Schizofrenia: cura e trattamenti

Ultimo Aggiornamento: 45 giorni

Poiché le cause non sono ancora note, i trattamenti e le cure sono diretti a eliminare solo i sintomi della schizofrenia: i trattamenti comprendono farmaci antipsicotici e vari trattamenti psicosociali.

Farmaci

I farmaci antipsicotici sono stati disponibili a partire dalla metà degli anni 1950, i tipi più vecchi sono chiamati antipsicotici convenzionali o tipici:

  • Clorpromazina (Largactil®, Prozin®)
  • Aloperidolo (Haldol®, Serenase®)
  • Perfenazina
  • Flufenazina (Moditen®).

Negli anni ‘90 sono stati sviluppati nuovi farmaci antipsicotici, chiamati di seconda generazione o antipsicotici “atipici”: uno di questi farmaci, la clozapina (Leponex®), è un farmaco efficace che tratta i sintomi psicotici come le allucinazioni, ma talvolta può causare un problema grave chiamato agranulocitosi, che è una perdita di globuli bianchi che aiutano a combattere le infezioni. I malati che assumono la clozapina devono quindi essere controllati per i globuli bianchi ogni 1-2 settimane. Questo problema e il costo degli esami del sangue rendono il trattamento con clozapina difficile per molte persone, ma questo farmaco è potenzialmente utile per le persone che non rispondono ad altri antipsicotici .

Sono stati sviluppati anche altri farmaci atipici, nessuno dei quali causa agranulocitosi:

  • Risperidone (Risperdal®)
  • Olanzapina (Zyprexa®)
  • Quetiapina (Seroquel®)
  • Ziprasidone (Zeldox®)
  • Aripiprazole (Abilify®)
  • Paliperidone (Invega®)

Quando il medico dice che si può interrompere il trattamento, questo dovrebbe essere ridotto gradualmente e mai interrotto all’ improvviso.

Effetti collaterali

Alcune persone subiscono degli effetti collaterali quando cominciano a prendere questi farmaci: questi effetti indesiderati possono andare via dopo pochi giorni e spesso possono essere gestiti con successo. I malati che assumono antipsicotici non devono guidare fino a quando non si siano adattati al loro nuovo farmaco.

Tra gli effetti collaterali degli antipsicotici rientrano:

I farmaci antipsicotici atipici possono causare aumento di peso e considerevoli cambiamenti nel metabolismo della persona, ciò può aumentare il rischio di diabete e il rischio di aumentare il livello di colesterolo.

Il peso corporeo, i livelli di glucosio e livelli di lipidi devono essere controllati regolarmente da un medico durante l’assunzione di un farmaco antipsicotico atipico.

Tipicamente questi medicinali possono causare effetti indesiderati legati al movimento fisico, come ad esempio:

  • Rigidità,
  • Spasmi muscolari persistenti,
  • Tremore,
  • Irrequietezza.

A lungo termine possono portare ad una condizione chiamata discinesia tardiva, che provoca movimenti muscolari che la persona non riesce a controllare: questi movimenti si verificano comunemente intorno alla bocca. La discinesia tardiva può variare da lieve a grave ed in alcune persone il problema non può essere curato. A volte gli schizofrenici affetti da discinesia tardiva riescono a recuperare parzialmente o totalmente dopo aver interrotto l’assunzione del farmaco.

La discinesia tardiva si presenta solo in poche persone che assumono farmaci antipsicotici atipici, coloro che credono di essere affetti da questo problema devono consultare il proprio medico prima di interrompere l’assunzione del farmaco.

Come vengono assunti gli antipsicotici e in che modo le persone rispondono ad essi?

Di solito gli antipsicotici vengono assunti in forma liquida o in compresse, alcuni anti-psicotici vengono presi una volta o due volte al mese.

I sintomi della schizofrenia, come la sensazione di agitazione e le allucinazioni, di solito scompaiono in pochi giorni, i sintomi come i deliri di solito vanno via in poche settimane. Dopo circa sei settimane, la maggior parte delle persone potranno constatare considerevoli miglioramenti.

Tuttavia le persone rispondono in modo diverso ai farmaci antipsicotici e nessuno può sapere in anticipo come una persona reagirà, a volte c’è bisogno di provare vari farmaci prima di trovare quello giusto: medici e pazienti possono lavorare insieme per trovare il farmaco migliore o la migliore combinazione di farmaci, così come la dose giusta.

Alcuni pazienti possono avere una ricaduta e i sintomi possono ritornare o peggiorare: di norma la ricaduta si verifica quando viene interrotta l’assunzione dei farmaci o quando questi vengono assunti sporadicamente. Alcuni pazienti smettono di prendere il farmaco perché si sentono meglio o perché ritengono di non averne più bisogno, in realtà nessuno deve interrompere l’assunzione di un farmaco antipsicotico senza parlarne prima con il proprio medico. Se il medico è d’accordo a interrompere l’assunzione del medicinale allora deve essere diminuita gradualmente la dose, non si può stoppare improvvisamente l’assunzione.

Come interagiscono gli antipsicotici con gli altri farmaci?

Gli antipsicotici possono produrre effetti collaterali spiacevoli o pericolosi se assunti con determinati farmaci, per questo motivo il medico deve essere a conoscenza di tutti i farmaci che il malato sta assumendo, sia che si tratti di farmaci da banco che di farmaci sotto prescrizione, oppure di vitamine, minerali e integratori a base di erbe.

In generale gli antipsicotici più vecchi funzionano bene come i farmaci atipici più nuovi, ma poiché le persone rispondono in modo diverso a diversi farmaci, è importante che i trattamenti siano adeguati ad ogni persona.

Trattamenti psicosociali

I trattamenti psicosociali possono aiutare le persone affette da schizofrenia che si sono già adattate ai farmaci antipsicotici, i trattamenti psicosociali aiutano i pazienti ad affrontare le sfide quotidiane della malattia, come la difficoltà di comunicazione, la cura di sé, il lavoro, e la difficoltà di creare e mantenere i rapporti sociali. Imparare ed utilizzare questi meccanismi di adattamento sociale può aiutare le persone schizofreniche ad affrontare questi problemi ed imparare a socializzare e a frequentare la scuola e il lavoro.

I pazienti che ricevono regolarmente un trattamento psicosociale hanno anche maggiori probabilità di continuare a prendere i loro farmaci e sono esposti ad una minore probabilità di avere recidive o di essere ricoverati in ospedale. Il terapeuta può aiutare il paziente a convivere al meglio con la schizofrenia, educandolo ad affrontare il disturbo, i sintomi più comuni che possono verificarsi e a comprendere l’importanza di assumere i farmaci.

  • Capacità di gestire la malattia. Le persone affette da schizofrenia possono assumere un ruolo attivo nella gestione della loro malattia. Una volta che il paziente ha appreso le nozioni fondamentali sulla malattia ed il suo trattamento, è in grado di prendere consapevolmente delle decisioni sulla loro cura. Se riescono a riconoscere in tempo i segni premonitori di una recidiva e se riescono ad elaborare un piano per reagire ad essa, possono imparare a prevenire le ricadute ed anche imparare ad affrontare al meglio i sintomi persistenti.
  • Trattamento integrato per il contemporaneo abuso di sostanze. L’abuso di sostanze è il disordine che più comunemente si verifica in associazione ai disturbi mentali delle persone affette da schizofrenia, ma i programmi ordinari previsti per il trattamento di abuso di sostanze di solito non affrontano delle particolari esigenze. Quando i programmi per il trattamento della schizofrenia ed i programmi per il trattamento dell’abuso di sostanze vengono usati insieme, i pazienti possono ottenere dei risultati migliori.
  • Educazione familiare. Le persone con schizofrenia sono spesso affidate dall’ospedale alla cura delle loro famiglie, quindi è importante che i familiari sappiano quanto più possibile sulla malattia. Con l’aiuto di un terapista i membri della famiglia possono apprendere strategie ed in questo modo la famiglia può contribuire ad assicurare che la persona cara prosegui il trattamento. Le famiglie devono sapere dove trovare i servizi ambulatoriali e per la famiglia.
  • Terapia cognitivo-comportamentale. La terapia cognitivo-comportamentale è un tipo di psicoterapia che si concentra sul pensiero e sul comportamento; aiuta i pazienti con sintomi che non vanno via anche quando prendono le medicine. Il terapeuta insegna alle persone affette da schizofrenia come verificare la realtà dei loro pensieri e percezioni, come non “ascoltare” le loro voci e come gestire i loro sintomi generali. Può inoltre aiutare a ridurre la gravità dei sintomi e il rischio di ricaduta.
  • Gruppi di aiuto. I gruppi di aiuto per le persone affette da schizofrenia e per le loro famiglie sono sempre più diffusi. In genere non sono coinvolti anche dei terapeuti professionali , ma i membri del gruppo di sostegno si confortano a vicenda. Le persone che fanno parte di un gruppo di aiuto sanno che gli altri si trovano ad affrontare gli stessi problemi e ciò può aiutarli a sentirsi meno isolati. La rete di rapporti sociali che si crea nei gruppi di aiuto può anche incitare le famiglie a lavorare insieme per sostenere la ricerca e i programmi di trattamento della comunità e degli ospedali. Inoltre i gruppi di sostegno possono attirare l’attenzione del pubblico rispetto al problema della discriminazione nei confronti delle malattie mentali.

Una volta che i pazienti hanno appreso le nozioni fondamentali relative alla schizofrenia e al suo trattamento possono prendere consapevolmente delle decisioni sulla loro cura.

Come si possono aiutare le persone schizofreniche?

Le persone affette da schizofrenia possono ricevere aiuto da professionisti ed operatori sanitari attraverso dei programmi giornalieri, tuttavia sono i membri della famiglia in genere ad essere i primi sostenitori di un soggetto schizofrenico.

Le persone affette da schizofrenia spesso oppongo resistenza ai trattamenti, essi non riescono a pensare di aver bisogno di aiuto perché ritengono che i loro deliri o le allucinazioni siano reali. In questi casi per la famiglia e gli amici potrebbe essere necessario intervenire per far sì che il proprio caro possa comunque sentirsi tranquillo.

In caso di emergenza a casa è bene chiedere aiuto senza paura, una volta giunti al pronto soccorso un professionista della salute mentale esamina il paziente e stabilisce se sia necessario il ricovero volontario o coercitivo: l famiglia e gli amici possono fornire delle informazioni necessarie per aiutare lo specialista di salute mentale a prendere una decisione.

Successivamente al trattamento in ospedale la famiglia e gli amici possono aiutare il soggetto schizofrenico a ricevere un trattamento adeguato e ad assumere i farmaci prescritti, se il pazientie interrompe il trattamento con i farmaci oppure smette di seguire gli appuntamenti medici i loro sintomi probabilmente ritorneranno. Talvolta i sintomi diventano gravi per le persone che smettono di assumere farmaci ed il trattamento che gli è stato indicato. Questa situazione è molto pericolosa, perché il paziente può non riuscire a prendersi più cura di se stesso. Alcune persone finiscono per la strada o in carcere, dove raramente ricevono il tipo di aiuto di cui hanno veramente bisogno.

La famiglia e gli amici possono anche aiutare i pazienti a fissare degli obiettivi realistici ed imparare ad essere attivi e badare a sé stessi. Vanno fatti volta per volta piccoli passi verso il raggiungimento di questi obiettivi. Il paziente avrà bisogno di un buon supporto durante questo periodo, quando le persone affette da una malattia mentale si sentono criticate e sotto pressione di solito non riescono a migliorare, ma spesso i sintomi possono anzi anche peggiorare. Fargli notare che stanno facendo qualcosa di buono è il modo migliore per aiutarli ad andare avanti.

Può essere difficile capire come sia giusto rispondere ad un soggetto affetto da schizofrenia che fa delle affermazioni chiaramente strane o false: ricordate che queste allucinazioni sembrano molto reali per la persona schizofrenica. È inutile dire che sono sbagliate e che sono frutto dell’immaginazione e continuare ad insistere che sono solo illusioni non è davvero utile. Provate a dire invece che vedete le cose in modo diverso, dite loro che ogni individuo ha il diritto di vedere le cose diversamente. Inoltre è importante capire che la schizofrenia è una malattia biologica, essere rispettosi, solidali, e gentili senza tollerare comportamenti pericolosi o inappropriati è il modo migliore per avvicinare le persone con questo disturbo.

Traduzione a cura di Francesca Giannino

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. mamma64

    mia figlia è fidanzata con un ragazzo nella cui famiglia ci sono diversi casi di schizofrenia. in più il fratello del ragazzo è affetto da indrome di tourette.che probabilità ci sono di malattia in un eventuale loro figlio

  2. oriano

    sono anni ed anni che assumo psicofarmaci per la schizofrenia,vorrei disintossicare un po il fegato,che posso prendere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Prima di pensare a cosa eventualmente prendere valuterei con il medico di verificare con esami del sangue, può essere che non ci sia alcun problema.

    2. Anonimo

      Io farei un bel ciclo di aloe vera… È fantastica per la disintossicazione…

  3. mario

    O due figli gemelli bipolari e prendono 6 mg di risperidone gocce da 4 mesi si riesce a guarire da questa malattia

  4. mario

    Sono 4 mesi di cura di risperidone 6 mg o visto dei miglioramenti pero ancora vedo qualche sintomo ma si riescono a rimprendere del tutto dopo quando tempo di cura sono distrutto da questo dolore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo ogni caso è a sé, mi è impossibile fare previsioni, mi dispiace.

  5. D.M.

    Salve, scrivo per mio nipote 17enne. Qualche mese fa ha avuto delle crisi ansiose e atteggiamenti aggressivi dopo dei fatti accaduti che lo hanno toccato molto; queste durate pochissimo e mai piu ripetute. Ha sempre sofferto di fobia sociale ma sa relazionarsi comunque molto bene con la gente. Il problema è che da poco ha saputo il quello che pensa il suo psicologo di lui.
    Schizofrenia.
    Ora è cambiato molto e non si comporta più come prima. Ha paura di impazzire e far male a qualcuno, quindi non esce più di casa.

  6. D.M.

    C’è un modo per sapere se quello che dice lo psicologo sia esatto? Per ora non prende farmaci e sta tranquillo in casa ma è molto in palla rispetto a quando non sapevo il risultato dello psicologo. Cosa fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il passo più corretto mi sembra che sia segnalare l’accaduto allo psicologo stesso; un secondo punto di vista sul ragazzo e sulla diagnosi può eventualmente essere discusso con il medico di base.

    2. sergio

      Salve volevo sapere se Risperidone gocce serve per alleviare i sintomi o per curare

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Impossibile dare una risposta secca, perchè il farmaco (qualunque sia) è uno dei tasselli di cui dovrebbe essere composto l’intervento verso un paziente schizofrenico; tutti questi tasselli (farmaci, riabilitazione, famiglia, …) portano ad una gestione dei sintomi e a un miglioramento generale della condizione del paziente.

    4. cosimo

      Salve da otto mesi prendo 6 mg di risperidone e da qualche mese non o più i sintomi posso abbassare la dose a 5 mg e ancora presto

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non modifichi MAI la dose autonomamente e si attenga sempre con scrupolo alle indicazioni dello specialista; adesso sembra ancora presto per modificare la terapia.

  7. invega

    Salve dottore, prendo invega 6 mg. il mio medico di base mi prescrive solitamente la ricetta. Ma ogni quanto può farmi una nuova ricetta ? a detta sua può farla ogni mese. oggi sono andato in farmacia e mi ha detto la farmacista che il mio medico non me l’ha potuta fare perchè non era scaduto il mese. intanto io sto senza copertura. come ovviare ? grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, credo che invega sia uno di quei farmaci che possono essere prescritti solo con piano terapeutico rilasciato da specialista pubblico. Solitamente la dose giornaliera è indicata e ben stabilita. Se ha finito le pasticche il suo medico dovrebbe comunque fargliela la ricetta, a meno che non gli risulta che abbia ancora compresse. quando ha preso l’ultima scatola di farmaco e quante confezioni? saluti

    2. Anonimo

      L abbiamo presa una volta in più per sbaglio perché una volta la presi io senza sapere che la mia famiglia ne aveva presa un altra confezione. Pero non so come sono finite le pillole. Posso stare senza copertura per una settimana ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo su questo non posso aiutarla, segnali al medico le difficoltà e la aiuterà a trovare una soluzione.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Di che farmaci parla esattamente e da quanto sono stati iniziati?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è stato alcun miglioramento? Nemmeno minimo?

    2. Anonimo

      Mi sento normale, ricordo bene le cose rispetto a prima che soffrivo di amnesie. Forse sarò anche in grado di studiare in Molise. L unico problema ė l aspermia.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Quindi al momento mi sembra che il bilancio sia positivo, perchè li ritiene non efficaci?

    4. Anonimo

      Non lo so ė che mi sento un Po impotente. Questa sterilitá mi nuove e non riesco a non pensarci

    5. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Purtroppo è uno degli effetti collaterali del farmaco. Se è un problema che la disturba troppo è necessario parlarne con i medici che la seguono. saluti

    6. elena82

      Dottore Salve sono una mamma di 34 anni con disturbo bipolare assumo da 6mesi depakin 300mattina 500sera ma ultimamente avevo paranoie vedere e sentire presenze ..ho incominciato con invega da 3 a 6mg e vedo offuscato..vorrei sempre se è normale e se passa questo sintomo.la ringraxio anticipatamente

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, ne parlerei quanto prima col medico che le ha prescritto la terapia.

    8. Anonimo

      Buonasera …sono in cura con la psichiatra da 6mesi da quando ho iniziato terapia con depakin.lo contattata pomeriggio dice di passare da 6mg3mg.grazie per il consiglio.

    9. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Bene, concordo con la riduzione del dosaggio, vediamo come procede.

    10. Anonimo

      Vorrei sapere gentianente se il fatto che veda offuscato sia normale perché nel bugiatdino e scritto negli effetti indesiderati graxie

    11. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ comunque un effetto che va segnalato al medico, non è detto che sia dovuto al farmaco comunque.

    12. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, a maggior ragione va assolutamente segnalato al medico prescrittore.

  8. Anonimo

    Aiuto prendo invega 6 kg e non riesco a dormire la notte, non so che fare, forse dovrei prendere delle gocce di en ?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      No, non prenda farmaci senza la prescrizione medica. Ne parli domani con il suo medico di fiducia. saluti

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, nel senso che non deve prendere farmaci di sua iniziativa se non prescritti da un medico. saluti

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Bene, allora segua tranquillamente le prescrizioni del medico.

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