Palpitazioni e tachicardia: sintomi, cause, cura e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1962 giorni

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Introduzione

Quando si hanno le palpitazioni (o, meglio cardiopalmo) si sente come se il cuore saltasse un battito, oppure battesse troppo in fretta (tachicardia) o con troppa forza. Le palpitazioni possono essere avvertite a livello di torace, gola o collo e si possono verificare durante un’attività oppure quando si è seduti o sdraiati tranquilli.

Le cause possono essere diverse:

  • Emozioni forti,
  • Attività fisica intensa,
  • Assunzione di farmaci come i diuretici e i decongestionanti,
  • Caffeina, alcol, fumo e droghe,
  • Alcune patologie, ad esempio i disturbi della tiroide o l’anemia.

Questi fattori scatenanti fanno battere il cuore più veloce (tachicardia) o più forte del solito, oppure causano l’extrasistole (battito prematuro). In tutti questi casi, il cuore lavora normalmente e le palpitazioni di solito non sono pericolose.

In altri casi, invece, le palpitazioni sono sintomo di un’aritmia, cioè di un problema del ritmo o della frequenza del battito cardiaco. L’aritmia può essere sintomo di disturbi cardiaci, ad esempio di infarto, di insufficienza cardiaca, di problemi a carico delle valvole o del muscolo cardiaco, tuttavia meno della metà dei pazienti che soffrono di palpitazioni è affetta da aritmia.

È possibile diminuire o prevenire le palpitazioni evitando i fattori che le scatenano (ad esempio lo stress o l’assunzione di sostanze stimolanti) e curando i disturbi che le provocano.

Le palpitazioni sono un disturbo piuttosto frequente, di solito non sono né gravi né pericolose, ma possono essere abbastanza fastidiose. Se ne soffrite il medico può decidere se sia necessaria una terapia oppure se siano sufficienti controlli periodici.

Cause

Le palpitazioni possono avere diverse cause, è possibile avvertirle persino quando il cuore batte normalmente o solo leggermente più veloce del normale.

Nella maggior parte dei casi non sono pericolose e scompaiono senza alcuna terapia, ma in alcuni casi possono anche essere sintomo di disturbo cardiaco vero e proprio. In alcuni pazienti, inoltre, non è possibile diagnosticare con certezza le cause.

Se iniziate a soffrire di palpitazioni andate dal medico per effettuare una visita di controllo.

Cause non collegate a disturbi cardiaci

  • Emozioni forti: In situazioni di ansia, paura o stress è possibile sentire il cuore che batte più forte o più in fretta del normale. È possibile avvertire sensazioni analoghe anche durante un attacco di panico.
  • Attività fisica intensa: L’attività fisica intensa può dare la sensazione che il cuore batta troppo forte o troppo in fretta anche se in realtà funziona normalmente, oppure può provocare l’extrasistole (battito prematuro).
  • Problemi di salute: Le palpitazioni possono essere provocate anche da patologie che fanno battere il cuore più forte, che provocano tachicardia o che causano l’extrasistole. Tra le patologie in grado di causare le palpitazioni ricordiamo:
  • Cambiamenti ormonali: I cambiamenti ormonali che si verificano durante la gravidanza, il ciclo mestruale e il climaterio (il periodo che precede la menopausa) possono in certi casi causare le palpitazioni che però probabilmente scompariranno o regrediranno quando i livelli ormonali saranno ritornati alla normalità. In alcune donne, le palpitazioni durante la gravidanza possono essere dovute all’anemia.
  • Farmaci e sostanze stimolanti: Alcuni farmaci sono in grado di provocare le palpitazioni, perché fanno battere il cuore più in fretta o più forte del normale, oppure perchè causano l’extrasistole. Tra di essi ricordiamo:
    • inalatori per l’asma;
    • farmaci usati nella terapia contro l’ipotiroidismo. Se assunti in quantità elevate possono portare all’ipertiroidismo e provocare le palpitazioni;
    • farmaci per la prevenzione delle aritmie. A volte, per curare un’irregolarità del battito, si finisce per provocare altre irregolarità;
    • Anche i farmaci stimolanti da banco possono provocare le palpitazioni, tra di essi troviamo i decongestionanti (contenuti ad esempio nei rimedi contro la tosse e il raffreddore) e alcuni integratori alimentari, anche a base di estratti vegetali.
    • La caffeina, la nicotina (contenuta nel tabacco), l’alcol e le droghe (ad esempio la cocaina e le anfetamine) possono provocare le palpitazioni.

Cause connesse a patologie cardiache

In alcuni casi le palpitazioni sono un sintomo dell’aritmia: l’aritmia è un problema relativo alla frequenza cardiaca, tuttavia meno della metà delle persone che soffrono di palpitazioni è affetta dall’aritmia.

Durante gli episodi di aritmia il cuore batte troppo lentamente (bradicardia), troppo velocemente (tachicardia) o con un ritmo irregolare. L’aritmia è causata dal malfunzionamento di alcune parti del sistema di conduzione elettrica del cuore.

La probabilità che le palpitazioni siano legate a una situazione di aritmia è maggiore se:

  • avete avuto un infarto o siete a rischio,
  • soffrite di patologie cardiache o presentate i fattori di rischio per le patologie cardiache,
  • avete problemi cardiaci di altro tipo, ad esempio: insufficienza cardiaca, problemi alle valvole cardiache o problemi del muscolo cardiaco,
  • soffrite di anomalie elettrolitiche. Gli elettroliti sono i sali minerali, ad esempio il potassio e il sodio, che si trovano nel sangue e nei fluidi corporei. In giuste quantità, sono fondamentali per mantenersi in buona salute e per il buon funzionamento dell’organismo.

Fasce a rischio

Tra i pazienti che corrono un maggior rischio di soffrire di palpitazioni ricordiamo:

  • chi soffre di ansia, attacchi di panico o è molto stressato,
  • chi assume certi farmaci e determinate sostanze stimolanti,
  • chi soffre di problemi di salute non connessi ai disturbi cardiaci, ad esempio di ipertiroidismo,
  • chi soffre di patologie cardiache, ad esempio di aritmia (battito irregolare); chi in passato ha avuto un infarto; chi ha sofferto o soffre di insufficienza cardiaca, disturbi delle valvole cardiache o problemi del muscolo cardiaco.
  • Anche le donne, durante la gravidanza, il ciclo o il climaterio, possono essere maggiormente a rischio perché i cambiamenti ormonali possono scatenare le palpitazioni. In alcuni casi, infine, le palpitazioni che si verificano durante la gravidanza possono essere dovute all’anemia.

Sintomi

Tra i sintomi delle palpitazioni ci sono queste sensazioni:

  • cuore che salta un battito,
  • avere il cuore in gola,
  • cuore che batte troppo intensamente (tachicardia) o troppo in fretta.

Queste sensazioni possono essere percepite all’altezza del torace, della gola o del collo e possono presentarsi durante un’attività o persino quando si sta seduti o sdraiati.

Nella maggior parte dei casi le palpitazioni non devono allarmare, perché il cuore funziona comunque bene. Potrebbero però essere sintomo di un problema più grave se:

  • avete le vertigini o vi sentite confusi,
  • avete il capogiro, credete di essere sul punto di svenire, o svenite,
  • avete difficoltà a respirare,
  • avete dolori, sensazione di pressione o tensione al petto, alla mascella o al braccio,
  • sentite che vi manca il fiato,
  • sudate più del normale.

Se il vostro medico in passato vi ha detto di non preoccuparvi per le palpitazioni, ricontattatelo comunque se:

  • le palpitazioni iniziano a presentarsi con maggior frequenza o diventano più fastidiose,
  • si verificano contemporaneamente ad altri sintomi, ad esempio quelli sopraelencati.

Il medico probabilmente controllerà se le palpitazioni sono sintomo di una patologia cardiaca, ad esempio dell’aritmia (irregolarità nel battito).

Diagnosi

Per prima cosa il medico cercherà di scoprire se le palpitazioni sono legate o meno a un problema cardiaco più serio. Per far ciò, vi chiederà quali sono i vostri sintomi e procederà a un’anamnesi dettagliata, vi sottoporrà a una visita e vi consiglierà di effettuare diverse semplici analisi.

Le informazioni ricavate potrebbero suggerire che le palpitazioni siano provocate da un disturbo cardiaco, in questo caso il medico vi prescriverà ulteriori analisi che lo aiuteranno a diagnosticare il problema e ad elaborare una terapia adatta.

La causa delle palpitazioni può essere difficile da diagnosticare, soprattutto se i sintomi non si presentano con regolarità.

Specialisti coinvolti

Diversi tipi di medici lavoreranno insieme a voi per diagnosticare e curare le palpitazioni. Tra di essi ricordiamo:

  • medico di famiglia,
  • cardiologo (medico specializzato nella diagnosi e nella terapia delle patologie e dei disturbi cardiaci),
  • elettrofisiologo (cardiologo che si occupa del sistema di conduzione elettrica del cuore).

Anamnesi

Il medico potrà rivolgervi diverse domande relative alle palpitazioni, ad esempio:

  • Quando sono iniziate?
  • Per quanto tempo durano?
  • Con quale frequenza si verificano?
  • Iniziano e terminano all’improvviso?
  • Durante le palpitazioni il battito sembra regolare o irregolare?
  • Quali sintomi avvertite durante le palpitazioni?
  • Le palpitazioni si presentano con una qualche regolarità? Ad esempio: iniziano dopo l’esercizio fisico o dopo aver bevuto il caffè? Si presentano in particolari momenti della giornata?

Il medico, inoltre, vi chiederà se fate uso di caffeina, alcol, integratori e droghe.

Visita

Il medico ausculterà il battito cardiaco per scoprire eventuali anomalie, per farlo userà lo stetoscopio.

Il medico, inoltre, cercherà i sintomi degli altri disturbi (come l’ipertiroidismo) che possono causare le palpitazioni.

Esami diagnostici

Nella maggior parte dei casi il primo esame prescritto è l’elettrocardiogramma (ECG), un semplice esame che registra l’attività elettrica del cuore.

L’elettrocardiogramma viene usato per individuare e localizzare la sorgente dei problemi cardiaci. Visualizza la frequenza cardiaca e le eventuali anomalie, registra la forza e la frequenza dei segnali elettrici che attraversano le singole parti del cuore.

Anche se gli esiti dell’elettrocardiogramma sono normali, le palpitazioni possono essere provocate da disturbi di natura non cardiaca. Se il medico pensa che siate in un caso del genere, dovrete eseguire le analisi del sangue per raccogliere ulteriori informazioni sulla struttura, sulla funzione e sul sistema elettrico del vostro cuore.

Elettrocardiogramma dinamico (Holter)

L’elettrocardiogramma standard registra il battito cardiaco per pochi secondi, quindi non è in grado di scoprire eventuali problemi della frequenza cardiaca che non si verificano durante l’esame. Per diagnosticare i problemi temporanei il medico può prescrivervi l’elettrocardiogramma dinamico, che si avvale di un monitor Holter.

Il monitor Holter è uno strumento che registra l’attività elettrica del cuore in un periodo di 24 o 48 ore. I piccoli cerotti (elettrodi) attaccati al torace sono connessi, tramite fili, a un piccolo registratore portatile. Il registratore può essere fissato alla cintura, tenuto in tasca o tenuto al collo a mo’ di collana.

Nelle 24 o 48 ore, si possono svolgere tutte le normali attività, con l’avvertenza di tenere una specie di diario su cui annotare i sintomi e il momento in cui si presentano; infine, sia il registratore sia il diario vanno restituiti al medico che interpreterà i risultati. Il medico può visualizzare come batteva il cuore nel momento in cui avete avvertito i sintomi.

L’event monitor è un dispositivo simile all’Holter, può essere indossato durante le normali attività però registra l’attività elettrica solo in determinati istanti.

In molti monitor di questo tipo è possibile premere un pulsante ogni qualvolta si avvertono i sintomi. Altri dispostivi, invece, entrano in azione automaticamente quando avvertono un’anomalia del ritmo cardiaco.

Gli event monitor possono essere indossati per uno o due mesi consecutivi o per tutto il tempo necessario a registrare l’attività del cuore durante le palpitazioni.

Ecocardiografia

L’ecocardiografia usa le onde sonore per creare un’immagine tridimensionale del cuore. L’immagine mostra la dimensione e la forma del cuore, nonché le valvole cardiache ed eventuali anomalie del loro funzionamento.

Prova da sforzo

Alcuni problemi cardiaci sono più facili da diagnosticare se il cuore lavora a pieno regime e la frequenza cardiaca è molto alta. Durante la prova da sforzo si fanno alcuni semplici esercizi (oppure sono somministrati dei farmaci, se non si possono eseguire gli esercizi) per aumentare l’attività e la frequenza cardiaca e, contestualmente, viene tenuto sotto controllo il battito cardiaco.

Cura e terapia

Nella maggior parte dei casi le palpitazioni non sono pericolose e scompaiono da sole, senza ricorrere ad alcuna terapia.

Il medico probabilmente vi ha già detto di non preoccuparvi, tuttavia se le palpitazioni diventano molto fastidiose o intense sarà necessario approfondire con una seconda visita. Analogamente, vi consigliamo di ricontattare il medico se le palpitazioni peggiorano o diventano più frequenti.

Il medico vi dirà a quali altri sintomi dovrete prestare particolare attenzione e vi indicherà le situazioni in cui è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso.

Le palpitazioni possono essere causate da una patologia o da un disturbo cardiaco, in tal caso il medico vi prescriverà una terapia e vi darà tutti i consigli necessari per guarire.

La terapia dipende dalla causa delle palpitazioni ricordiamo che nella maggior parte dei casi le palpitazioni non sono pericolose e spesso scompaiono senza alcuna cura.

Evitare i fattori scatenanti

Le palpitazioni non sono pericolose, però possono dare molto fastidio. In questo caso il medico può suggerirvi di evitare i fattori e le situazioni che le provocano. Il medico può consigliarvi di:

  • Diminuire l’ansia e lo stress. L’ansia e lo stress, compresi gli attacchi di panico, sono una delle cause principali di palpitazioni non pericolose. Gli esercizi di rilassamento, lo yoga, il tai chi, il biofeedback, l’immaginazione guidata o l’aromaterapia potranno aiutare a rilassarvi.
  • Eliminare o limitare le sostanze stimolanti, ad esempio la caffeina, la nicotina, l’alcol o le anfetamine.
  • Non fare uso di droghe, ad esempio di cocaina.
  • Evitare i farmaci stimolanti, ad esempio i rimedi contro la tosse e il raffreddore e alcuni integratori alimentari ed erboristici.
  • Curare le patologie che causano le palpitazioni

Il medico cercherà di aiutarvi a tenere sotto controllo le patologie (ad esempio l’ipertiroidismo) che possono causare le palpitazioni. Se state assumendo farmaci che provocano le palpitazioni, il medico proverà a prescrivervi un farmaco migliore.

Se le palpitazioni sono causate da un’aritmia (irregolarità del battito), il medico può optare per una terapia farmacologica o chirurgica.

Prevenzione

È possibile prevenire le palpitazioni seguendo questi consigli:

  1. Cercate di diminuire l’ansia e lo stress.
  2. Evitate o limitate le sostanze stimolanti, ad esempio la caffeina, la nicotina, l’alcol e le droghe.
  3. Curate le patologie che possono causare le palpitazioni o l’aritmia (irregolarità del battito).

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Buonasera. Vorrei raccontarle la mia storia un po’ lunga. Premetto che ho 16 anni e mezzo. Piú o meno due anni fa, intorno a febbraio, mi svegliai di colpo di notte e corsi in bagno perché sentivo la sensazione di non aver respirato per lungo tempo e il cuore batteva fortissimo. Ci misi piú o meno 1 minuto per riprendermi del tutto, peró passai la notte quasi in bianco perché avevo accumulato un sacco di adrenalina. Da quel giorno in poi ebbi per una settimana piú o meno un senso di fame d’aria e di oppressione al petto, che appunto scomparve dopo 7 giorni o giú di lí. In uno di tali giorni ebbi un momento in cui non riuscivo a prendere fiato ( o meglio era una sensazione) e quindi corremmo in ospedale. Giunti lí spiegai i sintomi, mi fecero tutti gli esami cardiaci possibili (ecocardiogramma e molti altri, addirittura dal cardialogo di turno dell’ospedale, che appena vide che ero un ragazzo quasi mi stava per far ritornare indietro, in quanto escludeva problemi al cuore) e infatti era tutto negativo e attribuirono tutto ció all’ansia (in effetti il mese prima era morto un parente e probabilmente era per quello). Proprio da 2 anni sono diventato un soggetto ansioso. Qualche volta sento come se il cuore saltasse un battito, come un extrasistole, a volte anche quando non sono in uno stato d’ansia e sento che mi gira la testa per qualche secondo, poi tutto normale. Anche ieri ero con un amico e mi é partito questo battito mancante mentre passeggiavo , con giramento di testa lieve. Avevo abbastanza fame e mi faceva male lo stomaco e infatti dopo aver mangiato mi sentii meglio. Di solito vado anche a giocare a calcio, non a livello agonistico, ma partitelle con gli amici e dopo la partita sento che, solo quando respiro, mi fa male il petto, come se avessi sforzato troppo il cuore o piú probabile i polmoni e sento che mi gira la testa (forse perché entro in uno stato ansioso in quanto sento proprio questo dolore nella respirazione, peró poi dopo 10-15 minuti mi sento meglio). Altre volte questo mi succede a riposo, ma penso che siano dolori intercostali. Quando si presentano questi battiti mancanti oppure dopo le partite di calcio in realtá non sento mai dolori acuti o continui al petto, che sarebbero appunto da associare a un problema cardiaco, ma come ho giá spiegato, il piú delle volte sono dolori che spuntano quando respiro e che durano qualche secondo. Possibile che dopo due anni dai controlli mi siano spuntati problemi cardiaci? Tutto quello che mi succede si puó attribuire all’ansia? Le extrasistoli sono normali? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto porta a pensare che l’unica causa sia proprio l’ansia, ma raccomando comunque di verificare con il medico.

      Una extrasistole ogni tanto capita a tutti.

    2. Anonimo

      Ok grazie. E per quanto riguarda il dolore al petto nella respirazione dopo una partita di calcio é normale?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è propriamente normale, ma può succedere; va comunque segnalato al medico.

  2. Maria

    Sto soffrendo di tachicardia da circa 15 giorni in alcuni momenti del giorno è anche di notte se mi sveglio all improvviso , il medico una settimana fa ha detto che è ansia dopo aver provato pressione saturazione e battiti che erano 77 anche se avevo preso xanax qualche ora prima …martedì ho visita cardiologica ma mi sto preoccupando perché Nn so se è suggestione ma a volte ho fitte sotto il seno sinistro w dolore al braccio oltre a sentire sempre il cuore battere forte anche se salgo le scale ..che può essere? Può accadermi qualcosa ? Grazie e buon anno

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente il medico ha ragione e, nel caso, non sta rischiano nulla; bene comunque verificare, mi tenga al corrente.

    2. Anonimo

      Ho fatto ecg visita e eco sembra tutto ok il medico consigliava di mettere holter 24 ore perché non si è evidenziata tachicardia e fare esami sangue ..considerato che io misuro i battiti se sento le palpitazioni e non arrivano quasi mai s essere più di 100 e anche gli esami li ho fatti da poco e tranne una leggera anemia non ho nulla ..vorrei aspettare e vedere come va ..cosa dice ? Alcune cose del referto non mi sono chiare ..tipo L indicazione di una lieve insufficienza mitrale credo è un altro termine che parla di flusso anomalo …

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proceda con l’holter, a quel punto si avrà un quadro completo per chiarire la situazione.

  3. toni

    Buon giorno dottore,
    da molti mesi ho il numero di battiti del cuore molto alto rispetto
    la media ( dai 75 ai 95 battiti al minuto circa ) anche se sono a
    riposo. Premetto che faccio la visita cardiol.+ecg ogni 1-2 anni
    perché anni fa avevo la pressione alta,ma da circa 6 anni è
    nella norma. Da cosa può dipendere?

    1. toni

      Un po’ ansioso lo sono di carattere, lo stress credo sia lo stesso di quando avevo i battiti più regolari.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ansia potrebbe essere la causa, ma va comunque verificato con il medico.

  4. ILENIA

    Ho 35 anni, magrolina, sportiva, uso il Daparox da anni. Negli ultimi due anni, però, mi capita, circa una volta a settimana che il cuore mi perda un battito, in genere quando mi alzo da terra o comunque non quando forzo. Alle volte, per colpa di questo, emetto anche qualche colpo di tosse. Il medico di base dice di non preoccuparmi…. posso fidarmi?

  5. S

    Salve, ho 16 anni e mezzo, e penso di avere 120 (!!!) battiti al minuto. Tutto è nato un anno fa quando sono andato a fare la visita medico-sportiva (pratico sport da quando avevo 7 anni e dall’anno scorso agonistico, per questo il motivo della visita) ed è risultato dall’ecg che avevo 150 battiti sotto sforzo e 120 a riposo. Dato che sono un tipo ansioso e che si agita facilmente hanno liquidato il tutto con emotività ingiustificata, senza nemmeno fare un controllo con l’holter o altre cose. Ho provato a sentire varie volte col polso e un cronometro i battiti che avevo in un minuto ed è risultato sempre compreso tra 100-120. Inoltre io mi sento bene, non ho mai avuto dolori/fiato corto o altre cose di questo genere, però dopo uno sforzo sento il battito più forte (come fosse gola diciamo) e a volte di notte sento bruciore nella bocca dello stomaco. Cosa ne pensa lei?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente da verificare con l’aiuto di un cardiologo; non escludiamo che sia ansia, ma va approfondito.

    2. S

      Tra un mese farò una visita, vediamo come va… Ma è possibile che l’ansia alzi il battito così tanto? Mi pare un’incremento un po’ esagerato. Ah comunque non fumo, non bevo, non mi drogo e non assumo nemmeno caffeina e gli esami del sangue che ho fatto qualche mese fa erano perfetti.

  6. mara

    dottore i miei battiti anche a riposo vanno da 80 a 86 al minuto ho 64anni magra (44 kg per 1 .59 cm ) la pressione 110-75sono ok ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Pressione perfetta, battiti accettabili; senta comunque il parere del medico.

  7. Chiara

    Salve dottore, ho 23 anni e da circa 10giorni mi capita spesso di sentire il cuore in gola. Mi succede in qualsiasi situazione, anche se sono immersa in un’attività lavorativa o nello studio . Mi sono allarmata un pò ieri sera quando, mentre ero seduta a guardare la tv, ho sentito di nuovo il cuore battere velocemente e ,mai successo prima, ho avuto la sensazione di un vuoto d’aria o di un’ondata d’aria nel petto, all’altezza del cuore. Scusi se non riesco a spiegare al meglio la sensazione, spero mi capisca. Questi attacchi sono improvvisi e durano dai 5-10minuti . Bevo caffè e fumo la sigaretta elettronica. Cosa devo fare?

  8. Mario

    Illustre dottore,le spiego cosa mi è capitato in alcune circostanze,sempre in concomitanza con stati influenzali e gola rossa ed ingrossata..io insegno fitness..nonostante la debilitazione influenzale,ho fatto regolarmente lezione..pur essendo ansio per colpa dello restringimento gola…allenamento tutto ok..sinché non spiego praticamente un esercizio di corsa veloce sui 20 metri..mentre lo faccio ho avvertito i battiti cardiaci in gola..tanto forti da impedirmi di parlare(nella spiegazione)..gli esami sono tutti ok..mi chiedo perché mi viene in presenza di gola infiammata…mai altre volte?

    1. Mario

      Non eccessivamente,la gola è rossa ed ingrossata tantissimo..con evidenti difficoltà respiratorie,rispetto al solito..anche ora la sento infuocata.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      La causa della tachicardia è questa:

      “con evidenti difficoltà respiratorie”

  9. magic.g

    Ciao ho 15 anni.
    Un giorno mentre eroca scuola io e il mio compagno stavamo giocando a buttarci per terra, quando abbiamo ho sentito come un colpo al cuore e da quel momento il cuore li batte a 97- 110 battiti.
    Che posso fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con la caduta non può essere successo nulla, ma se il battito è sempre accelerato va segnalato al medico.

  10. Sabrina

    Buongiorno egregio dottore, soffro di ansia e attacchi di panico. Sono in montagna per una vacanza alla mattina ho tachicardia e spesso mi sento svenire premetto che dormo molto poco e male inoltre c’è un altissimo sbalzo termico dentro l’albero è assurdamente caldo, tanto che vestita normale sudo, fuori si gela. Può essere ansia e sbalzi termici? Ho fatto ecg e eco cardiogramma a settembre ed era tutto ok.
    Grazie in anticipo cordiali saluti

  11. Anonimo

    Buongiorno dottore… oggi è il primo giorno di ciclo e ho i battiti accellerati… sono ina persona abbastanza ansiosa… è normale???

  12. Anais

    Buongiorno dottore, a volte, non frequentemente, ma nemmeno troppo raramente, ho degli episodi improvvisi di battito accelerato. Molto accelerato, come uno sfarfallio o il battito d’ali di un uccello, per intenderci. Dura pochissimi secondi, ma non è una sensazione piacevole. Premetto che sono asmatica e prendo aliflus 250 da anni, anche se ora non troppo frequentemente. Mi devo preoccupare?

    1. ANAIS

      Sono ansiosissima per natura e questo è stato è uno dei miei anni peggiori e soffro di bruciori di stomaco.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Entrambi questi fattori possono essere causa di piccoli episodi di palpitazioni, ma raccomando di verificare con il medico.

  13. Paolo

    Buongiorno dottore,
    premetto che qualche anno fa ho sofferto di attacchi di panico ma quello che le sto per spiegare è totalmente diverso da quello che provavo durante quegli attacchi. Ho 29 anni e molto spesso mi capita, in fase di dormiveglia, di alzarmi di scatto dal letto a causa di una specie di scarica di adrenalina al centro del petto. Di frequente ho come dei piccoli spasmi muscolari, il più delle volte nella parte interna del piede sx e nella palpebra superiore dell’occhio sx. Ultimamente la sera ho sempre le palpitazioni, avverto, in condizione di riposo, il battito del mio cuore e ciò mi dà tremendamente fastidio. Tipo adesso le sto scrivendo perchè ho avuto come la sensazione di un ritardo nei batitti. In poche parole, non posso andare avanti così. Pressione e numero dei battiti del cuore sono nella norma, ECG fatto pochi mesi fa ed è tutto normale , analisi del sangue idem. Sicuramente ne parlerò con il mio medico, ma vorrei anche un suo parere. Possibile che si tratti sempre e solo di stress? Magari l’uso di un holter potrebbe togliere ogni dubbio su eventuali aritmie che non si sono verificate durante l’ECG?
    La ringrazio

  14. toni

    salve dottore sono un ragazzo di 35 anni vorrei un suo parere nche se ho fatto tutto 5-6 mesi fa dal holter non risulta niente e tutto a norma pero io ho sempre questi pulsaioni nello stomaco come se il cuore mi batte li questa cosa mi e successo 5-6 mesi fa , sofro di ansia attacchi di panico da molti anni piu o meno da 13 anni tutto un colpo sentivo di svenire e da quel momento non mi sono mai piu sentito bene sempre averto problemi dolori muscolari muscoli che si contrastano stringimento dello stomaco mancanza di respiro , ma non sono mai svenuto in vita mia e mai ricoverato per qualcosa , avolte non faccio un viaggio dasolo come una volta non mi sento bene se vado a mangiare una cena al ristorante o di andare nei posti lontani , cosa posso fare mi devo seguire da uno specialista xk cosi sento e capisco che la mia vita non e normale come tutti i altri evito tutto di andare a divertirmi , preferisco piu di stare a casa chiuso che uscire con amici trovo sempre la scusa di non uscire , ma piu che altro mi precupano questi pulsazioni allo stomaco , dal holter non risulta nulla e metre avevo il holter questi pulsazioni non smetevano e dal holter non risulta nulla quindi cosa puo essere grazie chiedo scusa se non scrivo bene italiano

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, credo che rivolgersi ad uno specialista sarebbe importante e l’aiuterebbe a superare questi disturbi.

    2. toni

      ma quindi questi battiti propio nello stomaco non hanno nulla a che vedere con il cuore ?

  15. veronica

    sono una ragazza di 30 anni e da molti anni soffro di una forte tachicardia anche a riposo. Questa tachicardia può durare anche per diversi giorni consecutivi ma può anche “assentarsi” per diversi giorni
    Nel corso degli anni ho effettuato , esami della tiroide, ecografia tiroidea, varie visite cardiologiche ECG ed un ecocardiogramma effettuato circa 10 giorni fa, ma l’esito è stato sempre negativo.
    Circa un anno fa ho messo un holter delle 24 ore ed anche qui non è risultato nulla di anomalo. Pero’ La mia preoccupazione deriva dal fatto che durante le 24 ore non ho manifestato episodi di tachicardia quindi la mia domanda è: se avessi una grave aritmia , si sarebbe rilevata lo stesso dall’ holter? Oppure no?

  16. Sara

    Ciao io vorrei porvi il mio problema…
    Sono una ragazza di 28 anni e ho quasi sempre le pulsazioni sui 90/100 anche se sono ferme e tranquilla da più di mezz’ora… Ho fatto elettro cardiogramma ed è risultato tutto nella norma. Però l’ altra notte mi sono svegliata all improvviso perché sentivo il cuore in gola. Che tipi di accertamenti devo fare? Buona giornata e grazie per L attenzione.

  17. Elena

    Buonasera dottore, le spiego subito la mia condizione. Soffro di attacchi di panico ed ansia da diversi anni. Il problema lo sto affrontando con il sostegno di una psicoterapeuta e piano piano sto ottenendo validi risultati. La mia croce è la tachicardia. Ne soffro soprattutto dopo i pasti. Prendo eutirox per ipotiroidismo e le analisi ora sono perfette (le ho fatte un mese fa). Sono stata anche da un cardiologo per visita ed ECG, lui ha detto che ho un cuore sano ma per l’ansia mi ha segnato betabloccanti (per rallentare il battito e non farmi sentire fastidio)che io, ahimè non ho ancora preso per paura delle conseguenze di questo farmaco sulla salute e per il fatto che mi sono presa un brutta sinusite che ho trattato con antibiotico per tre settimane.. Oggi il primo episodio dopo la visita cardiologica: dopo i pasto il mio cuore è arrivato anche a 105 bpm al minuto, a riposo.Io in questo periodo sono tranquilla e serena, possibile che è tutto riconducibile a quest’ansia maledetta? Ribadisco che la tachicardia prende il sopravvento dopo i pasti…colazione pranzo o cena non fa differenza…. cosa posso fare?E’ ora davvero di iniziare la terapia coi betabloccanti?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è stato preso in considerazione reflusso e/o ernia iatale?

  18. francesca

    salve io ho un ptoblema penso emotivo …mi e successo alcune volte che mi prenda un emozione forte una volta mia mamma ha fatto incidente e quando lo saputo ho pensato che sono morte non potevo respirare .il cuore batteva fortissimo come se mi usciva fuori…e tremavo come se mi avevo zanzare in tutto il corpo come lo posso combattere questa cosa e..come lo posso chiamare questa situazione che ciò. ..sono preoccupata..grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si è trattato di un attacco di panico; uno psicologo può sicuramente aiutarla.

  19. olivia

    salve Dott. sono una ragazza di 21 anni che soffre di ansia e stress questa mattina avevo il cuore che mi batteva un po piu forte del solito e un piccolo fastidio al braccio sinistro potrebbe essere infarto ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Più probabile che la causa fosse l’ansia, ma va comunque verificato con il medico di base.

  20. olivia

    Gia ce ne o parlato dice che è ansia perché mi spaventi di ogni sintomo lei cosa dice può essere infatti ????

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, come avevo detto prima anch’io avevo quest’impressione.

  21. Gina

    Buona sera dottore, da un po di tempo mi succede che dopo mezz’ora dal pranzo vado a farmi una penichella e avvolte mi svegli all’improvviso e mi sento come se mi scoppiasse il petto con dolore al centro che l’ultima volte è durato circa un ora cosa può essere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Gastrite e/o reflusso, probabilmente, ne parli con fiducia al medico.

  22. marco

    salve dottore, un informazione, io tre mesi fa sono stato dimesso con una miocardite acuta, è da qualche giorno che accuso dei fastidi al petto, tipo sensazione fastidiosa al battito, metto in chiaro che non ha nulla a che vedere con il dolore della miocardite, potrebbe essere un brutto segno?

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