Morbo di Parkinson: sintomi, diagnosi e cura

Ultimo Aggiornamento: 1548 giorni

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Introduzione

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale. E’ stata descritta per la prima volta nel 1817 da James Parkinson, un medico britannico che pubblicò un saggio su ciò che lui chiamava la paralisi agitante; in questo saggio espone i principali sintomi della malattia, a cui più darti è stato dato il suo nome.

I ricercatori stimano che almeno 500.000 persone nei soli Stati Uniti hanno il morbo di Parkinson, sebbene alcune stime risultino anche più alte. La società paga un enorme prezzo per il morbo di Parkinson: il costo totale negli USA è stato stimato eccedere i 6 miliardi di dollari all’anno. Il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson aumenta con l’età, cosi gli analisti si aspettano che l’impatto finanziario e pubblico sulla salute peggiori con l’invecchiamento della popolazione.

Il morbo di Parkinson appartiene al gruppo di condizioni patologiche che provocano disturbi di movimento. I quattro principali sintomi sono:

  1. tremito, o tremore nelle mani, nelle braccia, nelle gambe, alla mascella, o alla testa;
  2. rigidità degli arti e al tronco;
  3. bradicinesia, ossia lentezza nei movimenti;
  4. instabilità di posizione, o equilibrio indebolito.

Questi sintomi iniziano gradualmente e peggiorano con il tempo; poichè si fanno più marcati, i pazienti potrebbero arrivare ad avere delle difficoltà nel camminare, parlare o completare altre semplici azioni. Non tutti quelli che presentano uno o più di questi sintomi ha il morbo di Parkinson, poiché questi sintomi a volte si presentano anche in altre malattie.

Il morbo di Parkinson è

  • cronico, cioè che persiste per un lungo periodo di tempo,
  • progressivo, ossia si aggrava con il tempo.

Non è contagioso: sebbene alcuni casi di morbo di Parkinson sembrino essere ereditari, e pochi possono essere attribuiti a specifiche mutazioni genetiche, la maggior parte dei casi sono sporadici e la malattia non sembra trasmettersi in famiglia. Attualmente molti ricercatori credono che il morbo di Parkinson derivi dalla combinazione della predisposizione genetica con l’esposizione a uno o più fattori ambientali concausa della malattia.

Il morbo di Parkinson è la più comune forma di parkinsonismo, il nome di un gruppo di malattie con caratteristiche e sintomi simili; è anche chiamato parkinsonismo primario o morbo di Parkinson idiopatico, il termine idiopatico sta ad indicare una malattia per la quale non è stata trovata ancora nessuna causa. Mentre la maggior parte delle forme di parkinsonismo sono idiopatiche, ci sono dei casi in cui la causa è conosciuta o sospetta o in cui i sintomi sono causati da un’altra malattia: ad esempio il parkinsonismo può essere causato da cambiamenti nei vasi sanguigni del cervello.

Cause

Il morbo di Parkinson è dovuto dal punto di vista biochimico alla degenerazione cronica e progressiva che interessa soprattutto alcune strutture del sistema nervoso centrale, in particolare dove viene prodotta la dopamina, un neurotrasmettitore essenziale per il controllo dei movimenti corporei: in altre parole diminuisce la quantità disponibile nell’organismo di una sostanza legata al controllo dei movimento, la dopamina.

Il morbo colpisce circa per il 50% in più gli uomini delle donne, ma le ragioni di questa discrepanza non sono chiare; sebbene venga riscontrato in  persone di ogni parte nel mondo, numerosi studi hanno riscontrato una più alta incidenza nei paesi sviluppati. Altri studi hanno riscontrato un aumentato rischio nelle persone che vivono nelle zone rurali ed in quelle che svolgono certe professioni, anche se gli studi fino a oggi non sono conclusivi e le cause alla base dei fattori di rischio non sono chiare.

Sicuramente può comparire in seguito a traumi alla testa (è molto diffuso tra ex pugili), esposizione a sostanze tossiche nell’ambiente ed arteriosclerosi cerebrale.

Un causa certa di aumento della frequenza di comparsa del morbo di Parkinson è l’età: l’età media dei sintomi iniziali è di 60 anni e l’incidenza sale significativamente con l’aumentare dell’età. Circa il 5-10% delle persone con il morbo di Parkinson presentano i primi sintomi della malattia prima dei 50 anni e spesso queste forme si rivelano ereditarie e, benché non sempre, ricollegati a specifiche mutazioni geniche.

Le persone con uno o più parenti stretti che hanno il morbo di Parkinson hanno un aumentato rischio di contrarre anch’essi la malattia, ma il rischio totale è soltanto dal 2 al 5 % esclusi i casi con una nota mutazione genetica per la malattia. Si stima che dal 15 al 25% di malati ha un parente stretto con la stessa malattia.

In casi molto rari i sintomi parkinsoniani potrebbero manifestarsi in persone che hanno meno di 20 anni di età, questa condizione è chiamata parkinsonismo giovanile. Si trova più comunemente in Giappone, ma si conoscono casi anche in altri paesi: di solito inizia con distonia e bradicinesia (entrambi disordini del movimento) e i sintomi spesso migliorano con l’uso del farmaco levodopa. Il Parkinsonismo giovanile spesso si trasmette in famiglia ed a volte è collegato ad un gene mutato.

Sebbene esistano molte teorie sulla causa del morbo di Parkinson, nessuna è stata provata. La teoria prevalente sostiene che uno o più fattori ambientali hanno causato la malattia: sintomi gravi come quelli di Parkinson sono stati descritti in persone che facevano uso di droghe illegali contaminate da MPTP chimico e in persone che hanno contratto una particolare e grave forma di influenza durante un’epidemia agli inizi del 1918. Recenti studi su gemelli e su famiglie con il Parkinson suggeriscono che alcune persone hanno una predisposizione ereditaria alla malattia che può essere influenzata da fattori ambientali. La forte ereditarietà familiare del gene cromosoma 4 è la prima evidenza che un’alterazione genica da sola può portare a sviluppare il morbo di Parkinson.

Sintomi

I primi sintomi del morbo di Parkinson sono lievi e si presentano gradualmente. Le persone affette potrebbero :

  • avvertire lievi tremolii,
  • avere difficoltà a rialzarsi da una sedia,
  • accorgersi che parlano troppo piano,
  • avere una scrittura lenta e che sembra illeggibile o piccola,
  • perdere il filo del discorso o del pensiero,
  • sentirsi stanchi, irritabili, depressi senza un apparente motivo

Questo primissimo periodo potrebbe durare molto tempo prima che i sintomi più classici ed evidenti si manifestino: gli amici o i familiari potrebbero essere i primi a notare dei cambiamenti in qualcuno con un morbo di Parkinson iniziale. Potrebbero notare che il suo viso appare privo di espressione e vivacità (faccia amimica) o non più in grado di muovere normalmente un braccio o una gamba. Potrebbero notare anche che sembra irrigidito, instabile od insolitamente lento.

Col progredire della malattia il tremore che colpisce la maggior parte dei pazienti con il morbo di Parkinson potrebbe iniziare a interferire con le attività quotidiane: i malati potrebbero non essere più in grado di tenere utensili fermi o potrebbero rendersi conto che il tremolio rende difficile la lettura di un giornale.

Il tremore è di solito il sintomo che causa la necessità di cure mediche.

Le persone con morbo di Parkinson spesso sviluppano la cosiddetta andatura parkinsoniana che comprende:

  • una tendenza a sporgersi in avanti,
  • piccoli passi veloci come se si affrettasse in avanti,
  • ridotta oscillazione delle braccia.

Potrebbero avere anche delle difficoltà ad iniziare un movimento e potrebbero fermarsi improvvisamente mentre camminano.

Il morbo di Parkinson non colpisce tutti allo stesso modo e il ritmo di progressione differisce tra i pazienti: il tremore è il principale sintomo per alcuni pazienti, mentre per altri il tremore è inesistente o molto lieve.

I sintomi del morbo di Parkinson spesso si manifestano inizialmente in una sola metà del corpo (sinistra o destra), ma con il tempo colpirà entrambi i lati (anche se spesso i sintomi sono meno gravi in una parte rispetto all’altra).

I quattro principali sintomi comunque sono:

  1. Tremore. Il tremore associato al morbo di Parkinson ha una manifesta caratteristica: prende la forma di un movimento ritmico in cui è possibile individuare 4-6 battiti al secondo. Potrebbe colpire il pollice e l’indice, spesso inizialmente solo in una mano, sebbene a volte un piede o la bocca siano le prime parti colpite. E’ molto evidente quando la mano è ferma o la persona si trova sotto stress. Ad esempio il tremore potrebbe diventare più pronunciato pochi secondi dopo che le mani si sono appoggiate sul tavolo. Il tremore di solito scompare durante il sonno o migliora con movimenti intenzionali.
  2. Rigidità. La rigidità, o resistenza al movimento, colpisce la maggior parte delle persone con il morbo di Parkinson. Il principio più importante del movimento del corpo è che tutti i muscoli hanno un muscolo opposto: il movimento è possibile non solo perchè un muscolo diventa più attivo, ma perchè l’opposto si rilassa. Nel morbo di Parkinson la rigidità si avverte quando , in risposta ai segnali dal cervello, il delicato equilibrio muscolare è disturbato. I muscoli rimangono costantemente tesi e contratti, cosicché la persone avverte dolore o si sente irrigidita e debole. La rigidità diventa evidente quando un’altra persona cerca di muovere il braccio del paziente,che si muoverà solo con movimenti a scatti o brevi.
  3. Bradicinesia . La bradicinesia, o lentezza dei movimenti, è particolarmente frustrante perchè può rendere delle semplici azioni alquanto difficili. La persona non riesce ad eseguire rapidamente movimenti quotidiani, le attività che prima eseguiva rapidamente e facilmente, come lavare o vestirsi, potrebbero richiedere tempi molto più lunghi.
  4. Instabilità di posizione. L’instabilità di posizione,o equilibrio indebolito, causa ai pazienti un alto rischio di caduta. Le persone affette potrebbero anche sviluppare una posizione curva nella quale la testa è chinata e le spalle sono calate.

Molti altri sintomi potrebbero accompagnare il morbo di Parkinson. Alcuni lievi altri più invalidanti: la maggior parte può essere curata con farmaci o con fisioterapia, ma nessuno può predire quali sintomi colpiranno un singolo paziente e con quale intensità. Ricordiamo fra gli altri:

  • Depressione. Questo è un problema comune e può manifestarsi presto nel corso nel corso della malattia, persino prima che vengano notati gli altri sintomi. Per fortuna la depressione di solito può essere curata con successo con antidepressivi.
  • Sbalzi di umore. Alcune persone con il morbo di Parkinson diventano paurosi e insicuri. Forse hanno paura di non riuscire a far fronte alla nuova situazione. Non vogliono viaggiare , andare alle feste, o socializzare con gli amici. Alcuni perdono motivazione e diventano dipendenti dai loro familiari, altri possono diventare irritabili o pessimisti.
  • Difficoltà nell’inghiottire e nel masticare. I muscoli usati per masticare potrebbero funzionare in maniera meno efficiente negli ultimi stadi della malattia. In questi casi cibo e saliva potrebbero accumularsi nella bocca e tornare indietro nella gola, causando soffocamento o bave. Questi problemi potrebbero anche rendere difficile un’adeguata alimentazione. I logopedisti, gli ergoterapeuti e i dietisti spesso possono essere d’aiuto per questi problemi.
  • Cambiamenti nel linguaggio. Circa la metà di tutti i pazienti hanno problemi di linguaggio. Potrebbero parlare troppo piano o in tono monotono, esitare prima di parlare, pronunciare in modo confuso o ripetere le parole, parlare troppo velocememte. Un logopedista potrebbe riuscire ad aiutare i pazienti a ridurre alcuni di questi problemi.
  • Problemi urinari o di stitichezza. In alcuni pazienti i problemi alla vescica e all’intestino possono manifestarsi a causa dell’irregolare funzionamento del sistema nervoso, che è responsabile della regolazione dell’attività dei muscoli interessati. Alcune persone potrebbero diventare incontinenti, mentre altre potrebbero avere dei disturbi urinando. Altri potrebbero avere problemi di stitichezza perchè l’apparato intestinale funziona più lentamente. La stitichezza può anche essere causata dall’inattività, scarsa alimentazione o bevendo pochi liquidi. I farmaci usati per curare il morbo di Parkinson possono anche essere d’aiuto per la stitichezza. Può anche essere un problema persistente e, in rari casi, può essere abbastanza grave da richiedere il ricovero in ospedale.
  • Problemi alla pelle. Con il morbo di Parkinson è comune per la pelle del viso diventare grassa, specialmente sulla fronte e sul naso. Anche il cuoio capelluto potrebbe diventare grasso, facendo quindi comparire forfora. In altri casi la pelle potrebbe diventare molto secca. Questi problemi sono anche causati da un irregolare funzionamento del sistema nervoso autonomo. Le cure standard per i problemi della pelle possono essere d’aiuto. L’eccessiva sudorazione, un altro comune sintomo, è di solito controllabile con i farmaci usati per il morbo di Parkinson.
  • Problemi del sonno. I problemi del sonno, comuni con il morbo di Parkinson, includono difficoltà a mantenere il sonno di notte, sonno agitato, incubi e sogni emotivi, sonnolenza o improvviso sonno durante il giorno.
  • Demenza o altri problemi cognitivi. Alcune persone, ma non tutte, con il morbo di Parkinson potrebbero sviluppare problemi di memoria e pensiero lento. In alcuni di questi casi i problemi cognitivi si aggravano portando ad una condizione chiamata demenza di Parkinson nel tardo corso della malattia. Questa demenza potrebbe colpire la memoria, la capacità si giudizio sociale, linguaggio, ragionamento o altre abilità mentali. Attualmente non esiste un metodo per fermare la demenza di Parkinson, ma si ipotizza che un farmaco chiamato rivastigmina potrebbe ridurre leggermente i sintomi comportamentali in alcune persone con demenza di Parkinson.
  • Ipotensione ortostatica. L’ipotensione ortostatica è un improvviso calo della pressione sanguigna quando una persona si alza in piedi da una posizione distesa causando vertigini e, in casi estremi, perdita di equilibrio o svenimento. Alcuni studi hanno suggerito che, nel morbo di Parkinson, questo problema deriva da una perdita delle terminazioni nervose nel sistema nervoso simpatico che controlla la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e altre funzioni automatiche del corpo. I farmaci usati per curare il morbo di Parkinson potrebbero essere d’aiuto per questi sintomi.
  • Crampi ai muscoli e distonia. La rigidità e la mancanza del normale movimento associate al morbo di Parkinson spesso causano crampi ai muscoli, soprattutto alle gambe e alle dita dei piedi. Massaggi, stretching, calore potrebbero essere d’aiuto per questi crampi. Il morbo di Parkinson può anche essere associato a distonia, ossia prolungate contrazioni dei muscoli che causano posizioni forzate o distorte. La distonia nel morbo di Parkinson è spesso causata da oscillazioni del livello di dopamina nel corpo. Di solito può essere alleviata o ridotta regolando le dosi di farmaci della persona.
  • Dolore. Molte persone con il morbo di Parkinson sviluppano dolore ai muscoli e alle articolazioni a causa della rigidità e posizioni anormali spesso associate alla malattia. La cura con levodopa ed altri farmaci dopaminergici (che mimano l’azione della dopamina) spesso allevia questi dolori per un periodo. Nelle persone con il morbo di Parkinson potrebbe anche manifestarsi dolore dovuto alla compressione delle radici nervose o spasmi dei muscoli relativi a distonia. In rari casi possono sviluppare inspiegabile bruciore e sensazioni di dolore acuto. Questo tipo di dolore, chiamato dolore neuropatico, ha origine nel cervello. I farmaci dopaminergici, gli oppiacei, gli antidepressivi e altri tipi di farmaci possono essere tutti usati per questo tipo di dolore.
  • Stanchezza e perdita di energia. Le insolite esigenze di vita con il morbo di Parkinson spesso portano a problemi di stanchezza, soprattutto verso la fine della giornata. La stanchezza potrebbe essere associata a depressione o a disordini del sonno, ma potrebbe essere anche causata da stress dei muscoli o da un’eccessiva attività quando la persona si sente bene. La stanchezza potrebbe anche essere causata da acinesia, ossia disturbi nelle fasi iniziali o avanzate di un movimento. Esercizio, buone abitudini di sonno, restare attivi mentalmente e non sforzarsi nel fare troppe attività in poco tempo potrebbero aiutare ad alleviare la stanchezza.
  • Disfunzione sessuale. Il morbo di Parkinson spesso causa disfunzioni erettili a causa dei suoi effetti sui segnali dei nervi dal cervello o a causa di una scarsa circolazione del sangue. La depressione relativa al morbo di Parkinson o l’uso di antidepressivi potrebbe anche causare un ridotto impulso sessuale e altri problemi, peraltro spesso curabili.

Diagnosi

Il morbo di Parkinson viene di solito diagnosticato da un neurologo che valuta i sintomi e la loro gravità. Non c’è un test che può chiaramente identificare la malattia, a volte alle persone con sospetto morbo di Parkinson vengono dati farmaci anti-Parkinson per verificare la risposta. Altri strumenti diangnostici possono aiutare il medico nella diagnosi: le microscopiche strutture del cervello chiamate corpi si Lewy che possono essere viste solo nel corso di un’autopsia , sono considerate come un segno caratteristico classico del Parkinson. Le autopsie hanno scoperto i corpi di Lewy in un sorprendente numero di persone più vecchie senza che gli sia stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Di conseguenza alcuni esperti credono che il morbo di Parkinson sia molto più comune di quanto si pensi e, addirittura, c’è chi sostiene che quasi tutti svilupperebbero il morbo di Parkinson se vivessero abbastanza a lungo.

Cura e terapia

Non esiste speranza di guarigione per il morbo di Parkinson. Molti pazienti affetti da forme lievi non hanno bisogno di cure per diversi anni dopo la diagnosi iniziale; quando i sintomi si aggravano i medici di solito prescrivono inzialmente  la levodopa (L-dopa), che aiuta a ristabilire gli equilibri di dopamina nel cervello.

A volte vengono prescritti anche altri farmaci che hanno effetto sui livelli di dopamina nel cervello: nei pazienti gravi un intervento chirurgico al cervello conosciuto come pallidotomia è risultato essere indirettamente efficace nel ridurre i sintomi.

Prognosi

Il morbo di Parkinson non è una malattia mortale di per sé, ma peggiora con il tempo. L’aspettativa di vita media di un paziente con il morbo di Parkinson è generalmente la stessa di una persona che non ha la malattia, tuttavia negli ultimi stadi il morbo di Parkinson potrebbe causare complicazioni come asfissia, polmonite e cadute che possono portare alla morte.

Il progredire dei sintomi nel morbo di Parkinson potrebbe impiegare 20 anni o più, ma in alcune persone la malattia progredisce più rapidamente. Non esiste un metodo per predire quale corso avrà la malattia per ogni singola persona.

Fonte: Parkinson’s Disease


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Francesca

    Buon pomeriggio Dottore, ho 38 anni e da un po sento dei sintomi un po strani e vorrei un suo parere se approfondire parlandone col medico oppure possono dipendere da un ansia nascosta.ho tremori interni fastidiosi e continui che non mi fanno prendere sonno soprattutto quando mi metto a letto la sera, ho disturbi del sonno mi sveglio continuamente durante la notte e spesso faccio sogni strani che mi turbano. La mattina ho dolori alla schiena e alle gambe le sento molto pesanti e quando mi alzoho crampi.mi sento stanca e assonnata per tutto il giorno.sento imuscoli che mi pulsano a volte in alcuni punti.ho un perenne dolore al polso all articolazione molto forte ho notato che a volte quando cammino sento la testa vuota e le gambe pesanti come se le trascinassi.inciampo qualche volta.qualche mese fa ho avuto per un mese tremori evidenti alle mani e non riuscivo a scrivere e micadevano gli ooggetti dalle mani.poi é passato.a volte mi assento perche la forte stanchezza non mi permette di seguire i discorsi.cerco di svolgere tutto in modo normale ma ultimamente questi sintomi none lo permettono e mi sto fissando.grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sembra ansia, ma l’ultima parola spetta al medico.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi assolutamente, non c’è bisogno di scusarsi.

  2. Rino

    buonasera dottore, dopo un mese le porto novità su mia madre:
    la nuova cura, con Jumex 10 mg sembra andare bene, non gli crea nessun effetto collaterale nè nient’altro problema che invece scaturiva con i farmaci precedenti(Sirio, Madopar, Sinemet, Neupro), anche se non vedo comunque, alcun miglioramento utile, anzi dottore il movimento del braccio destro si fa sempre più lento(ma questo accadeva anche prima di questa nuova cura) ed ogni volta che tenta di sollevare il braccio, ci mette molto e per lo sforzo inizia a tremare leggermente, spesso cerco di aiutarla nel sollevare il braccio o anche nel prenderlo per appoggiorlo sul tavolo quando si sta per pranzare o cenare, risulta che il braccio è parecchio rigido al tocco e quando lo sollevo è come se rimanesse attaccato al corpo giusto per 1/2 secondi non di più….è il sintomo della rigidità tipica del Parkinson quindi?
    Nonostante tutto riesce a cucinare e a fare altre faccende di case(anche se non tutto) ma non riesce a stare molto tempo in piedi perchè poi le gambe iniziano a tremare!
    da un pò a questa parte la notte si alza molto spesso a causa dell’incontinenza…..è molto più spesso non riesce ad “evacuare” riuscendoci solo dopo il passare di 2/3 giorni……può essere anche per il semplice fatto che mia madre passa la maggior parte del tempo seduta sul divano? da una settimana, con l’utilizzo di un peso, fa esercizio per mantenere più in forma il proprio braccio destro…..ho fatto bene secondo lei dottore? anche se sicuramente dovrei cercare di farla muovere di più ma semplicemente non ci riesce anche a causa del forte caldo di questo periodo….

    1. Rino

      * mi correggo per l’incontinenza, non ha perdite delle urine, ma solamente va in bagno molto spesso ad urinare….sarà anche per il fatto che beve molta acqua in questo periodo secondo lei? grazie e mi scusi dottore!

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, sembra rigidità dovuta alla malattia.
      2. Sicuramente bevendo di più aumenta la frequenza con cui si deve urinare, limitando leggermente la quantità assunta dopo le 18:30.
      3. Sul peso sentirei il parere del medico di base, mentre via libera (quando magari farà meno caldo, se adesso non si sente) ad un po’ più di movimento.

    3. Rino

      quindi conviene che dimezza la quantità d’acqua assunta dopo le 18.30?
      per il peso ho pensato che un certo movimento per il braccio potesse farle bene, anche se mi ha detto che gli faceva male un pò il braccio, dovuto al fatto che sicuramente il peso di 1.5 kg forse era eccessivo.
      per il resto penso che quando farà meno caldo sarebbe meglio un certo movimento concordo; dottore per la stipsi invece non c’è proprio nulla che si possa fare? il nostro medico di base ci ha detto di usare lo sciroppo Stipoff, ma anche questo non sembra funzionare; infatti ogni volta che assume un prodotto a base di fibre o comunque ingredienti che aiutano per la stitichezza, all’inizio sembra funzionare…. ma poi il corpo abituandosi ad esso, dimezza drasticamente l’effetto sperato…
      grazie mille dottore!

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, proverei a fare qualche tentativo di questo tipo dopo le 18:30.
      2. Purtroppo è normale che ci si abitui a questo prodotto, l’alternativa è cambiarli spesso.

    5. Rino

      salve dottore, dopo più di un mese, volevo aggiornarla.
      ultimamente mia madre è piuttosto attiva è si muove di più rispetto a mesi fa, oltrettutto non ha più quel tremore alle gambe che gli impediva di rimanere in piedi per qualche minuto, segno che forse Jumex sta dando i suoi frutti; non posso dire lo stesso però per la rigidità del braccio destro, rimasto invariato, cosi come nell’ultimo mese mia madre ha avvertito rigidità al collo che ogni volta che non si muove tende a farle un pò male quando gira la testa; in questo mese oltrettutto è aumentata l’incontinenza urinaria che la fa alzare di notte praticamente ogni ora, cosi come durante il giorno almeno ogni due o tre ore è costretto ad andare in bagno….secondo lei cosa potrebbe essere? il cambio climatico, la frutta o il Parkinson che è probabilmente quello più incisivo insieme al Diabete?
      volevo anche dire che ora ogni volta che finisce di mangiare a pranzo, ha assolutamente bisogno di andare a stendersi sul letto cosi come la sera ha bisogno di sedersi in una poltrona, perchè ad ogni fine pasto, avverte sempre dolore alla spalla(ma solo quando finisce di mangiare)……tutte questi sintomi mi sembrano davvero esagerati? sono tutti collegati al Parkinson? se è cosi cosa si potrebbe fare per migliorare un pò la situazione? grazie!

    6. Rino

      si ha il diabete! può incidere anche questo? il diabete riesce a controllarlo piuttosto bene, le posso dire che questa mattina misurandosi la glicemia è risultato 101…..qualche volta supera 120, ma per la maggior parte dei casi è sempre tra il 95 e il 105

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Segnali al medico l’aumentata necessità di urinare, potrebbe essere necessario verificare la salute dei reni (in quanto il diabete negli anni può creare problemi).

    8. Rino

      Questo non lo sapevo! seguirò il suo assolutamente quanto mi ha scritto! la ringrazio dottore!

    9. Rino

      buonasera dottore! volevo informarla: dopo che lei mi ha consigliato di portarla dal medico, mia madre il giorno dopo mi ha detto che non era necessario perchè secondo lei questo continuo bisogno di urinare era dovuto alla quantità di sale contenuta nei cibi che ha mangiato nel corso del mese di Agosto(ed infatti in quei mesi sentiva la vescica bruciarle fino a farla urinare molto di più), ed aveva bisogno come dire di “disintossicarsi”; in effetti nei giorni seguenti è migliorata molto la situazione e non ha avuto grossi problemi urinari, più che altro ha avuto problemi col l’addormentarsi durante la notte, arrivando fino alle 3/4 di notte sveglia, per poi addormentarsi per la troppa stanchezza; ultimamente grazie ad una dieta a base di frutta di stagione, riesce anche ad evacuare almeno una volta al giorno e ad urinare cmq spesso ma non più in maniera eccessiva come prima, rispetto a qualche mese fa o fino ad una settimana e mezzo fa, dopo addirittura passavano 3/4 giorni prima che potesse liberarsi dall’evacuare!
      Spesso volte avverte dolore in certi punti del corpo in alcuni giorni e in altri giorno no….questo credo dipenda dal Parkinson che fa provare dolore in specifiche parti del corpo!…..durante queste mese, a parte quando le ho scritto il problema di urinare troppo, sto trovando mia madre, molto meglio rispetto a mesi fa dottore ad eccezione del fatto che lo ripeto, il braccio destro tende cmq sempre ad andare a rilento sia per alzarlo quando è seduta che per muoverlo durante la camminata!
      grazie!

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie a lei per l’aggiornamento; sono davvero felice di sapere che proceda tutto bene.

    11. Rino

      dottore buonasera, da ieri mia madre parla con una voce roca! ha il muco concentrato in gola secondo lei e da li esce una voce roca, non che li dia fastidio però ha cambiato cosi velocemente! è possibile che sia causata dall’umidità dottore? ieri c’era una fortissima umidità nell’aria che l’hanno fatta sudare moltissimo….oppure è un problema della mucose? grazie

    12. Rino

      buonasera dottore! vorrei aggiornarla;
      due giorni fa, siamo stati da un nuovo neurologo, che durante la visita ha constatato che la malattia di mia madre non è propriamente un parkinson vero e proprio, ma potrebbe trattarsi(ma non è nemmeno lui tanto sicuro) di una forma di parkinsonismo, in quanto solo la parte destra del corpo soffre maggiormente della malattia(braccia e gamba, anche se quest’ultima non trema affatto, ma durante la camminata tende a zoppicare in maniera quasi impercettibile che penso solo un occhio esperto possa cogliere) mentre l’altra parte, il braccio/mano sinistra trema ma è molto più mobile rispetto all’altra!
      Ha consigliato a mia madre di fare una radiografia e una scintigrafia perchè vuole capire cosa c’è nel cervello, dato che nel 2005 mia madre ebbe una caduta dove si ruppe l’omero sx, che fu proprio l’inizio di tutto devo dire……..avverti’ in quel momento un giramento di testa molto anomala che le fece perdere l’equilibrio e quindi cadere ma proteggendosi la testa sacrificando il braccio sx, però ci ha detto che per fare la radiografia, il chiodo utilizzato per rimettere in sesto l’omero deve essere fatto di titanio altrimenti la cosa non si potrebbe fare in alcun modo! secondomia madre ma anche secondo il neurologo, qualcosa deve aver intaccato il cervello dando inizio probabilmente alla malattia; facendo la radiografia e la scintigrafia(quest’ultima mai sentito e mi scuso per l’ignoranza) il dottore vuole capire maggiormente la situazione clinica di mia madre. Per il momento cmq ci ha prescritto di prendere Requip 2 mg per poi passare a 4 mg è per suo stesso consiglio, passare a 7 mg utilizzando il Requip 2 mg e quello 4 mg insieme, senza passare direttamente al Requip 8 mg! andando a prendere il farmaco in farmacia, non mi hanno dato il Requip ma un farmaco generico chiamato Ropinirolo Sandoz dicendomi che è praticamente la stessa cosa…..è veramente cosi anche per lei dottore?
      poi volevo farle sapere che oggi, poche ore fa, mia madre ha avvertito alla gamba destra una specie colpo nel nervo(non so se è una sciatalgia), che ora la costringe a zoppicare e a sforzarsi tantissimo per rimanere in piede, avvertendo molto dolore e facendosi praticamente accompagnare quando deve alzarsi……preciso che in 3 giorni mia madre ha praticamente fatto tutto quello che non ha mai fatto: Camminare moltissimo e cambiando ambiente molto velocemente(passando da una città all’altra, un matrimonio e visita dal medico, serata con amiche), cosi come il tempo attuale è cambiato ed è riuscita a mettersi le scarpe coi tacchi per la prima volta dopo un anno…..è una cosa che può essere dovuto a questo secondo lei questo improvviso dolore alla gamba? grazie dottore!

    13. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Ropinirolo è il generico del Requip, quindi in teoria è equivalente; in alcuni casi gli specialisti preferiscono l’originale, in altri non hanno pregiudizi.
      2. Sì, la causa può essere quella.

    14. Rino

      sarebbe consigliabile quindi chiedere il parere del neurologo sull’utilizzo di questo farmaco generico? giusto per poter avere da lui la conferma di poterne farne ugualmente uso come sostituto di Requip?

      il dolore è peggiorato dottore, quando si siede o si stende non avverte nulla, ma quando è in piedi…il dolore è fortissimo mi dice! ho provato a vedere cosa potrebbe essere e sembra che tutto parta dalla pianta del piede, premendo forte su quel punto, avverte dolore anche se distesa

      grazie mille dottore!

  3. Ussama

    Salve dottore, sono di origini pakistane ma sono nato in Italia, io ho 15 anni e sono molto diverso rispetto aglle altre persone della mia età, sono alto 1,90 metri e mi alleno sempre in moltissimi sport, ho la barba completa e (per genetica) sono molto peloso, questo è so per spiegare un pó quanto sono diverso. Tra i sintomi citati sopra ne riscontro moltissimi, ora gliene elenco alcuni: mi alzo dal letto e sto quasi perdendo i sensi, ho molti crampi nel corpo specialmente nelle gambe, molte volte mentre mangio ho difficoltà a masticare e ad inghiottire (quasi mi viene da vomitare), molte volte perdo i fili del discorso oppure balbetto in continuazione, durante la giornata anche dormendo tanto ho sonno (pomeriggio e sera) ma quando provo a dormire la maggior parte delle volte non ci riesco, perdo l’equilibrio molte volte quando sto in piedi fermo, devo continuare a mettermi la crema idratante sulla pelle (di solito sulle mani e faccia) perché le sento seccarsi ed ho difficoltà nel muovermi, molte volte sento i muscoli dolorati anche se non faccio nessun tipo di attività fisica (pettorali, spalle e schiena), poi ho anche cambiamenti di umore istantanei, sopratutto quando esco con gli amici, a volte di depressiome e altre volte per felicità senza motivo. Sono molto preoccupato e spero che lei legga e che mi possa aiutare, io abito a Londra adesso, mi sono trasferito un anno fa ma i dottori erano più bravi in italia, per questo ho preferito rivolgermi a voi, grazie mille e spero di non avervi disturbato troppo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ho il dubbio che possa esserci invece un problema di ansia/depressione, lo ritiene plausibile?

  4. Ussama

    Grazie per la risposta, a volte si, mi sento depresso senza motivo e molte volte sono in ansia (per familiari o amici) ma non penso sia quello, so di avere qualcosa che non va perché tra l’altro molte volte in cui mi siedo o mi sdraio quando mi rialzo ho un calo di energia che dura almeno 10-15 secondi e devo cercare di non cadere o svenire

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quello che avverte alzandosi è probabilmente ipotensione ortostatica e non è nulla di grave, mentre le raccomando di parlare con il medico per lo stato d’animo.

    2. Ussama

      Grazie mille dottore, molto disponibile, farò come dice e spero che non sia nulla di grave

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