Meningite: sintomi, vaccino, profilassi, contagio

Ultimo Aggiornamento: 192 giorni

Introduzione

La meningite è un’infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello ed il midollo spinale: di solito è causata da batteri o virus, ma può anche essere provocata da particolari farmaci o malattie.

  • La meningite batterica è rara, ma nella maggior parte dei casi è molto grave e può mettere in pericolo la vita del paziente se non viene curata immediatamente.
  • La meningite virale, anche nota come meningite asettica, è abbastanza comune e molto meno grave. Spesso non viene diagnosticata perché i suoi sintomi possono essere simili a quelli di una normale influenza.
La meningite si diffone in ambienti chiusi ed affollati (http://www.flickr.com/photos/futureofmath/76119880/)

La meningite si diffone in ambienti chiusi ed affollati (Credit: http://www.flickr.com/photos/futureofmath/76119880/)

Tutta la popolazione, di qualsiasi età, può ammalarsi di meningite, ma poiché può diffondersi facilmente tra le persone che vivono a stretto contatto in ambienti chiusi le persone spesso più a rischio sono gli adolescenti, gli studenti e gli universitari.

Se la prevenzione e la diagnosi vengono effettuate in tempo la meningite può essere curata con efficacia; è quindi importante sottoporsi alle vaccinazioni di routine e conoscere i sintomi della meningite, se avete il sospetto di esservi ammalato recatevi dal medico il prima possibile.

Cause

Molti dei batteri e dei virus che provocano la meningite sono abbastanza comuni e di solito sono collegati ad altre malattie molto diffuse. I batteri e i virus che infettano la pelle, l’apparato urinario, digerente o respiratorio possono diffondersi dal sangue fino alle meningi attraverso il liquido cerebro-spinale, il liquido che circola all’interno del midollo spinale.

In alcuni casi di meningite batterica i batteri si diffondono nelle meningi a causa di un grave trauma alla testa o di una grave infezione locale, come ad esempio un’infezione dell’orecchio (otite media) o dei seni nasali (sinusite).

Esistono molti tipi diversi di batteri in grado di provocare la meningite batterica:

  • nei neonati le cause più comuni sono gli steptococchi del gruppo B, l’Escherichia coli e la Listeria monocytogenes.
  • Nei bambini più grandi e negli adulti le cause più frequenti sono lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e la Neisseria meningitidis (meningococco).

Anche l’Haemophilus influenza di tipo b (Hib) è in grado di provocare la malattia, ma poiché praticamente quasi tutta la popolazione ha sviluppato difese immunitarie contro di esso questi casi sono più rari che in passato.

Analogamente la meningite virale può essere provocata da molti virus diversi, come ad esempio gli enterovirus (i coxsackievirus, i poliovirus, il virus dell’epatite A, ecc) e l’herpesvirus.

Sintomi

Riconoscere la malattia

  1. Il mal di testa è il sintomo caratteristico della malattia, colpisce infatti il 90% degli adulti ed è il sintomo di esordio più comune.
  2. A seguire la rigidità del collo, intesa come incapacità di flettere passivamente il collo in avanti, a causa di una severa rigidità muscolare (70% dei casi in età adulta).
  3. Il terzo sintomo caratteristico è infine l’alterazione dello stato mentale.

Tutti e tre i sintomi si rilevano solo nel 40-50% di tutti i casi di meningite batterica, ma se nessuno dei tre segni è presente, la meningite è estremamente improbabile. (Fonte: The rational clinical examination. Does this adult patient have acute meningitis?)

Incubazione

ll tempo può variare a seconda della causa dell’infezione (quale virus o quale batterio):

  • M. virale: varia da tre a sei giorni
  • M. batterica: varia dai 3 ai 10 giorni

La malattia è contagiosa soltanto durante la fase acuta, ossia la fase in cui sono presenti sintomi.

Sintomi precoci

I primi sintomi che possono preannunciare lo sviluppo di meningite sono (Fonte: Thompson M, Ninis N, Perera R et al. Clinical recognition of meningococcal disease in children and adolescents. The Lancet 2006; DOI: 10.1016/S0140-6736(06)67932-4):

  • dolori alle gambe,
  • mani e piedi freddi,
  • colorito anormale.

Descrizione estesa

I sintomi tradizionalmente conosciuti tendono invece a svilupparsi in una fase avanzata della patologia (da 13 a 22 ore dal contagio), mentre i precedenti sintomi si manifestano nelle prime 8 ore dal contagio.

I sintomi classici della meningite sono diversificati e dipendono sia dall’età del malato sia dalla causa dell’infezione. Poiché in entrambi i tipi possono presentare sintomi parainfluenzali simili, soprattutto nelle prime fasi della malattia, e poiché la meningite batterica può diventare molto grave, è importante diagnosticare velocemente l’infezione.

I primi sintomi possono presentarsi all’improvviso oppure più lentamente dopo alcuni giorni di raffreddore, naso che cola, diarrea, vomito o altri sintomi di infezione.

Tra i più frequenti e caratteristici troviamo:

  • febbre,
  • letargia (stato di coscienza ridotta),
  • irritabilità,
  • mal di testa,
  • fotofobia (sensibilità degli occhi alla luce),
  • torcicollo,
  • eruzioni cutanee,
  • convulsioni.

I neonati affetti da meningite potrebbero non avere questi sintomi, ma potrebbero semplicemente essere molto irritabili, letargici, o avere la febbre. Potrebbero essere difficili da calmare, anche se li si prende in braccio e li si culla.

Tra gli altri sintomi della meningite nei neonati troviamo:

  • itterizia (colorito giallastro della pelle),
  • rigidità del corpo e del collo (torcicollo),
  • febbre, oppure temperatura minore del solito,
  • appetito insufficiente,
  • poppate più deboli del solito,
  • pianto dai toni molto acuti,
  • sporgenza della fontanella (il punto non ancora ossificato che si trova sulla parte anteriore alta del cranio del bambino).

La meningite virale tende a provocare sintomi parainfluenzali, come la febbre e il raffreddore, e può essere talmente lieve da passare inosservata anche per il medico. La maggior parte dei casi di meningite virale guarisce completamente entro 7-10 giorni, senza alcuna complicazione o terapia.

Trasmissione

Starnuto per trasmettere la meningite (Credit: http://www.flickr.com/photos/djcmackay/319009813/)

Starnuto per trasmettere la meningite (Credit: http://www.flickr.com/photos/djcmackay/319009813/)

La maggior parte dei casi di meningite, sia virale sia batterica, deriva da infezioni contagiose che si diffondono attraverso le minuscole gocce di liquidi provenienti dalla gola e dal naso di una persona infetta. Le goccioline possono essere trasportate dall’aria quando la persona tossisce, ride, parla o starnutisce. Poi possono infettare le altre persone che le respirano oppure che, dopo averle toccate, portano le mani al naso o alla bocca.

L’infezione si trasmette anche condividendo alimenti, bicchieri, stoviglie, fazzoletti o asciugamani con una persona infetta. Alcuni agenti infettivi si possono diffondere attraverso le feci, quindi chi entra in contatto con le feci, ad esempio un bambino non abituato a lavarsi le mani, può contrarre l’infezione.

Nella maggior parte dei casi l’infezione si diffonde tra persone che vivono a stretto contatto, ad esempio tra coloro che vivono vive nella stessa casa oppure si espongono all’agente infettivo baciando la persona infetta o condividendo bicchieri e stoviglie. Il contatto casuale a scuola o sul posto di lavoro con una persona infetta di solito non trasmetterà l’agente infettivo.

Pericoli

Alcuni pazienti che sono stati colpiti dalla meningite potrebbe dover rimanere sotto controllo medico per più tempo: tra i problemi più frequenti provocati dalla meningite batterica troviamo difetti dell’udito ed infatti spesso vengono eseguiti esami specifici terminato il ricovero.

Le complicazioni della meningite batterica possono essere gravi e comprendono problemi neurogici come ad esempio:

  • sordità,
  • problemi di vista,
  • convulsioni,
  • disabilità intellettive.

Anche il cuore, i reni e le ghiandole surrenali potrebbero essere colpiti. Alcuni bambini sviluppano problemi neurologici che durano per tutta la vita, però nella maggior parte dei malati la patologia viene diagnosticata e curata in tempo e guarisce completamente.

In alcuni rari casi la malattia ha esito fatale, con maggior frequenza nei neonati e nelle persone anziane.

Cura e terapia

Poiché la meningite batterica può essere molto grave, se avete il sospetto che voi o vostro figlio abbiate una qualsiasi forma di meningite è importante andare dal medico il prima possibile.

Se anche il medico sospetta un caso di meningite vi prescriverà degli esami di laboratorio che lo aiuteranno a formulare una diagnosi corretta. Probabilmente tra questi esami ci sarà anche una puntura lombare (rachicentesi) che preleverà un campione di liquido cerebro-spinale. Quest’esame metterà in luce qualsiasi sintomo di infiammazione e dirà se è un virus oppure un batterio a causare l’infezione.

Il bambino affetto da meningite virale può essere ricoverato in ospedale, però ad alcuni bambini viene dato il permesso di stare a casa, se i sintomi non sono troppo gravi. La terapia per alleviare i sintomi comprende riposo, adeguata assunzione di liquidi e analgesici da banco.

Se viene diagnosticata (o anche solo sospettata) una meningite batterica i medici inizieranno il prima possibile a somministrare antibiotici per via endovenosa. Possono essere somministrati liquidi per sostituire quelli persi con la febbre, la sudorazione, il vomito e lo scarso appetito; i corticosteroidi (cortisone) possono contribuire a ridurre l’infiammazione delle meningi, a seconda della causa della malattia.

Per le complicazioni della meningite batterica può essere necessaria una terapia aggiuntiva. Ad esempio, potrebbero essere somministrati farmaci anticonvulsanti per curare le convulsioni. Se il paziente si trova in una situazione di shock o di ipotensione (pressione bassa) possono essere somministrati ulteriori liquidi per endovena e farmaci in grado di aumentare la pressione sanguigna. Per alcuni potrebbe essere necessaria l’ossigenazione o la ventilazione meccanica se hanno difficoltà respiratorie.

Prevenzione

I vaccini di routine possono essere molto utili per la prevenzione della meningite. I vaccini contro l’influenza, il morbillo, la parotite, la poliomelite, il meningococco e lo pneumococco possono difendere l’organismo dalla meningite causata da questi microrganismi. Alcuni bambini più a rischio dovrebbero anche essere vaccinati contro certi altri tipi di pneumococco.

Alcuni medici attualmente consigliano di far vaccinare i bambini undicenni contro l’affezione meningococcica, un’infezione batterica molto grave che può causare la meningite. Il vaccino è noto come vaccino quadrivalente contro la meningite. Anche i bambini di età superiore agli 11 anni che non sono ancora stati vaccinati dovrebbero farsi vaccinare, soprattutto se vanno a scuola, in collegio, in campeggio o in altre strutture in cui vivono a stretto contatto con altre persone. Il vaccino può anche essere consigliato per le persone che si recano in paesi in cui la meningite è più diffusa.

Molti dei batteri e dei virus responsabili della meningite sono abbastanza comuni. Una buona igiene è importante per prevenire qualsiasi infezione. Raccomandate ai bambini di lavarsi le mani accuratamente e con frequenza, soprattutto prima di mangiare e dopo essere andati in bagno. Anche evitando il contatto ravvicinato con le persone malate e la condivisione di alimenti, bevande o stoviglie si  può contribuire ad arrestare la diffusione dei batteri responsabili.

Più in generale è possibile consigliare di:

  1. Evitare luoghi affollati
  2. Attenersi alle comuni norme igieniche
  3. Le persone venute a contatto con un malato, essendo fortemente a rischio, devono essere trattare con un’adeguata profilassi antibiotica
  4. Vaccinazione: I 3 vaccini disponibili rappresentano la migliore arma di prevenzione attualmente disponibile, i cui benefici durano tutta la vita.

E’ bene infine ricordare che, anche somministrando tutti i vaccini disponibili per le diverse forme di meningite (in Italia sono disponibili contro l’Emofilo, lo Pneumococco e contro il Meningococco di tipo C), non è possibile acquisire un’immunità completa per questa malattia, perchè non sono disponibili i vaccini per le forme meno comuni; è bene in ultima analisi affrontare il discorso con il pediatra/medico per valutare il rapporto rischio beneficio ad personam.

Quando chiamare il medico

Rivolgetevi immediatamente al medico se riconoscete la meningite oppure in caso di sintomi come

  • vomito,
  • mal di testa,
  • letargia,
  • confusione,
  • rigidità del collo,
  • eruzioni cutanee,
  • febbre.

I neonati che hanno la febbre, sono irritabili o letargici e hanno poco appetito dovrebbero essere visitati da un medico il prima possibile.

Se vostro siete entrati in contatto con qualcuno ammalato di meningite chiamate il medico per sapere se è consigliabile una terapia preventiva.

Per approfondimenti: Meninigite (Istituto Superiore di Sanità)

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Buongiorno, sono stata in toscana da domenica a martedì e in luoghi affollati. martedì nel viaggio di ritorno sono stata male con diarrea e raffreddore, ancora oggi ho raffreddore ma niente febbre e un leggero torcicollo. dovrei preoccuparmi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se pensa alla meningite direi di no, ma ovviamente verifichi anche con il medico.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Se non sopraggiungono sintomi ulteriori non mi preoccuperei, ovviamente in caso contrario vada a visita medica. Saluti.

  2. Carol1995

    Buongiorno, tre giorni fa, dopo la GMG di Cracovia mi sono sottoposta a profilassi con antibiotico; da quel momento mi sento spossata, fatico a prendere sonno di notte e talvolta ho un po’ di mal di testa ma lieve e sempre senza febbre. Ieri mi è arrivato anche il ciclo…potrebbe essere qualcosa legato alla meningite o al farmaco assunto secondo lei? Grazie mille per la risposta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ciclo e antibiotico sono le cause più probabili, oltre alla stanchezza legata alla trasferta e ai giorni passati che immagino siano stati intensi fisicamente; verifichi comunque con il medico.

  3. Anonimo

    Salve dottore,
    Volevo sapere se terminati i 4 gg di profilassi posso stare a contatto con il mio cuginetto neonato. Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso senza problemi, ma ovviamente senta anche il parere del medico.

  4. Anonimo

    Buonasera Dottore,
    Volevo cortesemente delle delucidazioni: a quanti mesi è possibile fare i vaccini men c e men b? La mia bimba di 6 mesi ha fatto le prime due dosi di prevenar e da qualche parte ho letto che in qualche modo dovrebbe essere parzialmente protetta da una delle forme di meningite:è corretto?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, il vaccino contro il menongococco c può essere somministrato a tutti i bambini di età compresa tra 13 e 15 mesi, in concomitanza con il vaccino MPR (Morbillo, Parotite, Rosolia) e agli adolescenti non precedentemente immunizzati.
      È possibile anticipare la vaccinazione, in soggetti a più alto rischio, con tre dosi a 3, 5 e 11 mesi. Sopra i 12 mesi, invece, è sufficiente una dose singola.
      Il vaccino contro il meningococco b si può fare a partire dai 2 mesi, anche in concomitanza con gli altri vaccini previsti nei primi anni di età. Il numero di dosi da somministrare varia a seconda dell’età in cui si comincia la somministrazione ( sarà il pediatra a dirlo).
      Il prevenar stimola a produrre anticorpi contro lo streptococco pneumoniae. Per cui si ha una protezione contro le patologie indotte da questo batterio ( tra cui la meningite) ma non da quelle causate dal meningococco. saluti

    2. anonimo

      salve volevo chiedere vivo in Campania quest’anno 4 casi di meningite,io grazie ad una sinusite cronica sono costretta a respirare con la bocca oppure tirando su col naso,sono adolescente mia amdre ha detto che ho fatto il vaccino ma ho molta paura che respirare l’aria lo prenda anche dopo questi casi recenti in italia

    3. anonimo

      salve volevo dire ho controllato e sul libretto è messo tra quello da ripetere però c’è anche quello dell hpv che è consigliato ora sono confusa e spaventata,mia mamma dice che è sicura che me p ha effettuato

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia tranquilla, fortunatamente non è così diffusa e il vaccino rappresenta un’ottima protezione.

    5. anonimo

      ma respirare con bocca ecc naso che tiro su può metterm ia rischio?

    6. anonimo

      io ho letto che se una persona jnfetta starnutisce nell aria e noi respiriamo(ricordo io spesso con bocca o tiro su)avviene così il comtagio,ecco perché ho paura

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Segnalo che trova la risposta della Dr.ssa Fabiani appena sotto.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Buonasera, se dovessimo preoccuparci di ogni singolo starnuto non vivremmo più, poi dubito che qualcuno affetto da meningite non abbia altri sintomi e stia tranquillamente in giro per la città. Sicuramente vanno seguite le normali norme igieniche e questo sarebbe già tanto. Saluti.

    2. anonimo

      meningite ha incubazione 8 giorni quindi i sintomi della malattia si scatenano dopo quindi perciò chiedo magari qualche starnuto ecc di qualcuno che ancora non sa,ma poi nell’aria lo starnuto rimane?lo respiro?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La malattia è contagiosa soltanto durante la fase acuta, ossia la fase in cui sono presenti sintomi.

  5. Anonimo

    Salve dottore, ho 18 anni e non sono vaccinato contro la meningite.
    Poco fa ho iniziato a sentirmi strano, mi è uscito del muco dal naso e mi sento raffreddato, cosa che mi succede solo quando ho febbre o un pò di influenza. Non posso misurarmi la febbre perchè attualmente non ho un termometro a portata di mano, ma non ho brividi e non mi sento caldo.
    Mi fanno anche male i piedi e mi sto preoccupando moltissimo, ho letto che a volte la meningite inizia così :(
    Non voglio morire, la prego, lei sa dirmi se è meningite o no?
    Premetto che ieri ha piovuto è io ho preso un pò di freddo, ma non troppo, e che stasera faceva freschino ed ero sbracciato. (ero sbracciato anche ieri)
    Ma non so se questo possa essere una causa, mi succede spesso di prendere freddo e non mi succede niente, solo ad aprile ho preso l’influenza.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è solo una leggera forma virale, ma ovviamente verifichi anche con il medico.

    2. Anonimo

      Intende di meningite? Perchè io non mi sento stanco, non ho mal di testa, nausea o vomito. Ieri mi sono addormentato con il dolore ai piedi di cui le parlavo, poi stamattina sembrava essere passato, e dopo 15, 20 minuti massimo. Semmai invece di mal di testa ho uno strano dolore facciale, che però va e viene. Mia mamma dice che ho preso solo un pò di freddo, perchè 2 giorni fa, dopo che siamo usciti e ha piovuto, anche mia sorella di 5 anni ha avuto un pò di febbre; 37,6.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non intendo meningite, ma blande forme virali che si manifestano in caso di raffreddamento.

  6. Angy1998

    Salve dottore, volevo chiederle un’informazione: è possibile avere la meningite in completa assenza dì febbre? Grazie del chiarimento anticipatamente:)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Possibile sì, soprattutto nella prima fase, ma sono chiaramente presenti altri sintomi.

  7. Angi1998

    Possibile ma non frequente giusto? Ho letto che la meningite è spesso accompagnata da febbroni! Grazie ancora.

  8. Luca

    Salve,
    sono stato a contatto con una persona che è stata in Polonia per la GMG dove c’è stato il caso di meningite della ragazza. Lui ha fatto la profilassi. E’ necessario che la faccio anche io?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno, no non credo sia necessario. Questa persona è stata a contatto con la ragazza romana contagiata?

  9. Didi

    Buongiorno,
    Cinque giorni fa, tornata dalla gmg di Cracovia io e qualcuno del mio gruppo ci siamo sottoposti a profilassi di 1 giorno con Ciprofloxacina 500, la stessa utilizzata per la profilassi di chi era stato a contatto con la ragazza romana. Preciso che non siamo passati da Casa Italia, abbiamo preso l’antibiotico perché siamo stati a contatto con una persona che era incerta su quali contatti avesse avuto a sua volta in quei giorni. Io comunque ho avuto dei momenti di calore e mal di testa che ancora è presente, in lieve forma, penso che siano a causa del l’antibiotico.
    In ogni caso non abbiamo praticamente toccato i luoghi toccati dalla ragazza, ma proprio data la profilassi fatta da noi, dovrebbero farla anche i nostri genitori? E leggevo che qualcuno ha fatto 4 giorni di profilassi, mentre io e il mio gruppetto abbiamo preso una sola capsula, cosa cambia? Inoltre un problema che si è accentuato, forse per aver preso vento, è che quando respiro sento in gola e dietro il naso una sensazione di freddo gelido molto fastidiosa, non ha nulla a che fare con eventuali sintomi di meningite? Dovendo viaggiare su un treno fra sette giorni, la profilassi fatta fa me la scorsa settimana esclude che io possa prendere la meningite? E, ultima domanda, in caso di problemi, lo stesso antibiotico non può più essere preso per profilassi, di nuovo, vero?

    Chiedo scusa per il flusso di domande e ringrazio in anticipo per un eventuale chiarimento

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Ovviamente valuti tutto anche con il suo medico:

      1. No, non è necessario trattare anche i genitori.
      2. La profilassi standard è quella di 1 giorno, con 500 mg di ciprofloxacina.
      3. No, sono sintomi indipendenti, ma se non passassero verifichi con il medico (ma ripeto, NON perchè sia meningite).
      4. No, non è una prevenzione che copra anche i giorni successivi se è questa la domanda, mentre la protegge dai contatti precedenti.
      5. Sì, se necessario può essere ripetuto.

  10. Andri

    Salve dottore è una settimana che ho rigidità sulla parte posteriore del collo e ho sofferto di mal di testa ma ultimamente niente vorrei sapere se secondo lei è meningite? Io in ogni caso andrò a farmi il vaccino ho 23 anni si può prenotare al cup dell’ospedale vero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Probabilmente no, ma se i sintomi persistono da una settimana vanno verificati con il medico.
      2. Le modalità cambiano da una Regione all’altra e non è detto che sia mutuabile, telefonerei al CUP per avere indicazioni precise.

  11. Loredana

    Buonasera dottore, io e mio marito abbiamo avuto contatti con il padre di un ragazzo, che da ieri gli è stata diagnosticata la meningite batterica. Questo ragazzo è in terapia intensiva. Oggi ho chiamato il mio medico di base per sapere se è necessario sottoporci a profilassi antibiotica, anche perché ho 2 bambine una di 7 anni e una di 1 anno. Il mio medico mi ha dato ciproxin 500 per 2 volte al giorno per 4/5 giorni. Leggendo su internet ho letto che la profilassi consiste in un unica somministrazione di ciproxin 500. Ora mi chiedo….come devo comportarmi? Ho preso la prima compressa oggi pomeriggio e dovrei prendere la seconda ora,ma sinceramente non vorrei prendere inutilmente altri farmaci se non occorrono. Vorrei precisare che anche il padre del ragazzo ha preso un unica somministrazione di ciproxin. La ringrazio in anticipo.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. effettivamente per la profilassi è indicata l’assunzione di una singola compressa di ciproxin 500. Non saprei, chieda al suo medico. saluti

  12. anonimo

    Salve sono in attesa alla 13° settimana , e ieri sono stata tutto il giorno a letto con un gran mal di testa , sono di palermo e ultimamente si sentono spesso casi di meningite , ieri sera ho pure vomitato (anche se questo lo collego alla gravidanza) ,sono preoccupata, ma il vaccino in gravidanza non si può fare,vero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si spaventi, è improbabile che si tratti di questo, ma raccomando comunque di contattare il medico/ginecologo per segnalare i sintomi.

  13. Mara

    Buongiorno, sono in vacanza e ieri mi sono sentita già dal mattino molto stordita, come se fossi nello spazio, e affaticata…fame non ne avevo e così fino a sera quando ho mangiato qualcosa ma non troppo…oggi sono andata in spiagga e, giocando a palla in acqua, mi sono arrivati degli schizzi in faccia…da quel momento ho come un granellino dentro l’occhio che gratta e fa male…se chiudo gli occhi è ancora peggio..sono andata in farmacia e la dott.ssa mi ha detto che potrebbe essere una congiuntivite batterica e mi ha dato un collirio lenitivo…ora non riesco a dormire ed inizia a farmi male la testa, quando mi son svegliata avevo le palpebre appiccicate…ho anche una leggera nausea, ma molto probabilmente è dovuto alla stanchezza…lei mi consiglierebbe di fare un giro al pronto soccorso?
    La ringrazio
    Mara

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, se ha una congiuntivite deve mettere un collirio adatto ( con antibiotico) non un semplice lenitivo, per quanto riguarda la nausea potrebbe anche essere dovuta a una lieve gastroenterite, ma sarebbe utile misurare febbre e prendere la pressione per cui sarebbe opportuno farsi visitare. Veda se c’è una guardia medica. saluti

  14. Carmen

    Febbre tremore affiaccamento vomito e in apparenza può essere meningite siamo di Palermo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente no, ma nel dubbio verifichi con un medico, mi raccomando.

  15. mkj

    Salve dottore,sono un ragazzo di 19 anni.
    Prima sono uscito a fare la spesa e ho lasciato mio fratello di 16 anni solo a casa (i miei erano andati a salutare dei parenti).
    Fin qua tutto a posto. Quando sono tornato, sono entrato nella mia stanza e mi sono messo cuffie per ascoltare musica. Dopo neanche 5 minuti entra mio fratello e mi dice che le cuffie che stavo usando erano cadute per terra. Mi sono passati i pensieri più spaventosi nella mente, essendo eccessivamente ipocondriaco questo è il ragionamento che mi sono fatto:
    Le cuffie sono cadute a terra, a terra ci sono batteri, e quei batteri sono entrati nelle mie orecchie. Potrebbe essere una cosa stupida, ma ho davvero paura di sviluppare una meningite per questo. E’ possibile? Come ho già detto non le ho tenute neanche 5 minuti. La prego mi risponda :(

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Buongiorno. Sono paure senza senso, siamo costantemente a contatto con batteri, per cui può stare tranquillo. Saluti

  16. Simba

    Buonasera dottore. Da una settimana ho un mal di testa latente quasi come avessi un casco che comprime. Ho avuto anche un leggero mal di gola risolto con flomax. Ma la cosa che mi preoccupa maggiormente é una sensazione di continua debolezza che sento, in alcuni momenti mi sento totalmente priva di forze, come se dovessi svenire. Oggi la debolezza è concentrata negli arti inferiori,Cosa potrebbe essere? Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, sono sintomi molto aspecifici, un pò si stanchezza eccessiva, un periodo di stress o forse i prodromi di un’infezione virale visto il mal di gola (non per forza meningite!)? cerchi di riposarsi, se dovesse peggiorare o dovessero comparire altri sintomi si faccia visitare.

  17. Giulia

    Buongiorno. L’incubazione massima per la meningite può superare i 10 giorni?
    Saluti

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Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

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