Reflusso gastroesofageo

Ultimo Aggiornamento: 1837 giorni

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I sintomi del reflusso gastroesofageo

Bruciore a livello dello sterno, rigurgito acido, dolore toracico, tosse cronica, asma non allergica, raceudine e mal di gola: questi sono i principali sintomi del reflusso gastroesofageo che spesso, comparendo la notte e disturbando il sonno, posso pesantemente compromettere la qualità di vita.

Decalogo per combattere il reflusso gastroesofageo

  1. Dimagrire se si è in sovrappeso e mantenere il peso forma, privilegiando una dieta mediterranea.
  2. Fare attività fisica regolare ma non troppo intensa, in particolare dopo i pasti.
  3. Evitare di indossare cinture od abiti troppo stretti in vita.
  4. Non fare pasti abbondanti, ridurre i cibi grassi e mangiare lentamente.
  5. Smettere di fumare.
  6. Abolire i superalcolici e ridurre il vino (bianco in particolare).
  7. Evitare il cioccolato.
  8. Non coricarsi o sdraiarsi dopo mangiato: attendere almeno due ore.
  9. Dormire con il capo ed il busto un po’ elevati inserendo uno spessore (10 cm) sotto le gambe del letto.
  10. Consultare il medico in presenza di sintomi d’allarme (anema, emorragia digestiva, dolore toracico o disfagia, disturbi notturni, calo di peso ingiustificato).

Fonte: Il reflusso gastroesofageo, una pericolosa inversione di marcia (Quaderno della salute, disponibile gratuitamente in farmacia)

Approfondimento

Il reflusso gastroesofageo è una comune sintomatologia caratterizzata dalla risalita anomala dei succhi gastrici all’interno dell’esofago. Normalmente il cibo ingerito, in seguito alla deglutizione, passa attraverso un canale, l’esofago, che conduce il bolo alimentare all’interno dello stomaco; qui l’ambiente fortemente acido permette la digestione degli alimenti, il cui assorbimento avviene nell’intestino.
Nei pazienti con reflusso gastroesofageo si un movimento opposto: cibo e succhi gastrici risalgono dallo stomaco nell’esofago. Quest’ultimo organo non è provvisto di sistemi di protezione contro l’acido cloridrico prodotto dallo stomaco e pertanto l’irritazione dell’epitelio dell’esofago causa senso di bruciore in posizione retrosternale e dolori alla deglutizione, oltre a aumento della carie (per corrosione dello smalto dei denti ad opera degli acidi gastrici), conati di vomito dopo aver mangiato, sensazioni di eruttazioni acide (particolarmente frequenti quando dopo aver mangiato ci si stende: la posizione orizzontale facilita il processo di risalita del contenuto gastrico nell’esofago).

Il reflusso gastroesofageo è molto comune, talvolta passeggero, talvolta sintomo di una patologia ben più grave. Le cause più comuni possono essere l’obesità, diabete mellito, condizioni di secrezione gastrica aumentata, gravidanza, fumo, alcol, ernia iatale (condizione congenita in cui la posizione dello hiatus esofageo, l’apertura dell’esofago nello stomaco, si trova in una posizione anomala che favorisce la risalita del contenuto gastrico). E’ evidente quindi che un’opportuna dieta, ed un adeguato stile di vita possono aiutare molto il processo di guarigione.
In particolare, per quanto riguarda i cibi, sono assolutamente da evitare: i cibi piccanti, il caffè, alcolici e super-alcolici, pomodori e agrumi (particolarmente acidi), cibi fritti (per la cui digestione occorre normalmente una maggiore quantità di acido cloridrico).
Viceversa, cibi poco elaborati, bere molta acqua per diluire gli acidi, mangiare poco e spesso al fine di tamponare la secrezione basale di acidi gastrici, sono tutti fattori che possono aiutare a prevenire la sintomatologia da reflusso gastroesofageo.

Particolarmente consigliato è, inoltre, passeggiare al termine di un pasto. Già secoli fa, la Scuola Salernitana consigliava “post prandium lento pede deambulare“, motto latino che significa letteralmente “dopo un pasto, passeggiare lentamente”. Sebbene a quei tempi non fosse noto il motivo, questo consiglio è tuttora valido, perché camminare facilita il processo di digestione ed evita di assumere posizioni scomode e contratte che possono agevolare il reflusso.

Per quanto riguarda la cura farmacologica, è bene sottolineare la necessità di rivolgersi al proprio medico, il quale dovrà prima stabilire se si tratta di una sintomatologia passeggera, che può essere corretta solo con un migliore stile di vita, o se invece si tratta di una patologia che richiede una cura vera e propria.

Nel secondo caso, i farmaci più in uso sono i cosiddetti inibitori della pompa protonica (Mepral®, Omeprazen®, Pantorc®, Pantopan®, Pantecta®, Pariet®, Lansoprazolo, Omeprazolo, …), che bloccano il meccanismo di secrezione di acido cloridrico nello stomaco. Questi farmaci possono avere effetti collaterali come diarrea e mal di testa, i quali scompaiono con la sospensione del trattamento.

Non esistono tuttavia terapie risolutive di questa patologia: il reflusso gastroesofageo può cronicizzare e rendendo necessario adeguare la dieta ed assumere farmaci antiacido per tutta la vita. Ecco perché è importante mantenere una dieta equilibrata ed uno stile di vita salutare prima che compaia tale malattia.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Sanda

    Scusa dottore io ho fatto una gastroscopia e la diagnosi e gastroduodenite lieve. Cosa dovrei prendere e mangiare.grazzie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Movicol è perfetto per l’intestino, le raccomando di bere molto durante il giorno.
      2. Non esistono analisi specifiche, si cerca solo di migliorare la dieta e lo stile di vita.
      3. Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci.

  2. sanda

    Dottore io soffro di ansia, ho fatto due cure la prima con xanax per un mese e mezzo,la seconda la sto facendo con tavor e zoloft ma i sintomi li sento ancora solo che mi ha regolarizato il sonno perche non dormivo.lei dottore che consiglio mi da?grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe pensare di affiancare un supporto psicologico, la aiuterebbe a curare la causa e non solo il sintomo.

  3. lusi

    Buongiorno dottore , è da sta mattina che ho la sensazione come se ci fosse qualcosa che faccia su e giu dalla gola allo stomaco soprattutto quando ingoio saliva ,, quando la sento allo stomacoette nausea , sento dolori al torace come se i muscoli fossero tutti contratti .. e mi viene sempre da digerire..cosa potrebbe essere ? Ho sofferto di gastrite da giovane grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mista ad un po’ di cattiva digestione sì, è possibile, ma è ovviamente solo un’ipotesi, raccomando di sentire in proposito anche il medico.

    2. Anonimo

      Dottore sto prendendo il rioparm , quanto tempo ci vuole prima che passi il reflusso ? Devo mangiare in bianco ? Grazie mille

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Si ricordi sempre che NON sono medico e quindi le mie parole NON sono diagnosi.
      2. Riopan farà effetto velocemente.
      3. Sì, utile restare leggeri.

    4. Anonimo

      Ho sentito il medico mi ha dato lui il rioparm , grazie mille per le risposte , è sempre molto gentile

  4. sanda

    Buongiorno dott io soffro da 4 anni di mancanza di mestruazioni soltanto mezza giorno ho fatto esmi del sangue tutto bene,ho cosultato dietologi per diete. Ma il problems e che ho preso 20 kg e nessuno sa darmi una risposta perche non riesco a dimagrire.faccio palestra in casa e mangio verdura ,pesce,carne bianca.mi puo aiutare a dirmi cosa devo fare. Io non c’e l’ha faccio piu.grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La tiroide è stata verificata?
      C’è mai stata una diagnosi di ovaio policistico?

  5. sanda

    Si la tiroide funziona benissimo,in quanto la diagnosi di ovaio policistico la ginecologa ha detto che va tutto bene che ho fatto anche l’ecografia.grazie mille dott .lei cosa ne pensa.io sono alta,1,60e peso 80kg prima di succedermi tutto questo pesavo 60

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I professionisti consultati sono stati dietologi o nutrizionisti?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dietologo come giustificava l’assenza di risultati? Per quanto ha seguito la dieta?

  6. sanda

    Il dietologo non si spiega neanche lui perche non riesco a dimagrire,tempo di un anno ho tenuto la.dieta

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