La febbre in bambini ed adulti: sintomi, cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 1537 giorni

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Introduzione

La febbre consiste in un temporaneo aumento della temperatura corporea in risposta ad una malattia e/o infezione; indicativamente si considera febbre in un bambino quando la misurazione restituisce valori uguali o superiori a

  • 38.0° per via rettale,
  • 37.5° per via orale,
  • 37.2° sotto l’ascella.

Per un adulto si indica generalmente un intervallo compreso fra 37° e 37.5° a seconda del momento della giornata, verso sera infatti la febbre o comunque la temperatura corporea tende spontaneamente a salire.

Ulteriori fattori in grado di causare una variazione della temperatura corporea sono:

  • Ciclo mestruale, che nella seconda parte provoca un aumento della temperatura,
  • attività fisica,
  • forti emozioni,
  • mangiare,
  • vestiti pesanti,
  • farmaci,
  • temperatura ed umidità dell’ambiente.

Misurare la febbre

Termometro da febbre tradizionale
Termometro tradizionale (http://www.flickr.com/photos/andresrueda/3407340937/)

Misurare la febbre significa rilevare la temperatura corporea; se fino a poco tempo fa i termometri a mercurio erano la norma, da quest’anno sono stati vietati a causa della potenziale tossicità in caso di rottura e i termometri elettronici sono un’alternativa valida ed economica.

Termometro digitale da febbre
Termometro digitale (http://www.flickr.com/photos/tessawatson/383858507/)

Il termometro digitale dev’essere pulito prima e dopo ogni misurazione, per evitare che diventi potenziale fonte di contagio; in caso di utilizzo di termometro in vetro (a mercurio o ecologico) può essere necessario agitarlo prima della rilevazione per riportare la sostanza contenuta all’interno del bulbo, dopodichè è possibile continuare con la misurazione della febbre.

Prima di procedere alla rilevazione della febbre è importante:

  • attendere almeno 1 ora a seguito di esercizio fisico o bagno caldo,
  • attendere 30 minuti dopo aver fumato, mangiato o bevuto cibo/liquidi particolarmente freddi o caldi.

La rilevazione può avvenire sostanzialmente in 3 differenti posizioni:

Bocca

Il termometro dev’essere posto sotto la lingua, tenendo la bocca chiusa e respirando con il naso.

Retto

Questa metodologia è più che altro usata per i bambini o per coloro che non sono in grado di tenere il termometro in bocca; è possibile eventualmente applicare della vasellina sul bulbo del termometro per facilitarne l’inserimento per circa 2 cm all’interno del retto. E’ importante che il paziente stia più fermo possibile durante la misurazione per evitare incidenti, nel caso di neonati si consiglia l’uso di termometri digitali a punta flessibile.

Ascella

La terza alternativa prevede il posizionamento del termometro sotto l’ascella, con il braccio chiuso sul corpo a tenerlo in posizione. Richiede di norma qualche istante in più per una corretta misurazione.

Termometri da orecchio e da fronte

Questa tipologia di termometri sono sempre più diffusi grazie alla progressiva diminuizione dei prezzi ma, sopratutto per quanto riguarda gli auricolari, sono stati talvolta segnalati problemi nell’accuratezza dei risultati.

Cause

La febbre è innanzi tutto un importante meccanismo di difesa messo in atto dall’organismo contro le infezioni con 2 obiettivi principali:

  1. Rendere più difficile la proliferazione batterica e virale, generalmente ottimale a circa 37°,
  2. manifestare un segnale chiaro di allarme che renda evidente lo stato di malessere.

Praticamente ogni infezione è quindi potenzialmente in grado di provocare febbre, tra le più comuni possiamo ricordare:

Anche le malattie autoimmuni possono essere causa di febbre, ricordiamo per esempio artrite, morbo di Crohn e lupus eritematoso.

In altri casi alcuni farmaci possono essere causa di aumento della temperatura corporea (alcuni antibiotici, antistaminici, medicinali per le convulsioni).

Situazioni più rare sono invece quelle in cui la febbre può essere la prima manifestazione chiara di una forma tumorale, per esempio per i linfomi Hodgkin e non Hodgkin, leucemia.

Sintomi

A seconda della causa alla base della febbre potrebbero verificarsi anche i seguenti sintomi:

  • Sudorazione,
  • Brividi,
  • Mal di testa,
  • Dolori muscolari,
  • Perdita di appetito,
  • Disidratazione,
  • Debolezza generale,
  • Stanchezza,

Valori di febbre particolarmente elevati potrebbero essere collegati anche ai seguenti sintomi:

  • Allucinazioni,
  • Confusione,
  • Irritabilità,
  • Convulsioni.

Pericoli

Danni cerebrali da febbre in genere non si verificano a meno che la temperatura non diventi superiore a 42°; febbri da infezioni, anche se  non trattate, raramente aumentano oltre i 40.5°, a meno che il paziente non sia eccessivamente coperto o l’ambiente non sia particolarmente caldo.

Più comuni sono invece le convulsioni febbrili nei bambini, circa 1 bambino su 25 almeno una volta le ha manifestate principalmente tra i 6 mesi ed i 5 anni, anche se in genere il primo attacco compare prima dei 3 anni. Più alta è l’età del primo attacco e minore è la probabilità che questo si ripeta.

Durante la convulsione il piccolo paziente potrebbe perdere conoscenza e contrarre involontariamente muscoli volontari per esempio di gambe e braccia. Più raramente il corpo, magari solo in alcune parti, diventa rigido (per esempio una gamba). Di norma questi attacchi non superano i 2 minuti, ma l’intervallo va da pochi secondi ad oltre 15 minuti in rari casi. Anche se particolarmente impressionanti le convulsioni febbrili difficilmente comportano pericoli reali: i rischi maggiori sono legati alla possibilità di trauma all’inizio dell’attacco ed all’eventualità che della saliva vada per traverso.

La maggior parte dei bambini colpiti da convulsioni febbrili presentano febbre pari o superiore a 39°, e si manifestano principalmente durante il primo giorno di febbre.

I bambini soggetti a convulsioni febbrili non sono da considerarsi epilettici e non esistono evidenze che leghino gli attacchi, anche se prolungati, a danni cerebrali permanenti. A parte condizioni particolari (ritardi mentali, per esempio) la probabilità che in futuro si manifesti epilessia e di 1 su 100.

In caso di attacco è necessario sforzarsi di mantenere la calma, poggiare il bambino per terra lontano da mobili od altri oggetti e per evitare rischi di soffocamento la posizione ideale sarebbe su un fianco.

Posizione di sicurezza per convulsioni da febbre
Posizione di sicurezza per convulsioni da febbre (http://it.wikipedia.org/wiki/Posizione_laterale_di_sicurezza)

A seguito di crisi è necessario procedere immediatamente a visita medica, magari del Pronto Soccorso in caso di durata superiore ai 10 minuti.

Cura e terapia

Un semplice raffreddore od altra forma influenza potrebbe provocare febbre anche piuttosto alta, ma non necessariamente questo è segnale di situazione grave per l’incolumità del malato, al contrario esistono condizioni molto più pericolose in grado di manifestarsi con poche linee o addirittura senza febbre.

Escluse patologie che richiedano trattamenti specifici, indichiamo quindi una sorta di linea guida da seguire in caso di febbre; nel caso di temperature non particolarmente elevate potrebbe essere sufficiente riposo e idratazione (bere molto). Nel caso di bambini vengono di norma escluse complicazioni nel caso in cui il piccolo paziente:

  • abbia voglia di giocare,
  • mangi e beva regolarmente,
  • sia attento e sorridente,
  • abbia un colorito naturale,
  • si riprenda quando la temperatura diminuisce.

Nel caso in cui il paziente, sopratutto se bambino, manifesti malessere, vomito, disidratazione o non riesca a riposare si dovrebbe invece agire in modo più incisivo per abbassare la febbre.

In questi casi si ricorda:

  • Non fasciare o coprire eccessivamente il paziente,
  • la stanza non dovrebbe essere nè troppo calda nè troppo fredda,
  • spugnature di acqua tiepida possono aiutare a diminuire la febbre, sopratutto dopo la somministrazione del farmaco per evitare fenomeni di rimbalzo,
  • non ricorrere a bagni freddi, ghiaccio od impacchi di alcol, che raffredderebbero la pelle ma spesso peggiorano la situazione provocando ulteriori brividi.

Per quanto riguarda i farmaci si consiglia di attenersi scrupolosamente a quanto indicato dal medico/pediatra/farmacista, in generale si ricorda che:

  • Paracetamolo (Tachipirina®, Efferalgan®, Acetamol®, …) ed ibuprofene (usato più per i bambini che per gli adulti, sotto forma di sciroppi tra cui Nureflex®, Antalfebal®,…) aiutano a ridurre la febbre e, solo dietro parere medico, possono essere associati.
  • Il paracetamolo si assume di norma ogni 4-6 ore, a seconda della dose,
  • mentre l’ibuprofene si somministra ogni 6-8 ore, ma raramente nei bambini al di sotto dei 6 mesi di età.
  • L’acido acetilsalicilico (Aspirina®, Vivin C, …) è molto efficace per ridurre la febbre, ma senza il consiglio medico non deve MAI essere usata nei bambini al di sotto dei 16 anni.
  • E’ importante somministrare la dose corretta di farmaco, in bambini ed adulti, per rendere efficace il rimedio senza rischio di sovradosaggio.

Durante la febbre è infine importante:

Quando chiamare il medico

Bambini

E’ necessario rivolgersi al pediatra in qualsiasi caso di dubbio nel caso di bambini, in particolar modo per i più piccoli: le linee guida americane suggeriscono in particolare le seguenti condizioni

  • abbia meno di 3 mesi ed una temperatura interna superiore ai 38°,
  • abbia fra i 3 e 12 mesi ed una temperatura interna superiore ai 39°,
  • se più piccolo di 2 anni e la febbre dura da più di 24-48 ore,
  • se più grande di 2 anni e la febbre persiste da 3 giorni,

Richiede invece intervento d’emergenza il bambino che:

  • Piange e non riesce a tranquillizzarsi,
  • non è in grado di muovere un braccio od una gamba (pericolo di convulsioni).

Adulti e bambini

Per qualsiasi tipologia di paziente è necessario ricorrere al parere medico nel caso in cui:

  • in ogni caso per febbre superiore ai 40.5°,
  • un adulto con febbre che non passa da almeno 2 giorni,
  • siano presenti ulteriori sintomi che richiedono trattamento, come mal di gola, male alle orecchie, tosse,
  • la febbre, anche se molto leggera, persiste da una settimana o più,
  • sussistano particolati problemi di salute come cardiopatie, diabete, trattamenti cronici con cortisonici, trapianti recenti, sieropositività, chemioterapia.
  • sia stato recentemente fatto un vaccino,
  • siano presenti manifestazioni cutanee,
  • sia presente dolore mentre si urina,
  • sia di recente tornato da un viaggio, in particolar modo da Paesi del terzo mondo.

Richiede immediato intervento il paziente, adulto o bambino, che:

  • non riesce a restare sveglio,
  • manifesta un forte stato confusionale,
  • non è in grado di camminare,
  • ha gravi difficoltà respiratorie,
  • ha labbra, lingua o unghie blu,
  • sia presente un mal di testa particolarmente severo,
  • sia presente un severo torcicollo,
  • manifesti convulsioni.

Approfondimenti

Fonti principali: Medline Plus, Kidhealth.org


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Dottore mi sono accorta di un linfonodo sinistro sottomandibolare dolente al tatto e lievemente ingrossato. Non ho mal di gola ma potrebbe essere quella la causa della mia febbre? Come mi devo comportare?
    Cmqe potrebbe essere inizio di mononucleosi?

  2. Anonimo

    Per ora la temp è 36.3
    Comunque stamattina entrambi i linfonodi sotto mandibolari ingrossati e in più il labbro destro è senza sensibilità e gonfissimo sia internamente che estwrnamente che mi deforma il viso :(

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È solo segno che il sistema immunitario si è attivato, probabilmente si sgonfierà entro qualche giorno; se così non fosse lo segnali al medico.

  3. mary

    Gentile dottore mia figlia di 23 mesi ha febbre con tonsille gonfie che non le permettono di mangiare da oggi la pediatra mi ha consigliato di somministrare una bentelan da 0.5 al giorno per alleviare I sintomi…lo data alle 17.30 peró la febbre ne é abbassata ne é salita…quanto tempo impiega il bentelan a fare effetto?grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Dalla prossima somministrazione dovrebbe già vederne i primi benefici.

  4. mary

    Gentilissimo dottore volevo sapere un parere sulla dose secondo lei é giusto il quantitativo di una bentelan da 0.5 al giorno…poi dovrei iniziare a scalare la dose…la pediatra non mi ha specificato questo…grazie…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Si attenga alla dose prescritta, che viene valutata anche in base alla visita; se la cura è corta nei bambini non serve scalare.

    2. mary

      Grazie mille per cura corta intende una cura di tre giorni come ha detto la mia pediatra giusto?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se le ha detto tre giorni va benissimo e le confermo che non vedo mai indicazioni di scalare per terapie di questa durata.

  5. conci

    salve dottore sono una donna di 40 anni,da un tre quattro giorni mi sveglio con la temperatura a 37 e poi nel pomeriggio arriva qi 37 e 4 non capisco la causa però mi fa sentire fiacca e con dolori sparsi tipo spalle e schiena e gambe stanche. non ho sintomi tipo raffreddore,solo qualche starnuto e mal di testa.cosa può essere.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente un colpo d’aria od una leggera forma virale.

  6. conci

    la ringrazio. ma dovrei prendere farmaci o aspettare che passi. quanti giorni può durare secondo lei.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Durerà qualche giorno, se non passasse dovrà invece sentire il medico; di farmaci può assumere solo sintomatici, da valutare con il medico o con il farmacista.

  7. marco

    salve dottore io da qualche settimana sono andato con una bellissima prostituta,come e quando posso capi

    re se non sia mai fossi stato infettato da un virus dell aids ?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Test HIV a 30 e poi a 90 giorni (chieda conferma in laboratorio del periodo finestra, che può variare a seconda del test usato).

  8. Anonimo

    salve dottore.. e’ il secondo mese che mi arriva il ciclo in anticipo..il mese scorso di 5 gg, e questo mese di 3, solo che questo mese mi sono accorta che il primo gg di ciclo ho la febbre a 37.e’ normale?? poco fa’ l ho rimisurata ed e’ a 37,1.

  9. Alessandro

    Buonasera dottore.
    Poco fa mi son fatto una misurazione e questi son i valori:
    – Ascellare: 36.8°;
    – Orale: 36.8°.

    Sò che a questi valori va aggiunto qualcosina, ma non ricordo esattamente quanto.

    Di conseguenza le mie domande sono:
    – Quanto va aggiunto al valore misurato tramite misurazione ascellare ? E per quella orale ?
    – In base ai valori che ho registrato, secondo lei son preoccupanti ?

    P.S.: son sempre l’Alessandro del cuore, se ben ricorda :).

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra tutto OK, indipendentemente dal fatto che sia esterna.

  10. Alessandro

    La ringrazio dottore.
    Eventualmente le farò sapere ulteriori sviluppi.

    Un saluto.

  11. anonima

    Salve dottore, ho misurato la febbre sotto l’ascella sinistra verso le 4 e la temperatura era di 37,3 poi subito dopo sempre allo stesso posto lo misurata di nuovo ed era a 37, dopo circa tre quarti d’ora lo misurata ed era a 36 e mezzo sempre a lato sinistro poi lo voluta misurare anche a destra ed era e 37.ora dottore sono un po confusa lei cosa ne pensa ho la febbre?
    Grazie mille!

  12. Anonimo

    Salve dottore, mio figlio di 11 anni, questa settimana ha avuto la febbre, non ha mai superato i 38 ed ora sembra essere passata.
    Volevo rimandarlo a scuola lunedì “, considerando la febbre passata anche se persiste ancora la tosse con catarro.
    Posso mandarcelo solo con la tosse?
    Grazie

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