Salmonella e salmonellosi: sintomi, terapia e gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 2010 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

La salmonellosi è un’intossicazione alimentare causata dal batterio della salmonella (Salmonella enteritidis e Salmonella typhimurium) che si trova in alcuni animali: può essere trasmesso attraverso le superfici della cucina oppure può trovarsi nell’acqua, nel suolo, negli escrementi degli animali, nella carne cruda e nelle uova. L’infezione da salmonella (salmonellosi) di solito colpisce l’intestino, causando vomito, febbre e altri sintomi che si risolvono di norma senza alcuna terapia.

È possibile prevenire le infezioni da salmonella evitando di mangiare carne cruda o uova e non tenendo in casa rettili come animali domestici, in particolare se si hanno bambini molto piccoli.

Lavarsi le mani è un buon modo per proteggersi dalle infezioni da salmonella, quindi è essenziale insegnarlo ai bambini, in particolare dopo essere andati in bagno e prima di toccare in qualsiasi modo gli alimenti.

Non tutti coloro che ingeriscono il batterio della salmonella si ammalano. I bambini, in special modo i neonati, sono i soggetti più a rischio. Negli Stati Uniti vengono riferiti circa 50.000 casi di infezione da salmonella all’anno e circa un terzo si rileva nei bambini di età pari o inferiore ai quattro anni.

I tipi di salmonella più comunemente associati alle infezioni degli esseri umani si chiamano salmonella non tifoidea e sono responsabili di oltre il 50% del totale delle infezioni gastrointestinali, oltre ad essere una delle cause più frequenti di intossicazioni alimentari nel mondo industrializzato. Ne sono portatori le galline, le mucche e i rettili, come le tartarughe, le lucertole e le iguane.

Un’altra forma di salmonella più rara, la salmonella tifoidea (responsabile della febbre tifoidea), si trova solo negli esseri umani e di solito si trasmette tramite il contatto diretto con gli escrementi di una persona infetta. Questo tipo di infezione da salmonella può causare febbre alta, dolore addominale, mal di testa, indisposizione, letargia, eruzioni cutanee, costipazione e delirio. Si verifica soprattutto nei paesi in via di sviluppo, in cui non ci sono sistemi appropriati di smaltimento dei rifiuti.

Sintomi

Le infezioni da salmonella generalmente causano:

  • nausea,
  • vomito,
  • crampi addominali,
  • diarrea (a volte con presenza di sangue),
  • febbre,
  • mal di testa.

Poiché ci sono diversi tipi di malattie che possono causare questi sintomi, la maggior parte dei medici preleverà un campione di feci per arrivare a una diagnosi più precisa.

I sintomi della maggior parte delle infezioni da salmonella di solito appaiono entro tre giorni dal contagio (di norma fra le 12 e le 36 ore, comunque mai prima di 6 ore) e normalmente scompaiono senza alcuna terapia entro 4-7 giorni.

Nei casi di febbre tifoidea causati dal batterio della salmonella, i primi sintomi sono gli stessi ma, nella seconda settimana, il fegato e la milza possono dilatarsi e può apparire una caratteristica eruzione cutanea a puntini rosa. Da questo momento in poi l’infezione può causare altri problemi di salute, come meningite e polmonite.

Le persone a rischio di complicazioni più gravi a seguito di un’infezione da salmonella sono coloro che:

  • hanno un sistema immunitario compromesso (come i malati di HIV),
  • assumono farmaci per curare il cancro,
  • sono affetti da anemia falciforme,
  • non hanno più la milza, o hanno una milza che non funziona bene,
  • assumono farmaci contro l’acidità di stomaco cronica,
  • oltre ad anziani e bambini.

In questi gruppi di persone a rischio la maggior parte dei medici curerà l’infezione con antibiotici per evitare che si diffonda in altre parti del corpo causando problemi di maggiore entità.

Vale la pena spiegare perchè chi assume antiacidi è più a rischio: l’ambiente acido dello stomaco contribuisce in maniera determinante ad abbattere da la carica infettante, ossia è in grado di uccidere il batterio responsabile. A livelli di acidità gastrica ridotti corrispondono maggiori probabilità di manifestare diarrea, poichè la severità dell’infezione è in relazione al tipo di salmonella, al numero di microrganismi ingeriti e a fattori di resistenza soggettivi.

Trasmissione

L’infezione si trasmette per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di alimenti contaminati oppure per contatto con oggetti o piccoli animali portatori di salmonelle.

Gli alimenti sono senza dubbio uno dei veicoli primari di diffusione dell’infezione ma, per diventare causa di malattia, è necessaria una massiva colonizzazione nell’alimento prima dell’ingestione. Di norma il cibo contaminato non presenta alcuna alterazione delle caratteristiche (colore, odore, sapore, consistenza) ed il contagio può essere avvenuto al momento della loro produzione, durante la preparazione, oppure dopo la cottura a causa di una manipolazione non corretta degli alimenti.

I cibi più a rischio sono:

  • uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova,
  • latte crudo e derivati del latte crudo (compreso il latte in polvere),
  • carne e derivati (specialmente se poco cotti),
  • salse e condimenti per insalate,
  • preparati per dolci, creme,
  • gelato artigianale e commerciale,
  • frutta e verdura (angurie, pomodori, germogli di semi, meloni, insalata, sidro e succo d’arancia non pastorizzati), contaminate durante il taglio.

Veicoli dell’infezione possono diverntare anche superfici e utensili oppure ogni alimento venuto a contatto con soggetti infetti.

Cura e terapia

Se il paziente gode di un sistema immunitario sano, il medico potrebbe lasciare che l’infezione passi senza prescrivere alcuna cura.

In caso di febbre, mal di testa o diarrea con sangue, chiamate il medico per escludere qualsiasi altro problema.

In caso di infezione con febbre, è possibile ricorrere a paracetamolo (Tachipirina) per abbassare la temperatura corporea e dare sollievo ai crampi.

Come per tutte le infezioni che causano diarrea è importante assumere una gran quantità di liquidi per evitare la disidratazione.

Prevenzione

Dato l’elevato numero di varietà di salmonella esistenti non è stato al momento possibile la messa a punto di un vaccino.

Ci sono diversi modi per evitare che il batterio della salmonella sia causa di contagio. La maggior parte dei batteri della salmonella è presente nei prodotti di origine animale e può essere debellata con le alte temperature della cottura: è quindi importante evitare di servire uova, pollame o carne poco cotti o addirittura crudi.

La cottura a microonde non è invece un modo affidabile per uccidere i batteri della salmonella.

Poiché i batteri possono contaminare persino le uova integre e disinfettate di categoria A, evitate le uova di dubbia provenienza o quelle cotte e poi lasciate al sole.

La salmonella può anche diffondersi mediante contaminazione incrociata, quindi mentre preparate i pasti tenete lontana la carne cruda dagli alimenti cotti e pronti da mangiare. Inoltre, lavate accuratamente mani, taglieri, superfici della cucina e coltelli dopo aver maneggiato alimenti crudi.

Alcuni alimenti potrebbero contenere componenti crudi non meglio specificati e quindi dovrebbero essere evitati. I condimenti per insalata a base di uova, il tiramisù, il gelato fatto in casa, la mousse di cioccolato, lo zabaione, la miscela per torte e la glassa possono contenere uova crude. Anche il latte e i succhi non pastorizzati possono essere contaminati dalla salmonella.

Spesso la contaminazione da salmonella avviene a causa degli escrementi, quindi è estremamente importante lavarsi le mani, specie dopo essere andati in bagno e prima di preparare i cibi.

Fate attenzione a evitare il contatto con gli escrementi degli animali domestici, in special modo i rettili. Lavatevi accuratamente le mani dopo aver toccato gli animali, e assicuratevi che nessun rettile possa entrare in contatto con i neonati. Persino i rettili in buona salute (in special modo le tartarughe e le iguane) non sono adatti come animali domestici per i bambini piccoli.

Salmonellosi in gravidanza

Il salmonella typhi, se contratto in gravidanza, può essere trasmesso al feto e rendersi causa di gravi complicazioni fino all’aborto. E’ quindi importante, senza inutili ed ingiustificati allarmismi, che una donna in gravidanza segua scrupolosamente le normali norme igeniche ed eviti tassativamente ogni alimento crudo.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. andrea

    Salve dottore…lunedì a mezzogiorno ho mangiato in un ristorante uno stinco di agnello al forno e a sera una pizza margherita d’asporto…il mattino seguente verso le 4 mi sono alzato con una forte dissenteria molto liquida Con brontolii di stomaco…potrebbe essere salmonella…io prendo da molti anni pariet 20 per iper acidità e ulcera cronica…connessioni?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questa stagione il primo pensiero va ad una possibile gastroenterite (influenza intestinale).

    2. Anonimo

      Quindi può essere un virus???…anche oggi persiste diarrea liquidissima!…sto neutralizzando con tanta acqua per i sali minerali+integratore diagran e codex…vanno bene?..prefetto che non ho febbre

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto perfetto quello che sta facendo; se nei prossimi giorni non passasse o se comparisse febbre senta telefonicamente il medico.

  2. diego

    Ma perché questa diffusione massiccia di molti virus intestinali…io l’ho già preso tre volte da agosto…non è che le case farmaceutiche li mettono a giro per vendere poi le medicine???

  3. diego

    Be ovvio un farmacista non potrebbe rispondenti altrimenti…altri motivi???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sistema immunitario indebolito da cattivo stile di vita, cattiva alimentazione, stress, … o semplicemente sfortuna.

      In questi ultimi anni anche il meteo incide molto, piovendo meno allergeni e virus si diffondono più facilmente.

  4. Jessica

    Salve dottore una domanda stamattina verso le 11 mia mamma ha preparato l’omlet con prosciutto e soresina…il prosciutto l ha preso venerdì, fino ad oggi era buono?e poi dottore,dopo che l’ha cucinato l ha messo in forno e l ha lasciato fino alle 16 30 poi io l ho messo in frigo…succede qualcosa se lo mangio visto che è rimasto per un paio di ore fuori dal frigo?

  5. Melissa

    Ps: Buonasera dottore,
    volevo chiedere : chi è allergico alle proteine del latte e lattosio, deve sempre evitare i farmaci contenenti il lattosio anche se presente come eccipiente ?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dall’entità dell’intolleranza, per alcuni soggetti sì.

  6. Anonimo

    Buon giorno dottore le cotolette di pollo tagliate finissime come l ostia possono stare 3 giorni in frigo?oggi li potrei fare o essendo troppo fine si perdono prima?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se sono state messe in frigo da fresche non c’è problema.

    2. Anonimo

      Si sono state comprate martedì,alcune sono state fatte e altre che sono rimaste e allora ho lasciato in frigo

  7. Conci

    Salve vorrei porle una domanda ma non so se sono sul giusto argomento…allora una settimana fa mia madre ha comprato del macinato al supermercato quando è arrivata a casa ha sbucato la pellicola trasparente gli ha messo la carta stagliola (cioè quella argentata)e l’ha congelato…ieri l’ha sceso e la carta era un pò tolta…ora la mia domanda è cosa ci fa se il macinato era in frigo a scongelare però senza un pezzo di carta perché era sbucata?stamattina mentre le impastava un pezzo di carne,credo quella che abbia preso aria,era nera…però alcuni mia mamma l ha fatti e se li sono mangiati a me ne ha lasciato 5 per stasera,oggi erano rossi ora sono diventati scuri,potrebbero farmi male?

  8. Didi

    Buongiorno! Il retrogusto uova marce si accompagna solo alla salmonellosi se sussistono poi diarrea e vomito p anche alla gastroenterite? Grazie

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.