Pressione alta: sintomi, cause, rimedi

Ultimo Aggiornamento: 458 giorni

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Introduzione

Pressione alta

Pressione alta (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Blood_pressure_measurement.JPG)

L’ipertensione è una malattia che non va sottovalutata, perché può causare coronaropatie, insufficienza cardiaca, colpi apoplettici, insufficienza renale ed altre gravi patologie. Cerchiamo quindi di capire di cosa parliamo e cosa è possibile fare per prevenire o curare un problema di pressione alta.

La pressione sanguigna è la forza con cui il sangue, pompato dal cuore, preme contro le pareti delle arterie. Se la pressione aumenta e rimane elevata per molto tempo, può danneggiare l’organismo in diversi modi.

Negli Stati Uniti circa un adulto su tre è affetto da ipertensione. L’ipertensione in sé di norma non provoca alcun sintomo, infatti si può soffrirne anche per anni senza saperlo. Nel tempo, però, può danneggiare il cuore, i vasi sanguigni, i reni e altri organi. Proprio per questo è fondamentale farsi misurare la pressione regolarmente, anche se ci si sente bene. Se la pressione è normale è possibile tenerla sotto controllo con il proprio medico, se invece è troppo alta è indispensabile una terapia per impedire che gli organi siano danneggiati.

Le prospettive

La pressione tende ad aumentare con l’età. Seguendo uno stile di vita sano, alcune persone riescono a ritardare o a prevenire l’aumento della pressione.

Chi soffre di ipertensione può prendere provvedimenti per tenere sotto controllo il disturbo e diminuire il rischi di problemi di salute collegati. Tra le misure fondamentali ricordiamo: seguire uno stile di vita sano, stare sempre sotto controllo medico e seguire la terapia prescritta dal medico.

I valori della pressione alta

Quando ci si fa misurare la pressione si ottengono due numeri riferiti rispettivamente alla pressione sistolica (massima) e alla pressione diastolica (minima), misurate rispettivamente in corrispondenza del battito cardiaco, cioè quando il cuore pompa il sangue, e quando il cuore è a riposo tra due battiti successivi.

Il numero più alto è quindi riferito alla pressione sistolica, se trovate scritto 120/80 mmHg il numero 120 è la pressione sistolica. La sigla mmHg significa “millimetri di mercurio” ed è l’unità di misura della pressione sanguigna.

La tabella seguente indica i valori normali della pressione per gli adulti e specifica anche quali sono i valori che comportano un maggior rischio di problemi di salute. La pressione non è sempre costante, anche nelle persone sane. Se i valori tendono a essere quasi sempre maggiori del normale, invece, siete a rischio.

Valori della pressione negli adulti (in mmHg, o millimetri di mercurio)

  • Normale: minore di 120 la massima e minore di 80 la minima;
  • Preipertensione: tra 120 e 139 la massima o tra 80 ed 89 la minima;
  • Ipertensione Grado 1: tra 140 e 159 la massima o tra 90 ed 99 la minima;
  • Ipertensione Grado 2: più di 160 la massima o più di 100 la minima;

Gli intervalli della tabella sono validi per la maggior parte degli adulti (di età superiore ai 18 anni) che non soffrono di malattie croniche gravi.

I livelli superiori ai 120/80 mmHg fanno aumentare il rischio, e il rischio è maggiore all’aumentare dei valori. La parola pre-ipertensione significa che è probabile che arriverete a soffrire di ipertensione, a meno che non prendiate provvedimenti per prevenirla.

Se siete in terapia per l’ipertensione e diverse misurazioni successive rientrano nei valori normali, si può dire che la vostra pressione sia sotto controllo, ma non che siate guariti. Dovreste andare dal medico e continuare la terapia per tenere la pressione sotto controllo.

Le misure della pressione diastolica e di quella sistolica potrebbero non ricadere nella stessa categoria. In questo caso, la categoria che fa fede è quella più grave. Ad esempio, se la pressione sistolica è di 160 e quella sistolica è di 80, soffrite di ipertensione di secondo grado. Se la pressione sistolica fosse pari a 120 e quella diastolica a 95, ricadreste nell’ipertensione di primo grado.

Se soffrite di diabete o di patologie renali croniche, si può parlare di ipertensione a partire dai 130/80 mmHg. I valori sono diversi nel caso dei bambini e degli adolescenti.

Cause

La pressione alta può presentarsi in due forme diverse.

  • Ipertensione primaria (essenziale)

In una percentuale variabile tra il 90 e il 95% dei casi di ipertensione tra gli adulti non è possibile identificare nessuna causa. Questo tipo di pressione alta, detta ipertensione essenziale o ipertensione primaria, tende a svilupparsi gradualmente nell’arco di diversi anni.

  • Ipertensione secondaria

Tutti gli altri casi di ipertensione sono causati da una patologia sottostante. Questo tipo di pressione alta, detta ipertensione secondaria, tende a comparire all’improvviso e causa un incremento della pressione maggiore rispetto all’ipertensione primaria. Diverse patologie e diversi farmaci possono provocare l’ipertensione secondaria; tra di essi ricordiamo:

Problemi renali,

Tumori delle ghiandole surrenali,

Alcune malformazioni cardiache congenite,

alcuni farmaci, tra i quali la pillola anticoncezionale, le medicine contro il raffreddore, i decongestionanti, gli analgesici da banco e alcuni farmaci con obbligo di ricetta,

Gli stupefacenti, come la cocaina e le anfetamine.

Fattori di rischio

I fattori di rischio per l’ipertensione sono svariati e in alcuni casi non è possibile prevenirli. Tra di essi ricordiamo:

  • Età. Il rischio di ipertensione aumenta con l’invecchiamento. In età adulta la pressione alta è più frequente tra gli uomini, mentre le donne hanno maggiori probabilità di ammalarsi dopo la menopausa.
  • Razza. L’ipertensione è particolarmente frequente tra i neri, che spesso si ammalano prima rispetto ai bianchi. Anche le complicazioni gravi, come l’infarto e i colpi apoplettici sono più frequenti tra i neri.
  • Precedenti famigliari. La pressione alta tende a essere ereditaria.

Altri fattori di rischio per l’ipertensione, invece, possono essere tenuti sotto controllo.

  • Sovrappeso o obesità. Maggiore è il peso, maggiore è la quantità di sangue necessaria per per fornire ossigeno e sostanze nutritive ai tessuti dell’organismo. All’aumentare del volume di sangue che circola nei vasi sanguigni, aumenta anche la pressione sulle pareti delle arterie.
  • Sedentarietà. Chi ha uno stile di vita sedentario tende ad avere una frequenza cardiaca maggiore. Più la frequenza cardiaca è alta, più il cuore deve faticare ad ogni battito e maggiore è la forza sulle pareti delle arterie. La sedentarietà inoltre aumenta il rischio di ritrovarsi in sovrappeso.
  • Fumo. Il tabacco non si limita a far aumentare temporaneamente la pressione sanguigna, ma le sostanze chimiche in esso contenute sono in grado di danneggiare le pareti delle arterie che, quindi, si restringono causando un aumento della pressione.
  • Eccesso di sale da cucina (sodio) nella dieta. L’eccesso di sodio nella dieta può causare la ritenzione idrica, e quindi l’aumento della pressione.
  • Insufficienza di potassio nella dieta. Il potassio aiuta a controbilanciare la quantità di sodio presente nelle cellule. Se non consumate o non trattenete abbastanza potassio, potreste accumulare troppo sodio nel sangue.
  • Insufficienza di vitamina D nella dieta. Non si sa con certezza se l’insufficienza di vitamina D nella dieta possa causare direttamente l’ipertensione. I ricercatori, però, ipotizzano che la vitamina D possa influire su un enzima prodotto dai reni che agisce sulla pressione sanguigna. Per capire meglio il ruolo della vitamina D per la regolazione della pressione sarà necessario compiere ulteriori ricerche.
  • Abuso di alcool. Con l’andare del tempo l’abuso di alcool può danneggiare il cuore. Bere più di due o tre bicchieri al giorno può far alzare temporaneamente la pressione, perché può indurre l’organismo a rilasciare ormoni in grado di far aumentare il flusso sanguigno e di velocizzare il battito cardiaco.
  • Stress. I livelli di stress eccessivi possono causare un aumento temporaneo ma drammatico della pressione. Se cercate di rilassarvi mangiando di più, fumando o bevendo alcoolici, non fate altro che aumentare i problemi di ipertensione.
  • Alcune patologie croniche. Anche alcune patologie croniche possono aumentare il rischio di ipertensione, tra di esse ricordiamo: ipercolesterolemia, il diabete, le patologie renali e le apnee notturne.
  • In alcuni casi anche la gravidanza può contribuire all’aumento della pressione.

L’ipertensione è frequente soprattutto tra gli adulti, però anche i bambini possono essere a rischio: in alcuni bambini la pressione alta è provocata da problemi renali o cardiaci. Però sempre più bambini soffrono di pressione alta per via dello stile di vita errato, della dieta sbilanciata o della mancanza di esercizio fisico.

Sintomi

I pazienti affetti da pressione alta per lo più non manifestano alcun sintomo, anche se quando si fanno misurare la pressione i valori sono pericolosamente alti.

Alcune persone affette da ipertensione negli stadi iniziali potrebbero soffrire di mal di testa sordo, di giramenti di testa o avere il naso che sanguina più del solito, però questi sintomi di solito non si presentano finché l’ipertensione non è giunta a uno stadio avanzato, o addirittura pericoloso per la vita del paziente.

Quando chiamare il medico

A meno che si avvertano i sintomi di un’ipertensione eccessiva, probabilmente non è necessario recarsi apposta dal medico per farsi controllare la pressione. Probabilmente la pressione sarà misurata durante una visita di routine.

  • Se avete più di vent’anni chiedete al medico di misurarvi la pressione almeno ogni due anni. Probabilmente il medico vi consiglierà di farvi controllare con maggior frequenza se vi sono già state diagnosticate l’ipertensione, la preipertensione o altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.
  • Ai bambini di età superiore ai tre anni di solito la pressione è misurata durante la visita medica annuale di controllo.

Se non andate dal medico regolarmente ma siete preoccupati per la pressione è possibile farsela misurare presso le farmacie.

Diagnosi

La pressione è misurata con un cuscinetto gonfiabile e con uno strumento di misura graduato. I valori risultanti sono espressi in millimetri di mercurio (mmHg) e sono formati da due cifre. La prima, cioè quella maggiore, è la misura della pressione arteriosa durante il battito cardiaco (pressione sistolica); la seconda, quella minore, è la misura della pressione arteriosa tra un battito e l’altro (pressione diastolica).

Le ultime linee guida americane per la misurazione della pressione arteriosa, emesse nel 2003 dal National Hearth, Lung and Blood Institute, dividono i valori della pressione in quattro categorie:

  1. Pressione normale. La pressione può essere definita normale se è inferiore ai 120/80 mmHg. Tuttavia alcuni dottori consigliano di considerare come massimo accettabile i 115/75 mmHg. Se la pressione supera questa soglia, il rischio di malattie cardiovascolari inizia ad aumentare.
  2. Preipertensione. La situazione di preipertensione è data da una pressione sistolica compresa tra i 120 e i 139 mmHg, oppure da una pressione diastolica compresa tra gli 80 e gli 89 mmHg. La preipertensione tende a peggiorare con l’andare del tempo. Entro quattro anni dalla diagnosi di preipertensione circa un terzo degli adulti di età compresa tra i 35 e i 64 anni e circa la metà degli adulti di età superiore ai 65 anni iniziano a soffrire di ipertensione.
  3. Ipertensione di grado 1. Si ha ipertensione di grado 1 quando la pressione sistolica varia tra i 140 e i 159 mmHg oppure se la pressione diastolica varia tra i 90 e i 99 mmHg.
  4. Ipertensione di grado 2. La condizione di ipertensione più grave, quella di grado 2, si ha quando la pressione sistolica supera i 160 mmHg o la pressione diastolica supera i 100 mmHg.

Quando si leggono i risultati della misurazione della pressione, sono importanti entrambe le cifre, ma una volta superati i cinquant’anni la pressione massima è più significativa di prima. L’ipertensione sistolica isolata, la situazione in cui la pressione minima è normale ma quella massima è troppo elevata, è il tipo di ipertensione più frequente tra le persone di età superiore ai cinquant’anni.

Apparecchio per misurare la pressione

Apparecchio per misurare la pressione (http://www.flickr.com/photos/mr_t_in_dc/2500801902/)

Prima di arrivare alla diagnosi di ipertensione il medico probabilmente vi misurerà due o tre volte la pressione, durante due o più visite. Normalmente, infatti, la pressione varia nel corso della giornata e spesso gli sbalzi sono collegati al fatto di trovarsi davanti a un medico (ipertensione da camice bianco o ipertensione clinica isolata). Il medico potrebbe chiedervi di misurarvi la pressione a casa o nel corso della giornata, per fornirgli ulteriori informazioni. Misurare la pressione a casa può anche essere utile per diagnosticare la cosiddetta ipertensione mascherata, una patologia in cui la pressione si abbassa quando entrate nello studio del medico.

Se soffrite di pressione alta di qualsiasi forma il medico potrebbe consigliarvi altri esami di routine, ad esempio l’esame delle urine, l’esame del sangue e l’elettrocardiogramma (ECG), un esame che misura l’attività elettrica del cuore. Esami più approfonditi di solito non sono richiesti, almeno nelle fasi iniziali.

Pericoli

La pressione eccessiva sulle pareti delle arterie causata dall’ipertensione può danneggiare non solo i vasi sanguigni, ma anche diversi organi. Più la pressione è elevata e maggiore è il tempo trascorso prima della diagnosi e della terapia, più il danno è grave.

La pressione alta, se non viene curata, può provocare:

  • Danni alle arterie. Le arterie possono indurirsi e ispessirsi (aterosclerosi), provocando un infarto, un colpo apoplettico o altre complicazioni.
  • Aneurisma. La pressione eccessiva può far indebolire e gonfiare i vasi sanguigni, formando un aneurisma. Se un aneurisma si rompe, la vita del paziente è in serio pericolo.
  • Insufficienza cardiaca. Per continuare a pompare il sangue nonostante la pressione eccessiva dei vasi sanguigni, il cuore si ingrossa e finisce per avere difficoltà a pompare sangue a sufficienza per soddisfare le richieste dell’organismo: la situazione risultante è detta insufficienza cardiaca.
  • Ostruzione o rottura di un vaso sanguigno cerebrale. L’ipertensione nelle arterie dirette al cervello può rallentare il flusso sanguigno diretto al cervello, oppure provocare lo scoppio di un vaso sanguigno cerebrale (ictus).
  • Indebolimento e restringimento dei vasi sanguigni dei reni. Possono impedire ai reni di funzionare normalmente.
  • Ispessimento, restringimento o rottura dei vasi sanguigni degli occhi. Possono causare gravi problemi di vista, e addirittura la cecità.
  • Sindrome metabolica. Questa sindrome è un insieme di disturbi del metabolismo e comprende: aumento di peso e adipe concentrata sul girovita, trigliceridi alti, diminuzione del colesterolo HDL o lipoproteina ad alta densità (colesterolo “buono”), pressione alta e livelli di insulina alti. Se soffrite di ipertensione, rischiate maggiormente di soffrire anche degli altri componenti della sindrome metabolica. Più componenti avete, maggiori rischi correte di soffrire di diabete, di malattie cardiache o di colpi apoplettici.
  • Disturbi cognitivi. L’ipertensione, se non viene tenuta sotto controllo, può avere ricadute negative sul pensiero, sulla memoria e sull’apprendimento. I problemi di memoria o di comprensione sono più frequenti tra chi soffre di ipertensione.

Tenere sotto controllo la pressione

Sfortunatamente la pressione alta non può essere curata in modo definitivo, però è possibile tenerla sotto controllo. Controllare l’ipertensione è un impegno che deve durare per tutta la vita e comporta cambiare alcune abitudini alimentari e dello stile di vita. Per riportare la pressione alla normalità, possono anche essere necessari farmaci.

Le visite mediche di controllo sono essenziali per accertarsi che l’ipertensione sia davvero sotto controllo e non provochi malattie più gravi. Dimagrire e fare esercizio fisico, insieme alle modifiche della dieta, spesso sono sufficienti per scongiurare questi rischi.

Per la dieta possono essere utili queste indicazioni:

Tra le modifiche della dieta ricordiamo la minore assunzione di sale e di grassi. Le parole “sale”, “sodio” e “Na” scritte sulle etichette significano che l’alimento contiene sale. L’organismo ha bisogno soltanto di 3.000 mg (3 grammi) di sodio al giorno; i prodotti che contengono bicarbonato, lievito e salsa di soia di solito sono molto ricchi di sodio. Lo stesso discorso vale per gli alimenti in scatola.

La maggior parte delle persone ama il sapore salato degli alimenti, però anche la cucina con poco sale, o addirittura assente, può essere molto saporita. Per dare ai piatti un ottimo sapore è possibile usare i sostituti del sale o le diverse spezie. Prima di usare un sostituto del sale, chiedete consiglio al vostro medico.

Mangiare meno grassi aiuta non solo a dimagrire e ad abbassare la pressione, ma anche a prevenire gli infarti e i colpi apoplettici non collegati all’ipertensione.

Gli esercizi aerobici sono efficaci per ridurre la pressione e anche per dimagrire. Aiutano anche a migliorare la capacità cardiaca e diminuiscono la probabilità di infarto. Camminare, andare in bicicletta e nuotare sono tutti esempi di esercizi aerobici. Il body building, invece, non è un esercizio aerobico. Prima di iniziare un’attività, chiedete il parere del medico, perchè per esempio lo stesso body building potrebbe far aumentare la pressione.

Cura e terapia

Se una dieta sana e l’esercizio fisico non sono sufficienti per diminuire la pressione, il medico potrebbe prescrivervi farmaci appositi: alcuni di essi potrebbero avere effetti collaterali, se ne avvertite non fatevi scoraggiare e non interrompete la terapia di vostra iniziativa, ma chiedete consiglio al medico. Potrà farvi cambiare farmaco oppure adeguare il dosaggio in modo da diminuire l’incidenza degli effetti collaterali.

I farmaci antiipertensivi di solito vanno assunti per molto tempo, in alcuni casi anche per tutta la vita. I controlli regolari dal medico sono essenziali per capire se il farmaco è efficace o meno.

Il medico o lo specialista possono capire se i farmaci e le dosi che state assumendo contro l’ipertensione sono adeguati: probabilmente dovrete adeguare nel tempo i farmaci per arrivare alla combinazione e alle dosi ottimali, talvolta anche da una stagione all’altra (le temperature fredde tendono a far aumentare la pressione). Il medico potrebbe anche prescrivervi altri farmaci, ad esempio un diuretico più potente o ad azione prolungata, se già non ne state assumendo uno. Il medico potrebbe anche consigliarvi i diuretici non tiazidici, come lo spironolattone, che modificano l’attività di assorbimento del sodio e di escrezione del potassio bloccando l’ormone aldosterone.

Inoltre, il medico potrà rivedere insieme a voi i farmaci che assumete per curare altre malattie. Alcuni farmaci, alimenti od integratori alimentari sono in grado di aggravare l’ipertensione oppure di impedire agli antiipertensivi di funzionare correttamente. Parlate apertamente e francamente col medico di tutti i farmaci e integratori che siete soliti assumere.

Se non assumete gli antiipertensivi seguendo i consigli del medico, la pressione potrebbe risentirne, se saltate le dosi perché non vi potete permettere il farmaco, perché avvertite effetti collaterali o perché semplicemente ve ne dimenticate, chiedete aiuto al medico. Non modificate la terapia se non sotto stretto controllo medico.

Ipertensione resistente

Se la pressione non accenna a diminuire anche se avete provato ad assumere almeno tre tipi diversi di antiipertensivi, di cui uno della categoria dei diuretici, potreste essere affetti da ipertensione resistente. L’ipertensione resistente si chiama così perché resiste alla terapia, anche chi riesce a tenere sotto controllo la pressione solo assumendo contemporaneamente quattro tipi di farmaci è considerato affetto da ipertensione resistente.

Se si soffre di ipertensione resistente non è automaticamente detto che la pressione non si abbasserà mai perchè, se voi e il vostro medico riuscite a capire che cosa c’è dietro alla pressione sempre molto alta, ci sono buone possibilità che riusciate a raggiungere il vostro obiettivo con l’aiuto della terapia più efficace. Se il vostro medico di famiglia non è in grado di scoprire la causa potrebbe essere necessaria una visita specialistica: è poi possibile che la pressione alta sia dovuta a un’altra malattia che non sapete di avere, ad esempio l’apnea notturna o problemi a reni. Probabilmente sarà necessario seguire con maggior attenzione i consigli relativi allo stile di vita.

Stile di vita e rimedi pratici

Modificare lo stile di vita può essere utile per tenere sotto controllo l’ipertensione e per prevenirla, anche nel caso in cui siate già in terapia con farmaci antiipertensivi. Ecco alcuni consigli utili:

  1. Seguite una dieta sana. Provate a seguire la dieta DASH, una dieta apposita per l’ipertensione, che dà la preferenza alla frutta, alla verdura, ai cereali integrali e ai derivati del latte a basso contenuto di grassi. Fate scorta di potassio, che vi aiuterà a prevenire e tenere sotto controllo l’ipertensione. Assumente meno grassi saturi e meno grassi in generale.
  2. Diminuite la quantità di sale nella dieta. 2.400 milligrammi (mg) di sodio al giorno rappresentano il limite massimo per gli adulti sani, però limitare l’apporto di sodio a 1.500 mg al giorno avrà un effetto ancora più dirompente sulla pressione. È possibile diminuire la quantità di sale da cucina, magari rinunciano alla saliera, però si dovrebbe anche far attenzione alla quantità di sale nascosta negli alimenti conservati, come nello scatolame o nei surgelati.
  3. Mantenete il peso forma. Se siete sovrappeso, potete diminuire la pressione dimagrendo anche solo di due o tre chili.
  4. Fate più attività fisica. L’attività fisica regolare può aiutarvi a diminuire la pressione e a tenere il peso sotto controllo. Cercate di fare almeno mezz’ora di movimento al giorno.
  5. Non eccedete con l’alcool. Anche se siete sani, l’alcool può far aumentare la pressione. Se scegliete di bere, fatelo con moderazione, e bevete al massimo un bicchiere al giorno se siete donne o avete più di 65 anni, oppure due bicchieri se siete uomini.
  6. Non fumate. Il tabacco danneggia le pareti dei vasi sanguigni e velocizza il processo di indurimento delle arterie; il medico può aiutarvi prescrivendo un farmaco per smettere di fumare.
  7. Combattete lo stress. Diminuite lo stress il più possibile. Imparate e mettete in pratica le tecniche per combatterlo, come il rilassamento e la respirazione profonda. Anche dormire a sufficienza potrà esservi utile.
  8. Misuratevi la pressione a casa. La misurazione della pressione a casa può aiutare voi e il vostro medico ad avere misurazioni più ravvicinate, a capire se i farmaci sono efficaci e persino a riconoscere tempestivamente le potenziali complicazioni. Se la pressione è sotto controllo e ve la misurate a casa, magari potrete risparmiarvi qualche visita medica.

Terapie alternative

La dieta e l’esercizio fisico sono gli approcci migliori per diminuire la pressione, però anche alcuni integratori possono rivelarsi utili. Tra di essi ricordiamo:

  • Acido alfa linolenico,
  • Piantaggine argentata,
  • Cacao,
  • Olio di fegato di merluzzo,
  • Coenzima Q10,
  • Acidi grassi omega 3,
  • Aglio.

Fermo restando che è meglio inserire queste sostanze all’interno della propria dieta, vi ricordiamo che sono comunque disponibili sotto forma di capsule o pastiglie. Prima di aggiungere uno qualsiasi degli integratori che abbiamo elencato alla terapia antiipertensiva, chiedete consiglio al medico. Alcuni integratori, infatti, possono interagire con i farmaci e provocare effetti collaterali pericolosi.

È anche possibile praticare le tecniche di rilassamento, come lo yoga o le tecniche di respirazione, per rilassarsi e diminuire lo stress. Queste pratiche sono in grado di abbassare la pressione, ma l’effetto non è di lunga durata.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno; fonti:


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. franci

    Non vorrei dei farmaci e ho fatto psicoterapia 6 mesi senza concludere nulla devo cambiare psicoterapeuta…??? Il mio problema sono le cose chiuse la claustrofobia e l ansia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non si trova bene e/o non ci sono stati risultati sì, si potrebbe pensare di provare un professionista diverso.

  2. maria levati

    ho avuto un infarto hanno scorso pero ho sempre la pressione alta 200/120 e da poco che mi sono trasferita in montagna altezza e di 912 metri mi puo dare una risposta grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È indispensabile ed urgente correggere la pressione con l’aiuto del medico.

  3. Lisa

    Buona sera sto curando il gonfiore agli arti con modiuretic von ottimi benefici..infatti anche la pressione ne ha giovato parecchio ma ora sono i battiti che mi sembrano alti nel pomeriggio arrivano a 106 con pressione 85/127..peso 81kg e 160 e come ben sa ansiosa a mille grazie come semore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, temo che i battiti siano un pochino alti; ha già provato a misurare la pressione tre volte di seguito per verificare quando incide l’ansia?

  4. Lisa

    Si certo stamattina erano 89 poi verso le17 ho avuto il picco ne ho parlato col mio medico ma non mi fa fare accertamenti xe’ dice che ci può’ stare sto prendendo da 3 giorni arlevertan può’ i cidere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non dovrebbe incidere.

      Sta lavorando sull’ansia?

    2. Lisa

      Certo vado in terapia ogni 15g..la cosa strana è che x un mese ho monitorato la pressione e i battiti sempre 83/130 /75/125 e i battiti sempre sui 80/90 ho un avuto un brutta tosse e un caso di prurito dopo aver preso aspirina e poi bo i battiti fanno quello che vogliono..la mattina 79/80 poi col caldo 102 e stasera ancora 89..che mi dice?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi, sono ancora valori tollerabili.

  5. Anonimo

    Salve dottore … volevo chiedere io ho 26 anni ho sempre un po la pressione alta cioè varia dai 130.80 a 145.88 … ho fatto visita cardiologo 4 mesi fa e tutto stava bene la visita e durata circa un ora e il cardiologo mi a detto che tutto stava bene solo mi disse hai disturbi ansiosi … volevo chiederle la pressione che ho io può essere provocato dal ansia ed w pericolosa ??? devo far qualcosa ??? il mio medico x l ansia mi a solo scritto gocce a base di erbe … secondo lei cosa posso fare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe valutare di provare un supporto psicologico per l’ansia, andrebbe a posto anche la pressione.

  6. Luca

    Buongiorno, volevo illustrarle ciò che nell’ultimo periodo mi sta succedendo. Circa un mese fa credo di aver avuto una congestione, scrivo credo poiché non mi è stata mai diagnosticata da nessuno se non da me con varie ricerche su internet. Da quel giorno in poi sono perennemente stanco e molto ansioso. Stranamente nel periodo in cui sono partito per le vacanze questa sensazione è diminuita anche se paradossalmente li facevo molte più cose. Non so a cosa associare questo malessere, grazie in anticipo per la risposta .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sembra ansia, lo conferma il fatto che in assenza di stress lavorativo non abbia avuto o quasi sintomi.

  7. Luca

    Essendo studente anche prima di partire ero in vacanza già da un pò, sono partito per una vacanza studio quindi anche molto impegnativa e stancante. Quindi sembra paradossale ..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse allora aveva meno tempo libero per pensare, per rimuginare?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche se da un diverso punto di vista, a mio avviso è sempre indice di ansia; ultima parola al medico, ma a mio parere sarà sufficiente non darci troppo peso e la ripresa sarà rapida e completa.

  8. Anto

    Ad una persona anziana che assume farmaci per l’ipertensione l’assunzione di integratori può causare un aumento della pressione?
    Il foglietto dell’integratore assunto non segnala alcuna contrindicazione.
    Grazie

    1. Anonimo

      L’integratore è Tiobec 400 glielo ha prescritto un ortopedico
      Grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, ritengo improbabile che possa essere causa di aumento della pressione.

  9. Anonimo

    Buongiorno Dottore, mia mamma 80 anni è in cura per ipertensione da anni ( zestril, amlopidina, norvasc ) e stava benissimo fino all’aggiunta due mesi fa di cardura 2mg serale, aggiunto perchè la pressione era 70/150, ma stava bene! ora invece con il cardura ha tachicardia e è sempre stanca, pressione 60/90.
    Il medico è in ferie fino al 20 e da qualche giorno mia mamma ha sospeso cardura tornando a stare meglio.
    Ho letto che la pressione negli anziani anche se la massima raggiunge 150 va meglio che troppo bassa, quindi credo che non sia sbagliato sospendere soprattutto in questi giorni di caldo intenso. Vorrei solo una conferma anche in via generale, in base alla sua esperienza…possiamo aspettare il rientro del medico senza assumere cardura (monitorando la pressione) o averla assunta per due mesi può esserci un danno? sarebbe meglio dimezzare in questi giorni la dose di 2 mg o toglierla completamente come sta facendo? (sempre in attesa di definire il tutto al rientro del medico)
    Grazie

    1. Anonimo

      buongiorno, al momento è 134 ma ha sospeso solo da tre sere, le ho fatto prendere potassio e magnesio una bustina in questi giorni, perchè pensavo che si tirasse un po’ su

    2. Anonimo

      dimenticavo di dirle che la pressione che le indico è quella maggiore fra braccio destro e sinistro, infatti nell’altro braccio è sempre molto meno quindi ci han detto di provarla sempre nel braccio che indica di più e così facciamo.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il medico sa di questa differenza tra la due braccia?

    4. Anonimo

      E’ stato proprio uno dei medici che dopo che abbiamo detto di questa differenza e chiesto quale fosse il braccio giusto per la misurazione, ci ha risposto di misurare sempre dalla parte maggiore.
      I farmaci per la pressione sono stati dati da un cardiologo e il cardura è stato aggiunto sempre da un cardiologo ma un altro, a una solita visita di controllo in ospedale con ecg, tutto ok ecg ma la pressione provata da loro era 150 circa,quindi aggiunto cardura 2mg la sera, la stessa pressione (circa 150 come al solito) era stata misurata alla visita cardiologica precedente ma non avevano aggiunto altri farmaci. Il medico di base ha solo prescritto quanto segnato da loro.
      In pratica stessa pressione ma pareri diversi.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. OK, ho preferito accertarmene perchè in certi casi è un sintomo importante, da segnalare.
      2. Premesso che NON sono cardiologo, 150 sembra un po’ troppo anche a me, ma se al momento la pressione è sotto controllo può essere stato corretto sospendere Cardura; farei comunque il punto con il medico di base.

    6. Anonimo

      La ringrazio molto, di certo farò il punto col medico il prima possibile e nel frattempo gliela farò misurare ogni giorno!

  10. alessio

    Buonasera dottore questa sera il dottore mi ha preso la pressione e mi dice essere alta 160,di massima (ho 33anni) sono una persona ipocondriaca e il dottore era il sostituto non l’abituale ) mi dice il dottore e altina, sei mica ansioso? Le rispondo si , dopo un minuto che parlavamo me la rimisira e mi dice ecco ora e 137 , e giustifica il tutto ad ansia perché mi dice che in un minuto se fosse patologica non scende cosi tanto , cosa ne pensa? Premetto che appena vedo un dottore inizio a sudare , e non riesco a capire il perché , se secondo lei fosse ansia cosa potrei fare per riuscire a controllare ansia e ipocondria? La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Ipertensione da camice bianco.
      2. Tecniche di rilassamento e/o psicoterapia e/o farmaci.

    2. alessio

      Non mi capacito di tale reazione della mia mente….ma la mente umana può giocare questi brutti scherzi? Mi.scusi se la disturbo quali tecniche di rilassamento esistono ? Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì.
      2. Una delle più conosciute è il training autogeno.

  11. Cesare

    Buongiorno dottore, Le espongo il mio caso, ho 58 anni, ho un prolasso alla valvola mitralica,
    tenuto annualmente sotto controllo, pratico sport da amatore (triathlon) da molti anni, e da molto tempo mi succede di avere dei giramenti di testa per pochi secondi quando mi alzo
    dal divano…ho pensato alla pressione bassa e così ho acquistato lo strumento per braccio.
    Valori serali 60/65 – 100/105 medi, ma ieri sera…min.52 max.82 con battiti 48/50. E’ tutto normale oppure è il caso di fare qualche approfondimento !! Grazie x un Suo consiglio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere non è pericolosa, solo fastidiosa, ma senta comunque il parere del medico.

  12. paolo

    Salve dottore.
    Ho 18 anni e la mia pressione da alcuni giorni che sembra piuttosto altina..
    ovvero 140/90, anche i battiti sono un pò elevati, la minima è arrivata anche a più di 95.
    Cosa consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La misuri tre volte di seguito per eliminare l’eventuale influenza dell’ansia e vediamo se è quello; senta comunque anche il parere del medico.

    2. paolo

      Salve, continuando ad avere la pressione ad 88/90 è consigliata una visita cardiologia ed un ecg o ecocardiogramma?

    3. Anonimo

      Minima.. la massima oggi è arrivata a 150, ma solitamente la massimo è di 135… è la minima che ho alta ultimamente..

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      In prima battuta sentirei il medico di base, per decidere se iniziare una terapia o, più probabilmente, tenerla monitorata e migliorare lo stile di vita.

  13. Mara

    Buonasera dottore,
    ho 55 anni e sono in menopausa da circa 12.
    Normalmente ho la pressione bassa, con i battiti alti (90-100/55-60, battiti 65-90) ed episodi di tachicardia, soprattutto la mattina e dopo i pasti, anche leggeri. Non sono allenata, sono sedentaria e da anni fatico a salire le scale e spesso anche a camminare a passo spedito. Ho fatto vari ECG e test da sforzo, senza particolari rilievi, se non un lieve prolasso mitralico, bassa resistenza allo sforzo (4-5 minuti sul cicloergometro), QT lievemente allungato e rare extrasistole (questi ultimi non sempre rilevati).
    Negli ultimi mesi ho notato episodi di dispnea correlati ad innalzamenti temporanei della pressione (135-140/80-90), che di solito si stabilizza nel giro di mezz’ora o poco più.
    Stamattina alle 7 mi sono svegliata per questa lieve dispnea e la pressione da sdraiata era 113/133 con 65 battiti. Ovviamente mi sono spaventata e ciò ha contribuito poi ad innalzare i battiti a 110, ma la minima si è subito abbassata a 75-80 da seduta. Dopo circa un’ora i livelli sono tornati normali.
    Verso le 11.30 la pressione minima si è ancora alzata per pochissimo a 111 (da seduta) e subito è tornata normale, ma poco dopo mi è venuto un fortissimo capogiro che mi ha costretta a chiudere gli occhi e a stare seduta per circa un paio d’ore. Poi è passato senza prendere farmaci. Nel corso della giornata la pressione è tornata normale.
    Ho avuto un paio di episodi di labirintite (curata con Microser) anni fa e sento sempre acufeni intensi, a volte anche molto forti, in particolare all’orecchio sinistro, che un paio di notti fa pulsava rumorosamente. Ma la pressione era normale.
    È possibile che l’equilibrio sia stato influenzato negativamente dagli sbalzi di pressione? O sono situazioni differenti e solo concomitanti? Aggiungo che soffro di insonnia e mi addormento solitamente verso le 3-4, ma se non ho questi problemi solitamente dormo la mattina.
    Mi scuso per la lunghezza dell’esposizione e la ringrazio per la sua cortese attenzione.

  14. Mara

    Probabilmente un po’ sì, visto che le malattie gravi mi spaventano e tendo a pensare subito al peggio. Ma ho anche vasi di calibro ridotto, come segnalato anni fa da un esame dopler e da una risonanza, e colesterolo alto (sui 250, con HDL circa 70), che mi fanno temere stenosi e ostruzioni.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che questi episodi siano fortemente correlati ad un po’ di ansia/stress, anche se serve sicuramente verificarlo con il medico; non misurerei così spesso la pressione, l’unico risultato è in genere aumentare l’ansia, mentre cercherei di intervenire sullo stile di vita per ridurre il valore del colesterolo.

      Mi faccia sapere cosa ne pensa il medico.

  15. Nordlys

    E quando è solo occasionale cosa si deve dire? Ieri sera mi ero misurata la pressione: 127/69, e già mi dava fastidio. Dopo pochi minuti ho sentito il fastidio diminuire, l’ho rimisurata, e la massima era già scesa a 117, mentre la minima era salita a 74.
    Stamattina mi sono rimisurata la pressione, ed era tutto tornato ai miei valori usuali: 103/58.

    Il cuore sempre tra i 60 e i 70.

    1. Nordlys

      Quando avevo la pressione alta, avevo appena fatto sport. Il fastidio ha cominciato a diminuire quando ho tolto gli occhiali da vista. Mi succede spesso che dopo l’attività sportiva gli occhiali mi causano dolore e quindi li devo togliere

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sembra nulla di particolare, stanchezza ed attività fisica possono spiegare la misurazione.

  16. Anonimo

    Salve dottore sono una ragazza di 20 anni sono molto ansiosa riguardante la pressione la misuro spesso.. Solitamente ce l ho bassa r mi preoccupavo ma il medico di casa mi dice sempre di stare tranquilla perche ho 20 anni e non ho problemi di pressione ne alta ne bassa magari il caldo… Ho fatto anche una visita cardiologica per le mie fissazionii e non ho niente sono piu che sana.. Oggi avevo mal do testa per adesso con l aria condizionata in vacanza mi viene spesso.. Misurando a pranzo la pressione era 185/62 allora mi sono allarmata ma nn stavo male solo mal di testa e mi sono fatta prendere da pnico ma mia madre mi ha detto che questi macchinari possono sballare e mentre tipo l accendo prima di sgonfiare è arrivato a 185., lo rimisurata subitissimo dopo nemmeno un minuto è passato ed era 102/65.. Ed ero agitatissima.. Puo essere che era messo male il macchinario? Ho paura troppa

  17. Anonimo

    Io sono molto ipocondriaca ma perche era cosi alta??? Magari mi muovevo??? Mi grattavo la gamba mentre la misuravo.. Non so bo ho troppa paura il mio medico è in vacanza ma lui me l ha misurata piu volte alcune mattine che ci andavo ed era bassa tipo 100/70.. Mai 185 ho paura la prego mi tranquillizzi sono sana ma perche ho sempre panico

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si dimentichi della pressione e non la misuri più, alla sua età non è necessario misurarla più di una volta all’anno.

  18. Anonimo

    Posso stare tranquilla?? Adesso c e l ho 92/62 ho paura degli infarti apprna ho visto 185 massima mi è venuto il panico e nn voglio uscire.. Perchee è risultsta cosi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quelli sono disturbi che vanno curati a parte e per cui l’ansia può giocare un ruolo importante (in termini di tensione muscolare); ovviamente di tutto quanto l’ultima parola spetta al medico.

  19. Anonimo

    Io sono preoccupata per la pressione … Lei pensa che quel valore 185 era errato?? Ho tanta paura .. Adesso é 104/65

  20. Anonimo

    Grazie mille allora sto tranquilla ! Grazie davvero :-) mi sento rassicurata e che avevo mal di testa e ho avuto paura

  21. Anonimo

    Buongiorno dottore ! Sono una ragazza di 30 anni ed è da un po che ho dei picchi pressori durante la giornata. La pressione arriva a 150 con 100/105 . Ho fatto ecg ed ecocardio tutto ok . Volevo sapere se questi picchi possono essere pericolosi. Grazie !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dalle cause e dalla loro durata; il medico cosa ne pensa? Ansia?

    1. Anonimo

      ho chiesto diversi pareri . Chi mi dice che devo prendere la pillola e chi che è ansia e di non fare niente. Non so a chi credere. Lei cosa mi consiglia? Che rischi corro ?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Io proverei a curare l’ansia e sono piuttosto convinto che la pressione scenderebbe di conseguenza, certamente non è pensabile avere “spesso” una minima oltre i 100.

    3. Anonimo

      Più volte al giorno ho questi picchi. Sono usciti anche durante l holter pressorio.

    4. Anonimo

      come faccio a capire se sono dovuti all ansia? Mi può dare qualche consiglio. come e quando è corretto misurare la pressione ?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere si misura tre volte di seguito, se è alta per l’ansia la vedrà diminuire, ma la diagnosi spetta sempre e comunque al medico.

  22. Michela

    Salve dottore ho 23 anni e penso di avere un ipotensione ortostatica perché noto che quando sto sdraiata o seduta e mi alzo mi sento girare la testa e vedo tutto offuscato poi questi giorni siccome soffri di ansia non riesco a respirare tanto bene e ho anche un po di tachicardia. La mia paura è di sentirmi male specialmente di svenire anche se non sono mai svenuta in vita mia. Sono andata anche a fare le analisi del ferro ed ho solo un po bassa l emoglobina ma una cosa piccola e la ferritina a 4 infatti da questa settimana sto reintegrando il ferro con delle pasticche naturali. Poi un episodio strano che già mi successe, una mattina mi sveglio mi alzo e inizio a vedere nell occhio sinistro e per metà di quello destro una macchia grande illuminata che copriva la mia vista anche a occhi chiusi poi vedevo sfogato intorno ed infine giramenti di testa e formicolio alle mani e poi dopo qualche minuto è passato… Ho paura di queste cose che cosa potrebbe essere a causarla? Pressione? Qualche malattia del cervello? Occhi? Sono veramente preoccupata dottore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, viene da pensare ad ipotensione ortostatica, ma senta anche il parere del medico.

      Al mattino provi ad alzarli più lentamente, da sdraiata a seduta e poi, lentamente, in piedi.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ammesso e non concesso che la causa sia questa (penso che lo sia, ma solo il medico potrà formulare una diagnosi certa:

      1. Improbabile che peggiori, anzi, con il passare del caldo potrebbe regredire.
      2. Con una pressione bassa si può essere più soggetti.

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