Pressione bassa (ipotensione): sintomi, rimedi, gravidanza

Ultimo Aggiornamento: 1378 giorni

Introduzione

Ipotensione è il termine specialistico usato per indicare la pressione bassa: la pressione è la forza che il sangue pompato dal cuore esercita contro le pareti delle arterie.

Quando si misura la pressione si ottengono due valori: la pressione sistolica e quella diastolica.

  • La pressione sistolica è quella misurata in corrispondenza del battito del cuore che pompa il sangue in tutto l’organismo.
  • La pressione diastolica, invece, è quella misurata tra un battito e l’altro, quando il cuore è a riposo.

Nella maggior parte dei casi nelle misurazioni della pressione il valore della pressione sistolica è scritto sopra o prima di quello della pressione diastolica, come ad esempio in 120/80 mmHg (l’unità di misura della pressione sono i mmHg, cioè i millimetri di mercurio).

La pressione degli adulti, per essere considerata normale, deve essere inferiore ai 120/80 mmHg, si può parlare di ipotensione quando la pressione è inferiore ai 90/60 mmHg.

La pressione varia nel corso della giornata, diminuisce quando dormiamo e aumenta quando ci svegliamo, può anche aumentare in situazioni di eccitazione o nervosismo oppure durante l’attività fisica.

L’organismo è estremamente sensibile ai cambi di pressione, speciali cellule che si trovano nelle arterie sono in grado di avvertire se la pressione aumenta o diminuisce e possono indurre l’organismo a riportarla alla normalità: se ci si alza troppo in fretta, ad esempio, la pressione può abbassarsi bruscamente, le cellule avvertono la diminuzione e subito si attivano affinché il sangue continui ad affluire al cervello, ai reni e agli altri organi principali.

La maggior parte delle forme di pressione bassa si sviluppa perché l’organismo non è in grado di riportare la pressione alla normalità, oppure perché non agisce abbastanza rapidamente in tal senso. Alcuni pazienti hanno sempre la pressione bassa, non manifestano alcun sintomo e l’ipotensione per loro è una situazione normale. In altre persone, invece, l’abbassamento della pressione è brusco e può essere causato da determinati diversi fattori o patologie.

L’ipotensione diventa fonte di preoccupazione solo se provoca sintomi come le vertigini, lo svenimento o, in casi estremi, lo shock.

Prognosi

Nelle persone sane una pressione bassa, se non è causa di sintomi particolari, di solito non è un problema e non deve essere curata; nel caso in cui l’ipotensione provochi disturbi il medico cercherà di diagnosticare e curare la causa che ne è all’origine.

L’ipotensione, comunque, non va sottovalutata perché può essere pericolosa:

  • il paziente può cadere a causa delle vertigini e degli svenimenti,
  • lo shock, una grave forma di ipotensione, spesso è fatale, se non viene curato con tempestività. Con una terapia tempestiva e adeguata, lo shock può essere curato efficacemente.

Cause

Esistono diverse forme di ipotensione, per esempio chi ha sempre la pressione bassa è affetto da ipotensione cronica asintomatica: non presenta alcun sintomo e non deve ricorrere ad alcuna terapia, perché la pressione bassa è una condizione normale.

Altri tipi di ipotensione, invece, si manifestano solo saltuariamente, quando la pressione si abbassa all’improvviso: i sintomi e le conseguenze sull’organismo possono essere lievi oppure molto gravi.

I tre tipi principali di ipotensione che ricadono in questa categoria sono:

  1. l’ipotensione ortostatica,
  2. l’ipotensione neuronale mediata,
  3. l’ipotensione grave legata allo shock.

L’ipotensione può colpire chiunque, a qualsiasi età, tuttavia determinate fasce sono maggiormente a rischio di soffrire di certi tipi di ipotensione.

  • Gli anziani hanno maggiori probabilità di soffrire di ipotensione ortostatica e postprandiale. I bambini e i giovani, invece, sono più soggetti all’ipotensione neuronale mediata.
  • Chi assume determinati farmaci, ad esempio gli antiipertensivi, soffre più facilmente di pressione bassa. Lo stesso discorso vale per chi è affetto da patologie a carico del sistema nervoso centrale (come il morbo di Parkinson) o da certe patologie cardiache.
  • Tra gli altri fattori di rischio per l’ipotensione ricordiamo l’immobilità protratta e la gravidanza. L’ipotensione durante la gravidanza è normale e di solito scompare dopo il parto.

Ipotensione ortostatica

Questa forma di ipotensione si verifica quando ci si alza dopo che si è rimasti seduti o sdraiati, i sintomi principali sono

  • le vertigini,
  • il capogiro,
  • o addirittura lo svenimento.

L’ipotensione ortostatica si verifica quando l’organismo non è in grado di modificare la pressione abbastanza in fretta per rimediare al cambiamento di posizione; questo tipo di disturbo di solito dura solo per alcuni secondi o minuti dopo che ci si è alzati, può essere necessario sedersi o sdraiarsi per un po’ mentre la pressione ritorna alla normalità.

L’ipotensione ortostatica può colpire chiunque, tuttavia è più frequente tra gli anziani, soprattutto tra quelli più deboli o non in buona salute. Può essere sintomo di altri problemi di salute e le terapie spesso mirano a curare il o i disturbi che la provocano.

Alcuni pazienti che soffrono di ipotensione ortostatica, soffrono contemporaneamente anche di ipertensione (pressione alta) quando sono in posizione sdraiata.

Un’altra forma di ipotensione ortostatica, detta ipotensione postprandiale, consiste nel brusco calo della pressione dopo i pasti: questo tipo di ipertensione colpisce soprattutto gli anziani oppure chi soffre di ipertensione o di disturbi del sistema nervoso centrale, come il morbo di Parkinson.

Cause dell’ipotensione ortostatica

L’ipotensione ortostatica ha molte cause diverse, spesso all’origine di questo tipo di ipotensione c’è la combinazione di due o più fattori.

  • La disidratazione è la causa più frequente dell’ipotensione ortostatica: la disidratazione si verifica quando l’organismo perde più acqua di quella che assume. Ci si può disidratare quando non si assumono liquidi a sufficienza, oppure quando si suda molto durante l’attività fisica. Anche la febbre, il vomito e la diarrea intensa possono provocare la disidratazione.
  • L’ipotensione ortostatica può comparire anche durante la gravidanza, ma di solito scompare dopo il parto.
  • Invecchiando l’organismo non riesce più a gestire bene i cambiamenti di pressione, quindi anche l’invecchiamento può provocare questo tipo di ipotensione.

Alcune patologie possono far aumentare il rischio di ipotensione ortostatica. Tra di esse ricordiamo:

  • patologie cardiache, ad esempio: infarto, disturbi a carico delle valvole cardiache, bradicardia (frequenza cardiaca molto bassa) ed insufficienza cardiaca. Questi disturbi impediscono al cuore di pompare sangue a sufficienza nell’organismo.
  • anemia,
  • infezioni gravi,
  • disturbi endocrini, ad esempio: patologie della tiroide, morbo di Addison, ipoglicemia e diabete,
  • disturbi del sistema nervoso centrale, come il morbo di Parkinson,
  • embolia polmonare.

Alcuni farmaci usati per la terapia dell’ipertensione e dei disturbi cardiaci possono far aumentare il rischio di ipotensione ortostatica. Tra di essi ricordiamo:

  • diuretici,
  • calcio-antagonisti,
  • ACE inibitori (inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina),
  • antagonisti del recettore per l’angiotensina II,
  • nitrati,
  • betabloccanti.

Anche i farmaci usati per la terapia dei disturbi come l’ansia, la depressione, la disfunzione erettile e i disturbi del sistema nervoso centrale (come il morbo di Parkinson) possono far aumentare il rischio di ipotensione ortostatica.

Altre sostanze, se assunte contestualmente ai farmaci contro l’ipertensione, possono provocare l’ipotensione ortostatica. Tra di esse ricordiamo:

  • l’alcol,
  • i barbiturici,
  • alcuni farmaci, con o senza obbligo di prescrizione.

Tra le altre possibile cause dell’ipotensione ortostatica ricordiamo infine la permanenza protratta in luoghi caldi o l’immobilità protratta.

Ipotensione neuronale mediata

L’ipotensione neuronale mediata si verifica quando il cervello e il cuore non riescono a comunicare correttamente; se si sta a lungo in piedi, ad esempio, il sangue inizia a ristagnare nelle gambe e quindi la pressione si abbassa. Nell’ipotensione neuronale mediata l’organismo commette un errore, perché comunica al cervello che la pressione è alta. Per reazione, il cervello rallenta il battito cardiaco e in questo modo la pressione diminuisce ancora di più, provocando:

Questo tipo di ipotensione può anche svilupparsi in seguito ad esperienze spiacevoli, sconvolgenti o ad un forte spavento.

L’ipotensione neuronale mediata colpisce con maggior frequenza i bambini e i giovani rispetto alle altre fasce di età: i bambini, nella maggior parte dei casi, guariscono completamente.

Ipotensione grave legata allo shock

Normalmente si dice che “si è sotto shock” a seguito di un evento sconvolgente, per i medici, invece, la parola shock ha un significato diverso.

Lo shock è una situazione pericolosissima in cui la pressione si abbassa così tanto che il cervello, i reni e gli altri organi vitali non ricevono abbastanza sangue per funzionare correttamente. Nello shock la pressione si abbassa molto di più che nelle altre forme di ipotensione.

Diversi fattori e disturbi possono causare una situazione di ipotensione grave legata allo shock, alcuni di essi possono causare anche l’ipotensione ortostatica. Nello shock la pressione diminuisce considerevolmente e può ritornare alla normalità solo dopo l’intervento del personale sanitario.

Lo shock è una situazione di emergenza e, come tale, deve essere curato con la massima tempestività: se qualcuno manifesta i sintomi dello shock occorre chiamare immediatamente il 118.

Lo shock può essere causato da diverse infezioni gravi: in questo caso si parla di shock settico. In questo caso, i batteri possono entrare in circolo, rilasciando una tossina (sostanza velenosa) che provoca una drastica diminuzione della pressione sanguigna.

Lo shock può anche essere provocato da una consistente perdita di liquidi, questa situazione è detta shock ipovolemico e può essere causata da:

  • grave emorragia esterna (causata, ad esempio, da un taglio o da una ferita profonda),
  • grave emorragia interna (causata, ad esempio, dalla rottura di un vaso sanguigno o da lesioni che provocano emorragie all’interno dell’organismo),
  • grave perdita di liquidi dovuta a ustioni profonde,
  • forte dilatazione del pancreas (organo che produce enzimi e ormoni, come l’insulina),
  • forte dissenteria,
  • gravi patologie renali,
  • abuso di diuretici.

Lo shock può essere causato da una grave diminuzione della capacità del cuore di pompare il sangue, in questo caso si parla di shock cardiogeno che può essere causato da un infarto, da un’embolia polmonare o dall’aritmia (irregolarità del battito cardiaco).

Un’altra causa possibile è la dilatazione improvvisa delle arterie, che fa diminuire bruscamente la pressione. In questo caso si parla di shock vasodilatatorio che può essere causato da:

  • gravi lesioni alla testa,
  • reazione a determinati farmaci,
  • insufficienza epatica,
  • avvelenamento,
  • shock anafilattico (grave reazione allergica).

Sintomi

Ipotensione ortostatica

I sintomi dell’ipotensione ortostatica possono verificarsi alcuni secondi o minuti dopo che ci si è alzati in piedi provenendo da posizione seduta o sdraiata, ci si può sentire sul punto di svenire oppure si può svenire realmente. Tra i sintomi ricordiamo:

  • capogiro o vertigini,
  • visione confusa,
  • confusione,
  • debolezza,
  • nausea (mal di stomaco).

I sintomi scompaiono se ci si siede o ci si sdraia per alcuni minuti, permettendo così alla pressione di ritornare alla normalità.

Ipotensione neuronale mediata

I sintomi dell’ipotensione neuronale mediata sono simili a quelli dell’ipotensione ortostatica, compaiono dopo che si è rimasti in piedi a lungo oppure come reazione a un’esperienza spiacevole, triste o terrorizzante.

Il calo di pressione, in questo caso, non dura a lungo e spesso scompare dopo che si è rimasti seduti per un po’.

Ipotensione grave legata allo shock

Durante lo shock, il sangue non giunge a sufficienza agli organi vitali, ad esempio al cervello; tra i primi sintomi della diminuzione del flusso di sangue diretto al cervello troviamo

  • il capogiro,
  • la sonnolenza,
  • la confusione.

Nelle primissime fasi dello shock, può essere difficile individuare i sintomi, negli anziani il primo e unico sintomo può essere la confusione.

Con il passare dei minuti il paziente non è più in grado di alzarsi in piedi senza svenire. Se lo shock continua, si verificherà la perdita di conoscenza. Lo shock può provocare il decesso del paziente, se non si interviene con tempestività.

Gli altri sintomi dello shock variano a seconda della causa, ad esempio se lo shock è provocato dalla perdita di sangue (causata ad esempio da una grave emorragia) o dall’incapacità del cuore di pompare il sangue (ad esempio dovuta all’insufficienza cardiaca):

  • la pelle si raffredda, assumendo un colorito bluastro o diventando pallida.
  • Si inizia a sudare.
  • Se si preme sulla pelle il colore ritorna normale più lentamente del solito.
  • Diventano visibili le vene sottopelle.
  • Il battito è debole e rapido.
  • Il paziente inizia ad ansimare.

Se i vasi sanguigni si dilatano o si restringono molto a causa dello shock (ad esempio durante lo shock settico), il paziente all’inizio si sente accaldato e ha delle vampate di calore. In un secondo momento, la pelle diventa fredda e umidiccia e il paziente avverte un’improvvisa sonnolenza.

Lo shock è una situazione di emergenza, e deve essere curato con tempestività. Se qualcuno presenta i sintomi dello shock, occorre chiamare immediatamente il 118.

Convivere con la pressione bassa

I medici, nella maggior parte dei casi, possono curare efficacemente la pressione bassa e molti pazienti affetti da questo disturbo conducono una vita normale.

  • Se soffrite di ipotensione è possibile prendere provvedimenti per prevenire i sintomi, ad esempio il capogiro e lo svenimento.
  • Se soffrite di ipotensione ortostatica cercate di alzarvi lentamente dopo che siete stati seduti o sdraiati.
  • Se soffrite di ipotensione postprandiale (una forma di ipotensione ortostatica) fate pasti leggeri a basso contenuto di carboidrati.
  • Se soffrite di ipotensione neuronale mediata cercate di non stare in piedi troppo a lungo; inoltre cercate di bere molto e di evitare le situazioni spiacevoli o che potrebbero scatenare ansia o timore. Imparate a riconoscere i sintomi e prendete tutti i provvedimenti necessari per aumentare la pressione.
  • I bambini affetti da ipotensione neuronale mediata nella maggior parte dei casi guariscono completamente.

Chiedete al vostro medico di insegnarvi a misurare la pressione da soli, in questo modo potrete scoprire in totale autonomia quali sono i vostri valori normali. Anche tenere un diario delle misurazioni della pressione effettuate dal medico può aiutarvi a scoprire qualcosa in più sulla vostra pressione.

Diagnosi

La pressione bassa è diagnosticata basandosi sull’anamnesi, sulla visita e sui risultati degli esami. Il medico vorrà scoprire:

  • il tipo di ipotensione di cui soffrite e la sua gravità,
  • se l’ipotensione è causata da una patologia.

La diagnosi e la cura dell’ipotensione possono essere effettuate da un medico generico oppure da uno specialista, lo specialista verso cui probabilmente sarete indirizzati è il cardiologo (esperto di patologie cardiache). Possono essere coinvolti anche altri specialisti, ad esempio:

  • un chirurgo,
  • un nefrologo (esperto di patologie renali),
  • un neurologo (esperto di malattie del cervello e dei nervi)
  • o altri.

Esami diagnostici

Se il paziente è sotto shock è necessario chiamare immediatamente il 118 per una terapia d’urgenza. Per gli altri tipi di pressione bassa, il medico può prescrivervi degli esami per scoprire la risposta della pressione in determinate situazioni. I risultati aiuteranno il medico a capire la causa degli svenimenti o degli altri sintomi.

Analisi del sangue

Durante l’esame del sangue vi viene prelevato un piccolo campione di sangue, di solito da una vena del braccio, usando un ago sottile. Il prelievo è veloce e semplice, ma può causare un disagio temporaneo.

Gli esami del sangue possono aiutare a capire se l’ipotensione è provocata dall’anemia o dall’ipoglicemia.

Elettrocardiogramma (ECG)

L’elettrocardiogramma è un semplice esame che registra l’attività elettrica del cuore. Visualizza la frequenza cardiaca, determinandone le eventuali irregolarità, e registra la forza e la frequenza dei segnali elettrici che attraversano le singole parti del cuore.

Holter ed event monitor

Il monitor Holter e l’event monitor sono dispositivi che registrano l’attività elettrica del cuore, la modalità diagnostica è simile all’elettrocardiogramma, però l’ECG standard registra il battito solo per alcuni secondi e quindi non è in grado di individuare le irregolarità del battito che si presentano in momenti diversi dall’esame.

Il monitor Holter e l’event monitor sono piccoli dispositivi portatili, li si può indossare durante le normali attività e permettono di registrare il battito cardiaco per un tempo maggiore rispetto all’elettrocardiogramma standard.

Ecocardiografia

L’ecocardiografia è un esame che usa le onde sonore per creare un’immagine in movimento del cuore: l’immagine visualizza funzionamento, dimensioni e forma del cuore, evidenziando eventuali anomalie.

Esistono diversi tipi di ecocardiografia, tra cui ricordiamo l’ecocardiografia da sforzo, eseguita come parte della prova da sforzo. L’ecocardiografia da sforzo di solito viene prescritta per scoprire un’eventuale diminuzione del flusso di sangue diretto verso il cuore, che può essere sintomo di una coronaropatia.

Prova da sforzo

Alcuni problemi cardiaci sono più facili da diagnosticare se il cuore lavora a pieno regime e la frequenza cardiaca è molto alta. Durante la prova da sforzo si fanno alcuni semplici esercizi (oppure sono somministrati dei farmaci, se non si possono eseguire gli esercizi) per aumentare l’attività e la frequenza cardiaca e, contestualmente, viene monitorato il battito cardiaco con speciali esami.

Tra di essi ricordiamo: la risonanza magnetica nucleare, l’ecocardiografia, la risonanza magnetica (MRI) e la tomografia a emissione di positroni (PET).

Manovra di Valsalva

Si tratta di un semplice esame che accerta il funzionamento della parte del sistema nervoso centrale deputata al controllo del battito cardiaco e dell’allargamento e restringimento dei vasi sanguigni. Un eventuale malfunzionamento può provocare problemi di pressione. Durante l’esame vi viene richiesto di fare un respiro profondo e poi di espirare forzatamente con la bocca, per alcune volte; nel frattempo vengono controllate la frequenza cardiaca e la pressione.

Tilt test

Quest’esame è effettuato se il paziente è già svenuto diverse volte per cause sconosciute. Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino reclinabile, dalla posizione orizzontale a quella verticale. Il medico controlla la reazione al cambiamento di posizione.

Il tilt test è usato per diagnosticare l’ipotensione ortostatica e l’ipotensione neuronale mediata, chi soffre di ipotensione neuronale mediata, infatti, nella maggior parte dei casi sverrà durante l’esame. L’esame, inoltre, può aiutare i medici a diagnosticare eventuali patologie cerebrali o nervose che causano la pressione bassa.

Cura e terapia

La terapia dipende dal tipo di ipotensione di cui soffrite e dalla gravità dei sintomi, lo scopo è quello di alleviare i sintomi e di gestire le eventuali patologie che provocano la pressione bassa.

La reazione alla terapia dipende dall’età, dalla forza e dallo stato di salute generale del paziente, ma anche dalla facilità con cui si inizia, si termina o si è in grado di modificare la terapia farmacologica.

Nei pazienti sani, l’ipotensione asintomatica di solito non richiede alcuna terapia.

Se si presentano i sintomi della pressione bassa vi consigliamo di sedervi o di sdraiarvi il prima possibile e di portare i piedi in alto, sopra il livello del cuore. Se i sintomi non scompaiono entro un tempo ragionevole, è opportuno recarsi immediatamente al pronto soccorso.

Ipotensione ortostatica

Per l’ipotensione ortostatica si può ricorrere a diverse terapie, se soffrite di questo tipo di pressione bassa il medico vi potrà consigliare di modificare il vostro stile di vita, ad esempio così:

  • bevete molti liquidi, e soprattutto molta acqua,
  • abolite o diminuite il consumo di alcolici,
  • quando vi alzate, fatelo lentamente,
  • non accavallate le gambe quando state seduti,
  • se dovete rimanere a lungo immobili a causa di un problema di salute, non alzatevi di scatto, ma iniziate con gradualità a sedervi,
  • se soffrite di ipotensione postprandiale, fate pasti leggeri a basso contenuto di carboidrati.

Chiedete al vostro medico se è opportuno usare le calze elastiche, queste comprimono leggermente la parte bassa delle gambe e facilitano la circolazione.

Se la pressione bassa è causata dall’assunzione di farmaci il vostro medico può cambiare il farmaco oppure la dose.

Per curare l’ipotensione ortostatica è possibile assumere alcuni farmaci in grado di aumentare la pressione.

Ipotensione neuronale mediata

Se soffrite di ipotensione neuronale mediata può essere necessario modificare il vostro stile di vita, vi consigliamo ad esempio di:

  • evitare le situazioni che provocano i sintomi, ad esempio lo stare in piedi per periodi protratti. Cercate anche di evitare le situazioni spiacevoli, sgradevoli o che generano timore o ansia.
  • Bere molti liquidi, e soprattutto molta acqua.
  • Aumentare la quantità di sale nella dieta solo ed esclusivamente se avvallato dal medico .
  • Imparare a riconoscere i sintomi che precedono lo svenimento e prendere le dovute contromisure per aumentare la pressione, ad esempio sedersi e mettere la testa tra le ginocchia può essere utile per aumentare la pressione.

Se la pressione bassa è causata dai farmaci il medico può prescrivervi un medicinale alternativo o adeguare la dose, inoltre può prescrivere un farmaco per curare l’ipotensione neuronale mediata.

I bambini affetti da ipotensione neuronale mediata nella maggior parte dei casi guariscono completamente.

Ipotensione grave legata allo shock

Lo shock è una situazione molto pericolosa che può mettere in pericolo la vita del paziente, chi è sotto shock di solito deve recarsi in ospedale o al pronto soccorso. Se qualcuno manifesta i sintomi dello shock occorre chiamare il 118 il prima possibile.

Gli scopi della terapia dello shock sono:

  • ripristinare nel minor tempo possibile la circolazione diretta agli organi vitali, per impedire che subiscano danni,
  • scoprire la causa dello shock e risolverla.

Per ripristinare la circolazione diretta verso gli organi vitali spesso occorre una trasfusione di sangue o di liquidi e possono essere usati farmaci in grado di aumentare la pressione o di rafforzare il battito cardiaco.

A seconda della causa dello shock può essere necessario ricorrere ad altre terapie, ad esempio antibiotiche o chirurgiche.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Gentilissimo nella risposta, della quale la ringrazio, ma non capisco il perché non riesca mai a sentirmi riposato, anche se dormo tutta la notte (cosa che purtroppo fatico a fare) e che relazione avrebbe questo intorpidimento generalizzato ormai in tutto il corpo, nello stress e nell’ansia… mi scusi l’ignoranza e la domanda, ma: ansia e stress, in genere, non si presentano con altri sintomi? Non avevo mai sentito parlare di problemi di questo tipo, tutto qua. Sto così da tre mesi, ed è un po’ pesante questo stato

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ognuno di noi può somatizzare ansia e stress a modo proprio: chi con l’ipocondria, chi con disturbi intestinali (colite), chi con cefalea, … nel suo caso può dare questi sintomi.

      Preciso che la mia NON vuole in alcun modo essere una diagnosi, ma solo confermare la plausibilità di questa ipotesi.

  2. Anonimo

    Capisco, ma la cosa è reversibile, visto che dura da mesi?

    PS. se uno dei medici che rispondono ai consulti, volesse dare un parere, sarebbe molto gradito

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, non ho modo di leggere la conversazione dall’inizio, ma se come credo di aver capito trattasi di un problema legato ad ansia, escluse cause organiche, concordo col parere del Dott. Cimurro, e in tal caso la cosa è certamente reversibile. Saluti.

    2. Anonimo

      Salve e grazie di aver risposto Dottoressa.
      Gli riposto il consulto, dall’inizio:

      Da due – tre mesi ho degli strani disturbi: un senso di formicolio e intorpidimento generalizzato un po’ in tutto il corpo, sia nelle braccia che nelle gambe, accompagnate (ma può essere solo una MIA sensazione) da un leggero calore interno.
      Difficile che la notte dorma otto ore di fila, ma anche quando dormo bene, non mi sveglio riposato, è come una sensazione di “stanchezza che non trova mai ristoro”.
      Ora, io soffro di ansia e stress e spesso scarico sul corpo i miei stati emotivi (ho avuto vari disturbi anche allo stomaco a causa di questo), ma la domanda è, può dipendere da questo, cioè da ansia e stress?

      Ne ho parlato anche col medico, che mi ha prescritto Ala Nerv ON, ma senza risultati; ho fatto delle analisi del sangue generali, che però non han riscontrato nulla; non so cosa pensare. La cosa strana è che questi sintomi si fanno più evidenti da seduto e specialmente a letto, li avverto meno quando invece mi muovo o sto in piedi.
      Va detto che questo stato mi ha messo in preoccupazione e nn so se ha o sta alimentando la cosa.
      Il fatto è che non capisco il perché non riesca mai a sentirmi riposato, anche se dormo tutta la notte (cosa che purtroppo fatico a fare) e che relazione avrebbe questo intorpidimento generalizzato ormai in tutto il corpo, nello stress e nell’ansia… mi scusi l’ignoranza e la domanda, ma: ansia e stress, in genere, non si presentano con altri sintomi? Non avevo mai sentito parlare di problemi di questo tipo, e stando così da tre mesi, è un po’ pesante questo stato, tutto qua.

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, confermo che ansia e stress possono dare una sintomatologia del genere. Se nelle analisi non ci sono alterazioni importanti credo che possa stare ragionevolmente tranquillo.Inoltre stanchezza cronica e disturbi del sonno possono far pensare alla fibromialgia. Ne parli con il suo medico. saluti

    4. Anonimo

      La FM provoca dolori, a quanto risulta e non ho dei dolori. Il fatto che non riposo bene è anche dovuto al fatto che dopo cena sono solito bere caffè (e questo non aiuta certo a rilassarsi), ma anche il fatto che non ho un regime di vita (per quel che concerne il sonno) stabile, abitudinario. Da mesi fraziono il sonno: ho passato molti notti senza dormire per potermi alzare presto causa lavoro e andando a dormire di pomeriggio, ma in questo periodo del giorno non è semplice riposare bene e quindi ho perso molto sonno ultimamente. Difficile dorma 8 ore filate, dovrei abituarmi ad andare a letto alla stessa ora, cosa che non faccio.
      Purtroppo conduco una vita piena di ansie e di tensioni, mi sembrerebbe più una estrema somatizzazione (e mi è capitato già sotto altri disturbi) , che mi provoca questo stato di intorpidimento, misto a stanchezza cronica.
      Volevo sapere se poteva essere compatibile la mia ipotesi.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi inserisco solo avvisarla che lascerò la notifica alla Dr.ssa Fabiani, che risponderà in serata.

    6. Anonimo

      Grazie Dottore. Chiedo scusa se replico ulteiormente, ma volevo speicifricare meglio. Ho provato ad indagare su questa malattia, ho letto molti testimonianze di persone che ne sono affette, ho letto i vari sintomi che questa malattia trasferisce, ma resto un po’ scettico: dovrebbe portare tutta una serie di disturbi per poterla rendere plausibile, nella fattispecie ne cito alcuni: dolori articolari, annebbiamento della vista,stanchezza, problemi intestinali,problemi di digestione, sensazione di orecchi tappato, artrosi mandibolare.cervicali dolori alla schiena, difficoltà deglutire. Io ho un senso di intoripidimento e stanchezza generalizzata: ma questi sintomi potrebbero essere riconducibili a molte altre malattie, credo che il fatto della somatizzazione (anche se mi rendo conto che duri ormai da tre mesi) possa essere il più plausibile. Chiaro che se dovessero presentarsi anche i dolori, dovrò tenere di conto della cosa e fare degli accertamenti. Purtroppo nella mia vita la tensione, l’ansia, lo stress la fanno da padroni e questo potrebbe essere l’ennesimo caso del fatto che il mio corpo subisce le conseguenze in modo così devastante del mio precario e fragile stato emotivo.
      Per 4 lunghi anni ho avuto problemi allo stomaco: continue eruttazioni accompagnate da singhiozzi. Solo dopo 4 anni, hanno iniziato ad affievolirsi e sono andato dal medico innumerevoli volte, pensando ad ernia iatale p chissà a quali altre malattie. Sono peraltro ipocondriaco, quando il medico mi ha parlato di una possibile compatibilità con la “fibromialgia”, non a caso il senso di formicolio misto a intorpidimento si è fatto molto più intenso. Forse è proprio vero che l’ansia, lo stress in casi estremi, possano davvero fare brutti scherzi al corpo. Aspetto le vostre opinioni, sempre se possibile. Grazie mille, saluti

    7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, ha ragione a dubitare della ipotesi diagnostica se non ha dolori veri e propri, la FM tra l’altro è spesso diagnosi di esclusione, e comunque poco si discosta da disturbi su base ansiogena; penso dunque che tutto quello che ha descritto potrebbe assolutamente spiegare i sintomi, soprattutto i ritmi irregolari, il disequilibrio del ritmo circadiano e del sonno sono causa di stress e conseguente somatizzazione. È quindi auspicabile un miglioramento di questa situazione ovviamente, magari può aiutarsi con dei blandi rimedi tranquillanti e per ritrovare l’equilibrio. Saluti.

    8. Anonimo

      Grazie tantissimo per aver risposto e mi scusi se replico ancora Dottoressa, ma abbia pazienza, al momento non potrei comunque andare dal medico e questo sito mi dà una mano per capire meglio cosa sta capitando al mio fisico. Oggi il senso dell’intorpidimento e formicolio era più forte ed intenso che mai, ed ha una spiegazione: quando ho letto “fibromialgia” ho iniziato ad avvertire sintomi che sino ad allora non mi era ancora capitato di avere. Parlo di bruciori e leggeri dolori occasionali (che vanno e vengono) nelle zone in cui si dovrebbero avvertire (parlo dei tender points). Sotto il bicipite, dietro al collo, vicino alla spalla. Più che dolori sono dei dolorini leggeri con bruciore, che vanno e vengono e che durano pochi secondi. Il discorso è che prima di oggi, cioè prima di aver approfondito i sintomi della FM non avevo ancora riscontrato dolori. Sicuramente, se uno ha la FM non compare nella forma più riconosciuta solo dopo averne letto le sue peculiarità. Questo mi fa pensare (poi dirà lei) che la forte ansia/stress che sto provando, sta scaricando tutta la tensione sul corpo. Vede, il mio stato di oggi questo testimonia… il fatto che ho una mente e un sistema caratteriale-emotivo a dir poco devastante per il mio corpo. Sono riuscito quest’oggi a provocarmi i sintomi di una malattia, solo a causa della “suggestione”: Intendiamoci, anche se ci sono le compatibilità, rimango scettico di essere affetto dalla FM, più che altro perché soffro molto il “dolore” e so che questa malattia provoca dolori lancinanti e che perdurano ore. Mi sembra strano avere due-tre sintomi ma non quello principale e cioè il dolore. Se devo pensare “ai miei di sintomi”, cioè stanchezza cronica e intorpidimento diffuso, sono portato a credere di poter avere in teoria, potenzialmente, tante altre malattie, non solo la FM.
      Vede, oggi avvertivo un senso di calore a braccia e gambe, e sento le stesse, molto calde al tatto. Avevo come la sensazione di avere qualche linea di febbre (ma l’ho misurata e così non era), ma questo potrebbe anche dipendere dalle poche ore di sonno che ormai abitualmente sono solito fare. Non so se sia una cosa normale, se dipenda dallo stress forte che sto subendo e che sto riversando sui muscoli di tutto il corpo.Ad ogni modo ho letto di un integratore “serplus”, che in questi casi può aiutare. Siccome non è un farmaco, se vuole darmi la sua opininione a riguardo è bene accetta.
      Mi scuso per la lunga replica, sperando non le sia di disurbo, ma mi creda trovandomi in questo stato da tre mesi avevo necessità di poter avere un consulto più dettagliato possibile. Attendo una sua risposta, quando possibile

      Grazie ancora

    9. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buonasera, la mia è stata solo una ipotesi partendo da un elenco di sintomi ma ovviamente sta al suo medico fare eventuali diagnosi e prescrivere terapie. Verosimilmente il suo stato ansioso e la sua vita ricca di stress e tensioni sono la causa principale dei suoi malesseri. Inizi a cercare di riposare bene con qualche tranquillante (chieda al suo medico) e non beva troppi caffe soprattutto prima di dormire. Per quanto riguarda il serplus è un prodotto che io non conosco, leggendo qualche sito e recensione sembra possa aiutare nei disturbi intestinali e per il tono dell’umore ma non saprei dirle se fa al caso suo. Saluti

    10. Anonimo

      Senta Dottore, o Dottoressa (non so chi risponderà a questa replica) ,è verosimile che l’intorpidimento che avverto, possa derivare da questa costante tensione muscolare, determinata dalla contrazione perenne, continua, dei muscoli appunto?
      Ogni tanto, mi capita anche di avere crampi, se irrigidisco in un certo modo i polpacci, ad esempio.
      Quando vado a correre, le gambe si stancano più facilmente, rispetto a quando stavo bene, senza questi sintomi.
      Vorrei una sua opinione su queste riflessioni: In sostanza, in situazioni di forte ansia e stress, capita che la somatizzazione sfoci e ricada sul corpo. Questo lo sappiamo tutti; è verosimile quindi, che avendo i muscoli “PERENNEMENTE contratti , il corpo dia la sensazione di essere sempre stanco. Ora, avrei più chiaro questo e spiegherebbe il perché di questa stanchezza. Questo spiegherebbe anche il perché, mi risveglio al mattino stanco, non crede? Stanco nel corpo, perché se dormo 7 ore filate, la mente è abbastanza riposata, ma il fisico no, e potrebbe essere per via di questa tensione: in sostanza, è come se i miei muscoli lavorassero in continuazione, anche mentre sono seduto o a letto. L’intorpidimento e il formicolio, possono essere la conseguenza di questa tensione-alterazione di muscoli e nervi, quindi… ? Mi scusi, sto facendo delle ipotesi, ma conoscendo il mio corpo, tutto avrebbe un senso. Sento anche un certo calore interno ai muscoli stessi, crede sia causa di questa tensione continua?

      Ad ogni modo, ci sono cure per rilassare, distendere e ripristinare il normale funzionamento dei muscoli, o è l’ansia e lo stress che devono essere dominati ed inquadrati per poter uscire da questa condizione?
      Sento parlare di farmaci miorilassanti, cosa ne pensa?
      La prego, se non le reca eccessivo disturbo, le sarei davvero molto grato, se potesse darmi una risposta completa ed esauriente, su tutti i punti che ho toccato in quest’ultima replica, in modo tale da chiarirmi tutti i dubbi.

      Grazie tantissimo della sua consulenza, saluti

    11. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, si, una tensione muscolare costante può causare sensazioni di intorpidimento e l’ansia e lo stress possono determinare tensione muscolare. Il perchè si senta costantemente stanco non posso saperlo. Ha fatto qualche analisi del sangue?Anche alterazioni elettrolitiche possono causare fastidi muscolari.
      Se le ha fatte, e tutte sono normali, è ancora più verosimile che sia lo stress la causa di tutto, per cui la cura più adatta sarebbe proprio quella di cercare di migliorare la sua qualità di vita.
      I miorilassanti potrebbero aiutarla, spesso sono usati in pazienti con sintomi simili ai suoi. Saluti

    12. Anonimo

      Sì’ Dottore, ho fatto delle analisi da poco. L’emocromo era sostanzialmente perfetto. Tranne il PLT, che era di 11.1 e il limite massimo doveva essere 11.
      L’unico valore fuori norma in modo importante era la “transferrina”. Il mio medico mi aveva detto che non era niente di che. Concorda?
      Era molto basso quel valore, ma sideemia e ferritina erano nella norma.

      Forse non ha capito cosa intendevo sul fatto della “stanchezza e spossatezza” che provo.
      Io intendevo che se c’è costante tensione muscolare e i muscoli non si rilassano sostanzialmente mai (neanche mentre dormo), questa continua tensione è verosimilmente la causa della stanchezza cronica che sto provando? Se i muscoli non si rilassano e sono in costante tensione, dovrebbe avere una logica la stanchezza che sento, non crede?
      Per alterazioni elettrolitiche, intende che poptrei beneficiare di una terapia a base di magnesio + potassio? L’ho fatta due mesi fa, potrebbe essere necessario ripeterla?

      Saprebbe indicarmi qualche nome di “miorilassante”? Non perché li debba assumere, nel caso ne parlerò col medico, ma solo per dare uno sguardo al foglietto illustrativo.
      L’ultima cosa: le ho anche parlato del fatto che avverto al tatto, braccia e gambe molto calde, può essere la conseguenza di questa “tensione dei muscoli”?

    13. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, penso che molto di quello che descrive sia effettivamente più una sensazione soggettiva che una situazione oggettiva, è difficile che i muscoli siano in contrazione così costante e talmente importante da recarle questa estrema stanchezza; se i valori degli elettroliti erano nella norma non è necessario ripetere la cura con gli integratori (potassio e magnesio). Come già detto dal Collega i miorilassanti non si usano in questi casi; dormire 7/8 ore di fila non significa per forza riposare bene, è più importante la qualità del sonno e non la quantità, anche 5 o 6 ore potrebbero essere sufficienti per un adulto, se dormite bene, per cui quello che posso consigliarle è l’assunzione di blandi tranquillanti e rilassanti come per esempio una benzodiazepina, che tra le altre cose ha attività miorilassante e potrebbe aiutare nel migliorare la qualità del sonno. Ne parli col suo curante, saluti.

    14. Anonimo

      Dottore, riguardo a questa sensazione oggettiva di corpo caldo, al tatto, può anch’esso esere responsabile il momento di stress?

      Ieri per la prima volta, ho avuto nella mia vita il mio primo caso di “pressione alta”.
      Sentendo il corpo così caldo , ho volulto misurarla dal medico, che mi ha anche fatto l’iniezione per via di questo. Il fatto è, che anche dopo essere scesa, toccandomi braccia, collo e il resto, sentivo sempre il corpo caldo. Non è che sento caldo dentro di me, ma toccandomi il corpo, avverto inequivocabilmente il corpo più caldo della norma: come quando si ha la febbre per esempio.
      Il medico ha anche detto che la pressione è presumibilmente salita per questo forte stato di agitazione, più che percHé io soffra di “pressione alta” e che dovrei pensare di affrontare un ciclo di terapia per calmare questo stato di forte stress.
      Secondo lui anche intorpidimento può esser causato da tutto ciò.
      Lei cosa pensa a riguardo di questo che è capitato oggi? Il caldo che avverto, la pressione alta, possibile che lo stress arrivi a tal punto da dominare il corpo in tutto e per tutto?

    15. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. se non ci sono alterazioni alle analisi e non ha oggettivamente la febbre, si , lo stress sembra essere la causa di tutte queste sue sensazioni muscolari e di calore. Più che iniziare ad assumere farmaci o integratori, sarebbe veramente utile intraprendere un percorso di gestione dell’ansia e stress seguito da uno specialista.Saluti

    16. Anonimo

      Sì, è quello che penso di iniziare a fare. Dottore, ma è verosimile che la pressione salga per l’ansia?
      Quando ieri mi sono presentato dal medico, mi ha fatto due iniezioni di Diazepam. non sono certo si chiamasse così, ma questo nome ricordo. Sbaglio o questo farmaco non è un farmaco per l’ipertensione, ma esclusivamente un ansiolitico?
      Secondo il medico, la pressione mi è salita così (97/160) per un momento estremamente forte di ansia. Cioè, mi sarebbe salita la pressione a causa di questa e non mi sono agitato dopo che la pressione era salita. Spero di essermi spiegato bene. Oggi l’ho misurata 5-6 volte: sempre normale, ma con tanti battiti, per via del fatto che sono molto agitato, purtroppo. Oggi era 77/133 84/127, e giù di lì. Le chiedo, potrebbe essere ancora bassa, perché è ancora il circolo il farmaco somministrato ieri verso le 20.45? Scusi l’ignoranza, ma mi sento ancora le “gambe molli” per via di questo farmaco e la domanda, è lecito porsela.
      L’ultima: io le ho detto del fatto che sento il corpo molto caldo, ma mia sorella mi ha fatto notare, che sì è un po’ caldo in certe zone, ma che ho questa sensazione per via delle mani che sono un po’ fredde. Cosa ne pensa?
      Grazie tantissimo del suo supporto, Dottore

    17. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, la pressione sale sempre in caso di ansia, è una reazione del tutto fisiologica; l’episodio ipertensivo che ha avuto è stato dovuto con tutta probabilità ad ipertensione da camice bianco, i pazienti spesso si agitano, inconsciamente, quando devono sottoporsi a un test, per la “paura” del responso, è per questo che una singola misurazione spesso non ha valore, infatti il medico le ha dato una benzodiazepina (che è la classe di farmaci a cui mi riferivo ieri come miorilassanti) e non un antipertensivo, perchè ha intuito quale fosse la causa, senza contare che le altre misurazioni sono tutte nella norma. La sensazione che sente può essere dovuta al farmaco somministrato ieri, se era diazepam ha una durata d’azione fino ed oltre 48h. Per quanto riguarda il calore che avverte, credo sia anche quello soggettivo, visto che sua sorella non ha avvertito la stessa sensazione dall’esterno, non dimentichiamoci poi che la temperatura normale è intorno ai 36-37* per cui comunque sufficientemente alta da farci sentire “caldi”, specie in estate. Concordo con la decisione di intraprendere un percorso specialistico per migliorare la situazione, perchè non soffre di nulla in particolare a livello di salute. In bocca al lupo!

    18. Anonimo

      Dottoressa, replico per l’ultima volta, giusto per ringraziare tutti voi delle risposte.
      Ieri mi sono recato dal mio medico di base (chi mi aveva fatto l’iniezione, era la guardia medica) , e abbiamo affrontato tutte le tematiche trattate nel consulto di questi giorni.
      Volevo però precisare una cosa: la prima volta che ho misurato la pressione non ero dal medico, mi è stata misurata da mio cognato a casa e il riscontro è stato di 97/154. Da qui la decisione di andare dal medico di guardia, che me l’ha trovata ancora più alta (160 la massima), perché nel frattempo, mi ero agitato ulteriormente. E’ stato il mio primo caso di pressione alta della mia vita e ho 38 anni. Sinceramente, non pensavo che l’ansia, l’agitazione per quanto potessero essere intensi, potessero incidere persino sulla pressione sanguigna. Per questo, mi sono preoccupato così tanto in quel momento. Al medico, avevo premesso che ero in un periodo di forte stress, forse per questo ha optato per l’iniezione di diazepam e non della pastiglia ipertensiva. Ad ogni modo, ho parlato col mio medico. Mi ha escluso abbastanza seccamente l’ipotesi “fibromialgia”. Anche perché mancando completamente il dolore, viene a mancare la caratteristica fondamentale della malattia. Ho anche fatto presente del calore che avverto, mi ha toccato e lui non ha riscontrato alterazioni. Evidentemente aveva ragione lei, è una cosa soggettiva. Lui sostiene che sia stress, mi ha anche detto (giustamente, visto che è una mia cattiva abitudine) di non indagare su internet in quanto a sintomi che si possono avere, perché (questo lo dico io) ipocondriaco come sono, normale che inizi a crearsi un’ansia, un’agitazione così forti da autoalimentarsi di continuo. Purtroppo, tre mesi fa quando iniziai ad avere i primi sintomi, riscontrai brutte potenziali malattie, associandole a quelli che stavo avvertendo io, da qui una tensione che ha continuato a crescee nei mesi. Forse ora capisce, il perché (in parte) della tensione che continuava a salire. Ad ogni modo, da ieri mi sento molto più tranquillo, stanotte ho riposato come non mi capitava da mesi. Un sonno di tante ore e senza alcun risveglio. Possibile che il farmaco somministrato sia ancora in circolo e quindi mi stia ancora dando questi benefici?
      Colo medico abbiamo concordato queste due cure:
      Xanax per alcuni giorni. Tre gocce due volte al giorno per aiutarmi a passare questo momento di forte tensione, e la Paroxetina, in quanto può darmi una mano a risollevarmi l’ umore molto basso che ho in certi momenti. Lui sostiene che debba prenderlo per due mesi. Mezza pastiglia per tre giorni e poi intera il resto della durata. Volevo capire cosa ne pensava lei. Non avendo mai provato antidepressivi (non avrei voluto prenderli mai, ma “amali estremi, estremi rimedi”), non so se creino qualche controindicazione o qualche effetto “particolare”.
      Cosa ne pensa? Ritiene plausibile la cura?
      Ringrazio lei, e tutti i medici che mi hanno risposto questi giorni.
      Il consulto mi è stato particolarmente utile. Grazie ancora a chi ha risposto.

      Saluti

    19. Anonimo

      PS. ho scordato una cosa: stamattina ho voluto rimisurare la pressione a casa.
      Mi ha dato vari risultati: 91/148, 89/142 e la terza volta 89/137.
      Cosa devo pensare, che salga sempre per via dell’ansia? Le mi ha detto che il farmaco dura 48h, quindi pensavo di avercela normale stamattina, invece avevo questi valori.

    20. Anonimo

      Possibile che essendo agitato quando la misuro (infatti i battiti sono tanti nel momento della misurazione, al contrario di quando non la sto misurando), siano proprio i numerosi battiti, i responsabili del fatto che la pressione si alza?
      Mi scusi, ma questo spiegherebbe il motivo del fatto che riscontro sempre la pressione alta e la cosa mi rassicurerebbe in modo definitivo, qualora lei me la confermasse.

      Grazie ancora

    21. Anonimo

      Dottoressa, ho appena misurato la pressione. 1 ora fa ho preso 4 gocce di Xanax.
      L’ho misurata varie volte.

      Ahimè, i battiti sono sempre tanti, non riesco a non mettermi ansia, mentre la misuro.
      La prima volta 151-90.
      La seconda 141-85 e via via le altre:
      – 146-84.
      – 123-83
      – 130-81
      – 94-130
      86-124
      85-142

      Cosa ne pensa?

      Le tante misurazioni differenti, testimoniano l’agitazione che sale e scende, in alcuni momenti è più forte, in altri un po’ meno.

      Purtroppo non riesco ad essere rilassato e tranquillo al meglio in fase di misurazione e temo che 4 gocce di xanax siano davvero troppo poco, perché l’altro giorno dopo l’iniezione del diazepam mi sentivo molto tranquillo, oggi molto meno. Non crede che servano almeno 10 gocce?

    22. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si attenga alla prescrizione del medico, almeno per i primi giorni, e non misuri continuamente la pressione perchè non farà altro che aumentare l’ansia.

    23. Anonimo

      Dottore, va bene, ma se possibile ci terrei ad avere un’ultima risposta dai medici che mi avevano risposto precedentemente.
      Siccome ho scritto molto oggi nel consulto, ci tenevo ad avere un loro ultimissimo parere.

      Grazie e saluti

    24. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, può fare tranquillo, le misurazioni possono essere considerate praticamente tutte nella norma; nessuno ha la pressione sempre uguale nell’arco del tempo, indipendentemente dall’ansia e comunque è inutile fare così tante misurazioni. Stia tranquillo e si attenga alla prescrizione, si cerca di dare sempre la minima dose efficace di un farmaco, anche perché se subentra l’assuefazione il farmaco non farebbe più effetto e ci sarebbero più effetti collaterali. Saluti.

  3. Mary

    Salve dottore… Porto la pressione bassa di solito sui 100 /109 la massima… Oggi dopo pranzo mi sentivo come gli occhi crepati e stanchissima, ho provato la pressione e avevo la massima a 86 e la minima a 68…mi sono spaventata tantissimo… L’ho riprovata dopo 2 minuti e avevo già la pressione un po’ più altra (credo X L agitazione…)stamattina ho appreso la notizia che mia nonna è deceduta…e svegliandomi molto presto è da stamattina che rimugino può essere X questo? Mi devo preoccupare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, il lutto può aver influito (e mi dispiace moltissimo per quanto sta passando), ma in linea di massima non è nulla di preoccupante; senta comunque il parere del medico.

  4. Sonia

    Buongiorno, ho 35 anni e sto attraversando un periodo di forte stress, il medico mi ha prescritto alcune gocce di pasaden per placare l’ansia del periodo. Quando sono molto agitata la mia pressione mi sale fino a 145/95 ma poi subito si stabilizza nella norma, anzi in alcuni momenti della giornata soprattutto con il caldo mi scende a100/65. Alcuni mesi ho fatto visita cardiologica completa di ecg ed ecocuore e non è risultato nulla di anomalo.
    Il cardiologo mi ha detto che quando misuro la pressione io in realtà non sto misurando la pressione ma la mia ansia. Le sto spiegando la mia situazione per poterle farle questa domanda: tanta è l’ansia che ho paura di prendere l’ansiolitico perché temo che possa farmi abbassare ancora di più la pressione e quindi di avere un collasso. Questo può avvenire? Io naturalmente prenderei 5/6 gocce al bisogno come mi è stato detto di fare ma visto che in alcuni momenti della giornata la mia pressione è bassa, ho paura che con l’ansiolitico possa scendere troppo. Grazie per il supporto che potrà darmi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non può avvenire, l’ansiolitico riporta la pressione nei valori per lei normali, NON può in alcun modo abbassarla di più (perchè non è un anti-ipertensivo).

  5. Anonimo

    Salve dottore sono una ragazza che ha scritto in passato per la pressione bassa e la paura di svenire…. Oggi dopo pranzo 89/64 e grave ? Dico x la massima.. Il dottore mi dice che e bassina ma e il caldo e poi su di me e normale.. Ma ho paura ce il rischoo che io svenga??? Ho bevuto cocacola e mangiato un ghiacciolo all amarena dopo pranzo posso ora prendere una supradyn? Perche ho molto sonno e devo lavorare aiuta? Che ci fa che ho bevuto cocacola la ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessun problema per quanto ha assunto (ma come le ho già detto attenzione a non esagerare con i dolci), se vuole assuma Supradyn, per il resto non c’è motivo di dubitare della valutazione del medico.

  6. Anonimo

    Grazie lo assumo magari mi tira un po su… Non succede nulla se lo assumo a volte. E non costantemente?
    Un altra cosa mia sorella
    E in gravidanza puo prenderlo anche lei se ha bisogno o ci sono interazioni?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non c’è problema.
      2. No, sua sorella può solo assumere se lo desidera multivitaminici per la gravidanza, perchè quelli normali contengono (per esempio) troppa vitamina A per le donne incinte.

  7. Anonimo

    Va bene glielo riferiro anche se una volta la preso ma solo una volta cosa le può succedere? Comunque le diro che lo dice al medoco

  8. Anonimo

    Buongiorno,
    è da circa una settimana che prendo il procoralan 5 mg due volte al giorno perché soffro di tachicardia, sto meglio dal punto di vista del cuore, perché non ho più la tachicardia, ho sempre battiti bassi ora…
    Stamattina appena sveglia avevo 51 battiti, quello che mi preoccupa ora è la pressione perché ho la pressione bassa… E mi gira la testa… La pressione è: la massima 98, la minima 53,battiti 52. Secondo lei è normale che questo farmaco abbassi così la pressione? Cosa mi consiglia di fare? Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Forse è una terapia eccessiva, rivaluterei la terapia appena possibile col medico, mi raccomando, anche perché col caldo la pressione tende comunque ad abbassarsi. Saluti.

  9. Anna

    Buongiorno dottore ho 26 anni e da alcuni giorni alzandomi in piedi più volte durante il giorno avverto per alcuni secondi dei capogiri proprio ora ho provato la pressione ed era 60/100
    Alcuni giorni fa sono stata 5ore al lavoro con un caldo insopportabile da svenire per capirci perché L aria condizionata non funzionava e mi sembra che questo disturbo sia iniziato da lì
    Ho letto che la pressione bassa potrebbe essere causata anche da problemi alla tiroide potrebbe Essere? Cosa mi consiglia? Grazie infinite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse solo un po’ di ipotensione ortostatica, ma raccomando di verificare con il medico.

  10. Anna

    Grazie dottore ma secondo lei questi valori sono troppo bassi ? Il caldo può aver influito ?
    Grazie anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sono tendenti al basso, ma non necessariamente pericolosi (ultima parola al medico).
      2. Sì, il caldo abbassa la pressione.

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