Prostatite: sintomi e cura

Ultimo Aggiornamento: 52 giorni

Introduzione

La prostatite è una condizione frequentemente dolorosa dipendente dall’infiammazione della prostata e talvolta delle aree circostanti.

La comunità scientifica ha identificato quattro tipi di prostatite:

  • prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico,
  • prostatite batterica acuta,
  • prostatite batterica cronica,
  • prostatite infiammatoria asintomatica.

Gli uomini affetti da prostatite infiammatoria asintomatica non hanno alcun sintomo; questa forma può essere diagnosticata durante esami medici eseguiti per altre patologie del tratto urinario o riproduttivo. Questo tipo di prostatite non causa complicanze e non necessita di trattamento.

Si tratta del più frequente problema del tratto urinario negli uomini con meno di 50 anni e il terzo in quelli con più di 50.

La forma più frequente e meno capita di prostatite è la prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico; può insorgere negli uomini di qualunque età e interessa il 10 – 15% della popolazione maschile degli Stati Uniti.

Cos’è la prostata?

La prostata è una ghiandola a forma di castagna; fa parte del sistema riproduttivo maschile. La funzione principale della prostata è la produzione della componente liquida del seme. Il liquido prostatico è essenziale per la fertilità maschile. La ghiandola circonda l’uretra in corrispondenza del collo della vescica. Il collo della vescica è la zona da cui origina l’uretra. La vescica e l’uretra fanno parte del tratto urinario inferiore. La prostata ha due o più lobi (sezioni), avviluppati da uno strato di tessuto esterno; è posta davanti al retto, appena sotto la vescica. L’uretra è il condotto che porta l’urina dalla vescica all’esterno del corpo. Nell’uomo, l’uretra è anche il condotto con cui il seme viene convogliato all’esterno del pene.

Cause

Le cause di prostatite dipendono dal tipo.

  • Prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico: le cause esatte di prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico sono sconosciute. I ricercatori ritengono che possa dipendere da un microrganismo, anche se non da un’infezione batterica. Questo tipo di infiammazione può essere in relazione con la composizione chimica dell’urina, con il sistema immunitario (ossia, risposte a precedenti infezioni del tratto urinario) o con danni neurologici dell’area pelvica.
  • Prostatite batterica acuta e cronica: è causata da un’infezione batterica della prostata. Il tipo acuto insorge improvvisamente e dura poco, mentre il tipo cronico si sviluppa lentamente e dura a lungo, spesso per anni. L’infezione può insorgere mentre i batteri si spostano dall’uretra nella prostata.

Fattori di rischio

  • Cronica/sindrome del dolore pelvico cronico: i maschi con danni neurologici del tratto urinario inferiore dovuti a chirurgia o trauma hanno maggiori probabilità di sviluppare la condizione. Anche lo stress psicologico può aumentare le probabilità.
  • P. batterica acuta e cronica: i maschi con infezione del tratto urinario inferiore hanno un rischio maggiore di sviluppare la forma batterica. Le infezioni del tratto urinario ricorrenti o difficili da trattare possono portare a manifestarla in modo cronico.

Sintomi

Ciascun tipo ha una gamma di sintomi che varia secondo la causa e può essere diversa per ciascun soggetto. Molti sintomi sono simili a quelli di altre condizioni.

Prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico

I principali sintomi consistono in genere in dolore o fastidio perduranti tre o più mesi in una o più delle zone seguenti:

  • tra scroto e ano,
  • addome centro-inferiore,
  • pene,
  • scroto,
  • parte inferiore della schiena.

Il dolore durante o dopo l’eiaculazione è un altro sintomo frequente. Un soggetto con prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico può avere dolori diffusi nella zona pelvica o può avere dolore in una o più zone contemporaneamente. Il dolore può andare e venire e manifestarsi all’improvviso o gradualmente.

Altri sintomi includono:

  • dolore uretrale durante o dopo la minzione;
  • dolore al pene durante o dopo la minzione;
  • minzione frequente, ossia otto o più volte al giorno. La vescica inizia a contrarsi anche quando
  • contiene piccole quantità di urina, causando una minzione più frequente;
  • urgenza della minzione, ossia l’impossibilità di ritardarla;
  • getto urinario debole o interrotto.

Prostatite batterica acuta

I sintomi compaiono improvvisamente e sono gravi. Il soggetto affetto dovrà ricorrere tempestivamente a cure mediche:

  • frequenza della minzione,
  • urgenza della minzione,
  • febbre,
  • brividi,
  • una sensazione di bruciore o dolore durante la minzione,
  • dolore in zona genitale, inguine, addome inferiore o parte inferiore della schiena,
  • nicturia, ossia il bisogno frequente di urinare durante il sonno,
  • nausea e vomito,
  • dolori diffusi,
  • ritenzione urinaria, ossia l’incapacità di svuotare completamente la vescica,
  • difficoltà ad iniziare la minzione,
  • getto urinario debole o interrotto,
  • blocco urinario, ossia la totale incapacità di urinare,
  • un’infezione del tratto urinario inferiore, come evidenziato dalla presenza di batteri e cellule anti-infezione nell’urina.

Prostatite batterica cronica

I sintomi sono simili a quelli della prostatite batterica acuta, anche se non altrettanto intensi. Questo tipo di infezione spesso si sviluppa lentamente e può durare tre o più mesi. I sintomi possono andare e venire, oppure possono esserci sempre in forma lieve. La prostatite batterica cronica può insorgere dopo il trattamento della forma acuta o di un’infezione del tratto urinario inferiore. I sintomi principali sono:

  • aumentata frequenza della minzione,
  • urgenza della minzione,
  • una sensazione di bruciore o dolore durante la minzione,
  • dolore in zona genitale, inguine, addome inferiore o parte inferiore della schiena,
  • nicturia,
  • eiaculazione dolorosa,
  • ritenzione urinaria,
  • difficoltà ad iniziare la minzione,
  • getto urinario debole o interrotto,
  • blocco urinario,
  • un’infezione del tratto urinario inferiore.

Quando chiamare il medico

Un individuo può avere sintomi urinari non dipendenti dalla prostata, causati da problemi della vescica, infezioni del tratto urinario inferiore o iperplasia prostatica benigna. I sintomi di prostatite possono anche essere il segnale di patologie ben più gravi, come il cancro della prostata.

Individui con sintomi di prostatite devono consultare un medico.

Individui con i seguenti sintomi devono richiedere un intervento medico tempestivo:

  • totale incapacità di urinare,
  • stimolo doloroso, frequente e urgente alla minzione, con febbre e brividi,
  • sangue nell’urina,
  • fastidio importante o dolore nell’addome inferiore e nel tratto urinario.

Pericoli

Le complicanze principali possono essere:

  • infezione batterica nel circolo sanguigno,
  • ascesso prostatico, ossia una cavità piena di pus nella prostata,
  • disfunzioni sessuali,
  • infiammazione degli organi riproduttivi vicini alla prostata.

Diagnosi

Il medico pone la diagnosi di prostatite in base a:

  • anamnesi personale e familiare,
  • esame fisico,
  • esami medici.

Il medico può dover escludere altre condizioni che causano segni e sintomi simili prima di diagnosticare una prostatite.

Anamnesi personale e familiare

La raccolta della storia medica del soggetto e della sua famiglia è tra le prime azioni che possono essere di ausilio nella diagnosi di prostatite.

Esame fisico

L’esame fisico può aiutare nella diagnosi di prostatite. Durante un esame fisico, il medico di solito esamina il corpo del paziente, per controllare o ricercare:

  • il getto uretrale,
  • la presenza di linfonodi inguinali ingrossati o dolenti,
  • uno scroto gonfio e dolente,
  • la prostata, tramite l’esplorazione rettale digitale.

L’esplorazione rettale digitale è un esame fisico della prostata. Per eseguire l’esame, il medico farà chinare il paziente su un tavolo o lo farà sdraiare sul fianco, con le ginocchia vicine al torace. Il medico introduce un dito guantato e lubrificato nel retto e palpa la parte della prostata adiacente al retto. Durante l’esplorazione rettale, il paziente può percepire un leggero e breve fastidio. Il medico di solito esegue l’esplorazione rettale durante una visita ambulatoriale, senza bisogno di anestesia. L’esame aiuta il medico a capire se la prostata è ingrossata o dolente o ha anomalie che richiedono ulteriori esami.

Molti medici eseguono un esame rettale come parte di un esame fisico di routine nei soggetti con 40 o più anni, a prescindere dal fatto che abbiano o meno problemi urinari.

Esami medici

Il medico può consigliare un consulto urologico, ossia l’intervento di un medico specializzato nel tratto urinario e nel sistema riproduttivo maschile. L’urologo impiega esami medici di ausilio alla diagnosi e al trattamento dei problemi del tratto urinario inferiore riferibili alla prostatite. Gli esami medici possono includere:

  • esame dell’urina,
  • esami del sangue,
  • esami urodinamici,
  • cistoscopia,
  • ecografia transrettale,
  • biopsia,
  • analisi dello sperma.

Esame dell’urina

Consiste nell’esame di un campione di urina. Il paziente raccoglie un campione di urina in un contenitore speciale presso un ambulatorio medico o un laboratorio analitico. Il medico esamina il campione durante una visita ambulatoriale o lo invia ad un laboratorio per l’analisi. Per l’esame, personale infermieristico o tecnico immerge nell’urina una striscia di carta trattata chimicamente, la “striscia reagente”. I tratti della striscia cambiano colore indicando segni di infezione nell’urina.

Il medico può diagnosticare le forme batteriche di prostatite esaminando il campione di urina al microscopio. Può anche inviare il campione ad un laboratorio per eseguire una coltura. Per l’urinocoltura, il personale tecnico inserisce un po’ di urina in un tubo o in un piatto contenenti una sostanza che aiuta la proliferazione di eventuali batteri; una volta moltiplicati, diventa possibile identificarli.

Esami del sangue

Questi esami richiedono il prelievo di un campione di sangue durante una visita ambulatoriale (o presso un laboratorio analitico) e l’invio del campione ad un laboratorio per l’analisi. Gli esami del sangue mostrano segni di infezione e di altri problemi prostatici, come il cancro.

Esami urodinamici

Questi esami comprendono una serie di procedure che valutano come la vescica e l’uretra immagazzinano e rilasciano l’urina. Il medico esegue gli esami urodinamici durante una visita ambulatoriale o in una clinica ambulatoriale o in ospedale. Alcuni di questi esami non richiedono anestesia; altri possono necessitare di anestesia locale. La maggior parte degli esami urodinamici riguarda la capacità della vescica di trattenere l’urina e di svuotarsi progressivamente e completamente; gli esami possono comprendere:

  • uroflussometria, che misura la rapidità con cui la vescica rilascia l’urina;
  • residuo post-minzionale, ossia quanta urina rimane nella vescica dopo la minzione.

Cistoscopia

La cistoscopia è una procedura basata su uno strumento simile ad un tubo, il cistoscopio, che permette di guardare l’interno dell’uretra e della vescica. L’urologo inserisce il cistoscopio nel tratto urinario inferiore attraverso l’orifizio sulla punta del pene. Il medico esegue la cistoscopia durante una visita ambulatoriale o in una clinica ambulatoriale o in ospedale. L’esame avviene in anestesia locale. In alcuni casi, il paziente può aver bisogno di sedazione e di anestesia regionale o generale. L’urologo può utilizzare il cistoscopio per cercare restringimenti, blocchi o calcoli nel tratto urinario.

Ecografia transrettale

Questo esame impiega un dispositivo, detto trasduttore, che trasmette e riceve ultrasuoni (onde sonore sicure e indolori) negli/dagli organi per generarne un’immagine della struttura. Il medico può orientare il traduttore con angoli diversi per esaminare più organi. L’esame viene eseguito e interpretato da uno specialista, radiologo o urologo, in ambito ambulatoriale; non è necessaria l’anestesia. Gli urologi usano quasi sempre l’ecografia transrettale per esaminare la prostata. Durante l’ecografia transrettale, viene inserito nel retto del paziente un trasduttore, leggermente più largo di una penna, che viene posizionato vicino alla prostata. L’immagine ecografica mostra le dimensioni della prostata e la presenza di eventuali anomalie, come i tumori. L’ecografia transrettale non può diagnosticare con sicurezza il cancro della prostata.

Biopsia

La biopsia è una procedura che richiede il prelievo di un piccolo pezzo di tessuto prostatico per un esame al microscopio. L’urologo esegue la biopsia in una clinica ambulatoriale o in ospedale. Il paziente verrà leggermente sedato; l’esame avviene in genere in anestesia locale, anche se, in alcuni casi, il paziente avrà bisogno di un’anestesia generale. L’urologo impiega una tecnica di immagini, come l’ecografia, la TAC o la risonanza magnetica, per guidare l’ago della biopsia nella prostata. Il tessuto prostatico verrà quindi esaminato in un laboratorio da un patologo, ossia da un medico specializzato nell’analisi diagnostica dei tessuti. L’esame può far rilevare la presenza di un eventuale cancro.

Analisi dello sperma

L’analisi dello sperma permette di misurare quantità e qualità dello sperma e degli spermatozoi. Il paziente raccoglie un campione di sperma in un contenitore speciale a casa, presso un ambulatorio medico o un laboratorio analitico. Il medico esamina il campione durante una visita ambulatoriale o lo invia ad un laboratorio per l’analisi. Un campione di sperma può far rilevare sangue e segni di infezione.

Cura e terapia

Il trattamento dipende dal tipo di prostatite.

Prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico

Nel caso della prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico, lo scopo del trattamento è la riduzione del dolore, del fastidio e dell’infiammazione. I sintomi sono variegati e nessun singolo trattamento funziona sempre. Benché gli antibiotici non aiutino a trattare una prostatite non batterica, l’urologo li può prescrivere, soprattutto inizialmente, fino ad escludere totalmente un’infezione batterica. L’urologo potrà prescrivere altri farmaci:

  • silodosina (Urorec®)
  • inibitori della 5-alfa reduttasi, come finasteride (Proscar®) e dutasteride (Avodart®)
  • farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), come aspirina, ibuprofene, …
  • glicosaminoglicani, come la condroitina solfato
  • rilassanti muscolari, come ciclobenzaprina (Flexiban®) e clonazepam (Rivotril®)
  • neuromodulatori come amitriptilina, nortriptilina (Larozyl®) e pregabalina (Lyrica®)

Trattamenti alternativi (da valutare sempre preventivamente con lo specialista) possono consistere in:

  • bagni caldi, chiamati bagni derivativi;
  • terapia riscaldante locale, tramite borse d’acqua calda o cuscinetti termici;
  • terapia fisica, come:
    • esercizi di Kegel, ossia contrazione e rilassamento dei muscoli che trattengono l’urina nella vescica e quest’ultima nella sua posizione corretta. Sono noti anche come esercizi muscolari pelvici;
    • rilassamento miofasciale, ossia pressione e allungamento, talvolta con raffreddamento e riscaldamento, di muscoli e tessuti molli della parte inferiore della schiena, della regione pelvica e delle cosce. Questa tecnica è nota anche come rilassamento dei trigger point miofasciali;
    • esercizi di rilassamento;
  • biofeedback;
  • fitoterapia con estratti come la quercetina, il polline d’api e la serenoa (Permixon®, Saba®);
  • agopuntura.

Sarà importante discutere con il proprio medico l’impiego di terapie alternative e complementari, inclusi gli integratori alimentari, in modo da garantirsi cure coordinate e sicure.

Assistenza psicologica e riduzione dello stress possono diminuire la ricorrenza dei sintomi nei soggetti in cui questi sono influenzati da fattori psicologici.

Prostatite batterica acuta

L’urologo tratta la prostatite batterica acuta con antibiotici. Gli antibiotici prescritti potranno dipendere dal tipo di batterio responsabile dell’infezione. L’urologo di solito prescrive antibiotici orali per almeno due settimane. L’infezione può recidivare, quindi alcuni urologi raccomandano l’assunzione degli antibiotici orali per 6 – 8 settimane. Casi gravi di prostatite acuta possono richiedere brevi ospedalizzazioni per poter somministrare liquidi e antibiotici per via endovenosa (EV). Dopo un trattamento EV, il paziente dovrà proseguire gli antibiotici per bocca per 2 – 4 settimane. La maggior parte dei casi di prostatite batterica acuta guarisce completamente con i farmaci e piccoli cambiamenti della dieta. L’urologo può raccomandare di:

  • evitare o ridurre l’assunzione di sostanze che irritano la vescica, come gli alcolici, le bevande contenenti caffeina e i cibi acidi e speziati;
  • aumentare l’assunzione di liquidi (2-3.5 litri al giorno) per urinare spesso e aiutare così ad eliminare i batteri dalla vescica.

Prostatite batterica cronica

L’urologo tratta la prostatite batterica cronica con antibiotici, ma il trattamento richiede una terapia di lunga durata. L’urologo potrà prescrivere una dose bassa di antibiotici anche per 6 mesi per prevenire infezioni ricorrenti. Lo specialista può anche prescrivere un antibiotico differente o una combinazione di antibiotici se l’infezione continua a recidivare. Può infine raccomandare di aumentare l’introito di liquidi e di eliminare o ridurre l’assunzione di sostanze irritanti per la vescica.

L’urologo può usare alfa-bloccanti impiegati nella prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico per trattare la ritenzione urinaria causata dalla prostatite batterica cronica. Questi farmaci aiutano i muscoli della vescica a rilassarsi vicino alla prostata e riducono i sintomi quali la minzione dolorosa. Può essere necessario un intervento chirurgico per trattare la ritenzione urinaria causata dalla prostatite batterica cronica. La rimozione chirurgica di tessuto cicatriziale dall’uretra spesso migliora il flusso di urina e riduce la ritenzione urinaria.

Prevenzione

Non è possibile prevenire la prostatite. La comunità scientifica sta attualmente cercando di capirne meglio le cause e sviluppare strategie di prevenzione.

Assunzione di cibo, dieta e nutrizione

La comunità scientifica non ha trovato correlazioni tra cibo, dieta e nutrizione e le cause o la prevenzione della prostatite. Durante il trattamento della prostatite batterica, l’urologo può raccomandare di aumentare l’introito di liquidi e di eliminare o ridurre l’assunzione di sostanze irritanti per la vescica (bevande contenenti caffeina e i cibi acidi e speziati). Sarà necessario discutere con il proprio medico o con un dietista la propria dieta ottimale.

Fonte Principale: NIH (traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Barbara Greppi)

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Stefano

    Buonasera,
    Mi chiamo Stefano, ho 47 anni, peso 66kg per 1.78cm, sono uno sportivo ( ciclista amatore ), e sono ipocondriaco. Ho passato in rassegna la maggiorparte degli apparati ( circolatorio, reapiratorio, digerente ) sperimentando per decenni, i disturbi piu’ comuni, riuscendo a liberarmene solo per periodo limitati di tempo, grazie a cure, visite specialistiche, esami e test diagnostici.
    Da circa 4 mesi sono approdato su quello Urogenitale. I malanni sono esorditi in seguito ad una lunga gara ciclistica, e combaciano con la maggiorparte dei post che ho letto qui ed in altri forum:
    ⁃ senso di pesantezza e bruciore nel basso ventre ( zona pelvica?)
    ⁃ Bisogno di urinare frequentemente e poco ( un paio di soste notturne )
    ⁃ Sensazione di avere la vescica piena, quando in realta’ non lo e’
    ⁃ Bruciore ( appena avvertibile ) prima e dopo la minzione.

    Sono stato da un urologo, il quale all’esplorazione rettale digitale alla prostata ha detto di averla trovata, liscia, mobile, non ingrossata e non ispessita, ma dal momento che era dolente, mi ha detto si trattava di una prostatite probabilmente cronica.
    Eseguiti anche:
    Uroflussometria: negativo
    Urinocultura: negativo
    PSA: 0,22
    Ecografia alla vescica prima e dopo la minzione: negativa
    Ecografia addominale e pelvica: tutto normale
    Mi e’ stato dato un integratore, un po’ di riposo e null’altro.
    Dopo 20 giorni, nessun miglioramento. Anzi, i disturbi in genere, si sono intesificati, e soffrivo parecchio, oltre al fatto che la mia vita sociale si era annullata ( tutte cose che ho letto e che mi sembrano assolutamemte comuni….)
    Per essere un vero ipocondriaco, DEVI sentire un altra campana perche’ sospetti che la prima si sia sbagliata. Così sono passato al secondo urologo e poi al terzo, i quali hanno tutti confermato la diagnosi del primo con alcune varianti nella terapia. In particolare il terzo mi ha prescritto un ciclo di antibiotici.
    Dal momento che l’intestino gioca un ruolo complice nei disturbi alla prostata, mi sono sottoposto anche a colonscopia che e’ risultata negativa.
    Le cose lentamente sono migliorate ma non passate. Nella prima quindicina del mese di agosto un nuovo peggioramento. Al rientro dalle ferie un po’ meglio. Adesso la situazione e’ la seguente:

    1. Fastidioso dolore al cocige che si acutizza nel tardo pomeriggio/sera. Mi fa addirittura male a camminare, ed e’ associato ad un dolore muscolare alla coscia destra. All’inizio mi bruciava tra lo scroto e il retto e sentivo calore nel retto. Adesso il dolore si e’ spostato dietro il retto praticamente a livello osseo articolare.Domanda: potrebbe essere la prostata?? Io sono convinto di si!
    2. Indolenzimento generale a livello del pene e dell’uretra ma non doloroso
    3. Aumento della frequenza nella minzione

    Aggiungo che da appassionato ciclista, ho mio malgrado ridotto all’osso ( quasi azzerato ) l’allenamento, con conseguente nervosismo e irrequietezza.
    Non ho mai sofferto di disturbi nella sfera sessuale, anzi. Ma per paura di affaticare/irritare tutto il siatema, la prostata e la muscolatura, ho ridimensionato la mia vita sessuale che e’ sempre stata molto intensa e felice!
    Ho letto centinaia di post e testimonianze e ho il terrore di essermi infilato in un loop diabolico dal quale non ne usciro’ piu’!!! Ho letto di gente che ne soffre da anni e non ne esce! La mia testa e’ costantememte concentrata sulla mia prostata e vescica, ed e’ come se riuscissi a visualizzare la presenza di urina che preme per ucire.
    Non ero mai stato così disperato, cosa posso fare??? Ho paura di avere un tumore da qualche parte che nessuno ha visto o un problema neutologico e che prima o dopo si palesera’!!
    Approposito, ho delle discopatie al rachide cervicale molto pronunciate e che mi danno parecchi problemi.
    Scusate per la lungaggine ma dopo anni di letture, avevo molto da scrivere!
    Grazie a chi vorra’ leggere e darmi un punto di vista!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Riprenda ad andare in bici, meglio la prostata leggermente infiammata che un paziente depresso.
      Valuti un percorso di supporto psicologico, al di là del fatto che la prostata è sicuramente un po’ infiammata, è indispensabile intervenire sul lato emotivo della situazione.

    2. Stefano

      Grazie dottore, in realta’ ( come puo’ immaginare ) sono gia’ parecchi anni che mi rivolgo ad una psicologa, semmai spesso mi domando se non fosse il caso di cambiare, dal momento che pur avendo individuato ( forse ) la radice dei miei disturbi, non riesca ad uscirne.
      Inoltre, mi chiedo, ma se io avessi “omesso” dalla mia descrizione la componente “psicologica”, lei cosa avrebbe risposto?
      Grazie ancora
      Stefano

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, in assenza di componente psicologica, che comunque c’è e pesa in modo importante a quanto pare, penserei anch’io alla prostatite cronica, che può avere riacutizzazioni nel tempo, e ciò spiegherebbe il perché dei disturbi a volte più fastidiosi. Valuti lei se cambiare terapista, consideri che però sono strade un po’ lunghe e non ci si possono aspettare risultati troppo celeri. Saluti.

  2. Anonimo

    Dottore sono un ragazzo di 18 anni e da agosto avverto dei dolorini alla prostata
    All’inizio avevo dolore quando urinavo (va e viene)
    Bruciore va e viene anche questo
    Dolorini quando sto seduto e anche quest ultimo va e viene

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, effettivamente possono essere sintomi di infezione delle vie urinarie e/o prostatite. Occorre parlarne con il medico per stabilire se è il caso di fare qualche indagine o di iniziare una terapia. Saluti

    2. Anonimo

      dottore sono sempre lo stesso ragazzo ed oggi il mio medico mi ha prescritto keraflox 5cpr riv 600mg e da assumere assieme l’oki cosa ne pensa?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Antibiotico per curare il problema, antinfiammatorio per dare sollievo immediato e disinfiammare la prostata, perfetto!

    4. Anonimo

      Dottore sono il ragazzo di 18 anni che ha scritto all’inizio ed ora, non appena finita la cura con il keraflox e oki, ho dei nuovi sintomi: non più fastidi alla prostata ma dolori alla parte della schiena, ai lati dell’addome e gonfiore in tutta quest’area..
      Il giorno stesso che ho finito la cura sono stato sempre al bagno per urinare e defecare.. ora, cosa dovrei fare?
      Di solito tende ad alleviarsi un poco dopo aver defecato, oppure si allevia da solo. Da cosa dipende?
      Vorrei trovare una soluzione definitiva..
      Grazie mille in anticipo

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe trattarsi di un problema intestinale, magari insorto a causa della cura antibiotica, non si lasci abbattere e lo segnali con fiducia al medico.

  3. Giancarlo

    il freddo puo’ influire sull’infiammazzione della prostata, vado al bagno con frequenza solo quando prendo del freddo come in questi giorni, ho 59 anni, non ho mai sofferto di tale problema il psa è normale ed anche tutti gli altri valori

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il freddo causa vasocostrizione ed aumenta la produzione di urina, questa potrebbe essere una spiegazione.

  4. MARIO

    SALVE, è da qualche settimana che ho del dolore leggero nella parte bassa del ventre. ultimamente ho fatto le analisi e risultava tutto negativo, sangue – urine – controllo rettale e citologia urinaria. Di notte vado al bagno per urinare qualche volta anche due volte, ma normalmente una volta. Alcuni giorni urino ripetutamente anche a distanza di mezz’ora una dall’altra orientativamente 150 ml, e altri giorni massimo 4 volte, ogni tanto il flusso si ferma e dopo 1-2 secondi riprende per altra poca quantità. Nell’ano ho un leggero fastidio come se ci fosse dell’infiammazione, non sempre. Ora sto prendendo tutti i giorni una capsula di Omnic. nel complesso ho anche dei piccoli sbandamenti e un po’ di mal di testa che prima non ho mai avuto, a che cosa posso abbinare la causa? Grazie.

  5. Alberto

    Salve Dottore, ho un problema nell’eiaculazione e mi chiedo se possa essere dovuto alla prostata infiammata.
    Di recente sono comparse macchie rosse sull’asta del pene e un paio anche sul glande, e ho avuto perdita di liquido molto simile a quello seminale.
    Ho fatto esami sangue e urine, e anche tampone uretrale. Sto aspettando i risultati.
    Le ultime 2 eiaculazioni che ho avuto di recente sono state molto strane. Quando sta per giungere l’orgasmo, dopo un primo getto, sembra come se l’eiaculazione si interrompesse. Si interrompe sia l’orgasmo che la fuoriuscita di seme. Sforzando un pò la prostata dopo poco riesco ad espellere il seme senza però provare piacere.
    Quando ho fatto il tampone uretrale, il medico che mi ha fatto l’esame ha detto che avevo la prostata leggermente infiammata.
    Può essere dovuto a questo Dottore il problema nell’eiaculazione?
    La quantità di sperma che producevo prima era molto maggiore rispetto ad ora. Rischio per caso l’impotenza?
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è rischio di impotenza, ma effettivamente potrebbe essere subentrata un’infezione/infiammazione.

    2. Alberto

      Vi ringrazio molto per le risposte.
      Ho un ultimo parere da chiedere per cortesia.
      Leggo pareri differenti su internet da parte di medici per quanto riguarda la masturbazione quando la prostata è infiammata.
      Chi dice che è bene masturbarsi in quanto l’eiaculazione favorisce lo svuotamento della prostata e l’allontanamento dei batteri che l’hanno colonizzata, e chi invece suggerisce di astenersi perchè la masturbazione causa l’abbassamento del testosterone e potrebbe peggiorare l’infiammazione della prostata.
      Il mio timore è che se io mi astengo a lungo rischio di avere problemi di erezione e di eiaculazione, i quali sono già presenti adesso e mi preoccupano.
      Per favore potreste suggerirmi cosa è meglio fare in attesa dei risultati degli esami? Grazie infinite

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza la pretesa di volermi sostituire allo specialista, che deve rimanere il suo punto di riferimento per diagnosi e indicazioni terapeutiche, in genere il pericolo è legato all’eccesso.

  6. Carlo

    Intorno al 15 settembre ho febbre e dolori alla minzione, oltre che frequenti. Pronto soccorso diagnosi Prostatite acuta. Due antibiotici di cui uno era il Ciproxin per 10 gg. oltre ad altri farmaci per la minzione. A distanza di una settimana Urocoltura e Urine OK, PSA 2,5 e rapporto PSAL/PSAT 13,5. Passata un’altra settimana di nuovo dolore: Eschiarichia Coli. Altri 10 gg di Ciproxin finito la settimana scorsa. Ora fastidio al retto, come de fosse pieno e leggera difficoltà a defecare. Non trovo nessun riscontro di questo problema nelle varie spiegazioni relative all’infiammazione prostatica. Al momento PSAT 2,02 Rapporto 13,36. Grazie per la cortese risposta.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      I dolori urinari sono scomparsi del tutto? Le feci hanno un aspetto normale?

    2. Carlo

      I dolori urinari si, sono scomparsi. Le feci non sono mai state il mio forte nel senso che hanno colore diverso di giorno in giorno, ma generalmente poco consistenti. In questi ultimi tempi ho avuto un giorno di stitichezza ed ora ho difficoltà a defecare, ma non ho mai visto colori scuri.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Soffre di colon irritabile?
      Accusa senso di pesantezza al perineo?

    4. Carlo

      Non ho mai sofferto di dolori al perineo. Ho questa sensazione di fastidio all’ano, come de fosse pieno o dilatato in maniera abnorme. Ieri sera e questa mattina ho un fastidioso dolore alla zona renale destra.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Farei il punto con il medico, per valutare che non sia il caso di sottoporsi a una visita proctologica.

  7. Roberto

    Da circa un mese è mezzo ho un fastidio(bruciorino)/prurito all’interno del pene !Ho circa 60 anni,ma il medico non si è preoccupato più di tanto,ho provato una leggera cura antibiotica(ciproxin 500 una al giorno),poi lavaggi con Pevaril,poi ho preso delle capsule per disinfezione naturale…..ma il problema,seppur non doloroso,sussiste!Devo anche dire che nei mesi passati nella pulizia intima dell’ano andavo molto in profondità,cosa che potrebbe aver infiammato tutto l’apparato,anche se in quella parte non avverto dolori!Mi può dare un suo parere?!Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza dubbio visita urologica, per capire se si tratti di un problema delle vie urinarie o della prostata.

    2. Anonimo

      ….mi spaventa un po’……potrebbe essere a suo parere una cosa seria?

    3. Anonimo

      …..non potrei provare ancora qualcosa,prima di rivolgermi all’urologo?!

    4. Anonimo

      no,in quanto non ne ho mai avuta necessità!……il medico di fiducia visti i miei 58 anni non mi considera ancora a rischio….poi per carità tutto può essere…..fatto stà che i problemini…..in quanto non ho dolori,ma fastidi,sono sorti solo 45gg fa e la mia convinzione è che sono stato”troppo”approfondito,in modo stupido e senza motivo,nella pulizia dell’ano,a mio parere questo ha creato una infiammazione generale,ma non so poterla attennuare…..vorrei fare ancora questa prova,ma con quale prodotto farmaceutico o naturale!

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Con 60 anni sarebbe a mio avviso decisamente ora di una verifica urologica, a prescindere dagli attuali problemi; le confermo che un’eccessiva stimolazione della prostata durante la pulizia può essere causa di infiammazione, ma proprio per questo non sottovaluterei la situazione (che non può a mio avviso essere gestita con automedicazione).

  8. cesare

    ho fatto lesame del PSA 1,95 pero il PSA LIBERO E 60 E MI ANNO MESSO LA STELLINA COSA VUOL DIRE ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      PSA libero 60 o 0.60?
      La stellina accato alla frazione libera?

  9. Salvox

    Ho 53 anni. La minzione è lenta, non più forte come una volta, il liquido prodotto dalla prostata e di nuovo salato negli ultimi due anni non lo era.
    Ho fatto 4 anni fa una ecografia e mi è stato detto di avere una prostatite ma io non ho fatto nulla. lo sperma fuoriesce non più a spruzzo. Ho fatto il psa ma non ha rilevato problemi. Dottore cosa mi consiglia di fare, forse sarebbe giusto prendere un antibiotico? Grazie per la risposta.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Senza una diagnosi non c’è terapia, dovrebbe rifare una visita urologica, il solo valore del PSA non è indicativo.

  10. Stefano

    Salve. Hiv 46 anni. A giugno di quest’anno ho fatto degli esami e tra questi il mio medico ha voluto farmi fare anche il psa. L’esito è stato 7.13 ng/ml …dopo una semplice ecografia addome inferiore che non ha evidenziato nulla di che è stato ripetuto l’esame del psa con risultato 7.66 ng/ml ! Eseguita visita urologo il quale ha ordinato una risonanza magnetica con contrasto che dovrei fare in questi giorni. Mi preoccupa e non poco il psa. Che mi dite?grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, un valore di PSA elevato può dipendere da varie cause, come già sapra, infiammazioni, ingrossamento prostatico benigno e tumori; ha altri sintomi? bisognerebbe inoltre valutare il rapporto tra PSA totale e libero. Ha già intrapreso il corretto percorso con l’urologo, per sapere quale sia la causa va ovviamente approfondito lo studio.

    2. Stefano

      Capisco, certo . Io non ho nessun disturbo. Si certo sono seguito da un urologo che mi ha prescritto una rm con liquido di contrasto che farò a giorni. Prima farò il prelievo per la creatinina (dico giusto?) . Ripeto non ho nessun disturbo. Mi auguro sia solo un ingrossamento della prostata e nulla di più.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, giusto, serve a verificare la funzionalità renale per poi smaltire correttamente il liquido di contrasto.

  11. rilla

    dottore buongiorno, da 5 mesi o incominciato avere dei problemi a urinare o fatto una visita con egografia e risultato che ce la prostata dm della prostata di 54mm. poi mi brucia la punta e sento ogni tanto dipo bruciore al sedere poi vado spesso di notte a urinare ma non esce nulla di giorno urino spesso anche 10 12 volte dicontinuo il medico miadato del medicinale ma non riesco andare di corpo e mi gonfia lo stomaco e non faccio nemmeno laria il medicinale e xatral da 10mg dopo cena tutti i giorni e prostide cp una dopo pranzo giorni alterni cosa mipuo dire di questi problemi che sto avendo grazzie

  12. rilla

    volevo dire ho anche dolori adominali e stanchezza alle gambe dai ginocchi in giu solo di sera grazie del vostro parere anticipato

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se i sintomi non sono migliorati è consigliabile rivalutare la terapia con il medico, che probabilmente consiglierà alcuni cambiamenti.

  13. rilla

    dotore buon giorno volevo precisare che con la terapia prescritta io riesco ad andare in bagno urino bene pero misigonfia la pancia e non faccio aria e non vado bene di corpo dipende dal farmaco anzi mica potrebe essere il peptazol da 40 che prendo tutte le mattine e faccia contrasto con la terapia che sto facendo vi ringrazio per il vostro sugerimento se puo essere imediato perche sto andandi inazia e o iniziato a fumare dopo 9 anni vorrei trancuilizarmi grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Può essere effettivamente un effetto collaterale della terapia, ne parlerei col medico per capire se è il caso di assumere qualcosa che possa aiutarla in tal senso.

  14. Birillo

    Buongiorno, ho 37 anni. Da circa una settimana percepisco nella zona tra ano e testicoli una sensazione di tremore interno. Posando le dita sulla zona non lo sento e penso che sia interno. La minzione avviene talvolta interrotta. Volevo sapere cosa mi consigliate di fare e se può essere un problema legato alla prostata. Ringrazio e saluto

    1. Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)
      Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)

      salve, siamo di fronte a un problema prostatico, forse di natura congestizia o infiammatoria. Indispensabile la valutazione con visita urologica ed ecografia

      Dr. Andrea Militello, Andrologo Urologo Roma, Viale Libia 120 Sito Web: http://www.andrologiamilitello.it/

    2. Birillo

      Gentile dottore la ringrazio della pronta risposta e del consiglio. Posso rivolgermi a un urologo per approfondire la cosa? Cordialità

  15. cesca

    Buongiorno
    mio marito ha 39 anni, ha fatto visita da urologo che afferma avere una prostata di volume nella norma, ecostruttura omogenea con diametro antero posteriore di 24 mm x 39 mm in latero laterale x 27 mm in longitudinale.
    Er prostata x 1.5 un poco congesta ma nn dolorabile.
    Esame urine nella norma.
    psa di 2.11

    Lei cosa pensa, il valore del psa nn è alto ??? Cosa potrebbe essere ?? cosa è più opportuno fare ???
    Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il valore sembra perfettamente nella norma; l’urologo cosa ha consigliato?

    2. Anonimo

      ha consigliato permixon per 60 gg e ripetere poi il psa
      ha detto che x l età è un po alto.
      Quindi siamo un po preoccupati.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo entriamo in campo minato, in quanto l’interpretazione del PSA è da decenni oggetto di accese discussioni; per correttezza mi faccio da parte perchè non sono urologo e raccomando ovviamente di attenersi scrupolosamente alla cura prescritta (senza panico! il PSA è un indicatore della salute prostatica e non più un marker tumorale).

      Lascio infine alcuni approfondimenti che ho cercato di rendere quanto più obiettivi possibili:

      http://www.farmacoecura.it/tumore/valori-psa/

  16. Nicola

    Salve,

    volevo sapere se il farmaco “Ipertrofan” a base di merpatricina è tornato in commercio oppure no, visto che qualche mese fa, è stata sospesa temporaneamente la produzione. Per il mio problema, la merpatricina è un farmaco che mi ha aiutato davvero tanto per la prostatite. Quando ho fatto i cicli, i sintomi si sono affievoliti. In attesa che Ipertrofan sia di nuovo in commercio, sto assumendo la Serenoa Repens, ma non mi fa nulla.

    Grazie

    1. Nicola

      Salve,

      probabilmente, se ne riparlerà il 2017 a questo punto, credo. Ho un’altra domanda: circa 2 settimane fa, ho assunto due bustine del generico del Monuril. Visto che continuo ad avere sempre i bruciori (Il Monuril me li fa passare solo temporaneamente), vorrei fare un urinocoltura, antibiogramma, spermiogramma, spermiocoltura. Visto che assunto antibiotico, secondo Lei, i risultati saranno negativi, quindi è solo uno spreco di denaro?

      Grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se sono passate due settimane dall’assunzione dell’antibiotico l’effetto è stato smaltito e gli esami si possono fare tranquillamente, ma raccomando di farsi seguire dallo specialista.

    3. Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)
      Dr. Andrea Militello (andrologo, urologo)

      Concordo completamente

      germi comuni, clamidia, candida, gardnerella e trichomonas

      Ipertrofan è ormai un ricordo dei vecchi tempi, penso ormai soffocato dalla Serenoa Repens, non avrebbe mercato ( dura legge economica )

      Dr. Andrea Militello, Andrologo Urologo Roma, Viale Libia 120 Sito Web: http://www.andrologiamilitello.it/

  17. Nicola D

    Save, ho 58 anni e da 6-7 anni, un paio di volte l’anno ho degli episodi di sospetta emospermia. In sintesi, il primo getto è come variegato di un color marroncino, ma mai sangue vivo per intendersi, e gli altri getti sono normali… non ho nessun dolore e tali epidodi possono durare per 4-5 eiaculazioni e poi lo sperma ritorna normale per molti mesi, a volte il problema non si ripresenta non prima di un anno e mezzo o al massimo un paio di volte l’anno. Premetto che non faccio sport particolari che possano causare infiammazioni alla prostata tipo ciclismo, moto ecc. Il medico dice che potrebbe essere una prostatite infiammatoria asintomatica. Prima di andare da un uno specialista vorrei un vs parere. grazie infinite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Quello che posso dire è che molto spesso si tratta di cause non preoccupanti (e l’ipotesi del medico appare più che plausibile), ma ritengo assolutamente necessario verificare con l’aiuto dello specialista, a maggior ragione se si verifica più o meno periodicamente.

  18. sotti

    buon giorno mi hanno riscontrato una prostatite dopo aver consultato l urologo mi e stato dato del zitromax 500mg da prendere per 4/6 settimane e giusto .sono in ansia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Segua con scrupolo la cura prescritta, vedrà che andrà a risolvere.

    2. sotti

      e il terzo urologo che cambio .e da giugno che ci vado dietro.sono in ansia devo urinare ogni 20 minuti e la notte non si dorme vita sociale azzerata.

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Purtroppo non può fare altro che seguire la terapia proposta e in caso di inefficacia ricontattare l’urologo.saluti

  19. king

    Buonasera. Ho 50 anni e da circa 10/15 gg ho un leggero bruciore nella zona pelvica con riflesso a volte nel perineo. All’inizio era solo durante la minzione, ora anche indipendentemente dal fatto che debba urinare. Nn è un dolore forte ma un leggero fastidio. Bevo pochissima acqua. Mi era capitato ad agosto e il fastidio che si protraeva da una settimana è improvvisamente scomparso dopo una minzione peolungata e liberatoria. Può essere prostatite? Sto accingendkmia. Fare tutti gli esami del caso. Psa urinocultura evcetera. Devo preoccuparmi? Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è un’ipotesi plausibile che possa essere un problema legato alla prostata.

  20. lorenzo

    Salve sono un ragazzo di 43 anni volevo sapere se ho una prostata io urino a getto lento a volte dopo 5 minuti devo urinare un altra volta che sento la vescica piena questo succede ogni tanto ma urino sempre lento…non urino spesso al giorno e non sento bruciore ne dolore e ho sperma normale non a spruzzo…inoltre bevo poca aqua al giorno per lei è normale?
    grazie fammi sapere

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non sembra un quadro patologico, se però ha dei dubbi l’unica cosa da fare è parlarne col medico, servirebbe un controllo del PSA e della prostata tramite visita medica.

  21. ciao

    Ciao,ho 24 e questa è la seconda terza volta che soffro di infezioni alle vie urinarie. Vorrei chiedere un consiglio e spiegare meglio la mia situazione. Da quasi un mese soffro di bruciori nella minzione,sensazione di non svuotare la vescica, continuo stimolo di urinare che mi sveglia continuamente la notte e fitte nella zona ventrale. Il mio medico di base inizialmente mi scrisse Unidrox come antibiotici, topster e permixon. Dopo dieci giorni di cura non vedevo cambiamenti e dopo un altro paio di giorni ,senza aspettare che gli effetti dei farmaci svanissero ho fatto urine e spermiogramma ed entrambe non hanno rivelato la presenza di patogeni. Ho fatto un ecografia scrotale e alle vie urinarie e mi è uscita un infiammazione non esagerata alla prostata e problemi alla vescica che presentava residui. Così dopo una nottata di fitte e che avevo problemi nella minzione, vado all’ospedale. Ad accogliermi un urologo isterico e incompetente che urlava a tutti i pazienti .Mi ha dato Ciproxin per 3 giorni , supposte di Mictalase e integratori Profluss. Mi sento leggermene meglio al 4° giorno di cure . Ma oggi continuo ad accusare spasmi ventrali e è di nuovo aumentata la voglia di urinare. Oltre a questo mi danno molto fastidio i talloni ed il relativo tendine d’Achille, infatti leggendo su internet ho viso che il principio attivo del Ciproxacin ha spesso questo effetto collaterale. Ora non so cosa fare per attenuare gli spasmi e la continua voglia di urinare. Sto passando le notti insonni e ho speso molti soldi. Ora ricordo che l’ultima volta che avevo fastidi, ho fatto le siringhe di Rocefin e subito sono stato bene, ora con gli antibiotici è cambiato poco. Ora partendo dal fatto che non so il ceppo batterico e per una visita dovrei aspettare altri 15 giorni. Come potrei risolvere in problema in qualche settimana evitando di andare da un altro urologo? Io che sono uno studente universitario nell’ambito scientifico nel mio piccolo credo si tratti più di un infezione a livello vescicale che prostatico. Infatti l’ultima volta che ho avuto problemi avevo difficoltà a tenere l’erezione. Oltre a questo la mia patner non accusa fastidi. Può essere che lo abbia preso in qualche bagno pubblico? In attesa di un’esaustiva risposta vi ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. potrebbe anche trattarsi di una prostatite cronica e in tal caso la terapia antibiotica ha una durata di qualche settimana. Purtroppo per fare maggiore chiarezza è indispensabile sentire un urologo. saluti.

    2. ciao

      Quindi mi consiglia di prolungare gli antibiotici abbinandoli alla cura? E se facessi qualche giorno di siringhe di Rocefin anzichè ciproxin?

    3. Max

      Buonasera Dottore
      3 mesi fa ho avuto un rapporto orale passivo protetto in seguito ad un massagio
      Pochi giorni fa mi hanno riscontrato una prostatite
      Potrebbe esserci una correlazione?
      Premetto che sono un po’ ipocondriaco

    4. Max

      L urologo dopo la visita mi ha prescritto 12 giorni di cefixoral
      So di farle una domanda assurda ma cosa devo aspettarmi dall esame delle urine ed urinocoltura?
      Ho paura di aver contratto clamidia o gonorrea

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non possiamo saperlo, le ipotesi possibili sono diverse; intanto segua la cura prescritta, e poi si farà rivalutare.

    6. Max

      Chiedo scusa per le ripetute domande
      Non avendo perdite dal pene posso essere relativamente tranquillo per la gonorrea?
      Lo stress potrebbe dare prostatite??
      Grazie per L attenzione

    7. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, no, potrebbe avere una infezione anche senza perdite evidenti e lo stress non credo possa causare prostatite. saluti

    8. Max

      Ma sarebbe possibile infezione anche con rapporto orale protetto?
      E dopo cura antibiotica con cefixoral risulterebbe?

    9. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Il rapporto orale protetto non c’entra nulla con questa situazione, la cui causa probabilmente non è riconosciuta per mancanza di dati orientativi in merito, per cui dopo la cura ci si aspetta una guarigione, dove gli esami risultino negativi per infezione.

    10. ciao

      Ciao vi avevo descritto la mia situazione in data 28/11. La terapia che vi ho descritto non ha dato i suoi frutti. stavo meglio ,ma ora i sintomi sono ricomparsi e ho anche degli spasmi ventrali accompagnati da stitichezza e dal solito senso di bruciore e di non svuotare la vescica. Spero non sia qualcosa di più grave della prostatite. Le ecografie hanno riporato semplicemente prostata infiammata e vescica non svuotata. Spero sia solo una brutta infezione e non qualcosa di più grave. Credo sia da escludere la prostatite perché il pene accuso problemi di erezione. Suppongo sia più a livello vescicale. Oltre ad altro consiglio medico cosa mi consigliate?

    11. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo in questi casi senza una diagnosi esatta è difficile esprimere giudizi, mi dispiace.

  22. fred

    salve sono un ragazzo di 43 anni soffro di prostata da quando ne avevo 19
    dico prostatite x che sono andato da uno specialista ma non o mai risolto niente (pure x il mio modo di essere bevuto fumato ecc) non sono sterile al quando 5 mesi fa la mia compagna e rimasta incinta , pero adesso elenco i sintomi
    1 minzione ridotta colore trasparente
    2 calo di desiderio per quando non riesco ad avere rapportti occasionali x paura di non avere erezione visto che me successo (e questo mi sta distruggendo la vita sincero)
    3 fastidio tra ano e scroto
    4 fuoriuscita di sperma con pezzetti coagulati
    5 mancanza di risveglio mattudino con erezione (forse l eta)
    ora sono da un urologo che ma prescritto spermocultura che ancora devo fare x che non riesco a masturbarmi x mancanza di erezione
    mi a prescritto una cura alla perdita di erezione durante il rapporto velamox uomo 1 al giorno e calis da 5 mg 1 ogni due giorni dicendomi che la prostata sta bene
    aiutatemi che devo fare o paura che sono passati troppi anni , e vado incontro a impotenza e peraltro sono singol da 8 mesi (spero di non diventare gay con rispetto parlando) cordiali saluti e spero in una vostra risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Continui con fiducia la cura prescritta dall’urologo e affianchi un trattamento psicosessuologico, è entrato probabilmente in circolo vizioso di ansie e paure che va spezzato.

    2. fred

      grazie x la risposta anche se non o problemi di ansia e paura , credo che sia da ad associare ad un calo di desiderio secondo me da associare alla prostatite e troppo tempo trascorsso. come posso risolvere questo problema
      cordiali saluti

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Penso anch’io che ci sia molto di psicologico nel suo problema, la paura ci ciò che può o non può succedere sembra avere la meglio; non c’è rischio di diventare gay comunque, non si diventa gay per questi motivi.

    4. Anonimo

      grz dott fabiani ? lei che pesci mi consiglierebe pigliare come devo comportarmi che devo fare cordiali saluti

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Segua la terapia prescritta dall’urologo ed eventualmente considererei si farsi seguire anche con un supporto psicologico.

    6. Anonimo

      forse a ragione sono troppo condizzionato su questa cosa , ma sa cosa non capisco! stasera mi sento un lieve fastidio tra ano scroto , e mi sento il pene adormentato quasi se come lo strigessi non sento dolore scusi ancora buona serata

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Anche queste mi sembrano suggestioni più che sintomi veri e propri, se ci fosse qualcosa di importante oltre a questi fastidi soggettivi se ne accorgerebbe e gli darebbe il giusto peso.

    8. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Di nulla, ricambio augurandole di risolvere presto il suo problema.

  23. Nicola

    Salve,

    sono circa 30 giorni che assumo Serenoa Repens con scarsi risultati. Volevo sapere se non è efficace, oppure 30 giorni sono davvero pochi per un miglioramento.

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se qualche piccolo miglioramento c’è stato vale la pena insistere, diversamente rifarei il punto con il medico.

  24. Antonio

    Buonasera, da diversi mesi ho problemi ad urinare, una volta finito devo subito tornare di nuovo in bagno, il glande rimane sempre bagnato e da un paio di settimane iniziò ad avere problemi di erezione. Può dipendere dalla prostata? Premetto che per altra patologia faccio uso di fenobarbiturici

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Può dipendere dalla prostata, dovrebbe fare una valutazione urologica.

    2. Anonimo

      Dottoressa quindi lei mi consiglia di andare da un urologo? Il mio dubbio è se dipenda dalla prostata (nella mia famiglia ne soffriamo un po’ tutti, mio nonno, mio padre è mio zio che si è anche operato) o dall’assunzione di fenobarbiturici che faccio continuamente da circa 15 anni, i quali hanno come controindicazioni l’impotenza, la ringrazio per la considerazione buona giornata

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Può esserci una concomitanza di fattori, per cui serve la visita specialistica inquadrare bene la situazione.

    4. Anonimo

      avere un forte bruciore dopo la minzione è un sintomo della prostatite? E mi è anche capitato di avere del rossore al glande con forte prurito. Dopo questi sintomi è iniziata anche la fase di non erezione o quanto meno è diminuita l’intensità e la durata di erezione.

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Potrebbe essere uretrite, a sua volta però non esclude la presenza di prostatite o di infezione urinaria, sono tutte ipotesi possibili.

  25. Paolo

    Ho 42 anni,Mi sta capitando da 4 giorni circa ,che quando mi siedo sul divano di casa dopo alcune ore sento l’apparato genitale come se fosse addormentato,e ieri mi è capitato di vedere sangue di colore marrone nello sperma.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Serve una valutazione urologica, le cause possono essere diverse e va approfondito il quadro clinico.

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