Palpitazioni e tachicardia: sintomi, cause, cura e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1764 giorni

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Introduzione

Quando si hanno le palpitazioni (o, meglio cardiopalmo) si sente come se il cuore saltasse un battito, oppure battesse troppo in fretta (tachicardia) o con troppa forza. Le palpitazioni possono essere avvertite a livello di torace, gola o collo e si possono verificare durante un’attività oppure quando si è seduti o sdraiati tranquilli.

Le cause possono essere diverse:

  • Emozioni forti,
  • Attività fisica intensa,
  • Assunzione di farmaci come i diuretici e i decongestionanti,
  • Caffeina, alcol, fumo e droghe,
  • Alcune patologie, ad esempio i disturbi della tiroide o l’anemia.

Questi fattori scatenanti fanno battere il cuore più veloce (tachicardia) o più forte del solito, oppure causano l’extrasistole (battito prematuro). In tutti questi casi, il cuore lavora normalmente e le palpitazioni di solito non sono pericolose.

In altri casi, invece, le palpitazioni sono sintomo di un’aritmia, cioè di un problema del ritmo o della frequenza del battito cardiaco. L’aritmia può essere sintomo di disturbi cardiaci, ad esempio di infarto, di insufficienza cardiaca, di problemi a carico delle valvole o del muscolo cardiaco, tuttavia meno della metà dei pazienti che soffrono di palpitazioni è affetta da aritmia.

È possibile diminuire o prevenire le palpitazioni evitando i fattori che le scatenano (ad esempio lo stress o l’assunzione di sostanze stimolanti) e curando i disturbi che le provocano.

Le palpitazioni sono un disturbo piuttosto frequente, di solito non sono né gravi né pericolose, ma possono essere abbastanza fastidiose. Se ne soffrite il medico può decidere se sia necessaria una terapia oppure se siano sufficienti controlli periodici.

Cause

Le palpitazioni possono avere diverse cause, è possibile avvertirle persino quando il cuore batte normalmente o solo leggermente più veloce del normale.

Nella maggior parte dei casi non sono pericolose e scompaiono senza alcuna terapia, ma in alcuni casi possono anche essere sintomo di disturbo cardiaco vero e proprio. In alcuni pazienti, inoltre, non è possibile diagnosticare con certezza le cause.

Se iniziate a soffrire di palpitazioni andate dal medico per effettuare una visita di controllo.

Cause non collegate a disturbi cardiaci

  • Emozioni forti: In situazioni di ansia, paura o stress è possibile sentire il cuore che batte più forte o più in fretta del normale. È possibile avvertire sensazioni analoghe anche durante un attacco di panico.
  • Attività fisica intensa: L’attività fisica intensa può dare la sensazione che il cuore batta troppo forte o troppo in fretta anche se in realtà funziona normalmente, oppure può provocare l’extrasistole (battito prematuro).
  • Problemi di salute: Le palpitazioni possono essere provocate anche da patologie che fanno battere il cuore più forte, che provocano tachicardia o che causano l’extrasistole. Tra le patologie in grado di causare le palpitazioni ricordiamo:
  • Cambiamenti ormonali: I cambiamenti ormonali che si verificano durante la gravidanza, il ciclo mestruale e il climaterio (il periodo che precede la menopausa) possono in certi casi causare le palpitazioni che però probabilmente scompariranno o regrediranno quando i livelli ormonali saranno ritornati alla normalità. In alcune donne, le palpitazioni durante la gravidanza possono essere dovute all’anemia.
  • Farmaci e sostanze stimolanti: Alcuni farmaci sono in grado di provocare le palpitazioni, perché fanno battere il cuore più in fretta o più forte del normale, oppure perchè causano l’extrasistole. Tra di essi ricordiamo:
    • inalatori per l’asma;
    • farmaci usati nella terapia contro l’ipotiroidismo. Se assunti in quantità elevate possono portare all’ipertiroidismo e provocare le palpitazioni;
    • farmaci per la prevenzione delle aritmie. A volte, per curare un’irregolarità del battito, si finisce per provocare altre irregolarità;
    • Anche i farmaci stimolanti da banco possono provocare le palpitazioni, tra di essi troviamo i decongestionanti (contenuti ad esempio nei rimedi contro la tosse e il raffreddore) e alcuni integratori alimentari, anche a base di estratti vegetali.
    • La caffeina, la nicotina (contenuta nel tabacco), l’alcol e le droghe (ad esempio la cocaina e le anfetamine) possono provocare le palpitazioni.

Cause connesse a patologie cardiache

In alcuni casi le palpitazioni sono un sintomo dell’aritmia: l’aritmia è un problema relativo alla frequenza cardiaca, tuttavia meno della metà delle persone che soffrono di palpitazioni è affetta dall’aritmia.

Durante gli episodi di aritmia il cuore batte troppo lentamente (bradicardia), troppo velocemente (tachicardia) o con un ritmo irregolare. L’aritmia è causata dal malfunzionamento di alcune parti del sistema di conduzione elettrica del cuore.

La probabilità che le palpitazioni siano legate a una situazione di aritmia è maggiore se:

  • avete avuto un infarto o siete a rischio,
  • soffrite di patologie cardiache o presentate i fattori di rischio per le patologie cardiache,
  • avete problemi cardiaci di altro tipo, ad esempio: insufficienza cardiaca, problemi alle valvole cardiache o problemi del muscolo cardiaco,
  • soffrite di anomalie elettrolitiche. Gli elettroliti sono i sali minerali, ad esempio il potassio e il sodio, che si trovano nel sangue e nei fluidi corporei. In giuste quantità, sono fondamentali per mantenersi in buona salute e per il buon funzionamento dell’organismo.

Fasce a rischio

Tra i pazienti che corrono un maggior rischio di soffrire di palpitazioni ricordiamo:

  • chi soffre di ansia, attacchi di panico o è molto stressato,
  • chi assume certi farmaci e determinate sostanze stimolanti,
  • chi soffre di problemi di salute non connessi ai disturbi cardiaci, ad esempio di ipertiroidismo,
  • chi soffre di patologie cardiache, ad esempio di aritmia (battito irregolare); chi in passato ha avuto un infarto; chi ha sofferto o soffre di insufficienza cardiaca, disturbi delle valvole cardiache o problemi del muscolo cardiaco.
  • Anche le donne, durante la gravidanza, il ciclo o il climaterio, possono essere maggiormente a rischio perché i cambiamenti ormonali possono scatenare le palpitazioni. In alcuni casi, infine, le palpitazioni che si verificano durante la gravidanza possono essere dovute all’anemia.

Sintomi

Tra i sintomi delle palpitazioni ci sono queste sensazioni:

  • cuore che salta un battito,
  • avere il cuore in gola,
  • cuore che batte troppo intensamente (tachicardia) o troppo in fretta.

Queste sensazioni possono essere percepite all’altezza del torace, della gola o del collo e possono presentarsi durante un’attività o persino quando si sta seduti o sdraiati.

Nella maggior parte dei casi le palpitazioni non devono allarmare, perché il cuore funziona comunque bene. Potrebbero però essere sintomo di un problema più grave se:

  • avete le vertigini o vi sentite confusi,
  • avete il capogiro, credete di essere sul punto di svenire, o svenite,
  • avete difficoltà a respirare,
  • avete dolori, sensazione di pressione o tensione al petto, alla mascella o al braccio,
  • sentite che vi manca il fiato,
  • sudate più del normale.

Se il vostro medico in passato vi ha detto di non preoccuparvi per le palpitazioni, ricontattatelo comunque se:

  • le palpitazioni iniziano a presentarsi con maggior frequenza o diventano più fastidiose,
  • si verificano contemporaneamente ad altri sintomi, ad esempio quelli sopraelencati.

Il medico probabilmente controllerà se le palpitazioni sono sintomo di una patologia cardiaca, ad esempio dell’aritmia (irregolarità nel battito).

Diagnosi

Per prima cosa il medico cercherà di scoprire se le palpitazioni sono legate o meno a un problema cardiaco più serio. Per far ciò, vi chiederà quali sono i vostri sintomi e procederà a un’anamnesi dettagliata, vi sottoporrà a una visita e vi consiglierà di effettuare diverse semplici analisi.

Le informazioni ricavate potrebbero suggerire che le palpitazioni siano provocate da un disturbo cardiaco, in questo caso il medico vi prescriverà ulteriori analisi che lo aiuteranno a diagnosticare il problema e ad elaborare una terapia adatta.

La causa delle palpitazioni può essere difficile da diagnosticare, soprattutto se i sintomi non si presentano con regolarità.

Specialisti coinvolti

Diversi tipi di medici lavoreranno insieme a voi per diagnosticare e curare le palpitazioni. Tra di essi ricordiamo:

  • medico di famiglia,
  • cardiologo (medico specializzato nella diagnosi e nella terapia delle patologie e dei disturbi cardiaci),
  • elettrofisiologo (cardiologo che si occupa del sistema di conduzione elettrica del cuore).

Anamnesi

Il medico potrà rivolgervi diverse domande relative alle palpitazioni, ad esempio:

  • Quando sono iniziate?
  • Per quanto tempo durano?
  • Con quale frequenza si verificano?
  • Iniziano e terminano all’improvviso?
  • Durante le palpitazioni il battito sembra regolare o irregolare?
  • Quali sintomi avvertite durante le palpitazioni?
  • Le palpitazioni si presentano con una qualche regolarità? Ad esempio: iniziano dopo l’esercizio fisico o dopo aver bevuto il caffè? Si presentano in particolari momenti della giornata?

Il medico, inoltre, vi chiederà se fate uso di caffeina, alcol, integratori e droghe.

Visita

Il medico ausculterà il battito cardiaco per scoprire eventuali anomalie, per farlo userà lo stetoscopio.

Il medico, inoltre, cercherà i sintomi degli altri disturbi (come l’ipertiroidismo) che possono causare le palpitazioni.

Esami diagnostici

Nella maggior parte dei casi il primo esame prescritto è l’elettrocardiogramma (ECG), un semplice esame che registra l’attività elettrica del cuore.

L’elettrocardiogramma viene usato per individuare e localizzare la sorgente dei problemi cardiaci. Visualizza la frequenza cardiaca e le eventuali anomalie, registra la forza e la frequenza dei segnali elettrici che attraversano le singole parti del cuore.

Anche se gli esiti dell’elettrocardiogramma sono normali, le palpitazioni possono essere provocate da disturbi di natura non cardiaca. Se il medico pensa che siate in un caso del genere, dovrete eseguire le analisi del sangue per raccogliere ulteriori informazioni sulla struttura, sulla funzione e sul sistema elettrico del vostro cuore.

Elettrocardiogramma dinamico (Holter)

L’elettrocardiogramma standard registra il battito cardiaco per pochi secondi, quindi non è in grado di scoprire eventuali problemi della frequenza cardiaca che non si verificano durante l’esame. Per diagnosticare i problemi temporanei il medico può prescrivervi l’elettrocardiogramma dinamico, che si avvale di un monitor Holter.

Il monitor Holter è uno strumento che registra l’attività elettrica del cuore in un periodo di 24 o 48 ore. I piccoli cerotti (elettrodi) attaccati al torace sono connessi, tramite fili, a un piccolo registratore portatile. Il registratore può essere fissato alla cintura, tenuto in tasca o tenuto al collo a mo’ di collana.

Nelle 24 o 48 ore, si possono svolgere tutte le normali attività, con l’avvertenza di tenere una specie di diario su cui annotare i sintomi e il momento in cui si presentano; infine, sia il registratore sia il diario vanno restituiti al medico che interpreterà i risultati. Il medico può visualizzare come batteva il cuore nel momento in cui avete avvertito i sintomi.

L’event monitor è un dispositivo simile all’Holter, può essere indossato durante le normali attività però registra l’attività elettrica solo in determinati istanti.

In molti monitor di questo tipo è possibile premere un pulsante ogni qualvolta si avvertono i sintomi. Altri dispostivi, invece, entrano in azione automaticamente quando avvertono un’anomalia del ritmo cardiaco.

Gli event monitor possono essere indossati per uno o due mesi consecutivi o per tutto il tempo necessario a registrare l’attività del cuore durante le palpitazioni.

Ecocardiografia

L’ecocardiografia usa le onde sonore per creare un’immagine tridimensionale del cuore. L’immagine mostra la dimensione e la forma del cuore, nonché le valvole cardiache ed eventuali anomalie del loro funzionamento.

Prova da sforzo

Alcuni problemi cardiaci sono più facili da diagnosticare se il cuore lavora a pieno regime e la frequenza cardiaca è molto alta. Durante la prova da sforzo si fanno alcuni semplici esercizi (oppure sono somministrati dei farmaci, se non si possono eseguire gli esercizi) per aumentare l’attività e la frequenza cardiaca e, contestualmente, viene tenuto sotto controllo il battito cardiaco.

Cura e terapia

Nella maggior parte dei casi le palpitazioni non sono pericolose e scompaiono da sole, senza ricorrere ad alcuna terapia.

Il medico probabilmente vi ha già detto di non preoccuparvi, tuttavia se le palpitazioni diventano molto fastidiose o intense sarà necessario approfondire con una seconda visita. Analogamente, vi consigliamo di ricontattare il medico se le palpitazioni peggiorano o diventano più frequenti.

Il medico vi dirà a quali altri sintomi dovrete prestare particolare attenzione e vi indicherà le situazioni in cui è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso.

Le palpitazioni possono essere causate da una patologia o da un disturbo cardiaco, in tal caso il medico vi prescriverà una terapia e vi darà tutti i consigli necessari per guarire.

La terapia dipende dalla causa delle palpitazioni ricordiamo che nella maggior parte dei casi le palpitazioni non sono pericolose e spesso scompaiono senza alcuna cura.

Evitare i fattori scatenanti

Le palpitazioni non sono pericolose, però possono dare molto fastidio. In questo caso il medico può suggerirvi di evitare i fattori e le situazioni che le provocano. Il medico può consigliarvi di:

  • Diminuire l’ansia e lo stress. L’ansia e lo stress, compresi gli attacchi di panico, sono una delle cause principali di palpitazioni non pericolose. Gli esercizi di rilassamento, lo yoga, il tai chi, il biofeedback, l’immaginazione guidata o l’aromaterapia potranno aiutare a rilassarvi.
  • Eliminare o limitare le sostanze stimolanti, ad esempio la caffeina, la nicotina, l’alcol o le anfetamine.
  • Non fare uso di droghe, ad esempio di cocaina.
  • Evitare i farmaci stimolanti, ad esempio i rimedi contro la tosse e il raffreddore e alcuni integratori alimentari ed erboristici.
  • Curare le patologie che causano le palpitazioni

Il medico cercherà di aiutarvi a tenere sotto controllo le patologie (ad esempio l’ipertiroidismo) che possono causare le palpitazioni. Se state assumendo farmaci che provocano le palpitazioni, il medico proverà a prescrivervi un farmaco migliore.

Se le palpitazioni sono causate da un’aritmia (irregolarità del battito), il medico può optare per una terapia farmacologica o chirurgica.

Prevenzione

È possibile prevenire le palpitazioni seguendo questi consigli:

  1. Cercate di diminuire l’ansia e lo stress.
  2. Evitate o limitate le sostanze stimolanti, ad esempio la caffeina, la nicotina, l’alcol e le droghe.
  3. Curate le patologie che possono causare le palpitazioni o l’aritmia (irregolarità del battito).

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Mauro

    Buonasera dottore ho 32 anni e da una vita sportivo,l ultimo anno ho avuto problemi di respirazione ad ogni sforzo e fitte al petto con sensi di svenimento,al pronto soccorso mi hanno fatto ECG normale ECG ciclometro rx torace tutto negativo,diagnosi ansia e mi hanno mandato da uno psichiatra che mi ha dato da prendere l en al bisogno,il problema da 3 mesi a questa parte e’ un battito cardiaco forte anzi direi fortissimo (no veloce)che non mi fa più lavorare e guardare la tv perché lo sento d appertutto sulle caviglie tempie polsi torace,cosa devo fare per farmi passare questa tortura???la ringrazio per la sua risposta!!

    1. Anonimo

      Mi capita anche dopo i pasti ma sono 4giorni che lo sento tutto il giorno!!cosa può essere??devo fare altre visite???perché così non riesco neanche a dormire

    2. Anonimo

      Dottore non ho mai provato perché prendo l en solo quando ho attacchi d ansia forti altrimenti non lo prendo!!!dovrei provare se con l en questi battiti così forti mi passano???che dice lei?

    3. Anonimo

      Buonasera dottore ho provato a fare come mi ha detto,oggi avevo (come tutti giorni)ancora questi battiti forti che sento dappertutto mi sono preso 15 gocce di en il problema e’ che dopo mezz’ora mi sono addormentato perché mi si chiudevano gli occhi però al risveglio ancora avevo questi battiti forti!!!cosa devo fare mi aiuti!!!ps e’ vero che dopo che ho preso l en dopo pochi minuti mi ha rilassato tantissimo e non li sentivo però appena svegliò dopo tre ore sono riniziati!!mi aiuti

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe valere la pena affiancare un supporto psicoterapico.

    5. Anonimo

      Quindi lei pensa che questi battiti forti sono dovuti dall ansia???pensa che un elettrocardiogramma e un elettrocardiogramma ciclometro può bastare per non pensare a qualcosa al cuore???grazie

  2. Valentina

    BuonGiorno dottore, ho 31 anni e ieri sera credo di aver avuto un’attacco di tachicardia.. ero seduta sul divano e all’improvviso ho avvertito una sensazione mai provata..come se si fosse fermato il cuore x poi riprendere a battere velocissimo con sensazione di svenimento e oscuramento della vista con senso di oppressione al collo e fatica a respirare.. tutto questo è durato pochi minuti x fortuna ed è stato molto debilitante..premetto che ho il ciclo in questi giorni.. puo essere stata una questione ormonale? Attacco di panico? Soffro abitualmente di extrasistole e 2 mesi fa ad un controllo mi è stato diagnosticato un soffio sistolico 1/6 mesocardico.. devo fare esami più approfonditi? La ringrazio in anticipo x quanto saprà consigliarmi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ciclo ed ansia possono spiegare l’episodio, ma senta comunque anche il parere del medico.

    2. Valentina

      Grazie oggi pomeriggio ho già l’appuntamento dal mio medico di base

  3. Sabry

    Salve dott sono sveglia perché da mezz.’ora a questa parte ho il cuore che batte velocemente. Ho anche la sensazione di formicolio al polpaccio e piede destro. Come mai? Ho sofferto l’inverno scorso di tachicardia accompagnata a sensi di confusione e vertigine, ma il cardiologo durante la visita non ha rilevato nulla. Premetto che sono stata invitata ad una grigliata, ma la serata si è conclusa alle 00:30. Non mi ritengo una fumatrice perché il mio max sono 3/4 sigarette al di. Lei cosa ne pensa?

  4. Filomena

    Salve ero a lavoro inizio serata nessun cliente niente da fare …..
    stavo occupando il mio tempo a pulire una cesta improvviso tu tu tu tu tu forte poi. …….tutto normale due secondi e beh tremano un Po di paura cosa sarà mi devo preoccupare???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente la causa è stata un po’ di ansia, ma domani lo segnali al medico.

  5. Filomena

    O mi scusi forse nn avevo aggiornato la pagina grazie …..

    L ansia è questa quindi 2 secondi di cuore impazzito ??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A volte sì, oppure un problema di stomaco, oppure ancora nulla di significativo; il medico potrà essere più preciso.

  6. Filomena

    Aaaa adesso ricordo. ….sta mane o avuto una piccola scarica di diarrea e dopo mangiato a peanzo lo stomaco si lamentava emettendo suoni …..

  7. Filomena

    Ma poi il cuore veloce mi è successo dopo dopo 4 o cinque ore dal rumore allo stomaco…..comunque domani vedo cosa dice il medico

  8. anonima

    salve dottoe, io sono una ragazza di 33 anni quasi, ho fatto ecg sportivo e analisi del sangue.. ecg di aprile nn presentava nessun problema, mentre quello di giugno, ha dato una piccola tachicardia.. ho fato vedere tutto il medico che mi ha controllata e in sua presenza invece nn c’era tachicardia, la pressione ‘ho sempe 120 su 80 e i battii erano 70-75.. cuore perfettamente ritmico nessuna anomalia nell’ecg.. 2 medici su 2 dicono che è la mia ansia.. infatti anche oggi avevo sensazione d cuore in gola e battiti sugli 80 a volte dopo movimento tipo lavare piatti, pulizie casa li trovo sui 92-100..mentre ieri sera ad esempio dopo aver fatto una camomilla e messa a letto li avevo sui 68..il fatto è che spesso cerco di sentirli i battiti, tipo ci sto attenta, ho come la paura che da un momento all’altro essi possano aumentare ed io stare male..nn ho nessuna patologia cmq, nessuna anemia, glicemia ok, colesterolo al limte (205), triglicerido ok, esami tiroidei ok, transaminasi ottime! cosa pensa che devo fare? NN starci pià cosi attenta? e se fosse ansia,devo trovare un medico per scaricarla?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Direi che può dimenticarsi del cuore.
      Per l’ansia, a grandi linee, le terapie sono: tecniche di rilassamento e/o psicoterapia e/o farmaci.

  9. marco

    Buongiorno dottore posso chiedere un consiglio soffro di anemia morbo di gibert ieri sera prima di andare a letto mi sono fatto un birra e due sigarette.
    Ecco quando mi sono sdraiato mi anno cominciati i battiti del cuore accelerato e respiro affannoso.
    Ecco volevo sapere se dipende dalla birra e sigarette oppure stress oppure faccio passare troppo tempo tra un pasto e l’altro.
    Che mi consiglia Dott adesso ho preso una valeriana in farmacia grazie tante

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ansia, stress, birra gelata, … sono tutte cause plausibili.

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