Muscoli: lesioni, crampi notturni alle gambe e malattie

Ultimo Aggiornamento: 1612 giorni

Introduzione

I muscoli sono elementi veramente importanti del nostro organismo, da soli corrispondono a circa metà del peso corporeo. Capire il loro funzionamento e gli eventuali disturbi che possono colpirli è necessario per prevenirne i danni e per riconoscere con anticipo i sintomi. In questo articolo scopriremo i vari tipi di muscoli, il loro funzionamento e le malattie che possono colpirli.

Anatomia

Nel nostro organismo esistono tre tipi di muscoli:

  1. i muscoli legati all’apparato scheletrico (volontari)
  2. i muscoli lisci (involontari)
  3. i muscoli cardiaci (involontari)

In quest’articolo vi aiuteremo a capire come funzionano i muscoli volontari legati all’apparato scheletrico.

I muscoli involontari sono responsabili delle funzioni inconsce, ad esempio spingono il cibo all’interno dell’apparato digerente, permettono l’accomodazione degli occhi e il controllo del diametro delle arterie.

Anche i muscoli cardiaci sono involontari, ma hanno una struttura e una funzione speciali e sono caratteristici del cuore.

Tutti i muscoli:

  1. sono eccitati dagli stimoli nervosi,
  2. si contraggono a seguito di uno stimolo,
  3. si rilassano dopo la contrazione.

I muscoli scheletrici

I muscoli scheletrici sono circa 605 e da soli contribuiscono circa a metà del peso corporeo; lavorano in sinergia con l’apparato scheletrico e con il sistema nervoso. Il muscolo scheletrico tipico si estende tra due ossa ed è connesso a un tendine.

I muscoli sono attaccati alle ossa tramite i tendini, speciali tessuti costituiti da fibre connettive. Anche i legamenti collegano le ossa e sono costituiti da tessuto connettivo. Il cervello invia messaggi ai muscoli, comunicando loro di muoversi: l’impulso nervoso percorre il midollo spinale e i nervi e infine raggiunge il muscolo.

Una volta raggiunto dall’impulso nervoso, di natura elettrica, il muscolo si contrae. Ogni muscolo è costituito da migliaia di fibre specializzate che, quando vengono stimolate, iniziano a scorrere una sull’altra e causano la contrazione. Quando il muscolo si contrae avvicina le due ossa a cui è collegato. Molti muscoli, però, sono collegati a più di due ossa.

I muscoli di norma lavorano in coppia, con funzioni opposte: ad esempio il movimento del tricipite è l’opposto di quello del bicipite:

  • il bicipite ci permette di piegare il gomito,
  • mentre il tricipite ci consente di estenderlo.

I muscoli scheletrici hanno forme diverse e la loro forza varia. I muscoli che circondano la colonna vertebrale sono quelli più forti, perché sono i responsabili della nostra postura. Quelli delle spalle ci permettono di muovere le braccia, ad esempio grazie al deltoide possiamo allontanare il braccio dal tronco. I muscoli dell’avambraccio anteriore ci consentono di chiudere le dita a pugno e di piegare le dita, mentre quelli dell’avambraccio posteriore hanno il compito opposto: ci consentono di aprire la mano e di estendere le dita.

Il quadricipite, il muscolo massiccio che si trova nella parte anteriore della coscia, è responsabile dell’estensione del ginocchio, mentre il flessore ci fa piegare il ginocchio. I muscoli tibiali ci permettono di piegare la caviglia verso l’alto, mentre il muscolo del polpaccio ci permette di piegarla verso il basso. Il sistema muscolare, nel suo insieme, ci consente di camminare, correre, scrivere e giocare!

I muscoli del volto ci fanno aprire e chiudere gli occhi e la bocca, rendendo possibili le espressioni facciali, come il sorriso e le sopracciglia aggrottate. I muscoli della lingua e delle guance ci permettono di masticare e mangiare, quelli della gola di deglutire e respirare.

Gli altri muscoli sono comunque molto importanti, ma per la maggior parte del tempo non ci accorgiamo nemmeno di averli: tra di essi ricordiamo i muscoli del collo e della schiena, quelli del torace e gli addominali. Ci aiutano a mantenere una postura corretta e a muovere la colonna vertebrale, inoltre proteggono gli organi del torace e dell’addome.

L’esercizio fisico regolare ci aiuta a mantenere in forma i muscoli.

Lesioni muscolari

Le lesioni muscolari sono più frequenti delle malattie muscolari. Le lesioni ai muscoli ed ai tendini di solito sono causate da uno sforzo eccessivo, oppure da uno strappo o da una torsione improvvisi: quando danneggiati i muscoli sono in grado di rigenerarsi.

  • Si parla di distorsione quando si verifica un danno alle fibre muscolari. All’interno del muscolo c’è un piccolo sanguinamento che causa dolore e gonfiore. La distorsione è accompagnata spesso da dolore e da lividi visibili. Le distorsioni di norma si verificano quando si ripete molte volte un certo movimento, soprattutto se non lo si esegue in modo corretto. Di solito sono curati con una breve immobilizzazione, con la fisioterapia e con farmaci antinfiammatori.
  • Si parla invece di strappo quando il danno coinvolge molte fibre muscolari nello stesso tempo. Gli strappi provocano gonfiore e dolore intensi. L’emorragia grave che li accompagna può portare alla formazione di trombi. Per rimediare allo strappo, può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico.
  • La tendinite, cioè l’infiammazione del tendine, si può verificare quando la torsione o un movimento ripetuto provocano gonfiore al tendine. Le attività come la corsa e il calcio possono causare l’infiammazione dei tendini del piede, causando dolore, gonfiore e difficoltà di movimento. Quando un tendine si strappa, il danno è talmente grave che il tendine si stacca dall’osso. Lo strappo del tendine può verificarsi ad esempio quando si tenta di sollevare un peso eccessivo. Gli strappi meno gravi vengono curati immobilizzando la zona e ricorrendo alla fisioterapia, mentre per quelli più gravi a volte è necessario ricorrere all’intervento chirurgico.

Malattie muscolari

Molti disturbi che sembrano di natura muscolare in realtà sono disturbi a carico dei nervi collegati ai muscoli. Il muscolo si indebolisce e si atrofizza, cioè perde funzionalità, e quindi può iniziare a contrarsi involontariamente: queste contrazioni muscolari involontarie, o spasmi, sono chiamate fascicolazione.

Tra le malattie che colpiscono i nervi e quindi i muscoli ad essi collegati ricordiamo:

  • Lesioni al midollo spinale,
  • sciatica e compressione dei nervi del collo o della schiena,
  • poliomelite,
  • malattia di Charcot-Marie-Tooth,
  • sclerosi laterale amiotrofica (SLA).

Nella maggior parte dei casi i crampi sono causati dal malfunzionamento dei nervi. Durante il crampo il muscolo si contrae perché riceve segnali nervosi anomali. I crampi possono essere molto dolorosi e si possono verificare soprattutto dopo l’esercizio fisico o di notte. Fare stretching può essere utile per alleviare il dolore.

Tra le malattie che colpiscono direttamente i muscoli, e non i nervi ad essi collegati, ricordiamo:

  • distrofia muscolare,
  • miopatia,
  • miosite.

Le malattie muscolari possono essere ereditarie, conseguenza di un’infezione, oppure ancora effetto collaterale di farmaci assunti per altre malattie. I muscoli colpiti di solito si indeboliscono e in alcuni casi sono doloranti. I muscoli possono anche essere colpiti indirettamente da altri disturbi, come il lupus, i problemi alla tiroide e le carenze vitaminiche.

Crampi notturni

I crampi notturni sono contrazioni involontarie, improvvise e dolorose dei muscoli delle gambe: nella maggior parte dei casi i crampi notturni colpiscono i muscoli del polpaccio, ma anche quelli dei piedi e delle cosce possono iniziare a far male.

Quasi sempre i crampi notturni non hanno alcuna causa identificabile e non sono pericolosi, tuttavia, in rari casi, possono essere causati da altri disturbi, ad esempio il diabete o l’arteriopatia periferica.

Il rischio di soffrire di crampi notturni aumenta con l’età; anche le donne incinte hanno maggiori probabilità di soffrire di crampi notturni.

Cause

Nella maggior parte dei casi i crampi notturni non hanno alcuna causa evidente, tuttavia a volte potrebbero essere collegati con:

Quando andare dal medico

Se i crampi sono poco frequenti, i pazienti per lo più li considerano soltanto un fastidio, per via dei risvegli improvvisi da essi provocati. In alcuni casi però può essere necessario andare dal medico.

Andate immediatamente al pronto soccorso se:

  • I crampi sono molto forti e continui,
  • Iniziate a soffrire di crampi notturni dopo l’esposizione a una tossina, ad esempio al piombo.

Fissate una visita dal medico se:

  • Il sonno è così discontinuo da impedirvi di svolgere al meglio le normali attività quotidiane,
  • Soffrite anche di debolezza e atrofia muscolare.

Rimedi per i crampi

Per prevenire i crampi notturni è consigliabile:

  • Bere molto per evitare la disidratazione, meglio se bevande con sali minerali (magnesio e potassio in particolare),
  • Indossare calzature con plantari su misura,
  • Fare alcuni minuti di stretching alle gambe o di cyclette prima di andare a dormire,
  • Quando si va a letto non coprire le gambe con le coperte.

Tra le attività utili per alleviare i crampi notturni ricordiamo:

  • Flettere il piede verso il ginocchio,
  • Massaggiare il muscolo dolorante con la mano o con la borsa del ghiaccio,
  • Camminare o muovere leggermente la gamba,
  • Fare una doccia calda o un bagno tiepido.

Diagnosi

Per diagnosticare una malattia muscolare sono fondamentali un’anamnesi famigliare e personale approfondite. Anche la visita è d’obbligo, per capire la gravità del disturbo ed escludere la presenza di atrofia e fascicolite. Inoltre possono essere utili gli esami del sangue e delle urine, oppure la risonanza magnetica della zona della colonna vertebrale o del cervello ritenuta responsabile del problema.

L’elettromiografia (EMG) e l’elettroneurografia (esame della velocità della conduzione nervosa) sono i due esami che possono essere eseguiti per capire se il disturbo colpisce direttamente i muscoli oppure è dovuto a una lesione nervosa. Nella biopsia muscolare viene prelevato un campione di muscolo, che poi viene esaminato in laboratorio. Il campione è prelevato usando una siringa o un bisturi.

Cura e terapia

Gli strappi ai muscoli o ai tendini di solito sono curati immobilizzando la parte colpita e ricorrendo alla fisioterapia. In entrambi i casi la terapia è la stessa, ma può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico per riparare lo strappo.

La terapia delle malattie muscolari dipende dalla loro causa: se il disturbo è causato da una carenza vitaminica potrebbe essere sufficiente un integratore per risolvere il problema. La debolezza dovuta a carenze ormonali può essere risolta ricorrendo alla terapia ormonale sostitutiva.

Per alcune forme di distrofia muscolare non esistono terapie efficaci: la maggior parte delle terapie per le malattie muscolari gravi comprende sempre la fisioterapia, che aiuta a rafforzare i muscoli. A volte è necessario ricorrere a rimedi alternativi se la debolezza muscolare persiste: il paziente deve imparare alcuni accorgimenti che lo aiutino a svolgere le normali attività ad esempio, per appendere i vestiti nella parte alta dell’armadio, il paziente deve imparare a usare l’apposita bacchetta.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Davide

    Dottore buonasera,
    premetto che sono un podista amatoriale di 39 anni, molto allenato e non ho mai sofferto di crampi. Circa un mese fa durante una mezza maratona mi è comparsa una fastidiosissima sensazione di “accenno di crampi” (mai sfociata in crampi) ai bicipiti femorali, il fastidio è durato durante tutta la gara ed ora mi accompagna per tutte le giornate, durante il lavoro e a riposo (anche se sono seduto). Dopo due settimane di massaggi il fastidio non accenna a diminuire. Una fisiatra pensa sia un problema posturale così ho iniziato le sedute di ginnastica posturale, anche se sono un pò scettico. Mi piacerebbe un suo parere. Grazie in anticipo.

    1. Davide

      La prima settimana ho solo diminuito chilometraggio e intensità ma non vedendo miglioramenti ho ridotto al minimo gli allenamenti, ora da una settimana sono fermo completamente ma quella brutta sensazione di accenno di crampi mi perseguita sempre.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si reidrata sempre regolarmente (liquidi e sali minerali), giusto?

    3. Anonimo

      Non in modo eccessivo con i sali minerali ma tra acqua e tisane varie bevo abbastanza prima e dopo gli allenamenti

    4. Anonimo

      Quasi dimenticavo… Ho provato anche con una scatola di alanerv (2 al giorno)

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ritengo che sia indispensabile integrare correttamente i sali minerali (magnesio e potassio, ma non solo), la causa potrebbe essere questa.

    6. Anonimo

      Potrebbe consigliarmi qualche integratore che potrebbe fare al caso mio?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare prodotti specifici.

  2. Anonimo

    Dottore, scusi ancora il disturbo. Ho iniziato la cura, ho preso sin’ora due pastiglie. Entrambe dopo cena, quindi a stomaco pieno. Per ora, nessun miglioramento, i fastidi, i formicolii, l’intorpidimento generale, misto a stanchezza permane e si aggrava molto a letto durante la notte.

    1)Crede che sia corretto prender le pastiglie a stomaco pieno o sarebbe più indicato prenderle a stomaco vuoto? Nel bugiardino, c’è scritto che andrebbero prese 1-2 pastiglie al giorno, non è che sarebbe più opportuno assumerne una dose più consistente? Al momento, ne prendo solamente una.
    2) Sono anni che non faccio le analisi del sangue, soffro sin da bambino di mancanza cronica di ferro. A volte dalle ananlisi risultava bassissimo, tale da dover fare 4 mesi continuativi di cura. Crede possa incidere coi problemi causati alle gambe?

    3)Un’altra cosa: ho misurato nuovamente la pressione. 84 la minima, 136 la massima. Leggo dai vari siti che siamo sulla norma, ma chiedo a lei. Consideri anche che qualche ora prima avevo assunto caffeina, che la notte avevo dormito poco e che l’ho misurata accovacciato e non seduto. Non so se possa influire sulla misurazione. Terrò sott’occhio la cosa, al momento non dovrebbe esserci motivo d’allarme, sbaglio? Sono uno che nell’alimentazione, fa un uso smodato del sale, crede che dovrei iniziare a riguardarmi in questo senso?

    4)Un’ultima cosa: sono alto 178 cm x 76 kg, circa. Come valuta questo parametro, crede dovrei perdere peso? Non sono affatto grasso o robusto, ultimamente salto colazione e pranzo per cercare di dimagrire, vorrei scendere sotto i 75.

    Mi scusi per le tante domande, la prego se può rispondere a tutte

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Potrebbero essere compresse ad alto dosaggio, si attenga quindi alle dosi consigliate.
      2. Sì, è possibile.
      3. Indispensabile ridurre il sale; lo diminuisca gradualmente, se lo togliesse in modo brusco non riuscirebbe ad abituarsi. Utile sostituirlo con spezie di vario genere, sia dal punto di vista del gusto che nutrizionale. La pressione va benino, ma vedrà che riducendo il sale andrà anche meglio; attenzione inoltre che il sale causa anche ritenzione idrica, che potrebbe dare fastidio alle gambe.
      4. Se si tratta di muscoli potrebbe non essere troppo, va valutato visivamente con il medico; saltare i pasti non è la soluzione, mentre si dimagrisce mangiando meglio (non solo o necessariamente “meno”).

  3. Anonimo

    Grazie per la risposta dettagliata.
    1) sono sopratutto muscoli, l’unico punto in cui potrei leggermente dimagrire è l’addome; che non è perfettamente piatto, ma è solo per questo fattore che ci terrei a dimagrire: per avere una pancia perfetta. Per il resto ho gambe sottili, braccia e spalle muscolose. Il mio peso ha iniziato a salire negli anni, dopo che ho fatto palestra (anche se autononamente) e ho iniziato ad irrobustirmi: a 20 anni ero veramente magro.
    Ho dato una controllata nel web, leggo che 75- massimo 78 è il peso forma per uno della mia statura. La cosa strana è che mangio poco, una sola volta al giorno, ma fatico a perdere peso, comunque.
    2)Le pastiglie sono di 985 mg l’una. Due sarebbero troppe?
    3) Lei sicuramente può dirlo, questa cura potrebbe dare i benefici (così come farmaci tipo gli antibiotici) alla fine della sua durata, più che in corso? Ripeto, ancora dopo 3 pastiglie, nessun miglioramento.
    3) Non trova che il mio problema potrebbe essere generato da mancanza di magnesio e potassio? Forse, dovrei prendere in considerazione un ciclo di cura.
    4) Vorrei fare un controllo degli esami del sangue, per il mio problema, oltre emocromo, sideremia, cosa dovrebbe essere importante esaminare? Gli esami della tiroide ad esempio o cos’altro?
    Di questo non parlerò col medico, andrò direttamente al centro con gli esami che intendo fare. Il medico non mi ha prescritto analisi, ma io voglio per scrupolo, farle: visto che da 4 anni non faccio un controllo ematico.

    La ringrazio per i consigli sul sale, ho sempre esagerato nell’uso, consapevole che avevo una pressione perfetta, però per continuare a mantenerla buona, pian piano diminuirò l’uso.

    Non posso che scusarmi caro Dottore, per il disturbo che le sto arrecando, ma sono entrato in uno stato emotivo di preoccupazione assurda, riguardo la mia salute attuale. Da quando ho letto che sono sintomi potenziali di malattie gravi, poi, non faccio che pensarci costantemente e sono sempre piuttosto in tensione; lei è stato un punto di riferimento e di questo non posso che continuare a ringraziarla.
    Spero possa rispondermi ai quesiti posti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Per uno sportivo i pesi ideale che si trovano indicati in giro lasciano il tempo che trovano.
      2. Come si chiama l’integratore?
      3. Sì, come detto sopra avrei integrato proprio magnesio-potassio.
      4. Mi dispiace, ma non posso suggerire esami.

      Non si preoccupi, nel mio piccolo sono a disposizione, ma viva la situazione con più serenità, al 99% non è nulla di cui preoccuparsi.

  4. Anonimo

    Mi par di capire che è meglio mi attenga ad 1 pastiglia al giorno. Non mi ha replicato a riguardo.

    L’integratore che sto prendendo ora si chiama ALAnerv ON. Non integra magnesio e potassio, questo farmaco?

    Nel caso, il magnesio + potassio per quanto tempo sarebbero da prendere?

    Ho sempre sottovalutato l’importanza di questi due elementi, le chiedo: sono davvero così importanti e possono essere in parte responsabili dei miei sintomi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Se il medico ha suggerito due al giorno non c’è problema ad attenersi a questa dose.
      2. No, non contiene magnesio né potassio.
      3. Nel suo caso in pochi giorni ci accorgeremmo se fossimo sulla strada giusta e, in base ai risultati, deciderebbe se continuare.
      4. In realtà nel suo caso andrebbero reintegrati anche altre sali, come il cloro (che peraltro lei assume con il sale), ma in genere magnesio e potassio sono i più urgenti da reintegrare dopo le prestazioni sportive.

    2. Anonimo

      Dottore, forse c’è stato un fraintendimento: io al momento non pratico sport, anzi era un periodo in cui facevo molta poca attività sportiva. Per questo, risulta strano la comparsa del problema, non stavo praticando sforzi.

      1)No, Dottore, il medico mi ha detto 1 pastiglia di ALAnerv ON al giorno, non due… sono io che mi domando, se possa essere opportuno assumerne due, visto che il foglietto illustrativo ne comprende la possibilità.

      2) soffermandomi sui polpacci, noto che lungo il tratto di questa zona, vi sono come delle “pulsazioni” più o meno regolari… mi domando se possano essere fascicolazioni nervose; in tal caso, sarebbero una prova concreta della debolezza che sto avvertendo e di cui formicolii e intorpidimenti vari, ne sono l’esatta conseguenza.
      Dimenticavo di dirle, che a tratti avverto anche una sensazione di freddo agli arti.

      Non so se possa condividire ciò che dico, sono solo ipotesi

      3) Ho anche letto che il potassio è fondamentale per il corretto funzionamento delle cellule nervose e muscolari; che Valori inferiori a 3.0 mmol/l sono di solito accompagnati da marcati sintomi neuromuscolari, appunto e sono la prova di una carenza severa.

      Questo fatto potrebbe essere importante, per dare una possibile spiegazione dei miei sintomi.

  5. Anonimo

    Dottore, non sono Davide. Il mio consulto era stato fatto in precedenza per il discorso dell’intorpidimento e della stanchezza degli arti inferiori. Non sono lui, anche se forse si è confuso per via della stessa età.

    Ormai sono suggestionato a tal punto da avvertire l’intorpidimento anche alle braccia. Noto che se metto le braccia conserte, il fastidio si acutizza. Non so più se sia io a causarmi ed incrementarmi i sintomi. Le chiedo anche: la cervicale può causare problemi simili? O solo formicolii alle braccia? Leggendo sul web, sembra che formicolii e intorpidimenti, siano la spia di numerosissime malattie gravi: dalla sclerosi multipla alla leucemia. Non c’è da stare troppo tranquilli, dopo aver letto tutto ciò. Spero possa rispondermi anche al consulto precedente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Chiedo scusa per la confusione.

      A mio avviso è soprattutto ansia, ma chiaramente lo verifichi anche con il medico.

  6. Anonimo

    Le riporto questo articolo:

    Come si riconosce l’ansia?
    L’ansia è caratterizzata soprattutto da una sensazione di apprensione e preoccupazione senza sapere il perché. Oltre a questa sensazione, possono essere presenti i seguenti sintomi fisici:

    tensione muscolare (che può dare come conseguenza un indolenzimento delle braccia, delle gambe, e contratture alla schiena)
    tremore delle mani
    Disturbi dello stomaco o intestinali (la colite, ad esempio, è un sintomo che è spesso associato a stati ansiosi)
    Nausea
    Diarrea
    Mal di testa
    Mal di schiena
    Palpitazioni o tachicardia
    “Formicolio” sensazione di intorpidimento delle braccia, mani o gambe

    Ho ansia da anni, ma non mi aveva mai dato i sintomi di formicolio e intorpidimento

    1. Anonimo

      Dottore, pur non facendo sport, viste le problematiche, mi consiglia una cura di magnesio- potassio o lei nei consulti precedenti, ne suggeriva l’uso, perchè convinto fossi Davide e che quindi fosse necessaria a causa dello sport che praticavo?

      Viene indicata solo in chi fa sport o potrei averne comunque necessità?

  7. Anonimo

    Ha mai sentito parlare di parestesie legate a posture sbagliate? Ben sapendo la postura scorretta che ho davanti al pc da tempo, sospetto possa essere una chiave per spiegare i miei disturbi, aggravati ulteriormente dall’ansia

    1. Anonimo

      Sto assumendo ALAnerv ON da 6 giorni, ancora nessun miglioramento. Devo assumerlo per 1 mese. Possibile che la cura faccia effetto verso la fine del ciclo di terapia o cosa?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, assolutamente possibile.
      2. L’acido lipoico non si valuta prima di qualche settimana di utilizzo.

    3. Anonimo

      Bene! Quindi una sola settimana è troppo poco per definirne i miglioramenti. Giusto? Deve capire che nel mio attuale stato, non posso fare molto. Sto passando le mie giornate a letto, senza neanche poter andare a lavorare. Mi stanco facilmente a causa di questo stato dei nervi.

      Le poi dice, che in magnesio-potassio è indicato specialmente in caso di crampi, ma nelle mie ricerche ho letto che chi ha assenza importante di queste due componenti, soffre o può soffrire in genere di indolenzimento di braccia e gambe, debolezza, spasmi muscolari e formicolio o intorpidimento muscolare. Non so se sia necessario iniziare un ciclo di integratori, ma sembrerebbe una possibile soluzione, almeno in teoria

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Cerchi di reagire dal punto di vista mentale, è davvero importante al di là di tutto il resto.

    5. Anonimo

      Ha ragione, mi sono abbattuto molto per questi disturbi, ormai non penso ad altro che a questo. Purtroppo, ho una mente molto, molto potente, che è in grado di incrementare i disturbi. Ho letto di malattie, ho letto di una trafila di visite ed esami che mi preoccupa alquanto; non saprei neanche da dove iniziare (ortopedico, cardiologo, neurologo, psichiatra) e la cosa mi ha fatto sprofondare in una preoccupazione che mi impedisce anche di riposare bene. Tutto questo, è nato specialmente, dopo aver letto cose che mi han fatto preoccupare.

      Posso chiederle un consiglio sul magnesio-potassio? Essendo un semplice integratore, può dirmi se il polase è quello più indicato o ce ne sono altri dello stesso valore…

    6. Anonimo

      Ho notato che dopo aver fatto la doccia, la pelle delle gambe diventa molto rossa, per ritornare del colore solito dopo 10-15 minuti. Glielo volevo annnotare, non so se possa significare qualcosa.

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Benissimo il Polase o equivalente.
      Non darei peso al rossore dopo la doccia.

    8. Anonimo

      Ringraziandola ancora per l’enorme disponibilità, Dottore

      1) ho preso Recari sal e non Polase: quest’ultimo costa praticamente il doppio: è lo stesso o è meno efficace?

      2) ho delle bustine in casa di Polase, in cui la scadenza recita 02 2016.
      Mi sconsiglierebbe l’uso , oppure sono scadute da troppo poco tempo e si possono ancora consumare?

      Grazie

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Va benissimo.
      2. Se sono state conservate bene potrebbe non essere un problema.

    10. Anonimo

      Dottore, presumendo che il problema (come abbiamo ipotizzato) possa esser stato generato da una cattiva ed errata postura che ha a sua volta creato una parestesia agli arti inferiori:

      come si risolve?

      1) Questo modo di tenere le gambe incrociate ed accavallate ogni giorno e per diverse ore, può essere stata la causa del problema, aggravato da ansia e stress. Il fatto è che pur stando scomodo e dandomi fastidio, ero incurante del fatto e rimanevo ugualmente seduto in quella posizione.
      Dovrei evitare per un certo periodo di stare al pc, in sostanza?

      2) nel caso fosse una parestesia per scorretta postura, ci sono cure o regredisce spontaneamente dopo un po’ di tempo?

      Grazie e scusi ancora

    11. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, sicuramente questi fattori hanno influito; direi che è sufficiente adottare una postura corretta e cambiare spesso posizione. Attenzione che incide anche la scelta della sedia (per esempio è importante che le braccia formino circa un angolo retto ad altezza tastiera).
      2. Dovrebbe regredire spontaneamente e l’acido lipoico che sta assumendo aiuterà ulteriormente.

    12. Anonimo

      Scusi Dottore, le avevo mandato un messaggio di replica, spiegandole bene la postura che assumevo. La ripeto: in genere, sto con le gambe accavallate, ma non parallele al monitor, ma girate verso sinistra, col viso e collo girati verso la parte del monitor.

      Mi dirà lei se è assolutamente da evitare questo tipo di posizione, ma per tenere le gambe accavallate devo tenermi girato di busto, per il fatto della presenza del mobile pc che impedisce un modo di sedersi alternativo.

      Da 4 giorni, prendo il magnesio-potassio. Per ora, nessuna differenza. Oggi sono andato a lavoro, purtroppo dopo un po’ mi sono dovuto fermare, perché la stanchezza e una specie di “tremolio” (forse sono fascicolazioni nervose) ai polpacci, mi affaticava molto. In genere, questo stato me lo faceva dopo 1-2 ore di attività fisica intensa, ora avviene molto prima. Probabile che i nervi non siano ancora apposto e le conseguenze, non possono che esser queste se affatico gli arti.

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