Reflusso gastroesofageo

Ultimo Aggiornamento: 1463 giorni

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I sintomi del reflusso gastroesofageo

Bruciore a livello dello sterno, rigurgito acido, dolore toracico, tosse cronica, asma non allergica, raceudine e mal di gola: questi sono i principali sintomi del reflusso gastroesofageo che spesso, comparendo la notte e disturbando il sonno, posso pesantemente compromettere la qualità di vita.

Decalogo per combattere il reflusso gastroesofageo

  1. Dimagrire se si è in sovrappeso e mantenere il peso forma, privilegiando una dieta mediterranea.
  2. Fare attività fisica regolare ma non troppo intensa, in particolare dopo i pasti.
  3. Evitare di indossare cinture od abiti troppo stretti in vita.
  4. Non fare pasti abbondanti, ridurre i cibi grassi e mangiare lentamente.
  5. Smettere di fumare.
  6. Abolire i superalcolici e ridurre il vino (bianco in particolare).
  7. Evitare il cioccolato.
  8. Non coricarsi o sdraiarsi dopo mangiato: attendere almeno due ore.
  9. Dormire con il capo ed il busto un po’ elevati inserendo uno spessore (10 cm) sotto le gambe del letto.
  10. Consultare il medico in presenza di sintomi d’allarme (anema, emorragia digestiva, dolore toracico o disfagia, disturbi notturni, calo di peso ingiustificato).

Fonte: Il reflusso gastroesofageo, una pericolosa inversione di marcia (Quaderno della salute, disponibile gratuitamente in farmacia)

Approfondimento

Il reflusso gastroesofageo è una comune sintomatologia caratterizzata dalla risalita anomala dei succhi gastrici all’interno dell’esofago. Normalmente il cibo ingerito, in seguito alla deglutizione, passa attraverso un canale, l’esofago, che conduce il bolo alimentare all’interno dello stomaco; qui l’ambiente fortemente acido permette la digestione degli alimenti, il cui assorbimento avviene nell’intestino.
Nei pazienti con reflusso gastroesofageo si un movimento opposto: cibo e succhi gastrici risalgono dallo stomaco nell’esofago. Quest’ultimo organo non è provvisto di sistemi di protezione contro l’acido cloridrico prodotto dallo stomaco e pertanto l’irritazione dell’epitelio dell’esofago causa senso di bruciore in posizione retrosternale e dolori alla deglutizione, oltre a aumento della carie (per corrosione dello smalto dei denti ad opera degli acidi gastrici), conati di vomito dopo aver mangiato, sensazioni di eruttazioni acide (particolarmente frequenti quando dopo aver mangiato ci si stende: la posizione orizzontale facilita il processo di risalita del contenuto gastrico nell’esofago).

Il reflusso gastroesofageo è molto comune, talvolta passeggero, talvolta sintomo di una patologia ben più grave. Le cause più comuni possono essere l’obesità, diabete mellito, condizioni di secrezione gastrica aumentata, gravidanza, fumo, alcol, ernia iatale (condizione congenita in cui la posizione dello hiatus esofageo, l’apertura dell’esofago nello stomaco, si trova in una posizione anomala che favorisce la risalita del contenuto gastrico). E’ evidente quindi che un’opportuna dieta, ed un adeguato stile di vita possono aiutare molto il processo di guarigione.
In particolare, per quanto riguarda i cibi, sono assolutamente da evitare: i cibi piccanti, il caffè, alcolici e super-alcolici, pomodori e agrumi (particolarmente acidi), cibi fritti (per la cui digestione occorre normalmente una maggiore quantità di acido cloridrico).
Viceversa, cibi poco elaborati, bere molta acqua per diluire gli acidi, mangiare poco e spesso al fine di tamponare la secrezione basale di acidi gastrici, sono tutti fattori che possono aiutare a prevenire la sintomatologia da reflusso gastroesofageo.

Particolarmente consigliato è, inoltre, passeggiare al termine di un pasto. Già secoli fa, la Scuola Salernitana consigliava “post prandium lento pede deambulare“, motto latino che significa letteralmente “dopo un pasto, passeggiare lentamente”. Sebbene a quei tempi non fosse noto il motivo, questo consiglio è tuttora valido, perché camminare facilita il processo di digestione ed evita di assumere posizioni scomode e contratte che possono agevolare il reflusso.

Per quanto riguarda la cura farmacologica, è bene sottolineare la necessità di rivolgersi al proprio medico, il quale dovrà prima stabilire se si tratta di una sintomatologia passeggera, che può essere corretta solo con un migliore stile di vita, o se invece si tratta di una patologia che richiede una cura vera e propria.

Nel secondo caso, i farmaci più in uso sono i cosiddetti inibitori della pompa protonica (Mepral®, Omeprazen®, Pantorc®, Pantopan®, Pantecta®, Pariet®, Lansoprazolo, Omeprazolo, …), che bloccano il meccanismo di secrezione di acido cloridrico nello stomaco. Questi farmaci possono avere effetti collaterali come diarrea e mal di testa, i quali scompaiono con la sospensione del trattamento.

Non esistono tuttavia terapie risolutive di questa patologia: il reflusso gastroesofageo può cronicizzare e rendendo necessario adeguare la dieta ed assumere farmaci antiacido per tutta la vita. Ecco perché è importante mantenere una dieta equilibrata ed uno stile di vita salutare prima che compaia tale malattia.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Dottore mi scusi da un paio di giorni avverto come un dolore intermittente al centro del petto e un bruciore che si irradia a tutto il torace…cosa può essere? a dimenticavo…quando sono seduto passa, mentre quando sono in piedi e cammino mi da fastidio.

  2. Anonimo

    quindi non è nulla di grave? perchè scivendo questi sintomi su internet subito escono cose del tipo miastenia o robe del genere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi lasciamola fare al medico, non ad un motore di ricerca…

  3. Azzurra

    Dottore perchè soffro di reflusso soprattutto la sera a cena, mentre di giorno poco o niente?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mangia in modo diverso?
      Il reflusso si manifesta una volta seduto sul divano, steso a letto, …?

  4. Azzurra

    No no a tavola…mentre mangio. E seguo un’alimentazione sana, secondo le indicazioni del medico.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessuna differenza tra pranzo e cena? Magari un secondo piatto a pranzo ed un primo a cena?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi ad invertire per 1-2 giorni i piatti, così da cercare di capire se sia un problema di stanchezza serale o di cibo.

  5. lucia

    dottore,molto spesso sofro di mal di golla e disturbi a voce,medico familiare mi o stabilito diagnose reflusso con candida.prego per consilio.

  6. Luca

    Può il reflusso provocare forte tosse e dolore alla gola da non poter ingoiare ???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra un po’ eccessivo, magari si è sovrapposto ad un mal di gola dovuto ad altre cause.

  7. Alessio

    Salve,a.mia madre (dopo 3 mesi.di controlli), si sono accorti, che ha un tumore ai linfonodi, questi linfonodi sono talmente ingrossati che dalla tac risulta che gli.stanno comprimendo l esofago. Vorrei chiederle,se i rigurgiti che ha (a volte 2/3 ore dopo aver bevuto) possono dipendere dai linfonodi, o ha un problema di reflusso!tutto questo é incominciato dopo la tac con contrasto!grazie

  8. angela

    Salve dottore mi succede da circa un mese Che quando mi sdraio comincio a tossire e subito dopo a eruttare cosa puo essere. Grazie

  9. Tamara

    Buongiorno,
    Premetto che soffro di amenorrea per la quale sono in cura co terapia ormonale sostitutiva. Per l’esofagite da reflusso il gastroenterologo ha associato all’Esomeprazolo 40 da poco il domperidone che un po’ mi stava aiutando, ma da allora provo dolore al seno tanto da svegliarmi la notte e nonostante la terapia ormonale il ciclo mi è’ venuto con 2 giorni di ritardo, inoltre mi sono venuti sulla fronte brufoli sotto pelle. Cosa mi consiglia di fare? Sentire il gastro? La ginecologa? Non esistono procinetici che non aumentino la prolattina?
    La ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido la sua ipotesi legata alla prolattina, sentirei il gastroenterologo per valutare se procedere ad un esame del sangue o se sostituire direttamente il farmaco (purtroppo tutti i procinetici possono dare questo disturbo).

  10. Azzurra

    Avrei due domande. 1) gli antiacidi vanno necessariamente accompagnati da un gastroprotettore? 2) è più che altro una mia curiosità: alimenti come la pizza e il gelato, ovviamente sporadicamente, si possono mangiare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Gli antiacidi sono già essi stessi una sorta di gastroprotettore.
      2. Se ben tollerati non c’è alcun problema.

  11. luca

    Salve dottore,vorrei sapere se uno dei sintomi del reflusso può essere anche il mal di gola? Ho dei sintomi da circa una settimana che associano al reflusso

  12. Alex

    Salve, da circa una settimana ho dei dolori abbastanza fastidiosi, quasi come un bruciore, vicino al cuore. Inoltre ho notato anche delle placche bianche nelle tonsille, potrebbe essere il reflusso la causa? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile, va comunque verificato con il medico.

  13. silvia

    mi hanno parlato di un intervento per risolvere il problema del reflusso.Risolve veramente il problema?è da 8 anni che prendo il pantaprazolo ma non ho miglioramenti,anzi ho i problemi che riguardano le

    controindicazioni del farmaco

  14. Francesco

    Salve dottore, ho 50 anni, dall’infanzia ho il setto nasale deviato che mi comportava dei “malfunzionamenti” a livello di scambio aria nella deglutizione di bevande o cibo con conseguente tosse quasi da soffocamento ma che poi passava nell’arco di mezzora, questo circa 4/5 volte l’anno, oggi purtroppo i sintomi sono rimasti invariati ma la frequenza è di 2/4 volte a settimana, inoltre, la tosse, ho constatato che rimane più a lungo, come se ci fosse una fastidiosa goccia di saliva che rimane “in bilico” tra esofago e trachea. Ho fatto una visita specialistica e mi hanno diagnosticato un reflusso gastroesofageo, ma non ho i sintomi di acidità, di rigetto o di reflusso gastrico specifici, ho “solo” che mi strozzo quando mangio o bevo, però lo faccio bene… fin troppo. Potrebbe essere che ho troppo catarro nelle vie aeree e magari con il problema del setto non sincronizzo bene?

  15. Ramona

    Salve Dottore,
    sofro di refluso gastrico, vorrei sapere se l’odore bruto in bocca è dovuto al reflusso, specifico che l’odore io non l’ho sento ma mi viene detto che c’è e anche forte tante volte.
    Grazie!

    1. Ramona

      Sto prendendo Gaviscon gel, ma no da grandi risultati, mi puo consigliare un altra cura?

  16. antony

    salve dott. cimurro io a volte o problemi a respirare come se fosse asma ma non credo ke lo sia ho fatto le visite sportive e ho una capacità polmonare del 98% anche se fumo qualche sigaretta. Questo disturbo ha iniziato a dare problemi nel 2008 di mattina quando mi alzavo per andare a scuola e mi persisteva per almeno 1 ora. Dal 2012 invece di mattina mi crea problemi solo una volta ogni tanto e quando faccio sport fuori allenamento o con il freddo, può essere reflusso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con il freddo è normale che ci sia qualche difficoltà in più; soffre d’ansia?

    2. antony

      grazie per la tempestiva risposta, ansia non so a volte sì e ne sono consapevole di avere ansia in determinati periodi ma di rado, quindi sostiene che potrebbe trattarsi di qualche attacco di ansia?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ma ovviamente l’ultima parola spetta al medico.

    4. antony

      ok dottore grazie di nuovo certo andrò anche dal medico per sapere con certezza, grazie per la disponibilità

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