Nevralgia del trigemino: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 2021 giorni

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Introduzione

La nevralgia del trigemino è una sindrome dolorosa cronica che colpisce il nervo trigemino, o quinto nervo cranico, uno dei nervi più grandi della testa. È un disturbo che causa episodi dolorosi intensi, sporadici e improvvisi, che possono durare pochi secondi come alcuni minuti. Tali attacchi possono avvenire in rapida successione e l’intensità del dolore può risultare inabilitante sia a livello fisico sia a livello mentale

Nervo trigemino (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Gray778_Trigeminal.png)

Il nervo trigemino è una delle dodici coppie di nervi craniali che hanno origine alla base del cervello. Il nervo ha tre branche che trasmettono gli stimoli sensoriali dalla parte inferiore, mediana e superiore del volto, così come dalla cavità orale, al cervello. Il nervo oftalmico, ossia la branca superiore, trasporta le sensazioni al cuoio capelluto, alla fronte e alla parte anteriore della testa. Il nervo mascellare, ossia la branca di mezzo, attraversa la guancia, la parte superiore della mascella, il labbro superiore, i denti, le gengive e il lato del naso. La branca inferiore è costituita dal nervo mandibolare, che attraversa la parte inferiore della mascella, i denti, le gengive e il labbro inferiore. Più di una branca può essere interessata dal disturbo.

Cause

La causa presunta della nevralgia del trigemino è la pressione esercitata da un vaso sanguigno sul nervo nel punto in cui questo esce dal tronco encefalico. Questa pressione probabilmente causa il danneggiamento della guaina mielinica, la fascia protettiva che circonda il nervo.

La nevralgia del trigemino può essere legata al normale processo d’invecchiamento, quando i vasi sanguigni tendono ad allungarsi e possono allentarsi e pulsare contro un nervo. I sintomi compaiono anche nei malati di sclerosi multipla, una malattia che consiste nel deterioramento della mielina nel sistema nervoso centrale, oppure a volte sono causati da un danno della guaina mielinica causato dalla pressione esercitata da un tumore. Questo deterioramento fa sì che il nervo mandi segnali anomali al cervello.

In altri casi la causa è sconosciuta.

Fattori di rischio

  1. E’ più frequente tra chi ha superato i cinquant’anni, ma può colpire a qualunque età.
  2. È più diffusa tra le donne che tra gli uomini.
  3. Sembra anche che il disturbo sia ereditario, forse a causa dell’ereditarietà nella configurazione dei vasi sanguigni.

Sintomi

La nevralgia del trigemino è caratterizzata da attacchi dolorosi improvvisi e lancinanti, simili a volte a una scossa elettrica, che di solito si avvertono su un lato della mascella o della faccia. Il dolore può anche coinvolgere entrambi i lati del viso, ma non allo stesso momento.

Gli attacchi, che generalmente durano alcuni secondi e si possono anche ripetere in rapida successione, vanno e vengono nel corso della giornata. Episodi di questo genere possono durare giorni, settimane e anche mesi, e poi sparire per mesi o addirittura anni. Nei giorni che precedono un attacco alcuni pazienti possono sperimentare sensazioni di formicolio e di intorpidimento, oppure un dolore acuto e in qualche modo prolungato.

Gli attacchi possono essere scatenati dalla vibrazione o dal contatto con la guancia (ad esempio quando ci si rade, o si lava la faccia, o ci si trucca), oppure lavandosi i denti, mangiando, bevendo, parlando o per l’esposizione al vento. Il dolore può riguardare una piccola area del volto o essere più diffuso. Solo in rari casi le fitte di dolore si verificano di notte, quando il paziente dorme.

Se il dolore è improvviso, intermittente, acuto e lancinante, o scioccante, allora si dice che il paziente soffre di nevralgia del trigemino di tipo 1. Pazienti di questo tipo spesso percepiscono sensazioni di bruciore.

La nevralgia del trigemino di tipo 2 è caratterizzata da un dolore costante, acuto o bruciante nel 50 per cento degli attacchi.

Questa patologia è caratterizzata da attacchi che si interrompono per un certo periodo di tempo e poi ritornano. Spesso tali attacchi peggiorano nel corso del tempo e i periodi in cui non si presentano si fanno più rari e brevi. Non si tratta di un disturbo fatale, ma di certo è in grado di debilitare chi ne soffre. A causa dell’intensità del dolore alcuni pazienti evitano ogni tipo di attività nel timore di scatenare un attacco.

Diagnosi

Non esiste un esame specifico in grado di diagnosticare la nevralgia del trigemino: la diagnosi di solito si basa sulla storia medica del paziente e la descrizione dei sintomi, su un esame clinico e su una visita neurologica accurata. Esistono infatti altri disturbi in grado di provocare dolori simili alla volto, come la nevralgia posterpetica o altre sindromi come la cefalea a grappolo. Una lesione al trigemino (magari come conseguenza di un intervento chirurgico al naso, alla bocca, oppure di un infarto o di un forte trauma al viso) è in grado di produrre un dolore neuropatico, che può essere sordo e fastidioso, oppure un bruciore continuo. Dal momento che i sintomi si sovrappongono, e che le possibili cause di dolore al volto sono molteplici, è difficile giungere a una diagnosi corretta; individuare però la causa del dolore è importante poiché le cure per i diversi tipi di dolore possono essere diverse.

La maggior parte dei pazienti che soffrono di nevralgia del trigemino viene sottoposta a una risonanza magnetica, per escludere dalle possibili cause del dolore un tumore o la sclerosi multipla. Questo esame può, a volte, riuscire a mostrare con chiarezza la presenza di un vaso sanguigno che comprime il nervo. L’angiografia con risonanza magnetica, che è in grado di tracciare un mezzo di contrasto colorato infuso all’interno dei vasi sanguigni, può mostrare con maggiore chiarezza eventuali problemi legati ai vasi sanguigni e l’eventuale compressione del nervo trigemino nei pressi del tronco encefalico.

Cura e terapia

Le opzioni per la cura comprendono medicinali, interventi chirurgici e approcci complementari.

I farmaci anticonvulsivanti, usati per bloccare il firing neuronale, sono spesso utili nel trattamento della nevralgia del trigemino. Tra questi ci sono la carbamazepina , l’oxcarbazepina, il topiramato, la fenitoina, il clonazepam, la lamotrigina e l’acido valproico. Anche il gabapentin o il baclofene possono essere usati come coadiuvanti nel trattamento della nevralgia e possono essere somministrati in combinazione con altri anticonvulsivanti.

Gli antidepressivi triciclici come l’amitriptilina o la nortriptilina vengono utilizzati quando il dolore viene descritto come “costante”o “bruciore”. Gli analgesici classici o gli oppiacei di solito non sono di grande aiuto nel trattare le fitte ricorrenti causate dalla NT. Se i farmaci non riescono ad alleviare il dolore oppure producono effetti collaterali intollerabili come stanchezza eccessiva, allora si può raccomandare l’intervento chirurgico.

Per curare la nevralgia del trigemino sono possibili diversi tipi di intervento neurochirurgico, la scelta del tipo dipende dalle preferenze del paziente, dal suo stato di salute, da eventuali interventi precedenti, dall’eventuale presenza della sclerosi multipla e dall’area interessata dal disturbo del nervo trigemino (soprattutto da quanto è coinvolta la branca superiore o oftalmica). Alcuni tipi di intervento vengono eseguiti in day hospital, mentre altri richiedono un’operazione più complessa che viene eseguita in anestesia generale.

  • La rizotomia è l’intervento in cui, per poter bloccare il dolore, vengono distrutte fibre nervose accuratamente selezionate. La rizotomia per la nevralgia del trigemino può causare una menomazione sensoriale di entità variabile e l’intorpidimento facciale. Per curare la NT è possibile ricorrere a diversi tipi di rizotomia:
    • La compressione con palloncino consiste nel danneggiare la guaina isolante dei nervi che sono coinvolti nelle sensazioni di contatto con il volto. Quest’intervento viene eseguito in sala operatoria in anestesia generale. Un tubicino, detto cannula, viene inserito nella guancia e condotto nella zona in cui una branca del nervo trigemino passa attraverso la base del cranio. Nella cannula viene fatto passare un catetere morbido con un piccolo palloncino a un’estremità: il palloncino viene gonfiato e va a comprimere parte del nervo contro la membrana che avvolge il cervello (la dura madre) e contro il cranio. Dopo un minuto il palloncino viene sgonfiato e rimosso, insieme al catetere e alla cannula. La compressione con palloncino di solito viene eseguita in regime di day hospital, ma a volte il paziente deve trascorrere una notte in ospedale.
    • L’iniezione di glicerolo di solito viene eseguita in day hospital. Durante l’intervento il paziente viene sedato tramite un’iniezione. Un ago sottile viene fatto passare attraverso la guancia, a lato della bocca, e poi condotto verso l’apertura alla base del cranio, dove si riuniscono le tre branche del nervo trigemino. L’iniezione di glicerolo inumidisce il ganglio (la parte centrale del nervo, da cui vengono trasmessi gli impulsi nervosi) e danneggia la guaina isolante delle fibre del nervo trigemino.
    • La rizotomia a radiofrequenza viene comunemente eseguita in day hospital. Il paziente viene anestetizzato e poi gli viene inserito un ago cavo nella guancia: l’ago deve raggiungere la base del cranio, dove c’è l’apertura attraverso la quale fuoriesce il nervo trigemino. Il paziente viene svegliato e attraverso l’ago viene fatta passare una corrente elettrica di lieve intensità, che provoca un leggero bruciore. Spostando leggermente l’ago, si cerca di provocare il bruciore nella zona colpita dalla nevralgia: quando la si raggiunge il paziente viene sedato e parte del nervo viene riscaldata gradualmente con un elettrodo che danneggia le fibre nervose. Alla fine dell’intervento l’elettrodo e l’ago vengono rimossi e il paziente viene svegliato.
    • La radiochirurgia stereotattica usa le tecniche di imaging computerizzate per concentrare i fasci di radiazioni nella zona in cui il nervo trigemino fuoriesce dal tronco encefalico. In questo modo si forma lentamente una lesione del nervo, che interrompe la trasmissione degli impulsi dolorosi al cervello. Per alleviare il dolore con questo intervento occorrono diversi mesi. I pazienti di solito possono lasciare l’ospedale il giorno stesso dell’intervento o il giorno successivo.
  • La decompressione microvascolare è il tipo di intervento più invasivo per la nevralgia del trigemino, ma presenta le minori probabilità di ricomparsa del dolore. Quest’intervento, per il quale occorre il ricovero in ospedale, è eseguito in anestesia generale. Al paziente viene praticata una piccola incisione dietro l’orecchio. Il chirurgo osserva il nervo trigemino al microscopio e riesce a spostare i vasi sanguigni che lo comprimono, infine colloca un cuscinetto tra il nervo e i vasi sanguigni. Diversamente da quanto accade con la rizotomia dopo quest’intervento non rimane alcun intorpidimento al volto. I pazienti di solito devono trascorrere diversi giorni in ospedale prima di potersi dire completamente guariti.
  • La neurectomia, che consiste nel recidere parte del nervo, può essere eseguita durante l’intervento di decompressione microvascolare, se non viene trovato alcun vaso sanguigno che comprime il nervo trigemino. Durante la neurectomia possono anche essere recise le branche del nervo trigemino che interessano il volto. Se viene svolta durante l’intervento di decompressione microvascolare, la neurectomia causerà un intorpidimento permanente nella zona del volto interessata dal nervo o dalla branca che è stata recisa. Tuttavia, se l’operazione è effettuata sul volto, il nervo può “ricrescere” e con il tempo la sensibilità può ritornare.

Alcuni pazienti scelgono di tenere sotto controllo la nevralgia usando alcune tecniche complementari, di solito accompagnate dalla terapia farmacologica: a seconda della tecnica le percentuali di successo sono variabili. Tra le scelte possibili abbiamo:

  • l’agopuntura,
  • il biofeedback,
  • la terapia vitaminica,
  • la terapia nutrizionale,
  • la stimolazione elettrica delle terminazioni nervose.

A cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. daniela

    salve, vorrei chiedere un parere. nel 1992 ho vissuto un periodo di forte stress, mi sono venuti degli herpes all’interno del naso e quasi immediatamente ho iniziato a soffrire di dolori lancinanti, tipo scossa elettrica o punta di chiodo arroventato, su una parte della testa, sopra l’orecchio ma con diramazioni del dolore anche in alto. in seguito a ogni attacco di herpes si aggiungeva il dolore, ma negli ultimi anni questo si è presentato anche senza herpes,Ancora ora, due o più volte all’anno, soffro di questi attacchi dolorosi chewdurano anche una ventina di giorni. Oggi ho preso il brufen alle 4 ma il dolore persiste dopo due ore. I l mio dottore non ritiene trattarsi di nevralgia ma di semplice emicrania. e mi ha consigliato il gabapentin, che pero’ vorrei evitare: alla guardia medica invece hanno detto trattarsi di nevralgia postherpetica. cosa devo fare ora’?

    1. ciao sono domenico

      ti devi solo rivolgere al DOTT..berra dell ospedale san carlo borromeo di milano…io soffrivo dal 1980 o provato di tutto e oiu di qualche dott avevano detto che era ceefalea a grappolo…se vuoi un consiglio usa aconitum napellus da 30 ch e omeopatico e non a controindicazioni….ma ti ripeto contatta quel DOTT…e in gamba…ti auguro una buona guarigione…se vuoi maggiore informazione mi puoi contattare al 3347680871…so cosa significa e mi dispiace..distinti saluti

  2. euclide

    salve io soffro di un mal di testa , che dopo un apparecchio , dentale , che ho usato per più di un anno e mezzo , ho cominciato a soffrire di questi disturbi , male alla mandibola mal di testa , alla tempia alla spalla , ora non so poi cosa fare , perché questo mal di testa cerco di curarlo con delle tacapirine , e oggi il mio corpo si e indebolito sento stanchezza , cosa posso e devo fare ho 53 anni

  3. Amerio

    egr .dott cimurroda unanno circa sto faxenso 150 mg di lirica e sciacqui con rivotril 2volte al giorno ma ora che siamo in autunno il dolore ibizia a peggiorare. qualche nuova alternativa e’ nata da poter sperimentare o proporre al mio neurologo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non mi risulta nulla di nuovo, ma il suo neurologo è sicuramente più preparato di me in questi casi, quindi se ci fosse qualche nuova opportunità terapeutica la conoscerebbe senza dubbio.

  4. Anonimo

    salve dottore. non ho trovato lo spazio dedicato. ho preso una scossa togliendo una presa dal muro. non ho segni ma solo spavento. può avermi danneggiato? sono molto paurosa

  5. Giulia

    Salve Dottore,sofro di emicrania da circa14 anni ,finalmente da 2 ,1/2 con una terapia “topamax e laroxyl “siamo riusciti a ridurre le crisi fino a 2,3 al mese durante il ciclo, da circa un mese ho smesso di fare tale terapia sotto controllo medico naturalmente.Volendo eliminare anche le crisi da ciclo,(e per l’aumento del peso avuto in questi anni 15,25 kg, sono passata alla dieta chetogenica)fatta x 4 mesi,(nn vedendo migliorie interrotta e troppo sacrificante ho interrotto) da 20gg sofro di dolore ai denti “il dentista ha cercato di curare un molare “7 arcata superiore destra”credendo provenisse da li il dolore ,poi tolto xhè il dolore forte continuava,facendomi fare cura con agumentin x 1 settimana ,durante questa,il dolore si è spostato a sinistra ,e destra durante il passare dei giorni ,è diminuito d’insensità ma quasi tutti i giorni al risveglio ma nn ho scosse solamente dolore simile a bruciore anche nel palato adesso”scomparendo dopo un paio d’orette dopo”ma alla masticazione persistendo durante la giornata.Sono preoccupata avendo letto che può trattarsi di una patologia invalidante cronica.”come lo è l’emicrania” Le chiedo un’informazione ,se è potuta essere causa di terapie o effetti collaterali fatte x l’emicrania la causa di questi ..sintomi ,cosa bisogna fare ? x avere una diagnosi precisa ? a chi rivolgermi oltre che al dentista dove già sono in cura? La ringrazio anticipatamente qualunque risposta LEI voglia darmi

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. No, non ritengo che sia legato alle terapie fatte.
      2. Benissimo continuare a collaborare con il dentista, può comunque sentire anche il parere del neurologo.

    2. Domenico

      Salve dottore o una nevralgia del trigemino il mio neurologo mi a dato una cura gababentin da 300 2 volte al giorno sono tre giorni in cura ma o sempre scosse al volto ma quando posso trovare miglioramenti ? Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Serve pazienza, non valuterei la cura prima di 10-14 giorni almeno.

    4. Domenico

      Grazie speriamo che si risolva presto perché o difficoltà a rasarmi la barba e a mangiare

    5. DOMENICO

      Salve dottor cimurro già vi o contattato o una nevralgia del trigemino da una settimana vorrei chiederla se è normale che mi vengono scariche di corrente continue poi all’improvviso sto bene è normale questa cosa grazie

  6. gharyyyyyy

    salve, se gentilmente mi ridpondete e mi date un vostro consulto medico del mio problema ,io vi ringrazio. e da giorni che dietro lorecchio sinistro avverto su un osso un gonfiore come se o preso una forte botta, poi mi tocco delle cose che sembrano palline e poi pochettino piu sotto mi tocco una cosa che mi sembra una pallina,, vi ringrazio..ed e un periodo che non o piu memoria,,non so se questo c[ entra.la saluto da gary e dal suo paese crotone

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente si tratta di un piccolo linfonodo infiammato, ma è da verificare con il medico.

    2. Stefania

      Buon giorno.ho bisogno di un consiglio.sono da quasi una settimana che ho delle scosse alla testa e mi prende tutta la parte sinistra.sono andata dal mio dottore e mi ha prescritto un anti infiammatorio :si chiama seractil 400mg .ma non mi risolve il problema.cosa posso fare?

  7. Lisa

    Soffro di queste scosse che si irradiano sulla parte sinistra del volto , specialmente in situazioni probabilmente di tensione muscolare ( es. mentre inciampo o mentre freno bruscamente) ….ho avuto anche dei giorni in cui sentivo la guancia intorpidita…il medico non vi ha dato importanza ma a me sembra che dall’esordio tre mesi fa questa cosa stia peggiorando…cosa consiglia?

  8. amerio leonardo

    buongiorno dottore mi rifaccio vivo dopo alcuni mesi per chiederle un parere sugli oppiacei perche ho letto sulla stampa che li stanno rivalutando molto anche per la nevalgia del trigemino adesso la mia twrapia e’liryca150 mg al giorno /75 mattina/75 aera e aciaqui con rivotril la ringazio

    1. amerio leonardo

      abbabuongiorno dottore mi rifaccio vivo dopo alcuni mesi per chiederle un parere sugli oppiacei perche ho letto sulla stampa che li stanno rivalutando molto anche per la nevalgia del trigemino adesso la mia twrapia e’liryca150 mg al giorno /75 mattina/75 aera e aciaqui con rivotril la ringazio

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Intendeva “abbastanza”? In caso affermativo onestamente non andrei a modificare al terapia in corso.

  9. Lidia

    Salve, io ho 61 anni ed ho nevralgia detrigeme ho questo problema da 10 anni ed è da settembre di questo anno che il dolore e aumentato più forte, e nata da un infezione da quando mi è stato tolto il dente del giudizio, ho dolori di gengive poi mi arriva all’occhio e poi mi arriva al cervello e da li sento tutto un formicolio forte…cosa pox fare x smestere questo dolore o cosa potrei prendere??

  10. Lorenzo

    Ho sofferto di nevralgia al trigemino la prima volta a 38 anni,poi sono stato tranquillo fino ad oggi che ho 44 anni,ora mi è ripresi e lo sto controllando con deltacortene,solo che dopo ciclo di una settimana riducendo gradualmente le dosi di cortisone mi riprende il dolore. Leggendo su internet ho letto che potrebbe aiutare una cura contro l’erpes zoster,mi sapete dire se è efficace?

  11. Lorenzo

    OK,grazie mille per la risposta. Un ultima cosa,volevo gentilmente sapere può dipendere da un dente cariato con radice scoperta,o da una cura canalare fatta male? Grazie

  12. Anonimo

    Salve dottore. Da un paio di giorni mi succede che appena mi tocco il viso dopo qualche secondo sento un forte bruciore nel punto in cui mi sono toccato e sempre dopo qualche secondo il bruciore sparisce. Questa cosa mi succede soltanto sul viso. Può aiutarmi a capire cos’è. Grazie in anticipo e buone feste!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che si tratti di ansia; visivamente si nota qualcosa?

    2. Anonimo

      No nulla tutto normalissimo. Ma anche questa mattina mi succede la stessa cosa. Mai successo prima d’ora. Anche solo togliendomi la felpa mi fa bruciare tutto il viso come detto dura pochi secondi 3/4 ma il bruciore è abbastanza forte.

  13. Anonimo

    Dottore e da 3 giorni che mio figlio che ha 13 anni li si é confiato la mascella sinistra per via dei denti credo.
    Potrebbe dirmi un consiglio perché a lui non li fa male pero non mi piace vederlo ridotto cosi.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere infezione, anche in assenza di dolore; ritengo che sarebbe opportuno che lo vedesse un medico.

  14. orlando

    sono due anni che soffro di dolori specialmente col freddo dalla parte sinistra del viso mi fa male i denti e la gengiva e mi si secca l’occhio e sulla testa ho un dolorino con formicolio leggero sempre a sinistra muovendo la bocca sento il dolore che va e viene sto un po meglio con il caldo o con il cappello che sia il nervo del trigemino che medicinale devo prendere grazie della risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso prescrivere farmaci; l’ipotesi è plausibile e verificherei con un neurologo.

  15. Simona

    Gentilissimo Dottore,
    sono 8 anni che soffro di un dolore lancinante che mi colpisce la parte frontale del viso soprattutto sulle arcate sopraccigliari e poi si espande sulla parte destra del volto fino a darmi un dolore lancinante all’arcata dentaria superiore (avverto come un mal di denti ma non lo è!! sento un dolore più che altro alle genive e alle ossa dei denti).
    inizia quasi sempre con sbalzi di temperature o colpi di vento…inizia prma un leggero dolore e poi diventa insopportabile e dura due o tre giorni in modo costante!!la notte non chiudo occhio e il giorno sono costretta a stare immobile e piango tutto l tempo!!i normali antinfiammatori che prendo quando ho un semplice mal di testa come l’oki in questi casi non mi fa assolutamente nulla!la prego dottore mi dia un consiglio…ho pensato ad una sinusite ma con la radiografia non risulta nulla di grave se non i turbinati un pò infiammati. in attesa di una sua risposta la saluto cordialmente!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita neurologica, effettivamente l’ipotesi di trigemino è plausibile.

  16. Sharon

    Buongiorno,
    Oggi ho fatto la mia prima visita neurologica e sono uscita con ancora più dubbi di prima. ho 28 anni e da quando ne ho 15 ogni tanto ho queste crisi dolorose la prima forte a 16 anni riconosciuta dal medico di base come nevralgia al trigemino e curata con 10 gg di tegretol. Seconda crisi due anni fa verso verso giugno ho preso antidolorifici che dopo un pò non facevano più effetto, poi toradol sia gocce che puntura e alla fine nel pieno di una crisi potente in ospedale mi hanno fatto il contromal come puntura e ha bloccato le crisi sia la guardi medica che il pronto soccorso hanno dato come diagnosi nevralgia del trigemino. Ora gli attacchi sono iniziati a novembre inizialmente di sera quando al contatto con il freddo mi iniziava il male e curato con comuni antidolorifici per poi aumentare tanto da non far più effetto poi sono passata al toradol gocce inizialmente 20 ogni 12 ore poi 20 ogni sei ore finche nn funzionava più nemmeno quello e ho fatto una puntura di contromal che ha retto solo tre ore alla fine sia il medico di base che la guardia medica con la stessa diagnosi mi hanno consigliato il tegretol dopo avermi visto con gli ultimi attacchi che nn ragionavo dal dolore e avrei potuto fare qualsiasi cosa senza rendermene conto. La cura funziona ma due pastiglie avendo tre bimbi e il lavoro mi intontiscono troppo così scalo a una tenendomi qualche dolore lieve ogni tanto e decido di fare una visita neurologica per vedere di eliminare il problema o di fare una cura meno pesante. Spiego al neurologo che ho dolore che parte dalla mascella arriva all orecchio poi quando sto male male arriva sotto l occhio e alla tempia come contrazioni da parto lieve brevi e distanti fino d aumentare sia come dolore che come durata e si ravvicinano talmente tanto da essere continuo. Mi chiede se pulsava o se era a scossa elettrica. Io dopo due mesi non me lo ricordo pensavo solo al dolore poi sotto antipilettici non sono molto lucida. mi tocca delle parti del viso chiedendomi se avevo male e gli dico di no che prendo apposta il tegretol per non avere il dolore. e stabilisce che è cefalea perche se fosse una nevralgia non sarei così tranquilla. cerco di spiegargli di nuovo che sono tranquilla perche sotto tegretol ma che se lo sospendo dopo due giorni i dolori aumentano come ho provato a fare due settimane fa per poi riprendere la medicina per non avere crisi. irremovibile mi dice di fare la risonanza magnetica e di prendere il tript-oh per 4 mesi tutte le sere che è un antidepressivo che farà effetto dopo un mesetto presa male al pensiero del dolore mi dice di continuare a prendere il tegretol invece di sospenderlo da subito ma mezza pastiglia prima di andare a letto e se iniziano le crisi di prendere il maxalt come antiemicranico ogni mezz’ora finche non fa effetto e di tornare tra 4 mesi con la risonanza. Io sono con ancora più dubbi di prima. Perchè cambiare cura quando questa funziona ed è mirata per il trigemino per curare una cefalea che su 9 dottori ha diagnosticato solo lui solo perchè non mi ha visto dolorante. Io penso che se fosse cefalea necessitando di altri farmaci il tegretol non avrebbe funzionato per due mesi. il mio primo impulso è quello di sospendere le cure che nel giro di pochi giorni mi provoca una bella crisi e di ripresentarmi là per fargli vedere in che stato sono. il mio lato razionale mi dice continua con il tegretol visto che funziona fai la risonanza e poi vai da un altro. secondo lei cosa devo fare? é nevralgia del trigemino o cefalea emicranica?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Comprendo perfettamente il suo disorientamento e purtroppo non ho modo di dirle chi abbia ragione, ma nel suo ragionamento manca un tassello importante, Tegretol è di grande beneficio anche nei casi di emicrania.

      Un tentativo credo che lo farei, anche se condivido l’opportunità di provare scalando gradualmente Tegretol.

      Mi tenga al corrente.

  17. Lisa

    Salve dottore, mi è stata diagnosticata una nevralgia del nervo sovraorbitario in seguito ad una visita oculistica per un leggero dolore all ‘interno dell occhio destro….quando ho chiesto al medico se si trattava di nevralgia del trigemino mi ha risposto di no… ma a me sembra di capire di si. mi aiuta a capire meglio? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il nervo deriva dal trigemino, ma la patologia è diversa.

    2. L.

      Quindi dottore non si trattandosi di nevralgia del trigemino l ‘ approccio farmacologico sarà diverso e il dolore non arriverà ad essere severo come questo?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ho esperienza approfondita su questa patologia, mi dispiace.

  18. Raul

    Buongiorno Dottore, le volevo porre un quesito che da tempo ci affligge. Mia nonna (86 anni) soffre da circa un anno di fortissimi dolori alla parte destra del viso. Ha dolore continuo che, ad intervalli, si intensifica molto causandole attacchi dolorosissimi. Dice di sentire bruciore e la sensazione di “spilli” che la pungono. Trae un lieve giovamento ponendo sulla parte la borsa dell’acqua calda. Abbiamo provato vari farmaci (Laroxyl e Normast) ma nessuna ha dato risultati. Tra l’altro essendo cardiopatica e diabetica non può assumere antidolorifici. Le volevo chiedere se conosce qualche altra possibile soluzione. La ringrazio moltissimo anticipatamente.
    Raul

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ci sono numerosi antidolorifici che possono essere assunti, ma il problema è a mio avviso arrivare innanzi tutto ad una diagnosi esatta.

    2. Raul

      Esatto Dottore,prima della cura bisognerebbe sapere la causa. Il neurologo le ha segnato i medicinali che le ho scritto. Ma, come le dicevo, la situazione è sempre la stessa. Per le altre patologie non può assumere antidolorifici. Pensavamo quindi di rivolgerci ad un maxillofacciale, proprio per capire da cosa dipenda. Ma non so se è lo specialista adatto.
      La ringrazio infinitamente per la sua tempestiva risposta.
      Raul

  19. Fabrizio

    Buongiorno dottore.
    Da circa 10 giorni, durante la notte mi sveglio a causa di un dolore sulla parte destra del viso. Parte dalle gengive, poi si espande fino alla tempia e a volte sotto la mascella. Mi succede solo quando sono coricato di notte, se mi riposo nel pomeriggio non ho tale problema. Ho provato alcuni antidolorifici, ma non hanno effetti positivi. Mi sono però accorto che è sufficiente fare degli sciacqui con semplice acqua fredda per bloccare immediatamente il fastidio. Inoltre non ho mai sentito tale dolore durante il giorno.
    È plausibile l’ipotesi di una nevralgia del trigemio?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dalla descrizione sembra un dolore troppo leggero per essere trigemino.

  20. Anonimo

    salve dottore sono una ragazza vorrei descriverle dei sintomi:
    da qualche giorno ho come la sensazione di prurito / fastidio sulle gengive e denti in particolare solo su un canino arcata superiore sinistra e anche un altro dente sull’arcata inferiore sempre a sinistra
    non sento dolore ma solo la sensazione di fastidio e soprattutto prurito
    la gengiva non è arrossata
    grazie saluti.

  21. Teresa

    Buongiorno dott.. Se mi può spiegare… E da diversi mesi ke mi sento dolore muscolare di un lato del viso una volta a destra o a sinistra… Ci SN giorni ke nn c’è lo, e ci SN giorni ke c’è lo… Il neurologo mi ha fatto fare la RM ttt a posto. Ma questo viene e va ke c ho, di più mi aumenta quando mi appoggio il viso o su un cuscino, o CN la mano.. A volte mi sento cm una pesantezza o fastidio, di un lato, dall okkio alla mascella, e anke lato del labbro, ho sofferto di ansia e depressione, ora sto un po meglio rispetto a prima, ma e possibile ke ancora SN in uno stato di stress e mi capita questo? GRZ..

  22. Senise

    Buonasera dottore.
    Da qualche giorno mi si è presentato un problema..
    Ho avuto dolori lancinanti all’orecchio destro;il dottore mi ha prescritto un antibiotico e in più le gocce mediflox. Non ho fatto la cura di antibiotico ma ho messo le gocce.
    Adesso invece da qualche giorno mi si è gonfiata la parte destra del viso,vicino al naso e ho dolori mai sentiti prima, inoltre ho brividi di freddo. Mi sa dire cos’ho?
    Inoltre le faccio presente che inserendo le gocce, invece di 3, come prescritte dal medico, una sera ne ho messe molte molte di più per errore, tipo più di una ventina. Il dolore e il gonfiore successivo può essere causato da questo? Ci possono essere effetti collaterali?
    La prego se può, mi rispondi il più presto possibile.
    Grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il dolore è probabilmente causato da una severa infezione che, alla luce della mancata assunzione dell’antibiotico, sta peggiorando.

  23. Sandra

    Buonasera, volevo chiederle un parere su un dolore che ho da due giorni. Ho cominciato con un dolore Sotto la mandibola sinistrattipo linfonodo infiammato e poi dolore nevralgico al viso, parte del naso, orecchio e ora anche cuoio capelluto tanto da sentirlo anche solo se mi tocco i capelli. Visto che qualche giorno fa ho passato il filo interdentale proprio tra uno spazio stretto tra due denti in alto a sinistra e la gengiva in seguito si è subito infiammata, può essere stata questa la causa. Premetto anche che tendo al bruxismo e a contratture muscolari però è il dolore tipo mal di gola solo a sinistra e subito sotto la mandibola che mi ha fatto pensare ad una infiammazione gengivale
    Grazie mille per l’attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente sono più portato a pensare ad una nevralgia dovuta al bruxismo, ma è solo un’opinione, raccomando di verificare con il medico.

  24. Sandra

    Grazie mille dottore. Solo che il caso ha voluto che tutto si è verificato proprio dopo l’uso improprio da parte mia del filo interdentale e forse visto anche il dolore sotto la mandibola dove ci sono i linfonodi magari le due cose sono venute a coincidere.
    Grazie

  25. giorgetta

    Buona sera dott proprio stasera sono stata da un neurologo e mi a dianosticato che ciò la nervalgia trigemito e mi a prescritto lirica gentile dott io vorrei sapere ma lirica che un antidepressivo oppure no o è giusto lirica per curarmi mi faccia sapere grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È assolutamente corretta la prescrizione, viene spesso usato per il trattamento del dolore neuropatico come quello del trigemino.

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