Reflusso gastroesofageo: dieta, sintomi, tosse, bambini, cura

Ultimo Aggiornamento: 15 giorni

Introduzione

Il reflusso gastroesofageo, o reflusso gastrico, è una condizione medica in cui la valvola che chiude l’entrata dello stomaco si apre spontaneamente, per periodi di tempo variabili, o non si chiude correttamente, permettendo quindi al contenuto dello stomaco la risalita verso la bocca attraverso l’esofago.

Quando diventa un disturbo cronico, presentandosi sistematicamente più di due volte alla settimana, si parla di malattia da reflusso gastroesofageo.

Quando si verifica il reflusso acido, il cibo o i liquidi possono essere avvertiti fin nella parte posteriore della bocca, causando una sensazione di bruciore al palato, alla gola o semplicemente bruciore di stomaco.

È possibile tenere sotto controllo il disturbo con i seguenti accorgimenti:

Il reflusso gastroesofageo può colpire persone di tutte le età, ma se occasionale può essere un fenomeno normale in neonati, bambini e anche adulti sani; in questi casi gli episodi sono tipicamente brevi e non causano sintomi particolarmente fastidiosi né tantomeno complicazioni.

Cause

Quando mangiamo il cibo passa dalla bocca allo stomaco attraverso l’esofago, una struttura tubolare che negli adulti è lunga circa 25 cm e larga 1,5 cm.

La parte inferiore dell’esofago, dove si unisce allo stomaco, è munita di un anello muscolare circolare chiamato sfintere esofageo inferiore. Dopo la deglutizione lo sfintere si rilassa per permettere al cibo di entrare nello stomaco e quindi si contrae per prevenirne il ritorno in esofago con gli acidi gastrici.

Talvolta lo sfintere è debole o rilassato perché lo stomaco è dilatato, consentendo così al contenuto gastrico di refluire nell’esofago. Ciò avviene in modo occasionale in tutte le persone, principalmente poco dopo i pasti; questi episodi durano poco e non sono causa sintomi.

La causa scatenante della vera malattia da reflusso gastroesofageo invece non è ancora stata del tutto chiarita; alcune anomalie anatomiche come l’ernia iatale possono contribuire alla comparsa del disturbo.

L’ernia iatale si verifica quando la parte superiore dello stomaco e la relativa valvola si spostano sopra il diaframma, la parete muscolare che separa lo stomaco dal petto. In condizioni normali il diaframma aiuta la valvola a evitare che l’acido risalga nell’esofago, ma quando è presente un’ernia iatale il reflusso acido può verificarsi più facilmente. L’ernia iatale può verificarsi in individui di ogni età, anche se è più frequente diagnosticarla in soggetti di età superiore ai 50 anni.

Fattori di rischio

  • È indipendente dall’età, anche se ha maggior prevalenza in individui oltre i 40 anni.
  • Nessun legame apparente con il genere, anche se i maschi hanno un rischio leggermente più alto di complicanze gravi.
  • Obesità.
  • Ernia iatale.
  • Gravidanza.
  • Farmaci.
  • Fumo, incluso quello passivo.
  • Asma (può causare il rilassamento dello sfintere esofageo inferiore, con conseguente reflusso del contenuto gastrico in esofago). Alcuni farmaci per l’asma (specialmente la teofillina) possono peggiorare i sintomi di reflusso.
  • Diabete.
  • Ritardato svuotamento gastrico.
  • Malattie del tessuto connettivo, come la sclerodermia.

Sintomi

I pazienti che lamentano bruciore di stomaco ricorrente, almeno due o tre volte alla settimana, potrebbero essere affetti dalla malattia da reflusso gastroesofageo o MRGE.

Il sintomo più comune di MRGE, il bruciore di stomaco, è una sensazione di bruciore al centro del torace, che talvolta si diffonde fino alla gola; può anche essere associato ad una sensazione di acido in gola.

Sintomi meno comuni includono:

  • Tipici
    • Dolore gastrico (dolore in addome superiore) e bruciore di stomaco.
    • Rigurgito di alimenti/liquidi; sapore acido in gola.
    • Difficoltà di deglutizione (disfagia), o sensazione di cibo incastrato.
  • Atipici
    • Dolore toracico non associato a bruciore.
    • Deglutizione dolorosa (odinofagia).
    • Tosse cronica, comparsa di asma o asma solo notturno.
    • Senso di un boccone in gola.
    • Infezioni polmonari (polmoniti) ricorrenti.
    • Sinusite cronica.
    • Senso di soffocamento al risveglio.
    • Respiro affannoso.
    • Nausea.
    • Vomito.
    • Gola secca, raucedine o gonfiore e irritazione della laringe (tratto delle vie aeree preposto alla voce).
    • Erosione dentale e alito cattivo.
    • Eccesso improvviso di saliva.
    • Otite media.

Molto spesso si perviene a diagnosi di malattia da reflusso gastrico proprio ricercando la causa scatenante di una tosse secca che non risponde alle terapie tradizionali.

Reflusso e bambini

Operare una corretta distinzione tra il reflusso fisiologico, cioè normale, e la malattia da reflusso gastroesofageo, è di fondamentale importanza soprattutto nei bambini; la maggior parte dei neonati sono felici e sani anche se spesso hanno piccoli rigurgiti o addirittura vomitano, anche perchè di norma i sintomi scompaiono con il loro primo compleanno.

Il reflusso che continua dopo il 1° anno di età può essere invece patologico e gli studi mostrano che il reflusso deve essere comunque tenuto sotto osservazione nei neonati e nei bambini.

Ad esempio la malattia si può presentare come rigurgito ripetuto, nausea, bruciori di stomaco, tosse, laringite o problemi respiratori come dispnea, asma, o polmonite. I lattanti e bambini colpiti possono manifestare irritabilità o inarcare la schiena spesso durante o subito dopo le poppate. I neonati con reflusso gastrico possono rifiutarsi di attaccarsi al seno e manifestare per questo motivo quindi ritardi nella crescita.

Parlate con il pediatra se i sintomi correlati al reflusso si presentano regolarmente e causano disagio al bambino. Il vostro medico può raccomandare delle semplici strategie per ridurre il reflusso, come far fare diversi ruttini durante l’alimentazione del neonato o tenere il bambino in posizione verticale per 30 minuti dopo il pasto. Se il bambino è più grande, il medico può raccomandare che vostro figlio mangi in piccoli pasti frequenti e di evitare i seguenti alimenti:

  • bibite contenenti caffeina,
  • cioccolato,
  • menta piperita,
  • cibi piccanti,
  • cibi acidi come arance, pomodori e pizza,
  • cibi grassi e fritti.

Evitare di mangiare nelle 2 o 3 ore che precedono il sonno può ulteriormente aiutare.

Il vostro medico può raccomandare di sollevare la testa del letto del vostro bambino con blocchi di legno assicurati ai sostegni del letto. Usare solo cuscini extra non aiuterà.

Se tali modifiche non fossero sufficienti si valuterà un intervento farmacologico.

Pericoli

La malattia da reflusso gastroesofageo cronica non trattata può causare gravi complicazioni.

L’infiammazione dell’esofago causata dalla risalita acida dei succhi gastrici può danneggiare il rivestimento più esterno e causare sanguinamento o ulcere (esofagite). Le cicatrici risultanti possono portare ad una stenosi (restringimento) dell’esofago, che rende difficile la deglutizione. Alcuni pazienti sviluppano l’esofago di Barrett, in cui le cellule della mucosa esofagea assumono forma e colore anomali. Nel corso del tempo, le cellule possono portare al cancro esofageo, che spesso è fatale.

Gli studi hanno dimostrato che la malattia da reflusso gastroesofageo può peggiorare o contribuire ad asma, tosse cronica e fibrosi polmonare.

Questi sintomi sono indicativi di possibili gravi danni già avvenuti:

  • Disfagia: difficoltà a deglutire o la sensazione che il boccone rimanga intrappolato dietro lo sterno.
  • Sanguinamento: vomito contenente sangue o feci catramose e nere.
  • Soffocamento: sensazione di reflusso acido nelle vie aeree con conseguente respiro affannoso, tosse o raucedine.
  • Perdita di peso.

Quando chiamare il medico

Quanto è significativo il bruciore di stomaco? Quante sono le probabilità di avere qualcosa di più grave?

Come metro di valutazione, ecco un test di auto-valutazione semplice sviluppato da un gruppo di esperti dell’American College of Gastroenterology (in pratica, la Società Americana di Gastroenterologia).

Ricordarsi che, a fronte di bruciore di stomaco due o più volte alla settimana o sintomi resistenti a farmaci specifici prescritti o di auto-medicazione, è necessario consultare il proprio medico.

La scala di Richter / test di acidità serve a capire se si è affetti da MRGE e se il tipo di trattamento intrapreso è efficace.

  1. È frequente avere uno o più sintomi tra:
    • sensazione spiacevole dietro lo sterno che sembra spostarsi verso l’alto con lo stomaco;
    • sensazione di bruciore in fondo alla gola;
    • sapore acido-amaro in bocca;
  2. Questi problemi sono frequenti dopo i pasti?
  3. Bruciore dello stomaco o indigestione acida si manifestano due o più volte alla settimana?
  4. L’assunzione di anti-acidi dà sollievo solo momentaneo ai propri sintomi?
  5. Persiste una sintomatologia, nonostante l’assunzione di farmaci per il bruciore di stomaco?

In caso di risposta affermativa a due o più delle domande sopra riportate, è possibile essere affetti da MRGE. Per averne conferma, consultare il proprio medico o un gastroenterologo.

Rivolgiti al Pronto Soccorso se…

Ricorrere immediatamente al Pronto Soccorso in caso di comparsa di dolore toracico, specie se associato ad altri segni e sintomi come affanno o dolore alla mandibola o al braccio. Possono infatti essere i segni e sintomi di un attacco cardiaco.

Se portatori di MRGE, i segni e sintomi seguenti possono essere indicativi di problemi più gravi e devono quindi essere riportati immediatamente ad un medico:

  • difficoltà o dolore alla deglutizione (la sensazione che il boccone rimanga “incastrato”),
  • perdita di appetito e/o perdita di peso senza motivo,
  • dolore toracico,
  • sensazione di soffocamento,
  • sanguinamento (sangue nel vomito o feci scure),
  • vomito frequente.

Dieta

Alimenti comuni che possono peggiorare i sintomi da reflusso sono:

  • agrumi,
  • cioccolato,
  • bevande con caffeina o alcol,
  • cibi grassi e fritti,
  • aglio e cipolle,
  • aromi alla menta,
  • cibi piccanti,
  • alimenti a base di pomodoro, come sugo per la pasta ed altre salse, chili e pizza.

Diagnosi

Se i sintomi non migliorano con i cambiamenti dello stile di vita o i farmaci, potrebbero essere necessari degli esami supplementari.

La radiografia con il bario come mezzo di contrasto, usa i raggi X per scoprire anomalie locali come un’ernia iatale e altri problemi strutturali o anatomici dell’esofago. Durante questo test si beve una soluzione e quindi ci si sottopone ai raggi X. Il test non rileva una leggera irritazione, anche se possono essere osservate la stenosi (restringimenti) dell’esofago e le ulcere.

La gastroscopia è sicuramente più precisa di una radiografia con il bario e viene in genere praticata in ospedale; il medico può spruzzarvi dell’anestetico in gola per desensibilizzare la zona e poi, dopo avervi leggermente sedato, farà scivolerà un sottile tubo flessibile di plastica (endoscopio) con una luce e una lente all’estremità attraverso la gola. Agendo come una piccola telecamera, l’endoscopio consente al medico di vedere la superficie dell’esofago e la ricerca di anomalie. Se avete avuto sintomi da moderati a gravi e questa procedura sarà in grado di rilevare eventuali danni all’esofago.

Di norma non sono necessari altri test per confermare la malattia da reflusso gastroesofageo.

Il medico può anche eseguire una biopsia: delle piccole pinzette vengono fatte passare attraverso l’endoscopio e consentono al medico di rimuovere piccoli pezzi di tessuto dal vostro esofago. Il tessuto viene poi osservato con un microscopio per cercare i danni causati dal reflusso acido e per escludere altri problemi se non si trovano infezioni o escrescenze anormali.

Con l’esame di controllo del pH il medico inserisce un piccolo tubo nell’esofago, posizionando un piccolo dispositivo che rimarrà lì per 24-48 ore. Mentre svolgete le vostre attività normali, il dispositivo misura quando e quanto acido risale l’esofago. Questo test può essere utile se combinato con un diario attentamente compilato con la registrazione di quando, che cosa e quanto cibo viene assunto; questo permetterà al medico di vedere le correlazioni tra i sintomi e gli episodi di reflusso. La procedura è a volte utile per confermare se i sintomi respiratori, inclusa dispnea e tosse, siano scatenati dal reflusso.

Cura e terapia

Andate dal vostro medico se avete avuto sintomi di reflusso gastroesofageo e avete usato antiacidi o altri farmaci da banco per il reflusso per più di 2 settimane di seguito. Il vostro medico può fare riferimento ad un gastroenterologo, lo specialista che cura le malattie dello stomaco e dell’intestino.

A seconda della gravità della vostra malattia da reflusso gastroesofageo, il trattamento può riguardare uno o più dei seguenti cambiamenti di stile vita, farmaci o chirurgia.

Modifiche dello stile di vita

  1. Se fumate, smettete.
  2. Evitate cibi e bevande che peggiorano i sintomi.
  3. Perdete peso se necessario.
  4. Mangiate in piccoli pasti frequenti.
  5. Indossate abiti larghi.
  6. Evitate di sdraiarvi per 3 ore dopo un pasto.
  7. Alzate la testa del letto 15-20 cm, assicurando dei blocchi di legno sotto i sostegni del letto. Usare solo cuscini extra non aiuterà.

Farmaci

Il vostro medico può prescrivere antiacidi da banco, farmaci che bloccano la produzione di acido o che aiutano i muscoli a svuotare lo stomaco. È possibile acquistare molti di questi farmaci senza prescrizione medica, ma si raccomanda di valutarli con il proprio medico prima di iniziare ad assumere o di aggiungere un farmaco.

Gli antiacidi sono di solito i primi farmaci raccomandati per alleviare il bruciore di stomaco e altri sintomi lievi ; molte marche sul mercato utilizzano varie combinazioni di tre sali basici, magnesio, calcio e alluminio, con idrossido o ioni di bicarbonato per neutralizzare l’acido nello stomaco. Gli antiacidi possono tuttavia avere effetti collaterali, il sale di magnesio può portare a diarrea e il sale di alluminio può causare stitichezza. I sali di alluminio e il magnesio sono spesso combinati in un unico prodotto per bilanciare questi effetti (per esempio la famiglia Maalox®).

Gli antiacidi a base di carbonato di calcio possono essere anche una fonte supplementare di calcio. Anch’essi possono causare stitichezza.

Gli agenti schiumogeni, come Gaviscon®, lavorano coprendo il contenuto del vostro stomaco con schiuma per impedire il reflusso.

Gli anti-H2, come la cimetidina (Tagamet®), famotidina (Gastridin®), e ranitidina (Zantac® e Ranidil®), diminuiscono la produzione di acido: sono disponibili sotto prescrizione medica e come farmaci generici, ma anche come farmaci da banco a dosaggi ridotti. Questi farmaci danno sollievo a breve termine e sono efficaci per circa la metà dei pazienti con sintomi di MRGE.

Gli inibitori di pompa protonica sono ad esempio omeprazolo (Mepral®), lansoprazolo (Lansox®), pantoprazolo (Pantorc®), rabeprazolo (Pariet®), ed Esomeprazolo (Nexium®) e sono disponibili sia su prescrizione che come farmaci da banco; gli inibitori di pompa protonica sono sicuramente più efficaci degli anti-H2, possono alleviare i sintomi e guarire il rivestimento esofageo in quasi tutti coloro che hanno la MRGE, ma sono legati a un maggior rischio di sviluppo di effetti collaterali sul lungo periodo.

I procinetici contribuiscono a rafforzare la valvola che separa esofago da stomaco e a vuotare più velocemente lo stomaco. Questo gruppo comprende ad esempio la metoclopramide (Plasil®). La metoclopramide migliora anche l’azione muscolare nel tratto digestivo. I procinetici ad azione centrale hanno frequenti effetti collaterali che limitano la loro utilità:

Poiché i farmaci lavorano in modi diversi, combinazioni di molecole diverse possono contribuire a controllare meglio i sintomi.

Le persone che lamentano bruciore di stomaco dopo aver mangiato potrebbero beneficiare dell’assunzione di antiacidi che sia bloccanti H2. L’antiacido lavora prima per neutralizzare l’acido nello stomaco, poi i bloccanti H2 agiscono sulla produzione di acido successiva. Nel momento in cui gli antiacidi smettono di funzionare, il bloccante H2 avrà sufficientemente ridotto la produzione di acido.

Ovviamente il vostro medico è sempre la migliore fonte di informazioni su come utilizzare i farmaci per il reflusso gastroesofageo.

Chirurgia

La chirurgia è presa in considerazione quando la medicina e le modifiche dello stile di vita non aiutano a gestire adeguatamente i sintomi del reflusso gastrico. La chirurgia può anche essere una ragionevole alternativa a una vita di farmaci e disagio.

La fundoplicatio secondo Nissen è il trattamento chirurgico standard per la malattia da reflusso. Durante questo intervento la parte superiore dello stomaco è avvolta intorno alla valvola per rafforzarne la capacità ermetica, prevenire il reflusso acido e riparare l’ernia iatale.

La fundoplicatio secondo Nissen può essere eseguita usando un laparoscopio, uno strumento che viene inserito attraverso piccole incisioni nell’addome. Il medico utilizza strumenti di piccole dimensioni che contengono anche una telecamera per osservare come procedere. Quando eseguita da chirurghi esperti, la fundoplicatio laparoscopica è sicura ed efficace nelle persone di tutte le età, compresi i lattanti. La procedura è segnalata per avere gli stessi risultati della fundoplicatio standard e le persone possono lasciare l’ospedale in 1-3 giorni e tornare a lavorare in 2-3 settimane.

Le tecniche endoscopiche usate per trattare il bruciore di stomaco cronico includono anche approcci diversi che richiedono l’uso di un endoscopio per eseguire l’operazione anti-reflusso. Alcuni di essi hanno come obiettivo l’applicazione di punti sulla valvola per creare delle pieghe in grado di rafforzare il muscolo.

Fonte principale: NIH (adattamento a cura di Sara Radicia)

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  1. Anonimo

    Buonasera dottore sono vari giorno che ho bruciore di stomaco e gola tipo reflusso misto a dolori di stomaco.il medico di base mi ha detto di bermi una plasil e di fare una eco toracica.sono dtata in farmacia mi ha sconsigliato la plasil e mi ha dato un flacone di gaviscon advance. Dopo cena ho preso un cucchiaio e la gola mi brucia piu di prima ed improvvisamente avverto un bruciore anche al petto. Che ne pensa e cosa mi consiglia sono in ansia ho 26 anni

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, le consiglio di assumere la terapia indicata dal medico intanto e di fare i relativi accertamenti per adeguarla alla sua situazione.

  2. Anonimo

    Salve dottore,soffro di disturbo da reflusso.ultimamente,sento come dell’aria che sembra andare al cuore.Soffro anche di ansia e prendo farmaci.questa cosa mi sta preoccupando seriamente.grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il reflusso può spiegare il sintomo, ma raccomando di verificare con il medico.

  3. Anonimo

    salve dottore, sono giorni ormai che il bruciore all’altezza dello sterno con spasmi dolorosi non va via, uso omeprazen 20 mg e dopo i pasti che ormai non faccio più per paura maalox reflurapid, ma tutt’ora non ho risultati benefici.
    Incomincio ad avere preoccupazione seria, mi dica lei per cortesia come proseguire oppure se rimanere con questa terapia.
    Faccio presente per conoscenza che soffro di sclerosi multipla da 20 anni degenerata e mi muovo poco (non perché non voglio) la ringrazio tanto

  4. Anonimo

    Salve dottore in questi giorni avuto disturbi di stomaco e ho preso una Bíochetasi .. penso sia la colite che ci soffro spesso perché sono stata male dopo aver mangiato la verdura oggi mentre stavo riposando mi è venuta una tosse secca talmente forte che mi bruciava il petto e quando respira profondamente e sento un peso al petto ho 21 anni e sono preoccupata c’è chi mi dice che può essere il reflusso oppure tosse secca colpo d’aria secondo lei cosa può essere da questi sintomi è grave? Posso aspettare a lunedì così vado dal medico ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono entrambe cause plausibili, ma non ha motivo di spaventarsi, vedrà che non è nulla di preoccupante.

  5. Anonimo

    Ok se fosse reflusso e non prendo nulla fino a lunedi succede qualcosa?? Domani iniziero i fermenti lattici xke ho avuto anche colite.. servono anche per il reflusso???
    Io ho paura di svenire x un forte acetone..

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, stia tranquilla non succede assolutamente nulla, aspetti di farsi visitare e vedrà che non sarà comunque nulla di preoccupante.

  6. Anonimo

    Oggi mi sono svegliata con fitte alla bocca dello stomaco, impossibilità a digerire, senso di blocco in gola ed “effervescenza” con aria, eccesso di salivazione con catarro. Premetto che soffro di catarro in gola da sempre (viste allergie ai pollini che mi tiro dietro bene o male tutto l’anno) e ho passato una settimana di forte stress e attacchi di panico, può essere una specie di reflusso da ansia? Mi è capitato altre volte ma sono, solitamente, episodi sporadici per quanto fastidiosi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è plausibile, ma raccomando di verificare con il medico.

  7. Anonimo

    salve, ho bisogno di un informazione ho fatto gastroscopia e stato rilevata attinenzacardiale e ingrossamento della papilla di valter ma dalla biopsia non e stato visto granche ho fatto anche la colangio rm ma anche li tutto bene. solo che si presuppone che l ansia e la stitichezza mi portano qst disturbi e giusto questa supposizione? Prendo lansoprazolo 30 mg da un mese e mezzo ma nn ho risolto granche..ho sempre questo senso clastrofobico e dolori intercostali. PROVO a cambiare il lansoprazolo con altro ? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non ci sono stati risultati finora è opportuno rivalutare la terapia con il medico; utile affrontare anche l’ansia.

  8. Anonimo

    Buon giorno dottore, a febbraio dopo una gastroscopia, mi è stata diagnosticata la gastrite cronica superficiale e di essere NERD. Non ho MAI sofferto di briuciore di stomaco se non un evento di nausea di 15 gg prima di fare la gastroscopia. Da Febbraio, tuttavia, non avendo piu la nausea, continuo ad avere un dolore sordo alla schiena che si colloca tra la colonna e la scapola destra, ed inoltre il dolore si propaga al petto sempre nel lato destro quando parlo per lunghi periodi.Volevo chiderle se tali sintomi possono essere riferiti al fatto di avere la gastrite + NERD. Grazie mille

  9. Anonimo

    Buonasera, ho subito un’operazione alcuni giorni fa, sono uscito ma continuo ad avvertire sintomi come tachicardia, vomito e febbre persistente.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Che tipo di intervento? Ha avvisato di questa situazione i medici che l’hanno operata?

    2. Anonimo

      Come posso togliere o da tre giorni un reflusso tra naso e gola mi sento soffocare

  10. Anonimo

    O da dieci giorni come un nodo lo alla gola e la voce rauca o fatto lariosol anche mal di orecchie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ il virus del periodo, continui con l’aerosol, si autolimita nel giro di qualche giorno; eventualmente senta il suo medico per ulteriori terapie.

  11. Anonimo

    Buona sera dottore da circa 1 mese a questa parte ho sempre mal di gola, o meglio bruciore che non passa con nessun farmaco quali spray, antibiotici e integratori. Ho fatto una visita dal medico curante che mi ha guardato in bocca, ascoltato la gola con lo stetoscopio e tastato per vedere se vi erano linfonodi ingrossati. Non ha riscontrato nulla tranne un lieve ingrossamento delle tonsille e la gola molto arrossata. In più ho fumato 2 sigarette al giorno per 1 anno senza aspirare e da 2/3 mesi ho iniziato ad aspirare fumando dalle 5 alle 7 sigarette massimo. Ho quasi 18 anni. Volevo chiederle se secondo lei può trattarsi dì reflusso o se mi devo iniziare a preoccupare 🙁 Sinceramente sto iniziando a sospettare di avere un tumore alla gola. Nuova visita col medico mercoledì prossimo però volevo chiederle se secondo lei posso stare tranquillo o no? Nell’ultimo periodo spesso ho preso freddo anche. Grazie infinite

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si tratta probabilmente di un’infiammazione, che può essere dovuta sia all’eventuale reflusso che al fumo, non c’è motivo di pensare ad altro, per cui intanto può stare tranquillo che non è nulla di grave.

    2. Anonimo

      Grazie infinite…interrompere temporaneamente di fumare mi farà passare questo fastidio?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sicuramente migliorerà la situazione, perché elimina un fattore tossico irritante molto significativo; se continua a fumare svilupperà ovviamente una bronchite cronica, per cui sarà sempre soggetto a questi disturbi.

  12. Anonimo

    Buongiorno, è da circa 2 giorni che avverto un corpo estraneo nella gola…. e un dolore che arriva fino al petto . ho fatto un ecografia che è risultata negativa. Ho provato a rimettere ma non ho concluso nulla. appena bevo dell’acqua sembra tutto risolto ma dopo 10 minuti ricompare. Mi dicono che può essere reflusso. Lei che ne pensa? se si devo fare una cura per tutta la vita?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente possibile che sia reflusso, così come una somatizzazione ansiosa; non sempre sono necessarie cure croniche, dipende dai casi.

  13. Anonimo

    buongiorno dottore,le scrivo perché ormai da una ventina di giorni ho problemi digestivi.Le dico subito che a dicembre 2013 mi hanno asportato la colecisti per un grosso calcolo che mi portava forti coliche e che la mia digestione non é tra le più veloci,ho effettuato la gastroscopia prima dell’operazione e il risultato era che si evidenziava una malattia da reflusso GE,non ci sono segni di esofagite(anche perchè io non soffro di reflussi acidi in gola),cardias lievemente incontinente,duodeno nella norma e nello stomaco presenza di lago mucoso tinto di bile.Ho sempre avuto la digestione lenta ma non come questi ultimi 20 giorni.Pur seguendo dieta in bianco,no caffè,no grassi,frutta lontano dai pasti e prendendo pantorc da 20 al mattino e antiacidi(al bisogno)e provando anche il plasil,continuo ad avere distrurbi(molta salivazione,nodo in gola e nausea a 2-3 ore dai pasti e senso di non svuotamento dello stomaco,anche con problemi di poca evacuazione.)Mai fumato!
    stamattina andro dal medico curante ma vorrei avere anche un suo parere a riguardo.
    grazie saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe non essere più sufficiente il solo Pantorc, ma se mi tiene al corrente sull’opinione del medico mi fa piacere.

    2. Anonimo

      Salve dott.,stamattina mi sono recata dal mio medico e la diagnosi è stata solo di digestione lenta e di non svuotamento gastrico.Secondo lui gli antiacidi e gli ipp non servono in quanto non ho avuto benifici.Mi ha dato una cura per 10-12 giorni a base di Levobrent 25mg e Biochetasi.
      Secondo lui questo basterà a farmi tornare a star bene.La terro’ informata a fine della cura per darle i risultati che spero siano positivi
      Grazie distinti saluti
      P.S. Lei cosa ne pensa della cura?

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe funzionare, se il suo medico ha ipotizzato questa diagnosi segua la terapia prescritta e veda come procede.

  14. Anonimo

    Salve dott. Sono ormai un mese che combatto con la nausea i bruciori e i vomiti.. ho provato vari medicinali ma non mi cambia nulla. Non riesco più a mangiare ma i vomiti continuano. Sono una settimana che al mattino e durante la giornata vomito schiuma con tracce di sangue, domaninhp la gastroscopia, ma non riesco più a sopportare tutti questi dolori. Che posso fare??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La gastroscopia chiarirà la causa e, con una diagnosi certa, si potrà finalmente individuare la terapia più adatta.

  15. Anonimo

    Buongiorno da circa un anno sono quasi afona. Faccio fatica a parlare quasi non avessi aria e ho un senso di oppressione sul petto. Ho fatto varie visite prima da otorino poi da endocrinologo xké pensavano fosse la tiroide infine da foniatra. Tutti mi hanno detto che è solo un fattore di stress ma nell’ultima visita hanno evidenziato un lieve RGE dandomi Pantoprazolo 40mg che prendo da 3 mesi tutti i giorni. La voce però non torna. Cosa mi consiglia di fare? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene il dubbio che possa essere effettivamente un fattore legato allo stress.

  16. Anonimo

    Mio figlio di 8anni da qualche tempo soffre di reflusso,la pediatra mi ha prescritto lucen e gastrotus ma non ho avuto giovamento. CHE posso fare.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Da quanto tempo assume la terapia? sono farmaci che possono avere un tempo anche relativamente lungo prima di dare effetti, comunque la situazione andrebbe rivalutata dal pediatra, spesso nei bambini il reflusso tende a risolversi spontaneamente con la crescita.

  17. Anonimo

    Buonasera. da quasi un mese gli la sensazione di avere un corpo estraneo nella gola e bruciore . Ho fatto una visita dall’otorino e un ecografia. Mi ha detto di avere una candida orale formatasi dopo una cura antibiotica segni di reflusso. Sto seguendo una terapia antimicotica. il bruciore è quasi sparito il nodo alla gola no. Potrebbe essere causato dal reflusso o addirittura dall ansia.?

  18. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Salve, si è possibile. Avere la sensazione di un corpo estraneo in gola è uno dei sintomi maggiormente riferiti sia dai soggetti ansiosi sia da chi soffre di reflusso gastro esofageo. saluti

    1. Anonimo

      Grazie per la risposta. leggendo su internet ho letto che l abbassamento delle difese immunitarie e quindi la comparsa della candida non è molto comune ma indica un campanello di allarme per qualcosa di più serio? è veramente così. ? il mio medico mi dice di non preoccuparmi perché ne ho parlato con lui..ma io sono molto molto ansiosa… e come si elimina questo sensazione di corpo estraneo? non riesco a conviverci più

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può capitare anche senza cause gravi, non si preoccupi.
      Continui con fiducia la cura prescritta e si sforzi di ritrovare la giusta serenità, vedrà che andrà meglio.

  19. Anonimo

    Buongiorno soffro di reflusso confermato da gastroscopia oggi mi ha ripreso un dolore al petto e senso di cibo fermo in gola, inoltre percepisco il cibo che mi scorre dietro la schiena, sono ansioso ed ho paura per il cuore, anche se ho effettuato tutte le visite ecg ecocolordoppler e test da sforzo più esami del sangue a maggio ed erano tutti negativi,lei cosa crede ha 25 anni dovrei ripeterli ? Grazie di cuore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, a meno che non vengano espressamente richiesti dal medico.

    2. Anonimo

      Dice solo che sono ansioso e che sono dolori dovuti al reflusso ultima visita per il cuore ad aprile e in più sono anche uno sportivo

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sono sintomi da reflusso, probabilmente ha anche una piccola ernia jatale che può causare sintomi cardiaci, ma con le analisi cardiologiche negative non c’è motivo di preoccuparsi, piuttosto dovrebbe fare una terapia per il reflusso stesso.

  20. Anonimo

    Mio figlio soffre di reflusso e periodicamente ha una tosse secca che lo devasta anche la notte..il suo medico lo rassicura..ma io sono preoccupata

    1. Anonimo

      Si sta prendendo il Pantorc e l’Esoxx, ha smesso di fumare ed è più attento alla dieta..

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo serve pazienza, possono servire fino a 3-4 settimane (ma comunque non meno di due) per arrivare all’effetto pieno.

  21. Anonimo

    Buona sera o un bambino di 3 anni e periodicamente gli viene la tosse la dottoressa non sa cosa dirmi perché dice che non a niente non a spiegazioni sono stato sin un primario dice che e sinusite dice che si riempiano i seni paranasali per questo a la tosse con cura antibiotici e aerosol ma potrebbe essere ernia ietale

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se nelle visite non hanno riscontrato sintomi relativi, per esempio gola arrossata, dovrebbero averlo escluso.

    2. Anonimo

      Buongiorno ad esempio stanotte all’improvviso ha iniziato a tossire fino ha quando non ha rimesso liberandosi dal muco in gola abbiamo provato con mucolitico aereosol ma siamo allo stesso punto cmq la gola arrossata gli diventa tossendo grazie buona giornata

    3. Anonimo

      Mi ha detto di darglielo ogni volta che al bambino viene la tosse come cura!!! Cefixoral per 10 giorni e aereosol con clenil e tobrastill

    4. Anonimo

      Veramente non è mai stato considerato ma credo che sto pensando a provare uno sciroppo

    5. Anonimo

      Tranquillo ho parlato con la pediatra e mi ha detto di provare il gastrotuss baby

    6. Anonimo

      Insomma va sempre peggio ha una notte che tossisce non sappiamo che fare si riempie pieno di muco e non riesce a buttarlo

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non migliorasse nei prossimi giorni proverei a farlo rivalutare da un otorino, magari in un centro specializzato (Meyer di Firenze, Regina Margherita di Torino, Gaslini di Genova, …).

    8. Anonimo

      Cmq grazie già fatto tutto otorino aleorgoloca analisi antistaminici ecc ma niente povero figlio staremo a vedere gente grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per stimolazione (irritazione) diretta causata dal flusso acido a contatto con la gola e per stimolazione vagale, ossia una stimolazione di tipo nervoso sui recettori presenti a livello dell’esofago.

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