Menisco: sintomi e cura di lesione e rottura

Ultimo Aggiornamento: 121 giorni

Introduzione

La rottura del menisco è una delle più frequenti lesioni del ginocchio. Può essere generata da qualunque attività causante una rotazione o una torsione forzata del ginocchio, specie se il corpo pesa sulla gamba.

Ciascun ginocchio è dotato di due menischi (cartilagini a forma di C) che agiscono come cuscinetti tra tibia (osso della gamba) e femore (osso della coscia). Un menisco rotto causa dolore, gonfiore e rigidità. Può anche diventare difficile estendere completamente il ginocchio.

Il trattamento conservativo (riposo, ghiaccio e farmaci) è talvolta sufficiente ad alleviare il dolore e permettere la guarigione spontanea della lesione. In altri casi, però, la lesione del menisco richiede la correzione chirurgica.

Anatomia

L’articolazione del ginocchio è formata dall’incontro di tre ossa: femore (coscia), tibia (gamba) e rotula (o patella).

Gli shock tra femore e tibia vengono ammortizzati da due cartilagini a forma di cuneo. Tali cartilagini sono dette “menischi”. I menischi sono resistenti e gommosi, in modo da agire come cuscinetti articolari e mantenere l’articolazione stabile.

Cause

La rottura improvvisa del menisco accade spesso durante attività sportive. Un giocatore può accovacciarsi e torcere il ginocchio, causando una rottura. Talvolta, la causa è un contatto diretto, per contrasto.

Soggetti più anziani hanno con maggior frequenza lesioni degenerative del menisco. Nel tempo la cartilagine tende a indebolirsi e assottigliarsi. Un tessuto cartilagineo invecchiato e usurato ha maggiori probabilità di rompersi. Se i menischi sono indeboliti dall’età, può bastare anche una torsione maldestra del ginocchio nell’alzarsi da una sedia.

Fattori di rischio

Chiunque svolga attività richiedenti brusche torsioni e movimenti pivotanti del ginocchio è a rischio di rottura del menisco. Il rischio è molto alto negli atleti, specie nei soggetti che praticano sport con contatto fisico o che richiedono azioni pivotanti, come il tennis o la pallacanestro. Il rischio di rottura aumenta anche con l’età, per i suoi effetti usuranti sulle ginocchia.

Sintomi

È possibile percepire uno schiocco in coincidenza con la rottura del menisco. In molti casi, è ancora possibile camminare nonostante la lesione. Molti atleti continuano a praticare il proprio sport con una rottura, ma nell’arco di 2-3 giorni il ginocchio diventerà progressivamente più rigido e gonfio.

I sintomi più comuni sono:

  • Dolore
  • Rigidità e gonfiore
  • Blocco del ginocchio
  • Sensazione di cedimento del ginocchio
  • Ridotta mobilità del ginocchio

In assenza di trattamento un pezzo di menisco può staccarsi e ritrovarsi libero nell’articolazione. Ciò può causare slittamenti, schiocchi o blocchi del ginocchio.

Quando chiamare il medico

Contattare il medico se il ginocchio è dolente o gonfio o non si può muovere come al solito.

Pericoli

Un menisco rotto può causare instabilità del ginocchio, inibirne i normali movimenti o provocare un dolore persistente. Aumentano anche i rischi di processi osteoartritici a carico del ginocchio danneggiato.

Diagnosi

Esame obiettivo e anamnesi

Dopo aver passato in rassegna sintomi e storia medica, il medico esaminerà il ginocchio. Cercherà punti di dolorabilità lunga la linea articolare in cui risiede il menisco. Tale dolorabilità è spesso segno di rottura.

Il test di McMurray è uno dei principali esami per le lesioni del menisco. Il medico piega il ginocchio, poi lo raddrizza e lo ruota. Questa manovra esercita una tensione sul menisco. In presenza di lesioni, il movimento genera un rumore secco. Il rumore sarà percepibile ad ogni esecuzione della manovra.

Diagnostica per immagini

Poiché gli stessi sintomi possono essere causati da altri problemi del ginocchio, il medico può richiedere esami di diagnostica per immagini per confermare la diagnosi.

  • Raggi X: benché i raggi X non mostrino le lesioni meniscali, possono evidenziare altre cause di dolore al ginocchio, come l’osteoartrite.
  • Risonanza magnetica (RM): questa tecnica genera immagini migliori dei tessuti molli dell’articolazione del ginocchio, tra cui i menischi.

Cura e terapia

Trattamento iniziale

Spesso la terapia viene iniziata in modo conservativo. Il medico potrà raccomandare:

  • Riposo: evitare attività che aggravino il dolore al ginocchio, specie quelle che potrebbero generare torsioni. Eventualmente, si può ricorrere all’impiego di stampelle per rimuovere la pressione dal ginocchio e facilitarne la guarigione.
  • Ghiaccio: il ghiaccio può ridurre dolore e gonfiore del ginocchio. Usare un impacco freddo, una scatola di ortaggi surgelati o un asciugamano pieno di cubetti di ghiaccio per sessioni di circa 15 minuti. Le sessioni vanno ripetute ogni 4 – 6 ore per un giorno o due, poi al bisogno.
  • Farmaci: analgesici da banco possono aiutare ad alleviare il dolore al ginocchio.

Terapia

La terapia fisica può rafforzare i muscoli nelle gambe e intorno al ginocchio, contribuendo a stabilizzarlo e sostenerne l’articolazione. Sostegni ad arco o altri tipi di plantari possono aiutare a distribuire la forza più omogeneamente intorno al ginocchio o a ridurre lo stress su alcune aree.

Intervento chirurgico

Se il ginocchio rimane dolente, rigido o bloccato, può essere indicata la chirurgia. Talvolta, specialmente nei bambini e negli adulti giovani, è possibile riparare un menisco rotto. Se la lesione non può essere riparata, il menisco può essere risagomato chirurgicamente. La chirurgia può essere eseguita attraverso piccole incisioni tramite un artroscopio. Dopo la chirurgia, sarà necessario eseguire esercizi per ottimizzare la resistenza e la stabilità del ginocchio.

Stile di vita e rimedi casalinghi

Evitare attività che aggravino il dolore al ginocchio, specialmente sport che sottopongano il ginocchio a torsioni o movimenti pivotanti, finché il dolore non scompare. Ghiaccio e analgesici da banco possono essere di una qualche utilità.

Fonti:

(traduzione ed integrazione a cura della Dr.ssa Greppi Barbara)

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