Nevralgia del trigemino: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 1359 giorni

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Introduzione

La nevralgia del trigemino è una sindrome dolorosa cronica che colpisce il nervo trigemino, o quinto nervo cranico, uno dei nervi più grandi della testa. È un disturbo che causa episodi dolorosi intensi, sporadici e improvvisi, che possono durare pochi secondi come alcuni minuti. Tali attacchi possono avvenire in rapida successione e l’intensità del dolore può risultare inabilitante sia a livello fisico sia a livello mentale

Nervo trigemino (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Gray778_Trigeminal.png)

Il nervo trigemino è una delle dodici coppie di nervi craniali che hanno origine alla base del cervello. Il nervo ha tre branche che trasmettono gli stimoli sensoriali dalla parte inferiore, mediana e superiore del volto, così come dalla cavità orale, al cervello. Il nervo oftalmico, ossia la branca superiore, trasporta le sensazioni al cuoio capelluto, alla fronte e alla parte anteriore della testa. Il nervo mascellare, ossia la branca di mezzo, attraversa la guancia, la parte superiore della mascella, il labbro superiore, i denti, le gengive e il lato del naso. La branca inferiore è costituita dal nervo mandibolare, che attraversa la parte inferiore della mascella, i denti, le gengive e il labbro inferiore. Più di una branca può essere interessata dal disturbo.

Cause

La causa presunta della nevralgia del trigemino è la pressione esercitata da un vaso sanguigno sul nervo nel punto in cui questo esce dal tronco encefalico. Questa pressione probabilmente causa il danneggiamento della guaina mielinica, la fascia protettiva che circonda il nervo.

La nevralgia del trigemino può essere legata al normale processo d’invecchiamento, quando i vasi sanguigni tendono ad allungarsi e possono allentarsi e pulsare contro un nervo. I sintomi compaiono anche nei malati di sclerosi multipla, una malattia che consiste nel deterioramento della mielina nel sistema nervoso centrale, oppure a volte sono causati da un danno della guaina mielinica causato dalla pressione esercitata da un tumore. Questo deterioramento fa sì che il nervo mandi segnali anomali al cervello.

In altri casi la causa è sconosciuta.

Fattori di rischio

  1. E’ più frequente tra chi ha superato i cinquant’anni, ma può colpire a qualunque età.
  2. È più diffusa tra le donne che tra gli uomini.
  3. Sembra anche che il disturbo sia ereditario, forse a causa dell’ereditarietà nella configurazione dei vasi sanguigni.

Sintomi

La nevralgia del trigemino è caratterizzata da attacchi dolorosi improvvisi e lancinanti, simili a volte a una scossa elettrica, che di solito si avvertono su un lato della mascella o della faccia. Il dolore può anche coinvolgere entrambi i lati del viso, ma non allo stesso momento.

Gli attacchi, che generalmente durano alcuni secondi e si possono anche ripetere in rapida successione, vanno e vengono nel corso della giornata. Episodi di questo genere possono durare giorni, settimane e anche mesi, e poi sparire per mesi o addirittura anni. Nei giorni che precedono un attacco alcuni pazienti possono sperimentare sensazioni di formicolio e di intorpidimento, oppure un dolore acuto e in qualche modo prolungato.

Gli attacchi possono essere scatenati dalla vibrazione o dal contatto con la guancia (ad esempio quando ci si rade, o si lava la faccia, o ci si trucca), oppure lavandosi i denti, mangiando, bevendo, parlando o per l’esposizione al vento. Il dolore può riguardare una piccola area del volto o essere più diffuso. Solo in rari casi le fitte di dolore si verificano di notte, quando il paziente dorme.

Se il dolore è improvviso, intermittente, acuto e lancinante, o scioccante, allora si dice che il paziente soffre di nevralgia del trigemino di tipo 1. Pazienti di questo tipo spesso percepiscono sensazioni di bruciore.

La nevralgia del trigemino di tipo 2 è caratterizzata da un dolore costante, acuto o bruciante nel 50 per cento degli attacchi.

Questa patologia è caratterizzata da attacchi che si interrompono per un certo periodo di tempo e poi ritornano. Spesso tali attacchi peggiorano nel corso del tempo e i periodi in cui non si presentano si fanno più rari e brevi. Non si tratta di un disturbo fatale, ma di certo è in grado di debilitare chi ne soffre. A causa dell’intensità del dolore alcuni pazienti evitano ogni tipo di attività nel timore di scatenare un attacco.

Diagnosi

Non esiste un esame specifico in grado di diagnosticare la nevralgia del trigemino: la diagnosi di solito si basa sulla storia medica del paziente e la descrizione dei sintomi, su un esame clinico e su una visita neurologica accurata. Esistono infatti altri disturbi in grado di provocare dolori simili alla volto, come la nevralgia posterpetica o altre sindromi come la cefalea a grappolo. Una lesione al trigemino (magari come conseguenza di un intervento chirurgico al naso, alla bocca, oppure di un infarto o di un forte trauma al viso) è in grado di produrre un dolore neuropatico, che può essere sordo e fastidioso, oppure un bruciore continuo. Dal momento che i sintomi si sovrappongono, e che le possibili cause di dolore al volto sono molteplici, è difficile giungere a una diagnosi corretta; individuare però la causa del dolore è importante poiché le cure per i diversi tipi di dolore possono essere diverse.

La maggior parte dei pazienti che soffrono di nevralgia del trigemino viene sottoposta a una risonanza magnetica, per escludere dalle possibili cause del dolore un tumore o la sclerosi multipla. Questo esame può, a volte, riuscire a mostrare con chiarezza la presenza di un vaso sanguigno che comprime il nervo. L’angiografia con risonanza magnetica, che è in grado di tracciare un mezzo di contrasto colorato infuso all’interno dei vasi sanguigni, può mostrare con maggiore chiarezza eventuali problemi legati ai vasi sanguigni e l’eventuale compressione del nervo trigemino nei pressi del tronco encefalico.

Cura e terapia

Le opzioni per la cura comprendono medicinali, interventi chirurgici e approcci complementari.

I farmaci anticonvulsivanti, usati per bloccare il firing neuronale, sono spesso utili nel trattamento della nevralgia del trigemino. Tra questi ci sono la carbamazepina , l’oxcarbazepina, il topiramato, la fenitoina, il clonazepam, la lamotrigina e l’acido valproico. Anche il gabapentin o il baclofene possono essere usati come coadiuvanti nel trattamento della nevralgia e possono essere somministrati in combinazione con altri anticonvulsivanti.

Gli antidepressivi triciclici come l’amitriptilina o la nortriptilina vengono utilizzati quando il dolore viene descritto come “costante”o “bruciore”. Gli analgesici classici o gli oppiacei di solito non sono di grande aiuto nel trattare le fitte ricorrenti causate dalla NT. Se i farmaci non riescono ad alleviare il dolore oppure producono effetti collaterali intollerabili come stanchezza eccessiva, allora si può raccomandare l’intervento chirurgico.

Per curare la nevralgia del trigemino sono possibili diversi tipi di intervento neurochirurgico, la scelta del tipo dipende dalle preferenze del paziente, dal suo stato di salute, da eventuali interventi precedenti, dall’eventuale presenza della sclerosi multipla e dall’area interessata dal disturbo del nervo trigemino (soprattutto da quanto è coinvolta la branca superiore o oftalmica). Alcuni tipi di intervento vengono eseguiti in day hospital, mentre altri richiedono un’operazione più complessa che viene eseguita in anestesia generale.

  • La rizotomia è l’intervento in cui, per poter bloccare il dolore, vengono distrutte fibre nervose accuratamente selezionate. La rizotomia per la nevralgia del trigemino può causare una menomazione sensoriale di entità variabile e l’intorpidimento facciale. Per curare la NT è possibile ricorrere a diversi tipi di rizotomia:
    • La compressione con palloncino consiste nel danneggiare la guaina isolante dei nervi che sono coinvolti nelle sensazioni di contatto con il volto. Quest’intervento viene eseguito in sala operatoria in anestesia generale. Un tubicino, detto cannula, viene inserito nella guancia e condotto nella zona in cui una branca del nervo trigemino passa attraverso la base del cranio. Nella cannula viene fatto passare un catetere morbido con un piccolo palloncino a un’estremità: il palloncino viene gonfiato e va a comprimere parte del nervo contro la membrana che avvolge il cervello (la dura madre) e contro il cranio. Dopo un minuto il palloncino viene sgonfiato e rimosso, insieme al catetere e alla cannula. La compressione con palloncino di solito viene eseguita in regime di day hospital, ma a volte il paziente deve trascorrere una notte in ospedale.
    • L’iniezione di glicerolo di solito viene eseguita in day hospital. Durante l’intervento il paziente viene sedato tramite un’iniezione. Un ago sottile viene fatto passare attraverso la guancia, a lato della bocca, e poi condotto verso l’apertura alla base del cranio, dove si riuniscono le tre branche del nervo trigemino. L’iniezione di glicerolo inumidisce il ganglio (la parte centrale del nervo, da cui vengono trasmessi gli impulsi nervosi) e danneggia la guaina isolante delle fibre del nervo trigemino.
    • La rizotomia a radiofrequenza viene comunemente eseguita in day hospital. Il paziente viene anestetizzato e poi gli viene inserito un ago cavo nella guancia: l’ago deve raggiungere la base del cranio, dove c’è l’apertura attraverso la quale fuoriesce il nervo trigemino. Il paziente viene svegliato e attraverso l’ago viene fatta passare una corrente elettrica di lieve intensità, che provoca un leggero bruciore. Spostando leggermente l’ago, si cerca di provocare il bruciore nella zona colpita dalla nevralgia: quando la si raggiunge il paziente viene sedato e parte del nervo viene riscaldata gradualmente con un elettrodo che danneggia le fibre nervose. Alla fine dell’intervento l’elettrodo e l’ago vengono rimossi e il paziente viene svegliato.
    • La radiochirurgia stereotattica usa le tecniche di imaging computerizzate per concentrare i fasci di radiazioni nella zona in cui il nervo trigemino fuoriesce dal tronco encefalico. In questo modo si forma lentamente una lesione del nervo, che interrompe la trasmissione degli impulsi dolorosi al cervello. Per alleviare il dolore con questo intervento occorrono diversi mesi. I pazienti di solito possono lasciare l’ospedale il giorno stesso dell’intervento o il giorno successivo.
  • La decompressione microvascolare è il tipo di intervento più invasivo per la nevralgia del trigemino, ma presenta le minori probabilità di ricomparsa del dolore. Quest’intervento, per il quale occorre il ricovero in ospedale, è eseguito in anestesia generale. Al paziente viene praticata una piccola incisione dietro l’orecchio. Il chirurgo osserva il nervo trigemino al microscopio e riesce a spostare i vasi sanguigni che lo comprimono, infine colloca un cuscinetto tra il nervo e i vasi sanguigni. Diversamente da quanto accade con la rizotomia dopo quest’intervento non rimane alcun intorpidimento al volto. I pazienti di solito devono trascorrere diversi giorni in ospedale prima di potersi dire completamente guariti.
  • La neurectomia, che consiste nel recidere parte del nervo, può essere eseguita durante l’intervento di decompressione microvascolare, se non viene trovato alcun vaso sanguigno che comprime il nervo trigemino. Durante la neurectomia possono anche essere recise le branche del nervo trigemino che interessano il volto. Se viene svolta durante l’intervento di decompressione microvascolare, la neurectomia causerà un intorpidimento permanente nella zona del volto interessata dal nervo o dalla branca che è stata recisa. Tuttavia, se l’operazione è effettuata sul volto, il nervo può “ricrescere” e con il tempo la sensibilità può ritornare.

Alcuni pazienti scelgono di tenere sotto controllo la nevralgia usando alcune tecniche complementari, di solito accompagnate dalla terapia farmacologica: a seconda della tecnica le percentuali di successo sono variabili. Tra le scelte possibili abbiamo:

  • l’agopuntura,
  • il biofeedback,
  • la terapia vitaminica,
  • la terapia nutrizionale,
  • la stimolazione elettrica delle terminazioni nervose.

A cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    buonasera dottore,vorrei chiederle
    sono una ragazza che accusa da qualche tempo, circa 2 settimane ma in particolare in quest ultimi giorni, un dolore abbastanza forte al lato sinistro della nuca, tempia, orecchio , mandibola e zigomo;dalle volte anche l arcata dentale superiore, sempre da questo lato mi dà fastidio/ bruciore.
    ho un click alla mandibola, ma non mi ha mai creato problemi
    la bocca la apro bene tutta senza problemi.
    ho preso saltuariamente antifiammatori come oki e brufen 600 mg ma senza avere miglioramenti
    cosa potrebbe essere? questo mal ddi testa non mi lascia in pace!
    grazie mille saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere emicrania, ma le raccomando di sentire il parere del medico.

  2. anna

    sono disperata il dolore non passa malgrado brufen 600 da una settimana, aiutatemi a stare meglio…

  3. gianni.

    Ho un dolore fra l,orecchio e lo zigomo sinistro, prendo antinfiammatori nemisulide una volta al giorno, si attenua , ma poi ritorna, ormai sono passati 13 giorni, il mio medico mi ha detto che dipende, dalla occlusione dentale che puo aver spostato l,asse della mandibola , e fatto infiammare un nervo ….puo dirmi se cè qualcosa di vero su quello che ho descritto, e quale tipo di controllo bisogna fare x un accertamento…grz…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È una spiegazione plausibile, ma al suo posto sentirei il dentista e/o un neurologo.

  4. Anonimo

    salve dottore vorrei chiederle, un dolore che è costante da tempo, tra orecchio, nuca e zigomo solo da un lato, puo essere infiammazione del trigemino?
    diciamo che è un dolore costante, a volte bruciante e fastidioso, sembra sovrapposto a un emicrania. sono una donna
    grazie

    1. Anonimo

      non saprei, dato che ho preso degli antidolorifici ma senza avere sollievo.
      li ho assunti in modo sporadico e non continuo
      c’è da dire che dallo stesso lato del maal di testa ho anche una carie che andrò presto a curare..

  5. Anonimo

    se sia gonfio non saprei dato che è su un molare in fondo dell arcata superiore e non si vede bene
    le posso solo dire che toccando la gengiva del dente, e premendola sento male.
    questo mal di testa è iniziato da quando ho notato la carie, prima di allora non ho mai avvuto questo mal di testa.
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se fosse gonfio da infezione lo vedrebbe anche esternamente, ma rimane comunque plausibile che possa essere in qualche modo legato al problema.

  6. Martina

    Aiutatemi ho un dolore fortissimo al dente davanti e la mamandibola e punte o bruciore allo zigomo. Non passa neanche dopo aver preso Brufen da 600!!

  7. VS

    Buonasera,

    ultimamente avverto pressione su entrambe le tempie e (forte) fotofobia all’imbrunire mentre sono alla guida dell’auto (occhi che bruciano e lacrimano) e conseguente comparsa di mal di testa.

    Possono essere sintomi della nevralgia al trigemino?

    Grazie in anticipo e buona continuazione

    vs

  8. Tecla

    Buon giorno,

    da un po’ di tempo a questa parte sto sperimentando attacchi di dolore intensi dietro l’orecchio sinistro.
    Sono stata visitata da due otorini ed entrambi mi hanno confermato che non ci sono patologie importanti a carico dell’orecchio.

    Soffro al contempo di un dolore al braccio sinistro e per questo mi sono sottoposta a visita da un medico specializzato che ha ricollegato questo dolore al fatto che ho la cuffia dei rotatori lesionata e mi ha prescritto delle infiltrazioni muscolari .

    Volevo sapere se tra il dolore all’orecchio e al braccio, secondo voi, vi è una correlazione che potrebbe trovare la sua spiegazione nella nevralgia del trigemino.

    Aggiungo che sovente soffro anche di leggeri giramenti di testa e la cosa mi desta delle preoccupazioni.

    Dietro le mie insistenze , il medico mi ha prescritto una risonanza magnetica, ma, per potermi sottoporre a tale esame , dovrò attendere qualche mese.

    E’ preoccupante la situazione ?
    Devo ricondurre i miei sintomi alla nevralgia del trigemino ?
    In tal caso, i miei sintomi, lasciano presupporre che tale nevralgia sia scatenata dalle cause più preoccupanti che vengono citate in questa pagina , come la presenza di un tumore ?

    Vi ringrazio anticipatamente per la vostra risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che possa invece essere un po’ di ansia.

  9. Alessandro Gullotta

    Da ieri, dopo svariati episodi di debolezza e giramenti di testa che si sono protratti per tutta la settimana, avverto un forte dolore/sensazione di blocco alla parte alta della mandibola e all’orecchio sinistro, quando sbadiglio o semplicemente se apro molto la bocca; il dolore è presente in maniera più tenue anche quando la bocca è chiusa. Mi viene anche in mente che ieri dopo uno sbadiglio ho avvertito un forte scatto all’orecchio.
    Sono un po’ preoccupato.

    Attendo risposte,
    AG

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che consigliarle una visita medica; escluderei il trigemino perchè in genere il dolore è più severo.

  10. Alessandro Gullotta

    La ringrazio,
    Potrebbe essere un’infiammazione all’orecchio derivata da un po’ di freddo. Purtroppo sono uno studente fuori sede e non saprei a chi rivolgermi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, mi sembra più plausibile; si trova in Italia?

    2. Alessandro Gullotta

      Si mi trovo in Piemonte, a Torino; mia madre (da fisiatra) mi suggerisce telefonicamente che potrebbe essere anche un fatto meccanico, derivante dalla rimozione recente dell’apparecchio per denti.
      Mi consiglia di utilizzare un antidolorifico.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      È senza dubbio possibile, soprattutto se l’ha rimosso da poco, provi con fiducia!

  11. monni

    Buongiorno,
    sono disperata!!!
    Due anni fa sono stata operata per problema sinusite, con una fes e da allora ho mezza faccia anestetizzata e con continui dolori.
    Inizialmente tutti mi dicevano che non non potevo avere il dolore che dicevo di avere, che nel giro di sei mesi il senso di intorpidimento sarebbe passato.
    Dopo mesi non è passato niente anzi… il dolore aumentava sempre più.
    Sono passata attraverso ogni tipo di specilista: ora ho sentito “velatamente” parlare di danneggiamento del trigemino durante l’intervento.
    Mi riempiono di medicine (gabapentin 800 – 1200 mg al giorno) ed io continuo a vivere con il mio dolore che non mi da tregua, ho continui sensi di soffocamento, perdite paurose di memoria, mi sembra di vievre come se fossi in una nuvola e se avessi perennemente la pressione sotto i piedi.
    Mi hanno fatto una terapia con il laseer ed un pochino il dolore si era attenuato ora nel reparto non hanno più il laser.
    Sono davvero disperata e capisco perchè il male al trigemino era detta malattia del suicidio.
    Nessuno mi prende in considerazione perchè, mi sembra di capire,l difficilmente un medico mette mani nell’errore di un suo collega.
    C’è qualche specialista nel settore a cui posso rivolgermi? IN qualunque parte dell’Italia mi va bene. Esiste una cura per fare passare il male senza grosse conseguenze?
    Per favore aiutatemi.
    Grazie

  12. andrea

    Buongiorno dottore. sono Andrea e ho 28 anni. Nel febbraio 2012 causa un incidente in moto fui costrettop afere una risonanza con contrasto.il risultato di questa risonanza fu “All’ esame odierno il quadro di leucopatia multifocale appare invariato per numero ed evidenza per quanto concerne le multiple lesioni focali della sostanza bianca celebrale che interessano le regioni sovratentoriali biemisferiche, ssospette per sindrome diemelizzante.”
    e dal 4 di marzo che non ho sensibilita’ al lato sinistro del viso, e’ partito tutto da dietro l’ orecchio sinistro e secondo i medici al quale ho sottoposto il mio caso dovrebbe essere infiammato il nervo trigemino.
    secondo lei: puo trattarsi di sclerosi multipla??

    la ringrazio.

    1. Anonimo

      dimenticavo i dolori assurdi all’ orecchio sinistro alla mandibola e aintorno all’ occhio sinistro….ormai e abitudine!!!

    1. Anonimo

      In base alla risonanza che le ho trascritto e ai sintomi che sto avendo in quale percentuale secondo lei si può trattare di sclerosi??

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      La risonanza va approfondita con l’aiuto di un neurologo, io non me la sento di commentarla, ma gli attuali sintomi sono da ascrivere probabilmente al trigemino.

  13. Anonimo

    buongiorno dottore sono una ragazza vorrei chiederle
    io ho uno schiocco della mandibola che molte volte ”stuzzico” facendola scrocchiare e quindi a volte mi fa male
    in questi giorni mi fa male il nervo di questa zona
    io che sono un po ansiosa mi spavento
    potrebbe essere solo infiammato ?
    grazie

  14. Lucia

    Buona sera dottore,circa un mese fa ho notato un formicolio a labbro che man mano si è esteso anche al naso e al mento e avvertivo fitte dietro l’orecchio.Il mio medico di base ha ipotizzato una nevralgia del trigemino.Ad oggi la situazione è peggiorata non solo sento un intorpidimento su tutto il lato sinistro del viso ma avverto anche tremore all’occhio e dolore alla testa sempre sul lato sinistro.In attesa di effettuare la rmn con mdc mi sono sottoposta a visita neurologica con esito di deviazione della rima orale inoltre il neurologo ha notato che la palpebra sinistra non si chiudeva bene e tremava..lei cosa ne pensa?mi scuso per essermi dilungata ma sono molto preoccupata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma è una situazione su cui non mi sento di esprimere giudizi.

  15. anonimo

    salve dottore,
    sono una ragazza di 26 anni e da 4 mesi ho cominciato a sentire brucciore forte come caldaia alla schiena che durava all’inzio 1 giorno e poi smetteva con brufen 800 e anti dolorifico prescritto dall’ortopedico ma da 2 mesi o cominciato a sentire anche dolore puntorio alla mandibola inferiore destra e questo dolore mi può fare diventare pazza quando avviene. all’inizio si è calmato con brufen 600 amocixilina e tachidol prescritto dal dentista che mi ha fatto capire che non avevo problemi di denti. durante 3 settimane non ho sentito quasi niente dolore ma da 2 giorni è tornato e veramente non ne posso più di questi dolori che non mi lascia dormire di notte e néanche studiare di giorno asocciato a questo bruciore di schiena che non si calma malgrado gli anti dolorifici. Aiuto dottore, si tratta della nevralgia del trigemino? e perfavore chi devo consultare? che cosa prendere?

  16. anonimo

    salve dottore,
    l’ortopedico mi aveva detto che non presentavo segni ma potrebbe essere una lieve scoliosi ma che per sicurezza sarebbe meglio fare una rx dorso- lombare, ma non l’ho ancore fatto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo che sia trigemino, ma in effetti un parere di un neurologo lo sentirei. Possiamo escludere l’ipotesi di ansia?

  17. angela

    Salve dottore..soffro di mal di testa da qualche giorno e ogni tanto avverto del bruciore alla testa ma poi passa..poi dolori alle tempie..secondo lei? Può essere anke un colpo d aria?? Grazie.

  18. angela

    Soffro di sinusite ho sempre naso pieno e attappato sono una fumatrice..grazie

  19. Giuseppe GP

    buon giorno dottore
    Ho 72 anni e ho avuto problemi di cuore,con varie sincopi spero in fase di risoluzioni,ma da sei mesi a questa parte sono soggetto a scariche direi quasi elettriche nella parte sinistra della faccia,a volte mi prende all’occhio con dolori lancilanti….il neurologo dopo visita sintetica.mi ha dato pastiglie di Lyrica 75 due volte al giorno,ma il medico di base me le ha subito ridotte a 2 da 25 per i motivi che le ho esposto prima.Ora il dolore si ripresenta con piu intensita e quasi tutti i giorni e niente mi aiuta mi sapreste consigliare unba soluzione ??? non riesci piu ad avere una vita ……grazie e cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il neurologo è a conoscenza dei suoi problemi di cuore?

  20. manuela

    Salve dott. mio zio di 73 anni neuropatico con diabete, ha continui episodi di dolore al trigemino. Gli è stato prescritto TOLET e integratore vitaminico dal neurologo. Siccome aveva grande affaticamento abbiamo chiamato il medico di famiglia che gli ha dato invece il LYRICA. Non sappiamo che fare, quale deve prendere? Pensa che la
    •la stimolazione elettrica delle terminazioni nervose possa essere utile? e in che consiste? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Mi dispiace, ma non posso consigliare farmaci.
      2. Per ora mi limiterei alla terapia farmacologica.

  21. chicca

    Buona sera dottore,
    da circa cinque giorni ho un fastidio che si sposta tra la tempia sinistra, la zona intorno all’occhio e lo zigomo… sento la pelle molto sensibile al tatto. Non è un dolore lancinante, ma persiste. Ovviamente cercherò di andare quanto prima dal medico, ma intanto le chiedo se ha un’idea di cosa possa trattarsi. Grazie!

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