Legionella pneumophila: sintomi, trasmissione e cura

Ultimo Aggiornamento: 160 giorni

Introduzione

Il termine legionellosi si riferisce a due diverse sindromi causate dal batterio legionella (più correttamente si tratta di una famiglia di batteri):

  • febbre di Pontiac,
  • malattia dei legionari.

Normalmente quando si sente parlare di legionellosi si tratta del secondo caso, che si configura come una polmonite causata da questa specie batterica; per quanto riguarda le polmoniti nosocomiali (cioè contratte in ospedale) si stima che la legionella sia responsabile del 10-50% dei casi.

Cause

L’ambiente in cui è più facile trovare la L. pneumophila è l’acqua, come per esempio nei laghi e più in generale nei corsi d’acqua; la sua resistenza ambientale è molto elevata, tanto che alcuni microrganismi sono stati rinvenuti vitali dopo anni di conservazione in acqua refrigerata.

Se in natura è comunque raro imbattersi in concentrazioni sufficientemente elevate da causare un possibile contagio, quando il batterio riesce a colonizzare serbatoi artificiali (per esempio per la distribuzione di acqua potabile) la proliferazione rende più probabile la manifestazione della malattia nell’uomo. Per questo motivo molto spesso i casi rilevati sono inquadrati in piccole comunità, servite da un unico serbatoio o da tubature comuni (alberghi, ospedali, navi da crociera, …).

In passato si riteneva che gli impianti di raffreddamento fossero la causa più frequente di contagio, ma in realtà negli ultimi anni questa ipotesi ha perso parte della sua importanza, soprattutto da quando si è scoperto che la colonizzazione poteva avvenire negli impianti dell’acqua potabile.

Fattori di rischio

È possibile individuare alcuni fattori che rendono il soggetto più esposto al rischio di contagio:

  • fumo di sigaretta ed alcolismo,
  • malattie respiratorie croniche,
  • età avanzata,
  • ospedalizzazione e/o intervento chirurgico,
  • immunosoppressione (per esempio pazienti con HIV).

Trasmissione

La trasmissione della Legionella NON avviene tra persone, quindi il contatto con un paziente non rappresenta un rischio.

Il contagio dell’uomo può avvenire in almeno due diversi modi:

  • aerosol (respirazione dei batteri),
  • instillazione diretta nei polmoni (per esempio durante manovre chirurgiche).

La maggior parte delle persone si infettano secondo la prima modalità, ossia inalando goccioline di acqua microscopiche contenenti batteri della legionella. Questo potrebbe essere causato da una doccia, rubinetto o vasca idromassaggio, o attraverso l’acqua dispersa dal sistema di ventilazione in un grande edificio.

I focolai storici sono stati collegati a una serie di fonti, tra cui:

  • vasche idromassaggio su navi da crociera,
  • torri di raffreddamento in impianti di condizionamento,
  • fontane decorative,
  • piscine,
  • apparecchi aerosol ed umidificatori,
  • tubature in hotel, ospedali e case di cura.

Anche se i batteri si sviluppano principalmente attraverso le goccioline d’acqua aerosolizzate, l’infezione può essere trasmessa in altri modi, tra cui:

  • Aspirazione. Ciò si verifica quando i liquidi accidentalmente entrano i polmoni, per esempio quando una bevanda “va per traverso”.
  • Suolo. Alcune persone hanno contratto la malattia del legionario dopo aver lavorato in giardino o con terriccio contaminato.

Sintomi

Polmonite da Legionella

La malattia dei legionari fa parte delle cosiddette polmoniti atipiche, che hanno in comune una tosse non produttiva, ma di fatto ne rappresenta una delle varianti più pericolose e debilitanti.

Il periodo di incubazione è di 2-10 giorni (sono stati osservati anche periodi più lunghi).

I sintomi sono molto variabili per intensità e gravità, da forme che si presentano con solo una leggera tosse con febbre non elevata, a forme più gravi che coinvolgono diversi organi.

I sintomi meno specifici (malessere, stanchezza, calo appetito, mal di testa) si presentano fin dai primi giorni di malattia, mentre è raro il raffreddore.

La tosse è di norma modesta e poco produttiva (cioè c’è poco catarro, raramente con sangue); tra il 30% ed il 50% dei pazienti manifesta un aumento del ritmo del respiro (una sorta di respiro affannato).

Abbastanza frequenti sono i sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale:

  • dolori addominali,
  • nausea,
  • vomito,
  • diarrea (raramente con sangue).

Spesso presenti sintomi come:

  • stato confusionale,
  • cefalea,
  • letargia (desiderio di dormire sempre).

La febbre è presente nella quasi totalità dei pazienti colpiti, una febbre elevata fino a 40 °C ed oltre (nel 20% dei pazienti).

Febbre di Pontiac

Si tratta di una malattia acuta che tende a risolversi spontaneamente e il cui periodo di incubazione è di 1-2 giorni; in questo caso NON si sviluppa polmonite, ma compaiono sintomi simil-influenzali:

  • malessere generale,
  • stanchezza,
  • dolori muscolari diffusi,
  • febbre (80-90% dei casi),
  • mal di testa (80% dei casi).

In alcuni casi compaiono anche

Alcuni pazienti possono manifestare astenia per qualche settimana dopo la guarigione.

Quando chiamare il medico

È indispensabile rivolgersi con urgenza ad un medico se si pensa di essere venuti a contatto con acqua contaminata.

Pericoli

In alcuni casi possono sorgere complicazioni extrapolmonari, a causa della diffusione del batterio a partire dalla porta d’ingresso (polmoni); le segnalazioni più comuni riguardano il cuore (miocardite, pericardite, …), ma ad essere colpiti possono essere anche linfonodi, milza, fegati e reni.

Diagnosi

A causa dei sintomi poco specifici e l’elevata mortalità della malattia, si raccomanda di eseguire i test specifici in tutti i casi dubbi.

La diagnosi viene posta in caso di isolamento del microrganismo da campioni di espettorato (catarro) e con il dosaggio degli specifici anticorpi nel sangue; sono disponibili anche esami per le urine, ma presenza vantaggi (possibilità di rilevamento anche dopo terapia antibiotica) e svantaggi (persistenza per settimane).

Cura e terapia

Macrolidi e chinoloni sono gli antibiotici di prima scelta per il trattamento delle infezioni da legionella e rappresentano una terapia essenziale, dato l’elevato numero dei casi fatali; la mortalità varia a seconda dello stato di salute iniziale del paziente e può raggiungere l’80% nei soggetti immunocompromessi non trattati fin dalle prime fasi.

Nei pazienti altrimenti sani la mortalità varia tra lo 0 e il 10% circa in caso di trattamento, per raggiungere punte del 30% in assenza di terapia antibiotica.

La guarigione dalla malattia di Pontiac è spontanea e non richiede il ricorso ad antibiotici.

Prevenzione

Il principale approccio preventivo consiste nella verifica periodica di campioni delle riserve di acqua; in casi di emergenza è stato dimostrato che un riscaldamento dell’acqua tale che a livello dello sbocco di uscita la temperatura sia di 70-80 °C per almeno 30 minuti è sufficiente a disinfettare la riserva.

A livello personale evitare di fumare è la strategia più importante che si possa attuare per ridurre il rischio di infezione; il fumo aumenta infatti le probabilità di sviluppare la malattia in caso di esposizione alla Legionella pneumophila.

Fonte Principale: Principi di Medicina Interna (Harrison, XVIII edizione)

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    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il periodo di tempo che passa dal contagio alla comparsa dei primi sintomi; nel caso della legionellosi è di circa 5-6 giorni (con estremi di 2-10); nel caso della febbre di Pontiac è più breve, 1-2 giorni.

  1. Anonimo

    Sono salito a parma giovedi scorso oltre a non essere stato attento a prendere le precauzioni sul far scorrere l’acqua ecc… solo da poco sono venuto a conoscenza di questa epidemia di legionella. Credo di aver preso anche freddo… pero questa notte non riesco a dormire ho il naso attappato un forte mal di gola e difficolta a respirare…non so che fare sono anche uno studente fuori sede…ogni tanto ho crampi sotto il piede…che posso fare? Io avrei bentelan e anche cefixoral…vorrei un vostro parere…ho anche le mucose nasali secche e anche la gola oltre ad essere gonfia…sono anche un fumatore…(apparte cercare di non fumare che posso fare ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non assuma i farmaci che ha in casa senza il preventivo parere medico, sono entrambi farmaci da usare solo quando effettivamente necessario; probabilmente è solo una malattia parainfluenzale, ma senta il curante per avere il suo parere.

  2. Anonimo

    Gentile dottore la ringrazio. Purtroppo come avrà ben capito sono entrato in uno stato di ipocondria molto forte. Ho letto che in persone in buono stato di salute molto spesso pur venendo contagliati non si hanno sintomi. Io non fumo e non soffro di particolari patologie ma ho paura che a causa dell antibiotico che sto assumendo in questi giorni le mie difese immunitarie siano un po deficitarie e che il batterio eventualmente inalato possa avere il sopravvento. Ciò sarebbe possibile?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Quante persone conosce che si siano ammalate di questa infezione?

    2. Anonimo

      Onestamente nessuna. Tuttavia non riesco a non pensare di poter averla contratta perché come le dicevo nel primo messaggio la bocchetta d aria condizionata in questione non viene mai usata in quanto si trova vicino al portabagagli e non ci si siede mai nessuno. So che è un errore ma davvero ho paura, specie per la questione dell antibiotico e delle difese immunitarie.

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      L’antibiotico non abbassa le difese immunitarie intanto, e quindi le sue sono sicuramente nella norma; penso si stia facendo prendere un po’ troppo da questa ipotesi davvero remota della legionellosi, stia tranquillo, vedrà che tra qualche giorno starà meglio e non avrà nessuna conseguenza.

  3. Dr. Cimurro (farmacista)
    Dr. Cimurro (farmacista)

    Ovvero in certi casi l’incubazione si è dimostrata essere più lunga di 10 giorni.

  4. Anonimo

    Gentili dottori ho 30 anni. Ho molta paura perché sabato scorso sono andato con alcuni amici ad una festa e siamo andati tutti con una macchina sola, un suv di un mio amico. Io ero seduto dietro proprio vicino a una bocchetta dell aria condizionata. Durante il viaggio è stata aperta per un bel po di tempo. Ho paura perché conosco il mio amico e so che certamente non ha MAI pulito o fatto revisionare l impianto e i filtri dell aria. Il mattino dopo (domenica, l altro ieri) mi sono alzato con mal di gola e d orecchio oltre che il naso completamente chiuso. Oggi sono andato dal dottore che mi ha detto di prendere il cefixoral perché ho gola arrossata e orecchio infiammato. Non gli ho detto di questo particolare dell aria condizionata ma sto vivendo nel terrore di aver contratto qualche batterio pericoloso come quello della legionella. So che il periodo di incubazione dura una decina di giorni e davvero ho una gran paura.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, è molto improbabile un’infezione del genere; probabilmente l’aria condizionata ha influito, ma penso sia una banale forma di raffreddamento.

    2. Anonimo

      Gentile dott.ssa la ringrazio per la sua risposta. Il problema è che in questa auto io e un mio amico eravamo seduti negli ultimi sedili: si tratta di un modello molto spazioso in cui ci sono posti per otto persone. Noi eravamo seduti agli ultimi posti, dove di solito non siede mai nessuno e per tale motivo l aria condizionata non viene usata. La mia paura sta nel fatto che proprio per questo motivo i filtri non potevano essere puliti e noi abbiamo respirato per un bel po.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia tranquillo, è esperienza comune che non c’è particolare rischio di infezioni “strane” con queste modalità.

    4. Anonimo

      Gentile dottore la ringrazio. In ogni caso la febbre è sempre il primo campanello d allarme o ci sono casi in cui è assente?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La febbre è il sintomo tipico dell’infezione, ma non è molto informativo perchè comune a moltissime patologie.

    6. Anonimo

      Gentile dottore, una curiosità: ho letto che in generale il periodo di incubazione è di 10 giorni, ma in alcuni casi può essere più lungo. Ovvero?

  5. Anonimo

    Salve dottore. Ieri per sbaglio ho inalato acqua di mare. Oggi ho febbre a 37.5•,dolori muscolari e nausea. Posso aver contratto qualche infezione? Cosa devo fare? Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Senta il parere del medico, ma il rischio è a mio avviso pressoché nullo.

  6. Anonimo

    Ah dimenticato quando sentivo l’odore avvertivo come una piccola sensazione di fastidio alla gola, ma non so se era dovuto alla suggestione o a qualcos altro

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non si preoccupi, probabilmente si è trattato solo di suggestione.

  7. Anonimo

    Dottore prima appena aperta l’acqua della doccia ho sentito un odore sgradevole, non di fogna ma abbastanza pesante. L’ultima volta che si è utilizzata la doccia è stato 3 giorni fa. è possibile che mentre mi facevo la doccia o comunque quando miscelavo la temperatura dell’acqua abbia respirato qualche batterio? Perche non mi spiego questo cattivo odore, non c’è mai stato, inoltre l’ho sentito solo inizialmente poi è andato via . Lei che ne pensa? Scusi per la domanda un po troppo generica o blanda ma sono un po preoccupato

  8. Anonimo

    Buonasera dottore, oggi dopo essere andato in bagno al cinema, ho sentito dire da alcuni dipendenti del cinema che è sconsigliabile bere l’acqua che esce dai rubinetti dei bagni dopo che un ragazzino glielo aveva chiesto, ma non hanno precisato la motivazione. Io non l’ho bevuta assolutamente, però mi sono lavato le mani, e dato che spruzzava molto può essere che qualche gocciolina l’abbia anche respirata, secondo lei in questo caso rischio la legionella? In ogni caso quel cinema è molto frequentato e credo di non aver mai sentito casi di legionella collegabili a quel luogo. Mi può dire lei cosa ne pensa, se rischio qualcosa, etc…? Grazie mille!! 🙂

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia sereno, probabilmente era un modo per vendere l’acqua minerale.

    2. Anonimo

      è vero non ci avevo pensato…ma nel caso in cui ci fosse stato questo batterio,in queste condizioni potrei essere venuto a contatto ?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Se ci fosse questa possibilità il cinema sarebbe stato chiuso dal Comune.

  9. Anonimo

    Dottore è urgente mio zio (anziano) dopo la permanenza in hotel nel periodo di maggio (durante il quale ha usufruito continuamente e ininterrottamente Dell aria condizionata), ha avuto il 1 luglio un esordio con tosse secca febbre fino a 38 gradi (e in seguito con rari picchi fino a 39,5 per poi mantenersi stabile finora sui 37,5) e appena arrivato in pronto soccorso gli è stato diagnosticata una pleurite bilaterale da batterio sconosciuto con accumuli di liquido nei polmoni fino a 4 sacche a polmone tramite emocultura hanno confermato la presenza di questo batterio ma non sanno cos’è.
    Io memore di un fatto di cronaca e ricordando Dell uso continuo dell aria condizionata fatto da mio zio ho pensato alla legionella la prego mi dia un suo parere.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma temo che sia una situazione al di là delle mie competenze.

  10. Anonimo

    BUONA SERA DOC, E’ LAPRIMA VOLTA CHE SCRIVO,HO UNA MACCHIA BORDEAU DI 2 CM SOTTO LA LINGUA ALL’ALTEZZA DELLA PUNTA, IERI NON C’ERA. PREMETTO, NON ME LA SONO MORSA.

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