Reflusso gastroesofageo

Ultimo Aggiornamento: 2262 giorni

I sintomi del reflusso gastroesofageo

Bruciore a livello dello sterno, rigurgito acido, dolore toracico, tosse cronica, asma non allergica, raceudine e mal di gola: questi sono i principali sintomi del reflusso gastroesofageo che spesso, comparendo la notte e disturbando il sonno, posso pesantemente compromettere la qualità di vita.

Decalogo per combattere il reflusso gastroesofageo

  1. Dimagrire se si è in sovrappeso e mantenere il peso forma, privilegiando una dieta mediterranea.
  2. Fare attività fisica regolare ma non troppo intensa, in particolare dopo i pasti.
  3. Evitare di indossare cinture od abiti troppo stretti in vita.
  4. Non fare pasti abbondanti, ridurre i cibi grassi e mangiare lentamente.
  5. Smettere di fumare.
  6. Abolire i superalcolici e ridurre il vino (bianco in particolare).
  7. Evitare il cioccolato.
  8. Non coricarsi o sdraiarsi dopo mangiato: attendere almeno due ore.
  9. Dormire con il capo ed il busto un po’ elevati inserendo uno spessore (10 cm) sotto le gambe del letto.
  10. Consultare il medico in presenza di sintomi d’allarme (anema, emorragia digestiva, dolore toracico o disfagia, disturbi notturni, calo di peso ingiustificato).

Fonte: Il reflusso gastroesofageo, una pericolosa inversione di marcia (Quaderno della salute, disponibile gratuitamente in farmacia)

Approfondimento

Il reflusso gastroesofageo è una comune sintomatologia caratterizzata dalla risalita anomala dei succhi gastrici all’interno dell’esofago. Normalmente il cibo ingerito, in seguito alla deglutizione, passa attraverso un canale, l’esofago, che conduce il bolo alimentare all’interno dello stomaco; qui l’ambiente fortemente acido permette la digestione degli alimenti, il cui assorbimento avviene nell’intestino.
Nei pazienti con reflusso gastroesofageo si un movimento opposto: cibo e succhi gastrici risalgono dallo stomaco nell’esofago. Quest’ultimo organo non è provvisto di sistemi di protezione contro l’acido cloridrico prodotto dallo stomaco e pertanto l’irritazione dell’epitelio dell’esofago causa senso di bruciore in posizione retrosternale e dolori alla deglutizione, oltre a aumento della carie (per corrosione dello smalto dei denti ad opera degli acidi gastrici), conati di vomito dopo aver mangiato, sensazioni di eruttazioni acide (particolarmente frequenti quando dopo aver mangiato ci si stende: la posizione orizzontale facilita il processo di risalita del contenuto gastrico nell’esofago).

Il reflusso gastroesofageo è molto comune, talvolta passeggero, talvolta sintomo di una patologia ben più grave. Le cause più comuni possono essere l’obesità, diabete mellito, condizioni di secrezione gastrica aumentata, gravidanza, fumo, alcol, ernia iatale (condizione congenita in cui la posizione dello hiatus esofageo, l’apertura dell’esofago nello stomaco, si trova in una posizione anomala che favorisce la risalita del contenuto gastrico). E’ evidente quindi che un’opportuna dieta, ed un adeguato stile di vita possono aiutare molto il processo di guarigione.
In particolare, per quanto riguarda i cibi, sono assolutamente da evitare: i cibi piccanti, il caffè, alcolici e super-alcolici, pomodori e agrumi (particolarmente acidi), cibi fritti (per la cui digestione occorre normalmente una maggiore quantità di acido cloridrico).
Viceversa, cibi poco elaborati, bere molta acqua per diluire gli acidi, mangiare poco e spesso al fine di tamponare la secrezione basale di acidi gastrici, sono tutti fattori che possono aiutare a prevenire la sintomatologia da reflusso gastroesofageo.

Particolarmente consigliato è, inoltre, passeggiare al termine di un pasto. Già secoli fa, la Scuola Salernitana consigliava “post prandium lento pede deambulare“, motto latino che significa letteralmente “dopo un pasto, passeggiare lentamente”. Sebbene a quei tempi non fosse noto il motivo, questo consiglio è tuttora valido, perché camminare facilita il processo di digestione ed evita di assumere posizioni scomode e contratte che possono agevolare il reflusso.

Per quanto riguarda la cura farmacologica, è bene sottolineare la necessità di rivolgersi al proprio medico, il quale dovrà prima stabilire se si tratta di una sintomatologia passeggera, che può essere corretta solo con un migliore stile di vita, o se invece si tratta di una patologia che richiede una cura vera e propria.

Nel secondo caso, i farmaci più in uso sono i cosiddetti inibitori della pompa protonica (Mepral®, Omeprazen®, Pantorc®, Pantopan®, Pantecta®, Pariet®, Lansoprazolo, Omeprazolo, …), che bloccano il meccanismo di secrezione di acido cloridrico nello stomaco. Questi farmaci possono avere effetti collaterali come diarrea e mal di testa, i quali scompaiono con la sospensione del trattamento.

Non esistono tuttavia terapie risolutive di questa patologia: il reflusso gastroesofageo può cronicizzare e rendendo necessario adeguare la dieta ed assumere farmaci antiacido per tutta la vita. Ecco perché è importante mantenere una dieta equilibrata ed uno stile di vita salutare prima che compaia tale malattia.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Susy

    Buongiorno dottore, il medico mi ha prescritto ranibloc150. O renibloc nn bene come si scrive a cosa serve principalmente? Grazie dottore

    1. Rosario

      Buongiorno soffro da reflusso gastroesofageo da dieci anni assumo pantopan da 40 se stacco la pillola x due giorni sto malissimo al punto cke vomito c’è una cura o un intervento grazie

  2. Giordano

    Buongiorno, scrivo in merito ad un forte mal di gola che mi tormenta da quasi sei giorni. Il tutto è iniziato al lavoro, il mio collega potrebbe avermi contagiato. Fatto sta che non ho febbre, né raffreddore, né tosse. Solo un mal di gola strano, diverso dai soliti, mi ritrovo con il vocione e non ho dolore a deglutire. Il dolore è in basso al centro. Ho pensato ad una tiroidite acuta o ad un tumore onestamente. Oggi ho fatto tutti gli esami del sangue, nel frattempo prendo antibiotico prescritto dal dr. e tachipirina. La tachipirina la prendo perché temo che il dr. abbia frainteso, e pensando si trattasse di un batterio mi ha prescritto Azitromicina per tre giorni. Io però sto sempre uguale, secondo lei potrebbe essere reflusso? Ci tengo a sottolineare che non ho mai avuto tali problemi. Grazie in anticipo e scusi se sono stato prolisso

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il reflusso è plausibile, mentre non c’è motivo di pensare a un tumore o altre ipotesi gravi.

  3. Anonimo

    Gentili dottori,
    Ho 25 anni e ormai da non so quanto (penso almeno 8 anni) soffro spessissiml di un malore allo stomaco o all’esofago. Non ho mai voluto fare la gastroscopia, perché oltre ad essere un soggetto ansioso ho anche emetofobia, quindi capirete che il solo pensiero del tubo in bocca mi terrorizza, se penso che potrebbe causarmo conati/vomito (non ho voluto fare nemmeno il tampone alla gola una volta).
    La mia paura è che non sia solo ansia a causare questi disturbi, che spesso oltre al mal di stomaco e nausea sono tipo delle eruttazioni, che però si bloccano in gola (non si come spiegare, sento qualcosa che risale), quindi vorrei chiedere un parere a voi e cercare di scoprire se magari esistono metodi meno invasivi della Gastro per controllarmi lo stomaco.
    Ringrazio anticipatamente

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo non esistono esami meno invasivi che ci permettano la visione diretta di esofago e stomaco; ormai l’esame si fa previa sedazione, lei praticamente dorme e non si accorge di nulla, si può aggiungere anche la colonscopia nella stessa visita, il tutto in un tempo minimo. Da quello che descrive non credo nemmeno io che ci sia solo l’ansia a causarle i disturbi, o meglio anche la sola ansia può aver causato gastrite nervosa, con le relative conseguenze, per cui ritengo indispensabile la valutazione diretta per la corretta terapia del caso. Saluti.

    2. Anonimo

      E non c’è proprio modo di capire cosa io abbia senza gastroscopia? Se sia gastrite nervosa, reflusso, meteorismo… Tipo quando ero in Italia il mio medico mi disse di si, mi diede Riopan e un altro farmaco di cui non ricordo il nome (era anche una specie di psicofarmaco) e poi non andai più. Io ora sono in Germania e per me sarebbe ancora più difficile. Ho letto che sotto richiesta del paziente fanno anche un’anestesia intravenosa più o meno forte. Questo significa che io dormirò tipo anestesia generale? A me avevano detto che con la gastro ti davano solo un farmaco che ti intontiva, ma che sentivi lo stesso un minimo perché devi collaborare con il medico, anche se molte persone non ricordano nulla. Stiamo parlando di una sedazione profonda o di questa di cui ho sentito parlare? Ho troppa paura anche solo dei conati :(
      Ps. Secondo lei sarebbe possibile una gastroscopia via naso+sedazione?

    3. Anonimo

      Ah un’altra domanda: stamattina mi sono svegliata con uno strano odore nel naso e anche un po’ in gola…sono disgustata e subito ho pensato che potessi vomitare, quindi mi è venuto mal di stomaco che ha accentuato la nausea. Secondo lei a cosa può essere dovuto? Ieri sono andata a letto poco dopo mangiato, perché tra l’altro avevo un dolorino all’orecchio e alla testa.

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no non c’è modo per esserne sicuri, si può ipotizzare, ma non se ne esce comunque, perchè anche se siamo sicuri che ha una gastrite e/o esofagite bisogna capirne la gravità, e questo è possibile solo andando a guardare direttamente la mucosa. L’anestesia generale non è possibile perchè dovrebbero intubarla, e non si potrebbe fare la gastroscopia, e poi non lo farebbe nessuno per una semplice endoscopia appunto, e comunque la sedazione profonda, che intendevo prima, non ha comunque nessuna differenza per il paziente, è come stare in anestesia, sia nell’uno che nell’altro caso il paziente non sente nulla, e non c’è bisogno di nessuna collaborazione da parte del paziente stesso, ne ho viste fare diverse, mi creda, e non è nulla di così insostenibile. Saluti.

    5. Anonimo

      Quindi comunque in sedazione profonda non sentirei nulla? A me verrebbe l’ansia anche solo a guardare il dottore prendere il tubo (non ricordo il nome). Invece per quell’altro mio problema dell’odore strano nel caso? Cosa ne pensa? Grazie delle risposte celeri.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. No, non sentirebbe comunque nulla.
      2. Non darei troppo peso allo strano odore, magari un po’ di catarro accumulato.

    7. Anonimo

      Posso eliminare il catarro facendo i suffumigi o ho bisogno di qualche medicina? Devo tornare in Italia fra 2 giorni e non vorrei rovinarmi la breve vacanza stando male.
      Grazie anticipatamente

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia è solo un’ipotesi, prima di assumere farmaci raccomando di rivolgersi al medico per una diagnosi.

  4. Giulia

    Buona sera dottore, un anno fa sono stata diagnosticata di ernia inguinale(eco) avendo un gonfiore sul latto destro addome dopo la visita chirurgica hanno detto che non po essere ernia ,infatti o rifatto eco e non c’era ,mi hanno mandato in gastroenterologia , tra tempo o incominciato avere giramenti di testa e senso di voma fino al punto di avere paura di uscire di casa, o fatto risognanza tutto aposto , analisi di sangue ok ,solo calproteTina fecale alta 160 Vr 50, il dottore a detto che non c’è nulla ….o presso per un po obispax. …ma la pallina che sembra ernia e presente tutte le sere si gonfia si sgonfia , problema che quando vado dal dottore non si gonfia solo la sera ….spesso succede che o senso di voma e giramenti di testa con rutto, alla fine il dottore non mi ascolta più
    Secondo lei cosa potrebbe essere
    La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni la domanda, alla sera è chiaramente visibile ed avvertibile al tatto anche da famigliari?

  5. Giulia

    Dice che non c’è nulla .solo lo stres ..2 volte sono finita anche al p s per colica intestinale , ho presso qualcosa anche per meteorismo Pantoprazolo …Qualche volta succede che andano a letto alle 23 mi sveglio verso le 6 sudando con senso di voma ,forte dolore allo stomaco , qualche volta anche vomitato ….

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, è un caso curioso, andrebbe approfondito perchè a mio parere non basta una semplice visita per fare diagnosi, ed eseguire una colonscopia, che è l’unica che ci permette di andare a vedere da vicino quale sia la causa, se c’è un’infiammazione o meno, un restringimento, potrebbe anche essere una piccola malformazione congenita, ma senza un esame mirato è difficile fare una diagnosi certa.

  6. Giulia

    Ma il fatto che la calprotectina fecale e alta 160 non significa una infiammazione?
    Non riesco a capire perché i dottori no mi considerano ….
    La prima eco dimostrava una ernia inguinale completa poi dopo 3 mese e sparita da li in poi la mia vita e cambiata perché tutte le sere andare a dormire mi viene paura ,sembra che mi scopi a dentro che poi il gonfiore sembra che si sposta a toccare sento il movimento dentro
    Sono una ragazza che faccio gimnastica sto attenta a quello che mangio …Vorrei solo tornare a vivere come prima

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, condivido il pensiero della collega Fabiani. La calprotectina fecale è un indice infiammatorio, e anche se la sindrome da intestino irritabile può far aumentare i suoi valori, è comunque necessario escludere altre patologie con un esame più approfondito. saluti

  7. Lux

    Buongiorno,

    25 anni con in passato gastriti da ansia e nervoso. Sono molto magro (sottopeso per la mia altezza) seguo dieta normale senza alcol e fumo ma con spesso cioccolato e colazione un po dolce (unicon sfizio).
    Da un paio di mesi soffro di apparente reflusso diagnosticato dal mio medico curante (senza gastrosx).

    Il problema cè questo. ..avverto tanta salivazione e un piccolo nodo alla gola e un pochino di raucedine.
    Dormo abbastanza bene e stranamente a stomaco vuoto a volte Sto meglio rispetto al dopo pasto di un ora. Rari bruciori.
    Sta di fatto che il mio medico mi ha detto di prendere omeprazolo 20mg una al di fino a che non sentivo migliorare. Ho fatto una cura di soli 7 giorni come suggerito ma ho notato che, ora che è passato qualche giorno i sintomi sono ritornati stabilmente..

    Cosa fare? Questa cosa mi da fastidio sopratutto quando corro a piedi essendo sportivo e poi mi non mi fa sentire proprio in forma..

    Grazie per i consigli e la vostra professionalità

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, una delle caratteristiche del reflusso e della gastrite è quella di non avere sempre sintomi correlati alla serietà del quadro infiammatorio, per cui ci possono essere lesioni anche importanti senza grossi sintomi e viceversa, dato che ha già fatto una cura con pochi miglioramenti, approfondirei con una gastroscopia, per valutare davvero la situazione e non solo ipotizzandola.

    2. Lux

      Devi farmi prescrivere la visita dal gastroenterologo dal mio medico in settimana. Nel frattempo…devo provare a togliere pomodoro e cioccolato e fritti? Mangio spesso a colazione the con fette biscottate e Nutella magari pasta al pomodoro due o tre volte a settimana. Non bevendo o fumando o prendendo caffè ho il vizio di mangiare uno o due quadratini di cioccolato fondente dopo i pasti..Può influire il tutto? GRAZIE per l aiuto

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