Parotite (orecchioni): sintomi, vaccino e cura

Ultimo Aggiornamento: 175 giorni

Introduzione

La parotite (comunemente chiamata orecchioni) è una malattia causata da un virus che si diffonde di norma attraverso la saliva; i sintomi tipici sono

  • febbre,
  • mal di testa,
  • dolori muscolari,
  • stanchezza,
  • perdita di appetito.

In seguito compare il sintomo più caratteristico, ossia il gonfiore delle ghiandole salivari sotto le orecchie, che può manifestarsi su uno o entrambi i lati del viso. I sintomi passano in genere dopo un decorso che va dai 7 ai 10 giorni. Le complicazioni gravi sono rare.

Una volta superata la malattia si acquisisce l’immunizzazione che mette al riparo l’organismo da un secondo caso. Anche altre infezioni possono tuttavia causare gonfiore alle ghiandole salivari, ed è questo il motivo per cui diversi genitori pensano erroneamente che il proprio bambino abbia avuto gli orecchioni più di una volta.

Non esiste un trattamento specifico, mentre è talvolta necessario trattare i singoli sintomi o le eventuali complicazioni.

Da diversi anni è disponibile un efficace vaccino che copre da morbillo, parotite, rosolia e grazie a questo si tratta di un’infezione ormai rara in Italia.

Cause

Il microrganismo responsabile della parotite è il virus parotitico, un virus appartenente alla famiglia Paramyxoviridae; il virus è in grado di farsi strada dal tratto respiratorio (dove avviene l’infezione) fino alle ghiandole parotidi, dove inizia a riprodursi freneticamente causando così il caratteristico gonfiore.

Talvolta è in grado di raggiungere anche il liquido cerebrospinale, il fluido che circonda e protegge il sistema nervoso centrale; in questi casi diventa in grado di diffondersi nell’intero organismo, raggiungendo cervello, pancreas, testicoli e ovaie.

Trasmissione

Il virus responsabile degli orecchioni può contagiare quando:

  • un soggetto infetto tossisce, starnutisce, parla, … rilasciando minuscole goccioline di saliva in cui è presente il virus e che possono essere respirate da un’altra persona;
  • un soggetto infetto tocca il proprio naso o la bocca, raccogliendo così una carica virale sufficiente, per poi diffonderla attraverso le mani su oggetti di qualsiasi tipo (maniglie, tavoli, superfici di lavoro, …); chi “raccoglie” il virus e porta a sua volta le mani a contatto con una mucosa (naso, bocca, occhi, …) può venirne contagiato;
  • vengono condivisi posate, bicchieri, piatti, …

I soggetti colpiti da parotite sono contagiosi da qualche giorno prima della comparsa del gonfiore fino a qualche giorno dopo, il virus è stato infatti isolato nei tamponi faringei da 2 giorni prima fino a diversi giorni dopo l’inizio della parotite.

Nei soggetti con interessamento delle ghiandole salivari, il virus poteva essere isolato nella saliva 2-6 giorni prima dell’inizio dei sintomi e fino a 4 giorni dopo.

Il virus responsabile degli orecchioni può diffondersi anche da persone che sono infette pur non presentandone i sintomi.

Il rientro in comunità (scuola, lavoro, …) è consigliabile 9-10 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi.

Sintomi

I sintomi degli orecchioni compaiono da 14 a 25 giorni a seguito del contagio (tempo d’incubazione), mediamente dopo circa 17 giorni; nei giorni che precedono la comparsa del gonfiore è possibile che si manifestino:

  • febbre in genere non elevatissima che dura 3-4 giorni,
  • dolori muscolari,
  • mancanza di appetito,
  • sensazione di malessere e mal di testa.

Il sintomo chiave è tuttavia la comparsa di gonfiore di una o di entrambe le ghiandole parotidi, le ghiandole che si occupano della produzione di saliva e che si trovano indicativamente da orecchio e mascella. Può essere accompagnato anche dolore, che peggiora quando il paziente mangia, parla, mastica, beve bevande o succhi di frutta acidi (come il succo d’arancia).

Inizialmente il gonfiore è visibile sotto l’orecchio, ma si estende rapidamente verso il basso e in avanti nell’arco di 1-3 giorni. In alcuni casi il gonfiore delle due ghiandole compare in tempi diversi e in circa un paziente su 4 viene colpito un unico lato.

Raramente vengono colpite anche le restanti ghiandole salivari (sotto la lingua).

L’infezione può arrivare a interessare pancreas o, nelle donne, le ovaie, causando dolore e sensibilità addominale.

Nella migliore delle ipotesi la malattia dura due giorni, ma molto più spesso la durata è superiore (fino a 10 giorni); in alcuni casi è possibile che compaia esclusivamente con sintomi aspecifici e si stima che nel 30% dei casi si contragga senza poi sviluppare alcun sintomo.

L’infezione da parotite è spesso confusa con il gonfiore dei linfonodi del collo, che tuttavia si presenta in modo molto più limitato nella posizione e dalla mancanza di interessamento dell’orecchio.

Complicazioni

Gli orecchioni possono portare ad infiammazione e gonfiore del cervello e di altri organi, anche se questa sintomatologia è fortunatamente piuttosto rara: encefalite (infiammazione del cervello) e meningite (infiammazione del rivestimento del cervello e del midollo spinale) sono entrambe complicazioni rare.

La parotite negli adolescenti e negli adulti maschi può anche comportare lo sviluppo di orchite, un’infiammazione dei testicoli che colpisce circa un paziente su 4 (ovviamente fra quelli di sesso maschile). Di solito un testicolo diventa gonfio e dolorante dopo circa 7-10 giorni che si sono gonfiate le parotidi, accompagnato da febbre alta, brividi, mal di testa, nausea, vomito e dolore addominale che può essere a volte scambiato per appendicite se il testicolo interessato è il destro. Dopo 3-7 giorni il dolore ed il gonfiore testicolare si calmano, di solito in contemporanea all’abbassamento della febbe. In alcuni rari casi possono essere coinvolti entrambi i testicoli, ma la sterilità rimane in ogni caso un’eventualità piuttosto remota.

In circa un caso su 20 le pazienti si sesso femminile in età fertile possono andare incontro a infiammazione delle ovaie, che può causare:

  • dolore addominale,
  • febbre alta,
  • nausea.

Raro, ma possibile, è l’interessamento del pancreas che può sfociare in pancreatite, con

  • dolore addominale,
  • sensazione di malessere,
  • diarrea,
  • febbre alta,
  • ittero.

Circa un soggetto su 20, infine, può andare incontro a una diminuzione temporanea dell’udito; danni permanenti si verificano solo in un caso su 20000.

Quando contattare il medico

Si raccomanda di contattare il medico o il pediatra in caso di sospetta infezione da parotite; generalmente la malattia non è pericolosa, ma ha sintomi simili a patologie che potrebbero creare qualche problema ed è quindi bene poter disporre di una diagnosi certa. Si consiglia di contattare telefonicamente il medico, per evitare contagi di altri pazienti non vaccinati.

Poiché la parotite può coinvolgere anche il cervello e le sue membrane, si raccomanda di contattare  immediatamente il Pronto Soccorso se il paziente manifesta:

  • torcicollo,
  • convulsioni (crisi epilettiche),
  • estrema sonnolenza,
  • grave mal di testa,
  • cambiamenti dello stato di coscienza.

La presenza di dolore addominale può significare il coinvolgimento del pancreas in entrambi i sessi od il coinvolgimento delle ovaie nelle donne. Negli uomini si raccomanda attenzione alla febbre alta con dolore e gonfiore dei testicoli.

Gravidanza

In passato si pensava che lo sviluppo degli orecchioni durante la gravidanza aumentasse il rischio di aborto spontaneo, ma ad oggi non ci sono prove sufficienti per sostenerlo con certezza; in ogni caso, per scrupolo, è consigliabile che le donne in gravidanza escludano stretti contatti con soggetti colpiti da infezione in corso.

Cura

Poiché la parotite è causata da un virus, non può essere trattata con antibiotici.

Il trattamento degli orecchioni è invece focalizzato sull’obiettivo di dare sollievo ai sintomi, nell’attesa che il sistema immunitario del paziente riesca a sconfiggere l’infezione; si consiglia quindi:

  • riposo;
  • assunzione di antidolorifici se necessario; nel caso di bambini è possibile utilizzare farmaci che non siano aspirina, come ad esempio paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, …) od ibuprofene (Antalfebal, Nurofen, …) per far scendere la febbre. Questi medicinali aiuteranno anche ad abbassare la febbre;
  • mantenere il paziente idratato con acqua, evitando bevande acide che possono irritare le ghiandole parotidi,
  • applicare impacchi caldi e/o freddi,
  • adottare una dieta con cibi morbidi, che non richieda molta masticazione.

Quando la parotite coinvolge i testicoli il medico può prescrivere farmaci più forti per il dolore e il gonfiore e fornisce istruzioni su come applicare impacchi per calmare la zona e come fornire un sostegno supplementare per i testicoli.

Un bambino con orecchioni non ha necessariamente bisogno di rimanere a letto, ma può giocare tranquillamente..

Prevenzione

La parotite può essere prevenuta con la vaccinazione, il vaccino può essere somministrato da solo o come parte dell’immunizzazione morbillo-parotite-rosolia (MPR) che viene di solito somministrata ai bambini tra i 12 e i 15 mesi di età. Una seconda dose di MPR viene data generalmente dai 5 ai 6 anni.

Come per tutti i programmi di immunizzazione, vi sono importanti eccezioni e circostanze particolari da considerare con il proprio pediatra di fiducia.

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Il vaccino contro la parotite è compreso fra quelli obbligatori? Mia figlia li ha fatti tutti, avrà quindi fatto anche questo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È stato reso obbligatorio solo recentemente, mentre prima era fra quelli raccomandati; credo che possa verificare l’avvenuta vaccinazione rivolgendosi all’ASL.

  2. Anonimo

    Salve dottore mio figlio di 10 anni ha contratto il virus della parotite da due giorni e gli è stato diagnosticato adesso ho un altro figlio di 16 che non la avuta devo prendere precauzioni mi scusi poi è stato a contatto con la sorella che è in attesa è anche lei non la tenuta devo preoccuparmi 😞Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, si devono evitare i contatti diretti col bambino infetto, il virus si trasmette con la saliva, gli starnuti, la tosse…quindi è bene stare a distanza per evitare il contagio.

  3. Anonimo

    Buonasera, 5 giorni fa mi è comparso uno gnocco duro sotto l’orecchio destro così ho iniziato a prendere oki ogni giorno e questa pallina è quasi del tutto andata via ma è iniziato un rigonfiamento dietro l’orecchio molo accentuato. Prima del rigonfiamento si è formato uno gnocco duro sopra l’orecchio nella zona del trago che non se ne va. Mi sembra che il rigonfiamento si sia diffuso pure sulla guancia. Faccio fatica a buttare giù la saliva, può trattarsi di parotite? Sono vaccinata. Cosa mi consiglia di fare? La ringrazio

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non abbiamo una diagnosi, quindi non ha senso assumere una terapia; serve una valutazione medica per capire di cosa si tratti, si può trattare di linfonodi infiammati, le cui cause possono essere diverse, per questo torno a raccomandare una visita.

  4. Anonimo

    Salve….mio figlio da piccolo ha avuto la parotite, è stato colpito all orecchio destro, oggi ha 30 anni non è ancora sposato ma la mia paura che non può avere figli può essere possibile? Grazie per la risposta.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se non ha avuto sintomi è difficile che possa aver avuto danni testicolari, potrebbe fare una valutazione urologica in caso.

  5. Anonimo

    Salve..mio figlio di 27mesi da venerdi notte a lunedi mattina ha avuto la febbre anche 39/7.lo porto dalla pediatra e mi da antibiotico piu areosol dicendomi che ha la gola infiamm.ora mi sono resa conto che ha guancia e orecchio ambedue gonfie e doloranti che faccio????

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, bisogna far rivalutare il bimbo dalla pediatra, potrebbe trattarsi di orecchioni e in tal caso l’antibiotico non serve. saluti

  6. Anonimo

    Buongiorno dottore…ieri mia figlia lamentava piangendo mal d’ orecchio e mal di gola (diceva quando aveva il singhiozzo che le faceva male )…alla pediatra io stessa avendo detto che soffre di otite mi ha confermato controllando l’orecchio destro…ma non ha controllato le ghiandole ha solo guardato la gola e ha notato la tonsilla destra infiammata (in corrispondenza con l’orecchio destro) mi ha dato il cefodox, nurofen 3vv al di più anaural x orecchio 2vv al di e fermenti.
    Ora ho saputo che una bambina della classe di mia figlia (ha 4 anni e mezzo e va all’asilo ) ha la parotite. ..può avere questa invece che l’otite dottore? Mia figlia è stata vaccinata da piccola ha fatto MPR morbillo parotite rosolia ma potrebbe comunque prenderla e la dottoressa non sapeva magari che circolasse? Nel caso cosa faccio? Mi scusi il poema ma sono preoccupata la ringrazio tanto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Improbabile che lo sia, sarebbe molto più gonfia; proceda con fiducia la cura prescritta e avvisi la pediatra nel caso in cui non ci fossero miglioramenti.

  7. Anonimo

    Salve dottore, sono stato colpito dagli orecchioni… e da 6 giorni che sto a casa pero ora sto bene… solo che ci sono 2 cose che mi mettono in dubbio se è veramente passata l’infezione: la prima e che mi fa un po male il capezzolo sinistro quando lo tocco e la seconda che le ghiandole vicino al collo ancora non sono rientrate del tutto c’e da preoccuparmi su una ricaduta?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, sembra un decorso normale, ma tenga al corrente il medico su eventuali peggioramenti.

  8. Anonimo

    posso sapere se è parotite rigonfiamento sotto la mascella destra senza febbre da pochi giorni adesso un po’ in più solo fastidio quando si apre la bocca e nel toccare la mascella dolore.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buonasera, è improbabile poichè solitamente il gonfiore è bilaterale ed è localizzato sotto i padiglioni auricolari, dietro l’angolo della mandibola ed è presente rialzo termico. Ci faccia sapere come evolve la situazione. Saluti

  9. Anonimo

    Salve dottore , sono una donna di 41 anni il mio fidanzato si e’ preso gli orecchioni non ha febbre ma solo ed esclusivamente la gola gonfia ,ha questo sindomo dal 17 giugno mi chiedo e’ possibile a questo punto che essendo passato cosi tanto tempo mi abbia potuto contaggiare oggi lui ancora ha la gola gonfia io non ho avuto la parotite da bambina . grazie buona giornata

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, credo che possa stare ragionevolmente tranquilla in quanto il virus della parotite viene eliminato con la saliva e con le urine ed è presente nelle secrezioni da 7 giorni prima a 10 – 14 giorni dopo la comparsa della tumefazione della parotide ma il massimo picco di contagiosità dura pochi giorni. Saluti

  10. Anonimo

    Buonasera, sono una ragazza di 19 anni e da 4-5 giorni presento sintomi che mi fanno pensare di aver contratto proprio la parotite: mi si è gonfiata una ghiandola linfatica sotto la mandibola e l’altra vicino all’orecchio, anche se ora si stanno sgonfiando da sole rispetto a soli due giorni fa che erano molto più grosse.
    Inoltre per tutti questi giorni ho avuto febbre, e ce l’ho tutt’ora, sempre da 37.5 e arrivata anche a 39-5 in serata (per quanto riguarda la parotite ho letto che è normale, quello che non mi spiego è perché non me la sento, infatti, eccetto le alte temperature non ho brividi o mal di testa- questo solo lievemente i primi giorni- né ho nausea o altri mali e se non avessi misurato la febbre avrei detto di stare bene, non so se questo sia normale o se ci sia sotto qualcosa di più serio). Un altro sintomo molto presente è stato anche il costante dolore agli occhi quando si trattava di muoverli (e una leggerissima tosse).
    La mia domanda, però, è se avendo la parotite sono obbligata ad andare da un medico a curarmi o se tra un paio di giorni passerà tranquillamente da sola.
    Se ho la garanzia che passi tutto da solo non ho motivo di andare a farmi prescrivere qualcosa, però non so se per curare questa malattia definitivamente devo fare qualcosa.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile una visita medica, perchè serve prima di tutto la certezza della diagnosi.

  11. Anonimo

    Purtroppo non ho avuto la parotite da piccolo, tutte le altre malattie esantematiche morbillo ecc. sì, ora sono trentenne e ho paura che un giorno possa contrarre la parotite con le possibili complicazioni che può portare, qual è quella più significativa?

    1. Anonimo

      Sicuro, da piccolo ho avuto morbillo e rosolia, a 15 anni varicella, ma la parotite mai, ho fatto vaccino antipolio e antitetanica, sembra che sia riuscito ad evitare tutte le situazioni a rischio parotite; ma è possibile che abbia avuto una forma leggera che neppure me ne sia accorto oppure abbia degli anticorpi naturali?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile aver sviluppato anticorpi senza averne manifestato i sintomi, se lo desidera con un esame del sangue può verificare ed eventuale procedere alla vaccinazione.

  12. Anonimo

    sono stata ricoverata in ospedale per un orticaria angioedema e fra gli esami fatti sono risultata positiva alla parotite igg /ign
    a distanza di 10 giorni ho ripetuto il test sono risultata alta alla parotite igg valore 1400 mentre l’igm 0,01 midevo preocupare
    da premettere che non ho mai avuto sintomi di parotite in questo periodo

  13. Anonimo

    buongiorno mio figlio ha 18 mesi e ha gli orecchioni praticamente gli si e gonfiato il viso il giorno 19/09 e ad oggi dopo sette giorni di antibiotico e’ ancora gonfio che faccio lo riporto dal pedriatra ??? grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali telefonicamente per valutare se farlo uscire o meno.

  14. Anonimo

    Buona sera mi chiamo Lia ho una bimba di 11 anni e da qualche giorno che si lamenta che gli fa male l’orecchio destro, devo ammettere che nn ho dato molta importanza poiche lei e sempre con i piedi a terra quando cammina in casa e ha le abitudini di stare sempre seminuda anche durante l’inverno. .. quindi pensavo che sarebbe stato questa la causa…ma mi sono resa conto che quando si e fat t a lo shampoo accusava ancira piu dolore quando le toccavo la parte destra dell’orecchio e mi sono accorta che la parte esterna dell’orecchio e gonfio ma dietro all’orecchio nn ha niente cosa puo essere nn credo orecchioni tanto che il foro dell’orecchio destro si e ristretto a confronto dell’orecchio sinistro

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile una visita medica, potrebbe essere otite.

  15. Anonimo

    Buongiorno Dottore. Ho 55 anni e da 2 giorni mi si sono gonfiate le ghiandole linfatiche sotto la mandibola e vicino alle orecchie. Ieri la mia dottoressa ha detto che è una parotite bilaterale virale e mi ha prescritto l’oki 2 volte al giorno dicendomi che, in caso di peggioramento, devo iniziare l’antibiotico (augmentin) per 3 volte al giorno. Nell’articolo qui sopra descritto ho letto che la parotite NON si cura con l’antibiotico. Dato che stamattina sono più gonfia e più dolente, sono proprio indecisa sul dafarsi. Attendo fiduciosa un suo chiarimento. Buona giornata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’antibiotico nel suo caso è stato probabilmente suggerito per prevenire complicazioni e sovrainfezioni batteriche.

  16. Anonimo

    Mia figlia a 7 anni . Un suo amichetto di classe pare abbia la parotite perché i due fratellini già c’è l’anno. Mia figlia non ha fatto il secondo richiamo della trivalente perché ha avuto una crisi focale secondariamente generalizzata e prende il depamag. Sono preoccupata perché lo possa prenderlo . Mi devo preoccupare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il rischio esiste, ma nel caso i pericoli a mio parere non sono enormi; nel caso di sintomi dubbi contatti comunque la pediatra.

  17. Anonimo

    Salve dottore ho avuto gli orecchioni a 14 anni e sono stato leso ludito tutti i midici mi anno dato sempre una riposta negativa x la guarigione saprebbe darmi una risposta positiva.
    Grazie.

  18. Anonimo

    A Mio figlio di 10 anni si è gonfiata la parte posteriore delle orecchie, nella prossimità del collo, dopo una visita dalla pediatra che aveva diagnosticato gli orecchioni, siamo corsi in ospedale xche’ la situazione è peggiorata nell’arco delle 24 ore. Il bambino non riusciva ad ingoiare e gli davano fastidio anche i liquidi, inoltre non riusciva ad espellere il muco verdastro che si era accumulato nel naso. Dopo un’ accurata visita nel reparto di pediatria gli hanno diagnosticato una tonsillite virale ma hanno dovuto prescrivere l’ antibiotico e l’aereosol x espellere il muco. Non hanno escluso la mononucleosi. Il bambino ha terminato la cura ma ancora ha delle vampate di sudore. Quali analisi posso effettuare per sapere quale di queste malattie ha contratto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Direi che l’unica che può fare è quella della mononucleosi (sono 3-4 marker specifici), perchè la parotite risulterebbe positiva comunque per il vaccino, mentre per la tonsillite virale non ci sono esami.

  19. Anonimo

    Salve, ho 29 anni e nell’infanzia sono stata vaccinata contro la parotite. Ora ho dolori dietro le orecchie e ghiandole infiammate dietro le orecchie e sotto il mento. Febbre leggerissima. E’ da parecchio che ho le ghiandole gonfie, ma lo avevo imputato al reflusso, che però ora mi è passato. Essendo ipocondriaca sono un po’ preoccupata. Immagino non sia parotite, ma allora cosa? Sudo anche per niente e ho il fiatone al minimo sforzo (la sudorazione potrebbe essere anche per la fase pre-ciclo)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse un malessere stagionale, ma solo attraverso la visita ci si potrebbe fare un’idea chiara.

    2. Anonimo

      Sono stata dal medico e nel frattempo mi è scoppiato un raffreddore. Il medico ha detto che o prendo gli antibiotici per le ghiandole gonfie oppure niente, in attesa che passi. A me invece preoccupa questo fiatone. Ho anche momenti di pressione bassa… Come mai col raffreddore mi pare di svenire al minimo sforzo?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Perchè la respirazione è compromessa dalla congestione nasale, è normale.

    4. Anonimo

      Ok. Sono in un delirio ipocondriaco. Sono al quinto giorno di cefixoral, ma non mi ha fatto nulla. Nemmeno l’oki mi sgonfia le ghiandole. Ho paura di avere chissà che, è da 20 giorni che ho questa forma. Non è tanto per il dolore, che è sopportabilissimo, è che ho paura di avere qualcosa di serio, non so nemmeno io cosa, hiv, leucemia… Cerco di convincermi che sia stata colpa dei tappi per le orecchie, ma non funziona :'(

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      I linfonodi potrebbero rimanere gonfi anche a lungo, può succedere senza che ci siano cause gravi.

    6. Anonimo

      Speriamo che sia così. La ringrazio dottore, essere ipocondriaci è davvero molto difficile, anche perché spesso hai accanto persone pragmatiche che non si fanno prendere dall’ansia, fortunati che non ti possono capire

  20. Anonimo

    Quanto ho letto sopra mi è stato molto utile, ho riscontrato i sintomi della Parotite confrontando i miei con quelli scritti sopra e ho avuto conferma che quello che provo è un evidente segno di Parotite; infatti mi ha anticipato un leggero mal di testa con conseguente sangue dal naso (poche gocce), poi ho visto gonfiarsi la ghiandola che si trova sotto l’orecchio, verso la mandibola e spesso ho dei doloretti al basso ventre con qualche pugnalata nella zona fegato, premetto che sono una cuoca di 55 anni e che non capisco niente di medicina. Mi sono rivolta alla guardia medica dopo circa 6 ore di questi lievi disturbi per avere il suo parere. Gli orecchioni (dice la mia mamma che li ho avuti da piccola), o Parotite che è il termine più corretto secondo la dottoressa che mi ha diagnosticato la malattia, possono anche ritornare. Adesso ho la guancia destra gonfia e un leggero dolore simile al torcicollo, seguito da un leggero mal di testa e di ovaie non ho febbre e sono al secondo giorno.

  21. Anonimo

    Quindi nn si deve escludere la possibilità che possa rimanere sterile se la contrae?..e poi icm già detto ho iniziato la degenza da lunedi che ero a casa cn lui per cui di sicuro il contagio nell aria ci sarà stato e poi dopo quanto si può verificare sull altra persona?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A prescindere dal rischio sterilità cercherei comunque di non fargli fare una malattia di questo tipo da adulto; il contagio non è detto che ci sia stato, il periodo di incubazione per la parotite varia dai 12 ai 25 giorni, ma la media è di 16-18 giorni.

  22. Anonimo

    Perciò dottore lei cosa mi può suggerire? E poi potrebbe causare danni a lui questa malattia se dovesse contrarla?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Niente panico, semplicemente se dovesse manifestarne i sintomi si rivolga subito al medico per tenerne monitorata l’evoluzione e prevenire complicazioni.

    2. Anonimo

      Quindi posso tornare a casa? La sterilità è da prendere in considerazioni in eventuale contagio? Mi scusi ma sono piuttosto ansiosa. ..

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non l’ha mai fatta al suo posto aspetterei che la malattia sia completamente superata da almeno 6 giorni, è comunque preferibile evitare il contagio.

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