Prostatite: sintomi e cura

Ultimo Aggiornamento: 1531 giorni

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La prostatite è un’infiammazione della prostata: la prostata è una ghiandola maschile che si trova sotto la vescica e annovera tra le sue funzioni la produzione di liquido seminale.

La prostatite si stima che colpisca fino al 14% della popolazione maschile, indipendentemente da età ed etnia.

I sintomi caratteristici, che possono essere presenti anche solo in parte, sono:

  • dolore alla prostata ed in generale al tratto urinario, alla base del pene, all’ano e talvolta alla schiena;
  • dolore e/o bruciore durante la minzione;
  • un’aumentata frequenza di comparsa del bisogno, in particolar modo la notte;
  • sangue nelle urine;
  • febbre e malessere;
  • disfunzione erettile.

La prostatite acuta e la prostatite cronica sono di norma, ma non esclusivamente, causate da batteri caratteristici dell’intestino umano; quando questi raggiungono l’uretra possono causare l’insorgere dell’infezione. Tutte le condizioni che peggiorano il flusso dell’urina sono ulteriori fattori di rischio: ricordiamo ad esempio l’ipertrofia prostatica ed i calcoli renali.

Un ruolo importante è sicuramente da attribuire allo stimolo irritativo causato da regimi alimentari non corretti, così come da abitudini comportamentali quale l’uso di cicli e motocicli che possono alterare il normale funzionamento della ghiandola prostatica e del collo vescicale.

Ulteriori possibili cause sono gli interventi alla prostata, l’uso del catetere, rapporti sessuali non protetti.

La cura per la prostatite prevede innanzi tutto un esame dell’urina per individuare il batterio responsabile dell’infezione, cosicchè sia possibile individuare un antibiotico adatto all’eradicazione dell’infezione (ricordiamo, fra gli altri, Ciproxin).

Come terapia sintomatica è possibile associare all’antibiotico antinfiammatori e/o analgesici come ibuprofene e paracetamolo; infine ricordiamo l’uso di alcune categorie di lassativi che contribuiscono allo svutamento intestinale che evita eccessiva pressione sulla prostata.

Pur in seguito a diagnosi di prostatite non è indispensabile astenersi da rapporti sessuali, anche se l’eiaculazione può essere precoce, tardiva o dolorosa.

Approfondimenti: prevenzioneprostata.it


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Marco

    Per lei l’esame delle urine svolto 10 gg fa quindi è sufficiente?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’obiettivo deve essere arrivare ad una diagnosi, l’esame fatto è uno dei tasselli che aiuterà il medico a formularla.

  2. edo

    dolore alla prostata ed in genere al tratto urinario ,alla base del pene ,
    disfunzione erettile .
    Dal controllo delle urine non risultano condizioni batteriche esistenti
    il medico mi ha prescritto il bactrim 160mg+800mg ,e l’ acidif plus per
    un mese , ma nonostante li abbia presi non ancora mi e’ passata l’infiammazione cosa dovrei fare , mi anno consigliato un urografia endovenosa

  3. Sarà

    Buonasera, sangue nello sperma può essere sintomo di prostatite? In un uomo di 57 anni.
    Gli ultimi esami effettuati due anni fa, erano perfetti

    1. Sarà

      inoltre è normale in un uomo di 57 anni. data l’età, che la quantità di sperma sia diminuito molto, a volte è proprio poco?

    2. Sarà

      Grazie per l’articolo.
      Che Lei sappia però la quantità diminuita di sperma è normale per l’età menzionata?
      A volte è proprio poco

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      La quantità dipende da moltissimi fattori, non ultimo l’ansia stessa legata alla situazione, al numero di rapporti, alla disidratazione, …

    4. Sarà

      Per i rapporti, stabili una/due volte a settimana. Nessun problema di erezione.
      Il fatto che la quantità sia diminuita si è notato da alcuni anni.
      Per delle emazie trovate nelle urine, e per del sangue nello sperma, il medico, 2 anni fa, aveva prescritto un antibiotico.
      Il sangue nello sperma non è più ricapitato. Due anni fa gli esami alla prostata ,effettuati dall’urologo, erano perfetti.
      Stress per lavoro molto!
      Mi chiedo se una quantità diminuita di sperma sia dovuto anche all’età

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia può essere legata anche al fatto di pensare “vediamo se questa volta la quantità sarà maggiore” o cose simili; stia sereno, anche l’età influisce, ma lasci che a fare le diagnosi sia lo specialista (soprattutto se ha notato sangue nelle urine e/o nello sperma).

    6. Sarà

      è il mio compagno ad avere problemi io sono una donna, so per certo che lui non è uno che si mette ansia soprattutto non osserva ogni volta se avviene o no questa cosa, sono più io che ho ansia. Dovrebbe andare a fare gli esami del sangue di nuovo, sperando che saranno a posto anche stavolta.
      Se ci fosse un problema alla prostata emergerebbe dal valore psa giusto?

    7. Sarà

      due anni fa ho visto pure io di persona sangue nello sperma alcune volte. Mentre nelle urine visivamente mai.
      Dagli esami erano risultate leggere emazie nelle urine.
      Il medico di base prescisse un antibiotico (non ricordo quale).
      Dopo visita dall’urologo, che fece controlli del caso, prostata tutto ok, risultò ok anche dagli esami del sangue.

      Ora dovrebbe ripetere gli esami del sangue sperando sia tutto a posto ancora

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra tutto OK, in assenza di sintomi è improbabile che ci siano dei problemi.

  4. Andrea

    Salve…sono un ragazzo di 25 anni, e da un bel po avverto bruciore durante l’eiaculazione. Adesso la avverto più spesso ed ho spesso sensazione di vescica piena e a volte bruciore durante la minzione. Può essere prostatite? Dall’esame delle urine non risultano infezioni. Grazie

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