Polmonite: sintomi e terapia per bambini ed adulti

Ultimo Aggiornamento: 1248 giorni

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Introduzione

La polmonite è una malattia infiammatoria che colpisce i polmoni: questa malattia può colpire chiunque, ma è più contagiosa tra gli anziani, i neonati e i pazienti affetti da malattie croniche ed ogni anno più di 60.000 persone muoiono di polmonite nei soli Stati Uniti,

Per la polmonite vale il detto meglio prevenire che curare.

Se vi ammalate di polmonite riconoscere i sintomi e curarli per tempo vi darà maggiori probabilità di guarire completamente.

Polmoni

Polmoni nel Sistema respiratorio (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c3/Illu_conducting_passages.jpg)

Polmoni nel Sistema respiratorio (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c3/Illu_conducting_passages.jpg)

La polmonite è un’infezione del polmone, approfondiamo quindi l’anatomia dell’apparato respiratorio e il ruolo del sistema immunitario nella prevenzione delle infezioni dei polmoni.

I polmoni ci permettono di riempire il nostro sangue di ossigeno, l’ossigeno che respiriamo viene infatti assorbito nel sangue grazie a particolari tessuti presenti nei polmoni; quando inspiriamo l’aria passa prima attraverso la bocca e il naso, poi attraversa la faringe e quindi la laringe.

La laringe, alla sommità, si divide in due parti:

  1. Nella parte frontale c’è la trachea, che porta l’aria verso i polmoni.
  2. Nella parte posteriore, c’è un condotto (l’esofago) che va a finire nello stomaco.

Prima di deglutire, la gola è vuota, la trachea è aperta ed è possibile respirare. Quando deglutiamo il cibo va a finire nella gola e la trachea si chiude; poi il cibo scivola nel condotto che porta verso lo stomaco. Data la chiusura della trachea, smettiamo momentaneamente di respirare. Quando il cibo ha attraversato la gola, la trachea si riapre e possiamo ricominciare a respirare.

Dopo la trachea, l’aria attraversa molti condotti di diametro sempre minore: si tratta dei bronchioli, presenti in entrambi i polmoni.

Al termine dei bronchioli troviamo piccole sacche simili a palloncini, gli alveoli. Gli alveoli sono strutture molto sottili. L’ossigeno presente nell’aria viene assorbito dall’aria grazie al passaggio negli alveoli, contemporaneamente l’anidride carbonica passa dal sangue ai polmoni attraverso gli alveoli, e viene espirata.

La parete interna dei bronchioli produce una speciale sostanza detta muco.

Il muco serve per intrappolare la sporcizia presente nell’aria e viene continuamente espulso dai polmoni. L’apparato respiratorio, infatti, è protetto dalle ciglia, simili a tante piccole spazzole, che espellono in continuazione il muco dai polmoni. Il più delle volte viene espulso automaticamente ma, se si accumula, ecco che interviene la tosse per spingerlo via.

Quando l’aria che respiriamo contiene germi il nostro sistema immunitario difende i polmoni dalle infezioni. In realtà i batteri e i virus che possono scatenare la polmonite sono piuttosto comuni nell’aria che respiriamo, ma il nostro organismo in condizioni normali impedisce loro di penetrare nei polmoni e di causare problemi.

A volte, purtroppo, i germi possono oltrepassare le difese dell’apparato respiratorio, provocando la polmonite.

Cause

La polmonite è un’infezione del polmone, l’infiammazione è la normale reazione del sistema immunitario quando si trova ad affrontare microrganismi patogeni (batteri o virus) od una lesione.

Quando ci si ammala di polmonite il tessuto polmonare può riempirsi di pus e di altri liquidi, questo fa sì che l’ossigeno che giunge negli alveoli non passi facilmente nel flusso sanguigno. Con la polmonite il paziente può quindi avere difficoltà respiratorie, tosse e febbre.

La gravità della malattia dipende da diversi fattori, i più importanti sono lo stato di salute generale del paziente ed il tipo e grado della malattia. Se si è giovani e in buona salute la polmonite può quasi sempre essere curata con buoni esiti, se invece si hanno insufficienze cardiache, problemi ai polmoni, oppure se non si è più giovani la malattia potrebbe essere più difficile da curare. In questi casi ci sono anche maggiori probabilità di complicazioni, alcune di esse letali.

I neonati e gli anziani di età superiore ai 65 anni sono le fasce d’età maggiormente a rischio per quanto riguarda la polmonite, tra gli altri pazienti a rischio troviamo:

  • Le persone affette da immunodeficienze, come l’HIV/AIDS.
  • Le persone affette da malattie croniche, come le malattie cardiovascolari, l’enfisema o il diabete.
  • I fumatori o chi fa uso eccessivo di alcool o di droga.
  • Le persone esposte alle esalazioni tossiche e alle sostanze inquinanti.

Esistono più di 50 forme di polmonite: i batteri provocano la polmonite batterica, i virus provocano la polmonite virale. I funghi, micoplasmi ed altri microrganismi possono provocare altre forme ancora di polmonite infettiva. I micoplasmi sono organismi microscopici che provocano sintomi simili a quelli sia delle infezioni virali sia di quelle batteriche, ma che appaiono con maggiore gradualità e spesso in forma più lieve rispetto a quelli delle altre forme; nei casi di infezione da micoplasma si diffonde con facilità nelle situazioni e nei luoghi affollati, è frequente per esempio negli asili, tra i bambini in età scolare e tra i giovani. Sebbene non sia di origine batterica la polmonite da micoplasma reagisce bene alla terapia effettuata con i giusti antibiotici.

L’infezione può colpire un polmone solo oppure entrambi (polmonite bilaterale).

La polmonite comunitaria è quella che ci colpisce nella comunità di cui facciamo parte, ad esempio a scuola, sul posto di lavoro o in palestra.

La polmonite nosocomiale è una polmonite grave che colpisce le persone ricoverate in ospedale o che frequentano strutture mediche, di solito colpisce i pazienti sottoposti a ventilazione meccanica, ricoverati in terapia intensiva o con un sistema immunitario compromesso.

La polmonite da aspirazione si verifica quando i corpi estranei penetrano nei polmoni, ad esempio il contenuto dello stomaco può entrare nei polmoni quando si vomita. Nella maggior parte dei casi questo avviene perché il paziente non riesce ad impedire l’ingresso del vomito nei polmoni, i pazienti affetti da lesioni cerebrali o da altre malattie che alterano il meccanismo di deglutizione hanno maggiori probabilità che questo accada.

Quando il vomito, gli alimenti, i liquidi o la semplice acqua entrano nei polmoni provocano una reazione chimica che scatena l’infiammazione, spesso quest’infiammazione fa moltiplicare i batteri, peggiorando così la polmonite. Il meccanismo riflesso della deglutizione garantisce che la trachea sia chiusa quando il cibo attraversa la gola.

La polmonite atipica è un forma così lieve che potreste persino non accorgervi di averla ed essere in grado di camminare senza sforzo apparente.

Sintomi

I sintomi della polmonite possono essere molto diversi a seconda delle eventuali patologie concomitanti e dal tipo di microrganismo che provoca l’infezione; alcuni di essi, come la tosse o il mal di gola, sono collegati anche a molte altre infezioni comuni. Spesso si contrae questa malattia dopo un’influenza oppure un’infezione delle prime vie aeree, come il raffreddore.

La maggior parte dei pazienti soffre di alcuni di questi sintomi della polmonite (ma non di tutti):

  • Febbre
  • Brividi
  • Tosse
  • Respiro insolitamente affannoso
  • Asma
  • Difficoltà respiratorie

Tra i sintomi meno frequenti troviamo:

  • Dolore al petto o dolore addominale
  • Perdita dell’appetito
  • Spossatezza
  • Vomito

Se la causa della polmonite sono i batteri il sintomo che si presenta per primo nel giro di poco tempo è la spossatezza, accompagnata da febbre alta e difficoltà respiratorie.

Se la causa è un virus i sintomi compaiono con maggiore gradualità e possono essere meno gravi.

Cura e terapia

Ai pazienti affetti da polmonite batterica o atipica probabilmente verranno somministrati degli antibiotici e la terapia sarà svolta a domicilio. Il medico consiglierà inoltre di riposare e bere molto. Reidratarsi, soprattutto con acqua, aiuterà a combattere la disidratazione e contribuirà a sciogliere il muco presente nei polmoni.

Esistono anche i farmaci antivirali, in grado di diminuire la gravità di determinate infezioni virali, efficaci se assunti nel primo giorno o nei primi due giorni dopo la comparsa dei sintomi.

Per tutti i farmaci che vengono prescritti è importante seguire l’intero ciclo di terapia, smettendo in anticipo di assumere il farmaco prescritto può esporre al rischio di gravi ricadute e favorire l’insorgenza di resistenze batteriche. Seguire le istruzioni date e assumere tutte le dosi prescritte al momento indicato è la miglio strategia per evitare complicazioni.

Se la cura viene seguita in modo corretto la maggior parte delle polmoniti guarisce nel giro di una, due settimane. Nei casi più gravi la guarigione completa può richiedere più tempo ed è importante non dimenticarsi delle visite di controllo, anche in caso di miglioramento dei sintomi i polmoni potrebbero ancora essere infetti.

Alcuni pazienti affetti da forme gravi devono essere ricoverati in ospedale per garantir loro una pronta guarigione. Tra di essi normalmente troviamo:

  • neonati,
  • bambini piccoli,
  • anziani di età superiore ai 65 anni,
  • persone affette da problemi del sistema immunitario.

Quando i pazienti affetti da polmonite vengono ricoverati la terapia può consistere in:

  • Antibiotici somministrati per endovena, attraverso una flebo inserita in vena
  • Terapia respiratoria per aiutarli a respirare

Prevenzione

I germi che provocano molte delle diverse forme di polmonite possono essere contagiosi e si diffondono tramite la tosse e gli starnuti. Si può prevenire la polmonite attenendosi a semplici norme igieniche, come ad esempio:

  • Tossire o starnutire in un fazzoletto,
  • Non condividere i bicchieri e le stoviglie,
  • Lavarsi spesso le mani con acqua tiepida e sapone,
  • Non andare a trovare le persone che hanno la polmonite Se si ha la polmonite, non andare a trovare gli anziani, i neonati o le persone malate.

Alcuni forme si sviluppano se le difese immunitarie si indeboliscono, per prevenirle seguite queste norme di buonsenso, per mantenere una buona salute e tenere sempre pronto il sistema immunitario:

  • Seguire una dieta sana,
  • Dormire quanto basta,
  • Non fumare,
  • Fare attività fisica,
  • Ridurre lo stress,
  • Non eccedere con l’alcool.

Fare le vaccinazioni obbligatorie per i bambini e il vaccino antinfluenzale. Il vaccino antinfluenzale è consigliabile perché la polmonite spesso è una complicazione dell’influenza.

Diagnosi

Il medico può arrivare a ipotizzare una polmonite basandosi sulla vostra storia medica e su un esame fisico. Durante la visita il medico vi ausculterà i polmoni con lo stetoscopio per controllare se ci sono gorgoglii, scricchiolii e brontolii che segnalano la presenza di liquidi anomali. Tutti questi rumori possono indicare che è in corso un’infiammazione provocata da un’infezione.

Polmonite ai raggi X (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pneumonia_x_ray.jpg)

Polmonite ai raggi X (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pneumonia_x_ray.jpg)

Il medico potrà anche farvi una radiografia al petto per confermare la diagnosi di polmonite, per scoprire la gravità dell’infezione e per individuare la zona colpita. Se le radiografie non sono nitide potreste dover ricorrere a una tecnica di imaging più sofisticata: la tomografia computerizzata o CT, in cui il computer scatta una serie di radiografie.

Inoltre potreste anche dover fare delle analisi del sangue per controllare il numero di globuli bianchi o per verificare se nel sangue sono presenti virus, batteri o altri microrganismi. In alcuni casi il medico può esaminare un campione di muco o di sangue per identificare con maggior facilità il microrganismo che ha provocato la malattia.

Più raramente, e solo nei casi più gravi, il medico può eseguire una broncoscopia, un esame particolare in cui si entra nei polmoni con una sonda apposita. Durante la broncoscopia, il medico può ripulire i bronchioli dal pus e dal muco, che altrimenti non potrebbero essere espulsi soltanto tossendo. In questo modo, si può anche prelevare un campione di pus, per un’analisi più approfondita e quindi individuare la causa esatta della polmonite.

Una volta identificato il microrganismo che provoca la polmonite, esistono diverse terapie specifiche per debellarlo.

Quando chiamare il medico

Se pensate di avere la polmonite andate immediatamente dal medico, perchè se grave può essere molto pericolosa o addirittura letale.

Andate immediatamente dal medico se uno o più di questi sintomi non si risolvono:

  • Tosse,
  • Respiro affannoso,
  • Dolore al petto, che varia con il respiro,
  • Febbre di origine sconosciuta: soprattutto se si tratta di una febbre maggiore di 39 °C che dura per due giorni o più ed è accompagnata da brividi e forte sudorazione,
  • Se vi sentite improvvisamente male dopo un raffreddore o l’influenza.

Se pensate che vostro figlio abbia la polmonite portatelo immediatamente dal pediatra.

Andate immediatamente dal medico anche in questi casi:

  • se siete anziano,
  • se bevete troppo,
  • se avete delle lesioni,
  • se state facendo la chemioterapia,
  • se il vostro sistema immunitario è compromesso a causa di una malattia o di una terapia che seguite.

I pazienti affetti da malattie che compromettono il sistema immunitario (come l’AIDS), da altre patologie croniche, come l’asma, oppure quelli che seguono una terapia contro i tumori o che hanno subito un trapianto sono particolarmente vulnerabili alla polmonite.

Traduzione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anonimo sa

    Dottore adesso il dolore non lo sento piu evidentemente era solo ansia perché purtroppo tendo sempre ad avere paura ancora fastidii in generale ce li ho ma premetta che sono raffreddato e sento sempre soprattutto al mattino appeba alzato il muco in gola ed quando poi soffio il naso all inizio il muco e ruginoso e giallo e poi e soltanto trasparente. Premetta che fumo. Ed non sento piu muco quando respiro nei polmoni ma solo appena appena fatica e respirare e qualche volta faccio colpi di tosse. Premetta che comunque ho 17 anni e mi capita sempre di fissarmi ed aggravare le cose. Mi scusi se la disturbo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sono felice che sia passato.
      2. Non sembra nulla di grave, ma prenda seriamente in considerazione l’idea di smettere di fumare, al di là dei danni che tutti conosciamo mi sembra che sia ossessionato da questo vizio e smettere non potrebbe farle che bene anche da questo punto di vista.

  2. rocco

    Salve dottore e normale che dopo un paio di settimane che ho finito di prendere l antibiotici e il cortisone per una brocopolmonite abbia ancora fastidi e difficoltà a respirare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, non è normale, ma va verificato con una visita.

  3. dfrr

    Dottore dopo la lastra abbiamo riscontrato che ci sono ancora residui e la dottoressa mi ha dato il rocefin secondo lei dopo questo risolveremo? e durante l antibiotico posso fumare ce succede qualcosa a livello di funzionalità dell antibiotico? Non riesco a smettere. ( ps era una brocopolmonite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, vedrà che con questo antibiotico andrà a risolvere.
      Fumi il meno possibile, ritarda la guarigione.

  4. giovanni

    Che succede se come sintomo,si sputa sangue quanto è grave la polmonite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è necessariamente grave, potrebbe essere solo un capillare rotto, ma va comunque segnalato subito al medico.

  5. Narnia

    Dottore, ma se una persona ha la polmonite o broncopolmonite in via di guarigione , ma ancora tossisce, si rischia di esserne contagiati se questa persona tossisce in faccia senza coprirsi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende, è possibile, ma non necessariamente sviluppando a sua volta polmonite.

  6. marco

    salve dottore finalmente radiologicamente sono guarito dalla mia brocopolmonite avenda fatto prima una cura di gentamicina e poi macladin. Pero adesso vorrei chiederle sono andato dal medico e mi ha detto che i polmoni sono puliti. Adesso sono raffreddato e ho la gola infiammata il dottore mi a prescritto dinuovo macladin 1 compressa al giorno per 7 giorni ma secondo lei non he eccessivo dare di nuovo un antibiotico per un raffreddore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Uscendo da una polmonite il medico non vuole rischiare nulla.

  7. Giorgio

    Salve Dottore, quale può essere la causa scatenante di una polmonite ad un bambino appena nato? Quali sono le probabilità di sopravvivenza se il bambino viene trattato con antibiotici dal primo giorno? La ringrazio anticipatamente per tutte le informazioni che mi potrà fornire.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma temo di non aver le competenze e l’esperienza clinica per poter rispondere.

  8. Pino

    Salve dottore volevo sapere se la polmonite puo farti perdere la memoria .

  9. marco

    Salve dottore sono guarito dalla brocopolmonite ed ho ripreso a fare sport ma ho notato che quando sforzo assai i polmoni e ho il fiatone sento come un leggero blocco nel gonfiare i polmoni ma il fastidio e a livello dei bronchi nella parte superiore e normale?

  10. marco

    E normale accusare anche il giorno dopo dolore quando faccio un respiri profondo? Perché quando respiro normale non succede

  11. Mario

    Non so se è il posto giusto dove scrivere o se è in tema, però da un paio di giorni ho un dolore forte alla schiena; nella parte alta durante certi movimenti e abbastanza costante in quella bassa (non sento nulla solo se sto perfettamente immobile da disteso), poi un normale dolore nella parte superiore dell’addome, alcuni sul braccio sinistro, spesso si verifica difficoltà a respirare e sento dolori di ntensità variabile sul lato sinistro del petto, alle volte come se un pugile mi ci prendesse a pugni, sensazione di vomito e vado spesso al bagno come se avessi mangiato una tonnellata di cioccolato… devo iniziare a preoccuparmi?

    1. Mario

      è possibile accomunare l’ansia anche al dolore alla schiena? Comunque non vorrei sembrarle ridicolo, ma non so esattamente come si soffre d’ansia, oppure è probabile che lo sia e non me ne renda conto; a volte si sono molto preoccupato per svariati problemi, ma spesso credo, e me lo dico anche da solo, di essere molto calmo, anche se non sono sempre sicuro. E’ possibile che una persona soffra d’ansia senza rendersene conto e credersi tranquilla?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile, ma ovviamente non posso garantirle che sia il suo caso; data la descrizione dei sintomi è comunque indispensabile fare il punto con il medico, perchè potrebbe per esempio essere un dolore muscolare peggiorato da un po’ di suggestione.

      Mi tenga al corrente.

    3. Mario

      Dolore muscolare… peggiorato da suggestuone? Ehm, e sarebbe molto grave? E questo si riferisce solo alla schiena dico bene? Cioè intendo che tutti gli altri sintomi è molto probabile che si tratti di ansia come ha affermato prima vero? Forse perchè soffrire d’ansia penso sempre che si tratti di stare col fiato sospeso e che sia tutto qui che non conosco i reali sintomi d’ansia…ah comunque spesso, maggiormente quando sono solo a casa, ad ogni minimo rumore mi metto in guardia come se entrasse ogni volta un ladro… ansia vero?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, questa è ansia, ma per i sintomi descritti le raccomando di sentire comunque il medico, le mie sono solo ipotesi.

  12. cosetta

    Soffro da anni di una brutta ernia iatale. L’altro giorno con una radiografia mi hanno evidenziato un broncopolmonite che nn mi da ne febbre ne tosse. Può dipendere dal l’erba iatale?

  13. Giulio

    buona sera
    Per curare un piccolo focolaio al polmone Sx mi è stata prescritta una terapia
    Di due somm di 1 gr di rocefin al giorno per Novè giorni!!!!
    Non è una terapia molto duratura?? La ringrazio anticipatamente
    Anni 67 sportivo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si temono complicazioni, non faccia nemmeno un giorno in meno di quelli prescritti.

  14. vittorio

    buona giornata dott, volevo chiederle se sono a rischio di essere stato contagiato dalla polmonite batterica. Allora, Mercoledì 29 aprile un mio compagno di classe è venuto a scuola stando bene, e da quel giorno io non l’ho piu visto perchè è stato assente per motivi familiari. ieri sera mi ha scritto dicendomi di essere andato all’ospedale e gli hanno riscontrato una lieve polmonite batterica. secondo lei corro il rischio di essere stato contagiato? Ormai è passata una settimana da quando l’ho visto, e come gia detto è stato bene fino a ieri sera. potrei essere stato contagiato???

    1. vittorio

      posso stare tranquillo anche se questo mio compagno era nel banco vicino a me?

    1. vittorio

      Non ho capito cosa intende dire per “dipende dall’agente interessato”.

  15. Teo

    Oggi mentre facevo un gargarismo con il colluttorio mi è venuto un conato di vomito che però non mi ha portato a vomitare ma mi è uscito del catarro che mi e finito in bocca. Si lo so sarà un po’ disgustoso, però questa potrebbe essere una modalitá per contrarre la polmonite ab ingestis?? GRAZIE

    1. Teo

      va bene…ma nel caso che ad esempio mi fossero entrati dei pezzettini di cibo nei polmoni avrei sentito bruciore, avrei avuto tosse…?

  16. gia

    salve prima sono sceso in cantina ed ero tutto sudato dato le alte temperature di questi giorni. In cantina ci sono rimasto poco più di due minuti. Dato che più o meno due mesi fa ho avuto una polmonite sarei a rischio di ricaduta? Ora sono guarito da un mese e mezzo circa.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ricaduta magari no, ma non escludo un raffreddore od un torcicollo.

  17. Marta

    L’aria fresca sulla schiena leggermente sudata può provocare una polmonite?? ero con la canottiera, una t-shirt e una felpa leggera e per circa 5 min mi e arrivata aria fresca sulla schiena ed ero leggermente sudata. sono a rischio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se gode di buona salute magari un po’ di mal di schiena od un po’ di tosse.

    2. Marta

      non saprei visto che a metà marzo avevo una polmonite al polmone destro e poi verso i primi di aprile sono guarita (come confermato dalla rx al torace)…l’unica cosa è che sarei un po’ preoccupata per la cosa che le ho scritto stamattina….lei che ne dice?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Possiamo ragionevolmente stare tranquilli, ma rimanga vigile sui sintomi.

    4. Marta

      Quindi posso stare tranquilla? Dalla sua risposta quindi deduco che una piccola possibilitá di polmonite ci sia….?

  18. Roberto

    Salve Dottore,
    Ho un cugino di 38 anni ricoverato in ospedale da 2 giorni, circa 2 mesi fa ha avuto raffreddore, febbre, tosse… Ha fatto dei controlli e gli aveva detto che aveva una macchia al polmone(lui non è un fumatore), gli hanno dato degli antibiotici che gli hanno anche scatenato allergie sulla pelle, adesso ha avuto una ricaduta le macchie adesso sono 2 e deve stare con la maschera dell’ossigeno perché non riesce a respirare bene!
    Le chiedo un aiuto!!!

    Cordiali saluti
    Roberto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma onestamente non so come aiutarla.

    2. Roberto

      Ci siamo sentiti da poco e a quanto pare è un virus che arriva dall’Africa.
      Ne ha mai sentito parlare?
      La ringrazio ugualmente.

  19. Rocco

    Salve dottore
    Ho 18 anni e da ieri accuso un forte dolore al fianco sinistro, parte bassa del polmone, sia avanti che dietro. Il dolore aumenta se mi muovo o se respiro completamente, ma in compenso diminuisce se respiro a metà. Inoltre quando respiro sento come un tremolio, può essere solo un dolore intercostale oppure mi devo preoccupare?
    Da premettere che sono molto ansioso.

    Cordiali saluti

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