Paralisi facciale (paralisi di Bell): sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 1090 giorni

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Introduzione

La paralisi di Bell (paralisi del nervo faciale) è una malattia che colpisce un solo lato del volto, ogni anno circa 40.000 americani scoprono di esserne affetti. In questo articolo spiegheremo l’anatomia del nervo facciale, le cause, il decorso e le possibili terapie di questa malattia.

E’ una malattia da cui il 75% dei pazienti riesce a guarire completamente.

Anatomia

Nervo facciale

Nervo facciale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Cranial_nerve_VII.svg)

La maggior parte dei muscoli del volto è controllata dal nervo facciale, cioè dal settimo paio di nervi cranici. Il nervo facciale parte dal tronco cerebrale, attraversa il cranio dentro un canale molto stretto e poi esce dal cranio poco dietro l’orecchio.

Il nervo facciale si dirama da dietro l’orecchio e serve i muscoli del volto: permette alla fronte di muoversi, alle palpebre di chiudersi e alla bocca di chiudersi e di sorridere. Questo stesso nervo raggiunge anche un piccolo muscolo all’interno dell’orecchio, che si occupa di attutire i rumori provenienti dall’ambiente circostante.

Controlla infine le ghiandole salivari e la lacrimazione ed è responsabile della sensazione di gusto avvertita dalla lingua.

Cause

Si ritiene che la causa della paralisi di Bell sia un’infezione del nervo facciale dovuta a un virus.

L’infiammazione causata dall’infezione provoca gonfiore (flogosi) del nervo che, nel suo percorso verso il viso, può risultare strozzato all’interno dello stretto passaggio cranico.

Si pensa che il principale responsabile della paralisi di Bell sia l’Herpes simplex, lo stesso virus che provoca l’herpes labiale; alcune fonti ipotizzano poi che il virus di Epstein-Barr (mononucleosi) possa causare la paralisi. Colpisce in particolar modo le donne incinte, i diabetici e chi soffre di raffreddore o influenza.

Il colpo di freddo, cui spesso si ascrive la causa del problema, non è mai probabilmente il vero fattore scatenante, è invece probabilmente la causa della riattivazione del virus.

Tra le altre malattie in grado di provocare sintomi simili a quelli della paralisi di Bell ricordiamo:

Sintomi

La paralisi di Bell si chiama così perché il primo medico che la descrisse nel 1882 fu lo scozzese Charles Bell. Nei pazienti colpiti il nervo facciale cessa improvvisamente di funzionare, la fase più acuta si registra entro 48 ore dall’inizio dell’episodio.

Il sintomo più evidente di questa malattia è la paralisi dei muscoli facciali: se i muscoli del volto non si muovono, l’occhio non può chiudersi e la bocca si secca, perché cessa la produzione della saliva.

Paralisi di Bell

Paralisi di Bell (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Bells_palsy_diagram.svg)

La malformazione del volto provocata da questo tipo di paralisi è piuttosto caratteristica, la metà colpita del viso appare appianata e priva di espressione, ma il paziente può provare dolore e fastidio nella parte sana, che potrebbe sembrargli contratta. Nei casi più gravi la rima palpebrale è ampia e il paziente non riesce a chiudere l’occhio. Il paziente può sentire un senso di pesantezza o di intorpidimento al volto, ma non sono dimostrabili perdite di sensibilità. In alcuni casi si registra alterazione della salivazione, del gusto, della lacrimazione e, talvolta, iperacusia (percezione molto amplificata dei rumori) e/o dolore nella zona dell’orecchio.

La paralisi di Bell, fortunatamente, regredisce senza alcuna cura nel giro di poche settimane o pochi mesi. Il nervo facciale di solito ritorna a funzionare come prima.

Chi soffre di paralisi di Bell può perdere temporaneamente il senso del gusto nel lato della bocca colpito. Questo problema può passare inosservato perché l’altro lato della bocca continua ad avvertire normalmente i sapori.

Pericoli

Anche se la maggior parte dei pazienti si riprende completamente, la guarigione può non essere completa e possono rimanere tracce della paralisi.

In alcuni casi il nervo facciale non guarisce del tutto: le terminazioni nervose che dovrebbero far funzionare le ghiandole salivari finiscono per connettersi con le ghiandole lacrimali, quindi il paziente, anziché produrre saliva, piange. Sono le cosiddette “lacrime di coccodrillo”.

Durante la fase acuta dell’attacco di paralisi di Bell i pazienti dovrebbero proteggere l’occhio colpito. Se le palpebre non riescono a chiudersi perfettamente, infatti, l’occhio può essere facilmente danneggiato dalla polvere, dalla sabbia, dallo sfregamento, ecc.

Probabilmente vi verrà dato un cerotto che vi aiuterà a proteggere l’occhio, soprattutto di notte.

Le lacrime artificiali possono essere utili per impedire la secchezza oculare e danni all’occhio.

Se la paralisi diventasse definitiva, può essere necessario l’intervento chirurgico per restringere l’apertura oculare.

Diagnosi

Per diagnosticare la paralisi di Bell il medico raccoglierà un’anamnesi dettagliata e procederà a una visita approfondita.

Per controllare se il nervo è danneggiato probabilmente dovrete eseguire un’elettromiografia (EMG) e l’esame della conduzione nervosa (NCV).

Durante questi esami vi verranno inseriti dei piccoli aghi nei muscoli del volto, che verranno stimolati con una corrente elettrica di intensità minima. L’esame, anche se non è troppo piacevole, non provoca dolore e di solito è ben tollerato.

Probabilmente dovrete anche eseguire una risonanza magnetica o una TAC per escludere che il problema sia causato da un colpo apoplettico, da un tumore o da un’infezione.

Se la risonanza magnetica o la TAC rivelano la presenza di un colpo apoplettico, di un tumore o di un’infezione, il nervo facciale ha poche possibilità di miglioramento. Il medico di solito scoprirà altri indizi di queste malattie durante la visita.

Cura e terapia

Il 75% dei pazienti affetti da paralisi di Bell guarisce spontaneamente, tuttavia ricerche recenti hanno dimostrato che la terapia con farmaci steroidi e un antivirale (aciclovir) probabilmente è efficace per migliorare la funzionalità facciale. E’ comune l’utilizzo di vitamine del gruppo B, che sembrano avere azione neuroprotettiva.

Gli steroidi (cortisonici) sono farmaci in grado di far diminuire il gonfiore, tra di essi ricordiamo ad esempio il prednisone e il desametasone.

Il massaggio facciale può impedire ai muscoli del volto di contrarsi, mantenendoli flessibili ed elastici per il momento in cui il nervo guarirà. L’intervento chirurgico può essere raccomandato solo in casi rari ed estremi.

Ai pazienti può essere consigliato di indossare un cerotto protettivo o di usare un collirio per proteggere l’occhio e per mantenerlo idratato.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Cristina

    Dottore, che lei sappia, ci sono stati casi del genere in cui sono stati colpiti dei bambini? la figlia di una mia amica ha 3 anni, e ha più o meno gli stessi sintomi. Da tre giorni (ricoverata) le somministrano il cortisone, ma nessun miglioramento. La Tac è stata eseguita, ma non hanno riscontrato nessun problema. Sarebbe meglio consultare un altro specialista/ospedale? cosa mi può dire su casi che colpiscono bambini così piccoli?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile, ma purtroppo non ho esperienza in merito; raccomando di farla seguire da un centro specializzato in pediatria (Gaslini di Genova, Regina Margherita di Torino, …).

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Credo che a Palermo possa trovare qualcosa, ma purtroppo non ho esperienza della zona.

  2. fabio

    Vorrei chiedere ad un vostro specialista la vera causa del mio malessere. Mi spiego, due anni fa, all’ inizio di settembre ho preso un po’ di sole, non molto, e mi faceva male l’orecchio destro. Sono andato dal medico e mi ha dato delle gocce e diceva che era entrata dell’acqua facendo la doccia, dopo una settimana al mattino mi sono trovato gonfio, la guancia destra, il labbro gonfio e puntini rossi nel viso dalla parte destra. Sono andato dal medico e mi ha detto che ho l’herpes zoster, ovvero il fuoco di San’Antonio, un male da morire e mi ha dato un’antivirale per la durata di una settimana. Passata la settimana io ero sempre gonfio, ritorno dal medico e mi dice che la cura era finita e il gonfiore andava via, bene ho detto sono a posto, e qui e’ successo il caos, il giorno dopo era sabato mi sono trovato la bocca storta, l’occhio destro faceva fatica a chiudersi ed altre cose. Io ho detto non vado al pronto soccorso perche’ mi avevano detto che ero a posto; ho atteso il lunedi e il dottore mi ha detto che ho una paresi facciale causata dallo zoster; sono andato all’ospedale e mi hanno dato una cura di cortisone e antivirale ecc., dicendo che quel dottore doveva fare un altro mestiere. Risultato dopo due mesi sono tornato apposto, solamente dove ero stato colpito la pelle era ancora dura, piano piano in due anni è tornata ok. Quest’anno a maggio mi faccio una visita specialistica e mi dicono che posso prendere il sole e che lo zolster non sarebbe venuto più fuori a fare danni; bene allora ho preso abbastanza sole facendo dei lavori e mi è successo di nuovo: paresi facciale della parte sinistra e dell’occhio sinistro che non si chiude e il labbro sinistro che mi scende con la bocca storta. Sono andato al pronto soccorso, stesso reparto di neurologia, e mi hanno dato lo stesso trattamento dell’altra volta, dopo 3 settimane sto migliorando, ho eseguito una visita dallo specialista e mi ha detto che dobbiamo fare una risonanza magnetica per vedere se il nervo facciale è stato lesionato dallo zoster. Adesso sto aspettando la chiamata per la visita, chiedo al vostro specialista se sono diventato troppo delicato.o se ci sono delle conseguenze in futuro o delle complicanze, prendendo del sole oppure andare in montagna quando fa freddo.
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le avevo risposto ieri nella pagina precedente, ma le riporto qui quanto scritto:

      Premesso che NON sono neurologo, purtroppo non è possibile eradicare il virus zoster dall’organismo, quindi rimarrà sempre a rischio; benissimo approfondire con esami, ma per il futuro raccomando di evitare ogni forma di stress (sia psicologico che fisico, come anche il sole stesso) per ridurre al minimo il rischio di nuovi episodi.

    2. fabio

      lei pensa il fattore sole la causa principale,
      anche se ben ricordo 2 anni fa che ho avuto l’herpes zolster fu causa del dottore di famiglia che mi aveva dato un’antivirale per 7 giorni e poi diceva che ero ok e il gonfiore dell’herpes scendeva con tempo e invece il giorno dopo si e’ mosso e ha fatto danni e cosi mi e’ venuta la paresi facciale destra e dopo 2 anni lavorando all’esterno e prendendo del sole mi e’ venuta un’altra paresi facciale sinistra ora sono del tutto guarito ma sono andato al pronto soccorso mi hanno dato del cortisone e un’antivirale e debbo fare una RM per vedere se sono stato offeso al nervo facciale, chiedevo alei un suo parere se la vera causa e’ il sole oppure se sono diventato troppo delicato.
      grazie. gentilissimo

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è questione di essere delicato, come le ho spiegato sopra il virus rimarrà per sempre nel suo organismo ed in caso di stress (il sole è una forma di stress per l’organismo) può riattivarsi.

    4. fabio

      dunque a questo punto fatto la RM e avendo una risposta concreta
      per il futuro chiedo se c’e’ qualche antivirus da prendere in questo caso famiglia degli herpes o quello zolster, mi spiego antivirus tipo la varicella almeno sono ok, e cosi e’ possibile andare al mare o in montagna oppure tutto questo non e’ possibile.
      Chiedo un’altra informazione in casa di nuova paresi facciale ho delle conseguenze oppure e’ possibile guarire sempre come sto facendo adesso.
      grazie.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Che io sappia in genere si cerca di evitare i fattori di rischio, mentre non si assumono antivirali come prevenzione salvo situazioni particolari.
      2. Purtroppo ad ogni episodio c’è il rischio che la guarigione non sia più totale.

    6. fabio

      chiedo scusa non antivirali ma vaccino contro l’herpes zolster
      e’ possibile e se c’e’ e’ valido?
      e’ molto importante.
      grazie..

  3. amerio leonardo

    egr dott.alcuni mesi fa le avwvo parlato di una emiparesi alla parte deatra del viso (guancia palpebra sopracciglio) ora anche tenendo l-occhio chiuso il foemicolio non passa e nella rimanente parte sel viso lo stesso anzi si è accentuato. dipenderà dall ‘ infianmmazione gola lingua bocca che sto curando ora con benexol? cordiali saluti

  4. giuseppe

    Buonasera dottore Le scrivo per avere dei consigli. Ho avuto la paralisi di Bell nel mese di agosto 2014, quasi tre mesi fa. Quindi controllo al pronto soccorso (visita medica, visita neurologica e tac). La tac per fortuna non ha evidenziato tumori, quindi mi è stato prescritto il cortisone, un prodotto vitaminico, un protettore gastrico e un ciclo di fkt presso un centro riabilitativo. Ho fatto 24 sedute riabilitative, tutto sommato sono soddisfatto del recupero però la palpebra dell’occhio sinistro non si chiude ancora (con la volontà si), riesco a fare l’occhiolino, deboli ancora i nervi della bocca del lato colpito (a bocca aperta è sempre evidente la bocca storta). Ora Le chiedo come mai, se muovo i nervi della parte offesa, se chiudo la palpebra, ho una sensazione nel timpano dell’orecchio tipo vibrazione che mi da parecchio fastidio. Posso tornare alla normalità o devo preoccuparmi? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha visto ancora miglioramenti recentemente, oppure è da molto che non cambia più nulla?

    2. giuseppe

      Miglioramenti ci sono stati nei movimenti ma nel contempo mi si è acuito il fastidio al timpano: quando mastico, quando cerco di muovere i nervi della parte offesa sento quella strana sensazione di vibrazione (non so meglio precisare) al timpano.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono fiducioso sul fatto che ci saranno ulteriori miglioramenti, ma valuterei di far vedere l’orecchio al medico, per verificare che non ci siano infiammazioni.

  5. rossana

    Buongiorno dottore circa 27 anni fà dopo aver partorito mio figlio ebbi la paralisi facciale,l’unica cosa che è rimasta e che quando rido mi si chiude l’occhio sinistro,per me un problema perchè alcune persone mi chiedono cosa ho avuto all’occhio,a distanza di tanti anni non c’è niente da fare?vedo che le altre persone restano senza difetti,forse perchè a me è arrivata dopo il parto in un periodo debole? attendo vostra risposta cordialmente grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo temo che non ci sia nulla da fare, ma senta anche il parere di un neurologo.
      Che cura è stata prescritta allora?

  6. rossana

    Allora mi prescrissero cortisonici e vitamine,ma il guaio furono le elettrostimolazioni che a parere dell’otorino non dovevano essere fatte,dico l’otorino perchè la paresi mi interessò il settimo nervo che passa proprio dietro l’orecchio,allora mi rivolsi al neurologo ,e l’otorino disse che se mi avesse dato i farmaci giusti in 48 ore la paresi doveva regredire non avendola avuta forte la ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non ci sarebbe stato modo di guarire completamente, ma qualche dubbio sul trattamento forse viene.

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