Polmonite: sintomi e terapia per bambini ed adulti

Ultimo Aggiornamento: 1033 giorni

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Introduzione

La polmonite è una malattia infiammatoria che colpisce i polmoni: questa malattia può colpire chiunque, ma è più contagiosa tra gli anziani, i neonati e i pazienti affetti da malattie croniche ed ogni anno più di 60.000 persone muoiono di polmonite nei soli Stati Uniti,

Per la polmonite vale il detto meglio prevenire che curare.

Se vi ammalate di polmonite riconoscere i sintomi e curarli per tempo vi darà maggiori probabilità di guarire completamente.

Polmoni

Polmoni nel Sistema respiratorio (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c3/Illu_conducting_passages.jpg)

Polmoni nel Sistema respiratorio (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c3/Illu_conducting_passages.jpg)

La polmonite è un’infezione del polmone, approfondiamo quindi l’anatomia dell’apparato respiratorio e il ruolo del sistema immunitario nella prevenzione delle infezioni dei polmoni.

I polmoni ci permettono di riempire il nostro sangue di ossigeno, l’ossigeno che respiriamo viene infatti assorbito nel sangue grazie a particolari tessuti presenti nei polmoni; quando inspiriamo l’aria passa prima attraverso la bocca e il naso, poi attraversa la faringe e quindi la laringe.

La laringe, alla sommità, si divide in due parti:

  1. Nella parte frontale c’è la trachea, che porta l’aria verso i polmoni.
  2. Nella parte posteriore, c’è un condotto (l’esofago) che va a finire nello stomaco.

Prima di deglutire, la gola è vuota, la trachea è aperta ed è possibile respirare. Quando deglutiamo il cibo va a finire nella gola e la trachea si chiude; poi il cibo scivola nel condotto che porta verso lo stomaco. Data la chiusura della trachea, smettiamo momentaneamente di respirare. Quando il cibo ha attraversato la gola, la trachea si riapre e possiamo ricominciare a respirare.

Dopo la trachea, l’aria attraversa molti condotti di diametro sempre minore: si tratta dei bronchioli, presenti in entrambi i polmoni.

Al termine dei bronchioli troviamo piccole sacche simili a palloncini, gli alveoli. Gli alveoli sono strutture molto sottili. L’ossigeno presente nell’aria viene assorbito dall’aria grazie al passaggio negli alveoli, contemporaneamente l’anidride carbonica passa dal sangue ai polmoni attraverso gli alveoli, e viene espirata.

La parete interna dei bronchioli produce una speciale sostanza detta muco.

Il muco serve per intrappolare la sporcizia presente nell’aria e viene continuamente espulso dai polmoni. L’apparato respiratorio, infatti, è protetto dalle ciglia, simili a tante piccole spazzole, che espellono in continuazione il muco dai polmoni. Il più delle volte viene espulso automaticamente ma, se si accumula, ecco che interviene la tosse per spingerlo via.

Quando l’aria che respiriamo contiene germi il nostro sistema immunitario difende i polmoni dalle infezioni. In realtà i batteri e i virus che possono scatenare la polmonite sono piuttosto comuni nell’aria che respiriamo, ma il nostro organismo in condizioni normali impedisce loro di penetrare nei polmoni e di causare problemi.

A volte, purtroppo, i germi possono oltrepassare le difese dell’apparato respiratorio, provocando la polmonite.

Cause

La polmonite è un’infezione del polmone, l’infiammazione è la normale reazione del sistema immunitario quando si trova ad affrontare microrganismi patogeni (batteri o virus) od una lesione.

Quando ci si ammala di polmonite il tessuto polmonare può riempirsi di pus e di altri liquidi, questo fa sì che l’ossigeno che giunge negli alveoli non passi facilmente nel flusso sanguigno. Con la polmonite il paziente può quindi avere difficoltà respiratorie, tosse e febbre.

La gravità della malattia dipende da diversi fattori, i più importanti sono lo stato di salute generale del paziente ed il tipo e grado della malattia. Se si è giovani e in buona salute la polmonite può quasi sempre essere curata con buoni esiti, se invece si hanno insufficienze cardiache, problemi ai polmoni, oppure se non si è più giovani la malattia potrebbe essere più difficile da curare. In questi casi ci sono anche maggiori probabilità di complicazioni, alcune di esse letali.

I neonati e gli anziani di età superiore ai 65 anni sono le fasce d’età maggiormente a rischio per quanto riguarda la polmonite, tra gli altri pazienti a rischio troviamo:

  • Le persone affette da immunodeficienze, come l’HIV/AIDS.
  • Le persone affette da malattie croniche, come le malattie cardiovascolari, l’enfisema o il diabete.
  • I fumatori o chi fa uso eccessivo di alcool o di droga.
  • Le persone esposte alle esalazioni tossiche e alle sostanze inquinanti.

Esistono più di 50 forme di polmonite: i batteri provocano la polmonite batterica, i virus provocano la polmonite virale. I funghi, micoplasmi ed altri microrganismi possono provocare altre forme ancora di polmonite infettiva. I micoplasmi sono organismi microscopici che provocano sintomi simili a quelli sia delle infezioni virali sia di quelle batteriche, ma che appaiono con maggiore gradualità e spesso in forma più lieve rispetto a quelli delle altre forme; nei casi di infezione da micoplasma si diffonde con facilità nelle situazioni e nei luoghi affollati, è frequente per esempio negli asili, tra i bambini in età scolare e tra i giovani. Sebbene non sia di origine batterica la polmonite da micoplasma reagisce bene alla terapia effettuata con i giusti antibiotici.

L’infezione può colpire un polmone solo oppure entrambi (polmonite bilaterale).

La polmonite comunitaria è quella che ci colpisce nella comunità di cui facciamo parte, ad esempio a scuola, sul posto di lavoro o in palestra.

La polmonite nosocomiale è una polmonite grave che colpisce le persone ricoverate in ospedale o che frequentano strutture mediche, di solito colpisce i pazienti sottoposti a ventilazione meccanica, ricoverati in terapia intensiva o con un sistema immunitario compromesso.

La polmonite da aspirazione si verifica quando i corpi estranei penetrano nei polmoni, ad esempio il contenuto dello stomaco può entrare nei polmoni quando si vomita. Nella maggior parte dei casi questo avviene perché il paziente non riesce ad impedire l’ingresso del vomito nei polmoni, i pazienti affetti da lesioni cerebrali o da altre malattie che alterano il meccanismo di deglutizione hanno maggiori probabilità che questo accada.

Quando il vomito, gli alimenti, i liquidi o la semplice acqua entrano nei polmoni provocano una reazione chimica che scatena l’infiammazione, spesso quest’infiammazione fa moltiplicare i batteri, peggiorando così la polmonite. Il meccanismo riflesso della deglutizione garantisce che la trachea sia chiusa quando il cibo attraversa la gola.

La polmonite atipica è un forma così lieve che potreste persino non accorgervi di averla ed essere in grado di camminare senza sforzo apparente.

Sintomi

I sintomi della polmonite possono essere molto diversi a seconda delle eventuali patologie concomitanti e dal tipo di microrganismo che provoca l’infezione; alcuni di essi, come la tosse o il mal di gola, sono collegati anche a molte altre infezioni comuni. Spesso si contrae questa malattia dopo un’influenza oppure un’infezione delle prime vie aeree, come il raffreddore.

La maggior parte dei pazienti soffre di alcuni di questi sintomi della polmonite (ma non di tutti):

  • Febbre
  • Brividi
  • Tosse
  • Respiro insolitamente affannoso
  • Asma
  • Difficoltà respiratorie

Tra i sintomi meno frequenti troviamo:

  • Dolore al petto o dolore addominale
  • Perdita dell’appetito
  • Spossatezza
  • Vomito

Se la causa della polmonite sono i batteri il sintomo che si presenta per primo nel giro di poco tempo è la spossatezza, accompagnata da febbre alta e difficoltà respiratorie.

Se la causa è un virus i sintomi compaiono con maggiore gradualità e possono essere meno gravi.

Cura e terapia

Ai pazienti affetti da polmonite batterica o atipica probabilmente verranno somministrati degli antibiotici e la terapia sarà svolta a domicilio. Il medico consiglierà inoltre di riposare e bere molto. Reidratarsi, soprattutto con acqua, aiuterà a combattere la disidratazione e contribuirà a sciogliere il muco presente nei polmoni.

Esistono anche i farmaci antivirali, in grado di diminuire la gravità di determinate infezioni virali, efficaci se assunti nel primo giorno o nei primi due giorni dopo la comparsa dei sintomi.

Per tutti i farmaci che vengono prescritti è importante seguire l’intero ciclo di terapia, smettendo in anticipo di assumere il farmaco prescritto può esporre al rischio di gravi ricadute e favorire l’insorgenza di resistenze batteriche. Seguire le istruzioni date e assumere tutte le dosi prescritte al momento indicato è la miglio strategia per evitare complicazioni.

Se la cura viene seguita in modo corretto la maggior parte delle polmoniti guarisce nel giro di una, due settimane. Nei casi più gravi la guarigione completa può richiedere più tempo ed è importante non dimenticarsi delle visite di controllo, anche in caso di miglioramento dei sintomi i polmoni potrebbero ancora essere infetti.

Alcuni pazienti affetti da forme gravi devono essere ricoverati in ospedale per garantir loro una pronta guarigione. Tra di essi normalmente troviamo:

  • neonati,
  • bambini piccoli,
  • anziani di età superiore ai 65 anni,
  • persone affette da problemi del sistema immunitario.

Quando i pazienti affetti da polmonite vengono ricoverati la terapia può consistere in:

  • Antibiotici somministrati per endovena, attraverso una flebo inserita in vena
  • Terapia respiratoria per aiutarli a respirare

Prevenzione

I germi che provocano molte delle diverse forme di polmonite possono essere contagiosi e si diffondono tramite la tosse e gli starnuti. Si può prevenire la polmonite attenendosi a semplici norme igieniche, come ad esempio:

  • Tossire o starnutire in un fazzoletto,
  • Non condividere i bicchieri e le stoviglie,
  • Lavarsi spesso le mani con acqua tiepida e sapone,
  • Non andare a trovare le persone che hanno la polmonite Se si ha la polmonite, non andare a trovare gli anziani, i neonati o le persone malate.

Alcuni forme si sviluppano se le difese immunitarie si indeboliscono, per prevenirle seguite queste norme di buonsenso, per mantenere una buona salute e tenere sempre pronto il sistema immunitario:

  • Seguire una dieta sana,
  • Dormire quanto basta,
  • Non fumare,
  • Fare attività fisica,
  • Ridurre lo stress,
  • Non eccedere con l’alcool.

Fare le vaccinazioni obbligatorie per i bambini e il vaccino antinfluenzale. Il vaccino antinfluenzale è consigliabile perché la polmonite spesso è una complicazione dell’influenza.

Diagnosi

Il medico può arrivare a ipotizzare una polmonite basandosi sulla vostra storia medica e su un esame fisico. Durante la visita il medico vi ausculterà i polmoni con lo stetoscopio per controllare se ci sono gorgoglii, scricchiolii e brontolii che segnalano la presenza di liquidi anomali. Tutti questi rumori possono indicare che è in corso un’infiammazione provocata da un’infezione.

Polmonite ai raggi X (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pneumonia_x_ray.jpg)

Polmonite ai raggi X (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pneumonia_x_ray.jpg)

Il medico potrà anche farvi una radiografia al petto per confermare la diagnosi di polmonite, per scoprire la gravità dell’infezione e per individuare la zona colpita. Se le radiografie non sono nitide potreste dover ricorrere a una tecnica di imaging più sofisticata: la tomografia computerizzata o CT, in cui il computer scatta una serie di radiografie.

Inoltre potreste anche dover fare delle analisi del sangue per controllare il numero di globuli bianchi o per verificare se nel sangue sono presenti virus, batteri o altri microrganismi. In alcuni casi il medico può esaminare un campione di muco o di sangue per identificare con maggior facilità il microrganismo che ha provocato la malattia.

Più raramente, e solo nei casi più gravi, il medico può eseguire una broncoscopia, un esame particolare in cui si entra nei polmoni con una sonda apposita. Durante la broncoscopia, il medico può ripulire i bronchioli dal pus e dal muco, che altrimenti non potrebbero essere espulsi soltanto tossendo. In questo modo, si può anche prelevare un campione di pus, per un’analisi più approfondita e quindi individuare la causa esatta della polmonite.

Una volta identificato il microrganismo che provoca la polmonite, esistono diverse terapie specifiche per debellarlo.

Quando chiamare il medico

Se pensate di avere la polmonite andate immediatamente dal medico, perchè se grave può essere molto pericolosa o addirittura letale.

Andate immediatamente dal medico se uno o più di questi sintomi non si risolvono:

  • Tosse,
  • Respiro affannoso,
  • Dolore al petto, che varia con il respiro,
  • Febbre di origine sconosciuta: soprattutto se si tratta di una febbre maggiore di 39 °C che dura per due giorni o più ed è accompagnata da brividi e forte sudorazione,
  • Se vi sentite improvvisamente male dopo un raffreddore o l’influenza.

Se pensate che vostro figlio abbia la polmonite portatelo immediatamente dal pediatra.

Andate immediatamente dal medico anche in questi casi:

  • se siete anziano,
  • se bevete troppo,
  • se avete delle lesioni,
  • se state facendo la chemioterapia,
  • se il vostro sistema immunitario è compromesso a causa di una malattia o di una terapia che seguite.

I pazienti affetti da malattie che compromettono il sistema immunitario (come l’AIDS), da altre patologie croniche, come l’asma, oppure quelli che seguono una terapia contro i tumori o che hanno subito un trapianto sono particolarmente vulnerabili alla polmonite.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. evelyn

    Dottore, mia sorella ha la polmonite, secondo la tomigrafia…. ma dicono che no riagisce ai farmaci.. che puo morire oggi .. domani, che si. Passa di questa settimana sara un miracolo.. dicono che stano facendo il tutto e che si vogliamo che la portiamo via..gli antibiotici sono ciprofloxacina, fluconazol,ranitidina,dimenhidrinato,rifampicina due,isoniazida tre… aiuto … sta ricoverada. A peru….aiuto…per favore… ha. 32 anni…e una figlia di sei anni ….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma purtroppo non posso fare nulla se non consigliarle di seguire scrupolosamente la cura prescritta e, per qualsiasi dubbio, rivolgersi immediatamente in ospedale.

  2. davide

    Mi chiamo Davide e da un mese che una broncopolmonite a lato sinistro.Mi sono recato dal medico e mi a dato il medrol e amoxicillina acido clavulcanico per i primi 15 giorni.Sono ritornato dal medico con uguale situazione tosse secca e grassa con vomito e giramenti di testa.La pressione era normale e ho eseguito una lastra al torace con risultato sfumato affastellamento delle strutture parenchimali nella perilare inferiore sinistra.Sono due giorni che il medico mi a cambiato tutto medicine ceftriaxone 1 al giorno con deltacortene 5 mg 2 volte al giorno enterogermina 2 volte al giorno e tussolvina 20 goccie 2 volte al giorno.Non riesco a coricarmi perchè mi viene da tossire e con catarro mi viene da vomitare quando mi corico o alzato la testa del letto e niente da fare,sudo nella maniera impressionante sulla fronte e sulla testa in più mi si e giunta il raffreddore niente febbre.Volevo sapere perchè il medico non mi fà ricoverare a Dolo?Mi era venuta ancora una volta 8 anni fà uguale situazione tosse persistente con catarro e vomito(tengo a precisare mi sono state tolte le tonsille per motivi tra fumo in cantiere e tutte le protezione che il capo cantiere deve dare al operaio deve dare per la salute”ditta di ciarlatani”in italia ci sono e purtroppo mi e stata rovinata la gola e i polmoni benzina gpl e tutti i liquidi della raffineria che non sto ad elencare respirati fumo della saldatura senza un auto respiratore per togliere il fumo.Otto anni fà con l aiuto del ospedale di adria ho fatto un mese dentro ricoverato e rimesso in sesto i polmoni ,per prima cosa le lastre al torace con la scoperta dalla parte della vescica dei frammenti neri che mi impedivano a urinare calcoli e poi catarro sui polmoni e la gola infiammata con vomito e giramenti di testa.Nella mia famiglia da parte di mia madre prendiamo la pastiglia della pressione o i valori sballati per causa alimentazione.Peso attuale 105 kg e sono alto 1.68 e il peso che dovrei avere 80 kg.Vorrei sapere per questa broncopolmonite sinistra che da un mese mi fa tribolare.Grazie attendo risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo che non la ricovererebbero per l’attuale situazione, ma si potrebbe eventualmente valutare una visita specialistica per qualche ulteriore approfondimento.

  3. angelica

    ho avuto una broncopolmonite inaspettata 1 mese fa,a feragosto,sono stata ricoverata1 settimana circa,quindi ho fatto una cura endovena.a casa ho continuato 15 gg di cura x via orale,finita ka cura ho ripetuto la radiografia e tutto risulta ok.ho ripreso la mia attività fisica,break-dance per precisare da 2 gge mi sento molto strana,mal di gola dolori muscolari debolezza e mal di testa dolori dietro la schiena per precisare,il polmone infetto era il sinistro.ho 27 anni una figlia di 10 mesi e un figlio di 6 anni e sono preoccupata.che fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile una visita medica per verificare che non ci siano ricadute.

  4. EMY76

    Buongiorno Dottore!!
    Prima ho tirato su con la bocca tanta aria fino in fondo e si mi è come incastrato tutto il torace e la gola , ho avuto paura di morire, ero come incastrato , cosa mi è successo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non è successo nulla, può essere che sia subentrata un po’ di ansia causata dall’eccessiva ed improvvisa ossigenazione.

  5. Alex

    Buonasera dottore ho una bimba di tre anni e temo abbia la polmonite.
    domani mattina andremo dal pediatra. Non che mi fidi del mio pediatra ma quattro è meglio di due…. Ha fatto la settimana scorsa con l’affanno come se non avesse abbastanza fiato.. a distanza di una settimana febbre altissima oscilla da 38 a 39, non ha per niente appetito e beve molta acqua. può essere polmonite? O broncopolmonite? Domani spero che il pediatra presti attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se faticava a respirare non avrei aspettato una settimana a portarla; in ogni caso non salti a conclusioni, potrebbe essere un po’ di broncospasmo.

  6. Concetta

    Buongiorno Dottore, le decrivo brevemente.a febbraio ho avuto una brutta broncopolmonite con ricovero .da un paio di settimane ho avuto rinite e da qualche giorno asma xon forti dolori al petto tosse e tanti muchi che sento internanente.il medico mi doede aerosol con prontinal e broncovaleas e cortisone dopo pranzo. Ieri sono ritorna ta perche la situazione non migliora.mi ha aggiunto il klacid due volte al giorno e fissato appuntamento x martedì. Io ho paura che sia ritorna ta la broncop perche oltretutto mi sento molto stanca come quando uscii dall ospedale. Puo essere suggestione? Oppure i muchi mi fanno sentire stanca? Le sembra adeguata la terapia oppure ci vuole qlcs di forte.allora avevo febbre altissima ora non ho mai febbre pero il mio medico ha detto che puo venire anche senza e per precauzioni mi ha aggiunto l antibiotico. Magari faro una lastra sicuramente me la fara fare.cosa ne pensa ?sto giu di morale.grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente è subentrata un po’ di comprensibile suggestione/ansia, ma la presenza di catarro limita un po’ la respirazione e causa la sensazione di stanchezza; benissimo la terapia impostata, mi tenga al corrente.

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