Ittero neonatale: sintomi, cause, cura, conseguenze

Ultimo Aggiornamento: 170 giorni

Introduzione

L’ittero è una condizione molto frequente nei neonati, si stima che colpisca il 60% dei bambini e fino a 8 bambini su 10 in caso di parto prematuro; è facile da riconoscere, perchè la pelle del bambino assume una colorazione giallastra e così anche la sclera (la parte bianca dell’occhio).

La causa è un eccesso di bilirubina in circolo, una sostanza di rifiuto prodotta dalla disgregazione dei globuli rossi che normalmente viene processata dal fegato ed eliminata con le feci. La comparsa di ittero è segno che la produzione di bilirubina eccede la capacità di smaltimento del fegato.

L’alimentazione, soprattutto in caso di allattamento al seno, nelle prime ore e nei primi giorni a seguito del parto riduce il rischio di comparsa, perchè aumenta la produzione di feci e il latte fornisce l’energia necessaria al neonato per smaltire la sostanza di rifiuto.

Nella maggior parte dei casi l’ittero non rappresenta un pericolo per il bimbo, si manifesta durante i primi 3-5 giorni di vita per poi sparire definitivamente.

In alcune situazioni (circa 1 caso su 20) l’accumulo può essere così elevato da diventare pericoloso, il bambino apparirà poco attivo e se non curato in alcuni casi potrebbe manifestare convulsioni e altre gravi complicazioni come

  • sordità,
  • paralisi cerebrale,
  • altri tipi di lesione cerebrale.

Fortunatamente il disturbo si può prevenire e curare con efficacia.

Cause

L’ittero neonatale è causato da un accumulo di bilirubina in circolo.

La bilirubina è una sostanza di colore giallo prodotta dalla fisiologica sostituzione dei vecchi globuli rossi, che vengono distrutti per lasciare spazio a quelli nuovi. La bilirubina così prodotta viene trasportata al fegato che si occupa di trasformarla ed eliminarla con le feci.

In alcune condizioni il fegato potrebbe non riuscire a smaltire rapidamente la bilirubina prodotta, per esempio perchè:

  • I neonati producono più bilirubina rispetto agli adulti, perché il ricambio dei globuli rossi è più rapido.
  • Il fegato dei neonati si sta ancora sviluppando, quindi può non essere ancora in grado di rimuovere la giusta quantità di bilirubina dal sangue.
  • L’intestino riassorbe troppa bilirubina prima che l’organismo del neonato riesca ad espellerla con le feci.

Tipi di ittero

Ittero fisiologico (normale)

Questa lieve forma di ittero si verifica nella maggior parte dei neonati, perché il fegato non è ancora maturo e quindi lo smaltimento della bile è più lento. Di solito compare da 2 a 4 giorni dopo la nascita e scompare entro la prima o la seconda settimana di vita.

Ittero dei nati prematuri

Si verifica frequentemente nei neonati prematuri, perché l’intestino non è ancora in grado di trattare efficacemente la bilirubina.

Ittero da allattamento

L’allattamento ha un duplice effetto sul rischio di sviluppo di ittero neonatale:

  • Ne riduce il rischio perchè aumenta la quantità di feci da espellere e quindi si riduce il riassorbimento di bilirubina,
  • ma di fatto sembra statisticamente aumentare il rischio di manifestarlo per cause non ancora del tutto chiarite.

In ogni caso i benefici dell’allattamento al seno superano di gran lunga i rischi legati all’ittero, quindi TUTTE le associazioni di medicina pediatrica sono concordi nel consigliare di procedere tutte le volte che è possibile.

Le ipotesi proposte sono numerose:

  • Il bimbo potrebbe non ricevere abbastanza latte (a causa di difficoltà nei primi giorni di avvio dell’allattamento al seno),
  • secondo altri ricercatori il latte potrebbe invece contenere sostanze in grado di rallentare il fegato nel trattamento della bilirubina,

Incompatibilità del gruppo sanguigno (problemi di Rh o di ABO)

In caso di emolisi indotta dalla presenza di anticorpi presenti nel sangue della mamma potrebbe comparire una grave forma di ittero, ma fortunatamente questa possibilità è attualmente sempre meno comune grazie al miglioramento e alla diffusione degli esami durante la gestazione.

Altro

Potrebbe infine verificarsi a causa di altre patologie sottostanti, come ipotiroidismo, un’infezione delle vie urinarie, disturbi legati ai dotti biliari, …

Sintomi

I sintomi compaiono in genere verso i 3 giorni di vita, mentre nel caso dei bimbi pre-termine potrebbero comparire dopo 5-7 giorni.

Il sintomo caratteristico è il colorito giallo della pelle, che inizia dal viso per poi diffondersi verso petto e pancia e raggiungere in alcuni neonati anche le estremità (braccia e gambe); il colorito può accentuarsi in caso di pressione della pelle.

Con maggiore attenzione si può vedere il colore giallo anche

  • nella sclera degli occhi (parte bianca),
  • mucosa orale (bocca),
  • pianta dei piedi e palmo delle mani.

Possono infine comparire altri piccoli disturbi e segni:

  • ridotta capacità di suzione durante l’alimentazione,
  • sonnolenza,
  • pianto,
  • urina di colore scuro (normalmente è trasparente e chiara),
  • feci di colore giallo-arancione.

In genere il fenomeno tende a risolversi nelle prime due settimane di vita, pochi giorni dopo nel caso di bimbi nati prematuri e solo raramente durare più a lungo.

Nel caso in cui comparisse ittero dopo la dimissione dall’ospedale si raccomanda di verificare immediatamente con il pediatra.

Diagnosi

Nei primi giorni dopo la nascita il bimbo verrà attentamente visitato in ospedale alla ricerca, tra l’altro, di eventuali sintomi dell’ittero neonatale,

  • sia attraverso un esame visivo (colore della pelle, degli occhi e di feci/urine),
  • sia attraverso un esame del sangue per il dosaggio della bilirubina (oppure con uno strumento apposito che permette una stima ragionevolmente affidabile per mezzo di una misurazione cutanea con l’uso di una luce specifica).

Complicazioni

In caso di assenza di trattamento per livelli molto elevati di bilirubina, la sostanza di rifiuto potrebbe raggiungere il cervello e il midollo spinale causando danni anche molto gravi.

Fortunatamente nei Paesi occidentali è ormai un’evenienza rarissima, in quanto i controlli e le terapie disponibili hanno pressochè azzerato i casi.

I sintomi legati alla comparsa di queste terribili complicazioni sono:

  • riduzione delle reazioni del bimbo nei confronti dell’ambiente,
  • eccessiva rilassatezza dei muscoli,
  • drastica riduzione di appetito.

Con il progredire della situazione, se non trattata, possono comparire convulsioni e disturbi alla muscolatura di collo e colonna vertebrale.

La condizione può essere causa di danni permanenti:

  • paralisi cerebrale,
  • perdita dell’udito,
  • ritardo mentale,
  • contrazioni muscolari involontarie,
  • disturbi dello sviluppo della dentatura.

Cura

Il trattamento è in genere necessario solo in caso di livelli molto elevati di bilirubina, mentre la maggior parte dei neonati con un leggero ittero il fenomeno andrà a risolversi spontaneamente in due settimane circa.

L’allattamento dovrà proseguire regolarmente e, come unica avvertenza, si consiglia di contattare il pediatra in caso di comparsa di sintomi anomali o peggioramento.

In assenza di miglioramento il bimbo potrebbe avere bisogno di un aiuto esterno per smaltire la bilirubina accumulata e questo può essere fatto attraverso la fototerapia o, più raramente, attraverso una trasfusione.

Fototerapia

La fototerapia è un trattamento non invasivo che sfrutta l’esposizione a specifiche lampade che riducono la concentrazione di bilirubina nel sangue attraverso un processo di fotossidazione.

  1. Il neonato viene posto sotto la/le luce/i in un’apposita culla,
  2. sarà vestito del solo pannolino per esporre quanta più pelle possibile alla luce; ovviamente la temperatura verrà garantita da sistemi di controllo del calore.
  3. Verranno protetti gli occhietti, che non dovranno essere esposti alla lampada.
  4. Quando possibile verrà garantita la prosecuzione dell’allattamento al seno con necessarie pause.
  5. In caso di disidratazione verrà somministrata una flebo di liquidi.

Durante il trattamento vengono attentamente monitorati diversi parametri (temperatura, disidratazione, …) e corretti eventualmente di conseguenza; la bilirubina verrà verificata ogni poche ore e in genere nel giro di 1-2 giorni il problema viene risolto.

In genere non si manifestano effetti collaterali, se non un leggero rash cutaneo.

Trasfusione

In caso di ittero particolarmente severo, o quando non rispondente alla fototerapia, può essere necessario ricorrere alle trasfusioni; una piccola quantità di sangue del bimbo viene rimossa per fare spazio a una pari quantità proveniente da un donatore compatibile. In questo modo l’effetto è quello di rimuovere parte della bilirubina in circolo.

Altri trattamenti

In caso di patologia sottostante verrà ovviamente prima di tutto affrontata la causa primaria.

Fonti principali:

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  1. Anonimo

    Buongiorno dottore …. mio nipote a un mese compiuto ieri , da qualche giorno e salito l’ittero 14, hanno detto a.mia sorella che si tratta di ittero di allattamento , perche lei e il bimbo nn sono dello stesso gruppo sanguigno , solo che a lei nn è stata fatta nessuna ignezione quando ha partorito , e grave ???

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, credo abbia confuso un po’ la situazione, se non hanno fatto somministrazioni significa che non ce n’era bisogno, per cui seguire le indicazioni dei medici che sono al corrente della situazione.

    2. Anonimo

      Forse nn ho confuso x quello che è stato detto a.mia sorella , ma credo che qui ce un errore medico

  2. Anonimo

    Collegandomi alla domanda qui sopra, è vero che l’allattamento può influire sulla comparsa di ittero?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è vero.

      Premesso che il latte materno è SEMPRE la miglior scelta possibile, quando disponibile, i neonati allattati al seno hanno una possibilità leggermente superiore di manifestare un po’ di ittero nei primi giorni di vita, soprattutto quando l’allattamento non dovesse partire subito in modo ottimale. Da notare che nella maggior parte dei casi l’ittero neonatale non è un fenomeno preoccupante e tende a risolversi rapidamente (anche se ovviamente il bambino verrà tenuto sotto controllo dal neonatologo dell’ospedale).

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