Palpitazioni e tachicardia: sintomi, cause, cura e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1513 giorni

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Introduzione

Quando si hanno le palpitazioni (o, meglio cardiopalmo) si sente come se il cuore saltasse un battito, oppure battesse troppo in fretta (tachicardia) o con troppa forza. Le palpitazioni possono essere avvertite a livello di torace, gola o collo e si possono verificare durante un’attività oppure quando si è seduti o sdraiati tranquilli.

Le cause possono essere diverse:

  • Emozioni forti,
  • Attività fisica intensa,
  • Assunzione di farmaci come i diuretici e i decongestionanti,
  • Caffeina, alcol, fumo e droghe,
  • Alcune patologie, ad esempio i disturbi della tiroide o l’anemia.

Questi fattori scatenanti fanno battere il cuore più veloce (tachicardia) o più forte del solito, oppure causano l’extrasistole (battito prematuro). In tutti questi casi, il cuore lavora normalmente e le palpitazioni di solito non sono pericolose.

In altri casi, invece, le palpitazioni sono sintomo di un’aritmia, cioè di un problema del ritmo o della frequenza del battito cardiaco. L’aritmia può essere sintomo di disturbi cardiaci, ad esempio di infarto, di insufficienza cardiaca, di problemi a carico delle valvole o del muscolo cardiaco, tuttavia meno della metà dei pazienti che soffrono di palpitazioni è affetta da aritmia.

È possibile diminuire o prevenire le palpitazioni evitando i fattori che le scatenano (ad esempio lo stress o l’assunzione di sostanze stimolanti) e curando i disturbi che le provocano.

Le palpitazioni sono un disturbo piuttosto frequente, di solito non sono né gravi né pericolose, ma possono essere abbastanza fastidiose. Se ne soffrite il medico può decidere se sia necessaria una terapia oppure se siano sufficienti controlli periodici.

Cause

Le palpitazioni possono avere diverse cause, è possibile avvertirle persino quando il cuore batte normalmente o solo leggermente più veloce del normale.

Nella maggior parte dei casi non sono pericolose e scompaiono senza alcuna terapia, ma in alcuni casi possono anche essere sintomo di disturbo cardiaco vero e proprio. In alcuni pazienti, inoltre, non è possibile diagnosticare con certezza le cause.

Se iniziate a soffrire di palpitazioni andate dal medico per effettuare una visita di controllo.

Cause non collegate a disturbi cardiaci

  • Emozioni forti: In situazioni di ansia, paura o stress è possibile sentire il cuore che batte più forte o più in fretta del normale. È possibile avvertire sensazioni analoghe anche durante un attacco di panico.
  • Attività fisica intensa: L’attività fisica intensa può dare la sensazione che il cuore batta troppo forte o troppo in fretta anche se in realtà funziona normalmente, oppure può provocare l’extrasistole (battito prematuro).
  • Problemi di salute: Le palpitazioni possono essere provocate anche da patologie che fanno battere il cuore più forte, che provocano tachicardia o che causano l’extrasistole. Tra le patologie in grado di causare le palpitazioni ricordiamo:
  • Cambiamenti ormonali: I cambiamenti ormonali che si verificano durante la gravidanza, il ciclo mestruale e il climaterio (il periodo che precede la menopausa) possono in certi casi causare le palpitazioni che però probabilmente scompariranno o regrediranno quando i livelli ormonali saranno ritornati alla normalità. In alcune donne, le palpitazioni durante la gravidanza possono essere dovute all’anemia.
  • Farmaci e sostanze stimolanti: Alcuni farmaci sono in grado di provocare le palpitazioni, perché fanno battere il cuore più in fretta o più forte del normale, oppure perchè causano l’extrasistole. Tra di essi ricordiamo:
    • inalatori per l’asma;
    • farmaci usati nella terapia contro l’ipotiroidismo. Se assunti in quantità elevate possono portare all’ipertiroidismo e provocare le palpitazioni;
    • farmaci per la prevenzione delle aritmie. A volte, per curare un’irregolarità del battito, si finisce per provocare altre irregolarità;
    • Anche i farmaci stimolanti da banco possono provocare le palpitazioni, tra di essi troviamo i decongestionanti (contenuti ad esempio nei rimedi contro la tosse e il raffreddore) e alcuni integratori alimentari, anche a base di estratti vegetali.
    • La caffeina, la nicotina (contenuta nel tabacco), l’alcol e le droghe (ad esempio la cocaina e le anfetamine) possono provocare le palpitazioni.

Cause connesse a patologie cardiache

In alcuni casi le palpitazioni sono un sintomo dell’aritmia: l’aritmia è un problema relativo alla frequenza cardiaca, tuttavia meno della metà delle persone che soffrono di palpitazioni è affetta dall’aritmia.

Durante gli episodi di aritmia il cuore batte troppo lentamente (bradicardia), troppo velocemente (tachicardia) o con un ritmo irregolare. L’aritmia è causata dal malfunzionamento di alcune parti del sistema di conduzione elettrica del cuore.

La probabilità che le palpitazioni siano legate a una situazione di aritmia è maggiore se:

  • avete avuto un infarto o siete a rischio,
  • soffrite di patologie cardiache o presentate i fattori di rischio per le patologie cardiache,
  • avete problemi cardiaci di altro tipo, ad esempio: insufficienza cardiaca, problemi alle valvole cardiache o problemi del muscolo cardiaco,
  • soffrite di anomalie elettrolitiche. Gli elettroliti sono i sali minerali, ad esempio il potassio e il sodio, che si trovano nel sangue e nei fluidi corporei. In giuste quantità, sono fondamentali per mantenersi in buona salute e per il buon funzionamento dell’organismo.

Fasce a rischio

Tra i pazienti che corrono un maggior rischio di soffrire di palpitazioni ricordiamo:

  • chi soffre di ansia, attacchi di panico o è molto stressato,
  • chi assume certi farmaci e determinate sostanze stimolanti,
  • chi soffre di problemi di salute non connessi ai disturbi cardiaci, ad esempio di ipertiroidismo,
  • chi soffre di patologie cardiache, ad esempio di aritmia (battito irregolare); chi in passato ha avuto un infarto; chi ha sofferto o soffre di insufficienza cardiaca, disturbi delle valvole cardiache o problemi del muscolo cardiaco.
  • Anche le donne, durante la gravidanza, il ciclo o il climaterio, possono essere maggiormente a rischio perché i cambiamenti ormonali possono scatenare le palpitazioni. In alcuni casi, infine, le palpitazioni che si verificano durante la gravidanza possono essere dovute all’anemia.

Sintomi

Tra i sintomi delle palpitazioni ci sono queste sensazioni:

  • cuore che salta un battito,
  • avere il cuore in gola,
  • cuore che batte troppo intensamente (tachicardia) o troppo in fretta.

Queste sensazioni possono essere percepite all’altezza del torace, della gola o del collo e possono presentarsi durante un’attività o persino quando si sta seduti o sdraiati.

Nella maggior parte dei casi le palpitazioni non devono allarmare, perché il cuore funziona comunque bene. Potrebbero però essere sintomo di un problema più grave se:

  • avete le vertigini o vi sentite confusi,
  • avete il capogiro, credete di essere sul punto di svenire, o svenite,
  • avete difficoltà a respirare,
  • avete dolori, sensazione di pressione o tensione al petto, alla mascella o al braccio,
  • sentite che vi manca il fiato,
  • sudate più del normale.

Se il vostro medico in passato vi ha detto di non preoccuparvi per le palpitazioni, ricontattatelo comunque se:

  • le palpitazioni iniziano a presentarsi con maggior frequenza o diventano più fastidiose,
  • si verificano contemporaneamente ad altri sintomi, ad esempio quelli sopraelencati.

Il medico probabilmente controllerà se le palpitazioni sono sintomo di una patologia cardiaca, ad esempio dell’aritmia (irregolarità nel battito).

Diagnosi

Per prima cosa il medico cercherà di scoprire se le palpitazioni sono legate o meno a un problema cardiaco più serio. Per far ciò, vi chiederà quali sono i vostri sintomi e procederà a un’anamnesi dettagliata, vi sottoporrà a una visita e vi consiglierà di effettuare diverse semplici analisi.

Le informazioni ricavate potrebbero suggerire che le palpitazioni siano provocate da un disturbo cardiaco, in questo caso il medico vi prescriverà ulteriori analisi che lo aiuteranno a diagnosticare il problema e ad elaborare una terapia adatta.

La causa delle palpitazioni può essere difficile da diagnosticare, soprattutto se i sintomi non si presentano con regolarità.

Specialisti coinvolti

Diversi tipi di medici lavoreranno insieme a voi per diagnosticare e curare le palpitazioni. Tra di essi ricordiamo:

  • medico di famiglia,
  • cardiologo (medico specializzato nella diagnosi e nella terapia delle patologie e dei disturbi cardiaci),
  • elettrofisiologo (cardiologo che si occupa del sistema di conduzione elettrica del cuore).

Anamnesi

Il medico potrà rivolgervi diverse domande relative alle palpitazioni, ad esempio:

  • Quando sono iniziate?
  • Per quanto tempo durano?
  • Con quale frequenza si verificano?
  • Iniziano e terminano all’improvviso?
  • Durante le palpitazioni il battito sembra regolare o irregolare?
  • Quali sintomi avvertite durante le palpitazioni?
  • Le palpitazioni si presentano con una qualche regolarità? Ad esempio: iniziano dopo l’esercizio fisico o dopo aver bevuto il caffè? Si presentano in particolari momenti della giornata?

Il medico, inoltre, vi chiederà se fate uso di caffeina, alcol, integratori e droghe.

Visita

Il medico ausculterà il battito cardiaco per scoprire eventuali anomalie, per farlo userà lo stetoscopio.

Il medico, inoltre, cercherà i sintomi degli altri disturbi (come l’ipertiroidismo) che possono causare le palpitazioni.

Esami diagnostici

Nella maggior parte dei casi il primo esame prescritto è l’elettrocardiogramma (ECG), un semplice esame che registra l’attività elettrica del cuore.

L’elettrocardiogramma viene usato per individuare e localizzare la sorgente dei problemi cardiaci. Visualizza la frequenza cardiaca e le eventuali anomalie, registra la forza e la frequenza dei segnali elettrici che attraversano le singole parti del cuore.

Anche se gli esiti dell’elettrocardiogramma sono normali, le palpitazioni possono essere provocate da disturbi di natura non cardiaca. Se il medico pensa che siate in un caso del genere, dovrete eseguire le analisi del sangue per raccogliere ulteriori informazioni sulla struttura, sulla funzione e sul sistema elettrico del vostro cuore.

Elettrocardiogramma dinamico (Holter)

L’elettrocardiogramma standard registra il battito cardiaco per pochi secondi, quindi non è in grado di scoprire eventuali problemi della frequenza cardiaca che non si verificano durante l’esame. Per diagnosticare i problemi temporanei il medico può prescrivervi l’elettrocardiogramma dinamico, che si avvale di un monitor Holter.

Il monitor Holter è uno strumento che registra l’attività elettrica del cuore in un periodo di 24 o 48 ore. I piccoli cerotti (elettrodi) attaccati al torace sono connessi, tramite fili, a un piccolo registratore portatile. Il registratore può essere fissato alla cintura, tenuto in tasca o tenuto al collo a mo’ di collana.

Nelle 24 o 48 ore, si possono svolgere tutte le normali attività, con l’avvertenza di tenere una specie di diario su cui annotare i sintomi e il momento in cui si presentano; infine, sia il registratore sia il diario vanno restituiti al medico che interpreterà i risultati. Il medico può visualizzare come batteva il cuore nel momento in cui avete avvertito i sintomi.

L’event monitor è un dispositivo simile all’Holter, può essere indossato durante le normali attività però registra l’attività elettrica solo in determinati istanti.

In molti monitor di questo tipo è possibile premere un pulsante ogni qualvolta si avvertono i sintomi. Altri dispostivi, invece, entrano in azione automaticamente quando avvertono un’anomalia del ritmo cardiaco.

Gli event monitor possono essere indossati per uno o due mesi consecutivi o per tutto il tempo necessario a registrare l’attività del cuore durante le palpitazioni.

Ecocardiografia

L’ecocardiografia usa le onde sonore per creare un’immagine tridimensionale del cuore. L’immagine mostra la dimensione e la forma del cuore, nonché le valvole cardiache ed eventuali anomalie del loro funzionamento.

Prova da sforzo

Alcuni problemi cardiaci sono più facili da diagnosticare se il cuore lavora a pieno regime e la frequenza cardiaca è molto alta. Durante la prova da sforzo si fanno alcuni semplici esercizi (oppure sono somministrati dei farmaci, se non si possono eseguire gli esercizi) per aumentare l’attività e la frequenza cardiaca e, contestualmente, viene tenuto sotto controllo il battito cardiaco.

Cura e terapia

Nella maggior parte dei casi le palpitazioni non sono pericolose e scompaiono da sole, senza ricorrere ad alcuna terapia.

Il medico probabilmente vi ha già detto di non preoccuparvi, tuttavia se le palpitazioni diventano molto fastidiose o intense sarà necessario approfondire con una seconda visita. Analogamente, vi consigliamo di ricontattare il medico se le palpitazioni peggiorano o diventano più frequenti.

Il medico vi dirà a quali altri sintomi dovrete prestare particolare attenzione e vi indicherà le situazioni in cui è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso.

Le palpitazioni possono essere causate da una patologia o da un disturbo cardiaco, in tal caso il medico vi prescriverà una terapia e vi darà tutti i consigli necessari per guarire.

La terapia dipende dalla causa delle palpitazioni ricordiamo che nella maggior parte dei casi le palpitazioni non sono pericolose e spesso scompaiono senza alcuna cura.

Evitare i fattori scatenanti

Le palpitazioni non sono pericolose, però possono dare molto fastidio. In questo caso il medico può suggerirvi di evitare i fattori e le situazioni che le provocano. Il medico può consigliarvi di:

  • Diminuire l’ansia e lo stress. L’ansia e lo stress, compresi gli attacchi di panico, sono una delle cause principali di palpitazioni non pericolose. Gli esercizi di rilassamento, lo yoga, il tai chi, il biofeedback, l’immaginazione guidata o l’aromaterapia potranno aiutare a rilassarvi.
  • Eliminare o limitare le sostanze stimolanti, ad esempio la caffeina, la nicotina, l’alcol o le anfetamine.
  • Non fare uso di droghe, ad esempio di cocaina.
  • Evitare i farmaci stimolanti, ad esempio i rimedi contro la tosse e il raffreddore e alcuni integratori alimentari ed erboristici.
  • Curare le patologie che causano le palpitazioni

Il medico cercherà di aiutarvi a tenere sotto controllo le patologie (ad esempio l’ipertiroidismo) che possono causare le palpitazioni. Se state assumendo farmaci che provocano le palpitazioni, il medico proverà a prescrivervi un farmaco migliore.

Se le palpitazioni sono causate da un’aritmia (irregolarità del battito), il medico può optare per una terapia farmacologica o chirurgica.

Prevenzione

È possibile prevenire le palpitazioni seguendo questi consigli:

  1. Cercate di diminuire l’ansia e lo stress.
  2. Evitate o limitate le sostanze stimolanti, ad esempio la caffeina, la nicotina, l’alcol e le droghe.
  3. Curate le patologie che possono causare le palpitazioni o l’aritmia (irregolarità del battito).

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. eleonora

    Sera dottore….avrei una domanda….io soffro di ansia attachi di panico e chi piu ne ha pij ne metta….sono in cura….le vorrei chiedere mi è capitato un paio di volte di sospirare e sentire il cuore in gola e poi mi prende una fortissima tachicardia e sto malissimo…può essere l ansia.?

    1. Francesco

      Buon giorno dottore. Le vorrei porre una domanda : soffro di aritmìa già seguente ad una fibrillazione parossistica atriale ma è tanto che non ce l’ho questa fibrillazione. Solo qualche episodio in agosto. Ma le aritmìe si accompagnano ad una fastidiosissimo stato d malessere generale indescrivibile . Necessito di un holter proprio nei momenti in cui si tratta di capire che cosa succede al cuore quando ho quei malesseri indescrivibili.Durano qualche ora e poi scompaiono ma con l’holter ecg non sono mai riuscito a “beccarli”,diciamo così.
      Volevo sapere se sia possibile trovare un holter perennemente collegato fino a quando non li individuo perchè tutte le volte che mi reco in ospedale,miracolosamente ( sarà per l’attesa) scompaiono e mi si dice che è tutto regolare. Regolare che??? Io sto malissimo in quei momenti

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non conosco nessuno strumento del genere, mi dispiace.

  2. Anonimo

    Gentile dottore a volte soffro di palpitazioni soprattutto dal passaggio da seduta a posizione eretta,a volte sento in petto tipo contrazioni muscolari che mi spaventano,sono extrasistole?ho una pressione 90 55

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente nel passaggio da una posizione all’altra il corpo ritarda nell’adeguare la pressione e così il cuore cerca di compensare; ne parli con il medico, ma non credo che sia nulla di pericoloso.

  3. emilia

    Gentile dottore, mio figlio di 5 anni e mezzo è da ieri notte con vomito e diarrea non riesce ad ingerire nulla e anche se do l’acqua a piccoli sorsi dopo vomita stasera dopo parere medico ho dato fermenti lattici reuflor,nausil e peridon supposte ma mentre che gliele somministravo ho notato un battito cardiaco accelerato , dimenticavo aeva temperatura 37, è molto provato tutto il giorno sdraiato cosa che non è da lui , poi volevo dirle che è in cura con montegen che stasera non ha preso x broncospasmo da 2 mesi e mezzo , devo preoccuparmi x i battiti accelerati anche quando dorme .ringrazio anticipatamente per la sua eventuale risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Una leggera accelerazione è normale in questi casi, ma dipende ovviamente dall’entità.

    2. Anonimo

      Mio marito ha contato 86 battiti al minuto è normale? ancora oggi una scrica diarrea e non ha mangiato quasi nulla in genere queste formr virali quanto durano

  4. Glo

    Dott.re io ho sempre i battiti molto alti sui 90-100. Solo se sono totalmente a riposo sdraiata e tranquilla arrivano a 78-80. Mi capita spesso di dormire e svegliarmi con i battiti accelleratissimi e non capisco il motivo oppure di sentire un battito in gola forte e poi una piccola pausa e ripartono velocissimi. Ho 32 anni fumo una decina di sigarette al giorno e mi curo da molti anni con psicofarmaci ed ansiolitici anche se ora non soffro più di attacchi di panico. La ringrazio per la disponibilità!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sono piccolo residui di inconsapevole ansia; il medico cosa ne pensa?

    2. Anonimo

      In realtà non gli ho mai posto
      Il problema non ci davo molto peso anche perché ho sempre avuto battiti molto alti e la pressione invece bassa … Dice che dovrei parlargliene?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Fa parte del quadro ansioso, ma in certi casi si agisce magari con un leggero betabloccante; il cuore riposa un po’ di più ed il paziente non sentendo più il battito accelerato si tranquillizza.

  5. Gio

    Sono una donna di 43 anni, premetto che fumo 3/4 sigarette al giorno (dopo i pasti), purtroppo ho delle fitte al cuore che si presentano accompagnate da tremore, vertigini e senso di smarrimento. Sono insegnante in una scuola materna e visto che ho a che fare con i bambini, quando li riprendo mi arrivano queste fitte che accompagnate con i disturbi sopra elencati mi obbligano a sedermi e restare tranquilla per circa mezz’ora. Questi disturbi mi arrivano anche mentre mangio o sono sdraiata per un momento di relax. Sono stata parecchie volte al pronto soccorso, eseguito il cardiogramma e mi hanno sempre dimesso senza darmi nulla di farmaco e senza dirmi nulla di specifico (solo cardiopalmo con tachicardia). Ho eseguito su ordine del mio cardiologo ecocardiogramma, prova dello sforzo e holter, ma anche qua nulla di patologico. Sono stata dal fisioterapista perchè il dolore sembrava provenire con riflesso anche dalla spalla, allora eseguito anche la rx e risultato leggera sublussazione della spalla (senza aver mai fatto una caduta). Ma anche qua nessuna cura prescritta, allora mi domando, visto che queste fitte si presentano 4/5 volte al giorno anche senza fare sforzi cosa potrebbe essere, perchè veramente non riesco più a vivere con questo disturbo (soprattutto con i disturbi vari elencati sopra che accompagnano esso). Grazie per una sua eventuale risposta.

    1. Gio

      No, perchè mi capita in vari momenti della giornata anche lontano dai pasti, con una sensazione di agitazione interna e tremore.

    2. Gio

      Beh questo non saprei visto che nessuno ha mai parlato di ansia. Quali sono eventualmente gli esami da fare per capire se il problema è legato davvero all’ansia? Chi è lo specialista che mi potrebbe aiutare a risolvere questo problema (ovviamente portando tutta la documentazione degli esami finora fatti). Grazie.

    3. Gio

      Ma è stato proprio il cardiologo a dirmi di non preoccuparmi, proprio dopo aver visto gli esami prescritto da lui (quelli sopra citati). Ora non saprei proprio cosa fare……

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Questi esami che le ha prescritti li ha già visti il cardiologo?

  6. Eugene

    Salve. Sono una ragazza di 15 anni che avverte tachicardia, cuore in gola, battito irregolare, come se balzasse,affaticamento, talvolta dolore alla testa, in ogni ora della giornata, senza un motivo apparente. Non ho mai avuto sintomi che invece riguardino lo svenimento, vertigini o dolori al petto. Soffro di fascicolazioni frequenti e in tutto il corpo. Tutto ciò è cominciato a comparire circa un anno e mezzo fa, ma ho un flebile ricordo di me di più piccola che dicevo in continuazione ai miei genitori e alle mie maestre di sentire il cuore sussultare. In realtà forse, e dico forse, ho sofferto sempre di questi sintomi, ma soltanto negli ultimi anni si sono intensificati. Ora. A luglio sono andata dal mio medico curante che ha usato lo stetoscopio, ma non ha trovato nulla di anomalo. Secondo lui è ansia. Io tuttavia non sono stata in grado i calmarmi, quindi mi ha fatto fare gli esami del sangue. Niente. La mia preoccupazione però non si placava. Allora son passata all’elettro cardiogramma. Niente. A settembre ho messo l’Holter per 24 ore. Risulta un battito leggermente anomalo, che ha raggiunto un paio di volte i 146 battiti al minuto (ora non ricordo precisamente la cifra ma era un numero molto alto). Insomma, il mio battito è essenzialmente più veloce del normale a quanto ho capito, e diminuiva durante le ore notturne intorno ai 60 battiti. Ma non è risultato nient’altro. E il medico ha fatto di nuovo riferimento all’ansia, probabilmente dovuto allo stress del liceo e alla mia naturale attitudine per le preoccupazioni irrazionali.Eppure io non me ne capacito. Sono consapevole di essere ansiosa, non a livelli cosmici, ma lo sono. Nel 2010 ho beccato una siringa in spiaggia e fino all’anno scorso, quando ho finalmente fatto gli esami, ero nella costante paura di aver contratto l’AIDS o malattie simili. Quindi, da brava ansiosa che sono ovviamente, volevo chiedere ora la sua opinione. E’ anomalo soffrire di questi disturbi alla mia età, che talvolta sono davvero insopportabili e ostacolano le mie capacità intellettive? Cosa dovrei fare per attenuarli? Devo fare ulteriori controlli? Devo semplicemente sopportarlo per il resto della mia vita? Mi scusi per il testo prolisso e pieno di paranoie adolescenziali. Spero lei mi comprenda. Saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che condivido il parere del medico, al suo posto farei un’ultima verifica, ossia portare tutti gli accertamenti ad un cardiologo per avere un’ultima conferma. Avuta questa potrà concentrarsi sulla cura dell’ansia (non la trascuri, potrebbe peggiorare).

    2. Eugene

      Ah, dimenticavo, qualche volta, circa due volte al giorno, sento il cuore battere fortissimo per alcuni secondi. Una sensazione orribile. Sempre da riferirsi all’ansia?

  7. Gio

    Si si li ha già visti e mi ha detto di stare tranquilla…..per questo mi preoccupo perché non si sa la causa che scatena tutto ciò……

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, in questo caso al 99% la causa è l’ansia, ma ne chieda conferma al medico di base per impostare eventualmente une terapia.

  8. giovanni

    Dottore, ho 15 anni e da qualche giorno, quando sono a riposo, sdraiato sul divano o nel letto, specie la sera, mi si accelera improvvisamente il battito cardiaco e dura una trentina di secondi.
    I battiti non arrivano fino alla gola, rimangono nel petto, ma la senzazione è bruttissuma… A cosa posso attribuire questo problema?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente un po’ di ansia, ma è un sintomo da verificare con il medico.

  9. Alessandra

    Buonasera dott la chiamo perché oggi ho il battito accelerato, questa mattina al risveglio aveva una frequenza di 78/ min poi verso le 14 erano 80/min e alle 18:30 100/min (sempre misurati a riposo) premetto che sono un po’ raffreddata e la temperatura corporea oscilla dal 37 al 37,7. Un mese anche due fa ho avuto problemi di fitte al petto/cardiopalmo (mai però con battiti così alti al max arrivavo a 80/85 min, sono stata dal cardiologo e dopo l’eco cardiogramma, la prova dello sforzo e l’holter non ha trovato nulla che possa far risalire ad un problema cardiaco. Inoltre ho anche un senso di giramento di testa.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con la febbre (mista all’ansia) è normale avere un battito leggermente aumentato.

  10. Sabrina

    Dott la chiamo perché ho un problema da quando mi sono svegliata questa mattina ho battiti accelerati da 80/min di questa mattina a 95/min oggi pomeriggio e 100/min un’ora fa…..sono preoccupata ma volevo precisare che mi sono svegliata anche raffreddata potrebbe essere collegato il problema? Anche giramento di testa e frastornata.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se c’è un po’ di febbre (ed un po’ di ansia) un leggero aumento ci può stare; se rimane sui 100 a riposo avvisi il medico.

  11. lilly

    Buon pomeriggio dottor cimurro.
    da qualche settimana ho la tachicardia nn mi succede tutti i giorni ma a momenti,cmq m7 succede di più la sera appena mi metto a letto….due anni fà ebbi una forte tachicardia cosi forte ke mi mancava l’aria e avevo le vertigini,in ospedale l’ecg rivelava un leggero infarto cosi mi dissero ke poi però fu smentito dalle analisi del sangue,cmq mi fecero tutti i controlli del caso ecg sotto sforzo e catetere tutto nella norma il cuore era sano….ora dopo due anni ritorna la tachicardia certo nn forte come la prima cmq fastidiosa…sono un tipo ansiosa e fumo cmq ho sentito parlare della valeriana o del biancospino x calmare i battiti cardiaci,funziona davvero???la pressione e regolare,ho quasi 50 anni e prendo tutte le mattine l tiroxin 100,purtroppo nn ho piu la tiroide..e anche un isteroctomia avvenuta all’inizia di quest’anno….spero in una sua risposta e la ringrazio in anticipo
    cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ultimo valore di TSH?

      In ogni caso avvisi il medico per le dovute verifiche.

    2. Anonimo

      Si certo lunedi sarà la prima cosa ke farò,,e cmq ho pensato anche alle pillole della tiroide sicuramente si dovra cambiare dosaggio,,,mi viene anche un prurito alle mani,ma forse questo è un altro problema,,la ringrazio tanto

      Ma la valeriana fa bene ???

    3. lilly

      L’ultimo esame lo fatto a gennaio 2014 il valore era un po alto ma nn avevo nessun disturbo x cui io dissi al medico ke nn volevo cambiare il dosaggio x paura di ingrassare

    4. lilly

      Era un pò piu alto del normale,il medico mi aveva consigliato il 75mg di l tiroxin,ma io nn ho voluto xche dicono ke quanto la tiroide e ipofunzione si prende peso…cmq io la tiroide nn ce l’ho più gia da 5 anni…cmq il tremore interno ke sento a volte e agitazione tachicardia mi fanno pensare ke davvero sia troppo 100mg di tiroxina,ora inizia a manifestarsi la iperfunzione ecco

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quindi sta assumendo il 100 ed il medico avrebbe consigliato il 75?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un tentativo seguendo il consiglio del medico lo farei, è sempre in tempo a tornare indietro.

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