Morbo di Parkinson: sintomi, diagnosi e cura

Ultimo Aggiornamento: 1363 giorni

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Introduzione

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale. E’ stata descritta per la prima volta nel 1817 da James Parkinson, un medico britannico che pubblicò un saggio su ciò che lui chiamava la paralisi agitante; in questo saggio espone i principali sintomi della malattia, a cui più darti è stato dato il suo nome.

I ricercatori stimano che almeno 500.000 persone nei soli Stati Uniti hanno il morbo di Parkinson, sebbene alcune stime risultino anche più alte. La società paga un enorme prezzo per il morbo di Parkinson: il costo totale negli USA è stato stimato eccedere i 6 miliardi di dollari all’anno. Il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson aumenta con l’età, cosi gli analisti si aspettano che l’impatto finanziario e pubblico sulla salute peggiori con l’invecchiamento della popolazione.

Il morbo di Parkinson appartiene al gruppo di condizioni patologiche che provocano disturbi di movimento. I quattro principali sintomi sono:

  1. tremito, o tremore nelle mani, nelle braccia, nelle gambe, alla mascella, o alla testa;
  2. rigidità degli arti e al tronco;
  3. bradicinesia, ossia lentezza nei movimenti;
  4. instabilità di posizione, o equilibrio indebolito.

Questi sintomi iniziano gradualmente e peggiorano con il tempo; poichè si fanno più marcati, i pazienti potrebbero arrivare ad avere delle difficoltà nel camminare, parlare o completare altre semplici azioni. Non tutti quelli che presentano uno o più di questi sintomi ha il morbo di Parkinson, poiché questi sintomi a volte si presentano anche in altre malattie.

Il morbo di Parkinson è

  • cronico, cioè che persiste per un lungo periodo di tempo,
  • progressivo, ossia si aggrava con il tempo.

Non è contagioso: sebbene alcuni casi di morbo di Parkinson sembrino essere ereditari, e pochi possono essere attribuiti a specifiche mutazioni genetiche, la maggior parte dei casi sono sporadici e la malattia non sembra trasmettersi in famiglia. Attualmente molti ricercatori credono che il morbo di Parkinson derivi dalla combinazione della predisposizione genetica con l’esposizione a uno o più fattori ambientali concausa della malattia.

Il morbo di Parkinson è la più comune forma di parkinsonismo, il nome di un gruppo di malattie con caratteristiche e sintomi simili; è anche chiamato parkinsonismo primario o morbo di Parkinson idiopatico, il termine idiopatico sta ad indicare una malattia per la quale non è stata trovata ancora nessuna causa. Mentre la maggior parte delle forme di parkinsonismo sono idiopatiche, ci sono dei casi in cui la causa è conosciuta o sospetta o in cui i sintomi sono causati da un’altra malattia: ad esempio il parkinsonismo può essere causato da cambiamenti nei vasi sanguigni del cervello.

Cause

Il morbo di Parkinson è dovuto dal punto di vista biochimico alla degenerazione cronica e progressiva che interessa soprattutto alcune strutture del sistema nervoso centrale, in particolare dove viene prodotta la dopamina, un neurotrasmettitore essenziale per il controllo dei movimenti corporei: in altre parole diminuisce la quantità disponibile nell’organismo di una sostanza legata al controllo dei movimento, la dopamina.

Il morbo colpisce circa per il 50% in più gli uomini delle donne, ma le ragioni di questa discrepanza non sono chiare; sebbene venga riscontrato in  persone di ogni parte nel mondo, numerosi studi hanno riscontrato una più alta incidenza nei paesi sviluppati. Altri studi hanno riscontrato un aumentato rischio nelle persone che vivono nelle zone rurali ed in quelle che svolgono certe professioni, anche se gli studi fino a oggi non sono conclusivi e le cause alla base dei fattori di rischio non sono chiare.

Sicuramente può comparire in seguito a traumi alla testa (è molto diffuso tra ex pugili), esposizione a sostanze tossiche nell’ambiente ed arteriosclerosi cerebrale.

Un causa certa di aumento della frequenza di comparsa del morbo di Parkinson è l’età: l’età media dei sintomi iniziali è di 60 anni e l’incidenza sale significativamente con l’aumentare dell’età. Circa il 5-10% delle persone con il morbo di Parkinson presentano i primi sintomi della malattia prima dei 50 anni e spesso queste forme si rivelano ereditarie e, benché non sempre, ricollegati a specifiche mutazioni geniche.

Le persone con uno o più parenti stretti che hanno il morbo di Parkinson hanno un aumentato rischio di contrarre anch’essi la malattia, ma il rischio totale è soltanto dal 2 al 5 % esclusi i casi con una nota mutazione genetica per la malattia. Si stima che dal 15 al 25% di malati ha un parente stretto con la stessa malattia.

In casi molto rari i sintomi parkinsoniani potrebbero manifestarsi in persone che hanno meno di 20 anni di età, questa condizione è chiamata parkinsonismo giovanile. Si trova più comunemente in Giappone, ma si conoscono casi anche in altri paesi: di solito inizia con distonia e bradicinesia (entrambi disordini del movimento) e i sintomi spesso migliorano con l’uso del farmaco levodopa. Il Parkinsonismo giovanile spesso si trasmette in famiglia ed a volte è collegato ad un gene mutato.

Sebbene esistano molte teorie sulla causa del morbo di Parkinson, nessuna è stata provata. La teoria prevalente sostiene che uno o più fattori ambientali hanno causato la malattia: sintomi gravi come quelli di Parkinson sono stati descritti in persone che facevano uso di droghe illegali contaminate da MPTP chimico e in persone che hanno contratto una particolare e grave forma di influenza durante un’epidemia agli inizi del 1918. Recenti studi su gemelli e su famiglie con il Parkinson suggeriscono che alcune persone hanno una predisposizione ereditaria alla malattia che può essere influenzata da fattori ambientali. La forte ereditarietà familiare del gene cromosoma 4 è la prima evidenza che un’alterazione genica da sola può portare a sviluppare il morbo di Parkinson.

Sintomi

I primi sintomi del morbo di Parkinson sono lievi e si presentano gradualmente. Le persone affette potrebbero :

  • avvertire lievi tremolii,
  • avere difficoltà a rialzarsi da una sedia,
  • accorgersi che parlano troppo piano,
  • avere una scrittura lenta e che sembra illeggibile o piccola,
  • perdere il filo del discorso o del pensiero,
  • sentirsi stanchi, irritabili, depressi senza un apparente motivo

Questo primissimo periodo potrebbe durare molto tempo prima che i sintomi più classici ed evidenti si manifestino: gli amici o i familiari potrebbero essere i primi a notare dei cambiamenti in qualcuno con un morbo di Parkinson iniziale. Potrebbero notare che il suo viso appare privo di espressione e vivacità (faccia amimica) o non più in grado di muovere normalmente un braccio o una gamba. Potrebbero notare anche che sembra irrigidito, instabile od insolitamente lento.

Col progredire della malattia il tremore che colpisce la maggior parte dei pazienti con il morbo di Parkinson potrebbe iniziare a interferire con le attività quotidiane: i malati potrebbero non essere più in grado di tenere utensili fermi o potrebbero rendersi conto che il tremolio rende difficile la lettura di un giornale.

Il tremore è di solito il sintomo che causa la necessità di cure mediche.

Le persone con morbo di Parkinson spesso sviluppano la cosiddetta andatura parkinsoniana che comprende:

  • una tendenza a sporgersi in avanti,
  • piccoli passi veloci come se si affrettasse in avanti,
  • ridotta oscillazione delle braccia.

Potrebbero avere anche delle difficoltà ad iniziare un movimento e potrebbero fermarsi improvvisamente mentre camminano.

Il morbo di Parkinson non colpisce tutti allo stesso modo e il ritmo di progressione differisce tra i pazienti: il tremore è il principale sintomo per alcuni pazienti, mentre per altri il tremore è inesistente o molto lieve.

I sintomi del morbo di Parkinson spesso si manifestano inizialmente in una sola metà del corpo (sinistra o destra), ma con il tempo colpirà entrambi i lati (anche se spesso i sintomi sono meno gravi in una parte rispetto all’altra).

I quattro principali sintomi comunque sono:

  1. Tremore. Il tremore associato al morbo di Parkinson ha una manifesta caratteristica: prende la forma di un movimento ritmico in cui è possibile individuare 4-6 battiti al secondo. Potrebbe colpire il pollice e l’indice, spesso inizialmente solo in una mano, sebbene a volte un piede o la bocca siano le prime parti colpite. E’ molto evidente quando la mano è ferma o la persona si trova sotto stress. Ad esempio il tremore potrebbe diventare più pronunciato pochi secondi dopo che le mani si sono appoggiate sul tavolo. Il tremore di solito scompare durante il sonno o migliora con movimenti intenzionali.
  2. Rigidità. La rigidità, o resistenza al movimento, colpisce la maggior parte delle persone con il morbo di Parkinson. Il principio più importante del movimento del corpo è che tutti i muscoli hanno un muscolo opposto: il movimento è possibile non solo perchè un muscolo diventa più attivo, ma perchè l’opposto si rilassa. Nel morbo di Parkinson la rigidità si avverte quando , in risposta ai segnali dal cervello, il delicato equilibrio muscolare è disturbato. I muscoli rimangono costantemente tesi e contratti, cosicché la persone avverte dolore o si sente irrigidita e debole. La rigidità diventa evidente quando un’altra persona cerca di muovere il braccio del paziente,che si muoverà solo con movimenti a scatti o brevi.
  3. Bradicinesia . La bradicinesia, o lentezza dei movimenti, è particolarmente frustrante perchè può rendere delle semplici azioni alquanto difficili. La persona non riesce ad eseguire rapidamente movimenti quotidiani, le attività che prima eseguiva rapidamente e facilmente, come lavare o vestirsi, potrebbero richiedere tempi molto più lunghi.
  4. Instabilità di posizione. L’instabilità di posizione,o equilibrio indebolito, causa ai pazienti un alto rischio di caduta. Le persone affette potrebbero anche sviluppare una posizione curva nella quale la testa è chinata e le spalle sono calate.

Molti altri sintomi potrebbero accompagnare il morbo di Parkinson. Alcuni lievi altri più invalidanti: la maggior parte può essere curata con farmaci o con fisioterapia, ma nessuno può predire quali sintomi colpiranno un singolo paziente e con quale intensità. Ricordiamo fra gli altri:

  • Depressione. Questo è un problema comune e può manifestarsi presto nel corso nel corso della malattia, persino prima che vengano notati gli altri sintomi. Per fortuna la depressione di solito può essere curata con successo con antidepressivi.
  • Sbalzi di umore. Alcune persone con il morbo di Parkinson diventano paurosi e insicuri. Forse hanno paura di non riuscire a far fronte alla nuova situazione. Non vogliono viaggiare , andare alle feste, o socializzare con gli amici. Alcuni perdono motivazione e diventano dipendenti dai loro familiari, altri possono diventare irritabili o pessimisti.
  • Difficoltà nell’inghiottire e nel masticare. I muscoli usati per masticare potrebbero funzionare in maniera meno efficiente negli ultimi stadi della malattia. In questi casi cibo e saliva potrebbero accumularsi nella bocca e tornare indietro nella gola, causando soffocamento o bave. Questi problemi potrebbero anche rendere difficile un’adeguata alimentazione. I logopedisti, gli ergoterapeuti e i dietisti spesso possono essere d’aiuto per questi problemi.
  • Cambiamenti nel linguaggio. Circa la metà di tutti i pazienti hanno problemi di linguaggio. Potrebbero parlare troppo piano o in tono monotono, esitare prima di parlare, pronunciare in modo confuso o ripetere le parole, parlare troppo velocememte. Un logopedista potrebbe riuscire ad aiutare i pazienti a ridurre alcuni di questi problemi.
  • Problemi urinari o di stitichezza. In alcuni pazienti i problemi alla vescica e all’intestino possono manifestarsi a causa dell’irregolare funzionamento del sistema nervoso, che è responsabile della regolazione dell’attività dei muscoli interessati. Alcune persone potrebbero diventare incontinenti, mentre altre potrebbero avere dei disturbi urinando. Altri potrebbero avere problemi di stitichezza perchè l’apparato intestinale funziona più lentamente. La stitichezza può anche essere causata dall’inattività, scarsa alimentazione o bevendo pochi liquidi. I farmaci usati per curare il morbo di Parkinson possono anche essere d’aiuto per la stitichezza. Può anche essere un problema persistente e, in rari casi, può essere abbastanza grave da richiedere il ricovero in ospedale.
  • Problemi alla pelle. Con il morbo di Parkinson è comune per la pelle del viso diventare grassa, specialmente sulla fronte e sul naso. Anche il cuoio capelluto potrebbe diventare grasso, facendo quindi comparire forfora. In altri casi la pelle potrebbe diventare molto secca. Questi problemi sono anche causati da un irregolare funzionamento del sistema nervoso autonomo. Le cure standard per i problemi della pelle possono essere d’aiuto. L’eccessiva sudorazione, un altro comune sintomo, è di solito controllabile con i farmaci usati per il morbo di Parkinson.
  • Problemi del sonno. I problemi del sonno, comuni con il morbo di Parkinson, includono difficoltà a mantenere il sonno di notte, sonno agitato, incubi e sogni emotivi, sonnolenza o improvviso sonno durante il giorno.
  • Demenza o altri problemi cognitivi. Alcune persone, ma non tutte, con il morbo di Parkinson potrebbero sviluppare problemi di memoria e pensiero lento. In alcuni di questi casi i problemi cognitivi si aggravano portando ad una condizione chiamata demenza di Parkinson nel tardo corso della malattia. Questa demenza potrebbe colpire la memoria, la capacità si giudizio sociale, linguaggio, ragionamento o altre abilità mentali. Attualmente non esiste un metodo per fermare la demenza di Parkinson, ma si ipotizza che un farmaco chiamato rivastigmina potrebbe ridurre leggermente i sintomi comportamentali in alcune persone con demenza di Parkinson.
  • Ipotensione ortostatica. L’ipotensione ortostatica è un improvviso calo della pressione sanguigna quando una persona si alza in piedi da una posizione distesa causando vertigini e, in casi estremi, perdita di equilibrio o svenimento. Alcuni studi hanno suggerito che, nel morbo di Parkinson, questo problema deriva da una perdita delle terminazioni nervose nel sistema nervoso simpatico che controlla la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e altre funzioni automatiche del corpo. I farmaci usati per curare il morbo di Parkinson potrebbero essere d’aiuto per questi sintomi.
  • Crampi ai muscoli e distonia. La rigidità e la mancanza del normale movimento associate al morbo di Parkinson spesso causano crampi ai muscoli, soprattutto alle gambe e alle dita dei piedi. Massaggi, stretching, calore potrebbero essere d’aiuto per questi crampi. Il morbo di Parkinson può anche essere associato a distonia, ossia prolungate contrazioni dei muscoli che causano posizioni forzate o distorte. La distonia nel morbo di Parkinson è spesso causata da oscillazioni del livello di dopamina nel corpo. Di solito può essere alleviata o ridotta regolando le dosi di farmaci della persona.
  • Dolore. Molte persone con il morbo di Parkinson sviluppano dolore ai muscoli e alle articolazioni a causa della rigidità e posizioni anormali spesso associate alla malattia. La cura con levodopa ed altri farmaci dopaminergici (che mimano l’azione della dopamina) spesso allevia questi dolori per un periodo. Nelle persone con il morbo di Parkinson potrebbe anche manifestarsi dolore dovuto alla compressione delle radici nervose o spasmi dei muscoli relativi a distonia. In rari casi possono sviluppare inspiegabile bruciore e sensazioni di dolore acuto. Questo tipo di dolore, chiamato dolore neuropatico, ha origine nel cervello. I farmaci dopaminergici, gli oppiacei, gli antidepressivi e altri tipi di farmaci possono essere tutti usati per questo tipo di dolore.
  • Stanchezza e perdita di energia. Le insolite esigenze di vita con il morbo di Parkinson spesso portano a problemi di stanchezza, soprattutto verso la fine della giornata. La stanchezza potrebbe essere associata a depressione o a disordini del sonno, ma potrebbe essere anche causata da stress dei muscoli o da un’eccessiva attività quando la persona si sente bene. La stanchezza potrebbe anche essere causata da acinesia, ossia disturbi nelle fasi iniziali o avanzate di un movimento. Esercizio, buone abitudini di sonno, restare attivi mentalmente e non sforzarsi nel fare troppe attività in poco tempo potrebbero aiutare ad alleviare la stanchezza.
  • Disfunzione sessuale. Il morbo di Parkinson spesso causa disfunzioni erettili a causa dei suoi effetti sui segnali dei nervi dal cervello o a causa di una scarsa circolazione del sangue. La depressione relativa al morbo di Parkinson o l’uso di antidepressivi potrebbe anche causare un ridotto impulso sessuale e altri problemi, peraltro spesso curabili.

Diagnosi

Il morbo di Parkinson viene di solito diagnosticato da un neurologo che valuta i sintomi e la loro gravità. Non c’è un test che può chiaramente identificare la malattia, a volte alle persone con sospetto morbo di Parkinson vengono dati farmaci anti-Parkinson per verificare la risposta. Altri strumenti diangnostici possono aiutare il medico nella diagnosi: le microscopiche strutture del cervello chiamate corpi si Lewy che possono essere viste solo nel corso di un’autopsia , sono considerate come un segno caratteristico classico del Parkinson. Le autopsie hanno scoperto i corpi di Lewy in un sorprendente numero di persone più vecchie senza che gli sia stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Di conseguenza alcuni esperti credono che il morbo di Parkinson sia molto più comune di quanto si pensi e, addirittura, c’è chi sostiene che quasi tutti svilupperebbero il morbo di Parkinson se vivessero abbastanza a lungo.

Cura e terapia

Non esiste speranza di guarigione per il morbo di Parkinson. Molti pazienti affetti da forme lievi non hanno bisogno di cure per diversi anni dopo la diagnosi iniziale; quando i sintomi si aggravano i medici di solito prescrivono inzialmente  la levodopa (L-dopa), che aiuta a ristabilire gli equilibri di dopamina nel cervello.

A volte vengono prescritti anche altri farmaci che hanno effetto sui livelli di dopamina nel cervello: nei pazienti gravi un intervento chirurgico al cervello conosciuto come pallidotomia è risultato essere indirettamente efficace nel ridurre i sintomi.

Prognosi

Il morbo di Parkinson non è una malattia mortale di per sé, ma peggiora con il tempo. L’aspettativa di vita media di un paziente con il morbo di Parkinson è generalmente la stessa di una persona che non ha la malattia, tuttavia negli ultimi stadi il morbo di Parkinson potrebbe causare complicazioni come asfissia, polmonite e cadute che possono portare alla morte.

Il progredire dei sintomi nel morbo di Parkinson potrebbe impiegare 20 anni o più, ma in alcune persone la malattia progredisce più rapidamente. Non esiste un metodo per predire quale corso avrà la malattia per ogni singola persona.

Fonte: Parkinson’s Disease


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. roberta

    salve dottore , mia madre di 43 anni ha qualche difficoltà nel camminare cioè ha un disequilibrio nel camminare, ho tante visite che abbiamo fatto alla fine ci hanno detto di fare un altra visita (rm rachide lombosacrale)?
    cè una correlazione tra schiena e disequilibrio nel camminare?

    1. roberta

      grazie della risposta, ma si può fare qualcosa a riguardo? è una cosa genetica?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senza una diagnosi esatta è impossibile dire se si possa risolvere, ma tenderei ad escludere problemi genetici.

  2. Enzo

    salve dottore, mia madre di 64 anni, soffre di parkinson da circa 2 anni e mezzo, le medicine che usa sono: Madopar, 1/4 la mattina alle 8 e dopo pranzo alle 14, e l’altra 1/2 alle 16 e alle 22; Simenet alle 21.30 e Remeron alle 22!
    utilizza queste medicine da circa 2 mesi, prima utilizzava il Mirapexin che come dire la “bloccava” e la faceva sentire molto spaesata; con esse devo dire che riesce a dormire bene(ciò che prima non riusciva) ma ultimamente(2/3 settimane) avverte forti dolori alle gambe che le impediscono spesso di fare cose che prima faceva! aggiungo che mia madre fa una vita piuttosto sedentaria e che al tempo stesso soffre di diabete e pressione…….se mi può dare un consiglio ne sarei grato…

    1. Enzo

      p.s
      soffre anche di stitichezza e disturbi urinari che col Parkinson sono peggiorate….

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il medico ha già posto una diagnosi?
      Sono già stati provati sali minerali?

    3. Enzo

      l’ultima visita dal neurologo risale giusto prima che avesse questi dolori(che cmq non le impediscono di stare in piedi e di camminare), la prossima visita sarà per metà Marzo….contiamo che il nostro neurologo ci dica cosa possiamo fare! ahimè nell’ultima visita(dalla quale ero assente purtroppo), mia madre non ha specificato al proprio medico di soffrire di stitichezza e di problemi urinari(si invece quelli di diabete e pressione) ma ha comunque mostrato segni di miglioramento ma non come quelli che prevedeva il neurologo.

      che io sappia la cura mediante sali minerali, ancora non li abbiamo fatti…..crede che possano aiutare molto per questi problemi?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se sono dolori muscolari potrebbe aiutare, ma prima di provare senta il medico di base esponendo anche a lui il problema; una maggior attività fisica, compatibilmente con lo stato di salute della signora, potrebbe comunque aiutare sia per i dolori che per la stitichezza.

    5. Enzo

      seguirò il suo consiglio consultandomi col medico di base! la ringrazio infinite dottore!

  3. antonella

    buongiorno. dovrei assistere una malata di Parkinson. mi potrebbe dare delle dritte? (non ho esperienza con questa malattia se non solo con anziani ma che non hanno tale gravita’)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non avendo esperienza sul campo temo di non essere in grado di aiutarla.

  4. Elvira

    buonasera dott.
    scusi per il tardo orario. Mia madre soffre di parkinson da 2 anni, attualmente utilizza come medicine Madopar: da prendere la mattina e dopo pranzo 1/4 e il pomeriggio e dopo cena 1/2, Sinemet: la sera dopo cena è Remeron: sempre la sera dopo cena!
    da un pò di tempo mia madre avverte nel pomeriggio e la sera una certa sonnolenza secondo lei dovuta al madopar(prima utilizzava Sirio che non li faceva quest’effetto); oltre alla sonnolenza, le ginocchia cosi come le caviglie le si gelano dopo l’assunzione…..è una cosa normale dovuto agli effetti collaterali oppure no? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può succedere; i sintomi della malattia sono tenuti meglio sotto controllo da quando sono state cambiate le medicine?

    2. Elvira

      si! fino a novembre scorso utilizzava il solo Mirapexin ma come dire…sembrava imbambolata, sempre assente e sempre assonata! dopo il cambio con Sirio e Sinemet e in seguito con Madopar e Sinemet, si è sicuramente sentita meglio, più vispa diciamo! anche se ora non riesce come qualche mese fa a salire bene le scale, quando prima ci riusciva anche se sempre a stento…avverte quasi sempre dolori articolari, che credo siano dovuti anche alla vita sedentaria che fa, sempre seduta sul divano e con molta poca voglia di camminare, anche perchè soffre di incontinenza urinaria, tanto da farla andare in bagna praticamente dopo 1 ora…

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi a fare il punto con il medico, ma temo che siano effetti collaterali dei farmaci e, diminuirli, significherebbe acuire i sintomi della malattia.

    4. Elvira

      sono consigliabili secondo lei, fare esercizi per le articolazioni, giusto un modo per permettere a mia madre di potersi alzare senza avvertire dolori alle ginocchia oltre l’utilizzo dei farmaci? gentilissimo e grazie per la sua disponibilità!

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ultima parola spetta al medico che conosce lo stato di salute della signora, ma in genere l’esercizio fisico (compatibile con il paziente) è quasi sempre utilissimo sotto diversi aspetti.

  5. Giulia

    Salve dottore mio padre e’ da diverso tempo convinto di avere il morbo di Parkinson, nonostante sia in cura con un neurologo.per motivi di ansia,il quale lo ha rassicurato dicendogli il contrario.Cosa posso fare x tranquillizzarlo ???Ci sono esami specifici da fare?Io noto solo dei movimenti un po’ lenti lui ha 70anni. grazie

  6. Alfredo

    buonasera dottore! leggendo spesso su internet ho potuto trovare molte informazioni sul Parkinson(mia madre ne è affetta da un paio d’anni), informazioni che mi hanno fatto capire che le medicine che si utilizzano per rallentare gli effetti della malattia col tempo si ritorceranno contro a causa degli effetti collaterali, è la verità? secondo le sue informazioni, stanno uscendo nuovi farmaci per il parkinson sempre più utili con meno effetti collaterali sull’individuo? la Levodopa entro 6/7 anni non farà più effetto sul malato? grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ogni farmaco ha effetti collaterali, il problema è quindi usarli quando il beneficio supera il rischio; come ha ben evidenziato il problema grosso è che dopo un certo lasso di tempo la malattia progredisce e la levodopa non sarà più sufficiente.

      La ricerca va avanti, ma non so dirle se ci siano uscite di farmaci nuovi imminenti.

    2. Alfredo

      quando non è più sufficiente…in questi cosa occorrerà fare?
      intanto mi auguro che la Levodopa duri il più possibile, se comunque ancora oggi, non sono riusciti a creare un farmaco utile(possibilmente con pochi effetti collaterali) in grado come minimo di rallentarlo o addirittura destabilizzarlo del tutto….

  7. Enrico

    buonasera dottore e scusi per l’ora! vorrei avere un’informazione sul farmaco Remeron: è possibile che questo psico-farmaco possa provocare forti dolori articolari? ho un parente sofferente di Parkinson, a cui è stato consigliato dal proprio neurologo di usare Madopar, Sinemet e Remeron, quest’ultimo come risorsa contro la depressione e l’insonnia, a cui effettivamente ha dato ottimi frutti. Ultimamente però, Remeron, secondo il mio parente, provoca in lui dopo 2/3 mesi di utilizzo, forti dolori articolari……secondo lei è consigliabile chiedere al neurologo se possa interrompere l’uso di questo psico-farmaco? grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile che sia quella la causa, ma le raccomando di non interrompere di colpo e valutare come e se intervenire con lo specialista.

    2. Enrico

      buonasera dottore! volevo informarla che tramite una chiamata al neurologo, abbiamo chiesto di interrompere l’uso di Remeron ed il medico ha dato il suo benestare, ed ora da circa due giorni, il mio parente sorprendentemente, non ha più i dolori che lo attanagliavano da un paio di mesi….com’è possibile che uno psico-farmaco possa provocare dolori articolari come effetto collaterale? grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo può succedere perchè la molecola agisce nel corpo anche in distretti e modi non voluti.

      Sono in ogni caso felice di sapere che stia meglio.

  8. Marta

    buonasera! sono una donna di 64 anni e da 2 anni soffro di Morbo di Parkinson!
    I farmaci che prendo per curarmi sono: Madopar 1/4 la mattina e a pranzo e 1/2 il pomeriggio e la sera e Sinemet la sera assieme all’ultima 1/2 di Madopar.
    le volevo chiedere dottore, se i farmaci che uso causano dermatite seborroica ai capelli; Infatti ho la cute piena di forfora e con essa varie croste(alcune se grattate un pò causano fuoriuscita sangue e allo stesso tempo un pò di bruciore)……saprebbe indicarmi che cosa potrei prendere per contrastare questo fenomeno? grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non mi risulta.
      2. Purtroppo non posso prescrivere farmaci, mi dispiace.

  9. Marta

    non deve essere necessariamente un farmaco, anche uno shampoo specifico per la cute che aiuti contro le croste nei capelli………esistono shampoo che contrastano la fuoriuscita nella cute di croste? grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sicuramente sì ma, mi dispiace, non posso proprio suggerire nulla.

  10. Vic

    salve dottore! per il Parkinson quanto è importante l’esercizio fisico? io ho mia madre che da 3 anni soffre questa malattia, ma nonostante sia in grado di muoversi e fare le faccende di casa più o meno come sempre, quando si tratta di fare esercizio fisico, non ne ha mai voglia….soffre molto il cambiamento climatico, è ciò rende la sua vita molto sedentaria, anche se alcune volte ci sono delle giornate in cui si sente meglio ed ha voglia di fare esercizio ed altre(quasi la totalità delle volte) mai!
    se non si fa esercizio fisico quando si soffre di Parkinson, il rischio di diminuire la qualità della vita è alto? grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, compatibilmente con l’età e lo stato di salute sarebbe di grande aiuto un certo esercizio quotidiano.

  11. Rino

    buon pomeriggio dottore! volevo farle una domanda: in mattinata mia madre si è presa contemporaneamente la pillola della pressione, del diabete e 1/4 di Madopar! un paio d’ore dopo ha avvertito una forte nausea che continua fino adesso…..può essere stato causato dal fatto che ha preso 3 medicinali nello stesso tempo? premetto che stamattina si è alzata molto presto e di solito li prende a distanza di un ora o di mezz’ora! grazie!

    1. Rino

      grazie! adesso si sente meglio dopo aver bevuto un caffè….anche se il dolore non è del tutto passato!

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ottimo, se domani ancora non stesse bene lo segnali al medico.

  12. Rino

    sicuro!
    cmq dottore ne approfitto per fare un’ulteriore domanda:
    prima che il parkinson colpisse mia madre, giusto un anno prima, era stata colta da una polmonite che la fece rimanere in cura in ospedale più di una settimana; è secondo quando mi ha riferito mia madre, l’infermiere in uno dei tanti giorni in cui somministrava la flebo, sbaglio una flebo, facendogliela sulla vena di una mano; ebbene il tremore(che credo dava inizio al Parkinson) parti esattamente dall’indice di quella mano……..pungendo la vena sbagliata è possibile aver dato vita a tutto questo? oppure la polmonite era proprio il segnale per il Parkinson? grazie ancora!

    1. Rino

      ultimissima cosa che mi ero dimenticato di scriverle: oggi mia madre ha avvertito oltre alla nausea e più dolori alla braccia, un tremore maggiore all’interno soprattutto….il tremore all’esterno diciamo che era normale ma dentro era più forte……preciso inoltre che mia madre soffre molto del cambiamento climatico ed in questo periodo c’è un forte scirocco che di certo non fa migliorare molto la situazione! grazie!

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Probabilmente è stato un caso che la malattia sia iniziata subito dopo.
      2. Ritiene plausibile che sia subentrata un pochino di ansia?

    3. Rino

      ansia…potrebbe anche essere…..ma ad ogni cambio climatico mia madre avverte sempre dolore o alle braccia, all’anca o alle gambe! quando è brutto tempo il dolore lo avverte perfettamente! quando ad esempio è bella giornata, tende a stare sempre piuttosto attiva non avvertendo mai dolore a parte quelli provocati dal Parkinson che li sa distinguere……altro non saprei dirle.
      Comunque anche oggi mia madre avverte una forte nausea che stamattina presto non aveva ma che ha avvertito in tarda mattinata! preciso che mia madre come farmaci usa Madopar e Sinemet; fino a poco tempo fa, faceva uso anche di Remeron che poi ha interrotto con l’ok del medico! adesso mi sorge un dubbio: che la nausea sia un sintomo della depressione dovuta alla mancanza dell’anti-depressivo? grazie!

  13. Rino

    mi ha detto mia madre che ansia e depressione non è, semplicemente avverte nausea allo stomaco che poi passa direttamente alla testa! ma per il resto non è mi ha detto! ripeto stanotte ha dormito bene e stamattina presto si era alzata anche bene….solo in tarda mattinata ha avvertito di nuovo questa nausea!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non dimentichiamoci che siamo in inverno e potrebbe anche essere una malattia virale (influenza gastrointestinale), alcune forme sono caratterizzate proprio da forte nausea.

    2. Rino

      vero potrebbe anche essere influenza virale, certo non ha senso di vomito o febbre ma solo nausea…….per caso dottore conosce qualche rimedio naturale(farmaci assolutamente no, anche perchè credo non li può consigliare per ovvi motivi)? possibilmente che non sia a base di limone perchè mia madre soffre anche di stitichezza. grazie!

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non posso consigliare nulla (nemmeno se naturale).

    4. Rino

      ah come non detto! la ringrazio comunque per la disponibilità! buona serata dottore! le farò sapere se mia madre migliora!

    5. Rino

      salve dottore! volevo farle sapere che la nausea sembra passata, oggi infatti mia madre, non ha avuto alcun problema! può capitare di avere nausea anche per un paio di giorni?

    6. Rino

      buonasera dottore! volevo informarla che mia madre avverte nuovamente la nausea, ma stavolta un principio di nausea, ma che esce fuori solo dopo cena, anche se sicuramente non aggressivo come qualche giorno fa! secondo lei è a causa sempre del malassere stagionale?

    7. Rino

      avevo questo dubbio…..ma cosi improvvisamente? ripeto mia madre prende Madopar la mattina e dopo pranzo 1/4 e il pomeriggio alle 4 e dopo cena 1/2 e Sinemet dopo cena! oltre a questi prende quelle per il diabete e per la pressione…

    8. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è proprio impossibile fare ipotesi, come detto le possibilità sono e rimangono numerose: farmaci, influenza intestinale, ansia, …

    9. Rino

      mannaggia….speriamo di andare a migliorare allora…….
      cmq dottore, mia madre stava pensando di chiedere al proprio neurologo di ritornare a prendere Sirio al posto di Madopar(che il medico ha cambiato in quest’ultimo il mese scorso), Sirio la faceva sentire meglio secondo lei, rispetto a Madopar che da quando lo prende, ha perso come dire….un pò di vitalità, che con l’attuale farmaco capita molto di meno….

    10. Rino

      il medico le aveva prescritto Madopar perchè secondo lui, mia madre avrebbe avuto miglioramenti, che con Sirio li ha si avuti, ma non come voleva lui(ovviamente miglioramenti si intende che è migliorata nei sintomi che si sono un pò calmati)…..premetto che non abbiamo detto al medico che mia madre soffre di stitichezza e sono circa 3 giorni che non va in bagno, oggi ci è andata ma utilizzando la supposta che cmq non l’ha aiutata come voleva mia madre!
      giusto per curiosità: esistono medicinali o non-medicinali che possano aiutare per la stitichezza per una persona sofferente di Parkinson, diabete e Pressione? mi basta solo un si….non chiedo consigli sul farmaco!

    11. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, esistono.
      2. Il fatto che sia bloccata con l’intestino potrebbe spiegare la nausea.

    12. Rino

      1) perfetto
      2) non è la prima volta che le capita purtroppo di essere bloccata, ci sono state altre volte, ma in quelle volte mai le è capitata la nausea! se fosse un problema alimentare si spiegherebbe ma mia madre mangia molta verdura e frutta, cosi come mangia poca pasta e una massimo due fette di pane sia a pranzo che a cena! non mangia nè pasta nè pane integrale….fa sicuramente molto poco movimento, ma a cucinare ci pensa sempre lei è dice che già quello è movimento, anche se il vero movimento sarebbe fare esercizio vero….

    13. Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido che sarebbe utile più movimento; rimango dell’idea che la stipsi potrebbe essere una causa della nausea.

    14. Rino

      buonasera dottore! mi scusi ancora, ma volevo farle sapere che fino a ieri, sia dopo pranzo che dopo cena, mia madre ha avvertito nuovamente la nausea, oggi no fortunatamente, ma purtroppo ha avvertito un forte dolore di stomaco avendo mangiato per errore un alimento appena tirato fuori dal frigorifero, quindi freddo…. che gli ha impedito oggi a pranzo di mangiare non riuscendoci, altrimenti rischiava di vomitare secondo lei. A cena meno male che ha mangiato essendo passato il dolore ma al tempo stesso come dire…. sente lo stomaco…come indolenzito per il dolore provato oggi…

    15. Rino

      ancora no! a metà marzo abbiamo la visita neurologica, per cui mia madre vuole aspettare per quella data……certo se la situazione continua……..
      comunque anche oggi dopo pranzo ha avvertito di nuovo nausea è in più mi ha riferito mia madre da un pò avverte lo stomaco come se tremasse al suo interno…sentendolo anche indolenzito….

    16. Dr. Cimurro (farmacista)

      Inizio a pensare che possa essere legato alla sospensione del farmaco, ma un parere al medico di base lo chiederei.

    17. Rino

      abbiamo sospeso il farmaco perchè le causava dolori articolari! sospendendo il farmaco non ha più avuto questi problemi! certo in effetti, dopo la sospensione gli è venuta nausea che potrebbe anche essere causa della sospensione come ha scritto!

    18. Rino

      buon pomeriggio dottore! volevo informarla che abbiamo deciso di anticipare la visita neurologica! oggi mia madre non ha voluto mangiare per un vuoto che sentiva nello stomaco è per questo è rimasta a dormire non volendo prendere i farmaci per il Parkinson! circa mezz’ora fa l’ho svegliata dicendo che si sentiva meglio, ma quando si parlava di voler mangiare, gli è venuto come da rimettere! ho la sensazione che oltre alla nausea ci sia anche una leggera depressione dietro, forse dovuta alla sospensione di Remeron(concordato col medico) che gli creava forti dolori articolari che ora non avverte più! inoltre mi dice di non voler più continuare col Madopar, secondo lei farmaco troppo pesante; preferirebbe ritornare al farmaco Sirio, secondo lei più leggero che la faceva sentire più attiva!

    19. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono d’accordo nel fare il punto con lo specialista, mi tenga al corrente.

    20. Rino

      il neurologo aveva prescritto il Madopar al posto di Sirio. per cercare di dimezzare ancor di più il tremore! ma secondo mia madre, il tremore…si calava…ma alla fine li causa altri problemi dovuti agli effetti collaterali del farmaco…
      cmq l’ha informerò senz’altro dottore!

    21. Rino

      salve dottore! volevo informarla che il nostro neurologo ha fatto interrompere l’uso di Madopar e Sinemet, che sono molto probabilmente la causa della nausea e di altri malanni che hanno colpito mia madre! ora per far passare il forte mal dello stomaco e la nausea che mia madre avverte(non facendola mangiare) ci ha prescritto una specie un medicinale che si chiama Motilium! che lei sappia questo medicinale causa problemi al fegato? se fosse cosi mia madre ahimè ne soffre(soprattutto a causa dei farmaci)…

    22. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Con cosa ha sostituito i farmaci sospesi?
      2. Si valuta caso per caso, ma immagino che il neurologo sia a conoscenza dello stato di salute del fegato della signora e quindi abbia fatto le opportune valutazioni sul profilo rischio/beneficio.

    23. Rino

      1)momentaneamente con nessun farmaco! dovrebbe prescrivere nuovi farmaci prima del 15 marzo quando andremo per la consueta visita mensile!
      2)Purtroppo il dottore non ne è a conoscenza, tanto che mia madre sta aspettando, se il fegato è effettivamente messo male come pensa, le analisi del sangue che a giorni dovrebbero essere disponibili; se cosi fosse, dovremmo nuovamente ricontattare il neurologo che magari prescriverà un’altro medicinale per combattere al meglio la nausea e l’indolenzimento acuto dello stomaco! ripeto che mia madre e il sottoscritto riferimmo solo del diabete e della pressione che soffre mia madre, ma non abbiamo messo a conoscenza il neurologo degli altri problemi(colpa mia per non averglielo riferito cmq)…

    24. Rino

      altra cosa: oltre al fatto di soffrire attualmente di nausea e dolore acuto allo stomaco, mia madre avverte un forte tremore all’interno(esternamente è un tremore come sempre, ma internamente secondo mia madre, il tremore lo sente più forte)…

    25. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le analisi per il fegati sono state richieste dal medico di base?

    26. Rino

      si!
      è da parecchio che mia madre non fa le analisi del sangue…

    27. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ok, può valutare con lui (eventualmente alla luce degli esami, ma a mio avviso anche prima) se poter dare il farmaco o meno.

    28. Rino

      dottore scusi ancora una volta, ma anche stasera mia madre ha mangiato pochissimo, ad esempio dopo aver mangiato un pò, come dire solo guardando il cibo le veniva la nausea….gli effetti collaterali dei farmaci quanto tempo occorre prima che possa annullarne l’effetto?? purtroppo degli effetti collaterali secondari, che vanno dall’arrossamento, nausea, affaticamento, mal di testa, mal di stomaco, palpitazioni, sonnolenza(questa in particolare assieme alla nausea e alla stanchezza), mia madre ne ha subite parecchio…ad eccezione delle allucinazioni, il voler giocar d’azzardo, shopping compulsivo, e manie di suicidio di cui mia madre stessa mi ha confermato di non averne subito proprio!

    29. Rino

      salve dottore! ancora oggi mia madre avverte nausea, forti dolori di stomaco, mal di testa, sudorazione, stanchezza, sonnolenza, eccessivo tremore interno più che esterno, oltre al dolore alla schiena che ora sembra passata alla gamba(sciatica o Ernia non saprei)….secondo lei si tratta sempre degli effetti collaterali associati al Parkinson??
      altra cosa: un paio di giorni fa, il neurologo ci ha prescritto un farmaco che si chiama Motilium che serve per combattere la nausea e tutto il resto; purtroppo leggendo le controindicazione, abbiamo visto che chi soffre di problemi al fegato è sconsigliato l’uso del farmaco; per questo motivo abbiamo preferito non farne uso!

    30. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Un certo peggioramento è normale avendo sospeso i farmaci.
      2. Come le avevo detto avrei sentito il medico di base per Motilium, a mio avviso sarebbe stato avvallato comunque.

    31. Rino

      si ho chiesto consiglio al mio medico di base, ma quest’ultima mi ha detto di chiedere al neurologo cosa ne pensava….

    32. Rino

      dottore volevo farle sapere che oggi ci sono arrivati gli esami del sangue e delle urine che non hanno evidenziato problemi al fegato o ai reni, ma hanno invece evidenziato una piccola infiammazione alla tiroide secondo il mio medico di base forse dovuti ai farmaci per il Parkinson!
      secondo il mio medico di base, mia madre non regge farmaci cosi pesanti come Madopar e Sinemet, forse anche perchè all’inizio era partita prima col Mirapexin, poi Sirio per poi passare direttamente Madopar e allo stesso Sinemet dato che il neurologo con Sirio aveva visto miglioramenti ma non come li voleva lui!

    33. Rino

      buonasera dottore!
      volevo informarla che siamo stati dal neurologo! devo dirlo che sono molto deluso! abbiamo spiegato al dott. che in queste ultime 2/3 settimane mia madre si è sentita male: nausea, debolezza, stomaco molle e indolenzito, tremori continui sia interni che esterni, mal di testa ecc….bene! il neurologo ha detto che è assolutamente normale è che bisogna conviverci con questi effetti secondo lui! poi ha detto che l’ha trovata migliorata nei movimenti, per quanto mi riguarda mia madre era pallida ed estremamente giù di morale oltre che fisicamente! ci ha prescritto Motilium da prendere prima dei pasti, Madopar 1/4 la mattina e alle 14, e 1/2 alle 22; Sinemet alle 21.30; poi ci ha aggiunto un farmaco chiamato Control che serve per dormire e diminuire i tremori….ha detto che più di cosi non può fare! ripeto a mia madre gli hanno diagnosticato il Parkinson 2 anni fa(ma e da 4/5 anni penso che lo abbia), non è nelle fasi avanzate ma in quelle iniziali; secondo sempre il neurologo senza questi farmaci non farà altro che peggiorare….aggiungendo che le dosi di Madopar sono bassissime! secondo lei che dovrei pensare?

    34. Rino

      quindi anche secondo lei mia madre dovrà convivere con gli effetti che i farmaci le daranno col tempo?? le dosi secondo lei sono molto basse?

    35. Rino

      altra cosa: crede anche lei che mia madre debba nuovamente ricominciare la cura, nonostante abbia la nausea e un forte indolenzimento di stomaco, proprio come ci ha consigliato il neurologo? grazie!

    36. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo la risposta è sì a tutte e tre le domande.

    37. Rino

      in un certo senso da quando a sospeso i farmaci, tende ad avere una forte sonnolenza, debolezza e tremore più forte….incomincio a pensare pure io che sia per il fatto di non prendere più i farmaci! il problema sarà convincerla a ricominciare la cura!
      ultima cosa dottore: il medicinale Control che lo specialista ci ha prescritto da prendere prima di andare a dormire….aiuta sul serio a dormire bene e a dimezzare i tremori??
      la ringrazio per la sua disponibilità dottore!

    38. Rino

      buonasera dottore! volevo ulteriormente informarla che da un paio di giorni mia madre ha iniziato nuovamente la cura! gli effetti della nausea usando Motilium sono decisamente diminuiti cosi come sono diminuiti leggermente i tremolii interni! c’è da dire però che la sonnolenza e la stanchezza non è per niente passata a mia madre, oltrettutto nonostante gli venga sonno nel pomeriggio, a causa di rumori di digestione(mia madre dice per effetto dell’acqua che lei non riesce più a sentire tale) che gli provoca lo stomaco per un motivo o per l’altro non riesce a chiudere occhio, cosa che avviene alla sera tardi che dura fino al mattino….vuole evitare di usare Control per non esserne dipendente…

    39. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono felice di sapere che tutto sommato vada meglio.

    40. Rino

      buonasera dottore!
      volevo informarla che qualche giorno fa siamo stati da un cardiologo(su richiesta del neurologo) per un controllo al cuore(che aveva risentito degli effetti della nausea), una volta dal cardiologo, ci ha prescritto il Pantoprazolo in sostituzione di Motilium da prendere una volta al giorno e la Cardiospirina da prendere dopo pranzo, perchè nonostante mia madre stia bene per quanto riguarda il cuore, il cardiologo ha riscontrato delle piccole placche che benchè non stiano bloccando il flusso del sangue, col tempo potrebbero peggiorare, per cui ci ha prescritto la cardiospirina da prendere per tutta la vita in modo che queste placche in futuro non portino a serie conseguenze come l’ictus ad esempio!
      cma da quando prende il Pantoprazolo mia madre non ha più problemi di nausea è sicuramente si sente decisamente meglio rispetto a prima. Volevo chiederle però dottore, è normale che da un paio di mesi a questa parte mia madre quando cammina spesso perde l’equilibrio rischiando a volte di cadere? è una conseguenza del parkinson? grazie!

    41. Rino

      nella camminata va bene, dalla sedia si alza senza troppe difficoltà….spesso però quando c’è un ostacolo davanti e sfiora tipo un mobile o una sedia di passaggio…tende a perdere un pò l’equilibrio! se si aumentassero le dosi dei farmaci invece lo si potrebbe come dire, oscurare il problema?

    42. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è l’unico sintomo anomalo potrebbe non essere (ancora) conveniente aumentare le dosi.

  14. Irene

    Buona sera Dottore, ho letto i precedenti interventi e l’articolo. sono preoccupata per mia madre:ha quasi 70anni. Da un po di tempo soffre di tremore alla mano destra (molto visibile sul pollice) e questo si può notare molto quando il braccio e’ a riposo. Ha sempre avuto la caratteristica o almeno negli ultimi anni di dire ciò che le passa per la testa perché altrimenti lo dimentica poco dopo….ma abbiamo sempre pensato che fosse dato dal fatto che vorrebbe dire troppe cose che le passano in testa. Ultimamente è sempre stanca, fa molta fatica a fare le faccende di casa. Inoltre soffre di stitichezza nonostante i tanti rimedi pagliativi come prugne o lassativi e soffre contemporaneamente di piccoli problemi di incontinenza. il suo umore non è mai dei migliori ed ottimisti ed è spesso irritabile per i continui e diffusi dolori che sente ma che non riesce bene ad identificare. Ritiene che possano essere tutti sintomi del Parkinson? Mi pare che suo padre ne abbia sofferto. La ringrazio molto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma ne parli anche con il medico curante della signora che conosce la paziente.

  15. Gaspare

    buonasera dottore, scusi l’ora! vorrei sapere per chi soffre di Parkinson è più importante mangiare abbondantemente oppure mantenersi a dieta? so che esistono farmaci che portano ad avere una gran fame…..ma è consigliabile per chi soffre di Parkinson dimagrire? grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In linea di massima il peso forma è sempre preferibile, poi si valuta caso per caso; nei pazienti anziani in sovrappeso, per esempio, dimagrire porta spesso a perdere più massa magra che grassa, quindi in questi casi non è detto che raggiungere il peso forma sia sempre l’obiettivo ottimale.

      Sicuramente mangiare di più ed ingrassare non è MAI consigliabile (salvo gravi sottopeso).

  16. Laila

    dottore buonasera! secondo lei in futuro(magari fra 4/5 anni) si riusciranno a creare dei farmaci anti-parkinsoniani in grado di essere ancor più efficaci(magari bloccando la malattia e indietreggiarla magari ad uno stadio più o meno iniziale) ma possedendo meno effetti collaterali di quelli attuali? grazie

  17. Luigi

    buonasera dottore! mia madre, malata di Parkinson da qualke settimana ha diminuito drasticamente le porzioni di cibo: mangia circa 10/20 g di pasta e un frutto a pranzo, e pochissimo altro la sera ma sempre con un frutto o mezzo frutto per finire…..spesso non mangia per niente e quando si insiste nel dire di mangiare si rifiuta! cosa si può fare per farla ritornare a mangiare in maniera adeguata?

    1. Luigi

      aggiungo che mia madre si trova agli inizi per cui cammina, cucina, fa alcuni servizi in casa come molte….ma evidentemente i farmaci stanno facendo effetti non sperati..

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ipotizzassi una leggera depressione lo riterrebbe plausibile?

    3. Luigi

      potrebbe….ma mia madre ha interrotto da poco l’uso di un anti-depressivo dopo un consulto medico, perchè sembrava fosse guarita, almeno dalla depressione…..non potrebbe essere un sintomo della malattia che porta a mangiare di meno?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono più propenso a pensare che sia legato alla depressione, a maggior ragione avendo sospeso il farmaco.

  18. Eli

    buonasera dottor Cimurro! leggendo gli altri commenti, ho potuto constatare che molte altre persone hanno più o meno gli stessi problemi che colpiscono uno dei propri genitori! mia madre ad esempio le dirò dottore che soffre di: Parkinson(diagnosticato nel 2011 ma dal 2009 un dito aveva incominciato a tremare), diabete, pressione, incontinenza, stipsi e sudorazione eccessiva….secondo lei c’è un modo per attenuare almeno le ultime due che sono i problemi principali che vorrebbe risolvere mia madre? ho visto che non può consigliare farmaci ma esistono farmaci e non(possibilmente non) che possono risolvere almeno in parte, il problema della stipsi e della sudorazione? grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Soprattutto per la stipsi sicuramente sì, a partire dallo stile di vita (consumo di frutta e verdura, bere molta acqua, un po’ di esercizio fisico compatibile con le condizioni di salute.

  19. Mauro

    sera dottore! chiedo scusa per l’ora! sono un ragazzo di 26 anni e non so quanto di preciso ma la sera ogni volta che vado a letto a dormire, le gambe mi tremano anche se è più una cosa interna non che sia eccessiva ma io l’avverto, cosi accade pure alle braccia ma in maniera molto minore! stando in movimento o magari stesso su un divano non avverto questi tremori!
    altra cosa che mi preoccupa è che quando prendo in mano un foglio di carta ad esempio, esso tende a tremare….cioè non riesco a tenerlo perfettamente fermo….mi dovrei preoccupare secondo lei dottore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parli con il suo medico che potrà verificare, ma potrebbe essere solo un po’ di ansia.

  20. Serena

    buonasera dottore! vorrei sapere se chi soffre di Parkinson è più portato nel mangiare di più o meno! io ho un parente che spesse volte non mangia affatto e se lo fa, mangia pochissimo ma veramente poco….

  21. maria

    Salve ho 23 anni e soffro di tremori interni alla parte sinistra, il braccio e la mano questi tremori interni sono iniziati in concomitanza di uno stato intenso d’ansia ..c’e’ rischio di qualche malattia?

    1. PIERO

      HO UN BUON CONTROLLO DELLA MALATTIA CON SIRIO, MI PIACEREBBE SAPERE QUANTO TEMPO PUO RIMANERE SCIOLTO PRIMA DI ESSERE CONSUMATO? GRAZIE

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