Prostatite: sintomi e cura

Ultimo Aggiornamento: 1369 giorni

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La prostatite è un’infiammazione della prostata: la prostata è una ghiandola maschile che si trova sotto la vescica e annovera tra le sue funzioni la produzione di liquido seminale.

La prostatite si stima che colpisca fino al 14% della popolazione maschile, indipendentemente da età ed etnia.

I sintomi caratteristici, che possono essere presenti anche solo in parte, sono:

  • dolore alla prostata ed in generale al tratto urinario, alla base del pene, all’ano e talvolta alla schiena;
  • dolore e/o bruciore durante la minzione;
  • un’aumentata frequenza di comparsa del bisogno, in particolar modo la notte;
  • sangue nelle urine;
  • febbre e malessere;
  • disfunzione erettile.

La prostatite acuta e la prostatite cronica sono di norma, ma non esclusivamente, causate da batteri caratteristici dell’intestino umano; quando questi raggiungono l’uretra possono causare l’insorgere dell’infezione. Tutte le condizioni che peggiorano il flusso dell’urina sono ulteriori fattori di rischio: ricordiamo ad esempio l’ipertrofia prostatica ed i calcoli renali.

Un ruolo importante è sicuramente da attribuire allo stimolo irritativo causato da regimi alimentari non corretti, così come da abitudini comportamentali quale l’uso di cicli e motocicli che possono alterare il normale funzionamento della ghiandola prostatica e del collo vescicale.

Ulteriori possibili cause sono gli interventi alla prostata, l’uso del catetere, rapporti sessuali non protetti.

La cura per la prostatite prevede innanzi tutto un esame dell’urina per individuare il batterio responsabile dell’infezione, cosicchè sia possibile individuare un antibiotico adatto all’eradicazione dell’infezione (ricordiamo, fra gli altri, Ciproxin).

Come terapia sintomatica è possibile associare all’antibiotico antinfiammatori e/o analgesici come ibuprofene e paracetamolo; infine ricordiamo l’uso di alcune categorie di lassativi che contribuiscono allo svutamento intestinale che evita eccessiva pressione sulla prostata.

Pur in seguito a diagnosi di prostatite non è indispensabile astenersi da rapporti sessuali, anche se l’eiaculazione può essere precoce, tardiva o dolorosa.

Approfondimenti: prevenzioneprostata.it


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anonimo001

    salve dott., ho 24 anni e quest’estate ho avuto un episodio di disuria acuta per la quale mi è stato messo catetere, seguito periodo di cateterismo intermittente con residuo trascurabile e esame urodinamico che sottolineava componente psicologica del mio caso, insomma tutto a posto. cca 10 gg dopo esame (due settimane fa) ho avuto seguenti sintomi: diarrea, dolore al glande al contatto e quando eretto e rossore, bruciore all’uretra e voglia di urinare spesso.
    Il mio dottore mi ha prescritto disinfettante vie urinarie per 2 gg. e dopo ho fatto terapia di levoflox. per 5 gg. Tuttora il bruciore e il dolore rimangono, certi giorni anche voglia di urinare e un po’ di difficoltà ad iniziare…potrebbe essere una prostatite? Nel caso, ci sarebbero prodotti da prendere immediatamente per diminuire l’infiammazione o una dieta da seguire?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Verificherei magari prostata e vie urinarie con esami specifici, nell’attesa direi semplicemente di bere molto.

    2. anonimo001

      grazie per avermi risposto immediatamente, continuerò a bere molta acqua ed eseguire esercizio fisico

  2. amedeo41

    Occorre fare un’ urinocoltura e antibiogramma
    per individuare il batterio responsabile e l’antibiotico più adatto.
    I più efficaci sono quelli per iniezione intramuscolare per almeno 1 settimana

  3. federico filippi

    buongiorno dottore e congratulazioni per l’iniziativa. ho avuto una forte cistite verso i 15 anni, poi scomparsa e dimenticata. In quel periodo mi capitò di nuotare in acque marine inquinate da feci e di prestare un costume da bagno. Dopo il matrimonio ho avuto problemi di ipofertilità con conseguenti (?) camere gestionali vuote per mia moglie, concluse con aborti, finché ebbi un solo figlio dopo 4 anni di tentativi. Mi diagnosticarono un varicocele a sinistra e una prostatite. Intanto mi capitava di provare leggero dolore al testicolo destro se leggermente urtato o in pratiche sportive come l’equitazione. Essendo sensibilmente aumentato di recente ( dopo i 60 anni) mi vennero prescritte 2 ecografie in 2 anni, che non chiarirono nulla. In precedenza i medici avevano ipotizzato una nevralgia del pudendo (lo specialista urologo) e un rene mobile ( il medico di famiglia) che non presupponevano cure utili. Di recente, durante un viaggio all’estero, mi rivolsi a un medico generico che mi visitò, mi chiese se avevo mai avuto una cistite o una prostatite e mi disse che, dato che il dolore si irradiava dall’epididimo, doveva trattarsi di un fenomeno infettivo. Mi prescrisse l’antibiotico ciproxin e il dolore sparì, il liquido seminale che nel frattempo era diventato ialino e trasparente ridiventò bianco e opaco e altri disturbi che avevo attribuito all’età scomparvero. Ora capita che dopo 2 settimane il dolore ritorna ma molto leggero e non è mai scomparso il leggero dolore alla zona del rene destro che era stato attribuito a renella. Le chiedo se ritiene opportuno continuare le indagini o le cure e la ringrazio per la cortese attenzione. F. F.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può valere la pena approfondire con l’aiuto di un urologo, ripartendo dalla considerazione che la cura antibiotica aveva avuto successo.

  4. EMY76

    Buongiorno Dottore!!
    e’ da 3 gg che ho mal di pancia e come il solito i dolorini al petto e giramenti di testa, ovviamente come dice lei e’ anche ansia, ma oggi mi sono svegliato con tanta aria nella pancia e sono andato in bagno per andare di corpo e invece e’ venuta solo aria poi mi sono pulito con la carta e cera solo una specie di mucosa gialla.
    cosa puo’ essere dottore? mi fa anche male dietro la schiea parte bassa.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un po’ di muco, segno di infiammazione intestinale; probabilmente un po’ di malessere stagionale.

  5. Nicola

    Salve Dottore,

    a luglio del 2013 sono andato da un urologo che mi ha diagnosticato una prostatite e mi ha dato una cura di ciproxin più topster in supposte. Fatta la cura sono stato bene ma rimangono alcune cose come sgocciolamento post-minzionale e urgenza minzionale. Ma per fortuna non tutti i giorni. Ora nell’attesa di fare la visita di controllo il medico di famiglia mi ha dato il cistalgan che per me è stata acqua fresca. Ho un paio di domande:

    1) un’infiammazione vescicale può essere dovuto anche alla prostatite? A volte sembra che l’urina voglia uscire da sola
    2) al mio medico di famiglia cosa devo chiedere da darmi?

    Grazie Mille
    Cordiali Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. No, di fatto è sufficiente un’infiammazione alla prostata per dare i sintomi descritti.
      2. Gli faccia presente che Cistalgan non è stato sufficiente, sarà lui a valutare cosa prescrivere.

    2. Nicola

      Salve,

      allora chiederò al medico di famiglia di darmi qualcosa più forte. La visita ce l’ho ad aprile, quindi non posso stare male fino ad allora.

      La ringrazio tanto.

  6. luciano

    salve dottore le volevo dire e normale che a 48 anni si abbiano problemi di erezioni .son andato dal mio medico e mi ha detto che e normale senza approfondire la cosa e mi diede delle pillole tipo viagra ma non ci tengo a prenderle .mi da lei un consiglio cosa devo fare e che tipi di accertamenti grazieluciano puo essere un problema di prostata ingrossata o inffiammata .grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido il suo parere, sarebbe opportuna qualche indagine in più.

  7. berto

    ho fatto una biopsia prostatica con la seguente diagnosi
    focolai di iperplasia microghiandolare atipica in frustoli prostatici con iperplasia adenomatosi e fibroleiomiomatosi con iperplasia delle cellule basali con lieve infiltrato flogistico cronico riacutizzato e con aspetti di atrofia ghiandolare. vorrei sapere secondo lei dovrei operarmi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per scelta non do mai questo tipo di indicazione.

  8. Giuliano

    Salve dottore, mi chiamo Giuliano ho 19 anni, circa un mese fa ho iniziato a sentire una specie di dolore/fastidio nel pene. Li per li non mi allarmai, pensando che fosse una conseguenza dovuta alla forte attività sessuale e convincendomi di questo decisi di fare 2/3 giorni di break. Una settimana dopo questo dolore, si moltiplico, facendomi fare fatica a respirare, avevo un dolore che partiva dalla vescica e si concentrava nel pene, come se ci fosse un “muro” dentro il pene che mi bloccasse dall’urinare. Andai in ospedale e mi misero il catetere e mi diagnosticarono una cistite, da quel giorno e passato più di un mese naturalmente i dolori non sono come quelli del mese scorso ma sono rimasti, seppur molto irrilevanti. Sono diventati dei fastidi, le spiego, ho una specie di spasmo che mi viene da fare all incirca 20 volte al minuto di contrarre il pene con la vescica , “come a portare indietro il pene” non so se ha capito.. Poi ho un’ansia tremenda addosso, che è quella che io possa avere qualche problema a livello di erezione, mi può garantire che non è così? Glielo dico in parole povere, ho paura che non funzionerà più la sotto e questa cosa mi sta influendo negativamente su tutta la mia vita.
    Grazie Giuliano

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è ormai solo più questione di ansia, superata questa sparirà anche il problema residuo senza alcuna conseguenza sulla sua virilità.

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