Salmonella e salmonellosi: sintomi, terapia e gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 89 giorni

Introduzione

La salmonellosi è un’intossicazione alimentare causata dal batterio della salmonella (Salmonella enteritidis e Salmonella typhimurium), un batterio Gram-negativo detto bacillo per la forma a bastoncino; la malattia ha come sintomo principale una severa diarrea, ma possono comparire anche vomito, febbre e altri sintomi, che si risolvono di norma senza alcuna terapia.

Per ogni singolo caso di Salmonella confermato in laboratorio, ci sono almeno altri 30 casi di salmonellosi che non vengono confermati.

La maggioranza degli individui con intossicazione alimentare generalmente non va dal medico e non c’è quindi il riscontro di laboratorio della causa esatta della malattia. Così, la Salmonella può causare molte più malattie di quanto si creda.

La salmonellosi è più frequente d’estate, perchè il clima caldo favorisce la contaminazione del cibo ad opera dei batteri.

Può manifestarsi con piccoli focolai nella popolazione generale, oppure con focolai di diffusione maggiore in ospedali, ristoranti o istituti alberganti bambini o anziani. Benché la malattia sia diffusa in tutto il mondo, gli esperti della sanità riportano casi per lo più in America del Nord e in Europa.

Anziani, bambini piccoli e chiunque abbia un sistema immunitario depresso sono maggiormente a rischio di contrarre forme gravi. Sono soprattutto vulnerabili individui affetti da AIDS, che spesso soffrono di episodi ricorrenti.

L’infezione può essere trasmessa attraverso le superfici della cucina, attraverso l’ingestione di acqua o alimenti contaminati.

È possibile prevenire le infezioni da salmonella evitando di mangiare carne o uova crude ed evitando di tenere in casa rettili come animali domestici, in particolare se si hanno bambini molto piccoli.

Lavarsi le mani è un buon modo per proteggersi dalle infezioni da salmonella, quindi è essenziale insegnarlo ai bambini, in particolare dopo essere andati in bagno e prima di toccare in qualsiasi modo gli alimenti.

Non tutti coloro che ingeriscono il batterio della salmonella si ammalano. I bambini, in special modo i neonati, sono i soggetti più a rischio. Negli Stati Uniti vengono riferiti circa 50.000 casi di infezione da salmonella all’anno e circa un terzo si rileva nei bambini di età pari o inferiore ai quattro anni.

I sintomi iniziano di solito da 12 ore a 3 giorni dal contagio.

I tipi di salmonella più comunemente associati alle infezioni degli esseri umani si chiamano salmonella non tifoidea e sono responsabili di oltre il 50% del totale delle infezioni gastrointestinali, oltre ad essere una delle cause più frequenti di intossicazioni alimentari nel mondo industrializzato. Ne sono portatori le galline, le mucche e i rettili, come le tartarughe, le lucertole e le iguane.

Un’altra forma di salmonella più rara, la salmonella tifoidea (responsabile della febbre tifoidea), si trova solo negli esseri umani e di solito si trasmette tramite il contatto diretto con gli escrementi di una persona infetta. Questo tipo di infezione da salmonella può causare febbre alta, dolore addominale, mal di testa, indisposizione, letargia, eruzioni cutanee, costipazione e delirio. Si verifica soprattutto nei paesi in via di sviluppo, in cui non ci sono sistemi appropriati di smaltimento dei rifiuti.

Cause

Molti tipi di batteri della Salmonella causano la salmonellosi nell’animale e nell’uomo. L’incidenza dei diversi tipi varia da paese a paese, ma in Italia i due tipi più comuni sono la S. typhimurium e la S. enteritidis (per approfondire: Istituto Superiore di Sanità).

Alcuni ceppi di Salmonella sono diventati resistenti ai vari antibiotici impiegati abitualmente per la cura degli individui affetti da salmonellosi, diventando una seria minaccia per la salute pubblica.

Fattori di rischio

  • Sistema immunitario depresso.
  • Uso abituale di farmaci che bloccano la produzione gastrica di acidi.
  • Età: la maggioranza dei soggetti con salmonellosi ha meno di 20 anni.
  • Assunzione di antiacidi per lo stomaco.

Vale la pena spiegare perchè chi assume antiacidi è più a rischio: l’ambiente acido dello stomaco contribuisce in maniera determinante ad abbattere da la carica infettante, ossia è in grado di uccidere il batterio responsabile. A livelli di acidità gastrica ridotti corrispondono maggiori probabilità di manifestare diarrea, poichè la severità dell’infezione è in relazione a

  • tipo di salmonella,
  • numero di microrganismi ingeriti,
  • fattori di resistenza soggettivi.

Sintomi

Benché in alcuni individui la salmonellosi possa essere asintomatica, la maggior parte dei soggetti presenta:

  • Diarrea
  • Febbre
  • Crampi addominali
  • Cefalea
  • Sangue nelle feci

Questi sintomi, talvolta accompagnati da

  • brividi,
  • nausea,
  • perdita dell’appetito e vomito,

tipicamente durano da quattro a sette giorni.

I sintomi sono più gravi negli anziani, nei bambini piccoli e nei soggetti con patologie croniche come il diabete o l’infezione da HIV.

Poiché ci sono diversi tipi di malattie che possono causare questi sintomi, potrebbe essere necessario un esame per le feci per formulare una corretta diagnosi..

Riguardo ai vari sierotipi di Salmonella, i periodi di incubazione riportati in letteratura variano tra studi da meno di 24 ore a un massimo di 16 giorni, con mediane di 1-8 giorni, secondo il sierotipo e lo scenario.

I sintomi normalmente scompaiono senza alcuna terapia entro 4-7 giorni.

Le persone a rischio di complicazioni più gravi a seguito di un’infezione da salmonella sono coloro che:

  • hanno un sistema immunitario compromesso (come i malati di HIV),
  • assumono farmaci per curare il cancro,
  • sono affetti da anemia falciforme,
  • non hanno più la milza, o hanno una milza che non funziona bene,
  • assumono farmaci contro l’acidità di stomaco cronica,
  • oltre ad anziani e bambini.

In questi gruppi di persone a rischio la maggior parte dei medici curerà l’infezione con antibiotici per evitare che si diffonda in altre parti del corpo causando problemi di maggiore entità.

L’infezione da Salmonella può diventare cronica anche in assenza di sintomi.

Nei casi di febbre tifoidea causati dal batterio della salmonella, i primi sintomi sono gli stessi ma, nella seconda settimana, il fegato e la milza possono dilatarsi e può apparire una caratteristica eruzione cutanea a puntini rosa. Da questo momento in poi l’infezione può causare altri problemi di salute, come meningite e polmonite. I periodi di incubazione della Salmonella Typhi sono stati riportati in tre studi, con valori tra 4 e 34 giorni (mediane: 14-19 giorni). Non sono stati trovati dati sul periodo di infettività dei casi di febbre tifoide. Uno studio ha riportato che tutti i campioni di feci erano negativi 4 mesi dopo la guarigione clinica.

Trasmissione

L’infezione si trasmette

  • per via oro-fecale,
  • attraverso l’ingestione di alimenti contaminati,
  • oppure per contatto con oggetti o piccoli animali portatori di salmonelle,

ma l’ingestione del batterio non comporta la manifestazione dei sintomi nella totalità dei casi.

Non sono stati trovati dati sul periodo di contagiosità. Sono stati riferiti periodi di dispersione da 1 giorno a 22 settimane dall’esposizione o dall’infezione. All’interno di questo intervallo, sono compresi anche i periodi di dispersione misurati dal primo campione positivo o dall’ammissione all’ospedale.

Gli alimenti sono senza dubbio uno dei veicoli primari di diffusione dell’infezione ma, per diventare causa di malattia, è necessaria una massiva colonizzazione nell’alimento prima dell’ingestione. Di norma il cibo contaminato non presenta alcuna alterazione delle caratteristiche (colore, odore, sapore, consistenza) ed il contagio può avvenire anche al momento della produzione, durante la preparazione, oppure dopo la cottura a causa di una manipolazione non corretta degli alimenti.

I cibi più a rischio sono:

  • uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova,
  • latte crudo e derivati del latte crudo (compreso il latte in polvere),
  • carne e derivati (specialmente se poco cotti),
  • salse e condimenti per insalate,
  • preparati per dolci, creme,
  • gelato artigianale,
  • frutta e verdura (angurie, pomodori, germogli di semi, meloni, insalata, sidro e succo d’arancia non pastorizzati), contaminate durante il taglio.

Anche il cibo preparato su superfici precedentemente in contatto con carne o derivati della carne crudi può venire contaminato dai batteri. Questa modalità si chiama contaminazione incrociata.

Si può contrarre la Salmonella anche dal contatto con animali da compagnia, soprattutto rettili (come serpenti, tartarughe e lucertole).

Si può diffondere la malattia pur essendo asintomatici, per esempio non lavandosi le mani nel preparare da mangiare per gli altri. Si raccomanda ai portatori di Salmonella di non preparare alimenti né versare acqua per altri finché gli esami di laboratorio non dimostrino che i batteri della Salmonella sono stati eliminati.

Complicazioni

Prognosi

Nella maggior parte dei soggetti con salmonella, la malattia guarirà entro sette giorni senza bisogno di trattamento. Nel caso di diarrea profusa, tuttavia, può essere necessario farsi somministrare liquidi per via endovenosa. Se la malattia si diffonde dall’intestino al circolo sanguigno, potrà essere risolta dal medico curante tramite antibiotici come l’ampicillina.

Alcuni ceppi di Salmonella sono diventati resistenti ai vari antibiotici impiegati abitualmente per la cura degli individui affetti da salmonellosi, diventando una seria minaccia per la salute pubblica.

Pericoli

Gli individui con la sola diarrea di solito guariscono completamente, benché ci possano volere anche diversi mesi prima che l’intestino si normalizzi completamente.

Se non si beve abbastanza per compensare i liquidi persi in caso di diarrea persistente, è possibile diventare disidratati.

Se la Salmonella entra nel circolo sanguigno (batteriemia), può infettare svariati tessuti corporei tra cui:

  • I tessuti intorno al cervello e al midollo spinale (meningite)
  • Il rivestimento interno di cuore o valvole (endocardite)
  • Le ossa o il midollo osseo (osteomielite)
  • La parete interna dei vasi del sangue, specialmente in presenza di protesi vascolari.

Un numero esiguo di individui infettati con la Salmonella può sviluppare dolore articolare, irritazione degli occhi e minzione dolorosa. Questa condizione viene chiamata sindrome di Reiter. Può durare mesi o anni e portare ad artrite cronica, una condizione difficile da curare.

Cura e terapia

Se il paziente gode di un sistema immunitario sano, il medico potrebbe lasciare che l’infezione passi senza prescrivere alcuna cura.

In caso di febbre, mal di testa o diarrea con sangue, chiamate il medico per escludere qualsiasi altro problema.

In caso di infezione con febbre, è possibile ricorrere a paracetamolo (Tachipirina) per abbassare la temperatura corporea e dare sollievo ai crampi.

Come per tutte le infezioni che causano diarrea è importante assumere una gran quantità di liquidi per evitare la disidratazione.

Prevenzione

La Salmonella può contaminare ben più del solo pollame e delle uova. Si fa strada in parecchi cibi, come carne macinata di manzo o maiale, pomodori, germogli, … per questo è necessario saperne il più possibile per evitare rischi durante la preparazione dei pasti.

D’estate, mangiando fuori casa nel proprio giardino o a un picnic, seguire queste linee guida:

  • Tenere sempre i cibi freddi al freddo e quelli caldi al caldo.
  • Una volta finito di mangiare, refrigerare gli avanzi tempestivamente. Non lasciare il cibo fuori più di due ore. Se la giornata è calda (32°C o più), ridurre il tempo ad un’ora.
  • Assicurarsi di mettere gli alimenti deperibili in un frigo o in una borsa termica.
  • Le feci di pollo sui gusci delle uova erano una causa frequente di contaminazione da Salmonella. Per ovviare a ciò, negli anni ’70 sono state adottate procedure stringenti per pulire e ispezionare le uova. Tuttavia ora c’è un nuovo motivo di preoccupazione. Un’epidemia, iniziata negli anni ’80 e tuttora in corso, è dovuta ad un tipo di Salmonella che riesce a infettare l’interno di uova di grado A con gusci puliti e intatti. Questo tipo di Salmonella può infettare le ovaie di galline apparentemente sane e contaminare l’interno delle uova prima che si siano sviluppati i gusci.
  • Per prevenire la Salmonella, non si dovrebbero mai mangiare uova crude o cotte poco (albume o tuorlo liquidi).

Benché chiunque possa contrarre la Salmonella, gli anziani, bambini molto piccoli e persone con sistema immunitario depresso hanno un rischio maggiore di ammalarsi gravemente. In questi soggetti, anche un numero relativamente contenuto di batteri può causare una malattia grave.

Si può migliorare la sicurezza propria e della propria famiglia nel modo seguente:

  • Pulire: lavare mani, taglieri, utensili e piani di lavoro.
  • Separare: conservare carne, pollame e pesce crudi divisi dagli alimenti pronti per essere mangiati.
  • Cuocere a temperature di sicurezza. Usare un termometro da cibo pulito nel misurare la temperatura interna di carne, pollame, casseruole e altri cibi per essere sicuri di aver raggiunto temperature interne minime adeguate.
    • Cuocere i tagli interi e le fette di manzo, maiale, agnello e vitello ad una temperatura interna minima di 63°C, misurata con un termometro da cibo prima di togliere la carne dalla fonte di calore. Per sicurezza lasciare riposare la carne almeno tre minuti prima di tagliarla o mangiarla. Si possono ovviamente scegliere temperature di cottura più alte in base ai propri gusti.
    • Cuocere tutta la carne macinata (manzo, maiale, agnello e vitello) a una temperatura interna di 71°C, misurata con il termometro da cibo.
    • Cuocere tutto il pollame ad una temperatura interna minima di 74°C, misurata con il termometro da cibo.
    • Il pollame ripieno è da evitare. Cuocere il ripieno separatamente a 74°C.
    • Cuocere piatti e ricette al forno con uova a 71°C.
    • Il pesce dovrà raggiungere i 63°C misurati con un termometro da cibo.
    • Riscaldare salse, zuppe e intingoli a bollore.
    • Riscaldare altri avanzi con attenzione fino ad almeno 74°C.
  • Conservare il cibo in casa in sicurezza, refrigerare prontamente e correttamente.
    • Refrigerare o congelare i cibi preparati deperibili e gli avanzi entro 2 ore (1 ora se la temperatura supera i 32°C).
    • I freezer dovranno sempre arrivare a -18°C o sotto e i frigoriferi a 4°C o meno.
    • Scongelare il cibo nel frigorifero, in acqua fredda o nel microonde. Il cibo non dovrebbe essere scongelato a temperatura ambiente. Cibi scongelati nel microonde o in acqua fredda devono essere cotti ad una temperatura interna minima adeguata non appena scongelati.
    • Marinare gli alimenti in frigorifero.
    • Dividere grosse quantità di avanzi in contenitori piccoli per permettere un raffreddamento rapido in frigorifero.

Chiama il medico se

Rivolgersi al medico o al pediatra in caso di:

  • Presenza di sangue o pus nelle feci.
  • Diarrea e incapacità a bere liquidi a causa della nausea e del vomito.
  • Febbre sopra i 38,3°C; per un bambino, febbre sopra i 38°C con diarrea.
  • Segni di disidratazione (sete, vertigini, confusione).
  • Viaggio all’estero recente seguito da diarrea.
  • Diarrea che non è migliorata in 5 giorni (2 giorni in neonati o bambini) o che è peggiorata.
  • Vomito protratto per oltre 12 ore in un bambino (in un neonato sotto i 3 mesi, sarà necessario chiamare il medico non appena iniziano diarrea o vomito).
  • In un bambino, scarsa produzione di urine, occhi infossati, bocca appiccicosa o secca, pianto senza lacrime.

Salmonellosi in gravidanza

La salmonellosi può dare complicanze durante la gravidanza, in particolare:

  • Disidratazione.
  • Batteriemia (batteri nel sangue); la batteriemia può dare problemi come la meningite. La meningite è un’infezione che causa congestione del cervello e del midollo spinale.
  • Artrite reattiva (anche detta sindrome di Reiter); questa artrite può causare gonfiore o dolore di articolazioni come il ginocchio, le caviglie e le dita dei piedi.

Il salmonella typhi, se contratto in gravidanza, può essere trasmesso al feto e rendersi causa di gravi complicazioni fino all’aborto. E’ quindi importante, senza inutili ed ingiustificati allarmismi, che una donna in gravidanza segua scrupolosamente le normali norme igeniche ed eviti tassativamente ogni alimento crudo.

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Una domanda davvero importante.
    Sono incinta di 35 settimane, domani cucino delle crepe dolci con delle uova che scadono proprio domani e poi le crepe le mangio domenica… Possono far male visto che domani scadono, domani le cucino e poi le mangio dopo domani???? GRAZIE

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, non credo ci siano grossi rischi, anche perché sta praticamente al termine e i rischi sono anche poco più bassi per questo. Saluti.

    2. Anonimo

      Ma le uova sono ancora commestibili esatto?
      sulla confezione (sono bio ma industriali) c’è scritto “preferibilmente entro il”

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che condivido al 100% il parere della Dr.ssa Fabiani, è già capitato anche a me e più volte di consumare uova al limite della scadenza (ovviamente BEN cotte), essendo in gravidanza valuterei a fondo il rapporto rischio-beneficio perchè alcuni tecnologi alimentari consigliano prudenza sulle uova:

      http://www.ilfattoalimentare.it/scadenza-consigli-spreco.html

      Dato il costo delle uova forse al suo posto ne acquisterei di fresche (ottenendo così anche crepes più buone) per evitare qualsiasi dubbio.

    4. Anonimo

      Buongiorno ho mangiato del salmone crudo sono incinta di 21 settimane devo preoccuparmi ?

  2. Anonimo

    Ho un figlio di 8anni ha avuto la salmonella ora sembra che va meglio ma ancora accusa crampi alla pancia.Vorrei sapere se é normale oppure deve eliminare alcuni alimenti tipo(pizza ecc…..) grazie aspetto risposta.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente sono gli ultimi sintomi dell’infezione in fase di guarigione. Non necessita particolari accorgimenti dietetici. Ovviamente finchè ha disturbi, anche se lievi, conviene fargli assumere cibi facilmente digeribili. Saluti

  3. Anonimo

    Salve oggi ho dovuto impanare delle cotolette ed ho utilizzato delle uovo che scadono il 15 settembre solo che nell aprirli uno è uscito con il tuorlo sano e l altro con il tuorlo rotto allora lo buttato e ho aperto gli altri ma con lo stesso risultato ma non facevano puzza…essendo che mia madre non c’è e io non sono esperta di cucina vorrei sapere se sono buoni,io ormai le cotolette lo impanate…siccome ho le unghie pensavo che nell aprirli forse il tuorlo lo rotto io…ma 2 sono usciti sani quindi non so se potermi fidare…non sono sicura al 100% di mangiarli…voi cosa mi consigliate?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non vedo grossi problemi, ma ovviamente non posso prendermi la responsabilità di garantirglielo.

  4. Anonimo

    Oggi ho mangiato le lasagne con la besciamella e ora ho nausea e coliche…con la besciamella si prende la salmonella?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ poco probabile che sia proprio salmonella, potrebbe essere un banale virus gastrointestinale, segua una dieta leggera, se i disturbi non dovessero autolimitarsi nel giro di qualche giorno senta il suo medico.

  5. Anonimo

    Ho avuto la salmonella e sono stato ricoverato per 6 giorni durante i quali mi hanno reidratato e mi hanno somministrato antibiotici. Ora la pcr è scesa a o.95 mentre nella coprocultura è ancora presente la salmonella. Cosa devo aspettarmi?
    Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Ha ancora sintomi? se no, è un buon segno; va comunque rivalutata la situazione per capire se c’è bisogno di una nuova terapia antibiotica. Saluti.

  6. Anonimo

    Buonasera dottore, mi è caduto un pezzo di guscio d’uovo nella padella…le ho successivamente cotte col pomodoro finché il rosso non si è solidificato. Penso di aver tolto il guscio…ma non so se qualche pezzettino sia rimasto dentro. Ci possono essere problemi? Sono in gravidanza al 9 mese….

  7. Anonimo

    Buongiorno sono alla dodicesima settimana gravidanza ed oggi ho mangiato un tortino al forno fatto con albumi d’uovo, broccoli e un Po di parmigiano , l ho scaldato per 35 minuti a 200 gradi, dopo aver mangiato mi è preso un Po di male alla pancia come se dovessi andare.in bagno ma non ne avevo bisogno, siccome ho paura della salmonelosi volevo sapere se così c era il rischio,anche se gli albumi a 200 gradi per 35 minuti mi sembravano più che cotti.
    Geazie

    1. Anonimo

      E il male alla pancia subito dopo mangiato a cosa può essere dovuto?
      Grazie infinite

  8. Anonimo

    Buonasera…. Questa sera ho preparato una frittata CN delle uova ke mi hanno dato degli amici delle loro galline….ne ho mangiato un pezzo e sono incinta di 20 settimane… Ora ho tantissima paura x la salmonella

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se ha cotto bene la frittata i rischi sono minimi. saluti

  9. Anonimo

    Buongiorno sononinconta di 21 settimane sento molte versioni differenti sul mangiare il salmone crudo. Avendo già fatto la toxo mi hanno detto di poterlo mangiare ma stando molto attenta. Cosa consigliate o meglio se mangiato devo preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il salmone è un alimento sano e utilissimo in gravidanza, ma in genere si preferisce consumarlo solo cotto (né crudo, né affumicato).

  10. Anonimo

    Ho cucinato una torta con delle uova che scadono tra 5 giorni e all’inizio non facevano puzza ma dopo stavo per cucinare un’altra cosa e puzzavano, cosa devo aspettarmi?

    1. Anonimo

      Ho controllato tutto il plató ed era tutte buone, forse era solo quella.
      Posso stare tranquilla?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se sono state ben conservate e non erano rotte direi che può stare ragionevolmente tranquilla, ma in caso di dubbi eviti il consumo.

  11. Anonimo

    Ho fatto un corollone usando un uovo non freschissimo,anche l’odore non era gradevole.posso prendere la salmonella se lo mangio ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Cosa intende esattamente per “non freschissimo”? Riesce a fare una stima di massima? Conservato in frigo?

  12. Anonimo

    Conservato in frigo, ma la scadenza non la so per hè preso in campagna. Ma la salmonella si puó prendere anche con i cibi cotti ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, la cottura uccide il batterio, ma un uovo “scaduto” sarebbe comunque bene non utilizzarlo; nel suo caso onestamente è impossibile fare ipotesi, anche se in assenza di un odore forte (uovo marcio) è ragionevole pensare che si potessero ancora usare (ma non posso assumermene la responsabilità).

  13. Anonimo

    Salve,
    Sono alla 28esima settimana di gravidanza e ho fatto il tiramisù per amici con uova biologiche fresche. Quando l’ho tagliato però, non ho saputo resistere a mangiarne un cucchiaino. Premetto che da due giorni avevo mal di gola e dolori alle costole-diaframma per via della crescita della pancia che mi schiaccia gli organi, ma la notte dopo la cucchiaiata ho avuto nausea e ho vomitato due volte (alle 4 e dopo aver bevuto acqua alle otto del mattino). Continuo ad avere crampi in pancia, e sto usando un cuscino caldo per rilassare i tessuti.
    Come posso essere sicura che non si tratti di salmonella/salmonellosi? Devo aspettare che gli amici abbiano gli stessi sintomi??? È molto grave per il feto ???
    Grazie in anticipo
    Milena

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buonasera, avrebbe fatto meglio a evitare di assaggiare il dolce. Non è detto che si tratti di salmonella, ma è consigliabile sentire il ginecologo per sapere se occorre fare qualche controllo specifico nel suo caso.saluti

  14. Anonimo

    Buongiorno dottore, sono alla 25 settimana di gravidanza e il mio bimbo sta bene…ieri mia mamma ha cucinato due uova fritte e il tuorlo era duro con qualche parte piu cruda ma nn liquida, io ho mangiato mezzo tuorlo..tornata a casa dopo tre ore dalla cena ho rimesso( premesso che avevo assaggiato un po di pasta con i ceci, un po al pomodoro e un dolcetto alla ricotta) e stamane ho avuto un po di diarrea..io sto bene adesso ma leggendo su internet ho letto della salmonella..dottore sono in ansia, i sintomi compaiono cosi presto? Quanto durano? Premetto che mi sento bene

  15. Anonimo

    Si, acquistate al supermercato..posso aver avvertito i sintomi cosi presto? Continuo a stare bene e secondo mia madre ho semplicemente pasticciato un po..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      I periodi di incubazione riportati in letteratura variano tra studi da meno di 24 ore a un massimo di 16 giorni, con mediane di 1-8 giorni, secondo il sierotipo e lo scenario e in genere quelli industriali sono ragionevolmente sicuri (anche se non abbiamo certezze).

      In ogni caso in futuro, per i restanti mesi di gravidanza, eviti di consumare uova che non siano sode.

    2. Anonimo

      Conviene magari fare qualche test? Se non avverto piu sintomi e continuo a stare bene pensa che posso stare tranquilla? O dovrei indagare x ieri?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono ragionevolmente fiducioso, ma sentirei il parere del ginecologo.

  16. Anonimo

    La dottoressa non c e fino a lunedì,ma qualora avessi davvero contratto la salmonellosi cosa rischia il bambino?cerco di stare tranquilla, ma se da qui a lunedì nn vomito e non ho diarrea direi che posso stare serena no? Che ansia

  17. Anonimo

    Buongiorno, sono in gravidanza alla 30′ settimana e cucinando ho commesso un errore: stavo preparando delle uova (casalinghe) e dopo averle sgusciate mi sono scordata di lavare le mani e ho sgranocchiato qualcosa … Che possibilitá c’é di contrare eventuali patologie es. Salmonellosi o altro?
    Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non posso darle certezze, ma non mi preoccuperei eccessivamente dell’accaduto.

    2. Anonimo

      Grazie della risposta, ancora una cosa, quali sono i tempi di incubazione? Su internet trovo informazioni diverse

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In effetti i periodi di incubazione riportati in letteratura variano tra studi da meno di 24 ore a un massimo di 16 giorni, con mediane di 1-8 giorni, secondo il sierotipo e lo scenario.

  18. Anonimo

    Salve e mio solito mangiare pasta dado e uovo. Mi e caduta la buccia dentro. L’ho estratta e ho fatto bollire ancora x qualche minuto. Rischio contaminazione salmellosi? Io specifico che sono in pieno allattamento di una bambina di 3 mesi

  19. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Salve, se ha fatto bollire tutto credo possa stare ragionevolmente tranquilla. saluti

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