Salmonella e salmonellosi: sintomi, terapia e gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 1516 giorni

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Introduzione

La salmonellosi è un’intossicazione alimentare causata dal batterio della salmonella (Salmonella enteritidis e Salmonella typhimurium) che si trova in alcuni animali: può essere trasmesso attraverso le superfici della cucina oppure può trovarsi nell’acqua, nel suolo, negli escrementi degli animali, nella carne cruda e nelle uova. L’infezione da salmonella (salmonellosi) di solito colpisce l’intestino, causando vomito, febbre e altri sintomi che si risolvono di norma senza alcuna terapia.

È possibile prevenire le infezioni da salmonella evitando di mangiare carne cruda o uova e non tenendo in casa rettili come animali domestici, in particolare se si hanno bambini molto piccoli.

Lavarsi le mani è un buon modo per proteggersi dalle infezioni da salmonella, quindi è essenziale insegnarlo ai bambini, in particolare dopo essere andati in bagno e prima di toccare in qualsiasi modo gli alimenti.

Non tutti coloro che ingeriscono il batterio della salmonella si ammalano. I bambini, in special modo i neonati, sono i soggetti più a rischio. Negli Stati Uniti vengono riferiti circa 50.000 casi di infezione da salmonella all’anno e circa un terzo si rileva nei bambini di età pari o inferiore ai quattro anni.

I tipi di salmonella più comunemente associati alle infezioni degli esseri umani si chiamano salmonella non tifoidea e sono responsabili di oltre il 50% del totale delle infezioni gastrointestinali, oltre ad essere una delle cause più frequenti di intossicazioni alimentari nel mondo industrializzato. Ne sono portatori le galline, le mucche e i rettili, come le tartarughe, le lucertole e le iguane.

Un’altra forma di salmonella più rara, la salmonella tifoidea (responsabile della febbre tifoidea), si trova solo negli esseri umani e di solito si trasmette tramite il contatto diretto con gli escrementi di una persona infetta. Questo tipo di infezione da salmonella può causare febbre alta, dolore addominale, mal di testa, indisposizione, letargia, eruzioni cutanee, costipazione e delirio. Si verifica soprattutto nei paesi in via di sviluppo, in cui non ci sono sistemi appropriati di smaltimento dei rifiuti.

Sintomi

Le infezioni da salmonella generalmente causano:

  • nausea,
  • vomito,
  • crampi addominali,
  • diarrea (a volte con presenza di sangue),
  • febbre,
  • mal di testa.

Poiché ci sono diversi tipi di malattie che possono causare questi sintomi, la maggior parte dei medici preleverà un campione di feci per arrivare a una diagnosi più precisa.

I sintomi della maggior parte delle infezioni da salmonella di solito appaiono entro tre giorni dal contagio (di norma fra le 12 e le 36 ore, comunque mai prima di 6 ore) e normalmente scompaiono senza alcuna terapia entro 4-7 giorni.

Nei casi di febbre tifoidea causati dal batterio della salmonella, i primi sintomi sono gli stessi ma, nella seconda settimana, il fegato e la milza possono dilatarsi e può apparire una caratteristica eruzione cutanea a puntini rosa. Da questo momento in poi l’infezione può causare altri problemi di salute, come meningite e polmonite.

Le persone a rischio di complicazioni più gravi a seguito di un’infezione da salmonella sono coloro che:

  • hanno un sistema immunitario compromesso (come i malati di HIV),
  • assumono farmaci per curare il cancro,
  • sono affetti da anemia falciforme,
  • non hanno più la milza, o hanno una milza che non funziona bene,
  • assumono farmaci contro l’acidità di stomaco cronica,
  • oltre ad anziani e bambini.

In questi gruppi di persone a rischio la maggior parte dei medici curerà l’infezione con antibiotici per evitare che si diffonda in altre parti del corpo causando problemi di maggiore entità.

Vale la pena spiegare perchè chi assume antiacidi è più a rischio: l’ambiente acido dello stomaco contribuisce in maniera determinante ad abbattere da la carica infettante, ossia è in grado di uccidere il batterio responsabile. A livelli di acidità gastrica ridotti corrispondono maggiori probabilità di manifestare diarrea, poichè la severità dell’infezione è in relazione al tipo di salmonella, al numero di microrganismi ingeriti e a fattori di resistenza soggettivi.

Trasmissione

L’infezione si trasmette per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di alimenti contaminati oppure per contatto con oggetti o piccoli animali portatori di salmonelle.

Gli alimenti sono senza dubbio uno dei veicoli primari di diffusione dell’infezione ma, per diventare causa di malattia, è necessaria una massiva colonizzazione nell’alimento prima dell’ingestione. Di norma il cibo contaminato non presenta alcuna alterazione delle caratteristiche (colore, odore, sapore, consistenza) ed il contagio può essere avvenuto al momento della loro produzione, durante la preparazione, oppure dopo la cottura a causa di una manipolazione non corretta degli alimenti.

I cibi più a rischio sono:

  • uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova,
  • latte crudo e derivati del latte crudo (compreso il latte in polvere),
  • carne e derivati (specialmente se poco cotti),
  • salse e condimenti per insalate,
  • preparati per dolci, creme,
  • gelato artigianale e commerciale,
  • frutta e verdura (angurie, pomodori, germogli di semi, meloni, insalata, sidro e succo d’arancia non pastorizzati), contaminate durante il taglio.

Veicoli dell’infezione possono diverntare anche superfici e utensili oppure ogni alimento venuto a contatto con soggetti infetti.

Cura e terapia

Se il paziente gode di un sistema immunitario sano, il medico potrebbe lasciare che l’infezione passi senza prescrivere alcuna cura.

In caso di febbre, mal di testa o diarrea con sangue, chiamate il medico per escludere qualsiasi altro problema.

In caso di infezione con febbre, è possibile ricorrere a paracetamolo (Tachipirina) per abbassare la temperatura corporea e dare sollievo ai crampi.

Come per tutte le infezioni che causano diarrea è importante assumere una gran quantità di liquidi per evitare la disidratazione.

Prevenzione

Dato l’elevato numero di varietà di salmonella esistenti non è stato al momento possibile la messa a punto di un vaccino.

Ci sono diversi modi per evitare che il batterio della salmonella sia causa di contagio. La maggior parte dei batteri della salmonella è presente nei prodotti di origine animale e può essere debellata con le alte temperature della cottura: è quindi importante evitare di servire uova, pollame o carne poco cotti o addirittura crudi.

La cottura a microonde non è invece un modo affidabile per uccidere i batteri della salmonella.

Poiché i batteri possono contaminare persino le uova integre e disinfettate di categoria A, evitate le uova di dubbia provenienza o quelle cotte e poi lasciate al sole.

La salmonella può anche diffondersi mediante contaminazione incrociata, quindi mentre preparate i pasti tenete lontana la carne cruda dagli alimenti cotti e pronti da mangiare. Inoltre, lavate accuratamente mani, taglieri, superfici della cucina e coltelli dopo aver maneggiato alimenti crudi.

Alcuni alimenti potrebbero contenere componenti crudi non meglio specificati e quindi dovrebbero essere evitati. I condimenti per insalata a base di uova, il tiramisù, il gelato fatto in casa, la mousse di cioccolato, lo zabaione, la miscela per torte e la glassa possono contenere uova crude. Anche il latte e i succhi non pastorizzati possono essere contaminati dalla salmonella.

Spesso la contaminazione da salmonella avviene a causa degli escrementi, quindi è estremamente importante lavarsi le mani, specie dopo essere andati in bagno e prima di preparare i cibi.

Fate attenzione a evitare il contatto con gli escrementi degli animali domestici, in special modo i rettili. Lavatevi accuratamente le mani dopo aver toccato gli animali, e assicuratevi che nessun rettile possa entrare in contatto con i neonati. Persino i rettili in buona salute (in special modo le tartarughe e le iguane) non sono adatti come animali domestici per i bambini piccoli.

Salmonellosi in gravidanza

Il salmonella typhi, se contratto in gravidanza, può essere trasmesso al feto e rendersi causa di gravi complicazioni fino all’aborto. E’ quindi importante, senza inutili ed ingiustificati allarmismi, che una donna in gravidanza segua scrupolosamente le normali norme igeniche ed eviti tassativamente ogni alimento crudo.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Amby

    Ho mangiato una mozzarella un po giallina ma non scaduta e con un buon sapore, ora ho un po di dissenteria. Devo allarmarmi?

  2. a

    Salve dopo una brutta avventura con una mozzarella ora non mi fido più di nulla. Una mia amica sta facendo la pizza con una mozzarella di freezer scaduta il 17 aprile non ci sono rischi vero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Molto dipende da quando è stata surgelata, rispetto alla data di preparazione.

  3. Anonimo

    Salve dottore mi scusi per la domanda un po sciocca :)
    Se compro una scatola di uova e la tengo chiusa nella borsa per 7 8 ore c’è rischio che vadano a male ?
    Diciamo che avrei possibilità di comprarle questa mattina ma di utilizzarle nel tardo pomeriggio. Avendo borsa grande di solito metto li le cose senza farmi dare borse e borsine varie dal negoziante.
    Essendo la mia borsa chiusa con la cerniera possono andare a male tutte ste ore anche se non la tengo al sole?
    Non ho possibilita di frigo :)

  4. Anonimo

    Dottore se la sera preparo il latte per il giorno seguente mettendolo in un pentolino coperto e fuori dal frigo, e la mattina quando mi sveglio lo faccio scaldare c’è rischio che si formi salmonella oppure qualche altro virus/battere?
    è meglio tenerlo in frigo?

  5. Anonimo

    Dottore ho degli yogurt che mi scadono domani che non sono riuscita a finirli tutti. Posso trasformarli in gelati mettendoli negli stampini per ghiaccioli e congelarli per circa 3 ore invece di buttarli? Se ci fossero già dei batteri in questo modo morirebbero?

  6. Anonimo

    i yogurt sono 2. Uno lo mangerei domani quindi dopo 3 ore di congelatore. Il secondo lo mangerei mercoledì pomeriggio quindi starebbe in congelatore almeno 24 ore.

  7. Rebecca

    Buonasera dottore. Ho cucinato una carbonara con un uovo intero e lasciato che cuocesse un po’. Nel mangiarla mi sono accorta che l uovo non era proprio rappreso ma ancora crudo, forse perche’ avevo messo il bianco. Posso aver corso rischi? In piu’ l uovo alla coque e’ dannoso se mangiato raramente!? Se dovessi cuocerlo un minuto i due di piu’ andrebbe bene lo stesso?? Anxhe se il rosso rimane crudo??
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le uova in gravidanza vanno mangiate solo ben cotte; in teoria quelle di provenienza industriale sono meno a rischio, ma non si fidi.

      A questo punto comunque non vada nel panico, come detto se industriali il rischio è basso, ma senta comunque il ginecologo.

    2. Anonimo

      Che io sappia la salmonellosi non intacca il feto. Mi può dare degli articoli scientifici dove posso informarmi di più? Grazie

  8. Amanda

    Buonasera Dott. Cimurro

    Mi ritengo una Mamma molto attenta a quello che circonda la mia piccola, ma questa sera purtroppo non sono stata, mentre facevo la cena “una bella frittata per me e mio marito” , la mia piccola come sempre è libera per la casa a esplorare (ovviamente con tutte le precauzione di sicurezza per lei), io la tengo sempre d’occhio, ma quest’uovo sfuggito di mano e caduto per terra, un’attimo che mi giro a prendere lo straccio per pulirlo, quando rigiro lei è li che gioca con il tuorlo e non facendo in tempo lo mette in bocca, ho pensato subito alla salmonella, non mi conformavo con la situazione, pensavo che avrei dovuta rinchiuderla nel box, ma fa talmente caldo che mi faceva pena vederla li. Ora mi sento in colpa con la paura che lei abbia beccato questo batterio. Le uova erano industriale ma scadute dal giorno 02/06/2014. Sono distrutta. Domani chiamo mio pediatra, che ne pensi?.
    Cordiali Saluti,
    Amanda

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia serena, ma domani avverta ugualmente il pediatra; non mi aspetto sorprese, ma rimanga vigile su eventuali sintomi.

  9. Anonimo

    Buongiorno dottore, ho mangiato rosamarina calabrese guasta. Rischio la salmonella?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non conosco l’alimento e la sua preparazione e non sono quindi in grado di fare ipotesi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In base a cosa lo definisce guasto? Cos’è successo?

  10. Anonimo

    Aveva un odore più forte rispetto a quella di un altro barattolo che era più profumata.

  11. Anonimo

    E’ fatta di acciuge, sarde allo stato larvale, messe sotto sale e fortemente impepate

  12. Anonimo

    Quantomeno vorrei sapere entro quanto insorgono i sintomi di intossicazione, salmonella e avvelenamento. Io l’ho mangiata intorno all’una. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile dire se fosse realmente avariata o solo sgradevole, in ogni caso le prime 12-24 ore sono probabilmente le più a rischio; se possibile conservi il barattolo in modo da averlo disponibile se servisse un’analisi.

  13. anonimo

    buona sera Dot vorrei un parere da lei riguardo a una analisi della mamma ,risultata positiva alla salmonella ,faccio presente che la mamma fa uso del cerotto EXELON da 13 ‘ 5 per la malattia che a morbo di alzaimer .puo esso dare problemi a livello gastrointestinale ,grazie

  14. piola

    Bgiorno dott sono a sette settimane e ho mangiato acciughe sott olio.immune alla toxo.posso mangiarle?posso mangiar la burrata e il gelato?saluti

  15. Anonimo

    Dottore avevo uno yogurt aperto in frigo in vasetto di vetro non da tanto solo 2 giorni l ho preso e sentivo un rumore provenire dall interno come qualcosa che ronzava. L ho aperto e quando l ho aperto ha fatto esplosione dello yogut non del vaso. Praticamente ha schizzato dappertutto. L ho buttato.
    Le mani sono state pulite con acqua e amuchina per evitare di mettere in bocca germi strani. Cosa puo essere successo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non so dirle tecnicamente cosa sia successo, ma le confermo che può succedere e credo sia dovuto alla produzione di anidride carbonica a seguito di fermentazione (da parte di contaminazione da lievito?).

  16. Roberto

    Dott. buongiorno,
    credo di aver contratto la salmonella dal momento che avverto i tipici sintomi: feci liquidissime e frequenti, debolezza.
    Mia moglie è alla 11 settimana di gravidanza e le sue nausee e debolezza non danno certezza che abbia (o stia contraendo) anche lei la salmonella.
    Cosa ci consiglia? Grazie Doc.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica per valutare un esame delle feci e capire se siamo realmente di fronte a questo problema.

  17. anna

    Salve dottore,un mio amico e`andato a lavorare come animatore in un villaggio,dove ha mangiato vari alimenti crudi,ha avuto astenia,malessere generale,feci con vermi…da poco e`tornato e ha fatto un`eco xke`aveva dolori in corrisp.del fegato,che e` apparso molto ingrossato,le analisi ggt,transaminasi alte,sballate,epatiti tutte negative,ha fatto una terapia in flebo,stava meglio,ma le analisi sono uguali…lui fa una vita regolarissima: nn fuma e non beve,nulla…la salmonella puo portare danni al fegato?

  18. helyos

    salve dr secodo lei chi lavora in uno stabilimento dove preparano i polli x supermercati puo contrare la salmonelosi la ringrazio

  19. anna

    No dottore l eco ha rivelato solo fegato ingrossato,questo pochi giorni dopo gli rpisodi di malessere,solo che ora ha fatto anche le analisi delle feci e sono negative a circa 40 giorni da quando e`stato male;secondo lei e`possibile che ha debellato la sarmonella,ma gli siano rimasti dei danni al fegato,causati dalla stessa?grazie xle risposte

  20. Anonimo

    Salve dottore sabato scorso ho preparato un ragout di verdure poi posto in congelatore.
    Ieri l ho voluto scongelare per mangiarne un po’ ma si era scongelato troppo e non l’ho potuto ricongelare. Quindi l’ho posto in frigorifero. Premetto che sono le mie prime prove di cucina ma sa dirmi se oggi è ancora mangiabile quel ragout o ci sono rischi per la salute ?
    E in caso positivo per quanto tempo posso tenerlo in frigorifero e consumarlo prima che vada a male ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono un tecnologo alimentare, ma 1-2 giorni non dovrebbero essere un grosso problema.

  21. Anonimo

    Ho aperto una mozzarella light e mi sono accorta che tutte e due sigillate singolarmente hanno la pelle ruvida e quasi secca. È normale? Scadono il 26 e il gusto sembra buono. Puo essere una loro caratteristica magari dovuta alla non presenza di grassi?

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