Malattia “mani piedi bocca”: cause, sintomi, trasmissione e prevenzione.
Ultima modifica: 18 giugno 2009Bibliografia correlata: I bambini guariscono sempre. Dai piccoli disturi alle malattie, dai farmaci alla veccinazioni: la guida completa per curare al meglio i vostri figli
Mani piedi bocca, piedi bocca mani oppure bocca mano piede… sembra uno scioglilingua, invece è il curioso nome popolare dato ad una malattia esantematica frequente nei bambini. Per conoscere la sindrome “mani piedi bocca” (Hand, foot and mouth in inglese), cominciamo spiegando che per malattia esantematica si intende una condizione che porta alla comparsa di esantema, ossia un’eruzione cutanea di pustole, vescicole o bolle; come dice il nome stesso della malattia, nella mani piedi bocca l’esantema si concentra nel cavo orale, nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi. La malattia ha generalmente decorso benigno, ossia tende di norma a guarire spontaneamente senza particolari complicanze. Non va confusa con la malattia piede bocca (o afta epizootica) tipica di ruminanti e suini.
Cause
La mani piedi bocca è causata da virus Coxsackie o, più raramente, da altri enterovirus. Risulta più frequente a cavallo fra estate ed autunno.
Sintomi
I primi segni della mani piedi bocca sono in genere una leggera febbre (in media 38.3°C), scarso appetito, sensazione di malessere e dolori addominali. La malattia esordisce quindi dopo 1-2 giorni con la manifestazione di macule rosse in bocca e sulla lingua di 4-8 mm che tendono spontaneamente a rompersi, causando dolorose ulcerazioni alle mucose che possono provocare difficoltà a mangiare; dopo 2 giorni compaiono quindi manifestazioni cutanee anche su mani e piedi per un periodo di alcuni giorni. Molto frequente è poi la comparsa di pustole anche sui glutei (sedere).
L’eruzione si concentra sopratutto sui palmi delle mani e piante dei piedi: anche in questo caso compaiono inizialmente delle macchie rosse di 2-10 mm che si trasformano in vescicole di un caratteristico colore grigio, sono ellittiche e presentano l’asse più lungo parallelo alle linee di tensione cutanea. Non provocano prurito. La guarigione avviene spontaneamente in una settimana o poco più, raramente si osserva febbre alta, malessere, diarrea.
Trasmissione
La malattia non risulta particolarmente contagiosa, anche se in particolari condizioni come gli asili può essere facilmente trasmessa a più soggetti ed essere causa di piccole epidemie fra i piccoli ospiti della struttura; in generale i bimbi attorno al di sotto dei 10 anni risultano i più colpiti. Il contagio avviene per contatto diretto con secrezioni nasali, saliva (quindi starnuti, colpi di tosse o semplicemente parlando) di pazienti nella prima settimana di malattia o per contatto orale di feci di pazienti anche dopo un mese dalla guarigione. Dal momento del contagio trascorrono di norma da 3 a 6 giorni prima della comparsa dei sintomi. La malattia non può essere trasmessa da/a animali.
Pericoli e gravidanza
Di norma l’unico pericolo reale è la disidratazione se, sopratutto nel caso di lattante, questi rifiuta cibo e liquidi; in questo caso contattare immediatamente il pediatra. Molto raramente si associa un quadro di meningite.
Decisamente più importante deve invece essere l’azione di prevenzione verso donne in gravidanza, a possibile rischio di gravi complicazioni, anche se la relazione causa-effetto non è del tutto chiara. A tal proposito vorrei riportare una testimonianza, tanto dura quanto importante, della pericolosità della malattia per le donne in gravidanza.
“A me nessuno aveva detto nulla, né la pediatra di mio figlio che sapeva benissimo visto che era stato visitato che ero incinta di 5 settimane, né tantomeno la ginecologa che mi ha seguito nella gravidanza.
Nel Dicembre 1999 alla 32esima settimana ho cominciato ad avvertire un dolore insistente credo al fegato, dolore che la mia ginecologa ha liquidato come contrazioni, peccato che avendo già un figlio io sapessi bene che di quelle non si trattava…ulteriormente allarmata dal mio peso cresciuto in pochi giorni e dalla circonferenza spropositata del pancione per essere di 32 settimane, visto che non sono robusta di costituzione, ho chiesto un ecografia d’urgenza che ha convinto la ginecologa a ricoverarmi per paura di un parto prematuro.
Sono stata messa a letto con un flebo per un giorno intero, premetto che essendo sottocura con Tapazole per morbo di Basedow ero soggetta a tachicardia causata dal farmaco datomi via endovena, passata la notte vomitando chiedo il trasferimento a mie spese in ambulanza in una struttura più grande in un’altra regione e sopratutto vicino alla mia famiglia, che in caso di ricovero prolungato avrebbe potuto assistermi.
Durante il trasporto, senza nessun dolore e con la ginecologa presente, veniva azionata la sirena: quando alla mia domanda di spiegazione mi veniva risposto per il traffico…Sono arrivata in ospedale e subito sottoposta ad ecografia da un medico serio e scrupoloso che ha inveito contro la mia ginecologa per avermi fatto rischiare… cosa non sapevo ancora… e poi è stata una mazzata!
Non solo io avevo liquido amniotico in eccesso, ma anche la mia bambina aveva liquido nella cassa toracica. Mi è stato siringato il liquido e poi, visto che la dilatazione era di ben 7 cm e si escludeva categoricamente che in un parto naturale la bimba sarebbe sopravvissuta, sono stata portata in sala operatoria dove mi hanno praticato un taglio cesareo d’urgenza…
Al mio risveglio ho saputo che la bimba, del peso di 2.250kg e lunga 48 cm, era stata intubata dopo che gli era stata svuotata la cassa toracica dal liquido…ancora all’oscuro di cosa potesse aver causato tutto questo e avendo fatto un ecografia di 2° livello al 4° mese che non presentava anomalie di nessun tipo…
Ho sperato per 13 giorni che la mia bimba ce la facesse, un giorno si bloccavano i reni, un giorno si sbloccavano, uno brachicardia, un altro il liquido nella cassa toracica fino all’epilogo: la mattina del 4 gennaio 2000 ha smesso di lottare.
Mi scuso se mi sono dilungata, ma vorrei che certe cose non accadessero più! Che ci fosse più informazione sui rischi a cui va incontro una donna incinta, se chi dovrebbe tutelarne la salute sua e del nascituro non si rivela all’altezza.”
Tremenda (cfr commento n° 3)
Cura
Non esiste cura specifica, è possibile somministrare, meglio se dietro consiglio del pediatra, paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, Sanipirina, …) per la febbre ed eventualmente rimedi locali per attenuare il dolore in bocca e facilitare l’ingestione di cibo e liquidi.
Prevenzione
E’ difficile consigliare azioni specifiche per prevenire l’insorgenza della mani piedi bocca, generalmente si consiglia semplicemente di lavarsi accuratamente le mani ed osservare con scrupolo le comuni norme igieniche. Il paziente già colpito dalla malattia rimane comunque sensibile agli altri ceppi responsabili della stessa.
Evitare di rompere le bolle limita la diffusione del virus.
Riammissione a scuola
In genere il bambino può tornare a scuola in seguito alla scomparsa della febbre mentre, nei casi degli asili nido, talvolta vi sono norme un pochino più restrittive.
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Lascio un commento quasi per caso…cercavo su google una cosa e sono stata attirata dal risultato,è stato un pugno nello stomaco:
Decisamente più importante deve invece essere l’azione di prevenzione verso donne in gravidanza, a possibile rischio di gravi complicazioni, anche se la relazione causa-effetto non è del tutto chiara.
[CUT, il testo è stato riportato nel corpo dell'articolo alla voce gravidanza, riquadro grigio]
Buona Giornata
Sono la nonna di un bambino che ha contratto il virus mani bocca piede , è da pochi giorni che il bambino ha superato la fase della febbre ma ha ancora le vesciche sia sui piedi sia nella bocca sia nei glutei . Mia figlia madre del bambino si trova alla 25 esima settimana di gravidanza ,ho letto l’accaduto alla povera sigora su descritta è sono tanto preoccupata anche se il pediatra mi ha rassicurata che non c’è nessun pericolo per la nascitura nè per mia figlia.Cosa dobbiamo fare per assicurarci che tutto è a posto e che la situazione non peggiori? Vi prego di rispondermi chi è in grado di farlo.
Gentile Sig.ra Giuseppa, ritengo che sia di essenziale importanza avvertire il ginecologo della Signora ed attenersi scrupolosamente alle sue indicazioni; posso aggiungere solo di evitare di aprire le vescicole, fonte di infezione, e lavarsi spesso le mani. Il mio parere è che sia molto importante non sottovalutare la situazione, ma con qualche attenzione di norma tutto si conclude senza particolari problemi.
sono la mamma di un bambino de quatro anni, sono stata da un pediatra diverso dal quello di mio bambino sono stata inviata al ausl de turno
li c’era il pediatra che era molto nervoso dice che perche era una giornata piena
dopo de dirli e farle vedere la manina de mio figlio , lui mi ha risposto con voce prepotente che non eh nulla quella cosa non eh niente signora dopo andra via
apena lo ha guardado
e io le ho detto dicame al meno il nome de quella mallatia me rispose un nome diverso di questo poi a preso con forza mio figlio e lo ha seduto sul sua barella sono andata via con le lagime mi sono sentita male per il suo comportamento
mio figlio ha delle vesiche e machie nella bocca nel palmo delle mani e sul piantare
e sempre stanco
e io
sto aspetando solo che vada via questi giorni di malattia
tanti saluti e queste mio desfogue
Gentile Signora, personalmente considero che sia davvero terribile che un medico, a maggior ragione se pediatra, si comporti in questo modo senza un briciolo di umanità. Vedrà che la mani piedi bocca passerà velocemente, un grosso abbraccio a suo figlio.
ciao, sono la mamma di una bambina di 9 anni da due soffre di pustole sui glutei che diventano sempre più grandi e si rompono a sangue. è stata visitata più volte ma non mi hanno dato nessuna diagnosi non riescono a capire perchè escano. la bambina soffre tantissimo a volte non riesce neanche a sedersi , a scuola se ne vergogna tanto e soffre in silenzio; ha continui mal di testa.speravo di capire con questa ricerca qualcosa in più ma non riesco.La pediatra credeva fosse un’
ellergia alimentare (ma non lo è) poi che fosse allergica al sapone…(ma non lo è) poi al tessuto delle mutandine……l’ha visitata anche un dermatologo ma non è arrivato a nessuna conclusione….è possibile che mia figlia debba soffrire tanto è nessun specialista sappia cosa siano……e perchè……scusatemi per lo sfogo ma sono una mamma che soffre con sua figlia.
grazie …
Gentile Sig.ra Silvia,
vorrei davvero esserLe d’aiuto, ma se un dermatologo non è stato in grado di aiutarla sicuramente non ne sarei capace io a distanza; consiglierei comunque un parere da un secondo dermatologo e, per alleviare il dolore, terapia locale.
salve sono un papa’ con una figlia di 5 anni si e’ svegliata ieri mattina con due bolle molto simili a quelle descritte nel vostro forum e al primo momento non e’ stata data molta importanza!! stamane invece quando si e’ svegliata ci siamo accorti che sulle mani sulle piante dei piedi dietro le ginocchia e sui polsi si sono sviluppate molte piu’ pustoline tipo veschette abbiamo contattato la pediatra che mi ha dato appuntamento per stasera alle 18.00 noi pensiamo possa essere la malattia mani piedi bocca. grazie e arrivederci
Effettivamente dalla sua descrizione è possibile, in questo caso non deve preoccuparsi perchè non sarebbe nulla di preoccupante.
scusate ho visto i commenti e sono seriamente preoccupato… ho una domanda alla quale spero mi rispondiate presto…
mia moglie è incinta di 6 settimane e la nostra nipotina che viene spesso a trovarci ha contratto questa malattia e da martedì di questa settimana ha la mani piedi bocca!!!
è stata molto vicina a mia moglie in questo tempo e sinceramente la cosa mi preoccupa non poco!!!
la mia domanda è… la malattia è trasmettibile anche nel periodo di incubazione??? o solo una volta che ci sia la manifestazione della malattia???
perchè l’ultima volta che è venuta la nipotina è stata domenica e se non sarebbe trasmettibile in quel periodo mi tranquillizzerei non poco
aspetto una vostra risposta … vi prego aiuto!!!!
La malattia si trasmette più facilmente quando compare visivamente, ma negli ultimi giorni prima dell’esantema è possibile che il paziente sia già contagioso; in realtà tuttavia è molto rara negli adulti, quindi per ora non mi preoccuperei, ma mi limiterei ad avvisare il ginecologo.