Nevralgia del trigemino: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 1458 giorni

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Introduzione

La nevralgia del trigemino è una sindrome dolorosa cronica che colpisce il nervo trigemino, o quinto nervo cranico, uno dei nervi più grandi della testa. È un disturbo che causa episodi dolorosi intensi, sporadici e improvvisi, che possono durare pochi secondi come alcuni minuti. Tali attacchi possono avvenire in rapida successione e l’intensità del dolore può risultare inabilitante sia a livello fisico sia a livello mentale

Nervo trigemino (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Gray778_Trigeminal.png)

Il nervo trigemino è una delle dodici coppie di nervi craniali che hanno origine alla base del cervello. Il nervo ha tre branche che trasmettono gli stimoli sensoriali dalla parte inferiore, mediana e superiore del volto, così come dalla cavità orale, al cervello. Il nervo oftalmico, ossia la branca superiore, trasporta le sensazioni al cuoio capelluto, alla fronte e alla parte anteriore della testa. Il nervo mascellare, ossia la branca di mezzo, attraversa la guancia, la parte superiore della mascella, il labbro superiore, i denti, le gengive e il lato del naso. La branca inferiore è costituita dal nervo mandibolare, che attraversa la parte inferiore della mascella, i denti, le gengive e il labbro inferiore. Più di una branca può essere interessata dal disturbo.

Cause

La causa presunta della nevralgia del trigemino è la pressione esercitata da un vaso sanguigno sul nervo nel punto in cui questo esce dal tronco encefalico. Questa pressione probabilmente causa il danneggiamento della guaina mielinica, la fascia protettiva che circonda il nervo.

La nevralgia del trigemino può essere legata al normale processo d’invecchiamento, quando i vasi sanguigni tendono ad allungarsi e possono allentarsi e pulsare contro un nervo. I sintomi compaiono anche nei malati di sclerosi multipla, una malattia che consiste nel deterioramento della mielina nel sistema nervoso centrale, oppure a volte sono causati da un danno della guaina mielinica causato dalla pressione esercitata da un tumore. Questo deterioramento fa sì che il nervo mandi segnali anomali al cervello.

In altri casi la causa è sconosciuta.

Fattori di rischio

  1. E’ più frequente tra chi ha superato i cinquant’anni, ma può colpire a qualunque età.
  2. È più diffusa tra le donne che tra gli uomini.
  3. Sembra anche che il disturbo sia ereditario, forse a causa dell’ereditarietà nella configurazione dei vasi sanguigni.

Sintomi

La nevralgia del trigemino è caratterizzata da attacchi dolorosi improvvisi e lancinanti, simili a volte a una scossa elettrica, che di solito si avvertono su un lato della mascella o della faccia. Il dolore può anche coinvolgere entrambi i lati del viso, ma non allo stesso momento.

Gli attacchi, che generalmente durano alcuni secondi e si possono anche ripetere in rapida successione, vanno e vengono nel corso della giornata. Episodi di questo genere possono durare giorni, settimane e anche mesi, e poi sparire per mesi o addirittura anni. Nei giorni che precedono un attacco alcuni pazienti possono sperimentare sensazioni di formicolio e di intorpidimento, oppure un dolore acuto e in qualche modo prolungato.

Gli attacchi possono essere scatenati dalla vibrazione o dal contatto con la guancia (ad esempio quando ci si rade, o si lava la faccia, o ci si trucca), oppure lavandosi i denti, mangiando, bevendo, parlando o per l’esposizione al vento. Il dolore può riguardare una piccola area del volto o essere più diffuso. Solo in rari casi le fitte di dolore si verificano di notte, quando il paziente dorme.

Se il dolore è improvviso, intermittente, acuto e lancinante, o scioccante, allora si dice che il paziente soffre di nevralgia del trigemino di tipo 1. Pazienti di questo tipo spesso percepiscono sensazioni di bruciore.

La nevralgia del trigemino di tipo 2 è caratterizzata da un dolore costante, acuto o bruciante nel 50 per cento degli attacchi.

Questa patologia è caratterizzata da attacchi che si interrompono per un certo periodo di tempo e poi ritornano. Spesso tali attacchi peggiorano nel corso del tempo e i periodi in cui non si presentano si fanno più rari e brevi. Non si tratta di un disturbo fatale, ma di certo è in grado di debilitare chi ne soffre. A causa dell’intensità del dolore alcuni pazienti evitano ogni tipo di attività nel timore di scatenare un attacco.

Diagnosi

Non esiste un esame specifico in grado di diagnosticare la nevralgia del trigemino: la diagnosi di solito si basa sulla storia medica del paziente e la descrizione dei sintomi, su un esame clinico e su una visita neurologica accurata. Esistono infatti altri disturbi in grado di provocare dolori simili alla volto, come la nevralgia posterpetica o altre sindromi come la cefalea a grappolo. Una lesione al trigemino (magari come conseguenza di un intervento chirurgico al naso, alla bocca, oppure di un infarto o di un forte trauma al viso) è in grado di produrre un dolore neuropatico, che può essere sordo e fastidioso, oppure un bruciore continuo. Dal momento che i sintomi si sovrappongono, e che le possibili cause di dolore al volto sono molteplici, è difficile giungere a una diagnosi corretta; individuare però la causa del dolore è importante poiché le cure per i diversi tipi di dolore possono essere diverse.

La maggior parte dei pazienti che soffrono di nevralgia del trigemino viene sottoposta a una risonanza magnetica, per escludere dalle possibili cause del dolore un tumore o la sclerosi multipla. Questo esame può, a volte, riuscire a mostrare con chiarezza la presenza di un vaso sanguigno che comprime il nervo. L’angiografia con risonanza magnetica, che è in grado di tracciare un mezzo di contrasto colorato infuso all’interno dei vasi sanguigni, può mostrare con maggiore chiarezza eventuali problemi legati ai vasi sanguigni e l’eventuale compressione del nervo trigemino nei pressi del tronco encefalico.

Cura e terapia

Le opzioni per la cura comprendono medicinali, interventi chirurgici e approcci complementari.

I farmaci anticonvulsivanti, usati per bloccare il firing neuronale, sono spesso utili nel trattamento della nevralgia del trigemino. Tra questi ci sono la carbamazepina , l’oxcarbazepina, il topiramato, la fenitoina, il clonazepam, la lamotrigina e l’acido valproico. Anche il gabapentin o il baclofene possono essere usati come coadiuvanti nel trattamento della nevralgia e possono essere somministrati in combinazione con altri anticonvulsivanti.

Gli antidepressivi triciclici come l’amitriptilina o la nortriptilina vengono utilizzati quando il dolore viene descritto come “costante”o “bruciore”. Gli analgesici classici o gli oppiacei di solito non sono di grande aiuto nel trattare le fitte ricorrenti causate dalla NT. Se i farmaci non riescono ad alleviare il dolore oppure producono effetti collaterali intollerabili come stanchezza eccessiva, allora si può raccomandare l’intervento chirurgico.

Per curare la nevralgia del trigemino sono possibili diversi tipi di intervento neurochirurgico, la scelta del tipo dipende dalle preferenze del paziente, dal suo stato di salute, da eventuali interventi precedenti, dall’eventuale presenza della sclerosi multipla e dall’area interessata dal disturbo del nervo trigemino (soprattutto da quanto è coinvolta la branca superiore o oftalmica). Alcuni tipi di intervento vengono eseguiti in day hospital, mentre altri richiedono un’operazione più complessa che viene eseguita in anestesia generale.

  • La rizotomia è l’intervento in cui, per poter bloccare il dolore, vengono distrutte fibre nervose accuratamente selezionate. La rizotomia per la nevralgia del trigemino può causare una menomazione sensoriale di entità variabile e l’intorpidimento facciale. Per curare la NT è possibile ricorrere a diversi tipi di rizotomia:
    • La compressione con palloncino consiste nel danneggiare la guaina isolante dei nervi che sono coinvolti nelle sensazioni di contatto con il volto. Quest’intervento viene eseguito in sala operatoria in anestesia generale. Un tubicino, detto cannula, viene inserito nella guancia e condotto nella zona in cui una branca del nervo trigemino passa attraverso la base del cranio. Nella cannula viene fatto passare un catetere morbido con un piccolo palloncino a un’estremità: il palloncino viene gonfiato e va a comprimere parte del nervo contro la membrana che avvolge il cervello (la dura madre) e contro il cranio. Dopo un minuto il palloncino viene sgonfiato e rimosso, insieme al catetere e alla cannula. La compressione con palloncino di solito viene eseguita in regime di day hospital, ma a volte il paziente deve trascorrere una notte in ospedale.
    • L’iniezione di glicerolo di solito viene eseguita in day hospital. Durante l’intervento il paziente viene sedato tramite un’iniezione. Un ago sottile viene fatto passare attraverso la guancia, a lato della bocca, e poi condotto verso l’apertura alla base del cranio, dove si riuniscono le tre branche del nervo trigemino. L’iniezione di glicerolo inumidisce il ganglio (la parte centrale del nervo, da cui vengono trasmessi gli impulsi nervosi) e danneggia la guaina isolante delle fibre del nervo trigemino.
    • La rizotomia a radiofrequenza viene comunemente eseguita in day hospital. Il paziente viene anestetizzato e poi gli viene inserito un ago cavo nella guancia: l’ago deve raggiungere la base del cranio, dove c’è l’apertura attraverso la quale fuoriesce il nervo trigemino. Il paziente viene svegliato e attraverso l’ago viene fatta passare una corrente elettrica di lieve intensità, che provoca un leggero bruciore. Spostando leggermente l’ago, si cerca di provocare il bruciore nella zona colpita dalla nevralgia: quando la si raggiunge il paziente viene sedato e parte del nervo viene riscaldata gradualmente con un elettrodo che danneggia le fibre nervose. Alla fine dell’intervento l’elettrodo e l’ago vengono rimossi e il paziente viene svegliato.
    • La radiochirurgia stereotattica usa le tecniche di imaging computerizzate per concentrare i fasci di radiazioni nella zona in cui il nervo trigemino fuoriesce dal tronco encefalico. In questo modo si forma lentamente una lesione del nervo, che interrompe la trasmissione degli impulsi dolorosi al cervello. Per alleviare il dolore con questo intervento occorrono diversi mesi. I pazienti di solito possono lasciare l’ospedale il giorno stesso dell’intervento o il giorno successivo.
  • La decompressione microvascolare è il tipo di intervento più invasivo per la nevralgia del trigemino, ma presenta le minori probabilità di ricomparsa del dolore. Quest’intervento, per il quale occorre il ricovero in ospedale, è eseguito in anestesia generale. Al paziente viene praticata una piccola incisione dietro l’orecchio. Il chirurgo osserva il nervo trigemino al microscopio e riesce a spostare i vasi sanguigni che lo comprimono, infine colloca un cuscinetto tra il nervo e i vasi sanguigni. Diversamente da quanto accade con la rizotomia dopo quest’intervento non rimane alcun intorpidimento al volto. I pazienti di solito devono trascorrere diversi giorni in ospedale prima di potersi dire completamente guariti.
  • La neurectomia, che consiste nel recidere parte del nervo, può essere eseguita durante l’intervento di decompressione microvascolare, se non viene trovato alcun vaso sanguigno che comprime il nervo trigemino. Durante la neurectomia possono anche essere recise le branche del nervo trigemino che interessano il volto. Se viene svolta durante l’intervento di decompressione microvascolare, la neurectomia causerà un intorpidimento permanente nella zona del volto interessata dal nervo o dalla branca che è stata recisa. Tuttavia, se l’operazione è effettuata sul volto, il nervo può “ricrescere” e con il tempo la sensibilità può ritornare.

Alcuni pazienti scelgono di tenere sotto controllo la nevralgia usando alcune tecniche complementari, di solito accompagnate dalla terapia farmacologica: a seconda della tecnica le percentuali di successo sono variabili. Tra le scelte possibili abbiamo:

  • l’agopuntura,
  • il biofeedback,
  • la terapia vitaminica,
  • la terapia nutrizionale,
  • la stimolazione elettrica delle terminazioni nervose.

A cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. CARMINE

    Salve dottore ho mia mamma pz di 74 anni con vari problemi (ipertensione, fibrillazione cardiaca ) le hanno diagnosticato una nevralgia del trigemino sx della seconda branca e parziale della prima,dolore lancinante, come terapia le hanno dato Lamictal50mg tre volte al giorno per un periodo di circa 3/4 mesi è andata bene ma da circa 3 giorni il dolore è ritornato antidolorifici (Toradol ) dura 4/6 ore e il dolore ritorna mi aiuti la prego non posso vederla soffrire cosi’ cosa posso fare ?? GRAZIE mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’alternativa è rivolgersi ad un centro specializzato, come il Besta di Milano.

  2. Anonimo

    salve dott. cimurro vorrei chiederle, da ieri sera mi fa un po male il nervo della mandibola vicino all orecchio, probabilmente avendo un click lo stuzzicato…è una cosa che puo capitare, posso stare tranquilla che passa?
    grazie

  3. cinesina

    Salve dott volevo espirle il mio problema e piu di una settimana ke avverto un senso di ovattamento all’orecchio con vertigini e nausea sono andata al pronto soccorso dove l’otorino mi ha detto che avevo un tappo di cerume a entrambe le orecchie e visitandomi mi ha detto che sono anke allergica (diagnosi tappo fi cerume bilsterale e rinofaringite catarrale ) mi ha prescritto delle gocce per ammorbidire il tappo di cerume e mi ha detto di prendere la tachipirina premetto sono allergica ai medicinali e di ritornare tra sette giorni per toglierlo.Da sabato questo senso di ovattamento alle orecchie e svomparso ma mi e venuto un dolore al centro della testa tipo bruciore e fa male anche il cuoio capelluto al tatto con nause e anche una sensaxione di avere il collo pesante questo dolore non e fisso ma mi viene spesso durante ls giornata il medico di base mi ha detto vhe e normale .Io bolevo chiederle se secondo voi e normsle o mi devo preoccupare grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La causa è probabilmente questa se con il suo medico non è emerso nulla.

  4. vincenzo

    buona sera dott. Volevo farle presente che ho mia moglie che non tutti gli anni ma quasi, nel periodo solo estivo soffre di dolori atroci alla testa alla mandibola e all’orecchio, dalla lettura che ho fatto sui dolori causati dal trigemino, sono quasi simili. Volevo un suo consiglio sul da farsi, nel fra tempo sta facendo aerosol con clenil soluzione fisiologica e fluibron e quando gli viene il dolore prende delle bustine antiffiammatorie tipo oky e simili. La ringrazio anticipatamente per una sua eventuale risposta.

  5. benedetto

    dottore, mia moglie soffre di dolori alla testa e tutti e due le orecchie,
    l’otorino gli ha consigliato un byte dicendogli che nelle orecchie non ha nulla. dopo alcuni mesi che ha messo il byte il mal di testa è scomparso e il mal d’orecchie è diminuito abbastanza, solo che appena prende un po’ di vento, o aria condizionata oppure sta pochi minuti a telefono riprende il dolore alle orecchie. si tratta di problemi al trigemino? chi lo può confermare? quali accertamenti sanitari dovrebbe fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono così convinto che sia trigemino, anche se possibile; proverei in ogni caso a sentire un neurologo se il medico è di questa idea.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quello che mi rende perplesso sull’ipotesi trigemino è che ad essere interessati sono sempre contemporaneamente entrambi i lati del viso; quando inizia il dolore per quanti giorni dura? Da 1 a 10 quanto fa male?

    3. benedetto

      il dolore non è contemporaneamente ma si alterna.
      i dolore forte dura a volte anche una settimana.
      il dolore da uno a dieci lo considera 8.

  6. mirada

    Buona sera vorrei un consigno e un mese che soffro di dolore atroce dietro l orecchio facciale e mal di testa lato sinistro ho fatto una cursore prescritta dal mio medico ma non passa il dolore atroce e anche decimi di febbre a chi mi posso rivolgere grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ritiene che il problema sia l’orecchio all’otorino, altrimenti al neurologo.

  7. Lorenzo

    Salve dottore, per caso leggevo questo articolo e mi ritrovo in tutti questi sintomi credo di soffrire anche io di nevralgia del trigemino, ho 26 anni e da circa tre anni soffro di dolori lancinanti al lato sinistro della mandibola precisamente leggermente dietro la mandibola prendendo tutto il lato arrivando fino alla testa dolori lancinanti con scosse, tipo scosse…. Poi per periodi scompare o si affievolisce ,per poi tornare sempre più forte…. Ho consultato vari chirurghi maxillo-facciali, ma adesso che ci penso mai un neurologo, i vari chirurghi e dentisti che mi hanno visitato puntualmente hanno riscontrato una cattiva occlusione della mandibola non spiegandosi però i miei dolori lancinanti ho più volte tentato di mettere il Bite ma con scarsi risultati, il dolore torna sempre addirittura anche di notte e da circa tre anni prendo antidolorifici quasi tutti giorni anche più volte al giorno…. Il mio timore dato che un primo chirurgo all’inizio della malattia mi disse che avrei dovuto tentare con il bite e che qualora non avesse funzionato avrebbe proceduto con l’intervento, affermazione che poi ha a distanza di circa un anno e mezzo nonostante ho continuato a non ottenere risultati…. Ripeto che mi rivedo completamente in quei sintomi sopraelencati proprio per questo vorrei chiederle che tipo di esame posso fare prima di andare da un neurologo per portargli del materiale utile per avere o sperare in una diagnosi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono dell’idea che prima venga la visita, poi eventualmente gli esami.

  8. Anonimo

    buongiorno dott cimurro vorrei chiederle un’informazione
    da qualche settimana ho dei click quando deglutisco alle orecchie.
    e non solo, dalle volte lo sento quando per esempio parlo o muovo la testa( queste ultime due cose solo dall’orecchio sx)
    non capisco cosa possa essere, lei cosa ne pensa?
    non è una cosa dolorosa, ma mi crea solo fastidio e ansia.
    saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un po’ di catarro accumulato, ne parli con il medico per una verifica.

  9. lucio

    Salve..ho 37 anni e soffro di emicrania da anni..volevo sapere se può dipendere da sclerosi mastoide..grazie

  10. Anonimo

    Buongiorno dottore sono circa 2 mesi che soffro per un dolore tipo nevralgico destro accompagnato da un fastidiosissimo ronsio

    1. Anonimo

      Si sono stato dal Ottorino ho fatto una TAC celebrale e i raggi paranasali con esito negativo .questo perche’ sono un soggetto spesso con il mal di testa grazie

  11. Anonimo

    Si sono in attesa pero’ i tempi sono lunghi per essere ricevuto volevo un suo parere se era possibile, perche il ronsio mi da’parecchio fastidio grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo in questi casi non è semplice trovare la causa e, di conseguenza la cura; in attesa della visita riduca il più possibile l’uso del sale da cucina (e gli alimenti salati in genere), beva moltissimo e se fosse la sua situazione smetta di fumare.

  12. Stefano

    Buonasera dottore, ho 34 anni e ormai da un paio soffro di forti dolori al viso ed alla testa solo ed esclusivamente sul lato destro.
    Premetto di aver sofferto molto per il mal di denti ed ho sempre creduto che il mio male dipendesse da quello ma da un anno a questa parte ormai me li sono tolti quasi tutti (giudizio,molari e premolari) ma nonostante tutto spesso e volentieri,a volte anche la notte nel sonno mi sveglio,ho degli attacchi di dolore che sembrano partire dai denti ormai estratti fino a diffondersi alla tempia,all’occhio con conseguente lacrimazione e un tremolio visibile allo specchio della palpebra inferire per poi raggiungere il naso che comincia a colare e l’orecchio…
    A differenza di quanto leggo per l’infiammazione del trigemino che sembrano essere dolori piuttosto “lampo” io lo sento arrivare e crescere per poi sentirlo affievolirsi lentamente,il tutto con l’aiuto di un antidolorifico tipo aulin,oky,voltfast o similari nel giro di circa un ora,un ora e mezza…
    Riesce a darmi una piccola diagnosi o comunque a suggerirmi qualcosa per trovare una soluzione?
    La ringrazio anticipatamente e la saluto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al suo posto sentirei un neurologo, ho quasi il dubbio che sia una forma di cefalea a grappolo.

  13. Rocco

    Buongiorno dottore,
    da quasi un anno soffro di un fastidio lato dx che coinvolge la parte inferiore della mandibola e delle gengive.
    È un fastidio che ho da diversi anni ma che dall’anno scorso è diventato più presente dopo una infiammazione della parotide.
    Raramente ho dolori e se vengono non sono come quelli descritti.
    Ho come una sensazione di gonfiore e poca elasticità della parte dx del viso che coinvolge gengive e denti e spesso anche vicino all’orecchio.
    Ho appena fatto la risonanza magnetica con contrasto e non è uscito nulla, tranne una piccola ernia cervicale.
    Tra qualche giorno devo portare i risultati al neurologo per capire che indagini fare ulteriormente, ma volevo sapere un vostro parere in merito.
    Saluti Rocco

  14. Marco

    Buongiorno Dr. Cimurro.
    Ho letto per caso il termine “nervo trigemino” e dopo una breve ricerca sono capitato su questo pagina e apparentemente sembra che io possa soffrire del tipo 1 di nevralgia descritto nell’articolo.
    Ho 23 anni e, se la memoria non mi inganna, da almeno 10 anni (se non di più) ho episodi sporadici di fitte lancinanti unilaterali in prossimità della tempia DX. In realtà il dolore non è esattamente sulla tempia ma in un punto vuoto tra le ossa di fronte all’orecchio, subito sopra l’articolazione temporo-mandibolare. Le fitte fortunatamente sono sporadiche e a frequenza alternata, a volte passano mesi prima che si presentino, altre volte invece ne avvengono di più nell’arco della settimana, ma finora mai più di 20-25 volte l’anno (credo). La cosa brutta è che accadono a caso e apparentemente senza un fattore scatenante comune. Dal lato positivo, dopo 15, 20 secondi dalla comparsa dei sintomi (spesso le fitte sono intermittenti) il tutto sparisce come se non fosse successo nulla. Ogni tanto quando tocco il punto che le ho descritto sento come se applicando una pressione maggiore potessi provocare tali sintomi. A ciò di quanto le ho descritto saprebbe dirmi se il mio problema potrebbe essere diagnosticato come una nevralgia del trigemino di tipo 1, oppure come un altra sindrome, e se è grave abbastanza da doversi recare da uno specialista? Grazie mille.

    1. Marco

      PS. tra l’altro mi è venuto in mente che quando ero bambino ho battuto la testa in quel punto, niente di grave dato che all’epoca me la cavai solamente con un livido e un leggerissimo mal di testa, ma non vorrei che questo evento possa aver causato la comparsa dei miei sintomi.

  15. Tonia

    Buongiorno Dottore sono incinta all’ottavo mese e sto soffrendo dolori allucinanti alla parte sinistra della bocca tutti sintomi riconducibili all’ infiammazioni del trigemino come posso far fronte ai dolori nel mio stato? Essi si calmano solo quando sono sotto antibiotici altrimenti ho dolori da collasso!!! Mi aiuti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se si calmano sotto antibiotici non credo che sia un problema di trigemino.

  16. Carlotta

    Salve dottore,
    Da qualche mese avverto uno strano dolore alla testa: delle scosse elettriche fortissime della durata di un secondo che mi tolgono il respiro. Certi giorni ne ho qualcuna, alcuni giorni sono continue, quasi una ogni 5 minuti, poi scompaiono per alcuni mesi. Sarei propensa a pensare alla nevralgia del trigemino, ma il dolore mi colpisce nell’osso dietro l’orecchio destro, sempre e solo lì. Questa sede può avere a che fare con il trigemino?

    La ringrazio,

    1. Carlotta

      Avevo già controllato quella pagina, ma non riscontro alcun bruciore, nessun sintomo in prossimità degli occhi e gli attacchi sono lampo, durano una frazione di secondo. Proprio come una scossa elettrica. L’unica cosa che non riesco a capire è il punto in cui li avverto. A cosa può essere correlato quell’osso, quasi vicino alla nuca?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere trigemino, ma non ne sono così convinto; non posso che raccomandarle il parere di un neurologo.

  17. Anonimo

    Salve Dottore, sono un ragazzo di 24 anni e le scrivo perché da due giorni avverto delle fitte dietro l’orecchio dx, nel cosiddetto osso mastoide. Ripeto, ho solo delle fitte, Questa è la prima volta in vita mia che accuso questo problema, ma ci tengo a dire che tre anni fa ebbi l’otite all’orecchio dx che curai nel giro di un mese. Quindi, cosa può essere? Può essere collegabile all’otite?

    1. Anonimo

      Allora, è leggermente fastidioso, quindi in numeri direi 7 su 10.

      Cosa potrà essere?

      Grazie.

    2. Anonimo

      Assolutamente no, però circa 3 giorni fa ebbi un provvisorio torcicollo a dx, causato da una dormita nel divano. Mi passò nel giro di cinque minuti.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere legato a qull’episodio, se domani non fosse passato senta il medico per una diagnosi più precisa; escludo che sia trigemino.

    4. Anonimo

      Salve dottore,
      il mio medico mi ha detto che questo problema è legato al breve torcicollo, e quindi non c’è da preoccuparsi e passerà da solo.
      Non mi resta altro che aspettare, e spero che i tempi siano più brevi possibile.

      Saluti.

  18. GIUSEPPE

    BUON GIORNO DOTT E DA CIRCA DUE SETTIMANE CHE SOFFRO DI MAL DI TESTA SUL LATO DESTRO MI PRENDE ANCHE LA MANDIBOLA I DENTI LOCHIO E LORCHIO ANCHE PRENDENDO QUALCHE BUSTINA DI AULIN NON PASSA CIRCA UN ANNO FA O FATTO UNA TAC ED E RESULTATO UNA DEVIAZIONE AL SETTO NASALE E O UNO SPOSTAMENTO DELLA MANDIBBOLA A COSA POSSO ATTRIBUIRE QUESTO DOLORE COSTANTE TUTTI I GIORNI GRAZIE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse emicrania, ma le raccomando una visita per una diagnosi esatta.

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