Malattia “mani piedi bocca”: cause, sintomi, trasmissione e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 125 giorni

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Mani piedi bocca, piedi bocca mani oppure bocca mano piede… sembra uno scioglilingua, invece è il curioso nome popolare dato ad una malattia esantematica frequente nei bambini. Per conoscere la sindrome “mani piedi bocca” (Hand, foot and mouth in inglese), cominciamo spiegando che per malattia esantematica si intende una condizione che porta alla comparsa di esantema, ossia un’eruzione cutanea di pustole, vescicole o bolle; come dice il nome stesso della malattia, nella mani piedi bocca l’esantema si concentra nel cavo orale, nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi. La malattia ha generalmente decorso benigno, ossia tende di norma a guarire spontaneamente senza particolari complicanze. Non va confusa con la malattia piede bocca (o afta epizootica) tipica di ruminanti e suini.

Cause

La mani piedi bocca è causata da virus Coxsackie o, più raramente, da altri enterovirus. Risulta più frequente a cavallo fra estate ed autunno.

Sintomi

I primi segni della mani piedi bocca sono in genere una leggera febbre (in media 38.3°C), scarso appetito, sensazione di malessere e dolori addominali. La malattia esordisce quindi dopo 1-2 giorni con la manifestazione di macule rosse in bocca e sulla lingua di 4-8 mm che tendono spontaneamente a rompersi, causando dolorose ulcerazioni alle mucose che possono provocare difficoltà a mangiare; dopo 2 giorni compaiono quindi manifestazioni cutanee anche su mani e piedi per un periodo di alcuni giorni. Molto frequente è poi la comparsa di pustole anche sui glutei (sedere).

L’eruzione si concentra sopratutto sui palmi delle mani e piante dei piedi: anche in questo caso compaiono inizialmente delle macchie rosse di 2-10 mm che si trasformano in vescicole di un caratteristico colore grigio, sono ellittiche e presentano l’asse più lungo parallelo alle linee di tensione cutanea. In genere non provocano prurito, con occasionali eccezioni. La guarigione avviene spontaneamente in una settimana o poco più, raramente si osserva febbre alta, malessere, diarrea.

Trasmissione

La malattia non risulta particolarmente contagiosa, anche se in particolari condizioni come gli asili può essere facilmente trasmessa a più soggetti ed essere causa di piccole epidemie fra i piccoli ospiti della struttura; in generale i bimbi attorno al di sotto dei 10 anni risultano i più colpiti. Il contagio avviene per contatto diretto con secrezioni nasali, saliva (quindi starnuti, colpi di tosse o semplicemente parlando) di pazienti nella prima settimana di malattia o per contatto orale di feci di pazienti anche dopo un mese dalla guarigione. Dal momento del contagio trascorrono di norma da 3 a 6 giorni prima della comparsa dei sintomi. La malattia non può essere trasmessa da/a animali.

Pericoli e gravidanza

Di norma l’unico pericolo reale è la disidratazione se, sopratutto nel caso di lattante, questi rifiuta cibo e liquidi; in questo caso contattare immediatamente il pediatra. Molto raramente si associa un quadro di meningite.

Decisamente più importante deve invece essere l’azione di prevenzione verso donne in gravidanza, a possibile rischio di gravi complicazioni, anche se la relazione causa-effetto non è del tutto chiara.

In gravidanza infatti la malattia può avere un andamento molto subdolo, a volte i sintomi compaiono solo in epoca avanzata e non sono sufficientemente specifici da permettere una corretta diagnosi; è infine possibile la comparsa di un anasarca fetale (incremento del liquido negli interstizi con accumulo dello stesso in cavo addominale e/o nella cavità pleurica oltre che nel sottocutaneo) ed un incremento del volume del liquido amniotico con conseguenze molto gravi per il feto. In caso di potenziale contagio è quindi indispensabile avvertire tempestivamente il ginecologo che potrebbe consigliare di eseguire frequenti controlli ecografici e di misurare periodicamente la febbre per evidenziare l’inizio dello sviluppo della malattia. Più avanzata è la settimana raggiunta e, in genere, minori sono i rischi.

Cura

Non esiste cura specifica, è possibile somministrare, meglio se dietro consiglio del pediatra, paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Sanipirina, …) per la febbre ed eventualmente rimedi locali per attenuare il dolore in bocca e facilitare l’ingestione di cibo e liquidi.

Prevenzione

E’ difficile consigliare azioni specifiche per prevenire l’insorgenza della mani piedi bocca, generalmente si consiglia semplicemente di lavarsi accuratamente le mani ed osservare con scrupolo le comuni norme igieniche. Il paziente già colpito dalla malattia rimane comunque sensibile agli altri ceppi responsabili della stessa.

Evitare di rompere le bolle limita la diffusione del virus.

Riammissione a scuola

In genere il bambino può tornare a scuola in seguito alla scomparsa della febbre mentre, nei casi degli asili nido, talvolta vi sono norme un pochino più restrittive.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Luca

    Buon pomeriggio dottore, ho la BMP e sono stato contagiato da mia figlia. Per lei il pediatra ha prescritto aciclovir per fermare la formazione delle pustole e ha poi consigliato anche a me di prenderlo (spero funzioni visto che ho viso e capo devastati). Ora il problema è che la mia compagna è in gravidanza al quarto mese, rischia qualcosa in caso di contagio? Pensa sia meglio che io e mia figlia la lasciassimo a casa da sola finché non siamo guariti?
    Grazie

  2. Ilaria

    Buon giorno dott. salve , ho un bimbo di quattordici mesi che è stato contagiato da BMP, il problema è che io mi trovo all’ottavo mese di gravidanza, come mi devo comportare e quali sono i rischi a cui vado incontro !!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Eviti per quanto possibile rischi inutili (baci, scambi di posate, …) ma fondamentalmente a mio avviso può stare tranquilla.

  3. Francesca

    Buona sera dottore, il mio bambino ha contratto la malattia BMP , il problema e che si vuole sempre in braccio, mi bacia in continuazione e io non riesco ad a non accontentarlo. Secondo lei c’è il rischio che mi contagi? ho anche una bimba di 10 anni secondo lei la può contagiare? la ringrazio

  4. robert

    buona sera dottore anche il mio bimbo ha malatia BMP e vorei sapere se posso portare fuori. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Finchè non guarisce no, per proteggere lui da complicazioni e le altre persone dal contagio.

  5. anonimo

    Allora il mio ragazzo con sabato a dieci giorni che ha questa malattia vorrei sapere se mi ci posso vedere se mi puo contaggiare se lo bacio

  6. Anonimo

    No no ha solo le puntine che si stanno asciugando come funziona il contaggio me lo posso prendere anche io le ha anche nelle mani entro sabato vi potranno finire? Sono disperata aiutoooooooo

  7. mary tank you

    La mia nipotina ha avuto febbre muco ed ora dalla scuola hanno chiamato dicendo che ha la mani bocca piedi, ha tredici mesi come ci dobbiamo comportare? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta il pediatra che potrebbe consigliare farmaci sintomatici.

  8. Anonimo

    allora ci potrebbe essere la posdibilita che nn vengo contaggiata? Come funziona

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se è passata la malattia non dovrebbe più esserci il rischio.

  9. Anonimo

    Ma allora lui a le puntine ancora in faccia. Solo che mi ha detto che ci stanno asciugando ma ce l ha anche ancora nelle mani e meglio che mm ci sto a contatto?

  10. Anonimo

    Quando finisce il conteggi a me dicono che devono almeno passare 15 giorni ma io come faccio? Già una settimana che me ne sono andata con la mia piccola da mia madre a stare come faccio?

    1. Anonimo

      Ma come faccio a capire se e finita con cosa si capisce? Se ci sono ancora queste puntine mm ce ancora la malattia?

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