Polipi nasali: sintomi, cause, cura

Ultimo Aggiornamento: 107 giorni

Introduzione

Polipo nasale (http://de.wikipedia.org/w/index.php?title=Datei:Polyposis_nasi.jpg&filetimestamp=20080326123901)I polipi nasali sono dei noduli non cancerosi a forma di goccia che si sviluppano sul rivestimento delle cavità o dei seni nasali; hanno colore perlaceo e varia dimensione, ma spesso il paziente è ignaro della loro presenza perchè i più piccoli possono non causare alcun problema.

Se di dimensioni maggiori, invece, i polipi nasali possono bloccare la cavità o i seni nasali e provocare difficoltà respiratorie, la perdita del senso dell’olfatto, frequenti infezioni del seno ed altri problemi. Possono portare il paziente a respirare per la maggior parte del tempo attraverso la bocca e questo può rivelarsi particolarmente fastidioso di notte, tanto da disturbare il sonno.

Anche se possono colpire chiunque, i polipi sono più comuni negli adulti, in particolare in quelli che soffrono di asma, frequenti infezioni del seno ed allergie. Spesso sviluppano i polipi nasali anche i bambini con fibrosi cistica.

I farmaci consentono di ridurre la dimensione dei polipi nasali o di eliminarli, ma a volte è necessario un intervento chirurgico per rimuoverli e purtroppo spesso ritornano anche dopo trattamenti conclusi con successo .

Cause

La cavità ed i seni nasali sono allineati con la mucosa, il tessuto che secerne un liquido appiccicoso (il muco). La membrana contiene molti minuscoli vasi sanguigni ed è ricoperta di peli minuscoli chiamati ciglia. Quando inspirate i seni nasali costituiscono un ingresso dell’aria con una miriade di “insenature e fessure” dove l’aria può essere riscaldata ed inumidita prima di arrivare ai polmoni, adeguatamente depurata da muco e ciglia.

Anche se la causa esatta non è ancora stata individuata, i polipi nasali si possono formare quando la mucosa è costantemente infiammata; questa infiammazione viene generalmente definita cronica se i segni e sintomi dell’infiammazione durano per più di 12 settimane.

Non è chiaro esattamente come l’infiammazione cronica possa portare alla formazione di polipi, ma la risposta del sistema immunitario nella membrana mucosa sembra contribuire in maniera determinante.

I polipi possono svilupparsi ovunque in tutta la cavità e nei seni nasali, ma appaiono più spesso vicino ai seni.

Fattori di rischio

I polipi nasali si manifestano principalmente in età adulta (rari nei bambini e quasi sempre limitati ai casi di pazienti con fibrosi cistica) e colpiscono più spesso gli uomini che le donne; potrebbe esserci una qualche forma di famigliarità.

Non è chiaro quali siano le esatte cause dell’infiammazione cronica, ma sono stati individuati alcuni fattori che certamente aumentano il rischio di manifestarla:

  • asma, una malattia che provoca l’infiammazione e la costrizione delle vie aeree (dal 20 al 40% dei soggetti con polipi nasali sono anche asmatici),
  • sensibilità all’aspirina, una reazione all’aspirina o ad altri farmaci antinfiammatori come l’ibuprofene (Moment®, Brufen®, Antalgil®, Buscofen®, …) e il naproxene (Aleve®, Momendol®, Synflex®, …) che si manifesta con sintomi simil-allergici.

Tra i fattori meno comuni in grado di favorire la comparsa di polipi ricordiamo infine:

  • rinosinusite cronica,
  • sinusite allergica micotica (allergia ai funghi presenti nell’aria),
  • fibrosi cistica, una malattia genetica che provoca la produzione e la secrezione di fluidi anomali, incluso un muco denso dalle membrane nasali,
  • e alcune rare malattie genetiche.

Sintomi

I polipi nasali di piccola dimensione passano in genere inosservati, anche perché non causano alcun sintomo.

Nel caso di polipi più grandi (o nel caso in cui siano piccoli, ma numerosi) possono ostruire il passaggio dell’aria e quindi causare sintomi simili a quelli del raffreddore:

Possono inoltre favorire la comparsa di sinusite (dolore facciale, mal di denti, febbre, …).

Quando chiamare il medico

I segni ed i sintomi dei polipi nasali sono simili a molti altri disturbi, tra cui il comune raffreddore, che tuttavia ha in genere durata molto limitata; se i sintomi persistono a lungo si raccomanda quindi di contattare il medico.

La presenza di numerosi polipi nasali su un unico lato è rara e può talvolta essere indicativa di tumore, così come l’eventuale perdita di sangue (che tuttavia può essere causata anche da irritazioni, errato uso dei farmaci , …), ma si tratta quindi di situazione da segnalare sempre al medico.

In caso di difficoltà respiratorie contattare il 118.

Diagnosi

Il medico di solito può fare una diagnosi in base a

  • anamnesi (sintomi avvertiti, storia clinica, stato di salute, …),
  • esame fisico generale e in particolare ispezione visita del naso (i polipi possono essere visibili con l’aiuto di un semplice strumento illuminato).

Altri esami diagnostici utili sono:

  • Endoscopia nasale. Un endoscopio nasale, un tubo stretto con una lente di ingrandimento o una fotocamera piccola, permette al medico di guardare dettagliatamente all’interno del naso.
  • Tomografia computerizzata (TC). La tomografia computerizzata è un tipo di esame ai raggi x che consente al medico di individuare i polipi nasali ed altre anomalie associate ad un’infiammazione cronica. È importante anche per consentire al medico di stabilire la presenza di altre possibili ostruzioni nella cavità nasale, come ad esempio una crescita cancerosa. In alternativa è possibile ricorrere alla risonanza magnetica.
  • Test allergici. Sottoporsi ai test per le allergie cutanee può essere utile a determinare se queste stiano contribuendo a sviluppare un’infiammazione cronica. Con un prick test (test cutanei per l’allergia), alcune gocce di reagente (allergeni) vengono applicate sulla pelle, di solito dell’avambraccio o della parte alta della schiena. Le gocce vengono lasciate sulla pelle per 15 minuti prima che il medico o l’infermiere possa osservare sulla pelle dei segni di reazioni allergiche.

In passato si sarebbe valutato anche l’eventuale ricorso ai test per la diagnosi della fibrosi cistica, ma ad oggi in genere non è più necessario grazie ai test di screening effettuati in ospedale dopo il parto.

Pericoli

La presenza di numerosi polipi nasali (poliposi) o di un unico polipo grande può bloccare il normale flusso di aria e/o portare all’accumulo di liquidi neii seni e dalle cavità nasali. Tra le complicazioni più comuni ricordiamo:

  • quando trascurati possono aumentare di volume e di numero, fino alla fuoriuscita dalle narici,
  • sinusiti frequenti o croniche,
  • apnea ostruttiva del sonno, una condizione potenzialmente grave che causa l’interruzione della respirazione durante il sonno,
  • peggioramento dei sintomi dell’asma.

Nei casi più gravi la continua crescita potrebbe in teoria condurre al danneggiamento delle strutture ossee del naso.

Cura e terapia

L’obiettivo del trattamento dei polipi nasali è quello di ridurre le dimensioni dei polipi o di eliminarli e di curare i relativi disturbi, come le allergie, che possono contribuire a sviluppare un’infiammazione cronica nella cavità e nei seni nasali. Si tratta tuttavia di una condizione spesso ostica da risolvere in modo definitivo.

Farmaci

I trattamenti farmacologici sono in genere il primo approccio tentato e possono includere:

  • Spray cortisonici. Il medico può prescrivere un corticosteroide (cortisone) spray nasale per ridurre l’infiammazione e la dimensione dei polipi. Raramente causano effetti collaterali, che possono consistere in irritazione della mucosa nasale, mal di gola e sangue dal naso. Da notare che il modo corretto di applicare lo spray (o le eventuali gocce prescritte) è piegando la testa in avanti, non indietro come si fa normalmente.
  • Cortisone per via orale. Se l’utilizzo di un cortisonico locale non si rivela sufficiente è possibile valutare un breve ciclo di trattamento con cortisone per bocca, da solo o parallelamente allo spray. Viene spesso prescritto il prednisone (Deltacortene®) che per brevi periodi è di norma ben tollerato; se usato a lungo può invece causare osteoporosi, aumento della pressione, diabete, aumento di peso.

In caso di condizioni sottostanti è poi possibile che sia necessario trattarle a parte, per esempio con:

  • antistaminici in caso di allergie,
  • antibiotici in caso di infezioni recidivanti come le sinusiti,
  • farmaci antifungini per trattare i sintomi delle allergie fungine.

Purtroppo terapie aerosoliche e trattamenti termali non permettono di ottenere risultati né in termini di azione antinfiammatoria, né di regressione di quanto già presente.

Può essere invece utile il ricorso ai lavaggi nasali con soluzioni fisiologiche per prevenire l’accumulo di secrezioni

Chirurgia

Se il trattamento farmacologico non risulta sufficiente nel permettere al paziente il recupero di una soddisfacente qualità di vita, il medico può raccomandare un intervento chirurgico. Il tipo di intervento dipende da

  • dimensione,
  • numero,
  • posizione

dei polipi.

I polipi piccoli o isolati spesso possono essere facilmente rimossi con un piccolo dispositivo di aspirazione meccanica, laser o con il microdebrider, uno strumento che permette la contemporanea dissezione ed aspirazione dei polipi. La procedura, chiamata polipectomia, viene eseguita a livello ambulatoriale con anestesia locale ed eventualmente sedazione (a seconda dello strumento usato).

Potrebbe essere necessario un intervento chirurgico più invasivo per rimuovere i polipi presenti nei seni paranasali, più inclini a sviluppare infiammazioni.

L’intervento (FESS) viene eseguito in genere in anestesia totale e dura approssimativamente da 45 a 60 minuti; il chirurgo inserisce un endoscopio, un piccolo tubo con una lente di ingrandimento o una piccola fotocamera, nelle narici e la fa passare attraverso la cavità nasale. Con l’uso di piccolissimi strumenti rimuove i polipi e altri ostacoli che ostruiscono il flusso dei liquidi dai seni. Non è quindi necessario effettuare alcuna incisione a livello del viso e non rimarrà di conseguenza alcuna cicatrice visibile.

A seguito dell’intervento verrà consigliato un periodo di riposo, anche se le complicazioni sono rare:

  • formazione di croste nel naso, dove sono stati rimossi i polipi,
  • perdita di sangue (se abbondante o continua va segnalata al chirurgo),
  • infezione.

Dopo l’intervento  è probabile che venga consigliato di praticare periodici e frequenti lavaggi nasali con soluzione fisiologica per favorire la guarigione.

I sintomi traggono grande beneficio dall’intervento chirurgico e tendono a sparire completamente, anche se purtroppo nell’arco di qualche anno è piuttosto comune osservare la ricomparsa dei polipi (che richiedono nel caso un nuovo intervento). A questo proposito si rivela particolarmente utile l’utilizzo di uno spray cortisonico, per ritardarne la nuova comparsa.

Prevenzione

È purtroppo impossibile prevenire con assoluta certezza la comparsa di polipi nasali, ma si possono mettere in atto alcune strategie di prevenzione per ridurne la probabilità; l’obiettivo è quello di ridurre l’infiammazione cronica che sembra essere alla base della loro formazione.

È per esempio consigliabile:

  • Non trascurare condizioni sottostanti, come allergie, asma, sinusite e rinosinusite; il regolare trattamento di queste patologie, anche se croniche, può effettivamente contribuire a ridurre l’infiammazione della mucosa nasale e dei seni. Sempre in quest’ottica va per quanto possibile evitata l’esposizione a fattori irritati, come allergeni, inquinanti, fumo di sigaretta (attivo e passivo), …
  • Lavarsi regolarmente le mani e mantenere uno stile di vita sano e attivo è il modo migliore per prevenire infezioni che possono colpire le vie respiratorie e predisporre allo sviluppo di polipi nasali.
  • Umidificare l’aria di casa può aiutare a migliorare il flusso di muco dai seni nasali, così come effettuare frequenti lavaggi nasali con soluzione fisiologica per rimuovere il muco in eccesso.

La terapia di elezione per prevenire la comparsa di nuovi polipi rimane comunque l’utilizzo, dietro prescrizione medica, di spray cortisonici.

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, si tratta di una manifestazione fastidiosa, ma benigna; ovviamente vanno valutati con il medico per una diagnosi esatta e le indicazioni su come gestire la situazione.

      Instillano invece qualche dubbio le manifestazioni limitate a una sola narice (anzichè entrambe).

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sicuramente il fumo influisce negativamente in caso di ostruzione delle vie aeree, del naso, aumentando la congestione della mucosa, provocando irritazione comunque.

  1. Anonimo

    sono alcune settimane che mi si gonfia la punta del naso la notte in particolar modo e che mi fa male
    circa 30 anni fa ho avuto un intervento per il setto nasale deviato ..so che negli interventi di rinoplastica i punti vengono messi all’interno del naso dove per tanti anni ho avuto una piccola escrescenza ..ora però questa è quella che mi provoca dolore ed anche gonfiore interno ed esterno ..da chi debbo andare per capirci qualcosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Medico di base come primo passo, che valuterà se inviarla a un otorino.

  2. Anonimo

    salve dott. sono mario soffro di poliposi nasale unilaterale , il mio otorino mi ha prescitto brusonex spray nasale x 15 giorni ho il naso otturato , fatti tutti gli esami 3 anni tac con mdc , biopsia tutto normali . le volevo chiedere alcuni anni fà ho fatto dei pick test allergci ,il risulato ero allergico al pelo del cane se non vado errato microsporum potrebbe essere la causa della poliposi nasale . attendo una risposta amabilmente.

  3. Anonimo

    Gentile dottore, ho fatto una tac dei setti nasali in seguito ad una visita otorinolaringoiatra, e sono un pò preoccupata per l’esito ,non riesco a capire perché richiesta anche una risonanza. Purtroppo l’otorino non potrò vederlo prima di lunedì può darmi qualche delucidazione? Le allego il risultato:
    Ispessimenti parietali a densità muco flogistica sono presenti ubiquitariamente a livello dei seni paranasali.
    In particolare al livello della porzione sinistra dei seni frontali, delle celle etmoidali omolaterali, della cavita nasale sinistra ed a carico del seno mascellare dello stesso lato si segnala la presenza di materiale con densità dei tessuti molli, disomogeneo che produce obliterazione pressochè completa dei seni descritti.
    I reperti descritti appaiono meritevoli di integrazione diagnostica con esame RM con m.d.c..
    Ipertrofia dei turbinati nasali inferiori.
    Nulla di rilevante da segnalare a carico delle rocche petrose e delle cavità mastoidee bilateralmente.
    Deviazione scoliotica sinistro-convessa del setto nasale con sperone osseo aggettante nella cavità nasale di sinistra ove Cuore lungo il loro produce riduzione della via aerea.
    Grazie mille!

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe essere un quadro di sinusite, non sembra nulla di particolarmente preoccupante. Attendiamo la valutazione ORL per maggiori delucidazioni ovviamente. Saluti.

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