Muscoli: lesioni, crampi notturni alle gambe e malattie

Ultimo Aggiornamento: 1586 giorni

Introduzione

I muscoli sono elementi veramente importanti del nostro organismo, da soli corrispondono a circa metà del peso corporeo. Capire il loro funzionamento e gli eventuali disturbi che possono colpirli è necessario per prevenirne i danni e per riconoscere con anticipo i sintomi. In questo articolo scopriremo i vari tipi di muscoli, il loro funzionamento e le malattie che possono colpirli.

Anatomia

Nel nostro organismo esistono tre tipi di muscoli:

  1. i muscoli legati all’apparato scheletrico (volontari)
  2. i muscoli lisci (involontari)
  3. i muscoli cardiaci (involontari)

In quest’articolo vi aiuteremo a capire come funzionano i muscoli volontari legati all’apparato scheletrico.

I muscoli involontari sono responsabili delle funzioni inconsce, ad esempio spingono il cibo all’interno dell’apparato digerente, permettono l’accomodazione degli occhi e il controllo del diametro delle arterie.

Anche i muscoli cardiaci sono involontari, ma hanno una struttura e una funzione speciali e sono caratteristici del cuore.

Tutti i muscoli:

  1. sono eccitati dagli stimoli nervosi,
  2. si contraggono a seguito di uno stimolo,
  3. si rilassano dopo la contrazione.

I muscoli scheletrici

I muscoli scheletrici sono circa 605 e da soli contribuiscono circa a metà del peso corporeo; lavorano in sinergia con l’apparato scheletrico e con il sistema nervoso. Il muscolo scheletrico tipico si estende tra due ossa ed è connesso a un tendine.

I muscoli sono attaccati alle ossa tramite i tendini, speciali tessuti costituiti da fibre connettive. Anche i legamenti collegano le ossa e sono costituiti da tessuto connettivo. Il cervello invia messaggi ai muscoli, comunicando loro di muoversi: l’impulso nervoso percorre il midollo spinale e i nervi e infine raggiunge il muscolo.

Una volta raggiunto dall’impulso nervoso, di natura elettrica, il muscolo si contrae. Ogni muscolo è costituito da migliaia di fibre specializzate che, quando vengono stimolate, iniziano a scorrere una sull’altra e causano la contrazione. Quando il muscolo si contrae avvicina le due ossa a cui è collegato. Molti muscoli, però, sono collegati a più di due ossa.

I muscoli di norma lavorano in coppia, con funzioni opposte: ad esempio il movimento del tricipite è l’opposto di quello del bicipite:

  • il bicipite ci permette di piegare il gomito,
  • mentre il tricipite ci consente di estenderlo.

I muscoli scheletrici hanno forme diverse e la loro forza varia. I muscoli che circondano la colonna vertebrale sono quelli più forti, perché sono i responsabili della nostra postura. Quelli delle spalle ci permettono di muovere le braccia, ad esempio grazie al deltoide possiamo allontanare il braccio dal tronco. I muscoli dell’avambraccio anteriore ci consentono di chiudere le dita a pugno e di piegare le dita, mentre quelli dell’avambraccio posteriore hanno il compito opposto: ci consentono di aprire la mano e di estendere le dita.

Il quadricipite, il muscolo massiccio che si trova nella parte anteriore della coscia, è responsabile dell’estensione del ginocchio, mentre il flessore ci fa piegare il ginocchio. I muscoli tibiali ci permettono di piegare la caviglia verso l’alto, mentre il muscolo del polpaccio ci permette di piegarla verso il basso. Il sistema muscolare, nel suo insieme, ci consente di camminare, correre, scrivere e giocare!

I muscoli del volto ci fanno aprire e chiudere gli occhi e la bocca, rendendo possibili le espressioni facciali, come il sorriso e le sopracciglia aggrottate. I muscoli della lingua e delle guance ci permettono di masticare e mangiare, quelli della gola di deglutire e respirare.

Gli altri muscoli sono comunque molto importanti, ma per la maggior parte del tempo non ci accorgiamo nemmeno di averli: tra di essi ricordiamo i muscoli del collo e della schiena, quelli del torace e gli addominali. Ci aiutano a mantenere una postura corretta e a muovere la colonna vertebrale, inoltre proteggono gli organi del torace e dell’addome.

L’esercizio fisico regolare ci aiuta a mantenere in forma i muscoli.

Lesioni muscolari

Le lesioni muscolari sono più frequenti delle malattie muscolari. Le lesioni ai muscoli ed ai tendini di solito sono causate da uno sforzo eccessivo, oppure da uno strappo o da una torsione improvvisi: quando danneggiati i muscoli sono in grado di rigenerarsi.

  • Si parla di distorsione quando si verifica un danno alle fibre muscolari. All’interno del muscolo c’è un piccolo sanguinamento che causa dolore e gonfiore. La distorsione è accompagnata spesso da dolore e da lividi visibili. Le distorsioni di norma si verificano quando si ripete molte volte un certo movimento, soprattutto se non lo si esegue in modo corretto. Di solito sono curati con una breve immobilizzazione, con la fisioterapia e con farmaci antinfiammatori.
  • Si parla invece di strappo quando il danno coinvolge molte fibre muscolari nello stesso tempo. Gli strappi provocano gonfiore e dolore intensi. L’emorragia grave che li accompagna può portare alla formazione di trombi. Per rimediare allo strappo, può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico.
  • La tendinite, cioè l’infiammazione del tendine, si può verificare quando la torsione o un movimento ripetuto provocano gonfiore al tendine. Le attività come la corsa e il calcio possono causare l’infiammazione dei tendini del piede, causando dolore, gonfiore e difficoltà di movimento. Quando un tendine si strappa, il danno è talmente grave che il tendine si stacca dall’osso. Lo strappo del tendine può verificarsi ad esempio quando si tenta di sollevare un peso eccessivo. Gli strappi meno gravi vengono curati immobilizzando la zona e ricorrendo alla fisioterapia, mentre per quelli più gravi a volte è necessario ricorrere all’intervento chirurgico.

Malattie muscolari

Molti disturbi che sembrano di natura muscolare in realtà sono disturbi a carico dei nervi collegati ai muscoli. Il muscolo si indebolisce e si atrofizza, cioè perde funzionalità, e quindi può iniziare a contrarsi involontariamente: queste contrazioni muscolari involontarie, o spasmi, sono chiamate fascicolazione.

Tra le malattie che colpiscono i nervi e quindi i muscoli ad essi collegati ricordiamo:

  • Lesioni al midollo spinale,
  • sciatica e compressione dei nervi del collo o della schiena,
  • poliomelite,
  • malattia di Charcot-Marie-Tooth,
  • sclerosi laterale amiotrofica (SLA).

Nella maggior parte dei casi i crampi sono causati dal malfunzionamento dei nervi. Durante il crampo il muscolo si contrae perché riceve segnali nervosi anomali. I crampi possono essere molto dolorosi e si possono verificare soprattutto dopo l’esercizio fisico o di notte. Fare stretching può essere utile per alleviare il dolore.

Tra le malattie che colpiscono direttamente i muscoli, e non i nervi ad essi collegati, ricordiamo:

  • distrofia muscolare,
  • miopatia,
  • miosite.

Le malattie muscolari possono essere ereditarie, conseguenza di un’infezione, oppure ancora effetto collaterale di farmaci assunti per altre malattie. I muscoli colpiti di solito si indeboliscono e in alcuni casi sono doloranti. I muscoli possono anche essere colpiti indirettamente da altri disturbi, come il lupus, i problemi alla tiroide e le carenze vitaminiche.

Crampi notturni

I crampi notturni sono contrazioni involontarie, improvvise e dolorose dei muscoli delle gambe: nella maggior parte dei casi i crampi notturni colpiscono i muscoli del polpaccio, ma anche quelli dei piedi e delle cosce possono iniziare a far male.

Quasi sempre i crampi notturni non hanno alcuna causa identificabile e non sono pericolosi, tuttavia, in rari casi, possono essere causati da altri disturbi, ad esempio il diabete o l’arteriopatia periferica.

Il rischio di soffrire di crampi notturni aumenta con l’età; anche le donne incinte hanno maggiori probabilità di soffrire di crampi notturni.

Cause

Nella maggior parte dei casi i crampi notturni non hanno alcuna causa evidente, tuttavia a volte potrebbero essere collegati con:

Quando andare dal medico

Se i crampi sono poco frequenti, i pazienti per lo più li considerano soltanto un fastidio, per via dei risvegli improvvisi da essi provocati. In alcuni casi però può essere necessario andare dal medico.

Andate immediatamente al pronto soccorso se:

  • I crampi sono molto forti e continui,
  • Iniziate a soffrire di crampi notturni dopo l’esposizione a una tossina, ad esempio al piombo.

Fissate una visita dal medico se:

  • Il sonno è così discontinuo da impedirvi di svolgere al meglio le normali attività quotidiane,
  • Soffrite anche di debolezza e atrofia muscolare.

Rimedi per i crampi

Per prevenire i crampi notturni è consigliabile:

  • Bere molto per evitare la disidratazione, meglio se bevande con sali minerali (magnesio e potassio in particolare),
  • Indossare calzature con plantari su misura,
  • Fare alcuni minuti di stretching alle gambe o di cyclette prima di andare a dormire,
  • Quando si va a letto non coprire le gambe con le coperte.

Tra le attività utili per alleviare i crampi notturni ricordiamo:

  • Flettere il piede verso il ginocchio,
  • Massaggiare il muscolo dolorante con la mano o con la borsa del ghiaccio,
  • Camminare o muovere leggermente la gamba,
  • Fare una doccia calda o un bagno tiepido.

Diagnosi

Per diagnosticare una malattia muscolare sono fondamentali un’anamnesi famigliare e personale approfondite. Anche la visita è d’obbligo, per capire la gravità del disturbo ed escludere la presenza di atrofia e fascicolite. Inoltre possono essere utili gli esami del sangue e delle urine, oppure la risonanza magnetica della zona della colonna vertebrale o del cervello ritenuta responsabile del problema.

L’elettromiografia (EMG) e l’elettroneurografia (esame della velocità della conduzione nervosa) sono i due esami che possono essere eseguiti per capire se il disturbo colpisce direttamente i muscoli oppure è dovuto a una lesione nervosa. Nella biopsia muscolare viene prelevato un campione di muscolo, che poi viene esaminato in laboratorio. Il campione è prelevato usando una siringa o un bisturi.

Cura e terapia

Gli strappi ai muscoli o ai tendini di solito sono curati immobilizzando la parte colpita e ricorrendo alla fisioterapia. In entrambi i casi la terapia è la stessa, ma può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico per riparare lo strappo.

La terapia delle malattie muscolari dipende dalla loro causa: se il disturbo è causato da una carenza vitaminica potrebbe essere sufficiente un integratore per risolvere il problema. La debolezza dovuta a carenze ormonali può essere risolta ricorrendo alla terapia ormonale sostitutiva.

Per alcune forme di distrofia muscolare non esistono terapie efficaci: la maggior parte delle terapie per le malattie muscolari gravi comprende sempre la fisioterapia, che aiuta a rafforzare i muscoli. A volte è necessario ricorrere a rimedi alternativi se la debolezza muscolare persiste: il paziente deve imparare alcuni accorgimenti che lo aiutino a svolgere le normali attività ad esempio, per appendere i vestiti nella parte alta dell’armadio, il paziente deve imparare a usare l’apposita bacchetta.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. angela

    il13- 8-, a v 2014 sono stata operata colonna la d 10 la d 11 L2 L3 credevo di aver risolto il problema ,invece mi ritrovo di nuovo con dei dolori atroci e 30 punti sulla schiena ,e mi sento come 1peso strappare i glutei come avessi un gancio, adesso mi dicono probabile sia la L4eL5 come mai non se ne sono accorti prima, visto che io il male l avevo sempre in fondo alla colonna .Sò solo che non riesco più non a correre ma neanche camminare a passo veloce xchè non ho forza nelle ginocchia etante volte mi inciampo e cado lei cosa mi consiglia .il mio chirurgo ho fatto presente tutto questo la risposta è stata la visita tramite mutua devo accettare il medico mi capita, se voglio essere visitata da lui come giusto che sia, devo spendere 140 euro andare nel suo studio, ma io non ho possibilità cosa mi consiglia di fare ,sono stata molto lunga se può darmi 1 consiglio accetto volentieri ho 60 peso 75 kg alt 163

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il sovrappeso può sicuramente influire sul dolore, ma chiaramente non può essere la causa scatenante; al suo posto proverei forse inizialmente a sentire lo specialista attraverso la mutua.

  2. Anonimo

    Salve!
    Dottore, spero sia la sezione giusta….
    20 anni fa saltai da un punto abbastanza alto (3 metri) e mi feci male nella zona sotto il ginocchio.
    Sotto di questo, venne fuori una specie di bernoccolo, soffrì di dolore o meglio fastidio per anni. Mi veniva dolore se sforzavo la gamba o se mi inginocchiavo sul punto.
    A distanza di anni, qualche volta sento ancora fastidio e sembra lo stesso ginocchio (sotto, ripeto) sembra più gonfio di quello sano.
    Non mi feci mai visitare, perché non mi sembrò di tale gravità, ma vorrei capire che cosa poteva essere…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma sinceramente non mi sento in grado di fare ipotesi.

  3. Luigi

    buonasera dottore, ho 65 anni, sono alto 1,70 e peso 60 kg, la mia pressione arteriosa è normale, non prendo farmaci…volevo segnalarle un episodio che mi è capitato due volte a distanza di diversi mesi, forse un anno…la sera, guardando la tv, improvvisamente, ho avvertito una forte spillata alla tibia, a circa 10 centimetri sotto la rotula, nella parte interna della gamba; il dolore, molto acuto, è durato pochi secondi…cosa potrebbe essere?

    1. luigi

      esatto, il dolore, come se avessi un ago conficcato, è durato tre o quattro secondi e poi è sparito completamente.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse un crampo passeggero; senta il parere del medico, ma non sembra nulla di grave.

  4. pietro

    DOTTORE SOFFRO DI CRAMPI NOTTURNI DOLOROSSIMI SPERO SIA MANCANZA DI MAGNESIO SOLO CHE DOPO FACCIO FATICA A RIADDORMENTARMI MI SUCCEDE DALL’AUTUNNO ALL’INVERNO

  5. Salvatore

    Vorrei sapere come devo integrarmi quando faccio 30km di corsa ,ho sempre problemi di blocco muscolare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere sono per provare con solo magnesio e potassio, oppure con le bevande sportive già formulate (Gatorade, Powerade, …).

  6. anonimo

    Buona sera dottore le volevo chiedere una cosa .. sta sera mi stavo mettendo la crema al corpo e stavo massaggiando la pancia e massaggiando con i pollici ho notato ad entrambi i lati Dell ombelico tipo delle ghiandole.. sono entrambi ai lati Dell ombelico e allo stesso punto.. lei dice che è qualcosa di anomalo?? O è normale? Me ne sono accorta che ero impedì da sdraiata lo percepisco di meno.. cosa ne pensa??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Diciamo che lo riteno plausibile, una diagnosi è però possibile solo al medico durante la visita.

    2. Anonimo

      Nell’articolo però parla di palline di grasso chiamati lipomi . E so che i lipomi sono delle palline sporgenti.. io di sporgente non ho nulla lo sento solo se premo sulla Pelle…. e ora se premo sento questa cosina dura liscia e sento se tocco che la parte w indolenzita

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’unico modo per capire di cosa si tratti è una visita medica.

    4. Anonimo

      Scusi ancora il disturbo c’è chi mi dice che possa essere il piercing all ombelico … xo lo tengo sempre pulito non ho male a toccare il piercing e nn ho ne pus ne rossore strani… e poi ormai saranno 3 anni che c’è lo.. lei cosa pensa..

  7. Clarissa

    Ho 52 anni, ultimamente mi sveglio di notte con dolori fortissimi alle caviglie, il dolore e come fosse un crampo, ma non al muscolo bensi ai tendini o nervi in tutte due i piedi, cosa può essere? Grazie

  8. Michele

    Dottore,ieri mi sono svegliato con dolori al muscolo del collo e quando tocco mi fa male come mai?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Forse un po’ di torcicollo, ma senta anche il parere del medico.

  9. Anonimo

    Buon giorno dottore
    La contatto perché ho un problema.
    Questa mattina mi sono svegliato alle 6:30 e da subito ho sentito sulle punte delle dita ( mignolo, anulare, medio ) della mano sinistra una sorta di insensibilità, tipo anestesia locale.
    Inizialmente non gli ho dato importanza, ma ancora dopo più di un ora e mezza non ho avuto nessun tipo di cambiamento.
    Cosa devo fare?
    È normale?
    Le premetto che sono un uomo di 49 anni, non bevo, non fumo e sono normo peso.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo segnali al medico, ho l’impressione che si sia infiammato il nervo ulnare.

  10. Anonimo

    Potrebbe dipendere dal fatto che suono la chitarra almeno un paio di ore al giorno?

  11. roggero

    dottore ho dei crampi al polpaccio destro dopo un po che cammino adesso da qualche giorno anche il sinistro mi da gli stessi problemi . Ho 70 anni sono in sovrappeso peso 100 chili e sono alto 1,75 non faccio sport prendo farmaci per la pressione e ho problemi di vene varicose nel polpaccio sinistro grazie per avermi ascoltato

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere un problema muscolare, ma va comunque verificato con il medico.

  12. Olinares

    Buen Girona dott.4 anti fa sonó SATA operata delle rotula scomposto en dueños pezzi,por ho 3 ernia allá columna controlate e sensa dolores ,sufro de una forma alérgica plante e alimentación ,prendo no sempre cortisone per questa ,e no riesgo Piura a mangiare tante frutos .a Volta capita de veré crampi notturni pedí in su ,de Giornii anche a le maní ,che lo essere devolviendo daré qcosa Graz .per sus tempo

  13. giancarlo

    Buonasera dottore,dopo aver giocato una partita di calcetto,ho accusato un dolore al polpaccio sx precisamente a metà credo dove si trova il soleo,il dolore lo accuso quando mi metto in punta di piedi e quando lo tocco,ma non quando cammino,cosa può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente un fastidio muscolare, ma raccomando di verificare anche con il medico che potrà valutare di persona.

    2. Anonimo

      Dr. Perdoni il disturbo ma tutto ad un tratto a mia madre gli sono venuti poco fa dolori alle gambe atroci. Ci tengo a precisare che è allertata per una insufficienza renale. Si potrebbe fare qualcosa per alleviare i dolori?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma se il dolore è severo non posso che consigliare di contattare guardia medica (di notte, quando non è reperibile il medico) o Pronto Soccorso.

  14. pascal

    Buongiorno dott.,

    Mia madre ha dei dolori muscolari e formicolio alle gambe da ormani due anni e la notte non riesce a dormire per il forte dolore – di giorno il dolore si allegerisce.
    Non ha reumatismi, non e’ in sovrappeso, anche se dovrebbe perdere qualche kilo; il problema e che nn si riesce
    A capire cosa abbia esattamente.
    Cosa puo’ essere secondo lei?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sente la necessità di muovere continuamente le gambe di notte?

  15. alberto

    Ho un C.P.K. a 450 contro un max di 170
    ho avuto la polio in giovane età ( ora 67 ) e lo scorso anno sono ricorso ad intervento di duplice artrodesi per stabilizzare il piede sx
    soffro inoltre di sciatalgia e mal di schiena ,Le chiedo oltre allo stretching che farmaco posso assumere?

  16. Denny

    Gentile Dottore,

    Ho 34 anni peso 82 kg e sono alto 181 cm. Faccio un lavoro sedentario ( d’ufficio) e faccio palestra regolarmente.

    Da qualche mese ( Agosto 2015) soffro di un fastidio muscolare. Il fastidio si traduce in piccole scosse nella parte sinistra dell’addome, che s’irradiano a volte nella gamba.

    Il fastidio compare sovente dopo aver fumato.

    Nel Maggio 2015 ho avuto un incidente d’auto a seguito del quale ho seguito un ciclo di fisioterapia e sono completamente guarito. Nel Luglio 2015 mi sono lussato la spalla.

    Dopo la lussazione, mentre ero a riposo sono comparsi i primi fastidi al ginocchio : piccole scosse che mi rendevano difficile il tenere la gamba piegata.

    In seguito la stessa scossa è compara soprattutto nella regione sinistra dell’addome, irradiandosi anche nella gamba e addirittura in gola, come se avessi un nero lesionato.

    ho seguito molti accertamenti : Gastroscopia ( negativa) , Esame penumologico ( negativo ).

    Lo pneumologo che mi seguiva mi ha detto che le scosse di cui soffrivo provenivano dai muscoli e non dallo stomaco, ne erano legate in alcun modo ai miei polmoni.

    (La visita penumologica l’ho eseguita a causa del fatto che sono allergico agli acari della polvere. )

    Ora, sovente questi dolori che si estrinsecano in piccole scosse o bruciori che irradiano tutti dalla parte sinistra dell’addome ovvero nella schiena proseguono soprattuto dopo aver fumato qualche sigaretta.

    Lo penumologo mi ha consigliato di applicare una crema antidolofrifica per un mese .

    Vorrei sapere da Lei di cosa potrebbe trattarsi, se la causa può essere la lussazione della spalla ( che si è messa a posto completamente) e nel caso a quale specialista rivolgermi per aver e un esame obbiettivo della mia situaizone.

    Cordiali Saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ritengo che possa essere correlato a quanto successo, ma merita sicuramente approfondire; farei prima di tutto il punto con il medico di base, che potrebbe valutare di inviarla al neurologo.

    2. Denny

      Secondo lei allora di cosa si potrebbe trattare ?

      Il fastidio interviene quando c’è freddo, e dopo che ho fumato.

      Ho escluso gravi patologie , ma per ora non ho fatto alcun controllo neurologico.

      Grazie.

      Cordiali Saluti

      P.S.

      Può trattarsi anche di stress ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sicuramente stress (ed ansia) possono incidere moltissimo.

    4. Denny

      Dottore,

      La ringrazio per la risposta.

      Oggi ad esempio mi è venuto questo dolore , sempre al fianco sinistro, è si è irradiato sulla schiena. Mi è arrivato dopo la terza sigaretta.

      Accade qualcosa ai muscoli quando si fuma ?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso nulla che possa giustificare i sintomi descritti.

    6. Denny

      Pensa sarebbe utile chiedere al medico di famiglia di farmi fare una visita dal neurologo ?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi rivolgerei semplicemente al medico per valutare con lui, senza bisogno dello specialista.

  17. Valeria

    Buonasera dottore, ho 40 anni e mi è accaduto un episodio che mi ha fatto spaventare, ero sul letto sdraiata e avevo parte del peso corporeo sul gomito sinistro, dopo un po’ muovendo il braccio ho avvertito delle piccole scosse tipo punture di spilli alla mano sinistra. Più la muovevo e più li avvertivo, il tutto è durato circa due minuti. Come se si fosse addormentata la mano ma con queste punture di spilli che altre volte non ho avvertito. Sto attraversando un momento di forte stress e sono consapevole che involontariamente ho la mia muscolatura tutta contratta.
    Vorrei sapere da cosa potrebbe essere dovuto tale episodio e se c’è da preoccuparsi. Potrebbe essere dovuto a qualche problema cardiaco visto che la mano era la sinistra? (poco tempo fa ho fatto visita che arduo logica ma tutto è risultato ok) Grazie mille dottore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso la posizione può spiegare la sensazione, ma raccomando comunque di verificare con il medico.

    2. Valeria

      Grazie per la risposta, quindi lei crede possa essere qualcosa di serio? Il cuore potrebbe essere interessato anche se da poco ho fatto visita cardiologia e tutto è ok? Inoltre questa sensazione si è limitata alla sola mano.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso non è nulla di significativo, ma per motivi di responsabilità non posso ovviamente darle garanzie.

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