Meningite: sintomi, vaccino, profilassi, contagio

Ultimo Aggiornamento: 1356 giorni

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Introduzione

La meningite è un’infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello ed il midollo spinale: di solito è causata da batteri o virus, ma può anche essere provocata da particolari farmaci o malattie.

  • La meningite batterica è rara, ma nella maggior parte dei casi è molto grave e può mettere in pericolo la vita del paziente se non viene curata immediatamente.
  • La meningite virale, anche nota come meningite asettica, è abbastanza comune e molto meno grave. Spesso non viene diagnosticata perché i suoi sintomi possono essere simili a quelli di una normale influenza.

La meningite si diffone in ambienti chiusi ed affollati (http://www.flickr.com/photos/futureofmath/76119880/)

La meningite si diffone in ambienti chiusi ed affollati (Credit: http://www.flickr.com/photos/futureofmath/76119880/)

Tutta la popolazione, di qualsiasi età, può ammalarsi di meningite, ma poiché può diffondersi facilmente tra le persone che vivono a stretto contatto in ambienti chiusi le persone spesso più a rischio sono gli adolescenti, gli studenti e gli universitari.

Se la prevenzione e la diagnosi vengono effettuate in tempo la meningite può essere curata con efficacia; è quindi importante sottoporsi alle vaccinazioni di routine e conoscere i sintomi della meningite, se avete il sospetto di esservi ammalato recatevi dal medico il prima possibile.

Cause

Molti dei batteri e dei virus che provocano la meningite sono abbastanza comuni e di solito sono collegati ad altre malattie molto diffuse. I batteri e i virus che infettano la pelle, l’apparato urinario, digerente o respiratorio possono diffondersi dal sangue fino alle meningi attraverso il liquido cerebro-spinale, il liquido che circola all’interno del midollo spinale.

In alcuni casi di meningite batterica i batteri si diffondono nelle meningi a causa di un grave trauma alla testa o di una grave infezione locale, come ad esempio un’infezione dell’orecchio (otite media) o dei seni nasali (sinusite).

Esistono molti tipi diversi di batteri in grado di provocare la meningite batterica:

  • nei neonati le cause più comuni sono gli steptococchi del gruppo B, l’Escherichia coli e la Listeria monocytogenes.
  • Nei bambini più grandi e negli adulti le cause più frequenti sono lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e la Neisseria meningitidis (meningococco).

Anche l’Haemophilus influenza di tipo b (Hib) è in grado di provocare la malattia, ma poiché praticamente quasi tutta la popolazione ha sviluppato difese immunitarie contro di esso questi casi sono più rari che in passato.

Analogamente la meningite virale può essere provocata da molti virus diversi, come ad esempio gli enterovirus (i coxsackievirus, i poliovirus, il virus dell’epatite A, ecc) e l’herpesvirus.

Sintomi

I primi sintomi che possono preannunciare lo sviluppo di meningite sono (Fonte: Thompson M, Ninis N, Perera R et al. Clinical recognition of meningococcal disease in children and adolescents. The Lancet 2006; DOI: 10.1016/S0140-6736(06)67932-4):

  • dolori alle gambe,
  • mani e piedi freddi,
  • colorito anormale.

I sintomi tradizionalmente conosciuti tendono invece a svilupparsi in una fase avanzata della patologia (da 13 a 22 ore dal contagio), mentre i precedenti sintomi si manifestano nelle prime 8 ore dal contagio.

I sintomi classici della meningite sono diversificati e dipendono sia dall’età del malato sia dalla causa dell’infezione. Poiché in entrambi i tipi possono presentare sintomi parainfluenzali simili, soprattutto nelle prime fasi della malattia, e poiché la meningite batterica può diventare molto grave, è importante diagnosticare velocemente l’infezione.

I primi sintomi possono presentarsi all’improvviso oppure più lentamente dopo alcuni giorni di raffreddore, naso che cola, diarrea, vomito o altri sintomi di infezione.

Tra i più frequenti e caratteristici troviamo:

  • febbre,
  • letargia (stato di coscienza ridotta),
  • irritabilità,
  • mal di testa,
  • fotofobia (sensibilità degli occhi alla luce),
  • torcicollo,
  • eruzioni cutanee,
  • convulsioni.

I neonati affetti da meningite potrebbero non avere questi sintomi, ma potrebbero semplicemente essere molto irritabili, letargici, o avere la febbre. Potrebbero essere difficili da calmare, anche se li si prende in braccio e li si culla.

Tra gli altri sintomi della meningite nei neonati troviamo:

  • itterizia (colorito giallastro della pelle),
  • rigidità del corpo e del collo (torcicollo),
  • febbre, oppure temperatura minore del solito,
  • appetito insufficiente,
  • poppate più deboli del solito,
  • pianto dai toni molto acuti,
  • sporgenza della fontanella (il punto non ancora ossificato che si trova sulla parte anteriore alta del cranio del bambino).

La meningite virale tende a provocare sintomi parainfluenzali, come la febbre e il raffreddore, e può essere talmente lieve da passare inosservata anche per il medico. La maggior parte dei casi di meningite virale guarisce completamente entro 7-10 giorni, senza alcuna complicazione o terapia.

Trasmissione

Starnuto per trasmettere la meningite (Credit: http://www.flickr.com/photos/djcmackay/319009813/)

Starnuto per trasmettere la meningite (Credit: http://www.flickr.com/photos/djcmackay/319009813/)

La maggior parte dei casi di meningite, sia virale sia batterica, deriva da infezioni contagiose che si diffondono attraverso le minuscole gocce di liquidi provenienti dalla gola e dal naso di una persona infetta. Le goccioline possono essere trasportate dall’aria quando la persona tossisce, ride, parla o starnutisce. Poi possono infettare le altre persone che le respirano oppure che, dopo averle toccate, portano le mani al naso o alla bocca.

L’infezione si trasmette anche condividendo alimenti, bicchieri, stoviglie, fazzoletti o asciugamani con una persona infetta. Alcuni agenti infettivi si possono diffondere attraverso le feci, quindi chi entra in contatto con le feci, ad esempio un bambino non abituato a lavarsi le mani, può contrarre l’infezione.

Nella maggior parte dei casi l’infezione si diffonde tra persone che vivono a stretto contatto, ad esempio tra coloro che vivono vive nella stessa casa oppure si espongono all’agente infettivo baciando la persona infetta o condividendo bicchieri e stoviglie. Il contatto casuale a scuola o sul posto di lavoro con una persona infetta di solito non trasmetterà l’agente infettivo.

Pericoli

Alcuni pazienti che sono stati colpiti dalla meningite potrebbe dover rimanere sotto controllo medico per più tempo: tra i problemi più frequenti provocati dalla meningite batterica troviamo difetti dell’udito ed infatti spesso vengono eseguiti esami specifici terminato il ricovero.

Le complicazioni della meningite batterica possono essere gravi e comprendono problemi neurogici come ad esempio:

  • sordità,
  • problemi di vista,
  • convulsioni,
  • disabilità intellettive.

Anche il cuore, i reni e le ghiandole surrenali potrebbero essere colpiti. Alcuni bambini sviluppano problemi neurologici che durano per tutta la vita, però nella maggior parte dei malati la patologia viene diagnosticata e curata in tempo e guarisce completamente.

In alcuni rari casi la malattia ha esito fatale, con maggior frequenza nei neonati e nelle persone anziane.

Cura e terapia

Poiché la meningite batterica può essere molto grave, se avete il sospetto che voi o vostro figlio abbiate una qualsiasi forma di meningite è importante andare dal medico il prima possibile.

Se anche il medico sospetta un caso di meningite vi prescriverà degli esami di laboratorio che lo aiuteranno a formulare una diagnosi corretta. Probabilmente tra questi esami ci sarà anche una puntura lombare (rachicentesi) che preleverà un campione di liquido cerebro-spinale. Quest’esame metterà in luce qualsiasi sintomo di infiammazione e dirà se è un virus oppure un batterio a causare l’infezione.

Il bambino affetto da meningite virale può essere ricoverato in ospedale, però ad alcuni bambini viene dato il permesso di stare a casa, se i sintomi non sono troppo gravi. La terapia per alleviare i sintomi comprende riposo, adeguata assunzione di liquidi e analgesici da banco.

Se viene diagnosticata (o anche solo sospettata) una meningite batterica i medici inizieranno il prima possibile a somministrare antibiotici per via endovenosa. Possono essere somministrati liquidi per sostituire quelli persi con la febbre, la sudorazione, il vomito e lo scarso appetito; i corticosteroidi (cortisone) possono contribuire a ridurre l’infiammazione delle meningi, a seconda della causa della malattia.

Per le complicazioni della meningite batterica può essere necessaria una terapia aggiuntiva. Ad esempio, potrebbero essere somministrati farmaci anticonvulsanti per curare le convulsioni. Se il paziente si trova in una situazione di shock o di ipotensione (pressione bassa) possono essere somministrati ulteriori liquidi per endovena e farmaci in grado di aumentare la pressione sanguigna. Per alcuni potrebbe essere necessaria l’ossigenazione o la ventilazione meccanica se hanno difficoltà respiratorie.

Prevenzione

I vaccini di routine possono essere molto utili per la prevenzione della meningite. I vaccini contro l’influenza, il morbillo, la parotite, la poliomelite, il meningococco e lo pneumococco possono difendere l’organismo dalla meningite causata da questi microrganismi. Alcuni bambini più a rischio dovrebbero anche essere vaccinati contro certi altri tipi di pneumococco.

Alcuni medici attualmente consigliano di far vaccinare i bambini undicenni contro l’affezione meningococcica, un’infezione batterica molto grave che può causare la meningite. Il vaccino è noto come vaccino quadrivalente contro la meningite. Anche i bambini di età superiore agli 11 anni che non sono ancora stati vaccinati dovrebbero farsi vaccinare, soprattutto se vanno a scuola, in collegio, in campeggio o in altre strutture in cui vivono a stretto contatto con altre persone. Il vaccino può anche essere consigliato per le persone che si recano in paesi in cui la meningite è più diffusa.

Molti dei batteri e dei virus responsabili della meningite sono abbastanza comuni. Una buona igiene è importante per prevenire qualsiasi infezione. Raccomandate ai bambini di lavarsi le mani accuratamente e con frequenza, soprattutto prima di mangiare e dopo essere andati in bagno. Anche evitando il contatto ravvicinato con le persone malate e la condivisione di alimenti, bevande o stoviglie si  può contribuire ad arrestare la diffusione dei batteri responsabili.

Più in generale è possibile consigliare di:

  1. Evitare luoghi affollati
  2. Attenersi alle comuni norme igieniche
  3. Le persone venute a contatto con un malato, essendo fortemente a rischio, devono essere trattare con un’adeguata profilassi antibiotica
  4. Vaccinazione: I 3 vaccini disponibili rappresentano la migliore arma di prevenzione attualmente disponibile, i cui benefici durano tutta la vita.

E’ bene infine ricordare che, anche somministrando tutti i vaccini disponibili per le diverse forme di meningite, non è possibile acquisire un’immunità completa per questa malattia, perchè non sono disponibili i vaccini per le forme meno comuni; è bene in ultima analisi affrontare il discorso con il pediatra/medico per valutare il rapporto rischio beneficio ad personam.

Quando chiamare il medico

Rivolgetevi immediatamente al medico se riconoscete la meningite oppure in caso di sintomi come

  • vomito,
  • mal di testa,
  • letargia,
  • confusione,
  • rigidità del collo,
  • eruzioni cutanee,
  • febbre.

I neonati che hanno la febbre, sono irritabili o letargici e hanno poco appetito dovrebbero essere visitati da un medico il prima possibile.

Se vostro siete entrati in contatto con qualcuno ammalato di meningite chiamate il medico per sapere se è consigliabile una terapia preventiva.

Per approfondimenti: Meninigite (Istituto Superiore di Sanità)

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. nella

    Carissimo Dottore mi hanno ieri segnalato che un ragazzo al lavoro si è ricoverato x meningite, io non ho avuto contatti fisici con lui ma ho cmq sostato nello stesso ambiente il giorno prima che si ricoverasse e la mia collega che è stata molto tempo con me lo ha anche toccato, mi hanno detto di prendere ciproxin 500, e ieri l’ho preso hanno detto una sola compressa, ma basta? o stamane devo ripetere?(so che non potete prescrivere)Quanto tempo devo stare in allerta ??Vi ringrazio molto per tutte le risposte che mi date siete gentilissimo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le confermo che per la profilassi da Neisseria meningitidis è sufficiente un’unica dose da 500 mg, ma ovviamente rimanga in contatto con l’ASL o con chi sta gestendo la situazione e rimanga vigile per qualsiasi sintomo anomalo.
      Può in ogni caso stare ragionevolmente tranquillo.

    2. nella

      Grazie dottore ho sentito anche il centro infettivo e mi hanno confermato , io cmq avevo gia preso la 2 dose perchè un amico medico ha detto che per stare tranquillissimi se mi facevo 2 giorni era prorio il max, rimango vigile ansia permettendo…Le volevo fare un ultima domanda, faccio prendere una compressa anche al mio ragazzo che mi ha accompgnato e mi è venuto a prendere?per sicurezza????……:( grazie mille doc

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente non è necessario, ma se può servire a tranquillizzarla… Chieda il permesso al medico prima di dargliela.

    4. Anonimo

      Dottore già l’ha presa!!!:) cmq io resto vigile anche giustamente l’ansia in questi casi gioca brutti scherzi , cmq la ringrazio davvero tantissimo della sua presenza! GRAZIE

  2. ANNA

    DOTTORE NEL ISTITUTO DI MIA FIGLIA , UN RAGAZZO è STATO A CONTATTO CON LA RAGAZZA .NEL ISTITUTO C’è PROBLEMA????? GRAZIE VORREI UNA RISPOSTA PER VEDERE COSA FARE

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni ma non ho capito, c’è stato un caso di meningite?

  3. ANNA

    si in un altro istituto ,però il ragazzo sta nel istituto di mia figlia , lui dice che è stato a contatto con la ragazza ,grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non ho capito male la situazione è il ragazzo a dover eventualmente valutare la profilassi, in ogni caso senta anche il parere del medico.

  4. biagio

    si e ‘ verificato un caso di meningite in un asilo privato della mia citta’.l a.s.l. pero ‘ non ha dato il permesso di chiudere almeno per alcuni giorni per disinfettare.e ‘ mai possibile tutto questo,sono bambino compresi da 6 mesi a 6 anni.forse perche’ e’ privato e non posso permettersi di perdere credibilita’.la bimba e’ ricoverata gli altri bimbi devono seguire la profilassi dell’ antibiotico.

  5. biagio

    l’asilo e diviso in diverse zone separate.sono in realta’ 4 le classi che messe insieme sono a rischio perche nello stesso contesto.il resto delle classi sono separate.mi chiedevo c’e un insegnante con sua figlia che frequenta la stessa classe della bambina affetta da meningite.questa insegnate poi ovviamente ha i suoi alunni in una struttura separata.ora gli alunni di questa insegnate cosa devono fare anche se loro sono ina strurrura a parte da quella contaminata dalla bambina?grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se la bambina ha seguito la profilassi non è nelle condizioni di contagiare la madre.

  6. Filippo

    Buongiorno dottore
    il ricovero in ospedale per meningite (che non sia batterica), che cosa prevede?Tempi? Se si viene ricoverati è grave oppure no?

    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In alcuni casi il ricovero può avvenire a scopo precauzionale, quindi è difficile esprimere giudizi da un punto di vista generale.

  7. TATA

    HO APPENA SAPUTO CHE UN COLLEGA DEL MIO COMPAGNO E’ STATO RICOVERATO X MENINGITE VIRALE … DEVO SEGUIRE QUALCHE PROFILASSI IN QUANTO SONO STATA A CONTATTO CON IL MIO COMPAGNO ? E LA MIA BAMBINA? I MIEI COLLEGHI?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Essendo virale non nulla di necessario da fare, ma prenda contatti con il pediatra per averne conferma.

  8. Anonimo

    salve dottore avrie una domanda sulle cause

    su come si contrae la meningita sul sito è esposto a causa dei due virus ma esattamente questi virus da cosa sono generati ? da cosa dipendono ? una stanza poco aerata non pulita mettiamola piena di fazzoletti di carta sporchi ( e ripeto smepre chiuso mai pulita ) puoi generare la malattia ? o da materiale fecale ? ( esempio chi quando scarica il wc non abbassa il coperchio spargendo germi nel bagno )

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È impossibile generalizzare perchè i microrganismi sono molto numerosi, ma la via più comune è la stessa dell’influenza stagionale (quindi l’inspirazione del microrganismo).

  9. laura

    Il 19 febbr scorso sono stata ricoverata x sospetto,da parte del mio medico curante, di meningismo. Sono stata ricoverata con un Valore nel sangue del CPK a 2340, virosi la diagnosi e a oggi, dopo prelievi anche una volta dimessa il 28/2, non si sa ancora quale può essere sto virus. Il mio medico, avendo io ancora molto mal di testa, collo e gambe, sostiene sempre la sua idea di una forma di meningismo, che però dice non possa essere valutata adesso perché non è possibile ora fare un prelievo spinale. Dopo più di un mese io non sto per niente bene e la mia ansia sta crescendo non vedendo fine a sta cosa….cosa mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma sinceramente non saprei cosa consigliare.

  10. ulisse 48

    la mia nipotina è stata colpita da meningite batterica, ora è ancora ricoverata in ospedale da circa 2 settimane …..le è stata riconoscita tale malattia è dopo tantissime analisi quella che mi preoccupa di più e che le è stata diagnosticata un’encefalite….mio figlio mi dice poco per non allarmarmi ma devo preoccuparmi per la mia nipotina di 7 anni…e ci sono terapie adatte per tale cura….tutto il resto delle analisi non hanno dato nulla di preoccupante anzi non cè proprio nulla ma questa encefalite gli è stata riconosciuta con affetto e in attasa di una vostra risposta …un nonno in ansia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È stato molto importante aver diagnosticato il problema, questo ha permesso di impostare una terapia; non mi è tuttavia possibile esprimere giudizi non avendo dettagli sul caso.

  11. msry78

    Quale tipo di disinfestazione è necessaria dopo un caso di meningite in una scuola materna visto che usl no prevede sia necessari

  12. susanna

    mia figlia va all asilo.nella scuola elementare poco distante c e stato un caso di meningite.in questa classe c e un amica a stretto contatto di un bimbo in classe di mia figlia.devo preoccuparmi?

  13. susanna

    non si sa ancora che tipo di meningite batterica o virale di questo bimbo.in entrmbi casi dovrei preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Finchè non si sa qualcosa in più è difficile esprimere giudizi, ma in caso di necessità l’ASL sottoporrà i bambini a rischio a terapia preventiva; contatti in ogni caso anche il pediatra.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Quando necessario lo si usa proprio a scopo preventivo.

  14. carmen

    salve bisogna avere uno stretto contatto con la persona malata di menengite oppure basta aver contatto anche con magari una sua amicaxcontaggiarsi?in questo caso bisgna cmq prendere lo sciroppo preventivo?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il contagio da terzi non è di norma contemplato.

  15. luca

    la febbre se malati di meningite a temperatura 38 scende subito dopo la prima dose di tachipirina?

  16. Donatella da Roma

    se una persona lavora in un bar e un suo collaboratore ha la moglie con la meningite, noi clienti come dobbiamo comportarci(ho saputo che tutti quelli che lavorano nel bar dovranno recarsi all’ospedale per verificare che non siano stati contagiati); voglio dire rischiamo qualcosa mangiando le paste di loro produzione? Non è cattiveria.

  17. saida

    la mia bambina adesso a 19 messi però a 9 messi stando a cuba a preso il chelinche coli,e stata curata con il rocefin intramusculare,,7dosi 1 ogni giorno..facendo tutti i analisi de la orina dopo 7 messi non e ucido niente,e tutto in ordine..mi devo procupare che avendo avuto questa batteria in corpo la stessa batteria posa portare la meningiti anche si e stata curata?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è stata curata non dovrebbero esserci problemi, ma non posso sapere cosa sia successo a Cuba e se le cure siano state tempestive.

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