Sanguinamento rettale e nelle feci: cause principali e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 1211 giorni

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Introduzione

La proctorragia (sanguinamento rettale) è la perdita di alcune gocce di sangue di color rosso vivo dal retto (ano): il paziente si accorge del sangue sulle feci, sulla carta igienica o nel WC. In questo articolo parleremo soltanto delle perdite di sangue di color rosso vivo, che si verificano sporadicamente.

La perdita continua di grandi quantità di sangue dal retto, con feci di colore nero pece o rosso scuro, può essere causata da altri disturbi, che non descriveremo in questa sede. Andate immediatamente dal medico se soffrite di questo secondo disturbo, molto più grave rispetto al primo.

Le cause del sanguinamento lieve di color rosso vivo possono essere diverse, quindi è molto importante andare dal medico per ottenere una diagnosi precoce. Il sanguinamento rettale, sia lieve sia grave, può essere sintomo di un tumore al colon, che può essere curato con successo se viene diagnosticato precocemente.

Diagnosi

Il medico ispezionerà la zona anale, alla ricerca di ragadi o emorroidi esterne; poi esplorerà l’ano con un dito, coperto da un guanto e lubrificato, alla ricerca di eventuali anomalie nella zona inferiore del retto e nell’ano.

Se necessario, verrà suggerita una colonscopia, cioè un esame in cui viene inserito nell’ano un tubicino (colonscopio) flessibile, grande quanto un dito e con una fonte di luce all’estremità. Il colonscopio serve per esaminare dall’interno il colon. Durante la colonscopia il paziente è sedato, quindi rimane più tranquillo e avverte meno fastidio o dolore.

In alternativa, per diagnosticare le cause del sanguinamento, il medico può consigliarvi la sigmoidoscopia, esame in cui si visualizza la parte inferiore del colon con un tubicino flessibile e più corto, con una telecamera all’estremità. Per esaminare soltanto la parte inferiore del retto e il canale anale, può essere usato l’anoscopio, un tubicino corto (6, 8 cm), utile in particolar modo se il medico sospetta la presenza di emorroidi, ragade anale o di un tumore all’ano.

Prevenzione

Le misure di prevenzione da adottare dipendono dalla causa del sanguinamento. Vi consigliamo di rivolgervi al vostro medico che vi indicherà i provvedimenti specifici da prendere.

Emorroidi

Le emorroidi sono vasi sanguigni che si trovano nell’ano e nel retto: si gonfiano e si congestionano a causa della pressione esercitata su di esse, più o meno come avviene per le vene varicose delle gambe. Le emorroidi possono essere interne (all’interno dell’ano) o esterne (sulla pelle dell’esterno dell’ano).

Le emorroidi sono la causa più frequente del sanguinamento rettale e, di norma, non provocano alcun dolore. Il sanguinamento dovuto alle emorroidi di solito avviene durante l’evacuazione, oppure macchia la carta igienica. Finora non si è riusciti a isolare la causa esatta del sanguinamento delle emorroidi: spesso la patologia sembra essere connessa alla stitichezza, alla diarrea, al rimanere seduti o in piedi troppo a lungo, all’obesità, al sollevamento di pesi e alla gravidanza. I sintomi delle emorroidi possono essere ereditari e, di solito, tendono a comparire con maggior frequenza tra gli anziani. Fortunatamente questo disturbo molto comune non è un fattore di rischio per il tumore e non è in alcun modo connesso al tumore.

Terapia delle emorroidi

La terapia medica delle emorroidi comprende la cura della stitichezza a monte e l’applicazione di creme o supposte a base di idrocortisone. Se la terapia non ha successo, esistono diversi modi per far rimpicciolire o eliminare completamente le emorroidi interne. I diversi metodi hanno differenti probabilità di successo, presentano rischi diversi e hanno diversi tempi di guarigione: il vostro medico ve li illustrerà in dettaglio.

La legatura elastica è l’intervento più comune, eseguito in day hospital. Viene posizionato un elastico alla base dell’emorroide interna: stringendolo, l’emorroide non riceve più sangue, quindi, in pochi giorni, si rimpicciolisce e cade, insieme all’elastico, durante l’evacuazione. Tra le possibili complicazioni si possono avere:

  • dolore,
  • sanguinamento,
  • infezioni.

Prima delle dimissioni, il medico vi prescriverà vari farmaci, ad esempio un antidolorifico e un lassativo ammorbidente. Chiamate immediatamente il medico se avvertite un dolore forte, se avete la febbre o sanguinate molto dall’ano.

La coagulazione laser o a infrarossi e la scleroterapia (iniezione di farmaci direttamente nelle emorroidi) sono altri due interventi ambulatoriali eseguiti però con minor frequenza.

L’intervento chirurgico di rimozione delle emorroidi può essere necessario nei casi più gravi o se i sintomi continuano nonostante la legatura, la coagulazione o la scleroterapia.

Approfondimenti

Ragadi anali

Le ragadi anali sono piccoli tagli della mucosa anale. Sono quasi sempre causate dalla stitichezza e dall’eccessiva durezza delle feci, però possono anche essere provocate dalla diarrea o dall’infiammazione dell’ano.

Oltre al sanguinamento rettale, le ragadi anali possono provocare un forte dolore durante e subito dopo l’evacuazione. Le ragadi anali, nella maggior parte dei casi, possono essere curate efficacemente ricorrendo a semplici rimedi pratici, come gli integratori di fibre, i lassativi ammorbidenti (se la causa è la costipazione). Il medico, inoltre, può prescrivere una pomata per alleviare l’infiammazione.

Se le ragadi non guariscono con la terapia farmacologica, si può ricorrere a terapie per rilassare lo sfintere anale (l’anello muscolare dell’ano) o all’intervento chirurgico.

Proctite

La proctite è l’infiammazione della mucosa rettale.

Può essere causata dalla radioterapia per diversi tipi di tumore, da particolari farmaci, da infezioni o da una forma di malattia infiammatoria intestinale (IBD). Può dare la sensazione di evacuazione incompleta e può farvi andare in bagno con urgenza e frequenza.

Tra gli altri sintomi ricordiamo:

  • il passaggio di muco dal retto,
  • il sanguinamento rettale,
  • il dolore nella zona dell’ano e del retto.

La terapia della proctite varia a seconda della causa: il medico vi indicherà quali sono i provvedimenti migliori da prendere.

Polipi

I polipi sono tumori benigni che si sviluppano sulla parete interna del colon. Per la maggior parte sono asintomatici, però alcuni di quelli che si trovano nella parte bassa del colon e del retto possono causare un sanguinamento lieve. È comunque fondamentale rimuoverli, perché alcuni di essi, se lasciati nel colon, potrebbero trasformarsi in tumori.

Tumore del colon-retto

L’espressione “tumore del colon-retto” si riferisce ai tumori che si sviluppano nell’intestino crasso.

Il tumore del colon-retto può colpire sia gli uomini sia le donne di tutti i gruppi etnici, ed è la seconda causa di mortalità per tumore. Fortunatamente si tratta di un tumore che si sviluppa lentamente, quindi può essere curato se i medici lo diagnosticano precocemente.

La maggior parte dei tumori del colon ha origine dai polipi del colon ed impiega diversi anni per svilupparsi, quindi rimuovere chirurgicamente i polipi del colon fa diminuire il rischio di tumore. Il tumore dell’ano è più raro, ma sempre e comunque curabile se diagnosticato precocemente.

Ulcere rettali

Le ulcere rettali singole sono un disturbo piuttosto raro che può colpire sia gli uomini sia le donne: sono collegate alla costipazione protratta e agli sforzi prolungati durante l’evacuazione.

Una zona del retto, che di norma si presenta come ulcera singola, produce sangue e muco, che vengono evacuati. La terapia comprende l’assunzione di fibre o integratori di fibre, per alleviare la costipazione. Per i pazienti con sintomi gravi o fastidiosi può essere necessario l’intervento chirurgico.

 

Fonte Principale: asge.org (traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Marianna

    Salve dottore..vorrei un suo parere : mi è stata consigliata una pomata con principio attivo acido ialuronico+sulfadiazina argentica per la cura di ragade anale…può essere efficace? La ringrazio

  2. Stella

    Salve dottore volevo chiederle un consiglio. Oggi andando al bagno normalmente ho notato che le feci intorno erano rosse e il water sporco di sangue. Poi nel lavarmi mi sono trovata anche la mano sporca di sangue rosso vivo. Secondo lei cosa puo essere? Ho 23 anni e mi sono molto spaventata.

  3. Stella

    No niente stitichezza. Ho una piccola emorroide all’esterno dell’ano che e come una piccola linguetta e c’è l’ho da quando ero bambina. Non so all’interno se ve ne siano delle altre.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La causa potrebbe essere proprio quella, quindi niente panico e semplicemente lunedì senta il medico.

    2. Stella

      Spero sia proprio quello il problema. La ringrazio per le sue risposte. Secondo lei oltre emorroidi o ragadi quali potrebbero essere le cause di sanguinamento tenendo in considerazione anche la mia età?

    3. Anonimo

      Effettuaia visita medica un po di tempo fa per lo stesso motivo. Visita che confermò la presenza di emorroidi. Mi hanno detto che si tratta di colon irritabile con alvo diarroico ma una conoscente mi ha parlato di crohn o rettocolite ulcerosa e mi sono un po spaventata, soffrendo dolori addominali e diarrea ed essendo ub soggetto ansioso.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è alcun motivo di pensare a malattie infiammatorie.

    5. Stella

      Aveva ragione lei dottore. Ho effettuato una esplorazione rettale che ha confermato la presenza di emorroidi interne, pare sia quella la causa del sanguinamento. Mi è stata prescritta un pomata. Secondo lei basta?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sì; attenzione anche alla dieta, è importante che le feci siano molto morbide (ma non diarrea).

    7. Stella

      Le feci sono più che morbide in quanto per via del colon irritabile soffro spesso di feci molli.

  4. francesca

    Salve dottore, non sono ancora andato da un medioco e possibilmente vorrei non farlo. Il 10 maggio ho riscontrato un gonfiore anale, che però in due settimane si è risolto completamente da solo. Il 5 giugno, quindi 10 giorni dopo ho notato dopo la defecazione delle tracce di sangue sulla carta igienica, e ho cominciato a documentarmi. Nelle volte successive ho cominciato a raccogliere più dati possibili: le feci sono di un colore normale e morbide, delle due volte al giorno che vado in bagno solo una volta sono verniciate o commiste a sangue di colore rosso vivo. Il sangue oltre che sulle feci, lo ritrovo sulla carta igienica, la quantità è poca, nessun gocciolamento per intendersi. Solo poche delle ormai tante volte, ormai 16, ho accusato un leggero bruciore nella parte inferiore del retto durante la defecazione. Non sono certamente un medico, ma a mio avviso non si tratta di emmoroidi esterne, in quanto ne ho già sofferto una volta, due anni fa, e i sintomi erano completamente diversi. Ho 18 anni ed eccetto quel caso di emorroidi, verificatosi in seguito ad un rapporto anale, non ho mai sofferto di particolari malattie. Non so se può essere utile, il mio fisico é magro, e faccio periodicamente attività fisica.
    Sono preoccupata, non cè modo per capire o almeno escludere qualche malattia senza la visita medica? O posso tentare qualche cura che non peggiori la situazione?
    Le ultime due domande potrebbero sembrare irresponsabuli nonchè stupide, ma la ringrazio per il tempo che mi ha dedicato. Resto in attesa di una sua risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Emorroidi o ragadi sono le ipotesi più probabili; in farmacia troverà rimedi locali che può provare per qualche giorno (io non posso suggerire farmaci), ma se non passasse la visita medica rimane indispensabile.

  5. simone

    buona sera dottore,

    proprio come descritto sopra, ritrovo sangue sulla carta igenica. Non ho però nessun tipo di dolore, ne ho mai esercitato pressioni, e ancor di meno sono uno che rimane in gabinetto più del necessario.

    Mi consiglia di visitare il medico o basta una pomata?

    Grazie

  6. mario

    Buongiorno io ho presenza di sangue nelle feci mi sono accorto che dall ano esce una pallina di carne io riesco ad tenerla fra le dita tipo cindolino il sangue e rosso acceso e sembra che venga da un lato ben preciso dell interno dell ano infatti appoggiando la carta igienica in quel punto dentro l ano ma non in profondità si fa la macchia di sangue sulla carta . può darmi qualche chiarimento grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è un’emorroide infiammata, utile una visita medica per conferma della diagnosi e prescrizione della terapia.

  7. Simona

    Salve un po’ di tempo fa ho avuto il mio primo rapporto anale con il mio ragazzo, lì per li è filato tutto liscio. Il giorno dopo sento al tatto la parte esterna dell’ano irritata da un leggero gonfiore accompagnata da un piccolo fastidio quando cammino. Non vi erano ragadi o emorroidi, solo un semplice gonfiore. Non vi applico nulla, la cosa era sopportabilissima, nessun dolore, giusto un piccolo prurito. In due settimane svanisce completamente e mi rassereno, ma dopo altre 2 settimane comincio, dopo la defecazione, a ritrovare sulla carte igienica tracce di sangue. Possibile che gli eventi siano legati? Durante le prime due settimane (gonfiore anale) e le due settimane successive non vi era sangue nè sulla carta igienica, nè sulle feci, ora si. Non ho dolori, se non, solamente a volte, un piccolo bruciore lieve durante la defecazione. È passato un mese da quando è iniziato. Le perdite sono piccole, il sangue é colore rosso vivo, le feci morbide. Ho 20 anni e non sono stitica. Spero abbia una risposta alle mia domanda, la ringrazio in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, possibile che i due eventi siano legati ed a questo punto raccomando un parere medico (non è necessario parlare del rapporto, se non se la sentisse); per il futuro raccomando di usare un lubrificante e preservativo.

    2. Simona

      La ringrazio. Lei può fare qualche supposizione sulla causa del sanguinamento? È possibile che il rapporto abbia causato il sanguinamento di emorroidi interne o una piccola lacerazione interna al retto che con il passare del tempo si è sempre più aperta al passaggio delle feci facendomi notare il sangue che nel primo mese non ho visto?
      Se invece non è così perchè ho visto il sangue solo un mese dopo e perché la fuoriuscita di sangue si presenta solo dopo la defecazione ma non sempre, circa il 50% delle volte?
      La ringrazio infinitamente, e mi scuso per le numerose domande nella speranza che lei possa capire il mio stato di ansia.

    3. Anonimo

      Volevo aggiungere che le potrebbe essere utile sapere che io e il mio ragazzo non siamo andati fino in fondo durante il rapporto anale dato che il mio corpo non era pronto, durato circa una decina di minuti, e mi scusi se questo che le dico può suonarle volgare, ma non mi ha penetrato del tutto, non é andato oltre i 5 cm, volevamo solo provare.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Partiamo dall’aspetto più importante, non sembra nulla di grave, quindi niente panico; probabilmente si è aperta una piccola ragade, o magari solo un’abrasione, che nel momento del passaggio delle feci perde qualche goccia di sangue.

      Insomma, non sembra nulla di che, ma non deve sottovalutarlo per evitare che cronicizzi; ne parli con fiducia al medico per valutare la cura più appropriata e risolvere così rapidamente.

  8. simone

    salve dottore sono un ragazzo di 20 anni sono 5 giorni che trovo sangue… cure naturali o medicinali?

  9. Marco 28 anni

    Salve dottore stamattina quando ho defecato è uscito del sangue all ultimo tratto delle feci al primo tratto no erano tipo verniciate di sangue con bollicine sto in ansia il mio curante sta in ferie peggio ancora l ansia sale ancora di più

  10. Manu

    Salve dottore, io gia le avevo scritto in precedenza. In breve vi ricordo soffro di stitichezza, ho un emorroide e una ragade che le ho curate con delle medicine specifiche date dall’andrologo. L’ultima volta che ho avuto il problema è stato a ottobre poi ho seguito con attenzione l’alimentazione e non ho avuto più problemi. Ora a causa di una vacanza durata 4 giorni non sono andata al bagno e quando finalmente sono tornata a casa sono andata al bagno e il problema si è ripresentato. Ora ho un emorroide grande come un fagiolo un po gonfio (si sente tipo un bulbo dentro), dolorante quando vado al bagno, si vede una pallina nera vicino al taglio bello profondo, ma il problema principale e che esce sangue da ieri sera senza sforzi e niente. Prima ho defecato e nelle feci non c’era sangue, poi mi sono pulita e ha iniziato e a ora ho ancora perdite (non ne esce tanto ma comunque mi sporco) secondo lei è normale? Devo preoccuparmi? Le altre volte si fernava dopo poco oppure diventava duro e grande ma non usciva niente. Grazie in anticipo della risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuti con lo specialista di ripetere la cura di ottobre; non si preoccupi, può succedere.

    2. Manu

      Si ormai ogni volta che vado mi dice di ripetere la cura precedente perché dice che per ora non vuole operarmi perche sono giovane (lui e del parere che finche funzionanole medicine è meglio evitare). L’unica preoccupazione era la fuorisciuta di sangue che non smette, anche perché il dolore si è attenuato.

  11. Clodet

    Salve volevo un informazione sono in gravidanza e soffro di stipsi ho notato ultimamente che dopo la defecazione faticosa a parte il sangue subito dopo sento un rigonfiamento anale un senso di pesantezza che rimane per qualche ora che può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente un’infiammazione delle emorroidi; lo segnali al ginecologo per porvi rimedio.

    2. Clodet

      Scusa se la rifisturbo Il ringonfiameto si sente anche al tatto tra fine vagina e ano grazie mille

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      In gravidanza non è raro vedere varici, probabilmente la causa è quella, ma è comunque da verificare con il medico.

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