Psoriasi: sintomi, cura, cause

Ultimo Aggiornamento: 529 giorni

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Introduzione

La psoriasi è una dermatite cronica, ossia persistente e duratura, che causa un’infiammazione della pelle.

La malattia si verifica in tutte le fasce d’età e colpisce uomini e donne in percentuali uguali, ma affligge soprattutto gli adulti (mediamente il primo attacco avviene fra i 15 ed i 25 anni). Colpisce circa l’1- 2% della popolazione, con leggere differenze a seconda della nazione.

Circa il 15% delle persone affette da psoriasi soffre di un’infiammazione alle articolazioni che provoca i sintomi dell’artrite. Questa malattia si chiama artrite psoriasica.

La psoriasi non è infettiva.

Foto

Psoriasi sulla schiena

Psoriasi sulla schiena (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Psoriasis_on_back.jpg)

Particolare della psoriasi

Particolare della psoriasi (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Psoriasis.jpg)

Psoriasi sulle mani

Psoriasi sulle mani (http://es.wikipedia.org/wiki/Archivo:Psoriasis_of_the_palms.jpg)

Psoriasi su una mano

Psoriasi su una mano (http://es.wikipedia.org/wiki/Archivo:Psohand.jpg)

Placche psoriasi

Placche psoriasi (http://de.wikipedia.org/w/index.php?title=Datei:Psoriasisplaque.jpg&filetimestamp=20070723035116)

Psoriasi sulle ginocchia

Psoriasi sulle ginocchia (http://de.wikipedia.org/w/index.php?title=Datei:Psoknie.jpg&filetimestamp=20051204151345)

Cause

Recenti ricerche suggeriscono che la psoriasi probabilmente è una patologia che ha origine dal sistema immunitario. Del sistema immunitario fanno parte particolari cellule del sangue che identificano e distruggono i corpi estranei , ad esempio i virus e i batteri, e si chiamano globuli bianchi (o leucociti). I globuli bianchi sono di due tipi: i linfociti T e i linfociti B, quando i linfociti T identificano una sostanza o un corpo estraneo lo attaccano. Quando i linfociti B identificano un corpo estraneo producono invece delle particolari sostanze chimiche chiamate anticorpi, questi si attaccano al corpo estraneo e lo distruggono. La psoriasi provoca un’attività anomala del sistema immunitario, e in particolare dei linfociti T, per quanto riguarda la pelle. I linfociti T causano l’infiammazione della pelle e fanno sì che le cellule della pelle si riproducano in modo anomalo ed eccessivo.

Circa un terzo dei casi di psoriasi è ereditario. I ricercatori stanno studiando le famiglie affette da psoriasi per identificare i geni all’origine della malattia.

La manifestazione cutanea ciclicamente migliora per poi peggiorare nuovamente, tra le condizioni che possono provocare il peggioramento troviamo:

  • i cambiamenti climatici,
  • le infezioni,
  • lo stress,
  • la secchezza della pelle,
  • i farmaci betabloccanti (usati di solito per curare l’ipertensione),
  • il litio (un farmaco per la terapia della depressione).

Sintomi

La pelle forma delle chiazze ispessite e arrossate, coperte da squame di colore grigio. Le scaglie sono dovute al fatto che le cellule nello strato superiore della pelle si riproducono più velocemente del normale e quindi si accumulano sulla superficie; di solito vengono definite placche e spesso provocano prurito e bruciore. La pelle in corrispondenza delle articolazioni può fessurarsi. Le lesioni possono manifestarsi di differente dimensione e gravità, da piccole zone a aree talmente estese da diventare un problema debilitante.

Nella maggior parte dei casi la psoriasi colpisce i gomiti, le ginocchia, il cuoio capelluto, la parte bassa della schiena, il viso, il palmo delle mani e la pianta dei piedi, ma può interessare la pelle in qualsiasi zona del corpo; può anche interessare le unghie delle mani e dei piedi, e i tessuti molli della cavità orale e della zona genitale. Le lesioni non provocano cicatrici permanenti.

Le persone affette da psoriasi possono soffrire inoltre di ulteriori disturbi, tra i quali troviamo dolore e prurito, difficoltà di movimento articolare e stress emotivo.

Diagnosi

I medici di solito diagnosticano la patologia dopo un’attenta analisi della pelle, tuttavia la diagnosi può essere difficile poiché la psoriasi spesso assomiglia ad altre malattie della pelle. Il medico potrebbe voler effettuare una biopsia, ovvero prelevare un campione di pelle, che verrà esaminato da un patologo al microscopio.

La psoriasi può presentarsi in diverse forme, le più diffuse sono:

  • la forma più comune è la psoriasi a placche: in questa forma le lesioni sono rosse alla base e ricoperte di scaglie grigiastre di pelle.
  • Psoriasi guttata. Appaiono delle piccole lesioni localizzate sull’addome, sul petto, sulla schiena, sugli arti e sul cuoio capelluto. La psoriasi guttata di solito si scatena dopo infezioni batteriche, come quelle da streptococco.
  • Psoriasi pustolosa. Sulla pelle compaiono vesciche piene di pus, che però non sono di natura infettiva. Gli attacchi di psoriasi pustolosa possono essere scatenati da terapie mediche, da infezioni, da stress o dall’esposizione a determinate sostanze chimiche. La psoriasi pustolosa può colpire zone della pelle poco estese oppure al contrario molto vaste.
  • Psoriasi invertita. Si formano placche grandi, secche, lisce e di colore rosso vivo nelle pieghe della pelle vicino ai genitali, sotto il seno o sulle ascelle. La psoriasi invertita è collegata a un aumento della sensibilità allo sfregamento e alla sudorazione e può essere molto dolorosa o causare un forte prurito.
  • Psoriasi eritrodermica. La pelle presenta grandi chiazze arrossate e squamate che spesso causano prurito o dolore. La psoriasi eritrodermica può essere causata da gravi scottature oppure da determinati farmaci.

Cura e terapia

La terapia della psoriasi dipende da:

  • gravità del disturbo,
  • estensione delle zone colpite,
  • tipo di psoriasi,
  • bontà della risposta alla terapia iniziale.

Le terapie disponibili sono le seguenti, e di solito vengono intraprese proprio in quest’ordine:

  • farmaci per uso topico (applicati direttamente sulla pelle),
  • fototerapia (terapia mediante raggi luminosi),
  • terapia sistemica, ovvero assunzione di farmaci per via orale o per iniezione.

Con il passare del tempo, la pelle colpita da psoriasi può sviluppare resistenza alla terapia, soprattutto se questa viene effettuata con corticosteroidi per uso topico. Inoltre, una terapia che si dimostra efficace per un paziente, potrebbe non esserlo per un altro. Un approccio per prove ed errori di solito può aiutare il medico a trovare una terapia efficace. Di tanto in tanto, potrebbe essere necessario cambiare terapia.

Farmaci per uso topico

I farmaci applicati direttamente sulla pelle spesso sono in grado di far regredire la psoriasi.

Gli unguenti a base di corticosteroidi (cortisone) possono far migliorare la psoriasi, ma non la faranno sparire totalmente. Gli steroidi sono efficaci, ma se vengono usati in quantità eccessive o per un periodo troppo lungo la malattia può anche peggiorare. I farmaci per uso topico a base di vitamina D3 o analoghi chimici (come per esempio il calcipotriolo, Daivonex® e Psorcutan® per esempio) possono tenere sotto controllo la sovrapproduzione di cellule della pelle e possono far regredire i sintomi.

I farmaci per uso topico che contengono retinoidi, sostanze derivate dalla vitamina A, possono contribuire a tenere sotto controllo la psoriasi. La loro azione non è rapida come quella degli unguenti a base di corticosteroidi, ma hanno minori effetti collaterali. Le donne in età fertile dovrebbero però usare metodi anticoncezionali durante la terapia a base di retinoidi. Tra gli altri farmaci per uso topico troviamo: il carbone minerale, l’antralina e l’acido salicilico.

Altri farmaci per uso topico, come ad esempio le soluzioni per il bagno e le lozioni idratanti, possono alleviare i sintomi, ma di solito non sono sufficienti per far scomparire per sempre le lesioni.

Fototerapia

I raggi ultravioletti (UV) emessi dal sole distruggono i linfociti T della pelle, in questo modo l’infiammazione regredisce e rallenta la sovrapproduzione di cellule che provoca la comparsa di squame sulla pelle; per le forme più lievi di psoriasi è possibile usare una terapia che si avvale di luce artificiale, più controllata.

Esistono due tipi di raggi UV, gli UVA e gli UVB. La fototerapia con raggi UVB usa sorgenti di luce artificiali, mentre lo Psoralene e i raggi UVA possono essere combinati nella cosiddetta terapia P.UVA. Lo Psoralene è un farmaco che può essere assunto per via orale oppure topica che rende l’organismo più sensibile ai raggi UV tuttavia, se la terapia si protrae per troppo tempo, aumenta il rischio di tumore alla pelle. Esiste infine un particolare tipo di laser come adatto a curare la psoriasi di intensità da lieve a media: i laser offrono una maggiore precisione nell’irradiare la pelle malata.

Terapia sistemica

Per le forme più gravi di psoriasi la migliore opzione è quella di assumere farmaci sistemici, oralmente o tramite iniezione, tra questi troviamo:

  • Metotrexato
  • Ciclosporine
  • Idrossiurea

I farmaci immunosoppressori possono avere effetti collaterali importanti, ad esempio è possibile che i figli concepiti dai pazienti che assumono questo tipo di farmaco presentino delle anormalità.

I retinoidi, usati anche per via sistemica, sono chimicamente analoghi alla vitamina A: poiché anche questo farmaco può causare malformazioni fetali, le donne dovrebbero usare un qualche metodo anticoncezionale a partire da un mese prima della terapia, fino a tre anni dopo la sua conclusione.

La terapia biotech è l’alternativa più moderna per la cura della psoriasi, tra questi troviamo: l’Amevive®, il Raptiva® e l’Enbrel®. Si tratta di farmaci immunosoppressori iniettabili, alcuni devono essere iniettati sottopelle, altri per via intramuscolare oppure direttamente per endovena. Poiché i farmaci biologici sono immunosoppressori, possono far aumentare il rischio di infezioni e di tumori, tra gli effetti collaterali più rari e gravi troviamo anomalie del sangue e malattie autoimmuni come il lupus. Tra gli altri effetti collaterali frequenti troviamo sintomi parainfluenzali, dolore e infiammazione nella zona in cui è stato iniettato il farmaco.

Alcuni dermatologi prescrivono una terapia unicamente a base di farmaci biologici, altri preferiscono prescriverli in combinazione con terapie topiche. Alcuni farmaci, come l’Enbrel, sono efficaci nella cura dell’artrite che può accompagnare la psoriasi. Anche gli antibiotici possono essere utili, quando un’infezione (ad esempio da streptococco) scatena un episodio violento di psoriasi, come pure in alcuni casi di psoriasi guttata.

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Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Roberto

    Buonasera Dottore,
    Mi sono accorto già da tempo, dopo avere rasato i capelli, di avere sulla nuca due piccole macchie violacee, che non hanno spessore e che non prudono, di circa 1 cm. Un mio collega di lavoro ne ha una molto più estesa. Cosa potrebbe essere?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ok, potrebbe trattarsi di una voglia ed in quel caso non sarebbe motivo di preoccupazione; in ogni caso la faccia vedere al medico per una valutazione visiva.

  2. giuseppina

    Buonasera dottore,è da 15 anni che puntualmente nel periodo invernale ho un eritema cutaneo , chiazze rosse che creano bruciore o prurito che spariscono dopo un lungobtempo ,si sviluppa nelle cosce,glutei ,gomiti,ginocchia,caviglie,avvolte solo in alcune zone ,quest’anno per la prima volta si è sviluppata anche sul collo del piede oltre la caviglia,creano prurito che si accentua in base alla temperatura corporea(sbalzi termici) e si formano delle croste.Mi e stato detto che potrebbe trattarsi di psoriasi.Che esami dovrei eseguire per una diagnosi corretta?grazie..

  3. 1990

    Sono un ragazzo di 23 anni e da circa 6 anni soffro ad un arrossamento della pelle sul glande,sull’ asta del pene e sullo scroto e una piccola macchiolina anke sotto lo scroto ,si forma sempre pellicina che si stacca anche da sola nn è spessa ho fatto un pò di visite che mi passavano quasi sempre e poi ritornava il problema, l’ ultoma visita da una dermatologa mi ha detto che gli sembra psoriosi è mi sn preoccuppato parecchio direi.ho la pella un pò seccha da x tutto ma nn ho macchie e mi sembra di non averne mai avute sapete consigliarmi x favore? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma tempo sia impossibile un parere di questo tipo a distanza.

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