Pressione alta: sintomi, cause, rimedi

Ultimo Aggiornamento: 5 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

L’ipertensione è una malattia che non va sottovalutata, perché può causare coronaropatie, insufficienza cardiaca, colpi apoplettici, insufficienza renale ed altre gravi patologie. Cerchiamo quindi di capire di cosa parliamo e cosa è possibile fare per prevenire o curare un problema di pressione alta.

La pressione sanguigna è la forza con cui il sangue, pompato dal cuore, preme contro le pareti delle arterie. Se la pressione aumenta e rimane elevata per molto tempo, può danneggiare l’organismo in diversi modi.

Negli Stati Uniti circa un adulto su tre è affetto da ipertensione. L’ipertensione in sé di norma non provoca alcun sintomo, infatti si può soffrirne anche per anni senza saperlo. Nel tempo, però, può danneggiare il cuore, i vasi sanguigni, i reni e altri organi. Proprio per questo è fondamentale farsi misurare la pressione regolarmente, anche se ci si sente bene. Se la pressione è normale è possibile tenerla sotto controllo con il proprio medico, se invece è troppo alta è indispensabile una terapia per impedire che gli organi siano danneggiati.

Le prospettive

La pressione tende ad aumentare con l’età. Seguendo uno stile di vita sano, alcune persone riescono a ritardare o a prevenire l’aumento della pressione.

Chi soffre di ipertensione può prendere provvedimenti per tenere sotto controllo il disturbo e diminuire il rischi di problemi di salute collegati. Tra le misure fondamentali ricordiamo: seguire uno stile di vita sano, stare sempre sotto controllo medico e seguire la terapia prescritta dal medico.

I valori della pressione alta

Quando ci si fa misurare la pressione si ottengono due numeri riferiti rispettivamente alla pressione sistolica (massima) e alla pressione diastolica (minima), misurate rispettivamente in corrispondenza del battito cardiaco, cioè quando il cuore pompa il sangue, e quando il cuore è a riposo tra due battiti successivi.

Il numero più alto è quindi riferito alla pressione sistolica, se trovate scritto 120/80 mmHg il numero 120 è la pressione sistolica. La sigla mmHg significa “millimetri di mercurio” ed è l’unità di misura della pressione sanguigna.

La tabella seguente indica i valori normali della pressione per gli adulti e specifica anche quali sono i valori che comportano un maggior rischio di problemi di salute. La pressione non è sempre costante, anche nelle persone sane. Se i valori tendono a essere quasi sempre maggiori del normale, invece, siete a rischio.

Valori della pressione negli adulti (in mmHg, o millimetri di mercurio)

  • Normale: minore di 120 la massima e minore di 80 la minima;
  • Preipertensione: tra 120 e 139 la massima o tra 80 ed 89 la minima;
  • Ipertensione Grado 1: tra 140 e 159 la massima o tra 90 ed 99 la minima;
  • Ipertensione Grado 2: più di 160 la massima o più di 100 la minima;

Gli intervalli della tabella sono validi per la maggior parte degli adulti (di età superiore ai 18 anni) che non soffrono di malattie croniche gravi.

I livelli superiori ai 120/80 mmHg fanno aumentare il rischio, e il rischio è maggiore all’aumentare dei valori. La parola pre-ipertensione significa che è probabile che arriverete a soffrire di ipertensione, a meno che non prendiate provvedimenti per prevenirla.

Se siete in terapia per l’ipertensione e diverse misurazioni successive rientrano nei valori normali, si può dire che la vostra pressione sia sotto controllo, ma non che siate guariti. Dovreste andare dal medico e continuare la terapia per tenere la pressione sotto controllo.

Le misure della pressione diastolica e di quella sistolica potrebbero non ricadere nella stessa categoria. In questo caso, la categoria che fa fede è quella più grave. Ad esempio, se la pressione sistolica è di 160 e quella sistolica è di 80, soffrite di ipertensione di secondo grado. Se la pressione sistolica fosse pari a 120 e quella diastolica a 95, ricadreste nell’ipertensione di primo grado.

Se soffrite di diabete o di patologie renali croniche, si può parlare di ipertensione a partire dai 130/80 mmHg. I valori sono diversi nel caso dei bambini e degli adolescenti.

Cause

La pressione alta può presentarsi in due forme diverse.

  • Ipertensione primaria (essenziale)

In una percentuale variabile tra il 90 e il 95% dei casi di ipertensione tra gli adulti non è possibile identificare nessuna causa. Questo tipo di pressione alta, detta ipertensione essenziale o ipertensione primaria, tende a svilupparsi gradualmente nell’arco di diversi anni.

  • Ipertensione secondaria

Tutti gli altri casi di ipertensione sono causati da una patologia sottostante. Questo tipo di pressione alta, detta ipertensione secondaria, tende a comparire all’improvviso e causa un incremento della pressione maggiore rispetto all’ipertensione primaria. Diverse patologie e diversi farmaci possono provocare l’ipertensione secondaria; tra di essi ricordiamo:

Problemi renali,

Tumori delle ghiandole surrenali,

Alcune malformazioni cardiache congenite,

alcuni farmaci, tra i quali la pillola anticoncezionale, le medicine contro il raffreddore, i decongestionanti, gli analgesici da banco e alcuni farmaci con obbligo di ricetta,

Gli stupefacenti, come la cocaina e le anfetamine.

Fattori di rischio

I fattori di rischio per l’ipertensione sono svariati e in alcuni casi non è possibile prevenirli. Tra di essi ricordiamo:

  • Età. Il rischio di ipertensione aumenta con l’invecchiamento. In età adulta la pressione alta è più frequente tra gli uomini, mentre le donne hanno maggiori probabilità di ammalarsi dopo la menopausa.
  • Razza. L’ipertensione è particolarmente frequente tra i neri, che spesso si ammalano prima rispetto ai bianchi. Anche le complicazioni gravi, come l’infarto e i colpi apoplettici sono più frequenti tra i neri.
  • Precedenti famigliari. La pressione alta tende a essere ereditaria.

Altri fattori di rischio per l’ipertensione, invece, possono essere tenuti sotto controllo.

  • Sovrappeso o obesità. Maggiore è il peso, maggiore è la quantità di sangue necessaria per per fornire ossigeno e sostanze nutritive ai tessuti dell’organismo. All’aumentare del volume di sangue che circola nei vasi sanguigni, aumenta anche la pressione sulle pareti delle arterie.
  • Sedentarietà. Chi ha uno stile di vita sedentario tende ad avere una frequenza cardiaca maggiore. Più la frequenza cardiaca è alta, più il cuore deve faticare ad ogni battito e maggiore è la forza sulle pareti delle arterie. La sedentarietà inoltre aumenta il rischio di ritrovarsi in sovrappeso.
  • Fumo. Il tabacco non si limita a far aumentare temporaneamente la pressione sanguigna, ma le sostanze chimiche in esso contenute sono in grado di danneggiare le pareti delle arterie che, quindi, si restringono causando un aumento della pressione.
  • Eccesso di sale da cucina (sodio) nella dieta. L’eccesso di sodio nella dieta può causare la ritenzione idrica, e quindi l’aumento della pressione.
  • Insufficienza di potassio nella dieta. Il potassio aiuta a controbilanciare la quantità di sodio presente nelle cellule. Se non consumate o non trattenete abbastanza potassio, potreste accumulare troppo sodio nel sangue.
  • Insufficienza di vitamina D nella dieta. Non si sa con certezza se l’insufficienza di vitamina D nella dieta possa causare direttamente l’ipertensione. I ricercatori, però, ipotizzano che la vitamina D possa influire su un enzima prodotto dai reni che agisce sulla pressione sanguigna. Per capire meglio il ruolo della vitamina D per la regolazione della pressione sarà necessario compiere ulteriori ricerche.
  • Abuso di alcool. Con l’andare del tempo l’abuso di alcool può danneggiare il cuore. Bere più di due o tre bicchieri al giorno può far alzare temporaneamente la pressione, perché può indurre l’organismo a rilasciare ormoni in grado di far aumentare il flusso sanguigno e di velocizzare il battito cardiaco.
  • Stress. I livelli di stress eccessivi possono causare un aumento temporaneo ma drammatico della pressione. Se cercate di rilassarvi mangiando di più, fumando o bevendo alcoolici, non fate altro che aumentare i problemi di ipertensione.
  • Alcune patologie croniche. Anche alcune patologie croniche possono aumentare il rischio di ipertensione, tra di esse ricordiamo: ipercolesterolemia, il diabete, le patologie renali e le apnee notturne.
  • In alcuni casi anche la gravidanza può contribuire all’aumento della pressione.

L’ipertensione è frequente soprattutto tra gli adulti, però anche i bambini possono essere a rischio: in alcuni bambini la pressione alta è provocata da problemi renali o cardiaci. Però sempre più bambini soffrono di pressione alta per via dello stile di vita errato, della dieta sbilanciata o della mancanza di esercizio fisico.

Sintomi

I pazienti affetti da pressione alta per lo più non manifestano alcun sintomo, anche se quando si fanno misurare la pressione i valori sono pericolosamente alti.

Alcune persone affette da ipertensione negli stadi iniziali potrebbero soffrire di mal di testa sordo, di giramenti di testa o avere il naso che sanguina più del solito, però questi sintomi di solito non si presentano finché l’ipertensione non è giunta a uno stadio avanzato, o addirittura pericoloso per la vita del paziente.

Quando chiamare il medico

A meno che si avvertano i sintomi di un’ipertensione eccessiva, probabilmente non è necessario recarsi apposta dal medico per farsi controllare la pressione. Probabilmente la pressione sarà misurata durante una visita di routine.

  • Se avete più di vent’anni chiedete al medico di misurarvi la pressione almeno ogni due anni. Probabilmente il medico vi consiglierà di farvi controllare con maggior frequenza se vi sono già state diagnosticate l’ipertensione, la preipertensione o altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.
  • Ai bambini di età superiore ai tre anni di solito la pressione è misurata durante la visita medica annuale di controllo.

Se non andate dal medico regolarmente ma siete preoccupati per la pressione è possibile farsela misurare presso le farmacie.

Diagnosi

La pressione è misurata con un cuscinetto gonfiabile e con uno strumento di misura graduato. I valori risultanti sono espressi in millimetri di mercurio (mmHg) e sono formati da due cifre. La prima, cioè quella maggiore, è la misura della pressione arteriosa durante il battito cardiaco (pressione sistolica); la seconda, quella minore, è la misura della pressione arteriosa tra un battito e l’altro (pressione diastolica).

Le ultime linee guida americane per la misurazione della pressione arteriosa, emesse nel 2003 dal National Hearth, Lung and Blood Institute, dividono i valori della pressione in quattro categorie:

  1. Pressione normale. La pressione può essere definita normale se è inferiore ai 120/80 mmHg. Tuttavia alcuni dottori consigliano di considerare come massimo accettabile i 115/75 mmHg. Se la pressione supera questa soglia, il rischio di malattie cardiovascolari inizia ad aumentare.
  2. Preipertensione. La situazione di preipertensione è data da una pressione sistolica compresa tra i 120 e i 139 mmHg, oppure da una pressione diastolica compresa tra gli 80 e gli 89 mmHg. La preipertensione tende a peggiorare con l’andare del tempo. Entro quattro anni dalla diagnosi di preipertensione circa un terzo degli adulti di età compresa tra i 35 e i 64 anni e circa la metà degli adulti di età superiore ai 65 anni iniziano a soffrire di ipertensione.
  3. Ipertensione di grado 1. Si ha ipertensione di grado 1 quando la pressione sistolica varia tra i 140 e i 159 mmHg oppure se la pressione diastolica varia tra i 90 e i 99 mmHg.
  4. Ipertensione di grado 2. La condizione di ipertensione più grave, quella di grado 2, si ha quando la pressione sistolica supera i 160 mmHg o la pressione diastolica supera i 100 mmHg.

Quando si leggono i risultati della misurazione della pressione, sono importanti entrambe le cifre, ma una volta superati i cinquant’anni la pressione massima è più significativa di prima. L’ipertensione sistolica isolata, la situazione in cui la pressione minima è normale ma quella massima è troppo elevata, è il tipo di ipertensione più frequente tra le persone di età superiore ai cinquant’anni.

Apparecchio per misurare la pressione

Apparecchio per misurare la pressione (http://www.flickr.com/photos/mr_t_in_dc/2500801902/)

Prima di arrivare alla diagnosi di ipertensione il medico probabilmente vi misurerà due o tre volte la pressione, durante due o più visite. Normalmente, infatti, la pressione varia nel corso della giornata e spesso gli sbalzi sono collegati al fatto di trovarsi davanti a un medico (ipertensione da camice bianco o ipertensione clinica isolata). Il medico potrebbe chiedervi di misurarvi la pressione a casa o nel corso della giornata, per fornirgli ulteriori informazioni. Misurare la pressione a casa può anche essere utile per diagnosticare la cosiddetta ipertensione mascherata, una patologia in cui la pressione si abbassa quando entrate nello studio del medico.

Se soffrite di pressione alta di qualsiasi forma il medico potrebbe consigliarvi altri esami di routine, ad esempio l’esame delle urine, l’esame del sangue e l’elettrocardiogramma (ECG), un esame che misura l’attività elettrica del cuore. Esami più approfonditi di solito non sono richiesti, almeno nelle fasi iniziali.

Pericoli

La pressione eccessiva sulle pareti delle arterie causata dall’ipertensione può danneggiare non solo i vasi sanguigni, ma anche diversi organi. Più la pressione è elevata e maggiore è il tempo trascorso prima della diagnosi e della terapia, più il danno è grave.

La pressione alta, se non viene curata, può provocare:

  • Danni alle arterie. Le arterie possono indurirsi e ispessirsi (aterosclerosi), provocando un infarto, un colpo apoplettico o altre complicazioni.
  • Aneurisma. La pressione eccessiva può far indebolire e gonfiare i vasi sanguigni, formando un aneurisma. Se un aneurisma si rompe, la vita del paziente è in serio pericolo.
  • Insufficienza cardiaca. Per continuare a pompare il sangue nonostante la pressione eccessiva dei vasi sanguigni, il cuore si ingrossa e finisce per avere difficoltà a pompare sangue a sufficienza per soddisfare le richieste dell’organismo: la situazione risultante è detta insufficienza cardiaca.
  • Ostruzione o rottura di un vaso sanguigno cerebrale. L’ipertensione nelle arterie dirette al cervello può rallentare il flusso sanguigno diretto al cervello, oppure provocare lo scoppio di un vaso sanguigno cerebrale (ictus).
  • Indebolimento e restringimento dei vasi sanguigni dei reni. Possono impedire ai reni di funzionare normalmente.
  • Ispessimento, restringimento o rottura dei vasi sanguigni degli occhi. Possono causare gravi problemi di vista, e addirittura la cecità.
  • Sindrome metabolica. Questa sindrome è un insieme di disturbi del metabolismo e comprende: aumento di peso e adipe concentrata sul girovita, trigliceridi alti, diminuzione del colesterolo HDL o lipoproteina ad alta densità (colesterolo “buono”), pressione alta e livelli di insulina alti. Se soffrite di ipertensione, rischiate maggiormente di soffrire anche degli altri componenti della sindrome metabolica. Più componenti avete, maggiori rischi correte di soffrire di diabete, di malattie cardiache o di colpi apoplettici.
  • Disturbi cognitivi. L’ipertensione, se non viene tenuta sotto controllo, può avere ricadute negative sul pensiero, sulla memoria e sull’apprendimento. I problemi di memoria o di comprensione sono più frequenti tra chi soffre di ipertensione.

Tenere sotto controllo la pressione

Sfortunatamente la pressione alta non può essere curata in modo definitivo, però è possibile tenerla sotto controllo. Controllare l’ipertensione è un impegno che deve durare per tutta la vita e comporta cambiare alcune abitudini alimentari e dello stile di vita. Per riportare la pressione alla normalità, possono anche essere necessari farmaci.

Le visite mediche di controllo sono essenziali per accertarsi che l’ipertensione sia davvero sotto controllo e non provochi malattie più gravi. Dimagrire e fare esercizio fisico, insieme alle modifiche della dieta, spesso sono sufficienti per scongiurare questi rischi.

Per la dieta possono essere utili queste indicazioni:

Tra le modifiche della dieta ricordiamo la minore assunzione di sale e di grassi. Le parole “sale”, “sodio” e “Na” scritte sulle etichette significano che l’alimento contiene sale. L’organismo ha bisogno soltanto di 3.000 mg (3 grammi) di sodio al giorno; i prodotti che contengono bicarbonato, lievito e salsa di soia di solito sono molto ricchi di sodio. Lo stesso discorso vale per gli alimenti in scatola.

La maggior parte delle persone ama il sapore salato degli alimenti, però anche la cucina con poco sale, o addirittura assente, può essere molto saporita. Per dare ai piatti un ottimo sapore è possibile usare i sostituti del sale o le diverse spezie. Prima di usare un sostituto del sale, chiedete consiglio al vostro medico.

Mangiare meno grassi aiuta non solo a dimagrire e ad abbassare la pressione, ma anche a prevenire gli infarti e i colpi apoplettici non collegati all’ipertensione.

Gli esercizi aerobici sono efficaci per ridurre la pressione e anche per dimagrire. Aiutano anche a migliorare la capacità cardiaca e diminuiscono la probabilità di infarto. Camminare, andare in bicicletta e nuotare sono tutti esempi di esercizi aerobici. Il body building, invece, non è un esercizio aerobico. Prima di iniziare un’attività, chiedete il parere del medico, perchè per esempio lo stesso body building potrebbe far aumentare la pressione.

Cura e terapia

Se una dieta sana e l’esercizio fisico non sono sufficienti per diminuire la pressione, il medico potrebbe prescrivervi farmaci appositi: alcuni di essi potrebbero avere effetti collaterali, se ne avvertite non fatevi scoraggiare e non interrompete la terapia di vostra iniziativa, ma chiedete consiglio al medico. Potrà farvi cambiare farmaco oppure adeguare il dosaggio in modo da diminuire l’incidenza degli effetti collaterali.

I farmaci antiipertensivi di solito vanno assunti per molto tempo, in alcuni casi anche per tutta la vita. I controlli regolari dal medico sono essenziali per capire se il farmaco è efficace o meno.

Il medico o lo specialista possono capire se i farmaci e le dosi che state assumendo contro l’ipertensione sono adeguati: probabilmente dovrete adeguare nel tempo i farmaci per arrivare alla combinazione e alle dosi ottimali, talvolta anche da una stagione all’altra (le temperature fredde tendono a far aumentare la pressione). Il medico potrebbe anche prescrivervi altri farmaci, ad esempio un diuretico più potente o ad azione prolungata, se già non ne state assumendo uno. Il medico potrebbe anche consigliarvi i diuretici non tiazidici, come lo spironolattone, che modificano l’attività di assorbimento del sodio e di escrezione del potassio bloccando l’ormone aldosterone.

Inoltre, il medico potrà rivedere insieme a voi i farmaci che assumete per curare altre malattie. Alcuni farmaci, alimenti od integratori alimentari sono in grado di aggravare l’ipertensione oppure di impedire agli antiipertensivi di funzionare correttamente. Parlate apertamente e francamente col medico di tutti i farmaci e integratori che siete soliti assumere.

Se non assumete gli antiipertensivi seguendo i consigli del medico, la pressione potrebbe risentirne, se saltate le dosi perché non vi potete permettere il farmaco, perché avvertite effetti collaterali o perché semplicemente ve ne dimenticate, chiedete aiuto al medico. Non modificate la terapia se non sotto stretto controllo medico.

Ipertensione resistente

Se la pressione non accenna a diminuire anche se avete provato ad assumere almeno tre tipi diversi di antiipertensivi, di cui uno della categoria dei diuretici, potreste essere affetti da ipertensione resistente. L’ipertensione resistente si chiama così perché resiste alla terapia, anche chi riesce a tenere sotto controllo la pressione solo assumendo contemporaneamente quattro tipi di farmaci è considerato affetto da ipertensione resistente.

Se si soffre di ipertensione resistente non è automaticamente detto che la pressione non si abbasserà mai perchè, se voi e il vostro medico riuscite a capire che cosa c’è dietro alla pressione sempre molto alta, ci sono buone possibilità che riusciate a raggiungere il vostro obiettivo con l’aiuto della terapia più efficace. Se il vostro medico di famiglia non è in grado di scoprire la causa potrebbe essere necessaria una visita specialistica: è poi possibile che la pressione alta sia dovuta a un’altra malattia che non sapete di avere, ad esempio l’apnea notturna o problemi a reni. Probabilmente sarà necessario seguire con maggior attenzione i consigli relativi allo stile di vita.

Stile di vita e rimedi pratici

Modificare lo stile di vita può essere utile per tenere sotto controllo l’ipertensione e per prevenirla, anche nel caso in cui siate già in terapia con farmaci antiipertensivi. Ecco alcuni consigli utili:

  1. Seguite una dieta sana. Provate a seguire la dieta DASH, una dieta apposita per l’ipertensione, che dà la preferenza alla frutta, alla verdura, ai cereali integrali e ai derivati del latte a basso contenuto di grassi. Fate scorta di potassio, che vi aiuterà a prevenire e tenere sotto controllo l’ipertensione. Assumente meno grassi saturi e meno grassi in generale.
  2. Diminuite la quantità di sale nella dieta. 2.400 milligrammi (mg) di sodio al giorno rappresentano il limite massimo per gli adulti sani, però limitare l’apporto di sodio a 1.500 mg al giorno avrà un effetto ancora più dirompente sulla pressione. È possibile diminuire la quantità di sale da cucina, magari rinunciano alla saliera, però si dovrebbe anche far attenzione alla quantità di sale nascosta negli alimenti conservati, come nello scatolame o nei surgelati.
  3. Mantenete il peso forma. Se siete sovrappeso, potete diminuire la pressione dimagrendo anche solo di due o tre chili.
  4. Fate più attività fisica. L’attività fisica regolare può aiutarvi a diminuire la pressione e a tenere il peso sotto controllo. Cercate di fare almeno mezz’ora di movimento al giorno.
  5. Non eccedete con l’alcool. Anche se siete sani, l’alcool può far aumentare la pressione. Se scegliete di bere, fatelo con moderazione, e bevete al massimo un bicchiere al giorno se siete donne o avete più di 65 anni, oppure due bicchieri se siete uomini.
  6. Non fumate. Il tabacco danneggia le pareti dei vasi sanguigni e velocizza il processo di indurimento delle arterie; il medico può aiutarvi prescrivendo un farmaco per smettere di fumare.
  7. Combattete lo stress. Diminuite lo stress il più possibile. Imparate e mettete in pratica le tecniche per combatterlo, come il rilassamento e la respirazione profonda. Anche dormire a sufficienza potrà esservi utile.
  8. Misuratevi la pressione a casa. La misurazione della pressione a casa può aiutare voi e il vostro medico ad avere misurazioni più ravvicinate, a capire se i farmaci sono efficaci e persino a riconoscere tempestivamente le potenziali complicazioni. Se la pressione è sotto controllo e ve la misurate a casa, magari potrete risparmiarvi qualche visita medica.

Terapie alternative

La dieta e l’esercizio fisico sono gli approcci migliori per diminuire la pressione, però anche alcuni integratori possono rivelarsi utili. Tra di essi ricordiamo:

  • Acido alfa linolenico,
  • Piantaggine argentata,
  • Cacao,
  • Olio di fegato di merluzzo,
  • Coenzima Q10,
  • Acidi grassi omega 3,
  • Aglio.

Fermo restando che è meglio inserire queste sostanze all’interno della propria dieta, vi ricordiamo che sono comunque disponibili sotto forma di capsule o pastiglie. Prima di aggiungere uno qualsiasi degli integratori che abbiamo elencato alla terapia antiipertensiva, chiedete consiglio al medico. Alcuni integratori, infatti, possono interagire con i farmaci e provocare effetti collaterali pericolosi.

È anche possibile praticare le tecniche di rilassamento, come lo yoga o le tecniche di respirazione, per rilassarsi e diminuire lo stress. Queste pratiche sono in grado di abbassare la pressione, ma l’effetto non è di lunga durata.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno; fonti:


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Francesco

    Si direi di si, soffro di ansia, soprattutto in periodi di forte stress…proprio mentre la scrivevo mi è ricapitato..sensazione di “ondata” che sale e poi riscende…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La causa potrebbe essere quella, ma raccomando di verificare con il medico.

  2. valerio

    buongiorno io soffro di ipertesione arteriosa da 5 anni ho provato triatec con hct lobivon x l arittimia poi mi hanno dato il teraxan che pero mi ha fatto scendere il potassio sotto i piedi ora prendo 10mg di ramipril mattino sotalex 80mg un ora dopo 1/4 di ps poi ramipril 10mg alle 18:00 sotalex1/4 alle 21:00 e cardura da 4 mg e nonostante tutto o sempre tachicardia e pressione alta soprattutto la max cosa devo fare x stare meglio xche’ sto convivendo con questi malori da un mese a questa parte e gli attacchi sono sempre piu’ frequenti
    potete rispondermi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso prescrivere farmaci o modificare le terapie; dovrebbe cercare di collaborare con il cardiologo fino a trovare un equilibrio soddisfacente.

  3. Anonimo

    Buongiorno dottore… ho appena provate la pressione… l’ho provata 5/6 volte perché le prime misurazioni sballano perché mi faccio prendere dal l’agitazione… dalle ultime 3 misurazioni risultava una pressione di 120 su 70… non c’è troppa differenza tra la massima e la minima? So che dovrebbe essere sui 40invece la mia ha una differenza di 50… lei cosa ne pensa?!?

  4. Anonimo

    il fatto che mi dica che devo sentire il medico mi fa preoccupare… alcuni siti dicono che la pressione differenziale ottima è 50 altri 40… non capisco se posso stare tranquilla

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per qualsiasi risultato le avrei detto di sentire il medico, io sono farmacista e NON posso/voglio in alcun modo sostituirmi a lui; quello che posso fare è esprimere il mio giudizio, ma è solo il medico (che peraltro può valutare anche gli eventuali suoi fattori di rischio) a poterle dare una risposta certa.

  5. Anonimo

    Buongiorno dottore da pochi giorni ho scoperto di avere la pressione alta. Il cardiologo mi ha prescritto Lobidiur 1 Cp al giorno durante la colazione. Volevo chiederle se devo prenderla sempre alla stessa ora, durante la settimana non c’èproblema faccio colazione sempre alla stessa ora alle 6,45 circa. Ma nel fine settimana mi alzo anche alle 7
    o le 7,30. Posso prenderla alle 7,45 cioè 1 ora dopo o è meglio che mi alzi sempre alle 6,30 per poterla prendere sempre alle 6 45 ? Grazie

  6. anonimo

    Salve dottore io ho 25 anni peso 46/47 kg e sono alta 1. 60 sono una persona molto ansiosa e sopratutto stressata. E faccio uso di nuvaring. Mi sono misurata la pressione sta sera e subito mi ha dato 125 93.. Poco dopo lo misurata di nuovo e mi ha dato 128 74.. Poi ho privato altre volte e mi ha dato valori sempre meno di 115 la massima e la minima intorno a 86… Secondo lei ho la pressione alta?? In famiglia nn ho nessuno che soffre di pressione alta pero ho letto che chi prende la pillola crea questo problema puo essere l’anello?…… Rischio di soffrire di pressione alta???? Io anni fa avevo fatto delle analisi del sangue più o meno 8 anni fa prima di prendere la pillola orale x vedere se potevo prenderla ed era tutto Ook… Poi circa un anno e mezzo fa ho fatto anche l ecocardiogramma e l elettrocardiogramma perche sempre affannata e il medico mi aveva prescritto quelle visite ed erano tutte apposto. Lei cosa ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ultima parola al medico, ma sembra tutto OK dal punto di vista della pressione.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Siamo attorno a quei valori… ma come detto senta il medico per conferma.

  7. Carlotta

    Buongiorno dottore, ho una pressione differenziale di 50. può essere un problema?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende.

      180-130 sarebbe un grosso problema.
      120-70 no, in genere è considerata buona.

      Ultima parola al medico.

    2. Carlotta

      125/75
      mi preoccupa il fatto che molti dicono che la pressione differenziale deve essere di 40

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come le ho detto ieri sera a mio parere può stare tranquilla, ma per i motivi sopra descritti la invito a verificarlo anche con il medico (non con me, non con altri siti, non su Internet: con il suo medico in carne ed ossa).

  8. Lisa

    Buona sera sono disperata da alcuni giorni appena sveglia ho il fiatone,stamane la pressione era 75/120 poi di botto si e’ alzata.. Poco fa era addirittura 90/150 premetto che oggi ho avuto una brutta crisi d’ ansia e sto curando una duodenite con debridat sono disperata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      150 è un pochino alta, ma non è detto che nel suo caso sia un problema; senta quindi il medico, ma valuti con lui di non misurare continuamente la pressione, o salirà ancora di più l’ansia.

  9. Lisa

    Dottore a onor del vero il mio medico mi concede di misurarmela una volta ogni 15 giorni io oggi penso di averla misurata almeno 20 volte.la ringrazio davvero tanto x la sua gentilezza e comprensione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne ero certo, ma cercavo di essere delicato… 😉

      Si sforzi di misurarla davvero solo ogni due settimane, vedrà che la aiuterà ad affrontare anche la paura.

    2. LISA

      NON HO PAROLE X RINGRAZIARLA DA QUANDO LE SCRIVO MI HA SEMPRE RISPOSTO CON TATTO E PAROLE DI CONFORTO OLTRE CHE OVVIAMENTE CON RISPOSTE COMPETENTI CHE VANNO OLTRE AI QUESITI POSTI LA SANITA’ DOVREBBE AVERE + PERSONE COME LEI

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie di cuore per le sue parole, per me è solo importante che le mie parole non devono MAI sostituire quelle del medico, per il resto nel mio piccolo sono a disposizione.

  10. Anonimo

    buon giorno dottore prendo Lobidiur la mattina eTripliam 5mg/1*25mg/10mg dopo pranzo. ma oggi prima di pranzo ho cominciato a vedere delle lucette e la testa un po’in confusione. secondo lei che cosa puo’ essere? Questa mattina la pressione era 82/127 forse si e’ abbassata troppo o non centra niente ed è meglio che vada a fare una visita dall’oculista?’ GRAZIE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Prenderei regolarmente la compressa e segnalerei telefonicamente al medico i sintomi; è comparso mal di testa nel frattempo?

  11. Anonimo

    NO. LE LUCETTE SONO DURATE CIRCA 5 MINUTI E LA TESTA UN PO’ IN CONFUSIONE PER UNA MEZZORETTA. POI SONO STATA DI NUOVO BENE.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere stata l’aura che in genere precede l’emicrania; lo segnali al medico di base.

  12. Luca

    Buondì dottore, ho 50 anni, non ho mai sofferto di pressione, a novembre era 127/77…oggi, poiché la misurava mio padre, ho provato per ben tre volte un’ora dopo pranzo ed era 157/86…devo andare dal medico? Che mi consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, lo segnali al medico; le suggerirà di tenerla monitorata per qualche giorno e le darà indicazioni sullo stile di vita, se non dovesse scendere si partirà con i farmaci.

  13. carlo

    buon giorno dottore ho 40 anni sto imparando a misurare la pressione per autocontrollo con il classico misuratore manuale con stetoscopio da quanto ho capito il primo colpo che si sente è la sistolica, poi andando giu piano piano sgonfiando il manicotto i suoni si fanno sempre piu deboli la diastolica è quando diventa debole debole o quando scompare del tutto completamenteil battito grazie

  14. carlo

    ha bene grazie mille , perche per la minima alla fine sento il battito debole debole che va avanti un po pensavo che era da tenere in considerazione il primo tono debole

  15. Nicoletta

    Ieri durante una visita da cardiologio mi hanno misurato la pressione ed era 105/175 battiti 103…..Premetto che ero agitatissima e il cardiologo mi ha detto che per l’ansia ci puoi stare. Purtroppo utilmente non sto tanto bene, probabilmente l’ansia mai curata mi a portato all’imita, sono troppo nervosa! Quando sono andata dal medico curante la pressione era 130/80 e anche lei, spiegandole la situazione mi ha detto che potrebbe essere causata da un po di ansia/depressione e mi ha prescritto la visita dallo psicologo e all’occorrenza tenormin. Sta mattina mi sono misurata la pressione, dopo la colazione, ed è risultata 117/75 ma le pulsazioni a 162 è possibile? O la macchinetta non funziona tanto bene…..io non sento battere il cuore così forte. Il.cardiologo mi ha detto che i cuore è apposto, e che spiegandogli la situazione, il dolore e il fiato corto con il senso di oppressione e un dovuta al fatto di nn aver mai curato il panico e l’ansia in nessun modo. Ho 29 anni e sono sono 84 kg per 155 di altezza. Ho avuto due gravidanza con diabete gestazione ma curate bene perché la glicemia e sempre state tenuto sotto controllo. Lei cosa nè pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quelli da braccio sono in genere affidabili; quando dovesse rilevare nuovamente 162 battiti chieda ad un famigliare di verificare sentendoglieli al polso od alla gola.

    2. Nicoletta

      Di solito lo faccio, priorio perché sono ansiosa e risultano tra gli 80 e 90….poche volte arrivano a 100

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quindi mi conferma che ha rilevato discrepanza tra la realtà e lo strumento che usa?

    4. Nicoletta

      Sì infatti nn capisco come è possibile anche perché avolte sono a 191 batt/sec e poi se li conto alla gola magari risultano 89 tutto questo a riposo. Mentre se me li conto sotto sforzo arrivano a 120/130. Dal cardiologo con ECG a riposo ero agitatissima ( avvertiva i battiti forti e veloci del cuore) e sono risultati 103, neanche tanti alti rispetto quello che rivela la macchinetta, e comunque ero in un forte stato d’ansia per questo la pressione e risultata 175/105 ma il cuore il cardiologo e il medico di base dicono che è assolutamente apposto e che la tachicardia e dovuta ad u fattore ansioso così come la pressione alta….io nn so come sia possidente che la macchinetta della pressione mi dia un valore di PA normale e PULS/min così alte?nonostante io nn avverto la swnzazione da un battito da 160 o 190….non lo so

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuterei di contattare il servizio di assistenza per farla verificare/tarare.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso no, ma se il cardiologo le ha detto di stare tranquilla deve davvero sforzarsi di affrontare le sue ansie (magari con l’aiuto di uno psicologo) e smettere di misurarla.

    7. Giovanni

      Gentile Dott. Cimurro,
      Lei essendo un farmacista e non un medico, e dispensando consigli su questioni squisitamente mediche, sta sconfinando nel reato di abuso di professione medica.
      I pazienti non possono chiedere a lei “cosa ne pensa” di situazioni squisitamente mediche. Possono rivolgersi a lei per questioni che ineriscono la F.U., galenica, magistrale ed etica, che è l’ambito per il quale lo stato l’ha abilitata.
      Diversamente si laurei in Medicina e Chirurgia, si abiliti all’esercizio della professione e poi sarà legittimato a fornire tutte le risposte che desidera.
      Tanto le dovevo, prima di segnalare questo Sito nelle opportune sedi.
      Dott. Bisturi.

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido al 100% e la ringrazio per averlo rimarcato; non voglio e non posso sostituirmi al medico, sono una figura diversa e come tale mi sforzo di agire, cerco infatti di essere l’interfaccia tra medico e paziente, come terzo angolo nella pharmaceutical care.

      Nel mio piccolo credo di poter offrire una parola di conforto alla mamma spaventata, una spiegazione alla persona anziana che non ha compreso come usare il farmaco prescritto o semplicemente e cortesemente farmi da parte di fronte ad una richiesta che non so soddisfare, indicando però lo specialista più adatto a cui rivolgersi.

      La ringrazio quindi per il suo intervento, qualsiasi critica è sempre ben accetta perchè molto più dei complimenti mi aiuta a crescere professionalmente, nel rispetto del mio e dell’altrui campo di azione.

    9. GIOVANNI

      Caro dott. Cimurro,
      il mio intervento è proprio finalizzato a che ciascuno fornisca l’eccellenza nell’ambito delle sue competenze.
      Io certamente non mi azzarderei mai a dare istruzioni su come porre in essere una preparazione magistrale ancorchè da me prescritta.
      E’ un esempio forse stupido ma rende bene l’idea.
      Al contrario, se Ella come immagine che apre questo post sulla ipertensione, include uno sfigmomanometro aneroide con il fonendoscopio posto SOTTO il bracciale, invia un messaggio iconografico, e quindi un imprint, sul modo più sbagliato di misurare la P.A. omerale. Lei sa benissimo che la misurazione della P.A.Omerale con metodo auscultatorio richiede una consolidata esperienza specie per la valutazione della P.A. Diastolica che solo un esperto può decidere se quantificare alla IV o V fase di Korotkoff.
      E che soprattutto che non vi deve essere alcun contatto tra il fonendo e il manicotto o i tubi per l’insufflazione a pena di rumori parassiti.
      E’ apprezzabile il suo sforzo per tranquillizzare pazienti EVIDENTEMENTE troppo ansiosi: ma dato che gli stessi girano per tutti i siti a tema presenti sul web il suo sforzo rimarrà vano, sia pur certo.
      Ciò detto, se ha piacere a continuare a rispondere lo faccia pure: purchè l’importante è che Ella non diventi una figura di riferimento che nell’immaginario collettivo si sostituisca al medico.
      La domanda “Scusi ma lei è il sostituto del dott. Cimurro?” la dice lunga su quest’ultimo pericolo.
      Buona prosecuzione e ottima settimana.
      G.

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gentile Dr. Giovanni,

      La ringrazio nuovamente per le critiche costruttive ed i preziosi consigli; in effetti la volontà di chiarire a chi mi scrive la rilevante differenza dell’ambito di competenze tra la figura del farmacista e quella del medico è da sempre una mia assoluta priorità, in quanto in nessun caso vorrei sostituirmi alla figura del medico curante o dello specialista (in primis per la sicurezza del paziente, non avendo io le competenze per farlo).

      Alla luce dei Suoi suggerimenti sarà mia cura intervenire fin da subito per rimarcare ulteriormente questo aspetto, in modo da poter essere sempre a fianco del paziente (come riporta l’OMS siamo spesso la figura sanitaria più rapidamente accessibile) ed agevolandone il rapporto con le figure di riferimento a cui di volta in volta sarà corretto che si rivolga.

  16. Lisa

    Budi sertralinaa sera mercoledì mattina sono esplosa ho avuto un fortissimo ADP e sono finita in PS mi hanno dato terapia di tavor 1/2 la mattina,1/2 il pomeriggio e 1 la sera + sempre al mattino 1 pastiglia di sertralina pensavo la pressione si abbassasse invece e’ sempre 85/140 e poi ho dolori.e nausea .e’ normale?

    1. GIOVANNI

      La sertralina è un antidepressivo non un antiipertensivo.
      Se ha problemi di ipertensione si rivolga con fiducia al suo medico.
      Dott. Bisturi.

  17. Lisa

    Scusi so che e’ un antidepressivo, ma oltre ai valori chiedevo se e’ normale avere all’ iniziò anche dolori muscolari.dott.bisturi???

    1. GIOVANNI

      La Sertralina va titolata in modo accurato da un medico che abbia esperienza con questo farmaco SSRI, che se ben usato è molto efficace.
      Pertanto non è possibile esprimere giudizi sulla sua terapia che va sottoposta all’attenzione di chi l’ha prescritta.
      Come tutti gli SSRI nei primi tempi il farmaco deve essere associato a una BDZ, per minimizzare effetti collaterali sgradevoli: la BDZ viene poi sospesa e si continua con la sola sertralina.
      La nausea e la riduzione dell’appetito sono frequenti con tutti gli SSRI e gli SNSRI mentre i dolori muscolari non sono appannaggio tipico di questo farmaco.
      La invito quindi a recarsi presso uno Specialista che abbia dimestichezza con questo farmaco che esercita il massimo effetto alla dose di 200 mgr/die e che DEVE ESSERE RAGGIUNTA GRADATAMENTE E SOTTO LA SUPERVISIONE DELLO SPECIALISTA STESSO.
      In quanto alla pressione l’invito è a rivolgersi al Curante per valutare se lei sia o no davvero ipertesa: ciò potrà richiedere anche una misurazione continua della pressione nelle 24 ore, ma sarà sempre il MEDICO che le dovrà dare le indicazioni.
      Saluti cordiali.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non conosco il Dr. Bisturi, ma il consiglio di fare il punto con il proprio medico o con uno specialista e collaborare con lui per ritrovare un equilibrio soddisfacente è assolutamente condivisibile (aggiungerei che è consigliabile non solo per il farmaco prescritto, ma anche per la patologia in sé).

      Per il resto non avrei saputo essere più preciso.

  18. Claudio D'Adamio

    Buon giorno. È un paio di giorni che mi sento un po fiacco. Quando mi sono alzato questa mattina ho misurato la pressione 159/94.
    L’ho rimisurata alle ore 11 perché vedevo tutto annebbiato. 161/95.
    Volevo chiederle le ore più sicure per misurare la pressione. Per una lettura più veritiera diciamo. Grazie e buon lavoro

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le due misurazioni effettuate sono a tutti gli effetti “veritiere” e, avendo rilevato una pressione troppo alta, è opportuno segnalarla già in giornata al medico.

      A titolo di curiosità segnalo che di norma la pressione è più elevata al mattino, ma questo non significa che non sia corretta.

  19. luca d

    Buondi ho 50 anni e sto monitorando la pressione senza disturbi di sorta. ..i primi due giorni 135/83 poi 140/88 e oggi 142/86…che significa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un filino troppo alta; il medico ne è già a conoscenza?

    2. luca d

      No…ripeto avevo questa macchinetta e mi sono “divertito” ogni sera alle 5…poi avevo letto che a 50 anni la norma è 140/90…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è un problema di età, la pressione deve essere idealmente più bassa di così per chiunque.

      Lo segnali al medico, le darà alcune indicazioni sullo stile di vita e le consiglierà di tenerla monitorata anche nei prossimi giorni; intendiamoci, non voglio spaventarla perchè dall’oggi al domani non capiterà nulla, ma è un po’ troppo alta rispetto a quello che dovrebbe essere da un punto di vista di prevenzione cardiovascolare.

  20. marinella

    buon giorno dottore, ho 68 anni e la pressione sempre un po’ alta intorno ai 140/80. Una settimana fa, però mi son automisurata la pressione ed era 180 /80,confermata anche in farmacia. Sono andata dal mio medico di base che mi ha prescritto un pastglia appropriata e analisi .del sangue.Poi la pressione è tornata ai soliti valori 135/75 e non ho preso la pastglia aspettando di vedere le analisi(risultato colesterolo 230 e un po’ di ipotiroidismo). Due giorni fa pero’ senza che avessi fatto sforzo alcuno ho avuto problemi di equilibrio e la pressione era 198/90 e ho preso la pastiglia.La pressione poi miè scesa sotto 100/60 e con il consiglio dal medico ho ridotto a metà la dose e adesso viaggia intorno ai 130/70.La mia domanda è: perche la pressione ha quest sbalzi senza apparente motivo? Possono aver influito dei decotti di salvia che ho preso per circa una settimana perchè avevo mal di denti? La ringrazio e la saluto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La salvia non dovrebbe aver inciso, mentre spesso può essere influenzata dallo stress; continui a collaborare come sta facendo con il suo medico, in modo da essere certi di trovare un equilibrio ottimale.

  21. Anonimo

    Dottore buon giorno io soffro di pressione alta dal parto e volevo sapere se …visto che da momento che ho partorito mi è stata data la pastiglia se io potevo avere l esenzione ..e se è vero che avendo esenzione non di pagano le visite tipo cardiologo ed elettrocardiogramma grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono perlopiù normative regionali, suggerirei quindi di informarsi presso l’ASL locale.

  22. Mina

    Salve dottore da una settimana il cardiologo mi ha prescritto lobidur la mattina ho ritenzione idrica e’ possibile… Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non dovrebbe, Lobidiur contiene un diuretico che dovrebbe al contrario favorire l’eliminazione dei liquidi.

Lascia una risposta

IMPORTANTE: In nessun caso la figura del farmacista può sostituire quella del medico, unico professionista con le competenze e la possibilità legale di formulare diagnosi e prescrivere farmaci. Le considerazioni espresse hanno quindi come unica finalità quella di agevolare in ogni modo il rapporto medico-paziente, mai ed in nessun caso devono prenderne il posto.

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.