Salmonella e salmonellosi: sintomi, terapia e gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 1751 giorni

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Introduzione

La salmonellosi è un’intossicazione alimentare causata dal batterio della salmonella (Salmonella enteritidis e Salmonella typhimurium) che si trova in alcuni animali: può essere trasmesso attraverso le superfici della cucina oppure può trovarsi nell’acqua, nel suolo, negli escrementi degli animali, nella carne cruda e nelle uova. L’infezione da salmonella (salmonellosi) di solito colpisce l’intestino, causando vomito, febbre e altri sintomi che si risolvono di norma senza alcuna terapia.

È possibile prevenire le infezioni da salmonella evitando di mangiare carne cruda o uova e non tenendo in casa rettili come animali domestici, in particolare se si hanno bambini molto piccoli.

Lavarsi le mani è un buon modo per proteggersi dalle infezioni da salmonella, quindi è essenziale insegnarlo ai bambini, in particolare dopo essere andati in bagno e prima di toccare in qualsiasi modo gli alimenti.

Non tutti coloro che ingeriscono il batterio della salmonella si ammalano. I bambini, in special modo i neonati, sono i soggetti più a rischio. Negli Stati Uniti vengono riferiti circa 50.000 casi di infezione da salmonella all’anno e circa un terzo si rileva nei bambini di età pari o inferiore ai quattro anni.

I tipi di salmonella più comunemente associati alle infezioni degli esseri umani si chiamano salmonella non tifoidea e sono responsabili di oltre il 50% del totale delle infezioni gastrointestinali, oltre ad essere una delle cause più frequenti di intossicazioni alimentari nel mondo industrializzato. Ne sono portatori le galline, le mucche e i rettili, come le tartarughe, le lucertole e le iguane.

Un’altra forma di salmonella più rara, la salmonella tifoidea (responsabile della febbre tifoidea), si trova solo negli esseri umani e di solito si trasmette tramite il contatto diretto con gli escrementi di una persona infetta. Questo tipo di infezione da salmonella può causare febbre alta, dolore addominale, mal di testa, indisposizione, letargia, eruzioni cutanee, costipazione e delirio. Si verifica soprattutto nei paesi in via di sviluppo, in cui non ci sono sistemi appropriati di smaltimento dei rifiuti.

Sintomi

Le infezioni da salmonella generalmente causano:

  • nausea,
  • vomito,
  • crampi addominali,
  • diarrea (a volte con presenza di sangue),
  • febbre,
  • mal di testa.

Poiché ci sono diversi tipi di malattie che possono causare questi sintomi, la maggior parte dei medici preleverà un campione di feci per arrivare a una diagnosi più precisa.

I sintomi della maggior parte delle infezioni da salmonella di solito appaiono entro tre giorni dal contagio (di norma fra le 12 e le 36 ore, comunque mai prima di 6 ore) e normalmente scompaiono senza alcuna terapia entro 4-7 giorni.

Nei casi di febbre tifoidea causati dal batterio della salmonella, i primi sintomi sono gli stessi ma, nella seconda settimana, il fegato e la milza possono dilatarsi e può apparire una caratteristica eruzione cutanea a puntini rosa. Da questo momento in poi l’infezione può causare altri problemi di salute, come meningite e polmonite.

Le persone a rischio di complicazioni più gravi a seguito di un’infezione da salmonella sono coloro che:

  • hanno un sistema immunitario compromesso (come i malati di HIV),
  • assumono farmaci per curare il cancro,
  • sono affetti da anemia falciforme,
  • non hanno più la milza, o hanno una milza che non funziona bene,
  • assumono farmaci contro l’acidità di stomaco cronica,
  • oltre ad anziani e bambini.

In questi gruppi di persone a rischio la maggior parte dei medici curerà l’infezione con antibiotici per evitare che si diffonda in altre parti del corpo causando problemi di maggiore entità.

Vale la pena spiegare perchè chi assume antiacidi è più a rischio: l’ambiente acido dello stomaco contribuisce in maniera determinante ad abbattere da la carica infettante, ossia è in grado di uccidere il batterio responsabile. A livelli di acidità gastrica ridotti corrispondono maggiori probabilità di manifestare diarrea, poichè la severità dell’infezione è in relazione al tipo di salmonella, al numero di microrganismi ingeriti e a fattori di resistenza soggettivi.

Trasmissione

L’infezione si trasmette per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di alimenti contaminati oppure per contatto con oggetti o piccoli animali portatori di salmonelle.

Gli alimenti sono senza dubbio uno dei veicoli primari di diffusione dell’infezione ma, per diventare causa di malattia, è necessaria una massiva colonizzazione nell’alimento prima dell’ingestione. Di norma il cibo contaminato non presenta alcuna alterazione delle caratteristiche (colore, odore, sapore, consistenza) ed il contagio può essere avvenuto al momento della loro produzione, durante la preparazione, oppure dopo la cottura a causa di una manipolazione non corretta degli alimenti.

I cibi più a rischio sono:

  • uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova,
  • latte crudo e derivati del latte crudo (compreso il latte in polvere),
  • carne e derivati (specialmente se poco cotti),
  • salse e condimenti per insalate,
  • preparati per dolci, creme,
  • gelato artigianale e commerciale,
  • frutta e verdura (angurie, pomodori, germogli di semi, meloni, insalata, sidro e succo d’arancia non pastorizzati), contaminate durante il taglio.

Veicoli dell’infezione possono diverntare anche superfici e utensili oppure ogni alimento venuto a contatto con soggetti infetti.

Cura e terapia

Se il paziente gode di un sistema immunitario sano, il medico potrebbe lasciare che l’infezione passi senza prescrivere alcuna cura.

In caso di febbre, mal di testa o diarrea con sangue, chiamate il medico per escludere qualsiasi altro problema.

In caso di infezione con febbre, è possibile ricorrere a paracetamolo (Tachipirina) per abbassare la temperatura corporea e dare sollievo ai crampi.

Come per tutte le infezioni che causano diarrea è importante assumere una gran quantità di liquidi per evitare la disidratazione.

Prevenzione

Dato l’elevato numero di varietà di salmonella esistenti non è stato al momento possibile la messa a punto di un vaccino.

Ci sono diversi modi per evitare che il batterio della salmonella sia causa di contagio. La maggior parte dei batteri della salmonella è presente nei prodotti di origine animale e può essere debellata con le alte temperature della cottura: è quindi importante evitare di servire uova, pollame o carne poco cotti o addirittura crudi.

La cottura a microonde non è invece un modo affidabile per uccidere i batteri della salmonella.

Poiché i batteri possono contaminare persino le uova integre e disinfettate di categoria A, evitate le uova di dubbia provenienza o quelle cotte e poi lasciate al sole.

La salmonella può anche diffondersi mediante contaminazione incrociata, quindi mentre preparate i pasti tenete lontana la carne cruda dagli alimenti cotti e pronti da mangiare. Inoltre, lavate accuratamente mani, taglieri, superfici della cucina e coltelli dopo aver maneggiato alimenti crudi.

Alcuni alimenti potrebbero contenere componenti crudi non meglio specificati e quindi dovrebbero essere evitati. I condimenti per insalata a base di uova, il tiramisù, il gelato fatto in casa, la mousse di cioccolato, lo zabaione, la miscela per torte e la glassa possono contenere uova crude. Anche il latte e i succhi non pastorizzati possono essere contaminati dalla salmonella.

Spesso la contaminazione da salmonella avviene a causa degli escrementi, quindi è estremamente importante lavarsi le mani, specie dopo essere andati in bagno e prima di preparare i cibi.

Fate attenzione a evitare il contatto con gli escrementi degli animali domestici, in special modo i rettili. Lavatevi accuratamente le mani dopo aver toccato gli animali, e assicuratevi che nessun rettile possa entrare in contatto con i neonati. Persino i rettili in buona salute (in special modo le tartarughe e le iguane) non sono adatti come animali domestici per i bambini piccoli.

Salmonellosi in gravidanza

Il salmonella typhi, se contratto in gravidanza, può essere trasmesso al feto e rendersi causa di gravi complicazioni fino all’aborto. E’ quindi importante, senza inutili ed ingiustificati allarmismi, che una donna in gravidanza segua scrupolosamente le normali norme igeniche ed eviti tassativamente ogni alimento crudo.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Dottore è urgente. Ho comprato le uova e mentre le rompevo su 4 il tuorlo di una era rotto. Mi hanno sempre detto che se ul tuorli è rotto l’uovo non è buono!! Scadono il 14 gennaio!! Ci devo fare la frittata in forno!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non mi sono mai fatto problemi, ma nel dubbio può eliminare il singolo uovo.

  2. Anonimo

    Cuao dottore avevo della carne in freezer per stasera e e mi sono ricordata solo ora che l’1 mattina alle 5:30 c’era la luce saltata. Non so dire da quanto tempo, sono andata a letto alle 2:30 che la luce c’era ancora. Ho riattaccato ed è ripartito tutto. La carne posso mangiarla? In quel lasso di tempo si sarà scongelata? Mia madre vorrebbe farla ugualmente tanto per lei niente fa male ma sono in dubbio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche se si fosse scongelata sarebbero passate circa 36-48 ore, quindi non vedo rischi.

    2. Anonimo

      Grazie mille infatti era ancora molto buona! Sai dirmi il motivo per cui scongelare e ricongelare un cibo non va bene?

  3. Francesca

    Buonasera dottore,le scrivo perché ho bisogno del suo parere perché ho molta paura: allora stasera ho mangiato un insalata è come ho assaggiato il tonno era acido, l’ho sputato ovviamente ma ho paura di poter avere un intossicazione lo stesso, sono emetofobica quindi può immaginare che sono nel panico totale, lei pensa che può succedere? Sono passate quattro ore e nulla. Può succedere?

  4. Anonimo

    Salve ho cucinato trota salmonata (pescata da me e poi congelata) probabilmente non si era scongelata bene e dopo cotta risultava in alcuni punti rosata cotta e in altri un po rossiccia cruda e fredda. Ho cercato di mangiare i punti più rosa cotti, ne ho mangiato poco qualche pezzettino e basta. Succederà qualcosa a livello di salute?

  5. Anonimo

    Dottore sono in paranoia. Ho comprato una vaschettina di salume confezionato (speck) ho letto male l’etichetta e l’ho mangiato ma era scaduto dal 24 gennaio!! Diceva preferibilmente entro quindi si poteva mangiare anche qualche giorno dopo. Oggi è il 6 febbraio che mi sa dire farà male? In teoria non aveva odori o sapori strani…

  6. Anonimo

    Il sale grosso scade realmente? Mi è scaduto a 23 dicembre 2014 cosa devo fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente c’è un certo margine di tolleranza, soprattutto se ben conservato.

  7. Teo

    Dottore ho mangiato sabato con amici del pesce crudo, ma è da tre giorni che ho delle forti scariche di diarrea con un mal di testa che mi perseguita… Sarà il caso di prendere oltre hai fermenti anche altro.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è sicuramente opportuno contattare il medico per qualche approfondimento.

  8. sofi

    dottore abbiamo un collega di lav che sono ormai quasi 2 mesi che ha scariche circa 10/15 volte al gg il suo medico dice che e’ solo irritato e gli da antibiotici . ieri lo abbiamo costretto ad andare al ps dove gli hanno detto che faorse e’ salmonella. dobbiamo preoccuparci anche noi visto che si andava nello stesso bagno?

  9. Anonimo

    Dottore ieri ho mangiato uova scadute da due mesi, cosa può succedere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provenienza industriale? Conservate in frigorifero?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, direi anzi che già dopo 12 possiamo iniziare ad allentare la tensione.

  10. Anonimo

    Sto preparando un minestrone surgelato la confezione dice che nei freezer comuni va tenuto al massimo 1 settimana l ho comprato martedi scorso e sono passati 6 giorni ma aperto era un blocco unico di ghiaccio quando non dovrebbe essere così ma pezzi congelati divisi. Lo sto cucinando ugualmente per non sprecare cosa ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene il dubbio che sia stato congelato più di una volta, quindi in teoria sarebbe da eliminare.

  11. Anonimo

    Dottore buonasera. Sono in paranoia. Oggi verso le 14.30 ho mangiato un tiramisù fatto con uova fresche crude comprate da un’amica che ha le galline. Ne ho mangiato pochissimo. Per caso ho appena letto un articolo sulla salmonella presa da un tiramisù e mi sto agitando davvero! Cosa ne pensa? Le uova comprate dalla mia amica sono più rischiose di quelle industriali?

  12. Sara

    Dottore buongiorno, ho un dubbio….sono in gravidanza alla 24a settimana e vorrei sapere se la pasta fresca all’uovo, quella industriale del supermercato, non quella fatta in casa o del pastificio, è sicura nonostante i pochi minuti di cottura. Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere sì, ma senta anche cosa ne pensa il ginecologo.

    2. Sara

      Grazie Dottore, molto gentile.Seguirò il suo consiglio e aspetterò la conferma dal mio ginecologo.

  13. Floreana

    Aiuto mi hanno appena detto che la mia bambina 6anni ha preso la salmonella che faccio

  14. mara

    salve mio marito da 2 mesi fa scariche sopratutto al mattino(3-4 scariche)15 giorni fa sono comparse le emorroidi esterne.Il medico gli ha prescritto l’esame colturale delle feci.Che fare nel frattempo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dieta povera di fibre, beva molta acqua e sali minerali.

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