Morbo di Parkinson: sintomi, diagnosi e cura

Ultimo Aggiornamento: 2219 giorni

Introduzione

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale. E’ stata descritta per la prima volta nel 1817 da James Parkinson, un medico britannico che pubblicò un saggio su ciò che lui chiamava la paralisi agitante; in questo saggio espone i principali sintomi della malattia, a cui più darti è stato dato il suo nome.

I ricercatori stimano che almeno 500.000 persone nei soli Stati Uniti hanno il morbo di Parkinson, sebbene alcune stime risultino anche più alte. La società paga un enorme prezzo per il morbo di Parkinson: il costo totale negli USA è stato stimato eccedere i 6 miliardi di dollari all’anno. Il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson aumenta con l’età, cosi gli analisti si aspettano che l’impatto finanziario e pubblico sulla salute peggiori con l’invecchiamento della popolazione.

Il morbo di Parkinson appartiene al gruppo di condizioni patologiche che provocano disturbi di movimento. I quattro principali sintomi sono:

  1. tremito, o tremore nelle mani, nelle braccia, nelle gambe, alla mascella, o alla testa;
  2. rigidità degli arti e al tronco;
  3. bradicinesia, ossia lentezza nei movimenti;
  4. instabilità di posizione, o equilibrio indebolito.

Questi sintomi iniziano gradualmente e peggiorano con il tempo; poichè si fanno più marcati, i pazienti potrebbero arrivare ad avere delle difficoltà nel camminare, parlare o completare altre semplici azioni. Non tutti quelli che presentano uno o più di questi sintomi ha il morbo di Parkinson, poiché questi sintomi a volte si presentano anche in altre malattie.

Il morbo di Parkinson è

  • cronico, cioè che persiste per un lungo periodo di tempo,
  • progressivo, ossia si aggrava con il tempo.

Non è contagioso: sebbene alcuni casi di morbo di Parkinson sembrino essere ereditari, e pochi possono essere attribuiti a specifiche mutazioni genetiche, la maggior parte dei casi sono sporadici e la malattia non sembra trasmettersi in famiglia. Attualmente molti ricercatori credono che il morbo di Parkinson derivi dalla combinazione della predisposizione genetica con l’esposizione a uno o più fattori ambientali concausa della malattia.

Il morbo di Parkinson è la più comune forma di parkinsonismo, il nome di un gruppo di malattie con caratteristiche e sintomi simili; è anche chiamato parkinsonismo primario o morbo di Parkinson idiopatico, il termine idiopatico sta ad indicare una malattia per la quale non è stata trovata ancora nessuna causa. Mentre la maggior parte delle forme di parkinsonismo sono idiopatiche, ci sono dei casi in cui la causa è conosciuta o sospetta o in cui i sintomi sono causati da un’altra malattia: ad esempio il parkinsonismo può essere causato da cambiamenti nei vasi sanguigni del cervello.

Cause

Il morbo di Parkinson è dovuto dal punto di vista biochimico alla degenerazione cronica e progressiva che interessa soprattutto alcune strutture del sistema nervoso centrale, in particolare dove viene prodotta la dopamina, un neurotrasmettitore essenziale per il controllo dei movimenti corporei: in altre parole diminuisce la quantità disponibile nell’organismo di una sostanza legata al controllo dei movimento, la dopamina.

Il morbo colpisce circa per il 50% in più gli uomini delle donne, ma le ragioni di questa discrepanza non sono chiare; sebbene venga riscontrato in  persone di ogni parte nel mondo, numerosi studi hanno riscontrato una più alta incidenza nei paesi sviluppati. Altri studi hanno riscontrato un aumentato rischio nelle persone che vivono nelle zone rurali ed in quelle che svolgono certe professioni, anche se gli studi fino a oggi non sono conclusivi e le cause alla base dei fattori di rischio non sono chiare.

Sicuramente può comparire in seguito a traumi alla testa (è molto diffuso tra ex pugili), esposizione a sostanze tossiche nell’ambiente ed arteriosclerosi cerebrale.

Un causa certa di aumento della frequenza di comparsa del morbo di Parkinson è l’età: l’età media dei sintomi iniziali è di 60 anni e l’incidenza sale significativamente con l’aumentare dell’età. Circa il 5-10% delle persone con il morbo di Parkinson presentano i primi sintomi della malattia prima dei 50 anni e spesso queste forme si rivelano ereditarie e, benché non sempre, ricollegati a specifiche mutazioni geniche.

Le persone con uno o più parenti stretti che hanno il morbo di Parkinson hanno un aumentato rischio di contrarre anch’essi la malattia, ma il rischio totale è soltanto dal 2 al 5 % esclusi i casi con una nota mutazione genetica per la malattia. Si stima che dal 15 al 25% di malati ha un parente stretto con la stessa malattia.

In casi molto rari i sintomi parkinsoniani potrebbero manifestarsi in persone che hanno meno di 20 anni di età, questa condizione è chiamata parkinsonismo giovanile. Si trova più comunemente in Giappone, ma si conoscono casi anche in altri paesi: di solito inizia con distonia e bradicinesia (entrambi disordini del movimento) e i sintomi spesso migliorano con l’uso del farmaco levodopa. Il Parkinsonismo giovanile spesso si trasmette in famiglia ed a volte è collegato ad un gene mutato.

Sebbene esistano molte teorie sulla causa del morbo di Parkinson, nessuna è stata provata. La teoria prevalente sostiene che uno o più fattori ambientali hanno causato la malattia: sintomi gravi come quelli di Parkinson sono stati descritti in persone che facevano uso di droghe illegali contaminate da MPTP chimico e in persone che hanno contratto una particolare e grave forma di influenza durante un’epidemia agli inizi del 1918. Recenti studi su gemelli e su famiglie con il Parkinson suggeriscono che alcune persone hanno una predisposizione ereditaria alla malattia che può essere influenzata da fattori ambientali. La forte ereditarietà familiare del gene cromosoma 4 è la prima evidenza che un’alterazione genica da sola può portare a sviluppare il morbo di Parkinson.

Sintomi

I primi sintomi del morbo di Parkinson sono lievi e si presentano gradualmente. Le persone affette potrebbero :

  • avvertire lievi tremolii,
  • avere difficoltà a rialzarsi da una sedia,
  • accorgersi che parlano troppo piano,
  • avere una scrittura lenta e che sembra illeggibile o piccola,
  • perdere il filo del discorso o del pensiero,
  • sentirsi stanchi, irritabili, depressi senza un apparente motivo

Questo primissimo periodo potrebbe durare molto tempo prima che i sintomi più classici ed evidenti si manifestino: gli amici o i familiari potrebbero essere i primi a notare dei cambiamenti in qualcuno con un morbo di Parkinson iniziale. Potrebbero notare che il suo viso appare privo di espressione e vivacità (faccia amimica) o non più in grado di muovere normalmente un braccio o una gamba. Potrebbero notare anche che sembra irrigidito, instabile od insolitamente lento.

Col progredire della malattia il tremore che colpisce la maggior parte dei pazienti con il morbo di Parkinson potrebbe iniziare a interferire con le attività quotidiane: i malati potrebbero non essere più in grado di tenere utensili fermi o potrebbero rendersi conto che il tremolio rende difficile la lettura di un giornale.

Il tremore è di solito il sintomo che causa la necessità di cure mediche.

Le persone con morbo di Parkinson spesso sviluppano la cosiddetta andatura parkinsoniana che comprende:

  • una tendenza a sporgersi in avanti,
  • piccoli passi veloci come se si affrettasse in avanti,
  • ridotta oscillazione delle braccia.

Potrebbero avere anche delle difficoltà ad iniziare un movimento e potrebbero fermarsi improvvisamente mentre camminano.

Il morbo di Parkinson non colpisce tutti allo stesso modo e il ritmo di progressione differisce tra i pazienti: il tremore è il principale sintomo per alcuni pazienti, mentre per altri il tremore è inesistente o molto lieve.

I sintomi del morbo di Parkinson spesso si manifestano inizialmente in una sola metà del corpo (sinistra o destra), ma con il tempo colpirà entrambi i lati (anche se spesso i sintomi sono meno gravi in una parte rispetto all’altra).

I quattro principali sintomi comunque sono:

  1. Tremore. Il tremore associato al morbo di Parkinson ha una manifesta caratteristica: prende la forma di un movimento ritmico in cui è possibile individuare 4-6 battiti al secondo. Potrebbe colpire il pollice e l’indice, spesso inizialmente solo in una mano, sebbene a volte un piede o la bocca siano le prime parti colpite. E’ molto evidente quando la mano è ferma o la persona si trova sotto stress. Ad esempio il tremore potrebbe diventare più pronunciato pochi secondi dopo che le mani si sono appoggiate sul tavolo. Il tremore di solito scompare durante il sonno o migliora con movimenti intenzionali.
  2. Rigidità. La rigidità, o resistenza al movimento, colpisce la maggior parte delle persone con il morbo di Parkinson. Il principio più importante del movimento del corpo è che tutti i muscoli hanno un muscolo opposto: il movimento è possibile non solo perchè un muscolo diventa più attivo, ma perchè l’opposto si rilassa. Nel morbo di Parkinson la rigidità si avverte quando , in risposta ai segnali dal cervello, il delicato equilibrio muscolare è disturbato. I muscoli rimangono costantemente tesi e contratti, cosicché la persone avverte dolore o si sente irrigidita e debole. La rigidità diventa evidente quando un’altra persona cerca di muovere il braccio del paziente,che si muoverà solo con movimenti a scatti o brevi.
  3. Bradicinesia . La bradicinesia, o lentezza dei movimenti, è particolarmente frustrante perchè può rendere delle semplici azioni alquanto difficili. La persona non riesce ad eseguire rapidamente movimenti quotidiani, le attività che prima eseguiva rapidamente e facilmente, come lavare o vestirsi, potrebbero richiedere tempi molto più lunghi.
  4. Instabilità di posizione. L’instabilità di posizione,o equilibrio indebolito, causa ai pazienti un alto rischio di caduta. Le persone affette potrebbero anche sviluppare una posizione curva nella quale la testa è chinata e le spalle sono calate.

Molti altri sintomi potrebbero accompagnare il morbo di Parkinson. Alcuni lievi altri più invalidanti: la maggior parte può essere curata con farmaci o con fisioterapia, ma nessuno può predire quali sintomi colpiranno un singolo paziente e con quale intensità. Ricordiamo fra gli altri:

  • Depressione. Questo è un problema comune e può manifestarsi presto nel corso nel corso della malattia, persino prima che vengano notati gli altri sintomi. Per fortuna la depressione di solito può essere curata con successo con antidepressivi.
  • Sbalzi di umore. Alcune persone con il morbo di Parkinson diventano paurosi e insicuri. Forse hanno paura di non riuscire a far fronte alla nuova situazione. Non vogliono viaggiare , andare alle feste, o socializzare con gli amici. Alcuni perdono motivazione e diventano dipendenti dai loro familiari, altri possono diventare irritabili o pessimisti.
  • Difficoltà nell’inghiottire e nel masticare. I muscoli usati per masticare potrebbero funzionare in maniera meno efficiente negli ultimi stadi della malattia. In questi casi cibo e saliva potrebbero accumularsi nella bocca e tornare indietro nella gola, causando soffocamento o bave. Questi problemi potrebbero anche rendere difficile un’adeguata alimentazione. I logopedisti, gli ergoterapeuti e i dietisti spesso possono essere d’aiuto per questi problemi.
  • Cambiamenti nel linguaggio. Circa la metà di tutti i pazienti hanno problemi di linguaggio. Potrebbero parlare troppo piano o in tono monotono, esitare prima di parlare, pronunciare in modo confuso o ripetere le parole, parlare troppo velocememte. Un logopedista potrebbe riuscire ad aiutare i pazienti a ridurre alcuni di questi problemi.
  • Problemi urinari o di stitichezza. In alcuni pazienti i problemi alla vescica e all’intestino possono manifestarsi a causa dell’irregolare funzionamento del sistema nervoso, che è responsabile della regolazione dell’attività dei muscoli interessati. Alcune persone potrebbero diventare incontinenti, mentre altre potrebbero avere dei disturbi urinando. Altri potrebbero avere problemi di stitichezza perchè l’apparato intestinale funziona più lentamente. La stitichezza può anche essere causata dall’inattività, scarsa alimentazione o bevendo pochi liquidi. I farmaci usati per curare il morbo di Parkinson possono anche essere d’aiuto per la stitichezza. Può anche essere un problema persistente e, in rari casi, può essere abbastanza grave da richiedere il ricovero in ospedale.
  • Problemi alla pelle. Con il morbo di Parkinson è comune per la pelle del viso diventare grassa, specialmente sulla fronte e sul naso. Anche il cuoio capelluto potrebbe diventare grasso, facendo quindi comparire forfora. In altri casi la pelle potrebbe diventare molto secca. Questi problemi sono anche causati da un irregolare funzionamento del sistema nervoso autonomo. Le cure standard per i problemi della pelle possono essere d’aiuto. L’eccessiva sudorazione, un altro comune sintomo, è di solito controllabile con i farmaci usati per il morbo di Parkinson.
  • Problemi del sonno. I problemi del sonno, comuni con il morbo di Parkinson, includono difficoltà a mantenere il sonno di notte, sonno agitato, incubi e sogni emotivi, sonnolenza o improvviso sonno durante il giorno.
  • Demenza o altri problemi cognitivi. Alcune persone, ma non tutte, con il morbo di Parkinson potrebbero sviluppare problemi di memoria e pensiero lento. In alcuni di questi casi i problemi cognitivi si aggravano portando ad una condizione chiamata demenza di Parkinson nel tardo corso della malattia. Questa demenza potrebbe colpire la memoria, la capacità si giudizio sociale, linguaggio, ragionamento o altre abilità mentali. Attualmente non esiste un metodo per fermare la demenza di Parkinson, ma si ipotizza che un farmaco chiamato rivastigmina potrebbe ridurre leggermente i sintomi comportamentali in alcune persone con demenza di Parkinson.
  • Ipotensione ortostatica. L’ipotensione ortostatica è un improvviso calo della pressione sanguigna quando una persona si alza in piedi da una posizione distesa causando vertigini e, in casi estremi, perdita di equilibrio o svenimento. Alcuni studi hanno suggerito che, nel morbo di Parkinson, questo problema deriva da una perdita delle terminazioni nervose nel sistema nervoso simpatico che controlla la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e altre funzioni automatiche del corpo. I farmaci usati per curare il morbo di Parkinson potrebbero essere d’aiuto per questi sintomi.
  • Crampi ai muscoli e distonia. La rigidità e la mancanza del normale movimento associate al morbo di Parkinson spesso causano crampi ai muscoli, soprattutto alle gambe e alle dita dei piedi. Massaggi, stretching, calore potrebbero essere d’aiuto per questi crampi. Il morbo di Parkinson può anche essere associato a distonia, ossia prolungate contrazioni dei muscoli che causano posizioni forzate o distorte. La distonia nel morbo di Parkinson è spesso causata da oscillazioni del livello di dopamina nel corpo. Di solito può essere alleviata o ridotta regolando le dosi di farmaci della persona.
  • Dolore. Molte persone con il morbo di Parkinson sviluppano dolore ai muscoli e alle articolazioni a causa della rigidità e posizioni anormali spesso associate alla malattia. La cura con levodopa ed altri farmaci dopaminergici (che mimano l’azione della dopamina) spesso allevia questi dolori per un periodo. Nelle persone con il morbo di Parkinson potrebbe anche manifestarsi dolore dovuto alla compressione delle radici nervose o spasmi dei muscoli relativi a distonia. In rari casi possono sviluppare inspiegabile bruciore e sensazioni di dolore acuto. Questo tipo di dolore, chiamato dolore neuropatico, ha origine nel cervello. I farmaci dopaminergici, gli oppiacei, gli antidepressivi e altri tipi di farmaci possono essere tutti usati per questo tipo di dolore.
  • Stanchezza e perdita di energia. Le insolite esigenze di vita con il morbo di Parkinson spesso portano a problemi di stanchezza, soprattutto verso la fine della giornata. La stanchezza potrebbe essere associata a depressione o a disordini del sonno, ma potrebbe essere anche causata da stress dei muscoli o da un’eccessiva attività quando la persona si sente bene. La stanchezza potrebbe anche essere causata da acinesia, ossia disturbi nelle fasi iniziali o avanzate di un movimento. Esercizio, buone abitudini di sonno, restare attivi mentalmente e non sforzarsi nel fare troppe attività in poco tempo potrebbero aiutare ad alleviare la stanchezza.
  • Disfunzione sessuale. Il morbo di Parkinson spesso causa disfunzioni erettili a causa dei suoi effetti sui segnali dei nervi dal cervello o a causa di una scarsa circolazione del sangue. La depressione relativa al morbo di Parkinson o l’uso di antidepressivi potrebbe anche causare un ridotto impulso sessuale e altri problemi, peraltro spesso curabili.

Diagnosi

Il morbo di Parkinson viene di solito diagnosticato da un neurologo che valuta i sintomi e la loro gravità. Non c’è un test che può chiaramente identificare la malattia, a volte alle persone con sospetto morbo di Parkinson vengono dati farmaci anti-Parkinson per verificare la risposta. Altri strumenti diangnostici possono aiutare il medico nella diagnosi: le microscopiche strutture del cervello chiamate corpi si Lewy che possono essere viste solo nel corso di un’autopsia , sono considerate come un segno caratteristico classico del Parkinson. Le autopsie hanno scoperto i corpi di Lewy in un sorprendente numero di persone più vecchie senza che gli sia stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Di conseguenza alcuni esperti credono che il morbo di Parkinson sia molto più comune di quanto si pensi e, addirittura, c’è chi sostiene che quasi tutti svilupperebbero il morbo di Parkinson se vivessero abbastanza a lungo.

Cura e terapia

Non esiste speranza di guarigione per il morbo di Parkinson. Molti pazienti affetti da forme lievi non hanno bisogno di cure per diversi anni dopo la diagnosi iniziale; quando i sintomi si aggravano i medici di solito prescrivono inzialmente  la levodopa (L-dopa), che aiuta a ristabilire gli equilibri di dopamina nel cervello.

A volte vengono prescritti anche altri farmaci che hanno effetto sui livelli di dopamina nel cervello: nei pazienti gravi un intervento chirurgico al cervello conosciuto come pallidotomia è risultato essere indirettamente efficace nel ridurre i sintomi.

Prognosi

Il morbo di Parkinson non è una malattia mortale di per sé, ma peggiora con il tempo. L’aspettativa di vita media di un paziente con il morbo di Parkinson è generalmente la stessa di una persona che non ha la malattia, tuttavia negli ultimi stadi il morbo di Parkinson potrebbe causare complicazioni come asfissia, polmonite e cadute che possono portare alla morte.

Il progredire dei sintomi nel morbo di Parkinson potrebbe impiegare 20 anni o più, ma in alcune persone la malattia progredisce più rapidamente. Non esiste un metodo per predire quale corso avrà la malattia per ogni singola persona.

Fonte: Parkinson’s Disease

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Stella

    Difficolta’ a trattenere ossigeno e a respirare bene anche dopo le prime trasfusioni di sangue.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il problema sarà capire il perchè di questa carenza di ferro, che probabilmente è a cascata la causa degli altri valori alterati e dei sintomi descritti; si dovrà capire se è un problema di alimentazione, di emorragia, …

      L’alternativa è capire se ci sia un problema a livello di produzione di globuli rossi, ma onestamente temo che nel complesso sia una situazione che vada al di là delle mie competenze.

      Se mi tiene al corrente mi fa piacere.

    2. Piero

      Il Parkinson giovanile di una donna di 15 anni può essere contagioso infetto, o è immune al uomo

    3. Piero

      non è contagioso… anche se un uomo ha rapporti con donna con Parkinson giovanile si può trasmettere l’uno al altro o no, grazie dottore

  2. Debora 40 anni

    Salve dottore…ho problemi di salute dal 2012, ho iniziato con dei tremori forti in tutto il corpo; ho fatto vari ricoveri in cui mi hanno diagnosticato fibromialgia grave e malattia autoimmune di cui non sanno ancora di cosa si tratta.
    Ora sono peggiorata e oltre a tremori e scosse mi vengono delle paralisi momentanee (più o meno 1 ora) di tutto il corpo compresa la parola ( muovo solo gli occhi e respiro affannato).
    Il primo gennaio mi sono venuti a prendere a casa in ambulanza (codice rosso) ma anche li neanche loro hanno saputo darmi una risposta, dopo ore invece di ricoverarmi mi hanno mandato a casa, ho dolori in tutto il corpo, non ho più forze, riesco ad andare un pochino con le stampelle per poi dovermi sdraiare distrutta!!!…non so più cosa fare, spero in una sua opignone!!!…avrei un video da farle vedere, ma non so come mandarglielo!!!…( ho anche perdita di equilibrio e sono caduta un sacco di volte)…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Temo che sia una situazione al di là delle mie competenze; proverei a rivolgermi al Pini di Milano, un’eccellenza in campo reumatologico.

    1. Gioia

      Vorrei consigliare a Debora di rivolgersi all’ANFISC. È un’associazione che segue i malati di fibromialgia e altre malattie poco conosciute. Saluti

  3. enrico de giuli

    salve dottore ,avrei una preoccupazione e un quesito per lei.da qualche tempo avverto un lieve tremore al dito medio della mano destra.pur presentandosi all’inizio occasionalmente, mi sembra ora abbastanza stabile.A volte si manifesta come una vera e propria scarica elettrica.in passato avevo notato un sintomatologia simile anche al pollice ed indice della mano destra,ma non vi avevo assegnato una grande importanza perche’ dopo qualche tempo spari’.Ora mi domando,cio’ dipenderebbe da un generico nervosismo o si potrebbe supporre l’inizio subdolo del Parkinson?.cosa ne pensa e quali eventuali esami mi suggerirebbe?ringraziandola cordialmente per l’attenzione . E.De Giuli

  4. Anonimo

    sono enrico de giuli,completo quanto ho scritto nella precedente lettera(chiedevo un parere su un sospetto inizio di parkinson).Ho compiuto 59 anni e certamente sto attraversando ormai da molto tempo un periodo di forti tensioni(rottura credo irreparabile con un parente stretto,incertezze in materia di occupazione,e anche il coinvolgimento in un incidente d’auto pero’ senza gravi conseguenze.)E.proprio mentre scrivo mi sovviene di un caso di parkinson da parte di un lontano collaterale della mia famiglia.Non so se abbia importanza,lo rammento qui.Ringraziandola ancora per la sua preziosa disponibilita’,resto in attesa di un suo comment.E.de giuli.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La mia sensazione è che possa essere legato più che altro allo stress di questo periodo, ma raccomando di fare il punto anche e soprattutto con il medico.

    2. enrico de giuli

      grazie per il suo aiuto caro dott.Guido.Seguiro’ il suo consiglio.Continuero’ a frequentare il sito,davvero ben concepito e molto utile.Lo consigliero’ ai miei amici e conoscenti.cordiali saluti Enrico de Giuli.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie di cuore, mi preme solo sottolineare che sono farmacista e non medico e non voglio né posso sostituirmi a lui.

  5. Tiziano

    Ergregio Cimurro volevo chiedervi Il morbo di parkinston, toglie totalmente l’essenza di mangiare,sentirsi un buco allo stomaco,è un disturbo di sbalzi ritmi quando mangiamo,ho rientra nella categoria del Parkinston! Per quanto riguardo il sesso con Partner che possiede questa malattia, c’è da preoccuparsi! Non è contagiosa ma si incontrano infezioni esempio: contatto salivare di tipo Goronnea, oppure disturbi al polmone al cuore e al cervello.

    Grazie della Attenzione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il morbo NON è contagioso, ma onestamente non ho capito le altre domande.

  6. Anonimo.

    Sono molto delusa da lavoro operativo de tre medici neurologi,sono molto perplessa perche non pensavo ,ai di essere ,molto egoisti e indiferenti .Non ascoltavanno mai le tue disturbi che le medicine davvano,i loro effetti collzterali e loro andavano per loro strada ignorando tutto, compresso i tuoi dolori.
    Una cosa incredibile ,sono rimasta molto male al di la la mie sofrrence della mia mallattia,piu anche le sofference dei i miei famigliari,
    Non ho parola,siamo a Miilano.
    Non ho odio e holera anche se sono tratatta in questo modo io vivo trranqluilla perche la mia coscenza e posto..Grazie

  7. Roberta

    Buonasera dottore sono una signora di 53 anni da 11anni mi è morto mio fratello con il morbo di Parkinson si è ammalato che ne ava 38 -anni ed è morto a 52 anni volevo chiedere a lei se è una malattia ereditaria se può capitare anche a me la ring azio e gentilmente cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In certi casi c’è famigliarità; nei genitori ci sono stati altri casi? Nonni?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso non rischia più di qualsiasi altra persona.

  8. Antonella

    Salve dottore mi chiamo Antonella e ho 38 anni siccome da un po di tempo. avverto i seguenti sintomi volevo avere il suo parere al riguardo.Ho tremori soprattutto alla mano destra ma a volte mi parte dall interno, quando sto a letto, ma per qualsiasi emozione ho come se avessi sbalzi di adrenalina che mi porta a tremare tutta senza riuscirmi a fermare, mi sento molto stanca gia da quando mi sveglio al mattino e a volte dormo talmente in modo pesante che e come se andassi in coma non sento niente.Spero che lei mi possa aiutare a capire cosa mi succede. Nel 2007 sono stata operata di carcinoma alla tiroide. Spero di avere una risposta da lei. Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, sono sintomi aspecifici per i quali è difficile fare una ipotesi. Potrebbero essere dovuti a disturbi ormonali, stress, alterazioni elettrolitiche. Ne parli col suo medico per valutare se è il caso di fare qualche analisi di controllo. saluti

  9. Filippo

    Salve dottore mi chiamo Filippo e ho 14 anni.
    Da un po’ di tempo, dall’estate scorsa che io mi ricordi, soffro di ipotensione ortostatica.
    In realtà fino a pochi giorni fa, anche grazie alle rassicurazioni dei miei genitori, ero quasi del tutto convinto che fosse un disturbo assolutamente benigno e comune a tutti.
    Tuttavia, dopo il manifestarsi di un ennesimo episodio di questo tipo non ricordo se due o tre sere fa mi sono documentato e ,sia qui che su altri siti,ho cercato la causa del mio disturbo che comunque non mi causa grossi problemi essendo occasionale e comportando per pochi secondi visione offuscata e sensazione di svenimento.
    Ciò che mi ha fatto allarmare è,appunto, aver trovato fra le cause di questo,per me, insignificante disturbo sì la disidratazione ma anche disturbi neurologici, il più importante dei quali, il morbo di parkinson di cui è morta mia nonna.
    Ora, a dirla tutta, nella mia più totale ignoranza non credo che se si possa mai trattare di parkinson né di altri disturbi a livello neurologico ma aggiungo, pur magari non potendo avere nessuna relazione che sia mio padre che tutti i suoi fratelli soffrono di diabete che , da quanto ho letto, causa disidratazione che a sua volta è una possibile causa di ipotensione ortostatica.
    Lei che ne pensa? La mia ipotesi ha un senso? O,altrimenti, secondo la sua esperienza di cosa potrebbe trattarsi?

    1. Filippo

      Mi abboni le mancate virgole qua e lá e il “se” di troppo attorno alla ventesima riga ma ho cancellato e riscritto più volte il messaggio per cercare di essere il più chiaro possibile e ho dovuto riscrivere due volte a causa della mia connessione.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso può stare tranquillissimo, ma ne parli comunque con il suo medico che meglio di chiunque altro potrà valutare la situazione di persona.

  10. Manu

    Salve dottore e da un Po di giorni che ho lievi tremarelle alle braccia mani collo sono preoccupatissimo sento formicolio alle braccia lievemente fastidioso e anche alle mani ho paura di avere il parkinson ho 20 anni ho una paura orrenda sono in ansia quando tengo il telefono in mano a volte tremano lentamente aiutatemi mi sto facendo sotto dalla paura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È possibile che sia ansia, ma raccomando di verificare con il medico.

  11. maria

    con sintomi di parchinson la persona anni 86.mia nonna, e anche incapace di intendere? a parte che a volte sovrappone discorsi,secondo me ,perche le somminitrano,medicine che la sedano. mi sembra che sa bene cosa vuole…. lei dottore cosa mi puo dire ?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo temo che non sia possibile esprimere giudizi sulla base della sola descrizione, mi dispiace.

  12. Debora

    Salve mi chiamo Debora, ho iniziato con problemi di salute nel 2012.
    Ho iniziato con un tremore alla mano destra per poi diffondersi al braccio e al resto del corpo, pensavo ad un attacco di panico dopo settimane è ricominciato con tremori forti in tutto il corpo; i medici dicevano che era la mia testa poi ho fatto ricoveri e mi è stato detto che è fibromialgia e connettivite indifferenziata con ana positivi. Ora mi ritrovo a casa con tremori lievi, spasmi ,paralisi temporanee, soffocamento, dolori e rigidità muscolare,crampi alle gambe e dita dei piedi e quando mi riprendo faccio fatica a camminare ho perdite di memoria, perdite di equilibrio, emicranie, lentezza nei movimenti, quando parlo non riesco a dire bene le parole e delle volte perdo la parola. Ho anche perdita di coscienza ,cadute a terra, non riesco a usare neanche un coltello x tagliare qualcosa che incominciano a tremare le mani, infezioni urinarie e soprattutto quando mi blocco dopo devo sempre urinare…… e altre cose secondo lei potrebbe essere il morbo di Parkinson? Dato che gli ospedali non mi aiutano…dicono che hanno tagliato i costi della sanità oppure di andare all’estero ma non me lo posso permettere. Spero in una sua risposta. Cordiali Saluti Debora

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, purtroppo la situazione appare molto complessa e va sicuramente valutata da uno specialista, non si può escludere a priori il Parkinson, ma la diagnosi sarebbe stata posta all’inizio dei sintomi probabilmente, cioè se i sintomi sono sempre stati questi e sono peggiorati nel tempo potrebbe non essere Parkinson, ma ripeto è una situazione delicata, valutabile solo dallo specialista che può escludere la cosa sulla base di dettagli riscontrabili alla luce del quadro clinico.

  13. Bianca

    Salve , ho 69 anni , sono reduce da depressione che sto curando con sertraline. Da un pò di tempo noto che quando sono in piedi ,tendo a protendermi in avanti , -ho terrore del parkinson, lei che ne pensa ?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non è certo unico sintomo di Parkinson, può essere anche solo un effetto collaterale della terapia, si faccia valutare dal medico comunque per sicurezza. Saluti.

  14. Giuseppe

    la mia diagnosi è il morbo di parchinson,se èvero che la NICETILE
    puo aiutare come terapia,grazie le auguro felice giornata
    Giuseppe

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, in alcuni contesti viene usato anche per questa malattia grazie all’effetto neuroprotettivo.

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