La cuffia dei rotatori e la spalla

Ultimo Aggiornamento: 1482 giorni

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Introduzione

Le lesioni alla spalla sono molto frequenti, soprattutto per le persone che fanno molto esercizio o praticano qualche sport; una delle lesioni più frequenti è chiamata lesione alla “cuffia dei rotatori”.

L’articolazione della spalla serve ad unire il braccio con la parte superiore del corpo, le ossa che vi prendono parte sono:

  • scapola (da parte del tronco),
  • omero (l’osso del braccio).

Le ossa delle spalle sono coperte da un tessuto chiamato cartilagine, le superfici liscie della cartilagine consentono un movimento fluido ed indolore per la spalla. I legamenti servono invece a collegare le ossa e contribuiscono a mantenere la spalla in posizione. Questa conformazione permette alla muscolatura coinvolta di muovere la spalla in tutte le direzioni.

La combinazione dei muscoli e dei legamenti della spalla è chiamato cuffia dei rotatori e si trova sotto la scapola.

Cause

Le lesioni alla cuffia dei rotatori si possono verificare a causa di:

  • Una caduta o un trauma specifico alla spalla,
  • Stress ripetitivo alla spalla.

Atleti e lavoratori edili che utilizzano molto le spalle spesso manifestano un’infiammazione alla cuffia dei rotatori a causa della natura fisica della loro attività. I fattori che aumentano il rischio di una lesione della cuffia dei rotatori sono:

  • Vecchiaia,
  • Posture scorrette,
  • Muscoli della spalla deboli.

Sintomi

I principali sintomi degli infortuni alla cuffia dei rotatori sono:

  • Dolore alla spalla, soprattutto quando si muove o si dorme su di essa.
  • Mollezza nella spalla,
  • Debolezza nella spalla,
  • Non essere in grado di muovere la spalla come normale.

I sintomi delle lesioni alla cuffia dei rotatori si possono verificare da soli o possono essere notati dopo una caduta o un infortunio, o viceversa possono anche apparire gradualmente, nell’arco di un periodo di tempo più ampio.

A volte la cuffia dei rotatori viene pizzicata tra l’articolazione della spalla e del sovrastante osso, provocando dolore e infiammazione.

Diagnosi

La diagnosi di una lesione della cuffia dei rotatori è fatta solitamente dopo una buona anamnesi ed un approfondito esame fisico. Possono essere necessarie prove come i raggi X alle spalle e risonanza magnetica. A volte può essere necessaria un’artrografia, durante la quale del colorante è iniettato nella spalla e successivamente questa viene sottoposta ai raggi X. Il colorante aiuta la spalla a mostrare più chiaramente eventuali danni presenti.

Cura e terapia

La maggior parte delle lesioni alla cuffia dei rotatori sono trattate con successo con la terapia fisica ed esercizi che possono essere fatti a casa, con l’obiettivo di rinforzare i muscoli e aumentare la gamma di movimenti della spalla.

La terapia fisica può durare da poche settimane a pochi mesi, possono essere necessari anche farmaci anti-infiammatori come per esempio l’ibuprofene (Brufen®, Moment®, Spidifen®, …). Di tanto in tanto le infiltrazioni di cortisone possono contribuire a ridurre l’infiammazione e il dolore, oltra ad aumentare la mobilità dell’articolazione della spalla.

Se gli altri trattamenti non hanno avuto successo può essere valutata la chirurgia per limare ogni sperone osseo che può pizzicare la cuffia dei rotatori, un intervento può anche essere utile nella riparazione dei tendini e dei muscoli lacerati.

Prevenzione

Come per qualsiasi altra malattia è meglio prevenire una condizione piuttosto che cercare di risolvere il problema dopo; nel caso della spalla può rivelarsi decisamente utile praticare regolari esercizi fisici con l’obiettivo di rinforzare la muscolatura ed i tendini.

Nel caso di lavori che impegnino fisicamente la spalla è fondamentale prendersi frequenti pause in modo che l’articolazione possa riposare ed evitare di infiammarsi.

Esercizi

(fonte: http://askthetrainer.com/rotator-cuff-exercises.html)

Anche se le vostre spalle non hanno problemi, potrebbe comunque essere utile rinforzare la cuffia dei rotatori. Alcune persone sostengono che, lavorando sulla cuffia dei rotatori, sono riuscite ad eseguire più facilmente gli esercizi di sollevamento, ad esempio quelli alla panca, e le distensioni allo shoulder press.

Se invece avete problemi alle spalle vi consigliamo di consultare un fisioterapista o un medico sportivo certificato per risolverli prima di iniziare a eseguire gli esercizi per la cuffia dei rotatori.

È fondamentale eseguire questi esercizi con attenzione. Affiché gli esercizi per la cuffia dei rotatori siano efficaci, dovete eseguire ciascun insieme di movimenti con lentezza ed estremo controllo.

Rotazione esterna con elastico

La rotazione esterna con fascia elastica fa lavorare il muscolo piccolo rotondo e l’infraspinato. È uno degli esercizi per la cuffia dei rotatori prescritti con maggior frequenza.

La rotazione esterna è uno di quegli esercizi che la maggior parte delle persone esegue con poca forza, quindi è opportuno usare un elastico.

  1. Partenza. Posizionate un elastico alcuni centimetri sopra la vita. L’altezza giusta è quella del gomito quando il braccio è lasciato libero e parallelo al fianco.
  2. Afferrate l’estremità dell’elastico e spostatela lateralmente, allontanandola dall’origine della resistenza. Impugnate la maniglia all’altezza dell’ombelico. Rimanete in piedi, nella posizione in cui la mano sull’ombelico avverte una leggera resistenza dell’elastico.
  3. Inizio del movimento. Tenete rilassato l’avambraccio superiore. Il gomito non deve contrarsi né allontanarsi dal vostro fianco per tutta la durata del movimento. Ruotate il braccio verso l’esterno, lentamente.

Rotazione esterna sdraiata con manubrio

Prima dell’avvento degli elastici i fisioterapisti spesso prescrivevano esercizi con i manubri per uno dei movimenti più delicati che coinvolgono la parte superiore del nostro corpo.

La rotazione esterna sdraiata con manubrio è un esercizio di rafforzamento delle spalle che lavora sui deltoidi posteriori, ma anche un esercizio di rafforzamento per la cuffia dei rotatori e in particolare per il piccolo rotondo e l’infraspinato, il secondo muscolo più suscettibile di danni all’interno della cuffia dei rotatori.

  1. Partenza. Sdraiatevi sul pavimento o su una panca, tenendo l’avambraccio superiore parallelo al fianco. Il gomito dovrebbe rimanere appoggiato sul fianco, in linea con la spalla.
  2. Inizio del movimento. Tenete il gomito aderente al fianco, in modo che i deltoidi siano più rilassati possibile e lentamente ruotate il manubrio verso l’esterno, finché riuscite.
  3. Fermatevi per un istante, poi riabbassate il manubrio lentamente verso la posizione iniziale e infine ripetete.

Rotazione interna con elastico

La rotazione interna con elastico, eseguita in posizione eretta, è il modo migliore per isolare il muscolo subscapolare. Anche i pettorali, infatti, hanno un ruolo chiave nella rotazione interna dell’omero, quindi è fondamentale eseguire questo tipo di esercizio per la cuffia dei rotatori in modo corretto.

  1. Partenza. Posizionate un elastico o una fascia elastica più o meno all’altezza dell’ombelico.
  2. Impugnate la maniglia e allontanatevi finché sentite che l’elastico è abbastanza teso. Il gomito dovrebbe essere appoggiato contro il fianco, con il braccio leggermente rivolto verso l’esterno.
  3. Inizio del movimento. Ruotate lentamente il braccio verso l’interno, finché il palmo della mano tocca l’ombelico. Ruotate lentamente il braccio verso l’esterno nella posizione originaria, rimanendo sempre sotto resistenza.
  4. Se avete scelto un elastico poco teso e volete aumentare la resistenza potete spostarvi per tenderlo di più. Fate circa 20 ripetizioni.

Rotazione interna sdraiata con manubrio

Se non avete né un elastico né una fascia elastica, potete eseguire una rotazione interna con manubrio, sdraiandovi su una panca.

Gli esercizi di rotazione interna per la cuffia dei rotatori servono per rinforzare la spalla,e soprattutto il muscolo subscapolare. Quest’esercizio di rafforzamento della spalla è anche utile per il deltoide anteriore.

  1. Partenza. Sdraiatevi su un fianco su una panca. Posizionate l’avambraccio superiore leggermente davanti al corpo e impugnate un manubrio leggero.
  2. Inizio del movimento. cercate di tenere il gomito rilassato sulla panca e fate ruotare il braccio verso l’esterno fino a quando riuscite, sollevando il manubrio.
  3. Ruotate lentamente il braccio verso l’interno e alzate il manubrio finché il braccio è più o meno perpendicolare al pavimento.

Fate attenzione a riabbassare il manubrio molto lentamente nella posizione di partenza, e ripetete il movimento.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. andrea

    Salve ho 17 anni e ho dolore fortissimo alla spalla sinistra. E iniziato con leggero fastidio col tempo mi faceva sempre più male quando sono andatoppronto soccorso ho fatto i raggi e mimhanno detto nessuna frattura e di prendere oki io non ce la faccio più .mi dica cosa devo fare?

    1. andrea

      Sono andato dal medico di base e mi ha prescritto il ARCOXIA. E di fare una risonanza magnetica per ora non so cosa mi causa questi forti dolori. Oki lo preso 3 volto nell’arco di fare12 ora ma non mi faceva nessun effetto il dolore aumentava

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con Arcoxia dovrebbe andare meglio, ma se con Oki non ha risolto condivido la necessità di un approfondimento diagnostico.

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