Reflusso gastroesofageo

Ultimo Aggiornamento: 2169 giorni

I sintomi del reflusso gastroesofageo

Bruciore a livello dello sterno, rigurgito acido, dolore toracico, tosse cronica, asma non allergica, raceudine e mal di gola: questi sono i principali sintomi del reflusso gastroesofageo che spesso, comparendo la notte e disturbando il sonno, posso pesantemente compromettere la qualità di vita.

Decalogo per combattere il reflusso gastroesofageo

  1. Dimagrire se si è in sovrappeso e mantenere il peso forma, privilegiando una dieta mediterranea.
  2. Fare attività fisica regolare ma non troppo intensa, in particolare dopo i pasti.
  3. Evitare di indossare cinture od abiti troppo stretti in vita.
  4. Non fare pasti abbondanti, ridurre i cibi grassi e mangiare lentamente.
  5. Smettere di fumare.
  6. Abolire i superalcolici e ridurre il vino (bianco in particolare).
  7. Evitare il cioccolato.
  8. Non coricarsi o sdraiarsi dopo mangiato: attendere almeno due ore.
  9. Dormire con il capo ed il busto un po’ elevati inserendo uno spessore (10 cm) sotto le gambe del letto.
  10. Consultare il medico in presenza di sintomi d’allarme (anema, emorragia digestiva, dolore toracico o disfagia, disturbi notturni, calo di peso ingiustificato).

Fonte: Il reflusso gastroesofageo, una pericolosa inversione di marcia (Quaderno della salute, disponibile gratuitamente in farmacia)

Approfondimento

Il reflusso gastroesofageo è una comune sintomatologia caratterizzata dalla risalita anomala dei succhi gastrici all’interno dell’esofago. Normalmente il cibo ingerito, in seguito alla deglutizione, passa attraverso un canale, l’esofago, che conduce il bolo alimentare all’interno dello stomaco; qui l’ambiente fortemente acido permette la digestione degli alimenti, il cui assorbimento avviene nell’intestino.
Nei pazienti con reflusso gastroesofageo si un movimento opposto: cibo e succhi gastrici risalgono dallo stomaco nell’esofago. Quest’ultimo organo non è provvisto di sistemi di protezione contro l’acido cloridrico prodotto dallo stomaco e pertanto l’irritazione dell’epitelio dell’esofago causa senso di bruciore in posizione retrosternale e dolori alla deglutizione, oltre a aumento della carie (per corrosione dello smalto dei denti ad opera degli acidi gastrici), conati di vomito dopo aver mangiato, sensazioni di eruttazioni acide (particolarmente frequenti quando dopo aver mangiato ci si stende: la posizione orizzontale facilita il processo di risalita del contenuto gastrico nell’esofago).

Il reflusso gastroesofageo è molto comune, talvolta passeggero, talvolta sintomo di una patologia ben più grave. Le cause più comuni possono essere l’obesità, diabete mellito, condizioni di secrezione gastrica aumentata, gravidanza, fumo, alcol, ernia iatale (condizione congenita in cui la posizione dello hiatus esofageo, l’apertura dell’esofago nello stomaco, si trova in una posizione anomala che favorisce la risalita del contenuto gastrico). E’ evidente quindi che un’opportuna dieta, ed un adeguato stile di vita possono aiutare molto il processo di guarigione.
In particolare, per quanto riguarda i cibi, sono assolutamente da evitare: i cibi piccanti, il caffè, alcolici e super-alcolici, pomodori e agrumi (particolarmente acidi), cibi fritti (per la cui digestione occorre normalmente una maggiore quantità di acido cloridrico).
Viceversa, cibi poco elaborati, bere molta acqua per diluire gli acidi, mangiare poco e spesso al fine di tamponare la secrezione basale di acidi gastrici, sono tutti fattori che possono aiutare a prevenire la sintomatologia da reflusso gastroesofageo.

Particolarmente consigliato è, inoltre, passeggiare al termine di un pasto. Già secoli fa, la Scuola Salernitana consigliava “post prandium lento pede deambulare“, motto latino che significa letteralmente “dopo un pasto, passeggiare lentamente”. Sebbene a quei tempi non fosse noto il motivo, questo consiglio è tuttora valido, perché camminare facilita il processo di digestione ed evita di assumere posizioni scomode e contratte che possono agevolare il reflusso.

Per quanto riguarda la cura farmacologica, è bene sottolineare la necessità di rivolgersi al proprio medico, il quale dovrà prima stabilire se si tratta di una sintomatologia passeggera, che può essere corretta solo con un migliore stile di vita, o se invece si tratta di una patologia che richiede una cura vera e propria.

Nel secondo caso, i farmaci più in uso sono i cosiddetti inibitori della pompa protonica (Mepral®, Omeprazen®, Pantorc®, Pantopan®, Pantecta®, Pariet®, Lansoprazolo, Omeprazolo, …), che bloccano il meccanismo di secrezione di acido cloridrico nello stomaco. Questi farmaci possono avere effetti collaterali come diarrea e mal di testa, i quali scompaiono con la sospensione del trattamento.

Non esistono tuttavia terapie risolutive di questa patologia: il reflusso gastroesofageo può cronicizzare e rendendo necessario adeguare la dieta ed assumere farmaci antiacido per tutta la vita. Ecco perché è importante mantenere una dieta equilibrata ed uno stile di vita salutare prima che compaia tale malattia.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Giovanni

    Ciao Dottore, volevo chiederle se è possibile che il reflusso gastroesofageo possa dare tosse e sensazione di qualcosa in gola, come se dovessi tirare su muco ogni volta e dolore toracico tipo fitte e freddo. Mi sono sentito male e sono andato all’ ospedale credendo di avere un problema cardiaco…fatto ECG e esami del sangue per il miocardio e tutto e risultato ok. Di solito ho un po’ il battito accelerato per via dell’ ansia. Prima riuscivo a dormire regolarmente senza alcun problema, ora trovo difficoltà a prendere sonno e mi rigiro più volte nel letto, dormo poco e mi risveglio(tipo 2,30 o 3 ore), ultimamente non riesco a prendere piu sonno dopo quel lasso di tempo. Il non riuscire a dormire può essere collegato al reflusso ?

    Il medico mi ha dato la terapia con pantorc 20 la mattina e gastrotuss dopo i pasti…può darmi alcune delucidazioni dottore ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, le confermo che il reflusso può dare questi sintomi (e anche tachicardia).

    2. Giovanni

      Il reflusso si può curare oppure è una malattia che rimarrà per sempre ?
      Posso procedere pure con questi farmaci ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Dipende dalle cause.
      2. Intende per sempre? Ho speranza che non sia necessario.

    4. anonimo

      salve ho una figlia adolescent emolto ansiosa e fissata con allergie e intolleranze alimentari…spesso le capita di ruttare e torna sua dopo il rutto o durante l’odore del cibo ingerito anche molte ore prima,le capita spesso con l’insalata adesso è fissata che ne è intollerante.non so che fare

    5. anonimo

      dice di avere anche tipo dei gargarismi nel colon esagera molto con la cioccolata infatti è anche un poco stitica,adesso è fissata di essere intollerante a qualche cibo

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dopo aver escluso con l’aiuto del medico reali problemi organici a livello intestinale, valuterei forse un supporto psicologico per aiutarla a superare ansie e paure.

  2. Anonimo

    Salve, poichè assumo Gaviscon advance sodio alginato+potassio bicarbonato da circa 2 anni, volevo domandare qualcosa che riguarda la composizione chimica del farmaco, ho saputo che prima si metteva come principio attivo l’idrossido di alluminio, ora non più a causa della sua pericolosità, tuttavia il mio timore è che venga aggiunto lo stesso nonostante non sia riportato nel bugiardino. potrebbe essere così?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente impossibile che la composizione sia diversa da quella riportata in etichetta, avrebbe risvolti legali, economici e d’immagine che non giustificherebbero in alcun modo la scelta.

      Detto questo Maalox, per esempio, contiene tuttora idrossido di alluminio perchè non è pericoloso alle dosi terapeutiche.

  3. Anonimo

    Buongiorno Dottore. Vorrei chieder se persiste per sempre la tosse notturna ormai cronica , e il mal di testa, io prendo Esomeprazolo e Gandral, anche se non sento più bruciore e risalita di reflusso, continuo a tossire.Il mio medico mi ha detto che nella visia i polmoni sono apposto.Grazie

    1. Vanna.

      Da circa due settimane ,ma prima prendevo Omeprazolo , poi mi hanno sconsigliato perchè in menopausa appunto causa mancanza di calcio. Poi dopo sinusite e scolamento e susseguita la tosse forte che non mi fa dormire. Senso di qualcosa in gola e al petto , tipo vorrei espettorare ma poi si aggiunge broncospasmo ecc…. so che devo andare a oltranza , ma io non sentendo più bruciore o rigurgiti mi è rimasta la tosse che il mio medico dice dovuta al reflusso anche se è ansitomaticO, è normale’
      Grazie .Buona giornata.
      Vanna.

    2. Vanna

      Volevo sapere per quanto riguarda l’alimentazione, cosa si deve mangiare e quali cibi non si devono assumere.
      Per quanto ruguarda la terapia so regolarmi e non sento bruciore o rigurgito , ma la tosse persiste, il medico dice che è normale.

    3. Vanna

      Ovviamente il medico mi segue e ne faccio il resoconto di come sta andando( essendo ipocondiaca) ciò che mi dice mi preoccupa, ma credo lei lo dica in via precazionale, o almeno lo spero.Ho fatto anche una radiografia toracica x la tosse devo prender il referto.Comunque mi son dimenticata di dire che ho fatto la cura ( finita ieri ) di antibiotico per Helicobacter e soffro di gastrite cronica da sempre.
      grazie per avermi risposto, Dott Cimurro.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente sì, lo dicevo in via precauzionale e anche per un discorso di mia responsabilità.

      Se mi tiene al corrente mi fa piacere.

    5. Vanna

      Le farò sapere senz’altro sperando in una risoluzione positiva , anche se so che la cura per il reflusso potrebbe essere per sempre.
      Grazie.

    6. vanna

      Buongiorno dottore.Ho scritto qualche giorno fa, ma non trovo ne la mia che ho inviato , e nemmeno la risposta.

    7. Vanna Bazzoni.

      Allora riepilogo: volevo tenerla al corrente dei seguenti proseguimenti della mia tosse notturna.Ho fatto la settimana dei due antibiotici per Helicobacter con Esomeprazolo e Gradal 800. Ho preso il referto radiografia toracica ed è tutto in regola .
      Quindi ora la tosse è diminuita sopratutto di notte e spero continui cosi’, il mio medico ha confermato , visto l’esito degli esami che si tratta di reflusso .Una domanda cortesemente , è vero che Esomeprazolo e gradal a oltranza ( cosi’ mi ha detto di prenderlo il mio medico) causa tumori e altro, per sentito dire ,mi conferma?
      La ringrazio buona serata.
      Vanna Bazzoni.

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In passato c’era stato qualche dubbio in proposito, ma ad oggi non esistono evidenze che lo confermino.

      È sicura del nome “Gradal”? Possibile che sia Gaviscon?

    9. vanna Bazzoni

      mi scusi ho sbagliato a scrivere .Il nome esatto è GADRAL 800mg/10ml
      Sospensione orale
      THERABEL
      grazie.

  4. Anonimo

    Dottore mi scusi ma il reflusso deve avere almeno uno di questi sintomi per essere considerato tale o tutti?

  5. Aldo

    Gentile dottore, recenti studi hanno segnalato possibili effetti negativi derivati dall’uso degli inibitori come il lansoprazolo, effetti davvero avversi che coinvgono molti organi; io per ora curo il reflusso con gaviscon advance sospensione orale, e in due episodi, avendo un pò ecceduto nella dose, mi ha causato distensione addominale risoltosi spontaneamente dopo qualche oretta; le domando 2 cose:
    -anche il gaviscon potrebbe portare effetti preoccupanti sulla salute come quelli causati dagli inibitori?
    -e se pensassi di usare la ranitidina al posto del lansoprazolo non cambierebbe lo stesso, perchè gli effetti collaterali sulla salute sarebbero gli stessi? grazie

    1. Anonimo

      Grazie per la risposta dottore, uso regolarmente gaviscon advance sospensione orale, a volte un cucchiaio, a volte un cucchiaino, da circa due anni e l’effetto collaterale è stato solo, come ho detto, distensione addominale in caso di abuso; ma quante volte si potrebbe arrivare a prenderne al giorno?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      4 (una dopo ciascun pasto più la sera prima di coricarsi).

    3. Anonimo

      Mi scusi se la disturbo ma ho un’ultimo dubbio da dissipare, il gaviscon che è una sostanza gelatinosa viene riassorbita dall’organismo, potrebbe superare la barriera emato-encefalitica depositandosi tra i neuroni, come avviene nello stomaco, e in tal caso provocare demenza? ho letto di antiacidi che causano alzheimer

  6. G.p.

    Salve, sono una donna di 41 anni da 5 soffro di reflusso gastro esofageo, e di ernia iatale curata con inibitore di pompa nexium 40.
    Negli ultimi mesi la situazione è notevolmente peggiorata, Ho rifatto gastroscopia dalla quale non è emerso nessun peggioramento. Il gastroenterolo mi ha mandato a fare ulteriori esami ( ecografia, vari esami del sangue, e colonscopia ) nel frattempo ho cambiato cura con lucen 40 e ranidil 300, riopan gel al bisogno. Malgrado ciò non ho avuto nessun beneficio, continuo ad avere forte bruciore all esofago e dolore alla bocca dello stomaco, tachicardia, digerisco in continuo anche se non mangio nulla. Seguo uno stile alimentare molto attento. Ho avuto anche qualche episodio di svenimento. Da i risultati degli esami del sangue risulta che ho una forte anemia tant’è che si sospetta io possa avere un emorragia ma non allo stomaco, né al colon.
    Con tutti i risultati ho consultato diversi dottori ma non riesco ad avere delle risposte soddisfacenti, continuo a sentirmi rispondere che bisogna approfondire gli esami, dovrò a breve sottopormi all impedenzometria 24 h esofageo. Arrivo dopo tutta questa premessa per sapere se la causa dei miei sintomi può essere correlata al valore del ferro nel sangue a 16, e ferritina a 3,5. Oppure se esiste qualche altra spiegazione . Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma purtroppo è una situazione al di là delle mie competenze.

  7. Marco

    Salve..sospettavo di soffrire di reflusso per via di un mal di gola che non andava via.Simile ad un nodo in gola da ansia.L’otorino mi ha prescritto lansox e ruotano gel per 10 giorni.Ho una lieve incontinenza del Cardias ma credo che nel mio caso la causa sia lo stress.Mia mamma e’ un borderline e mio Padre e’ praticamente scappato.Vivo con un soggetto che cambia personalita’ ogni mezz’ora con scatti di rabbia immotivati,piagnistei e saltuari deliri paranoici.Questa convivenza che dura dalla nascita(oggi ho 34 anni) mi ha logorato.Stavo seriamente pensando di cambiare casa piu’ che di seguire i consigli del Medico anche perche’ ho dei precedenti e mi sno sempre ripreso evadono da qui.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso entrare nel merito della situazione famigliare, ma a prescindere da questo raccomando di attenersi alla cura prescritta dal medico per evitare peggioramenti di salute.

  8. luigi

    Salve, vorrei un consiglio, ormai da più di un anno soffro di tosse notturna che mi crea molto disagio nel dormire. È iniziato tutto improvvisamente una notte e non è andata più via tranne per un periodo in cui sono stato operato di poliposi nasale e ho dovuto fare una cura a base di cortisone. Mi era stato detto che la tosse fosse causata dalle secrezioni nasali in gola e dopo l’intervento sarebbe andata via, invece eccomi qui sveglio di notte a non riuscire ad espellere quello che sento in gola. Leggendo molto su internet mi sono fatto l’idea di poter soffrire di reflusso, viste anche le molte similitudini della patologia con i miei fastidi (tosse, bruciore di gola, prurito allo sterno). Potrei chiederle di indicarmi una terapia iniziale magari anche blanda per verificare un eventuale miglioramento o al contrario iniziare esami più approfonditi. Non soffro di alcuna patologia cronica e quindi in questo momento non prendo alcun farmaco, ho 41 anni, non fumo, mangio pochi grassi, alcool solo in circostanze festose e comunque non con continuità. Ho provato solo il lanzoplazolo per qualche giorno ho trovato qualche miglioramento ma non tutte le notti. Durante il giorno avverto solo piccoli solletichi alla gola controllabili senza tossire. Grazie anticipatamente. Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che non posso prescrivere farmaci, è indicativo a mio avviso il fatto che sotto cortisone il sintomo fosse scomparso; prima di partire con una terapia antireflusso (ipotesi comunque plausibile) valuterei una visita medica per una diagnosi più precisa.

    2. luigi

      Ok. Grazie. Ma si riferisce ad una visita otorino o dal gastroenterologo? Saluti

  9. luigi

    Aggiungo che in tempi recenti ho fatto esame spirometrico risultato negativo, analisi Ige risultate molto basse e varie visite otorino per via dell’intervento che però concentrate sul tratto nasale.

  10. Marina

    Da un po soffro di senso di nausea ..senza vomito in particolare a stomaco vuoto..che cosa può essere?????

  11. Giulia

    Buongiorno Dottore,
    mi chiamo Giulia ed ho 25 anni. Mi è capitato spesso, anche da più giovane, di soffrire di mal di stomaco ma tra ansia e forse poca attenzione, non ci ho mai dato troppo peso (non amo molte visite invasive e farmaci, inoltre, come anticipato, soffro d’ansia). A giugno però mi sono recata dal mio medico di base a causa di un persistente fastidio alla gola, avvertito specialmente dalle nove di sera fino a metà mattinata, e alcuni fastidi al petto che prima non avevo mai notato. Esito: potrei avere un po’ di reflusso, e per tre settimane ho preso una pastiglia a stomaco vuoto alla mattina e 4 volte al giorno il Gaviscon. Sinceramente non ho notato grandi miglioramenti ed ho finito ed interrotto la cura circa due settimane fa. Una cosa che mi sembra però aiutarmi molto ora è il cambio di alimentazione: cerco di seguire la dieta da lei consigliata, di mangiare lentamente (abitudine che prima non avevo purtroppo) e di fare almeno tre ore di sport a settimana. Ero un po’ sovrappeso e vedo che ora sto perdendo chili, il fastidio al petto si sta attenuando ed è più raro, idem per lo stomaco. Con la gola ho ancora qualche problema, a periodi.

    Pensa che sia possibile per me continuare questa “dieta” o meglio stile di vita, non prendendo farmaci e vedendo come va? O sarebbe più indicato continuare ad assumere il Gaviscon? Ma per quanto?
    Ultima curiosità: nonostante io mangi tantissima verdura e uno/due frutti al giorno, continuo ad essere un po’ stitica.. devo allarmarmi o può essere semplicemente il mio metabolismo?

    Grazie mille in anticipo

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, aver modificato in meglio sia la dieta che l’attività fisica le ha sicuramente giovato e continui così. Il gaviscon nei momenti di maggior fastidio può continuare a prenderlo quando ne sente la necessità. Per quanto riguarda la stitichezza sicuramente è una sua caratteristica. Beva molto, continui a mangiare frutta e verdura, ma se non le causa particolare disagio, al momento non credo sia necessario fare altro.Saluti

  12. Anonimo

    Salve dottore o sempre acidità bruciore di stomaco sto assumendo pantopan da 20 più gaviscon ma l’acidità non passa o 41 anni e la dottoressa mi a detto che o il reflusso che o già curato l’anno scorso e si è ripresentato quest’anno possibile che non passa?

    1. Anonimo

      O dimenticato che la dottoressa non vuole che il pantopan lo assumo x sempre vuole che lo sospendo e all’occorrenza lo riprendo xerche dice che fa male prenderlo sempre

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È pochissimo, i risultati arriveranno nei prossimi giorni.

    3. Anonimo

      Speriamo ma il reflusso si può ripresentare? Facendo una gastroscopia risulta il reflusso?

  13. Giuseppe.

    Reflusso peggiorato dopo i ppi test!?
    Salve, sofro di reflusso( brucire al petto e difficoltà a digerire) dopo due mesi di prendere ESOMEPRAZOLO 40mg il bruciore è scomparso, adesso dopo una settimana che non prendo l’esomeprazolo il bruciore è tornato più forte di prima, non posso mangiare nemmeno un paio di fette biscottate.
    Domani vado a prenotare la gastro scopia e ritorno dal dottore.
    Sono preoccupato, perché questo bruciore così forte?Dovrò prendere farmaci per tutta la vita?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, purtroppo la terapia del reflusso gastroesofageo è cronica, dura cioè un tempo indeterminato, può essere modificata, ma la sospensione in caso di reflusso importante, causato da alterazioni anatomiche non corrette non è possibile, pena la ripresa della sintomatologia come appunto nel suo caso. Fa bene a ripetere la gastroscopia e a parlarne col medico, ma credo debba riprendere la terapia. Saluti.

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