Proctite ulcerosa: sintomi e cura

Ultimo Aggiornamento: 131 giorni

Introduzione

La proctite è un’infiammazione del rivestimento interno del retto, il segmento inferiore dell’intestino crasso che termina nell’ano. L’intestino crasso e l’ano fanno parte del tratto gastrointestinale (GI). Il tratto GI è una serie di organi cavi uniti da un tubo attorcigliato e lungo, che va dalla bocca all’ano. Il movimento dei muscoli del tratto GI, insieme al rilascio di ormoni ed enzimi, permette la digestione degli alimenti.

Nella proctite, l’infiammazione del rivestimento interno del retto, chiamato mucosa rettale, causa fastidio e talvolta dolore. Questa condizione può portare, tra altri sintomi, al sanguinamento o alla scarica di muco dal retto.

A secondo della causa, la proctite può insorgere improvvisamente e avere una durata breve (acuta) o protrarsi nel tempo (cronica).

Ad oggi non esiste prova della correlazione tra tipo di alimentazione e comparsa di colite ulcerosa, ma un’attenta pianificazione della dieta può aiutare probabilmente a prevenire le recidive e sicuramente dare sollievo ai sintomi intestinali.

Diffusione

Quasi 200.000 mila italiani soffrono delle cosiddette malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) tra le quali si annoverano, fra le altre, la malattia di Crohn e la colite ulcerosa: si tratta solo di una stima poiché manca un registro epidemiologico regionale e nazionale. Quello che risulta però evidente è l’aumento, in questi ultimi anni, dell’incidenza delle MICI fra i bambini.

La colite ulcerosa era già nota nel lontano 1859, mentre la malattia di Crohn è stata scoperta più recentemente, nel 1932, dai dottori Crohn da cui appunto prende il nome.

Causa

Le cause che portano allo sviluppo di questa patologoia sono molteplici.

Infezioni

Malattie trasmissibili sessualmente (MTS) possono causare proctiti in caso di rapporti anali con un soggetto infetto. MTS frequenti che possono originare proctiti includono:

Anche infezioni legate a malattie trasmesse dal cibo, come quelle da Salmonella, Shigella e Campylobacter, possono essere causa di proctite.

I bambini possono svilupparla a seguito di un’angina streptococcica. Possono infettare la pelle intorno all’ano mentre si puliscono dopo aver defecato o grattandosi con le mani contaminate dagli streptococchi residenti in bocca o nel naso. I batteri possono generare un’infiammazione anale. Gli streptococchi che penetrano nel retto possono essere causa di proctite.

Malattie infiammatorie intestinali

Due tipi di malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, possono causare proctiti. La colite ulcerativa causa infiammazione e ulcere dell’intestino crasso. Il morbo di Crohn determina infiammazione e irritazione di una qualunque parte del tratto digerente, perlopiù il tratto terminale dell’intestino tenue. Tuttavia, ambedue le malattie possono colpire anche il retto ed essere causa di proctiti.

Radioterapia

La radioterapia della pelvi o dell’addome inferiore, erogata per trattare alcuni tipi di cancri, può indurre una forma simile alla proctite, nota come proctopatia o proctite da radiazioni (o attinica). Questa forma è particolare perché il rivestimento interno dell’intestino non è infiammato. Fino al 75% dei pazienti sviluppa la proctite da radiazioni dopo radioterapia pelvica.

Lesioni all’ano o al retto

Lesioni ano-rettali conseguenti a sesso anale o all’introduzione di oggetti o sostanze (compresi i clisteri) possono causare proctiti.

Alcuni antibiotici

Alcuni antibiotici possono causare infezioni che talvolta possono causare proctiti. Gli antibiotici sono farmaci che uccidono i batteri. Anche se lo scopo degli antibiotici è l’eliminazione di batteri all’origine di infezioni, alcuni farmaci possono sopprimere i batteri buoni ospiti abituali del tratto digerente. La soppressione di tali batteri può indurre la crescita di un batterio pericoloso, il Clostridium difficile (o C. difficile), nel colon e nel retto. Il C. difficile causa proctiti quando infetta il rivestimento del retto.

Fattori di rischio

Sono a maggior rischio di proctite i soggetti che hanno:

  • rapporti sessuali anali con un partner affetto da malattia sessualmente trasmissibile (MST),
  • infezioni legate al cibo,
  • malattie infiammatorie intestinali, come la colite ulcerativa o il morbo di Crohn,
  • avuto un trattamento radioterapico dell’area pelvica o dell’addome inferiore, a seguito di alcune tipologie di cancro,
  • lesioni all’ano o al retto,
  • assunto alcuni antibiotici.

La proctite acuta è più frequente nel maschio e colpisce con più frequenza gli adulti.

Sintomi

Il sintomo più frequente della proctite è il tenesmo, ossia il bisogno urgente, fastidioso e frequente di defecare.

Altri sintomi possono essere:

  • perdite di muco o pus dal retto,
  • sensazione di pienezza del retto,
  • dolori all’ano o al retto,
  • dolore durante la defecazione,
  • crampi addominali,
  • dolore al lato sinistro dell’addome,
  • sanguinamento dal retto,
  • defecazione con sangue,
  • diarrea,
  • costipazione,
  • linfonodi gonfi nell’inguine.

I sintomi possono essere più gravi in soggetti positivi all’HIV e se la proctite è causata dal virus erpetico.

Crohn e proctite molto spesso assumono un quadro clinico molto simile ed è per questo che non è facile diagnosticarle esattamente; anche la proctite è caratterizzata dall’alternarsi di fasi di benessere (remissione che dura settimane o mesi) e periodi di riacutizzazione.

Durante la riacutizzazione, scatenata da fattori ancora da chiarire (infezioni? stress?) il paziente può andare incontro anche a sintomi in altre parti del corpo, come ad esempio:

  • artrite (dolore alle articolazioni),
  • ulcere in bocca,
  • arrossamenti sulla pelle,
  • occhi rossi e irritati.

Nei casi più severi, definiti da una frequenza di evacuazione pari o superiore ai 6 episodi al giorno, possono comparire:

  • mancanza di fiato,
  • battito cardiaco irregolare,
  • febbre,
  • aumento del sangue nelle feci.

Complicazioni

Se la proctite non viene trattata o non risponde al trattamento, possono insorgere complicanze:

  • ascessi: aree dolenti, gonfie e piene di pus. Gli ascessi sono causati dall’infezione;
  • sanguinamenti cronici o intensi, che possono determinare anemia;
  • fistole: vie di comunicazione abnormi (tunnel) tra due organi o tra un organo e l’esterno del corpo;
  • stenosi rettali: restringimenti anomali del retto;
  • ulcere: erosioni del rivestimento dell’intestino.

Quando contattare il medico

In presenza dei sintomi seguenti, occorre consultare immediatamente un medico:

  • sanguinamento dal retto,
  • perdite di muco o pus dal retto,
  • intensi dolori addominali.

Diagnosi

Il medico diagnostica la proctite in base all’anamnesi, all’esame obiettivo, a esami di laboratorio e a procedure mediche.

Anamnesi

Il medico analizza i sintomi e indaga l’anamnesi del paziente, in particolare:

  • condizioni mediche attuali e passate,
  • eventuali radioterapie,
  • assunzione di antibiotici.

Il medico indagherà anche le pratiche sessuali, soprattutto quelle che aumentano il rischio di proctite per malattie sessualmente trasmissibili (MST).

Esame obiettivo

Il medico eseguirà un esame obiettivo, completo di esplorazione rettale digitale. Durante l’esplorazione rettale, il medico verificherà la presenza di dolore, sanguinamenti e problemi interni (emorroidi, polipi o ulcere).

Esami di laboratorio

Il medico può richiedere uno o più dei seguenti esami per confermare la diagnosi di proctite:

  • esami del sangue: un campione di sangue verrà prelevato da personale sanitario e sottoposto a esame. L’esame del sangue può mostrare i segni di alcune condizioni e malattie che causano proctiti, come le MST e altre infezioni
  • coltura rettale: la coltura rettale può evidenziare i segni delle infezioni che causano proctite
    esame delle feci: l’esame delle feci può rivelare segni di sanguinamento dal retto e segni di infezioni all’origine di proctite

Procedure mediche

Il medico può richiedere una o più delle procedure di seguito elencate per confermare la diagnosi di proctite. Con tali procedure, il medico può anche diagnosticare alcune cause di proctite, come il morbo di Crohn e la colite ulcerativa, e alcune complicanze.

  • colonscopia,
  • sigmoidoscopia flessibile,
  • rettoscopia (o proctoscopia), procedura in cui retto e ano vengono esplorati dall’interno usando un apposito endoscopio.

Cura

Il trattamento dipende dalla causa e dalla gravità dei sintomi.

Proctite di origine infettiva

Se gli esami di laboratorio confermano che la proctite è di origine infettiva, il medico prescriverà la terapia in funzione del tipo di infezione. Potrebbe prescrivere:

  • antibiotici, per il trattamento di infezioni batteriche come le malattie sessualmente trasmissibili e le infezioni a trasmissione alimentare,
  • farmaci antivirali per la terapia di infezioni virali come l’herpes.

Proctite causata da malattie infiammatorie intestinali

Se la proctite dipende da malattie infiammatorie come il morbo di Crohn o la colite ulcerativa, lo scopo del trattamento è la riduzione dello stato infiammatorio dell’intestino, la prevenzione di recrudescenze dei sintomi e il mantenimento del paziente in remissione. Il medico potrà ricorrere a uno dei seguenti farmaci:

  • Aminosalicilati; questi farmaci contengono acido 5-aminosalicilico (5-ASA), che aiuta a controllare l’infiammazione. Sono esempi di aminosalicilati:
    • balsalazide,
    • mesalamina,
    • olsalazina,
    • sulfasalazina.
  • Corticosteroidi; anche detti cortisonici, questi composti aiutano a ridurre l’attività del sistema immunitario. Sono corticosteroidi:
    • budesonide,
    • idrocortisone,
    • metilprednisolone,
    • prednisone.
  • Immunomodulatori; questi farmaci riducono l’attività del sistema immunitario, riducendo l’infiammazione del tratto digerente. Includono:
    • 6-mercaptopurina,
    • azatioprina,
    • ciclosporina,
    • metotrexate.

Proctite da radiazioni

I sintomi causati dalla radioterapia dell’area pelvica verranno trattati secondo la loro intensità. Se lievi, come sanguinamento o tenesmo occasionali, la proctite potrebbe risolversi spontaneamente. Il medico può prescrivere farmaci come sucralfato o clisteri di corticosteroidi per alleviare il dolore e ridurre i sintomi.

Proctite da lesioni ano-rettali

Se la proctite è causata da una lesione dell’ano o del retto, sarà necessario sospendere la pratica che ha originato la lesione. La guarigione perlopiù avviene in 4 – 6 settimane. Possono essere raccomandati farmaci antidiarroici e analgesici.

Proctite da antibiotici

Se il consumo di antibiotici genera un’infezione da C. difficile e determina una proctite, il medico interromperà i farmaci che hanno originato l’infezione. Prescriverà un antibiotico alternativo, come metronidazolo (Flagyl), vancomicina o fidaxomicina (Dificid).

Dieta

Dipendentemente dalla causa di proctite, variare la dieta può essere di aiuto nel contenere i sintomi.

Il medico può raccomandare l’adozione di una dieta più ricca di fibre. Cibi ricchi di fibre possono rendere le feci più morbide e facilitarne il transito, evitando la costipazione. Il medico o il dietista possono insegnare come arricchire la dieta di fibre alimentari.

Se la proctite è dovuta a morbo di Crohn o colite ulcerativa, una dieta ad alto contenuto di fibre può peggiorare i sintomi. In questi casi, farsi consigliare la dieta alimentare appropriata.

In caso di diarrea, potrà essere necessario evitare alcuni alimenti che possono peggiorare la diarrea:

  • caffeina,
  • fruttosio, uno zucchero della frutta e del miele; viene aggiunto a molti cibi confezionati e a bibite come dolcificante sotto forma di sciroppo di glucosio-fruttosio, preparato dal mais,
  • lattosio, uno zucchero presente nel latte e nei suoi derivati,
  • alcoli dello zucchero, dolcificanti usati nell’industria alimentare nei prodotti etichettati “senza zucchero”.

Consultare il medico prima di variare la dieta.

Il medico potrebbe suggerire integratori o vitamine che possono aiutare a ridurre alcuni sintomi di proctite:

Per motivi di sicurezza, consultare sempre il medico prima di usare integratori alimentari o di ricorrere a forme di medicina complementare o alternativa.

Prevenzione

Non tutte le proctiti possono essere prevenute. Per la prevenzione delle forme da MST, si dovrà:

  • usare il preservativo durante il sesso anale,
  • non fare sesso con soggetti con sintomi da MST, come dolore o sensazione di bruciore,
  • durante la minzione o l’eiaculazione,
  • ridurre il numero di partner sessuali.

Se la proctite è di origine traumatica, l’interruzione della pratica che ha causato la lesione spesso fermerà l’infiammazione e sarà sufficiente a prevenirne la recidiva.

Fonte principale: NIH

Adattamento a cura della Dr.ssa Greppi Barbara

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