Reflusso gastroesofageo

Ultimo Aggiornamento: 1366 giorni

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I sintomi del reflusso gastroesofageo

Bruciore a livello dello sterno, rigurgito acido, dolore toracico, tosse cronica, asma non allergica, raceudine e mal di gola: questi sono i principali sintomi del reflusso gastroesofageo che spesso, comparendo la notte e disturbando il sonno, posso pesantemente compromettere la qualità di vita.

Decalogo per combattere il reflusso gastroesofageo

  1. Dimagrire se si è in sovrappeso e mantenere il peso forma, privilegiando una dieta mediterranea.
  2. Fare attività fisica regolare ma non troppo intensa, in particolare dopo i pasti.
  3. Evitare di indossare cinture od abiti troppo stretti in vita.
  4. Non fare pasti abbondanti, ridurre i cibi grassi e mangiare lentamente.
  5. Smettere di fumare.
  6. Abolire i superalcolici e ridurre il vino (bianco in particolare).
  7. Evitare il cioccolato.
  8. Non coricarsi o sdraiarsi dopo mangiato: attendere almeno due ore.
  9. Dormire con il capo ed il busto un po’ elevati inserendo uno spessore (10 cm) sotto le gambe del letto.
  10. Consultare il medico in presenza di sintomi d’allarme (anema, emorragia digestiva, dolore toracico o disfagia, disturbi notturni, calo di peso ingiustificato).

Fonte: Il reflusso gastroesofageo, una pericolosa inversione di marcia (Quaderno della salute, disponibile gratuitamente in farmacia)

Approfondimento

Il reflusso gastroesofageo è una comune sintomatologia caratterizzata dalla risalita anomala dei succhi gastrici all’interno dell’esofago. Normalmente il cibo ingerito, in seguito alla deglutizione, passa attraverso un canale, l’esofago, che conduce il bolo alimentare all’interno dello stomaco; qui l’ambiente fortemente acido permette la digestione degli alimenti, il cui assorbimento avviene nell’intestino.
Nei pazienti con reflusso gastroesofageo si un movimento opposto: cibo e succhi gastrici risalgono dallo stomaco nell’esofago. Quest’ultimo organo non è provvisto di sistemi di protezione contro l’acido cloridrico prodotto dallo stomaco e pertanto l’irritazione dell’epitelio dell’esofago causa senso di bruciore in posizione retrosternale e dolori alla deglutizione, oltre a aumento della carie (per corrosione dello smalto dei denti ad opera degli acidi gastrici), conati di vomito dopo aver mangiato, sensazioni di eruttazioni acide (particolarmente frequenti quando dopo aver mangiato ci si stende: la posizione orizzontale facilita il processo di risalita del contenuto gastrico nell’esofago).

Il reflusso gastroesofageo è molto comune, talvolta passeggero, talvolta sintomo di una patologia ben più grave. Le cause più comuni possono essere l’obesità, diabete mellito, condizioni di secrezione gastrica aumentata, gravidanza, fumo, alcol, ernia iatale (condizione congenita in cui la posizione dello hiatus esofageo, l’apertura dell’esofago nello stomaco, si trova in una posizione anomala che favorisce la risalita del contenuto gastrico). E’ evidente quindi che un’opportuna dieta, ed un adeguato stile di vita possono aiutare molto il processo di guarigione.
In particolare, per quanto riguarda i cibi, sono assolutamente da evitare: i cibi piccanti, il caffè, alcolici e super-alcolici, pomodori e agrumi (particolarmente acidi), cibi fritti (per la cui digestione occorre normalmente una maggiore quantità di acido cloridrico).
Viceversa, cibi poco elaborati, bere molta acqua per diluire gli acidi, mangiare poco e spesso al fine di tamponare la secrezione basale di acidi gastrici, sono tutti fattori che possono aiutare a prevenire la sintomatologia da reflusso gastroesofageo.

Particolarmente consigliato è, inoltre, passeggiare al termine di un pasto. Già secoli fa, la Scuola Salernitana consigliava “post prandium lento pede deambulare“, motto latino che significa letteralmente “dopo un pasto, passeggiare lentamente”. Sebbene a quei tempi non fosse noto il motivo, questo consiglio è tuttora valido, perché camminare facilita il processo di digestione ed evita di assumere posizioni scomode e contratte che possono agevolare il reflusso.

Per quanto riguarda la cura farmacologica, è bene sottolineare la necessità di rivolgersi al proprio medico, il quale dovrà prima stabilire se si tratta di una sintomatologia passeggera, che può essere corretta solo con un migliore stile di vita, o se invece si tratta di una patologia che richiede una cura vera e propria.

Nel secondo caso, i farmaci più in uso sono i cosiddetti inibitori della pompa protonica (Mepral®, Omeprazen®, Pantorc®, Pantopan®, Pantecta®, Pariet®, Lansoprazolo, Omeprazolo, …), che bloccano il meccanismo di secrezione di acido cloridrico nello stomaco. Questi farmaci possono avere effetti collaterali come diarrea e mal di testa, i quali scompaiono con la sospensione del trattamento.

Non esistono tuttavia terapie risolutive di questa patologia: il reflusso gastroesofageo può cronicizzare e rendendo necessario adeguare la dieta ed assumere farmaci antiacido per tutta la vita. Ecco perché è importante mantenere una dieta equilibrata ed uno stile di vita salutare prima che compaia tale malattia.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. simone

    Salve dottore..ė un paio di settimane che sento un fastidio che va e che viene tra le clavicole..potrebbe essere il reflusso a causarlo?oppure qualcosa che ha a che fare con i muscoli considerando che ho avuto una tosse produttiva forte e una rinosinusite che mi ha spinto a soffiarmi il naso con forza? premetto che il medico curante mi ha segnato l’omeprazen a causa di eruttazioni frequenti e bruciori sternali prima che prendessi la rinosinusite

    1. Anonimo

      Ho finito la prima scatola,ho smesso 2 settimane fa perche ho fatto gli antibiotici dei 3 giorni, per non prendere troppi farmaci

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      È stato un errore, l’antibiotico usato è aggressivo per lo stomaco e potrebbe essere la causa dei problemi attuali.

  2. anna maria

    Come devo curare la tosse da reflusso ? Come una classica tosse con aereosol per diminuire il muco ed l’affanno ?

  3. federica

    Ho un esofagite da reflusso e il dottore mi ha prescritto gaviscon e movicol. Questi lassativi dopo quanto tempo fanno effetto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Solo Movicol è un lassativo ed in genere aiuta dopo circa 12 ore; è importante bere molto per fare in modo che funzioni bene.

  4. laura

    Buonasera .soffro di reflusso che sto curando solo da pochi mesi.poiche avvertivo sintomi indiretti che nn mi hanno permesso all.inizio di collegare allo stomaco.la mia domanda é setra i sintomi ci sono gonfiore addominale con conseguenti fitte.aria e nausea.grazie

  5. anna

    Dopp quanto tempo dalle cure perreflusso si trovano miglioramenti ? Meglio il gsviscon o il gastrotuss? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Minimo due settimane, spesso serve più tempo.
      2. Dipende.

  6. JESSICA

    SALVE IO HO DA CIRCA UN MESE UN NODO ALLA GOLA,MI SENTO SOFFOCARE,MA DURANTE LA GIORNATA NON è FREQUENTE,MI PUò AIUTARE?

  7. Ale

    Buongiorno,
    e circa una settimana che soffro di acidita di stomaco (ne soffro da mesi ma da circa 2-3 settimane era leggermente migliroata) e sto avendo dei crampi allo stomaco e dolori fortissimi. Ieri mattina ho mangiato dei loacker (Wafer) al cacao e immediatamente ho avuto male allo stomaco, oggi ho fatto uno snack con uno yogurt vitasnella alla frutta e oltre ad avere forti crampi allo stomaco ho come la sensazione che stessi continuamente digerendo. Ho dovuto prendere un the caldo sperando che mi aiutasse un pochino… e’ inoltre qualche giorno che mi sento come “in barca”, quando cammino ho la sensazione di ciondolare e cio’ mi crea forte nausea e perdita di appetito oltre che stomaco gonfio. Ho iniziato ieri con il pantoprazolo ma per ora nessun miglioramento… Puo essere reflusso? Naturalmente tossisco per alleviare il dolore allo stomaco/acidita’.

  8. Paolo

    Salve, ho un dubbio sul farfmaco che sto assumendo ormai da più di un anno, si tratta di Lansoprazolo Pensa 30mg. Da quando lo prendo ho risolto i miei problemi, ho imparato ad usarlo e lo prendo in base a come mi sento. Indicativamente 2 o 3 alla settimana.
    Ora il problema che mi chiedo, è se il Lansoprazolo non mi stia dando dei problemi. Mi sipego meglio, è da un bel po’ che noto un disorientamente/confusione mentale e altri piccoli segnali. In effetti pensavo fosse un po’ di stres, ma questo leggero stato confusionale ce l’ho da troppo e mi chiedo se non sia un concausa stres/Lansoprazolo. Questa settimana penso che andrò a parlane con il mio medico, però un opinione in più non fa mai male.
    Ho letto appunto che nei “possibili effetti indesiderati” alcune cose sono appunto scritte, si parla di 1/100 pazienti e 1/1000 e mi chiedevo come poter capire qual’è la causa, da cosa lo posso notare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per verificare l’unica strada è sospenderlo per almeno un paio di settimane.

    2. Paolo

      Eh già, immaginavo fosse l’unica soluzione. Dopo due settimane dovrei vedere miglioramenti se è quello il problema?
      Nel caso fosse quello poi potrei sostituire il Lanzoprazolo che fa da inibitore con un dei farmaci procinetici o con altre alternative?
      O anche i farmaci procinetici potrebbero avere le stesse cointoindicazioni.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non esistono alternative altrettanto valide, ma si potrebbe fare qualche tentativo magari combinando due farmaci (per esempio anti-H2 e antireflusso).

    4. Paolo

      Una curiosità, ma esiste qualcosa di naturale per attutire i fastidi del reflusso gastrico? Che so qualche prodotto da trovare in erboristeria o simili? Immagino non sarà mai come il Lansoprazolo, ma qualcosa che aiuti e naturale non sarebbe sgradito.

    5. Paolo

      Sono andato dal medico oggi, dopo aver ascoltato ha detto che forse valeva la pena cambiare farmaco. Mi ha detto che è della stassa famiglia ma che cambia la molecola, inoltre dovrebbe aver ridotto il dosaggio. Mi ha prescritto Pantoprazolo 20mg, una la mattina prima di colazione e una prima di cena.
      Ora io però sono perplesso, perchè le controindicazioni sono similari, non vorrei che dopo 10 giorni che non prendo il Lanzoprazolo possa vanificare questo test.
      Per la cronaca dopo 7 giorni, non essendo ormai abituato al farmaco, ho avuto un po’ di bruciori di stomaco. Però c’è da dire che a livello confusione mi pare di stare un po’ meglio, salvo sabato dove ho avuto una mezza giornata no, per il resto ad oggi mi sembra di stare meglio. Potrebbe anche essere un caso, ma vorrei esserne sicuro prima di prendere altro.
      Tra le altre cose, leggendo gli opuscoli, leggevo che questi medicinali potrebbero provaca una carenza di magnesio… vale la pena prendere qualche integratore o per ora è meglio solo vedere se senza farmaco va meglio?
      Quello che mi domando, in questa decina di giorni dovrei stare meglio o è normale qualche, diciamo, piccola ricaduta?
      Grazie per i consigli, è sempre positivo sentire più pareri.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Piccole ricadute sono normali; vale sicuramente la pena provare e per ora non sommerei magnesio od altro.

    7. Paolo

      Eccomi qui, dopo due settimane e qualche giorno da quando non prendo più il farmaco.
      Effettivamente, alcuni problemi riscontrati, sembrano andati in diminuzione o spariti. Per dire non mi capita di avere un calo di concentrazione confusione da un po’. Al massimo ogni tanto mi sento un po’ spossato, ma mi chiedo se non possa essere un calo di magnesio visto che il Lanzopranzolo può portare anche a quello.
      Ora, quello che mi chiedo, appurato che probabilmente il farmaco mi procura più disturbi che benefici, cosa conviene fare?
      Onestamente non me la sento di provare con un farmaco della stessa famiglia, anche se il mio dottore dice che la molecola è diversa… mi pare di essere uscito da un tunnel e ritornarci non mi va proprio.
      Ammetto che un po’ potrebbe essere stato un leggero stress unito a qualche effetto colaterale, ma al momento sto meglio, non mi va di tentare la fortuna.
      Quali vie ci sono?

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ad oggi quali sono esattamente i sintomi residui e quelli che ritiene essere effetti collaterali del farmaco?

    9. Paolo

      Dalla sospensione diciamo che se ne sono andati: confusione, bassa concentrazione, mal di testa (anche se erano poco frequenti).
      Sono diminuite: diarrea, affatticamento alla vista (anche se ogni tanto sento gli occhi affatticati, e questo già la mattina).
      Restano: sposatezza e stanchezza in alcuni giorni.
      Ci ho guadagnato: bruciore di stomaco, un po’ di bruciore alla gola.

    10. Paolo

      Non è andato poi bene come esperimento, ho preso giovedì sera una pillola di Pantoprazolo 20mg, venerdì mattina mi era già passato il bruciore di stomaco, bruciore che per ora non mi è tornato (non pensavo ad un effetto così veloce)… peccato però che sabato mattina ho avuto un leggero mal di testa, disorientamento e difficolta di concentrazione.
      Verso il primo pomeriggio la sensazione di confusione è andata diminuendo, il mal di testa è andato via con un moment dopo pranzo (ad un’ora più o meno dopo averlo preso).

    11. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuti ovviamente con il medico, ma proverei ad insistere per qualche giorno.

  9. giorgio

    Salve dottore, una domanda per il reflusso esofageo è utile prendere il Pilorex? Se si in che quantità, sto già prendendo una pasticca di Pantoprazolo da 40mg ogni mattina,sembra che dopo un mesetto, molto lentamente, si veda qualche miglioramento.

  10. giusy

    gonfiore di stomaco perenne, eruttazioni e bruciore di gola, disturbi sopratutto notturni con sudorazione eccessiva. e’ di questo che soffro da un bel po’ tutto cio’ indipendentemente da cio’ che mangio. dopo una cura con pantoprazolo e maalox durata 45 gg sotto prescrizione dell’internista mi ritrovo uguale se non peggio di prima, il medico dice che puo’ derivare dall’ansia di cui soffro. attualmente prendo qualche gaviscon. di cosa potrebbe trattarsi? un suo consiglio? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo la plausibilità dell’ipotesi di ansia. Pantoprazolo da 20 o da 40? Da quanto assume Gaviscon?

  11. giusy

    pantoprazolo da 20, il gaviscon lo assumo al bisogno da qualche mese. invece una sera che sono ricorsa alla guardia medica mi ha detto che dovrei fare proprio una cura cioe assumerlo dopo ogni pasto, assieme naturalmente al pantoprazolo e al peridon

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido l’ipotesi della guardia medica e valuterei con il medico di provare pantoprazolo 40.

  12. Anonimo

    Buongiorno dottore i cibi troppo cotti (bolliti) e bevande bollite possono causare esofagite? Mi sto fasciando la testa per questo. Buons giornata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Bollire un alimento è un metodo sano per cucinare, quindi dipende dall’alimento.

  13. cristina

    salve. sofrro di Reflusso da diversi anni. in più ernia iatale e da ottobre ho saputo grazie all’ultima gastroscopia di avere anche una gastrite erosiva!!! ho cambiato totalmente l’alimentazione togliendo oltre i cibi da evitare con il reflusso anche i carboitrati e derivati!!! all’inizio della dieta associata ad una terapia nuova con pariet, motilex e gaviscon, è andata bene! adesso da quando ho avuto una bronchite e quindi ho dovuto assumere antibiotici, antinfiammatori e cortisone, il reflusso è tornato molto aggressivo!! ho associato il tutto x le medicine che ho preso ,però adesso è passato un mese e non è cambiato nulla!!! cosa mi consiglia??? devo ripetere una gastroscopia?? garzie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non c’è motivo di escludere i carboidrati.
      2. Peso ed altezza?
      3. Stress?

  14. Romina

    Buongiorno…vorrei un consiglio….allora sono due mesi che ho un bruciore allo sterno in mezzo ai seni..alle volte si sposta verso il basso..altre volte lo sento dietro le spalle…questo mi porta una sorta di solletico che mi porta anche una tosse stizzosa…tutto è cominciato a metà gennaio quando facendo pulizie ho inalato degli acidi (non ricordo quali ma sono quelli per togliere residui di cemento)….dopo di che ho avuto una fortissima influenza con tosse catarrosa,febbre alta dolori articolari e mal di gola…ora,sono stata dal medico tre volte…vie respiratorie libere…abbiamo provato con l’antistaminico,essendo io soggetto allergico, e nessun risultato. Ora crede sia reflusso e mi ha prescritto il lansoprazolo 15 mg al mattino per 15gg e gaviscon 3 volte al giorno…crede anche lei si tratti di reflusso oppure esofagite???che differenza c’è??può dipendere dagli ecidi??una cosa che noto è che trovo sollievo quando ho delle caramelle in bocca…dopo quanti giorni di cura posso iniziare a trovare sollievo???…da premettere che di notte riposo tranquillamente..e al mattino appena sveglia che iniziano i fastidi…grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, condivido il tentativo.
      Serve pazienza, almeno tutti i 15 giorni per capire se sia la strada giusta.
      Attenzione che non sia una tosse nervosa.

    2. Romina

      grazie per la veloce risposta! mi chiedo se una tosse nervosa possa portare questo fastidio allo sterno….e come mai con le caramelle non avverto il fastidio cosi come quando prendo il gaviscon. Può dipendere dagli acidi e dall’influenza che ho avuto tutti questi fastidi??
      grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, il reflusso rimane l’ipotesi più probabile.

  15. Raffaella

    Salve dottore. Circa due mesi fa mi è stata fatta una diagnosi di reflusso grastroesofageo, perchè soffrivo di bruciori molto intensi allo stomaco che si irradiavano su fino alla gola che mi tediavano durante il giorno e mi rendevano il sonno impossibile, ed anche di una sensazione perenne di digestione.
    Il medico oltre prescrivermi 300 di ranitidina al dì, mi consigliò di fare prima un test per escludere la presenza di Helicobacter… quindi per un periodo di almeno un mese ho dovuto resistere senza prendere alcun tipo di medicinale per i sintomi. Così per non rischiare di soffrire troppo, ho optato per una dieta drasticissima eliminando tassativamente alcolici, grassi, dolci, spezie, lieviti, acidi e grassi, e utilizzavo solo olio extra d’oliva come condimento e la bollitura come tipo di cottura. I sintomi si affievolirono molto, anche se spesso la sera a letto l’acidità tornava a farsi sentire e quindi dovevo ricorrere ad una camomilla (non zuccherata) per tentare di alleviare il bruciore. Fatto il test poi, è risultato negativo, ed ora sto prendendo la ranitidina 1 compressa (ma da 150) prima di andare a letto, e devo dire che sto abbastanza bene salvo se durante la giornata assaggio un pezzetto di dolce/cioccolata, o delle cose speziate (anche in quel caso 150 di ranitidina alla sera mi bastano per spegnere i bruciori entro un’oretta).
    Pensa che la diagnosi di reflusso sia indiscutibile, o crede siano necessari ulteriori approfondimenti? In più mi chiedevo se, visto che non prendo mai antiacidi (tipo gaviscon), la ranitidina assunta in queste quantità giornaliermente può portare ad effetti indesiderati? Posso continuare a prenderla giornaliermente o mi creerà problemi?
    La ringrazio anticipatamente. Buon lavoro.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere sono sufficienti i sintomi a porre la diagnosi; potrebbe valutare con il medico di alternarla a Gaviscon.

  16. Ivan

    Salve dottore, vorrei capire se i sintomi che ho possono essere associati al reflusso gastrico.
    brusciore al petto, difficoltà enormi nel digerire (a distanza di ore non digerisco), senzazione di corpo estraneo in gola e bruciore.
    come posso fare?

    1. ivan

      io sono un cantante e questa sensazione di corpo estraneo in gola mi blocca nel cantare oltre che irritarmi, come posso fare per farla calare velcemente

    2. ivan

      dimenticavo che è da 3 giorni che prendo gastrotuss sciroppo ma non so se quello che ho mangiato è corretto e quindi nn ha funzionato molto. devo fare una visita dallo specialista?

  17. giusy

    Buongiorno dottore,
    ho assunto per un mese 1 compressa al giorno di omeoprazolo da 20mg, adesso l’ho smesso da due settimane, vorrei sapere se posso provare con maalox reflusso per 7 giorni, in quanto i sintomi in maniera ridotta sono ancora presenti.
    Vorrei inoltre chiedere da cosa può essere dovuta una patina giallastra sulla lingua.
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Continuerei con il farmaco che ha usato anzichè cambiare.
      2. Reflusso, probabilmente, oppure candidosi (ma è poco probabile nel suo caso).

    2. Anonimo

      Grazie dottore, quindi il reflusso può portare anche a questa patina sulla lingua? A suo avviso, prima di ricontattare il medico per quanto tempo posso continuare ancora con la cura. Grazie ancora per la risposta.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è senza dubbio possibile perchè soprattutto di notte la risalita degli acidi può causarne la formazione.
      2. Purtroppo non posso suggerire cure o terapie, quindi la durata va valutata con il medico.

  18. Anonimo

    Salve, soffro di reflusso gastroesofageo da circa un anno e come cure mi sono state prescritte lansoprazolo e gaviscon, ma l’altro ieri mi è stata cambiata la cura e adesso devo prendere pepatozolo e deflux.. Per quanto riguarda l’ultimo volevo sapere se va preso prima dei pasti o dopo i pasti ( il medico ha detto prima e sul foglio illustrativo dice dopo i pasti).. Grazie in anticipo

    1. paola

      ciao ho un gran mal di gola dopo che il mio medico mi ha ordinato l antibiotico non e passato x niente ieri ci sono ritornata lui penssa che sia il reflusso gastrico mi ha ordinato gaviscon ma sto senpre male cosa devo fare o e passato poco tenpo grazie

  19. roberta

    Soffro di reflusso gastrico e la mia nutrizionista mi ha suggerito, oltre ovviamente a una dieta adeguata, il Pilorex, che funziona abbastanza ma non come il Pantorc 20 o 40 mg che prendo a cicli e che funziona benissimo.
    Domande: come e’ meglio assumere il Pilorex?farmaci come il Pantorc possono essere assunti in modo continuativo per sempre o a lungo andare causano problemi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Pilorex come da indicazioni della nutrizionista.
      Pantorc si cerca di assumere a cicli, ma per alcuni pazienti purtroppo non è pensabile interrompere e si procede in modo cronico (ma esistono potenziali effetti collaterali anche a lungo termine).

  20. luigi

    Soffro di esofagite da reflusso per altri dolori come influenza mal di gola tosse quali farmaci possono essere compatibili grazie
    mille

  21. luigi

    Non il farmaco ma il principio attivo se può naturalmente la ringrazio molto

  22. luigi

    Ad esempio il paracetamolo potrebbe anche essere compatibile con il lansoprazolo? ?? Grazie ancora

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tra i due farmaci non ci sono interazioni, ma non posso consigliare alcuna terapia.

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