Paralisi facciale (paralisi di Bell): sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 1508 giorni

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Introduzione

La paralisi di Bell (paralisi del nervo faciale) è una malattia che colpisce un solo lato del volto, ogni anno circa 40.000 americani scoprono di esserne affetti. In questo articolo spiegheremo l’anatomia del nervo facciale, le cause, il decorso e le possibili terapie di questa malattia.

E’ una malattia da cui il 75% dei pazienti riesce a guarire completamente.

Anatomia

Nervo facciale

Nervo facciale (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Cranial_nerve_VII.svg)

La maggior parte dei muscoli del volto è controllata dal nervo facciale, cioè dal settimo paio di nervi cranici. Il nervo facciale parte dal tronco cerebrale, attraversa il cranio dentro un canale molto stretto e poi esce dal cranio poco dietro l’orecchio.

Il nervo facciale si dirama da dietro l’orecchio e serve i muscoli del volto: permette alla fronte di muoversi, alle palpebre di chiudersi e alla bocca di chiudersi e di sorridere. Questo stesso nervo raggiunge anche un piccolo muscolo all’interno dell’orecchio, che si occupa di attutire i rumori provenienti dall’ambiente circostante.

Controlla infine le ghiandole salivari e la lacrimazione ed è responsabile della sensazione di gusto avvertita dalla lingua.

Cause

Si ritiene che la causa della paralisi di Bell sia un’infezione del nervo facciale dovuta a un virus.

L’infiammazione causata dall’infezione provoca gonfiore (flogosi) del nervo che, nel suo percorso verso il viso, può risultare strozzato all’interno dello stretto passaggio cranico.

Si pensa che il principale responsabile della paralisi di Bell sia l’Herpes simplex, lo stesso virus che provoca l’herpes labiale; alcune fonti ipotizzano poi che il virus di Epstein-Barr (mononucleosi) possa causare la paralisi. Colpisce in particolar modo le donne incinte, i diabetici e chi soffre di raffreddore o influenza.

Il colpo di freddo, cui spesso si ascrive la causa del problema, non è mai probabilmente il vero fattore scatenante, è invece probabilmente la causa della riattivazione del virus.

Tra le altre malattie in grado di provocare sintomi simili a quelli della paralisi di Bell ricordiamo:

Sintomi

La paralisi di Bell si chiama così perché il primo medico che la descrisse nel 1882 fu lo scozzese Charles Bell. Nei pazienti colpiti il nervo facciale cessa improvvisamente di funzionare, la fase più acuta si registra entro 48 ore dall’inizio dell’episodio.

Il sintomo più evidente di questa malattia è la paralisi dei muscoli facciali: se i muscoli del volto non si muovono, l’occhio non può chiudersi e la bocca si secca, perché cessa la produzione della saliva.

Paralisi di Bell

Paralisi di Bell (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Bells_palsy_diagram.svg)

La malformazione del volto provocata da questo tipo di paralisi è piuttosto caratteristica, la metà colpita del viso appare appianata e priva di espressione, ma il paziente può provare dolore e fastidio nella parte sana, che potrebbe sembrargli contratta. Nei casi più gravi la rima palpebrale è ampia e il paziente non riesce a chiudere l’occhio. Il paziente può sentire un senso di pesantezza o di intorpidimento al volto, ma non sono dimostrabili perdite di sensibilità. In alcuni casi si registra alterazione della salivazione, del gusto, della lacrimazione e, talvolta, iperacusia (percezione molto amplificata dei rumori) e/o dolore nella zona dell’orecchio.

La paralisi di Bell, fortunatamente, regredisce senza alcuna cura nel giro di poche settimane o pochi mesi. Il nervo facciale di solito ritorna a funzionare come prima.

Chi soffre di paralisi di Bell può perdere temporaneamente il senso del gusto nel lato della bocca colpito. Questo problema può passare inosservato perché l’altro lato della bocca continua ad avvertire normalmente i sapori.

Pericoli

Anche se la maggior parte dei pazienti si riprende completamente, la guarigione può non essere completa e possono rimanere tracce della paralisi.

In alcuni casi il nervo facciale non guarisce del tutto: le terminazioni nervose che dovrebbero far funzionare le ghiandole salivari finiscono per connettersi con le ghiandole lacrimali, quindi il paziente, anziché produrre saliva, piange. Sono le cosiddette “lacrime di coccodrillo”.

Durante la fase acuta dell’attacco di paralisi di Bell i pazienti dovrebbero proteggere l’occhio colpito. Se le palpebre non riescono a chiudersi perfettamente, infatti, l’occhio può essere facilmente danneggiato dalla polvere, dalla sabbia, dallo sfregamento, ecc.

Probabilmente vi verrà dato un cerotto che vi aiuterà a proteggere l’occhio, soprattutto di notte.

Le lacrime artificiali possono essere utili per impedire la secchezza oculare e danni all’occhio.

Se la paralisi diventasse definitiva, può essere necessario l’intervento chirurgico per restringere l’apertura oculare.

Diagnosi

Per diagnosticare la paralisi di Bell il medico raccoglierà un’anamnesi dettagliata e procederà a una visita approfondita.

Per controllare se il nervo è danneggiato probabilmente dovrete eseguire un’elettromiografia (EMG) e l’esame della conduzione nervosa (NCV).

Durante questi esami vi verranno inseriti dei piccoli aghi nei muscoli del volto, che verranno stimolati con una corrente elettrica di intensità minima. L’esame, anche se non è troppo piacevole, non provoca dolore e di solito è ben tollerato.

Probabilmente dovrete anche eseguire una risonanza magnetica o una TAC per escludere che il problema sia causato da un colpo apoplettico, da un tumore o da un’infezione.

Se la risonanza magnetica o la TAC rivelano la presenza di un colpo apoplettico, di un tumore o di un’infezione, il nervo facciale ha poche possibilità di miglioramento. Il medico di solito scoprirà altri indizi di queste malattie durante la visita.

Cura e terapia

Il 75% dei pazienti affetti da paralisi di Bell guarisce spontaneamente, tuttavia ricerche recenti hanno dimostrato che la terapia con farmaci steroidi e un antivirale (aciclovir) probabilmente è efficace per migliorare la funzionalità facciale. E’ comune l’utilizzo di vitamine del gruppo B, che sembrano avere azione neuroprotettiva.

Gli steroidi (cortisonici) sono farmaci in grado di far diminuire il gonfiore, tra di essi ricordiamo ad esempio il prednisone e il desametasone.

Il massaggio facciale può impedire ai muscoli del volto di contrarsi, mantenendoli flessibili ed elastici per il momento in cui il nervo guarirà. L’intervento chirurgico può essere raccomandato solo in casi rari ed estremi.

Ai pazienti può essere consigliato di indossare un cerotto protettivo o di usare un collirio per proteggere l’occhio e per mantenerlo idratato.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. kris

    buonasera . ho la paralisi di bell da 2 settimane ho iniziato lacura dp 4 giorni da quando ho avuto la paralisi per motivi di pressione nn ho preso subito il cortisone, cmq adesso incomincio a vedere qualche risultato la bocca è quasi normale e l occhio chiude abbastanza bene, l unica cosa è che ho sempre mal di testa cioè da dietro all orecchio e nuca ,il lato dove ho la paralisi,volevo sapere se è normale,ha dimenticavo sto prendendo antifiamatori tipo oki . grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È seguito da un neurologo?

      Purtroppo il mal di testa può capitare, ma va segnalato al medico.

    2. kris

      si mi segue il neurologo oggi mi ha cambiato il medicinale mi ha dato synflex . se non risolvo devo fare una risonanza,da tenere presente che al pronto soccorso ho fatto la tac risultato negativo.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, sono fiducioso dell’effetto di Synflex; mi tenga al corrente.

    4. kris

      eccomi .buonasera dottore. dopo 3 settimane posso dire che sono quasi guarita.ho appena la bocca un po storta ,ma il neurologo mi a detto che si aggiusterà anche quello :) per adesso sto prendendola vitamina neuraben per altri 15 giorni. grazie .distinti saluti.da kris.:)

    5. massimo

      Salve dottore
      Io non ho idea di che cosa mi è successo ma 4 settimane fà ero in palestra ad allenarmi. Ad un certo punto mi è venuto subito un mal di orecchio dopo di che il mio occhio destro ha iniziato a rimanere socchiuso trovandomi la parte frontale dx semibloccata. Ho notato che con l’andare dei giorni l’occhio sinistro mi rimane qualsi spalancato ma entrambi gli occhi li riesco a chiudere normarlmente. C’e’ da dire che intanto ho fatto una risonanzaper vedere cosa ho. Ma nel frattempo per tenere l’occhio destro aperto più o meno come l’altro sono costretto ad usare il collirio IRIDINA DUE. Tenga conto che subito appena successo ho fatto sia una scatola di Medrol (cortisone) che due sedute di agopuntura ma non è servito a nulla. Cosa mi consiglia di fare?

  2. Chiara

    Buongiorno,
    sono stata colpita dalla paralisi circa 15 gg fa. Ho iniziato una cura a base di cortisone e di vitamine che servono per i nervi. I miglioramenti però sono molto lievi. Ancora non riesco a chiudere l’occhio e la bocca ancora è storta. Dovrei finire la cura il 20 dicembre. Ma, visto che i miglioramenti sono stati lievi, dopo aver terminato la cura mi consiglia di fare un’altra tac o risonanza, o un’altra visita neurologica? Ho letto che molto spesso le persone guariscono completamente anche in 2 settimane.
    Non vorrei scoraggiarmi.
    In attesa di una sua risposta Le porgo i miei più sinceri saluti.
    P.s.: sono una ragazza di 26 anni.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita neurologica, da fare qualche giorno PRIMA della fine della cura che potrebbe essere così prolungata senza interruzioni.

  3. lolli

    Ieri pomeriggio ho avvertito un fastidio e una nota di dolore dietro l’orecchio destro,poi mi è cominciato a lacrimare l’occhio destro e a darmi fastidio e bruciore.Questa mattina mettendo il rossetto mi sono accorta di avere la bocca leggermente storta ,cioè un lieve abbassamento del labbro superiore destro,mentre l’occhio continua a lacrimare fastidiosamente. E’ la vigilia di Natale,ma penso proprio di farmi vedere dalla guardia medica.Questa settimana ho convissuto con un poderoso raffreddore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si faccia visitare il più presto possibile, in modo da poter iniziare rapidamente la terapia.

  4. fedele

    Salve.mi e stata diagnosticata la paralisi di bell 20 giorni fa ma il neurologo mi ha detto di non prendere assolutamente cortisono perche secobdo lui era provocata esclusivamente dall virus dell herpes… ad oggi qualche miglioramento l ho visto…rieaco a sorridere un po e l occhio si chiude quasi del tutto… ho fatto siringhe di vutamina b12 e adesso prenso le pastiglie e due cicli con antivirale e in piu il neurolip… ora mi hanno consigliato una risonanza magnetica con contrasto…non avrei dovuto farla prima?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non la vedo mai prescrivere ai primi sintomi, ma ho esperienza limitata in proposito.

  5. fedele

    Va bene grazie lo stesso e invece per il cortisone avrei dovuto prenderlo oppure no?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è stato davvero erpetico è stato corretto non prenderlo.

  6. Jacktheripper

    Scusate, soffrendo anch’io questa patologia volevo dire la mia. Sono stato operato 8 mesi fa per un problema all’ orecchio e mi sveglio con la parte destra del volto morta. È dicembre, faccio l’ ultimo anno di liceo e ho passato ogni giorno fino ad ora indaffarato con esercizi di fisioterapia (un ora al giorno) certo con miglioramenti, ma procede lentamente. Invidio il tipo del video che è guarito in tre mesi senza fare esercizi, risolvendola semplicemente vivendo la sua vita normale. Quanto tempo impiega il nervo a ricrescere? In che casi non guarisce? E se non guarisce? Scusate tanto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo possono esserci differenze individuali anche molto marcate; in genere il recupero è totale o quasi, anche se con tempi molto diversi.

  7. leo

    salve da due mesi che ha cominciato con un dolore in facia come sa mi stavano schiaciando la facia e poi dietro la testa i dolori come se ti stavano tirando cosi forte che non avevo piu le forzze a stare in piedi il cuore era debole e avevo lansia e adeso sto un po meglio ma ho anchora il dolore in testa e lansia ogni tanto i giramenti di testa e e ho tanto caldo e fredo non so che mi e suceso ho fato un saco di visite e mi hano deto che sto bene non so che mi sugerisci dotore

    1. leo

      che dovrei fare dotore che dovrei prendere secondo lei
      ho pure dolori allorechio sinistro

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Deve fare il punto con il medico di base e decidere come curare l’ansia (farmaci e/o psicoterapia).

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