Introduzione

La polmonite è una malattia infiammatoria che colpisce i polmoni: questa malattia può colpire chiunque, ma è più contagiosa tra gli anziani, i neonati e i pazienti affetti da malattie croniche ed ogni anno più di 60.000 persone muoiono di polmonite nei soli Stati Uniti,

Per la polmonite vale il detto meglio prevenire che curare.

Se vi ammalate di polmonite riconoscere i sintomi e curarli per tempo vi darà maggiori probabilità di guarire completamente.

Polmoni

Polmoni nel Sistema respiratorio (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c3/Illu_conducting_passages.jpg)

Polmoni nel Sistema respiratorio (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c3/Illu_conducting_passages.jpg)

La polmonite è un’infezione del polmone, approfondiamo quindi l’anatomia dell’apparato respiratorio e il ruolo del sistema immunitario nella prevenzione delle infezioni dei polmoni.

I polmoni ci permettono di riempire il nostro sangue di ossigeno, l’ossigeno che respiriamo viene infatti assorbito nel sangue grazie a particolari tessuti presenti nei polmoni; quando inspiriamo l’aria passa prima attraverso la bocca e il naso, poi attraversa la faringe e quindi la laringe.

La laringe, alla sommità, si divide in due parti:

  1. Nella parte frontale c’è la trachea, che porta l’aria verso i polmoni.
  2. Nella parte posteriore, c’è un condotto (l’esofago) che va a finire nello stomaco.

Prima di deglutire, la gola è vuota, la trachea è aperta ed è possibile respirare. Quando deglutiamo il cibo va a finire nella gola e la trachea si chiude; poi il cibo scivola nel condotto che porta verso lo stomaco. Data la chiusura della trachea, smettiamo momentaneamente di respirare. Quando il cibo ha attraversato la gola, la trachea si riapre e possiamo ricominciare a respirare.

Dopo la trachea, l’aria attraversa molti condotti di diametro sempre minore: si tratta dei bronchioli, presenti in entrambi i polmoni.

Al termine dei bronchioli troviamo piccole sacche simili a palloncini, gli alveoli. Gli alveoli sono strutture molto sottili. L’ossigeno presente nell’aria viene assorbito dall’aria grazie al passaggio negli alveoli, contemporaneamente l’anidride carbonica passa dal sangue ai polmoni attraverso gli alveoli, e viene espirata.

La parete interna dei bronchioli produce una speciale sostanza detta muco.

Il muco serve per intrappolare la sporcizia presente nell’aria e viene continuamente espulso dai polmoni. L’apparato respiratorio, infatti, è protetto dalle ciglia, simili a tante piccole spazzole, che espellono in continuazione il muco dai polmoni. Il più delle volte viene espulso automaticamente ma, se si accumula, ecco che interviene la tosse per spingerlo via.

Quando l’aria che respiriamo contiene germi il nostro sistema immunitario difende i polmoni dalle infezioni. In realtà i batteri e i virus che possono scatenare la polmonite sono piuttosto comuni nell’aria che respiriamo, ma il nostro organismo in condizioni normali impedisce loro di penetrare nei polmoni e di causare problemi.

A volte, purtroppo, i germi possono oltrepassare le difese dell’apparato respiratorio, provocando la polmonite.

Cause

La polmonite è un’infezione del polmone, l’infiammazione è la normale reazione del sistema immunitario quando si trova ad affrontare microrganismi patogeni (batteri o virus) od una lesione.

Quando ci si ammala di polmonite il tessuto polmonare può riempirsi di pus e di altri liquidi, questo fa sì che l’ossigeno che giunge negli alveoli non passi facilmente nel flusso sanguigno. Con la polmonite il paziente può quindi avere difficoltà respiratorie, tosse e febbre.

La gravità della malattia dipende da diversi fattori, i più importanti sono lo stato di salute generale del paziente ed il tipo e grado della malattia. Se si è giovani e in buona salute la polmonite può quasi sempre essere curata con buoni esiti, se invece si hanno insufficienze cardiache, problemi ai polmoni, oppure se non si è più giovani la malattia potrebbe essere più difficile da curare. In questi casi ci sono anche maggiori probabilità di complicazioni, alcune di esse letali.

I neonati e gli anziani di età superiore ai 65 anni sono le fasce d’età maggiormente a rischio per quanto riguarda la polmonite, tra gli altri pazienti a rischio troviamo:

  • Le persone affette da immunodeficienze, come l’HIV/AIDS.
  • Le persone affette da malattie croniche, come le malattie cardiovascolari, l’enfisema o il diabete.
  • I fumatori o chi fa uso eccessivo di alcool o di droga.
  • Le persone esposte alle esalazioni tossiche e alle sostanze inquinanti.

Esistono più di 50 forme di polmonite: i batteri provocano la polmonite batterica, i virus provocano la polmonite virale. I funghi, micoplasmi ed altri microrganismi possono provocare altre forme ancora di polmonite infettiva. I micoplasmi sono organismi microscopici che provocano sintomi simili a quelli sia delle infezioni virali sia di quelle batteriche, ma che appaiono con maggiore gradualità e spesso in forma più lieve rispetto a quelli delle altre forme; nei casi di infezione da micoplasma si diffonde con facilità nelle situazioni e nei luoghi affollati, è frequente per esempio negli asili, tra i bambini in età scolare e tra i giovani. Sebbene non sia di origine batterica la polmonite da micoplasma reagisce bene alla terapia effettuata con i giusti antibiotici.

L’infezione può colpire un polmone solo oppure entrambi (polmonite bilaterale).

La polmonite comunitaria è quella che ci colpisce nella comunità di cui facciamo parte, ad esempio a scuola, sul posto di lavoro o in palestra.

La polmonite nosocomiale è una polmonite grave che colpisce le persone ricoverate in ospedale o che frequentano strutture mediche, di solito colpisce i pazienti sottoposti a ventilazione meccanica, ricoverati in terapia intensiva o con un sistema immunitario compromesso.

La polmonite da aspirazione si verifica quando i corpi estranei penetrano nei polmoni, ad esempio il contenuto dello stomaco può entrare nei polmoni quando si vomita. Nella maggior parte dei casi questo avviene perché il paziente non riesce ad impedire l’ingresso del vomito nei polmoni, i pazienti affetti da lesioni cerebrali o da altre malattie che alterano il meccanismo di deglutizione hanno maggiori probabilità che questo accada.

Quando il vomito, gli alimenti, i liquidi o la semplice acqua entrano nei polmoni provocano una reazione chimica che scatena l’infiammazione, spesso quest’infiammazione fa moltiplicare i batteri, peggiorando così la polmonite. Il meccanismo riflesso della deglutizione garantisce che la trachea sia chiusa quando il cibo attraversa la gola.

La polmonite atipica è un forma così lieve che potreste persino non accorgervi di averla ed essere in grado di camminare senza sforzo apparente.

Sintomi

I sintomi della polmonite possono essere molto diversi a seconda delle eventuali patologie concomitanti e dal tipo di microrganismo che provoca l’infezione; alcuni di essi, come la tosse o il mal di gola, sono collegati anche a molte altre infezioni comuni. Spesso si contrae questa malattia dopo un’influenza oppure un’infezione delle prime vie aeree, come il raffreddore.

La maggior parte dei pazienti soffre di alcuni di questi sintomi della polmonite (ma non di tutti):

  • Febbre
  • Brividi
  • Tosse
  • Respiro insolitamente affannoso
  • Asma
  • Difficoltà respiratorie

Tra i sintomi meno frequenti troviamo:

  • Dolore al petto o dolore addominale
  • Perdita dell’appetito
  • Spossatezza
  • Vomito

Se la causa della polmonite sono i batteri il sintomo che si presenta per primo nel giro di poco tempo è la spossatezza, accompagnata da febbre alta e difficoltà respiratorie.

Se la causa è un virus i sintomi compaiono con maggiore gradualità e possono essere meno gravi.

Cura e terapia

Ai pazienti affetti da polmonite batterica o atipica probabilmente verranno somministrati degli antibiotici e la terapia sarà svolta a domicilio. Il medico consiglierà inoltre di riposare e bere molto. Reidratarsi, soprattutto con acqua, aiuterà a combattere la disidratazione e contribuirà a sciogliere il muco presente nei polmoni.

Esistono anche i farmaci antivirali, in grado di diminuire la gravità di determinate infezioni virali, efficaci se assunti nel primo giorno o nei primi due giorni dopo la comparsa dei sintomi.

Per tutti i farmaci che vengono prescritti è importante seguire l’intero ciclo di terapia, smettendo in anticipo di assumere il farmaco prescritto può esporre al rischio di gravi ricadute e favorire l’insorgenza di resistenze batteriche. Seguire le istruzioni date e assumere tutte le dosi prescritte al momento indicato è la miglio strategia per evitare complicazioni.

Se la cura viene seguita in modo corretto la maggior parte delle polmoniti guarisce nel giro di una, due settimane. Nei casi più gravi la guarigione completa può richiedere più tempo ed è importante non dimenticarsi delle visite di controllo, anche in caso di miglioramento dei sintomi i polmoni potrebbero ancora essere infetti.

Alcuni pazienti affetti da forme gravi devono essere ricoverati in ospedale per garantir loro una pronta guarigione. Tra di essi normalmente troviamo:

  • neonati,
  • bambini piccoli,
  • anziani di età superiore ai 65 anni,
  • persone affette da problemi del sistema immunitario.

Quando i pazienti affetti da polmonite vengono ricoverati la terapia può consistere in:

  • Antibiotici somministrati per endovena, attraverso una flebo inserita in vena
  • Terapia respiratoria per aiutarli a respirare

Prevenzione

I germi che provocano molte delle diverse forme di polmonite possono essere contagiosi e si diffondono tramite la tosse e gli starnuti. Si può prevenire la polmonite attenendosi a semplici norme igieniche, come ad esempio:

  • Tossire o starnutire in un fazzoletto,
  • Non condividere i bicchieri e le stoviglie,
  • Lavarsi spesso le mani con acqua tiepida e sapone,
  • Non andare a trovare le persone che hanno la polmonite Se si ha la polmonite, non andare a trovare gli anziani, i neonati o le persone malate.

Alcuni forme si sviluppano se le difese immunitarie si indeboliscono, per prevenirle seguite queste norme di buonsenso, per mantenere una buona salute e tenere sempre pronto il sistema immunitario:

  • Seguire una dieta sana,
  • Dormire quanto basta,
  • Non fumare,
  • Fare attività fisica,
  • Ridurre lo stress,
  • Non eccedere con l’alcool.

Fare le vaccinazioni obbligatorie per i bambini e il vaccino antinfluenzale. Il vaccino antinfluenzale è consigliabile perché la polmonite spesso è una complicazione dell’influenza.

Diagnosi

Il medico può arrivare a ipotizzare una polmonite basandosi sulla vostra storia medica e su un esame fisico. Durante la visita il medico vi ausculterà i polmoni con lo stetoscopio per controllare se ci sono gorgoglii, scricchiolii e brontolii che segnalano la presenza di liquidi anomali. Tutti questi rumori possono indicare che è in corso un’infiammazione provocata da un’infezione.

Polmonite ai raggi X (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pneumonia_x_ray.jpg)

Polmonite ai raggi X (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pneumonia_x_ray.jpg)

Il medico potrà anche farvi una radiografia al petto per confermare la diagnosi di polmonite, per scoprire la gravità dell’infezione e per individuare la zona colpita. Se le radiografie non sono nitide potreste dover ricorrere a una tecnica di imaging più sofisticata: la tomografia computerizzata o CT, in cui il computer scatta una serie di radiografie.

Inoltre potreste anche dover fare delle analisi del sangue per controllare il numero di globuli bianchi o per verificare se nel sangue sono presenti virus, batteri o altri microrganismi. In alcuni casi il medico può esaminare un campione di muco o di sangue per identificare con maggior facilità il microrganismo che ha provocato la malattia.

Più raramente, e solo nei casi più gravi, il medico può eseguire una broncoscopia, un esame particolare in cui si entra nei polmoni con una sonda apposita. Durante la broncoscopia, il medico può ripulire i bronchioli dal pus e dal muco, che altrimenti non potrebbero essere espulsi soltanto tossendo. In questo modo, si può anche prelevare un campione di pus, per un’analisi più approfondita e quindi individuare la causa esatta della polmonite.

Una volta identificato il microrganismo che provoca la polmonite, esistono diverse terapie specifiche per debellarlo.

Quando chiamare il medico

Se pensate di avere la polmonite andate immediatamente dal medico, perchè se grave può essere molto pericolosa o addirittura letale.

Andate immediatamente dal medico se uno o più di questi sintomi non si risolvono:

  • Tosse,
  • Respiro affannoso,
  • Dolore al petto, che varia con il respiro,
  • Febbre di origine sconosciuta: soprattutto se si tratta di una febbre maggiore di 39 °C che dura per due giorni o più ed è accompagnata da brividi e forte sudorazione,
  • Se vi sentite improvvisamente male dopo un raffreddore o l’influenza.

Se pensate che vostro figlio abbia la polmonite portatelo immediatamente dal pediatra.

Andate immediatamente dal medico anche in questi casi:

  • se siete anziano,
  • se bevete troppo,
  • se avete delle lesioni,
  • se state facendo la chemioterapia,
  • se il vostro sistema immunitario è compromesso a causa di una malattia o di una terapia che seguite.

I pazienti affetti da malattie che compromettono il sistema immunitario (come l’AIDS), da altre patologie croniche, come l’asma, oppure quelli che seguono una terapia contro i tumori o che hanno subito un trapianto sono particolarmente vulnerabili alla polmonite.

Traduzione a cura di Elisa Bruno

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Commenti e domande

  1. bry
    22 aprile 2010, 12:17

    io ho la polmonite volevo sapere se si attacca ad altre persone perche ho un bimbo di tre anni…..

    • admin
      22 aprile 2010, 15:23

      Sì, è possibile. Raccomando cautela, senza per questo esagerare nelle precauzioni; in altre parole un bimbo tenuto a forza lontano dalla mamma a mio avviso rischia di più che non passarle qualche minuto accanto con l’avvertenza di usare una mascherina o una mano davanti alla bocca.

  2. bry
    23 aprile 2010, 12:15

    i0 ho 36 anni sono 9 giorni che sono chiusa in casa per la polmonite e sto prendendo 5 antibiotici al giorno quanto tempo ci vorra’ per guarire?e visto che ci sono le giornate belle quando potro’ uscire perche sono gia’ stanca di stare in casa..

    • admin
      23 aprile 2010, 13:00

      Per ora è importante terminare con scrupolo la cura prescritta, al cui termine potrà probabilmente uscire di casa.

  3. lupin
    26 maggio 2010, 19:10

    Ho 50 anni, sono monorene da 6 e non ho mai avuto problemi per questo. Da 6 giorni mi sono ammalato,i primi tre giorni ho avuto febbre fino a39,5 con frequenti brividi di freddo,mal di testa,dolori alle ossa. Dal quarto giorno si è aggiunta la tosse,ho notato che nell’espettorato, c’è del sangue. Io credo di avere la polmonite e per questo vi chiedo se c’è pericolo per il rene rimastomi.

    • admin
      26 maggio 2010, 23:28

      A mio avviso non c’è rischio legato al rene, ma le raccomando di rivolgersi al più presto al suo medico se ancora non l’avesse fatto.

  4. millabuly
    10 giugno 2010, 23:36

    Salve, io sono a casa per polmonite da ormai due settimane, e fino alla completa guarigione mi è stato vivamente consigliato il riposo assoluto; quindi niente lavoro, niente sport…calma in tutto…posso però uscire per fare due passi con la mia bambina, andare a fare la spesa,accompagnare la piccola al nido in bici..il tutto rigorosamente senza sudare? Senza anche queste piccole cose il morale mi crollerebbe definitivamente…

    • admin
      11 giugno 2010, 11:25

      Se c’è febbre tassativamente no ed altrettano vietato l’uso della bici. Due passi fuori di casa solo per il morale, ma se possibile tenga duro a casa.

  5. anna
    28 giugno 2010, 15:53

    il mio bimbo ha 5 anni 3gg fa sono andata al pronto soccorso perchè aveva dolori forti al toraca, aveva anche tosse grassa ma secondo me normale. ricoverato 2gg all ospedalecon diagnosi toracoalgia polmonite. possibile avere la polmonite con la febbre solo per un gg?? ora quando posso riprendere le normali attività, ricordandovi che abito al mare.

    • admin
      28 giugno 2010, 22:33

      Solo il pediatra è in grado di indicarle quando il bambino potrà riprendere la normale attività, probabilmente a seguito di una visita di controllo.

  6. Jhon
    29 giugno 2010, 22:24

    Salve ,è quasi 20 giorni che sono a casa per una polmonite.Il mio medico mi ha gia prescritto una cura durata 6 giorni a base di antibiotici e cortisone per via orale , riposo assoluto ,bere molta acqua e mangiare molta fruta e verdura. In questi giorni mi è ricomparsa un pò di febbre ,mal di gola , e tosse secca . Come si può rimediare a tutto questo? Quando posso pensare di guarire? Grazie.

    • admin
      29 giugno 2010, 22:44

      Adesso sta ancora assumendo antibiotici? Quando li ha iniziati? E il cortisone?

  7. nani
    30 giugno 2010, 12:11

    il 19 ho avuto un forte dolore all’altezza dei polmoni con difficoltà respiratoria .saturavo circa 92,mi è stata diagnostiata polmonite dx con risentimento pleurico .ricoverato 4 giorni in ospedale senza febbre,dimesso e cura con antibiotici consigliati 15 giorni di riposo. posso ricominciare a fare dei piccoli lavore evitando di sudare? secondo voi quando posso riprendere a lavorare,naturalmente se mi sento bene come ora, a guarigione completa posso riprendere tutte le mie attività? quando posso considermi guarito? grazie

    • admin
      30 giugno 2010, 17:04

      Non potendo valutare la gravità del problema consiglio di seguire scrupolosamente i 15 giorni di riposo prescritti.

  8. Jhon
    30 giugno 2010, 13:38

    No non sto assumendo più niente.
    Gli antibiotici e il cortisone ho iniziato ad assumerli da subito,quindi una ventina digiorni fa.
    Uno al dì (24 ore) x 6 giorni per gli antibiotici e una pastiglietta al mattino dopo colazione x 5 giorni dopo di che mezza pastiglietta x altri 5 giorni per il cortisone.

    • admin
      30 giugno 2010, 17:03

      Se persiste tuttora febbre contatti nuovamente il suo medico.

  9. sandi
    1 luglio 2010, 00:35

    Buongiorno, mi è stata diagnosticata polmonite basale dx oggi 30/6/2010. Da 4 giorni avevo iniziato ad avere febbre alta e negli ultimi due gionri sono comparse tosse e mal di gola. Mi sono stati dati 8 gg di prognosi e ripetere i RX fra 10GG.
    Fra 15 gg dovrei andare al mare in vacanza in Italia. Ma in questi casi il mare può dare beneficio alla completa guarigione?
    Grazie.

    • admin
      1 luglio 2010, 10:44

      Il mare in genere aiuta, ma le consiglio di valutare con il suo medico se l’eventuale beneficio compensi la fatica del viaggio a seguito di un episodio di polmonite.

  10. green72
    3 luglio 2010, 15:53

    Salve.
    Ho anch’io una polmonite accertata giusto ieri con un Rx al torace.
    Il medico mi ha prescritto due Tavanic 500mg al giorno x 10gg. La febbre mi è sparita dopo solo 2 compresse prese… È sufficiente quindi solo questo medicinale dato che altri nn me ne ha prescritti? Premettendo che lavoro in ufficio, quanti giorni dovrei rimanere a riposo?
    Mille grazie x un aiuto.

    • admin
      3 luglio 2010, 17:39

      E’ stato probabilmente accertato che nel suo caso è sufficiente il solo antibiotico; per quanto riguarda il riposo ALMENO 10 giorni, ma chiederei un parere al medico al termine della terapia antibiotica.

  11. Pippo
    4 luglio 2010, 16:41

    Io ho avuto la polmonite virale e ho fatto due ricoveri in ospedale preso due antibiotici al giorno e cortisone . Ora mai sono passati 35 gg e sto un Po uscendo ma il problema e che ho una forte sudorazione specialmente la notte nella parte alta del corpi testa e collo . E una cosa normale ? Sto Spettando l tac di controllo ed ho fatto anche una broncoscopia ! Grazie

    • admin
      4 luglio 2010, 17:17

      Viste anche le temperature di questi giorni a mio avviso è del tutto normale.

  12. sergio68
    11 luglio 2010, 13:47

    Salve e grazie per l’eventuale risposta. Ho 41 anni ed ho smesso di fumare da 2 anni.
    Da domenica 4/07 ho avuto per 3 giorni febbre a 38,5. Dopodichè essendomi recato in un presidio (rx torace con me), mi è stata diagnosticata una polmonite interstiziale virale. Da mercoledì 7/07 ho iniziato la cura con 2 tipi di antibiotici diversi x 7 gg. E’ sparita subito la febbre ed io, oltre alla tosse (non eccessiva) non ho altri effetti collaterali. Quali possono essere statisticamente i tempi di recupero, considerando che a fine mese ho prenotato al mare con la famiglia? Sono obbligato a scendere per fare la spesa (in assenza di febbre ovviamente) : è un errore?
    Potrò praticare sport quest’estate?
    Mi scuso se ne ho fatte 3 di domande, ma attorno a me noto troppo allarmismo, che non sempre giustifico.
    La saluto e la ringrazio.

    • admin
      11 luglio 2010, 15:15

      E’ purtroppo per me difficile valutare, perchè anche se sempre di polmonite si tratta ci possono essere diversi gradi di gravità, da cui si valutano le precauzioni.
      L’allarmismo deriva dal fatto che una polmonite virale potrebbe avere complicazioni molto gravi, si cerca quindi di prendere tutte le precauzioni possibili per scongiurare questo rischio; la necessità di riposo deriva poi dal fatto che essendo di natura virale gli antibiotici servono solo per le sovrainfezioni batteriche, mentre il virus responsabile dev’essere combattuto solo dall’organismo.
      Valuterei giorno per giorno l’evolversi, per esempio fare la spesa potrebbe essere un problema se il negozio fosse climatizzato e la esponesse a sbalzi di temperatura.
      E’ probabilmente meglio avere una precauzione in più adesso e non doversi pentire dopo di non averla presa.

  13. raoul06
    13 luglio 2010, 19:44

    Salve,ho 32 anni e da 5 giorni ho la polmonite.ho avuto febbre per 3 gg. e una tosse forte con bruciore al petto.Dopo aver iniziato con antibiotici a compresse il medico mi ha prescritto delle siringhe.Dopo 3 siringhe la tosse si è calmata un pò (finalmente).Devo continuare la cura fino al 25 luglio e il medico ha detto di continuare a prendere anche le compresse oltre le siringhe.
    Ho dei bimbi a casa di 11 e 7 anni e uno di 8 mesi;sono a rischio di essere contagiati da me?che precauzioni posso prendere?
    Inoltre mi è consentito di uscire in cortile verso sera?Quando guarirò sarò sempre a rischio di riprenderla?GRAZIE!

    • admin
      13 luglio 2010, 20:15

      Non uscirei in cortile, almeno fino alla fine della cura antibiotica; per quanto riguarda le precauzioni verso i bimbi sono sufficienti le normali norme igieniche diffuse per esempio per l’influenza A (lavarsi le mani, areare la stanza, non parlare/ridere/tossire senza la mano davanti, …).

  14. giovanni69
    17 luglio 2010, 13:11

    salve, io ho un bimbo di due anni dove hanno diagnosticato in ospedale una broncopolmonite virale, sottoposto a trattamento antebiotico. Ma ha un picco di frebbre dalle 11 alle 12 (38.5) i dottori dicono che purtroppo e il virus che ancora c’è, e quindi si sta continuando con antebiotici ; mi chiedevo ma la degenza e lunga ? e se rimarranno dei problemi al bambino ? grazie

    • admin
      17 luglio 2010, 13:31

      Se tutto va come previsto, e non ho motivi per dubitarne, non ci saranno conseguenze; sulla lunghezza della degenza dipende da come risponderà il piccolo paziente alle cure.

  15. micol
    20 luglio 2010, 07:46

    Mio marito ha avuto il 30 giugno da un referto tac la diagnosi di polmonite. Ha effettuato la cura data dal nostro medico curante, antibiotici e cortisone.
    Oggi a distanza di 18gg ogni tanto alla sera compare una febbre da 37.2/ 37.3.
    Non sempre e non tutte le sere. Vorrei sapere se è normale tale alterazione. Grazie

    • admin
      20 luglio 2010, 08:19

      Potrebbe essere normale, anche se a distanza di 18 giorni la febbre, per quanto bassa, non dovrebbe più comparire. Per scrupolo ne parli con il suo medico.

  16. micol
    21 luglio 2010, 18:53

    La ringrazio e la disturbo ancora. La febbre è scomparsa ormai del tutto, ieri durante la visita di controllo effettuata il nostro medico ha evidenziato la ripresa del passaggio dell’aria nel polmone sx. Oggi abbiamo effettuato una radiografia di controllo, ma a detta del radiologo la lastra è sovraponibile alla precedente alla quale aveva fatto seguito la tac. che aveva diagnosticato la polmonite. Non si capisce il perchè. Mio marito si sente bene e non ha più febbre, ha ripreso la vita normale…forse sono stati eseguiti i raggi a troppa breve distanza dalla prima volta?Mi scusi il disturbo Cordiali saluti.

    • admin
      21 luglio 2010, 20:38

      Non mi occupo espressamente di questo campo, ma la mancanza di altri sintomi (respiratori e febbre) è a mio avviso segno di guarigione in atto. Raccomando di essere particolarmente prudenti nei prossimi giorni (evitare stress, fatiche eccessive, sbalzi di temperatura, aria condizionata, …) e nel caso effettuare ulteriori verifiche.

  17. giovanni69
    23 luglio 2010, 14:24

    buon giorno ho scritto giorno 17 per fare presente che miofiglio di due anni dopo un ricovero in ospedale con diagnosi di broncopolmonite di origine virale , le facevo presente di una febbre che a orario veniva e nel giro di due ore andava via ,da tre giorni il sintomo della febbre non c’e più ma in ospedale hanno consigliato di ripetere l’antebiotico per altri 5 giorni e fine mese di agosto ripetere la analisi al sangue per vedere se il valore che identifica il virus e ancora alto cosa ne pensa grazie distinti saluti

    • admin
      23 luglio 2010, 14:57

      Premesso che non conoscendo a fondo la situazione è sempre difficile dare un giudizio, non posso che condividere la prescrizione, perchè nel caso di polmoniti è davvero importante essere certi della completa guarigione, a costo di quella che potrebbe sembrare eccessiva prudenza.

  18. kessalar
    27 luglio 2010, 14:16

    buon giorno, 17 giugno sto curando mio figlio 14enne per una polmonite alla base del plmone sx. Dopo il quarto antibiotico, terminato in questi giorni, ha fatto la lastra di controllo che riporta un miglioramento della polmonite ma parla di “disegno posteriore ancora un pò accentuato”. Attualmente non ha più febbree tosse, ma riporta di stancarsi facilmentee di espettorare ancora catarro. Posso permettergli di riprendere la vita normale o è meglio che consulti nuovamente lo specialista?
    Grazie

    • admin
      27 luglio 2010, 14:21

      Attenderei una visita di controllo, eventualmente anche dal medico di base.

  19. Scricciola77
    30 luglio 2010, 14:44

    buongiorno ho 33, non fumo e faccio attività sportiva. per 3 giorni consecutivi ho avuto la febbre a 39 (sempre alla stessa ora della sera, mentre la mattina oscillava fra i 37,6 e i 38), sono andata dal medico che mi ha prescritto un antibiotico e un antistaminico (per i miei problemi di rinite allergica), ho iniziato da 3 giorni la cura e la febbre è ormai passata però ora ho: tosse, mal di gola, catarro che sento che sta arrivando alle orecchie e si è alterato il gusto e l’olfatto. ad ogni colpo di tosse sento un po di dolore a livello dei bronchi e sento le secrezioni bronchiali che salgono su. sono ormai 6 giorni che sto male, è il caso di preoccuparmi? (l’antibiotico mi ha fatto passare solo la febbre) potrei andare incontro a polmonite?

    • admin
      30 luglio 2010, 16:03

      Per ora non penserei a polmonite, il fatto che la febbre sia subito scomparsa è un ottimo segno; finirei la cura con l’antibiotico, eventualmente associando un fluidificante o aerosol e, nel dubbio, lunedì procederei ad una nuova visita per verificare lo stato di bronchi e polmoni.

  20. Abigaille
    1 agosto 2010, 17:30

    Salve,ho 40 anni, una settimana fa ho avuto febbre fino a 40.5,poi martedì scorso sono andata a fare rx torace aql Pronto soccorso e mi hanno diagnosticato ampio addensamento parenchimale nel campo polmonare destro,in sede paracardiaca di significato broncopneumonico.Velato il seno costo-frenico per minimo versamento pleurico…praticamente una polmonite basale destra..Terapia:Augmentin per 7 gg 2 volte al di,bentelan per 5 gg, e Levoxacin 2 cp al di per 5 gg e poi una.Da 2 gg sto molto meglio,sono cantante lirica,e ieri ho provato a cantare,ma dopo un po’il diaframma mi ha abbandonata!(saranno gli antibiotici?)e oggi mi sento dei dolori addosso,senza febbre nè tosse,ormai rimesse.Vorrei sapere se per i 15 gg prescritti di riposo è incluso anche il canto.Inoltre vorrei sapere se tra un mese,(se l’rx di controllo tra 10 gg,a bene),posso pensare ad una eventuale gravidanza,dopo aver sospeso gli antibiotici da 20 gg, o se è troppo presto.
    Grazie
    Cordiali saluti

    • admin
      1 agosto 2010, 22:17

      Anche il canto è compreso nei giorni di riposo; nessun problema invece nella ricerca di gravidanza a seguito della sospensione degli antibiotici.

  21. Abigaille
    2 agosto 2010, 13:29

    Grazie infinite!

  22. Alessandro
    3 agosto 2010, 12:56

    Salve, sabato 31 luglio sono andato al p.s. e li mi hanno diagnosticato una broncopolmonite basale sx dopo una rx che ha evidenziato 2 cm di flogosi. Terapia: 7 gg di antibiotici per i primi 3 , tre cps di Augumentin e per i prox 4 2 al giorno, fluomicil 600 ed aerosol 2 volte al giorno di clenil A e broncovaleas 6 gocce.
    Non ho febbre, purtroppo sto riposando poco per motivi di lavoro. Ho gia avuto in passato una broncopolmonite a dx curata e per la quale ho fatto una ricerca completa per verifivare le difese immunitarie che sono nella norma. Come mai dopo 2 anni ho avuto un’altra broncopolmonite? ho 42 anni e sono in leggero sovrappeso. dopo quanto dovrò fare un rx di controllo? In caso di scomparsa dei sintomi quali spossatezza e sudorazione ma di persistenza della lesione polmonare che so guarire molto più lentamente, posso partire il 20 agosto per la montagna dove sarò ospite di un centro wellness per riposo totale che però comprende anche sauna, hammam piscine riscaldate saline ecc ecc? Grazie mille.

    • admin
      3 agosto 2010, 14:42

      1. Lo stress, eventualmente il fumo ed altri fattori possono essere la causa di questo secondo episodio, anche se individuare la causa principale è probabilmente impossibile.
      2. L’rx di controllo andrà fatta nei tempi consigliati dal suo medico.
      3. Una vacanza di quel tipo, per quanto piacevole ed utile dal punto di vista del riposo, potrebbe a mio avviso costituire un rischio, non fosse altro per una possibile esposizione a correnti d’aria al momento dell’uscita da sauna o piscina; consiglierei quindi, se possibile, di valutare l’opportunità di partire solo pochi giorni prima della prevista partenza, a seguito di una visita dal suo medico.

  23. frappe'59
    4 agosto 2010, 00:27

    ho 50 anni ho la polmonite da circa 3 settimane la seconda ero in ospedale al Sacco di Milano
    In un mese circa mi riprendero’? considerando che adesso sto molto meglio?
    Ringraziandovi anticipatamente
    ES

    • admin
      4 agosto 2010, 14:22

      Possiamo senza dubbio sperare che in un mese andrà decisamente molto meglio, ma questo tipo di affezioni respiratorie devono essere valutate giorno per giorno e non è mai semplice fare previsioni sui tempi di guarigione.

  24. rinaldo
    16 agosto 2010, 12:49

    due mesi fa mi hanno diagnosticato una polmonite a sx, poi risoltasi, non sentendomi bene ho rifatto a distanza di due mesi un’altra lastra che ha evidenziato una nuova polmonite nella medesima sede della precedente anche se più estesa.
    non ho febbre, ho tosse secca e un dolore persistente alla schiena sono trattato da 7 gg con antibiotici, il respiro è migliorato, ma il dolore persiste,
    E’ normale?

    • admin
      16 agosto 2010, 13:57

      E’ piuttosto difficile rispondere sulla base dei sintomi; potrebbe essere normale, ma consiglierei comunque una visita medica di controllo od una nuova lastra.

  25. gorini david
    17 agosto 2010, 18:50

    ho 33 anni dopo circa tre giorni di raffreddore e mal di gola ho comonciato ad avvertire dei picchi al torace durante qualche raro colpo di tosse soprattutto durante la notte e colpi di sudorazione intensa la temperatura corporea oscillante tra 36,9 e 37,2 gradi mi sono recato al pronto soccorso dove hanno effettuato la seguente diagnosi:non si apprezzano alterazioni parenchimali a focolaio esiti basali pleurici a sinistra come per verosimile pocesso bronco pneumonico acuto in via di risoluzione terapia consigliata rocefin 1 gr. 1 al dì e macladin 500mg 1 capsula mattina e sera tutto per 8gg. riposo per 8gg e rx di controllo tra 20gg vorrei avere consiglio come comportarmi grazie

    • admin
      17 agosto 2010, 22:23

      Non posso che suggerirle di seguire scrupolosamente la cura nei modi e nei tempi, oltre a riposo ed abbondante idratazione.

  26. gorini david
    17 agosto 2010, 23:13

    vorrei sapere se fossero necessarie altre cure più efficaci o altri esami più approfonditi per meglio curare il mio caso

    • admin
      17 agosto 2010, 23:47

      La terapia è decisamente aggressiva quindi, sempre premesso che posso avere solo una visione parziale del caso e questo non è il mio campo, non ritengo siano necessarie cure diverse.

  27. MARCOLB
    22 agosto 2010, 16:24

    Buongiorno,
    da giovedì 19 agosto ho iniziato una cura (x broncopolmonite evidenziata da lastra rx) con antibiotici (Klacid500) che durerà una settimana. L’anomalia del caso penso sia data dal fatto che la tosse persistente (in essere da metà luglio) inizialmente da altro medico era stata diagnosticata come tracheite (con ciclo di 4 gg di antibiotico) e non mi ha mai provocato nessun problema (febbre, stanchezza) fino appunto a mercoledì 18 agosto, quando è comparsa la febbre (comunque mai sopra i 38,5 gradi).
    Le mie domande sono queste:
    1- è possibile che la broncopolmonite per quasi un mese non dia nessun sintomo a parte la tosse?
    2- è possibile che la febbre sia già scomparsa, così velocemente? (durata 3 gg).
    3- praticando lo sport a livello agonistico (dilettante) come mi devo comportare? Tra l’altro ho praticato attività sportiva nell’ultimo mese, rispettando comunque i gg di pausa imposti dalla prima diagnosi e non risentendo in alcun modo di stanchezza.
    Grazie in anticipo per la risposta!

    • admin
      22 agosto 2010, 20:49

      1. Improbabile, è invece possibile che un problema trascurato o non risolto come la tracheite possa poi peggiorare.
      2. Sì, è possibile.
      3. Alla visita di controllo chieda quanti giorni di riposo dall’attività fisica è bene rispettare.

    • MARCOLB
      24 agosto 2010, 15:24

      Grazie x la tempestiva risposta, ora sono al sesto giorno di terapia con antibiotico compensata da integratore quali Enterogermina e Lactopiù.
      Il medico mi ha rassicurato sul fatto che non è contagiosa, ma allora non può essere virale, giusto? Se non sbaglio la broncopolmonite batterica può essere contratta in luoghi affollati quali asili, luoghi di villeggiatura…………
      Ma da dove si riconosce la tipologia, solo dalla lastra RX? E soprattutto non esiste una terapia preventiva?
      Grazie in anticipo x la risposta!

    • admin
      24 agosto 2010, 15:44

      A parte le normali attenzioni non è esiste alcuna cura preventiva (esistono alcuni immunostimolanti, ma sono aspecifici, utili quindi alle difese immunitarie nel complesso e non specifiche per la polmonite).
      Credo che si distinguano gli episodi virali e batterici dai sintomi, anche se non essendo il mio campo non saprei dirle con certezza quali siano quelli indicativi.

  28. susanna
    26 agosto 2010, 00:04

    Dal 2 Agosto ho iniziato ad avere una tosse fastiziosa , solo il 14 agosto con una lastra mi hanno scoperto una lieve polmonte al lato destro ,senza mai febbre . Ho preso fino ad ieri antibiotici e cortisone , ma siccome le crisi notturne con mancanza di resoiro continuano ancora , il pneumologo , ha dubitato che questa tosse sia collegata anche ad un problema di reflusso gastroesofageo , in quanto tossisco ho anche dei rigurgiti che ne pensate cosa mi consigliate di fare , la cura ora l’ho completata , grazie

    • admin
      26 agosto 2010, 00:18

      Lo pneumologo non le ha prescritto nulla per il reflusso? In genere per confermare l’ipotesi che la tosse abbia questa origine si prescrive un inibitore di pompa (può immaginarlo come un antiacido) per 14 giorni.

  29. Vi
    27 agosto 2010, 17:10

    A mia moglie gli è stata diagnosticata una polmonite dopo una radiografia effettuata il 13 Agosto. La cura del pneumologo che l’ha visitata è stata rocefin 2 mg, klacid 500 (che sta ancora prendendo) e seretide. Sotto consiglio del medico siamo venuti in montagna e mia moglie sta molto meglio anche si stanca subito e continua avere dei dolori alle ossa inoltre da ieri sera nel pomeriggio sera la temperatura sale a 37/37.2. È normale o significa che c’è ancora un’infezione?

    • admin
      27 agosto 2010, 17:12

      La febbre è in genere segno di infezione; raccomando di evitare qualsiasi tipo di sforzo e nel dubbio contattare un medico.

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