Prostatite: sintomi e cura

Ultimo Aggiornamento: 586 giorni

Introduzione

La prostatite è una condizione frequentemente dolorosa dipendente dall’infiammazione della prostata e talvolta delle aree circostanti.

La comunità scientifica ha identificato quattro tipi di prostatite:

  • prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico,
  • prostatite batterica acuta,
  • prostatite batterica cronica,
  • prostatite infiammatoria asintomatica.

Gli uomini affetti da prostatite infiammatoria asintomatica non hanno alcun sintomo; questa forma può essere diagnosticata durante esami medici eseguiti per altre patologie del tratto urinario o riproduttivo. Questo tipo di prostatite non causa complicanze e non necessita di trattamento.

Si tratta del più frequente problema del tratto urinario negli uomini con meno di 50 anni e il terzo in quelli con più di 50.

La forma più frequente e meno capita di prostatite è la prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico; può insorgere negli uomini di qualunque età e interessa il 10 – 15% della popolazione maschile degli Stati Uniti.

Cos’è la prostata?

La prostata è una ghiandola a forma di castagna; fa parte del sistema riproduttivo maschile. La funzione principale della prostata è la produzione della componente liquida del seme. Il liquido prostatico è essenziale per la fertilità maschile. La ghiandola circonda l’uretra in corrispondenza del collo della vescica. Il collo della vescica è la zona da cui origina l’uretra. La vescica e l’uretra fanno parte del tratto urinario inferiore. La prostata ha due o più lobi (sezioni), avviluppati da uno strato di tessuto esterno; è posta davanti al retto, appena sotto la vescica. L’uretra è il condotto che porta l’urina dalla vescica all’esterno del corpo. Nell’uomo, l’uretra è anche il condotto con cui il seme viene convogliato all’esterno del pene.

Cause

Le cause di prostatite dipendono dal tipo.

  • Prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico: le cause esatte di prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico sono sconosciute. I ricercatori ritengono che possa dipendere da un microrganismo, anche se non da un’infezione batterica. Questo tipo di infiammazione può essere in relazione con la composizione chimica dell’urina, con il sistema immunitario (ossia, risposte a precedenti infezioni del tratto urinario) o con danni neurologici dell’area pelvica.
  • Prostatite batterica acuta e cronica: è causata da un’infezione batterica della prostata. Il tipo acuto insorge improvvisamente e dura poco, mentre il tipo cronico si sviluppa lentamente e dura a lungo, spesso per anni. L’infezione può insorgere mentre i batteri si spostano dall’uretra nella prostata.

Fattori di rischio

  • Cronica/sindrome del dolore pelvico cronico: i maschi con danni neurologici del tratto urinario inferiore dovuti a chirurgia o trauma hanno maggiori probabilità di sviluppare la condizione. Anche lo stress psicologico può aumentare le probabilità.
  • P. batterica acuta e cronica: i maschi con infezione del tratto urinario inferiore hanno un rischio maggiore di sviluppare la forma batterica. Le infezioni del tratto urinario ricorrenti o difficili da trattare possono portare a manifestarla in modo cronico.

Sintomi

Ciascun tipo ha una gamma di sintomi che varia secondo la causa e può essere diversa per ciascun soggetto. Molti sintomi sono simili a quelli di altre condizioni.

Prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico

I principali sintomi consistono in genere in dolore o fastidio perduranti tre o più mesi in una o più delle zone seguenti:

  • tra scroto e ano,
  • addome centro-inferiore,
  • pene,
  • scroto,
  • parte inferiore della schiena.

Il dolore durante o dopo l’eiaculazione è un altro sintomo frequente. Un soggetto con prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico può avere dolori diffusi nella zona pelvica o può avere dolore in una o più zone contemporaneamente. Il dolore può andare e venire e manifestarsi all’improvviso o gradualmente.

Altri sintomi includono:

  • dolore uretrale durante o dopo la minzione;
  • dolore al pene durante o dopo la minzione;
  • minzione frequente, ossia otto o più volte al giorno. La vescica inizia a contrarsi anche quando
  • contiene piccole quantità di urina, causando una minzione più frequente;
  • urgenza della minzione, ossia l’impossibilità di ritardarla;
  • getto urinario debole o interrotto.

Prostatite batterica acuta

I sintomi compaiono improvvisamente e sono gravi. Il soggetto affetto dovrà ricorrere tempestivamente a cure mediche:

  • frequenza della minzione,
  • urgenza della minzione,
  • febbre,
  • brividi,
  • una sensazione di bruciore o dolore durante la minzione,
  • dolore in zona genitale, inguine, addome inferiore o parte inferiore della schiena,
  • nicturia, ossia il bisogno frequente di urinare durante il sonno,
  • nausea e vomito,
  • dolori diffusi,
  • ritenzione urinaria, ossia l’incapacità di svuotare completamente la vescica,
  • difficoltà ad iniziare la minzione,
  • getto urinario debole o interrotto,
  • blocco urinario, ossia la totale incapacità di urinare,
  • un’infezione del tratto urinario inferiore, come evidenziato dalla presenza di batteri e cellule anti-infezione nell’urina.

Prostatite batterica cronica

I sintomi sono simili a quelli della prostatite batterica acuta, anche se non altrettanto intensi. Questo tipo di infezione spesso si sviluppa lentamente e può durare tre o più mesi. I sintomi possono andare e venire, oppure possono esserci sempre in forma lieve. La prostatite batterica cronica può insorgere dopo il trattamento della forma acuta o di un’infezione del tratto urinario inferiore. I sintomi principali sono:

  • aumentata frequenza della minzione,
  • urgenza della minzione,
  • una sensazione di bruciore o dolore durante la minzione,
  • dolore in zona genitale, inguine, addome inferiore o parte inferiore della schiena,
  • nicturia,
  • eiaculazione dolorosa,
  • ritenzione urinaria,
  • difficoltà ad iniziare la minzione,
  • getto urinario debole o interrotto,
  • blocco urinario,
  • un’infezione del tratto urinario inferiore.

Quando chiamare il medico

Un individuo può avere sintomi urinari non dipendenti dalla prostata, causati da problemi della vescica, infezioni del tratto urinario inferiore o iperplasia prostatica benigna. I sintomi di prostatite possono anche essere il segnale di patologie ben più gravi, come il cancro della prostata.

Individui con sintomi di prostatite devono consultare un medico.

Individui con i seguenti sintomi devono richiedere un intervento medico tempestivo:

  • totale incapacità di urinare,
  • stimolo doloroso, frequente e urgente alla minzione, con febbre e brividi,
  • sangue nell’urina,
  • fastidio importante o dolore nell’addome inferiore e nel tratto urinario.

Pericoli

Le complicanze principali possono essere:

  • infezione batterica nel circolo sanguigno,
  • ascesso prostatico, ossia una cavità piena di pus nella prostata,
  • disfunzioni sessuali,
  • infiammazione degli organi riproduttivi vicini alla prostata.

Diagnosi

Il medico pone la diagnosi di prostatite in base a:

  • anamnesi personale e familiare,
  • esame fisico,
  • esami medici.

Il medico può dover escludere altre condizioni che causano segni e sintomi simili prima di diagnosticare una prostatite.

Anamnesi personale e familiare

La raccolta della storia medica del soggetto e della sua famiglia è tra le prime azioni che possono essere di ausilio nella diagnosi di prostatite.

Esame fisico

L’esame fisico può aiutare nella diagnosi di prostatite. Durante un esame fisico, il medico di solito esamina il corpo del paziente, per controllare o ricercare:

  • il getto uretrale,
  • la presenza di linfonodi inguinali ingrossati o dolenti,
  • uno scroto gonfio e dolente,
  • la prostata, tramite l’esplorazione rettale digitale.

L’esplorazione rettale digitale è un esame fisico della prostata. Per eseguire l’esame, il medico farà chinare il paziente su un tavolo o lo farà sdraiare sul fianco, con le ginocchia vicine al torace. Il medico introduce un dito guantato e lubrificato nel retto e palpa la parte della prostata adiacente al retto. Durante l’esplorazione rettale, il paziente può percepire un leggero e breve fastidio. Il medico di solito esegue l’esplorazione rettale durante una visita ambulatoriale, senza bisogno di anestesia. L’esame aiuta il medico a capire se la prostata è ingrossata o dolente o ha anomalie che richiedono ulteriori esami.

Molti medici eseguono un esame rettale come parte di un esame fisico di routine nei soggetti con 40 o più anni, a prescindere dal fatto che abbiano o meno problemi urinari.

Esami medici

Il medico può consigliare un consulto urologico, ossia l’intervento di un medico specializzato nel tratto urinario e nel sistema riproduttivo maschile. L’urologo impiega esami medici di ausilio alla diagnosi e al trattamento dei problemi del tratto urinario inferiore riferibili alla prostatite. Gli esami medici possono includere:

  • esame dell’urina,
  • esami del sangue,
  • esami urodinamici,
  • cistoscopia,
  • ecografia transrettale,
  • biopsia,
  • analisi dello sperma.

Esame dell’urina

Consiste nell’esame di un campione di urina. Il paziente raccoglie un campione di urina in un contenitore speciale presso un ambulatorio medico o un laboratorio analitico. Il medico esamina il campione durante una visita ambulatoriale o lo invia ad un laboratorio per l’analisi. Per l’esame, personale infermieristico o tecnico immerge nell’urina una striscia di carta trattata chimicamente, la “striscia reagente”. I tratti della striscia cambiano colore indicando segni di infezione nell’urina.

Il medico può diagnosticare le forme batteriche di prostatite esaminando il campione di urina al microscopio. Può anche inviare il campione ad un laboratorio per eseguire una coltura. Per l’urinocoltura, il personale tecnico inserisce un po’ di urina in un tubo o in un piatto contenenti una sostanza che aiuta la proliferazione di eventuali batteri; una volta moltiplicati, diventa possibile identificarli.

Esami del sangue

Questi esami richiedono il prelievo di un campione di sangue durante una visita ambulatoriale (o presso un laboratorio analitico) e l’invio del campione ad un laboratorio per l’analisi. Gli esami del sangue mostrano segni di infezione e di altri problemi prostatici, come il cancro.

Esami urodinamici

Questi esami comprendono una serie di procedure che valutano come la vescica e l’uretra immagazzinano e rilasciano l’urina. Il medico esegue gli esami urodinamici durante una visita ambulatoriale o in una clinica ambulatoriale o in ospedale. Alcuni di questi esami non richiedono anestesia; altri possono necessitare di anestesia locale. La maggior parte degli esami urodinamici riguarda la capacità della vescica di trattenere l’urina e di svuotarsi progressivamente e completamente; gli esami possono comprendere:

  • uroflussometria, che misura la rapidità con cui la vescica rilascia l’urina;
  • residuo post-minzionale, ossia quanta urina rimane nella vescica dopo la minzione.

Cistoscopia

La cistoscopia è una procedura basata su uno strumento simile ad un tubo, il cistoscopio, che permette di guardare l’interno dell’uretra e della vescica. L’urologo inserisce il cistoscopio nel tratto urinario inferiore attraverso l’orifizio sulla punta del pene. Il medico esegue la cistoscopia durante una visita ambulatoriale o in una clinica ambulatoriale o in ospedale. L’esame avviene in anestesia locale. In alcuni casi, il paziente può aver bisogno di sedazione e di anestesia regionale o generale. L’urologo può utilizzare il cistoscopio per cercare restringimenti, blocchi o calcoli nel tratto urinario.

Ecografia transrettale

Questo esame impiega un dispositivo, detto trasduttore, che trasmette e riceve ultrasuoni (onde sonore sicure e indolori) negli/dagli organi per generarne un’immagine della struttura. Il medico può orientare il traduttore con angoli diversi per esaminare più organi. L’esame viene eseguito e interpretato da uno specialista, radiologo o urologo, in ambito ambulatoriale; non è necessaria l’anestesia. Gli urologi usano quasi sempre l’ecografia transrettale per esaminare la prostata. Durante l’ecografia transrettale, viene inserito nel retto del paziente un trasduttore, leggermente più largo di una penna, che viene posizionato vicino alla prostata. L’immagine ecografica mostra le dimensioni della prostata e la presenza di eventuali anomalie, come i tumori. L’ecografia transrettale non può diagnosticare con sicurezza il cancro della prostata.

Biopsia

La biopsia è una procedura che richiede il prelievo di un piccolo pezzo di tessuto prostatico per un esame al microscopio. L’urologo esegue la biopsia in una clinica ambulatoriale o in ospedale. Il paziente verrà leggermente sedato; l’esame avviene in genere in anestesia locale, anche se, in alcuni casi, il paziente avrà bisogno di un’anestesia generale. L’urologo impiega una tecnica di immagini, come l’ecografia, la TAC o la risonanza magnetica, per guidare l’ago della biopsia nella prostata. Il tessuto prostatico verrà quindi esaminato in un laboratorio da un patologo, ossia da un medico specializzato nell’analisi diagnostica dei tessuti. L’esame può far rilevare la presenza di un eventuale cancro.

Analisi dello sperma

L’analisi dello sperma permette di misurare quantità e qualità dello sperma e degli spermatozoi. Il paziente raccoglie un campione di sperma in un contenitore speciale a casa, presso un ambulatorio medico o un laboratorio analitico. Il medico esamina il campione durante una visita ambulatoriale o lo invia ad un laboratorio per l’analisi. Un campione di sperma può far rilevare sangue e segni di infezione.

Cura e terapia

Il trattamento dipende dal tipo di prostatite.

Prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico

Nel caso della prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico, lo scopo del trattamento è la riduzione del dolore, del fastidio e dell’infiammazione. I sintomi sono variegati e nessun singolo trattamento funziona sempre. Benché gli antibiotici non aiutino a trattare una prostatite non batterica, l’urologo li può prescrivere, soprattutto inizialmente, fino ad escludere totalmente un’infezione batterica. L’urologo potrà prescrivere altri farmaci:

  • silodosina (Urorec®)
  • inibitori della 5-alfa reduttasi, come finasteride (Proscar®) e dutasteride (Avodart®)
  • farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), come aspirina, ibuprofene, …
  • glicosaminoglicani, come la condroitina solfato
  • rilassanti muscolari, come ciclobenzaprina (Flexiban®) e clonazepam (Rivotril®)
  • neuromodulatori come amitriptilina, nortriptilina (Larozyl®) e pregabalina (Lyrica®)

Trattamenti alternativi (da valutare sempre preventivamente con lo specialista) possono consistere in:

  • bagni caldi, chiamati bagni derivativi;
  • terapia riscaldante locale, tramite borse d’acqua calda o cuscinetti termici;
  • terapia fisica, come:
    • esercizi di Kegel, ossia contrazione e rilassamento dei muscoli che trattengono l’urina nella vescica e quest’ultima nella sua posizione corretta. Sono noti anche come esercizi muscolari pelvici;
    • rilassamento miofasciale, ossia pressione e allungamento, talvolta con raffreddamento e riscaldamento, di muscoli e tessuti molli della parte inferiore della schiena, della regione pelvica e delle cosce. Questa tecnica è nota anche come rilassamento dei trigger point miofasciali;
    • esercizi di rilassamento;
  • biofeedback;
  • fitoterapia con estratti come la quercetina, il polline d’api e la serenoa (Permixon®, Saba®);
  • agopuntura.

Sarà importante discutere con il proprio medico l’impiego di terapie alternative e complementari, inclusi gli integratori alimentari, in modo da garantirsi cure coordinate e sicure.

Assistenza psicologica e riduzione dello stress possono diminuire la ricorrenza dei sintomi nei soggetti in cui questi sono influenzati da fattori psicologici.

Prostatite batterica acuta

L’urologo tratta la prostatite batterica acuta con antibiotici. Gli antibiotici prescritti potranno dipendere dal tipo di batterio responsabile dell’infezione. L’urologo di solito prescrive antibiotici orali per almeno due settimane. L’infezione può recidivare, quindi alcuni urologi raccomandano l’assunzione degli antibiotici orali per 6 – 8 settimane. Casi gravi di prostatite acuta possono richiedere brevi ospedalizzazioni per poter somministrare liquidi e antibiotici per via endovenosa (EV). Dopo un trattamento EV, il paziente dovrà proseguire gli antibiotici per bocca per 2 – 4 settimane. La maggior parte dei casi di prostatite batterica acuta guarisce completamente con i farmaci e piccoli cambiamenti della dieta. L’urologo può raccomandare di:

  • evitare o ridurre l’assunzione di sostanze che irritano la vescica, come gli alcolici, le bevande contenenti caffeina e i cibi acidi e speziati;
  • aumentare l’assunzione di liquidi (2-3.5 litri al giorno) per urinare spesso e aiutare così ad eliminare i batteri dalla vescica.

Prostatite batterica cronica

L’urologo tratta la prostatite batterica cronica con antibiotici, ma il trattamento richiede una terapia di lunga durata. L’urologo potrà prescrivere una dose bassa di antibiotici anche per 6 mesi per prevenire infezioni ricorrenti. Lo specialista può anche prescrivere un antibiotico differente o una combinazione di antibiotici se l’infezione continua a recidivare. Può infine raccomandare di aumentare l’introito di liquidi e di eliminare o ridurre l’assunzione di sostanze irritanti per la vescica.

L’urologo può usare alfa-bloccanti impiegati nella prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico per trattare la ritenzione urinaria causata dalla prostatite batterica cronica. Questi farmaci aiutano i muscoli della vescica a rilassarsi vicino alla prostata e riducono i sintomi quali la minzione dolorosa. Può essere necessario un intervento chirurgico per trattare la ritenzione urinaria causata dalla prostatite batterica cronica. La rimozione chirurgica di tessuto cicatriziale dall’uretra spesso migliora il flusso di urina e riduce la ritenzione urinaria.

Prevenzione

Non è possibile prevenire la prostatite. La comunità scientifica sta attualmente cercando di capirne meglio le cause e sviluppare strategie di prevenzione.

Assunzione di cibo, dieta e nutrizione

La comunità scientifica non ha trovato correlazioni tra cibo, dieta e nutrizione e le cause o la prevenzione della prostatite. Durante il trattamento della prostatite batterica, l’urologo può raccomandare di aumentare l’introito di liquidi e di eliminare o ridurre l’assunzione di sostanze irritanti per la vescica (bevande contenenti caffeina e i cibi acidi e speziati). Sarà necessario discutere con il proprio medico o con un dietista la propria dieta ottimale.

Fonte Principale: NIH (traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Barbara Greppi)

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Luca

    Salve dottore mi scusi sono sempre io ihihhi una domanda ho prenotato la visita dall’andrologo volevo chiederle: sto avendo forti dolori oltre ai reni anche verso la parte inferiore dello stomaco nella zona destra una prostatite (credo che sia in base ai sintomi che ho) con i reni doloranti e questo nuovo dolore è possibile che si stiano formando dei calcoli renali ??? La ringrazio x la sua disponibilità cortesia e gentilezza :)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso dovrebbe rivolgersi ad un urologo; non mi sento di fare ipotesi, la situazione non mi è chiarissima.

  2. Marco

    Buongiorno,
    ho 54 anni e fine gennaio di quest’anno il mio dottore mia a diagnosticato una prostatite acuta;Ciproxin per 15 gg, Ecografia(tutto ok)esame urine con valori sballati psa a 9,0..
    Da visita urologa, mi viene trovata infezione urinaria con ceppo, e mi cambia antibiotico e prescrive il Bactrin.Dopo urinocoltura valori a posto.
    Tutto ok per 20 giorni poi vado in bici e torno a casa urino con tracce di sangue(solo una volta)…Medico dice che ho forzato troppo e mi consiglia di riprendere il Bactrin altri 15gg. Dopo un 20gg dall’aver smesso l’antibiotico trovo ancora tracce di sangue(1 volta solo).
    Mi prescrive esame citologico…lei cosa ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Utile verificare per scrupolo, ma non mi aspetto sorprese.

  3. Mike

    Dottore una domanda ma se si ha la prostatite l’infezione se non curata può portare a danni neurologici ???

    1. Mike

      La ringrazio e per quanto riguarda una prostatite non curata putrebbe portare a problemi alle corde vocali alla laringe o faringe ???? Credo di avere una prostatite dato che ho fastidi da 3 mesi e ho mal di gola nonostante non sia arrossata (dolore fastidio interno). Siccome non bevo non fumo sono molto attento e le corde vocali x me sono importanti perchè canto mi chiedevo questo … La ringrazio anticipatamente comunque provvederò a fare una visita di controllo

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, nessun danno alle corde vocali a causa della prostatite.

  4. Mike

    La ringrazio dottore ma la prostatite, uretrite cistiti ecc… sono malattie ad infezione batterica ??? chiedo perchè mi è uscita una bolla dolente sulla lingua e la lingua la sento strana lei cosa ne pensa ??? è una causa di sistema immunitario debole dovuto ad una prostatite o uretrite ciciste ecc ???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      I problemi al sistema genito urinario non sono collegati ai disturbi della bocca.

  5. Francesco

    Vado spesso ad urinare, questo e’ l’unica anomalia che riscontro, mi hanno consigliato di fare una visita urologica, PSA e eco prostata transrettale, mi chiedevo servono questi esami? Inoltre una piccola ernia lombare può essere collegata alla prostata? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Partirei con la visita urologica, eventualmente valutando con il suo medico di base di presentarsi con il PSA fatto.

      L’ernia non è collegata alla prostata.

    2. nino

      salve dottoressa volevo chieerle riguardo un secondo evento di prostatite cioe.il primo ho eseguito la visita urologica mi hanno scritto pelvilen e saba li ho presi x circa tre mesi e poi l ho abbandonata x motivi economici i dolori e fastidi sono passati anche se ho sempre avuto la sensazione di non essere guarito a cento x cento,ora ho avuto dolore nella zona pelvica e nei testicoli ed ho capito si fosse verificato dinuovo ho prenotato una visita dall urologo di nuovo e volevo sapere ma i tempi di cura quanto sono lunghi cioe x quanto bisogna assumere integratori (che costano e sembra non si guarisca mai)e i medici posso sbagliare farmaco e quindi bisogna ritornarci?scusi x il dilungamento e grazie x l attenzione cordiali saluti

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Difficile esprimere giudizi sul caso specifici, ma purtroppo le confermo che talvolta il problema cronicizza e i tempi di cura diventano quindi più lunghi.

  6. Michele

    Salve ho fatto un intervento di frenuloplastica circa 3 mesi fa. 5 giorni fa ho dovuto fare un ritocco per u granuloma. 4 punti. La crema emla (stranamente perché l ho usata altre volte mi ha creato una reazione con dei puntini rossi sul glande che stanno andando via.) Ora ho stimolo alla minzione che proviene dal glande dipende dalla prostata o dalla sensibilizzazione,? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente dall’irritazione locale, ma lo verifichi comunque con l’urologo (anche per escludere una cistite).

  7. Nicola

    Salve,

    riguardo l’Ipertrofan che è introvabile, oggi ho ricevuto una risposta dalla casa farmaceutica:

    “Ipertrofan non è temporaneamente disponibile a causa di una carenza di principio attivo mepartricina, la cui tecnologia produttiva è in corso di trasferimento presso un nuovo stabilimento produttivo.”

    Quindi a breve dovrebbe tornare in commercio. Sinceramente, anche se per altri non era efficace, io mi trovavo bene.

    Cordiali Saluti

    1. felice

      Anch’io mi sono messo in contatto con la Soc.produttrice già nell’Ottobre 2015 e la risposta è stata che all’ inizio del 2016 il nuovo stabilimento sarebbe diventato produttivo. Ho ricontattato la Soc. ad Aprile la quale confermava che lo stabilimento ancora non era funzionante. Ovviamente non ci ho creduto. Personalmente credo vi siano motivi diversi, probabilmente questo farmaco dava fastidio alle case produttrici di altri farmaci per la prostata e quindi in qualche modo è stato impedito che venisse ancora prodotto. Saluti.

  8. Giorgio

    Salve dottore è possibile che una prostatite a lungo andare causi problemi nel (scusi il termine) defecare ??? Da 2 mesi che mi fa male testicoli pene e risultava più difficile per me espellere ecc… Ora non sto riuscendo più sono nel panico cosa devo fare ???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere succede il contrario, problemi di intestino favoriscono l’insorgere di infiammazioni alla prostata; contatti il medico per segnalare l’accaduto, purtroppo non posso consigliare farmaci.

      Non si faccia prendere dal panico, è una situazione antipatica, ma si risolve.

    2. Giorgio

      Quindi è improbabile tale mia teoria, cioè il fatto di non riuscire ad andare alla toilette per la prostatite che dura da mesi ???

  9. antony

    salve dottore,alcuni anni fa’ mi è stata riscontrata una dilatazione della prostata,che secondo l’urologo è rimasta in sede,puo’essere una prostatite?che mi causa eiaculazione precoce,è qualche problema in erezione..grazie !!!

  10. Nicola

    Salve,

    stamattina sono stato dal medico di famiglia, e ho chiesto per un farmaco che mi allievi i sintomi irritativi (il bruciore), e che mi diminuisca la frequenza di urinazione, dato che il solo Permixon non è affatto efficace. Lui mi ha prescritto l’Urerec. Quindi le chiedo: l’Urerec allevia i sintomi irritativi, e fa andare meno in bagno?

    Grazie Mille

    1. Nicola

      Salve,

      mi ha anche detto che l’Urorec, a differenza di altri farmaci alfa-bloccanti, ha meno rischi di sincope, ed eccessivo abbassamento della pressione, perché è più selettivo.

      E’ così? Non vedo l’ora di iniziare ad assumerlo, dopo che oggi pomeriggio lo avrò ritirato. Stanotte sono stato davvero male, andavo in bagno ogni 5 minuti. Stamattina sto meglio. Sospetto il fatto che ieri sono andato di corpo 3-4 volte, e quindi mi avrà aumentato l’infiammazione.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è esatto.
      2. Lo assuma diversi giorni prima di tirare le conclusioni, mi raccomando.

    3. Peter

      Salve dottore quando eyaculo el semen vieni con sangue o fatto tanto analisi tanti visita urolloyica me han dato da prendere idipros me stava faccendo bene pero mintornado il problema que debo fare

  11. ale

    Salve dottore, dopo aver girovagato sono andato da un urologo il quale prima mi ha sospettato una prostatite, ma poi da esame urodinamico ha notato che il detursore cioè la vescica spinge poco. E’ po’ debole. Si spiegano così i miei problemi menzionali o più che altro il problema di sentire un po’ di tensione vescicale come se la dovessi fare ma , urino poco. Mi ha detto che non c’è una farmaco terapia che aiuti il detursore a contrarsi di più, ma mi ha consigliato un elttrostimolazione con PTNS. Fatto una valutazione neurologica non ho problemi pelvici e quindi anche dolore prostatico. Insomma si è sfasato qualcosa. Il problema e questa sensazione di vescica piena e flusso debole. Come mai non mi ha consigliato un alfa litico? potrebbe essere utile? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma onestamente non mi sento di esprimere giudizi alla luce di questa diagnosi.

    2. ale

      la ringrazio lo stesso. le volevo chiedere un altra cosa . Poiché oltre questa situazione ero andato in cura da uno psichiatra per ansia e calo dell’umore. (in passato ero stato in cura per attacchi di panico) mi ha prescritto l’ Effexor che pero non ho mai quasi iniziato in quanto ho letto che può dare problemi menzionali. Ho fatto bene? Ci sono antidepressivi che influenzano meno minzione?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspetterei di risolvere l’attuale situazione, ma poi un tentativo con Efexor lo farei (non è detto che le dia effettivamente problemi).

  12. alex

    Salve dott., e’ un mesetto che durante l’eiaculazione ho dolore sotto al perineo e ho notato la presenza di cristalli di color arancio nello sperma, volevo sapere il motivo, se è grave e che tipo di esami dovrei fare, grazie in anticipo

  13. Max

    salve dott. ho un problema, ogni volta che eiaculo, dopo alcune ore 2o 3, ho dolori nella zona lombalgica e gambe e un leggero bruciore nella zona pelvica, potrebbe essere uun sintomo di una leggera prostatite? grazie anticipatamente…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, assolutamente possibile; non trascuri il sintomo e lo segnali al medico per verificare.

  14. Rob

    Salve dottore, mio padre di 79 anni ha ritirato le analisi i primi di maggio ed aveva il PSA 4.61. L’urolog gli ha prescritto xatral 2.5mg due al di per 15 giorni e levaxacin 500 mg per 8 giorni.
    Oggi ha rifatto l’analisi ed è risultato il psa di 5.67.
    Come puo’ essere che sia peggiorato in questi 21 giorni?
    cosa ci consiglia?
    Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La diagnosi dell’urologo sembra essere stata una prostatite batterica e sembra che l’antibiotico prescritto non abbia risolto l’infezione (niente panico, può succedere); ovviamente può anche essere legato all’ipertrofia prostatica.

      Farei quindi nuovamente il punto con un l’urologo.

  15. luca

    Salve dottore, ho 26 anni due mesi fa avvertivo un problema di erezione avendo rapporti frequenti preoccupandomi faccio visita urologica piu eco con la quale si evince una prostatite. Il dottore mi prescrive una cura

    la prima settimana
    chinoplus 500 ogni 24ore x 7g
    oki 1 bust x 7g
    temex 150 x 7g

    proseguire
    permixon 320 x 30 g

    Adesso sto quasi per terminare la cura ma il problema persiste con dolore locato nella zone pelvica, difficoltà ad urinare e getto molto scarso.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Adesso sta già assumendo Permixon o è alla fine della prima parte?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dopo la prima settimana i sintomi erano migliorati?

    3. luca

      salve dottore
      assolutamente no
      ci sono stati dei leggeri miglioramenti ma tutt’oggi avverto fastidio

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo che vada segnalata al medico l’assenza di risultati, per permettergli di rivalutare la situazione.

    5. crispino

      salve dottore ho 60 anni,
      ho fatto una vista urologica . e mi è stata diagnosticato una prostatite – ( ostruzione pelvica)
      sto assumendo i seguenti farmaci
      – urorec 500 –
      – propluss –
      – agilev –
      – destromann , da 6 gg. –
      chiedo se la cura è appropriata considerato che ho difficolta ad urinare più di prima –

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se entro lunedì non vedesse miglioramenti ritengo che sia necessario rifare il punto con lo specialista.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuro del nome? Mi risulta che non sia più in vendita dal 1987.

    2. Franco

      Il nome è esatto. Me lo prescrisse l’urologo, ma non essendo più in commercio anche se molto efficace, vorrei poterlo sostituire con un preparato simile (se esiste). Grazie per la risposta.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non conosco nulla di simile, la composizione era infatti particolare: coniina, iodopeptone, iosciamina, belladonna.

  16. nino

    dottore salve la ricontatto dinuovo xche gia ha due mesi che prendo serenoa repens 320 e il dolore ai testicoli va e viene ma mi sembra che non si faccia nessun progresso .ho iniziato a fare pure attivita fisica ma niente anzi ho paura pure a muovermi troppo. sono in una situazione disperata mi puo dare consigli su cosa posso fare ,le sottolineo che mi hanno dato 3 mesi di cura ma in 2 mesi none cambiato niente e questo non sapere mi causa forte stress e nervosismo psicologico .la ringrazio anticipatamente cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuterei di segnalare al medico la completa assenza di risultati.

    2. nino

      grazie dottore.x medico intende quello curante o lurologo xche in tal caso dovrei riprenotare tramite il medico curante unaltra visita x andare dall urologo la ringrazio dell ulteriore chiarimento e poi volevo dirle un ultima cosa ma l uso di alcolici centra pure qualcosa riguardo il non avere fatto progressi in 2 mesi circa scusi l ignoranza attendo la sua risposta grazie la saluto

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. In prima battuta va benissimo segnalarlo al medico di base.
      2. Sì, gli alcolici possono infiammare la prostata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, le confermo che anche questo può incidere; migliori lo stile di vita sotto ogni punto di vista e vediamo come va.

  17. Antonio

    Salve dottore mi hanno diagnosticato una prostatite acuta e mi hanno prescritto una supposta di spidol al giorno per venti giorni. La mia domanda ma può servire a qualcosa la via rettale ? ho delle perplessità ,lei cosa mi dice anche se capisco che lei e farmacista e non urologo.

  18. giuseppe

    salve Dottore
    è da diverso tempo (circa tre mesi) che mi hanno diagnosticato un aumento del volume della prostata (47,8).questo mi procura un continuo bruciore/dolore al retto per cui l’urologo mi ha
    prescritto oltre al prostamol delle supposte di taster.
    lei cosa mi consiglia?

  19. Denny

    Gentile Dottore,

    Da alcuni giorni, (non sempre), sento un bruciore alla punta del pene.

    Non si tratta di un bruciore fortissimo, ma è comunque fastidioso.

    non sono ancora stato dal mio medico curante, ci andrò Lunedì.

    Il bruciore non c’è per tutto il giorno. Appare a giorni alterni ( almeno per il momento).

    Non provo dolore durante la minzione.

    Di cosa si potrebbe trattare ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse una leggera balanite, ma non la trascuri e proceda come previsto alla visita.

  20. francesco mola

    Salve dottore, ho 57 anni, ho sempre, almeno una volta l’anno, eseguito esami del sangue incluso il PSA che è sempre risultato normale. Ho una vita sessuale regolare e soprattutto bevo tanta acqua almeno due litri in inverno ed in estate un po’ più. E’ normale urinare molto spesso anche se a volte non riesco a trattenerla perchè sento l’urgenza di andare in bagno ?
    A volte quando trattengo un po’ il flusso diminuisce un po’, premetto, non mi alzo mai la notte per urinare. La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei distini saluti.

  21. Anonimo

    Salve dottore sono un ragazzino di 15 anni e mezzo. Stamattina mi sono svegliato sentendomi le gambe spossate, li per li non ci ho fatto molto caso. Poi ho cominciato ad avere fastidio e un po’ di dolore ai glutei stando seduto. Mezzora fa mi sono masturbato e ho eiaculato in modo strano, nel senso che non ho sentito per nulla piacere e forse un leggero dolore. Io pensavo fosse qualcosa legato all’ano, ma ora non è che sia qualcosa legato alla prostata?

    Ah dimenticavo qualche tempo fa quando stavo senza masturbarmi per qualche giorno alla prima eiaculazione sentivo un po’ di fastidio alla prostata, oppure se mi masturbavo per 3 volte di seguito.

    Può esserci un problema prostatico? Mi riferisco in particolare ai sintomi di oggi, ma se vuole prenda riferimento anche alle ultime cose che le ho scritto…

    Grazie mille in anticipo :)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è stato solo un caso, ma se i sintomi persistessero ti raccomando di verificare con il medico; poco probabile, ma non impossibile, che ci sia un problema di prostata.

    2. Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)
      Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)

      Concordo, sei troppo giovane per parlare di prostatite…..ma non possiamo escluderlo completamente

      Dr. Andrea Militello, Andrologo Urologo Roma, Viale Libia 120 Sito Web: http://www.andrologiamilitello.it/

  22. Alessio

    Buonasera,
    Ho 60 anni mi sto curando dei piccoli calcoli con Tamlic 0,4mg e idiprost ,una settimana fa ho avuto una colica e oggi un dolore forte e improvviso al basso ventre e non riesco a trattene l’urina una goccia ogni 5 minuti con dolore nella minzione. Cosa mi sta succedendo?
    Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe essere passato uno o più calcoli, le consiglio di farsi visitare quanto prima, nulla di grave ma può darsi che la terapia vada modificata. Saluti.

  23. Anonimo

    Buonasera dottore sono un ragazzo di 18 anni, sto riscrivendo il messaggio perche non so se l’ho inviato o meno..
    Comunque dottore ho dei dolori addominali bassi e al pube lievi, quasi diarrea, delle volte mi capita di provare nausea e ho dolorini quando cammino o son seduto. Inoltre ho difficoltà a fare pipì per della lieve sensazione di calore e sensazione di non averla fatta tutta…
    Il medico ha pensato alla prostatite e quindi mi ha consigliato di fare un giro di antibiotici (cefixoral 5gg),
    Per la diarrea invece di mia spontanea volontà ho preso dei fermenti lattici..
    Ora dopo il giro di antibiotici non è cambiato quasi nulla.. Cosa mi consiglia di fare?
    La ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, effettivamente i sintomi descritti possono far pensare ad un problema urogenitale. Ma ha fatto qualche indagine ? (esame urine, emocromo, ves, psa). Inoltre solitamente in caso di prostatite la terapia antibiotica solitamente va fatta per un periodo più lungo. Dovrebbe riparlarne con il medico per fare qualche accertamento (se già non fatti) o visita specialistica. Saluti

  24. Giuseppe

    Salve da qualche giorno dopo aver urinato ho un po di fastidio la causa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Proceda con le indagini consigliate dal Dr. Militello appena sotto, oppure contatti in giornata il suo medico; potrebbe essere una leggera infezione delle vie urinarie o un piccolo problema di prostata.

  25. Fabio N

    Ho avuto la settimana scorsa un episodio di emospermia e lieve bruciore durante eiaculazione. Il eeico di nas emi ha prescritto zitromax ma ho dovuto sospenderlo dopo una sola assunzione per effetti collaterali forti ( non avevo mai usato quell’antibiotico). dopo una settimana premetto che mnon ho sintomi s e non al momento dell’eiaculazione, e non c’è piu sangue nello sperma, mi sta uscendo stasera un piccolo ascesso perianale che avevo avuto lo scorso anno e curato con augmentin …che tolleravo meglio dello zitromax… l’ascesso puo essere causato dalla lieve prostatite ?? devo riprendere augmentin o fare prima esame culturale dello sperma??

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, l’ascesso perianale credo sia un problema a parte. Per quanto riguarda l’altro disturbo, se la sintomatologia persiste è consigliabile una visita urologica prima iniziare terapie o fare controlli impropri. saluti.

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