Pressione alta: sintomi, cause, rimedi

Ultimo Aggiornamento: 57 giorni

Introduzione

L’ipertensione è una malattia che non va sottovalutata, perché può causare coronaropatie, insufficienza cardiaca, colpi apoplettici, insufficienza renale ed altre gravi patologie. Cerchiamo quindi di capire di cosa parliamo e cosa è possibile fare per prevenire o curare un problema di pressione alta.

La pressione sanguigna è la forza con cui il sangue, pompato dal cuore, preme contro le pareti delle arterie. Se la pressione aumenta e rimane elevata per molto tempo, può danneggiare l’organismo in diversi modi.

Negli Stati Uniti circa un adulto su tre è affetto da ipertensione. L’ipertensione in sé di norma non provoca alcun sintomo, infatti si può soffrirne anche per anni senza saperlo. Nel tempo, però, può danneggiare il cuore, i vasi sanguigni, i reni e altri organi. Proprio per questo è fondamentale farsi misurare la pressione regolarmente, anche se ci si sente bene. Se la pressione è normale è possibile tenerla sotto controllo con il proprio medico, se invece è troppo alta è indispensabile una terapia per impedire che gli organi siano danneggiati.

Le prospettive

La pressione tende ad aumentare con l’età. Seguendo uno stile di vita sano, alcune persone riescono a ritardare o a prevenire l’aumento della pressione.

Chi soffre di ipertensione può prendere provvedimenti per tenere sotto controllo il disturbo e diminuire il rischi di problemi di salute collegati. Tra le misure fondamentali ricordiamo: seguire uno stile di vita sano, stare sempre sotto controllo medico e seguire la terapia prescritta dal medico.

I valori della pressione alta

Quando ci si fa misurare la pressione si ottengono due numeri riferiti rispettivamente alla pressione sistolica (massima) e alla pressione diastolica (minima), misurate rispettivamente in corrispondenza del battito cardiaco, cioè quando il cuore pompa il sangue, e quando il cuore è a riposo tra due battiti successivi.

Il numero più alto è quindi riferito alla pressione sistolica, se trovate scritto 120/80 mmHg il numero 120 è la pressione sistolica. La sigla mmHg significa “millimetri di mercurio” ed è l’unità di misura della pressione sanguigna.

La tabella seguente indica i valori normali della pressione per gli adulti e specifica anche quali sono i valori che comportano un maggior rischio di problemi di salute. La pressione non è sempre costante, anche nelle persone sane. Se i valori tendono a essere quasi sempre maggiori del normale, invece, siete a rischio.

Valori della pressione negli adulti (in mmHg, o millimetri di mercurio)

  • Normale: minore di 120 la massima e minore di 80 la minima;
  • Preipertensione: tra 120 e 139 la massima o tra 80 ed 89 la minima;
  • Ipertensione Grado 1: tra 140 e 159 la massima o tra 90 ed 99 la minima;
  • Ipertensione Grado 2: più di 160 la massima o più di 100 la minima;

Gli intervalli della tabella sono validi per la maggior parte degli adulti (di età superiore ai 18 anni) che non soffrono di malattie croniche gravi.

I livelli superiori ai 120/80 mmHg fanno aumentare il rischio, e il rischio è maggiore all’aumentare dei valori. La parola pre-ipertensione significa che è probabile che arriverete a soffrire di ipertensione, a meno che non prendiate provvedimenti per prevenirla.

Se siete in terapia per l’ipertensione e diverse misurazioni successive rientrano nei valori normali, si può dire che la vostra pressione sia sotto controllo, ma non che siate guariti. Dovreste andare dal medico e continuare la terapia per tenere la pressione sotto controllo.

Le misure della pressione diastolica e di quella sistolica potrebbero non ricadere nella stessa categoria. In questo caso, la categoria che fa fede è quella più grave. Ad esempio, se la pressione sistolica è di 160 e quella sistolica è di 80, soffrite di ipertensione di secondo grado. Se la pressione sistolica fosse pari a 120 e quella diastolica a 95, ricadreste nell’ipertensione di primo grado.

Se soffrite di diabete o di patologie renali croniche, si può parlare di ipertensione a partire dai 130/80 mmHg. I valori sono diversi nel caso dei bambini e degli adolescenti.

Cause

La pressione alta può presentarsi in due forme diverse.

  • Ipertensione primaria (essenziale)

In una percentuale variabile tra il 90 e il 95% dei casi di ipertensione tra gli adulti non è possibile identificare nessuna causa. Questo tipo di pressione alta, detta ipertensione essenziale o ipertensione primaria, tende a svilupparsi gradualmente nell’arco di diversi anni.

  • Ipertensione secondaria

Tutti gli altri casi di ipertensione sono causati da una patologia sottostante. Questo tipo di pressione alta, detta ipertensione secondaria, tende a comparire all’improvviso e causa un incremento della pressione maggiore rispetto all’ipertensione primaria. Diverse patologie e diversi farmaci possono provocare l’ipertensione secondaria; tra di essi ricordiamo:

Problemi renali,

Tumori delle ghiandole surrenali,

Alcune malformazioni cardiache congenite,

alcuni farmaci, tra i quali la pillola anticoncezionale, le medicine contro il raffreddore, i decongestionanti, gli analgesici da banco e alcuni farmaci con obbligo di ricetta,

Gli stupefacenti, come la cocaina e le anfetamine.

Fattori di rischio

I fattori di rischio per l’ipertensione sono svariati e in alcuni casi non è possibile prevenirli. Tra di essi ricordiamo:

  • Età. Il rischio di ipertensione aumenta con l’invecchiamento. In età adulta la pressione alta è più frequente tra gli uomini, mentre le donne hanno maggiori probabilità di ammalarsi dopo la menopausa.
  • L’ipertensione è particolarmente frequente tra i neri, che spesso si ammalano prima rispetto ai bianchi. Anche le complicazioni gravi, come l’infarto e i colpi apoplettici sono più frequenti tra i neri.
  • Precedenti famigliari. La pressione alta tende a essere ereditaria.

Altri fattori di rischio per l’ipertensione, invece, possono essere tenuti sotto controllo.

  • Sovrappeso o obesità. Maggiore è il peso, maggiore è la quantità di sangue necessaria per per fornire ossigeno e sostanze nutritive ai tessuti dell’organismo. All’aumentare del volume di sangue che circola nei vasi sanguigni, aumenta anche la pressione sulle pareti delle arterie.
  • Sedentarietà. Chi ha uno stile di vita sedentario tende ad avere una frequenza cardiaca maggiore. Più la frequenza cardiaca è alta, più il cuore deve faticare ad ogni battito e maggiore è la forza sulle pareti delle arterie. La sedentarietà inoltre aumenta il rischio di ritrovarsi in sovrappeso.
  • Fumo. Il tabacco non si limita a far aumentare temporaneamente la pressione sanguigna, ma le sostanze chimiche in esso contenute sono in grado di danneggiare le pareti delle arterie che, quindi, si restringono causando un aumento della pressione.
  • Eccesso di sale da cucina (sodio) nella dieta. L’eccesso di sodio nella dieta può causare la ritenzione idrica, e quindi l’aumento della pressione.
  • Insufficienza di potassio nella dieta. Il potassio aiuta a controbilanciare la quantità di sodio presente nelle cellule. Se non consumate o non trattenete abbastanza potassio, potreste accumulare troppo sodio nel sangue.
  • Insufficienza di vitamina D nella dieta. Non si sa con certezza se l’insufficienza di vitamina D nella dieta possa causare direttamente l’ipertensione. I ricercatori, però, ipotizzano che la vitamina D possa influire su un enzima prodotto dai reni che agisce sulla pressione sanguigna. Per capire meglio il ruolo della vitamina D per la regolazione della pressione sarà necessario compiere ulteriori ricerche.
  • Abuso di alcool. Con l’andare del tempo l’abuso di alcool può danneggiare il cuore. Bere più di due o tre bicchieri al giorno può far alzare temporaneamente la pressione, perché può indurre l’organismo a rilasciare ormoni in grado di far aumentare il flusso sanguigno e di velocizzare il battito cardiaco.
  • Stress. I livelli di stress eccessivi possono causare un aumento temporaneo ma drammatico della pressione. Se cercate di rilassarvi mangiando di più, fumando o bevendo alcoolici, non fate altro che aumentare i problemi di ipertensione.
  • Alcune patologie croniche. Anche alcune patologie croniche possono aumentare il rischio di ipertensione, tra di esse ricordiamo: ipercolesterolemia, il diabete, le patologie renali e le apnee notturne.
  • In alcuni casi anche la gravidanza può contribuire all’aumento della pressione.

L’ipertensione è frequente soprattutto tra gli adulti, però anche i bambini possono essere a rischio: in alcuni bambini la pressione alta è provocata da problemi renali o cardiaci. Però sempre più bambini soffrono di pressione alta per via dello stile di vita errato, della dieta sbilanciata o della mancanza di esercizio fisico.

Sintomi

I pazienti affetti da pressione alta per lo più non manifestano alcun sintomo, anche se quando si fanno misurare la pressione i valori sono pericolosamente alti.

Alcune persone affette da ipertensione negli stadi iniziali potrebbero soffrire di mal di testa sordo, di giramenti di testa o avere il naso che sanguina più del solito, però questi sintomi di solito non si presentano finché l’ipertensione non è giunta a uno stadio avanzato, o addirittura pericoloso per la vita del paziente.

Quando chiamare il medico

A meno che si avvertano i sintomi di un’ipertensione eccessiva, probabilmente non è necessario recarsi apposta dal medico per farsi controllare la pressione. Probabilmente la pressione sarà misurata durante una visita di routine.

  • Se avete più di vent’anni chiedete al medico di misurarvi la pressione almeno ogni due anni. Probabilmente il medico vi consiglierà di farvi controllare con maggior frequenza se vi sono già state diagnosticate l’ipertensione, la preipertensione o altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.
  • Ai bambini di età superiore ai tre anni di solito la pressione è misurata durante la visita medica annuale di controllo.

Se non andate dal medico regolarmente ma siete preoccupati per la pressione è possibile farsela misurare presso le farmacie.

Diagnosi

La pressione è misurata con un cuscinetto gonfiabile e con uno strumento di misura graduato. I valori risultanti sono espressi in millimetri di mercurio (mmHg) e sono formati da due cifre. La prima, cioè quella maggiore, è la misura della pressione arteriosa durante il battito cardiaco (pressione sistolica); la seconda, quella minore, è la misura della pressione arteriosa tra un battito e l’altro (pressione diastolica).

Le ultime linee guida americane per la misurazione della pressione arteriosa, emesse nel 2003 dal National Hearth, Lung and Blood Institute, dividono i valori della pressione in quattro categorie:

  1. Pressione normale. La pressione può essere definita normale se è inferiore ai 120/80 mmHg. Tuttavia alcuni dottori consigliano di considerare come massimo accettabile i 115/75 mmHg. Se la pressione supera questa soglia, il rischio di malattie cardiovascolari inizia ad aumentare.
  2. Preipertensione. La situazione di preipertensione è data da una pressione sistolica compresa tra i 120 e i 139 mmHg, oppure da una pressione diastolica compresa tra gli 80 e gli 89 mmHg. La preipertensione tende a peggiorare con l’andare del tempo. Entro quattro anni dalla diagnosi di preipertensione circa un terzo degli adulti di età compresa tra i 35 e i 64 anni e circa la metà degli adulti di età superiore ai 65 anni iniziano a soffrire di ipertensione.
  3. Ipertensione di grado 1. Si ha ipertensione di grado 1 quando la pressione sistolica varia tra i 140 e i 159 mmHg oppure se la pressione diastolica varia tra i 90 e i 99 mmHg.
  4. Ipertensione di grado 2. La condizione di ipertensione più grave, quella di grado 2, si ha quando la pressione sistolica supera i 160 mmHg o la pressione diastolica supera i 100 mmHg.

Quando si leggono i risultati della misurazione della pressione, sono importanti entrambe le cifre, ma una volta superati i cinquant’anni la pressione massima è più significativa di prima. L’ipertensione sistolica isolata, la situazione in cui la pressione minima è normale ma quella massima è troppo elevata, è il tipo di ipertensione più frequente tra le persone di età superiore ai cinquant’anni.

Apparecchio per misurare la pressione

Apparecchio per misurare la pressione (http://www.flickr.com/photos/mr_t_in_dc/2500801902/)

Prima di arrivare alla diagnosi di ipertensione il medico probabilmente vi misurerà due o tre volte la pressione, durante due o più visite. Normalmente, infatti, la pressione varia nel corso della giornata e spesso gli sbalzi sono collegati al fatto di trovarsi davanti a un medico (ipertensione da camice bianco o ipertensione clinica isolata). Il medico potrebbe chiedervi di misurarvi la pressione a casa o nel corso della giornata, per fornirgli ulteriori informazioni. Misurare la pressione a casa può anche essere utile per diagnosticare la cosiddetta ipertensione mascherata, una patologia in cui la pressione si abbassa quando entrate nello studio del medico.

Se soffrite di pressione alta di qualsiasi forma il medico potrebbe consigliarvi altri esami di routine, ad esempio l’esame delle urine, l’esame del sangue e l’elettrocardiogramma (ECG), un esame che misura l’attività elettrica del cuore. Esami più approfonditi di solito non sono richiesti, almeno nelle fasi iniziali.

Pericoli

La pressione eccessiva sulle pareti delle arterie causata dall’ipertensione può danneggiare non solo i vasi sanguigni, ma anche diversi organi. Più la pressione è elevata e maggiore è il tempo trascorso prima della diagnosi e della terapia, più il danno è grave.

La pressione alta, se non viene curata, può provocare:

  • Danni alle arterie. Le arterie possono indurirsi e ispessirsi (aterosclerosi), provocando un infarto, un colpo apoplettico o altre complicazioni.
  • Aneurisma. La pressione eccessiva può far indebolire e gonfiare i vasi sanguigni, formando un aneurisma. Se un aneurisma si rompe, la vita del paziente è in serio pericolo.
  • Insufficienza cardiaca. Per continuare a pompare il sangue nonostante la pressione eccessiva dei vasi sanguigni, il cuore si ingrossa e finisce per avere difficoltà a pompare sangue a sufficienza per soddisfare le richieste dell’organismo: la situazione risultante è detta insufficienza cardiaca.
  • Ostruzione o rottura di un vaso sanguigno cerebrale. L’ipertensione nelle arterie dirette al cervello può rallentare il flusso sanguigno diretto al cervello, oppure provocare lo scoppio di un vaso sanguigno cerebrale (ictus).
  • Indebolimento e restringimento dei vasi sanguigni dei reni. Possono impedire ai reni di funzionare normalmente.
  • Ispessimento, restringimento o rottura dei vasi sanguigni degli occhi. Possono causare gravi problemi di vista, e addirittura la cecità.
  • Sindrome metabolica. Questa sindrome è un insieme di disturbi del metabolismo e comprende: aumento di peso e adipe concentrata sul girovita, trigliceridi alti, diminuzione del colesterolo HDL o lipoproteina ad alta densità (colesterolo “buono”), pressione alta e livelli di insulina alti. Se soffrite di ipertensione, rischiate maggiormente di soffrire anche degli altri componenti della sindrome metabolica. Più componenti avete, maggiori rischi correte di soffrire di diabete, di malattie cardiache o di colpi apoplettici.
  • Disturbi cognitivi. L’ipertensione, se non viene tenuta sotto controllo, può avere ricadute negative sul pensiero, sulla memoria e sull’apprendimento. I problemi di memoria o di comprensione sono più frequenti tra chi soffre di ipertensione.

Tenere sotto controllo la pressione

Sfortunatamente la pressione alta non può essere curata in modo definitivo, però è possibile tenerla sotto controllo. Controllare l’ipertensione è un impegno che deve durare per tutta la vita e comporta cambiare alcune abitudini alimentari e dello stile di vita. Per riportare la pressione alla normalità, possono anche essere necessari farmaci.

Le visite mediche di controllo sono essenziali per accertarsi che l’ipertensione sia davvero sotto controllo e non provochi malattie più gravi. Dimagrire e fare esercizio fisico, insieme alle modifiche della dieta, spesso sono sufficienti per scongiurare questi rischi.

Per la dieta possono essere utili queste indicazioni:

Tra le modifiche della dieta ricordiamo la minore assunzione di sale e di grassi. Le parole “sale”, “sodio” e “Na” scritte sulle etichette significano che l’alimento contiene sale. L’organismo ha bisogno soltanto di 3.000 mg (3 grammi) di sodio al giorno; i prodotti che contengono bicarbonato, lievito e salsa di soia di solito sono molto ricchi di sodio. Lo stesso discorso vale per gli alimenti in scatola.

La maggior parte delle persone ama il sapore salato degli alimenti, però anche la cucina con poco sale, o addirittura assente, può essere molto saporita. Per dare ai piatti un ottimo sapore è possibile usare i sostituti del sale o le diverse spezie. Prima di usare un sostituto del sale, chiedete consiglio al vostro medico.

Mangiare meno grassi aiuta non solo a dimagrire e ad abbassare la pressione, ma anche a prevenire gli infarti e i colpi apoplettici non collegati all’ipertensione.

Gli esercizi aerobici sono efficaci per ridurre la pressione e anche per dimagrire. Aiutano anche a migliorare la capacità cardiaca e diminuiscono la probabilità di infarto. Camminare, andare in bicicletta e nuotare sono tutti esempi di esercizi aerobici. Il body building, invece, non è un esercizio aerobico. Prima di iniziare un’attività, chiedete il parere del medico, perchè per esempio lo stesso body building potrebbe far aumentare la pressione.

Cura e terapia

Se una dieta sana e l’esercizio fisico non sono sufficienti per diminuire la pressione, il medico potrebbe prescrivervi farmaci appositi: alcuni di essi potrebbero avere effetti collaterali, se ne avvertite non fatevi scoraggiare e non interrompete la terapia di vostra iniziativa, ma chiedete consiglio al medico. Potrà farvi cambiare farmaco oppure adeguare il dosaggio in modo da diminuire l’incidenza degli effetti collaterali.

I farmaci antiipertensivi di solito vanno assunti per molto tempo, in alcuni casi anche per tutta la vita. I controlli regolari dal medico sono essenziali per capire se il farmaco è efficace o meno.

Il medico o lo specialista possono capire se i farmaci e le dosi che state assumendo contro l’ipertensione sono adeguati: probabilmente dovrete adeguare nel tempo i farmaci per arrivare alla combinazione e alle dosi ottimali, talvolta anche da una stagione all’altra (le temperature fredde tendono a far aumentare la pressione). Il medico potrebbe anche prescrivervi altri farmaci, ad esempio un diuretico più potente o ad azione prolungata, se già non ne state assumendo uno. Il medico potrebbe anche consigliarvi i diuretici non tiazidici, come lo spironolattone, che modificano l’attività di assorbimento del sodio e di escrezione del potassio bloccando l’ormone aldosterone.

Inoltre, il medico potrà rivedere insieme a voi i farmaci che assumete per curare altre malattie. Alcuni farmaci, alimenti od integratori alimentari sono in grado di aggravare l’ipertensione oppure di impedire agli antiipertensivi di funzionare correttamente. Parlate apertamente e francamente col medico di tutti i farmaci e integratori che siete soliti assumere.

Se non assumete gli antiipertensivi seguendo i consigli del medico, la pressione potrebbe risentirne, se saltate le dosi perché non vi potete permettere il farmaco, perché avvertite effetti collaterali o perché semplicemente ve ne dimenticate, chiedete aiuto al medico. Non modificate la terapia se non sotto stretto controllo medico.

Ipertensione resistente

Se la pressione non accenna a diminuire anche se avete provato ad assumere almeno tre tipi diversi di antiipertensivi, di cui uno della categoria dei diuretici, potreste essere affetti da ipertensione resistente. L’ipertensione resistente si chiama così perché resiste alla terapia, anche chi riesce a tenere sotto controllo la pressione solo assumendo contemporaneamente quattro tipi di farmaci è considerato affetto da ipertensione resistente.

Se si soffre di ipertensione resistente non è automaticamente detto che la pressione non si abbasserà mai perchè, se voi e il vostro medico riuscite a capire che cosa c’è dietro alla pressione sempre molto alta, ci sono buone possibilità che riusciate a raggiungere il vostro obiettivo con l’aiuto della terapia più efficace. Se il vostro medico di famiglia non è in grado di scoprire la causa potrebbe essere necessaria una visita specialistica: è poi possibile che la pressione alta sia dovuta a un’altra malattia che non sapete di avere, ad esempio l’apnea notturna o problemi a reni. Probabilmente sarà necessario seguire con maggior attenzione i consigli relativi allo stile di vita.

Stile di vita e rimedi pratici

Modificare lo stile di vita può essere utile per tenere sotto controllo l’ipertensione e per prevenirla, anche nel caso in cui siate già in terapia con farmaci antiipertensivi. Ecco alcuni consigli utili:

  1. Seguite una dieta sana. Provate a seguire la dieta DASH, una dieta apposita per l’ipertensione, che dà la preferenza alla frutta, alla verdura, ai cereali integrali e ai derivati del latte a basso contenuto di grassi. Fate scorta di potassio, che vi aiuterà a prevenire e tenere sotto controllo l’ipertensione. Assumente meno grassi saturi e meno grassi in generale.
  2. Diminuite la quantità di sale nella dieta. 2.400 milligrammi (mg) di sodio al giorno rappresentano il limite massimo per gli adulti sani, però limitare l’apporto di sodio a 1.500 mg al giorno avrà un effetto ancora più dirompente sulla pressione. È possibile diminuire la quantità di sale da cucina, magari rinunciano alla saliera, però si dovrebbe anche far attenzione alla quantità di sale nascosta negli alimenti conservati, come nello scatolame o nei surgelati.
  3. Mantenete il peso forma. Se siete sovrappeso, potete diminuire la pressione dimagrendo anche solo di due o tre chili.
  4. Fate più attività fisica. L’attività fisica regolare può aiutarvi a diminuire la pressione e a tenere il peso sotto controllo. Cercate di fare almeno mezz’ora di movimento al giorno.
  5. Non eccedete con l’alcool. Anche se siete sani, l’alcool può far aumentare la pressione. Se scegliete di bere, fatelo con moderazione, e bevete al massimo un bicchiere al giorno se siete donne o avete più di 65 anni, oppure due bicchieri se siete uomini.
  6. Non fumate. Il tabacco danneggia le pareti dei vasi sanguigni e velocizza il processo di indurimento delle arterie; il medico può aiutarvi prescrivendo un farmaco per smettere di fumare.
  7. Combattete lo stress. Diminuite lo stress il più possibile. Imparate e mettete in pratica le tecniche per combatterlo, come il rilassamento e la respirazione profonda. Anche dormire a sufficienza potrà esservi utile.
  8. Misuratevi la pressione a casa. La misurazione della pressione a casa può aiutare voi e il vostro medico ad avere misurazioni più ravvicinate, a capire se i farmaci sono efficaci e persino a riconoscere tempestivamente le potenziali complicazioni. Se la pressione è sotto controllo e ve la misurate a casa, magari potrete risparmiarvi qualche visita medica.

Terapie alternative

La dieta e l’esercizio fisico sono gli approcci migliori per diminuire la pressione, però anche alcuni integratori possono rivelarsi utili. Tra di essi ricordiamo:

  • Acido alfa linolenico,
  • Piantaggine argentata,
  • Cacao,
  • Olio di fegato di merluzzo,
  • Coenzima Q10,
  • Acidi grassi omega 3,
  • Aglio.

Fermo restando che è meglio inserire queste sostanze all’interno della propria dieta, vi ricordiamo che sono comunque disponibili sotto forma di capsule o pastiglie. Prima di aggiungere uno qualsiasi degli integratori che abbiamo elencato alla terapia antiipertensiva, chiedete consiglio al medico. Alcuni integratori, infatti, possono interagire con i farmaci e provocare effetti collaterali pericolosi.

È anche possibile praticare le tecniche di rilassamento, come lo yoga o le tecniche di respirazione, per rilassarsi e diminuire lo stress. Queste pratiche sono in grado di abbassare la pressione, ma l’effetto non è di lunga durata.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno; fonti:

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. jessica

    visto che prendo la pastiglia per la pressione Ramipril da 2,5mg e provo la pressione tutte le mattine,se vedo che va bene,posso non prenderla,ho la devo prendere ugualmente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve prenderla ugualmente, se va bene è grazie al farmaco.

    2. Anonimo

      L’ansia può essere causa di ipertensione??? La mia pressione e’ ballerina…85/160 non e’ costante e non e mai sotto 75/140…perche’ prendo 5 mg di delta corrente x A.R. e soffro di ansia da parecchio( xanax)….sono sempre sotto stress x lavoro……68 anni sovrappeso 170 kg 98…..che fare….??? Grazie ……so o atte tra al cibo ma non scendo…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, l’ansia può essere causa di aumento dei valori.
      2. Serve sicuramente più attenzione ancora sullo stile di vita per perdere peso, ma probabilmente il medico opterà per correggerla con farmaci (deve essere più bassa a prescindere dalla causa).

  2. enzo

    l’articolo è ben scritto, ma la parola “razza” per definire i neri di pelle, che scivolata…. Dottore, le razze non esistono, c’è ne è una sola, la razza umana (legga gli studi del prof.Cavalli Sforza).

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la segnalazione che condivido totalmente da un punto di vista filosofico ed etico, ma che da un punto di vista più pratico mi pone la necessità di trovare un termine adatto; leggendo il suo intervento ho avuto l’impulso di correggerlo con “etnia”, ma in realtà non sarebbe corretto dal punto di vista medico se calato nei concetti espressi.

      Approfitto della sua segnalazione per chiedere a lei o a qualsiasi lettore come poter correggere la frase, mantenendone inalterato il concetto.

      Grazie ancora.

    2. enzo

      Io toglierei semplicemente la parola “razza”. Il concetto sta in piedi benissimo. Però, se devo dirla tutta, dubito molto che ci sia una qualunque causa genetica per il fatto che i neri abbiano più predisposizione per la pressione alta o l’infarto. E’ sicuro che questo non dipenda dai lavori che fanno ( o che non fanno) o dalle porcherie che mangiano? Cioè in ultima analisi dalla loro collocazione nella società? Non pensa che questo discorso potrebbe essere fatto anche per i bianchi in base alle categorie di reddito? E allora che scriviamo? Che i bianchi poveri sono più esposti all’ipertensione, all’infarto, all’obesità e a morire prima dei ricchi, cosa che è assolutamente vera? Meglio abolire il capitolo. Essere neri in quanto neri non predispone all’ipertensione.
      Cordiali saluti

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Rimuovere la parola potrebbe in effetti essere una buona soluzione.
      2. In realtà non è così e negare a prescindere che ci possano essere differenze tra diverse popolazioni del mondo non sarebbe corretto; un classico esempio che si porta in Italia è la maggior diffusione dell’anemia mediterranea in determinate Regioni (Grecia, Turchia, Sicilia, …), ma si trovano numerosissimi esempi simili. Per moltissime malattie la letteratura scientifica ha dimostrato differenze significative tra popolazioni diverse ed uno studio ben pianificato è strutturato in modo da permettere di evidenziare un fattore a prescindere dagli altri (benessere, lavoro, …). D’altra parte possiamo poi facilmente individuare uan diversa diffusione delle caratteristiche fisiche, capelli biondi ed occhi azzurri nelle popolazioni nordiche, una prestanza fisica superiore della popolazione nera, un taglio degli occhi diverso della popolazione orientale, … Addirittura ci sono molti farmaci che possono richiedere dosi diverse in base alla popolazione in cui vengono usati (http://www.fda.gov/downloads/Drugs/ScienceResearch/…/UCM085502.pdf).

      Sono quindi d’accordo nel dire che siamo tutti uomini, su questo non ci piove, ma onestamente non ho mai inteso la parola razza (almeno in ambito scientifico) con una connotazione negativa; cercare ed individuare dei tratti comuni in determinati gruppi di persone non ha alcuno scopo negativo, ma fa semplicemente parte del mestiere dello scienziato, che è quello di osservare il mondo e provare a capirlo (e quando possibile spiegarlo).

  3. Massimiliano

    Salve,
    Ho 49 anni non sono sovrappeso, ho tutte le analsi nella norma, mangio abbastanza bene con una dieta a basso contenuto di sodio, premetto che mi concedo due bicchieri di vino rosso a pranzo e a cena, da più di tre anni prendo combisartan 160/12,5 tengo sotto controlla la mia P.A. 3volte al dì ed è però sempre attestata a:
    la max tra 150 e 145 e la Min tra 89 e 95
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il medico è a conoscenza di questi valori?

      Mi permetto di segnalare che 4 bicchieri di vino al giorno potrebbero essere un po’ troppi.

  4. Anonimo

    Buongiorno dottore.. Scrivo su questo forum per chiedergli un info.. Ieri sera alle ore circa 01:40 ho misurato la pressione ma non stavo male anzi avevo sonno stavo andando a letto ma essendo ipocondiraca se non misuro la pressione sto male e mi viene l ansia…. Era 110/88 la massimo su per giu cosi ma la minima 88.. Allora mj sono allarmata portandola sempre bassa… Quindi sono entrata nel pallone poi lo rimisurata ed era 110/53 e mi sn allarmata perche era bassa.. Poi di nuovo ancora 136/70 e poi 121/67.. Se chiamo al medico di casa mi dice che è ansia e che non devo pensare alla pressione… Lei pensa che è grave? È alta? Ho soli 21 anni e consideri che faccio una vita sedentaria e sto molto a riposo … Sale per questo? Ho paura..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se anche il medico è d’accordo, si imponga di misurare la pressione una volta ogni 3 mesi (a meno che ovviamente non ci siano motivi specifici per farlo più spesso) e per i restanti giorni se ne dimentichi.

  5. Anonimo

    Va bene ci provero.. Un altra cosa il mese scorso ho avuto un attacco d ansia credo per l ansia di una estrazione molare … Nel frattempo mi era venuto il ciclo e ho dato la colp della crisi d ansia al ciclo nel senso che ho pensato che mi sono sentita male per il ciclo ma era ansia .. Oggi mi e venuto il ciclo e ho paura di sentirmi male ,..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non succederà, ma cerchi se possibile di uscire e distrarsi.

  6. Anonimo

    Va bene … E per la pressione non voglio chiamare il medico mi direbbe soltanto di non misurarla lo so me lo ha giá detto ma ho paura di averla alta e delle cose gravi ma a 21 anni puo succedere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto può succedere, ma in assenza di fattori di rischio è esperienza comune che a una ragazza di 21 anni è improbabile che succeda.

  7. Anonimo

    Ok cerco di stare tranwuilla domani andro dal dottore ma non perche non mi fido ma per stare tranquilla … Posso mangiare hburge o c e il rischip che sale??? Io comunque sia sono stata anche operata l anno scorso di fistola e i valori tutti alla norma … Sono sana

  8. Antonio

    Buongiorno,ho 36 anni,1,72 x 69 kg.

    Pratico sport a livello agonistico,mi alleno tutti i giorni tra nuoto e corsa.

    Ieri ho effettuato la visita per rinnovare il certificato di idoneita’ all’agonismo e mi hanno trovato la pressione minima a 100.

    Non ho mai avuto problemi di pressione.

    Mi è stata data l’idoneita’ e mi è stato solo detto di limitare il sale.
    Mi han detto inoltre che una misurazione non è molto rilevante.

    Da stamattina l’ho misurata una decina di volte suddivisa in 4 volte,all’inizio senza pause poi ho letto che è meglio attendere 1’/2′ tra una misurazione e l’altra.

    Le prime 5 misurazioni hanno dato:

    140,96 140,93 130,99 129,95 133,89

    Ho chiesto in farmacia com’è meglio procedere ma mi hanno risposto in modo diverso e non ho il medico di base qui a Torino in quanto risulto residente ancora a Saronno (To),ormai vivo qui e devo fare il cambio di residenza.

    Vorrei sapere ogni quanto devo misurarla al giorno,con quali intervalli e per quanti giorni.

    Infine dopo quanti giorni se persitono certi valori devo prendere provvedimenti?e quali?

    Grazie,buona giornata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ideale sarebbe misurarla sempre tre volte di seguito (per limitare l’effetto ansia sui valori), ma eviterei di accanirmi con continue misurazioni, direi che una volta al giorno (magari in orari diversi) è più che sufficiente.

      Se dopo 7-10 giorni trovasse sempre la minima alta la visita medica diventerebbe indispensabile.

    2. Antonio Concolino

      Grazie molte Dott,

      non ho capito pero’ quando dice una volta al giorno ma in orari diversi… quindi due volte al giorno in orari diversi?

      Grazie,buona serata!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un’unica volta al giorno spesso è sufficiente, variando l’orario da un giorno all’altro per avere un quadro generale.

  9. Carlo

    Salve dottore,io tutte le mattine assumo a digiuno limone con bicarbonato di sodio ( 10 giorni di seguito,e 10 giorni solo limone). La mia pressione va bene,ma secondo lei,il bicarbonato di sodio potrebbe eventualmente farmi alzare la pressione?

  10. anna

    buongiorno dott stamattina o misurato la pressione la mass. era a 144\73 pul 55 e sto prendendo all mattino sequacor e alla sera il micardis secondo lei dott come la pressione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Benino, ma meglio di me può valutare il suo medico che conosce gli altri fattori di rischio.

  11. Termax

    Buongiono dottore, ho 55 anni, e da un po di giorni che ho la pressione 133/86 con piccoli giramenti di testa e un lieve ronzio alle orecchie, debbo preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono valori che non dovrebbero dare sintomi, raccomando quindi di verificarli ed approfondirli con il medico.

  12. Maria Carla

    Salve dottore, mia madre la settimana scorsa è stata ricoverata dopo un pronto soccorso dovuto ad un affanno riscontrato alle 7 del mattino poco dopo essersi svegliata, in cui le è stato riscontrato ipertensione con la minima a 100.Esami del sangue in particolare enzimi cardiaci , sono risultati elevati, ed ecg lievemente modificato. Morale della storia lo hanno chiamato ischemia con leggero infarto alla parte bassa del cuore. È stata trasferita per eseguire una coronografia il cui risultato è stato che le arterie coronariche e tronco non hanno ostruzioni e sono di buone condizioni in base all’ età. Ritorno a casa con terapia : ore 7 1 cpr ranitidina, ore 8 1 cpr congescor ( dose non specificata e sotto consiglio guardia medica dosaggio minimo per iniziare ) , ore 10 1 cpr di bifril, ore 14 1 cpr cardioaspirin e 1 cpr plavix ( che sostituisce duoplavin 75+100 perché si deve ordinare all’ asl con 3 gg preavviso ) e in ultimo alle 21 1 cpr torvast. Misuriamo regolarmente la pressione arteriosa e al mattino siamo intorno ai 70/ 120 e a sera intorno agli 82/ 140 . Mia madre prima di questo episodio assumeva al mattino 1 cpr di bifril e a sera 1/2 cardura. In ospedale è andato tutto bene solo un lieve raffreddore, solo ieri nel pomeriggio si è presentata la febbre che oggi è arrivata a 38.7, so che non può prendere determinati medicinali e non so cosa fare, medico curante non risponde e non so se questa febbre è dovuta al cuore e a questi medicinali o se è solo un caso e quindi influenza del periodo, ha una forte tosse, e un senso di stanchezza, potrebbe aiutarmi? E volevo sapere anche un suo parere sul discorso fatto in ospedale ” ischemia con leggero infarto “, se non ci sono ostruzioni da dove viene questo infarto? Grazie in anticipo !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Probabilmente si tratta di malattia parainfluenzale, ma non posso ovviamente darle garanzie, per cui continui a cercare il medico.
      2. Purtroppo a questo non le so rispondere.

  13. paolo5730

    Salve Dott. Cimurro, già da ieri pomeriggio mi sentivo strano. A riposo, cioè da seduto, sentivo forti tremori ai polpacci, simile al Parkinson. Inoltre sentivo freddo su tutto il corpo. Mi sono misurato la pressione e avevo min. 102-max. 160.
    Facendola breve, dopo ripetuti controlli di un ora circa, ero arrivato a min.107-max. 171
    Ho chiamato la guardia medica, ma non rispondeva. Allora ho chiamato il 118. Durante il trasporto all’ospedale, avevo min.100-max.155.
    All’ospedale mi hanno fatto i soliti accertamenti e avevo questi valori:
    HGT 121
    Saturazione 99
    Frequenza Cardiaca 62
    Pressione arteriosa 140/95
    Da questi valori, mi è stato somministrato 15 gocce di tranquirit.
    Successivamente, ecco quello che mi hanno detto su “Note e prescrizioni”:
    non urgenza in atto. Parametri vitali nella norma, si consiglia: dieta leggera, iposodica, calo ponderale, videat cardiologico in elezione e, a suo giudizio, ecg holter, ecocardigramma,ft3,ft4,tsh,funzionalità epatica e renale, glicemia, hb glicata, emocromo con formula, pcr, controllo troponina, rx torace in 2 proiezioni, tali accertamenti dovranno essere eseguiti con urgenza, presso p.s. ospedaliero e in caso di persistenza/ o peggioramento, 10 gocce di tranquit al mattino e 5 gocce la sera.
    Mi scusi se l’ho fatta un po’ lunga, ma siccome non riesco a trovare il medico, volevo sapere un suo parere su tutto quello che mi è successo e se non è troppo su quello che hanno scritto su note e prescrizioni. Ringraziando, saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile fare il punto con il medico, ma sintetizzando al massimo quanto riportato in ospedale ritengono che l’aumento di pressione sia principalmente da imputare ad ansia e stile di vita non corretto (che quindi le consigliano giustamente di migliorare).

      Hanno poi suggerito alcuni esami del sangue per escludere altre possibili ipotesi.

    2. paolo5730

      Buongiorno Dott. Cimurro, qualche giorno fa sono andato dal medico e gli ho fatto vedere il referto ospedaliero, quando avevo la pressione alta 171/107, mi ha visitato e la pressione era 130/80.
      Mi ha detto che tutti questi esami subito con urgenza non vedo il motivo. Non sei in condizione di ipertensione. Quindi mi ha detto di fare per il momento solo ECG Holter. Un gradino alla volta.Vediamo ciò che ci dice l’esame e poi vediamo se è il caso di andare avanti con le analisi del sangue. Se con ECG Holter sei tutto a posto, vuol dire che quel pomeriggio (dove sei andato all’ospedale) è stato solo un fatto sporadico , dovuto a stress e ansia. Questa settimana faccio l’esame. Poi vi dirò il risultato.
      Stamattina, appena mi sono svegliato, mi sono controllato la pressione. Era 138/90 con pulsazioni a 54. Volevo, per cortesia , un suo parere su quello che mi ha detto il medico.
      Ringraziando, saluti.

  14. Mara

    Salve dottore ! Avevo una domanda da porle.. L unico modo per riscontrare se si è affetti da ipertensione e la misurazione della pressione arteriosa o occorre anche eseguire eventualmente altri accertamenti clinici quali analisi del sangue ed urine che attesti la presenza della patologia ?.. Per un fattore di ansia , quando a misurarmela è un dottore , si riscontrano sempre valori non reali , quindi più alti del solito ,quando invece sono a casa risultano sempre perfetti… 110/75.. O al massimo 120/80. Grazie per la sta disponibilità !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’unica alternativa alla misurazione tradizionale è l’esecuzione dell’holter, che permette una misurazione continua in 24h.

  15. Massimo

    Volevo sapere quanto tempo impiega la pressione a fare danni, è da qualche mese per uno stato ansioso che ho pressione alta, soprattutto la minima che si aggira sui 85/90, la massima 130/140 circa, i miei valori sono sempre stati 125/75….grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Anni, ma ciò non toglie che la situazione vada discussa con il medico.

  16. calogero

    dott.scusi se la disturbo.Io ho 71 anni e da circa 20 giorni ho la pressione alta.Quasi ogni giorno minimo che celo e 145-87-90.una atti a era 162-94.mi girava la testa non potevo stare in piedi.O chiamato il mio medico che mi consigliò subito il Lasix una al giorno per una settimana e poi tre per un’altra settimana. Questa mattina era 142-76.Tra l’altro io ho la patologia di Angina di Prinzmetal enel 2009 mi anno messo uno stern.Prendo i farmaci Perindopril.Cardicor.Cardioaspirin.Espent.Pantoprazolo da 40 Torvast 40. Avodart ed Omnig.Chiedo a lei per favore cosa posso fare o prendere ancora? Grazie Dott.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la fiducia, ma è una situazione che richiede di essere gestita dal suo medico.

  17. Riccardo

    Salve dottore, la quantità di liquidi che assumiamo ogni giorno può influire sulla pressione? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, leggermente, ma se c’è un problema di pressione alta ridurre i liquidi NON serve a nulla (mentre è significativamente utile ridurre il sale).

  18. Alessandro

    Dottore, io ho iniziato a seguire una dieta riducendo i grassi, le carni rosse e preferendo pesce e verdure. ho iniziato inoltre a fare anche attività fisica, cercando di andare quasi tutti i giorni a fare 40 minuti di camminata veloce (5km).
    La sera dopo le camminate e yoga la pressione e’ perfetta ed anche nel weekend la pressione e’ buona in tutta la giornata

    In settimana quanto torno dall’ufficio prima dell’attività fisica la pressione e’ attorno 145/100 sono alto 183 peso 75 kg

    Che posso fare per abbassarla in modo costante anche di giorno?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Raccomando di fare il punto con il medico, ma mi permetto di suggerire di provare a misurarla tre volte di seguito, per eliminare l’eventuale effetto di aumento dovuto all’ansia della misurazione.

    2. Alessandro

      a dire il vero la provo sempre piu’ volte, e diciamo che nella media i valori tendono a scendere con la massima che rientra nei limiti e la minima a volte tra i 90/95
      Pero’ quello che mi stupisce e’ che la sera dopo la camminata del pomeriggio e’ perfetta tipo 112-76 e non riesco a spiegarmi un calo cosi grande…..(non penso sia solo la camminata) magari con la mente libera dallo stress giornaliero e la camminata i valori si aggiustano?
      Il medico mi aveva detto di tenere la pressione controllata per 2 mesi prendendo le misurazioni nei vari orari e cosi sto’ facendo, pero’ visto che volevo evitare di prendere la pastiglia, volevo avere un suo parere in merito ed eventualmente qualche consiglio per regolarizzare la pressione!
      Grazie mille per la sua gentilezza
      alessandro

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo stress sicuramente influisce, ma consideri che sono normali delle variazioni nell’arco della giornata (tendenzialmente è più alta nelle ore del mattino); può dare risultati significativi la riduzione del sale da cucina e degli alimenti salati in genere.

  19. Roberta 51 anni

    Buongiorno dottore , sono stata sottoposta a radioterapia al seno sinistro , mi sono accorta dopo la conclusione del ciclo di radio di avere la pressione minima alta , premetto che sono in un momento di grosso stress anche lavorativo, La ringrazio per un eventuale risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali al medico; lo stress sicuramente può influire, ma a prescindere dalla causa potrebbe volerla trattare.

      Utile ridurre il sale e gli alimenti salati in genere.

  20. Anonimo

    Buonasera,le scrivo per mio padre che ha pressione alta a 200, prende Adalat. Premetto che mio padre è dializzato da ormai 18 anni. Cosa possiamo fare, cosa gli possiamo dare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso prescrivere farmaci; se la pressione è tuttora a 200 chiami il 118 perchè si tratta di crisi ipertensiva.

  21. angelo

    Salve Dott.Cimurro..ho 57 anni sono un soggetto sano e sportivo ma nonostante cio’ soffro di ipertensione essenziale da circa un anno e mezzo anni ..per un anno ho assunto olpress 10 mg d’estate e 20 mg d’inverno..poi ho lasciato questo farmaco perchè un allergologo mi ha detto che probabilmente il prurito che avevo persistente era dovuto a questo farmaco.I valori pressori erano abbastanza regolari.
    Da circa un mese un altro cardiologo amico mi ha fatto cambiare farmaco con Cardura 2 mg per prova..il prurito è quasi sparito a parte qualche giorno .. ma sempre piu’ raramente.
    Di norma i valori di prima misurazione con il misuratore che ho a casa sono sempre al limite 80/140 ( battito cardiaco 55/60) poi la seconda misurazione scende a 75/135. Secondo lei devo aumentare a 4 mg oppure vado avanti cosi’..con questi valori..? Con gli anni posso essere valori pericolosi e quindi prevenire con un cardura 4 mg.? Visto che addiritura Olpress era 10/20 mg.
    saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Mi dispiace, ma non posso consigliare modifiche alla terapia.
      2. In genere si punta a valori leggermente più bassi (della massima), ma vanno sempre valutati nel complesso degli altri eventuali fattori di rischio (se presenti).

    2. Anonimo

      Nessun fattore di rischio.. tranne una leggera ipercolesterolemia con HDL 40 e LDL 160. Secondo lei la seconda misurazione che faccio quasi in contemporanea, ha la sua valenza o è falsata dalla prima compressione della macchinetta ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il modo corretto per misurare la pressione a casa è rilevarla tre volte di seguito a distanza di un minuto, quindi la compressione non è un problema.

  22. sergio

    Salve dott io fino a 20 giorni fa prendevo cardicor da 2.5 mg adesso lo sospeso e ogni tanto a giornate ho la pressione su 120 90 e il battito 60 va bene ho devo tornare a prendere la pillola

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci; segnali al medico la minima a 90.

  23. Anonimo

    Le pillole per la pressione alta sono consigliabili la sera od al mattino?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non esiste regola generale, dipende dalla terapia, dai valori di pressione, …

  24. Sandra

    Salve dottore sono una ragazza di quasi 24 anni in cerca di una gravidanza… l’altra sera leggendo alcune riviste riflettevo sul fatto che sono circa 2 anni che non misuravo la pressione (2 anni fà era sempre ottimale) così l’ho misurata con un apparecchio appartenuto a mia nonna (l’apparecchio ha sicuramente più di 3 anni di uso alle spalle)…
    E da allora sono 2 giorni che sono nel pallone, oscilla sempre tra 128/92 122/93 121/90 129/86 112/83 è da considerarsi alta vero? Dovrei comunicarlo alla mia ginecologa e al mio medico di famiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      112/83 è perfetta, quindi niente panico; la misuri 1-2 volte in farmacia o dal medico, in modo da verificare con uno strumento sicuramente preciso.

  25. paola

    buonasera ho 55 anni e da 7 anni prendo la pillola per la pressione perchè la minima risulta sempre alta 90 ma da 1 anno che sono in menopausa sto avendo problemi sia con la mx che con la minima il mio cardiologo mi ha cambiato la cura prendo congescor 2,5 la mattina e olpress40 la sera da almeno 6 mesi ma nulla è sempre alta .noto la mattina presto e il tardo pomeriggio è alta .sabato sono stata in ospedale ho avuto una crisi ipertensiva210 110 fatto lasixs fiala ..da premettere già l avevo presa a casa a pillola e gocce di tranquillit dp 3 ore è scesa a valori normali..mi hanno aggiunta un altra pillola norvasc 5da prendere prima dei pasti inizio con mezza pillola ..i miei valori di oggi sono 138 /91sempre con minima alta.forse è presto per vedere se funziona? lo presa oggi, può la menopausa influire sulla pressione? e se la sera prendo 4 gocce di lorans può aiutarmi visto che sono anche molta ansiosa grazie buona serata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è presto per giudicare.
      2. Sì, la menopausa può influire.
      3. Se prescritto sì, fa benissimo ad assumere Lorans perchè anche l’ansia può essere causa di pressione alta.

  26. Maurizio

    Salve Dottore, sono un uomo di 47 anni, dopo svariate prove, è assodato che durante l’arco della giornata la mia pressione si alzi gradualmente, passando da 110/80 la mattina fino ad arrivare 140/95 nel tardo pomeriggio sera, per poi ricominciare a scendere sulla tarda .
    Le chiedo è normale che ciò accada?
    Sono questi gli sbalzi pressori di cui preoccuparsi?
    La ringrazio anticipatamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non è normale, ma può succedere.
      2. Una minima a 95 sì, va affrontata con il medico.

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