Reflusso gastroesofageo

Ultimo Aggiornamento: 1803 giorni

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I sintomi del reflusso gastroesofageo

Bruciore a livello dello sterno, rigurgito acido, dolore toracico, tosse cronica, asma non allergica, raceudine e mal di gola: questi sono i principali sintomi del reflusso gastroesofageo che spesso, comparendo la notte e disturbando il sonno, posso pesantemente compromettere la qualità di vita.

Decalogo per combattere il reflusso gastroesofageo

  1. Dimagrire se si è in sovrappeso e mantenere il peso forma, privilegiando una dieta mediterranea.
  2. Fare attività fisica regolare ma non troppo intensa, in particolare dopo i pasti.
  3. Evitare di indossare cinture od abiti troppo stretti in vita.
  4. Non fare pasti abbondanti, ridurre i cibi grassi e mangiare lentamente.
  5. Smettere di fumare.
  6. Abolire i superalcolici e ridurre il vino (bianco in particolare).
  7. Evitare il cioccolato.
  8. Non coricarsi o sdraiarsi dopo mangiato: attendere almeno due ore.
  9. Dormire con il capo ed il busto un po’ elevati inserendo uno spessore (10 cm) sotto le gambe del letto.
  10. Consultare il medico in presenza di sintomi d’allarme (anema, emorragia digestiva, dolore toracico o disfagia, disturbi notturni, calo di peso ingiustificato).

Fonte: Il reflusso gastroesofageo, una pericolosa inversione di marcia (Quaderno della salute, disponibile gratuitamente in farmacia)

Approfondimento

Il reflusso gastroesofageo è una comune sintomatologia caratterizzata dalla risalita anomala dei succhi gastrici all’interno dell’esofago. Normalmente il cibo ingerito, in seguito alla deglutizione, passa attraverso un canale, l’esofago, che conduce il bolo alimentare all’interno dello stomaco; qui l’ambiente fortemente acido permette la digestione degli alimenti, il cui assorbimento avviene nell’intestino.
Nei pazienti con reflusso gastroesofageo si un movimento opposto: cibo e succhi gastrici risalgono dallo stomaco nell’esofago. Quest’ultimo organo non è provvisto di sistemi di protezione contro l’acido cloridrico prodotto dallo stomaco e pertanto l’irritazione dell’epitelio dell’esofago causa senso di bruciore in posizione retrosternale e dolori alla deglutizione, oltre a aumento della carie (per corrosione dello smalto dei denti ad opera degli acidi gastrici), conati di vomito dopo aver mangiato, sensazioni di eruttazioni acide (particolarmente frequenti quando dopo aver mangiato ci si stende: la posizione orizzontale facilita il processo di risalita del contenuto gastrico nell’esofago).

Il reflusso gastroesofageo è molto comune, talvolta passeggero, talvolta sintomo di una patologia ben più grave. Le cause più comuni possono essere l’obesità, diabete mellito, condizioni di secrezione gastrica aumentata, gravidanza, fumo, alcol, ernia iatale (condizione congenita in cui la posizione dello hiatus esofageo, l’apertura dell’esofago nello stomaco, si trova in una posizione anomala che favorisce la risalita del contenuto gastrico). E’ evidente quindi che un’opportuna dieta, ed un adeguato stile di vita possono aiutare molto il processo di guarigione.
In particolare, per quanto riguarda i cibi, sono assolutamente da evitare: i cibi piccanti, il caffè, alcolici e super-alcolici, pomodori e agrumi (particolarmente acidi), cibi fritti (per la cui digestione occorre normalmente una maggiore quantità di acido cloridrico).
Viceversa, cibi poco elaborati, bere molta acqua per diluire gli acidi, mangiare poco e spesso al fine di tamponare la secrezione basale di acidi gastrici, sono tutti fattori che possono aiutare a prevenire la sintomatologia da reflusso gastroesofageo.

Particolarmente consigliato è, inoltre, passeggiare al termine di un pasto. Già secoli fa, la Scuola Salernitana consigliava “post prandium lento pede deambulare“, motto latino che significa letteralmente “dopo un pasto, passeggiare lentamente”. Sebbene a quei tempi non fosse noto il motivo, questo consiglio è tuttora valido, perché camminare facilita il processo di digestione ed evita di assumere posizioni scomode e contratte che possono agevolare il reflusso.

Per quanto riguarda la cura farmacologica, è bene sottolineare la necessità di rivolgersi al proprio medico, il quale dovrà prima stabilire se si tratta di una sintomatologia passeggera, che può essere corretta solo con un migliore stile di vita, o se invece si tratta di una patologia che richiede una cura vera e propria.

Nel secondo caso, i farmaci più in uso sono i cosiddetti inibitori della pompa protonica (Mepral®, Omeprazen®, Pantorc®, Pantopan®, Pantecta®, Pariet®, Lansoprazolo, Omeprazolo, …), che bloccano il meccanismo di secrezione di acido cloridrico nello stomaco. Questi farmaci possono avere effetti collaterali come diarrea e mal di testa, i quali scompaiono con la sospensione del trattamento.

Non esistono tuttavia terapie risolutive di questa patologia: il reflusso gastroesofageo può cronicizzare e rendendo necessario adeguare la dieta ed assumere farmaci antiacido per tutta la vita. Ecco perché è importante mantenere una dieta equilibrata ed uno stile di vita salutare prima che compaia tale malattia.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Cristian

    Feci molli e scarse e reflusso con sensazione di conati sono collegati?

  2. glo64

    Buon giorno dottore dal 17 aprile sono in cura per reflusso con lucen 40 e gastrotuss prendo ache 1/2 compressa di lendormin e movicol un giorno si e uno no.Oggi ho ritirato gli esiti di esami del sangue e mi sono preoccupata. Dal 11/11/14 sono cambiate alcune cose.
    Esami 11/11/11414
    Birilubina totale 0,57
    Aminotransferasi AST 16
    Alanina aminotras. ALT 14
    Gamma glutammil tr.28
    Fosfatasi alcalina 78
    Lattari deidrogenasi ldh 177
    Esami 26/05/114145
    Birilubina totale 0,57
    Aminotransferasi AST 79
    Alanina aminotras. ALT 159
    Gamma glutammil 37
    Fosfatasi alcalina 77
    Lattari deidrogenasi Ldh 233
    I valori dell’aminotransferasi sono alte potrebbe essere il lucen 40. Secondo lei cosa dovrei fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possibile, ma raro che Lucen induca un aumento degli enzimi epatici; è comunque una situazione da sottoporre al medico.

  3. glo64

    Buongiorno dottore volevo informarla che ieri sono andata alla visita di controllo.Il medico mi ha detto che non ci sono più segni di reflusso e che il catarro come aveva detto lei è dovuto allo stress, e l’ho potuto constatare di persona. Mi ha detto di continuare la dieta anche se non così ristretta e mi ha detto che qualche volta posso togliermi qualche svizio ma non troppo spesso e prendendo sempre il gastrotuss. Non mi ha dato neanche la cura di mantenimento. Sono contenta e chissa’ che questo catarro passi , mi ha detto che ci vorrà molto tempo.Volevo così ringraziarla della pazienza e dei preziosi consigli. Grazie

  4. glo64

    Nel frattempo ho smesso lendormin e movicol ora devo sistemare il fegato perché il medico mi ha confermato che è il lucen 40 il responsabile. Grazie ancora

  5. nicla

    Buongiorno dottore da una settimana soffro di dolori al centro petto e retrosternali sono staya duw volte in ps ilcuore sta benw mi hanno detto che e” problema di stomaco ho fatto pire rx torace tutto ok secondo lei pup’ essere reflusso? Esofagite? E’ fisso come dolore a volte sento anche di mancare aria sto prendendo protezione x lo stomaco e malox secndo lei dottore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è plausibile che sia reflusso.
      Come si chiama la protezione dello stomaco che sta assumendo?

    2. nicla

      Iimpidex da quindici mg dottore….quindi puo’ essere….ma il dolore e’ insorpottabile come devo fare?

  6. nicla

    Da circa cinque gg e’ un dolore da centro petto cioe’zona sopra i seni e centrali e retrosternale e’ un dolore assurdo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Serve tenere duro ancora 10-15 giorni, poi il farmaco comincerà a fare effetto.

    2. nicla

      Ancora rutti questi gg?dottore uo ho anche dwcimi di febbre il reflusso pup’ portare febbre?

    3. nicla

      Ma il reflusso pup’ portare dolori forrissimi comw quelli che ho ip? La cura che sto facendo e’ giista? Io nn vedo miglioramenti il dolore e’ fisso ed e’ estenuante sto esaltata dottore!!!!!

  7. nicla

    Dottore le wcrissi un post pochi gg fa…ho effettuato la gastroscopia dove e’ emerso un po di reflusso e gastrite terapia lucen 40 al mattino e gastrotuss due volte al di dopo i pasti io ho fatto la gasteoscopia quattro gg fa e assumo lucen da una sertimana ma i dolori retrosternali non accennano a diminuire sono esasperata!!!!!! Secondo lei quanto devo aspettare che la cura faccia effetto w poi la cura e’ giista? Mi aiuti dottore la prego mi dia un consiglio.

  8. nicla

    Dottore leggendo su internet i sintomi che ho io cioe’ dolore retrosternale e centro petto sono sintomi di pericardite…io ho effettuato dieci gg fa due elettrocardiogrammi e marker cardiaci tutto nella norma pur sapendo di soffrire di lieve insufficienza mitralica e minimo rigurgito dell’ aorta ma se era pericardite si evidenziava dall’ elettrocardiogramma?

  9. nicla

    Non so piu’ cosa pensare so solo che questo dolore che ho da due settimane nn mi lascia in pace….io ho paura dottore perche’ non riesco a riprendermi con la cura del gastroenterologo e’ troppo presto? La prego mi dia delle risposte

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Cura perfetta, ma serve fino a 3-4 settimane prima di arrivare al pieno effetto dei farmaci.
      2. Non c’è motivo di pensare ad altre cause, la gastroscopia è stata molto chiara in proposito.

  10. nicla

    Dottore le scrivo l’ esito della gasteiscopia:ipotonia cardiale con iperemia esofagea, gastrite e poi su c’ e’ scritto stomaco presentante rilievo plicale normali pareti elasriche peristalsi normodecorrente e mucosa di aspetto discretamente iperemico (biopsia)

  11. nicla

    Dottore ieri mi sentivo meglio ma da quando mi sono svegliata il dolore retrosternale nn e’ mai andato via….ho mangiato un po ho preso gastrotuss ma niente il dolore c’e’ come devo fare? E’ possibile che un semplice reflusso e gastrite portano questi dolori fortissimi?

  12. nicla

    Dottore quindi nn e’ nulla di grave e perche’ i dolori retrosternali sono forti?

  13. nicla

    Scusi se la sto tartassando ma nn so con chi parlare il gastrienterologo mi ha detto che il mio problema nn e’ lo stomaco ma l’ ansia….puo’ l’ ansia amplificare un dolore tanto fortr io nn pendo proprio…io sono ansiosa x ogni dolore vado subito in panico pensando che sia wualcosa di brutto ma nn fino a queato punto c’ e’ qualcuno che mi sta sicendo di prendere le gocce di laxotan sono state prescritte pure dal moo medico di famiglia ma io nn voglio assumerle…..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, le confermo che l’ansia le amplifica tutti i sintomi.

  14. ENRICO

    BUON GIORNO DOTTORE VOLEVO SAPERE SE IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO PUO’ ALTERARE EVENTUALI TEST ALCOLEMICI TIPO QUELLI CHE SI ESEGUONO DALLE AUTORITA’ PER STRADA.

  15. Anonimo

    Salve dottore e da un po che o acidità e bruciore di stomaco sto assumendo pantopan da 20 e gaviscon e sono un paio di giorni che faccio feci morbide e o anche dolori alla pancia cosa può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbero essere effetti collaterali dei due farmaci.

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