Polmonite: sintomi e terapia per bambini ed adulti

Ultimo Aggiornamento: 275 giorni

Introduzione

La polmonite è una malattia infiammatoria che colpisce i polmoni: questa malattia può colpire chiunque, ma è più contagiosa tra gli anziani, i neonati e i pazienti affetti da malattie croniche ed ogni anno più di 60.000 persone muoiono di polmonite nei soli Stati Uniti,

Per la polmonite vale il detto meglio prevenire che curare.

Se vi ammalate di polmonite riconoscere i sintomi e curarli per tempo vi darà maggiori probabilità di guarire completamente.

Polmoni

Polmoni nel Sistema respiratorio (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c3/Illu_conducting_passages.jpg)

Polmoni nel Sistema respiratorio (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c3/Illu_conducting_passages.jpg)

La polmonite è un’infezione del polmone, approfondiamo quindi l’anatomia dell’apparato respiratorio e il ruolo del sistema immunitario nella prevenzione delle infezioni dei polmoni.

I polmoni ci permettono di riempire il nostro sangue di ossigeno, l’ossigeno che respiriamo viene infatti assorbito nel sangue grazie a particolari tessuti presenti nei polmoni; quando inspiriamo l’aria passa prima attraverso la bocca e il naso, poi attraversa la faringe e quindi la laringe.

La laringe, alla sommità, si divide in due parti:

  1. Nella parte frontale c’è la trachea, che porta l’aria verso i polmoni.
  2. Nella parte posteriore, c’è un condotto (l’esofago) che va a finire nello stomaco.

Prima di deglutire, la gola è vuota, la trachea è aperta ed è possibile respirare. Quando deglutiamo il cibo va a finire nella gola e la trachea si chiude; poi il cibo scivola nel condotto che porta verso lo stomaco. Data la chiusura della trachea, smettiamo momentaneamente di respirare. Quando il cibo ha attraversato la gola, la trachea si riapre e possiamo ricominciare a respirare.

Dopo la trachea, l’aria attraversa molti condotti di diametro sempre minore: si tratta dei bronchioli, presenti in entrambi i polmoni.

Al termine dei bronchioli troviamo piccole sacche simili a palloncini, gli alveoli. Gli alveoli sono strutture molto sottili. L’ossigeno presente nell’aria viene assorbito dall’aria grazie al passaggio negli alveoli, contemporaneamente l’anidride carbonica passa dal sangue ai polmoni attraverso gli alveoli, e viene espirata.

La parete interna dei bronchioli produce una speciale sostanza detta muco.

Il muco serve per intrappolare la sporcizia presente nell’aria e viene continuamente espulso dai polmoni. L’apparato respiratorio, infatti, è protetto dalle ciglia, simili a tante piccole spazzole, che espellono in continuazione il muco dai polmoni. Il più delle volte viene espulso automaticamente ma, se si accumula, ecco che interviene la tosse per spingerlo via.

Quando l’aria che respiriamo contiene germi il nostro sistema immunitario difende i polmoni dalle infezioni. In realtà i batteri e i virus che possono scatenare la polmonite sono piuttosto comuni nell’aria che respiriamo, ma il nostro organismo in condizioni normali impedisce loro di penetrare nei polmoni e di causare problemi.

A volte, purtroppo, i germi possono oltrepassare le difese dell’apparato respiratorio, provocando la polmonite.

Cause

La polmonite è un’infezione del polmone, l’infiammazione è la normale reazione del sistema immunitario quando si trova ad affrontare microrganismi patogeni (batteri o virus) od una lesione.

Quando ci si ammala di polmonite il tessuto polmonare può riempirsi di pus e di altri liquidi, questo fa sì che l’ossigeno che giunge negli alveoli non passi facilmente nel flusso sanguigno. Con la polmonite il paziente può quindi avere difficoltà respiratorie, tosse e febbre.

La gravità della malattia dipende da diversi fattori, i più importanti sono lo stato di salute generale del paziente ed il tipo e grado della malattia. Se si è giovani e in buona salute la polmonite può quasi sempre essere curata con buoni esiti, se invece si hanno insufficienze cardiache, problemi ai polmoni, oppure se non si è più giovani la malattia potrebbe essere più difficile da curare. In questi casi ci sono anche maggiori probabilità di complicazioni, alcune di esse letali.

I neonati e gli anziani di età superiore ai 65 anni sono le fasce d’età maggiormente a rischio per quanto riguarda la polmonite, tra gli altri pazienti a rischio troviamo:

  • Le persone affette da immunodeficienze, come l’HIV/AIDS.
  • Le persone affette da malattie croniche, come le malattie cardiovascolari, l’enfisema o il diabete.
  • I fumatori o chi fa uso eccessivo di alcool o di droga.
  • Le persone esposte alle esalazioni tossiche e alle sostanze inquinanti.

Esistono più di 50 forme di polmonite: i batteri provocano la polmonite batterica, i virus provocano la polmonite virale. I funghi, micoplasmi ed altri microrganismi possono provocare altre forme ancora di polmonite infettiva. I micoplasmi sono organismi microscopici che provocano sintomi simili a quelli sia delle infezioni virali sia di quelle batteriche, ma che appaiono con maggiore gradualità e spesso in forma più lieve rispetto a quelli delle altre forme; nei casi di infezione da micoplasma si diffonde con facilità nelle situazioni e nei luoghi affollati, è frequente per esempio negli asili, tra i bambini in età scolare e tra i giovani. Sebbene non sia di origine batterica la polmonite da micoplasma reagisce bene alla terapia effettuata con i giusti antibiotici.

L’infezione può colpire un polmone solo oppure entrambi (polmonite bilaterale).

La polmonite comunitaria è quella che ci colpisce nella comunità di cui facciamo parte, ad esempio a scuola, sul posto di lavoro o in palestra.

La polmonite nosocomiale è una polmonite grave che colpisce le persone ricoverate in ospedale o che frequentano strutture mediche, di solito colpisce i pazienti sottoposti a ventilazione meccanica, ricoverati in terapia intensiva o con un sistema immunitario compromesso.

La polmonite da aspirazione si verifica quando i corpi estranei penetrano nei polmoni, ad esempio il contenuto dello stomaco può entrare nei polmoni quando si vomita. Nella maggior parte dei casi questo avviene perché il paziente non riesce ad impedire l’ingresso del vomito nei polmoni, i pazienti affetti da lesioni cerebrali o da altre malattie che alterano il meccanismo di deglutizione hanno maggiori probabilità che questo accada.

Quando il vomito, gli alimenti, i liquidi o la semplice acqua entrano nei polmoni provocano una reazione chimica che scatena l’infiammazione, spesso quest’infiammazione fa moltiplicare i batteri, peggiorando così la polmonite. Il meccanismo riflesso della deglutizione garantisce che la trachea sia chiusa quando il cibo attraversa la gola.

La polmonite atipica è un forma così lieve che potreste persino non accorgervi di averla ed essere in grado di camminare senza sforzo apparente.

Fattori di rischio

Sono maggiormente esposti i bambini piccoli (dai 2 anni in giù), perché il loro sistema immunitario si sta ancora sviluppando, e i soggetti con 65 anni o più.

Anche altri fattori e condizioni aumentano il rischio di polmonite, in particolare sono fattori predisponenti una malattia polmonare o altre malattie gravi come:

  • fibrosi cistica,
  • asma,
  • broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO),
  • bronchiectasie,
  • diabete,
  • insufficienza cardiaca,
  • anemia a cellule falciformi.

Il ricovero in unità di cura intensiva, specialmente se in respirazione assistita da ventilatore, è un ulteriore fattore di rischio.

Il rischio aumenta anche in soggetti con sistema immunitario depresso o soppresso.

  • Un sistema immunitario depresso può dipendere da una malattia come l’HIV/AIDS.
  • Un sistema immunitario soppresso può essere la conseguenza di un trapianto d’organo o di cellule staminali del midollo e sangue, chemioterapia (un tipo di trattamento contro il cancro) o uso protratto di steroidi.

Il rischio aumenta anche in soggetti con difficoltà a tossire a seguito di ictus o con problemi di deglutizione. Anche l’immobilizzazione fisica o la sedazione (assunzione di farmaci che rilassano e rendono sonnolenti) elevano il rischio di sviluppare la malattia.

Ulteriori fattori sono

  • il fumo di sigaretta,
  • l’abuso di alcolici
  • la denutrizione.

Un raffreddore o un’influenza recenti, o l’esposizione ad alcuni agenti chimici, ad inquinanti o a fumi tossici, aumentano anch’essi il rischio.

Sintomi

I sintomi della polmonite possono essere molto diversi a seconda delle eventuali patologie concomitanti e dal tipo di microrganismo che provoca l’infezione; alcuni di essi, come la tosse o il mal di gola, sono collegati anche a molte altre infezioni comuni. Spesso si contrae questa malattia dopo un’influenza oppure un’infezione delle prime vie aeree, come il raffreddore.

La maggior parte dei pazienti soffre di alcuni di questi sintomi della polmonite (ma non di tutti):

  • Febbre
  • Brividi
  • Tosse
  • Respiro insolitamente affannoso
  • Asma
  • Difficoltà respiratorie

Tra i sintomi meno frequenti troviamo:

  • Dolore al petto o dolore addominale
  • Perdita dell’appetito
  • Spossatezza
  • Vomito

Se la causa della polmonite sono i batteri il sintomo che si presenta per primo nel giro di poco tempo è la spossatezza, accompagnata da febbre alta e difficoltà respiratorie.

Se la causa è un virus i sintomi compaiono con maggiore gradualità e possono essere meno gravi.

Cura e terapia

Ai pazienti affetti da polmonite batterica o atipica probabilmente verranno somministrati degli antibiotici e la terapia sarà svolta a domicilio. Il medico consiglierà inoltre di riposare e bere molto. Reidratarsi, soprattutto con acqua, aiuterà a combattere la disidratazione e contribuirà a sciogliere il muco presente nei polmoni.

Esistono anche i farmaci antivirali, in grado di diminuire la gravità di determinate infezioni virali, efficaci se assunti nel primo giorno o nei primi due giorni dopo la comparsa dei sintomi.

Per tutti i farmaci che vengono prescritti è importante seguire l’intero ciclo di terapia, smettendo in anticipo di assumere il farmaco prescritto può esporre al rischio di gravi ricadute e favorire l’insorgenza di resistenze batteriche. Seguire le istruzioni date e assumere tutte le dosi prescritte al momento indicato è la miglio strategia per evitare complicazioni.

Se la cura viene seguita in modo corretto la maggior parte delle polmoniti guarisce nel giro di una, due settimane. Nei casi più gravi la guarigione completa può richiedere più tempo ed è importante non dimenticarsi delle visite di controllo, anche in caso di miglioramento dei sintomi i polmoni potrebbero ancora essere infetti.

Alcuni pazienti affetti da forme gravi devono essere ricoverati in ospedale per garantir loro una pronta guarigione. Tra di essi normalmente troviamo:

  • neonati,
  • bambini piccoli,
  • anziani di età superiore ai 65 anni,
  • persone affette da problemi del sistema immunitario.

Quando i pazienti affetti da polmonite vengono ricoverati la terapia può consistere in:

  • Antibiotici somministrati per endovena, attraverso una flebo inserita in vena
  • Terapia respiratoria per aiutarli a respirare

Prevenzione

I germi che provocano molte delle diverse forme di polmonite possono essere contagiosi e si diffondono tramite la tosse e gli starnuti. Si può prevenire la polmonite attenendosi a semplici norme igieniche, come ad esempio:

  • Tossire o starnutire in un fazzoletto,
  • Non condividere i bicchieri e le stoviglie,
  • Lavarsi spesso le mani con acqua tiepida e sapone,
  • Non andare a trovare le persone che hanno la polmonite Se si ha la polmonite, non andare a trovare gli anziani, i neonati o le persone malate.

Alcuni forme si sviluppano se le difese immunitarie si indeboliscono, per prevenirle seguite queste norme di buonsenso, per mantenere una buona salute e tenere sempre pronto il sistema immunitario:

  • Seguire una dieta sana,
  • Dormire quanto basta,
  • Non fumare,
  • Fare attività fisica,
  • Ridurre lo stress,
  • Non eccedere con l’alcool.

Fare le vaccinazioni obbligatorie per i bambini e il vaccino antinfluenzale. Il vaccino antinfluenzale è consigliabile perché la polmonite spesso è una complicazione dell’influenza.

Diagnosi

Il medico può arrivare a ipotizzare una polmonite basandosi sulla vostra storia medica e su un esame fisico. Durante la visita il medico vi ausculterà i polmoni con lo stetoscopio per controllare se ci sono gorgoglii, scricchiolii e brontolii che segnalano la presenza di liquidi anomali. Tutti questi rumori possono indicare che è in corso un’infiammazione provocata da un’infezione.

Polmonite ai raggi X (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pneumonia_x_ray.jpg)

Polmonite ai raggi X (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pneumonia_x_ray.jpg)

Il medico potrà anche farvi una radiografia al petto per confermare la diagnosi di polmonite, per scoprire la gravità dell’infezione e per individuare la zona colpita. Se le radiografie non sono nitide potreste dover ricorrere a una tecnica di imaging più sofisticata: la tomografia computerizzata o CT, in cui il computer scatta una serie di radiografie.

Inoltre potreste anche dover fare delle analisi del sangue per controllare il numero di globuli bianchi o per verificare se nel sangue sono presenti virus, batteri o altri microrganismi. In alcuni casi il medico può esaminare un campione di muco o di sangue per identificare con maggior facilità il microrganismo che ha provocato la malattia.

Più raramente, e solo nei casi più gravi, il medico può eseguire una broncoscopia, un esame particolare in cui si entra nei polmoni con una sonda apposita. Durante la broncoscopia, il medico può ripulire i bronchioli dal pus e dal muco, che altrimenti non potrebbero essere espulsi soltanto tossendo. In questo modo, si può anche prelevare un campione di pus, per un’analisi più approfondita e quindi individuare la causa esatta della polmonite.

Una volta identificato il microrganismo che provoca la polmonite, esistono diverse terapie specifiche per debellarlo.

Quando chiamare il medico

Se pensate di avere la polmonite andate immediatamente dal medico, perchè se grave può essere molto pericolosa o addirittura letale.

Andate immediatamente dal medico se uno o più di questi sintomi non si risolvono:

  • Tosse,
  • Respiro affannoso,
  • Dolore al petto, che varia con il respiro,
  • Febbre di origine sconosciuta: soprattutto se si tratta di una febbre maggiore di 39 °C che dura per due giorni o più ed è accompagnata da brividi e forte sudorazione,
  • Se vi sentite improvvisamente male dopo un raffreddore o l’influenza.

Se pensate che vostro figlio abbia la polmonite portatelo immediatamente dal pediatra.

Andate immediatamente dal medico anche in questi casi:

  • se siete anziano,
  • se bevete troppo,
  • se avete delle lesioni,
  • se state facendo la chemioterapia,
  • se il vostro sistema immunitario è compromesso a causa di una malattia o di una terapia che seguite.

I pazienti affetti da malattie che compromettono il sistema immunitario (come l’AIDS), da altre patologie croniche, come l’asma, oppure quelli che seguono una terapia contro i tumori o che hanno subito un trapianto sono particolarmente vulnerabili alla polmonite.

Traduzione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Sabrina

    Grazie per la risposta il fatto che mi sento debole e sono pallida sono sempre da ricollegarsi alla polmonite?

    1. Anonimo

      Buongiorno, sono due giorni che ho febbre dai 38 ai 38.7, il medico mi ha dato antibiotico e tachipirina ma continuo ad avere febbre, tosse e dolori forti in mezzo al petto.! Ho tosse, respiro corto, raffreddore. Oggi è il terzo giorno di febbre e mi sono svegliata questa mattina con questo dolore al petto.. Devo lasciar fare il suo corso o mi devo preoccupare??

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ieri il dolore non era presente o era più leggero va a mio avviso segnalato al medico per essere indagato; non sto dicendo che sia necessariamente un peggioramento, ma va indagato.

    3. anonimo

      salve prima ho mangiato dei corn flakes e mi sono rimasti alcuni in gola io respiro molto con la bocca allora ho avuto il terrore che mi fossero andati in gola soffro di ansia e quindi già avevo sintomi respiratori mi sono provocata anche la tosse e dopo un po’ ho tossito con muco premetto che soffro di rinite cronica e ho molto muco in gola,mi è andato nei polmoni il cibo?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Davvero improbabile, ma senta ovviamente anche il parere del medico.

  2. Sabrina

    Grazie mille! E che ho già avuto un tumore ed entrò in panico per tutto ora cordiali saluti e buona giornata

    1. Alessia

      salve prima ho ingoiato per sbaglio un pezzetto di piadina è sceso credo ma subito dopo questo fastdio di azzeccosità diciamo in gola ho abbassato la testa per molto tempo per stare sul telefono e ho respirato anche co la bocca ho paura che questo mi sia andato nei polmoni

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo ritengo francamente improbabile, ma segnali al medico eventuali sintomi anomali.

  3. santa

    Mia figlia alla purmonite e ricuberata en ospedale lo stano togliendo l liquido con l drenaggio Ma è de un settimana che a la febbre e dolore. E de preocupasi

  4. lucy

    Sono passati 15 giorni da quando ho terminato la cura per polmonite… E normale che oggi avverta tanta stanchezza e sonnolenza?… Ho fatto la tac da 2 giorni… Non ho ancora i risultati, ma sono un po preoccupata per questi sintomi. Secondo lei sono dovuti alla malattia..?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, un po’ di stanchezza è del tutto normale, ma la segnali comunque anche al medico.

    2. anonimo

      salve prima mangiavo dei corn flakes e mi sono rimasti alcuni appicicati in gola io che respiro con la bocca ho avuto molta paura che con questa respirazione mi sia andato nei polmoni così ho sforzato molto la tosse e stando anche un pochino raffredata e con molti muchi in gola prima tossendo ho tossito un muco,e adesso ho paura che il cibo sia andato nei polmoni

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Davvero improbabile, ma ovviamente senta anche il parere del medico.

  5. asdfghjkl

    Ho tanta tosse e catarro anche di notte mi sveglio, a forza di tossire mi viene da vomitare, ed ho anche il raffreddore, ho la polmonite? Grazie della risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non necessariamente, ma se i sintomi sono severi raccomando di verificare con il medico.

  6. Anonima

    Dottore,stasera ho dovuto fare due tratti a piedi e tirava molto vento freddo, però ero coperta con cappello cappuccio e sciarpa e non ero ne sudata, ho preso solo freddo alle mani, soffro di tonsille e adenoidi mica c’è il rischio di polmonite?

  7. Idiosincratico

    Dott.re, buondì.
    Le espongo brevemente la mia situazione: 7 giorni or sono, in concomitanza con un raffreddamento, passo una notte con brividi e febbre, che pare risolversi già il mattino seguente.
    Da allora non accuso più iperpiressia, ma esordisce una tosse ingravescente, piuttosto stizzosa e molto produttiva (il catarro è quasi sempre “rosseggiato” dal sangue), cui si accompagnano pochi altri sintomi genericamente parainfluenzali: respiro affannoso, gola infiammata, sudorazione notturna profusa.
    Il quadro, ad ora (come dicevo, una settimana), non dà segni di risoluzione o quantomeno regressione.
    Cosa ne pensa? Debbo iniziare ad allarmarmi?
    Nell’attesa della Sua preziosa risposta e di un consulto nel fine settimana del medico di famiglia,
    Le auguro una lieta giornata.
    Cordiali Saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Allarmarsi assolutamente no, ma è sicuramente ora di verificare con il medico (più che altro l’abbondate catarro ed il respiro affannoso); cerchi di bere molto, valuti eventuali suffumigi, ma la visita è indispensabile.

  8. Anonimo

    Salve dottore! Da qualche giorno dopo aver avuto l’influenza, mi è venuta una strana tosse, che si fa sentire sopratutto nelle ore notturne, e mi da difficoltà anche quando faccio un respiro lungo… Secondo lei si tratta di polmonite?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma a distanza è quasi come tirare ad indovinare; se ci sono sintomi che la preoccupano si rivolga con fiducia al medico per verificarli.

    2. Anonimo

      Ho notato che con lo sciroppo “Fluifort” la tosse si attenua…. diciamo che non ho una tosse continuata, soltanto qualche colpo di ogni tanto…

  9. Alberto

    Salve ho la bimba di 6 mesi però nata prematura al 7 mese l’anno mesa in incubatrice per 2 mesi a avuto problemi al polmone di respirazione essendo troppo piccola comunque l’anno dimessa dopo quasi due mesi di incubazione a casa l’abbiamo avuta 4 mesi stava benissimo fino a due giorni fa ora è ricoverata con una broncopolmonite virale che dopo due giorni e peggiorata diventano acuta fattiva respirare e piange sempre e pericolosa la situazione c’è da preoccuparsi? Come mi devo comportare ho troppa ansia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento di esprimere giudizi.

  10. Rosy

    Salve dottore, vorrei avere delle lucidazioni prr quanto riguarda la polmonite:mio figlio ha 30 e soffre di pancreatite, a causa di questo stava rischiando la vita. Adesso le cose sono peggiorate, ha contratto il hpv
    (papilloma virus) e per di più adesso ha anche preso la polmonite ed è stato ricoverato in ospedale per quest’ultimo motivo. Vorrei gentilmente sapere se c’è un nesso e un collegamento tra queste malattie che lo rendono così debole e vulnerabile di salute. Mi scusi, un’ultima cosa, ma per diagnosticare il papilloma virus quali analisi o cosa bisogna fare per riconoscere questo virus? Grazie mille in anticipo per la risposta su cui confido. Distinti saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. No, che io sappia non ci sono collegamenti.
      2. Su suo figlio come è stato diagnosticato? Verruche genitali?

  11. Anonimo

    Salve dottore, volevo sapere se il materiale di un cd è tossico.. se la polvere del cd fosse respirata e dannoso?
    Oggi stavo raccogliendo un cd da terra rotto e per sbaglio ho respirato un po’ di polvere del cd. È grave? Rischio qualcosa?

  12. Roberto Mg

    Egregio dottore,
    Dopo averle illustrato il mio.caso.sospetto di tonsillite nella.sessione delle.tonsille,volevo procedere con quella restante legata dell’apparato respiratorio. Non posso sospettare polmonite,poiché ho.effettuato un rx l’11 maggio con esito negativo.
    Solo per dirle che ho piccolissimi episodi di “fame d’aria”. Da 4 giorni algie intercostali,iniziate mercoledì scorso e giovedì con un’intensità (da 1 a 10) ,7/8. Diciamo che è andato sciamando ma il sintomo c’è ancora.
    Così ,andai al.ps e chiedi consulto con un pneumologo. Ho fatto rx torace nel.mese di luglio 2015,ottobre 2015,marzo 2016 maggio 2016.
    Tra l’altro i medici e il mio curante,dicono che sono “troppi”
    Ma nel.tempo,con sintomi che andavano e venivano n9n sa0evo come fare ho fatto una spirometria nell’agosto del 2015 e dovrei farne un’altra di controllo. Non era male anzi. Mi fu raccomandato di non fumare più. Cosa che sto facendo perfettamente.te dal.14 settembre scorso anno. Astinenza totale da fumo e ogni tanto corsetta libera.
    Ma ,come le ho detto ,sono subentrate sintomi strani.
    Sono asmatico allergico a graminacee,paritaria,acaro della polvere,peli di gatto diagnosticate nel.2007 e per questo ho un codice esenzione.5 anni.
    Ho consultato broncologo a ottobre che mi fece fare una rx torace,negativa. che mi ha escluso qualcosa di grave. Ma mi disse,davanti anche ai miei genitori vedendomi terrorizzato,di farmi fare una TAC toracica,ma “per farmi stare più tranquillo”ergo quindi che non era per una questione di esame obiettivo ma per tranquillizzarmi. La tac non la feci.
    Le.cose andarono meglio. Oddio,tra alti e bassi. Sensazioni che non vennero descritte come patologiche ma come psicosomatiche,a volte.
    Tornando a noi,da 5 giorni ho questi dolori,seppur in modo inferiore rispetto.ai primi due giorni. La localizzazione è al lato delle costole,10 cm sotto.le ascelle. Dietro le.spalle sotto alla scapola fino ai bassi basali,sia.lato.destro che sinistro(variabile)
    Insomma ho pensato ai bronchi o comunque apparato.respiratorio.
    Ho una piccola fame d’aria. Cosa che sia la dottoressa della.pneumologia,sia la mia curante attribuiscono alla riacutizzazione dei sintomi dell’allergia.
    Sono stato sempre auscultato è sempre libero da respiro anomalie rumori anomali.
    Venerdì decisi di ricorrere al pneumologo responsabile dell’ambulatorio dell’ospedale. Tramite PS chiedi consulenza per questi dolori. Gli ho portato tutti gli esami rx fatti. Mi visito ed escluse polmonite. Io gli ho confessato che con questi eventi di fame d’aria e dolori costali e posteriori ho pensato a cancro o tumore. A volte ho un po’ di tosse che vedo raramente,espellere muco.nero,ovviamente da 8 mesi l’organismo cerca di espellere il fumo inalato.
    Gli ho detto della totale astinenza da fumo con introduzione di attivita fisica blanda. È molto compiaciuto ha risposto “che non è proprio possibile che a questa età ci sia ciò che sospetto. E anche perché non ho l’eta giusta (ed i sintomi credo)
    Terapia assegnata a base di Tachipirina.(O su consiglio di un suo collega farmacista,brufen .,)
    Nel.frattempo devo continuare Symbycort e parifim con aircort nasale per rinite.

    I dolori sono diciamo diminuiti. Ma ho un terrore che mi assale..
    Forse passerò a brufen magari. Ma vedremo con la terapa cosa fare nella.speranza che non si aggravano le cose. Tra l’altro mi avevano “rimproverato di aver fatto troppi rx torace”.

    Grazie di tutto. Buon lavoro.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si attenga scrupolosamente alla cura prescritta (un farmacista non può e non deve cambiarla) e mi permetto di consigliare di provare a lavorare anche sull’ansia, che a mio avviso potrebbe peggiorare i sintomi.

    2. Roberto Mg

      Salve di nuovo dottore.
      NO assolutamente il suo collega mi ha “cambiato”la terapia ma SOLO CONSIGLIATO,nel senso che mi ha consigliato di chiederlo a medico. Assolutamente. Ci mancherebbe altro. È un professionista come Lei.

      Voglio altresì scusarmi per aver scritto questo commento in una sessione per la polmonite e non per il tumore,che vedo che lei ha gia trattato come argomento.
      Da pochi minuti sono tornato da una corsetta di 4,5 km ma non ho affanno particolare. Certo affaticamento di normale amministrazione. Certo che durante la corsia sintomi di dolore non si facevano sentire per nulla. Ora.temo che tornino dopo pranzo.
      Vedremo.
      Ho paura che non facendo altri accertamenti possa comunque avere qualcosa. Forse dovrei rivolgermi ad altri pneumologi.
      Ho letto nei suoi argomenti trattati mldei sintomi dei tumori all’apparato respiratorio. Beh non so.se quelli che ho.descritto possano ricondurre ad un sospetto.
      Vedrò il.da farsi.
      Nel.frattempo da domenica assumo due cmprx di tachipirina /die.
      Oltre alla.tx per allergia asmatica.

      Grazie ancora e buon lavoro.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, chiedo scusa per aver frainteso, ma tengo molto al rapporto di collaborazione medico-farmacista.

      Il fatto che non abbia avuto sintomi correndo è a mio avviso un’ottimo segnale!

    4. Roberto Mg

      Si,diciamo niente. affanno.
      Ho.pranzato e mi sono disteso.
      Ho come la.sensazione di avere un “occlusione ” alla gola. Diciamo alla.parte destra.
      A volte tossisco. Mo o me la sto facendo venire o non so.
      È come una leggera sensibilità a quella parte della gola.

      Febbre assente. Se faccio.le scale nessun affanno.
      Ma questa “sensazione di una cosina alla base destra della gola”.
      Principalmente quando respiro col naso. Forse il doppio spruzzo di aircort alle.narici avrà irritato qualcosa.
      Me l’hanno prescritta per la rinite. L’ho fatta perché dovevo passare tra alcune strade con terreni. Per prevenire rinite.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono medico, ci tengo a ribadirlo, ma a mio avviso presta eccessiva attenzione a reazioni e sensazioni.

  13. Gianna

    Buonasera, le scrivo per raccontarle ciò che mi è successo in questi giorni ; premetto che ho 37 anni e soffro d’asma bronchiale da quando ne avevo 2
    Mercoledì sono uscita da lavoro intorno alle 23 (c’era molta umidità anche se si stava bene) ero vestita molto leggera.. L’indomani,giovedi, febbre 38.5 tosse, mal di testa e sudorazione notturna eccessiva…l’indomani ancora (venerdi) 39.5 e la notte 40.1 poi,sempre con mal di testa e sudorazione notturna eccessiva, dopo aver preso la tachipirina 1000 è rimasta fissa x tutta la notte a 39.9.
    Oggi tutto il giorno 37.5, con mal di testa ormai fisso e fortissimo. Stamattina mi è spuntata anche un’eresia labiale. Sto prendendo solo tachipirina
    Secondo lei è il caso di fare una lastra? Potrebbe trattarsi di broncopolmonite?
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta
    Cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra prematuro pensare a una lastra, ma se domani avesse ancora febbre raccomando di farsi visitare dal medico.

  14. Gianna

    Vediamo come andrà oggi… Grazie per la tempestività nella risposta.
    Distinti saluti Gianna

  15. Gianna

    Buongiorno e grazie per la tempestività nella risposta, ancora adesso la temperatura è 37.5, collegata a brividi di caldo /freddo, inappetenza, forte mal di testa, asma, molta debolezza e irritabilità.
    Che cosa ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe trattarsi di sindrome parainfluenzale; va sicuramente verificata con il medico, ma non si lasci spaventare dai sintomi.

  16. PASQUALINO

    Buingiorno dottore, vorrei gentilmente una opinione da Lei. Ho in corso da diversi giorni una polmonite di probabile origine virale con tosse abbastanza forte per la quale sto seguendo la cura del mio medico. Dovendo sottopormi a una visita di controllo oncologico, devo osservare delle precauzioni verso gli altri pazienti in attesa perchè può essere trasmissibile o non occorre?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere utile valutare con il suo medico l’uso di una mascherina e le faccio i miei complimenti per l’attenzione dimostrata verso gli altri pazienti.

    2. Pasqualino

      Buongiorno Dottore, La ringrazio per la Sua cortese e sollecita risposta di cui terrò di conto. E’ stato molto gentile!

  17. Pierina

    Da alcuni mesi ho una tosse secca persistente che non si attenua neanche con il Fluimucil e sciroppo apposito che mi aveva prescritto il medico durante la visita il quale mi aveva ascoltato e non trovato niente ai polmoni. non ho fatto rx ma ho avuto broncopolmonitem alcuni anni fa. Cosa mi consiglia? Grazie anticipate per la risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Rifaccia il punto con il medico, in alcuni casi la causa della tosse secca e stizzosa va cercata altrove (reflusso, farmaci, …).

  18. Eleonora

    Salve dottore, ho un problema che a causa della mia ansia ipoccondriaca, Non mi fa star bene. Circa due settimane fa ho preso freddo alla gola e di conseguenza mi é venuto il mal di gola. Ho risolto con una compressa di tachipirina. Qualche giorno dopo ho iniziato a tossire con la sensazione di accumulo catarroso in gola. Mi è venuta la raucedine e la dottoressa mi ha prescritto 5 giorni di antibiotico. Ad oggi non ho ancora risolto il problema in quanto la raucedine è passata ma ho una tosse stizzosa É quando mi corico sento che si chiude il naso, procurandomi apnea. Pensa sia tutto normale o dovrò fare accertamenti? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A volte la tosse può durare a lungo, settimane, ma la situazione è comunque da verificare attraverso una visita dalla sua dottoressa.

    2. Anonimo

      Sono appena rientrata dalla dottoressa e mi ha dato da fare aerosol con prontinal e muciclar in quanto ritiene che il problema sta proprio tra naso e gola e non più giù
      Ha riscontrato una leggera infiammazione alla gola. Sarebbe il caso di prendere anche un antiinfiammatorio? Grazie per la celere risposta.

  19. Sandro

    Salve, ho nia nipotina che è ricoverata in ospedale per polmonite. È possibile che andandola a trovare mi possa prendere io la polmonite, considerando che sono un soggetto sano, o fare da veicolo per altre persone più deboli?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, se ci fossero dei pericoli in ospedale lo farebbero presente invitando i visitatori ad apposite misure di sicurezza.

  20. Sabatino

    Egregio Dottore. L’ho seguita alte volte e vorrei avere un suo parere 5 gg fa all’improvviso ho sentito de brividi freddi un po d’appertutto e alla sera senza altri sintomi oltre febbre oltre 39, ho chiamato il medico che mi ha prescritto senza visitarci un’antibiotico e Tachipirina….dopo due gg con sempre la febbre che ritornava cessato l’effetto. Allora l’ho richiamato ed è venuto a visitarci diagnosticandomi una bronco polmonite basale sx , così ha aggiunto alla cura 6 fiale di Rocefin, 1 ogni 24 h. Però la situazione non è cambiata molto e la febbre arriva puntuale quando termina l’effetto della Tachipirina 1000.Le dico che ho 74 anni . Di fiale ne ho fatte 2 . È nella norma il ritorno della febbre? Per quanto può durare? La ringrazio dottore , Buona serata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se domani avesse ancora febbre alta lo segnali telefonicamente al medico, ma in ogni caso possono servire alcuni giorni affinchè l’antibiotico inizi a fare il suo lavoro.

  21. Sata

    Salve buona sera,
    Ho questa tosse a intermittenza da più di 7 mesi, non la ho sempre ma non scompare nemmeno. Ultimamente si è accentuata. Ho avuto anche in questi ultimi mesi mentre tossivo dolori alle spalle come se mi bruciassero, appena tira un po’ di vento anche se fa caldo subito prendo freddo e la tosse aumenta e cominciano a farmi male le spalle. Poi durante la giornata mi capita che faccio tanta tosse e incomincio a sudare freddo e ad avere il respiro corto. Pure se faccio un paio di scale subito mi viene l’affanno, potrebbe essere polmonite o altro cosa consigliate in merito?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È già stata visitata dal medico? Le cause possono essere numerose e la visita è essenziale per valutare la salute delle vie respiratorie e capire se la causa sia lì o se vada cercata altrove (reflusso, allergia, …).

  22. Anonimo

    Dottore buonasera. Domenica sono stata a pranzo da una zia che la settimana precedente aveva avuto la polmonite e la febbre. Quando ci siamo viste stava meglio ma aveva ancora la tosse. Da ieri ho anche io un forte raffreddore con tosse. Può avermi contagiata? Che devo fare?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Difficile dirlo, dipende anche dal tipo di polmonite, ma per sicurezza andrei intanto dal medico per una valutazione precisa, specialmente se sale la febbre per esempio.

  23. Fede

    Salve dottore,
    sono molto preoccupata.
    Mia madre è ricoverata ormai da un mese in ospedale e sta prendendo diversi tipi di antibiotici, ha fatto tutti gli esami che dovevano essere fatti ma la polmonite non è di tipo batterico o da virus. Ha pochi sintomi se non un po’ di tosse, ma dalle lastre l’infiammazione rimane invariata(su entrambi i polmoni). Ora è in una clinica più specializzata e le stanno rifacendo gli esami. La broncoscopia risulta negativa anche perchè prendendo gli antibiotici non si vede niente.
    Adesso mi chiedo, ci sarà una cura diversa per la polmonite? com’è possibile che dopo 1 mese di antibiotici non ci sia stato nessun miglioramento?
    Può essere venuta per l’inalazione di muffe,spray chimici?
    Non si può curare con il cortisone la polmonite?
    Grazie per l’attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente senza una diagnosi certa non mi sento di esprimere giudizi.
      Il cortisone serve a disinfiammare, quindi non sempre è utile in questi casi.

  24. Rosa

    Salve dottore , la mia domanda ´é molto semplice ..si puo diagnosticare una polmonite senza fare una lastra ?

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