Lebbra: sintomi, foto, cura, situazione in Italia

Ultimo Aggiornamento: 51 giorni

Introduzione

La lebbra è una malattia infettiva cronica causata dal batterio Mycobacterium leprae. Può colpire la pelle ed i nervi delle mani e dei piedi, ma anche gli occhi e le mucose nasali. In alcuni casi, inoltre, può colpire anche altri organi, ad esempio i reni e i testicoli.

Con una diagnosi e un trattamento precoce la malattia può essere efficacemente curata, senza peraltro interferire in modo rilevante con la vita quotidiana del soggetto colpito, che potrà continuare a lavorare durante e dopo la terapia.

In passato si pensava che fosse una malattia altamente contagiosa e per questo motivo devastante, in realtà ad oggi sappiamo che il contagio non è così rapido e frequente e, quando sono disponibili i farmaci appropriati, non è più una malattia pericolosa per la vita del paziente; nel caso in cui venga trascurata può tuttavia causare deformità a mani e piedi, cecità ed insufficienza renale.

In Italia sono stati presenti fino pochi anni fa alcuni focolai nel Sud, ma attualmente la quasi totalità dei casi riscontrati sono relativi a pazienti immigrati.

La lebbra è anche definita morbo di Hansen.

Lebbra, in Italia è scomparsa

Lebbra, in Italia è scomparsa (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Neuf%C3%A4lle_Lepra_2003..PNG)

Cause

La lebbra è un’infezione causata dal batterio Mycobacterium leprae.

Non si conosce con esattezza quale sia il meccanismo di contagio della lebbra che, tra l’altro, non è molto contagiosa. Il contagio non avviene tramite semplice contatto occasionale con i malati, ma la maggior parte dei casi si verifica dopo un contatto protratto.

I ricercatori ritengono che si possa essere contagiati dalla lebbra respirando le minuscole goccioline rilasciate nell’aria dal malato che tossisce o starnutisce.

Non si può essere contagiati in caso di contatti occasionali come:

  • stretta di mano,
  • abbraccio,
  • essere seduti uno accanto all’altro.

Non avviene trasmissione verticale (ossia la mamma non contagia il proprio bambino durante la gravidanza) e non si verifica trasmissione sessuale.

A causa dei tempi molto lunghi di incubazione è tuttavia difficile risalire alla causa o al soggetto fonte del contagio.

La stragrande maggioranza delle persone che entrano in contatto con il Mycobacterium leprae non si ammala, tuttavia i pazienti con difese immunitarie indebolite da disturbi cronici (diabete, HIV, AIDS o patologie cardiache) presentano un maggior rischio di contagio, perché i loro sistemi immunitari non sono abbastanza forti per combattere il batterio.

I bambini sono maggiormente a rischio rispetto agli adulti.

Sintomi

Lebbra, immagine delle dita

Lebbra, immagine delle dita (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Leprosy_hand_affected_fourth_digit.jpg)

Il decorso della lebbra è molto lento, la maggior parte dei pazienti affetti dalla malattia non presenta alcun sintomo per almeno un anno dopo l’infezione e possono passare fino a vent’anni (nella maggior parte dei casi occorrono da 5 a 7 anni).

La lebbra danneggia e colpisce principalmente

  • pelle, dove causa
    • piaghe,
    • lesioni,
    • gonfiori
    • protuberanze,
  • nervi, con
    • formicolio,
    • perdita di sensibilità permanente,
    • ingrossamento visibile esternamente (ginocchia, gomiti, collo),
    • glaucoma e cecità nelle forme più gravi,
  • muscoli,
    • debolezza,
  • mucose,
    • naso congestionato,
    • epistassi (sangue dal naso).

Esistono due forme di lebbra, quella tubercoloide e quella lepromatosa.

  1. La lebbra tubercoloide è la forma meno grave e contagiosa,
  2. mentre la lebbra lepromatosa è più grave e generalizzata, nonché maggiormente contagiosa. Questa seconda forma di lebbra può colpire diversi organi, ad esempio i reni, i testicoli, gli occhi e il naso.

Pericoli

La mancanza di sensibilità cutanea causata dalla malattia è responsabile di gravi complicazioni, perchè in caso di ferite/ustioni accidentali il paziente non si accorge dell’accaduto con tutte le conseguenze del caso.

Se non trattata la malattia può causare:

  • paralisi di mani e piedi,
  • deformità ed eventualmente perdita (per riassorbimento) delle dita di mani e piedi,
  • ulcere croniche, per esempio sulle piante dei piedi,
  • cecità,
  • perdita delle sopracciglia,
  • deformità del naso,
  • dolore severo,
  • sensazione di bruciore sulla pelle.

La lebbra lepromatosa è in grado di diminuire la quantità di testosterone e il numero degli spermatozoi, con conseguente disfunzione erettile e sterilità. Nei casi più gravi la lebbra può arrivare a danneggiare i reni, con conseguente insufficienza renale.

Diagnosi

Lebbra, foto delle lesioni

Lebbra, foto delle lesioni (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Leprosy_thigh_demarcated_cutaneous_lesions.jpg)

La lebbra si riconosce dalla comparsa da lesioni della pelle abbastanza caratteristiche, che possono apparire più chiare o più scure, speso con perdita di sensibilità (il medico può provare a bucare appena con un piccolo ago per verificare).

La conferma della diagnosi arriverà a seguito di biopsia, ossia l’analisi al microscopio di un piccolo campione di pelle.

Cura e prevenzione

Per curare la lebbra si usano combinazioni di antibiotici (in genere due o tre alla volta), in grado di eliminare il Mycobacterium leprae dall’organismo e prevenire l’insorgenza di resistenze batteriche. Il trattamento ha durata da 1 a 2 anni, a seconda dei casi.

Purtroppo eventuali danni ai nervi e deformità estetiche non regrediranno con la terapia e per questo motivo è essenziale iniziare il trattamento il prima possibile.

Anche se il rischio di contagio è trascurabile, è comunque possibile diminuirlo evitando il contatto con le secrezioni e con le lesioni cutanee dei pazienti ammalati.

Il paziente in terapia antibiotica non è contagioso.

Fonte principale: CDC

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    1. Anonimo

      Da Anna Cararetto
      Ciao scusa ti devo chiedere una cosa ? Se mi sai rispondere potresti scrivere in questo si sito .
      Domanda : ma la Lebbra si può’ curare , ma la si possono possono prendere solo i grandi cioè’ gli adulti oppure anche gli animali ??
      A presto Anna Cararetto

  1. Anonimo

    Io e una mia amica stiamo facendo una ricerca per scuola su questa malattia. Potrebbe per favore spiegarci le conseguenze della lebbra?

  2. Anonimo

    dottore o in famiglia un caso simile o paura che i miei figli si infettano e o anche mia figlia in gravidanza che e anche stata molto vicino all’ammalato come faccio perche o paura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si limiti semplicemente ad evitare contatti tra il paziente e la donna incinta.

  3. Anonimo

    Io non ho capito la nostra prof dice che per la lebbra non c’é cura
    In fatti ha detto che i lebbrosi venivano isolati raggruppati

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Una volta era così, prima di scoprire gli antibiotici; ad oggi purtroppo non possono ancora essere curate le deformità.

  4. Anonimo

    ho a mia mamma con un problema al polpaccio della gamba e con piaga puo essere che avendo la febrite e ha sbatutto e si formata con la piaga

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe esserci un legame dovuto ai problemi di circolazione.

  5. Anonimo

    Dottore , sto facendo una ricerca personale .. Chiedevo se era possibile avere notizie sulla lebbra presente in Basilicata .. In questa regione ci sono stati lebbrosi , lebbrosari o colonie hanseniane ? Dove venivano curati i malati della Basilicata ? Grazie..

  6. Anonimo

    ciao Dottore ,dove posso fare il esame di intradermoreazione di mitsuna -Hayashi e batterio gram-positivo della lebbra (hanseniase)…Sono a MILANO

    Grazie!!!!!

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