Malattia infiammatoria pelvica: sintomi, prevenzione, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 1456 giorni

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Introduzione

La malattia infiammatoria pelvica colpisce prevalentemente utero e tube di Falloppio (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Genitali_femminili.gif)

Con l’espressione malattia infiammatoria pelvica (Pelvic Inflammatory Disease, o PID) si indica genericamente un’infezione e infiammazione degli organi superiori dell’apparato genitale femminile. L’infezione può colpire l’utero, le tube di Falloppio (le tube che permettono il transito dell’ovulo dall’ovaio all’utero) ed altri organi riproduttivi. Le cicatrici che rimangono all’interno di questi organi possono provocare sterilità, gravidanze ectopiche, dolore pelvico cronico, ascessi (lesioni che contengono pus) ed altri gravi problemi. Negli Stati Uniti per esempio la malattia infiammatoria pelvica è la principale causa di sterilità, ma può essere prevenuta.

Tra le donne maggiormente a rischio troviamo quelle più esposte al contagio di  malattie sessualmente trasmissibili (MST) e quelle che già hanno sofferto di PID in passato. Anche le donne sessualmente attive di età inferiore ai 25 anni sono a rischio perché la cervice (il collo dell’utero) delle adolescenti e delle giovani è più soggetta alle malattie sessualmente trasmissibili. Probabilmente questo avviene perché non ancora completamente sviluppata, e così c’è un maggior rischio di malattie a trasmissione sessuale collegate alla PID.

Tra gli altri potenziali fattori di rischio troviamo le lavande vaginali: tutte le donne dovrebbero sapere che sarebbe sempre opportuno evitarle a meno di prescrizione medica. In alcune donne, anche l’uso della spirale (IUD) come anticoncezionale può provocare la PID. In rari casi la malattia infiammatoria pelvica può essere causata da interventi ginecologici.

Secondo il Centro di controllo e di prevenzione delle malattie americano ogni anno negli Stati Uniti più di un milione di donne si rivolge al medico per guarire la malattia infiammatoria pelvica. È probabile che molte altre donne, anche più di un milione, ne soffrano senza saperlo: colpisce con maggior frequenza le adolescenti, rispetto alle donne adulte, ed inoltre è più comune tra le donne afroamericane e ispaniche.

Ogni anno più di 100.000 donne diventano sterili e più di 150 muoiono per via della malattia infiammatoria pelvica o delle sue complicazioni.

Cause

La malattia infiammatoria pelvica è causata da specifici batteri che si spostano dalla vagina e vanno a infettare le tube, le ovaie e l’utero; può essere causata da diversi tipi di germi, tuttavia i principali responsabili sono due tipi di batteri riscontrabili anche in due comuni malattie sessualmente trasmissibili: la gonorrea e la clamidia. Dopo l’infezione possono trascorrere da alcuni giorni ad alcuni mesi prima che la malattia infiammatoria pelvica si manifesti.

In rari casi ci si può ammalare anche se non si soffre di alcuna malattia sessualmente trasmessa, nessuno sa esattamente il perché, ma i batteri che normalmente si trovano nella vagina e sul collo dell’utero a volte possono provocare la malattia.

Ci sono donne più a rischio?

Sì. Siete maggiormente a rischio per quanto riguarda la PID, se:

  • avete contratto in passato una malattia sessualmente trasmessa,
  • avete meno di 25 anni e siete sessualmente attive,
  • avete diversi partner,
  • di solito fate lavande vaginali. Le lavande possono far risalire i batteri verso l’utero, le ovaie e le tube provocando l’infezione. Le lavande, inoltre, possono mascherare i sintomi dell’infezione,
  • usate la spirale (IUD). Avrete minori probabilità di contrarre la PID se prima di iniziare a usare la spirale farete un esame per escludere eventuali infezioni e, se sono presenti, le curerete.

Sintomi

Molte donne hanno contratto la malattia infiammatoria pelvica e non se ne accorgono. Questo avviene perché, a volte, la patologia rimane asintomatica. Altre donne, al contrario, presentano sintomi tipici, la cui intensità può variare da lieve a grave. Il sintomo più frequente della malattia infiammatoria pelvica è il dolore nei quadranti addominali inferiori (basso ventre). Tra gli altri sintomi troviamo:

  • febbre (pari o superiore a 37,5 °C),
  • perdite vaginali anche maleodoranti,
  • dolore durante i rapporti,
  • dolore durante la minzione,
  • irregolarità mestruali,
  • dolore nel quadrante addominale superiore destro (“mal di stomaco”).

La PID può manifestarsi improvvisamente con forte dolore e febbre, soprattutto quando provocata dalla gonorrea.

Pericoli

Una terapia precoce ed adeguata può contribuire alla prevenzione delle complicazioni della malattia infiammatoria pelvica. Se non viene curata può invece provocare danni permanenti agli organi riproduttivi femminili. I batteri che causano l’infezione possono invadere silenziosamente le tube e creare cicatrici nei normali tessuti. Le cicatrici bloccano o interrompono la normale discesa dell’ovulo verso l’utero.

Se le tube sono completamente bloccate dal tessuto cicatriziale, gli spermatozoi non riescono a fecondare l’ovulo e quindi la donna diventa sterile. Si può diventare sterili anche se le tube sono solo parzialmente bloccate o lievemente danneggiate. Circa il 20 percento delle donne affette da malattia infiammatoria pelvica non riesce ad avere figli.

Inoltre se le tube sono parzialmente bloccate o lievemente danneggiate l’ovulo può rimanere fermo al loro interno, anziché scendere verso l’utero. Se l’ovulo fecondato si impianta nelle tube anziché nell’utero, si ha la cosiddetta gravidanza ectopica o tubarica. La gravidanza ectopica può provocare la lacerazione della tuba, provocando un dolore molto intenso, un’emorragia interna e persino il decesso della paziente.

Le cicatrici all’interno delle tube o degli altri organi dell’apparato riproduttivo possono anche causare il dolore pelvico cronico (ovvero un dolore che continua per mesi o addirittura per anni). Se nella vita avete sofferto già diverse volte di PID, avete maggiori probabilità di non riuscire ad avere un figlio (20 percento delle donne), di avere una gravidanza ectopica (9 percento) o di soffrire anche di dolore pelvico cronico (18 percento).

Maggiori sono gli episodi di PID, maggiori sono le probabilità di non riuscire ad avere un figlio.

Diagnosi

Il medico può avere difficoltà a capire che soffrite di PID. I sintomi possono essere molto lievi e simili a quelli di alcune altre patologie. Se pensate di aver contratto la malattia infiammatoria pelvica, andate immediatamente dal medico. Se la cura inizierà tempestivamente, avrete minori probabilità di soffrire di problemi sul lungo periodo, come l’infertilità.

Se avete mal di pancia (nella zona del basso ventre), il ginecologo vi visiterà. La visita comprenderà un esame ginecologico (interno) che consentirà al medico di capire meglio l’origine del dolore. Il medico controllerà se sono presenti:

  • perdite vaginali o cervicali anomale,
  • gonfiori e noduli nella zona delle ovaie e delle tube,
  • dolorabilità o dolore negli organi riproduttivi.

Il medico vi farà anche fare degli esami per escludere la presenza di malattie sessualmente trasmissibili e di infezioni dell’apparato urinario; se necessario vi consiglierà anche di fare un test di gravidanza. Inoltre potreste dovervi sottoporre agli esami per l’HIV e la sifilide.

Se necessario, il medico potrà sottoporvi ad ulteriori esami:

  • Ecografia: in quest’esame vengono usate le onde sonore per scattare immagini della zona pelvica.
  • Biopsia endometriale (uterina): viene prelevato un piccolo campione di tessuto endometriale (il rivestimento interno dell’utero), che sarà esaminato in laboratorio.
  • Laparoscopia: un tubicino con una fonte luminosa all’estremità viene inserito nell’addome (praticando un’incisione) e viene usato per esaminare più da vicino gli organi riproduttivi.

Questi esami aiuteranno il vostro medico a scoprire se siete affette da PID o da un problema diverso ma con sintomi simili.

Ricercatori esperti hanno scoperto che nelle donne rispettivamente il 70 e il 50 per cento circa delle infezioni da clamidia e da gonococco rimangono asintomatiche (cioè non presentano sintomi evidenti). Queste infezioni di solito vengono diagnosticate durante le normali visite di screening. Dovreste fare regolarmente degli esami per escludere di essere affette da clamidia, gonorrea e infezioni dell’apparato urinario o, se è il caso, per escludere o evidenziare un’eventuale gravidanza. Per un controllo annuale di routine, il vostro medico potrà suggerirvi questi esami, ma anche quelli per l’HIV e la sifilide.

Cura e terapia

Secondo il CDC (Centro di controllo e prevenzione delle malattie americano) i medici dovrebbero iniziare a curare le giovani donne sessualmente attive e le altre donne a rischio di malattie sessualmente trasmesse se queste lamentano dolori all’utero, alle ovaie, alle tube o al collo dell’utero. Senza una terapia adeguata una percentuale variabile tra il 20 e il 40 percento delle donne affette da clamidia e tra il 10 e il 40 percento di quelle affette da gonorrea può iniziare a soffrire anche di malattia infiammatoria pelvica.

L’episodio può essere provocato da molti batteri diversi, quindi il medico vi prescriverà degli antibiotici ad ampio spettro (generalmente vengono associati due antibiotici diversi, somministrati per endovena o per via orale): ampio spettro significa che gli antibiotici agiscono contro diversi tipi di batteri. Dovreste iniziare la terapia appena il medico ha diagnosticato la malattia, perché se gli antibiotici vengono assunti immediatamente è possibile prevenire le complicazioni della malattia.

Le donne che eseguono lavande vaginali senza necessità particolari sono una delle categorie più a rischio. Le lavande possono alterare la flora batterica vaginale (i microrganismi che vivono nella vagina) e possono costringere i batteri a spostarsi verso gli organi riproduttivi superiori.

Anche se i sintomi scompaiono dovrete seguire la terapia fino alla fine. Vi consigliamo inoltre di ritornare dal medico due o tre giorni dopo l’inizio della terapia, per essere sicuri che gli antibiotici funzionino.

Il medico può consigliarvi il ricovero in ospedale per curare la malattia infiammatoria pelvica se:

  • Siete gravemente malate,
  • Siete incinte,
  • La terapia non è efficace oppure non potete assumere farmaci per via orale,
  • Dovete assumere antibiotici per endovena,
  • Avete un ascesso (gonfiore anomalo) nelle tube o nell’ovaio,
  • Se i sintomi continuano o se l’ascesso non scompare, probabilmente dovrete sottoporvi a un intervento chirurgico. Le complicazioni della PID, come il dolore pelvico cronico e le cicatrici, sono difficili da curare, ma a volte migliorano dopo l’intervento.

I vostri partner potrebbero essere stati contagiati dai batteri che provocano la PID, ma non rendersene conto perché la malattia è asintomatica. Per proteggervi dalla reinfezione da parte dei batteri che provocano la malattia infiammatoria pelvica vi consigliamo di chiedere consiglio al vostro medico.

Non si dovrebbero avere rapporti con un partner malato fino alla sua completa guarigione.

Prevenzione

Nella maggior parte dei casi la malattia infiammatoria pelvica è causata da una malattia sessualmente trasmissibile che non è stata curata, quindi è possibile prevenire la PID prevenendo le malattie sessualmente trasmesse.

  1. L’unico modo sicuro è ovviamente l’astinenza.
  2. Limitate i rapporti ad un unico partner sano.
  3. Usate il preservativo in tutti i rapporti, siano essi vaginali, anali o orali. Leggete e seguite attentamente le istruzioni riportate sulla confezione. Se usato correttamente, il preservativo può diminuire le probabilità di contrarre le malattie sessualmente trasmesse.
  4. Non fate lavande vaginali se non prescritte dal medico. Le lavande rimuovono alcuni dei normali batteri presenti nella vagina, proprio quelli che vi proteggono dalle infezioni. Senza questa difesa, è più facile contrarre una malattia a trasmissione sessuale.
  5. Se siete sessualmente attive chiedete al medico l’impegnativa per gli esami di controllo delle malattie più comuni. Se diagnosticate precocemente sono più facili da curare.
  6. Documentatevi sui sintomi più frequenti delle malattie sessualmente trasmesse. Se sospettate di aver contratto una di queste patologie andate immediatamente dal medico.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Miranda

    Scusi ho letto un po su internet e sono un po impaurita ce scritto della ghiandola di bartolino. Cosè ed è il caso preoccuparsi??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Anche se fosse non sarebbe nulla di cui preoccuparsi, ma in ogni caso raccomando di evitare l’auto diagnosi (che ha la sola conseguenza di aumentare l’ansia) e di rivolgersi al ginecologo.

  2. Anonimo

    Salve dottore…da un paio di ore che ho un infiammazione al basso ventre,cosa può essere?

    1. Anonimo

      ho chiamato il mio medico di famiglia,e mi ha suggerito di evitare il caffè e bevande gassate e succhi di frutta

  3. anonima

    Caro dottore,
    Vorrei chiederle delle informazioni, sto curando un infezione da chlamidia trachomatis doxiciclina prescrittami dal ginecologo (oggi finisco la cura).da circa 4giorni ho dei forti dolori alle anche e qualche fitta allo stomaco e qualche rara perdita ma non è maleodorante.forse per colpa dell ansia sto cominciando a temere che potrebbe trattarsi di PID perché il dolore alle gambe (fino alle ginocchia)è abbastanza forte. Potrei avere ragione oppure potrebbero essere anche effetti dell antibiotico? Dalla visita ginecologica recente ovaie e utero sono ok, sani. Tra un mese faro un tampone cervicale per vedere se il problema è risolto. Lei cosa mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è motivo di pensare alla PID, ma i dolori alle gambe li segnali al medico.

  4. Meg

    Buongiorno, volevo sapere se per caso era al corrente del lancio di un nuovo tipo di iud per nullipare da parte di qualche casa farmaceutica, poichè il mio ginecologo prenderà parte ad una presentazione verso la metà di maggio e intende “sperimentare” questa nuova tipologia sulla sottoscritta, (ragazza nullipara, l’inserimento della nova T è fallito non appena inserita per “rigetto” del dispositivo). Solo che non sapendo di quale tipo di iud si tratta non sono molto tranquilla e il mio ginecologo per ora non ha voluto dirmi di più! E’ una personale curiosità, cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non la conosco, ma se mi tiene informato mi fa piacere ed in caso posso cercare di scoprire qualcosa in più.

  5. lelly

    X curarmi la clamidia il mio gine mi ha prescritto gli ovuli furotricina,vanno bene ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe funzionare, ma le raccomando di verificare l’avvenuta eradicazione dopo la cura.

    2. lelly

      Grazie… Ma dopo la cura va bene se faccio passare 15giorni e poi ripeto il tampone?xche devo partire e vorrei stare tranquilla…

  6. sara

    Salve dottore… ho 51 anni.. da un po che accuso dolore alla pancia ho fatto l ecografia ed è uscito che ho le tube infiammate.. anche xke io dopo l ultima gravidanza le feci chiudere… ho fatto una cura di rocefin e il dolore è passato.. xo ogni volta che mi arriva il ciclo ho dolori fortissimi…mi SN saltate xo questa ultima volta le ho avute abbondanti x 5, giorni e dolore alla addome forte… tempo fa andai da un ginecologo e mi disse che avevo anche l utero grosso fibromatoso ma che una volta che andavo in menopausa non dovevo accusare più nnt.. come dovrei comportarmi e cosa dovrei fare secondo voi?? Grazie mille!!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuterei forse l’uso della pillola anticoncezionale fino alla menopausa.

    2. sara

      Io non prendo la pillola x la menopausa.. cosa mi consiglia lei?? Ho tantissimo dolore

    3. sara

      No.. x dei mesi non è venuto.. ora l ho avuto abbondante x 5 giorni… poi come ho spiegato ho dolori forti all addome tube infiammate ecc… secondo lei è legato alla menopausa? Cosa mi consiglia?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, ribadisco che potrebbe aver senso la pillola anticoncezionale.

  7. lelly

    Un paio di giorni fa ho finito la cura x la clamidia,però ho ancora piccoli bruciori quando urino,è normale ho ancora l’infezione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Piccoli fastidi possono essere normali, ma la guarigione va comunque verificata con esami.

  8. Anonimo

    Scusami se ti disturbo ancora,venerdì devo ripetere il tampone ma da un paio di giorni ho i stessi sintomi della prima,ora che vado dal gine mi faccio dare la cura anche senza sapere i risultati ? Ho devo aspettare.? E questa volta mi faccio dare dei antibiotici x via orale? Cosa mi consigli? Sono pensierosa…

  9. lelly

    Mi sono dimenticata di mettere il mio nome… X il mess qui sopra…(scusami se ti disturbo)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspettiamo i risultati, il ginecologo deciderà in base a quelli.

  10. help

    Ho avuto dei rapporti completi mentre facevo una cura con ovuli… Volevo sapere si può rimanere incinta?

  11. Rosa

    Salve, ho dolore pelvico cronico e anche alla bassa schiena, cosa puo esserre? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma temo che serva una visita per fare ipotesi, perchè le possibili cause sono numerose.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      In prima battuta medico di base, per inquadrare il problema.

  12. Anonimo

    B sera dottore volevo chiederle se e normale avvertire pozzicotti alle ovaie spesso a quella dx poco prima del ciclo mestruale e se e normale di sera avere la temperatura corporea sempre a 37..

    1. Anonimo

      Sono tipo pizzicotti da spillo che vanno e vengono tal volta li avverto fin all inguine..grazie

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Come detto prima, se non è un dolore forte e poi sparisce con la comparsa del flusso in genere non è un problema.

  13. Anonimo

    Dottore m serve un parere…premetto che ho fatto un cesareo 7mesi fa….ora sono in momento quasi ovulazione ed è tt oggi che ho dolori sotto al taglio,dolori nn forti ma costanti e fastidiosi! A volte sono spilli….ho fatto la visita dal ginecologo 2 settimane fa e nn ha trovato niente si strano! M ha dato del ‘pelvilen’ x qualche doloretto che sentivo ancora sul taglio….per lei cosa può essere il dolore che m fa compagnia oggi??? Ovulazione o altro??? Grazie!

  14. Anonimo

    No no…solo che per un periodo ho preso la pillola…ora ho dovuto smetterla. Poi ieri sera m sono venuto forti dolori addominali(nella parte alta),sono andata a letto e dopo poco che ero stesa sono passati…devo anche dire che sono molto stanca x il lavoro…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è la stanchezza accumulata, che si sovrappone agli ultimi “aggiustamenti” dei tessuti riparati.

    2. Anonimo

      M sono anche accorta che dopo aver fatto pipi e feci mi fa male l’addome (parte alta)e m rimane indolenzita per parecchio tempo…..

  15. Anonimo

    La ringrazio! Anche xke al lavoro ho iniziato i turni e mangio fuori dal mio orario a cui ero abituata,infatti la maggior parte delle volte nn ho fame!

  16. Anonimo

    Il dolore può essere dovuto ad aderenze???? Il gine nn ne ha trovate ma m ha dato delle pastiglie per le aderenze

  17. monica

    salve dottore…la mia è una storia abbastanza lunga è complicata di cui ancora tutt’oggi nn ho trovato una soluzione! ho fatto mille controlli (tamponi vaginali ecografie) tutti sono risultati nella norma però io sento di avere un problema anche perchè è mia sorella che me lo fa capire…. Tutto ha avuto inizio 2005 avevo 17 anni. Purtroppo mia sorella tempo fa è stata una ninfomane….. non so di preciso con quanti ragazzi è andata a letto ma di sicuro so con parecchi….ha contratto un infezione di cui ha immischiato a me (visto che viviamo nella stessa casa …. condividevamo asciugamani,slip ecc..ora sto molto attenta nell’ usare gli asciugamani che nn siano gia stati usati da qualcun’altro) i primi sintomi che ho avvertito sono stati dolori al basso ventre ma nn tanto da farmi allarmare….ho avuto bruciori,pruriti in vagina perdite strane mai avute prima di allora. mi feci controllare e mi disse la gine che era una candida….è inutile dire che da allora (ero vergine) sento che qualcosa è cambiato,sono facilmente suscettibile a contrarre infezioni, prima di iniziare un rapporto con il mio ragazzo mi devo assicurare che sia perfettamente pulito altrimenti povera me cosa mi tocca passare: dolori pelvici, urina mal odorante e perdite verdine.io credo che da quell’ episodio purtroppo sopravvalutato solo qualche anno fa … nn posso avere bambini (sempre mia sorella me lo fa capire ma anche perchè ci sto provando da settembre 2013)…..per favore ditemi cosa devo fare nessun medico è stato capace di capire il mio problema… dando a me della matta! La ringrazio in anticipo

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Soffrire di ansia non è essere matti, ma nel suo caso il problema sembra proprio questo, l’ansia e la paura, che sono spiegazioni anche per la difficoltà a rimanere incinta.

  18. monica

    mmmm non sono molto convinta che sia un problema di ansia! anche perchè ripeto da quell’evento il mio ecosistema vaginale non ha difese, è facilmente attaccabile!! cosa dovrei fare??? io credo che nn avendo un sano equilibro vaginale, i batteri sono andati ad intaccare gli organi riproduttivi….ecco perchè nn posso avere figli! :(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, sono ipotesi fantasiose e smentite dai fatti (tamponi); al limite se non fosse ancora stato fatto potrebbe pensare ad un’isterosalpingografia, ma lo ritengo prematuro dopo nemmeno un anno di ricerca.

    2. monica

      Sarei disposta a far tutto purché arrivi a risolvere questa situazione.cmq sono circa 2 mesi che non ho l’ovulazione e le mestrazioni sono irregolari…tipo mi iniziano per 2 gg spariscono poi ritornano, sempre per 2gg la settimana seguente. boooo tutte a me :’(

  19. ginevra

    salve dottore, volevo sapere se è normale avere i sintomi della mestruazione 20 giorni prima del ciclo? grazie

  20. Ginevra

    circa il 10 giugno e avverto dolori dal 18 – 20 giugno più o meno.sono dolori che mi durano un’oretta al giorno.devo preoccuparmi vero?

  21. ginevra

    Sfortunatamente mi trovo a parigi e qui non ho un medico di base! In alternativa cosa potrei fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non vedo alternative ad una visita medica.

  22. Monica

    salve dottore, sto valutando l’ipotesi di fare l’isterosalpingografia mi può in parole semplici di cosa si tratta e se ne vale davvero la pena?

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