Meningite: sintomi, vaccino, profilassi, contagio

Ultimo Aggiornamento: 137 giorni

Introduzione

La meningite è un’infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello ed il midollo spinale: di solito è causata da batteri o virus, ma può anche essere provocata da particolari farmaci o malattie.

  • La meningite batterica è rara, ma nella maggior parte dei casi è molto grave e può mettere in pericolo la vita del paziente se non viene curata immediatamente.
  • La meningite virale, anche nota come meningite asettica, è abbastanza comune e molto meno grave. Spesso non viene diagnosticata perché i suoi sintomi possono essere simili a quelli di una normale influenza.
La meningite si diffone in ambienti chiusi ed affollati (http://www.flickr.com/photos/futureofmath/76119880/)

La meningite si diffone in ambienti chiusi ed affollati (Credit: http://www.flickr.com/photos/futureofmath/76119880/)

Tutta la popolazione, di qualsiasi età, può ammalarsi di meningite, ma poiché può diffondersi facilmente tra le persone che vivono a stretto contatto in ambienti chiusi le persone spesso più a rischio sono gli adolescenti, gli studenti e gli universitari.

Se la prevenzione e la diagnosi vengono effettuate in tempo la meningite può essere curata con efficacia; è quindi importante sottoporsi alle vaccinazioni di routine e conoscere i sintomi della meningite, se avete il sospetto di esservi ammalato recatevi dal medico il prima possibile.

Cause

Molti dei batteri e dei virus che provocano la meningite sono abbastanza comuni e di solito sono collegati ad altre malattie molto diffuse. I batteri e i virus che infettano la pelle, l’apparato urinario, digerente o respiratorio possono diffondersi dal sangue fino alle meningi attraverso il liquido cerebro-spinale, il liquido che circola all’interno del midollo spinale.

In alcuni casi di meningite batterica i batteri si diffondono nelle meningi a causa di un grave trauma alla testa o di una grave infezione locale, come ad esempio un’infezione dell’orecchio (otite media) o dei seni nasali (sinusite).

Esistono molti tipi diversi di batteri in grado di provocare la meningite batterica:

  • nei neonati le cause più comuni sono gli steptococchi del gruppo B, l’Escherichia coli e la Listeria monocytogenes.
  • Nei bambini più grandi e negli adulti le cause più frequenti sono lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e la Neisseria meningitidis (meningococco).

Anche l’Haemophilus influenza di tipo b (Hib) è in grado di provocare la malattia, ma poiché praticamente quasi tutta la popolazione ha sviluppato difese immunitarie contro di esso questi casi sono più rari che in passato.

Analogamente la meningite virale può essere provocata da molti virus diversi, come ad esempio gli enterovirus (i coxsackievirus, i poliovirus, il virus dell’epatite A, ecc) e l’herpesvirus.

Sintomi

Riconoscere la malattia

  1. Il mal di testa è il sintomo caratteristico della malattia, colpisce infatti il 90% degli adulti ed è il sintomo di esordio più comune.
  2. A seguire la rigidità del collo, intesa come incapacità di flettere passivamente il collo in avanti, a causa di una severa rigidità muscolare (70% dei casi in età adulta).
  3. Il terzo sintomo caratteristico è infine l’alterazione dello stato mentale.

Tutti e tre i sintomi si rilevano solo nel 40-50% di tutti i casi di meningite batterica, ma se nessuno dei tre segni è presente, la meningite è estremamente improbabile. (Fonte: The rational clinical examination. Does this adult patient have acute meningitis?)

Incubazione

ll tempo può variare a seconda della causa dell’infezione (quale virus o quale batterio):

  • M. virale: varia da tre a sei giorni
  • M. batterica: varia dai 3 ai 10 giorni

La malattia è contagiosa soltanto durante la fase acuta, ossia la fase in cui sono presenti sintomi.

Sintomi precoci

I primi sintomi che possono preannunciare lo sviluppo di meningite sono (Fonte: Thompson M, Ninis N, Perera R et al. Clinical recognition of meningococcal disease in children and adolescents. The Lancet 2006; DOI: 10.1016/S0140-6736(06)67932-4):

  • dolori alle gambe,
  • mani e piedi freddi,
  • colorito anormale.

Descrizione estesa

I sintomi tradizionalmente conosciuti tendono invece a svilupparsi in una fase avanzata della patologia (da 13 a 22 ore dal contagio), mentre i precedenti sintomi si manifestano nelle prime 8 ore dal contagio.

I sintomi classici della meningite sono diversificati e dipendono sia dall’età del malato sia dalla causa dell’infezione. Poiché in entrambi i tipi possono presentare sintomi parainfluenzali simili, soprattutto nelle prime fasi della malattia, e poiché la meningite batterica può diventare molto grave, è importante diagnosticare velocemente l’infezione.

I primi sintomi possono presentarsi all’improvviso oppure più lentamente dopo alcuni giorni di raffreddore, naso che cola, diarrea, vomito o altri sintomi di infezione.

Tra i più frequenti e caratteristici troviamo:

  • febbre,
  • letargia (stato di coscienza ridotta),
  • irritabilità,
  • mal di testa,
  • fotofobia (sensibilità degli occhi alla luce),
  • torcicollo,
  • eruzioni cutanee,
  • convulsioni.

I neonati affetti da meningite potrebbero non avere questi sintomi, ma potrebbero semplicemente essere molto irritabili, letargici, o avere la febbre. Potrebbero essere difficili da calmare, anche se li si prende in braccio e li si culla.

Tra gli altri sintomi della meningite nei neonati troviamo:

  • itterizia (colorito giallastro della pelle),
  • rigidità del corpo e del collo (torcicollo),
  • febbre, oppure temperatura minore del solito,
  • appetito insufficiente,
  • poppate più deboli del solito,
  • pianto dai toni molto acuti,
  • sporgenza della fontanella (il punto non ancora ossificato che si trova sulla parte anteriore alta del cranio del bambino).

La meningite virale tende a provocare sintomi parainfluenzali, come la febbre e il raffreddore, e può essere talmente lieve da passare inosservata anche per il medico. La maggior parte dei casi di meningite virale guarisce completamente entro 7-10 giorni, senza alcuna complicazione o terapia.

Trasmissione

Starnuto per trasmettere la meningite (Credit: http://www.flickr.com/photos/djcmackay/319009813/)

Starnuto per trasmettere la meningite (Credit: http://www.flickr.com/photos/djcmackay/319009813/)

La maggior parte dei casi di meningite, sia virale sia batterica, deriva da infezioni contagiose che si diffondono attraverso le minuscole gocce di liquidi provenienti dalla gola e dal naso di una persona infetta. Le goccioline possono essere trasportate dall’aria quando la persona tossisce, ride, parla o starnutisce. Poi possono infettare le altre persone che le respirano oppure che, dopo averle toccate, portano le mani al naso o alla bocca.

L’infezione si trasmette anche condividendo alimenti, bicchieri, stoviglie, fazzoletti o asciugamani con una persona infetta. Alcuni agenti infettivi si possono diffondere attraverso le feci, quindi chi entra in contatto con le feci, ad esempio un bambino non abituato a lavarsi le mani, può contrarre l’infezione.

Nella maggior parte dei casi l’infezione si diffonde tra persone che vivono a stretto contatto, ad esempio tra coloro che vivono vive nella stessa casa oppure si espongono all’agente infettivo baciando la persona infetta o condividendo bicchieri e stoviglie. Il contatto casuale a scuola o sul posto di lavoro con una persona infetta di solito non trasmetterà l’agente infettivo.

Pericoli

Alcuni pazienti che sono stati colpiti dalla meningite potrebbe dover rimanere sotto controllo medico per più tempo: tra i problemi più frequenti provocati dalla meningite batterica troviamo difetti dell’udito ed infatti spesso vengono eseguiti esami specifici terminato il ricovero.

Le complicazioni della meningite batterica possono essere gravi e comprendono problemi neurogici come ad esempio:

  • sordità,
  • problemi di vista,
  • convulsioni,
  • disabilità intellettive.

Anche il cuore, i reni e le ghiandole surrenali potrebbero essere colpiti. Alcuni bambini sviluppano problemi neurologici che durano per tutta la vita, però nella maggior parte dei malati la patologia viene diagnosticata e curata in tempo e guarisce completamente.

In alcuni rari casi la malattia ha esito fatale, con maggior frequenza nei neonati e nelle persone anziane.

Cura e terapia

Poiché la meningite batterica può essere molto grave, se avete il sospetto che voi o vostro figlio abbiate una qualsiasi forma di meningite è importante andare dal medico il prima possibile.

Se anche il medico sospetta un caso di meningite vi prescriverà degli esami di laboratorio che lo aiuteranno a formulare una diagnosi corretta. Probabilmente tra questi esami ci sarà anche una puntura lombare (rachicentesi) che preleverà un campione di liquido cerebro-spinale. Quest’esame metterà in luce qualsiasi sintomo di infiammazione e dirà se è un virus oppure un batterio a causare l’infezione.

Il bambino affetto da meningite virale può essere ricoverato in ospedale, però ad alcuni bambini viene dato il permesso di stare a casa, se i sintomi non sono troppo gravi. La terapia per alleviare i sintomi comprende riposo, adeguata assunzione di liquidi e analgesici da banco.

Se viene diagnosticata (o anche solo sospettata) una meningite batterica i medici inizieranno il prima possibile a somministrare antibiotici per via endovenosa. Possono essere somministrati liquidi per sostituire quelli persi con la febbre, la sudorazione, il vomito e lo scarso appetito; i corticosteroidi (cortisone) possono contribuire a ridurre l’infiammazione delle meningi, a seconda della causa della malattia.

Per le complicazioni della meningite batterica può essere necessaria una terapia aggiuntiva. Ad esempio, potrebbero essere somministrati farmaci anticonvulsanti per curare le convulsioni. Se il paziente si trova in una situazione di shock o di ipotensione (pressione bassa) possono essere somministrati ulteriori liquidi per endovena e farmaci in grado di aumentare la pressione sanguigna. Per alcuni potrebbe essere necessaria l’ossigenazione o la ventilazione meccanica se hanno difficoltà respiratorie.

Prevenzione

I vaccini di routine possono essere molto utili per la prevenzione della meningite. I vaccini contro l’influenza, il morbillo, la parotite, la poliomelite, il meningococco e lo pneumococco possono difendere l’organismo dalla meningite causata da questi microrganismi. Alcuni bambini più a rischio dovrebbero anche essere vaccinati contro certi altri tipi di pneumococco.

Alcuni medici attualmente consigliano di far vaccinare i bambini undicenni contro l’affezione meningococcica, un’infezione batterica molto grave che può causare la meningite. Il vaccino è noto come vaccino quadrivalente contro la meningite. Anche i bambini di età superiore agli 11 anni che non sono ancora stati vaccinati dovrebbero farsi vaccinare, soprattutto se vanno a scuola, in collegio, in campeggio o in altre strutture in cui vivono a stretto contatto con altre persone. Il vaccino può anche essere consigliato per le persone che si recano in paesi in cui la meningite è più diffusa.

Molti dei batteri e dei virus responsabili della meningite sono abbastanza comuni. Una buona igiene è importante per prevenire qualsiasi infezione. Raccomandate ai bambini di lavarsi le mani accuratamente e con frequenza, soprattutto prima di mangiare e dopo essere andati in bagno. Anche evitando il contatto ravvicinato con le persone malate e la condivisione di alimenti, bevande o stoviglie si  può contribuire ad arrestare la diffusione dei batteri responsabili.

Più in generale è possibile consigliare di:

  1. Evitare luoghi affollati
  2. Attenersi alle comuni norme igieniche
  3. Le persone venute a contatto con un malato, essendo fortemente a rischio, devono essere trattare con un’adeguata profilassi antibiotica
  4. Vaccinazione: I 3 vaccini disponibili rappresentano la migliore arma di prevenzione attualmente disponibile, i cui benefici durano tutta la vita.

E’ bene infine ricordare che, anche somministrando tutti i vaccini disponibili per le diverse forme di meningite (in Italia sono disponibili contro l’Emofilo, lo Pneumococco e contro il Meningococco di tipo C), non è possibile acquisire un’immunità completa per questa malattia, perchè non sono disponibili i vaccini per le forme meno comuni; è bene in ultima analisi affrontare il discorso con il pediatra/medico per valutare il rapporto rischio beneficio ad personam.

Quando chiamare il medico

Rivolgetevi immediatamente al medico se riconoscete la meningite oppure in caso di sintomi come

  • vomito,
  • mal di testa,
  • letargia,
  • confusione,
  • rigidità del collo,
  • eruzioni cutanee,
  • febbre.

I neonati che hanno la febbre, sono irritabili o letargici e hanno poco appetito dovrebbero essere visitati da un medico il prima possibile.

Se vostro siete entrati in contatto con qualcuno ammalato di meningite chiamate il medico per sapere se è consigliabile una terapia preventiva.

Per approfondimenti: Meninigite (Istituto Superiore di Sanità)

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Fede

    Dottore sono Federica la signora che le scrive sempre sul post dell insonnia sono qui ora perché sono preoccupata per mio figlio di 6 anni è dal 25 pomeriggio che ha febbre ma solo la sera i giorni prima della febbre però è molto pallidi il 25 a cominciato a lamentarsi di avere molto mal di testa aveva nausea e non riusciva a stare in piedi la situazione poi sembrava migliorare ma niente di giorno niente febbre e tutte le sere più di 38 mangia davvero poco cosa può avere?potrebbe trattarsi di meningite sembra che faccia fatica a parlare è tutto chiuso oggi mi ha sorpreso il pediatra dicendo che non ha niente e allora questa febbre da una settimana da cosa dipende?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere una forma virale, ma ovviamente se persistesse raccomando di verificare nuovamente con la pediatra.

  2. principessa

    caro dottore oggi ho palato con un dottore per il mio nipotino di 5 mesi che si trova in ospedale e mi ha detto che hanno trovato 2 batteri escherichia coli e enterococcus faecalis possono essere causa di meningite o che malattie possono portare lo stanno curando con 2 tipi di antibiotico grazie in anticipo

  3. Kara

    Buonasera.
    Mi scusi l’orario, ma mi serve un parere medico.
    5 giorni fa, mio cugino di 16 anni si è sentito male.
    Aveva febbre alta (38,5)
    Brividi sparsi
    Nausea
    Mal di gola
    Rigidità nucale
    Mal di testa
    e fotofobia.
    I suoi genitori erano preoccupati, ma non lo portarono al pronto soccorso. Volevano aspettare per vedere se i sintomi miglioravano, ed In effetti è stato così.. Il mattino dopo stava già meglio, la febbre era scesa e aveva solo un pò di mal di gola.
    Lo stesso giorno anche io avvertii i suoi stessi sintomi. Essendo ipocondriaca mi stavo spaventando, ma poi ho visto che mio cugino era guarito così facilmente senza usare antibiotici e mi tranquillizai. Andai a dormire ed il giorno dopo mi sentivo molto meglio!
    Scusate la mia ignoranza, ma è possibile che possa essersi trattato di una lievissima forma di meningite virale? Grazie in anticipo.

  4. Giulia E.Mia

    buonasera dottore,
    Sono Toscana,
    Settimana prossima dovrei vaccinarmi contro la meningite ( Menveo ) mi conferma che dopo aver fatto il vaccino non si è contagiosi per chi ancora non si è vaccinato? Perché vivo con persone che ancora non hanno fatto il vaccino.
    Grazie.

  5. Anonimo

    Dolore e rigidità al collo maldi testa febbre e nausea ho provato col paracetamolo ma che cosa fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      È decisamente ora di sentire il medico, con una certa urgenza se la febbre fosse alta.

  6. rosi

    da quattro giorni che mio figlio ha la febbre alta e mal di testa e anche mal di pancia ,gli sto dando dietro consiglio medico un antibiotico mi devo preoccupare?

  7. Mamma in ansia

    Salve dottore io r mi i figlio di 3 anni sabato abbiamo visto una zia che vive in Argentina che dopo averci salutati e baciati sulle guance due volte ci ha detto che a gennaio ha avuto una meningite ( ha detto non contagiosa) che ha curato tra casa e visite ambulatoriali. Ora mio figli ha la febbre a 39 con un po di mal di pancia ed io sono agitata! Dottore secondo lei posso stare tranquilla? Tra l’altro mio figlio ha fatto tutti i vaccini esistenti per la meningite gli manca solo il richiamo per la b. Grazie per il suo aiuto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Domani ovviamente lo faccia visitare dal pediatra, ma dal punto di vista meningite a mio avviso può stare tranquilla.

    2. Mamma in ansia

      Grazie dottore domani chiamò il pediatra e lo faccio visitare. Grazie mille!

  8. Kate

    Buonasera dottore, si prepari ad una domanda sciocca: ho comprato un vestito da un privato che me lo ha inviato per posta
    La signora in questione vive a Prato, dove ultimamente si sono verificati parecchi casi di meningite.
    Devo preoccuparmi? È possibile contrarre il virus da un vestito?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Rischio nullo, ma con un bel lavaggio si toglie ogni dubbio.

  9. Gemia790

    Buongiorno dottore
    Una domanda: dopo essersi sottoposti al vaccino contro meningococco occorre aspettare per concepire oppure si possono avere rapporti completi non protetti fin da subito?
    Grazie in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si ricorda il nome del vaccino? O di quale meningococco si tratta?

    2. Anonimo

      Io ho fatto il menveo il 18/05 il mio compagno ha la vaccinazione martedì ma non so se sarà lo stesso vaccino o meno, facendolo in due ambulatori diversi. In ogni caso entrambi contro meningococco C

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi risultano particolari controindicazioni, ma a scopo precauzionale è possibile che il ginecologo (a cui raccomando di fare riferimento) suggerisca di aspettare un mese dalla sua vaccinazione.

  10. Giulia

    Salve,
    Ho 17 anni. accuso da 1/2 settimane un pò i mal di testa( come se sentissi nausea,pesantezza)
    Inoltre noto che da diverso tempo ho il naso un po’ chiuso. di mattina devo soffiare il naso più volte e di sera sento il naso chiuso(almeno una narice)Ammetto che sento diverso muco nelle vie respiratorie…
    Ma non ho sintomi quali febbre/arti freddi/colorito diverso.
    Secondo lei potrebbe trattarsi solo di sinusite?
    Se fosse stata meningite orami sarei peggiorata,no? (contando che sono settimane che sento pesantezza di testa…)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere non c’è motivo di pensare a una meningite, ma dopo 10 giorni è ora comunque di approfondire con il medico.

  11. Anonimo

    Salve dottore, 3 giorni fa ho iniziato ad accusare mal di testa che è durato 2 giorni (veniva alla sera) questa mattina mi sono svegliata con dolore alla spalla e collo ma non è la prima volta che succede, inoltre ho un po di raffreddore, febbre 0,ieri l ho misurato e l avevo normale. Soffro d ansia,è ho paura di aver preso la meningite e che questi siano i primi sintomi. Secondo lei mi devo preoccupare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è motivo di pensare alla meningite, ma se comparisse nuovamente mal di testa ne parli comunque con il medico.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho trovato indicazioni specifiche, ma sicuramente non si parla della febbriciattola da 37-38.

  12. Anonimo

    Salve,
    da 6 giorni ho un mal di testa lieve ma veramente fastidioso, il mio dottore ha detto che si tratta di meningite e mi ha consigliato di prendere l’oki per 4 giorni .. ne sono passati 5 ormai ed è peggiorato ,vorrei sapere quanto tempo serve per guarire dalla meningite .

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, io non credo che il suo medico in base a un semplice mal di testa abbia fatto diagnosi di meningite, probabilmente c’è stata un’incomprensione, la meningite è una patologia anche grave, che ha altri sintomi ben più gravi rispetto al solo mal di testa, e soprattutto non si cura assolutamente con l’Oki, il mal di testa si. Penso che il suo medico intendesse dire che ha cefalea, cioè mal di testa, che si cura con un banale antinfiammatorio come l’Oki. Saluti.

  13. ROSA CAFAGNA

    BUONGIORNO HO UN NIPOTINO DI 5 MESI ha fatto il vaccino meningococco terza dose venerdi’ ha avuto la febbre la sera alle18 ancora sabato la notte e stamattina ancora febbre con temperatura a 38 e 6 la tachipirina regge solo 3 ore poi impacchi ,come ci comportiamo ci dicono che e normale!!!!!!! grazie…

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, solitamente nel giro di 48 ore gli effetti collaterali del vaccino scompaiono. Per cui se domani dovesse ancora avere febbre lo porti dal pediatra. Saluti

  14. anonimo

    Salve, ho 21 anni da ieri ho cominciato a accusare mal di collo ma dopo qualche ora è passato. Oggi invece la situazione è peggiorata ho avuto rigidità e mal di collo, mal di testa, frusio nelle orecchie giramenti di testa, tachicardia, forte nausea e inappetenza.. potrebbe essere meningite o solo cervicale infiammata? Il dolore al collo non è continuo e principalmente lo accuso nella parte destra.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In assenza di febbre/confusione è poco probabile che sia meningite, ma se i sintomi persistessero senta comunque il parere del medico.

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