Reflusso gastroesofageo

Ultimo Aggiornamento: 1740 giorni

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I sintomi del reflusso gastroesofageo

Bruciore a livello dello sterno, rigurgito acido, dolore toracico, tosse cronica, asma non allergica, raceudine e mal di gola: questi sono i principali sintomi del reflusso gastroesofageo che spesso, comparendo la notte e disturbando il sonno, posso pesantemente compromettere la qualità di vita.

Decalogo per combattere il reflusso gastroesofageo

  1. Dimagrire se si è in sovrappeso e mantenere il peso forma, privilegiando una dieta mediterranea.
  2. Fare attività fisica regolare ma non troppo intensa, in particolare dopo i pasti.
  3. Evitare di indossare cinture od abiti troppo stretti in vita.
  4. Non fare pasti abbondanti, ridurre i cibi grassi e mangiare lentamente.
  5. Smettere di fumare.
  6. Abolire i superalcolici e ridurre il vino (bianco in particolare).
  7. Evitare il cioccolato.
  8. Non coricarsi o sdraiarsi dopo mangiato: attendere almeno due ore.
  9. Dormire con il capo ed il busto un po’ elevati inserendo uno spessore (10 cm) sotto le gambe del letto.
  10. Consultare il medico in presenza di sintomi d’allarme (anema, emorragia digestiva, dolore toracico o disfagia, disturbi notturni, calo di peso ingiustificato).

Fonte: Il reflusso gastroesofageo, una pericolosa inversione di marcia (Quaderno della salute, disponibile gratuitamente in farmacia)

Approfondimento

Il reflusso gastroesofageo è una comune sintomatologia caratterizzata dalla risalita anomala dei succhi gastrici all’interno dell’esofago. Normalmente il cibo ingerito, in seguito alla deglutizione, passa attraverso un canale, l’esofago, che conduce il bolo alimentare all’interno dello stomaco; qui l’ambiente fortemente acido permette la digestione degli alimenti, il cui assorbimento avviene nell’intestino.
Nei pazienti con reflusso gastroesofageo si un movimento opposto: cibo e succhi gastrici risalgono dallo stomaco nell’esofago. Quest’ultimo organo non è provvisto di sistemi di protezione contro l’acido cloridrico prodotto dallo stomaco e pertanto l’irritazione dell’epitelio dell’esofago causa senso di bruciore in posizione retrosternale e dolori alla deglutizione, oltre a aumento della carie (per corrosione dello smalto dei denti ad opera degli acidi gastrici), conati di vomito dopo aver mangiato, sensazioni di eruttazioni acide (particolarmente frequenti quando dopo aver mangiato ci si stende: la posizione orizzontale facilita il processo di risalita del contenuto gastrico nell’esofago).

Il reflusso gastroesofageo è molto comune, talvolta passeggero, talvolta sintomo di una patologia ben più grave. Le cause più comuni possono essere l’obesità, diabete mellito, condizioni di secrezione gastrica aumentata, gravidanza, fumo, alcol, ernia iatale (condizione congenita in cui la posizione dello hiatus esofageo, l’apertura dell’esofago nello stomaco, si trova in una posizione anomala che favorisce la risalita del contenuto gastrico). E’ evidente quindi che un’opportuna dieta, ed un adeguato stile di vita possono aiutare molto il processo di guarigione.
In particolare, per quanto riguarda i cibi, sono assolutamente da evitare: i cibi piccanti, il caffè, alcolici e super-alcolici, pomodori e agrumi (particolarmente acidi), cibi fritti (per la cui digestione occorre normalmente una maggiore quantità di acido cloridrico).
Viceversa, cibi poco elaborati, bere molta acqua per diluire gli acidi, mangiare poco e spesso al fine di tamponare la secrezione basale di acidi gastrici, sono tutti fattori che possono aiutare a prevenire la sintomatologia da reflusso gastroesofageo.

Particolarmente consigliato è, inoltre, passeggiare al termine di un pasto. Già secoli fa, la Scuola Salernitana consigliava “post prandium lento pede deambulare“, motto latino che significa letteralmente “dopo un pasto, passeggiare lentamente”. Sebbene a quei tempi non fosse noto il motivo, questo consiglio è tuttora valido, perché camminare facilita il processo di digestione ed evita di assumere posizioni scomode e contratte che possono agevolare il reflusso.

Per quanto riguarda la cura farmacologica, è bene sottolineare la necessità di rivolgersi al proprio medico, il quale dovrà prima stabilire se si tratta di una sintomatologia passeggera, che può essere corretta solo con un migliore stile di vita, o se invece si tratta di una patologia che richiede una cura vera e propria.

Nel secondo caso, i farmaci più in uso sono i cosiddetti inibitori della pompa protonica (Mepral®, Omeprazen®, Pantorc®, Pantopan®, Pantecta®, Pariet®, Lansoprazolo, Omeprazolo, …), che bloccano il meccanismo di secrezione di acido cloridrico nello stomaco. Questi farmaci possono avere effetti collaterali come diarrea e mal di testa, i quali scompaiono con la sospensione del trattamento.

Non esistono tuttavia terapie risolutive di questa patologia: il reflusso gastroesofageo può cronicizzare e rendendo necessario adeguare la dieta ed assumere farmaci antiacido per tutta la vita. Ecco perché è importante mantenere una dieta equilibrata ed uno stile di vita salutare prima che compaia tale malattia.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. denise

    Buonasera dottore.
    Da inizio febbraio la dottoressa inizia curarmi x una specie di bronchite con augmentin. ..tosse sempre tosse… di notte pizzichii continui che nn mi facevano dormire… dall 8 febbraio in corso Di antibiotico mi va via completamente la voce… nel frattempo rx torace… negativo.. altro antibiotico..azitromicina. .. la voce torna appena appena ma io sento che la tosse parte dalla gola… è sempre partita da li… rimango con la dott che devo andare dallo pneumologo in quanto anche allergica e asmatica. .
    Al 20 marzo ancora quasi Senza voce decido io di andare dall otorino…mi riscontra solo una laringo Faringite sub acuta… corde vocali infiammate ma nulla di grave… tosse sempre presente ma un po meno…
    Mi da cura di fortilase x 1 mese… migliora la tosse… xo sempre catarrino in gola e voce all 80%…
    decido di andare dall erborista fidato fidato sempre…. dopo due domande mi dice che secondo lui soffro di reflusso… che gli antibiotici hanno fatto sì che la mucosa della laringe si danneggiasse… quindi il muco..
    Ora sto facendo una cura x 10 gg x il reflusso… cosa ne pensa???
    Nn ne posso più. . E siamo ad aprile…
    Grazie come sempre…

  2. denise

    Ho iniziato sabato. .. noreflux bustine dopo i pasti. E neo bianacid compresse da succhiare..
    Sento sempre il bisogno di schiarire la gola con colpi di tosse x smuovere il muco…. x ora sto come prima di iniziare…

  3. denise

    Mangio di tutto…e mi sembra di digerire tutto..solo chè a volte do qualche colpo di tosse che mi porta a regurgitare o a fare il verso del vomito… lei farebbe altro??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspetti altri 10 giorni così, se non vedesse miglioramenti potrebbe pensare di battere questa stessa strada (che potrebbe avere senso) con farmaci tradizionali (sicuramente più incisivi).

  4. denise

    Okk. Grazie…
    Nn pretendo che mi confermi che sia reflusso… xo da tt quello che ho avuto era ultima cosa a cui pensavo…
    Ero sempre propensa a pensare all allergia…e sia l otorino che la mia dott nn me ne hanno mai parlato…
    Premetto che nn mi hanno mai chiesto chissà che. ..quindi….
    Spero di uscirne. .. grazie ancora e bionanotte.

  5. Silverio

    Buona sera dottore sto prendendo Gaviscon dopo i pasti e tutto ok tranne la notte prima di andare a letto solo che al mattino mi sento la gola irritata con leggera tosse e molta saliva da espellere…quale secondo lei il motivo e se mi consiglia di prendere Gaviscon anche la notte?Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, se il medico è d’accordo vale la pena assumerlo anche prima di coricarsi.
      Alzi leggermente il letto dalla parte della testa (non un cuscino in più, deve proprio essere tutto il letto od almeno il materasso ad essere inclinato rispetto al pavimento).

  6. glo64

    Buongiorno dottore sono in cura da 10 gg per reflusso con gastrotuss dopo I pasti e prima di dormire e lucen 40 la mattina.L’ottorino però non ha specificato se il lucen lo devo prendere prima o dopo colazione.Io per il momento l’ho preso prima di colazione.ma dopo quanto posso mangiare? Io fino ad ora prendo lucen e faccio subito colazione ma ho paura di avere sbagliato finora forse devo aspettare un po prima di mangiare
    E se ho sbagliato la cura di questi 10 gg forse non è servita a niente ? Grazie

  7. glo64

    Mi scusi con reflusso se ho mal di testa posso prendere momento act grazie di nuovo

  8. glo64

    Mi scusi di nuovo. Prendo delle gocce
    per dormire alla camomilla biancospino Mi addormento senza difficoltà ma mi sveglio anche prima delle 4,00.Cosa posso prendere per riuscire a dormire almeno un paio d’ore in più? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Lo prenda a metà mattina, lontano da colazione e pranzo; quello preso finora è stato comunque utile, non si preoccupi.
      2. Sì, ma possibilmente Moment-Act a stomaco pieno; meglio sarebbe usare principi attivi che non diano fastidio allo stomaco, come Tachipirina.
      3. Mi dispiace, ma non posso suggerire farmaci.

    2. glo64

      Grazie mille dottore ma allora il lucen 40 lo posso prendere a metà mattina.
      Buona domenica

  9. glo64

    Mi scusi dottore se la disturbo ancora ma il gastrotuss bustine che prendo dopo i pasti e prima di dormire per quanto tempo lo posso prendere secondo le. Grazie mille per la sua disponibilità e pazienza.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto il tempo che serve, è un antireflusso meccanico e non ha controindicazioni.

  10. glo64

    Buon giorno dottore volevo chiedere quanto dura l’effetto di gastrotuss sciroppo.Grazie e buona giornata

  11. glo64

    Mi scusi dottore siccome questa mattina mi sentivo un po agitata ho preso una bustina di gastrotuss dopo colazione alle 7.00.Poi alle 10.45 ho preso lucen 40 .Ho fatto male. Dovevo aspettare di più.

  12. glo64

    Buon giorno dottore mi scusi da oggi ho cominciato a prendere Lucen 40 a metà mattina come è giusto.Ma mentre ieri mi sembrava di stare un pò meglio oggi mi sembra di essere tornata indietro.Secondo lei è normale o no. Grazie per il suo tempo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Continui regolarmente, ma se per qualche motivo ritiene che il precedente orario di assunzione le fosse più utile non ci sono grossi problemi a tornare indietro.

  13. Silverio

    Buonasera Dottore sto cercando di non prendere Gaviscon dopo pranzo solo che nel pomeriggio mi si irrita la gola sino a tossire e mi sale l’acidita’ ……da cosa dipende? premetto che prendendo un caffe con pasta e acqua mi viene di rimettere tutto……..cosa mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè desidera sospendere Gaviscon?
      Il caffè è un alimento a rischio, andrebbe evitato.

  14. glo64

    Forse è perché questa mattina sono stata scoperta dalle 7 alle 10.45?
    Continuerò con questo orario anche perché la mattina devo anche prendere eutirox .grazie dottore e buona serata

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