Introduzione
Il virus di Epstein-Barr appartiene alla famiglia degli Herpes Virus (cui fanno parte anche l’Herpes Simplex di tipo 1 e 2, e l’Herpes Zoster, causa della varicella e del Fuoco di Sant’Antonio). Il virus di Epstein-Barr (EBV) è l’agente eziologico della mononucleosi infettiva, comunemente chiamata “malattia del bacio“.
Sintomi
La mononucleosi ha un periodo di incubazione che va dalle quattro alle otto settimane.
La mononucleosi viene clinicamente definita come una malattia linfoproliferativa autolimitante (cioè il virus infetta prevalentemente i linfociti, particolari cellule che fanno parte della nostra difesa immunitaria), caratterizzata da febbre, faringite, splenomegalie (ingrossamento della milza), alterazione della funzionalità del fegato, astenia (malessere diffuso); nel 50% dei casi la malattia si accompagna alla presenza di un essudato grigio-biancastro, maleodorante, sulle tonsille.
Contagiosità
L’infezione da EBV è molto diffusa in tutte le popolazioni e si contrae generalmente nell’età infantile ,dove di norma è asintomatica. La trasmissione della mononucleosi avviene per via diretta (tramite la saliva, per questo è chiamata “malattia del bacio”) o per via indiretta (ad esempio bevendo ad un bicchiere usato da un paziente infetto). L’infezione può essere silente anche nei soggetti adulti, ma anche i pazienti asintomatici possono essere fonte d’infezione.
Un malato smette di essere contagioso dopo circa 5-7 giorni dalla cessazione dei sintomi più evidenti.
Diagnosi e cura
La diagnosi della mononucleosi si basa semplicemente sull’analisi di tamponi faringei (un cotton fioc viene strofinato sulle tonsille e sul laringe del paziente, quindi portato in laboratorio). Non esiste ad oggi un vaccino specifico: la malattia tende a scomparire autonomamente, ma può essere usato un farmaco antivirale, l’Aciclovir, che serve per bloccare la proliferazione del virus accelerando il processo di guarigione. Questo farmaco non mostra tuttavia un effetto altrettanto efficace come contro gli altri Herpes virus, quindi l’unica terapia per la mononucleosi in molti casi rimane il riposo a letto ed eventualmente evitare sforzi particolari per i primi 2 mesi successivi alla malattia.
Complicazioni
La complicazione più frequente è la rottura della milza, a rischio nel 40% dei casi in cui si rileva un ingrossamento della stessa: questo è il motivo della necessità di evitare pesanti attività fisiche in seguito alla mononucleosi.
Un’altra possibile complicanza dell’infezione da EBV è la comparsa di neoplasie (tumori).
Come già detto, le cellule maggiormente infettate da questo virus sono i linfociti B, normalmente deputati alla produzione degli anticorpi: all’interno di queste cellule il virus produce alcune proteine che le rendono immortali, l’immortalizzazione di tali linee cellulari è un effetto fortemente negativo, perché queste accumulano mutazioni al DNA indefinitamente, con conseguente insorgenza di tumori.
L’infezione da EBV è significativamente associata al linfoma di Burkitt (endemico dell’Asia centrale), ai linfomi immunoblastici (frequenti in pazienti con deficit immunitari, come pazienti affetti da AIDS o che hanno subito un trapianto) e probabilmente alla malattia di Hodgkin e al carcinoma naso-faringeo.
In tutti i casi è comunque necessaria la presenza concomitante di altri fattori: il virus di Epstein-Barr rappresenta l’iniziatore della trasformazione tumorale in quanto, immortalizzando i linfociti B e bloccandone la differenziazione in cellule produttrici di anticorpi, favorisce stocasticamente la comparsa di successivi eventi genetici che danneggiano il DNA.
Così il virus non è la causa dell’insorgenza di patologie tumorali, ma può esserne un facilitatore.
Gravidanza e mononucleosi
Non si conoscono particolari rischi, nè per il feto nè per la mamma, se la mononucleosi viene contratta in gravidanza.
Come faccio a capire che nn ho piu la mononucleosi??
Che sintomi presenti in questo momento? La diagnosi da chi è stata fatta? Su che base? Quando?
salve..volevo sapere…io è dal 11 dicembre che ho dei leggeri sintomi ..solamente febbre 38 senza sintomi di stancheza ecc. ho fatto le analisi è ho riscontrato di aver la mononucleosi però è ormai dal 28 dicembre che non ho piu sintomi e da come ho letto la contagiosità dura fino 7 giorni dopo la fine dei sintomi…quindi adesso nn sono piu contagioso?problemi con la morosa XD…
Direi che possiamo tranquillizzare la morosa! Discorso diverso ovviamente per eventuali raffreddori/influenza ancora in atto.
penso ke da quando ho avuto la mononucleosi la mia vita è cambiata………….fa schifo ho passato le pene dell inferno ed ora a distanza di tempo non sto bene ancora stessi sintomi ma x fortuna non tutti i forti dolori…………..ma si guarisce totalmente o no cavolo? sono stufa……….sono stata4mesi kiusa in casa a fare mille cure tra cortisone ed antibiotico………….. se qualcuno sa consigliarmi un buon medico mandatemi un email vi prego kema84@live.it………..grazie mille…………….ciao a tutti
ma la mononucleosi si contagia anche stando vicino a una persona infetta?
Sì, attraverso le goccioline di saliva emesse parlando, starnutendo, tossendo, ridendo, …
a mio nipote di 28 mesi ad oggi la pediatra gli ha diagnosticato la mononucleosi. ha le placche in gola le ghiandole ingrossate. vorrei sapere quante probabilità ci sono che la mia piccola di 20 mesi si contagi tenendo conto che viviamo contigui e i bambini stanno insieme. sono disperata, è appena guarita dalla 6 malattia….farò tutta l’estate in casa con lei malata?non c’è modo di prevenirla, evitarla?
Provi per qualche giorno ad evitare che giochino insieme e, ovviamente, che ci sia scambio di bicchieri, posate, biancheria, …
Ciao…volevo chiedere:io ho avuto la febbre (adesso nn piu di 37 e 2) un po di mal di gola già passato e ho un po di tosse….può essere mononucleosi? rispondete grazie..
scusa mi sono dimenticata anche che ho delle piccole sudorazioni…. ah i primi 2-3 giorni ho avuto la febbre fino a 38 e mezzo…poi è scesa…
E’ possibile, ma non ne avremo mai la sicurezza.