Pertosse: sintomi, vaccino, trattamento

Ultimo Aggiornamento: 137 giorni

Introduzione

La pertosse è una malattia batterica infettiva che provoca come sintomo caratteristico una tosse incontrollabile, in alcuni casi così insistente da causare vomito.

Grazie alla diffusione del vaccino è ormai molto raro imbattersi in caso di infezione, mentre in passato chiunque poteva venirne contagiato (anche se era certamente più comune nei neonati e nei bambini).

Si tratta di una malattia particolarmente pericolosa per i neonati, che vengono colpiti da attacchi così severi di tosse da rendere difficile perfino mangiare, bere e respirare.

La diagnosi avviene attraverso la visita, esami del sangue, radiografia ed eventualmente la coltura dell’escreato di naso e gola.

Nel caso di diagnosi precoce la somministrazione di antibiotici può essere d’aiuto a ridurre il decorso della malattia.

Una volta contratta la malattia si manifesta immunità verso nuovi episodi per un periodo che va dai 4 ai 20 anni, ecco perché la vaccinazione è comunque raccomandata per tutte le fasce di età.

Cause

La pertosse è una malattia respiratoria molto contagiosa causata da un tipo di batteri chiamato Bordetella pertussis. Questi batteri aderiscono con forza alle ciglia presenti nel tratto respiratorio superiore per poi rilasciare tossine (veleni) che danneggiano le ciglia e causano il gonfiore delle vie aeree, innescando la tosse.

Trasmissione

La pertosse è una malattia molto contagiosa tipica dei soli esseri umani; si diffonde da un soggetto all’altro attraverso starnuti, colpi di tosse o anche solo condividendo per qualche tempo ambienti comuni; molti bambini erano in passato contagiati da fratelli, parenti e amici, magari inconsapevoli perfino di avere la malattia.

Il soggetto è particolarmente contagioso fino a circa 2 settimane dopo l’inizio della tosse, anche se il ricorso agli antibiotici può ridurre questo periodo.

Il vaccino contro la pertosse è lo strumento più efficace per prevenirla, anche se purtroppo non garantisce un’immunità assoluta; in genere i soggetti vaccinati che contraggono ugualmente l’infezione la manifestano in modo più lieve.

Sintomi

La pertosse è una malattia che può rivelarsi molto grave in ogni fascia d’età; i sintomi si manifestano entro 5-10 giorni dopo esserne stati esposti (tempo di incubazione), raramente fino a 3 settimane dopo.

Nei soggetti vaccinati:

  • Nella maggior parte dei casi i sintomi avranno durata ridotta,
  • gli episodi di vomito e complicazioni dovute alla tosse saranno limitati o assenti,
  • la percentuale di bambini che andranno incontro a fenomeni di apnea (assenza forzata di respirazione), cianosi (colorazione cutanea blu-violacea dovuta alla mancanza di ossigeno) e vomito è minore.

Primi sintomi

La malattia di solito esordisce con sintomi simili a quelli del raffreddore, talvolta accompagnati da una lieve tosse o febbre.

Molti neonati con pertosse non tossiscono affatto, mentre può succedere che smettano di respirare e diventino blu a causa della mancanza di ossigeno (apnea); la malattia può rivelarsi pericolosa per i neonati, si noti che circa la metà dei bambini di meno di un anno che contraggono la pertosse necessita di assistenza ospedaliera.

I primi sintomi possono durare da 1 a 2 settimane e di solito includono:

  • naso congestionato,
  • febbre non elevata,
  • lieve tosse occasionale,
  • apnea (nei neonati).

Poiché la pertosse nei suoi primi stadi sembra essere nient’altro che un banale raffreddore, spesso non viene correttamente sospettata o diagnosticata finché non appaiono i sintomi più gravi.

Sintomi successivi

Dopo 1-2 settimane, con la progressione della malattia i sintomi tradizionali della pertosse possono apparire in tutta la loro severità: accessi di tosse violenti, accompagnati da laringospasmo (chiusura della laringe) che è causa di un rumore alto e stridente, la ragione dei nomi popolari assunti dalla malattia (tosse canina, asinina o ferina). Le crisi si verificano soprattutto nelle ore notturne e sono spesso causa di vomito.

Questa tosse è così grave da diventare debilitante per il soggetto colpito, che va incontro a grande stanchezza; curiosamente un soggetto può essere tanto esausto dopo un attacco di tosse, quanto ragionevolmente in forma tra un attacco e l’altro.

Gli episodi di tosse possono continuare fino a 10 settimane o più (in Cina la pertosse è conosciuta come la “tosse dei 100 giorni”).

L’infezione è generalmente più lieve in adolescenti e adulti, specialmente se vaccinati.

Recupero

Il recupero dalla pertosse può avvenire lentamente, la tosse diventa via via più mite e meno frequente, anche se gli attacchi possono tornare sotto forma di altre infezioni respiratorie per molti mesi dopo la prima comparsa.

Complicazioni

Neonati e bambini

La pertosse può causare complicazioni gravi e talvolta mortali nei pazienti più piccoli, in particolare se non vaccinati.

Nei bambini di età inferiore all’anno in circa la metà dei casi è necessario ricorrere all’assistenza ospedaliera: tanto più è piccolo il bimbo, tanto più sarà necessario ricorrere all’ospedale.

Tra i bambini ricoverati:

  • 1 su 4 (23%) sviluppa polmonite,
  • 1 su 100 (1,1%) avrà convulsioni (scosse violenti e incontrollabili),
  • 3 su 5 (61%) manifesterà apnea (rallentamento o interruzione della la respirazione),
  • 1 su 300 (0,3%) svilupperà encefalopatia (infiammazione del cervello),
  • per 1 su 100 (1%) la malattia risulterà fatale.

Adolescenti e adulti

Anche gli adolescenti e gli adulti possono andare incontro a complicazioni, ma in genere questo accade più di raso e soprattutto in modo meno grave (soprattutto se vaccinati); le complicanze in questo caso sono spesso causate dalla tosse stessa, ad esempio si può andare incontro alla frattura di una costina a causa della tosse.

Indicativamente meno 1 individuo su 20 (5%) fra adolescenti e adulti con pertosse ha bisogno di assistenza in ospedale e la polmonite viene diagnosticata in 1 caso su 50 (2%) fra questi pazienti. Le complicanze più comuni sembrano essere:

  • perdita di peso in 1 su 3 (33%),
  • perdita di controllo della vescica in 1 su 3 (28%),
  • svenimento in 3 casi su 50 (6%),
  • fratture ossee in 1 un caso su 25 (4%).

Diagnosi

La pertosse viene in genere diagnosticata in base all’eventuale esposizione alla malattia e attraverso:

  • anamnesi,
  • esame obiettivo,
  • esami di laboratorio (analisi escreato),
  • esami del sangue.

Cura

La pertosse è generalmente trattata con antibiotici e un inizio precoce può fare la differenza in termini di decorso e complicazioni; la terapia può rendere l’infezione meno grave, soprattutto se iniziato prima della comparsa della tosse.

Può inoltre essere d’aiuto a ridurre il rischio di contagio per terzi.

Il trattamento iniziato dopo tre settimane di malattia non ha invece più molto senso nella maggior parte dei casi, perchè l’infezione è ormai probabilmente già superata nonostante la persistenza dei sintomi.

Nel caso dei bambini e dei neonati si raccomanda di:

  • non somministrare farmaci per tosse a meno che non siano stati espressamente prescritti dal pediatra (spesso sono inutili, se non addirittura pericolosi, soprattutto sotto i due anni);istruito dal medico. Dare medicina per tosse probabilmente non aiuterà e spesso non è raccomandato per i bambini di età inferiore a 4 anni.
  • Attenersi scrupolosamente alle indicazioni del pediatra.
  • Evitare di esporre il bambino a irritanti aerei (fumo, polvere, inquinamento atmosferico, …).
  • Utilizzare un umidificatore per aiutare la fluidificazione del muco.
  • Lavarsi spesso le mani.
  • Incoraggiare il bambino a bere molti liquidi, tra cui acqua, succhi e zuppe, e mangiare frutta e verdura per prevenire la disidratazione (mancanza di liquidi). Segnalare immediatamente eventuali segni di disidratazione al medico, tra cui:
    • bocca secca e impastata,
    • sonnolenza o eccessiva stanchezza,
    • sete,
    • diminuzione della minzione,
    • poche o nessuna lacrima durante il pianto,
    • debolezza muscolare,
    • mal di testa,
    • vertigini,
    • mal di testa.
  • Incoraggiare il bambino a mangiare spesso, ma solo piccoli pasti, per evitare di innescare vomito.

Ricovero

In caso di ricovero ospedaliero il bimbo potrebbe avere la necessità di essere sottoposto a pulizia delle vie aeree attraverso l’aspirazione del muco; la respirazione viene monitorata e, quando necessario, viene somministrato l’ossigeno.

Può inoltre essere attaccato a flebo per prevenire/trattare la di disidratazione.

Prevenzione

Il modo più efficace per prevenire la pertosse è quello di sottoporsi alle previste vaccinazioni; anche quando correttamente vaccinati si raccomanda comunque di evitare contatti diretti con soggetti colpiti dall’infezione.

Nei soggetti a rischio di gravi complicazioni che venissero in contatto con pazienti affetti dalla malattia è possibile procedere a una terapia antibiotica profilattica che permette di prevenire il contagio.

Come per tutte le malattie respiratorie qualche piccola attenzione igienica può fare una differenza enorme nel prevenire la diffusione della pertosse; si consiglia quindi di:

  • coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossice o starnutisce,
  • buttare via il fazzoletto di carta usato,
  • quando non fosse disponibile un fazzoletto di carta coprirsi la bocca con la parte alta della manica, evitando quindi le mani,
  • lavarsi spesso le mani con acqua sapone sfregando per almeno 20 secondi,
    utilizzare disinfettanti per mani a base alcolica quando non fosse possibile lavarsi le mani.

Fonte principale: CDC

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  1. Anonimo

    Buonasera ,
    Sono stata in pronto soccorso pediatrico per mio figlio di sei giorni, poco distante da noi ho trovato un bambino con tosse convulsiva e gli mancava il respiro tra un colpo di tosse e l’altro … se fosse stata pertosse si prende proprio stando vicini ?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile che fosse pertosse, in ogni caso il contagio sarebbe tutt’altro che scontato.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Tosse e febbre, che comunque in un neonato di 6 giorni dovrebbero indurla a rivolgersi comunque al pediatra.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In caso di peggioramento le faccia visitare domani in PS, diversamente sentirei nuovamente la pediatra lunedì.

    2. Anonimo

      E mi ha detto di continuare con aerosol e sciroppo. Ma la tuse e peggiorata, al inizio era secca che adesso e diventata grasa.hanno la tuse più la notte che il giorno,la notte verso le due e dura fine la mattina verso le 6_7.puoi dormono tranquille.si sente il cataro ma come che sta al naso e non si soglie.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fatto che adesso la tosse sia grassa potrebbe essere positivo.

    4. Anonimo

      Vi ringrazio.pediatra sara dopo le feste ma andro a pronto soccorso.grazie mille

  2. Anonimo

    Le bimbe non mangiano come prima,giocano,ma dormono di più il giorno che io credo che e perche la notte non dormono da colpa di tuse.la tuse e grasa e come di cane.sono preoccupata perche non vedo che migliorano e loro sono nate grave premature di 28 settimane.

  3. Anonimo

    Buonasera…. Sono la zia di una bambina di quasi 4anni….la mia nipotina all inizio aveva una tosse un po forte ed ha fatto la cura per 15 giorni senza avere risultati… Solamente un peggioramento… Adesso è ricoverata e chi dice che ha la pertosse e chi dice polmonite…la piccola ha una tosse che per poco non la strozza…diventa viola in faccia e a volte le vengono degli attacchi forti continui… Dottore potrei avere un vostro parere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono stati richiesti gli esami del sangue per capire se si tratti di pertosse?

    2. Anonimo

      Buona sera.Ho due bambine di 30 mese che hanno la tuse di 2 settimane, ho fatto aerosol clenir e sciroppo baby rinol.la pediatra li ha visto e mi ha detto di continuare con aerosol e sciroppo,hanno pure una fuse bruta di notte di più.io non vedo che migliorano.pediatra sara dopo le feste,ma li voglio chiedere secondo lui e solamente un raffreddore o può essere polmonite.come lo posso riconoscere.grazie.

  4. Anonimo

    Buonasera,fatta la visita anche dall’otorino dell’ospedale,diagnosi,un po’ di rinorrea,prescritto sciroppo,gocce nasali e spray…non ho però acquistato nulla di tutto ciò perché la bambina ha provato già tanti tipi di medicinali e nessuno ha fatto l’effetto sperato (come credo anche questi se dovesse eventualmente provarli)…abbiamo prenotato anche la visita allergologica ma l’appuntamento e’ tra un anno circa…cosa inimmaginabile…intanto la tosse continua imperterrita anche se,quando la bimba e’ distratta diminuisce di frequenza e,come sempre,scompare durante il sonno;tendo perciò a pensare sempre di più al fattore psicosomatico ma sembra non ne voglia parlare quasi nessun medico oppure fanno molta fatica ad affrontare il discorso…noi genitori quindi ci troviamo un po’ persi tra il dubbio che tutto ciò sia derivante da qualcosa di fisiologico non ancora scoperto oppure che sia una cosa nervosa o comunque psicologica.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi a valutare un approccio di psicomotricità se riesce a trovare insegnanti con esperienza e capacità, potrebbe avere ragione lei e questa strada merita di essere provata.

  5. Anonimo

    Buongiorno,le scrivo nuovamente per aggiornarla sulla situazione;il pediatra ha detto che la bimba ha una laringite subacuta e mi ha fatto prenotare la visita otorinolaringoiatrica con priorità “breve”quindi entro una settimana…l’appuntamento me l’hanno dato dopo una settimana esatta infatti,io però nel frattempo,essendo preoccupata da questa continua tosse decido di portarla privatamente da un otorino ieri pomeriggio…responso,la bimba non ha niente,nemmeno la gola arrossata,si ipotizza un tic nervoso…mah non so più veramente cosa pensare o quali altri accertamenti poter farle fare.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La visita con il Sistema Sanitario Nazionale è comunque fissata tra qualche giorno?

  6. Anonimo

    Scusi,un’ultima cosa,il Macladin antibiotico lo sto conservando in frigo,faccio male?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È un errore, va conservato a temperatura ambiente (alcuni equivalenti riportano proprio “Sospensione ricostituita: non conservare al di sopra di 25°C. Non refrigerare o congelare. Tenere il flacone accuratamente chiuso.”).

    2. Anonimo

      Buonasera dottore,mia figlia continua ancora ad avere tosse secca incessante tutto il giorno,più o meno un colpo ogni minuto e si acuisce ancor di più la sera quando si corica poi appena si addormenta dorme tranquilla tutta la notte…domani e’ l’ultimo giorno di antibiotico e sto continuando con aerosol con Ialoclean,Forbest e fisiologica ma senza alcun miglioramento,veramente non so più che pesci pigliare e sono molto preoccupata,mi da’ fastidio sentirla tossire tutto il giorno,il pediatra non ci sarà fino a lunedì pomeriggio,rx al torace negativo,può essere qualcosa di grave oppure tosse psicogena?
      Non so più cosa pensare,la ringrazio se mi può essere un po’ di aiuto.

    3. Anonimo

      No,ancora lo devo rivedere,l’ho pensato io a causa della stranezza di questa tosse

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è impossibile, ma lo considero poco probabile, ma d’altra parte non credo che sia qualcosa di grave.

    5. Anonimo

      Buonasera,oggi la bimba ha tossito un po’ di meno,domani la porterò nuovamente dal pediatra,grazie per l’aiuto!

  7. Anonimo

    Buongiorno,mia figlia di 5 anni e mezzo ha una tosse secca continua che non va via,la stiamo curando con Bentelan,antibiotico Macladin e aerosol con sedo calcio inalante e fisiologica;la bimba ha fatto rx al torace e va tutto bene,cos’altro possiamo fare per farle passare questa brutta tosse che non accenna ad andarsene?

    1. Anonimo

      Grazie per la risposta,la stiamo curando da poco più di una settimana ma e’ da oltre un mese che sono incominciati i primi colpetti di tosse,seppur sporadici inizialmente…e’ normale che duri così tanto?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo può succedere, soprattutto nei bambini; di notte tossisce?

    3. Anonimo

      Prima di iniziare la cura tossiva molto di notte,adesso non più,solo quando e’ sveglia.

  8. Anonimo

    Buongiorno dottore.
    Alla mia bimba di 11 anni e’ stata diagnosticata la pertosse,ma soltanto 2 settimane dopo la comparsa dei primi sintomi.
    Ora sta prendendo un antibiotico e un sedativo per la tosse e non può frequentare la scuola per una settimana.
    Ho alcune domande da rivolgerle:
    prendendo l’antibiotico ci sarà un miglioramento degli attacchi di tosse?Se si,dopo quanto tempo?
    L’antibiotico preso “in ritardo” riduce ugualmente i rischi di complicanze?
    In questa settimana può uscire di casa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Servirà purtroppo ancora qualche giorno o forse più.
      2. In linea di massima sì.
      3. Questa decisione spetta solo e soltanto al pediatra.

    2. Anonimo

      Buongiorno dottore.
      Sono passate 2 settimane dalla diagnosi della pertosse,la bimba ha fatto per 10 giorni il macladin.All’inizio tutto bene,ma da qualche giorno ha un sonno molto agitato,e’ “disturbata” di stomaco e intestino e stamattina ha avuto un episodio di tosse forte che le ha fatto vomitare una sostanza trasparente e bianchiccia.Il mio dubbio è se sia sempre colpa della pertosse (e degli antibiotici),o se si sia aggiunto un virus intestinale.
      Oggi la riporterò dal pediatra,ma mi farebbe piacere sentire la sua opinione.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che sia un contemporaneo virus intestinale, ma mi faccia sapere cosa ne pensa il pediatra.

    4. Anonimo

      Salve dottore.
      Il pediatra dice che i sintomi della bimba sono dovuti alla pertosse e agli antibiotici.

  9. Anonimo

    Salve.La setimana scorsa li ho dato per 3giorni,6gocce la sera da lunedi a mercoledi.Giovedi e venerdi stava bene.Poi da sabato di nuovo rafredore e domenica notte crisi di tosse,e ale 6 di matina li e venuta l’urticaria.Li ho dayto subito il zirtec e dopo mezz’ora s i e addormentato ed e sparita anche la tosse. Lui ha fatto anche il vaccino ,le due dossi per la pertosse.Ieri sera dale 21 ha iniziato a tossire per 3 ore ma non ha piu vomitato.Dopo mezzanotte si e addormentato e tutta la notte e stato tranquillo.Non li ho dato il zirtec.Dimenticavo,ieri il pediatra mi ha dato il Glazidim per farli lavagi nasali.Ieri sera ho leto dell’articolo con la pertosse,e mi ha presso la paura.Mio figlio ha i stessi sintomi de la pertosse.,tranne l’orticaria.Fa anche una cura per le difese con Oscillococcinum e sciroppo Buona difesa ,che l’ha iniziata in 10settembre.Grazie per la sua disponibilità.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo improbabile che sia pertosse, mentre viene effettivamente il dubbio che sia un problema di allergia.

    2. Anonimo

      Ho la mia nipotina di 2 mesi
      Che già da 20 giorni combatte con la pertosse;ma ha degli attacchi di tosse al tal punto che non respira
      Siamo state ricoverate in ospedale ma niente…
      Questi attacchi devono venire dice il dottore. ..ma abbiamo troppa paura….
      Come possiamo agire a questi attacchi??grazie in anticipo

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non si può fare molto.

      Sono stati prescritti farmaci?

  10. Anonimo

    Salve.Mio figlio ha 3anni,e in 40gorni ,e stato 4volte con raffreddore.,senza febre.Starnuti, naso che colla in primo giorno,poi dal secondo giorno inizia la tose seca,durante il giorno tosisce di meno ma dopo mezza notte inizia l’incubo per 5,6ore tosisce di continuo con pause di 30sec,1min sembra che se sta soffocando e vomita diverse volte durante la notte,poi il terzo giorno inizia la tosse con catarro,la notte di nuovo crissi di tosse e vomito,poi il quarto giorno la stessa cosa,poi il quinto sta meglio ha la tosse ma senza attacchi di tose,poi per 2,3giorni sembra che sta bene ,e passato tutto.Dopo 2..,3 giorni ha preso di nuovo la rafredore la stesa cosa succede per 4,5giorni che sta male i stesi sintomi.Dal inizio di settembre che va avanti cosi,sono disperata.La setimana scorsa li e venuta anche l’urticaria due,3giorni di séguito e sempre dopo gli attacchi di tosse La pediatra mi ha dato il zirtec.Per il resto dice che non ha niente ai polmoni,sta bene.Dice sempre di farli lavaggi nasale,sciroppi per la tosse,,che mi li cambia ogni volta che vado.Ho provato di tuto ,ma non ce nessun miglioramento.Adesso da due giorni sta male e crisi di tosse ,vomito e ale 6di matina di nuovo urticaria pieno sulle cosce e braccia,pegio della settimana scorsa.Puo essere la pertosse o un intolleranza?Sto pensando di portarlo da un allergologo.Lei cosa mi consiglia?Grazie..,

  11. Anonimo

    Dottore buonasera, oggi facevo il bagno al mare quando ad un certo punto ho cominciato a sentirmi grattare la vie respiratorie e mi veniva come una specie di dolore che passava con la tosse solo quando facevo un respiro profondo…è durato massimo 2 minuti, dopodichè sono uscito e mi è passato…ora non ce l’ho quasi piu, ma se faccio un respiro profondo ho ancora un po’ la sensazione di tossire. Ho 15 anni, il vaccino contro la pertosse credo che i miei genitori me l’abbiano fatto fare quando ero piccolo…inoltre non ho avuto raffreddore giorni prima…secondo lei cosa può essere stato?
    io ho avuto il pensiero che magari abbia inalato inavvertitamente dell’acqua di mare e mi abbia irritato le vie respiratorie, ma non ne sono sicuro.
    grazie e scusi se l’ho disturbata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, condivido la sua ipotesi di un po’ di acqua nelle vie respiratorie.

  12. Anonimo

    Salve dottore, vorrei sapere la sua opinione riguardo un ritardo di 3 mesi nella vaccinazione esavalente. Per soli 3 mesi di ritardo sulla prima dose possono esserci problemi secondo lei? Grazie

    1. Anonimo

      salve ho una figlia adolescente che soffre di sinusite cronica quindi sempre mal di testa una lieve linea di febbre starnuti ecc.lei a causa dell’ansia e della sinusite spesso in strada a volte insipira con la bocca non ricordo se il vaccino fosse obbligatorio ma credo di averglielo effettuato ho paura che si possa ammalare di pertosse.inalare spesso in strada aria potrebbe metterla a rischio anche se vaccinata?ho davvero molta paura

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, no non è solitamente quella la via di diffusione della pertosse; consiglio comunque una visita otorino per una cura mirata della sinusite. Saluti.

    3. Anonimo

      alve ma quindi nell’aria c’è il batterio sempre ance se una persona starnutisce un minuto prima e noi passiamo in quella zona?

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non è che sia così comune come batterio, non è presente normalmente nell’aria, il contagio è possibile se si sta a contatto con una persona infetta.

    5. Anonimo

      e una persona adffianco starnutisce e io respiro tirando su(assumo più aria)prendo i suoi germi?

    6. Anonimo

      rll’aria ci sono germi e batteri?io repsiro tirando su quindi penso assumo più aria a volte anche apro la hocca e repsiro con quella ho problemi di ansia per queso prendo batteri sono a rischio?sono vaccinata per tutto tranne che per meningite che costa 40 euro e al sud ci sono rarissimi casi e quindi non mi hanno vaccinata poi prendo ismigen per problemi di sinusite cronica se prendessi questi germi nell’aria la sinusit epotrebbe diventare una brutta malattia infettiva?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Come già detto qui

      http://www.farmacoecura.it/malattie/ansia-attacchi-panico-rimedi-cure/comment-page-17/#comment-1222229

      anche se io continuassi a risponderle, nella mia esperienza poi si finirebbe per peggiorare ansie e paure. Rassicurarla, oltre una certa soglia, significa far aumentare i dubbi perchè non si potrà mai fornire la “certezza” e, paradossalmente, risposte dettagliate saranno causa di nuove domande.

      Mi dispiace davvero, ma ritengo quindi che sia nel suo interesse che io mi faccia da parte e non posso che consigliarle di intraprendere un percorso psicologico di supporto per superare queste paure senza fondamento.

  13. Anonimo

    Sono mesi che mia figlia di 4 anni combatte con una tosse inarrestabile…antibiotico,aerosol,sciroppi e gocce hanno sempre dato lieve mignora mento ma mai una vera guarigione…il pediatra mi sostituisce i farmaci…perché i bronchi sono puliti ed è piccola,quindi tutto normale…sono stanca di vederla sempre così…qualcos altro deve esserci per forza…non mi spiego iltutto…grazie 🙁

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