Nevralgia del trigemino: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 2103 giorni

Introduzione

La nevralgia del trigemino è una sindrome dolorosa cronica che colpisce il nervo trigemino, o quinto nervo cranico, uno dei nervi più grandi della testa. È un disturbo che causa episodi dolorosi intensi, sporadici e improvvisi, che possono durare pochi secondi come alcuni minuti. Tali attacchi possono avvenire in rapida successione e l’intensità del dolore può risultare inabilitante sia a livello fisico sia a livello mentale

Nervo trigemino (http://en.wikipedia.org/wiki/File:Gray778_Trigeminal.png)

Il nervo trigemino è una delle dodici coppie di nervi craniali che hanno origine alla base del cervello. Il nervo ha tre branche che trasmettono gli stimoli sensoriali dalla parte inferiore, mediana e superiore del volto, così come dalla cavità orale, al cervello. Il nervo oftalmico, ossia la branca superiore, trasporta le sensazioni al cuoio capelluto, alla fronte e alla parte anteriore della testa. Il nervo mascellare, ossia la branca di mezzo, attraversa la guancia, la parte superiore della mascella, il labbro superiore, i denti, le gengive e il lato del naso. La branca inferiore è costituita dal nervo mandibolare, che attraversa la parte inferiore della mascella, i denti, le gengive e il labbro inferiore. Più di una branca può essere interessata dal disturbo.

Cause

La causa presunta della nevralgia del trigemino è la pressione esercitata da un vaso sanguigno sul nervo nel punto in cui questo esce dal tronco encefalico. Questa pressione probabilmente causa il danneggiamento della guaina mielinica, la fascia protettiva che circonda il nervo.

La nevralgia del trigemino può essere legata al normale processo d’invecchiamento, quando i vasi sanguigni tendono ad allungarsi e possono allentarsi e pulsare contro un nervo. I sintomi compaiono anche nei malati di sclerosi multipla, una malattia che consiste nel deterioramento della mielina nel sistema nervoso centrale, oppure a volte sono causati da un danno della guaina mielinica causato dalla pressione esercitata da un tumore. Questo deterioramento fa sì che il nervo mandi segnali anomali al cervello.

In altri casi la causa è sconosciuta.

Fattori di rischio

  1. E’ più frequente tra chi ha superato i cinquant’anni, ma può colpire a qualunque età.
  2. È più diffusa tra le donne che tra gli uomini.
  3. Sembra anche che il disturbo sia ereditario, forse a causa dell’ereditarietà nella configurazione dei vasi sanguigni.

Sintomi

La nevralgia del trigemino è caratterizzata da attacchi dolorosi improvvisi e lancinanti, simili a volte a una scossa elettrica, che di solito si avvertono su un lato della mascella o della faccia. Il dolore può anche coinvolgere entrambi i lati del viso, ma non allo stesso momento.

Gli attacchi, che generalmente durano alcuni secondi e si possono anche ripetere in rapida successione, vanno e vengono nel corso della giornata. Episodi di questo genere possono durare giorni, settimane e anche mesi, e poi sparire per mesi o addirittura anni. Nei giorni che precedono un attacco alcuni pazienti possono sperimentare sensazioni di formicolio e di intorpidimento, oppure un dolore acuto e in qualche modo prolungato.

Gli attacchi possono essere scatenati dalla vibrazione o dal contatto con la guancia (ad esempio quando ci si rade, o si lava la faccia, o ci si trucca), oppure lavandosi i denti, mangiando, bevendo, parlando o per l’esposizione al vento. Il dolore può riguardare una piccola area del volto o essere più diffuso. Solo in rari casi le fitte di dolore si verificano di notte, quando il paziente dorme.

Se il dolore è improvviso, intermittente, acuto e lancinante, o scioccante, allora si dice che il paziente soffre di nevralgia del trigemino di tipo 1. Pazienti di questo tipo spesso percepiscono sensazioni di bruciore.

La nevralgia del trigemino di tipo 2 è caratterizzata da un dolore costante, acuto o bruciante nel 50 per cento degli attacchi.

Questa patologia è caratterizzata da attacchi che si interrompono per un certo periodo di tempo e poi ritornano. Spesso tali attacchi peggiorano nel corso del tempo e i periodi in cui non si presentano si fanno più rari e brevi. Non si tratta di un disturbo fatale, ma di certo è in grado di debilitare chi ne soffre. A causa dell’intensità del dolore alcuni pazienti evitano ogni tipo di attività nel timore di scatenare un attacco.

Diagnosi

Non esiste un esame specifico in grado di diagnosticare la nevralgia del trigemino: la diagnosi di solito si basa sulla storia medica del paziente e la descrizione dei sintomi, su un esame clinico e su una visita neurologica accurata. Esistono infatti altri disturbi in grado di provocare dolori simili alla volto, come la nevralgia posterpetica o altre sindromi come la cefalea a grappolo. Una lesione al trigemino (magari come conseguenza di un intervento chirurgico al naso, alla bocca, oppure di un infarto o di un forte trauma al viso) è in grado di produrre un dolore neuropatico, che può essere sordo e fastidioso, oppure un bruciore continuo. Dal momento che i sintomi si sovrappongono, e che le possibili cause di dolore al volto sono molteplici, è difficile giungere a una diagnosi corretta; individuare però la causa del dolore è importante poiché le cure per i diversi tipi di dolore possono essere diverse.

La maggior parte dei pazienti che soffrono di nevralgia del trigemino viene sottoposta a una risonanza magnetica, per escludere dalle possibili cause del dolore un tumore o la sclerosi multipla. Questo esame può, a volte, riuscire a mostrare con chiarezza la presenza di un vaso sanguigno che comprime il nervo. L’angiografia con risonanza magnetica, che è in grado di tracciare un mezzo di contrasto colorato infuso all’interno dei vasi sanguigni, può mostrare con maggiore chiarezza eventuali problemi legati ai vasi sanguigni e l’eventuale compressione del nervo trigemino nei pressi del tronco encefalico.

Cura e terapia

Le opzioni per la cura comprendono medicinali, interventi chirurgici e approcci complementari.

I farmaci anticonvulsivanti, usati per bloccare il firing neuronale, sono spesso utili nel trattamento della nevralgia del trigemino. Tra questi ci sono la carbamazepina , l’oxcarbazepina, il topiramato, la fenitoina, il clonazepam, la lamotrigina e l’acido valproico. Anche il gabapentin o il baclofene possono essere usati come coadiuvanti nel trattamento della nevralgia e possono essere somministrati in combinazione con altri anticonvulsivanti.

Gli antidepressivi triciclici come l’amitriptilina o la nortriptilina vengono utilizzati quando il dolore viene descritto come “costante”o “bruciore”. Gli analgesici classici o gli oppiacei di solito non sono di grande aiuto nel trattare le fitte ricorrenti causate dalla NT. Se i farmaci non riescono ad alleviare il dolore oppure producono effetti collaterali intollerabili come stanchezza eccessiva, allora si può raccomandare l’intervento chirurgico.

Per curare la nevralgia del trigemino sono possibili diversi tipi di intervento neurochirurgico, la scelta del tipo dipende dalle preferenze del paziente, dal suo stato di salute, da eventuali interventi precedenti, dall’eventuale presenza della sclerosi multipla e dall’area interessata dal disturbo del nervo trigemino (soprattutto da quanto è coinvolta la branca superiore o oftalmica). Alcuni tipi di intervento vengono eseguiti in day hospital, mentre altri richiedono un’operazione più complessa che viene eseguita in anestesia generale.

  • La rizotomia è l’intervento in cui, per poter bloccare il dolore, vengono distrutte fibre nervose accuratamente selezionate. La rizotomia per la nevralgia del trigemino può causare una menomazione sensoriale di entità variabile e l’intorpidimento facciale. Per curare la NT è possibile ricorrere a diversi tipi di rizotomia:
    • La compressione con palloncino consiste nel danneggiare la guaina isolante dei nervi che sono coinvolti nelle sensazioni di contatto con il volto. Quest’intervento viene eseguito in sala operatoria in anestesia generale. Un tubicino, detto cannula, viene inserito nella guancia e condotto nella zona in cui una branca del nervo trigemino passa attraverso la base del cranio. Nella cannula viene fatto passare un catetere morbido con un piccolo palloncino a un’estremità: il palloncino viene gonfiato e va a comprimere parte del nervo contro la membrana che avvolge il cervello (la dura madre) e contro il cranio. Dopo un minuto il palloncino viene sgonfiato e rimosso, insieme al catetere e alla cannula. La compressione con palloncino di solito viene eseguita in regime di day hospital, ma a volte il paziente deve trascorrere una notte in ospedale.
    • L’iniezione di glicerolo di solito viene eseguita in day hospital. Durante l’intervento il paziente viene sedato tramite un’iniezione. Un ago sottile viene fatto passare attraverso la guancia, a lato della bocca, e poi condotto verso l’apertura alla base del cranio, dove si riuniscono le tre branche del nervo trigemino. L’iniezione di glicerolo inumidisce il ganglio (la parte centrale del nervo, da cui vengono trasmessi gli impulsi nervosi) e danneggia la guaina isolante delle fibre del nervo trigemino.
    • La rizotomia a radiofrequenza viene comunemente eseguita in day hospital. Il paziente viene anestetizzato e poi gli viene inserito un ago cavo nella guancia: l’ago deve raggiungere la base del cranio, dove c’è l’apertura attraverso la quale fuoriesce il nervo trigemino. Il paziente viene svegliato e attraverso l’ago viene fatta passare una corrente elettrica di lieve intensità, che provoca un leggero bruciore. Spostando leggermente l’ago, si cerca di provocare il bruciore nella zona colpita dalla nevralgia: quando la si raggiunge il paziente viene sedato e parte del nervo viene riscaldata gradualmente con un elettrodo che danneggia le fibre nervose. Alla fine dell’intervento l’elettrodo e l’ago vengono rimossi e il paziente viene svegliato.
    • La radiochirurgia stereotattica usa le tecniche di imaging computerizzate per concentrare i fasci di radiazioni nella zona in cui il nervo trigemino fuoriesce dal tronco encefalico. In questo modo si forma lentamente una lesione del nervo, che interrompe la trasmissione degli impulsi dolorosi al cervello. Per alleviare il dolore con questo intervento occorrono diversi mesi. I pazienti di solito possono lasciare l’ospedale il giorno stesso dell’intervento o il giorno successivo.
  • La decompressione microvascolare è il tipo di intervento più invasivo per la nevralgia del trigemino, ma presenta le minori probabilità di ricomparsa del dolore. Quest’intervento, per il quale occorre il ricovero in ospedale, è eseguito in anestesia generale. Al paziente viene praticata una piccola incisione dietro l’orecchio. Il chirurgo osserva il nervo trigemino al microscopio e riesce a spostare i vasi sanguigni che lo comprimono, infine colloca un cuscinetto tra il nervo e i vasi sanguigni. Diversamente da quanto accade con la rizotomia dopo quest’intervento non rimane alcun intorpidimento al volto. I pazienti di solito devono trascorrere diversi giorni in ospedale prima di potersi dire completamente guariti.
  • La neurectomia, che consiste nel recidere parte del nervo, può essere eseguita durante l’intervento di decompressione microvascolare, se non viene trovato alcun vaso sanguigno che comprime il nervo trigemino. Durante la neurectomia possono anche essere recise le branche del nervo trigemino che interessano il volto. Se viene svolta durante l’intervento di decompressione microvascolare, la neurectomia causerà un intorpidimento permanente nella zona del volto interessata dal nervo o dalla branca che è stata recisa. Tuttavia, se l’operazione è effettuata sul volto, il nervo può “ricrescere” e con il tempo la sensibilità può ritornare.

Alcuni pazienti scelgono di tenere sotto controllo la nevralgia usando alcune tecniche complementari, di solito accompagnate dalla terapia farmacologica: a seconda della tecnica le percentuali di successo sono variabili. Tra le scelte possibili abbiamo:

  • l’agopuntura,
  • il biofeedback,
  • la terapia vitaminica,
  • la terapia nutrizionale,
  • la stimolazione elettrica delle terminazioni nervose.

A cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anna

    Buona sera Dott., le scrivo perchè ho da qualche giorno i soliti dolori alla cervicale lato sinistro,dolore alla base del collo, però ho notato che da un po di tempo si sono evoluti. Il dolore sale verso la testa lato sx e mi succede che ho sensazione di intorpidimento e formicolio delle labbra solo lato sx inferiore , lo stesso per un pezzo di zigomo sx e la punta dell’orecchio sx.
    Sento la testa indolensita e i sento tirare
    Oggi sono andata dal mio medico curante che mi ha diagnosticato un infiammazione del nervo trigemino dovuto al freddo e mi ha prescritto bentelan x 6 gg
    Ho letto che in genere questa infiammazione porta dolori molto forti e altri sintomi che , per fortuna, al momento non ho avuto.
    Mi chiedo è possibile invece che i sintomi che ho siano dovuti alla protusione che ho alla cervicale?
    Ho 50 anni
    Grazie infinite

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è impossibile, ma la cura prescritta non ha grosse controindicazioni e le darà sollievo a prescindere dalla causa.

    2. Anna

      Mi scusi Dott. re
      il mio medico mi ha prescritto per 3 gg 2 compresse di bentelan e poi 3 gg 1
      le due vanno prese in unica dose o mattina e sera?
      Se le prendo insieme è la stessa cosa o è più efficace?
      Mi scusi la domanda,,
      Grazie ancora

  2. annalisa

    Sono andata dal mio dentista pensando ché era un ascesso dentale del premolare..invece dipo una lastra e una panoramica facciale sinistra il medico mi ha diagnosticato un infiammazione del nervo trigenimo ora ho un po di brividi. ..anche a letto tutta la notte. ..è normale? La cura che mi ha dato è danase per 7 gg più vitamina..b …sono preoccupata. .ma è una cosa grave…cosa devo fare per aiutare a passarmi il dolore e prevenire. Grazie tante

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è grave nel senso di pericolosa, anche se purtroppo può essere piuttosto dolorosa.

  3. Angela

    E da un po’ di tempo che ho un fastidio alla mandibola superiore destra,non posso dire che è un dolore ma ho notato che non è normale mi faccio un piccolo massaggio e piano piano va via, non ho dato peso. Ora sarà da qualche mese che ho un fastidio alla guancia sinistra che inizia da sotto all’occhio fino alla mandibola superiore,però solo quando mi lavo il viso, per mangiare va bene.Il medico di base mi ha mandato dal neurologo.Ho prenotato la visita ma devo andare il 16 maggio.Io sono preoccupata,posso aspettare fino al 16 maggio o i si può aggravare il male che ho?Cosa mi consiglia lei? Mi hanno detto che può essere il trigemino,io sono molto preoccupata,mi dia lei un consiglio .Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se il dolore non è severo non ci sono particolari problemi ad aspettare; per lavare il viso usi acqua tiepida e non fredda.

  4. Marisa

    Gentile Dottore le scrivo peche’ ho dei dubbi. Da ieri ho uno strano dolore che parte dalla parte destra di meta’ naso fino all’occhio passando per la guancia. Non ho problemi a mangiare ma se sorrido o bevo mi fa male ed anche quando parlo mi da fastidio. Inoltre ho anche fastidio all’occhio.
    Secondo lei e’ qualcosa di grave? Non posso andare dal medico di base perche’ sono all’estero, cosa mi consiglia? Sono molto preoccupata. Ho 35 anni. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premendo fra naso ed occhio sente dolore?

      Per una diagnosi certa una visita medica è comunque indispensabile.

    2. Marisa

      Si sento dolore. Non posso recarmi da un medico al momento. Cosa crede possa essere?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi viene il dubbio che possa essere sinusite, ma per una diagnosi è indispensabile rivolgersi ad un medico.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo sia impossibile rispondere senza una diagnosi certa, mi dispiace.

    5. Marisa

      La ringrazio…ma vorrei capire se c’e’ una maniera per capire se la situazione è molto grave, se sono in pericolo di vita, se andando dal medico tra qualche giorno corro qualche rischio grave..grazie mille.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ho modo di risponderle, è solo attraverso la visita che è possibile farsi un’idea; può comunque eventualmente sentire telefonicamente il suo medico in Italia, potrebbe essere un’opinione già più vicina ad una diagnosi.

  5. Mirko77

    Salve dottore,soffro di cefalea ed emicrania da molti anni,sono stato in cura al centro cefalea per un bel po di tempo ma non ho risolto un gran che,adesso mi è comparso un forte dolore agli occhi,in particolare un dolore lancinante al contatto su quello destro…

    1. Anonimo

      Ma diciamo di no,ho fatto in passato delle visite mirate,ma non mi hanno mai trovato niente di serio…ho fatto anche tac e risonanza…forse solo un po di sinusite,ma non influente con il mio problema

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ci sono alternative ad una visita medica, serve prima di tutto capire se l’attuale dolore sia legato alla cefalea di cui soffre oppure se le cause siano in questo momento diverse.

  6. Paola

    Buongiorno dottore, è la seconda volta che mi capita e sempre dopo circa tre ore dalla cena, si manifesta un senso di malessere, nausea e poi si presenta un forte dolore sopraccigliare destro, dopo un pò do di stomaco per tre 4 volte e il dolore scompare, premetto che soffro di vertiggini, dolori cervicali e problemi di stomaco, soprattutto di digestione con senso di pesantezza ecc ecc, vorrei sapere gentilmente se quello che mi è successo ha concomitanza con il resto o se dipende da altro, grazie per l’attenzione
    Distinti saluti

  7. Paola

    Mi scusi dottore, devo dirle che soffro anche di sinusite…………..
    ho un pò di tutto!!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tratta probabilmente di problemi legati allo stomaco, anche se il dolore attorno all’occhio porta a pensare alla sinusite.

      Raccomando comunque di fare il punto con il medico (in questa stagione i disturbi allo stomaco è comune che peggiorino).

  8. maddal

    Salve dottore, in questi giorni ho avuto male ai denti, il dolore era al lato destro ma non riesco a capire di quale dente si tratta, a volte sembra faccia male sopra e altre sembra che il dolore provenga da sotto, si espande un poco fino al naso e testa, ma il dolore è leggero, se ci mastico sopra non sento alcun dolore ai denti ma se dormo con la guancia destra sul cuscino dopo un poco mi fa male e anche se prendo freddo fa male. Per dormire ho preso la tachipirina e mi è passato dopo poco per poi ricomparire più leggero. Oggi è solo un leggero fastidio ma prima avevo un dito in bocca che stringevo tra i molari di sinistra, a un certo punto ho sentito una fitta che partiva dai denti fino al lato sinistro del naso, ho tolto il dito dalla bocca che stringeva i denti ed è passato subito, non era forte. Può essere una nevralgia o colpa di qualche carie?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene da pensare ad un po’ di nevralgia, ma non la sottovaluti e verifichi con il medico.

    2. maddal

      Sono una decina di giorni che il dolore va e viene e purtroppo, non mi vergogno a dirlo, per questioni economiche non sono potuta andare dal dentista :( ci andrò al più presto, intanto posso star tranquilla che non sia nulla di chissá quale gravitá?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al suo posto inizierei a parlarne con il medico di base, se fosse una nevralgia sarebbe assolutamente in grado di aiutarla; la mia sensazione è che non sia nulla di preoccupante, ma non posso darle garanzie in tal senso.

  9. Andrea

    Salve, sono una ragazza di 20 anni e soffro di dolori lancinanti che ho sempre identificato come emicrania. Ne soffro da quando avevo 4 anni più o meno e con gli anni il dolore è aumentato diventando spesso invalidante. Ho fatto numerose visite da neurologi e persino al reparto del centro cefalee del Mauriziano di Torino (in cui sono stata in cura per molti anni). Ho fatto numerose visite psicologiche, e sono stata trattata con farmaci da banco, antiepilettici e non so quanti altri. Ho fatto risonanza magnetica e tac. Inoltre ho fatto terapie quali:
    – agopuntura,
    – biofeedback,
    – stimolazione elettrica delle terminazioni nervose.
    Detto questo ho sentito oggi parlare di questo nervo e vorrei capire se potrebbe trattarsi di questo.
    Grazie per l’attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo improbabile che negli anni e con tutte le visite fatte non sia stato diagnosticato.

  10. Milva

    Buon giorno sono una ciclista di 53 anni mi succede che quando faccio una dura salita sento un fortissimo dolore All occhio destro , un oculista mi ha visitato la pressione del occhio e diceva che é tutto apposto e che secondo lui si tratta di trigemino , che ne pensa ? Cosa mi consiglia di fare ? Grazie anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sentirei un neurologo, per approfondire l’ipotesi che si tratti di questo nervo.

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