Lupus eritematoso sistemico: sintomi e cura

Ultimo Aggiornamento: 1721 giorni

Introduzione

Lupus Eritematoso Sistemico (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Lupus_facial_rash.jpg)

Lupus Eritematoso Sistemico (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Lupus_facial_rash.jpg)

Il lupus (o lupus eritematoso sistemico, dal nome della sua forma più frequente) è una malattia che può colpire quasi tutte le parti dell’organismo, provoca sintomi di intensità da lieve a estremamente grave, tanto che alcuni di essi possono rivelarsi letali.

Per curare il lupus è necessario capire il suo funzionamento, se il lupus vi riguarda direttamente o indirettamente, questo articolo vi aiuterà a capirlo meglio, spiegandovi che cos’è e quali sono le cure possibili.

Cause

Per capire la malattia è importante comprendere il funzionamento del sistema immunitario, formato dalle cellule del sangue specializzate, i globuli bianchi, e dalle sostanze chimiche da esse prodotte (gli anticorpi). Il nostro organismo è in grado di riconoscere i corpi estranei o le cellule estranee, come ad esempio i virus e i batteri, che combatte usando sia i globuli bianchi sia gli anticorpi con l’obiettivo di inattivarli o distruggerli. Il sistema immunitario è quindi utile per proteggerci dai microbi e dai virus.

Purtroppo, in alcune condizioni, il sistema immunitario scambia le cellule dell’organismo per corpi estranei e questo lo porta ad attaccare l’organismo stesso: l’autodistruzione immunitaria provoca infiammazione e lesioni di diversi tessuti corporei. Il lupus è un esempio di condizione in cui si verifica quanto descritto, è cioè una malattia autoimmune.

Il lupus può colpire diverse parti del corpo, tra cui:

  • le articolazioni,
  • la pelle,
  • i reni,
  • il cuore,
  • i polmoni,
  • i vasi sanguigni,
  • il cervello.

Gli anticorpi coinvolti nel lupus sono detti auto-anticorpi, perché combattono contro lo stesso organismo che li produce.

Le cause del lupus sono sconosciute, è ragionevole supporre che sia provocato da una combinazione di fattori ereditari, ambientali e forse anche ormonali.

Il lupus NON è contagioso, cioè non può essere trasmesso ad altri dal malato.

Tipologie

La parola lupus è in realtà un termine generico, in quanto ne esistono diverse forme. Il lupus eritematoso sistemico (LES) è la forma più comune di questa patologia, sistemico significa che la malattia può colpire diverse parti dell’organismo.

Il lupus eritematoso discoide è un altro tipo di lupus che colpisce in particolar modo la pelle, su cui può apparire un eritema di colore rossastro, in rilievo; le zone più colpite sono il volto e il cuoio capelluto, ma la malattia può manifestarsi in altre parti del corpo. L’eritema può durare per giorni oppure per anni ed essere ricorrente. Una piccola percentuale dei pazienti affetti da lupus discoide a un certo punto si ammala anche di LES.

Il lupus farmaco indotto è una forma provocata da determinati farmaci: causa la comparsa di sintomi simili a quelli del lupus, che scompaiono quando si smette di assumere il farmaco.

Il lupus neonatale è una forma che colpisce i neonati, figli di donne affette dal lupus o da altre malattie del sistema immunitario. Il lupus neonatale è molto raro e quasi tutti i figli delle donne affette dal lupus sono completamente sani.

Sintomi

I sintomi del lupus possono essere lievi oppure molto gravi. La malattia di solito colpisce tra i 15 e i 45 anni d’età, ma può comparire anche durante l’infanzia o ad un’età maggiore.

Il lupus ha molti sintomi in comune con altre malattie, variano a seconda del paziente e anche, nella stessa persona, a seconda dell’episodio, e questo non facilita sicuramente la diagnosi.

Tra i sintomi più frequenti del lupus troviamo:

  • Estrema stanchezza,
  • Dolore o gonfiore articolare (artrite),
  • Febbre di origine sconosciuta,
  • Eritemi,
  • Problemi renali.

Nei pazienti affetti dal lupus i sintomi si ripresentano in maniera ciclica: i periodi di malattia sono detti eruzioni, mentre i periodi di scomparsa dei sintomi si chiamano di remissione. Tra gli altri sintomi del lupus troviamo:

  • dolore al petto,
  • caduta dei capelli,
  • aumento della fotosensibilità (sensibilità alla luce solare),
  • dita delle mani e dei piedi pallide o arrossate per il freddo e per lo stress,
  • mal di testa,
  • vertigini,
  • depressione,
  • convulsioni.

Il lupus può colpire gli organi e i tessuti seguenti:

  • Reni,
  • Cervello e midollo spinale,
  • Vasi sanguigni,
  • Sangue,
  • Polmoni,
  • Cuore.

Diagnosi

Diagnosticare il lupus può essere difficile, i medici possono impiegare mesi o addirittura anni per arrivare a una diagnosi precisa. Per ottenere una diagnosi accurata è importante fornire al medico una descrizione completa ed accurata dei propri problemi di salute presenti e passati; i precedenti clinici, insieme all’esame fisico e agli esami di laboratorio, possono aiutare il medico a diagnosticare il lupus. Durante il periodo che intercorre prima della diagnosi, possono comparire sintomi nuovi .

Non esiste un unico esame in grado di stabilire una volta per tutte se si è stati colpiti dal lupus, ma ci sono diversi esami di laboratorio che possono contribuire alla diagnosi. Gli esami più utili individuano determinati anticorpi del sangue, che spesso sono presenti nelle persone affette dal lupus. Alcuni esami vengono proposti con meno frequenza, ma possono essere utili se le cause dei sintomi non sono chiare: il medico può consigliare una biopsia della pelle o dei reni, se questi organi sono colpiti dalla malattia. Lo scopo della biopsia è quello di prelevare un campione di tessuto da inviare in laboratorio per le analisi.

Alcuni medici potrebbero consigliare un esame aggiuntivo per scoprire se il paziente è malato di sifilide, perché gli anticorpi del lupus presenti nel sangue possono originare un falso positivo, ossia anche se l’esame risulta positivo per la sifilide, il paziente in realtà non ha questa malattia.

Altri esami di laboratorio vengono usati per tenere sotto controllo il decorso della malattia, dopo che è stata diagnosticata: l’esame emocromocitometrico completo (emocromo) ed ematochimico, quello delle urine e quello della velocità di sedimentazione degli eritrociti (VES) possono dare informazioni importanti.

Un altro esame frequente misura il livello di presenza nel sangue di un gruppo di proteine dette proteine complemento, le persone affette da lupus normalmente hanno un basso livello di proteine complemento

Cura e terapia

Per il lupus non esiste nessuna cura definitiva, tuttavia le terapie disponibili possono tenere sotto controllo i sintomi e la maggior parte delle persone affette può condurre un’esistenza sana ed attiva. L’ambito di azione e l’efficacia delle terapie sono fortemente aumentati, quindi i medici possono avere maggiori opportunità di cura per la malattia.

Dopo la diagnosi, il medico propone una terapia basandosi sull’età, sul sesso, sullo stato di salute generale, sui sintomi e sullo stile di vita del paziente; la terapia dovrebbe venire incontro alle esigenze dei pazienti e può variare nel tempo.

Quando sviluppa una terapia, il medico tenta di:

  • Prevenire gli attacchi,
  • Curare gli attacchi se si verificano,
  • Minimizzare le complicazioni.

Il medico e il paziente dovrebbero rivedere la terapia regolarmente, per essere sicuri che sia veramente efficace.

Per curare il lupus vengono usati diversi tipi di farmaci, per i pazienti con dolori articolari, febbre e gonfiore, in molti casi vengono usati i farmaci che diminuiscono l’infiammazione, detti anche antinfiammatori non steroidei: alcuni di questi sono disponibili in farmacia senza prescrizione medica, mentre per altri può essere necessaria la ricetta medica. Tra gli effetti collaterali più frequenti di questo tipo di farmaci troviamo: bruciore di stomaco, diarrea e ritenzione idrica.

Alcuni pazienti affetti dal lupus cominciano a soffrire di infiammazione al fegato e ai reni contemporaneamente all’inizio della terapia antinfiammatoria, è molto importante rimanere costantemente in contatto col medico quando si assumono gli antinfiammatori.

Gli antimalarici sono un altro tipo di farmaco usato frequentemente per la cura del lupus: questi farmaci, usati in origine soltanto per la cura della malaria, sono anche efficaci contro il lupus. Gli antimalarici possono essere usati da soli oppure in associazione con altri farmaci per curare l’affaticamento, il dolore articolare, le eruzioni cutanee e l’infiammazione dei polmoni. Se la terapia con gli antimalarici è più lunga può impedire la ricorrenza degli attacchi. Tra gli effetti collaterali degli antimalarici troviamo il mal di stomaco e, molto raramente, lesioni alla retina.

La terapia più comune per il lupus sono in ogni caso i corticosteroidi, ossia i cortisonici. I corticosteroidi assomigliano al cortisolo, un ormone antinfiammatorio sintetizzato dal nostro organismo, e sono in grado di far regredire l’infiammazione rapidamente. I corticosteroidi possono essere somministrati per via orale, con creme applicabili sulla pelle, oppure mediante iniezione. Si tratta di farmaci potenti, quindi il medico userà la minima dose efficace possibile. Tra gli effetti collaterali a breve termine dei corticosteroidi troviamo: gonfiore, aumento dell’appetito, aumento di peso e sbalzi d’umore. Questi effetti collaterali di solito scompaiono quando si smette di assumere il farmaco. Smettere all’improvviso la terapia con i corticosteroidi può essere pericoloso, quindi è molto importante che sia un medico a consigliarvi l’adattamento e l’eventuale diminuzione della dose.

A volte i medici decidono di somministrare grandi quantità di corticosteroidi per un breve periodo di tempo, per endovena. Con una terapia di questo tipo è meno probabile che si verifichino gli effetti collaterali tipici e non è necessario diminuire gradualmente le dosi.

Tra gli effetti collaterali sul lungo periodo possiamo avere: smagliature, irsutismo, indebolimento o lesioni ossee, ipertensione, compromissione delle arterie, glicemia alta, infezioni e cataratta. Di solito, all’aumentare della dose di corticosteroidi aumenta la gravità degli effetti collaterali inoltre, all’aumentare della durata della terapia, aumenta il rischio di altri effetti collaterali. I pazienti che usano i corticosteroidi dovrebbero chiedere al loro medico se sia opportuno assumere integratori di calcio e di vitamina D. Questi integratori riducono il rischio di ammalarsi di osteoporosi, ovvero di fragilità ossea.

Per i pazienti in cui il lupus colpisce i reni o il sistema nervoso centrale può essere usato un farmaco immunosoppressore, che inibiscono l’azione del sistema immunitario,bloccando la produzione di determinate cellule immunitarie. Gli immunosoppressori possono essere somministrati per via orale o per endovena. Tra gli effetti collaterali degli immunosoppressori troviamo: nausea, vomito, caduta dei capelli, incontinenza, diminuzione della fertilità e aumento del rischio di tumori e infezioni. Il rischio di effetti collaterali dovuti agli immunosoppressori aumenta proporzionalmente alla durata della terapia.

Poiché alcune terapie possono causare effetti collaterali pericolosi è importante comunicare immediatamente al medico la comparsa di qualsiasi effetto indesiderato. È anche fondamentale NON interrompere o modificare la terapia senza essersi consultati prima con il medico.

Molti centri di cura sono elencati sul sito del Gruppo Italiano LES.

Qualità di vita

Nonostante i sintomi e i possibili effetti collaterali della terapia, i pazienti affetti dal lupus possono avere un’ottima qualità di vita.

  • Un buon modo per imparare a convivere con il lupus è quello di capire la malattia e i suoi sintomi, se impara a riconoscere i segnali premonitori di un attacco il paziente può prendere gli opportuni provvedimenti per ridurne l’intensità.
  • Può essere utile imparare le strategie di prevenzione degli attacchi. Per una corretta prevenzione, ad esempio, è possibile limitare l’esposizione al sole oppure pianificare momenti di riposo e di tranquillità.
  • È importante che i pazienti affetti dal lupus consultino regolarmente il medico, anziché chiedere aiuto soltanto quando i sintomi peggiorano. Se ci si sottopone visite ed esami regolari il medico potrà notare i cambiamenti, anche minimi.
  • I pazienti dovrebbero prevenire tutte le malattie in qualche modo connesse al lupus, ad esempio facendo esami ginecologici e senologici. Anche andare regolarmente dal dentista può prevenire infezioni potenzialmente pericolose.
  • Se si è in terapia con farmaci corticosteroidi o antimalarici bisognerebbe fare una visita oculistica all’anno per vedere se ci sono problemi agli occhi ed eventualmente curarli.
  • I pazienti affetti dal lupus, per mantenersi sani, devono fare faticare un po’ più degli altri e fare più attenzione: per loro, quindi, è fondamentale mantenere una buona forma fisica ed evitare lo stress. Tra le tecniche di riduzione dello stress troviamo: l’esercizio fisico, il rilassamento e la meditazione. È inoltre fondamentale stabilire delle priorità per l’impiego del tempo e delle energie.
  • Infine, è necessaria una buona rete di supporto, che può comprendere: la famiglia, gli amici, i medici, le organizzazioni e i gruppi di aiuto organizzati.

Traduzione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. anonimo

    Salve dottore volevo chiederle una cosa io sono celiaca da due anni e il sintomo che avevi era il sintomo classico della dissenteria.. e faccio la dieta senza glutine molto attentamente. Però continuo spesso a sentirmi stanca e ad avere molto sonno.. e poi ho spesso le mani rosse e screpolate sopratutto in questo periodo sulle nocche e sulle dita.. ma premetto anche che io sono nata con problemi di eczema atopico.. lei pensa che possano essere sintomo di lupus?? Xk so che spesso è associato alla celiachia.

  2. Anonimo

    Buona sera.. ho letto questo articolo e volevo chiederle delle cose. . Io spesso mi sento stanca dormire sempre e in questo periodo ho spesso braccia e gambe indolenzite e caviglie leggermente gonfie e io dalla nascita soffro di eczema atipico da qualche anno me lo ritrovo sulle mani. . Lei pensa che siano sintomi di lupus?? Ho 25 anni e faccio Aime un lavoro dove x 4/5ore sto in piedi. Lei cosa mi consiglia di fare?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      No, non penserei al lupus, ma vale la pena fare il punto con il medico (per capire se ci sia altro oltre a stress, stanchezza, …).

  3. Manuele

    Buongiorno dottore, da circa 7 anni ho delle macchie rosse sulla tempia destra che in alcuni periodi dell’anno sono più visibili e sembrano un po’ più sollevate. Sono di color rosso intenso e cambiano anche di dimensioni. Le stesse si presentano, anche se meno frequentemente anche sulla parte alta del torace. Ho 38 anni. Un’altra cosa che posso aggiungere è che sono più presenti quando sono stanco. Ho spesso anche mal di testa. Potrebbe essere lupus eritematoso discoide? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo ritengo improbabile, ma raccomando di non trascurare il sintomo e sottoporlo all’attenzione di un dermatologo.

  4. Glory

    Dottore, se si sospetta lupus chi è lo specialista a cui rivolgersi ? Avendo Ana negativi cè la possibilita di poterne essere affetti ?

  5. Michele

    Salve dottore, ho 19 anni e da quattro giorni mi è improvvisamente comparso un eritema simmetrico sulle guance ai lati del naso (a farfalla). Non ho febbre, astenia o altri sintomi tipici del lupus ma ho provato a trattare questo eritema con una crema antibiotica e non mi è andato via, quindi sono molto preoccupato. Premetto che da qualche anno ho follicoliti (acne) e forfora. Nell’area del viso dove ora ho quest’eritema, mesi fa ho avuto più di una volta una desquamazione, senza però che si manifestasse il rossore tipico dell’infiammazione (che ora invece è presente). Quest’eritema non mi brucia ma ogni tanto mi prude un po’ perché si spella (cade della pelle morta). Aggiungo anche che la sera prima che si manifestasse quest’eritema ho assunto una notevole quantità di alcool, non so forse potrebbe essere causato dal fegato.
    Secondo lei si tratta di lupus? Che crema/gel posso utilizzare per trattare quest’eritema?
    Attendo una Sua risposta, cordiali saluti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non salterei assolutamente a conclusioni (lupus), ma allo stesso tempo non applichi creme senza prima una diagnosi certa da parte del medico.

    2. Michele

      La ringrazio molto dottore, farò una visita dal mio dermatologo. Mi ero scordato di scriverle però che soffro di rinite allergica (è l’unica allergia che ho), anche se non credo sia un fattore predisponente agli eritemi. Ad ogni modo posso stare tranquillo ed escludere il lupus giusto?

  6. cinzia

    buona sera dottore, purtroppo ho saputo da pochi giorni che mia sorella è affetta del morbo di lupus. le faccio presente, che mia sorella dalla nascita è affetta da grave disturbo della psiche, è gravemente disabile prende farmaci neurolettici: depamide300 x 3 volte al giorno, largactil sempre 275mg x 3 volte al giorno, e 60goccie di rivotril al giorno. da un po di tempo, più o meno da dicembre ci siamo rese conto che le stava succedendo qualcosa, più irritabile del solito, non riesce a stare a letto, ultimamente game gonfie e doloranti, dimagrimento.grazie al flebologo che le ha fatto delle analisi specifiche. ci ha consigliato di rivolgerci subito ad un reumatologo. ma mia sorella ha la possibilità di curarsi, o la sua patologia sarà un ulteriore problema? grazie mille,

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non le nascondo che sorgeranno probabilmente complicazioni nella gestione quotidiana, ma sicuramente ci sono margini di terapia.

    2. Nino

      Buongiorno, ho 51 anni e da alcuni anni non posso donare il sangue a causa di un falso positivo alla sifilide, soffro di sanguinamento gengivale, il dentista mi chiede di indagare se ho problemi su base autoimmune e soffro di dolori articolari (sopportabili, invero). Secondo lei che indagini dovrei fare? Sono possibili sintomi di lupus?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi sento di fare ipotesi, ma mi rivolgerei ad un reumatologo come primo passo.

  7. pamela

    Buon giorno dottore io tre anni fa ho avuto dei problemi di parestesie ed eritemi in tutto il corpo…da li dopo aver girato vari ospedali e una diagnosi di varicella fatta la cura non era passato eritema allora sono andata al san Lazzaro di Torino …li subito biopsia sull e braccia e la diagnosi e stata lupus fatti esami del sangue e gli anti DNA erano sempre negativi con plaquenil e cortisone ad ignizione …gli sfoghi erano spariti adesso dai controlli annuali mi si e positivizzato gli ab antinucleo ana con pattern granulare .e ena sreenig dubbio …sono ricomparsi eritema e sull’orecchio si e infettato …non riuscendo a contattate il dermatologo sono andata dal mio dottore di base che mi ha dato cortisone da 25 da prendere finché non mi visita il dermatologo …la domanda è può essere diventato les?fino adesso la diagnosi era lupus like perché gli anticorpi erano sempre negativi .attendo una sua risposta grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non mi sento di esprimere giudizi.

  8. Giovanna

    Salve dottore.. da qualche anno accuso disturbi come eritemi sulla pelle dolori articolari sensibilita al sole febbricola.. ho girato diversi specialisti maancora non si risale alla causa perchè ho anticorpi negativi.. negli esami del sangue risultano aumentati IGE totali eosinofili ves pc3 invece bassissimo complemento c3.. lei cosa ne pensa? aspetto una sua risposta..grazie !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Alcuni dei valori aumentati fanno pensare a reazioni di tipo allergico, ma onestamente temo che sia una situazione al di là delle mie competenze.

  9. Giovanna

    Buona sera vorrei sapere se la pianta sedum può aiutare per guarire il lupus

  10. Yamile

    Ciao dottoressa io invece o il lupus lo o scoperto alle età di 28 anni sviluppato in gravidanza quando lo oscoperto mi aveva danneggiato il rene sinistro mio rene era uno scolapasta ,mi alzo tutti giorni dal letto stanca con dolore da per tutto adesso per di più mi sono uscite delle macchie sul viso sto prendendo cortisone da 5ml plaquinil 400ml,la mia domanda è quanti anni di vita Posso durare !!!!!!grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Questa è un’ottima notizia; non posso conoscere esattamente la sua situazione nel complesso, ma è molto probabile che la sua aspettativa di vita sia la stessa di qualsiasi altra persona.

  11. domy

    Salve dottore le vorrei chiedere x mia figlia,ha 10 anni e da dicembre 2015 e affetta da atride idiopatica giovanile, e in cura al Gaslini di Genova ed è stata visitata da reumatologi di tutto rispetto ed avanguardia su questa malattia in ambito reumatologico, leggendo l’articolo ho notato la somiglianza dei sintomi del lupus all’aig , ed anche il fatto che mia figlia non ha mai sofferto di niente e questa malattia è comparsa dal nulla con gonfiore ai polsi e poi alle caviglie. Credo che forse sia in correlazione l’aig con il lupus o che sia una conseguenza? E un dubbio che mi attanaglia lei cosa mi consigli di fare oltre le cure che sta già facendo.?

  12. Alina

    Ho paura di avere questa malattia perché ho stanchezza continua, bisogno di dormire a lungo, desquazione della pelle sul viso e sulle braccia le uniche parti del corpo scoperte, abbondante caduta di capelli con abbondante forfora, dolori muscolari, irritabilità e alcune analisi come l’emocromo presentano aumento dei globuli bianchi, Ves un po’alta, transaminasi al di sotto del valore minimo, ferro basso. Andando al mare su consiglio del mio medico con protezione solare 50 sono stata peggio.
    Ho paura di avere il lupus.
    Quali le analisi per scongiurare questa seria malattia?
    Quali gli specialisti da consultare?
    Immunologo o reumatologo?
    Dimenticavo di segnalare la mia età 42 anni, separata,un bambino di 8 anni e due aborti precedenti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Dati i sintomi presenti partirei forse da un internista.

  13. Anonimo

    Salve .. volevo chiederle.. .. lo sfogo a farfalla sul viso va e viene in caso di lupus? O è sempre stabile senza sbalzi … io da qualche giorno ho le guance molto molto calde e rosse … ma di più in alcuni momenti della giornata.

    1. Anonimo

      Ho delle macchie sulle braccia . Ma un mese fa ho avuto la quinta malattia . Può essere tutto collegato? Non ho altri sintomi. Ne stanchezza ne dolori. Ma ho paura del lupus

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere legato ancora alla quinta malattia; con una regolare esposizione al sole, per esempio, la manifestazione cutanea può tardare moltissimo a sparire.

      Verifichi comunque con il medico.

  14. ROBERTO

    HO UN MIO COLLEGA IN POLIZIA AFFETTO DAL LUPUS…PUO’ DIVENTARE QUESTA PATOLOGIA UNA CAUSA DI INVALIDITA’ DI SERVIZIO?
    GRAZIE

  15. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
    Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

    Salve, se effettivamente grava al punto da rendere difficoltose le attività di servizio credo di si. Ma deve essere fatta una richiesta e valutata da medici. saluti

  16. Giorgio

    Salve, ho conosciuto una ragazza la quale vorrebbe avere una relazione stabile e duratura con me, in sintesi formare una famiglia, volevo andare al mare con lei ma ha rifiutato dicendomi che ha il lupus, mi ha genericamente spiegato che in pratica non può molto esporsi alla luce del sole, tutto ciò è accaduto mezz’ora fa, quindi acclarata la mia ignoranza sono qui a chiedererrisposta se possibile sui seguenti quesiti.
    È una malattia grave?
    È trasmissibile ai figli?
    È molto dolorosa?
    È invalidante?
    E infine, può stravolgere l’estetica?
    Ringrazio cortesemente per le eventuali risposte, perché io sono una persona molto sensibile e soffrirei terribilmente, e gli voglio molto bene già adesso, esco da una storia molto dolorose e vorrei evitare di imbarcarmi in una storia più grande di me.

  17. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
    Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

    Salve, proprio all’inizio di questa pagina trova un’accurata sintesi di quello che comporta questa patologia, che comunque ha forme differenti e si può presentare in modo diverso da soggetto a soggetto, per cui dipende molto dalla forma di cui soffre la ragazza.

    1. Giorgio

      Ovviamente avevo già letto ma non ero evidentemente riuscito a darmi queste risposte, soprattutto alla eventuale ereditarietà, proverò a informarmi ulteriormente anche e soprattutto dalla mia amata per cercare di capire quale delle tre principali patologie la interessa, la ringrazio comunque con riconoscenza e stima per la solerzia della risposta e mi scuso per la mia ottusità.

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Non c’è di che scusarsi, si purtroppo sono patologie che possono essere ereditarie o comunque avere una predisposizione che può essere ereditata; per il resto possono come già detto avere tante forme di presentazione diverse e di differente gravità, per cui va valutato il caso specifico. In bocca al lupo!

  18. Erica

    Salve,
    Ho 40 anni e soffro di anemia da 20, ultimamente mi è stato richiesto un esame dei reticolociti che si sono rivelati sotto la soglia minima. Ho una ferritina a 7 e sempre stanchezza e insonnia abbastanza grave. Mi curo con il ferro x via orale ma nn da miglioramenti. L’emoglobina è a 10. Non ho eritemi ma leggendo dei reticolociti bassi ho letto che potrebbero essere uno dei sintomi del lupus insieme alla grandissima stanchezza .la ringrazio in anticipo. Erica

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, ma ha mai fatto una visita ematologica per il problema anemia? bisogna indagare se oltre al deficit di ferro ci sia qualche altro problema. Per una eventuale diagnosi di lupus dovrebbe fare delle indagini reumatologiche, ma credo sia necessario parlarne con il suo medico per valutare se serve farle. saluti

    2. Erica

      Grazie mille x avermi risposto.
      Devo fare una visita ematologica a breve , comunque nn me l’avevano mai prescritta…reumatologia la farò io sicuramente come ha detto lei, ma potrebbe essere eventualmente un caso di lupus? Anche se fino ad ora nn ho avuto problemi dermatologogici,? Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Al momento NON credo che sia l’ipotesi più probabile.

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