Malattia infiammatoria pelvica: sintomi, prevenzione, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 2218 giorni

Introduzione

La malattia infiammatoria pelvica colpisce prevalentemente utero e tube di Falloppio (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Genitali_femminili.gif)

Con l’espressione malattia infiammatoria pelvica (Pelvic Inflammatory Disease, o PID) si indica genericamente un’infezione e infiammazione degli organi superiori dell’apparato genitale femminile. L’infezione può colpire l’utero, le tube di Falloppio (le tube che permettono il transito dell’ovulo dall’ovaio all’utero) ed altri organi riproduttivi. Le cicatrici che rimangono all’interno di questi organi possono provocare sterilità, gravidanze ectopiche, dolore pelvico cronico, ascessi (lesioni che contengono pus) ed altri gravi problemi. Negli Stati Uniti per esempio la malattia infiammatoria pelvica è la principale causa di sterilità, ma può essere prevenuta.

Tra le donne maggiormente a rischio troviamo quelle più esposte al contagio di  malattie sessualmente trasmissibili (MST) e quelle che già hanno sofferto di PID in passato. Anche le donne sessualmente attive di età inferiore ai 25 anni sono a rischio perché la cervice (il collo dell’utero) delle adolescenti e delle giovani è più soggetta alle malattie sessualmente trasmissibili. Probabilmente questo avviene perché non ancora completamente sviluppata, e così c’è un maggior rischio di malattie a trasmissione sessuale collegate alla PID.

Tra gli altri potenziali fattori di rischio troviamo le lavande vaginali: tutte le donne dovrebbero sapere che sarebbe sempre opportuno evitarle a meno di prescrizione medica. In alcune donne, anche l’uso della spirale (IUD) come anticoncezionale può provocare la PID. In rari casi la malattia infiammatoria pelvica può essere causata da interventi ginecologici.

Secondo il Centro di controllo e di prevenzione delle malattie americano ogni anno negli Stati Uniti più di un milione di donne si rivolge al medico per guarire la malattia infiammatoria pelvica. È probabile che molte altre donne, anche più di un milione, ne soffrano senza saperlo: colpisce con maggior frequenza le adolescenti, rispetto alle donne adulte, ed inoltre è più comune tra le donne afroamericane e ispaniche.

Ogni anno più di 100.000 donne diventano sterili e più di 150 muoiono per via della malattia infiammatoria pelvica o delle sue complicazioni.

Cause

La malattia infiammatoria pelvica è causata da specifici batteri che si spostano dalla vagina e vanno a infettare le tube, le ovaie e l’utero; può essere causata da diversi tipi di germi, tuttavia i principali responsabili sono due tipi di batteri riscontrabili anche in due comuni malattie sessualmente trasmissibili: la gonorrea e la clamidia. Dopo l’infezione possono trascorrere da alcuni giorni ad alcuni mesi prima che la malattia infiammatoria pelvica si manifesti.

In rari casi ci si può ammalare anche se non si soffre di alcuna malattia sessualmente trasmessa, nessuno sa esattamente il perché, ma i batteri che normalmente si trovano nella vagina e sul collo dell’utero a volte possono provocare la malattia.

Ci sono donne più a rischio?

Sì. Siete maggiormente a rischio per quanto riguarda la PID, se:

  • avete contratto in passato una malattia sessualmente trasmessa,
  • avete meno di 25 anni e siete sessualmente attive,
  • avete diversi partner,
  • di solito fate lavande vaginali. Le lavande possono far risalire i batteri verso l’utero, le ovaie e le tube provocando l’infezione. Le lavande, inoltre, possono mascherare i sintomi dell’infezione,
  • usate la spirale (IUD). Avrete minori probabilità di contrarre la PID se prima di iniziare a usare la spirale farete un esame per escludere eventuali infezioni e, se sono presenti, le curerete.

Sintomi

Molte donne hanno contratto la malattia infiammatoria pelvica e non se ne accorgono. Questo avviene perché, a volte, la patologia rimane asintomatica. Altre donne, al contrario, presentano sintomi tipici, la cui intensità può variare da lieve a grave. Il sintomo più frequente della malattia infiammatoria pelvica è il dolore nei quadranti addominali inferiori (basso ventre). Tra gli altri sintomi troviamo:

  • febbre (pari o superiore a 37,5 °C),
  • perdite vaginali anche maleodoranti,
  • dolore durante i rapporti,
  • dolore durante la minzione,
  • irregolarità mestruali,
  • dolore nel quadrante addominale superiore destro (“mal di stomaco”).

La PID può manifestarsi improvvisamente con forte dolore e febbre, soprattutto quando provocata dalla gonorrea.

Pericoli

Una terapia precoce ed adeguata può contribuire alla prevenzione delle complicazioni della malattia infiammatoria pelvica. Se non viene curata può invece provocare danni permanenti agli organi riproduttivi femminili. I batteri che causano l’infezione possono invadere silenziosamente le tube e creare cicatrici nei normali tessuti. Le cicatrici bloccano o interrompono la normale discesa dell’ovulo verso l’utero.

Se le tube sono completamente bloccate dal tessuto cicatriziale, gli spermatozoi non riescono a fecondare l’ovulo e quindi la donna diventa sterile. Si può diventare sterili anche se le tube sono solo parzialmente bloccate o lievemente danneggiate. Circa il 20 percento delle donne affette da malattia infiammatoria pelvica non riesce ad avere figli.

Inoltre se le tube sono parzialmente bloccate o lievemente danneggiate l’ovulo può rimanere fermo al loro interno, anziché scendere verso l’utero. Se l’ovulo fecondato si impianta nelle tube anziché nell’utero, si ha la cosiddetta gravidanza ectopica o tubarica. La gravidanza ectopica può provocare la lacerazione della tuba, provocando un dolore molto intenso, un’emorragia interna e persino il decesso della paziente.

Le cicatrici all’interno delle tube o degli altri organi dell’apparato riproduttivo possono anche causare il dolore pelvico cronico (ovvero un dolore che continua per mesi o addirittura per anni). Se nella vita avete sofferto già diverse volte di PID, avete maggiori probabilità di non riuscire ad avere un figlio (20 percento delle donne), di avere una gravidanza ectopica (9 percento) o di soffrire anche di dolore pelvico cronico (18 percento).

Maggiori sono gli episodi di PID, maggiori sono le probabilità di non riuscire ad avere un figlio.

Diagnosi

Il medico può avere difficoltà a capire che soffrite di PID. I sintomi possono essere molto lievi e simili a quelli di alcune altre patologie. Se pensate di aver contratto la malattia infiammatoria pelvica, andate immediatamente dal medico. Se la cura inizierà tempestivamente, avrete minori probabilità di soffrire di problemi sul lungo periodo, come l’infertilità.

Se avete mal di pancia (nella zona del basso ventre), il ginecologo vi visiterà. La visita comprenderà un esame ginecologico (interno) che consentirà al medico di capire meglio l’origine del dolore. Il medico controllerà se sono presenti:

  • perdite vaginali o cervicali anomale,
  • gonfiori e noduli nella zona delle ovaie e delle tube,
  • dolorabilità o dolore negli organi riproduttivi.

Il medico vi farà anche fare degli esami per escludere la presenza di malattie sessualmente trasmissibili e di infezioni dell’apparato urinario; se necessario vi consiglierà anche di fare un test di gravidanza. Inoltre potreste dovervi sottoporre agli esami per l’HIV e la sifilide.

Se necessario, il medico potrà sottoporvi ad ulteriori esami:

  • Ecografia: in quest’esame vengono usate le onde sonore per scattare immagini della zona pelvica.
  • Biopsia endometriale (uterina): viene prelevato un piccolo campione di tessuto endometriale (il rivestimento interno dell’utero), che sarà esaminato in laboratorio.
  • Laparoscopia: un tubicino con una fonte luminosa all’estremità viene inserito nell’addome (praticando un’incisione) e viene usato per esaminare più da vicino gli organi riproduttivi.

Questi esami aiuteranno il vostro medico a scoprire se siete affette da PID o da un problema diverso ma con sintomi simili.

Ricercatori esperti hanno scoperto che nelle donne rispettivamente il 70 e il 50 per cento circa delle infezioni da clamidia e da gonococco rimangono asintomatiche (cioè non presentano sintomi evidenti). Queste infezioni di solito vengono diagnosticate durante le normali visite di screening. Dovreste fare regolarmente degli esami per escludere di essere affette da clamidia, gonorrea e infezioni dell’apparato urinario o, se è il caso, per escludere o evidenziare un’eventuale gravidanza. Per un controllo annuale di routine, il vostro medico potrà suggerirvi questi esami, ma anche quelli per l’HIV e la sifilide.

Cura e terapia

Secondo il CDC (Centro di controllo e prevenzione delle malattie americano) i medici dovrebbero iniziare a curare le giovani donne sessualmente attive e le altre donne a rischio di malattie sessualmente trasmesse se queste lamentano dolori all’utero, alle ovaie, alle tube o al collo dell’utero. Senza una terapia adeguata una percentuale variabile tra il 20 e il 40 percento delle donne affette da clamidia e tra il 10 e il 40 percento di quelle affette da gonorrea può iniziare a soffrire anche di malattia infiammatoria pelvica.

L’episodio può essere provocato da molti batteri diversi, quindi il medico vi prescriverà degli antibiotici ad ampio spettro (generalmente vengono associati due antibiotici diversi, somministrati per endovena o per via orale): ampio spettro significa che gli antibiotici agiscono contro diversi tipi di batteri. Dovreste iniziare la terapia appena il medico ha diagnosticato la malattia, perché se gli antibiotici vengono assunti immediatamente è possibile prevenire le complicazioni della malattia.

Le donne che eseguono lavande vaginali senza necessità particolari sono una delle categorie più a rischio. Le lavande possono alterare la flora batterica vaginale (i microrganismi che vivono nella vagina) e possono costringere i batteri a spostarsi verso gli organi riproduttivi superiori.

Anche se i sintomi scompaiono dovrete seguire la terapia fino alla fine. Vi consigliamo inoltre di ritornare dal medico due o tre giorni dopo l’inizio della terapia, per essere sicuri che gli antibiotici funzionino.

Il medico può consigliarvi il ricovero in ospedale per curare la malattia infiammatoria pelvica se:

  • Siete gravemente malate,
  • Siete incinte,
  • La terapia non è efficace oppure non potete assumere farmaci per via orale,
  • Dovete assumere antibiotici per endovena,
  • Avete un ascesso (gonfiore anomalo) nelle tube o nell’ovaio,
  • Se i sintomi continuano o se l’ascesso non scompare, probabilmente dovrete sottoporvi a un intervento chirurgico. Le complicazioni della PID, come il dolore pelvico cronico e le cicatrici, sono difficili da curare, ma a volte migliorano dopo l’intervento.

I vostri partner potrebbero essere stati contagiati dai batteri che provocano la PID, ma non rendersene conto perché la malattia è asintomatica. Per proteggervi dalla reinfezione da parte dei batteri che provocano la malattia infiammatoria pelvica vi consigliamo di chiedere consiglio al vostro medico.

Non si dovrebbero avere rapporti con un partner malato fino alla sua completa guarigione.

Prevenzione

Nella maggior parte dei casi la malattia infiammatoria pelvica è causata da una malattia sessualmente trasmissibile che non è stata curata, quindi è possibile prevenire la PID prevenendo le malattie sessualmente trasmesse.

  1. L’unico modo sicuro è ovviamente l’astinenza.
  2. Limitate i rapporti ad un unico partner sano.
  3. Usate il preservativo in tutti i rapporti, siano essi vaginali, anali o orali. Leggete e seguite attentamente le istruzioni riportate sulla confezione. Se usato correttamente, il preservativo può diminuire le probabilità di contrarre le malattie sessualmente trasmesse.
  4. Non fate lavande vaginali se non prescritte dal medico. Le lavande rimuovono alcuni dei normali batteri presenti nella vagina, proprio quelli che vi proteggono dalle infezioni. Senza questa difesa, è più facile contrarre una malattia a trasmissione sessuale.
  5. Se siete sessualmente attive chiedete al medico l’impegnativa per gli esami di controllo delle malattie più comuni. Se diagnosticate precocemente sono più facili da curare.
  6. Documentatevi sui sintomi più frequenti delle malattie sessualmente trasmesse. Se sospettate di aver contratto una di queste patologie andate immediatamente dal medico.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Faty

    Scusa se la disturbo di nuovo volevo chiederle se anche pur avendo avuto un infiammazione pelvica una anno fa posso rimanere in cinta??

  2. Faty

    21 anni anche se ho già due bambini ma linfiammazione mi è capitata dopo che è nata la seconda bambina

  3. Emanuela

    Buongiorno Dottore. Ho 27 anni e ho due bambini, il grande nato ad agosto 2011 e la piccola nata a giugno 2015. A luglio, a 40 giorni dal parto, ho fatto il controllo dal mio ginecologo ed era tutto ok. In questi mesi non ho avuto disturbi di alcun genere. Da circa 2 settimane ho abbondanti perdite bianche. Ieri sono stata dal mio ginecologo per controllo e pap test. Il controllo è andato bene, quando mi ha fatto il pap test invece ho avuto un sanguinamento, il tampone del pap test infatti era completamente impregnato di sangue. Il ginecologo era tranquillo, mi ha detto che le perdite bianche e questo sanguinamento sono segno di un’infiammazione e mi ha dato una cura di ovuli per 6 giorni. Io sono molto ipocondriaca e, visto questo sanguinamento, ho paura che dal pap test risulti che ho un tumore al collo dell’utero.
    Lei cosa ne pensa? Anche lei come il mio ginecologo pensa si tratti semplicemente di un’infiammazione? Grazie

  4. Ilaria

    Buongiorno,

    scusate l’imbarazzante domanda. Uso eccessivo del sapone o la pratica della masturbazione può portare a questa malattia e quindi sterilità??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Un uso eccessivo del sapone per l’igiene intima potrebbe esporre al rischio di iritazioni locali (sottolineo eccessivo, non una corretta igiene intima che è invece indispensabile).
      Un’eccessiva masturbazione (anche in questo caso sottolineo la parola “eccessiva”) può infiammare la prostata.

    2. Anonimo

      Ok la ringrazio. Perché le spiego…In questo periodo e non capisco se può essere anche correlato al fatto che bevo poco o consumo caffè non ho bruciore ma avverto un odore vaginale senza secrezioni particolari. Non capisco se sia correlato al sapone usato. Invece dopo rapporti intimi come quello da me indicato sopra, non è propriamente dolore ma ho un senso di gonfiore/fastidio a livello pelvico e talvolta nel quadrante addominale superiore destro che nei migliori dei casi sparisce nel giro di uno o due giorni. Sono a sé stanti e quindi non hanno nulla a che vedere con questa patologia? Grazie e mi scusi

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Innanzi tutto chiedo scusa, non avevo letto il nome ed ero convinto di parlare ad un uomo, per cui si dimentichi la considerazione sulla prostata.

      Probabilmente è solo un po’ di irritazione, ma raccomando di verificare con il medico o con il ginecologo.

  5. gio

    Salve dottore ..le spiego ho fatto la biopsia endometriale ..xche da un bel po ormai ho sempre bruciore vaginale e bruciore pelvico parte destra dell inguine e un po di gonfiore. .. ho letto che se si ha infezioni cervicali o infuammazione pelvica puo interferire con il risultato e vero tutto questo??

  6. gio

    Dimenticavo quando ho vruciire pelvico parte destra e anche vaginale ho anche perdite bianche ma solo all interno ..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è un esame su cui non ho esperienza, mi dispiace.

  7. maribel

    Salve dottore, ieri ho ritirato l esito del tampone vaginale e si e’ rivelato che ho un bel po’ di problemini.. Ph vaginale pari a 8.0 e positivi ureaplasma e micoplasma hominis…. Ho 26 anni e voglia di avere un figlio.. Queste cose possono rendermi infertile???

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, ma è necessario prima di tutto risolvere queste due infezioni.

  8. maribel

    Grazie mille per avermi risposto! Cmq il ginecologo mi ha scritto antibiotici e ovuli… Ma io sono preoccupata lo stesso.. Ho paura di aver la PID ma possibile che non esca nel tampone o nella visita del ginecologo? Mi ha visitato 2 mesi fa e mi ha detto che ho tutto apposto anche con l’ecografia.. Se e’ cosi vuol dire che non ho la PID ? Grazie infinite per la disposizione dottore…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è la certezza, ma è altrettanto vero che non abbiamo alcun motivo di pensare che ci siano problemi (in genere è più la clamidia che spaventa in questo senso).

    2. Anonimo

      La clamidia e’ uscita negativa nel tampone.. Ma quelle due infezioni sono curabili cioè nn sono pericolosi nel senso possono essere debellati con i medicinali? Un ultima domanda come posso fare per stare tranquilla di non avere altri problemi tipo la PID ? Mi preoccupo xkè al momento di fare il tampone il dottore al ospedale mi ha detto: ” Ha un po’ di infiammazione” può essere riferita a quelle infezioni che ho? Perché sul esito non c’è la parola infiammazione.. Solo che ho il ph molto alterato 8.00 già questo mi spaventa tanto poi l’ureaplasma e la microplasma… Grazie di nuovo molto gentile.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Non si preoccupi, le risolverà.
      2. Tranquilla, si riferiva a quelle infezioni.

  9. Sofia

    Salve dott. Io vorrei avere un figlio e in questo periodo mi sto sottoponendo al monitoraggio follicolare in quanto non ho un ciclo regolare ma sempre un ritardo di 45 giorni . Proprio lunedì mentre avevo appena fatto il monitoraggio dal mio ginecologo dopo un ora mi son recata ha fare il Pap test al mio paese . Oggi son stata chiamata poiché dovrei fare la colposcopia poiché mi è stato detto di avere un infiammazione di primo livello premetto io non ho mai avuti sintomi dolori ecc anzi . Vorrei chiederle cosa significa infiammazione di primo livello ed è pericolosa per avere figli potrebbe portarmi ha diventare sterile ,e poi le chiedo sarà il caso di continuare il monitoraggio o meglio aspettare ed accertarsi che non sia niente di grave . A ho letto che tali infiammazioni possono essere causate anche dalla aspirare iud che io ho tenuto per quasi un anno e pochi mesi fa l ho fatta togliere proprio perché vorrei avere un figlio . Però mi chiedo è gli chiede è possibile che l utero appena sottoposto al monitoraggio e dopo un ora ho fatto il Pap test potrebbe avermi fatto male quello grazie aspetto il suo parere

  10. Sofia

    A premetto già che so di avere un ciclo irregolare a causa dell ovaie policistiche ma mai avuto dolori o sintomi per quanto riguarda questa infiammazione e vero che già da due settimane mi sottopongono a l ecografia del monitoraggio anche tre volte alla settimana e mi chiede non è che potrebbe essere proprio questa la causa della mia infiammazione . E la mia preoccupazione più grande e la paura di essere sterile o diventarlo con questa infiammazione di primo livello . Grazie aspetto un suo parere.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le hanno comunicato il referto esatto del PAP-test?

    2. Sofia

      Sì mi è stato detto dal risultato dalle Pap test fatto lunedì 4 dopo è un ora prima mi son sottoposta al monitoraggio follicolare ,mercoledì son stata chiamata in quanto ho un infiammazione di primo livello e dovrei fare una colposcopia la mia paura è che posso diventare ho essere sterile ….grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non dovrebbe esserci questo rischio, ma senza l’esito esatto mi è impossibile fare ipotesi.

  11. giada

    Buonasera dott., volevo sapere se dopo un rapporto completo e durante si hanno dolori al basso ventre , vicino alle ovaie, può significare che la spirale si è spostata? È da circa un mese che l’ho inserita. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non necessariamente, ma il dolore va segnalato al ginecologo.

  12. Glo

    Salve dott.re,nel 2010 sono.stata sottoposta ad una laparoscopia diagnostica per un forte dolore alla fossa Iliaca dx. L’appendice mi é stata tolta anche se non ce n’era bisogno ma mi é stata riscontrata un infiammazione pelvica. Da quella volta mi capita ancora di avere dolori sempre allo stesso punto che si irradiano fino alla gamba. La visite g inecologiche sono sempre tutte ok e anche i pap test. Io sono terrorizzata che possa essere ancora quell’infiammazione….anche perché fra qualche mese vorrei provare ad avere un figlio e l’idea di poter essere sterile mi uccide. Come faccio a sapere se questo dolore é attribuibile alla malattia inf. Pelvica? ???il ginecologo con la semplice visita e l’ecografia interna può vederlo? La ringrazio anticipatamente. Saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, la visita e l’eventuale ecografia sono il primo passo verso la diagnosi.

    2. Glo

      La ringrazio per la risposta,quindi se avessi avuto questo problema me lo avrebbe riscontrato la ginecologa?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In linea di massima sì, se è stata messa al corrente dei sintomi.

    4. Glo

      Si certo era al corrente dei miei sintomi. LA RINGRAZIO per la sua disponibilità. Buona giornata.

  13. Rosa

    Salve più o meno una settimana fa la notte ho iniziato ad avere delle fitte alle gambe vicino all’inguine che si sono ripresentate durante il giorno prima a sinistra e poi a destra in modo alternato.Venerdi ho avuto il ciclo e cinque o sei giorni prima ho notato una.macchiolina di sangue chiaro sulle.mutandine.
    Mercoledì sera ho iniziato ad avere delle fitte vaginali interne che non avevo più la mattina,ma giovedì ho iniziato ad avere un forte prurito intimo esterno e interno che con il passare delle ore si è ridotto e ho notato inoltre perdite di sangue dalla vagina sempre di colore rosso vivo sulla cartaigienica quando mi pulivo.
    Il prurito intimo ritornava a volta ma durava pochi secondi.Ora ho ancora doltre alla gamba destra vicini all’inguinale. Ho 24 anni

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Le cause plausibili sono molte (stress, infezione vaginale, …) e non posso che consigliare una visita medica.

    2. Rosa

      Ho letto che il sanguinamento anomalo indica qualcosa di grave lei cosa ne pensa?Basta una visita dal.medico di base?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può essere un disturbo assolutamente banale, non si preoccupi.

      Sì, il medico di base va benissimo.

  14. Rosa

    Mia madre non vuole mandarmi dal ginecologo e crede che le mie perdite siano dovute al ciclo

  15. Anta

    Salve,dottore .ho 29 anni nel 2010 e 2011 avuto due gravidanza tubarico extrauterine m hanno tolto la tuba sinistra e 2013 avuto un bimbo e nato grazie dio con l altra tuba destra che m ha rimasto .2015 avuto di novo gravidanza atopica con emorragia interna m hanno tolto ei novo la tuba destra .allora la mia question cosa era la cause .Non ho nessuna risposta .quando ho letto questo pagina per malattia infiammatoria mi sono spaventata perché ho alcuni sintomi .ero andata ha fare la visita endometriosi avuto sempre dolore forte durant le mestruazioni da quando ho iniziato avere il ciclo anche dolore anale .Ho tante problemi pelvici non so la causa .chiedo perché anche durante il rapporto non sento piacere ho incontinenza urinario anche .chiedo quello po essere la cosa ?????? .vorrei ci mi poi aiutare per favore sono molto confuso grazie .

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente la causa è da attribuire all’endometriosi, per cui l’annidamento normale è difficile e quindi avveniva spesso a livello ectopico, e sempre l’endometriosi causa dolori e disturbi pelvici come da lei descritto.

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