Rosolia: foto, sintomi e rischi in gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 1031 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

La rosolia è un’infezione che colpisce principalmente la pelle ed i linfonodi. È causata dal virus della rosolia, simile ma non identico al virus che provoca il morbillo, e di norma viene trasmesso respirando le goccioline del naso o della gola degli altri.

Questa malattia è generalmente di lieve entità nei bambini, il principale rischio medico della rosolia è invece l’infezione delle donne in stato di gravidanza, che può provocare la rosolia congenita nel bambino in via di sviluppo; può infatti essere trasmesso dalla mamma al feto attraverso la circolazione sanguigna.

Prima che fossero resi disponibili i vaccini contro la rosolia nel 1969 le epidemie si verificavano ogni sei – nove anni. I bambini in età tra i 5 e i 9 anni erano quelli maggiormente colpiti ed in molti casi si verificavano anche episodi di rosolia congenita. Adesso, a causa dell’immunizzazione dei bambini, ci sono molti meno casi di rosolia, congenita e non.

La maggior parte delle infezioni da rosolia oggi appaiono nei giovani e negli adulti non immunizzati piuttosto che nei bambini. In realtà gli esperti stimano che il 10% dei giovani adulti siano oggi suscettibili di contrarre la rosolia, la quale potrebbe rappresentare un pericolo per i bambini che che questi potrebbero un giorno avere.

Foto

http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Rubella_Dgk_kind_mitroeteln.jpg
http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Rash_of_rubella_on_skin_of_child%27s_back.JPG

Sorgente foto:

  • http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Rubella_Dgk_kind_mitroeteln.jpg
  • http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Rash_of_rubella_on_skin_of_child%27s_back.JPG

Sintomi

L’infezione della rosolia può iniziare con uno o due giorni di lieve febbre (37-38 °C) e gonfiore ai linfonodi, di solito quelli situati nella parte posteriore del collo, dietro le orecchie. Quindi appare un’eruzione cutanea che inizia dal viso e si estende verso il basso. Come questa si diffonde verso il corpo in basso, di solito sparisce dal viso. Quest’eruzione cutanea spesso è il primo segno di malattia di cui si accorge il genitore.

L’eruzione cutanea della rosolia può apparire come per molte altre eruzioni cutanee virali. Appare infatti come un’infiammazione di colore rosa o rosso, i cui punti possono fondersi per formare delle macchie uniformemente colorate. L’eruzione cutanea può provocare prurito e durare fino a tre giorni. Come si cancella l’eruzione cutanea, la pelle colpita, occasionalmente, cade in piccoli fiocchi.

Altri sintomi di rosolia, che sono molto comuni nei giovani e negli adulti, possono includere:

  • mal di testa;
  • perdita dell’appetito;
  • una lieve congiuntivite (infiammazione del rivestimento di occhi le palpebre) ;
  • naso otturato o naso che cola;
  • linfonodi gonfi in altre parti del corpo;
  • dolore e gonfiore delle articolazioni (in particolare nelle giovani donne).

Molte persone con la rosolia invece non manifestano alcun sintomo evidente.

Trasmissione

Il virus della rosolia passa da persona a persona attraverso le piccole gocce di liquido che fuoriescono dal naso e dalla gola. Le persone che hanno la rosolia sono contagiose da una settimana prima ad una settimana dopo la comparsa dell’eruzione. Chi è stato infettato, ma non manifesta ancora i sintomi, può comunque già diffondere il virus.

Pericoli

Quando la rosolia contagia una donna incinta, può causare la sindrome della rosolia congenita al nascituro, con conseguenze potenzialmente molto dannose per il feto in via di sviluppo. I bambini che sono infettati dalla rosolia prima della nascita sono a rischio di ritardo di crescita, ritardo mentale, malformazioni del cuore, cecità, sordità, problemi al fegato, alla milza, al midollo osseo.

Dalla dodicesima alla ventottesima settimana la placenta esplica un’azione protettiva ed è quindi più raro che si verifichi un’infezione fetale in questo periodo, maggiormente a rischio è invece il periodo precedente.

E’ possibile verificare l’immunità della madre alla rosolia con il rubeotest, da eseguire prima dell’avvio della gravidanza. L’esame viene comunque ripetuto con le prime analisi del sangue da eseguire in gestazione.

Durata

Il periodo di incubazione della rosolia è di 14-23 giorni, con una media di 16-18 giorni. Questo significa che ci possono volere da 2 a 3 settimane perché un bambino manifesti la rosolia dopo la prima esposizione al virus.

L’eruzione cutanea della rosolia in genere dura tre giorni. I linfonodi possono rimanere gonfi per una settimana o più, il dolore alle articolazioni può durare per più di due settimane. I bambini che hanno la rosolia di solito recuperano entro una settimana, ma gli adulti possono richiedere più tempo.

Cura e terapia

La rosolia non può essere trattata con antibiotici, perché gli antibiotici non funzionano contro le infezioni virali. A meno che non vi siano complicazioni, la rosolia si risolverà da sola.

Ogni donna incinta esposta a malati di rosolia deve invece contattare immediatamente il suo ginecologo.

La rosolia in genere è una malattia lieve, in particolare nei bambini. I bambini colpiti in genere possono essere curati a casa. Controllare la temperatura del giovane malato e chiamare il medico se la febbre diventasse troppo elevata.

Per alleviare i sintomi minori ad un bambino, è possibile somministrare paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Sanipirina) od ibuprofene (Nureflex, Antalfebal). Evitare di somministrare l’aspirina ad un bambino che ha una malattia virale, perché il suo uso in questi casi  è stato associato con lo sviluppo della sindrome di Reye, che può portare all’insufficienza epatica e alla morte.

Prevenzione

La rosolia può essere prevenuta con un vaccino anti-rosolia. Una larga immunizzazione contro la rosolia è fondamentale per controllare la diffusione della malattia, impedendo in tal modo difetti di nascita causati da sindrome da rosolia congenita.

Il vaccino è di solito dato al bambino dai 12 ai 15 mesi come parte dell’immunizzazione morbillo-parotite-rosolia. Una seconda dose del vaccino è generalmente data dai 4 ai 6 anni di età. Come nel caso di tutte le altre immunizzazioni in programma vi sono importanti eccezioni e circostanze particolari da considerare.

Il vaccino da rosolia non deve essere somministrato ad ogni stadio di gravidanza o in donne che possono diventare gravide entro un mese dalla data di ricevimento del vaccino. Se state programmando una gravidanza, assicuratevi di essere immuni alla rosolia attraverso un esame del sangue con una prova di immunizzazione. Se non siete immunizzate, dovreste prendere il vaccino almeno un mese prima della gravidanza.

Riammissione a scuola

Il bambino può tornare all’asilo o a scuola dopo 7 giorni dalla comparsa dell’esantema.

Quando chiamare il medico

Chiamate il medico se il vostro bambino sviluppa una febbre di 39 gradi o superiore (in un bambino di età inferiore ai sei mesi, chiamatelo se la febbre supera i 38 gradi), o se il bambino sembra avere una malattia più grave rispetto ai lievi sintomi descritti sopra.

Fonte: libera traduzione da kidshealth, a cura di Sara


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anita

    Buongiorno dottore, sono alla sesta settimana di gravidanza…
    Ho fatto la sierologia della rosolia e sia igg che igm sono risultate negative.
    Sono stata vaccinata nel 1993 e richiamo nel 2003…
    Cosa vuol dire che il vaccino non ha fatto effetto? Non sono coperta?

    1. Anita

      E adesso come dovrò comportarmi per ridurre al minimo la possibilità di essere contagiata?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Eviti bambini malati e situazioni a rischio come gli asili, ovviamente per quanto possibile.

  2. Anita

    Devo evitare di frequentare anche i ristoranti e altri luoghi pubblici?
    Mentre con nipoti e figli di amici cosa faccio? Basta non starci attaccata o meglio evitare di vederli?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Basta non “starci attaccata” ed in generale evitare il contatto con bambini con sintomi dubbi.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere assolutamente sì, poi ovviamente senta cosa ne pensa il ginecologo.

    3. Anita

      La ginecologa la vedrò a fine mese e chiederò. Intanto volevo sapere se posso andare a mangiare una pizza in tranquillità. Grazie mille e scusi il disturbo

  3. rosi

    Sono stata a contatto una settimane con una bambina di nove mesi che oggi gli sono spuntati delle macchie rosse la mamma della bambina la portata in pediatria e le anno detto esentema di rosalia io sono gravida di 13 settimane non hoai avuto la rosalia e nemmeno fatto il vaccino sono molto a rischio di averla presa che devo fare ora

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Contatti urgentemente il ginecologo, ma il contagio non è comunque scontato; Quando c’è stato l’ultimo contatto con la bambina?

    2. Anonimo

      Ieri già lo contattato il ginecologo e lui mi a detto rifaremo l’esame ma se lo preso non ce niente da fare vero purtroppo io sono sfortunata bella mia vita ma comunque io dovrei avere sintomi che mi può dire ho se no se lo presa devo abortire

    3. rosi

      Io già ho avuto una gravidanza finita male ero di cinque mesi w ho abortito io perche era down ho paura pure perche avvolte stranutisco

  4. rosi

    Cmq l ultimo contatto con la bambina e stato ieri e oggi sono stata da mia nonna mi anno detto questa cosa e la bambina era li sono stara nemmeno un minuto e sono andata via subito

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, consideri per programmare l’esame che il periodo di incubazione è di 14-23 giorni, con una media di 16-18 giorni.

    2. rosi

      Salve dottore volevo porle due domande. 1)la bambina gli sono spuntate ieri. Le macchie come e possibile oggi la sua mamma la portato in giro febbre mi on ne mai avuta fino a ora e il dottore le ha detto che puo stare a contatto con altri bambini che non contagia ma la rosalia puo venire pure 2) io quando dovro farlo il test per la rubiotest per vedere se sono stata contagiata fra quanti giorni

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicura che la diagnosi sia stata proprio rosolia?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quindi non si tratta di rosolia, ho capito bene?

    5. Anonimo

      Qua dottore mio non lo so infatti volevo sapere un suo parere come le ho già detto quando devo farlo il test ho solo capito dalla mamma della bambina che il dottore le a detto può stare con altri bambini e che questa cosa che ha avuto e simile alla rosalia che ne pensa lei di tutto questo

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono portato a pensare che NON si tratti di questa malattia, ma è ovviamente una situazione confusa ed è difficile trarre qualsivoglia conclusione.

    7. rosi

      Comunque dottore come le ho già detto dopo una settimana di contatto con questa bambina di nove mesi sabato 28 febbraio ci sono comparsi queste esantema sul pancino nella schiena e nel pube poi già domenica non aveva più ne macchie e i linfonodi della nuca normali questo e per spiegarli tutto più chiaro e le macchie non ne aveva tante .ora mi chiedo le ho riportati tutte le date e quanto lo frequentata la bambina perche io a da martedì che ho mal di gola e qualche strarnuto potrebbe essere sintomo che sono stata contagiata dalla presunta rosolia della bambina e poi le chiedo per favore mi può scrivere quando dovrò farmi il rubiotest per sapere se sono stata contagiata la prego di rispondermi a tutte le mie risposte perche ho molta paura soprattutto di questo mal di gola fino ad ora non ho esantema ne febbre ne linfonodi aumentati ne occhi rossi.

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. I sintomi li trova descritti nell’articolo.
      2. Il test lo farei a 20 giorni dall’ultimo contatto ma, mi permetta, non sarebbe più semplice chiedere alla mamma della bambina la diagnosi del pediatra?

    9. rosi

      Già me la detto la mamma della bambina lei dice che il pediatra le a detto che e stato in esantema simile a rosolia dice lei che le ha detto cosi ANSI il dottore le aveva detto sabato che poteva stare a contatto con altri bambini e che non EEA contagioso .siccome giusto giusto mi sono venuti stile sintomi ho paura

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Vorrei davvero poterle dare certezze, ma purtroppo non saprei davvero cosa aggiungere.

    11. rosi

      Mi sono fatta il test dopo quasi un mese dal contagio mi sono fatta il rubi test negativo volevo avvisarla sono felicissima ora ho finito il quarto mese e sono più tranquilla grazie per le sue parole sempre giuste e senza illusioni

    12. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne sono davvero felice, grazie a lei per l’aggiornamento.

  5. Lorena

    Buongiorno dottore,
    Sono alla 19 settimana di gravidanza e non sono immune alla rosolia… L’esantema puó uscire solo sul dorso delle mani e da bruciore? Puó durare piú di 10 giorni?
    Io penso sia irritazione da freddo e prodotti che uso per lavare perchè quando li uso sento bruciore peró sono un po’ in ansia per la rosolia (il prossimo rubeo test lo faró tra una settimana e mezza)…
    Premetto di non essere stata a contatto con malati di rosolia…
    Grazie per la risposta

Lascia una risposta

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.