Lebbra: sintomi, foto, cura, situazione in Italia

Ultimo Aggiornamento: 169 giorni

Introduzione

La lebbra è una malattia infettiva cronica causata dal batterio Mycobacterium leprae. Può colpire la pelle ed i nervi delle mani e dei piedi, ma anche gli occhi e le mucose nasali. In alcuni casi, inoltre, può colpire anche altri organi, ad esempio i reni e i testicoli.

Con una diagnosi e un trattamento precoce la malattia può essere efficacemente curata, senza peraltro interferire in modo rilevante con la vita quotidiana del soggetto colpito, che potrà continuare a lavorare durante e dopo la terapia.

In passato si pensava che fosse una malattia altamente contagiosa e per questo motivo devastante, in realtà ad oggi sappiamo che il contagio non è così rapido e frequente e, quando sono disponibili i farmaci appropriati, non è più una malattia pericolosa per la vita del paziente; nel caso in cui venga trascurata può tuttavia causare deformità a mani e piedi, cecità ed insufficienza renale.

In Italia sono stati presenti fino pochi anni fa alcuni focolai nel Sud, ma attualmente la quasi totalità dei casi riscontrati sono relativi a pazienti immigrati.

La lebbra è anche definita morbo di Hansen.

Lebbra, in Italia è scomparsa

Lebbra, in Italia è scomparsa (http://it.wikipedia.org/wiki/File:Neuf%C3%A4lle_Lepra_2003..PNG)

Cause

La lebbra è un’infezione causata dal batterio Mycobacterium leprae.

Non si conosce con esattezza quale sia il meccanismo di contagio della lebbra che, tra l’altro, non è molto contagiosa. Il contagio non avviene tramite semplice contatto occasionale con i malati, ma la maggior parte dei casi si verifica dopo un contatto protratto.

I ricercatori ritengono che si possa essere contagiati dalla lebbra respirando le minuscole goccioline rilasciate nell’aria dal malato che tossisce o starnutisce.

Non si può essere contagiati in caso di contatti occasionali come:

  • stretta di mano,
  • abbraccio,
  • essere seduti uno accanto all’altro.

Non avviene trasmissione verticale (ossia la mamma non contagia il proprio bambino durante la gravidanza) e non si verifica trasmissione sessuale.

A causa dei tempi molto lunghi di incubazione è tuttavia difficile risalire alla causa o al soggetto fonte del contagio.

La stragrande maggioranza delle persone che entrano in contatto con il Mycobacterium leprae non si ammala, tuttavia i pazienti con difese immunitarie indebolite da disturbi cronici (diabete, HIV, AIDS o patologie cardiache) presentano un maggior rischio di contagio, perché i loro sistemi immunitari non sono abbastanza forti per combattere il batterio.

I bambini sono maggiormente a rischio rispetto agli adulti.

Sintomi

Lebbra, immagine delle dita

Lebbra, immagine delle dita (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Leprosy_hand_affected_fourth_digit.jpg)

Il decorso della lebbra è molto lento, la maggior parte dei pazienti affetti dalla malattia non presenta alcun sintomo per almeno un anno dopo l’infezione e possono passare fino a vent’anni (nella maggior parte dei casi occorrono da 5 a 7 anni).

La lebbra danneggia e colpisce principalmente

  • pelle, dove causa
    • piaghe,
    • lesioni,
    • gonfiori
    • protuberanze,
  • nervi, con
    • formicolio,
    • perdita di sensibilità permanente,
    • ingrossamento visibile esternamente (ginocchia, gomiti, collo),
    • glaucoma e cecità nelle forme più gravi,
  • muscoli,
    • debolezza,
  • mucose,
    • naso congestionato,
    • epistassi (sangue dal naso).

Esistono due forme di lebbra, quella tubercoloide e quella lepromatosa.

  1. La lebbra tubercoloide è la forma meno grave e contagiosa,
  2. mentre la lebbra lepromatosa è più grave e generalizzata, nonché maggiormente contagiosa. Questa seconda forma di lebbra può colpire diversi organi, ad esempio i reni, i testicoli, gli occhi e il naso.

Pericoli

La mancanza di sensibilità cutanea causata dalla malattia è responsabile di gravi complicazioni, perchè in caso di ferite/ustioni accidentali il paziente non si accorge dell’accaduto con tutte le conseguenze del caso.

Se non trattata la malattia può causare:

  • paralisi di mani e piedi,
  • deformità ed eventualmente perdita (per riassorbimento) delle dita di mani e piedi,
  • ulcere croniche, per esempio sulle piante dei piedi,
  • cecità,
  • perdita delle sopracciglia,
  • deformità del naso,
  • dolore severo,
  • sensazione di bruciore sulla pelle.

La lebbra lepromatosa è in grado di diminuire la quantità di testosterone e il numero degli spermatozoi, con conseguente disfunzione erettile e sterilità. Nei casi più gravi la lebbra può arrivare a danneggiare i reni, con conseguente insufficienza renale.

Diagnosi

Lebbra, foto delle lesioni

Lebbra, foto delle lesioni (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Leprosy_thigh_demarcated_cutaneous_lesions.jpg)

La lebbra si riconosce dalla comparsa da lesioni della pelle abbastanza caratteristiche, che possono apparire più chiare o più scure, speso con perdita di sensibilità (il medico può provare a bucare appena con un piccolo ago per verificare).

La conferma della diagnosi arriverà a seguito di biopsia, ossia l’analisi al microscopio di un piccolo campione di pelle.

Cura e prevenzione

Per curare la lebbra si usano combinazioni di antibiotici (in genere due o tre alla volta), in grado di eliminare il Mycobacterium leprae dall’organismo e prevenire l’insorgenza di resistenze batteriche. Il trattamento ha durata da 1 a 2 anni, a seconda dei casi.

Purtroppo eventuali danni ai nervi e deformità estetiche non regrediranno con la terapia e per questo motivo è essenziale iniziare il trattamento il prima possibile.

Anche se il rischio di contagio è trascurabile, è comunque possibile diminuirlo evitando il contatto con le secrezioni e con le lesioni cutanee dei pazienti ammalati.

Il paziente in terapia antibiotica non è contagioso.

Fonte principale: CDC

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  1. Anonimo

    ciao Dottore ,dove posso fare il esame di intradermoreazione di mitsuna -Hayashi e batterio gram-positivo della lebbra (hanseniase)…Sono a MILANO

    Grazie!!!!!

  2. Anonimo

    Dottore , sto facendo una ricerca personale .. Chiedevo se era possibile avere notizie sulla lebbra presente in Basilicata .. In questa regione ci sono stati lebbrosi , lebbrosari o colonie hanseniane ? Dove venivano curati i malati della Basilicata ? Grazie..

  3. Anonimo

    ho a mia mamma con un problema al polpaccio della gamba e con piaga puo essere che avendo la febrite e ha sbatutto e si formata con la piaga

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe esserci un legame dovuto ai problemi di circolazione.

  4. Anonimo

    Io non ho capito la nostra prof dice che per la lebbra non c’é cura
    In fatti ha detto che i lebbrosi venivano isolati raggruppati

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Una volta era così, prima di scoprire gli antibiotici; ad oggi purtroppo non possono ancora essere curate le deformità.

  5. Anonimo

    dottore o in famiglia un caso simile o paura che i miei figli si infettano e o anche mia figlia in gravidanza che e anche stata molto vicino all’ammalato come faccio perche o paura

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Si limiti semplicemente ad evitare contatti tra il paziente e la donna incinta.

  6. Anonimo

    Io e una mia amica stiamo facendo una ricerca per scuola su questa malattia. Potrebbe per favore spiegarci le conseguenze della lebbra?

    1. Anonimo

      Da Anna Cararetto
      Ciao scusa ti devo chiedere una cosa ? Se mi sai rispondere potresti scrivere in questo si sito .
      Domanda : ma la Lebbra si può’ curare , ma la si possono possono prendere solo i grandi cioè’ gli adulti oppure anche gli animali ??
      A presto Anna Cararetto

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