Mal di schiena: dolore, esercizi e prevenzione

Ultimo Aggiornamento: 875 giorni

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Introduzione

Anatomia della schiena, colonna vertebrale (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Gray_111_-_Vertebral_column.png)

Anatomia della schiena, colonna vertebrale (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Gray_111_-_Vertebral_column.png)

Il mal di schiena è uno dei problemi di salute più comuni e colpisce la maggior parte delle persone almeno una volta nella vita. Se non viene preso sul serio può durare anche per molto tempo e diventare invalidante.

Anatomia

La schiena è costituita da due parti principali

  1. colonna vertebrale,
  2. muscoli.

I muscoli sono attaccati alla colonna vertebrale, che è costituita da ossa chiamate vertebre.

Le vertebre sono unite fra loro grazie alle faccette articolari, separate da dischi più morbidi che permettono la curvatura e la flessione della colonna vertebrale, oltre a fare da cuscinetti tra le vertebre assorbendo urti e vibrazioni che si producono quando si cammina e si corre.

I nervi che connettono il cervello al resto dell’organismo formano il midollo spinale e le vertebre servono anche a proteggere il midollo spinale: i nervi si dipartono dal midollo spinale e raggiungono diversi organi e muscoli, compresi quelli delle braccia e delle gambe. I nervi trasmettono le istruzioni impartite dal cervello ai muscoli, agli organi e agli arti; fanno inoltre pervenire al cervello le informazioni sensoriali (come il dolore) percepite dalle diverse parti dell’organismo.

La colonna vertebrale è collegata alla pelvi, o bacino, dall‘articolazione sacro-iliaca.

Cause

Schiena (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:432px-Gray-back.PNG)

Schiena (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:432px-Gray-back.PNG)

Cause muscolari

La causa più frequente del mal di schiena sono lesioni muscolari: se la schiena fa un movimento brusco si può originare uno stiramento od uno strappo muscolare anche grave, che blocca la schiena e provocando un dolore intenso.

Un danno muscolare di questo tipo può essere causato anche da un semplice starnuto o colpo di tosse, oppure può verificarsi dopo che ci si china o ci si gira bruscamente, o può essere causato anche da movimenti semplicissimi come chinarsi per allacciarsi le scarpe o fare un movimento di torsione per voltarsi in una direzione diversa. Stiramenti ai muscoli della schiena possono anche verificarsi quando si solleva un oggetto pesante in modo non corretto.

Questo tipo di danni tendono a regredire con il passare del tempo, ma i casi più gravi possono essere curati con la fisioterapia e con farmaci appositi.

Lesioni ai dischi

Un mal di schiena di lunga durata può verificarsi dopo infortuni che hanno provocato una lesione dei dischi, delle faccette articolari o dell’articolazione sacro-iliaca: i dischi presenti nella colonna vertebrale fungono da cuscinetto tra una vertebra e l’altra ed ogni disco contiene una zona centrale detta nucleo polposo per via della sua consistenza morbida. Il nucleo polposo è circondato da una parte di disco più dura detta anello fibroso che tiene insieme le vertebre e impedisce al contenuto del nucleo polposo di fuoriuscire.

In condizioni normali i dischi sono idratati, come tante spugne imbevute d’acqua. Quando si invecchia, o quando si subisce una lesione ai dischi, essi iniziano a disseccarsi e diventano più rigidi e il disco perde la capacità di far da cuscinetto per la schiena: questo processo va sotto il nome di degenerazione discale.

Quando la degenerazione discale peggiora le ossa delle vertebre che circondano il disco iniziano a crescere intorno a esso, questo accrescimento osseo anomalo prende il nome di sperone. Se gli speroni si ingrandiscono troppo possono iniziare a comprimere i nervi del midollo spinale, provocando dolore alla schiena, intorpidimento e debolezza alle gambe.

Lesioni alle faccette articolari

Le faccette articolari sono anche molto importanti per mantenere l’allineamento della colonna vertebrale e consentire il movimento della colonna nelle diverse direzioni. Ogni vertebra ha quattro faccette articolari: due la collegano con la vertebra superiore e le altre due con la vertebra inferiore, le faccette che collegano la vertebra con quella superiore sono una a destra e l’altra a sinistra e lo stesso discorso vale anche per le faccette inferiori. Le faccette articolari sono rivestite da un tessuto chiamato liquido sinoviale in cui viene prodotta una sostanza lubrificante.

Il tessuto sinoviale e la sostanza lubrificante permettono alle faccette articolari di scorrere una sull’altra senza frizioni contro l’osso; quando la spina dorsale subisce una degenerazione o è colpita dall’artrite, il tessuto sinoviale inizia a logorarsi: come risultato si inizia a soffrire di mal di schiena e le faccette articolari non sono più in grado di funzionare come dovrebbero.

Con l’indebolimento dei dischi e delle faccette, le vertebre possono iniziare a scorrere lentamente una sull’altra, provocando il restringimento del canale vertebrale. L’indebolimento delle vertebre è definito spondilolistesi. Il restringimento del canale vertebrale invece è detto stenosi vertebrale.

In generale i diversi processi di modifica della colonna vertebrale vengono detti degenerazione vertebrale, che può verificarsi molto velocemente nei pazienti che già hanno problemi di artrite, come l’osteoartrite e l’artrite reumatoide.

La degenerazione vertebrale può provocare forte mal di schiena, dolore alle gambe, intorpidimento e debolezza, perché i nervi del canale vertebrale sono sottoposti a una maggiore compressione.

Altri problemi dei dischi

Col tempo, per via delle lesioni o della degenerazione, i dischi iniziano a sporgere e a cambiare forma. Se l’anello fibroso si lacera, si parla di lacerazione anulare.

Quando l’interno del disco, il nucleo polposo, inizia a fuoriuscire dalla lacerazione, si ha la cosiddetta ernia del disco. Può succedere che l’ernia si stacchi dal resto del disco e allora viene definita espulsa o migrata. I frammenti espulsi rimangono molto vicini al disco da cui sono fuoriusciti. Quando la sporgenza del disco, oppure l’ernia, comprime un nervo della schiena, si può iniziare a soffrire di forte dolore alla schiena, intorpidimento e debolezza alle gambe. Questo disturbo è detto sciatalgia.

Sintomi precoci

Ci sono alcune situazioni che mettono in guardia su alcuni movimenti “errati” che si stanno compiendo rappresentando quindi dei veri e propri campanelli d’allarme. Facciamo alcuni esempi:

  1. alzandosi da una posizione seduta o entrando/uscendo dall’automobile si accusa dolore o fastidio alla parte inferiore della schiena,
  2. girando il collo di quasi 180°, per esempio quando si effettua una retromarcia in auto, si percepisce dolore al collo che corre lungo il braccio,
  3. alzando la testa per prendere un oggetto si sente male alla nuca,eventualmente con nausea e vertigini,
  4. frequente mal di testa, con sensazione di peso su collo e spalle
  5. starnutendo e tossendo si sente una fitta di dolore,
  6. respirando profondamente si avverte un dolore alla schiena,
  7. portando pesi o raccogliendo oggetti in terra si sente una sensazione di affaticamento nella zona inferiore della schiena o addirittura dolore,
  8. tornando in posizione eretta dopo essersi lavati denti o viso al mattino la schiena è rigida nel tornare in posizione eretta.

(Fonte: Angelini.it)

Cura e terapia

Curare il mal di schiena significa ridurre il dolore più rapidamente e più a lungo possibile; per raggiungere questo obiettivo le strategie sono diverse e, se per alcune cause si riconosce una terapia d’elezione, molte volte si rende necessario sperimentare personalmente varie alternative per trovare la più soddisfacente:

  • Freddo e Calore: classico rimedio della tradizione popolare, l’applicazione di calore può essere di sollievo in alcune forme, ma in caso di infiammazione potrebbe diventare causa di peggioramento del dolore alla schiena. In generale si consiglia l’applicazione di ghiaccio alla comparsa del dolore, il caldo eventualmente a partire dal 3-4 giorno con l’obiettivo di rilassare la muscolatura. Si consiglia in ogni caso un consiglio medico in caso di dubbi.
  • Farmaci: antinfiammatori, antidolorifici e miorilassanti (farmaci che rilassano la muscolatura prevenendone la dolorosa contrazione) sono i rimedi d’elezione per ogni mal di schiena, almeno nelle fasi iniziali.
  • Esercizi: l’esercizio fisico, individuale o sotto la supervisione di uno fisioterapista, permette di norma di donare sollievo alle forme croniche, mentre sembrerebbe meno efficace nei dolori acuti (Hayden J, van Tulder M, Malmivaara A, Koes B. Exercise therapy for treatment of non-specific low back pain. . Cochrane Database Syst Rev: CD000335)
  • Massaggi: se eseguiti da personale qualificato (fisioterapisti) in genere sono un valido aiuto.
  • Chirurgia: in alcuni casi si rivela necessario ricorrere ad un intervento chirurgico.

Prevenzione

Esercizi per la schiena (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Vertebration.jpg)

Esercizi per la schiena (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Vertebration.jpg)

Il miglior modo per prevenire il male alla schiena e alle gambe è quello di allenare la schiena con regolarità.

È consigliabile svolgere esercizi di rafforzamento e di stretching per la schiena almeno due o tre volte alla settimana, ecco alcuni esempi di esercizi per la schiena:

  • Flesioni addominali parziali: distesi supini, mantenendo le ginocchia piegate, alzate lentamente la testa e le spalle dal pavimento e rimanete in posizione per 10 secondi.
  • Ginocchia contro il petto: sdraiatevi supini. Portate lentamente le ginocchia verso il petto, rilassando il collo e la schiena, e poi rimanete in posizione per 10 secondi. Ripetete per 10 volte.
  • Piegamenti sulle braccia: sdraiatevi a pancia in giù, con le mani vicino alle spalle e il bacino a contatto con il pavimento. Premete le mani sul pavimento, come per alzarvi e senza sentire dolore: rimanete in posizione per 10 secondi e ripetete per 10 volte.

Questi esercizi rafforzano i muscoli della schiena, permettendo loro di sopportare gli sforzi dovuti all’attività quotidiana: se in passato avete sofferto di mal di schiena o di altri problemi di salute, prima di iniziare questi esercizi chiedete al vostro medico se sono adatti per il vostro caso.

Un altro modo per prevenire il dolore alla schiena e alle gambe è quello di usare alcuni accorgimenti, sia in casa sia sul posto di lavoro:

  1. mantenere sempre una posizione corretta sul posto di lavoro, sia che si tratti di stare seduti od in piedi;
  2. per sollevare oggetti pesanti non piegate la schiena, ma usate la forza delle gambe,
  3. non piegate la schiena per allacciarvi le scarpe o vestirvi, ma piegate sempre le ginocchia od il bacino.

Conclusione

(Ricevo in data 03 gennaio 2013 e pubblico con estremo piacere la seguente riflessione a cura del Dott. Giacomo Bellotti, che ringrazio di cuore)

Scrivo queste righe per chiarire un punto importante in merito ai problemi di mal di schiena: è molto difficile diagnosticare un disordine posturale o valutare un paziente attraverso una descrizione postata sul web.

La valutazione e la diagnosi del paziente, infatti, sono atti delicati che prevedono l’analisi di molte componenti differenti:

  • esame fisico,
  • psicologico,
  • posturale,
  • valutazione delle abitudini quotidiane e lavorative,

In quest’ottica, quindi, è importante stabilire un contatto personale con il paziente e analizzare le possibili cause del problema che affligge la sua colonna vertebrale.

Come giustamente riportato dal Dott. Cimurro in calce all’articolo, il mio consiglio è di rivolgersi al proprio medico di famiglia che saprà sicuramente aiutarvi e, nel caso lo ritenga necessario, indirizzarvi dal più competente specialista in materia.

Tengo a ricordare come il mal di schiena e il dolore cervicale non siano problemi irrisolvibili ma necessitano, però, di un approccio globale alla persona.

Non si può pretendere, ad esempio, che una seduta di fisioterapia, un farmaco antidolorifico o una manipolazione spinale ci “rimettano in sesto”. Al contrario c’è bisogno di indagare le cause del problema e cercare una possibile soluzione.

In quest’ottica è necessario il costante impegno nel tempo del paziente, il quale dovrà imparare a comportarsi e muoversi in maniera coerente con il proprio problema.

Dott. Giacomo Bellotti

 

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Si e mi ha detto anche lui che ho la scoliosi di fare nuoto,io l’ho fatto ma non è cambiato nulla

  2. Anonimo

    Ormai saranno circa 6 mesi che pratico nuoto.. Vado due volte a settimana

  3. Anonimo

    Io sono andata 3 volte dallo specialista per dirgli che non mi è passato nulla il dolore e lui mi ha risposto che l’unica cosa che può far diminuire il dolore e’ fare sport

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Proverei a sentire un secondo parere specialistico.

  4. Manu

    Buonasera dottore.
    Le spiego.
    Da qualche tempo avverto dei dolori alla parte sinistra della schiena e del fianco, nella zona compresa tra l’ombelico e la parte bassa della scapola. A volte questo fastidio lo avverto fin sotto il seno sinistro, simile a un pizzicorio/bruciorino.
    Il medico dice che sono dolori muscolari, perché ho un cane che strattona molto e che quindi forse mi ha causato degli strappi. Mi ha ascultato cuore e polmoni ed è tutto a posto.
    Non ho febbre (l’ho misurata tre minuti fa), mangio e non mi sembra di avere fastidi dopo mangiato.
    L’ansia mi sta massacrando la mente, perché ho paura di avere qualcosa di brutto.
    Ieri sera ho fatto yoga e abbiamo fatto una posizione impegnativa, inarcando molto la schiena gettando la testa all’indietro.
    Stamane mi sono svegliata dolorante.
    Io vorrei fare un’ecografia addominale per verificare che non ci sia NULLA a livello organico.
    Pensa sia una cosa da scemi? Il mio pensiero è sempre lì…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho motivi per dubitare della diagnosi del medico, non c’è davvero ragione di pensare al peggio.

  5. patrizia

    sono disperata soffro con la schiena e contemporaneamente mi viene il mal di testa ho visto eserciti di medici niente cambia a meno che non mi intossico con i farmaci ho avuto un cancro al seno cosa posso fare

  6. Anonimo

    Gentile dottore,
    da mesi mi fa male la schiena, c’è un punto preciso a destra in corrispondenza dell’ultima costola che al tatto mi duole parecchio ma poi si irradia in tutta la zona lombare fino all’osso sacro, se premo con entrambe le mani al centro in basso della colonna vertebrale il dolore si amplifica, parallelamente ho anche problemi al colon, meteorismo, continue eruttazioni, alterazione dell’alvo, ora il medico prima mi ha detto si trattasse di colon irritabile poi visto che il dolore è soprattutto dietro invece che davanti ha detto che quando il dolore è in punto preciso e si irradia è probabilmente muscolo-scheletrico, ora io non so cosa pensare, temo qualcosa di grave (un cancro) e non so che fare, sto aspettando di fare esami per la colite, ma non so appunto se sia il colon che provoca dolore alla schiena o al contrario se sia la schiena a portare problemi al colon, la notte non dormo perché ogni posizione mi fa male, secondo lei cosa può essere?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è motivo di pensare subito ad un tumore, stia tranquillo; molto probabilmente ha ragione il medico.

  7. Anonimo

    grazie per la risposta ma sul mio medico ne dubito per il semplice fatto che continua a liquidarmi dopo nemmeno 5 minuti di visita non fa che cambiarmi tipo di pastiglia, sono ripeto mesi che la situazione peggiora e sono ormai 4 mesi, secondo lei cosa indica quel punto preciso da cui è partito tutto? infatti tutto è iniziato da lì poi è comparsa la colite ora è la schiena a dolermi ma molto internamente direi nelle viscere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non escludo che i sintomi che si sono aggiunti possano essere legati ad un po’ di ansia relativa alla situazione, ma eventualmente può provare a sentire un secondo parere specialistico (internista, per esempio).

    2. Anonimo

      ok mi informerò sull’internista grazie, ma escludendo allora le amplificazioni ansiose (ammesso che siano tali) quando il dolore parte da un punto preciso che al tocco fa molto male come lo si interpreta, cosa può essere?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Muscolare, di solito, o comunque dolori intercostali.

    4. Anonimo

      ma un dolore muscolare come dice lei potrebbe influenzare il colon?

      non credo sia intercostale perché in quel punto preciso le costole finiscono è proprio appena sotto l’ultima a destra

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il colon è molto spesso influenzato dall’ansia, se è preoccupato per questo dolore può somatizzare questa sensazione con disturbi intestinali.

    6. Anonimo

      mi scuso se la disturbo ancora ma cosa vuol dire se in quel punto in cui premo oltre a sentire dolore sento proprio qualcosa di duro che dall’altra parte non c’è?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Impossibile dirlo senza visita, lo faccia sentire al medico.

    8. Anonimo

      lei ha perfettamente ragione ma il mio medico mi ignora, ogni volta che vado dopo tre ore di attesa mi tiene cinque minuti e mi liquida dandomi al massimo antinfiammatori che non migliorano affatto la situazione e di volta in volta cambia versione a volte dice che è muscolare a volte dice che dipende dal colon a volte tutte e due, ora al di là di quel punto preciso a me fa male tutta la zona lombare, da sotto le costole fino all’osso sacro, se premo aumenta ma rimane anche mentre dormo (ammesso che riesca a dormire), non riesco a lavorare, concentrarmi, ho anche fatto dei massaggi di fisioterapia e il fisioterapista ha detto che effettivamente c’è una tensione palpabile, io credo che se fosse una cosa muscolare credo sarebbe migliorata se non propriamente risolta, io sto letteralmente impazzendo, sto pensando di tutto, nessuno mi dà almeno una serie di opzioni sulle possibili cause in modo da poterle valutare con esami appropriati e se continua così finirò all’ospedale per esasperazione nel non avere una diagnosi decente invece così mi ritrovo a dover attendere mesi per fare una colonscopia che poi magari nemmeno serve… non chiedo di non sentire dolore anche se sarebbe auspicabile, vorrei solo sapere cos’ho…

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente credo che sia legato all’ansia, se ci fosse qualche problema (qualche massa, per esempio) in quel punto anche il fisioterapista l’avrebbe avvertita.

  8. Anonimo

    la ringrazio per la risposta e capisco bene che l’ansia possa diciamo così amplificare certe sensazioni ma rimangono i dubbi sul fatto che tutto questo sia solo una questione ansiosa, è evidente che alla base c’è un problema, ripeto se tocco in particolare in quel punto fa male e se non lo tocco è comunque come se avessi un chiodo conficcato lì dietro e tutto ciò da mesi… ovvio che poi magari il resto sia venuto dopo come reazione però mi fanno male le viscere interne solo le sento più dietro che davanti…

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