Scabbia: sintomi, immagini, prevenzione e cura

Ultimo Aggiornamento: 1128 giorni

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Introduzione

La scabbia è una comune infezione della pelle; il principale sintomo è la formazione di piccole protuberanze dolorose e vesciche dovute ad acari microscopici, in grado di annidarsi nello strato superficiale della pelle per deporre le uova.

La trasmissione avviene di norma nell’ambito del nucleo familiare; tra gli adulti il contagio avviene prevalentemente per contatto sessuale. Il rischio di diffusione tramite indumenti, biancheria da letto e asciugamani utilizzati da pazienti con sintomi tipici della scabbia è basso, ma può aumentare se il paziente è affetto dalla scabbia a croste, caratterizzata da una massiccia infestazione da acari.

La scabbia è endemica in tutto il mondo e colpisce persone di tutti i livelli socioeconomici, senza distinzione di età o sesso. Rara fino a trenta-quarant’anni fa, è divenuta ovunque nuovamente frequente. I motivi delle periodiche ricorrenze della scabbia non sono noti, mentre sono noti alcuni fattori che ne favoriscono la diffusione, spesso in modo indipendente fra loro. Nei Paesi occidentali, questi fattori sono costituiti dallo scarso livello igienico, dalla promiscuità, dai viaggi internazionali e, infine, dalla permanenza presso cliniche ed ospedali (anche se di ottimo livello igienico). L’infestazione è possibile in ogni periodo dell’anno, anche se risulta più frequente in inverno che in estate, per la tendenza al sovraffollamento in luoghi chiusi.

Foto

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Acarodermatitis_Hand.jpg

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http://en.wikipedia.org/wiki/File:Scabies-burrow.jpg

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http://en.wikipedia.org/wiki/File:ScabiesD08.JPG

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Cause

La scabbia è causata da un  un acaro invisibile ad occhio nudo, parassita umano obbligato, non in grado cioè di sopravvivere a lungo lontano dalla pelle umana (36 ore circa); dopo l’accoppiamento gli acari adulti maschi rimangono sulla pelle, mentre le femmine scavano una galleria dove depositeranno le uova. Le femmine scavano ad una velocità di 2-3 mm al giorno e depositano 1-3 uova al giorno nella galleria. Vivono per 4-6 settimane. Le uova si schiudono entro 3-4 giorni, liberando una larva che fuoriesce dalla volta del tunnel, scavando brevi cunicoli (tasche di muta) sulla superficie della pelle, dove rimane sino a maturazione. Dalla deposizione delle uova allo stato di acaro adulto passano 10-13 giorni.

Sintomi

L’incubazione è di circa 3-6 settimane, molto più breve in caso di reinfestazione.

Le tracce visibili della scabbia si presentano come linee corte, ondulate, rossastre o scure sulla superficie della pelle, concentrate in modo particolare attorno al polso e tra le dita. I contagiati dalla scabbia possono anche sviluppare un’eruzione cutanea con un eritema costituito da pustole rosse in rilievo.

Il sintomo più comune della scabbia è un forte prurito, che può peggiorare di notte o dopo un bagno caldo, quando l’attività degli acari aumenta a causa del caldo. L’infezione da scabbia inizia con piccole protuberanze dolorose, vesciche o pustole che si rompono quando vengono grattate. La pelle colpita dal prurito può diventare più spessa, squamosa, coperta di croste e segnata dai graffi dovuti al prurito. Prurito e segni visibili sulla pelle sono dovuti agli acari presenti nei cunicoli e dei loro prodotti (es. saliva, escrementi).

Le zone del corpo che vengono colpite più frequentemente dalla scabbia sono le mani e i piedi (in special modo le membrane cutanee tra le dita), la parte interna del polso e la zona ascellare. Il contagio può anche colpire altre parti del corpo, in particolare i gomiti e le zone intorno al petto, i genitali, l’ombelico e le natiche.

Nei bambini al di sotto dei 2 anni di età, l’infestazione spesso si presenta sotto forma di vescicole e interessa le aree prive di peli del volto, della testa, del collo, del cuoio capelluto, della pianta dei piedi e dietro le orecchie. La scabbia raramente colpisce i bambini con meno di 2 mesi.

Se un paziente affetto da scabbia si gratta sulle zone di pelle colpite dal prurito, aumenta le possibilità che la pelle colpita sia infettata anche dai batteri. L’impetigine, un’infezione batterica della pelle, può verificarsi nella pelle già infetta da scabbia.

Trasmissione

La scabbia è contagiosa e di solito viene trasmessa attraverso il contatto prolungato tra le epidermidi, oppure mediante contatti sessuali con un’altra persona infetta (il preservativo potrebbe non essere sufficiente ad evitare il contagio). L’infezione si diffonde con maggiore facilità nei luoghi affollati e nelle situazioni in cui ci sono molti contatti ravvicinati, come nelle scuole o negli asili: se un compagno di scuola o di asilo di vostro figlio ha la scabbia, sarebbe quindi prudente curare vostro figlio per l’infezione, anche prima che sviluppi i sintomi.

La scabbia sembra possa essere trasmessa anche attraverso il contatto con altri oggetti come vestiti, biancheria, mobili o superfici con cui una persona infetta sia entrata in contatto, ma quest’eventualità è sicuramente più rara.

Gli acari della scabbia possono sopravvivere lontani dall’ospite umano fino a 24-36 ore.

Pericoli

Non sussistono particolati problemi o complicanze legate alla parassitosi, sono però possibili e comuni sovrainfezioni batteriche dovute al grattarsi.

Durata

Se non curata la scabbia non guarisce spontaneamente, ma è spesso sufficiente un’unica applicazione della terapia prescritta per risolvere l’infezione.

Cura e terapia

L’infezione da scabbia deve essere curata da un medico. Rivolgetevi al medico o al dermatologo ogni volta che un prurito o un’eruzione cutanea non scompare, specialmente se il prurito si intensifica durante la notte e sembra localizzato intorno al polso o nelle zone di tessuto tra le dita.

Quando sospetta la presenza della scabbia, il medico può grattar via una piccola porzione di pelle infetta e esaminarla al microscopio per individuare i segni degli acari della scabbia.

I medici curano la scabbia prescrivendo una crema o lozione medicata per uccidere gli acari (di norma Antiscabbia CM, Eurax o PAF). È necessario applicare la crema sulla pelle di tutto il corpo, e non solo sull’area che presenta l’eruzione, di solito la crema deve rimanere sulla pelle da 8 a 12 ore prima di poterla lavare via. Dopo l’applicazione, non lavatevi le mani: gli acari della scabbia amano in modo particolare la pelle che si trova tra le dita! Potrebbe rivelarsi necessario applicare la medicazione prima di andare a letto per poi lavarla via il mattino successivo.

Nella maggior parte dei casi, è necessario ripetere il trattamento dopo una settimana.

Poiché la scabbia può essere trasmessa attraverso il contatto sessuale, i soggetti sessualmente attivi colpiti dalla scabbia dovrebbero sottoporsi a esame anche per altre malattie sessualmente trasmissibili (MST). Anche tutti i partner dovranno essere necessariamente curati per la scabbia.

Il medico potrebbe prescrivere degli antibiotici in caso di infezione batterica della pelle, come l’impetigine, in aggiunta all’infezione da scabbia. Il medico può anche prescrivere un antistaminico per contribuire ad alleviare il prurito e una crema come l’idrocortisone per far sì che l’eruzione cutanea scompaia più in fretta.

Quando si inizia la cura per la scabbia, normalmente ci vogliono uno o due giorni prima che il prurito scompaia ma a volte il prurito può continuare per alcune settimane. La cura si dimostra efficace quando non si verificano nuove eruzioni o non compaiono segni visibili dopo 24 o 48 ore.

Prevenzione

l contatto fisico diretto (come ad esempio la stretta di mano) è la modalità di trasmissione più comune per la scabbia ma, poiché gli acari che causano la scabbia possono vivere fino a 2 o 3 giorni nei vestiti, nella biancheria da letto o nella polvere, è possibile il contagio da scabbia da un’altra persona con cui condivide lo stesso letto, la biancheria o gli asciugamani.

Se nella vostra famiglia qualcuno è in cura per la scabbia, anche tutti gli altri membri della famiglia dovrebbero essere sottoposti a cure. I vestiti, le lenzuola e gli asciugamani dovrebbero essere lavati in acqua ad alte temperature. Si dovrebbe passare l’aspirapolvere in tutte le stanze della casa, e il sacchetto dovrebbe essere gettato nella spazzatura dopo l’uso.

Se si è venuti a contatto con una persona affetta da scabbia è necessario:

  • effettuare il trattamento preventivo consigliato dal medico, dopo il bagno o la doccia;
  • sostituire la biancheria personale, le lenzuola, le federe e gli asciugamani dopo ogni applicazione;
  • lavare la biancheria in lavatrice a temperatura superiore ai 60° C;
  • porre in un sacco impermeabile tutto ciò che non è lavabile ad alte temperature (coperte, cuscini, capi in lana), lasciarlo chiuso per almeno 48 ore e poi esporlo all’aria. L’acaro non può sopravvivere a lungo lontano dalla pelle umana.

Riammissione a scuola

Il rientro a scuola può avvenire 24 ore dopo l’inizio della terapia specifica, dopo accertamento da parte della ASL dell’avvenuto inizio trattamento.

Traduzione ed integrazione da kidshealth a cura di Elisa Bruno.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Mara

    Buongiorno Dottore,
    ho preso la scabbia dal mio coniglio nano.
    La dermatologa mi ha prescritto il benzoato di benzile al 20% da applicare per 5 giorni, poi fare 5 giorni di pausa e poi ulteriori 5 giorni.
    Io e il mio compagno stiamo all’ultimo giorno del 2° ciclo di cure, il prurito è diminuito, però ho notato che c’è qualche nuova bollicina. Abbiamo cambiato tutti i giorni le lenzuola, gli asciugamani e tutto il resto è stato trattato con il vaporetto.

    Abbiamo ripreso appuntamento con la nostra dermatologa, però volevamo un altro parere.
    Onestamente abbiamo il terrore che non riusciremo mai a debellare la malattia.
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le garantisco che risolverà, probabilmente già con questo ciclo terapeutico.

  2. Giada

    Buonasera,mi chiamo Giada e ho un grave problema da circa 6 mesi ormai.
    È iniziato quando ho conosciuto il mio attuale fidanzato,dopo la prima notte inusuale al risveglio avevo un forte prurito intimo e agli occhi .
    Man mano andavano avanti i mesi avevo sempre più prurito,adesso il prurito è diventato incontrollabile,ho la pelle completamente rovinata in particolare sul viso,collo,seno,vagina,braccia ,pancia e adesso mi sta prendendo pure le gambe.
    Sono tutte chiazze e il prurito è presente durante tutto il giorno,ho fatto diverse analisi ma mai nessuno mi ha visitato davvero bene.
    Dall articolo si legge che la scappia si può prendere anche da un asciugamano non lavato bene,e il mio fidanzato ha ammesso di non aver mai lavato alcuni asciugamani …….chissà quante persone si saranno asciugate le mani con quello…..
    Mi hanno dato il cortisone da prendere per diversi mesi e non ho avuto grandi risultati anche se le macchie inizialmente sparivano,appena smettevo di prendere la terapia ricomincia..
    Sono davvero disperata e non so più a chi rivolgermi,in questo momento sto cercando da sola una soluzione e sopratutto un nome al mio problema perché non. Ho mai avuto un allergia così pruriginosa e che durasse così tanto tempo.
    Poi ho visto le foto di quello che può essere la tibbia e la scabbia e somiglia molto a ciò che ho io…
    Adesso io vivo a Firenze e non conosco dottori dermatologo bravi.
    Mi dia qualche consiglio la prego,!non so davvero come risolvere questa situazione che continua a peggiorare.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Escluderei che possa essere scabbia, non sarebbe scomparsa con il cortisone; purtroppo temo sia davvero indispensabile rivolgersi ad un dermatologo, non vedo alternative.

  3. francesco

    buonasera dottore, oggi dopo una visita dermatologica è stata riscontrata la scabbia. volevo sapere soprattutto come muovermi riguardo il trattamento dei vestiti, se ad esempio mettessi i miei jeans in armadio rischio che gli altri vestiti puliti vengano contaminati dall acaro? mentre per il mio letto ho messo a lavare tutte lenzuola federe ecc e messo il materasso al sole come consigliato dal medico, posso usarlo già stanotte? grazie mille, sono un po preoccupato

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quello che non può lavare ad alte temperature lo chiuda in un sacchetto per almeno 48 ore.

    2. francesco

      gentile dottore, stanotte ho effettuato il secondo trattamento con scabiacid permetrina 5%. come mi aveva anticipato il dermatologo la pelle si è irritata ma questo è un problema secondario. ho sigillato il materasso lavato tutto e isolato in sacchi quelle cose non lavabili. tecnicamente ora potrei essere già guarito, ma c’è un modo per saperlo? ho paura che potrei aver sbagliato qualcosa. stasera metterò come da prescrizione un’altra volta scabiacid

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ci sono particolari motivi per dubitare, mi sembra che abbia agito con scrupolo.

  4. Sandy

    Buona sera dottore
    A casa mia ci sono due miei fratelli che sono in corso di cure mediche per la scabbia. Io non sono stata contagiata e non condivido nulla con loro anche perchè mia madre lava ogni giorno tutto.
    Però in questi giorni sento un po di prurito sulle cosce
    E temo che mi abbiano contagiata ma non ne sono certa
    Mia madre dice che con l’alcool quello con la bottiglietta rosa potrebbe scacciare e prevenire l’entrata di questi corpi estranei.
    Secondo voi è giusto?
    E qual’è preferibile usare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non credo che l’alcool possa fare molto e, quello rosa, potrebbe avere effetto irritante sulla pelle.

  5. libero

    Salve dottore
    è da novembre ormai che convivo con un pruritofortissimo su tutto il corpo, in particolare nell’inguine, sotto le ascelle, sulle braccia, sulle ginocchia, sui piedi, sul petto e tra i capelli
    sono stato da 2 dermatologi diversi i quali mi hanno diagnosticato entambi un eczema fungo, ma dopo aver effettuato le rispettive cure con scrupolosità non honottenuto risultati.
    ho la pelle distrutta dai graffi e mi escono delle piccole bollicine pruriginose che poi rompo a furia di grattarmi
    potrebbe trattarsi di scabbia
    grazie

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