Scarlattina in adulti e bambini: sintomi, durata e cura

Ultimo Aggiornamento: 48 giorni

Introduzione

La scarlattina è un’infezione causata da un batterio streptococco del gruppo A,  in grado di produrre una tossina (veleno) che può causare il colore scarlatto dell’eruzione cutanea da cui la malattia prende il nome; è più comune nei bambini da 5 a 15 anni di età, ma potrebbe colpire anche gli adulti.

Ripetere la malattia è possibile, ma raro.

A differenza di rosolia, varicella ed altre malattie esantematiche, è l’unica provocata da batteri.

Non tutti i batteri streptococchi producono questa tossina e non tutti i ragazzi sono sensibili ad essa. Due bambini nella stessa famiglia possono avere entrambi infezioni da streptococco, ma un bambino (che è sensibile alla tossina), può sviluppare l’eruzione cutanea tipica della scarlattina, mentre l’altro può non manifestarla. Di solito, se un bambino ha questa eruzione cutanea scarlatta ed altri sintomi di infezione, deve essere trattato con antibiotici. Quindi, se un bambino manifesta questi sintomi, è importante chiamare il medico.

Fonte immagine:http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Scharlach.JPG

Fonte immagine:http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Scarlet_fever_2.jpg

I sintomi della scarlattina

Non sono stati trovati studi con dati certi sul periodo di incubazione (fonte ECDC), tuttavia si stima che sia variabile da 1 a 5 giorni.

La malattia di solito inizia con febbre e mal di gola, ma il bambino potrebbe lamentare anche brividi, vomito e dolori addominali.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Scharlach.JPG

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Scharlach.JPG

La lingua può avere un rivestimento biancastro ed apparire gonfia, talvolta così rossa ed irregolare da ricordare una fragola. La gola e le tonsille possono essere molto rosse e dolenti causando dolore alla deglutizione.

Uno o due giorni dopo l’esordio della malattia, appare la caratteristica eruzione cutanea scarlatta (ma può comparire prima dei sintomi descritti o fino a 7 giorni dopo), causata dalla produzione di una tossina da parte dei batteri.

L’eruzione cutanea appare in genere prima su collo, ascelle ed inguine, per poi diffondersi su tutto il corpo. Inizia come piccole macchie rosse piatte che gradualmente diventano sottili ed in rilievo e si avvertono al tatto come fossero carta vetrata. Le aree colpite dall’eruzione di solito diventano bianche quando si preme su di esse.

Scarlattina e bocca

Scarlattina e bocca (Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Scarlet_fever_1.JPG)

Sebbene le guance possano apparire arrossate, può rimanere una zona più pallida intorno alla bocca.

La pelle sotto il braccio, nel gomito e nelle pieghe dell’inguine potrebbe apparire di un rosso più luminoso rispetto al resto del rash (linee di Pastia).

L’eruzione sfuma generalmente in circa 7 giorni, dopodichè la pelle potrebbe  iniziare a formare squame soprattutto intorno alla punta delle dita di mani e piedi e nell’area inguinale: questo processo potrebbe durare fino a diverse settimane .

Contagiosità

La malattia è contagiosa.

Un bambino che ha la malattia può diffondere i batteri ad altre persone attraverso i liquidi del naso e della gola con tosse e starnuti. Se un bambino ha un’infezione della pelle causata dai batteri responsabili della scarlattina, come l’impetigine, questa può essere trasmessa attraverso il contatto con la pelle.

Il periodo di massima contagiosità si ha durante la fase acuta dell’infezione (quando cioè compaiono l’esantema e la febbre), prima di questa fase la trasmissione è possibile ma sicuramente meno probabile. Il paziente non è invece più contagioso a 48 ore dall’inizio della terapia antibiotica.

Diagnosi della scarlattina

La diagnosi avviene essenzialmente attraverso la sola visita medica, soprattutto in presenza del caratteristico esantema, ed eventualmente attraverso la conferma di un tampone faringeo.

È infine possibile che il medico richieda anche esami del sangue relativi al titolo antistreptolisinico (TAS), che aumenta progressivamente nelle 2-3 settimane successive.

Prevenzione

Non esiste un vaccino per prevenire il mal di gola da streptococco o la scarlattina,

Non esiste un modo sicuro per evitare il contagio, quindi quando un bambino è a casa malato è sempre più sicuro tenere le posate e i bicchieri in cui  mangia e beve separati da quelli di altri membri della famiglia e lavarli accuratamente con acqua calda e sapone.

Fondamentale il lavaggio frequente ed accurato delle mani.

Durata

Quando compare febbre, che dura da 3 a 5 giorni, questa si verifica a causa di un’infezione alla gola che scompare pochi giorni dopo l’inizio della terapia antibiotica.

ll rash di scarlattina di solito svanisce il sesto giorno dopo l’inizio del mal di gola, ma la pelle che è stata coperta dall’eruzione cutanea può iniziare a sfaldarsi. Questo spellamento può durare fino a 10 giorni.

Con un trattamento antibiotico l’infezione in genere viene curata con un ciclo di 10 giorni, ma può essere necessaria qualche settimana perché le tonsille ed il gonfiore delle ghiandole tornino alla normalità.

I bambini contagiati devono rimanere a casa dalla scuola o dall’asilo per almeno 24 ore dal momento della prima dose di antibiotico.

Cura

Se il bambino ha un’eruzione cutanea e il medico sospetta scarlattina, può effettuare una coltura della gola (un prelievo indolore effettuato con batuffolo di cotone imbevuto di secrezioni della gola) per vedere se i batteri crescono in laboratorio, oppure un più rapido tampone in ambulatorio.

Una volta che l’infezione è confermata, il pediatra probabilmente prescriverà per il vostro bambino un antibiotico da somministrare per circa 10 giorni.

Un bambino con mal di gola da streptococco può trovare doloroso mangiare, perciò è necessario offrirgli alimenti morbidi o, se necessario, una dieta liquida. Includete tè caldo lenitivo e zuppe nutrienti, bibite analcoliche fresche, frappè e gelati. Assicuratevi che il bambino beva molti liquidi.

Utilizzare un umidificatore per aggiungere l’umidità all’aria può contribuire a lenire il mal di gola, mentre un asciugamano umido e caldo può aiutare a lenire il gonfiore delle ghiandole intorno al collo del bambino.

Se l’eruzione cutanea causa prurito, assicuratevi che le unghie del vostro bambino siano tagliate corte, in modo che la pelle non sia danneggiata dai graffi.

Due studi contengono dati sull’esclusione. In uno, l’esclusione di bambini sintomatici dalla scuola in combinazione con il trattamento con penicillina e la successiva chiusura della scuola determinavano l’arresto del focolaio; in un altro, l’esclusione di casi sintomatici da scuola fino a dopo 24 ore di trattamento penicillinico (che poi in realtà era quasi sempre meno di 24 ore) non risultava efficace nel controllare l’epidemia.

Complicazioni

Le possibili complicazioni della scarlattina sono:

  • Febbre reumatica (una malattia infiammatoria che può interessare il cuore, articolazioni, pelle e cervello);
  • Malattie renali (in particolare un’infiammazione dei reni, chiamata glomerulonefrite post-streptococcica);
  • Infezioni dell’orecchio (otite media);
  • Infezioni della pelle;
  • Ascessi della gola;
  • Polmonite (infezione polmonare);
  • Artrite (infiammazione delle articolazioni).

La maggior parte di queste complicanze possono essere prevenute mediante il trattamento con antibiotici.

Gravidanza e scarlattina

La scarlattina in gravidanza non provoca malformazioni fetali e l’eventuale contagio al momento del parto, per contatto con una possibile colonizzazione vaginale, è decisamente poco probabile anche se non impossibile.

Esiste invece un rischio di parto pretermine, anche in questo caso se l’infezione colpisce anche il tratto vaginale.

In generale quindi si consiglia di evitare inutili esposizioni al contagio, ma non è necessario allarmarsi in caso di infezione o contatto con pazienti con scarlattina; è comunque bene informare il proprio ginecologo per valutare con lui un eventuale tampone vaginale e/o una copertura antibiotica.

Quando chiamare il pediatra

Chiamate il medico quando il bambino sviluppa un rash cutaneo improvviso, in particolare se accompagnato da febbre, mal di gola o gonfiore delle ghiandole.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Tania

    Buon pomeriggio Dottore,
    Volevo chiedere se esiste profilassi per chi è venuto a contatto con un soggetto affetto da scarlattina e se è pericolosa contrarla durante il primo anno di vita. Grazie!

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, non esiste una profilassi specifica, bisogna solo evitare i contatti stretti con chi ne è affetto fino ad almeno 48 ore dopo l’inizio della terapia antibiotica. E’ rara nel primo anno di vita, non comporta particolari problemi ma ovviamente deve essere valutato dal pediatra e fare la terapia specifica. saluti

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come da prescrizione del pediatra, se si tratta di amoxicillina/acido clavulanico in genere è ogni 8-12 ore ma, ripeto, deve attenersi alle indicazioni della pediatra (che avrà calibrato la dose in base alla frequenza).

  2. Anonima

    Buon giorno dottore, le vorrei porgere una domanda, ho 2 figli uno di 9 anni il cuale ha preso la scarlattina 7 volte con i classici sintomi febbre alta, mal di gola, esentema e una bimba di 3 anni che l’ha presa 2 volte, ma questa seconda volta è diversa dalla prima in quanto da mercoledì pomeriggio la febbre è elevata, il mal di gola pungente e questo pomeriggio sono usciti i primi puntini, il pediatra l’ha vista e ha somministrato l’antibiotico, la cosa strana xro è che poco dopo avergli dato la prima dose di antibiotico ha presentato alle braccia collo e testa dei rialzamenti cutanei non omogenei e tantissimo prurito!.
    Con l’altro mio figlio non ho mai avuto questo sintomo, mi chiedevo se poteva essere una conseguenza dell’antibiotico oppure l’esentema più aggressivo!?? Grazie dottore.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe essere una reazione all’antibiotico, è da segnalare subito al pediatra, potrebbe decidere di cambiare la terapia.

  3. Anonimo

    Ciao dottore vorrei chiederti ma esiste un antibiotico per la scarlattina. Grazie!

    1. Anonimo

      Salve dott mio figlio a avuto e la terapia è stata 10 giorni di antibiotico finito dopo altri 10 giorni è tornata la scarlattina perche sono procurato questo batterio può causare altri danno oltre i sintomi già manifestato ( vomito febbre mal di gola tosse )

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, solitamente la terapia antibiotica è efficace e l’ eruzione cutanea tende a scomparire dopo circa 7 giorni. Ha di nuovo il rush cutaneo e febbre e mal di gola? In tal caso deve farlo visitare nuovamente dal pediatra.saluti

  4. margherita

    Buongiorno Dottore ,
    avrei bisogno di sapere se io posso veicolare ad altri bambini la scarlattina di mio figlio . grazie

    1. Anonimo

      Buonasera dottore se un bambino cela da 7 giorni e possibile che si attacca se lui prende l’antibiotico a un altro bambino?grazie

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Il periodo di massima contagiosità si ha durante la fase acuta dell’infezione (quando cioè compaiono l’esantema e la febbre) e successivamente invece non si è più contagiosi a 48 ore dall’inizio della terapia antibiotica.

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