Muscoli: lesioni, crampi notturni alle gambe e malattie

Ultimo Aggiornamento: 849 giorni

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Introduzione

I muscoli sono elementi veramente importanti del nostro organismo, da soli corrispondono a circa metà del peso corporeo. Capire il loro funzionamento e gli eventuali disturbi che possono colpirli è necessario per prevenirne i danni e per riconoscere con anticipo i sintomi. In questo articolo scopriremo i vari tipi di muscoli, il loro funzionamento e le malattie che possono colpirli.

Anatomia

Nel nostro organismo esistono tre tipi di muscoli:

  1. i muscoli legati all’apparato scheletrico (volontari)
  2. i muscoli lisci (involontari)
  3. i muscoli cardiaci (involontari)

In quest’articolo vi aiuteremo a capire come funzionano i muscoli volontari legati all’apparato scheletrico.

I muscoli involontari sono responsabili delle funzioni inconsce, ad esempio spingono il cibo all’interno dell’apparato digerente, permettono l’accomodazione degli occhi e il controllo del diametro delle arterie.

Anche i muscoli cardiaci sono involontari, ma hanno una struttura e una funzione speciali e sono caratteristici del cuore.

Tutti i muscoli:

  1. sono eccitati dagli stimoli nervosi,
  2. si contraggono a seguito di uno stimolo,
  3. si rilassano dopo la contrazione.

I muscoli scheletrici

I muscoli scheletrici sono circa 605 e da soli contribuiscono circa a metà del peso corporeo; lavorano in sinergia con l’apparato scheletrico e con il sistema nervoso. Il muscolo scheletrico tipico si estende tra due ossa ed è connesso a un tendine.

I muscoli sono attaccati alle ossa tramite i tendini, speciali tessuti costituiti da fibre connettive. Anche i legamenti collegano le ossa e sono costituiti da tessuto connettivo. Il cervello invia messaggi ai muscoli, comunicando loro di muoversi: l’impulso nervoso percorre il midollo spinale e i nervi e infine raggiunge il muscolo.

Una volta raggiunto dall’impulso nervoso, di natura elettrica, il muscolo si contrae. Ogni muscolo è costituito da migliaia di fibre specializzate che, quando vengono stimolate, iniziano a scorrere una sull’altra e causano la contrazione. Quando il muscolo si contrae avvicina le due ossa a cui è collegato. Molti muscoli, però, sono collegati a più di due ossa.

I muscoli di norma lavorano in coppia, con funzioni opposte: ad esempio il movimento del tricipite è l’opposto di quello del bicipite:

  • il bicipite ci permette di piegare il gomito,
  • mentre il tricipite ci consente di estenderlo.

I muscoli scheletrici hanno forme diverse e la loro forza varia. I muscoli che circondano la colonna vertebrale sono quelli più forti, perché sono i responsabili della nostra postura. Quelli delle spalle ci permettono di muovere le braccia, ad esempio grazie al deltoide possiamo allontanare il braccio dal tronco. I muscoli dell’avambraccio anteriore ci consentono di chiudere le dita a pugno e di piegare le dita, mentre quelli dell’avambraccio posteriore hanno il compito opposto: ci consentono di aprire la mano e di estendere le dita.

Il quadricipite, il muscolo massiccio che si trova nella parte anteriore della coscia, è responsabile dell’estensione del ginocchio, mentre il flessore ci fa piegare il ginocchio. I muscoli tibiali ci permettono di piegare la caviglia verso l’alto, mentre il muscolo del polpaccio ci permette di piegarla verso il basso. Il sistema muscolare, nel suo insieme, ci consente di camminare, correre, scrivere e giocare!

I muscoli del volto ci fanno aprire e chiudere gli occhi e la bocca, rendendo possibili le espressioni facciali, come il sorriso e le sopracciglia aggrottate. I muscoli della lingua e delle guance ci permettono di masticare e mangiare, quelli della gola di deglutire e respirare.

Gli altri muscoli sono comunque molto importanti, ma per la maggior parte del tempo non ci accorgiamo nemmeno di averli: tra di essi ricordiamo i muscoli del collo e della schiena, quelli del torace e gli addominali. Ci aiutano a mantenere una postura corretta e a muovere la colonna vertebrale, inoltre proteggono gli organi del torace e dell’addome.

L’esercizio fisico regolare ci aiuta a mantenere in forma i muscoli.

Lesioni muscolari

Le lesioni muscolari sono più frequenti delle malattie muscolari. Le lesioni ai muscoli ed ai tendini di solito sono causate da uno sforzo eccessivo, oppure da uno strappo o da una torsione improvvisi: quando danneggiati i muscoli sono in grado di rigenerarsi.

  • Si parla di distorsione quando si verifica un danno alle fibre muscolari. All’interno del muscolo c’è un piccolo sanguinamento che causa dolore e gonfiore. La distorsione è accompagnata spesso da dolore e da lividi visibili. Le distorsioni di norma si verificano quando si ripete molte volte un certo movimento, soprattutto se non lo si esegue in modo corretto. Di solito sono curati con una breve immobilizzazione, con la fisioterapia e con farmaci antinfiammatori.
  • Si parla invece di strappo quando il danno coinvolge molte fibre muscolari nello stesso tempo. Gli strappi provocano gonfiore e dolore intensi. L’emorragia grave che li accompagna può portare alla formazione di trombi. Per rimediare allo strappo, può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico.
  • La tendinite, cioè l’infiammazione del tendine, si può verificare quando la torsione o un movimento ripetuto provocano gonfiore al tendine. Le attività come la corsa e il calcio possono causare l’infiammazione dei tendini del piede, causando dolore, gonfiore e difficoltà di movimento. Quando un tendine si strappa, il danno è talmente grave che il tendine si stacca dall’osso. Lo strappo del tendine può verificarsi ad esempio quando si tenta di sollevare un peso eccessivo. Gli strappi meno gravi vengono curati immobilizzando la zona e ricorrendo alla fisioterapia, mentre per quelli più gravi a volte è necessario ricorrere all’intervento chirurgico.

Malattie muscolari

Molti disturbi che sembrano di natura muscolare in realtà sono disturbi a carico dei nervi collegati ai muscoli. Il muscolo si indebolisce e si atrofizza, cioè perde funzionalità, e quindi può iniziare a contrarsi involontariamente: queste contrazioni muscolari involontarie, o spasmi, sono chiamate fascicolazione.

Tra le malattie che colpiscono i nervi e quindi i muscoli ad essi collegati ricordiamo:

  • Lesioni al midollo spinale,
  • sciatica e compressione dei nervi del collo o della schiena,
  • poliomelite,
  • malattia di Charcot-Marie-Tooth,
  • sclerosi laterale amiotrofica (SLA).

Nella maggior parte dei casi i crampi sono causati dal malfunzionamento dei nervi. Durante il crampo il muscolo si contrae perché riceve segnali nervosi anomali. I crampi possono essere molto dolorosi e si possono verificare soprattutto dopo l’esercizio fisico o di notte. Fare stretching può essere utile per alleviare il dolore.

Tra le malattie che colpiscono direttamente i muscoli, e non i nervi ad essi collegati, ricordiamo:

  • distrofia muscolare,
  • miopatia,
  • miosite.

Le malattie muscolari possono essere ereditarie, conseguenza di un’infezione, oppure ancora effetto collaterale di farmaci assunti per altre malattie. I muscoli colpiti di solito si indeboliscono e in alcuni casi sono doloranti. I muscoli possono anche essere colpiti indirettamente da altri disturbi, come il lupus, i problemi alla tiroide e le carenze vitaminiche.

Crampi notturni

I crampi notturni sono contrazioni involontarie, improvvise e dolorose dei muscoli delle gambe: nella maggior parte dei casi i crampi notturni colpiscono i muscoli del polpaccio, ma anche quelli dei piedi e delle cosce possono iniziare a far male.

Quasi sempre i crampi notturni non hanno alcuna causa identificabile e non sono pericolosi, tuttavia, in rari casi, possono essere causati da altri disturbi, ad esempio il diabete o l’arteriopatia periferica.

Il rischio di soffrire di crampi notturni aumenta con l’età; anche le donne incinte hanno maggiori probabilità di soffrire di crampi notturni.

Cause

Nella maggior parte dei casi i crampi notturni non hanno alcuna causa evidente, tuttavia a volte potrebbero essere collegati con:

Quando andare dal medico

Se i crampi sono poco frequenti, i pazienti per lo più li considerano soltanto un fastidio, per via dei risvegli improvvisi da essi provocati. In alcuni casi però può essere necessario andare dal medico.

Andate immediatamente al pronto soccorso se:

  • I crampi sono molto forti e continui,
  • Iniziate a soffrire di crampi notturni dopo l’esposizione a una tossina, ad esempio al piombo.

Fissate una visita dal medico se:

  • Il sonno è così discontinuo da impedirvi di svolgere al meglio le normali attività quotidiane,
  • Soffrite anche di debolezza e atrofia muscolare.

Rimedi per i crampi

Per prevenire i crampi notturni è consigliabile:

  • Bere molto per evitare la disidratazione, meglio se bevande con sali minerali (magnesio e potassio in particolare),
  • Indossare calzature con plantari su misura,
  • Fare alcuni minuti di stretching alle gambe o di cyclette prima di andare a dormire,
  • Quando si va a letto non coprire le gambe con le coperte.

Tra le attività utili per alleviare i crampi notturni ricordiamo:

  • Flettere il piede verso il ginocchio,
  • Massaggiare il muscolo dolorante con la mano o con la borsa del ghiaccio,
  • Camminare o muovere leggermente la gamba,
  • Fare una doccia calda o un bagno tiepido.

Diagnosi

Per diagnosticare una malattia muscolare sono fondamentali un’anamnesi famigliare e personale approfondite. Anche la visita è d’obbligo, per capire la gravità del disturbo ed escludere la presenza di atrofia e fascicolite. Inoltre possono essere utili gli esami del sangue e delle urine, oppure la risonanza magnetica della zona della colonna vertebrale o del cervello ritenuta responsabile del problema.

L’elettromiografia (EMG) e l’elettroneurografia (esame della velocità della conduzione nervosa) sono i due esami che possono essere eseguiti per capire se il disturbo colpisce direttamente i muscoli oppure è dovuto a una lesione nervosa. Nella biopsia muscolare viene prelevato un campione di muscolo, che poi viene esaminato in laboratorio. Il campione è prelevato usando una siringa o un bisturi.

Cura e terapia

Gli strappi ai muscoli o ai tendini di solito sono curati immobilizzando la parte colpita e ricorrendo alla fisioterapia. In entrambi i casi la terapia è la stessa, ma può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico per riparare lo strappo.

La terapia delle malattie muscolari dipende dalla loro causa: se il disturbo è causato da una carenza vitaminica potrebbe essere sufficiente un integratore per risolvere il problema. La debolezza dovuta a carenze ormonali può essere risolta ricorrendo alla terapia ormonale sostitutiva.

Per alcune forme di distrofia muscolare non esistono terapie efficaci: la maggior parte delle terapie per le malattie muscolari gravi comprende sempre la fisioterapia, che aiuta a rafforzare i muscoli. A volte è necessario ricorrere a rimedi alternativi se la debolezza muscolare persiste: il paziente deve imparare alcuni accorgimenti che lo aiutino a svolgere le normali attività ad esempio, per appendere i vestiti nella parte alta dell’armadio, il paziente deve imparare a usare l’apposita bacchetta.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. EMY76

    Buona sera Dottore!!
    Ormai e’ da tanto tempo che le scrivo di questi dolori al petto e sinceramente continuano, ma adesso ho notato che se giro le braccia come un elicottero piano mi scricchiola il petto, rumori sordi e certe volte come se fossero’ i tendini dentro il petto. cosa puo’ essere?

  2. Chiara

    gentile dottore,
    non sono sicura di essere nella categoria giusta ma non ne trovo una pertinente del tutto con la mia domanda. Sono incinta, alle prime settimane (ho la prima visita la prossima settimana; le beta sono a poco più di 7000 e so di avere ovulato il 20 dicembre, giorno del rapporto non protetto). Non ho nessun malessere e, se non per un po’ di stanchezza in più, non mi sento diversa dal solito. Pratico nuoto da almeno vent’anni e mi domandavo se posso continuare a praticarlo anche nei primi mesi di gravidanza. Chiaramente cambiando allenamento e adattandolo alla mia nuova condizione. Sarebbe preferibile utilizzare un detergente intimo specifico per evitare di contrarre infezioni in acqua? Ancora, è possibile depilare il pube, con la cera, durante la gravidanza?
    grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. A mio avviso sì, può continuare la pratica sportiva (ma senta anche il parere del medico).
      2. Un intimo adatto alle situazioni a rischio sarebbe perfetto, anche per questo il ginecologo può consigliarle.
      3. Eviterei qualsiasi azione in grado di causare possibili infiammazioni locali.

  3. Daniela

    Gentile dottore sono la madre di un bambino di tre anni a ottobre 2012 gli hanno diagnosticato lucemia linfloblastica acuta b al settantotesimo giorno è risultato rischio standard adesso è in mantenimento ma da questa mattina si mette sul letto irrigidisce le gambe e le muove cosa può significare?Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento di esprimere giudizi; è tuttavia importante segnalarlo al medico.

  4. livio

    Salve Dottor. Cimurro ho 56 anni da qualche giorno mi sento come se avessi un nodo alla gola, con un piccolo fastidioso riflesso orecchio sx, e narice sx, soffro di stitichezza con rispetto nell’evaquazione,mi sforzo e si accennua il nodo alla gola. Cosa mi consiglia egregio dottore. la ringrazio.

  5. Giovanni

    gentile dottore,
    mi hanno diagnosticato diabete tipo 2, circa quattro anni fa, prendo regolarmente metformina 500, sono dimagrito di circa 15 kg., da circa un anno soffro di crampi, dolorosi particolarmente di notte e più precisamente al polpaccio dx, inoltre su entrambi i polpacci si evidenziano alla sx una vena varicosa blu di circa 4cm, alla dx un rigonfiamento che presumo varice in progress, trovo sollievo indossando la calza elastica, che mal sopporto perché troppo spessa e calda. Adoro passeggiare tempo permettendo. La dieta comprende verdure(cicorie, rape lesse, zucchine, melanzane,fagiolini) una fetta di petto di tacchino arrosto, al mattino latte scremato con poco caffè (senza zucchero) e fette biscottate integrali, la sera fagiolini e ancora tacchino arrosto o latte, il sabato sera pizza margherita e la domenica pasta al sugo a pranzo. Bevo solo acqua per lo più frizzante.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Indispensabile usare le calze, valuterei in più di provare ad integrare sali minerali (verifichi che siano senza zucchero).

  6. livio

    si Dottore ,ho sofferto di ansia, adesso stò attraversando un brutto periodo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La causa è probabilmente questa, in ogni caso lo segnali anche al medico.

  7. Anonimo

    Salve, da 2 notti consecutive mi sveglio con i crampi.. Mia mamma ha detto di mangiare banane, ma propio mangiandole mi vengono i crampi di notte.. Lei come se lo spiega?
    1 banana ieri sera; crampi di notte, idem l’altra sera.
    E’ una cosa discontinua, mi può capitare che per qualche notte consecutiva mi vengono e poi per mesi tutto tace, per poi ripresentarti 3-4 giorni e sparire dinuovo
    grz e buona pasqua

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sovrappeso, sedentarietà (stare troppo seduti), carenza di sali minerali possono tutte essere cause del problema.

  8. Anonimo

    capito, ma perchè succede che per mesi niente, poi per alcuni giorni ci sono e poi rispariscono per mesi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può capitare a seconda di quello che mangia, di quanto si muove, di quanto sta seduto, …

  9. Anonimo

    questa mattina mi sono svegliato con dei forti crampi alla coscia, non trovavo una posizione per far alleviare il dolore, dopo 5 min è passato da se può essee dato dal fatto che ieri ho fatto attività fisica?( mezzoretta di calcetto cn amici)

  10. Anonimo

    più precisamente ha presente il movimento per mettere i calzini? piegando in quel modo la coscia mi sono venuti i crampi

  11. Anonimo

    ah, ad entrambi le gambe, solo che in una è stato un fastidio da nulla, nell’altra dolore.

  12. Anonimo

    Cioè non è che di notte mi sono svegliato per i crampi, propio al mattino all’atto di mettere i calzini è partito il dolore alla coscia.
    cosa intende con carenza di sali minerali? in questi giorni mangio soltanto carne, formaggi, pasta, frutta/verdura e legumi pochissimo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si sta facendo prendere dall’ansia, non è nulla di grave.

  13. Anonimo

    Si le chiedevo se l’attività fisica svolta ieri sia stata la causa scatenate del crampo facendo quel determinato movimento, e su una sorta di infiammazione nella zona della coscia

  14. Anonimo

    Beh come le ho detto svolgo una vita sedentaria casa-scuola, la maggior parte del tempo sto seduto

  15. Anonimo

    comunque le volevo chiedere se è normale che dopo un crampo abbastanza forte, il fastidio purchè minimo, persista per 2/3giorni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente c’è un piccolo risentimento muscolare, forse dovuto alla partita.

  16. Anonimo

    ok mi può rispondere alla domanda sopra poi non la disturbo più?

    comunque le volevo chiedere se è normale che dopo un crampo abbastanza forte, il fastidio purchè minimo, persista per 2/3giorni

    Ovviamente non intendo il crampo in se, ma il fastidio che lascia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La risposta è quella che le ho dato, ossia che probabilmente non è il crampo in sè ad aver lasciato il fastidio, ma il piccolo affaticamento da cui deriva anche il crampo stesso.

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