Mal di stomaco, congestione od indigestione: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 1026 giorni

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Introduzione

Mal di stomaco ed indigestione (http://www.flickr.com/photos/absolutely_loverly/2382936241/)

Il termine mal di stomaco (o indigestione) si usa spesso per indicare diversi tipi di disturbo, che hanno tra loro in comune una localizzazione nella parte superiore dell’addome, e sono chiamati talvolta cattiva digestione o anche dispepsia. Il mal di stomaco non è quindi una malattia, ma un insieme di sintomi come il gonfiore, l’eruttazione e la nausea. È un disturbo comune, ma i sintomi possono essere diversi a seconda del paziente e comparire di rado oppure con frequenza giornaliera.

Fortunatamente i sintomi possono essere prevenuti e curati.

Cause

Le cause del mal di stomaco sono molteplici, alcune sono collegate allo stile di vita e a ciò che si mangia e si beve. Il mal di stomaco, però, può anche essere provocato da altre patologie dell’apparato digerente.

Tra le cause più comuni troviamo:

  • Alimentazione eccessiva,
  • Pasti consumati troppo in fretta,
  • Alimenti grassi o unti,
  • Alimenti speziati,
  • Abuso di caffeina,
  • Abuso di alcool,
  • Abuso di cioccolato,
  • Eccessiva assunzione di bevande gasate,
  • Fumo,
  • Nervosismo,
  • Traumi emotivi,
  • Assunzione di farmaci come gli antibiotici, l’aspirina e gli antinfiammatori non steroidei (FANS),
  • Infiammazione dello stomaco (gastrite),
  • Infiammazione del pancreas (pancreatite),
  • Ulcera peptica,
  • Calcoli biliari,
  • Tumore allo stomaco.

Se, dopo un attento esame non si riesce a scoprire la causa del mal di stomaco, il paziente potrebbe essere affetto da dispepsia funzionale, una forma di mal di stomaco che può invalidare la capacità dello stomaco di accettare e di digerire gli alimenti e di farli poi passare nell’intestino tenue.

Sintomi

Chi soffre di mal di stomaco può soffrire di uno o più dei sintomi seguenti:

  • Sensazione di pancia piena già durante il pasto. Anche se non avete mangiato molto, vi sentite sazi e non riuscite a finire quel che avete nel piatto.
  • Disagio e sensazione di pancia piena dopo il pasto. La sensazione di pancia piena dura di più di quanto dovrebbe.
  • Mal di stomaco. Avvertite dolore, lieve o molto intenso, nella zona dell’addome superiore, tra lo sterno e l’ombelico.
  • Bruciore di stomaco. Avvertite una sensazione di calore o di bruciore nella zona dell’addome superiore, tra lo sterno e l’ombelico.

Tra i sintomi meno frequenti che accompagnano il mal di stomaco troviamo:

  • Nausea. Avete la sensazione di vomito imminente.
  • Gonfiore. Sentite lo stomaco gonfio, teso e dolorante.

Spesso chi soffre di mal di stomaco soffre anche di acidità di stomaco, però si tratta di due disturbi diversi e non collegati. L’acidità di stomaco è la sensazione di dolore o di bruciore che dopo i pasti può irradiarsi verso il collo o la schiena, partendo dal centro del petto.

Quando chiamare il medico

Il mal di stomaco lieve di solito non deve suscitare preoccupazioni. Consultate il medico se il disturbo continua per più di due settimane o se il dolore è molto intenso o accompagnato da:

  • Dimagrimento o perdita di appetito,
  • Vomito,
  • Feci nere e catramose,
  • Ittero, o colorazione giallastra della pelle e degli occhi,

Recatevi immediatamente al pronto soccorso se:

  • Avete difficoltà a respirare, sudate molto o soffrite di dolore al petto che si irradia verso la mascella, il collo o il braccio,
  • Il dolore al petto si presenta quando fate esercizio fisico o nei periodi di stress.

Pericoli

Il mal di stomaco di solito non ha complicazioni gravi, ma può incidere negativamente sulla qualità della vita facendovi sentire a disagio e spingendovi a mangiare di meno. Se la difficoltà di digestione è provocata da un’altra patologia, questa può presentare le proprie complicazioni distintive.

Diagnosi

Se soffrite di mal di stomaco probabilmente il primo medico che vi visiterà sarà il medico di famiglia o un medico generico, Tuttavia, in alcuni casi, quando prenderete l’appuntamento, vi sarà subito consigliato di prendere un appuntamento da un gastroenterologo.

Le visite possono essere brevi e spesso gli argomenti da affrontare sono molti: vi consigliamo di prepararvi in anticipo per la visita. Ecco alcune informazioni che vi aiuteranno a prepararvi e vi daranno un’idea delle domande che il medico potrà rivolgervi.

  • Ricordate che potrebbero esserci delle restrizioni da osservare prima della visita, quando prendete l’appuntamento ricordatevi di chiedere se dovrete fare qualcosa di particolare prima della visita, come ad esempio osservare delle regole speciali per l’alimentazione.
  • Scrivete tutti i sintomi di cui soffrite, inclusi quelli che apparentemente non hanno nulla a che vedere con il motivo della visita.
  • Scrivete tutte le informazioni personali più importanti, come ad esempio i motivi di stress principali o i cambiamenti recenti nella vostra vita.
  • Fate un elenco di tutti i farmaci e di tutti gli integratori e farmaci erboristici che state assumendo.
  • Se possibile, fatevi accompagnare da un famigliare o da un amico. A volte può essere difficile ricordare tutte le informazioni che vi vengono fornite durante la visita. Chi vi accompagna potrebbe ricordare qualcosa che voi non avete sentito o avete dimenticato.
  • Preparate un elenco di domande da porre al medico.

Il tempo della visita è limitato, quindi preparare in anticipo un elenco di domande vi aiuterà a sfruttare al meglio il tempo disponibile. Elencatele dalla più importante alla meno importante, nel caso il tempo non fosse sufficiente. Per il mal di stomaco, tra le domande fondamentali da porre al medico troviamo:

  • Da che cosa sono provocati i miei sintomi?
  • Oltre alla causa più probabile, quali sono le altre cause possibili per i miei sintomi o per il mio disturbo?
  • A quali esami mi devo sottoporre?
  • Qual è la terapia più indicata?
  • Quali sono le alternative all’approccio che lei mi consiglia?
  • Ho questi altri problemi di salute. Qual è il modo migliore per gestirli se soffro anche di mal di stomaco?
  • Devo attenermi a qualche restrizione specifica?
  • Devo andare da uno specialista? Quanto mi costerà? Le visite sono mutuabili?
  • C’è un’alternativa generica al farmaco che mi ha prescritto?
  • Ha dei depliant o del materiale che posso consultare? Ci sono dei siti web che mi consiglia di consultare?

Oltre alle domande che vi siete preparati, non esitate a porne altre durante la visita quando non qualcosa non vi è chiaro.

Probabilmente il medico vi porrà molte domande e rispondere potrà occupare il tempo che avevate pensato di dedicare a punti per voi più importanti. Il medico potrà chiedervi:

  • Quando si sono presentati i sintomi per la prima volta?
  • I sintomi sono continui o intermittenti?
  • Qual è la gravità dei sintomi?
  • C’è qualcosa in grado di alleviare i sintomi?
  • C’è qualcosa in grado di peggiorare i sintomi?
  • Che cosa mangia e beve di solito?
  • Come si sente dal punto di vista emotivo?
  • Fa uso di alcool? In quale quantità?
  • Fuma? Quanto?
  • A stomaco vuoto i sintomi migliorano o peggiorano?
  • Ha vomitato sangue o materiale di colore nerastro?
  • Le feci sono di colore nero?
  • Quali farmaci (anche senza obbligo di ricetta) assume di solito?

Esami

Per capire meglio i segni e i sintomi del mal di stomaco, il medico probabilmente indagherà sulle malattie precedenti e vi visiterà. Per escludere la presenza di altre patologie in grado di provocare il mal di stomaco, il medico può prescrivervi degli esami, tra cui:

  • Radiografia dell’esofago, dello stomaco e dell’intestino tenue. Definito anche esofago-stomaco-duodeno dc, questo esame usa i raggi X per creare delle immagini dell’interno dell’organismo.
  • Esami del sangue, esame delle feci o test del respiro. Questi esami aiutano a scoprire se la causa dei sintomi è l’ulcera peptica.
  • Endoscopia del tratto gastrointestinale superiore (gastroscopia). Dopo che il paziente è stato sedato, gli viene inserito in bocca un tubicino lungo e sottile, con una videocamera posta all’estremità. Il tubicino viene fatto scendere nell’esofago e nello stomaco. Il medico ricerca eventuali anomalie e può rimuovere piccole porzioni di tessuto (biopsia) da inviare in laboratorio per ulteriori analisi.
  • Ecografia addominale. Usando onde sonore ad alta frequenza, l’ecografia riesce a produrre immagini che mostrano il movimento, la struttura degli organi e il flusso sanguigno. Uno speciale gel viene applicato sulla pancia, poi un piccolo apparecchio che emette onde sonore viene premuto contro la pelle.
  • TAC addominale. Per ottenere immagini più dettagliate dell’interno del vostro organismo, probabilmente vi verrà iniettato un mezzo di contrasto. Poi, mentre sarete distesi su un lettino, lo scanner girerà intorno a voi, scattando immagini radiografiche del vostro corpo.

Cura e terapia

Se i cambiamenti dello stile di vita, e in particolar modo l’astensione dagli alimenti dannosi, sono inefficaci per combattere il mal di stomaco, potete farvi dare una mano dai farmaci. La maggior parte di essi aiuta a ridurre l’acidità di stomaco oppure facilità il transito degli alimenti dallo stomaco all’intestino tenue.

Tra i farmaci contro il mal di stomaco troviamo:

  • Antiacidi. L’alka-seltzer®, il Maalox®, il Gaviscon® e altri sono farmaci disponibili in farmacia senza ricetta che neutralizzano l’acidità dello stomaco. Tra gli effetti collaterali troviamo diarrea e costipazione. Questi farmaci spesso sono i primi consigliati dai medici.
  • Gli antagonisti dei recettori H2, ad esempio il Tagamet®, il Ranidil® e lo Zantac® (ranitidina) sono disponibili in farmacia, con o senza ricetta. Riducono l’acidità di stomaco e funzionano per un tempo maggiore rispetto agli antiacidi, ma non così velocemente come questi ultimi. Tra gli effetti collaterali possiamo avere mal di testa, nausea, vomito, costipazione, diarrea, ulcere e sanguinamento gastrico.
  • Gli inibitori della pompa protonica, come il Nexium®, il Mepral®, il lansoprazolo e il Peptazol® sono più efficaci per i pazienti che soffrono anche di reflusso gastroesofageo (MRGE). Questi farmaci riducono l’acidità di stomaco e sono più potenti degli antagonisti dei recettori H2. Sono tutti disponibili dietro presentazione di ricetta. Tra i possibili effetti collaterali troviamo: mal di schiena, tosse, mal di testa, vertigini, dolore addominale, flatulenza, nausea, vomito, costipazione e diarrea. L’uso sul lungo periodo in rari casi è associato con una maggiore incidenza delle fratture ossee.
  • Procinetici. I farmaci come il Peridon® possono essere efficaci quando lo stomaco fatica a svuotarsi. Chi assume questo tipo di farmaci spesso soffre di effetti collaterali, come affaticamento, sonnolenza, depressione, ansia e spasmi muscolari involontari.
  • Antibiotici. Se il mal di stomaco è provocato dal batterio che causa l’ulcera peptica (Helicobacter pylori), il medico potrebbe prescrivervi un antibiotico. Tra gli effetti collaterali potreste avere problemi di stomaco, infezioni da funghi e diarrea.
  • Antidepressivi. Se dopo un esame approfondito la causa dei sintomi non è ancora nota e le terapie convenzionali che abbiamo elencato non funzionano, il medico potrebbe consigliarvi un antidepressivo. Questi farmaci con obbligo di ricetta possono contribuire ad alleviare i disturbi causati dal mal di stomaco diminuendo la sensazione di dolore. Tra gli effetti collaterali possiamo avere mal di testa, nausea, sudorazione notturna, agitazione e costipazione.

Terapie alternative

Molte persone riescono ad alleviare i sintomi del mal di stomaco con i metodi seguenti, la cui efficacia, però, non è ancora stata dimostrata scientificamente:

  • Tisane alla menta
  • Metodi psicologici, come le tecniche di rilassamento, la terapia cognitiva e l’ipnoterapia.
  • Preparazioni erboristiche a base di menta e cumino. Ricordate che, se non sono approvate, le preparazioni erboristiche possono essere rischiose.

Prevenzione

Per prevenire il mal di stomaco frequente e di lieve intensità è possibile seguire uno stile di vita più sano.

  • Fate pasti frequenti e meno abbondanti. Masticate lentamente, cercando di assaporare gli alimenti.
  • Evitate i fattori scatenanti. Gli alimenti grassi e speziati, le bevande gasate, la caffeina, l’alcool e il fumo possono causare il mal di stomaco.
  • Non allontanatevi troppo dal peso forma. I chili in eccesso premono sull’addome, spingendo lo stomaco verso l’alto e favorendo la risalita dei succhi gastrici acidi verso l’esofago.
  • Fate esercizio fisico regolare. Con il permesso del medico, cercate di fare attività fisica per almeno mezz’ora, un’ora quasi tutti i giorni. L’attività fisica può essere una semplice passeggiata, ma non subito dopo i pasti. Muovendovi di più, eviterete di ingrassare e migliorerete la digestione.
  • Tenete sotto controllo lo stress. Create un ambiente tranquillo al momento dei pasti. Praticate le tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga. Dedicate del tempo a qualche attività che vi piace. Cercate di riposare il più possibile.
  • Rivalutate l’uso dei farmaci. Con l’approvazione del vostro medico, smettete di assumere i farmaci abituali o diminuitene le dosi. Il discorso vale soprattutto per l’aspirina e per gli altri antinfiammatori in grado di irritare le pareti dello stomaco. Se questa via non è praticabile, cercate di assumere questi farmaci durante i pasti.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Ulquiorra

    Salve dottore, questa mattina alle 5 mi sono svegliato con un forte senso di pesantezza allo stomaco ( per cena ho mangiato della carne avanzata dalla sera precedente, riscaldata ). Ho bevuto un pò d’acqua frizzante ed ho digerito dopo pochi istanti. Il fastidio sembrava essere passato, ma questa mattina a pranzo, dopo il primo boccone di pasta al pesto, il dolore è tornato, facendomi sentire lo stomaco, soprattutto all’ ” estremità superiore “, come stretto in una morsa, a fitte, che andavano e venivano. Ho assunto un Lucen, ma il fastidio non tende a diminuire, se non per brevissimi periodi. Può darmi un suo parere ? La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si tenga molto leggero questa sera a cena, eventualmente associando un farmaco procinetico per facilitare la digestione.
      Potrebbe anche essere un problema indipendente dalla carne di ieri, sono infatti numerose le forme parainfluenzali che possono dare questi sintomi.

    2. Ulquiorra

      La ringrazio molto della sua disponibilità. Qualche ora fà il fastidio si è spostato a quella che presumibilmente è la bocca dello stomaco, trasformandosi bruciore, mentre adesso è ricomparso al punto iniziale, illustratole nel post precedente. Cercherò di seguire il suo consiglio.

  2. mary

    Da premettere che sono un soggetto molto ansioso, soffro di mal di stomaco da ottobre. Dopo un mase di fastidio il mio medico di base mi a prescritto un gastroprotettore la mattina a stomaco vuoto. Siamo a 8 marzo la situaziome e’ molto peggiorata. Ho prenotato una grastoscopia tramite asl per maggio. Ultimamente i sintomi sono: come se avessi una pompa alla bocca dello stomaco che si apre e si chiude, dolori al petto, al collo, alla schiena. Mi sento sempre stanca passerei giornate sul divano anvhe se non lo faccio. Ho preso: gaviscon, buscopan, mangio 5 volte al giorno come sempre fatto. Alimentazione sana, caffe’1/2 al giorno ormai deca. Cosa posso fare?grazie

  3. giorgio

    Buon giorno, ultimamente sia prima che dopo mangiato ho come uno sbadiglio continuo , a volte non riescoa afarlo perchè si blocca prima, dopo mengiato mi veien una sonnolenza che mi obbliga ad un riposino. Ho 64 anni, ho preso fino a 10 fa pantaprazolo e ursobil. Ho avuto un’ episodio di gastri cronica leggera con reflusso biliare.Ho sempre salivazione abbondante. Faccio sport.
    cosa mi consigliate
    grazie
    giorgio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Valuterei con il medico se non sia il caso di insistere un po’ più a lungo con la cura, eventualmente associando un procinetico (farmaco che stimola un più rapido passaggio del cibo tra stomaco ed intestino).

  4. Lorella

    Buona sera dottore, le acrivo perchè è da questa notte che ho una sensazione di nausea. Tutto è iniziato da ieri mattina e la notte scorsa la sensazione è aumentata perchè non avevo digerito la cena. Quante probabilitá c sono che abbia contratto il virus intestinale visto che pochi giorni fa l’ha avuto anche mia madre? Grazie per la disponibilità

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se non ho capito male sono passate circa 36 ore dai primi sintomi, quindi probabilmente (ammesso che sia virale) è una forma leggera.

      Mi tenga al corrente.

    2. lorella

      Si anche perchè sono stata in contatto con mia madre il giorno dopo che è stata male..non riesco a digerire,ho la nausea e in più vado in continuazione in bagno (ma non è diarrea). Grazie per aver risposto

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente i sintomi persisteranno ancora 1-2 giorni, ma ho speranza che non peggiorino.

  5. giovanna

    Caro dottore,da ieri il mio bimbo di 10 anni accusa crampi allo stomaco e vomito.E’ iniziato tutto dopo pranzo,ha mangiato spaghetti con le cozze e un po’ di dolci con la crema,a merenda pane enutella. Durante la mattinata ha bevuto un succo d’arancia e alcune patatine.Potrebbero essere state le cozze? Erano cotte. O si tratta di un sintomo influenzale? Cosa dovrei dargli? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Le cozze sono state mangiate anche da altri componenti della famiglia?
      Dove sono state acquistate?

  6. lara

    salve dottore vorrei chiederle una cosa
    sono una donna e presi poco fa un riopan perche avevo la nausea però non pensai che un’ora prima bevvi una birra
    dopo quanto si puo prendere riopan dopo aver bevuto una bevanda alcolica?
    grazie

  7. elena m.

    sono una signora di una certa età, da mesi ho male allo stomaco, sempre, quando è vuoto ancora di più. sono sempre stata e lo sono ancora molto ansiosa e nervosa. prendo medicine per l’ipertensione, il coumadin e da qualche giorno 1/2 di sereupin ma non è cambiato niente. alla mattina a digiuno prendo 1 di esopral 20. cosa mi comsiglia? grazie

  8. giuseppe

    salve dottore volevo un informazione, a qualche 3 giorni che ho mal di gola e muco, ho preso aspirina ,areosol (fluibron e clenil),gocce nel naso (argotone) e riopan, ma l’influenza non è passata ora ho, le ghiandole linfatiche del collo gonfie e la gola arrossata e gonfia ,ho deciso di prendere l’antibiotico (veclam 500) però io appena prendo gli antibiotici, mi distruggono lo stomaco mi viene forte diarrea , che cosa dv fare i riopan li continuo a prendere come gastro protettore?? o pure li sospendo l’antibiotico per quanti giorni lo dv prendere?? io dopo 2 giorni non lo posso più prendere sto troppo male che cosa dv fare? mi da un consiglio grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’antibiotico, una volta iniziato, va proseguito per almeno 5-6 giorni (Veclam in genere ne richiede 7); abbini fermenti lattici.

  9. giuseppe

    salve dottore ,volevo chiedergli, l’antibiotico zitromax lo posso associare con il gastroprotettore lansoprazolo ?

  10. elena m.

    Grazie dottore per la Sua risposta. Esopral 40 e non 20 lo prendo da una decina di giorni. Cordiali saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspettiamo ancora 10 giorni, mi aspetto che la situazioni migliori.

  11. tossina

    gentile dott. cimurro, vorrei un suo consiglio da 15-20 ho tosse secca che mi prende nei momenti meno opportuni, facendomi venire perfino le lacrime agli occhi e qualche volta anche sforzi di vomito. lavoro a contatto col pubblico e quando ‘lei’ arriva devo abbandonare il posto di lavoro. avevo anche un pò di mal di gola e un pò di raffreddore che però ora sono passati. che sia una tosse nervosa visto che problemi, ansia e stress non mi mancano .

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, possibile che lo stress influisca, ma vanno escluse anche altre possibili cause (per esempio tracheite, dato il mal di gola avuto).

  12. tossina

    grazie dottore x la sua veloce risposta, prima mi sono dimenticata di dirle che se mi spingo con un dito nel collo appena sotto il mento mi fa molto male. può essere la trachea o la tiroide? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è la gola infiammata, in ogni caso chieda anche un parere al medico che può visitarla.

  13. salvatore

    salve dottore volevo chiedervi a volte nn sempre mi capita che dopo aver mangiato mi viene mal di stomaco cosa puo essere?

  14. Lorella

    Salve dottore sono 5/6 mesi che soffro di forti folori addominali(crampi, fitte, bruciori…) accompagnati da altrettanto forti nausee, cosí forti da togliermi l’appetito(ho perso 10 kili in due settimane). Sono stata ricoverata due settimane prima in chirurgia in seguito in fisiopatolgia digestiva. Ho fatto ecografie addominali e pelviche, visite ginecologiche,tac,risonanza,gastroscopia,colonscopia,esami del sangue e delle feci, intolleranze alimentari ed é tutto ok,tranne che dal risultato della risonanza, é uscita fuori la presenza di una cicatrice tra utero e retto… cosa posso avere??? Ho 17 anni compiuti da poco e negli ultimi mesi sono stata più in ospedali che scuola..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Premesso che temo che non potrò riuscire io, dove non sono riusciti medici specialisti, in passato ha mai sofferto di ansia e/o depressione?

  15. Anonimo

    Si, ma in passato.. ma conosco persone molto piú ansiose di me e stanno una favola.. e poi, l’ansia puó far nascere questi problemi e farli durare per mesi e mesi??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo sì, soprattutto se poi si innesta un circolo vizioso in cui l’ansia viene aumentata dalla paura di non capire la causa del dolore, che quindi aumenta a sua volta.

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