Piedi freddi: cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 118 giorni

Introduzione

Piedi sempre freddi, specialmente quando si va a letto; sono forse problemi di circolazione?

Mani e piedi freddi sono un fastidio riferito spesso, ma quando si manifestano in giovani in salute in genere non devono preoccupare.

Ovviamente i piedi possono essere freddi per molti motivi. Il più ovvio è la bassa temperatura ambiente, associata a scarpe o calze inadeguate. Anche una sudorazione frequente o costante (iperidrosi) può dare la sensazione di avere i piedi freddi, specie se l’evaporazione li raffredda rapidamente. Spesso, la causa è il nervosismo, che letteralmente “gela i piedi”.

Le due più comuni cause patologiche di piedi freddi sono invece

  • la riduzione della circolazione nelle estremità
  • o un problema dei nervi sensitivi.

Arteriopatia periferica

Introduzione

L’arteriopatia periferica (PAD, dall’inglese Peripheral Artery Disease, ossia malattia delle arterie periferiche) è un restringimento delle arterie periferiche destinate a gambe, stomaco, braccia e testa; perlopiù, colpisce le arterie delle gambe. La PAD è simile alla coronaropatia (CAD, da Coronary Artery Disease, o malattia delle arterie coronariche).

PAD e CAD sono ambedue dovute all’aterosclerosi, il processo che restringe e blocca le arterie in varie regioni critiche dell’organismo.

I sintomi più frequenti di PAD a carico delle estremità inferiori sono crampi, dolore o stanchezza delle gambe o delle anche, che si manifestano nel camminare o nel salire le scale. Tipicamente, il dolore cessa con il riposo e ritorna quando si ricomincia a camminare.

Molti confondono i sintomi di PAD con qualcos’altro e questa condizione viene spesso anche sottodiagnosticata dai medici.

I soggetti con arteriopatie periferica hanno rischi molto più alti di attacco cardiaco o ictus. Se ignorata, la PAD può portare a gangrena e richiedere l’amputazione.

Le buone notizie per i soggetti colpiti sono:

  • La diagnosi è in genere semplice e non dolorosa.
  • È possibile tenere la malattia sotto controllo adottando uno stile di vita sano per il cuore e seguendo le raccomandazioni del medico.
  • La maggior parte dei casi di PAD può essere gestita cambiando stile di vita e con farmaci.

Sintomi

Molti soggetti con arteriopatia periferica hanno nessuno o pochi sintomi, mentre alcuni hanno dolore alle gambe nel camminare (claudicatio), che è il sintomo caratteristico.

I sintomi di claudicatio includono dolore muscolari o crampi alle gambe o alle braccia scatenati dall’attività fisica, come camminare, che scompaiono dopo qualche minuto di riposo. La sede del dolore dipende dalla sede dell’arteria trombizzata o ristretta. La sede più frequente è il polpaccio.

La gravità della claudicatio varia notevolmente, da un fastidio lieve a dolore debilitante. La claudicatio grave può rendere difficile la deambulazione o altri tipi di attività fisica.

Più in generale i sintomi dell’arteriopatia periferica sono:

  • Crampi dolorosi a livello dell’anca, della coscia o del polpaccio durante alcune attività, come camminare o salire le scale (claudicatio).
  • Torpore o debolezza delle gambe.
  • Parte inferiore di gamba o piede freddi, specie in confronto all’altro lato.
  • Ulcere di dita, piede o gamba che non guariscono.
  • Modifica del colore delle gambe.
  • Perdita o crescita lenta dei peli su piedi e gambe.
  • Crescita lenta delle unghie delle dita dei piedi.
  • Aspetto lucido della pelle delle gambe.
  • Polso assente o debole a livello di gambe o piedi.
  • Disfunzione erettile negli uomini.

Al progredire della malattia, il dolore può manifestarsi addirittura a riposo o da sdraiati (dolore ischemico a riposo). Può essere di intensità sufficiente a disturbare il sonno. Misure come sedersi a bordo letto con le gambe a terra o camminare per la stanza possono temporaneamente alleviare il dolore.

Chiama il medico se…

In caso di dolore, torpore o altri sintomi alle gambe, non ritenerli una normale manifestazione di invecchiamento, prendi appuntamento con il medico.

Anche in assenza di sintomi di arteriopatia periferica, questi requisiti potrebbero rendere necessari alcuni esami:

  • Età sopra 70 anni
  • Età sopra 50 anni e storia di diabete o fumo
  • Età sotto 50 anni ma presenza di diabete o altri fattori di rischio per l’arteriopatia periferica come l’obesità o l’ipertensione arteriosa.

Cause

L’arteriopatia periferica è spesso dovuta all’aterosclerosi. In questa patologia, depositi di grasso (placche) si accumulano nelle pareti arteriose e riducono il flusso di sangue.

Benché l’elemento centrale dei discorsi sull’aterosclerosi sia il cuore, questa malattia può colpire (e in genere colpisce) le arterie di tutto l’organismo. Quando interessa le arterie che portano il sangue agli arti, causa l’arteriopatia periferica.

Più raramente, l’arteriopatia periferica è dovuta a infiammazione dei vasi sanguigni, traumi, anomalie anatomiche di legamenti o muscoli, o esposizione a radiazioni.

Fattori di rischio aggiuntivi per la PAD

  • Il fumo aumenta notevolmente il rischio di PAD.
  • Il diabete aumenta notevolmente il rischio di PAD.
  • L’ipertensione arteriosa o l’ipercolesterolemia sono altri fattori di rischio per la PAD.
  • Il rischio aumenta con l’età.

Aterosclerosi e PAD

La malattia aterosclerotica determina l’accumulo di placche nelle pareti arteriose. La PAD è in genere conseguente ad aterosclerosi delle arterie periferiche (le regioni lontane dal cuore). le placche sono costituite da depositi di grasso, colesterolo e altre sostanze. Le placche possono crescere abbastanza da ridurre significativamente il flusso di sangue attraverso un’arteria. Quando una placca si sgretola o si infiamma, si può rompere attivando la formazione di un coagulo. Il coagulo può o ulteriormente restringere il vaso, o bloccarlo completamente.

Se il blocco rimane confinato alle arterie periferiche delle gambe, può causare dolore, cambiamenti di colore della pelle, piaghe o ulcere e difficoltà deambulatorie. Il blocco totale della circolazione a gambe e piedi può portare alla gangrena e alla perdita dell’arto colpito.

Se il blocco colpisce un’arteria carotide, può causare un ictus.

È importante conoscere le basi della PAD. Come per qualunque altra malattia, più si conosce, più è probabile essere di aiuto al medico nel fare una diagnosi precoce e avviare il trattamento. La PAD ha sintomi comuni, ma molti soggetti con PAD rimangono del tutto senza sintomi.

Sindrome di Raynaud

Un problema circolatorio diverso origina dal restringimento di piccoli vasi sanguigni per conservare il calore del corpo. I soggetti con meno grasso corporeo (quindi, minor isolamento termico) devono conservare più calore, quindi i piedi diventano freddi per mantenere il calore degli organi interni. Nella sindrome di Raynaud, i piccoli vasi sanguigni sovracompensano le basse temperature. Ciò può rendere i piedi freddi, dapprima bluastri e poi bianchi. In risposta alle alte temperature, i piedi diventano invece rossi. Alcuni farmaci, inclusi i beta-bloccanti, possono imitare questo comportamento.

Per approfondire questa patologia clicca qui.

Neuropatia

Introduzione

Percepire i piedi freddi anche quando non lo sono al tatto può essere segno di un problema nervoso, per esempio, può essere sintomo di neuropatia periferica.

Questa condizione si manifesta a seguito di danni ai nervi provocati da traumi o da una malattia sottostante.

Il diabete è una delle cause più frequenti di neuropatia periferica, ma quest’ultima può anche dipendere da deficienze vitaminiche, problemi metabolici, epatici o renali, infezioni o esposizioni a tossine. Può anche essere ereditaria.

Talvolta, la causa di una neuropatia periferica non viene mai identificata.

I nervi periferici sono tutti i nervi del corpo esterni al cervello e al midollo spinale (ossia, al sistema nervoso centrale). La neuropatia periferica inizia spesso nei nervi più lunghi, ossia quelli che raggiungono le dita dei piedi. In genere, quindi, i sintomi compaiono prima nei piedi e poi nelle gambe. Altri sintomi potenziali causati da una neuropatia periferica includono il torpore, una sensazione di formicolio, bruciore o prurito ai piedi e alle gambe che può diffondersi a mani e braccia, dolore acuto o urente, e ipersensibilità al tocco. La progressione della neuropatia periferica può portare a perdita delle sensazioni, mancanza di coordinazione e all’insorgenza di debolezza muscolare.

Si dovrà consultare il medico per fargli valutare la situazione. Se il medico sospetta una neuropatia periferica o altri danni nervosi, può ricorrere a una varietà di esami per scoprire la fonte del problema.

Sintomi

I sintomi principali di neuropatia periferica possono essere:

  • torpore e formicolii dei piedi o delle mani,
  • dolore urente, lancinante o a fitte nelle zone interessate,
  • perdita di equilibrio e coordinazione,
  • debolezza muscolare, specialmente dei piedi.

Questi sintomi sono generalmente costanti, ma possono anche andare e venire.

Diagnosi

Per la diagnosi, il medico raccoglierà l’anamnesi ed eseguirà un esame obiettivo e neurologico, che può includere la valutazione dei riflessi, della forza e del tono muscolare, la capacità di percepire alcune sensazioni, la postura e la coordinazione.

Possono essere anche necessari esami del sangue, per il controllo di alcune vitamine, funzione tiroidea, glicemia, funzionalità epatica e renale, tutti elementi che possono interessare i nervi. Il medico può anche raccomandare test elettrofisiologici noti come elettromiografia (EMG) e studi di conduzione nervosa (elettroneurografia, ENG). Questi test misurano i segnali elettrici nei nervi periferici e come i nervi trasferiscono i segnali ai muscoli.

In alcuni casi, possono essere necessari anche esami come la biopsia (prelievo ed esame di una piccola porzione di nervo sensitivo vicino alla caviglia), la risonanza magnetica o la TAC.

È importante una valutazione medica precoce. Se l’origine del problema è una neuropatia periferica, il cui unico sintomo è la sensazione di freddo ai piedi, è probabile che il disturbo sia in fase iniziale. In tal caso, può essere sufficiente identificare e trattare la causa del danno nervoso. La progressione del danno può determinare l’insorgenza di dolore e altri sintomi che possono essere più difficili da trattare.

Conclusioni

In definitiva, i piedi freddi sono in determinati soggetti una normale risposta dell’organismo. Alcuni ricercatori ritengono che avere i piedi freddi sia un tratto ereditario. Quando non viene diagnosticato un problema medico, la soluzione sono le calze di lana!

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