Pancreatite acuta e cronica: sintomi, cause, terapia e dieta

Ultimo Aggiornamento: 2094 giorni

Introduzione

La pancreatite è una malattia rara che provoca l’infiammazione del pancreas: nonostante sia rara, in Italia circa 15.000 nuovi pazienti vengono colpiti da pancreatite cronica ogni anno, mentre si stimano in 200.000 i casi di pancreatite acuta ogni anno.

All’inizio la pancreatite si manifesta in forma acuta, se non viene curata può diventare una malattia permanente, detta pancreatite cronica. E’ una patologia grave che può causare pericolose complicazioni e addirittura la morte del paziente, qualora non venga curata.

In questo breve articolo vi aiuteremo a capire le caratteristiche sia della pancreatite acuta sia della pancreatite cronica e le possibili terapie.

Anatomia

Il pancreas è una ghiandola piuttosto grande che si trova dietro lo stomaco, si occupa di secernere gli enzimi digestivi che si riversano nell’intestino tenue attraverso il dotto pancreatico. Gli enzimi digestivi aiutano l’organismo a digerire gli alimenti che in un secondo momento verranno assorbiti dall’intestino tenue.

Il dotto pancreatico è collegato al dotto biliare, il quale permette il passaggio della bile che proviene dalla cistifellea e dal fegato. Dopo aver attraversato il dotto biliare gli enzimi digestivi si riversano nel duodeno, il tratto iniziale dell’intestino tenue. Nell’intestino i prodotti della digestione sono assorbiti nel flusso sanguigno.

L’organismo deve assicurare che il livello di zuccheri presenti nel sangue sia adeguato, perché i livelli di glucosio molto alti o molto bassi possono provocare il coma. L’insulina è l’ormone incaricato di controllare i livelli di zuccheri nell’organismo. Gli ormoni sono sostanze chimiche presenti nel flusso sanguigno che sono in grado di controllare le funzioni dell’organismo.

Il pancreas produce l’insulina e ha quindi due funzioni principali.

  1. Contribuisce alla digestione degli alimenti
  2. Regola i livelli di glucosio nel sangue.

Le 2 forme della malattia

La pancreatite è una malattia rara che provoca l’infiammazione del pancreas, che viene lentamente distrutto dagli enzimi digestivi da lui stesso prodotti. Nei casi più gravi di pancreatite le lesioni del pancreas possono provocare emorragie, danni gravi ai tessuti, infezioni e formazione di cisti.

Se il pancreas è infiammato gli enzimi possono penetrare nel flusso sanguigno e raggiungere il cuore, i polmoni e i reni, provocando danni ancora più gravi.

La pancreatite può presentarsi in due forme diverse:

  1. La pancreatite acuta si verifica all’improvviso: può essere grave e mettere in pericolo la vita del paziente per via delle numerose complicazioni. Di solito è comunque una malattia curabile.
  2. La pancreatite cronica si verifica quando i danni al pancreas continuano a verificarsi anche dopo l’episodio acuto: ad esempio, se il paziente non limita l’uso di alcolici anche dopo aver sofferto di pancreatite acuta, il consumo protratto continua a danneggiare il pancreas. La forma cronica provoca un dolore molto intenso e il malfunzionamento del pancreas, che a sua volta causa perdita di peso, diabete e problemi digestivi.

Pancreatite Acuta

Ogni anno in Italia si registrano circa 15.000 casi di pancreatite acuta, questo disturbo inizia all’improvviso con l’infiammazione del pancreas e in seguito guarisce completamente. Alcuni pazienti nel corso della vita hanno diversi attacchi, ma possono guarire completamente dopo ciascuno di essi.

Esistono diverse forme di pancreatite acuta e, da un punto di vista generale, sono mortali nel 15% dei casi. Analizzando più in profondità si scopre tuttavia che per forme di pancreatite edematosa i casi di morte sono meno del 2%, mentre nei casi di pancreatite necrotico-emorragica si registra una mortalità superiore al 30-40% dei casi. Nel caso in cui il pancreas venga colpito interamente da necrosi la mortalità è superiore al 60%.

Nei casi più gravi di pancreatite acuta, in assenza di un tempestivo intervento, provocano la morte del paziente entro 48 ore.

Cause

L’abuso di alcool e i calcoli biliari sono le due cause principali della forma acuta, tra le altre cause ricordiamo: l’uso di alcuni farmaci, traumi o interventi chirurgici all’addome oppure malformazioni del pancreas o dell’intestino.

In rari casi la pancreatite acuta può essere provocata da un’infezione, come la parotite (gli orecchioni).

Sintomi

L’episodio di pancreatite di solito inizia con il mal di pancia nella parte superiore dell’addome, che si protrae per alcuni giorni: il dolore in molti casi è forte e a volte è costante e continuo. Il dolore può colpire solo la pancia, oppure può estendersi verso la schiena e altre zone.

Il dolore può essere improvviso e intenso, oppure può iniziare come dolore lieve e peggiorare dopo i pasti. L’addome può essere gonfio e molto dolorante.

I pazienti affetti da pancreatite acuta si sentono e appaiono molto malati, tra gli altri sintomi ricordiamo:

  • nausea,
  • vomito,
  • febbre,
  • aumento della frequenza cardiaca.

Il 20 per cento circa dei casi è di grave entità, i pazienti possono soffrire di disidratazione e avere la pressione molto bassa. In alcuni casi si registrano anche insufficienza cardiaca, polmonare o renale.

Nei casi più gravi si può verificare un’emorragia all’interno del pancreas, che può causare uno shock e raramente condurre alla morte del paziente.

Diagnosi e terapia sintomatica

Durante gli attacchi di pancreatite acuta, nel sangue sono presenti alti livelli di enzimi digestivi: possono anche essere presenti alti livelli di altre sostanze chimiche, come il calcio, il magnesio, il sodio, il potassio e il bicarbonato. I pazienti sono poi spesso soggetti ad alti livelli di glucosio e lipidi (grassi): questi fattori permettono ai medici di diagnosticare la pancreatite. Quando il pancreas sarà guarito i livelli di queste sostanze ritorneranno alla normalità.

La terapia dipende dalla gravità dell’attacco, se non si verificano complicazioni di solito migliora dopo una terapia adeguata.

Al momento dell’attacco il paziente di solito deve essere ricoverato in ospedale, il medico prescriverà il reintegro dei liquidi tramite flebo, per reintegrare il volume del sangue. I reni ed i polmoni possono essere trattati con la dialisi o con la ventilazione artificiale per prevenire l’insufficienza. In alcuni casi il paziente non è in grado di controllare il vomito, quindi deve essere intubato per consentirgli di rimuovere i fluidi e l’aria. Nei casi meno gravi si deve rimanere a digiuno per tre o quattro giorni, ma si possono somministrare liquidi e analgesici per endovena.

Gli attacchi di solito si protraggono soltanto per alcuni giorni, a meno che siano presenti calcoli biliari che ostruiscono il dotto biliare e il dotto pancreatico. I calcoli, ossia i piccoli cristalli, vengono rimossi per via endoscopica: vengono asportati usando un endoscopio che viene inserito dalla bocca e va a raggiungere il dotto biliare. Questo intervento si chiama colangiopancreatografia endoscopica retograda (ERCP).

Nei casi più gravi di pancreatite acuta il paziente deve essere nutrito tramite flebo per 3-6 settimane, durante il processo di guarigione del pancreas. Se si manifestano segni di infezione, devono essere somministrati gli antibiotici.

Quando i sintomi della pancreatite acuta saranno scomparsi, il medico cercherà di dare una diagnosi più precisa per prevenire ulteriori attacchi. A volte la causa è chiara, ma in altri casi sarà necessario eseguire ulteriori esami.

Complicazioni

Se si verificano complicazioni come infezioni, formazione di cisti od emorragia, il medico può ricorrere all’intervento chirurgico per:

  • Asportare la cistifellea.
  • Escludere la presenza di altre patologie addominali che possono assomigliare alla pancreatite.
  • Asportare le cisti che si sono formate all’interno del pancreas.
  • Asportare i tessuti non più funzionanti

Pancreatite cronica

Cause

La pancreatite cronica può avere diverse cause, ma nel 70-80% dei casi è provocata dall’abuso cronico di alcool; si verifica con maggior frequenza negli uomini ed ha un’incidenza maggiore nella fascia d’età tra i 30 e i 40 anni. La forma cronica si sviluppa solo dopo un attacco acuto, soprattutto se viene danneggiato il dotto pancreatico. I danni al pancreas dovuti all’abuso di alcool potrebbero rimanere silenti per anni, poi il paziente potrebbe avere un attacco improvviso di pancreatite.

Alcune forme croniche sono ereditarie: sono dovute ad anomalie degli enzimi pancreatici, che “digeriscono” il pancreas e quindi lo danneggiano.

Sintomi

Quando la malattia è nelle fasi iniziali il medico non è sempre in grado di stabilire se si tratta di pancreatite acuta o cronica, perché i sintomi possono essere gli stessi. I pazienti affetti da pancreatite cronica tendono ad avere tre tipi di problemi:

  1. Dolore.
  2. Malassorbimento degli alimenti, e conseguente perdita di peso.
  3. Diabete.

Alcuni pazienti non provano alcun dolore, ma nella maggior parte il dolore è presente: può essere costante e colpire la schiena e l’addome e, per alcune persone, può rivelarsi invalidante.

In alcune forme il dolore scompare con l’avanzare della malattia: secondo i medici questo avviene perché il pancreas smette di produrre gli enzimi pancreatici.

Spesso i pazienti affetti da pancreatite cronica dimagriscono, anche se il loro appetito e le loro abitudini alimentari non sono cambiati: il loro organismo, infatti, non secerne abbastanza enzimi pancreatici per “demolire” gli alimenti, quindi le sostanze nutritive non vengono digerite e assorbite normalmente.

I problemi digestivi causano la perdita di grassi, proteine e glucosio con le feci. A questo punto si può anche sviluppare il diabete, se le cellule del pancreas che producono l’insulina vengono danneggiate.

Diagnosi e terapia cronica

La diagnosi di pancreatite cronica è difficile, però esistono diverse tecnologie diagnostiche avanzate. Gli esami del sangue che controllano la funzionalità pancreatica aiutano il medico a stabilire se il pancreas è ancora in grado di produrre una quantità sufficiente di enzimi digestivi.

Il medico può inoltre vedere se ci sono anomalie nel pancreas usando tecniche di imaging in grado di visualizzare gli organi all’interno dell’organismo. Tra di esse ricordiamo:

  • ecografia,
  • ERCP (colangiopancreatografia endoscopica retrograda),
  • TAC.

Negli stadi più avanzati della pancreatite cronica, quando si presentano anche il diabete e il malassorbimento, il medico potrà usare gli esami del sangue, delle urine e delle feci per arrivare alla diagnosi.

La forma cronica viene curata alleviando il dolore e tenendo sotto controllo i problemi nutrizionali e di diabete.

I pazienti possono ridurre la quantità di grassi e proteine persi con le feci riducendo la quantità di grassi nella dieta ed assumendo farmaci che contengono enzimi pancreatici, in questo modo l’assorbimento degli alimenti migliorerà e si riacquisterà il peso. In alcuni casi vengono anche somministrati l’insulina o altri farmaci per tenere sotto controllo il livello di glucosio nel sangue.

In alcuni casi di pancreatite cronica si ricorre alla chirurgia: per alleviare il dolore è possible drenare e allargare il dotto pancreatico. A volte può rivelarsi necessario asportare parte del pancreas.

Dieta

A seguito di un episodio di pancreatite sarebbe opportuno moderare il consumo dei grassi ed evitare pasti abbondanti e bevande alcooliche.

Si può quindi riprendere una dieta completa ed il medico potrebbe prescrivere farmaci a base di enzimi pancreatici, se il pancreas non ne secernesse a sufficienza. Gli enzimi devono essere assunti ad ogni pasto per aiutare il paziente a digerire il cibo e riguadagnare un po’ di peso. Il passo successivo è quello di pianificare una dieta nutriente, a basso contenuto di grassi e fatta di piccoli ma frequenti pasti. Un dietologo può aiutare a sviluppare un piano adeguato.

Bere molti liquidi e limitare le bevande contenenti caffeina è altrettanto importante.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/tutorials/pancreatitis/ge179104.pdf

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. decarolis

    Dott.cimurro, e da qualche giorno che il mio compagno e’ stato ricoverato x pancreatite ….gli stanno somministrando vari farmaci ed in piu gli hanno applicato un sondino ….ore oltre i dolori che ha gli d i e’ aggiunto un dolore alla schiena …..
    come volge la degenza di questa malattia …..si riprendera’

    1. Anonimo

      Salve dottore,e’ da ieri che sento un continuo bruciore alla parte alta sx addome piu laterale.Soffro anche dire schiena e cervicale.Oggi anche nausea.periodo lavorativo stressante .

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Stress, cervicale, tensione muscolare, … sono tutte cause possibili, ma chiaramente senta anche il parere del medico.

  2. Claudia

    Tra le cause di pancreatite acuta o cronica non viene ricordata quella che colpisce circa il 5%della popolazione ovvero il.pancreas divisum.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio moltissimo per la segnalazione, ma essendo l’articolo destinato ad un pubblico privo di conoscenze mediche ho preferito limitarmi a segnalare le cause più comuni.

  3. Elisabetta

    Gentile Dottore, da Sabato avverto forte nausea. Ieri e stamattina mi sono svegliata con delle fitte appena sopra l’ombelico, che si attenuano appena mi nutro.. non so se ho contratto qualche virus intestinale, ho avuto anche dissenteria tra domenica e lunedì.. ho 20 anni, non bevo e non fumo.

    1. Anonimo

      Grazie della tempestiva risposta, volevo dirLe che sabato ho fatto l’errore di fare la doccia e uscire subito di casa, grave sbalzo di temperatura.. ho passato il sabato notte con nausea e senza riuscire a mangiare niente..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per “abuso” si intendono quantità decisamente superiori, ma tecnicamente NON esiste una quantità giornaliera considerata sicura dal punto di vista generale della tossicità legata agli alcolici.

  4. Ramona

    Salve o mio fratelo che a la pancreatite e un ragazo di 24 ani il mio numero e 389 xxxxxxxx per favore aiutatemi a capire meglio cosa deve fare mio fratelo se esiste una cura o qualcosa che lo guarisce

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso offrire servizio di supporto telefonico.

  5. Giulia

    Salve vorrei sapere che tipo di dieta può seguire una persona diabetica, con alto colesterolo e pancreatite acuta.Vorrei sapere cosa poter mangiare tenendo presente i 3 problemi. sono molto preoccupata, grazie mi faccia sapere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma data la situazione (mi riferisco soprattutto alla pancreatite) ritengo che dovrebbe fare riferimento allo specialista per stilare una dieta adeguata.

  6. Anonimo

    Salve dottore avevo gia’ scritto ma forse sbagliata posizione.
    Sono un’insegnante e ho 40 annied e” da ieri che accuso dei bruciori e lievi dolori costanti all’addome alto sx.Soffro di cervicale.Questo periodo lavorativo molto stressante.Cosa potrebbe essere?
    Laxsaluto ringraziandola.A.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Stress, cervicale, tensione muscolare, … sono tutte cause possibili, ma chiaramente senta anche il parere del medico.

  7. Giulia bertolini

    Scusa dottor. Cimurro io soffro di pancreatite acuta (grave) ma aumento di peso (senza assumere enzimi) come è possibile?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Talvolta è segno di miglioramento; gli altri sintomi si stanno riducendo?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non sono in grado di fare altre ipotesi.

  8. Fiore

    Salve ,mia mamma in passato (9 anni) è stata operata intestino x la presenza di linfonodi ma non ha fatto chemio ,e da allora ogni anno ripete i marcatori,quest’anno sono elevati il tpa che è 123…….ed il ca19-9 pari a 121,3 cosa significa?si tratta di tumore? La prego mi risponda subito cosa devo fare ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Da soli questi marker non permettono una diagnosi, quindi non salti a conclusioni, ma sono da segnalare immediatamente al medico per i necessari approfondimenti.

  9. nino

    Ho 58 anni , 3 mesi fa dopo una risonanza magnetica con liquido di contrasto mi e’ stata diagnosticata una pseudo cisti di ca. 1 cm. nella parte bassa ( coda ) del pancreas. Fra 2 settimane rifaccio la RM. Devo preoccuparmi? se ci fosse stata una pancreatite, si sarebbe potuto constatare dalla RM. Finora non ho mai avuto sintomi( dolore o altro ). Potrei abere il suo parere?
    La ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’assenza di sintomi permette di per sé una certa tranquillità, ma onestamente per il resto non mi sento in grado di esprimere giudizi.

  10. Carmela

    Salve dottore volevo chiedere quali esami bisogna fare per capire se si ha una pancreatite?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere amilasi e lipasi sono i primi che vengono richiesti.

  11. Samuel

    Salve dottore negli esami del sangue di mio figlio che abbiamo fatto al pronto soccorso per mal di testa e stomaco da una settimana e uscito un valore s- lipasi 110 invece che dentro (60) fatto ecografia per reni e pancreas nn hanno visto niente di rilevante volevo un suo parere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere una fluttuazione momentanea; hanno consigliato di ripetere il prelievo?

  12. Samuel

    Si tra un mese fare anche esami feci e se persiste dolore gastroscopia ! Il problema che è proprio giù di corda e ha sempre mal di testa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il mal di testa è probabilmente legato alla tensione del momento; mi tenga al corrente, vedrà che si rivelerà un falso allarme.

  13. Mino

    Buona sera Dott. Le chiedo, chi ha subito un intervento(open) x pancreatite acuta(severa) causata da calcolosi della colecisti con ostruzione e lavaggio peritoneale e drenaggio percutaneo, a distanza oggi a due mesi dall’intervento ho problemi con lo stomaco; frequenza cardiaca mai sotto gli 85, pressione tra i 110~125 ;60~88, sono sempre stanco, ho continuamente rigurgito dopo i pasti e molto spesso è presente vomito per cui i “pasti” non sono mai assorbiti completamente. Le chiedo cortesemente, a chi posso rivolgermi per migliorare questa situazione, La ringrazio x la cortese attenzione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il primo passo ritengo che dovrebbe essere il medico di base o, fra gli specialisti, il gastroenterologo.

  14. paride

    Buonasera. Da qualche giorno sono stato dimesso a seguito di episodio di pancreatite acuta con calcoli alla colecisti. Vorrei sapere se nel mio programma alimentare posso introdurre anche l’Omega 3 sotto forma di gelatine da 1g. Grazie

  15. Antonio

    Dottore salve ho 31 anni con la gastroscopia hanno detto che ho la gastrite acuta ma ho fastidio nella parte sinistra sia al petto sia dietro la spalla sinistra quando faccio un respiro profondando mi fa male e mi sento anche come sese avessi l addome gonfio ( ho anche cervicale ) che potrebbe essere ? Colesterolo cattivo 115 buono 44 totale 191 pressione 120/75 grazie per una risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Con l’esame è stato rilevato anche reflusso?
      Soffre d’ansia?

  16. luana

    buongiorno dottore, volevo togliere un dubbio:controllare i valori dell’amilasi e della lipasi vanno bene anche per verificare la presenza di una comune intolleranza al glutine? La ringrazio in anticipo…

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      No, sono esami che non danno indicazioni su una eventuale intolleranza al glutine. Saluti

  17. Giudyb

    Salve dott. Cimurro sono una ragazza di 28anni…Sono stata operata il 14 gennaio di colecistectomia per calcoli…ho fatto i prelievi del sangue oggi è sono risultati amilasi alte o meglio….valore di riferimento compreso tra 28 e 100 a me è risultato 101.
    Dovrei preoccurmi ed approfondire?
    Tutto il resto è nella norma eccetto il colesterolo hdl che 78 e il valore di riferimento lo riporta<60…
    Aspetto una vostra risposta grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessun problema per il colesterolo buono.
      Per l’amilasi la segnali semplicemente al medico curante, probabilmente in assenza di sintomi le consiglierà di ripetere il prelievo tra qualche giorno.

  18. Kikka

    Salve dottore e da quasi 15giorni che ho dolori atroci nella schiena e nell addome, mi hanno detto che era colon infiammato e gastrite nervosa. Ieri per il forte dolore sono andata in ospedale è mi hanno detto che ho il pancreas infiammato ma e possibile provocare tutti sti dolori alla schiena?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, assolutamente si, la pancreatite, che può essere anche del tutto asintomatica, si manifesta col tipo dolore a barra, riferito posteriormente, perchè il pancreas occupa una zona posteriore in addome. Buona guarigione!

  19. nic

    salve dottore io a dicembre sono stato ricoverato per dolori addominali e dimesso il giorno dopo con diagnosi lieve rialzo degli enzimi panreatici lipasi 110 e amilasi nella norma, ho fatto tutti accertamenti ecografia e risonanza magnetica tutto risulta negativo, dei dolori non sento piu solo un po di gonfiore da quel giorno ho ripetuto sei volte gli esami di lipasi che risultano sempre alti tra un minimo 66 e massimo 109 invece amilasi sempre nella norma oggi il mio medico di famiglia mi ha detto che si tratta di pancreatite cronica e mi ha prescrito pancrelipasi sono abbastanza procupato volevo un opinione da lei se veramente si trata di pancreatite cronica .ho 36 anni 1. 76x 90 kg bevo 2 bichieri di vino hai pasti .aspeto una vostra risposta grazie.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, non è detto che sia già cronica, le lipasi continuano ad essere aumentate anche molto tempo dopo l’episodio pancreatitico, dipende anche dalla durata della cura iniziale e dopo quanto tempo ha ricominciato l’alimentazione; solitamente la pancreatite cronica subentra a diversi episodi di pancreatite acuta. Bere alcolici sicuramente non aiuta, è un fattore predisponente. Segua comunque le indicazioni del curante, non è detto che il valore della lipasi non possa rientrare. Saluti.

    2. nic

      Grazie per la risposta. Comunque io a digiuno sono stato solo il giorno che sono stato al ospedale. Grazie di nuovo per la vostra disponibilità.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sospenda completamente gli alcolici, segua una dieta sana e leggera e segua scrupolosamente la terapia suggerita, vedrà che i valori rientreranno.

  20. robi

    pancreatite acuta da una settimana ho mal di stomaco sono in attesa di gastroscopia perdita di peso non mangio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La perdita di peso è legata al fatto che non sta mangiando, quindi il problema potrebbe essere essere meno grave di quanto può pensare.

  21. Giovanni

    Buona sera mi chiamo Giovanni sono di milano
    Ho 62 anni diabetico e cardiopatico, sono 4 /5mesi che mi viene mal di stomaco ,dolore dal lato sinistro dell addome(in alto a sinistra) mancamenti, nausea, vertigini,dissenteria . Sono preoccupato .
    Cosa può essere ? Che medico mi consiglia di consultare?ha qualche nominativo in Lombardia che posso contattare?
    Attendo quanto prima una sua risposta. Grazie mille buona sera
    Giovanni

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, date le patologie di cui soffre intanto farei una visita cardiologica, e comunque parlerei di questi disturbi col medico di base, che visitandola e prescrivendo eventuali esami avrà le idee un pò più chiare, data l’aspecificità e la durata dei sintomi.

  22. Laura

    Buonasera mi è stata riscontrata una lieve infiammazione al duodeno e dicono che ho anche il colon irritabile…sento delle fitte allo stomaco e nella parte sinistra dove di trova il fegato e poco sotto…ho paura sia pancreatite. ..che sintomi da? Sono anche molto stitica

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      I sintomi li trova descritti nell’articolo, ma non c’è motivo di dubitare della diagnosi avuta.

  23. Angela

    Buonasera dott
    Io ho un problema cn lo stomaco praticamente il fegato è 118
    Cistifellea coperta di grasso e ho secondo l eco addome una piccola pancreatite … non riesco a mangiare o a bere si gonfia la pancia dalla parte alta come una palla insomma in un modo sproporzionato ed è durissima dolorante fatico a respirare e mi porta anche stitichezza cronica o diarrea acuta può darmi un consiglio. .. il mio medico dice che nn ho nulla …ma io sto male …un consiglio x cortesia

    Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, ma che vuol dire il mio fegato è 118? Se ha una pancreatite non dovrebbe mangiare ma limitarsi ai liquidi. Oppure potrebbero essere problemi da origine gastrica ( gastrite , reflusso) o colitici. Purtroppo senza visitarla e senza anamnesi approfondita non è facile consigliare qualcosa. si mantenga ben idratato e mangi cibi facilmente digeribili solo se avverte lo stimolo della fame. Se poi i disturbi dovessero continuare a lungo è opportuna fare una visita specialistica. Saluti

  24. Clara

    Dottore e da una settimana che ho un dolore sotto la costola destra sento come un peso e sento tirare questo dolore a volte si irradia anche lato destro del ombelico e zona lombare destra sono andata dal medico secondo lui è il colon infiammato mi ha dato Normix fermenti e buscopan stamattina mi sono svegliata col peso sempre in quel punto praticamente 3 dita sopra ombellico a destre a ho pure un po di nausea dottore e se fosse il pancreas o il fegafo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Prosegua con fiducia la cura prescritta e segnali al medico se non ci fossero miglioramenti, ma la diagnosi fatta appare assolutamente plausibile.

    2. Clara

      Quindi secondo lei è pure il colon infiammato?questo dolore alla parte destra sotto la costola nn L ho mai avuto e mi spaventa tanto ho sempre dolori alla parte destra del ombellico e inguine ma so che è colite perché ho fatto tanti esami ma questo dolore mi sta mandando in panico mi sento proprio in peso e nn posso abbassarmi in avanti perché mi fa male

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Quello che posso dirle è che la diagnosi è senza dubbio plausibile.

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