La febbre in bambini ed adulti: sintomi, cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 1750 giorni

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Introduzione

La febbre consiste in un temporaneo aumento della temperatura corporea in risposta ad una malattia e/o infezione; indicativamente si considera febbre in un bambino quando la misurazione restituisce valori uguali o superiori a

  • 38.0° per via rettale,
  • 37.5° per via orale,
  • 37.2° sotto l’ascella.

Per un adulto si indica generalmente un intervallo compreso fra 37° e 37.5° a seconda del momento della giornata, verso sera infatti la febbre o comunque la temperatura corporea tende spontaneamente a salire.

Ulteriori fattori in grado di causare una variazione della temperatura corporea sono:

  • Ciclo mestruale, che nella seconda parte provoca un aumento della temperatura,
  • attività fisica,
  • forti emozioni,
  • mangiare,
  • vestiti pesanti,
  • farmaci,
  • temperatura ed umidità dell’ambiente.

Misurare la febbre

Termometro da febbre tradizionale
Termometro tradizionale (http://www.flickr.com/photos/andresrueda/3407340937/)

Misurare la febbre significa rilevare la temperatura corporea; se fino a poco tempo fa i termometri a mercurio erano la norma, da quest’anno sono stati vietati a causa della potenziale tossicità in caso di rottura e i termometri elettronici sono un’alternativa valida ed economica.

Termometro digitale da febbre
Termometro digitale (http://www.flickr.com/photos/tessawatson/383858507/)

Il termometro digitale dev’essere pulito prima e dopo ogni misurazione, per evitare che diventi potenziale fonte di contagio; in caso di utilizzo di termometro in vetro (a mercurio o ecologico) può essere necessario agitarlo prima della rilevazione per riportare la sostanza contenuta all’interno del bulbo, dopodichè è possibile continuare con la misurazione della febbre.

Prima di procedere alla rilevazione della febbre è importante:

  • attendere almeno 1 ora a seguito di esercizio fisico o bagno caldo,
  • attendere 30 minuti dopo aver fumato, mangiato o bevuto cibo/liquidi particolarmente freddi o caldi.

La rilevazione può avvenire sostanzialmente in 3 differenti posizioni:

Bocca

Il termometro dev’essere posto sotto la lingua, tenendo la bocca chiusa e respirando con il naso.

Retto

Questa metodologia è più che altro usata per i bambini o per coloro che non sono in grado di tenere il termometro in bocca; è possibile eventualmente applicare della vasellina sul bulbo del termometro per facilitarne l’inserimento per circa 2 cm all’interno del retto. E’ importante che il paziente stia più fermo possibile durante la misurazione per evitare incidenti, nel caso di neonati si consiglia l’uso di termometri digitali a punta flessibile.

Ascella

La terza alternativa prevede il posizionamento del termometro sotto l’ascella, con il braccio chiuso sul corpo a tenerlo in posizione. Richiede di norma qualche istante in più per una corretta misurazione.

Termometri da orecchio e da fronte

Questa tipologia di termometri sono sempre più diffusi grazie alla progressiva diminuizione dei prezzi ma, sopratutto per quanto riguarda gli auricolari, sono stati talvolta segnalati problemi nell’accuratezza dei risultati.

Cause

La febbre è innanzi tutto un importante meccanismo di difesa messo in atto dall’organismo contro le infezioni con 2 obiettivi principali:

  1. Rendere più difficile la proliferazione batterica e virale, generalmente ottimale a circa 37°,
  2. manifestare un segnale chiaro di allarme che renda evidente lo stato di malessere.

Praticamente ogni infezione è quindi potenzialmente in grado di provocare febbre, tra le più comuni possiamo ricordare:

Anche le malattie autoimmuni possono essere causa di febbre, ricordiamo per esempio artrite, morbo di Crohn e lupus eritematoso.

In altri casi alcuni farmaci possono essere causa di aumento della temperatura corporea (alcuni antibiotici, antistaminici, medicinali per le convulsioni).

Situazioni più rare sono invece quelle in cui la febbre può essere la prima manifestazione chiara di una forma tumorale, per esempio per i linfomi Hodgkin e non Hodgkin, leucemia.

Sintomi

A seconda della causa alla base della febbre potrebbero verificarsi anche i seguenti sintomi:

  • Sudorazione,
  • Brividi,
  • Mal di testa,
  • Dolori muscolari,
  • Perdita di appetito,
  • Disidratazione,
  • Debolezza generale,
  • Stanchezza,

Valori di febbre particolarmente elevati potrebbero essere collegati anche ai seguenti sintomi:

  • Allucinazioni,
  • Confusione,
  • Irritabilità,
  • Convulsioni.

Pericoli

Danni cerebrali da febbre in genere non si verificano a meno che la temperatura non diventi superiore a 42°; febbri da infezioni, anche se  non trattate, raramente aumentano oltre i 40.5°, a meno che il paziente non sia eccessivamente coperto o l’ambiente non sia particolarmente caldo.

Più comuni sono invece le convulsioni febbrili nei bambini, circa 1 bambino su 25 almeno una volta le ha manifestate principalmente tra i 6 mesi ed i 5 anni, anche se in genere il primo attacco compare prima dei 3 anni. Più alta è l’età del primo attacco e minore è la probabilità che questo si ripeta.

Durante la convulsione il piccolo paziente potrebbe perdere conoscenza e contrarre involontariamente muscoli volontari per esempio di gambe e braccia. Più raramente il corpo, magari solo in alcune parti, diventa rigido (per esempio una gamba). Di norma questi attacchi non superano i 2 minuti, ma l’intervallo va da pochi secondi ad oltre 15 minuti in rari casi. Anche se particolarmente impressionanti le convulsioni febbrili difficilmente comportano pericoli reali: i rischi maggiori sono legati alla possibilità di trauma all’inizio dell’attacco ed all’eventualità che della saliva vada per traverso.

La maggior parte dei bambini colpiti da convulsioni febbrili presentano febbre pari o superiore a 39°, e si manifestano principalmente durante il primo giorno di febbre.

I bambini soggetti a convulsioni febbrili non sono da considerarsi epilettici e non esistono evidenze che leghino gli attacchi, anche se prolungati, a danni cerebrali permanenti. A parte condizioni particolari (ritardi mentali, per esempio) la probabilità che in futuro si manifesti epilessia e di 1 su 100.

In caso di attacco è necessario sforzarsi di mantenere la calma, poggiare il bambino per terra lontano da mobili od altri oggetti e per evitare rischi di soffocamento la posizione ideale sarebbe su un fianco.

Posizione di sicurezza per convulsioni da febbre
Posizione di sicurezza per convulsioni da febbre (http://it.wikipedia.org/wiki/Posizione_laterale_di_sicurezza)

A seguito di crisi è necessario procedere immediatamente a visita medica, magari del Pronto Soccorso in caso di durata superiore ai 10 minuti.

Cura e terapia

Un semplice raffreddore od altra forma influenza potrebbe provocare febbre anche piuttosto alta, ma non necessariamente questo è segnale di situazione grave per l’incolumità del malato, al contrario esistono condizioni molto più pericolose in grado di manifestarsi con poche linee o addirittura senza febbre.

Escluse patologie che richiedano trattamenti specifici, indichiamo quindi una sorta di linea guida da seguire in caso di febbre; nel caso di temperature non particolarmente elevate potrebbe essere sufficiente riposo e idratazione (bere molto). Nel caso di bambini vengono di norma escluse complicazioni nel caso in cui il piccolo paziente:

  • abbia voglia di giocare,
  • mangi e beva regolarmente,
  • sia attento e sorridente,
  • abbia un colorito naturale,
  • si riprenda quando la temperatura diminuisce.

Nel caso in cui il paziente, sopratutto se bambino, manifesti malessere, vomito, disidratazione o non riesca a riposare si dovrebbe invece agire in modo più incisivo per abbassare la febbre.

In questi casi si ricorda:

  • Non fasciare o coprire eccessivamente il paziente,
  • la stanza non dovrebbe essere nè troppo calda nè troppo fredda,
  • spugnature di acqua tiepida possono aiutare a diminuire la febbre, sopratutto dopo la somministrazione del farmaco per evitare fenomeni di rimbalzo,
  • non ricorrere a bagni freddi, ghiaccio od impacchi di alcol, che raffredderebbero la pelle ma spesso peggiorano la situazione provocando ulteriori brividi.

Per quanto riguarda i farmaci si consiglia di attenersi scrupolosamente a quanto indicato dal medico/pediatra/farmacista, in generale si ricorda che:

  • Paracetamolo (Tachipirina®, Efferalgan®, Acetamol®, …) ed ibuprofene (usato più per i bambini che per gli adulti, sotto forma di sciroppi tra cui Nureflex®, Antalfebal®,…) aiutano a ridurre la febbre e, solo dietro parere medico, possono essere associati.
  • Il paracetamolo si assume di norma ogni 4-6 ore, a seconda della dose,
  • mentre l’ibuprofene si somministra ogni 6-8 ore, ma raramente nei bambini al di sotto dei 6 mesi di età.
  • L’acido acetilsalicilico (Aspirina®, Vivin C, …) è molto efficace per ridurre la febbre, ma senza il consiglio medico non deve MAI essere usata nei bambini al di sotto dei 16 anni.
  • E’ importante somministrare la dose corretta di farmaco, in bambini ed adulti, per rendere efficace il rimedio senza rischio di sovradosaggio.

Durante la febbre è infine importante:

Quando chiamare il medico

Bambini

E’ necessario rivolgersi al pediatra in qualsiasi caso di dubbio nel caso di bambini, in particolar modo per i più piccoli: le linee guida americane suggeriscono in particolare le seguenti condizioni

  • abbia meno di 3 mesi ed una temperatura interna superiore ai 38°,
  • abbia fra i 3 e 12 mesi ed una temperatura interna superiore ai 39°,
  • se più piccolo di 2 anni e la febbre dura da più di 24-48 ore,
  • se più grande di 2 anni e la febbre persiste da 3 giorni,

Richiede invece intervento d’emergenza il bambino che:

  • Piange e non riesce a tranquillizzarsi,
  • non è in grado di muovere un braccio od una gamba (pericolo di convulsioni).

Adulti e bambini

Per qualsiasi tipologia di paziente è necessario ricorrere al parere medico nel caso in cui:

  • in ogni caso per febbre superiore ai 40.5°,
  • un adulto con febbre che non passa da almeno 2 giorni,
  • siano presenti ulteriori sintomi che richiedono trattamento, come mal di gola, male alle orecchie, tosse,
  • la febbre, anche se molto leggera, persiste da una settimana o più,
  • sussistano particolati problemi di salute come cardiopatie, diabete, trattamenti cronici con cortisonici, trapianti recenti, sieropositività, chemioterapia.
  • sia stato recentemente fatto un vaccino,
  • siano presenti manifestazioni cutanee,
  • sia presente dolore mentre si urina,
  • sia di recente tornato da un viaggio, in particolar modo da Paesi del terzo mondo.

Richiede immediato intervento il paziente, adulto o bambino, che:

  • non riesce a restare sveglio,
  • manifesta un forte stato confusionale,
  • non è in grado di camminare,
  • ha gravi difficoltà respiratorie,
  • ha labbra, lingua o unghie blu,
  • sia presente un mal di testa particolarmente severo,
  • sia presente un severo torcicollo,
  • manifesti convulsioni.

Approfondimenti

Fonti principali: Medline Plus, Kidhealth.org


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. simona

    Gentile dottore ho una bimba di 27 mesi sono più di tre mesi che nn riesco a capire cosa stia capitando prima ognj due adesso ogni settimana febbre altissima che dura una notte e un giorno la dottoressa gli ha prescritto l’antibiotico giusto un mese fa e lo ha fatti ma la febbre si è ripresentato ogni settimana. Ho fatto l’esame delle urine e sono negative ha avuto anche un paio di mesi di disturbi intestinali tra diarrea e stipsi vorrei sapere cosa potrebbe essere la bambina rimane stabile nel suo peso circa 11 kg

  2. simona

    Nulla lei mangia normalmente all’improvviso ha questo rialzo della temperatura che comincia la.sera e dura fino al mattino seguente nn rimane sfebbrata nemmeno con l’antipiretico fino a che scompare totalmente

  3. Anonimo

    Ok, di tutte le volte che le ho scritto, forse questa è quella in cui sono più preoccupata in assoluto.
    A febbraio credevo di avere febbricola persistente, poi invece mi sono resa conto che si presentava in concomitanza con l’ovulazione, quindi smisi di misurarla perché sapevo che era normale.
    Ora 10 giorni fa circa (ciclo mestruale appena iniziato, quindi il progesterone purtroppo non c’entra), quando temevo di avere l’appendicite (se ricorda) l’ho misurata di nuovo per vedere appunto se poteva trattarsi di appendicite, e uscì 37.2.
    L’appendicite è ormai esclusa da tutti i medici e farmacisti del mondo che mi hanno vista, però la febbricola (che ho continuato masochisticamente a misurare) rimane.
    Ho fatto analisi delle urine, emocromo completo, PCR, VES, GOT, ferro, sideremia: tutto nella norma tranne il ferro un po’ basso, e Eosinofili e Basofili bassi (ma il valore di riferimento minimo del laboratorio è 0, quindi non so se sono davvero bassi).
    La temperatura generalmente oscilla fra i 36.7 e i 37.2, però è capitato circa 3-4 volte che, leggendo 37.2 sul termometro, io sia andata in panico e abbia iniziato ad agitarmi e sudare, con tanto di tachicardia e palpitazioni per la paura, fino a farmi salire la temperatura a 37.5, che poi prontamente è scesa a 37.2 di nuovo o addirittura 36.6 una volta calmatami (per esempio dopo aver ricevuto una rassicurazione telefonica dal medico, o dopo essermi fatta visitare).

    Da qualche giorno però ho un nuovo problema: mentre la temperatura durante il giorno sta fra i 36.8 e i 37.0, massimo 37.2, quella appena sveglia si è abbassata di molto!
    Mi capita di svegliarmi e sentirmi fredda come un ghiacciolo, specialmente le estremità ovviamente, quindi misuro la temperatura e noto che fa fatica ad arrivare a 36.2. Poi basta alzarmi e mettermi un po’ in moto che subito torna ai valori normali.
    Ho letto che la temperatura corporea leggermente abbassata potrebbe essere causata da stress (e ne ho da vendere, è ormai un mese che mi sembra di impazzire fra paura di appendicite, fisse con le setticemie e ora questo), oppure da digiuno, ed in effetti a causa dell’ansia in questi giorni sto riuscendo a mangiare poco e niente.

    Ad ogni modo stamattina è successa una cosa ancora più bizzarra. Mi sono svegliata sentendomi fredda come sempre, ma misurando la temperatura questa era a 36.8. La cosa divertente è che il mio ragazzo ha la temperatura più bassa di me, eppure la sua pelle è molto più calda della mia, tant’è che ha dovuto scaldarmi!

    In questi giorni mi è passato per la mente di tutto: leucemia (scongiurata dall’emocromo), linfomi vari, cancro al colon (visto che ho problemi in bagno e soffro di meteorismo), tumore allo stomaco (visto che è iniziato tutto con quel mal di stomaco), tumore o danni all’ipotalamo (è il responsabile della temperatura no?), tumore al cervello in generale. Mi è persino tornato in mente che verso gennaio-febbraio ogni tanto mi capitava di avere una sensazione di pressione alla testa vicino l’orecchio sinistro (questa cosa si è verificata il giorno dopo un episodio leggero di allergia al labbro, seguito da mal di testa che coinvolgeva l’occhio sinistro, passato in poche ore); questa cosa si è verificata circa 3-4 volte da allora, però senza mal di testa, solo la sensazione di pressione, poi non mi successe più e l’ho dimenticato, ma ora mi sto facendo le fisse che si trattasse di un tumore al cervello, e che ora il tumore si è allargato e ne sto subendo le conseguenze.

    Sto aspettando il risultato del tampone faringeo sperando trovino qualcosa di banale lì che mi causa la febbricola e poter finalmente risolvere, ma so già che anche quello sarà negativo (non ho neanche mal di gola…) e dovrò tornare alle ipotesi nefaste.
    In giro per internet ho letto che reumatismi e tiroide autoimmune (non belli da avere ma sicuramente meglio di un tumore), nei primi stadi, potrebbero portare febbricola, però non voglio crearmi false speranze. Ho anche letto la storia di una ragazza che aveva avuto febbre tutti i giorni per un anno e il dottore non sapeva più che esami farle fare, poi all’ultimo l’ha mandata dall’otorinolaringoiatra “come ultima spiaggia” (dunque deduco che la ragazza non avesse né mal di gola, né emocromo alterato, né linfonodi gonfi, altrimenti il medico le avrebbe proposto l’otorino molto prima), e alla fine è venuto fuori che le tonsille erano marce e dovevano essere asportate, cosa che ha risolto la febbricola. Quindi per questa ragione spero ancora di avere qualcosa di banale a livello delle tonsille nonostante io non abbia dolori lì.

    Non so più cosa pensare. Finché avevo solo il problema della febbricola, avevo sempre la speranza che magari mi sbagliassi e che prima o poi un medico mi dicesse “ma guarda che 37.2 non è febbricola, mentre i picchi di 37.5 li hai avuti solo a causa dell’ansia estrema”.. ma ora che ho anche il problema di avere la temperatura bassa appena sveglia non so più.
    So che durante la notte di norma la temperatura si abbassa di molto, anche fino a 36.4, però a me sembra di essere molto più fredda. Ieri è stato il top, l’ho misurata immediatamente subito dopo aver aperto gli occhi, e il termometro faticava a raggiungere i 36!! Poi tenendolo più a lungo e mettendomi almeno seduta sono riuscita a farlo arrivare a 36.4.

    Non so più a chi rivolgermi. C’è il mio medico di base che dice che non ho niente e che devo smettere di misurare la febbre ma piuttosto devo andare da uno psicologo per quest’ansia (infatti, alcuni esami come PCR li ho fatti di testa mia, lui mi aveva prescritto giusto emocromo e qualche cosa in più), c’è un amico di famiglia anche lui medico che dice “fai anche i markers tumorali per scrupolo” mandandomi in panico, quelli della guardia medica che se mi rivedono di nuovo lì, dopo le volte che ho telefonato e che mi sono presentata di persona per questo o quel problema, probabilmente mi cacciano perché sono assillante… non so che devo fare.
    La settimana prossima farò questi benedetti markers, vedrò di fare l’ennesima ecografia (questa volta chiedo di farla completa anche a linfonodi e tutto il fattibile, cosa che non ho fatto prima perché credevo che l’ecografia fosse solo addominale e pelvica), valuterò l’idea di fare rx al torace, e magari farò esami approfonditi in infettivologia. L’idea che mi aspetta una settimana così, dopo questo mese infinito di ansia, mi fa sentire ancora peggio.

    Vorrei avere parole di conforto, vorrei che qualcuno mi dicesse che mi sto inventando tutto perché la mia non è febbricola.
    Eppure quando ho 37.2 sudo e mi sento scottare. Non so se è l’ansia che mi assale subito dopo che leggo il termometro oppure è davvero così. Sto impazzendo.

    Lei ha qualche parere a riguardo?
    Come informazioni “base” le ricordo che sono appena ventenne e che peso solo 39 kg. Stavo finalmente riuscendo a prendere peso (2kg in pochissimi giorni) quando tutto questo è successo, e con l’ansia addosso non riesco più a mangiare, quindi sono scesa di nuovo. Per favore mi aiuti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi trovo perfettamente in linea con il suo medico di base:

      “il mio medico di base che dice che non ho niente e che devo smettere di misurare la febbre, ma piuttosto devo andare da uno psicologo per quest’ansia.”

      Sta buttando via la sua vita a causa dell’ansia ed è davvero un peccato.

    2. Anonimo

      Grazie, sentirmelo dire mi conforta parecchio. Ogni volta che qualcuno mi dice “è causato dall’ansia” riferendosi a un mio disturbo mi sento la persona più felice del mondo.
      Però al tempo stesso questo sintomo mi sembra diverso dagli altri, è più concreto. Non è più un doloretto alla pancia che mi capita ogni tanto e che dura pochi secondi, è al contrario un sintomo che si presenta ogni giorno e quasi tutto il giorno.
      Oltretutto “si fa sentire”, nel senso che quando mi sale la temperatura mi sento accaldata (a volte mi sembra di scottare, ed è quando ho più di 37.2) e sudo, poi passo dal sentire freddo al sentire caldo e viceversa.
      Eppure prima di misurare la temperatura quel giorno che temevo l’appendicite non sentivo tutti questi sintomi. Dunque le cose sono due:
      – o avevo già la febbricola, però non sapendo di averla, nei momenti in cui mi si alzava non facevo caso a sudore, calore etc
      – o non avevo la febbricola in primo luogo.

      Ma a prescindere, perché continuo ad avere questa temperatura? In questo stesso momento che le scrivo (a distanza di pochissimo tempo dal primo commento, in cui avevo solo 36.8) ho 37.2 e sono leggermente sudata, soprattutto sotto le braccia e le mani.
      Mi sento anche leggermente debole, ma credo sia perché non ho ancora mangiato (inoltre ho potassio e ferro al minimo).

      Dallo psicologo ho deciso di andarci (anche se la febbricola avesse realmente una causa patologica), però se davvero smettessi di misurare la febbre, chi mi dice che non era solo il sintomo precoce (neanche tanto precoce perché ormai ce l’ho da un po’) di un tumore? Ho tanta paura…

      Se avessi un tumore PCR e VES risulterebbero alterate? Ho sempre pensato di sì, però mi è crollata una certezza quando ho letto da più parti su internet che invece non è così. Addirittura ho letto un consulto in cui il medico risponde tipo “non mi sono mai sognato di chiedere la VES per capire se un mio paziente aveva un tumore, al massimo si potrebbe alterare in fasi già molto avanzate con metastasi, ma non prima” il che da un lato mi conforta perché significherebbe che se ho davvero un tumore è ancora ai primi stadi, ma dall’altro lato mi fa stare peggio perché ora dovrò fare ulteriori analisi e attendere ancora se vorrò sapere se ho davvero qualcosa…

    3. Anonimo

      Ascella sinistra, e non tolgo il termometro prima che passino 10 minuti.

      Comunque ho appena notato che forse un linfonodo sotto l’orecchio destro è un po’ gonfio. Mi stavo toccando lì proprio per vedere se avevo linfonodi ingrossati, e ho notato che toccando contemporaneamente a sinistra e a destra, a destra sento qualcosa che a sinistra non c’è. È duro e non dolente, se non avessi notato che a sinistra nello stesso punto non c’è nulla, l’avrai scambiato per parte dell’osso.
      Alla vista invece non si nota nulla, quindi se è ingrossato lo è di poco.

      Sto tremando di paura. Ho un linfoma/tumore?
      La mononucleosi dovrei averla presa già in passato (oltretutto so che è uno dei fattori di rischio per il linfoma)…

      Vorrei che qualcuno mi dicesse qualcosa che mi fa sentire meglio. Tipo “ma no, i linfonodi tumorali sono enormi, mica così” oppure “se avessi avuto un tumore la ves sarebbe stata sballatissima”.
      Ho tanta tanta paura…

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      La misuri nel retto, solo così potrà avere una valutazione realistica e non influenzata da ambiente, ansia, …

    5. Anonimo

      Non ci sono alternative, come per esempio sotto la lingua? Nel retto ho un po’ di difficoltà per il fastidio, ci ho provato ma mi blocco perché molto invasivo.

    6. Anonimo

      Va bene proverò, grazie mille.
      Per il linfonodo invece che mi dice? È davvero così probabile che io abbia un tumore/linfoma?
      Ripeto i sintomi: febbricola che sale e scende, sensazione di calore e lieve sudore quando la febbricola sale, freddo mentre scende.
      Poi in questi giorni sto avendo inappetenza a causa dell’ansia credo, e conseguente stanchezza.

      Il medico (non quello di famiglia perché lui di me non ne vuole sapere e sottovaluta i miei sintomi) mi ha toccato sotto l’orecchio un’oretta fa dicendo che si trattava dell’osso secondo lui. Mi sono tranquillizzata venti minuti, poi ho letto su internet di persone a cui era stato detto lo stesso, ma alla fine era un linfonodo.
      Mi sto pentendo di non aver fatto ulteriori domande al medico e non aver richiesto ulteriori rassicurazioni.

      Non ce la faccio più, sto male, quest’ansia mi sta consumando, mi sono convinta di avere un linfoma e continuo a immaginare il momento in cui il medico che mi farà la radiografia (che al momento non mi è stata prescritta comunque) scuoterà il capo e mi dirà che si potrebbe trattare di un linfonodo non reattivo.

      Sono a pezzi.

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio parere può stare tranquillissima, ma è davvero essenziale trattare l’ansia.

    8. Anonimo

      Quella la tratterò sicuramente, mi rendo conto che così non riesco più a vivere e ho assolutamente bisogno di uno psicologo che mi aiuti ad uscirne. Sono sempre stata molto ansiosa per la salute sin da quando ero bambina, ma da un anno a questa parte è diventato un inferno (lo sa anche lei visto che le ho scritto spesso), per non parlare dell’ultimo mese.

      Però stavolta mi sembra di avere tutti i sintomi di un tumore.
      Per esempio i sintomi di un linfoma sono: febbricola persistente da mesi, stanchezza, linfonodo gonfio che sia duro al tatto, fisso e non dolente. Altri disturbi, come per esempio dolori addominali, se il tumore è diffuso.
      E cosa ho io? Tutto ciò che ho elencato. Proprio stanotte mi è venuto mal di stomaco, e se tocco in alto a sinistra (sotto le costole e anche più in basso) incontro qualcosa di duro e dolente, mentre se non tocco l’addome sento un doloretto riflesso in zona appendicolare (non si preoccupi non sto temendo per l’appendicite; con tutti gli esami fatti quella lì la scorderò per qualche mese spero). Credo sia il colon irritato, perché mi capitò anche due settimane fa a seguito di una forte ansia, e il dolore era così forte che non potevo neanche sfiorare vicino lo stomaco, in particolare a sinistra. Corsi in guardia medica, solo che quando sono arrivata la massa dura si era ormai sgonfiata e il dolore era quasi passato, era rimasta solamente l’aria e un po’ di indolenzimento, tant’è che il dottore che faceva il turno in guardia medica riuscì a palparmi praticamente ovunque senza causarmi quasi nessun dolore.
      Continuo a ripetermi, dunque, che non è una massa tumorale quella che tocco, perché altrimenti starebbe sempre lì, non scomparirebbe… eppure il mio cervello si riempie di “e se…?”. Tipo, magari la massa è sempre presente, solo che si avverte alla palpazione solo quando il colon si irrita e si gonfia, facendola salire più in superficie rendendola apprezzabile al tatto. Può essere o sto fantasticando?

      Non so più che pensare. Mi consiglia di effettuare ulteriori analisi (rx torace, nuova ecografia, markers, biopsia presunto linfonodo, …)? La mia fantasia sta già correndo e invece di pensare “chissà che cos’ho” sono già passata a pensieri tipo “che stadio sarà? mi potranno curare?”.
      Neanche la familiarità gioca a mio favore forse, perché mia nonna materna e le mie due prozie (tutte e tre sorelle dunque) hanno avuto tutte e tre un tumore, anche se tutti diversi (alle biliari, al sangue e al seno), anche se comunque in età avanzata.

      Se sta pensando che sono pazza forse fa bene perché sto iniziando a dubitarlo anch’io. E’ che fuori dall’ansia sono una persona normalissima con tantissimi hobby e interessi, ma ultimamente quest’ansia mi sta trasformando e non penso più ad altro…

      Lei pensa che non ci sia nessuna probabilità che io abbia un tumore, considerando i miei sintomi, ma considerando anche che emocromo, VES, proteina C reattiva e urine con urinocultura sono tutti perfetti?

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non faccia ulteriori visite od esami, quanto necessario è stato fatto.

    10. Anonimo

      E il linfonodo duro? Ho letto su un forum una discussione in cui tante persone che hanno avuto o hanno tutt’ora un linfoma di hodgkin si confrontano… e mi ha inquietato molto leggere di come molte avessero come unico sintomo un linfonodo duro ingrossato, nemmeno la mia febbricola!
      Ho addirittura letto di una ragazza che aveva girato molti medici perché non si capiva che avesse (non ha descritto i sintomi che la portavano dal medico però) quando finalmente spuntò un linfonodo ingrossato che portò a una diagnosi.
      Non dovrei fare almeno un’ecografia? Anche se ho letto sempre su quel forum di persone a cui la biopsia era risultata negativa, ma per fortuna il medico non si è fidato e ha fatto ugualmente accertamenti che alla fine infatti hanno portato ad un effettivo linfoma.

      Se così fosse a questo punto non so cosa fare, perché nemmeno ecografie e biopsie mi tranquillizzerebbero veramente, dal momento che continuerei ad avere in mente le parole di quelle persone che avevano il linfoma nonostante gli esami negativi.

    11. Dr. Cimurro (farmacista)

      Un linfonodo ingrossato capita a tutti; se proprio non dovesse sgonfiarsi si fa un’ecografia per approfondire.

    12. Anonimo

      Ma un linfonodo ingrossato duro/ligneo al tatto, non spostabile e non dolente non è sempre un linfonodo cancerogeno? Io ho letto che sono benigni solo se “morbidi”, non fossi e dolenti…

    13. Anonimo

      Dottore, finalmente novità! Mi è arrivato il risultato del tampone faringeo:
      “Sviluppo di una flora batterica costituita da Streptococchi alfa-emolitici. Assenza di Streptococchi beta-emolitici di gruppo A”.

      Ho varie domande:
      1. E’ questa la causa della mia febbricola secondo lei?
      2. Potrebbe essere solo una coincidenza, ma in realtà la causa primaria è un’altra?
      3. Ho letto su questo sito circa la febbre reumatica. A quanto ho capito, se lo streptococco è presente solamente in gola allora non ho la febbre reumatica, mentre se è presente anche in circolo ce l’ho giusto? Se è così, devo fare ulteriori analisi del sangue (per esempio l’emocultura) prima di iniziare l’antibiotico, oppure bastano VES e Proteina C Reattiva per stabilire che lo streptococco non è in circolo?
      4. il linfonodo duro sotto l’orecchio può dipendere da quello?
      5. nel frattempo che attendo la prescrizione dell’antibiotico, rischio complicanze come meningite batterica, sepsi etc. che come lei sa tanto temo?

      E pensare che ho dovuto eseguire questo tampone di testa mia, perché il mio medico non voleva farmi far nulla…

    14. Anonimo

      Ok correggo: ho letto meglio e la febbre reumatica riguarda solamente l’altro tipo di streptococco.
      Le altre domande però restano. Leggo su internet che lo streptococco alfa-emolitico è un commensale e non causa problemi né va trattato, e sto iniziando dunque a temere che non sia lui a causarmi la febbricola. Lei che ne pensa?

    15. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Onestamente io continuo a non ritenere i suoi valori “febbre”.
      2. Potrebbe essere la causa del linfonodo ingrossato.
      3. Lei non ha lo streptococco beta emolitico, quindi se ne dimentichi.
      4. Sì.
      5. No, e non sono nemmeno così sicuro che le prescriva antibiotico se non ci fosse dolore/placche.
      5 bis. Leggo ora il secondo messaggio e glielo confermo.

      Stia serena, l’unica cosa che va trattata è l’ansia.

    16. Anonimo

      Grazie mille, mi sento molto più sollevata finalmente!

      Resta un ultimo quesito: ho eseguito il tampone faringeo subito dopo il prelievo… il fatto è che dopo la puntura, l’infermiere mi ha offerto un po’ d’acqua per ristabilire la pressione ed evitare mancamenti.
      Ora non riesco a ricordare bene se l’acqua me l’ha offerta prima o dopo il tampone. Ovemai fosse stato prima, può essere che il risultato sia stato falsato, e che in realtà io abbia anche altri batteri in gola e quindi il test va ripetuto? Sul momento ero molto in ansia quindi non ci ho ragionato su, mentre solo ora mi rendo conto che il tampone andrebbe fatto senza bere!

      Ad ogni modo grazie per avermi aiutata sin dall’inizio, è stato fondamentale per me poter scrivere qui e farlo mi ha tranquillizzata moltissime volte in cui ero in panico, apprezzo davvero moltissimo quello che fa con questo sito :)

    17. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessun problema anche se l’avesse bevuta subito prima; magari bastasse l’acqua a portare via i batteri dalle tonsille!

    18. Anonimo

      Speravo fosse così, grazie mille ancora una volta! L’aggiornerò in caso di sviluppi, sperando che io non abbia esaurito la sua sopportazione 😛

  4. Anonimo

    gentile dottore,
    è da un po’ di giorni che mi sento salire una leggera febbricola specialmente dopo mangiato, nel pomeriggio e alla sera, finora la temperatura si attesta attorno ai 37, 2 max (non sempre ci arriva, a volte si ferma a 36, 8 a volte 37…), presa sotto l’ascella con termometro a mercurio, invece con quello digitale è sempre più bassa (36,4!) ma non lo tengo in considerazione in quanto mi pare meno attendibile,
    secondo lei cosa potrebbe essere? qualche mese fa mi era già capitata questa situazione protrattasi per un paio di settimane e poi scomparsa, avevo fatto esami del sangue, emocromo completo, ves… non era risultato nulla di anomalo, ora secondo lei dovrei rifarli? potrebbero essere alterati rispetto alla scorsa volta visto che la situazione è analoga?

  5. Anonimo

    per quel che riguarda la febbricola: viso che scotta soprattutto orecchie, sudore sotto alle ascelle, non avverto altro di particolare

    aggiungo però che soffro anche di probabile colon irritabile dico probabile perché sto ancora facendo esami per riuscire a capire se sia esattamente quello (si va per esclusione ma ci vuole molto tempo tra prenotazioni, attese, etc): ho dolori dietro alla schiena ma viscerali non muscolo-scheletrici, meteorismo, feci a palline, eruttazione, però quando mesi fa mi è successo l’episodio di febbricola persistente per qualche settimana non avevo ancora questi sintomi e dopo quando sono comparsi la febbricola non c’era più… ora ho entrambe le cose ma non so se sono collegate… mi chiedo se rifare le stesse analisi del sangue (emocromo completo, ves, proteina c reattiva, urine) sia opportuno o fosse meglio indagare altro…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente nel suo caso non la considererei nemmeno febbre; il suo medico ritiene che sia tutto OK, giusto?

    2. Anonimo

      Il fatto è che io me ne accorgo subito quando succede perchè di base la mia temperatura è sui 36 quindi arrivare a 37 e rotti mi fa sentire come se andassi a fuoco inoltre ho anche qualche brivido… Insomma non sarà febbre ma avverto che qualcosa non va… Con il medico sto facendo esami per il colon è dice che sarà collegato inoltre ritiene che avendo già fatto gli esami del sangue non sia necessario indagare oltre… Però dopo 2 mesi forse risulterebbero diversi? Cosa potrebbe essere? Grazie per la disponibilità.

    3. Anonimo

      non ancora, devo fare le analisi per la tiroide mercoledì insieme ad altre analisi, diverse da quelle già fatte, ossia per celiachia, LDH, antimuscolo liscio, tutto questo però per il colon non per la febbricola…

    4. Dr. Cimurro (farmacista)

      Una tiroide che lavora male potrebbe alterare anche la temperatura corporea.

    5. Anonimo

      grazie per la risposta, ma se lavorasse male non ci sarebbero anche altre sintomi? se sì quali?

  6. naomi

    caro dottore,
    ho un problema di febbre che persiste da 5 giorni.
    Vorrei descrivere l’unico episodio “fuori via” che forse ha potuto “causare” la febbre. All’alba del 14 maggio accaldata mi sono fatta una doccia nemmeno troppo calda più sul tiepido. 19 ore dopo avevo la febbre. Altra cosa da almeno 10 giorni dormo 4 ore per notte e avevo molta stanchezza addosso da recuperare. Non per mancanza di sonno ma per un mio stile di vita abitudinario. Mi piace stare alzata la notte e lavorare al pc. Immagino non faccia bene alla salute. Ho preferito descriverle bene tutto per un quadro più completo. Fatto presente l’antefatto. Proseguo.
    La febbre non è alta il picco è di 37,9. Sale e scende durante l’arco della giornata. Può abbassarsi a 37,3. Cosa molto particolare : Solo nel pomeriggio dalla mezza alle 19.00 la febbre è assente.
    Non ho altri sintomi di raffreddore o influenza. Sono soggetta a sinusite con la febbre ho molto mal di testa frontale e sopra gli occhi. Diversamente nessun tipo di dolore fisico.
    Ho pensato che potesse essere uno sbalzo di temperatura. O per mia colpa la troppa stanchezza può avere dato un crollo fisiologico. Reagendo in questo modo. I primi gg non ho preso nulla poi ho iniziato a prendere su consiglio medico la tachipirina. Sono stata un giorno senza averla. Pensavo di essere a posto. Al mattino è tornata ma il picco è stato di 37,4/37,5 non più 37,9. Ieri ho di nuovo preso la tachipirina ogni volta che la sentivo, anche se bassa, la prendevo. Parlo di ogni 7-8 ore. La tachipirina me l’abbassa subito.
    Ho sentito parlare della “febbre estiva”. E di sbalzi termici ne abbiamo già subiti in tutta Italia. Io sono affetta da rettocolite ulcerosa ma non penso riguardi questo problema è sottocontrollo e in remissione. Però volevo farlo presente. Caso mai fosse qualche virus. Non so cosa pensare tutte le mie ipotesi le ho dette. Il medico mi ha detto di aspettare ancora un paio di giorni per vedere se va via. Secondo lei cosa potrebbe essere ?!
    Le linee non sono alte. Ma quanto può durare una febbre ?! Io sono lunga nella guarigione. Però sono un pò preoccupata. Chiedo consiglio a lei. Mi scuso per il poema.

    Grazie in anticipo.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non ho capito se anche in questi giorni ha mal di testa da sinusite?
      Sta riposando di più in questi giorni?

  7. naomi

    Devo dire che negli ultimi 2 gg meno dolore frontale anche qnd ho febbriciattola sto prendendo anche fluimucil. Riposare con la febbre è piuttosto difficile. Ma stanotte ho riposato bene. Sto cercando di regolarizzarmi di più. A cosa pensa che sia dovuto ?!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Viene il dubbio che possa essere un po’ di sinusite, ma raccomando una viista medica per una diagnosi certa.

  8. naomi

    Ancora una domanda che mi preme : ma la febbre è normale che duri così tanto secondo lei ?! Certo domani chiamo il medico per una visita di controllo.

    Grazie per la sua disponibilità e cortesia

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