Lichen sclerosus genitale: sintomi, cura e terapie

Ultimo Aggiornamento: 127 giorni

Introduzione

Il lichen sclerosus è un disturbo dermatologico cronico che colpisce in particolare la zona genitale e anale, anche se in alcuni casi può comparire anche sul tronco, sul torace e sugli avambracci superiori.

Il lichen scleroatrofico compare in queste categorie di persone:

  • donne (in particolare dopo la menopausa),
  • uomini (si segnalano pochi casi),
  • bambini (l’incidenza è rara).

Cause

Le cause del lichen scleroso non sono note con esattezza, alcuni medici ritengono che probabilmente sia connesso con l’iperattività del sistema immunitario e con determinati disturbi ormonali. Si pensa anche che il disturbo possa essere ereditario.

In alcuni casi il lichen sclerosus colpisce la pelle che già era stata danneggiata o segnata da lesioni di origine diversa.

Il lichen scleroatrofico non è contagioso

(cioè non si trasmette da persona a persona).

Sintomi

Nelle prime fasi della malattia, compaiono macchie bianche sulla pelle, di solito sono lucenti e piatte, ma che in un secondo momento si ingrandiscono. La pelle delle pustole si assottiglia e si raggrinzisce, si lacera con facilità e si formano solitamente lividi rossastri o violacei. In alcuni casi si possono formare cicatrici. Nelle forme lievi il disturbo può anche rimanere asintomatico.

Tra i possibili sintomi ricordiamo:

  • prurito (molto frequente),
  • disagio o dolore,
  • sanguinamento,
  • formazione di vesciche.

Le donne affette da lichen sclerosus grave probabilmente non saranno in grado di avere rapporti, perché il disturbo può causare cicatrici che restringono la vagina, provocando dolore e sanguinamento durante i rapporti: può tuttavia essere utile una terapia topica (a base di creme o unguenti).

Per le donne che hanno profonde cicatrici vaginali può essere indicato l’intervento chirurgico, da eseguire solo dopo che si è riusciti a tenere sotto controllo il disturbo con la terapia farmacologica.

Pericoli

Il lichen sclerosus non causa direttamente tumori alla pelle, tuttavia la cute colpita dal disturbo ha maggiori probabilità di svilupparlo. Se siete affetti da questa patologia vi consigliamo di andare regolarmente dal medico ogni sei mesi o una volta all’anno, in modo che possa esaminare e curare qualsiasi cambiamento della pelle.

Diagnosi

Gli specialisti in grado di curare il lichen scleroatrofico sono:

  • il dermatologo (medico specializzato nella cura della pelle),
  • il ginecologo (medico che si occupa dei disturbi dell’apparato riproduttore femminile),
  • l’urologo (specializzato nella cura delle patologie dell’apparato urinario o uro-genitale),
  • il medico di famiglia.

Se si tratta di un caso grave, il medico può diagnosticare il lichen scleroso soltanto osservando le lesioni; di norma tuttavia è necessario prelevare un minuscolo campione della pelle lesionata (biopsia) ed esaminarlo al microscopio, in questo modo il medico può escludere patologie diverse che presentano sintomi simili.

Cura e terapia

Per le lesioni delle braccia o del tronco in genere non è necessaria alcuna terapia, perché regrediscono spontaneamente.

Il lichen scleroso della zona genitale, invece, dovrebbe essere curato. Le lesioni, anche se non provocano dolore o prurito, possono intaccare la pelle e quindi causare problemi quando si urina o si hanno rapporti. In rarissimi casi, inoltre, le lesioni possono dare origine ad un tumore alla pelle.

Normalmente l’intervento chirurgico rappresenta una buona terapia per gli uomini, la circoncisione (la rimozione chirurgica del prepuzio) è la terapia più usata per gli uomini affetti da lichen sclerosus.

La malattia di solito non è recidivante per l’uomo.

Per le donne, invece, si tende a non preferire l’intervento chirurgico, perchè le lesioni presenti sui genitali femminili, una volta rimosse, di solito ricompaiono.

La terapia prevede anche l’uso di forti creme o unguenti topici a base di cortisone, è necessario applicarli sulle lesioni ogni giorno, per diverse settimane, in modo da eliminare il prurito. In seguito l’applicazione viene ridotta a due volte alla settimana per un lungo periodo, per impedire che il disturbo ricompaia. Questa terapia non elimina le lesioni e le cicatrici che già si sono formate.

È necessario sottoporsi a visite di controllo regolari, perché l’uso di questi prodotti per un periodo protratto può causare:

  • indebolimento e rossore della pelle,
  • tensione della pelle nella zona di applicazione,
  • infezioni genitali da lieviti..

In alcuni casi il disturbo non regredisce nemmeno usando le creme a base di cortisone, i fattori che possono impedire ai disturbi di scomparire sono:

  • basso livello di estrogeni,
  • infezioni,
  • allergia al farmaco.

Se le creme e gli unguenti non sono efficaci, il medico potrà prescrivervi:

  • retinoidi (farmaci con composizione simile a quella della vitamina A),
  • creme a base di Tacrolimus (FK-506),
  • terapie con raggi ultravioletti (non indicate per la pelle dei genitali).

Se dovete assumere un farmaco, vi consigliamo di chiedere al medico:

  1. Come funziona il farmaco?
  2. Ha degli effetti collaterali?
  3. Qual è la terapia più indicata per il mio disturbo?

Se una donna è colpita dal lichen sclerosus durante l’adolescenza potrà essere necessario rimanere in terapia per tutta la vita. Il lichen scleroso a volte può scomparire durante la pubertà, ma le cicatrici e le zone di pelle con colore diverso potrebbero rimanere.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

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  1. Anonimo

    Lichen sclerosus atropico diagnosticato dopo biopsia macchioline biancge dietro la schiena sotto il seno ….mi tormenta l idea di averle …oltre a creme che devo fareee

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, deve necessariamente sottoporsi a visita specialistica e seguire le relative indicazioni terapeutiche. Saluti.

  2. Anonimo

    Buongiorno, gentilmente vorrei chiedere due cose, in questo anno ahimè ho avuto candida recidivante, avere continuamente balaniti causa un lichen scleroticus?, lo stress può causare la candida?.
    Ringrazio davvero di cuore per una risposta e saluto cordialmente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Potrebbe essere un fattore di rischio.
      2. Sì, lo stress può predisporre alla manifestazione di infezioni come la candida.

  3. Anonimo

    50 anni
    3 anni fa circonciso per sospetto lichen.Attivita sessuale nella norma ma con piccolo punto di rottura sotto l orlo del glande.Da 1 settimana la rottura non reagisce al beben e cosi mi confermano la recidiva senza possibilità di intervento chirurgico.
    Ho letto di terapia al laser cosa ne pensate?
    grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ho sufficiente esperienza per poter esprimere un giudizio, mi dispiace.

  4. Anonimo

    scusate,ma il lichen causa anche un forte desiderio di sonnolenza,necessità di dormire?, la circoncisione risolve il problema? grazie

  5. Anonimo

    Dottore, soffro da anni di problemi di irritazione cutanea (prurito davvero insopportabile) sia alla pelle dello scroto, che nell’interno coscia, dove poggia la superficie laterale dello scroto stesso.
    Dovrei fare la visita dermatologica, ma non soffro sempre del problema, capita per alcuni mesi di non soffrirne.
    Ho usato varie pomate. Ho notato che il calore (ad esempio, in questo periodo sto spesso vicino la stufa e il calore arriva inevitabilmente anche nelle parti in cui ho il problema) mi incrementa il prurito notevolmente e rende la pelle estremamente arrossata: ha una spiegazione per questo?
    Caso strano, il prurito è tornato, proprio in concomitanza di questo fatto, cioè dello stare accanto alla stufa ed assorbire calore…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Normalmente che il calore, vasodilatando la zona, aumenti il fastidio.

    2. Anonimo

      Quindi è plausibile la cosa, è questo che presumibilmente ha aceentuato notevolmente prurito ed irritazione?

      Sarebbe da evitare, quindi? Il problema è che vivo in un ambiente molto freddo, spesso mi avvicino alla stufa a causa di questo, ma l’effetto collaterale, ahimè , è proprio questo

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è plausibile, in ogni caso va diagnosticato (micosi?) una volta per tutte e curato.

    4. Anonimo

      Il medico mi aveva ordinato “Lamisil”, infatti, ma non l’ho voluto prendere. Il problema vero, è che lui non mi ha dato uno sguardo, volevo andare dal dermatologo e per ora non mi ci ha voluto mandare.
      Non ho brufoli nella pelle, la micosi (perlomeno quella che nelle prime volte mi era stata diagnosticata) si mostrava come un rossore e dei brufolini piccoli rossi. Cosa che attualmente non è. Temo di prendere questo farmaco, perché so essere altamente tossico per il fegato.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Immagino che la cura fosse relativamente breve, quindi non dovrebbe essere un grosso problema.

    6. Anonimo

      Dovrebbero essere 8 compresse. Quindi, per così poche, non dovrebbero dare problemi al fegato?

      Ritiene, ad ogni modo, che seppur manchino i classici brufoli rossi, possa trattarsi di micosi?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Esatto.
      2. Zona e sintomi fanno pensare a quello in prima battuta.

    8. Anonimo

      Credo che seguirò il consiglio del medico e il suo, pertanto inizierò a prenderle.
      Posso chiederle, sempre se può rispondermi (visto che puntalmente la prendo da anni) se :

      1) io ho prurito sia allora scroto, che nell’interno coscia. Sono entrambe micosi o è solo la parte interna della gamba, che ne viene infiammata per estrema conseguenza del prurito scrotale?

      2) Da cosa si prende la micosi in linea generale?

    9. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      1) Sono possibili entrambe le ipotesi.
      2) La micosi può dipendere da vari fattori, anche lo stress può attivare l’infezione, i rapporti sessuali, abiti che vengono a contatto con la zona per esempio.

    10. Anonimo

      Dottore, prima di chiudere il consulto, volevo aggiungere un paio di altri dati: ho iniziato la cura con Lamisil, ma le devo chiedere se deve essere assunto sempre allo stesso orario e prima o dopo i pasti…

      Poi, ci tenevo a puntualizzare delle cose:

      – Nel 2001 (lo ricordo bene), fui punto da una zecca, proprio nella superficie esterna dello scroto. Andai dalla guardia medica, che dopo un po’ di aureomicina, me la stacco pian piano per non lasciare le zampe: successivamente lasciò però una sorta di “bozzolo”, poi asorbitosi negli anni con varie pomate. Le chiedo: non potrebbe essere responsabile, in qualche maniera di questi frequenti pruriti allo scroto, o non c’entra niente, visto che è anche passato molto tempo, ed è solo suggestione? Premettendo anche, che, il prurito, l’ho sempre avuto in tutta la zona della sacca scrotale e non solo dove punse la zecca.
      Questo particolare non l’ho mai rivelato al medico, pensando che non fosse importante, e non ritenendolo plausibile dei fastidi, ma per sicurezza vorrei solo un parere.

      – Il medico ha ordinato queste compresse, perché hanno maggior efficacia delle pomati per via locale,o cosa?
      Potrebbe spiegarmi questo punto?

      – Al momento, sto facendo dei frequenti risciaqui con acqua FREDDA, per via del forte prurito e bruciore; nel caso, posso associare qualcosa, tipo bicarbonato di sodio, o c’è qualche altro rimedio più idoneo?

      – La micosi si può manifestare anche senza i classici “puntini rossi” e con solo un po’ di rossore?

      Scusi tanto le domande, per favore, risponda a tutte se possibile.

    11. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sempre alla stessa ora, indipendentemente dai pasti.
      2. Non dovrebbe essere collegato.
      3. Esatto, per bocca si ha un effetto maggiore.
      4. Bene il bicarbonato.
      5. Sì.

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