Meningite: sintomi, vaccino, profilassi, contagio

Ultimo Aggiornamento: 1859 giorni

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Introduzione

La meningite è un’infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello ed il midollo spinale: di solito è causata da batteri o virus, ma può anche essere provocata da particolari farmaci o malattie.

  • La meningite batterica è rara, ma nella maggior parte dei casi è molto grave e può mettere in pericolo la vita del paziente se non viene curata immediatamente.
  • La meningite virale, anche nota come meningite asettica, è abbastanza comune e molto meno grave. Spesso non viene diagnosticata perché i suoi sintomi possono essere simili a quelli di una normale influenza.

La meningite si diffone in ambienti chiusi ed affollati (http://www.flickr.com/photos/futureofmath/76119880/)

La meningite si diffone in ambienti chiusi ed affollati (Credit: http://www.flickr.com/photos/futureofmath/76119880/)

Tutta la popolazione, di qualsiasi età, può ammalarsi di meningite, ma poiché può diffondersi facilmente tra le persone che vivono a stretto contatto in ambienti chiusi le persone spesso più a rischio sono gli adolescenti, gli studenti e gli universitari.

Se la prevenzione e la diagnosi vengono effettuate in tempo la meningite può essere curata con efficacia; è quindi importante sottoporsi alle vaccinazioni di routine e conoscere i sintomi della meningite, se avete il sospetto di esservi ammalato recatevi dal medico il prima possibile.

Cause

Molti dei batteri e dei virus che provocano la meningite sono abbastanza comuni e di solito sono collegati ad altre malattie molto diffuse. I batteri e i virus che infettano la pelle, l’apparato urinario, digerente o respiratorio possono diffondersi dal sangue fino alle meningi attraverso il liquido cerebro-spinale, il liquido che circola all’interno del midollo spinale.

In alcuni casi di meningite batterica i batteri si diffondono nelle meningi a causa di un grave trauma alla testa o di una grave infezione locale, come ad esempio un’infezione dell’orecchio (otite media) o dei seni nasali (sinusite).

Esistono molti tipi diversi di batteri in grado di provocare la meningite batterica:

  • nei neonati le cause più comuni sono gli steptococchi del gruppo B, l’Escherichia coli e la Listeria monocytogenes.
  • Nei bambini più grandi e negli adulti le cause più frequenti sono lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e la Neisseria meningitidis (meningococco).

Anche l’Haemophilus influenza di tipo b (Hib) è in grado di provocare la malattia, ma poiché praticamente quasi tutta la popolazione ha sviluppato difese immunitarie contro di esso questi casi sono più rari che in passato.

Analogamente la meningite virale può essere provocata da molti virus diversi, come ad esempio gli enterovirus (i coxsackievirus, i poliovirus, il virus dell’epatite A, ecc) e l’herpesvirus.

Sintomi

I primi sintomi che possono preannunciare lo sviluppo di meningite sono (Fonte: Thompson M, Ninis N, Perera R et al. Clinical recognition of meningococcal disease in children and adolescents. The Lancet 2006; DOI: 10.1016/S0140-6736(06)67932-4):

  • dolori alle gambe,
  • mani e piedi freddi,
  • colorito anormale.

I sintomi tradizionalmente conosciuti tendono invece a svilupparsi in una fase avanzata della patologia (da 13 a 22 ore dal contagio), mentre i precedenti sintomi si manifestano nelle prime 8 ore dal contagio.

I sintomi classici della meningite sono diversificati e dipendono sia dall’età del malato sia dalla causa dell’infezione. Poiché in entrambi i tipi possono presentare sintomi parainfluenzali simili, soprattutto nelle prime fasi della malattia, e poiché la meningite batterica può diventare molto grave, è importante diagnosticare velocemente l’infezione.

I primi sintomi possono presentarsi all’improvviso oppure più lentamente dopo alcuni giorni di raffreddore, naso che cola, diarrea, vomito o altri sintomi di infezione.

Tra i più frequenti e caratteristici troviamo:

  • febbre,
  • letargia (stato di coscienza ridotta),
  • irritabilità,
  • mal di testa,
  • fotofobia (sensibilità degli occhi alla luce),
  • torcicollo,
  • eruzioni cutanee,
  • convulsioni.

I neonati affetti da meningite potrebbero non avere questi sintomi, ma potrebbero semplicemente essere molto irritabili, letargici, o avere la febbre. Potrebbero essere difficili da calmare, anche se li si prende in braccio e li si culla.

Tra gli altri sintomi della meningite nei neonati troviamo:

  • itterizia (colorito giallastro della pelle),
  • rigidità del corpo e del collo (torcicollo),
  • febbre, oppure temperatura minore del solito,
  • appetito insufficiente,
  • poppate più deboli del solito,
  • pianto dai toni molto acuti,
  • sporgenza della fontanella (il punto non ancora ossificato che si trova sulla parte anteriore alta del cranio del bambino).

La meningite virale tende a provocare sintomi parainfluenzali, come la febbre e il raffreddore, e può essere talmente lieve da passare inosservata anche per il medico. La maggior parte dei casi di meningite virale guarisce completamente entro 7-10 giorni, senza alcuna complicazione o terapia.

Trasmissione

Starnuto per trasmettere la meningite (Credit: http://www.flickr.com/photos/djcmackay/319009813/)

Starnuto per trasmettere la meningite (Credit: http://www.flickr.com/photos/djcmackay/319009813/)

La maggior parte dei casi di meningite, sia virale sia batterica, deriva da infezioni contagiose che si diffondono attraverso le minuscole gocce di liquidi provenienti dalla gola e dal naso di una persona infetta. Le goccioline possono essere trasportate dall’aria quando la persona tossisce, ride, parla o starnutisce. Poi possono infettare le altre persone che le respirano oppure che, dopo averle toccate, portano le mani al naso o alla bocca.

L’infezione si trasmette anche condividendo alimenti, bicchieri, stoviglie, fazzoletti o asciugamani con una persona infetta. Alcuni agenti infettivi si possono diffondere attraverso le feci, quindi chi entra in contatto con le feci, ad esempio un bambino non abituato a lavarsi le mani, può contrarre l’infezione.

Nella maggior parte dei casi l’infezione si diffonde tra persone che vivono a stretto contatto, ad esempio tra coloro che vivono vive nella stessa casa oppure si espongono all’agente infettivo baciando la persona infetta o condividendo bicchieri e stoviglie. Il contatto casuale a scuola o sul posto di lavoro con una persona infetta di solito non trasmetterà l’agente infettivo.

Pericoli

Alcuni pazienti che sono stati colpiti dalla meningite potrebbe dover rimanere sotto controllo medico per più tempo: tra i problemi più frequenti provocati dalla meningite batterica troviamo difetti dell’udito ed infatti spesso vengono eseguiti esami specifici terminato il ricovero.

Le complicazioni della meningite batterica possono essere gravi e comprendono problemi neurogici come ad esempio:

  • sordità,
  • problemi di vista,
  • convulsioni,
  • disabilità intellettive.

Anche il cuore, i reni e le ghiandole surrenali potrebbero essere colpiti. Alcuni bambini sviluppano problemi neurologici che durano per tutta la vita, però nella maggior parte dei malati la patologia viene diagnosticata e curata in tempo e guarisce completamente.

In alcuni rari casi la malattia ha esito fatale, con maggior frequenza nei neonati e nelle persone anziane.

Cura e terapia

Poiché la meningite batterica può essere molto grave, se avete il sospetto che voi o vostro figlio abbiate una qualsiasi forma di meningite è importante andare dal medico il prima possibile.

Se anche il medico sospetta un caso di meningite vi prescriverà degli esami di laboratorio che lo aiuteranno a formulare una diagnosi corretta. Probabilmente tra questi esami ci sarà anche una puntura lombare (rachicentesi) che preleverà un campione di liquido cerebro-spinale. Quest’esame metterà in luce qualsiasi sintomo di infiammazione e dirà se è un virus oppure un batterio a causare l’infezione.

Il bambino affetto da meningite virale può essere ricoverato in ospedale, però ad alcuni bambini viene dato il permesso di stare a casa, se i sintomi non sono troppo gravi. La terapia per alleviare i sintomi comprende riposo, adeguata assunzione di liquidi e analgesici da banco.

Se viene diagnosticata (o anche solo sospettata) una meningite batterica i medici inizieranno il prima possibile a somministrare antibiotici per via endovenosa. Possono essere somministrati liquidi per sostituire quelli persi con la febbre, la sudorazione, il vomito e lo scarso appetito; i corticosteroidi (cortisone) possono contribuire a ridurre l’infiammazione delle meningi, a seconda della causa della malattia.

Per le complicazioni della meningite batterica può essere necessaria una terapia aggiuntiva. Ad esempio, potrebbero essere somministrati farmaci anticonvulsanti per curare le convulsioni. Se il paziente si trova in una situazione di shock o di ipotensione (pressione bassa) possono essere somministrati ulteriori liquidi per endovena e farmaci in grado di aumentare la pressione sanguigna. Per alcuni potrebbe essere necessaria l’ossigenazione o la ventilazione meccanica se hanno difficoltà respiratorie.

Prevenzione

I vaccini di routine possono essere molto utili per la prevenzione della meningite. I vaccini contro l’influenza, il morbillo, la parotite, la poliomelite, il meningococco e lo pneumococco possono difendere l’organismo dalla meningite causata da questi microrganismi. Alcuni bambini più a rischio dovrebbero anche essere vaccinati contro certi altri tipi di pneumococco.

Alcuni medici attualmente consigliano di far vaccinare i bambini undicenni contro l’affezione meningococcica, un’infezione batterica molto grave che può causare la meningite. Il vaccino è noto come vaccino quadrivalente contro la meningite. Anche i bambini di età superiore agli 11 anni che non sono ancora stati vaccinati dovrebbero farsi vaccinare, soprattutto se vanno a scuola, in collegio, in campeggio o in altre strutture in cui vivono a stretto contatto con altre persone. Il vaccino può anche essere consigliato per le persone che si recano in paesi in cui la meningite è più diffusa.

Molti dei batteri e dei virus responsabili della meningite sono abbastanza comuni. Una buona igiene è importante per prevenire qualsiasi infezione. Raccomandate ai bambini di lavarsi le mani accuratamente e con frequenza, soprattutto prima di mangiare e dopo essere andati in bagno. Anche evitando il contatto ravvicinato con le persone malate e la condivisione di alimenti, bevande o stoviglie si  può contribuire ad arrestare la diffusione dei batteri responsabili.

Più in generale è possibile consigliare di:

  1. Evitare luoghi affollati
  2. Attenersi alle comuni norme igieniche
  3. Le persone venute a contatto con un malato, essendo fortemente a rischio, devono essere trattare con un’adeguata profilassi antibiotica
  4. Vaccinazione: I 3 vaccini disponibili rappresentano la migliore arma di prevenzione attualmente disponibile, i cui benefici durano tutta la vita.

E’ bene infine ricordare che, anche somministrando tutti i vaccini disponibili per le diverse forme di meningite, non è possibile acquisire un’immunità completa per questa malattia, perchè non sono disponibili i vaccini per le forme meno comuni; è bene in ultima analisi affrontare il discorso con il pediatra/medico per valutare il rapporto rischio beneficio ad personam.

Quando chiamare il medico

Rivolgetevi immediatamente al medico se riconoscete la meningite oppure in caso di sintomi come

  • vomito,
  • mal di testa,
  • letargia,
  • confusione,
  • rigidità del collo,
  • eruzioni cutanee,
  • febbre.

I neonati che hanno la febbre, sono irritabili o letargici e hanno poco appetito dovrebbero essere visitati da un medico il prima possibile.

Se vostro siete entrati in contatto con qualcuno ammalato di meningite chiamate il medico per sapere se è consigliabile una terapia preventiva.

Per approfondimenti: Meninigite (Istituto Superiore di Sanità)

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. marco

    Salve dottore, in passato ho sofferto di sinusite e tuttora ho ancora catarro prevalentemente in gola. Sono un soggetto che ha sofferto per mesi di attacchi di panico quotidiani un anno fa quasi e una parte ansiosa mi è rimasta. A volte mi capita come ora che le sto scrivendo di avere il collo e le spalle indolenziti, abbastanza rigidi, un senso di stomavo gonfio e di leggerissima nausea e un senso un po’ di stordimento. Siccome ho avuto un passato ansioso questa cosa mi mette agitazione ma non so cosa fare. Non ho febbre, penso da due anni almeno. Cosa dovrei fare secondo lei?

    1. marco

      Grazie della risposta dottore. Immagino che la tensione a collo e spalle e il senso di stordimento siano direttamente collegata al mio stato ansioso. Per quanto invece riguarda la continua presensa di catarro in gola e naso parzialmente chiuso cosa dovrei fare? Perché ormai son due anni che la situazione non cambia.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se si tratta di sinusite va affrontata con l’aiuto di un otorino.

    3. marco

      Se si tratti ancora di quello o no non lo so dire. Due anni fa facendo la tac ai seni paranasali era risultata ipertrofia ai turbinati, avevo preso antibiotico e mucolitico, l’infezione è sparita ma il senso di naso chiuso permane tuttora.
      grazie dei consigli. Buona giornata

  2. Anonimo

    Salve dottore. Oggi sono andato a mare e mi si é appoggiata molto probabilmente una mosca abbastanza grossa sull’avambraccio…appena si è appoggiata ho sentito una specie di pressione come se mi stesse mordendo o succhiando del sangue…ora sono molto preoccupato, ho letto che in alcuni casi la puntura di certi insetti possono provocare la meningite virale, il west nile virus, ecc…dimenticavo di dirle che appena ho sentito che diciamo mi “mordeva” l’ho fatta allontanare subito…questo è accaduto circa 3 ore fa, e nella zona del presunto morso non ho nè prurito, nè arrossamenti, nè gonfiore, etc…lei dice che posso stare tranquillo?
    Io abito in calabria, è una regione in cui sono diffusi insetti vettori di malattie, che lei sappia?
    grazie.

  3. Anonimo

    Ma secondo lei le mosche che abbiamo in italia sono dei vettori di trasmissione di malattie?

  4. Anonimo

    Rieccomi, sto male di nuovo. Sono la ragazza rompiscatole.

    Dunque, nei giorni 3-4-5 giugno sono stata tutto il giorno in un luogo affollato. Presentavo un evento, e il mio compito era quello di far testare un gioco. Dunque davo un gamepad (sempre lo stesso) in mano alla persona di turno, lei giocava, e poi una volta finito mi ridava il gamepad, che poi avrei ridato pochi secondi dopo alla persona successiva. Questo tutto il giorno per tre giorni. Credo che almeno 100 persone avranno toccato quel gamepad.

    Il problema è che non avevo modo di lavarmi le mani (solo il terzo giorno sono riuscita a portarmi il sapone da casa).
    Ho ovviamente provato a non toccarmi il viso, ma con quel caldo avevo spesso prurito e ho dovuto cedere e grattarmi il naso o le labbra ogni tanto. In più il mio ragazzo (che nel frattempo stava facendo lo stesso “lavoro” con un altro gamepad e altre persone) mi avrà baciata e toccato il viso con le mani sporche almeno venti volte, nonostante io tentassi di fermarlo in tempo.

    So che i sintomi della meningite meningococcica e della sepsi meningococcica si verificano più o meno dopo 24-48 ore di incubazione.
    Ho atteso religiosamente che queste ore passassero, e fino ad oggi pomeriggio sembrava essere tutto ok.
    A un certo punto però, mentre non ero in ansia, ho iniziato a sentirmi strana:
    mi sentivo debolissima, avevo la nausea, una sensazione strana di farfalle nello stomaco e nel petto/spalle, cuore che batteva forte.
    Ho misurato la febbre: 37.4 (da quasi un mese l’ho avuta sempre sotto i 36.9 anche durante l’ovulazione).
    Sono andata nel panico, ma il mio ragazzo non ha voluto farmi andare in ospedale, mi ha imposto di provare a tranquillizzarmi prima.
    Ora saranno passate un paio di ore e sto sempre nella stessa condizione, ma la febbre è scesa a 37.2 sembra.

    Che devo fare? sto correndo rischi concreti?
    Il mio psicologo non risponde e io sto morendo dalla paura… vorrei andare in ospedale a farmi fare un emocromo ma nessuno vuole portarmici perché pensano sia la solita crisi di ansia.
    Mi dicono “se ti sale a più di 37.7 allora andiamo in ospedale” ma se mi sale così tanto non è già troppo tardi?
    Mi aiuti la prego, mi sta venendo pure un principio di mal di testa forse…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Al limite la guardia medica, ma condivido l’ipotesi di ansia, non si preoccupi.

      Che gioco presentava?

      PS: Fino a domani sera probabilmente non potrò rispondere, quindi mi tenga al corrente, ma nella peggiore delle ipotesi ha contratto un banale virus parainfluenzale, non c’è davvero motivo di pensare ad una meningite.

    2. Anonimo

      La aggiorno: mi è appena venuto il ciclo, in ritardo (doveva venirmi il fra il 30 e l’1).. forse è questo che mi fa sentire debole?
      Ad ogni modo la temperatura è scesa a 36.8 sembra, mentre la nausea e la debolezza sono fortissime. Poi la nausea è strana, avverto chiaramente che non è una cosa relativa allo stomaco e al cibo (anche perché non avevo mangiato nulla quando mi si è presentata).
      Ho molta paura…
      Sto provando a mangiare fette biscottate e bere acqua per vedere se mi sento meglio, ma è a momenti. Forse un integratore di potassio mi farebbe bene per la debolezza (ho sudato molto) ma a casa non ho nulla.

      Il gioco è un videogame per computer che stiamo sviluppando insieme io e il mio ragazzo.. ma sviluppando per modo di dire perché purtroppo l’ansia non mi permette di lavorarci tanto quanto vorrei e dovrei.
      Questa era la prima volta che presentavamo un’anteprima pubblicamente, dovevano essere tre giorni bellissimi, e invece ho trascorso tutto il tempo a contare le ore che mancavano al ritorno a casa per potermi lavare le mani. Addirittura mi sono disinfettata con il bialcol la sera. La seconda sera ne ho persino messo un po’ sulle labbra (nonostante non sia indicato per le mucose), per poi sciacquare con acqua e sapone ovviamente.

      Ps. non si preoccupi, anzi la ringrazio infinitamente per avermi risposto nonostante si trovi in vacanza presumo, e nonostante sia così tardi. La invidio, io sto provando ad andare al mare da un po’, ma fra una “malattia” e l’altra rimandiamo sempre, e purtroppo nonostante la psicoterapia mi stia aiutando tantissimo (l’avrà notato perché non le scrivo più un post al giorno) i picchi d’ansia fortissima si presentano ancora, soprattutto quando le situazioni sono più concrete come in questo caso.
      Per quanto riguarda l’ipotesi del virus, speriamo non si tratti neanche di quello perché attribuirei i sintomi ad una sepsi ancora una volta e starei male psicologicamente lo stesso.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, la sindrome premestruale può influire significativamente e spiegare tutti i sintomi; oggi va meglio? La nausea?
      2. Complimenti per lo sviluppo del gioco, mi permetterò di chiederle qualche ulteriore dettaglio in futuro!

    4. Anonimo

      1. Grazie mille, speriamo sia quello. Ad ogni modo sì grazie, va leggermente meglio riguardo la nausea. A dirla tutta stamattina stavo benissimo, mi sentivo solo un po’ debole a causa del caldo (ho sudato tantissimo), e mi sentivo accaldata come se avessi l’influenza.
      Invece da una mezz’oretta a questa parte mi è tornata la sensazione di brividi (o “farfalle”) nella pancia, nelle spalle e nelle gambe (in questo momento addirittura piedi e braccia), mi sento inspiegabilmente agitatissima e irrequieta, ho una sensazione strana lungo tutto il corpo che però non riesco a definire bene perché non si tratta di dolore, né nausea, né nulla di preciso. Può sembrare strano, ma ho i sintomi fisici che avrei probabilmente se dovessi parlare in pubblico: appunto brividi lungo tutta la pelle, farfalle, irrequietezza. Provi a immaginare di essere emozionato (sia in positivo che negativo) per qualche evento: così mi sento io. Solo che non c’è nessun evento scatenante effettivo (almeno non consapevole), è una sensazione solo fisica.
      Non riesco a capire cosa mi sta succedendo e mi sto preoccupando ancora di più.
      La nausea almeno sembra passata, e ho la temperatura a 36.8.

      Ovviamente continuo a ripetermi “se ho sensazioni lungo tutto il corpo vuol dire che c’è qualche infezione sistemica in incubazione probabilmente, e fra qualche ora o giorno probabilmente si scatenerà e capirò il significato di queste strane sensazioni troppo tardi”.
      Lei cosa ne pensa? Mi sto fissando come al solito? E’ che non mi sono mai sentita così strana, non riesco a capire…
      Oltretutto un conoscente (che non sa bene della mia ipocondria) poco fa mi ha toccato un braccio e ha esclamato “come stai calda! Ma stai bene?”, può immaginare la ripercussione di una simile frase su di me…

      2. La ringrazio! Magari un giorno riuscirò a lavorarci senza ansie e riusciremo a finirlo, e potrà provarlo anche lei :)

    5. Anonimo

      Oltretutto ho appena contato 26 pulsazioni in 15 secondi, quindi 104 al minuto :/
      La respirazione non riesco a verificarla perché nel momento in cui mi ci concentro ovviamente non respiro più in modo “naturale” e quindi si falsa un po’. Ad ogni modo credo di respirare un po’ più veloce del solito (quando termino un respiro, prima di iniziare il successivo, mi viene la “fame d’aria” prima del solito), ma nulla di esageratissimo.
      Ho tanta paura, ho timore di commettere l’errore che uccide tante persone, quello di dire “nah non sarà niente” e poi il giorno dopo si ritrovano a fare la corsa in ospedale quando ormai si sentono malissimo ed è troppo tardi. Continuo ad avere scene del genere nella mia mente, è una tortura.
      Al tempo stesso però non posso correre in ospedale ogni volta che ho il dubbio di avere qualcosa di grave, dato che questo dubbio io ce l’ho praticamente ogni giorno. Se assecondassi queste ansie, vivrei praticamente in ospedale attaccata ad una flebo, pronta per fare emocromi ad ogni occasione.

      Che poi in tutto ciò ho avuto la geniale idea di passare il rasoio a secco su braccia, gambe etc. per depilarmi.. quindi la pelle mi si è irritata e se mi viene il rash da meningite o sepsi non me ne accorgo neanche.
      Ad ogni modo mi basta premere sulle macchie: se con la pressione la pelle si sbianca per qualche secondo allora vuol dire che sono macchie “benigne”, altrimenti se non scompare nulla si tratta di coaguli da sepsi, dico bene?

    6. Anonimo

      Ho 37.4 e sono sudata, mi sto letteralmente sciogliendo dalla paura.
      Lo sapevo che dovevano ascoltarmi ieri e portarmi in ospedale. Ora mi trovo in un’altra città dove l’ospedale è tremendo, non voglio andare lì. Sono arrabbiata con me stessa che non ho insistito abbastanza e con gli altri perché non mi hanno ascoltata.
      Che faccio? Aspetto per vedere se mi scende la temperatura come ieri? Nell’ospedale della mia città non voglio andarci, ma per tornare lì dovrei fare almeno un’ora di treno.

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso assumermi la responsabilità di garantirglielo, ma a mio parere è davvero solo ansia; se proprio ha dei dubbi si rivolga semplicemente alla guardia medica, così da sapere se sia necessario approfondire.

    8. Anonimo

      Ok credo di aver capito il problema: potassio e ansia. Ho mangiato una banana e ho preso un argivit, e ora sto molto meglio.
      La febbre è scesa a 36.9, non scotto più, non più brividi/farfalle e non mi sento più svenire.
      Domani provo a mangiare come si deve e bere tanto, sperando che così facendo non mi vengano più crisi di ansia e debolezza (alla fine dovevo aspettarmelo, fra il mangiare e bere poco di questi giorni, l’ansia, il ciclo appena venuto e l’afa tremenda che c’è..).

      Ho telefonato la guardia medica ad ogni modo, come mi ha suggerito (o forse lei intendeva di recarmi lì fisicamente, ma dato che non possono fare esami del sangue ho lasciato perdere), e mi hanno rassicurata dicendomi che la sepsi meningococcica porta febbre altissima da subito, senza passare per febbricola a 37.5 e simili.
      Non contenta ho chiamato il mio medico che come al solito si è quasi arrabbiato, e ovviamente anche lui mi ha tranquillizzata dicendomi di dimenticare la sepsi.
      Speriamo bene.
      L’unico sintomo che mi rimane in questo momento è una specie di pizzicorio/formicolio (come quando si addormenta un arto dopo averlo tenuto compresso in qualche posizione sbagliata) che sento un po’ ovunque, anche se è abbastanza leggero e va a momenti.
      La cosa un po’ mi inquieta perché lessi che una ragazza morì proprio di sepsi meningococcica dopo aver sentito per un giorno intero pizzicorii fortissimi a mani e piedi, però appunto in quel caso erano fortissimi e accompagnati ad altri sintomi, mentre io in questo momento ho solo questi lievi formicolii e poi più nulla.

      Spero vada tutto bene… nel frattempo la ringrazio di cuore per avermi tranquillizzata. Ogni volta che leggo una sua risposta la tachicardia mi diminuisce un po’, quindi è anche merito suo se sono riuscita a calmarmi e avere la lucidità di provare a mangiare qualcosa prima di saltare a conclusioni.
      La ringrazio. Domani (o stanotte, in caso di problemi) le farò sapere se sto ancora bene (perché anche ieri sera stavo bene, per poi risentirmi di nuovo male oggi).
      Le auguro una buona serata nel frattempo!

    9. Anonimo

      Ecco l’aggiornamento: formicolio a mani e piedi. Non so se è perché mi ci sto fissando (come le ho detto, ho letto di quella ragazza che fra i primi sintomi ebbe questo formicolio a mani e piedi e il giorno dopo morì), o davvero li ho.
      Sono in ansia e non riesco a pensare ad altro, provo a distrarmi ma tutto ciò che sento è questo dannato formicolio a mani e piedi. Alle sette e mezza farò un emocromo, quindi almeno avremo una risposta, sperando non sia tardi.
      Nel frattempo non so che fare, ho paura…

    10. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, sicuramente si sta fissando ed avverte il formicolio.

    11. Anonimo

      Aveva ragione, quando mi distraggo lo sento molto meno, anche se è ancora presente.
      Comunque ho appena fatto il prelievo, domani mi dicono i risultati.
      Nel frattempo, per disinfettare il sito della puntura l’infermiere ha usato il Bialcol (quello classico, non quello apposito per ferite e cute lesa) perché a casa avevo solo quello al momento, va bene lo stesso?

    12. Anonimo

      Emocromo completo, VES e Proteina C Reattiva tutto nella norma :)

      Intanto mi chiedo: se avessi avuto un’infezione vaginale si sarebbe visto anche quello nell’emocromo? (perdoni la domanda fuori tema, volevo scriverla nella pagina apposita però mi sembrava brutto scriverle l’ennesimo post nuovo anche lì.. ma se lei invece preferisce posso spostare la domanda)
      Domando perché se ricorda soffro di perdite vaginali gialle da un annetto o più e non sono ancora riuscita a prendere coraggio e fare un tampone.
      Ora dopo l’ultimo ciclo (che è iniziato il 6 sera se ricorda, e generalmente mi dura dai 4 ai 5 giorni) mi ritrovo perdite marroncine (che via via stanno ritornando gialle come al solito mi sembra, ma la sfumatura rosata/marroncina ancora si nota parecchio) e sto morendo di paura. So che le perdite marroni dopo il ciclo sono solamente degli “strascichi” innocui, però è normale che durino così tanti giorni? Devo preoccuparmi? Ci mancava solo questa. So di essere fortemente ipocondriaca, però diciamocelo, neanche la “fortuna” è così dalla mia parte.. un giorno in cui io non abbia nessun sintomo strano ancora deve esistere.

    13. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non è detto che si sarebbe visto.

      Oltre alle perdite ha anche altri sintomi?

    14. Anonimo

      Ultimamente mi capitano spesso leggere irritazioni o pruriti (soprattutto dopo che per una settimana ho usato Lomexin e Ginexid esternamente, sotto consiglio del medico di base a cui avevo parlato delle perdite gialle), ma tutti esterni e limitati alle labbra.
      Poi durante il ciclo quando urinavo avvertivo un odore stranissimo, tipo ragù (che avevo effettivamente mangiato in quei giorni), e infatti ero pronta già a fare le analisi delle urine, ma poi è passato e ho lasciato stare.

      La prego mi dica che non è nulla di grave se anche fosse un’infezione. Nella mia mente già sto pensando “ecco qui le perdite marroni indicano un aggravamento di ciò che causava le perdite gialle”… rischio una sepsi o infezioni gravi/infertilità?

    15. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dopo un anno è sicuramente ora di approfondire, perchè anche un’infezione banale ed innocua può trasformarsi in un problema se trascurata. Raccomando una visita ginecologica.

    16. Anonimo

      Va bene. Nel frattempo le dico che andai dalla ginecologa a febbraio, la quale mi vide esternamente e poi mi fece un’ecografia (anch’essa esterna) e disse che non vedeva segni importanti di infezione… e infine ho ripetuto l’ecografia due mesi fa quando ero preoccupata per l’appendicite.
      Se avessi avuto qualcosa di grave si sarebbe visto lì no?
      Ho molta paura…

    17. Anonimo

      Ok ho preso appuntamento per una visita ginecologica domani.
      Nel frattempo ho già esposto telefonicamente il problema alla dottoressa che mi ha risposto, e mi ha tranquillizzata dicendomi che le infezioni vaginali gravi danno dolori pelvici e addominali molto forti, cosa non presente nel mio caso.
      La prego mi dica che posso stare tranquilla, ho una paura indescrivibile in questo momento…

    18. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tranquilla! Ha fatto bene a prendere appuntamento e se c’è qualcosa vedrà che verrà risolto.

    19. Anonimo

      La ringrazio! Non sono mai stata così spaventata, forse solo la settimana scorsa quando mi sentivo quei sintomi strani.
      Sono stata tutto il giorno tesa come un violino e sono stata capace di farmi venire un leggero dolore al basso ventre e dietro la schiena a sinistra, ovviamente, così ora posso aggiungere anche questo ai sintomi che mancavano -.-

      Domani le farò sapere appena torno, sperando riesca a fare il tampone (ho un grande blocco psicologico verso la penetrazione con oggetti, ho terrore al solo pensiero)… mi auguri buona fortuna e speriamo bene!

    20. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Il dolore di oggi è ansia e tensione muscolare, quindi non deve preoccupare.
      2. Non le auguro buona fortuna, perchè sono sicuro che andrà tutto benissimo e non avrà bisogno di altro. 😉

    21. Anonimo

      La ringrazio di cuore, speriamo sia così perché sto morendo di paura! :(
      Nel frattempo la ginecologa mi ha chiamata chiedendomi di spostare l’appuntamento a lunedì… corro rischi ad aspettare e mi conviene trovare un’altra ginecologa che mi riceva prima, oppure va bene?
      Potrei anche fare il tampone “fai da te” domani a casa, così inizio a far analizzare quello nel mentre che attendo che lunedì me lo faccia per bene la ginecologa. Se analizzo un campione di perdite credo che l’agente patogeno lo becco quasi sicuramente, sbaglio?

      Per quanto riguarda i doloretti al basso addome purtroppo li ho ancora, ma sì sarà l’ansia.. alla fine prima di ieri non li avevo, questo è a favore della teoria che non dipendano dalla presunta infezione credo. Speriamo bene :/

    22. Dr. Cimurro (farmacista)

      Abbiamo aspettato un anno, 3-4 giorni non sono un problema.

    23. Anonimo

      Sì però le perdite marroni le ho avute solo ora, è per quelle che sono così allarmata. Ad ogni modo adesso sono passate e mi sento un po’ più serena, però speriamo bene per la visita :(

  5. Lucia

    Buonasera dottore.
    Sei giorni fa ho vaccinato mia figlia di 11 anni per la meningite B.La sera stessa ha avuto febbre a 38 e mal di gola,ma durata solo un giorno,poi nel corso della settimana stitichezza seguita da una scarica diarroica.Fino ad oggi lamenta stanchezza e sonnolenza.Sono preoccupata …

    1. Anonimo

      Niente febbre e da ieri (cioè da quando ha avuto la scarica)non è ancora andata di corpo.Mi sono dimenticata di dirle che ha i piedi sempre freddi.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sentirei la pediatra domani, ma non sembra nulla di preoccupante. Mi tenga al corrente.

  6. margherita

    salve
    ho una domanda da fare,e purtroppo il mio medico di base sta in ferie,percio nn so a chi domandare e mi rivolgo a lei…..
    dunque-ho appena saputo che a mio cognato è stata diagnosticata la meningite,nn saprei dire se virale o batterica……..
    è stato ricoverato ect e sta ricevendo le cure adeguate…….
    pero nel periodo in cui nn si sapeva ancora di cosa soffrisse insieme a loro(stavano in vacanza) c’era mio figlio di 20 anni……
    sono terrorizzata a dire poco………quale il rischio in questo caso per mio figlio e anche gli altri?vivevano nella stessa casa……..
    cosa devo fare ora che sta per rientrare a casa? quale il rischio che anche lui potrebbe aver contratto il virus?che devo fare,che sintomi notare? io cerco di essere tranquilla ect ma ovviamente nn ci riesco……..la prego mi aiuti…..grazie infinite Margherita

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente il rischio è nullo se non sono ancora state consigliate terapie antibiotiche di copertura, ma è da valutare con i medici che lo seguono che tutto dipende dalla forma che l’ha colpito.

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