Polmonite: sintomi e terapia per bambini ed adulti

Ultimo Aggiornamento: 847 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

La polmonite è una malattia infiammatoria che colpisce i polmoni: questa malattia può colpire chiunque, ma è più contagiosa tra gli anziani, i neonati e i pazienti affetti da malattie croniche ed ogni anno più di 60.000 persone muoiono di polmonite nei soli Stati Uniti,

Per la polmonite vale il detto meglio prevenire che curare.

Se vi ammalate di polmonite riconoscere i sintomi e curarli per tempo vi darà maggiori probabilità di guarire completamente.

Polmoni

Polmoni nel Sistema respiratorio (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c3/Illu_conducting_passages.jpg)

Polmoni nel Sistema respiratorio (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c3/Illu_conducting_passages.jpg)

La polmonite è un’infezione del polmone, approfondiamo quindi l’anatomia dell’apparato respiratorio e il ruolo del sistema immunitario nella prevenzione delle infezioni dei polmoni.

I polmoni ci permettono di riempire il nostro sangue di ossigeno, l’ossigeno che respiriamo viene infatti assorbito nel sangue grazie a particolari tessuti presenti nei polmoni; quando inspiriamo l’aria passa prima attraverso la bocca e il naso, poi attraversa la faringe e quindi la laringe.

La laringe, alla sommità, si divide in due parti:

  1. Nella parte frontale c’è la trachea, che porta l’aria verso i polmoni.
  2. Nella parte posteriore, c’è un condotto (l’esofago) che va a finire nello stomaco.

Prima di deglutire, la gola è vuota, la trachea è aperta ed è possibile respirare. Quando deglutiamo il cibo va a finire nella gola e la trachea si chiude; poi il cibo scivola nel condotto che porta verso lo stomaco. Data la chiusura della trachea, smettiamo momentaneamente di respirare. Quando il cibo ha attraversato la gola, la trachea si riapre e possiamo ricominciare a respirare.

Dopo la trachea, l’aria attraversa molti condotti di diametro sempre minore: si tratta dei bronchioli, presenti in entrambi i polmoni.

Al termine dei bronchioli troviamo piccole sacche simili a palloncini, gli alveoli. Gli alveoli sono strutture molto sottili. L’ossigeno presente nell’aria viene assorbito dall’aria grazie al passaggio negli alveoli, contemporaneamente l’anidride carbonica passa dal sangue ai polmoni attraverso gli alveoli, e viene espirata.

La parete interna dei bronchioli produce una speciale sostanza detta muco.

Il muco serve per intrappolare la sporcizia presente nell’aria e viene continuamente espulso dai polmoni. L’apparato respiratorio, infatti, è protetto dalle ciglia, simili a tante piccole spazzole, che espellono in continuazione il muco dai polmoni. Il più delle volte viene espulso automaticamente ma, se si accumula, ecco che interviene la tosse per spingerlo via.

Quando l’aria che respiriamo contiene germi il nostro sistema immunitario difende i polmoni dalle infezioni. In realtà i batteri e i virus che possono scatenare la polmonite sono piuttosto comuni nell’aria che respiriamo, ma il nostro organismo in condizioni normali impedisce loro di penetrare nei polmoni e di causare problemi.

A volte, purtroppo, i germi possono oltrepassare le difese dell’apparato respiratorio, provocando la polmonite.

Cause

La polmonite è un’infezione del polmone, l’infiammazione è la normale reazione del sistema immunitario quando si trova ad affrontare microrganismi patogeni (batteri o virus) od una lesione.

Quando ci si ammala di polmonite il tessuto polmonare può riempirsi di pus e di altri liquidi, questo fa sì che l’ossigeno che giunge negli alveoli non passi facilmente nel flusso sanguigno. Con la polmonite il paziente può quindi avere difficoltà respiratorie, tosse e febbre.

La gravità della malattia dipende da diversi fattori, i più importanti sono lo stato di salute generale del paziente ed il tipo e grado della malattia. Se si è giovani e in buona salute la polmonite può quasi sempre essere curata con buoni esiti, se invece si hanno insufficienze cardiache, problemi ai polmoni, oppure se non si è più giovani la malattia potrebbe essere più difficile da curare. In questi casi ci sono anche maggiori probabilità di complicazioni, alcune di esse letali.

I neonati e gli anziani di età superiore ai 65 anni sono le fasce d’età maggiormente a rischio per quanto riguarda la polmonite, tra gli altri pazienti a rischio troviamo:

  • Le persone affette da immunodeficienze, come l’HIV/AIDS.
  • Le persone affette da malattie croniche, come le malattie cardiovascolari, l’enfisema o il diabete.
  • I fumatori o chi fa uso eccessivo di alcool o di droga.
  • Le persone esposte alle esalazioni tossiche e alle sostanze inquinanti.

Esistono più di 50 forme di polmonite: i batteri provocano la polmonite batterica, i virus provocano la polmonite virale. I funghi, micoplasmi ed altri microrganismi possono provocare altre forme ancora di polmonite infettiva. I micoplasmi sono organismi microscopici che provocano sintomi simili a quelli sia delle infezioni virali sia di quelle batteriche, ma che appaiono con maggiore gradualità e spesso in forma più lieve rispetto a quelli delle altre forme; nei casi di infezione da micoplasma si diffonde con facilità nelle situazioni e nei luoghi affollati, è frequente per esempio negli asili, tra i bambini in età scolare e tra i giovani. Sebbene non sia di origine batterica la polmonite da micoplasma reagisce bene alla terapia effettuata con i giusti antibiotici.

L’infezione può colpire un polmone solo oppure entrambi (polmonite bilaterale).

La polmonite comunitaria è quella che ci colpisce nella comunità di cui facciamo parte, ad esempio a scuola, sul posto di lavoro o in palestra.

La polmonite nosocomiale è una polmonite grave che colpisce le persone ricoverate in ospedale o che frequentano strutture mediche, di solito colpisce i pazienti sottoposti a ventilazione meccanica, ricoverati in terapia intensiva o con un sistema immunitario compromesso.

La polmonite da aspirazione si verifica quando i corpi estranei penetrano nei polmoni, ad esempio il contenuto dello stomaco può entrare nei polmoni quando si vomita. Nella maggior parte dei casi questo avviene perché il paziente non riesce ad impedire l’ingresso del vomito nei polmoni, i pazienti affetti da lesioni cerebrali o da altre malattie che alterano il meccanismo di deglutizione hanno maggiori probabilità che questo accada.

Quando il vomito, gli alimenti, i liquidi o la semplice acqua entrano nei polmoni provocano una reazione chimica che scatena l’infiammazione, spesso quest’infiammazione fa moltiplicare i batteri, peggiorando così la polmonite. Il meccanismo riflesso della deglutizione garantisce che la trachea sia chiusa quando il cibo attraversa la gola.

La polmonite atipica è un forma così lieve che potreste persino non accorgervi di averla ed essere in grado di camminare senza sforzo apparente.

Sintomi

I sintomi della polmonite possono essere molto diversi a seconda delle eventuali patologie concomitanti e dal tipo di microrganismo che provoca l’infezione; alcuni di essi, come la tosse o il mal di gola, sono collegati anche a molte altre infezioni comuni. Spesso si contrae questa malattia dopo un’influenza oppure un’infezione delle prime vie aeree, come il raffreddore.

La maggior parte dei pazienti soffre di alcuni di questi sintomi della polmonite (ma non di tutti):

  • Febbre
  • Brividi
  • Tosse
  • Respiro insolitamente affannoso
  • Asma
  • Difficoltà respiratorie

Tra i sintomi meno frequenti troviamo:

  • Dolore al petto o dolore addominale
  • Perdita dell’appetito
  • Spossatezza
  • Vomito

Se la causa della polmonite sono i batteri il sintomo che si presenta per primo nel giro di poco tempo è la spossatezza, accompagnata da febbre alta e difficoltà respiratorie.

Se la causa è un virus i sintomi compaiono con maggiore gradualità e possono essere meno gravi.

Cura e terapia

Ai pazienti affetti da polmonite batterica o atipica probabilmente verranno somministrati degli antibiotici e la terapia sarà svolta a domicilio. Il medico consiglierà inoltre di riposare e bere molto. Reidratarsi, soprattutto con acqua, aiuterà a combattere la disidratazione e contribuirà a sciogliere il muco presente nei polmoni.

Esistono anche i farmaci antivirali, in grado di diminuire la gravità di determinate infezioni virali, efficaci se assunti nel primo giorno o nei primi due giorni dopo la comparsa dei sintomi.

Per tutti i farmaci che vengono prescritti è importante seguire l’intero ciclo di terapia, smettendo in anticipo di assumere il farmaco prescritto può esporre al rischio di gravi ricadute e favorire l’insorgenza di resistenze batteriche. Seguire le istruzioni date e assumere tutte le dosi prescritte al momento indicato è la miglio strategia per evitare complicazioni.

Se la cura viene seguita in modo corretto la maggior parte delle polmoniti guarisce nel giro di una, due settimane. Nei casi più gravi la guarigione completa può richiedere più tempo ed è importante non dimenticarsi delle visite di controllo, anche in caso di miglioramento dei sintomi i polmoni potrebbero ancora essere infetti.

Alcuni pazienti affetti da forme gravi devono essere ricoverati in ospedale per garantir loro una pronta guarigione. Tra di essi normalmente troviamo:

  • neonati,
  • bambini piccoli,
  • anziani di età superiore ai 65 anni,
  • persone affette da problemi del sistema immunitario.

Quando i pazienti affetti da polmonite vengono ricoverati la terapia può consistere in:

  • Antibiotici somministrati per endovena, attraverso una flebo inserita in vena
  • Terapia respiratoria per aiutarli a respirare

Prevenzione

I germi che provocano molte delle diverse forme di polmonite possono essere contagiosi e si diffondono tramite la tosse e gli starnuti. Si può prevenire la polmonite attenendosi a semplici norme igieniche, come ad esempio:

  • Tossire o starnutire in un fazzoletto,
  • Non condividere i bicchieri e le stoviglie,
  • Lavarsi spesso le mani con acqua tiepida e sapone,
  • Non andare a trovare le persone che hanno la polmonite Se si ha la polmonite, non andare a trovare gli anziani, i neonati o le persone malate.

Alcuni forme si sviluppano se le difese immunitarie si indeboliscono, per prevenirle seguite queste norme di buonsenso, per mantenere una buona salute e tenere sempre pronto il sistema immunitario:

  • Seguire una dieta sana,
  • Dormire quanto basta,
  • Non fumare,
  • Fare attività fisica,
  • Ridurre lo stress,
  • Non eccedere con l’alcool.

Fare le vaccinazioni obbligatorie per i bambini e il vaccino antinfluenzale. Il vaccino antinfluenzale è consigliabile perché la polmonite spesso è una complicazione dell’influenza.

Diagnosi

Il medico può arrivare a ipotizzare una polmonite basandosi sulla vostra storia medica e su un esame fisico. Durante la visita il medico vi ausculterà i polmoni con lo stetoscopio per controllare se ci sono gorgoglii, scricchiolii e brontolii che segnalano la presenza di liquidi anomali. Tutti questi rumori possono indicare che è in corso un’infiammazione provocata da un’infezione.

Polmonite ai raggi X (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pneumonia_x_ray.jpg)

Polmonite ai raggi X (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pneumonia_x_ray.jpg)

Il medico potrà anche farvi una radiografia al petto per confermare la diagnosi di polmonite, per scoprire la gravità dell’infezione e per individuare la zona colpita. Se le radiografie non sono nitide potreste dover ricorrere a una tecnica di imaging più sofisticata: la tomografia computerizzata o CT, in cui il computer scatta una serie di radiografie.

Inoltre potreste anche dover fare delle analisi del sangue per controllare il numero di globuli bianchi o per verificare se nel sangue sono presenti virus, batteri o altri microrganismi. In alcuni casi il medico può esaminare un campione di muco o di sangue per identificare con maggior facilità il microrganismo che ha provocato la malattia.

Più raramente, e solo nei casi più gravi, il medico può eseguire una broncoscopia, un esame particolare in cui si entra nei polmoni con una sonda apposita. Durante la broncoscopia, il medico può ripulire i bronchioli dal pus e dal muco, che altrimenti non potrebbero essere espulsi soltanto tossendo. In questo modo, si può anche prelevare un campione di pus, per un’analisi più approfondita e quindi individuare la causa esatta della polmonite.

Una volta identificato il microrganismo che provoca la polmonite, esistono diverse terapie specifiche per debellarlo.

Quando chiamare il medico

Se pensate di avere la polmonite andate immediatamente dal medico, perchè se grave può essere molto pericolosa o addirittura letale.

Andate immediatamente dal medico se uno o più di questi sintomi non si risolvono:

  • Tosse,
  • Respiro affannoso,
  • Dolore al petto, che varia con il respiro,
  • Febbre di origine sconosciuta: soprattutto se si tratta di una febbre maggiore di 39 °C che dura per due giorni o più ed è accompagnata da brividi e forte sudorazione,
  • Se vi sentite improvvisamente male dopo un raffreddore o l’influenza.

Se pensate che vostro figlio abbia la polmonite portatelo immediatamente dal pediatra.

Andate immediatamente dal medico anche in questi casi:

  • se siete anziano,
  • se bevete troppo,
  • se avete delle lesioni,
  • se state facendo la chemioterapia,
  • se il vostro sistema immunitario è compromesso a causa di una malattia o di una terapia che seguite.

I pazienti affetti da malattie che compromettono il sistema immunitario (come l’AIDS), da altre patologie croniche, come l’asma, oppure quelli che seguono una terapia contro i tumori o che hanno subito un trapianto sono particolarmente vulnerabili alla polmonite.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Angela

    Buongiorno, un mese fa si è conclusa positivamente una broncopolmonite che avevo contratto. Fino a marzo dovrò prendere immunostimolanti e vitamine, ma mi sento comunque ancora debole. Non sempre, ma durante la giornata ci sono dei momenti in cui proprio mi abbatto fisicamente. Può essere ancora uno strascico della malattia (che comunque dopo le cure e lastra di controllo si era appunto risolta perfettamente)? La pneumologa mi aveva detto che sarei stata debole per un po’, ma pensavo un paio di settimane non di più….
    Grazie per l’attenzione, cordialmente

  2. proffe

    Sono asmatico,broncopolmonite da più parti 40 giorni. Confermo tutto ciò che ho letto,molto chiaro e esauriente,mi aiuta a capire cosa sto passando.
    purtroppo nel mio caso ho avuto una ricaduta,che è stata enorme,soprattutto perché l antibiotico nella seconda fase non sta più facendo effetto.
    La cosa più fastidiosa il dolore sul petto,e poi tutto intorno all ascella fino alla schiena.
    a breve tac e broncoscopia
    s pero di uscirne in fretta!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie per la testimonianza, le auguro una rapida guarigione.

  3. Elena

    Salve, è urgente questa mia domanda, perchè riguarda stasera!
    Una mia amica ha avuto l’influenza e poi la polmonite e stasera ci ha invitato a casa sua. Vorrei sapere se è contagiosa e quali misure adottare o se è preferibile starmene a casa, datoc he mi ero informata ed alcuni dicevano che non è infettiva! grazie mille!

  4. proffe

    Grazie per gli auguri,dr. Cimurro.
    purtroppo sono ancora in alto mare. Da una settimana sono ora ricoverato in ospedale,esami su esami per capire come bloccare l espettorazione. Ho trovato beneficio ieri per la prima volta con un medicinale che si chiama singulair. finalmente,solo per alcune ore, ho respirato a pieni polmoni senza fatica.
    c’è un intera équipe di medici che mi segue. Il problema è dato dall asma, che decuplica gli effetti dell infezione.
    secondo Lei,se mi fossi vaccinato,cosa che il mio medico mi consiglia ogni anno dato che sono asmatico e sempre in contatto con studenti, avrei evitato, o ridotto gli effetti della malattia?
    grazie in anticipo della risposta,senza urgenza comunque.
    cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Singulair in alcuni pazienti è davvero miracoloso, glielo confermo.
      2. Ha idea se ci sia stata prima un’influenza che poi si è trasformata in polmonite, o se al contrario sia comparsa da subito questa seconda?

  5. proffe

    Gentile dottore,
    grazie per la pronta risposta;
    ha usato le mie stesse parole, “miracoloso”. L effetto però è durato alcune ore, dopodiché tutto come prima.
    La mia verosimile percezione è che ho sviluppato il virus della broncopolmonite da subito,e che per 8-10 giorni ho sottovalutato. Anche perché durante questi giorni avevo la figlia più piccola ricoverata in pediatria, sempre per broncopolmonite (che inverno!), e in quei giorni entravo e uscivo di casa per andare in ospedale,facevo le notti, senza preoccuparmene minimamente.
    Adesso, tra l altro, i medici mi hanno consigliato di fare il vaccino per alcune delle mie allergie (paritarie, graminacee….): non sapevo nemmeno che esistesse!
    grazie,
    cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Per rispondere alla sua domanda precedente, sul vaccino antinfluenzale, probabilmente quest’anno non sarebbe cambiato nulla perchè non sembra che ci sia stato un contagio dell’influenza stagionale, ma se già prima era un paziente a rischio adesso a maggior ragione il vaccino è sicuramente caldamente raccomandato.

  6. paola

    salve noi abbiamo un problema con mio cognato e stato asportato un pezzo di polmone x una polmonite non riconosciuta e stato preso in tempo ma da quando lo anno operato sta male a sempre infezione fuori e liquido nel polmone sapete darmi un consiglio cosa fare lo vorremmo portare via dall’ospedale di sassari e portarlo a modena ma non sappiamo se può rischiare il viaggio sicuramente ci vorrà un medico qualcuno che ci stia accanto vi prego aiutateci sta troppo male ,fuguratevi che la ferita e stata medicata dopo una settimana a me sembra di sognare dopo un intervento così delicato e febbre alta non lo anno controllato come si fà per sapere dovè il problema abbiamo paura per la sua salute qualcuno può aiutarci grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso prendermi la responsabilità di suggerire cosa fare.

  7. Bianca

    Gentile Dott,nel giro di qualche giorno la mia vita si è stravolta!da un paio di mesi avevo molto spesso febbricola e sintomi vari e ho preso svariate volte antibiotici ma senza risultato,fino a quando le febbre mi sale sotto i 40 e ho problemi con il battito cardiaco e mi reco al primo pronto soccorso dove mi viene fatto ecg ed emocromo dove mi trovano le piastrine a 70,000 e mi suggeriscono di recarmi d urgenza in un altro ospedale che ha il reparto di ematologia.arrivo con febbre altissima,stato confusionale,macchie rosse sugli arti,extrasistole…mi fanno esami ematoclinici d urgen za,un rx torace dove vedono una macchia al polmone, il giorno dopo tac body conferma broncopolmonite sinistra e mi cominciano flebo con cortisone,fidato e levofloxacina.sono uscita appena ieri dall ospedale dopo due settimane di degenza e…tanta paura,ho temuto davvero per la mia vita,sentivo proprio che stava andando via,ci ho messo giorni per riprendere a capire,a camminare,e ancora non mi sento me stessa.mi sento stanca ma suppongo sia normale…spero che passi e possa un giorno riprendere le forze,ora sembra solo un sogno!!!!cosa pensa come mai ci vuole tanto?oltre allo schok ho anche un altra preoccupazione…mio figlio di 4 anni ha avuto nel frattempo ero ricoverata ,decimi e tosse,lo portano dalla pediatra e gli ascolta le spalle,poi gli da areosol e bentelan per 7 gg.ora ancora ha raffreddore e tosse…ho paura.a me hanno ascoltato le spalle piu di un medico senza accorgersene.cosa devo fare per togliermi il dubbio che possa essersi mischiato?comunque è vero che la broncopolmonite puo non portare febbre,?insomma quando si tratta di bambini come ci si accorge,come si fa una diagnosi certa?i rx non sono indicati suppongo.grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Purtroppo servirà tempo per riprendersi completamente, a seguito di queste forme così gravi è necessaria serenità e pazienza.
      2. Sì, se necessario si fanno lastre.

    2. Bianca

      grazie,parlero con la pediatra di mio figlio.per quanto riguarda me cerco di stare a riposo e mangiare sano per riprendermi,sento una forte stanchezza anche mentale,senso di confusione…non riesco a concentrarmi e voglio solo dormire,spero sia normale …la saluto e la ringrazio ancora!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo tutto normale, l’importante è che non ci siano peggioramenti ma solo miglioramenti, anche se molto lenti.

  8. proffe

    Gentile dottore,
    sono ancora io,approfitto della Sua enorme disponibilità e competenza per una domanda.
    Sono stato dimesso dall’ospedale dove ero stato ricoverato per broncopolmonite persistente,con una cura da continuare a casa.Nel foglio di dimissioni è stato scritto che ero sensibilmente migliorato,mentre secondo me e anche a detta del mio medico,che oggi mi ha visitato,sono tale e quale a prima.il mio medico giustamente mi ha detto che a questo punto l unica cosa da fare è aspettare gli esami citologici,sperando che arrivino più in fretta possibile,dato che tutti gli antibiotici che finora ho preso non hanno fatto nulla. Anzi, forse hanno fatto più male che bene,nel senso che credo sia colpa di tutti questi farmaci se mi ritrovo stanchissimo,faccio fatica a fare qualsiasi cosa.
    Arrivando alla questione,in questi giorni vivo letteralmente con il terrore di quali effetti collaterali,al di là della spossatezza, possano aver comportato i farmaci che ho assunto sui miei organi interni (reni,fegato…). Consideri che ho fatto 8 cicli di antibiotici (umixim,klacid,augmentin, ciproxina,levoflixacina e altri che non ricordo..), cortisonici, broncodilatatori,aerosol,antinfiammatori ecc. Inoltre ho assorbito radiazioni per radiografie, radiografie multiple con contrasto,tac.
    l unica cosa che mi fa sentire un po più tranquillo è che ho fatto più volte gli esami del sangue,ed i valori sono abbastanza in linea..
    secondo Lei esagero a preoccuparmi?
    grazie infinite per la cortese disponibilità!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente è subentrata un po’ di ansia, comprensibile ma probabilmente eccessiva; adesso sarà tuttavia importante inquadrare bene il problema (attraverso gli esami) per poi agire in modo deciso ma mirato.

  9. Giovanni

    Buongiorno gentilissimo dottore, vorrei capire meglio lo stato attuale della mia malattia: 6 giorni fa improvvisamente accusavo un forte dolore nella parte posteriore sx della schiena, nel giro di un’ora non riuscivo quasi piu’ a respirare, avevo fitte intensissime come coltellate ad ogni respiro.
    Premetto che da circa un mese accusavo fastidio in quella zona, specialmente da seduto, ma non ci ho fatto troppo caso, pensando a semplice male di schiena.
    Sono andato al pronto soccorso, esame del sangue e lastra sx ha evidenziato un focolaio al polmone. curato con antibiotici e antidolorifici. Il problema e’ che a distanza di 6 giorni le mie capacita’ polmonari si sono progressivamente ridotte, ora sono veramente scarse, fatico anche solo ad alzarmi dal divano o parlare. Il dolore si e’ ridotto, ma e’ continuamente sempre presente. Sono normali sintomi da polmonite batterica? Proseguo la cura o crede sia preferibile andare nuovamente al pronto soccorso? Grazie anticipate per un suo parere, la saluto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto è possibile, ma non credo; segnali in ogni caso i dolori al medico di base e lasciamo che sia lui a valutare se sia opportuno recarsi nuovamente in PS.

  10. nicolas

    Buongiorno dottore giovedi mattina e venuto il mio medico a casa mi a detto ke cio un inizio di broncopolmonite a dx mi a dato antibiotico e siringhe giovedi sera avevo febbre 40 ora da ieei la febbre nn ce lo piu e il mio medico mi a detto che dopo ke si toglie la febbre devo fare delle radiografie al torace ora mi sento meglio pero vorrei capire quando posso uscire da casa perche gia il mese scorso o avuto la varicella mi dica lei dottore grazie mill

    1. nicolas

      Il mio medico mi a detto appena tolta la febbre io cio la febbre da mercoledi sera pero e da ieri che nn mi e salita io o pensat di andare a fare le radiografie lunedi ke ne pensa

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspetti di essere completamente sfebbrato come le è stato detto e per uscire aspetti l’esito dell’esame.

    3. nicolas

      Ora la febbre nn ce lo da 3 giorni e la radiografia nn ancora devo farla stavo.pensando di farle domani xk o solo la tosse e ora o finit ank la cura di siringhe st prendend solo le pillole

    4. nicolas

      Posso andare stamattina a fare le radiografie cosa ki consiglia

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta magari il medico per telefono, ma mi sembra che vada bene.

  11. nicolas

    Lo fatte le radiografie ora quand posso uscire anche x andar a lavoro mi dica lei grz

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che non posso in alcun modo sostituire il parere del suo medico, aspetterei di avere il risultato delle radiografie.

    2. nicolas

      Va bn grz del suo appoggio in quest giorni molto gentile pero x I giorno ke sono stato a casa secondo lei e ancora presto x uscire

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Finchè non sappiamo il suo stato di salute attuale sì, la radiografia è stata suggerita dal medico proprio per questo.

    4. nicolas

      Ok le faro sapere pero penso ke la febbre nn ceo da 4 giorni penso ke gia e positivo

    5. nicolas

      Gentilissimo dottore somo andat dal mioedico mi a detto ke nn cio nnt piu da doman poss uscire pero devo incappucciarmi molto bene e devo finire d prendere le pillole

    6. nicolas

      Ringrazio lei e normale ke un inizio di broncopolmonite 5 6 giorn e si toglie

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ben curata e diagnosticata in fase precoce può essere.

  12. nicolas

    Mi sono fatto siringhe glazidim piu bentelan e claritromicina 500 mi dica se va bn e poi ve bn se domani mi kopro bn e vado al lavoro vist ke fac il parrucchiere quindi st kiuso dentr mi dia un konsiglio grz di cuore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve soprattutto stare attento agli sbalzi termici, a non sudare e poi esporsi al freddo, inspirare con il naso quando è all’aperto.

  13. Anonimo

    Salve, come mai una persona affetta da polmonite viene lasciata a digiuno?

  14. Anonimo

    Mio zio ha 53 anni ed è stato ricoverato per questo, tramite tac gli è stata diagnosticata una polmonite, è a digiuno da 3 giorni, solo acqua.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sinceramente non so spiegarmelo, è sicuro che non sia lui a rifiutare il cibo?

  15. Alessandro

    A mia moglie è stata diagnosticata oggi la broncopolmonite (stava già prendendo gli antibiotici che gli sono stati sostituiti con altri più efficaci). Quale accortezze dovrà/dovremo adottare in casa per evitare un eventuale contagio? Esiste questa possibilità? Abbiamo due figli di 11 e 9 anni, dovremo adottare qualche accortezza particolare per loro? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Eviterei semplicemente contatti molto ravvicinati con i ragazzi, ma il rischio di contagio non è così elevato.

  16. Stefy

    Ho avuto la polmonite, qualche giorno di febbricola (37,3) poi si è alzata a 38,5 e sono iniziati forti dolori al torace, difficoltà respiratoria e respiro corto. Dopo una lastra che ha confermato la presenza di un addensamento parenchimale al polmone dx ho iniziato la terapia con rocefin e klacid per 10 giorni. Dopo una settimana dalla fine della cura era sparito tutto compreso l’affanno ma poi ho ricominciato ad uscire e mi sono presa un brutto raffreddore e di nuovo mi sento sempre stanca e se faccio qualcosa per casa mi viene l’affanno. Quanto tempo devo rimanere a riposo per riprendermi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Raccomando una visita medica, dato il precedente.

  17. antonio

    salve dottore,
    le spiego è una settimana che mio padre (40 anni) è ricoverato in rianimazione in terapia intensiva per una polmonite.
    giovedì scorso è stato ricoverato a reggio emilia per questa forma grave di polmonite (lui è obeso), il giorno dopo hanno scoperto dalle analisi che il tutto è stato provocato dall’influenza H1N1 (influenza suina). I medici ci hanno detto che se non riuscivano a trovare una stanza a bologna o a parma per iniziare una cura in cui mettessero i polmoni a riposo e lui isolato in una stanza non ci sarebbe stato nulla da fare.
    Per fortuna hanno trovato questo posto a bologna che ha messo a disposizione anche l’equipe medica per il trasporto. martedì mi hanno detto che lui non ha più l’influenza ma resta la polmonite.
    Oggi gli hanno praticato una tracheotomia percutanea e la dottoressa mi ha detto che la lastra ai polmoni si è leggermente schiarita.
    Lui sta facendo due cure una antibiotica per i polmoni e una per evitare di prendere ulteriori infezioni a causa di tutti i macchinari attaccati (dialisi ecc.).
    Ora la mia domanda è in genere una polmonite di questo tipo guarisce?
    questa camera/box in cui lui è dentro a cosa serve di specifico?
    inizialmente lui era in coma farmacologico e intubato, ora sono due giorni che i dottori abbassano gli antidolorifici e lui è sveglio ma incosciente/stordito. questo procedimento può aiutare?
    la ringrazio anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che non sono sicuramente la persona più adatta a rispondere:

      1. La speranza è sicuramente di guarire, l’obesità complica un po’ le cose.
      2. Non mi è chiarissima la descrizione, le hanno parlato per caso di terapia iperbarica?
      3. Questo procedimento serve a fargli riprendere gradualmente la funzionalità del corpo.

  18. Eleonora

    Gentile Dottore, le chiedo gentilmente un suo parere. Mia figlia di 25 anni aveva una tosse insistente e secca e febbre a 39°. Il medico ha diagnosticato una influenza e ha consigliato un po’ di riposo. Trascorsi 4 giorni ho ricontattato il medico per riferirgli che la febbre non scendeva, ma lui mi ha risposto di non preoccuoarmi. per fortuna il sabato ho portato mia figlia dalla guardia medica che invece ha diagnosticato una polmonite. Ora mia figlia ha fatto:
    - due giorni di cura con 3 Augmentin al giorno,
    - poi altri due giorni con 1 iniezione di CEFTRIAXONE HEXAL AG 1g e 2 Augmentin al giorno,
    però ad oggi presenta ancora tosse, un dolore anteriore alle costole e febbre serale di 37,6.
    Io sono molto preoccupata; vorrei chiederle se è normale la presenza serale della febbre e il dolore alle costole.
    Deve continuare questa cura per altri 5 giorni.
    La ringrazio di cuore per la sua disponibilità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Procederei ad una rivalutazione medica se non vedesse miglioramenti entro 1-2 giorni.

    2. Anonimo

      La ringrazio dottore per la sua risposta.
      Per fortuna dopo il quarto giorno di cura la febbre è tornata a 37°, è scomparsa la sudorazione notturna, ma il dolore al fianco permane come pure la tosse.
      Vorrei chiedere se ciò è normale.
      Inoltre le è stata prescritta la cura di con 1 iniezione di CEFTRIAXONE HEXAL AG 1g e 2 Augmentin al giorno, per 8 giorni. Può essere sufficiente?
      La radiografia di controllo dopo quanto tempo bisogna farla?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Ottimo che sia scesa la febbre.
      2. Mi aspetto che nei prossimi giorni sparisca anche il dolore (mentre la tosse potrebbe richiedere tempi più lunghi).
      3. Per la radiografia senta il medico, ma non prima della fine della cura.

  19. luisa

    Donna, 61 anni. anamnesi: tiroidite autoimmune, artrite psoriasica(non più trattata x poche difese immunitarie a causa cure con..reumaflex), ipertesa, pegresso TIA, esofagite da reflusso, ernia iatale, fibromialgia, deficit ige, lievi prolassi tricuspide mitralica, , vasiepiaortici con inspessimenti 35 e 40 per cento, osteoporosi, bronchite cronica che sta evolvendo in BPCO asmatiforme.
    Broncopolmonite nel giugno 2013con ricovero ora nuovamente da un mese, scelto trattameto a casa…
    Tutto questo per chiederLe disperata, in quanto per tutti i miei problemi extra patologie croniche mi ribadiscono le mie poche difese immunitarie: COME ACCIDENTI POSSO RICOSTITUIRE LE MIE CARENTI DIFESE IMMUNITARIE???
    Grata la ringrazio e saluto cordialmente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le strade classiche immagino siano già state battute, quindi mi perdoni se risulterò banale; l’alimentazione è migliorabile? Pratica un minimo di esercizio fisico?

    2. Anonimo

      mi scusi x il ritardo con il quale le rispondo.
      si l’alimentazione può essere migliorata, da 5 anni dopo la menopausa ho preso 20 kg.
      la mia vita in questi anni ha mutato lo stile, i dolori dell’artrite mi hanno invalidata, da una vita di palestra, ballo e camminate, sono passata a pochissime passeggiate, quando potevo. ed essendo sempre in stato infiammatorio, non potevo fare altro che assumere cortisone e stare ferma.
      nell’anamnesi ho dimenticato di annoverare i problemi gastrici e l’intolleranza al lattosio. Tutto questo non mi ha impedito di mangiare, tanto e male……

  20. Luisa

    ..mi perdoni, cosa intende x strade classiche??? Non mi hanno fatto alcun tipo di cura x le carenti difese immunitarie.
    a parte 30 gc di DI BASE 100000 e le terapie x le patologie da cui sono affetta…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Per strade classiche intendo per esempio i farmaci immunostimolanti, a cui peraltro credo poco.
      2. Miglioro lo stile di vita sotto ogni punto di vista (peso compreso) e, anche se purtroppo non guarirà, i sintomi e la frequenza delle malattie da raffreddamento cambieranno dal giorno alla notte.

  21. Luisa

    vede caro Dottore, in questi anni….tutto è iniziato nel 1999, con il susseguirsi delle patologie e dell’acuirsi di talune, mi sono avvalsa di alcuni specialisti i quali mi hanno visitato in forma privata, ma non potendo avvalermi per il dispendio economico di questa strada, ho frequentato più volte i poliambulatori delle Asl, dove lei sa, che non sempre si può incontrare lo stesso specialista, la qual cosa comporta cambi di terapie e di scuole di pensiero, che differivano di visita in visita,
    Detto questo, altro e più grave risulta alla luce dei fatti in cui mi trovo oggi, che le varie patologie, così come il medico che le segue, non riescono a dialogare tra loro, così che trovo un medico che aborra il Crestol x problemi che suscita sui polmoni, mentre il cardiologo lo esige nella terapia…potrei continuare all’infinito…
    Pensi che un luminare come il Prof: Modena reumaologo di Torino, affermava all’insorgere della m artrite, definita da una sua dottoressa, di:tipo reattivo, che questa non esiste…..
    Insomma, io non sono una ereditiera che può permettersi un medico internista che per lei come un manager della salute, si districhi tra le varie patologie che mi tormentano, così che una non collida con l’altra nelle scelte terapeutiche.
    La sto annoiando di certo, ma sono stata anche anni fa in psicoterapie x l’insorgere delle crisi di panico, e dopo 6 mesi di questa lo psichiatra-psicoterapista, mi disse che non avevo bisogno di un terapista, che forse avrei io potuto analizzare lui, e che le mie crisi erano date dalla disperazione di sentirmi sola in questa situazione di terra di nessuno.
    Il medico di base per problemi che tutti loro hanno è ridotto ad un burocrate….e di certo non ha tempo x me..
    fatto sta che io, bellissima donna di 62 kg, felice e attiva, con una carriera splendida, mi sono poco per volta ritrovata negli anni di :
    più di 90 kg
    con tutte le patologie descritte
    con un bagaglio di terapie giornaliere di.
    Eutirox 150
    pantoprazolo 40
    Plumazide per pertensione
    2 inalazioni di dilatatori polmonari
    3 buste al gg di Riopangel
    Plavix
    Fluoxetina
    Crestor
    Di base
    Optinate
    Agiolax (x stipsi importante, x la quale senza non potrei)
    Con terapie quasi ogni mese con antibiotici piuttosto che paracetamolo
    E dovrei anche assuere un altro farmaco che per ora non i hanno dato x via della broncopolmonite in remissione, avendomi il cardiologo trovato oltre ai due prolassi mitralici e tricuspide ed ai 2 soffi distolici
    un danno atriale……
    La mia situazione è difficile, e dopo un po anche la gente pensa di me:”quella sta sempre male”…
    E mi creda dopo un po provi anche un senso di vergogna oltre che impotenza..
    Ora concludo, sperando voglia compatire questo sfogo.
    Grazie per avermi ascoltata caro Dottore.

  22. luisa

    se vuole accertarsi che non abbia a che fare con una “psicopatica” mi potrà trovare su facebook
    Luisa Castelli vedrà nella copertina una foto della primavera e nel profilo una signora bionda sorridente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premettiamo due cose importanti: non sono qui per giudicare nessuno e, soprattutto, più che compatire ammiro davvero la lucidità di pensiero con cui ha sintetizzato in poche righe la sua storia clinica.

      Detto questo comprendo la sua situazione ed il suo stato d’animo, inoltre purtroppo le confermo che possono anche essere i farmaci stessi ad essere causa dell’aumento di peso negli anni, ciononostante la invito a concentrare e focalizzare le sue energie su questo aspetto, perchè realmente convinto che possano fare la differenza. Non sto dicendo che sia facile e soprattutto non sarà un percorso breve, ma sono piuttosto sicuro che potrà avvertirne benefici tangibili e proporzionali al peso perso: questo significa che anche solo perdere i primi chili significherà averne beneficio.

      Concludo infine ammettendo che purtroppo al momento la sanità italiana spesso non funziona, anche per i motivi che ha così ben delineato nel suo intervento: quando il paziente si trova in mezzo a specialisti che non dialogano non può che sentirsi abbandonato a sè stesso.

    2. Anonimo

      La ringrazio Dottore, a volte anche se non si trova la soluzione, dialogare può sollevare, anche perchè questa è una pratica che non frequento.
      Devo farlo, devo assolutamente dimagrire, non sarà la soluzione, ma può fare molto, anche a livello psicologico, con una ricaduta positiva sulle mie problematiche.
      Che dire, è stato bello essere ascoltata e credo, anche e sopratutto un po’ capita.
      Buon lavoro, un lavoro che a quanto leggo, lei svolge oltre che con professionalità,, con garbo e rispetto.
      Cordialmente. Luisa Castelli

  23. Linda

    Buongiorno sono una zia che si preoccupa della nipote nipote ha la polmonite nonostante 10 giorni di cura e ne ha per un altra settimana da ieri sera ha male al polmone destro anche a toccarlo…se e possibile una sua risposta quanto prima grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma è difficile esprimere qualsiasi giudizio senza dettagli; queste legittime preoccupazioni può invece porle al medico che la sta seguendo e che quindi potrà darle maggiori rassicurazioni.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma come le ho detto provare a fare ipotesi sarebbe come tirare ad indovinare.

  24. Luisella

    Buongiorno Dottore, ho mio figlio di13 anni da mercoledi scorso con la polmonite al polmone dx. ha iniziato subito con la terapia antibiotica CLARITROMICINA 500 (2al dì) Oggi a distanza di una settimana il dottore ritiene che la situazione sia migliorata. Però il parere di un’altro medico mi suggerisce una terapia d’urto aggiungendo il ROCEFIN per 6gg +AEREOSOL con BRONCOVALEAS E AIR CORT. Che ne dice??? Puo’ essere risolutiva questa nuova terapia? IL tutto perchè il ragazzo vorrebbe a tutti i costi partire per la gita scolastica martedi prossimo. che ne dice, è una follia??? quanto rischia???? aspetto con ansia una sua sollecita risposta.
    intanto la ringrazio infinitamente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Credo che potrà valutare se partire solamente all’ultimo momento e, mi raccomando, con il parere del medico. Può sperare di accelerare la guarigione con la cura suggerita, ma non è garanzia di successo nei tempi richiesti per la gita.

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.