I sintomi della sclerosi multipla

Ultimo Aggiornamento: 1552 giorni

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I sintomi della sclerosi multipla possono essere di lieve entità oppure gravi, di lunga o di breve durata, e possono manifestarsi in diverse combinazioni a seconda della zona del sistema nervoso che viene coinvolta. La remissione totale o parziale dei sintomi, soprattutto nei primi stadi della malattia, si verifica nel 70 per cento circa dei malati di sclerosi multipla.

La malattia

La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria cronica che colpisce cervello e midollo spinale, ossia il sistema nervoso centrale.

E’ caratterizzata da una progressiva degenerazione della mielina, una sostanza grassa che riveste le fibre nervose permettendo il transito dei segnali dal sistema nervoso centrale agli organi ed ai muscoli del corpo.

Una trasmissione bloccata o fortemente rallentata si manifesta quindi come sintomo della malattia a livello del bersaglio del segnale: se per esempio ad essere interessata è la mielina del nervo ottico a risentirne sarà la vista.

La zona in cui la mielina è stata danneggiata o distrutta viene definita placca, nel tempo una placca diventa più dura a causa della formazione di tessuto cicatriziale: ecco quindi che il nome della malattia deriva da una sclerosi (sono presenti cicatrici) multipla (in molte zone).

I sintomi

Poiché a seconda della zona colpita i sintomi della sclerosi multipla sono diversi, è difficile indicare un decorso di massima: è una malattia non prevedibile, diversa da un soggetto all’altro ed anche per lo stesso paziente i sintomi possono cambiare da un attacco all’altro.

I sintomi elencati di seguito non si manifestano mai tutti, ma possono comparire e sparire a seconda della zona colpita.

L’esordio è in genere immediato, nel giro di minuti o poche ore, tuttavia in una minoranza di casi la comparsa si protrae fino a sei mesi.

I primi sintomi della sclerosi multipla spesso sono:

  • la visione offuscata o doppia,
  • la distorsione del colore rosso-verde,
  • cecità da un occhio solo,
  • debolezza muscolare di uno o più arti,
  • difficoltà di coordinazione e di equilibrio.

Questi sintomi possono essere così gravi da impedire di camminare o addirittura di stare normalmente in piedi, nei casi più gravi la sclerosi multipla può causare la paralisi parziale o totale. Sono comuni anche la spasticità (l’aumento involontario del tono muscolare che causa rigidità e spasmi) e l’affaticamento. L’affaticamento può essere scatenato dallo sforzo e può migliorare con il riposo, oppure può assumere le sembianze di una stanchezza costante e persistente.

La maggior parte delle persone affette da sclerosi multipla presenta anche parestesie, ovvero manifestazioni sensoriali transitorie e anomale, come l’intorpidimento, sensazione di punture di spillo o formicolii; di rado alcune persone possono anche provare dolore. A volte si verifica una perdita di sensibilità. Altri sintomi lamentati di frequente sono: disturbi del linguaggio, tremori e vertigini. In alcuni casi, le persone affette da sclerosi multipla possono anche perdere i capelli.

Circa la metà dei malati presenta deficit cognitivi come difficoltà di concentrazione, di attenzione, di memoria e mancanza di giudizio, ma questi sintomi spesso sono di lieve entità e vengono di norma tollerati. I malati potrebbero non essere consapevoli dei loro deficit cognitivi, spesso è un membro della famiglia oppure un amico che nota per primo il problema. Questi problemi di solito sono di lieve entità e raramente si dimostrano invalidanti; le capacità intellettive e linguistiche di solito non vengono compromesse.

Difficoltà cognitive si verificano quando le lesioni si sviluppano in aree del cervello responsabili dell’elaborazione dell’informazione, questi deficit tendono a diventare più evidenti quando l’informazione da elaborare diventa più complessa. Anche la fatica può andarsi a sommare alle difficoltà di elaborazione.

I ricercatori non hanno ancora scoperto se le alterazioni cognitive causate dalla sclerosi multipla rispecchiano problemi nell’acquisizione o nel recupero delle informazioni, oppure una combinazione di entrambi questi fattori.

I problemi legati alla memoria possono essere invece diversi a seconda del quadro clinico del paziente (malattia recidivante, in remissione, al primo stadio, progressiva, …), ma non sembra esserci nessuna correlazione diretta tra la durata della malattia e la gravità delle disfunzioni cognitive.

La depressione, che non è collegata ai problemi cognitivi, è un’altra caratteristica frequente della sclerosi multipla, inoltre circa il 10 per cento dei pazienti soffre di disturbi psicotici più gravi, come sindrome maniaco-depressiva e paranoia.

Il 5 per cento può essere soggetto a episodi di euforia e disperazione immotivate (cioè non collegate allo stato emotivo reale del paziente), globalmente noti come incontinenza emotiva. Si pensa che questa sindrome sia dovuta alla demielinizzazione del tronco encefalico, l’area del cervello che controlla le espressioni facciali e le emozioni: di solito si registra solo nei casi più gravi.

Con il progredire della malattia, le disfunzioni sessuali potrebbero diventare un problema ed è anche possibile che si perda il controllo degli intestini e della vescica.

Nel 60 per cento circa dei malati di sclerosi multipla il caldo, sia esso ambientale o dovuto all’esercizio fisico, può causare il peggioramento temporaneo di molti sintomi della malattia: in questo caso eliminando la causa del caldo si elimina anche il problema. Alcuni pazienti più sensibili alle temperature alte trovano sollievo temporaneo ai loro sintomi facendo un bagno freddo e, per lo stesso motivo, il nuoto spesso rappresenta una buona opportunità di esercizio fisico per le persone affette da sclerosi multipla.

I sintomi intermittenti della sclerosi multipla possono influenzare l’intero nucleo famigliare, perché i malati possono perdere la capacità di lavorare e nel frattempo trovarsi ad affrontare spese mediche ingenti e spese aggiuntive per l’assistenza in casa e le modifiche all’abitazione e ai veicoli. L’esaurimento emotivo del malato e della famiglia è incalcolabile, i gruppi di aiuto e il la terapia psicologica possono aiutare i malati, le loro famiglie e gli amici a trovare modi efficaci per affrontare i molti problemi che la malattia può causare.

Ricordiamo infine il segno di Lhermitte, costituito da una sensazione di scossa elettrica che percorre la colonna vertebrale e gli arti inferiori in seguito a flessione del collo.

http://en.wikipedia.org/wiki/File:Symptoms_of_multiple_sclerosis.png

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Ricapitolando i sintomi della sclerosi multipla possono essere:

  • Debolezza muscolare
  • Spasticità
  • Menomazione nella percezione del dolore, della temperatura e nel senso del tatto
  • Dolore (da lieve a grave)
  • Atassia (perdita della coordinazione muscolare)
  • Tremiti
  • Disturbi della parola
  • Disturbi della visione
  • Vertigini
  • Disfunzioni vescicali
  • Disfunzioni intestinali
  • Disfunzioni sessuali
  • Depressione
  • Euforia
  • Alterazioni cognitive
  • Affaticamento

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Noemi

    Buonasera dottore,
    sono una ragazza di 23 che per ben due anni è stata “vittima” di attacchi di panico e vari problemi ad essi correlati.
    Piano piano sono riuscita a superarli e soffro solo ogni tanto di una lieve cefalea di tipo tensivo e, purtroppo, sono comunque una persona ansiosa.
    A luglio per circa 2 settimane soffri di un leggero dolore (o meglio, piccole fitte) che si presentavano saltuariamente alla gamba sinistra, precisamente dietro la coscia fino al polpaccio.
    Esse si presentavano solo quando ero sdraiata o comunque rilassata, non provavo dolore toccando la gamba, tanto meno essa si gonfiava o era rossa. Camminavo come sempre e le fitte (fastidiose, ma non dolorose) come sono venute sono sparite.
    Ieri sono ricominciate e le ho tutt’ora, quindi sto iniziando a preoccuparmi. Per lei di cosa potrebbe trattarsi?
    Aggiungo che ho dei piedi davvero molto delicati e gran parte delle scarpe che indosso mi provocano fastidi, quindi ho anche pensato che fosse colpa di un certo tipo di scarpe…

    Grazie in anticipo!

  2. Noemi

    Purtroppo recentemente ho anche perso il lavoro, quindi sono spesso a casa e da sola… quindi non mi consiglia di fare accertamenti?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta anche il parere del suo medico, potrà valutare meglio di me, ma non credo che saranno necessari.

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