Scoliosi: cause e cure

Ultimo Aggiornamento: 1459 giorni

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Introduzione

Radiografia scoliosi

Radiografia scoliosi

La scoliosi è una malattia muscolo scheletrica in cui la colonna vertebrale presenta una curvatura laterale anomala: per alcuni pazienti affetti da questa problematica è necessaria una terapia, mentre per altre, in cui la curvatura è minore, è necessaria soltanto una visita medica periodica di controllo.

La scoliosi può colpire persone di ogni età, ma questo articolo è dedicato principalmente alla scoliosi nei bambini e negli adolescenti. Su 1.000 bambini, da tre a cinque sviluppano curvature vertebrali abbastanza serie da richiedere una cura. La scoliosi idiopatica degli adolescenti (provocata cioè da cause sconosciute) è il tipo più frequente e si verifica dopo i 10 anni e si rileva che le ragazze sono maggiormente a rischio. La patologia può essere ereditaria, quindi se un bambino ha un genitore, un fratello o una sorella affetto da scoliosi idiopatica dovrebbe farsi controllare regolarmente dal medico di famiglia.

Questa forma può anche verificarsi nei bambini di età inferiore ai 10 anni, ma è sicuramente molto più rara:

  • La scoliosi idiopatica infantile a insorgenza precoce si verifica nei bambini di età inferiore ai tre anni ed è più frequente in Europa che negli Stati Uniti.
  • La scoliosi idiopatica giovanile si verifica nei bambini di età compresa tra i 3 e i 10 anni.

Cause

In una percentuale variabile dall’80 all’85 per cento la causa è sconosciuta: in questo caso si parla di scoliosi idiopatica. Prima di diagnosticare questa forma della malattia il medico cerca altre possibili cause, come una lesione od un’infezione.

Le cause della curvatura si dividono in non strutturali e strutturali.

  • Scoliosi non strutturale (funzionale). La spina dorsale è strutturalmente normale ma presenta una curvatura temporanea che si modifica nel tempo. Questa tipologia è causata da una malattia a monte, come la differenza nella lunghezza delle gambe, spasmi muscolari o malattie di natura infiammatoria come l’appendicite. La cura prevede la corrrezione del problema primario.
  • Scoliosi strutturale. Si tratta di una curvatura definitiva su cui i medici intervengono in maniera diversa a seconda del paziente: a volte fa parte di un’altra sindrome o malattia, come ad esempio la sindrome di Marfan, una malattia ereditaria del tessuto connettivo. In altri casi invece è una malattia autonoma. La scoliosi strutturale può essere causata da: malattie neuromuscolari (come la paralisi cerebrale, la poliomelite o la distrofia muscolare), malformazioni neonatali (come l’emivertebra, in cui un lato della vertebra non riesce a svilupparsi normalmente durante la gravidanza), lesioni, determinate infezioni, tumori (come quelli provocati dalla neurofibromatosi, una malformazione neonatale connessa in alcuni casi con tumori benigni della colonna vertebrale), disturbi metabolici, malattie del tessuto connettivo o da disturbi reumatici.

Diagnosi

Per diagnosticare la scoliosi, i medici seguono questo procedimento:

  1. Precedenti clinici. Il medico parla con il paziente e con i suoi genitori ed esamina i precedenti clinici alla ricerca di problemi che potrebbero aver causato la curvatura della colonna vertebrale, ad esempio malformazioni neonatali, traumi o altri disturbi che possono essere connessi alla scoliosi.
  2. Esame fisico. Il medico esamina la schiena, il petto, il bacino, le gambe i piedi e la pelle del paziente. Controlla poi se le spalle del paziente sono alla stessa altezza, se la testa è in asse e se i due lati del corpo sono alla stessa altezza. Procede poi ad esaminare anche i muscoli della schiena con il paziente chinato in avanti per controllare se un lato della gabbia toracica è più alto dell’altro. Se c’è un’asimmetria (differenza tra i due lati) significativa, il medico indirizzerà il paziente da uno specialista in ortopedia (un medico esperto nella cura delle persone affette da scoliosi). Alcune anomalie della pelle, come le macchie color caffelatte, indicano che la scoliosi è provocata da una malattia ereditaria.Curve nella scoliosi
  3. Esame radiografico. Per i pazienti con curvature vertebrali significative, con mal di schiena insolito o con sintomi di coinvolgimento del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale), come problemi nel controllo dell’intestino e della vescica, è necessario un esame radiografico. L’esame radiografico deve essere eseguito con il paziente in piedi, con la schiena rivolta verso l’apparecchiatura. Il risultato è un’immagine dell’intera colonna vertebrale (circa 90 centimetri) stampata su una pellicola radiografica. Può accadere che i medici richiedano ulteriori esami per controllare se ci sono altri problemi.
  4. Misurazione della curvatura. Il medico misura la curvatura, direttamente sulla radiografia. Individua le vertebre all’inizio e alla fine della curva e misura l’angolo tra di esse. Le curvature maggiori di 20 gradi devono essere corrette.

I medici classificano le curvature della spina dorsale a seconda della posizione, della forma, del tipo e della causa. Usano queste informazioni per capire come poter curare la scoliosi con la massima efficacia.

  • Posizione. Per identificare la posizione della curvatura, i medici individuano l’apice della curva (la vertebra più scentrata all’interno della curva); la posizione di questa vertebra rappresenta la posizione della curvatura. Una curvatura toracica ha l’apice nella zona toracica (la parte della spina dorsale a cui si congiungono le costole). Una curva lombare ha l’apice nella zona inferiore della schiena. Una curva toraco-lombare ha l’apice nel punto in cui si uniscono le vertebre lombari e quelle toraciche
  • Forma. La curvatura di solito ha una forma a S oppure a C.
  • Tipo. Maggiore è l’ampiezza della curva, maggiore è la probabilità che possa peggiorare (a seconda di quanto il paziente deve ancora crescere).

Cura e terapia

Molti bambini hanno delle curvature molto lievi che non devono essere corrette, se al contrario è necessaria una cura il medico può indirizzare il bambino presso un ortopedico; in generale verrà suggerita la cura adeguata per ogni paziente basandosi sull’età, sulla probabile crescita, sulla gravità, sul tipo di curvatura e sul tipo di scoliosi. Il medico può consigliare di:

  1. tenere il bambino sotto osservazione,
  2. fargli indossare un tutore ortopedico (busto o corsetto),
  3. sottoporlo a un intervento chirurgico.
  • Gli specialisti seguono i pazienti senza consigliare alcuna terapia e li visitano ogni 4-6 mesi se il paziente sta ancora crescendo (cioè il suo scheletro non è ancora maturo) e la curvatura idiopatica è minore di 25 gradi.
  • I medici consigliano ai pazienti di indossare un supporto ortopedico per impedire il peggioramento della curvatura se il paziente:
    • sta ancora crescendo e ha una curvatura idiopatica maggiore di 25, 30 gradi.
    • gli rimangono ancora almeno due anni di crescita, ha una curvatura compresa tra 20 e 29 gradi e, se è una ragazza, non ha ancora avuto le prime mestruazioni
    • sta ancora crescendo e ha una curvatura idiopatica maggiore di 20, 29 gradi che sta peggiorando.

    Quando il ragazzo si avvicina alla fine della crescita l’indicazione di indossare il tutore dipenderà dalle conseguenze estetiche, dall’eventuale peggioramento e dall’estensione della curvatura.

  • I medici consigliano l’intervento chirurgico per correggere una curvatura o interrompere il peggioramento se il paziente sta ancora crescendo ed ha una curvatura maggiore di 45 gradi e/o la curvatura sta peggiorando.

Ci sono altri modi per correggere la scoliosi?

Alcuni pazienti provano metodi alternativi per correggere la scoliosi, come la chiropratica, l’elettrostimolazione, gli integratori alimentari e gli esercizi di ginnastica rieducativa. Ad oggi le terapie elencate non sembra siano in grado di prevenire l’aumento o il peggioramento della curvatura, un discorso a parte lo meritano gli esercizi fisici, di cui i pazienti possono avvertire la necessità per godere dei benefici che esso apporta alla salute e al benessere generale.

Qual è il tutore ortopedico migliore?

La scelta del tutore ortopedico dipende dal tipo di curvatura e dalla disponibilità del paziente a indossarlo per il numero di ore quotidiane previsto dal medico.

I tutori (detti anche corsetti o busti) possono essere fatti su misura oppure con uno stampo prefabbricato. Tutti devono essere scelti in base allo specifico problema di curvatura e adattati a ciascun paziente. Per ottenere l’effetto desiderato (impedire il peggioramento della curvatura) i tutori ortopedici devono essere indossati ogni giorno per il numero di ore prescritto dal medico finché il bambino continua a crescere. Esistono due tipi di tutori ortopedici.

  1. Busto ortopedico Milwaukee. I pazienti possono indossarlo per correggere curvature di qualsiasi tipo. Questo tutore ha un anello che va a circondare il collo.
  2. Corsetto toraco-lombo-sacrale (TLSO). I pazienti possono indossarlo per correggere curvature con apice corrispondente o inferiore all’ottava vertebra toracica. Il corsetto TLSO arriva fino alle ascelle, cioè circonda la zona sotto il braccio, la gabbia toracica, la parte inferiore della schiena e i fianchi.

Qual è il migliore intervento chirurgico?

Per correggere la curvatura data dalla scoliosi si possono usare anche diverse tecniche chirurgiche: l’intervento più frequente consiste nella correzione, stabilizzazione e giunzione (è la zona dove si uniscono due o più vertebre) della curvatura. I chirurghi possono scegliere tra diversi modi di raddrizzare la colonna vertebrale e tra diversi impianti che permettono di rendere stabile la spina dorsale dopo l’intervento: la scelta del tipo di impianto dipende dal costo, dalle sue dimensioni (che a loro volta dipendono dalla taglia del paziente), dalla sua forma dell’impianto e dalla sua sicurezza, nonché dall’esperienza del chirurgo. Tutti i pazienti dovrebbero parlare delle possibili alternative con almeno due chirurghi esperti. I pazienti e i genitori che prendono in considerazione l’intervento chirurgico dovrebbero porre al medico le seguenti domande:

  1. Quali sono i vantaggi dell’intervento correttivo della scoliosi?
  2. Quali sono i rischi derivanti dall’intervento per la scoliosi?
  3. Quali tecniche saranno usate nell’intervento?
  4. Quali apparecchiature saranno usati per mantenere stabile la spina dorsale dopo l’intervento?
  5. Dove sarà praticata l’incisione?
  6. Dopo l’intervento rimarrà una curvatura residua della spina dorsale?
  7. Per quanto tempo dovrò rimanere in ospedale?
  8. Quanto durerà la convalescenza e quando potrò dirmi guarito?
  9. Potrò soffrire di mal di schiena cronico dopo l’intervento per la scoliosi?
  10. La crescita del paziente sarà limitata?
  11. La colonna vertebrale sarà flessibile come prima?
  12. Dopo l’intervento la curvatura peggiorerà o migliorerà?
  13. Sarà necessario un secondo intervento chirurgico?
  14. Dopo l’intervento il paziente sarà in grado di condurre una vita pienamente normale?
  15. Le persone affette da scoliosi possono fare esercizio fisico?

Non è mai stato dimostrato che l’esercizio fisico influisca sul decorso della scoliosi, ma lo si consiglia comunque per minimizzare il potenziale decadimento delle capacità funzionali che può avvenire col tempo. L’esercizio fisico e la salute dell’organismo sono importanti per tutti, comprese le persone affette da scoliosi. Nelle fasi successive della vita le ragazze saranno più a rischio dei ragazzi per quanto concerne l’osteoporosi (la malattia in cui le ossa, più fragili del normale, possono cioè rompersi con maggior facilità). Il rischio di osteoporosi è minore nelle donne che fanno regolarmente attività fisica per tutta la vita, quindi le attività fisiche con carico come camminare, correre, giocare a calcio e fare ginnastica aumentano la densità ossea e contribuiscono a prevenire l’osteoporosi. Sia per i ragazzi sia per le ragazze  fare attività fisica e praticare uno sport migliorano il senso di benessere psicofisico.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Fabiana

    volevo sapere se mia figlia che ha 11 anni sta un Po curva è il caso di portarla a fare una visita

  2. Anonimo

    Dottore siccome ho il pectum excavatum e sto faccendo degli esercizi da due giorni per rinforzare il petto del torace non per nascondere il difetto anche sé so che non và via, volevo sapere se il problema può peggiorare con il lungo andare con l ‘attivita fidica ed avere come una compressione agli organi .Lei cosa mi suggerisce ? Grazie.

  3. Anonimo

    Precedentemente feci una visita al cardiologo a Febbraio in ospedale a causa di una tachicardia che fu riscontrata normale causata srcondo il cardiologo dal ‘ansia insieme ad un eletroccardiograma e lui stesso mi fece notare della presenza del pectum e mi consiglio di fare attivita sportiva e di mangiare molta frutta e verdura . Ieri per l’appunto ho iniziato questi esercizi per cobto mio in casa con dei pesi di 1, 5 da quanto ho letto dal link che mi ha mandato l ‘esercizio fisico allora non implica disagi per gli organi quindi posso continuare tranquillamente o pure ci possono essere disagi ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come ha letto sulla pesistica non c’è unanimità, mentre per esempio per altri sport non c’è alcun problema.

  4. Anonimo

    Dottore , è normale dopo aver fatto i pesi oggi pomeriggio da 1.5 Kg sentire dei bruciori al petto o dei pizzichi ?

  5. Cima

    Buonasera dottore oggi pomeriggio causa tamponamento mi hanno fatto: panoramica, 6 raggi alla schiena e al polso. Non erano troppi? Sono molto dannosi?

    1. Anonimo

      Per me erano un po inutili perché sentivo male ma più che altro erano botte… Ma il dottore ha voluto fare anche i raggi x sicurezza. Tutto in un colpo non sono stati troppi?

  6. valentina

    ciao sono una ragazza di 21 anni con scoliosi ad s di 38 e 23 gradi. è possibile avere notevoli miglioramenti? come posso fare? il mio sogno è di entrare a far parte della guardia di finanza ma sono richiesti massimo 15 gradi di scoliosi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso che consigliarle di rivolgersi ad un ortopedico; non ho l’esperienza clinica per poterle rispondere.

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