Palpitazioni e tachicardia: sintomi, cause, cura e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 1734 giorni

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Introduzione

Quando si hanno le palpitazioni (o, meglio cardiopalmo) si sente come se il cuore saltasse un battito, oppure battesse troppo in fretta (tachicardia) o con troppa forza. Le palpitazioni possono essere avvertite a livello di torace, gola o collo e si possono verificare durante un’attività oppure quando si è seduti o sdraiati tranquilli.

Le cause possono essere diverse:

  • Emozioni forti,
  • Attività fisica intensa,
  • Assunzione di farmaci come i diuretici e i decongestionanti,
  • Caffeina, alcol, fumo e droghe,
  • Alcune patologie, ad esempio i disturbi della tiroide o l’anemia.

Questi fattori scatenanti fanno battere il cuore più veloce (tachicardia) o più forte del solito, oppure causano l’extrasistole (battito prematuro). In tutti questi casi, il cuore lavora normalmente e le palpitazioni di solito non sono pericolose.

In altri casi, invece, le palpitazioni sono sintomo di un’aritmia, cioè di un problema del ritmo o della frequenza del battito cardiaco. L’aritmia può essere sintomo di disturbi cardiaci, ad esempio di infarto, di insufficienza cardiaca, di problemi a carico delle valvole o del muscolo cardiaco, tuttavia meno della metà dei pazienti che soffrono di palpitazioni è affetta da aritmia.

È possibile diminuire o prevenire le palpitazioni evitando i fattori che le scatenano (ad esempio lo stress o l’assunzione di sostanze stimolanti) e curando i disturbi che le provocano.

Le palpitazioni sono un disturbo piuttosto frequente, di solito non sono né gravi né pericolose, ma possono essere abbastanza fastidiose. Se ne soffrite il medico può decidere se sia necessaria una terapia oppure se siano sufficienti controlli periodici.

Cause

Le palpitazioni possono avere diverse cause, è possibile avvertirle persino quando il cuore batte normalmente o solo leggermente più veloce del normale.

Nella maggior parte dei casi non sono pericolose e scompaiono senza alcuna terapia, ma in alcuni casi possono anche essere sintomo di disturbo cardiaco vero e proprio. In alcuni pazienti, inoltre, non è possibile diagnosticare con certezza le cause.

Se iniziate a soffrire di palpitazioni andate dal medico per effettuare una visita di controllo.

Cause non collegate a disturbi cardiaci

  • Emozioni forti: In situazioni di ansia, paura o stress è possibile sentire il cuore che batte più forte o più in fretta del normale. È possibile avvertire sensazioni analoghe anche durante un attacco di panico.
  • Attività fisica intensa: L’attività fisica intensa può dare la sensazione che il cuore batta troppo forte o troppo in fretta anche se in realtà funziona normalmente, oppure può provocare l’extrasistole (battito prematuro).
  • Problemi di salute: Le palpitazioni possono essere provocate anche da patologie che fanno battere il cuore più forte, che provocano tachicardia o che causano l’extrasistole. Tra le patologie in grado di causare le palpitazioni ricordiamo:
  • Cambiamenti ormonali: I cambiamenti ormonali che si verificano durante la gravidanza, il ciclo mestruale e il climaterio (il periodo che precede la menopausa) possono in certi casi causare le palpitazioni che però probabilmente scompariranno o regrediranno quando i livelli ormonali saranno ritornati alla normalità. In alcune donne, le palpitazioni durante la gravidanza possono essere dovute all’anemia.
  • Farmaci e sostanze stimolanti: Alcuni farmaci sono in grado di provocare le palpitazioni, perché fanno battere il cuore più in fretta o più forte del normale, oppure perchè causano l’extrasistole. Tra di essi ricordiamo:
    • inalatori per l’asma;
    • farmaci usati nella terapia contro l’ipotiroidismo. Se assunti in quantità elevate possono portare all’ipertiroidismo e provocare le palpitazioni;
    • farmaci per la prevenzione delle aritmie. A volte, per curare un’irregolarità del battito, si finisce per provocare altre irregolarità;
    • Anche i farmaci stimolanti da banco possono provocare le palpitazioni, tra di essi troviamo i decongestionanti (contenuti ad esempio nei rimedi contro la tosse e il raffreddore) e alcuni integratori alimentari, anche a base di estratti vegetali.
    • La caffeina, la nicotina (contenuta nel tabacco), l’alcol e le droghe (ad esempio la cocaina e le anfetamine) possono provocare le palpitazioni.

Cause connesse a patologie cardiache

In alcuni casi le palpitazioni sono un sintomo dell’aritmia: l’aritmia è un problema relativo alla frequenza cardiaca, tuttavia meno della metà delle persone che soffrono di palpitazioni è affetta dall’aritmia.

Durante gli episodi di aritmia il cuore batte troppo lentamente (bradicardia), troppo velocemente (tachicardia) o con un ritmo irregolare. L’aritmia è causata dal malfunzionamento di alcune parti del sistema di conduzione elettrica del cuore.

La probabilità che le palpitazioni siano legate a una situazione di aritmia è maggiore se:

  • avete avuto un infarto o siete a rischio,
  • soffrite di patologie cardiache o presentate i fattori di rischio per le patologie cardiache,
  • avete problemi cardiaci di altro tipo, ad esempio: insufficienza cardiaca, problemi alle valvole cardiache o problemi del muscolo cardiaco,
  • soffrite di anomalie elettrolitiche. Gli elettroliti sono i sali minerali, ad esempio il potassio e il sodio, che si trovano nel sangue e nei fluidi corporei. In giuste quantità, sono fondamentali per mantenersi in buona salute e per il buon funzionamento dell’organismo.

Fasce a rischio

Tra i pazienti che corrono un maggior rischio di soffrire di palpitazioni ricordiamo:

  • chi soffre di ansia, attacchi di panico o è molto stressato,
  • chi assume certi farmaci e determinate sostanze stimolanti,
  • chi soffre di problemi di salute non connessi ai disturbi cardiaci, ad esempio di ipertiroidismo,
  • chi soffre di patologie cardiache, ad esempio di aritmia (battito irregolare); chi in passato ha avuto un infarto; chi ha sofferto o soffre di insufficienza cardiaca, disturbi delle valvole cardiache o problemi del muscolo cardiaco.
  • Anche le donne, durante la gravidanza, il ciclo o il climaterio, possono essere maggiormente a rischio perché i cambiamenti ormonali possono scatenare le palpitazioni. In alcuni casi, infine, le palpitazioni che si verificano durante la gravidanza possono essere dovute all’anemia.

Sintomi

Tra i sintomi delle palpitazioni ci sono queste sensazioni:

  • cuore che salta un battito,
  • avere il cuore in gola,
  • cuore che batte troppo intensamente (tachicardia) o troppo in fretta.

Queste sensazioni possono essere percepite all’altezza del torace, della gola o del collo e possono presentarsi durante un’attività o persino quando si sta seduti o sdraiati.

Nella maggior parte dei casi le palpitazioni non devono allarmare, perché il cuore funziona comunque bene. Potrebbero però essere sintomo di un problema più grave se:

  • avete le vertigini o vi sentite confusi,
  • avete il capogiro, credete di essere sul punto di svenire, o svenite,
  • avete difficoltà a respirare,
  • avete dolori, sensazione di pressione o tensione al petto, alla mascella o al braccio,
  • sentite che vi manca il fiato,
  • sudate più del normale.

Se il vostro medico in passato vi ha detto di non preoccuparvi per le palpitazioni, ricontattatelo comunque se:

  • le palpitazioni iniziano a presentarsi con maggior frequenza o diventano più fastidiose,
  • si verificano contemporaneamente ad altri sintomi, ad esempio quelli sopraelencati.

Il medico probabilmente controllerà se le palpitazioni sono sintomo di una patologia cardiaca, ad esempio dell’aritmia (irregolarità nel battito).

Diagnosi

Per prima cosa il medico cercherà di scoprire se le palpitazioni sono legate o meno a un problema cardiaco più serio. Per far ciò, vi chiederà quali sono i vostri sintomi e procederà a un’anamnesi dettagliata, vi sottoporrà a una visita e vi consiglierà di effettuare diverse semplici analisi.

Le informazioni ricavate potrebbero suggerire che le palpitazioni siano provocate da un disturbo cardiaco, in questo caso il medico vi prescriverà ulteriori analisi che lo aiuteranno a diagnosticare il problema e ad elaborare una terapia adatta.

La causa delle palpitazioni può essere difficile da diagnosticare, soprattutto se i sintomi non si presentano con regolarità.

Specialisti coinvolti

Diversi tipi di medici lavoreranno insieme a voi per diagnosticare e curare le palpitazioni. Tra di essi ricordiamo:

  • medico di famiglia,
  • cardiologo (medico specializzato nella diagnosi e nella terapia delle patologie e dei disturbi cardiaci),
  • elettrofisiologo (cardiologo che si occupa del sistema di conduzione elettrica del cuore).

Anamnesi

Il medico potrà rivolgervi diverse domande relative alle palpitazioni, ad esempio:

  • Quando sono iniziate?
  • Per quanto tempo durano?
  • Con quale frequenza si verificano?
  • Iniziano e terminano all’improvviso?
  • Durante le palpitazioni il battito sembra regolare o irregolare?
  • Quali sintomi avvertite durante le palpitazioni?
  • Le palpitazioni si presentano con una qualche regolarità? Ad esempio: iniziano dopo l’esercizio fisico o dopo aver bevuto il caffè? Si presentano in particolari momenti della giornata?

Il medico, inoltre, vi chiederà se fate uso di caffeina, alcol, integratori e droghe.

Visita

Il medico ausculterà il battito cardiaco per scoprire eventuali anomalie, per farlo userà lo stetoscopio.

Il medico, inoltre, cercherà i sintomi degli altri disturbi (come l’ipertiroidismo) che possono causare le palpitazioni.

Esami diagnostici

Nella maggior parte dei casi il primo esame prescritto è l’elettrocardiogramma (ECG), un semplice esame che registra l’attività elettrica del cuore.

L’elettrocardiogramma viene usato per individuare e localizzare la sorgente dei problemi cardiaci. Visualizza la frequenza cardiaca e le eventuali anomalie, registra la forza e la frequenza dei segnali elettrici che attraversano le singole parti del cuore.

Anche se gli esiti dell’elettrocardiogramma sono normali, le palpitazioni possono essere provocate da disturbi di natura non cardiaca. Se il medico pensa che siate in un caso del genere, dovrete eseguire le analisi del sangue per raccogliere ulteriori informazioni sulla struttura, sulla funzione e sul sistema elettrico del vostro cuore.

Elettrocardiogramma dinamico (Holter)

L’elettrocardiogramma standard registra il battito cardiaco per pochi secondi, quindi non è in grado di scoprire eventuali problemi della frequenza cardiaca che non si verificano durante l’esame. Per diagnosticare i problemi temporanei il medico può prescrivervi l’elettrocardiogramma dinamico, che si avvale di un monitor Holter.

Il monitor Holter è uno strumento che registra l’attività elettrica del cuore in un periodo di 24 o 48 ore. I piccoli cerotti (elettrodi) attaccati al torace sono connessi, tramite fili, a un piccolo registratore portatile. Il registratore può essere fissato alla cintura, tenuto in tasca o tenuto al collo a mo’ di collana.

Nelle 24 o 48 ore, si possono svolgere tutte le normali attività, con l’avvertenza di tenere una specie di diario su cui annotare i sintomi e il momento in cui si presentano; infine, sia il registratore sia il diario vanno restituiti al medico che interpreterà i risultati. Il medico può visualizzare come batteva il cuore nel momento in cui avete avvertito i sintomi.

L’event monitor è un dispositivo simile all’Holter, può essere indossato durante le normali attività però registra l’attività elettrica solo in determinati istanti.

In molti monitor di questo tipo è possibile premere un pulsante ogni qualvolta si avvertono i sintomi. Altri dispostivi, invece, entrano in azione automaticamente quando avvertono un’anomalia del ritmo cardiaco.

Gli event monitor possono essere indossati per uno o due mesi consecutivi o per tutto il tempo necessario a registrare l’attività del cuore durante le palpitazioni.

Ecocardiografia

L’ecocardiografia usa le onde sonore per creare un’immagine tridimensionale del cuore. L’immagine mostra la dimensione e la forma del cuore, nonché le valvole cardiache ed eventuali anomalie del loro funzionamento.

Prova da sforzo

Alcuni problemi cardiaci sono più facili da diagnosticare se il cuore lavora a pieno regime e la frequenza cardiaca è molto alta. Durante la prova da sforzo si fanno alcuni semplici esercizi (oppure sono somministrati dei farmaci, se non si possono eseguire gli esercizi) per aumentare l’attività e la frequenza cardiaca e, contestualmente, viene tenuto sotto controllo il battito cardiaco.

Cura e terapia

Nella maggior parte dei casi le palpitazioni non sono pericolose e scompaiono da sole, senza ricorrere ad alcuna terapia.

Il medico probabilmente vi ha già detto di non preoccuparvi, tuttavia se le palpitazioni diventano molto fastidiose o intense sarà necessario approfondire con una seconda visita. Analogamente, vi consigliamo di ricontattare il medico se le palpitazioni peggiorano o diventano più frequenti.

Il medico vi dirà a quali altri sintomi dovrete prestare particolare attenzione e vi indicherà le situazioni in cui è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso.

Le palpitazioni possono essere causate da una patologia o da un disturbo cardiaco, in tal caso il medico vi prescriverà una terapia e vi darà tutti i consigli necessari per guarire.

La terapia dipende dalla causa delle palpitazioni ricordiamo che nella maggior parte dei casi le palpitazioni non sono pericolose e spesso scompaiono senza alcuna cura.

Evitare i fattori scatenanti

Le palpitazioni non sono pericolose, però possono dare molto fastidio. In questo caso il medico può suggerirvi di evitare i fattori e le situazioni che le provocano. Il medico può consigliarvi di:

  • Diminuire l’ansia e lo stress. L’ansia e lo stress, compresi gli attacchi di panico, sono una delle cause principali di palpitazioni non pericolose. Gli esercizi di rilassamento, lo yoga, il tai chi, il biofeedback, l’immaginazione guidata o l’aromaterapia potranno aiutare a rilassarvi.
  • Eliminare o limitare le sostanze stimolanti, ad esempio la caffeina, la nicotina, l’alcol o le anfetamine.
  • Non fare uso di droghe, ad esempio di cocaina.
  • Evitare i farmaci stimolanti, ad esempio i rimedi contro la tosse e il raffreddore e alcuni integratori alimentari ed erboristici.
  • Curare le patologie che causano le palpitazioni

Il medico cercherà di aiutarvi a tenere sotto controllo le patologie (ad esempio l’ipertiroidismo) che possono causare le palpitazioni. Se state assumendo farmaci che provocano le palpitazioni, il medico proverà a prescrivervi un farmaco migliore.

Se le palpitazioni sono causate da un’aritmia (irregolarità del battito), il medico può optare per una terapia farmacologica o chirurgica.

Prevenzione

È possibile prevenire le palpitazioni seguendo questi consigli:

  1. Cercate di diminuire l’ansia e lo stress.
  2. Evitate o limitate le sostanze stimolanti, ad esempio la caffeina, la nicotina, l’alcol e le droghe.
  3. Curate le patologie che possono causare le palpitazioni o l’aritmia (irregolarità del battito).

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Roberta

    Buonasera,
    da qualche giorno soffro di diversi disturbi dovuti all’ansia e allo stress (come confermato dal mio medico); per l’inappetenza il medico mi ha consigliato la co-carnetina b12, e devo dire che sta facendo effetto. Da un paio di giorni però ho un po’ di tachicardia, specialmente la sera quando vado a dormire…mi chiedevo se la co-carnetina possa peggiorare la tachicardia, e se è meglio sospenderla. Grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ho usata personalmente anch’io tante volte e la consiglio spesso, in genere non dà disturbi; per caso soffre di stomaco?

    2. Roberta

      Ho avuto negli ultimi giorni qualche fastidio al colon e bruciori di stomaco, tutto dovuto allo stress secondo il medico, disturbi che ora sono pressoché scomparsi. In compenso ora sto avendo tachicardia la sera, e ho letto nell’articolo che gli integratori possono peggiorare la situazione, per questo chiedevo…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono più propenso a pensare che sia lo stress od al limite il reflusso gastroesofageo, in ogni caso lo segnali al medico.

  2. tamara

    da qualche tempo. anche stamane ,specialmente dopo attivita sportiva nuoto.stamane dopo camminata.mi sentivo non in forma.e dopo una scala mi sono sentire il flusso del sangue salire dai piedi fino alla testa .mi sembrava di svenire. le orecchie otturarsi.e il cuore battere forte. poi e rientrato il tutto .piano .piano sensazione anche di digerire.la pressione stamani e sempre.e normale .78/123 ora 70min.lunedi faro ecg.da sforzo gincobiloba e buono da assumere grazie

  3. tamara

    una farmacista mi ha detto che fa bene alla circolazione periterica, dato che stamani mi sono svegliata,e avevo una sensazione sotto il cuoio dei capelli.come una sensazione del sangue,che circolava ho bevuto del magnesio e si e affievolito.cosa ne pensa? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente penso che sia “solo” un po’ di ansia, ma le raccomando di sentire anche e soprattutto il parere del medico.

    2. sara

      Salve vorrei gentilmente sapere perché prima e durante il ciclo mestruale ho dolore e soprattutto tachicardia

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono probabilmente sintomi legati agli ormoni, ma vanno segnalati al medico.

  4. Anonimo

    Salve. Sono un ragazzo di 17 anni, frenetico, sovraeccitato e che non riesce a stare fermo. In questo periodo scolastico pieno di esami, test e interrogazioni sono particolarmente in ansia e l’accumulo di stress di tutto quest’anno in cui non ho rinunciato a fare niente (corsi extrascolastico, palestra e ottimi voti) mi è sfociato in aumento di battiti. Proprio ieri infatti ho avuto i battiti a più di 100 al minuto, e mi stavo mettendo paura perchè era la prima volta che mi succedeva. Dopo aver preso la camomilla mi è passato. Il problema è che so sono un tipo davvero tanto ansioso, infatti appena sono andato a dormire ho cominciato a pensarci e ripensarci, tanto da farmi rivenire l’aumento dei battiti. Appena pero mi concentravo nel calmarmi, subito tornava tutto ok. Devo preoccuparmi o è un fattore psicologico?
    Analisi fatte recentemente e perfette, ecocardiogramma fatto a novembre ed era tutto ok

    1. Anonimo

      In aggiunta vorrei dire che ieri per la prima volta mi è capitato di avere i battiti accellerati, dopo essere tornato da palestra (sono andato controvoglia, mi sentivo stanco) e che recentemente ho fatto 2 esami molto importanti che hanno fatto si che passassi intere giornate a studiare.

    2. Andrea

      Grazie della risposta. Vorrei informarle che comunque dopo quell’evento non sono stato più male. Sto cercando di vivere una vita meno frenetica e stressante ed è tutto ok. Solo una domanda, quando pratico attività fisica o comunque mi muovo/faccio skate il cuore comincia ad arrivare fino ai 90-100 battiti, è normale sotto sforzo/in movimento?
      La media dei miei battiti a riposo è 70-80. Il cardiologo mi ha comunque rassicurato che tutto sia dovuto a uno stato d’ansia e periodo di stress e che non debbo prendere medice nè tantomeno calmanti visto l’età adolescenziale che ho :)

    3. federico

      buona sera dottore mi e capitato due volte consecutive mentre mi stavo tranquillamente mangiando la broscia gelato all improvviso il mio cuore mi batte forte per pochi secondi che puo essere

  5. Adrian

    Salve dottore sono un ragazzo di 23 anni e anche io è un periodo che soffro d’ansia,ho sempre le palpitazioni sia quando mi sveglio al mattino che la sera prima di dormire.Un anno fa feci un ECG ed è tutto ok.Il mio medico mi ha prescritto da prendere lo Xanax 0,50 mg come ansiolitico nel bisogno.Ogni mattino che mi sveglio avverto oltre le palpitazioni,dolori muscolari,dolori intercostali e debolezza in tutto il corpo.Volevo chiederle se sono normali questi sintomi,e se l’ansiolitico che mi ha prescritto il medico puo’ aiutarmi a risolvere quest’ansia.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I sintomi sono compatibili con uno stato ansioso; bene il farmaco, forse valuterei di associare un percorso psicoterapico.

  6. Laura

    Sono stata in ospedale e adesso devo prendere xanax e citalopram sto iniziando cura adatta . Ma visto che sono una persona che mi piace curarmi anche con rimedi naturali bevo tisane da depurative a rilassanti ecc! Volevo capire per ansia cosa posso assicurare di naturale ! Io pensavo fiori di bacche ! Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare alcun rimedio.

  7. Laura

    Ci tenevo a precisare che non voglio assolutamente sostituire i farmaci prescritti !!!!chiedevo cosa oltre a questo poteva andare bene !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Certamente, era stata chiara, ma purtroppo non posso prescrivere o suggerire nulla, nemmeno se naturale.

  8. federico

    caro dottore mi e capitato due volte consecutive mente che mi mangio la briosch di gelato mi sbatte il cuore all improvviso per pochi secondii cosa puo essere

    1. federico

      si ma propio quell istante ero sereno e poi l ansia ormai la gestico oggi mi sono mangiato la briosch con i stessi gusti oggi non mi e capitato

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta il parere del medico, mi raccomando!, ma non darei peso all’accaduto.

  9. Anonimo

    Salve dottore, ho solamente 17 anni e sono un tipo ansioso e un po ipocondriaco. Non ho mai avuto problemi di salute, grazie a Dio, e negli ultimi mesi ho fatto analisi, che erano perfette, ed elettrocardiogramma senza riscontrare problemi. Volevo dunque chiederle se qualche volta, quando mi sopraggiunge l’ansia di poter star male e ci penso, il cuore arrivi a battere a 110 battiti. Premetto che normalmente ho 66-70 battiti di media, la pressione è perfetta(forse un po bassa la minimo, tipo 120 65) quando faccio sport (palestra o piscina) giungo dai 110 ai 140 battiti e che non avverto dolori, e che non mi sveglio di notte per tachicardia ne mi ci sveglio di mattina. Quando sono spensierato con gli amici fuori casa non ho nessun problema. Possibile che quei battiti accelerati possano indicare una malattia? Il battito è ritmico comunque. Sono davvero tanti 110 battiti? Solitamente questi eventi sono sporadici e non durano tanto se cerco di gestire la situazione e non pensarci, se invece mi faccio mille preoccupazioni e ci penso e ripenso dura circa un’oretta.
    Che mi sa dire?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra tutto OK e, probabilmente, ascrivibile ad ansia.

  10. Francesco

    salve dottore,spero che Lei possa darmi una risposta.
    ho 33 anni e sono sempre stato bene.Due anni fa,precisamente il primo dell anno (giornata molto fredda) ho avuto uno svenimento in macchina(per fortuna non guidavo io).ero stato tutto il giorno in casa davanti al caminetto e poi sono uscito per prendere una birra con gli amici.avevo molta sete e prima della birra ho bevuto un bicchiere d acqua abbastanza freddo e da lì subito lo stomaco mi ha cominciato a dare segnali (io pensavo di essere costipato).salito in macchina mi hanno risvegliato gli amici..ero bianco cadaverico,ma in pronto soccorso dopo l ecg ed una fisiologica mi hanno rimandato a casa dicendo che era stata una piccola congestione.da quel giorno sempre attento a bere cose fredde.quest anno(quindi a distanza di due anni) sempre a gennaio (il due) mentre bevevo una birra nuovamente svenimento..mi sono beccato cinque punti al sopracciglio.dopo aver fatto ecg,holter cardiaco (con risultati tutti negativi ho cercato di ricomincire la mia vita,ma questa volta con difficoltà perché ho sempre paura che ripresentarsi lo svenimento..penso di avere molta ansia.ho anche fatto una visita dal gastroenterologo.
    mi può dire cosa posso fare?

  11. Andrea

    Salve dottore volevo un informazione e’ un po’ di tempo che ho un fastidio che non mi fa più vivere bene!!appena finito di mangiare sento il cuore battere forte (no veloce i battiti normali)sembra quasi che mi esce dal petto ma secondo lei cosa può essere???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Reflusso e/o ernia iatale, probabilmente; ne parli con fiducia al medico.

  12. Matteo

    Ho avuto un battito fortissimo e fore in anticipo durante l ansia e ora ho tachicardia e gambe molli..
    ho fatto ecg dove si è visto solo un leggero ritardo di conduzione e un soffio leggero 1/6
    posso stare tranquillo? Ho tanta paura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere sì, ma ovviamente l’ultimo parere spetta al medico.

  13. Matreo

    Il medicp ha detto di non preoccuparsi mi ha consigliato un ecg pee il soffio ma ha detto che spesso queste 2 cose sono normalissime e possono essere influenzate dall ansia perché se il cuore batte velocemente il soffio può nascere… mi fido?

  14. Pogb

    salve dott da qualke giorno ho un discreto dolore all’inizio del retto. Poco quando defeco quasi nullo di più da seduto o facendo movimenti tipo allargare le gambe. Pensa siam emorroidi o ha altre idee intanto sto mettendo della protezione h. Grazie

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