Mal di schiena: dolore, esercizi e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 622 giorni

Link sponsorizzati

Introduzione

Anatomia della schiena, colonna vertebrale (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Gray_111_-_Vertebral_column.png)

Anatomia della schiena, colonna vertebrale (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Gray_111_-_Vertebral_column.png)

Il mal di schiena è uno dei problemi di salute più comuni e colpisce la maggior parte delle persone almeno una volta nella vita. Se non viene preso sul serio può durare anche per molto tempo e diventare invalidante.

Anatomia

La schiena è costituita da due parti principali

  1. colonna vertebrale,
  2. muscoli.

I muscoli sono attaccati alla colonna vertebrale, che è costituita da ossa chiamate vertebre.

Le vertebre sono unite fra loro grazie alle faccette articolari, separate da dischi più morbidi che permettono la curvatura e la flessione della colonna vertebrale, oltre a fare da cuscinetti tra le vertebre assorbendo urti e vibrazioni che si producono quando si cammina e si corre.

I nervi che connettono il cervello al resto dell’organismo formano il midollo spinale e le vertebre servono anche a proteggere il midollo spinale: i nervi si dipartono dal midollo spinale e raggiungono diversi organi e muscoli, compresi quelli delle braccia e delle gambe. I nervi trasmettono le istruzioni impartite dal cervello ai muscoli, agli organi e agli arti; fanno inoltre pervenire al cervello le informazioni sensoriali (come il dolore) percepite dalle diverse parti dell’organismo.

La colonna vertebrale è collegata alla pelvi, o bacino, dall‘articolazione sacro-iliaca.

Cause

Schiena (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:432px-Gray-back.PNG)

Schiena (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:432px-Gray-back.PNG)

Cause muscolari

La causa più frequente del mal di schiena sono lesioni muscolari: se la schiena fa un movimento brusco si può originare uno stiramento od uno strappo muscolare anche grave, che blocca la schiena e provocando un dolore intenso.

Un danno muscolare di questo tipo può essere causato anche da un semplice starnuto o colpo di tosse, oppure può verificarsi dopo che ci si china o ci si gira bruscamente, o può essere causato anche da movimenti semplicissimi come chinarsi per allacciarsi le scarpe o fare un movimento di torsione per voltarsi in una direzione diversa. Stiramenti ai muscoli della schiena possono anche verificarsi quando si solleva un oggetto pesante in modo non corretto.

Questo tipo di danni tendono a regredire con il passare del tempo, ma i casi più gravi possono essere curati con la fisioterapia e con farmaci appositi.

Lesioni ai dischi

Un mal di schiena di lunga durata può verificarsi dopo infortuni che hanno provocato una lesione dei dischi, delle faccette articolari o dell’articolazione sacro-iliaca: i dischi presenti nella colonna vertebrale fungono da cuscinetto tra una vertebra e l’altra ed ogni disco contiene una zona centrale detta nucleo polposo per via della sua consistenza morbida. Il nucleo polposo è circondato da una parte di disco più dura detta anello fibroso che tiene insieme le vertebre e impedisce al contenuto del nucleo polposo di fuoriuscire.

In condizioni normali i dischi sono idratati, come tante spugne imbevute d’acqua. Quando si invecchia, o quando si subisce una lesione ai dischi, essi iniziano a disseccarsi e diventano più rigidi e il disco perde la capacità di far da cuscinetto per la schiena: questo processo va sotto il nome di degenerazione discale.

Quando la degenerazione discale peggiora le ossa delle vertebre che circondano il disco iniziano a crescere intorno a esso, questo accrescimento osseo anomalo prende il nome di sperone. Se gli speroni si ingrandiscono troppo possono iniziare a comprimere i nervi del midollo spinale, provocando dolore alla schiena, intorpidimento e debolezza alle gambe.

Lesioni alle faccette articolari

Le faccette articolari sono anche molto importanti per mantenere l’allineamento della colonna vertebrale e consentire il movimento della colonna nelle diverse direzioni. Ogni vertebra ha quattro faccette articolari: due la collegano con la vertebra superiore e le altre due con la vertebra inferiore, le faccette che collegano la vertebra con quella superiore sono una a destra e l’altra a sinistra e lo stesso discorso vale anche per le faccette inferiori. Le faccette articolari sono rivestite da un tessuto chiamato liquido sinoviale in cui viene prodotta una sostanza lubrificante.

Il tessuto sinoviale e la sostanza lubrificante permettono alle faccette articolari di scorrere una sull’altra senza frizioni contro l’osso; quando la spina dorsale subisce una degenerazione o è colpita dall’artrite, il tessuto sinoviale inizia a logorarsi: come risultato si inizia a soffrire di mal di schiena e le faccette articolari non sono più in grado di funzionare come dovrebbero.

Con l’indebolimento dei dischi e delle faccette, le vertebre possono iniziare a scorrere lentamente una sull’altra, provocando il restringimento del canale vertebrale. L’indebolimento delle vertebre è definito spondilolistesi. Il restringimento del canale vertebrale invece è detto stenosi vertebrale.

In generale i diversi processi di modifica della colonna vertebrale vengono detti degenerazione vertebrale, che può verificarsi molto velocemente nei pazienti che già hanno problemi di artrite, come l’osteoartrite e l’artrite reumatoide.

La degenerazione vertebrale può provocare forte mal di schiena, dolore alle gambe, intorpidimento e debolezza, perché i nervi del canale vertebrale sono sottoposti a una maggiore compressione.

Altri problemi dei dischi

Col tempo, per via delle lesioni o della degenerazione, i dischi iniziano a sporgere e a cambiare forma. Se l’anello fibroso si lacera, si parla di lacerazione anulare.

Quando l’interno del disco, il nucleo polposo, inizia a fuoriuscire dalla lacerazione, si ha la cosiddetta ernia del disco. Può succedere che l’ernia si stacchi dal resto del disco e allora viene definita espulsa o migrata. I frammenti espulsi rimangono molto vicini al disco da cui sono fuoriusciti. Quando la sporgenza del disco, oppure l’ernia, comprime un nervo della schiena, si può iniziare a soffrire di forte dolore alla schiena, intorpidimento e debolezza alle gambe. Questo disturbo è detto sciatalgia.

Sintomi precoci

Ci sono alcune situazioni che mettono in guardia su alcuni movimenti “errati” che si stanno compiendo rappresentando quindi dei veri e propri campanelli d’allarme. Facciamo alcuni esempi:

  1. alzandosi da una posizione seduta o entrando/uscendo dall’automobile si accusa dolore o fastidio alla parte inferiore della schiena,
  2. girando il collo di quasi 180°, per esempio quando si effettua una retromarcia in auto, si percepisce dolore al collo che corre lungo il braccio,
  3. alzando la testa per prendere un oggetto si sente male alla nuca,eventualmente con nausea e vertigini,
  4. frequente mal di testa, con sensazione di peso su collo e spalle
  5. starnutendo e tossendo si sente una fitta di dolore,
  6. respirando profondamente si avverte un dolore alla schiena,
  7. portando pesi o raccogliendo oggetti in terra si sente una sensazione di affaticamento nella zona inferiore della schiena o addirittura dolore,
  8. tornando in posizione eretta dopo essersi lavati denti o viso al mattino la schiena è rigida nel tornare in posizione eretta.

(Fonte: Angelini.it)

Cura e terapia

Curare il mal di schiena significa ridurre il dolore più rapidamente e più a lungo possibile; per raggiungere questo obiettivo le strategie sono diverse e, se per alcune cause si riconosce una terapia d’elezione, molte volte si rende necessario sperimentare personalmente varie alternative per trovare la più soddisfacente:

  • Freddo e Calore: classico rimedio della tradizione popolare, l’applicazione di calore può essere di sollievo in alcune forme, ma in caso di infiammazione potrebbe diventare causa di peggioramento del dolore alla schiena. In generale si consiglia l’applicazione di ghiaccio alla comparsa del dolore, il caldo eventualmente a partire dal 3-4 giorno con l’obiettivo di rilassare la muscolatura. Si consiglia in ogni caso un consiglio medico in caso di dubbi.
  • Farmaci: antinfiammatori, antidolorifici e miorilassanti (farmaci che rilassano la muscolatura prevenendone la dolorosa contrazione) sono i rimedi d’elezione per ogni mal di schiena, almeno nelle fasi iniziali.
  • Esercizi: l’esercizio fisico, individuale o sotto la supervisione di uno fisioterapista, permette di norma di donare sollievo alle forme croniche, mentre sembrerebbe meno efficace nei dolori acuti (Hayden J, van Tulder M, Malmivaara A, Koes B. Exercise therapy for treatment of non-specific low back pain. . Cochrane Database Syst Rev: CD000335)
  • Massaggi: se eseguiti da personale qualificato (fisioterapisti) in genere sono un valido aiuto.
  • Chirurgia: in alcuni casi si rivela necessario ricorrere ad un intervento chirurgico.

Prevenzione

Esercizi per la schiena (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Vertebration.jpg)

Esercizi per la schiena (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Vertebration.jpg)

Il miglior modo per prevenire il male alla schiena e alle gambe è quello di allenare la schiena con regolarità.

È consigliabile svolgere esercizi di rafforzamento e di stretching per la schiena almeno due o tre volte alla settimana, ecco alcuni esempi di esercizi per la schiena:

  • Flesioni addominali parziali: distesi supini, mantenendo le ginocchia piegate, alzate lentamente la testa e le spalle dal pavimento e rimanete in posizione per 10 secondi.
  • Ginocchia contro il petto: sdraiatevi supini. Portate lentamente le ginocchia verso il petto, rilassando il collo e la schiena, e poi rimanete in posizione per 10 secondi. Ripetete per 10 volte.
  • Piegamenti sulle braccia: sdraiatevi a pancia in giù, con le mani vicino alle spalle e il bacino a contatto con il pavimento. Premete le mani sul pavimento, come per alzarvi e senza sentire dolore: rimanete in posizione per 10 secondi e ripetete per 10 volte.

Questi esercizi rafforzano i muscoli della schiena, permettendo loro di sopportare gli sforzi dovuti all’attività quotidiana: se in passato avete sofferto di mal di schiena o di altri problemi di salute, prima di iniziare questi esercizi chiedete al vostro medico se sono adatti per il vostro caso.

Un altro modo per prevenire il dolore alla schiena e alle gambe è quello di usare alcuni accorgimenti, sia in casa sia sul posto di lavoro:

  1. mantenere sempre una posizione corretta sul posto di lavoro, sia che si tratti di stare seduti od in piedi;
  2. per sollevare oggetti pesanti non piegate la schiena, ma usate la forza delle gambe,
  3. non piegate la schiena per allacciarvi le scarpe o vestirvi, ma piegate sempre le ginocchia od il bacino.

Conclusione

(Ricevo in data 03 gennaio 2013 e pubblico con estremo piacere la seguente riflessione a cura del Dott. Giacomo Bellotti, che ringrazio di cuore)

Scrivo queste righe per chiarire un punto importante in merito ai problemi di mal di schiena: è molto difficile diagnosticare un disordine posturale o valutare un paziente attraverso una descrizione postata sul web.

La valutazione e la diagnosi del paziente, infatti, sono atti delicati che prevedono l’analisi di molte componenti differenti:

  • esame fisico,
  • psicologico,
  • posturale,
  • valutazione delle abitudini quotidiane e lavorative,

In quest’ottica, quindi, è importante stabilire un contatto personale con il paziente e analizzare le possibili cause del problema che affligge la sua colonna vertebrale.

Come giustamente riportato dal Dott. Cimurro in calce all’articolo, il mio consiglio è di rivolgersi al proprio medico di famiglia che saprà sicuramente aiutarvi e, nel caso lo ritenga necessario, indirizzarvi dal più competente specialista in materia.

Tengo a ricordare come il mal di schiena e il dolore cervicale non siano problemi irrisolvibili ma necessitano, però, di un approccio globale alla persona.

Non si può pretendere, ad esempio, che una seduta di fisioterapia, un farmaco antidolorifico o una manipolazione spinale ci “rimettano in sesto”. Al contrario c’è bisogno di indagare le cause del problema e cercare una possibile soluzione.

In quest’ottica è necessario il costante impegno nel tempo del paziente, il quale dovrà imparare a comportarsi e muoversi in maniera coerente con il proprio problema.

Dott. Giacomo Bellotti

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati



Aggiornamenti

Non perdere i prossimi articoli ed aggiornamenti, iscriviti con il tuo indirizzo di posta elettronica; non riceverai mai SPAM e potrai cancellarti con un solo click in ogni momento

Servizio in collaborazione con FeedBurner (Google)

Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Salve dottore oggi alle 13.00 circa mi sono alzato ed ho avuto una fitta alla schiena, sentivo fastidio quando respiravo e non riuscivo a fare respiro profondi.
    Credo che la causa sia dovuta al fatto che ieri ho fatto uno starnuto talmente forte.. Ma forte!
    Li per li niente, ed oggi avevo questo dolore.
    Ora sembra andare meglio lei e d’accordo con me sulla causa o ha altri pareri

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dipende dalla gravità, fino a diverse settimane in caso di stiramento (ma non credo che sia il suo caso).

  2. Anonimo

    Scusi ma lo stiramento non dovrebbe essere immediato? A me da ieri che ho fatto questo starnuto non ho avuto niente fino alle 13 circa

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Infatti, proprio per quel motivo non ritengo che sia il suo caso.

  3. Anonimo

    per essere precisi però intendevo dire che il petto è coinvolto durante la respirazione, come se petto e schiena fossero correlati alla respirazione

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      L’unico modo per avere risposte concrete è con una visita, mi dispiace.

  4. Anonimo

    chiedevo solo se mal di schiena generalmente come può essere correlato alla respirazione e come in alcuni casi sia coinvolto anche il petto durante respirazioni profonde.
    non sto chiedendo una diagnosi :)

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ci sono problemi alle fasce muscolari coinvolte dalla respirazione queste possono fare male durante i processi di espirazione/inspirazione, forse più nel secondo caso quando vanno in tensione.

  5. Anonimo

    ma di tutti quei sintomi io ne ho solo 1.. quello del fastidio al torace che credo sia correlato alla schiena

  6. Anonimo

    comunque il fastidio al torace sembra essere passato, cosi come il fatto di sentire fastidio durante i respiri profondi.
    l’unica cosa che ancora persiste è un leggero fastidio alla schiena

  7. Anonimo

    Dotore comunque è un mal di schiena male, cioè durante il giorno mi passa tutto, il mattino dopo, sarà in base a come dormo, mi rifà male e passa nuovamente dopo 2-3 ore circa

  8. CHIARA

    Salve dottore, ho 20 anni e ho un problema di mal di schiena. Le spiego velocemente. Da un pò di tempo mi fa che quando cammino tanto o quando sto troppo ferma o troppo seduta mi fa male la schiena in basso. sopra al fondoschiena. già da un paio di settimane mi fa anche che mi brucia leggermente però solo la parte sinistra della schiena e un pò piu in alto, non proprio in basso. e nn capisco cosa sia. Io mi sono fissata che è un qlks di grave (tumore alla colonna vertebrale) pero non so. mi sto preoccupando. comunque il 26/09 ho i raggi all ospedale x vedere cos’è che non va. Lei cosa ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      OK, questo significa che non sospetta nulla di particolare e che sospetta un problema ortopedico che sarà facilmente risolvibile.

  9. CHIARA

    Si però quando sono andata a fare la visita dal dottore non mi bruciava dentro. mentre è da un paio di giorni che mi brucia e poi solo una parte della schiena non tutta.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Magari è subentrata un po’ di ansia, in ogni caso aspettiamo l’esito dell’esame; ci sono altri sintomi, sanguinamenti vaginali, diarrea, cattiva digestione, …?

Lascia un Commento

La tua privacy mi sta molto a cuore, quindi ti consiglio di non usare nome e cognome reali, è sufficiente il nome, un soprannome, oppure un nome di fantasia; rimango a tua completa disposizione per rimuovere o modificare gli interventi inviati.

Anche se farò il possibile per rispondere ai tuoi dubbi, mi preme ricordarti che sono un farmacista, non un medico, quindi le mie parole NON devono sostituire od essere interpretate come diagnosi o consigli medici; devono invece essere intese come opinioni personali in attesa di parlare con il tuo medico.

Se pensi che abbia scritto qualcosa di sbagliato, nell'articolo o nei commenti, segnalamelo! Una discussione costruttiva è utile a tutti.

Per quanto possibile ti chiederei di rimanere in tema con la pagina, magari cercando quella più adatta al tuo dubbio; se hai difficoltà non preoccuparti e scrivimi ugualmente, al limite cancellerò il messaggio qualche giorno dopo averti risposto.

Sono vietati commenti a scopo pubblicitario.