Schizofrenia: sintomi e cause

Ultimo Aggiornamento: 33 giorni

Introduzione

La schizofrenia è una malattia cronica, grave e invalidante che colpisce il cervello: circa l’1 per cento della popolazione soffre di questa condizione.

Le persone con questo disturbo possono

  • sentire delle voci che gli altri non sentono,
  • credere che gli altri leggano le loro menti, controllino i loro pensieri o che complottino per far loro del male;

questo rende i malati di schizofrenia nervosi od estremamente agitati.

I pazienti colpiti possono

  • dire cose senza senso,
  • stare sedute per ore senza muoversi o parlare;

a volte sembrano perfettamente normali fin quando non cominciano a parlare di ciò a cui stanno realmente pensando.

Anche le famiglie e la società risentono dei problemi causati dalla schizofrenia: molte persone affette hanno difficoltà a conservare il proprio posto di lavoro o a prendersi cura di se stessi e per questo devono fare affidamento su altri che possano aiutarli.

Un trattamento adeguato aiuta ad alleviare molti sintomi, ma la maggior parte delle persone schizofreniche avvertono i sintomi della malattia per tutta la vita. Tuttavia molti malati possono condurre una vita gratificante e soddisfacente in comunità. I ricercatori stanno sviluppando dei farmaci più efficaci e stanno utilizzando nuovi strumenti di ricerca per capire le cause della schizofrenia. Negli anni a venire, questo lavoro potrebbe aiutare a prevenire e curare meglio la malattia.

La schizofrenia colpisce uomini e donne allo stesso modo e si verifica in percentuali analoghe in tutti i gruppi etnici. Sintomi come le allucinazioni e i deliri di solito iniziano in un’età compresa tra i 16 e i 30 anni, gli uomini tendono ad avvertire i sintomi un po’ prima rispetto alle donne. È invece raro che una persona venga colpita da schizofrenia una volta superati i 45 anni.

La schizofrenia si verifica raramente nei bambini, ma la consapevolezza della malattia in età infantile sta aumentando; può essere difficile da diagnosticare negli adolescenti, ciò può dipendere dal fatto che i primi sintomi possono consistere in

comportamenti comuni in tutti gli adolescenti. Una combinazione di fattori può consentire di prevedere la schizofrenia fino all’80 per cento dei giovani che sono ad alto rischio di sviluppare la malattia. Questi fattori includono la tendenza ad isolarsi dagli altri, un aumento di pensieri insoliti e sospetti ed una storia familiare di psicosi.

Nei giovani che sviluppano la malattia questa fase si chiama periodo prodromico.

Purtroppo ad oggi non esiste cura definitiva, mentre l’obiettivo attuale è ragionevolmente quello di migliorare la qualità di vita del paziente aiutandolo a controllare i sintomi. Potrebbe essere necessario provare diversi farmaci prima di trovare la combinazione più adatta al singolo caso, ma collaborando con lo specialista è un obiettivo alla portata della maggior parte dei casi. Sono spesso associati anche altri approcci terapeutici, come ad esempio

  • educazione familiare,
  • riabilitazione,
  • formazione occupazionale.

Sintomi

I sintomi della schizofrenia rientrano in tre grandi categorie:

  1. sintomi positivi,
  2. sintomi negativi,
  3. sintomi cognitivi.

Sintomi positivi

I sintomi positivi comprendono i comportamenti psicotici che non si riscontrano nelle persone sane: coloro che presentano sintomi positivi spesso perdono il contatto con la realtà. Queste manifestazioni possono andare e venire, talvolta sono gravi ed altre volte appena percettibili, a seconda che l’individuo sia o meno in trattamento.

Sono sintomi positivi:

  • Le allucinazioni sono false percezioni che una persona vede, avverte, ascolta o gli odori che sente e che nessun altro può vedere, ascoltare, annusare, o sentire. Le voci sono il tipo più comune di allucinazione nella schizofrenia. Molte persone con questo disturbo sentono delle voci che possono indurre il malato a compiere delle azioni o che possono metterlo in guardia da un pericolo inesistente. A volte queste voci parlano tra loro. Le persone affette da schizofrenia possono sentire queste voci per molto tempo prima che la famiglia o gli amici possano notare il problema. Altri tipi di allucinazioni includono la visione di persone o di oggetti che non ci sono, oppure sentire degli odori che nessun altro sente e percepire delle cose come della dita invisibili che toccano il loro corpo, quando invece non c’è nessuno vicino.
  • I deliri sono false convinzioni che non fanno parte della cultura della persona. La persona malata crede in qualcosa, anche dopo che gli altri gli abbiano dimostrato che non è vero né logico. I pazienti affetti da schizofrenia possono avere delle illusioni che sembrano bizzarre, ad esempio possono credere che i vicini di casa possano controllare il loro comportamento attraverso le onde magnetiche. Si riconoscono deliri di:
    • persecuzione,
    • riferimento,
    • gelosia,
    • nichilistici,
    • controllo,
    • ipocondria,
    • religiosi,
    • grandezza.
  • Possono anche credere che le persone in televisione stiano diffondendo dei messaggi speciali, o che le stazioni radio stiano trasmettendo i loro pensieri agli altri. A volte credono di essere qualcun altro, ad esempio un famoso personaggio storico. Possono avere illusioni paranoiche e credere che gli altri stiano cercando di far loro del male, attraverso per esempio una truffa, una molestia, un avvelenamento, o che stiano complottando contro di loro o le persone a loro care. Queste convinzioni sono chiamate manie di persecuzione.
  • I disturbi del pensiero sono inusuali o disfunzionali modi di pensare. Una forma comune di disturbo del pensiero negli schizofrenici è chiamata pensiero disorganizzato, che si verifica quando una persona ha difficoltà ad organizzare i propri pensieri o a collegarli logicamente. Possono parlare in modo confuso, tanto da non farsi capire facilmente. Un’altra forma di disturbo del pensiero viene chiamata blocco del pensiero e si verifica quando una persona smette di parlare bruscamente nel bel mezzo di un discorso. Quando gli si chiede perché abbia smesso di parlare, lo schizofrenico può dire di sentirsi come se il pensiero fosse stato portato fuori dalla sua testa. Infine potrebbe pronunciare delle parole senza senso o dei “neologismi”.
  • I disturbi del movimento possono apparire come dei movimenti agitati del corpo. Una persona con un disturbo del movimento può ripetere certi movimenti più e più volte. Nei casi estremi il malato diventa catatonico: per catatonia si intende quello stato in cui una persona non si muove e non risponde agli altri. La catatonia oggi è rara, ma è più comune quando il trattamento della schizofrenia non è stato ancora intrapreso.

Sintomi negativi

I sintomi negativi sono associati a interruzioni del normale stato emotivo e comportamentale. Questi sintomi sono più difficili da riconoscere come parte della malattia e possono essere scambiati per depressione o per altri disturbi. Sono sintomi negativi i seguenti:

  • “morale a terra” (il volto della persona non si muove oppure parla con voce sorda o monotona),
  • mancanza di piaceri nella vita quotidiana,
  • mancanza di capacità di avviare e sostenere le attività previste,
  • scarsa comunicazione, anche se costretti ad interagire.

Le persone con sintomi negativi possono aver bisogno di aiuto per le attività quotidiane. Spesso trascurano di base la propria igiene personale, questo può farli apparire pigri o incapaci di badare a se stessi, ma il problema sono i sintomi causati dalla schizofrenia.

Sintomi cognitivi

I sintomi cognitivi non sono così evidenti, come quelli negativi anche questi possono essere difficili da riconoscere come parte della malattia: spesso vengono rilevati solo quando vengono riconosciuti altri sintomi suggestivi di schizofrenia.

Sono sintomi cognitivi:

  • scarse “funzionalità esecutive” (la capacità di comprendere e utilizzare le informazioni per prendere delle decisioni),
  • problemi di concentrazione,
  • problemi con la “memoria di lavoro” (la capacità di utilizzare le informazioni immediatamente dopo averle apprese).

I sintomi cognitivi spesso rendono difficile condurre una vita normale e guadagnarsi da vivere. Essi possono causare un forte stress emotivo.

I soggetti con schizofrenia sono violenti?

I soggetti schizofrenici non sono in genere violenti, infatti la maggior parte dei crimini non sono commessi da persone con schizofrenia. Tuttavia alcuni sintomi sono associati a violenza, come le manie di persecuzione. L’ abuso di sostanze può anche incrementare la probabilità che una persona diventi violenta: se un soggetto con schizofrenia diventa violento, la violenza è di solito diretta ai familiari e tende a manifestarsi in casa .

Il rischio di violenza tra soggetti con schizofrenia è basso, ma soggetti con questa patologia tentano il suicidio molto di più rispetto ad altri . Intorno al 10 percento (soprattutto giovani adulti di sesso maschile) muoiono per suicidio. È difficile predire quali persone con schizofrenia siano inclini al suicidio, se conoscete qualcuno che parla di suicidio o tenta il gesto, aiutatelo a trovare un aiuto professionale il più presto possibile.

Cause

La comunità medica ritiene che la causa della malattia vada cercata non in una causa specifica, bensì in una combinazione di fattori genetici, ambientali e legati al funzionamento del sistema nervoso centrale.

Geni e ambiente

I ricercatori sanno da tempo che la schizofrenia è un disturbo a carattere familiare.

La malattia si presenta nell’uno per cento della popolazione generale, ma si osserva nel 10 per cento delle persone che hanno un parente di primo grado con la malattia, come ad esempio un genitore, fratello o sorella. Persone che hanno parenti di secondo grado (zie, zii, nonni, o cugini ) con la malattia sviluppano anch’essi schizofrenia più spesso rispetto alla popolazione generale. Il rischio è poi più elevato per un gemello identico di un malato, la probabilità di sviluppare la malattia in questi casi va dal 40 al 65 per cento.

Noi ereditiamo i nostri geni da entrambi i genitori e si ritiene che diversi geni siano associati ad un aumentato rischio di schizofrenia, ma che nessun gene causi la malattia da solo. In realtà la ricerca ha scoperto che le persone affette da schizofrenia tendono ad avere tassi più alti di rare mutazioni genetiche e queste differenze coinvolgono centinaia di geni e, probabilmente, interrompono lo sviluppo cerebrale.

Altri studi recenti suggeriscono che la schizofrenia possa derivare dal malfunzionamento di un importante gene preposto alla regolazione di delicati equilibri: questo problema può influire sulla parte del cervello coinvolta nello sviluppo delle capacità superiori. La ricerca su questo gene è in corso, quindi non è ancora possibile utilizzare le informazioni genetiche per prevedere chi svilupperà la malattia.

Si pensa comunque che un gene mal funzionante non sia sufficiente allo sviluppo della malattia e che le interazioni tra i geni e l’ambiente siano necessarie per sviluppare la schizofrenia: molti fattori ambientali potrebbero essere coinvolti, come l’esposizione a virus o malnutrizione prima della nascita, problemi durante il parto e altri fattori psicosociali non ancora noti.

Chimica e struttura cerebrale

Una seconda causa che potrebbe essere collegata allo sviluppo della schizofrenia è lo squilibrio nelle complesse reazioni chimiche del cervello che coinvolgono neurotrasmettitori come dopamina e glutammato: i neurotrasmettitori sono sostanze che permettono alle cellule del cervello di comunicare l’una con l’altra.

I cervelli di persone affette da schizofrenia hanno un aspetto diverso da quelli di persone sane: per esempio le cavità ripiene di liquido al centro del cervello, chiamate ventricoli, sono più grandi in alcuni pazienti, inoltre tendenzialmente è presente meno materia grigia e alcune zone possono mostrare più o meno attività.

Anche studi sul tessuto cerebrale dopo la morte hanno rivelato ulteriori differenze: i ricercatori hanno riscontrato piccoli cambiamenti nella distribuzione o nelle caratteristiche delle cellule del cervello che probabilmente si sono verificati prima della nascita. Alcuni esperti pensano che problemi durante lo sviluppo del cervello prima della nascita potrebbero portare a collegamenti difettosi, ma il problema potrebbe non comparire fino alla pubertà: il cervello subisce grandi cambiamenti durante questa fase ed i cambiamenti possono provocare sintomi psicotici.

Fumo ed abuso di sostanze

Alcuni soggetti che fanno abuso di droghe mostrano sintomi simili a quelli della schizofrenia; parallelamente soggetti con schizofrenia possono essere scambiati per tossicodipendenti. La gran parte dei ricercatori non crede che l’ abuso di sostanze causi la schizofrenia, ma per i soggetti malati è più probabile un abuso di droghe o di alcol rispetto alla popolazione generale .

L’abuso di sostanze può rendere meno efficace il trattamento per la schizofrenia: alcune sostanze, come la marijuana e stimolanti come amfetamine o cocaina, potrebbero peggiorare i sintomi. La ricerca ha mostrato una crescente evidenza riguardo al legame tra marijuana ed i sintomi della schizofrenia, è inoltre meno probabile che soggetti che abusano di droghe seguano il loro piano terapeutico.

Schizofrenia e fumo

La dipendenza dalla nicotina è la più comune forma di abuso di sostanze in soggetti con schizofrenia, la dipendenza registra un tasso tre volte più alto di quello della popolazione generale (dal 75% al 90% contro il 25%-30%).

Il rapporto tra fumo e schizofrenia è complesso: persone malate sembrano essere spinte a fumare e i ricercatori stanno verificando se esista una base biologica per questa esigenza. In aggiunta ai noti pericoli per la salute, vari studi hanno rilevato che il fumo può rendere meno efficaci i farmaci antipsicotici.

Smettere di fumare potrebbe essere molto difficile per i soggetti con schizofrenia, perché l’astinenza dalla nicotina potrebbe peggiorare i sintomi psicotici. Le strategie per smettere che includono i metodi sostitutivi della nicotina potrebbero in questo caso essere preferibili. I medici che trattano le persone affette da schizofrenia dovrebbero controllare la risposta dei pazienti ai farmaci antipsicotici con attenzione se il paziente decide di iniziare o smettere di fumare.

Fonte principale: NIH

Adattamento dall’inglese a cura di Francesca Giannino

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’età di picco di insorgenza è tra i 20 e i 28 anni per i maschi e tra i 26 e i 32 anni per le femmine. L’esordio in età pediatrica è molto più raro (fonte Wikipedia).

  1. Anonimo

    Salve, sono la mamma di un ragazzo di 18 anni. Da quando ha iniziato le scuole superiori non ha più amici, non esce con nessuno e sta sempre al pc. Ho cambiato scuola quest’anno mettendolo in una privata sperando che migliorassero i suoi rapporti interpersonali ma nulla. Invece a scuola mi dicono che è afabile con i compagni. A casa è spesso molto nervoso e impreca per nulla, a volte non vuole nemmeno il contatto di una carezza, altre volte mi abbraccia.
    Dorme poco, mangia poco e ha la mania di lasciare sempre aperte le finestre anche ora che fa freddo.
    Sono cosciente del suo stato di grave difficoltà ma non riesco a fare nulla per aiutarlo, di psicologo nn ne vuole sentire parlare. Datemi un consiglio, sono una mamma disperata.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Difficile suggerire suggerire qualcosa senza conoscere per bene la persona in oggetto e le dinamiche intorno a lui ( familiari e meno) . E’ probabile che abbia qualche disagio ,che ci sia qualcosa che lo disturba o non lo rende felice. Prima delle superiori i suoi rapporti come erano?

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