Mastite al seno: sintomi, cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 61 giorni

Introduzione

La mastite è un’infiammazione del seno causata di solito da un’infezione. Il batterio che più comunemente infetta il seno è lo Staphylococcus aureus, ma si rileva talvolta anche lo S. epidermidis nonchè vari tipi di streptococchi.

La mastite può essere classificata come puerperale, se avviene durante l’allattamento materno, o, negli altri casi, non puerperale.

Le prime fasi possono presentarsi improvvisamente e con dolore locale, arrossamento, gonfiore e calore, mentre nelle fasi successive possono comparire anche febbre e sintomi simil-influenzali.

Occasionalmente può svilupparsi anche un ascesso.

Ad eccezione dei casi più gravi non è necessario interrompere l’allattamento che, al contrario, è probabilmente il modo più efficace per alleviare i sintomi, risultando quindi non controindicato per il neonato e vantaggioso per la madre.

Cause

Stasi del latte

La maggior parte dei ginecologi è concorde nel pensare che molti casi di mastite nelle donne che allattano siano causati dalla stasi del latte, che si verifica quando il latte non viene correttamente rimosso dal seno durante l’allattamento materno.

La stasi può essere causata da:

  • un bambino non adeguatamente attaccato al seno durante l’allattamento, una situazione che può essere facilmente gestita e risolta con l’aiuto di un’ostetrica, migliorando la posizione e l’attacco del neonato;
  • un bambino con problemi di suzione, per esempio in presenza di anchiloglossia (una malformazione della cavita orale che limita i movimenti della lingua);
  • allattamento infrequente o numerosi pasti saltati (per esempio quando il neonato inizia a dormire tutta la notte).
  • allattamento più frequente da un seno anzichè equamente suddiviso tra i due, per esempio perché uno dei capezzoli è dolorante;
  • un trauma in grado di danneggiare i dotti che trasportano il latte;
  • eccessiva pressione sul petto, per esempio a causa di vestiti attillati (reggiseni, …), cinture di sicurezza o abitudine a dormire prona.

La stasi del latte può quindi bloccare il normale flusso attraverso i dotti fino a causare un eccessivo accumulo, che a sua volta causa l’insorgere dell’infiammazione probabilmente per l’eccessiva pressione che il liquido va a creare all’interno del seno. Il sistema immunitario potrebbe poi confondere le proteine ​​nel latte per una infezione batterica o virale e rispondere attivandosi e infiammando ulteriormente il tessuto colpito.

Infezione

In genere il latte umano non è un ambiente ideale allo sviluppo di batteri patogeni, ma soprattutto in caso di stasi il latte può infettarsi (mastite infettiva). Non è ancora stata chiarita la modalità di ingresso dei batteri, ma si pensa che possa derivare da:

  • presenza batterica normalmente presente sul seno, che potrebbe penetrare attraverso una piccola ferita,
  • oppure dalla bocca/gola del neonato durante l’allattamento.

Si considera quindi un capezzolo danneggiato (ferito) come un fattore di rischio.

Nel caso in cui le misure di automedicazione non sortiscano effetti a 24-48 dalla comparsa dei sintomi, si ritiene in genere di essere in presenza di mastite infettiva.

La mastite nelle donne che non allattano

Nelle donne che non allattano la mastite è spesso causata da un’infezione batterica. Questo può verificarsi come risultato di una ferita sul capezzolo (ragade) o per esempio attraverso il foro di un piercing.

Si parla in questo caso di mastite periduttale.

Colpisce più frequentemente le donne tra i 20 e i 30 anni, soprattutto se fumano.

Una forma diversa può inoltre verificarsi nelle donne prossime alla menopausa, come conseguenza dell’ectasia duttale.

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio ricordiamo:

  • Le prime settimane di allattamento dopo il parto sono quelle più comunemente colpite dall’infezione,
  • Lesioni e ragadi sui capezzoli (ma la mastite può anche svilupparsi in assenza di lesioni),
  • Uso di una sola posizione per l’allattamento, e svuotamento incompleto del seno,
  • Uso di reggiseni troppo stretti che ostacolano il deflusso del latte,
  • Stress od affaticamento eccessivo,
  • Precedenti episodi di mastite durante l’allattamento: se in passato avete già sofferto di mastite è più probabile che ne soffriate di nuovo.

Sintomi

La mastite di solito colpisce solo un seno e i sintomi compaiono in genere in modo piuttosto rapido:

    • Dolore e gonfiore del seno, o una spiacevole sensazione di calore, che peggiora in caso di contatto,
    • Presenza di una massa più dura all’interno della mammella,
    • Sensazione di malessere generale,
    • Gonfiore del seno,
    • Dolore o bruciore continuo oppure quando si allatta,
    • Arrossamento del seno (spesso il seno è rosso solo nella zona intorno al capezzolo),
    • perdite di sangue dal capezzolo,
    • Febbre pari o superiore ai 38 °C.

Quando chiamare il medico

Nella maggior parte dei casi, la mamma avverte sintomi simili a quelli dell’influenza alcune ore prima di notare che una parte di uno dei seni è arrossata e dolente. Appena compare questa combinazione di segni e sintomi, è il momento di chiamare il dottore.

Il medico probabilmente vorrà visitarvi per confermare la diagnosi. Gli antibiotici per uso orale di solito sono molto efficaci per curare il disturbo. Se i sintomi non migliorano dopo due giorni di antibiotici, andate immediatamente dal medico per escludere problemi più gravi e per evitare la degenerazione in ascesso.

Pericoli

Se la mastite non viene curata bene oppure è connessa all’ostruzione di un dotto, nel seno si può formare un ascesso, cioè può raccogliersi del pus. L’ascesso di solito deve essere curato con un drenaggio chirurgico.

Per evitare questa complicazione, andate dal medico il prima possibile se avvertite sintomi dubbi.

Diagnosi

Il medico e/o il ginecologo formulano la diagnosi di mastite basandosi spesso solo sui sintomi e sulla visita medica; in alcuni casi è possibile procedere all’analisi del latte se:

  • i sintomi sono particolarmente gravi,
  • si sono verificati episodi ricorrenti di mastiti,
  • non si osservano miglioramenti a seguito della terapia antibiotica.

Questo permetterà di capire esattamente il tipo di infezione e scegliere quindi l’antibiotico più adatto.

In caso di mastite che si presenza senza allattamento il ginecologo prescriverà ulteriori approfondimenti, soprattutto in assenza di miglioramento dopo i primi giorni di trattamento.

Possono essere prescritte ecografia o mammografia per escludere l’ipotesi di tumore al seno.

Cura e terapia

In genere il disturbo non presenza particolari difficoltà e il trattamento permette una rapida risoluzione.

Automedicazione

Molti casi di mastite non causati da un’infezione spesso migliorano attraverso utilizzando tecniche di auto-cura, come ad esempio:

  • Riposo,
  • abbondante idratazione (bere molto),
  • utilizzo di antidolorifici (da scegliere con il pediatra!),
  • evitando abiti molto aderenti, come reggiseni, fino a quando i sintomi non siano sensibilmente migliorati,
  • continuando ad allattare regolarmente,
  • effettuando impacchi tiepidi, così come docce o bagni caldi.

Se il medico ritiene che la causa sia un’infezione verrà prescritto un antibiotico, scelto ovviamente in modo da essere innocuo verso il lattante.

Allattamento

In caso di allattamento è molto probabile che si sia formato un accumulo di latte nel seno e continuare ad allattare regolarmente è quindi fortemente consigliabile per risolvere rapidamente.

In alcuni casi può venire consigliato di utilizzare anche un tiralatte, ma è da valutare caso per caso per evitare di aumentare eccessivamente la produzione.

Anche in caso di infezione il latte rimane sicuro per il neonato, che può quindi essere attaccato regolarmente; il gusto potrebbe risultare un po’ più salato, ma gli eventuali batteri presenti saranno rapidamente disattivati dall’apparato digerente del lattante.

Utile anche:

  • Allattare spesso e iniziare sempre dal seno colpito;
  • verificare con l’aiuto di un’ostetrica il corretto attaccamento al seno, provando eventualmente posizioni diverse;
  • massaggiare il seno per aiutare a smaltire eventuali blocchi;
  • riscaldare il senso con compresse calde, questo aiuterà il latte a defluire più facilmente.

Se i sintomi non migliorano rapidamente con questi accorgimenti dopo 12-24 ore è indispensabile contattare il medico, che valuterà l’opportunità di prescrivere antibiotici.

Antibiotici

In caso di mastite infettiva potrà essere necessario associare a quanto spiegato in precedenza anche un ciclo antibiotico per debellare l’infezione batterica; allo stesso modo sarà probabilmente necessario ricorrervi in caso di mastite che si sviluppa in donne che non stanno allattando.

La scelta della molecole verrà ovviamente fatta tenendo conto della piena sicurezza del neonato e la cura dura in genere da 7 a 14 giorni.

Rivolgersi nuovamente al medico se i sintomi peggiorano o comunque non migliorano entro 48 ore dall’inizio del trattamento antibiotico.

Chirurgia

Si può ricorrere a un intervento chirurgico nel caso di donne che non allattano e che incorrono in frequenti recidive nonostante il trattamento.

Prevenzione

Per far iniziare nel miglior modo possibile la relazione con vostro figlio e per evitare complicazioni, l’aiuto di un’ostetrica è insostituibile.

Minimizzate il rischio di infezione seguendo questi consigli:

  • Allattate in modo esclusivo, se possibile, fino all’inizio dello svezzamento,
  • Allattate a richiesta, quindi frequentemente e tutte le volte che il lattante lo richiede,
  • Quando allattate svuotate completamente il seno,
  • Evitare indumenti che possono esercitare un’eccessiva pressione sul petto,
  • Fate svuotare completamente un seno prima di cambiare lato in ogni poppata,
  • Se il bambino si attacca solo per alcuni minuti al secondo seno, oppure lo rifiuta, iniziate ad allattare da quel lato nella poppata successiva,
  • Iniziate ogni volta da un seno diverso,
  • Cambiate posizione di allattamento in ciascuna poppata,
  • Controllate che vostro figlio si attacchi bene al seno,
  • Non lasciate usare il vostro seno come un ciuccio. Ai bambini piace succhiare, e spesso rimangono attaccati al seno solo perché cercano calma e coccole, anche quando non hanno fame.

Fonti Principali:

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  1. Anonimo

    Buonasera dottore. Ho partorito una settimana fa. Ho cercato di allattare il bambino lo stesso giorno del parto ma non c’era il latte solo dopo 5 giorni sono gonfiati i seni. Sono duri e dolorosi ho deciso di prendere dostinex da 0,5 mg diviso in due ma poi mi sono pentita e ho chiamato il numero verde di bergamo antiveleni se posso provare ad allattare il bambino anche se ho gia’ preso 0,5mg di dostinex. La dottoressa mi aveva detto di non prendere piu’ la medicina e di provare ad allattare. Secondo lei non c’e’ rischio per bambino anche se ho preso in tutto 0,5 mg invece di 1mg per due giorni? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si attenga alle indicazioni che ha ricevuto dal centro interpellato, nessuno meglio di loro può valutare.

    2. Anonimo

      Dottore grazie per la risposta. Vorrei sapere anche secondo lei e’ normale che il mio latte e’ poco e di colore giallo?

  2. Anonimo

    Gentile dr
    Volevo chiederle un parere
    Ho 25 anni ed ho allattato mia figlia per 7 mesi (oggi ne ha 15)
    Nel corso dell allattamento ho avuto tre mastiti, tutte con febbre quasi a 40, dolore, rossore. Trattate con antibiotico e argilla verde. Poi sono stata costretta s prendere il dostinex e smettere di allattare (sono stata messa davanti a questa scelta dal senologo, visto che a suo avviso una quarta mastite sarebbe stata “pericolosa”)
    A questo punto dato il farmaco, dato l’allargamento in se e il forte dimagrimento a distanza di quasi un anno avrei deciso di sottopormi ad un ente evento di mastoplastica additiva perché mi trovo a vivere un complesso verso il mio seno che ormai è piccolo e cadente. La mia domanda è : una persona che ha sofferto di ricorrenti mastiti è predisposta a problemi dopo l intervento? Tipo mastiti stesse, incapsulazioni, eccetera?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho grande esperienza in merito, ma credo che il problema dovrebbe sorgere solo nel caso di nuovo allattamento, per cui la invito a considerare attentamente questo aspetto.

  3. Anonimo

    Buonasera dottore volevo chiederle se la mastite provoca dolore alla spalla.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può insorgere anche a donne non in allattamento.

    2. Anonimo

      La ringrazio.. dopo massaggi dolorosi bagni di acqua calda tira latte e tanto dolore sn riuscita a sgonfiare il seno..probabilmente avevo i dotti tappati..non mastite come ha detto il medico cosi evito di prendere l antibiotico.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, ma se continuasse raccomando di sottoporlo al medico.

  4. Anonimo

    Buongiorno dottore,
    Ho tanto male al seno sinistro la febbre e sono in uno stato di malessere generale.
    Allatto la mia bambina da un anno.
    Posso aver contratto la mastite?

    1. Anonimo

      Buon pomeriggio dottore e grazie per la sua risposta.
      Ieri sono andata in ospedale perché la febbre dopo il 3 gg non voleva saperne di abbassarsi mi hanno prescritto amoxicillina e fermenti lattici per mastite, ma sono stata visitata da un’ostetrica amica di famiglia.
      Oggi poan pianino ho cercato di svuotare il seno manualmente e da un dotto è venuto fuori del pus…devo preocciparmi?
      Alla mia bambina di un anno può causare qualche problema visto che la sto ancora allattando?
      Domani probabilmente andrò a fare un controllo dal senologo.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’antibiotico dovrebbe risolvere la situazione senza conseguenze per nessuna delle due.

  5. Anonimo

    salve dottore mio figlio ha 11 mesi è due settimane che ho un arrossamento sotto ho il seno grosso e ho la pelle macerata come mi ha detto il medico che mi ha dato una pomata antibiotica ho paura perché mi sono accorta che si sta espandendo verso il capezzolo cosa devo fare ,io ho allattato mio figlio fino a 3 mesi poi mi è andato via il latte cosa posso fare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Niente panico, non c’è motivo, ma riferisca al medico che non è passato.

  6. Anonimo

    Salve Dott, sto allattando da circa 2 mesi ( dal parto) e ieri per la prima volta ho sentito un seno gonfio, dolore localizzato in una parte del seno ed ogni tanto delle scosse!!! Cosa mi può consigliare nel caso che si trattasse di mastite (ma non ho niente febbre, soltanto da un po’ di tempo dolore di schiena, forse per la postura assunta durante l’allargamento) oppure di ingorgo ?? Per ora cerco di fare attaccare la mia bimba, ma sento tanto dolore sul capezzolo. Grazie mille dottore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Bene continuare ad attaccare la bimba, ma domani non posso che consigliare di sentire un’ostetrica.

  7. Anonimo

    Buonasera dottore. Sono stata ieri mattina al pronto soccorso x un dolore al seno e la dottoressa di turno senza pensarci due volte mi ha detto mastite. Prescrivendomi antibiotico e tachipirina. Allatto e il bambino ha 11 mesi.. in farmacia mi han detto di non allattare più. E così sto facendo. Stasera dovrei prendere la tera bustina di antibiotico. Continuo a tirare il latte e fare bagni di acqua calda.. ma ho ancora dei noduli che non si sciolgono. Quindi ancora nessun risultato. Non ho febbre. E in più mi chiedevo come mai mi fosse venuta dato che cmq non ho più una gran affluenza di latte essendo ormai 11 mesi.. quanto devo aspettare x x veder sciogliere questi noduli e stare meglio? O devO preoccuparmi? Grazie

  8. Anonimo

    buongiorno dottore, sono una ragazza di 23 anni.avrei un piccolo dubbio e vorrei chiederle una cosa.
    allora comincio a dirle che quest estate ho avuto problemi e sono dimagrita un sacco e il seno mi si era svuotato molto.ora nel giro di 4 mesi ho ripreso 7 kg e mi vedo il seno molto piu gonfio cioè mi sembra una cosa strana…è due mesi che me lo guardo e si è ingrandito molto.
    a gennaio ho la visita con il senologo perche tutti gli anni faccio dei controlli avendo dei fibroadenomi…la mia paura è di avere qualcosa che non va al seno o agli ormoni che sono inpazziti.la tiroide è apposto (controllata qust estate).mi faccio l autopalpazione e mi sembra tutto normale..mi sento il seno piu sodo e grande ma non mi fa male…anche se da ieri continuo a toccarmi e mi da fastidio.poi 10 gg prima del ciclo mi si ingrandiscono e mi fanno malissimo difatti il senologo mi fa che avendo un seno cosi è normale che sento molto male durante la sindrome premestruale. il ciclo mi è andato via 6 giorni fa e il seno è grosso.quindi mi dica lei se è perche ho ripreso kg e mi si è riempito o perche ce qualche problema.sono molto ansiosa e mi faccio condizionare da tutto quello che leggo qui su internet!a gennaio ho sia la visita ginecologica che quella al seno.
    COMUNQUE NON SONO INCINTA…..spero di ricevere una sua risposta.saluti

    1. Anonimo

      Buona sera dolore! Ho 48 ani e ho la recidive mastite bilaterale. Prima e venuta a 38 ani che lo portato un messe finché ho avutol la cura augmenting x 6 giorni. Ora mi sono aumentati prima i noduli linfatici fra un messe la clasica mastite , ho presso 6 giorni ciproxin fatto di urgenza eco e mamografia N. continuo con futurare bustine ma dolore anche alla sala ,gonfiore del seno persiste ,ho sensazione che sto allatando ( che non è cosi)vorrei sapere vostro consiglio, grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La sta seguendo un senologo? Sta ancora assumendo antibiotici?

  9. Anonimo

    Dottore mia madre ha dolori al seno rossore e gonfiamento e mio fratello allatta da un anno e mezzo adesso sta prendendo un antibiotico perché il medico ha detto che si tratta di un infezione.. puo continuare ad allattare oppure è meglio che fare una mammografia per vedere se si tratta di qualcosa di grave?

  10. Anonimo

    Salve Dott.
    Ho partorito 15 giorni fa e ho subito allattato con dolore, ho le ragadi e dolori lancinanti alla suzione, così ho deciso di staccare, con dostinex, però adesso ho notato macchie rosse ad un seno, credo sia mastite, come devo fare per sentire meno dolore, a parte la tachipirina???
    Devo consultare uno specialista?? Chi si occupa di questo?
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il ginecologo può sicuramente aiutarla, ma anche il medico di base può farlo.

    2. Anonimo

      Nel frattempo, visto che siamo di domenica cosa posso fare? Posso continuare con la tachipirina, la sto pendendo già da 15 gg, quanto posso continuare?
      Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma non posso prescrivere farmaci; le confermo però che la Tachipirina può essere presa, a giudizio del medico, anche per lunghi periodi.

  11. Anonimo

    Salve dottore, da qualche giorno ho dolore al capezzolo sinistro. Premetto che a dicembre ho fatto eco e mammografia per una ciste allo stesso seno. Il dottore mi ha detto, senza visitarmi, che è mastite e mi prescritto l augmentin. Può essere che sia così? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è motivo di dubitarne, ma se il dolore persiste glielo segnali.

  12. Anonimo

    Salve dottore,
    Da premettere che mio figlio a 16 mesi ancora allatta ma solo di notte..
    Ieri ho avuto febbre a 38.3 e malessere generale e sopratutto dolori forti al seno sinistro..ho chiamato il mio ginecologo e mi ha prescritto il dostinex..quello che mi chiedo al di là che sono d accordo a non allattare più mio figlio, basta questo farmaco per risolvere la mastite l’avrei bisogno anche di antibiotici?
    Grazie mille anticipatamente

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere sufficiente, ma rimanga vigile sui sintomi (sulla febbre, soprattutto) nelle prossime ore e si tenga in contatto con il ginecologo.

  13. Anonimo

    Buon giorno Dott. Volevo un consulto x mio figlio ha 13 anni e ha male da qualche tempo al capezzolo sinistro e se prendi l aureola ai lati è tutta dura e lui ha male.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, potrebbe trattarsi di mastite, infiammazione della ghiandola mammaria, è indispensabile una visita medica. Saluti.

    2. Anonimo

      Anche negli uomini? Nn credevo… X ciò nn c entra lo sviluppo, Se è solo un capezzolo? Mi sono preoccupata xché il bimbi bimbo ha avuto 2 eppisodi di ribasso dei globuli bianchi… nel giro di un anno. X quel versante posso stare tranquilla?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Poco probabile che siano collegati, ma domani lo ricordi comunque al medico.

  14. Anonimo

    Buonasera dottore,
    In seguito ad una mastite,insieme ad antibiotico,mi è stato prescritto un integratore a base di ippocastano, maltodestrine,bromelina,ananas e selenio. Nel bugiardino però c’è scritto di non usarlo in allattamento. Io ho preso una sola compressa prima di leggere e poi ho allattato il mio bimbo:corre dei rischi?sospendo l’assunzione dell’integratore?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Per ora lo sospenda, in attesa di sentire il ginecologo.

  15. Anonimo

    Salve da qualche settimana accusò dolore al seno destro, mentre ero sdraiata mi faceva male ma dopo qualche giorno è iniziato a passare da solo al tatto non ho riscontrato nulla di anomalo nessun nodulo,quando indosso il reggiseno mi fa ancora male,se indosso una maglia aderente senza reggiseno provo fastidio in corrispondenza del seno destro ho fatto un’ecografia il giorno 10 giugno,dovrei eseguire di.nuovo un’ecografia?Qualche settimana fa quando il dolore è inserto mi faceva male nella.xona esterna e nella parte superiore del seno

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      L’ecografia era stata fatta perchè già presente il dolore?

    2. Anonimo

      Si l’ecografia è stata fatta perché avevo dolore che è sparito dopo qualche giorno ma poi dopo qualche settimana è tornato

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente non credo, ma ovviamente va verificata la causa del fastidio.

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non credo che sarà necessaria, ma prima di tutto la visita.

    5. Anonimo

      Vorrei aggiungere che quando indosso mille reggiseno o un top mi fa male

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbero essere dolori legati alle fluttuazioni ormonali del ciclo, ma va verificato tassativamente.

    7. Anonimo

      Il dolore nella zona i torno al capezzolo insieme al dolore alle ascelle mi è venuto qualche giorno prima del ciclo ma non dovrebbe alleviare con il tempo quando termina il ciclo?

    8. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, spesso è così, ma non sempre.

      Rimane comunque indispensabile verificare con il medico.

  16. Anonimo

    Salve, ho una figlia d i 26 anni alla quale e’ stata dagnosticata una mastite, premetto che non ha allattato, ed e’ una single, di recente e’ stata soggetta a forte stress da studi. Potrebbe il tutto essere riconducibile allo stress? Mi chiedo se la mastite sia una patologia “normale” anche in soggetti che non allattano e se il drenaggio cosi’ come consigliato sia la soluzione a tale problematica?
    Grazie anticpatamente per la sua preziosa risposta in merito.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, difficile che la causa sia solo stress, anche se possibile, forse dopo uno squilibrio ormonale; il drenaggio può essere una soluzione valida, se chi l’ha valutata lo reputa opportuno mi fiderei.

    2. Anonimo

      La ringrazio per la risposta, in effetti hanno prima provato con un’aspirazione, purtroppo avendo avuto esito negativo domani provvederanno al drenaggio.
      Le chiedo se la formazione di un ematoma nella parte del seno interessata a tale mastitie sia cosa normale? All’uopo mi preme specificare che tale ematoma si e’ accentuatato dopo il tentativo di aspirazione.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Si in effetti il drenaggio a quel punto è l’unica cosa da fare, è comune L’ematoma mammario dopo il trauma, e va appunto evacuato per il pericolo anche di infezione.

  17. Anonimo

    alve ho 28 anni, lda 3 è iniziato il ciclo e in concomitanza ho notato sull’areola dx un lieve rossore, contemporaneamente sull’altra areola ci sono le ghiandole del Montgomery visibili e i capillari più evidenti a differenza di prima. Ho eseguito la palpazione e sul seno interessato mi pare di aver sentito un maggiore turgore e delle ghiandole, presenti anche sull’altra ma più “morbide”. Terrorizzata sono corsa stamani dalla curante che mi ha visitata dicendo che il ciclo bombarda di ormoni le ghiandole mammarie e c’è maggior afflusso di sangue che siamo in presenza di un’infiammazione. Il dolore consiste in piccole fitte ma di sfumata entità ed intermittenti, alternate a lieve sensazione di bruciore/pizzicore. Mi ha prescritto flogeril forte per 8 gg al termine mi ha detto di farmi rivedere così se l’infiammazione al tatto è ancora presente farò un’ecografia. Ho una paura tremenda di avere un cancro sono terrorizzata nel toccare e guardare il seno…Lei cosa pensa? Premetto che ho un ciclo regolare, visita ginecologica nella norma, esami ematologici attuali nella norma

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Penso anch’io sia una mastite su base ormonale, soprattutto perché bilaterale, non c’è motivo di pensare ad altro.

    2. Anonimo

      Forse ho scritto male, in realtà interessa il seno dx il sx aveva solo le ghiandole del montgomery in rilievo. Di solito la mastote non porta dolori molto forti? Nel mio caso sono intermittenti e lievi

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      È abbastanza soggettivo, non è che il dolore è sempre uguale.

  18. Anonimo

    Buonasera dottore,
    Ho una bimba di 1 mese e da 3 gg che ho la febbre a 38, la dottoressa mi ha diagnosticato una mastite ..
    il mio problema che non ho i capezzoli e la dottoressa mi ha dato gli antibiotici è una fasciatura stretta.
    Ho fatto questa fasciatura , ma il senso dove ho la mastite è duro, posso svuotarlo ? Poi per quanto tempo devo prendere l’antibiotico?
    Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma per motivi di responsabilità non posso consigliare i tempi della terapia.

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