Sanguinamento rettale e nelle feci: cause principali e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 959 giorni

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Introduzione

La proctorragia (sanguinamento rettale) è la perdita di alcune gocce di sangue di color rosso vivo dal retto (ano): il paziente si accorge del sangue sulle feci, sulla carta igienica o nel WC. In questo articolo parleremo soltanto delle perdite di sangue di color rosso vivo, che si verificano sporadicamente.

La perdita continua di grandi quantità di sangue dal retto, con feci di colore nero pece o rosso scuro, può essere causata da altri disturbi, che non descriveremo in questa sede. Andate immediatamente dal medico se soffrite di questo secondo disturbo, molto più grave rispetto al primo.

Le cause del sanguinamento lieve di color rosso vivo possono essere diverse, quindi è molto importante andare dal medico per ottenere una diagnosi precoce. Il sanguinamento rettale, sia lieve sia grave, può essere sintomo di un tumore al colon, che può essere curato con successo se viene diagnosticato precocemente.

Diagnosi

Il medico ispezionerà la zona anale, alla ricerca di ragadi o emorroidi esterne; poi esplorerà l’ano con un dito, coperto da un guanto e lubrificato, alla ricerca di eventuali anomalie nella zona inferiore del retto e nell’ano.

Se necessario, verrà suggerita una colonscopia, cioè un esame in cui viene inserito nell’ano un tubicino (colonscopio) flessibile, grande quanto un dito e con una fonte di luce all’estremità. Il colonscopio serve per esaminare dall’interno il colon. Durante la colonscopia il paziente è sedato, quindi rimane più tranquillo e avverte meno fastidio o dolore.

In alternativa, per diagnosticare le cause del sanguinamento, il medico può consigliarvi la sigmoidoscopia, esame in cui si visualizza la parte inferiore del colon con un tubicino flessibile e più corto, con una telecamera all’estremità. Per esaminare soltanto la parte inferiore del retto e il canale anale, può essere usato l’anoscopio, un tubicino corto (6, 8 cm), utile in particolar modo se il medico sospetta la presenza di emorroidi, ragade anale o di un tumore all’ano.

Prevenzione

Le misure di prevenzione da adottare dipendono dalla causa del sanguinamento. Vi consigliamo di rivolgervi al vostro medico che vi indicherà i provvedimenti specifici da prendere.

Emorroidi

Le emorroidi sono vasi sanguigni che si trovano nell’ano e nel retto: si gonfiano e si congestionano a causa della pressione esercitata su di esse, più o meno come avviene per le vene varicose delle gambe. Le emorroidi possono essere interne (all’interno dell’ano) o esterne (sulla pelle dell’esterno dell’ano).

Le emorroidi sono la causa più frequente del sanguinamento rettale e, di norma, non provocano alcun dolore. Il sanguinamento dovuto alle emorroidi di solito avviene durante l’evacuazione, oppure macchia la carta igienica. Finora non si è riusciti a isolare la causa esatta del sanguinamento delle emorroidi: spesso la patologia sembra essere connessa alla stitichezza, alla diarrea, al rimanere seduti o in piedi troppo a lungo, all’obesità, al sollevamento di pesi e alla gravidanza. I sintomi delle emorroidi possono essere ereditari e, di solito, tendono a comparire con maggior frequenza tra gli anziani. Fortunatamente questo disturbo molto comune non è un fattore di rischio per il tumore e non è in alcun modo connesso al tumore.

Terapia delle emorroidi

La terapia medica delle emorroidi comprende la cura della stitichezza a monte e l’applicazione di creme o supposte a base di idrocortisone. Se la terapia non ha successo, esistono diversi modi per far rimpicciolire o eliminare completamente le emorroidi interne. I diversi metodi hanno differenti probabilità di successo, presentano rischi diversi e hanno diversi tempi di guarigione: il vostro medico ve li illustrerà in dettaglio.

La legatura elastica è l’intervento più comune, eseguito in day hospital. Viene posizionato un elastico alla base dell’emorroide interna: stringendolo, l’emorroide non riceve più sangue, quindi, in pochi giorni, si rimpicciolisce e cade, insieme all’elastico, durante l’evacuazione. Tra le possibili complicazioni si possono avere:

  • dolore,
  • sanguinamento,
  • infezioni.

Prima delle dimissioni, il medico vi prescriverà vari farmaci, ad esempio un antidolorifico e un lassativo ammorbidente. Chiamate immediatamente il medico se avvertite un dolore forte, se avete la febbre o sanguinate molto dall’ano.

La coagulazione laser o a infrarossi e la scleroterapia (iniezione di farmaci direttamente nelle emorroidi) sono altri due interventi ambulatoriali eseguiti però con minor frequenza.

L’intervento chirurgico di rimozione delle emorroidi può essere necessario nei casi più gravi o se i sintomi continuano nonostante la legatura, la coagulazione o la scleroterapia.

Approfondimenti

Ragadi anali

Le ragadi anali sono piccoli tagli della mucosa anale. Sono quasi sempre causate dalla stitichezza e dall’eccessiva durezza delle feci, però possono anche essere provocate dalla diarrea o dall’infiammazione dell’ano.

Oltre al sanguinamento rettale, le ragadi anali possono provocare un forte dolore durante e subito dopo l’evacuazione. Le ragadi anali, nella maggior parte dei casi, possono essere curate efficacemente ricorrendo a semplici rimedi pratici, come gli integratori di fibre, i lassativi ammorbidenti (se la causa è la costipazione). Il medico, inoltre, può prescrivere una pomata per alleviare l’infiammazione.

Se le ragadi non guariscono con la terapia farmacologica, si può ricorrere a terapie per rilassare lo sfintere anale (l’anello muscolare dell’ano) o all’intervento chirurgico.

Proctite

La proctite è l’infiammazione della mucosa rettale.

Può essere causata dalla radioterapia per diversi tipi di tumore, da particolari farmaci, da infezioni o da una forma di malattia infiammatoria intestinale (IBD). Può dare la sensazione di evacuazione incompleta e può farvi andare in bagno con urgenza e frequenza.

Tra gli altri sintomi ricordiamo:

  • il passaggio di muco dal retto,
  • il sanguinamento rettale,
  • il dolore nella zona dell’ano e del retto.

La terapia della proctite varia a seconda della causa: il medico vi indicherà quali sono i provvedimenti migliori da prendere.

Polipi

I polipi sono tumori benigni che si sviluppano sulla parete interna del colon. Per la maggior parte sono asintomatici, però alcuni di quelli che si trovano nella parte bassa del colon e del retto possono causare un sanguinamento lieve. È comunque fondamentale rimuoverli, perché alcuni di essi, se lasciati nel colon, potrebbero trasformarsi in tumori.

Tumore del colon-retto

L’espressione “tumore del colon-retto” si riferisce ai tumori che si sviluppano nell’intestino crasso.

Il tumore del colon-retto può colpire sia gli uomini sia le donne di tutti i gruppi etnici, ed è la seconda causa di mortalità per tumore. Fortunatamente si tratta di un tumore che si sviluppa lentamente, quindi può essere curato se i medici lo diagnosticano precocemente.

La maggior parte dei tumori del colon ha origine dai polipi del colon ed impiega diversi anni per svilupparsi, quindi rimuovere chirurgicamente i polipi del colon fa diminuire il rischio di tumore. Il tumore dell’ano è più raro, ma sempre e comunque curabile se diagnosticato precocemente.

Ulcere rettali

Le ulcere rettali singole sono un disturbo piuttosto raro che può colpire sia gli uomini sia le donne: sono collegate alla costipazione protratta e agli sforzi prolungati durante l’evacuazione.

Una zona del retto, che di norma si presenta come ulcera singola, produce sangue e muco, che vengono evacuati. La terapia comprende l’assunzione di fibre o integratori di fibre, per alleviare la costipazione. Per i pazienti con sintomi gravi o fastidiosi può essere necessario l’intervento chirurgico.

 

Fonte Principale: asge.org (traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno)


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Antonella

    Buona sera dottore,sono molto preoccupata 2anni fa ho scoperto di avere un polipo anale subito dopo sono rimasta incinta ho avuto la bimba tutto bene mo si è presentato di nuovo il problema quando vado al bagnosulle feci vedo sangue rosso vivo mi devo operare subito voglio aspettare che cresca mia figlia

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