Iperglicemia e ipoglicemia nel diabete: sintomi, cause e valori

Ultimo Aggiornamento: 767 giorni

Quando si cerca di tenere sotto controllo il diabete la glicemia (la quantità di zucchero nel sangue) può alzarsi o abbassarsi troppo: questa situazione non deve essere sottovalutata, ma fortunatamente è facile riportare la glicemia nei limiti.

Studi su un grosso numero di bambini e giovani adulti sani sembrano confermare che è molto raro che la glicemia resti stabilmente sotto i 60 mg/dl o sopra i 100 mg/dl, anche se in realtà esistono casi di questo tipo che non presentano alcun tipo di sintomo.

Nella prima infanzia la glicemia può essere un po’ più bassa, sebbene in genere sopra i 60 mg/dl dopo il periodo neonatale (in cui non è raro rilevare valori da neonati perfettamente in salute addirittura fino a 27 mg/dl fin dal primo giorno di vita).

Iperglicemia

Quando c’è troppo glucosio nel sangue, si ha la cosiddetta iperglicemia. Iperglicemia è una parola formata dal prefisso di origine greca “iper” (ὑπέρ) che significa semplicemente “sopra”, mentre “glicemia” deriva dai termini “γλυκύς” e “αἷμα”, significanti rispettivamente “dolce” (perciò “zucchero”) e “sangue”, sempre dal greco.

I valori indicativi minimi per parlare di iperglicemia sono

  • 110 milligrammi su decilitro (mg/dl) di sangue a digiuno,
  • 140 milligrammi su decilitro dopo due ore da un carico di glucosio.

Questi sono valori pericolosi sul lungo periodo ma, purtroppo, spesso non legati a sintomi specifici, che compaiono per valori molto più elevati.

L’iperglicemia è causata da:

  • alimentazione smodata,
  • consumo di dolci,
  • mancata assunzione dei farmaci,
  • somministrazione insufficiente di insulina,
  • malattie,
  • stress,
  • scarso esercizio fisico.

Se non viene curata può sfociare nel coma.

Tra i sintomi dell’iperglicemia ricordiamo:

  • secchezza delle fauci,
  • sete,
  • minzione (bisogno di fare pipì) frequente,
  • visione offuscata,
  • affaticamento o sonnolenza,
  • dimagrimento,
  • sensazione di malessere,
  • mancanza di appetito,
  • alti valori di chetoni nelle urine.

In caso di iperglicemia:

  • bevete acqua o altre bevande non zuccherate a volontà,
  • controllate la glicemia,
  • attenetevi scrupolosamente alla dieta.

Se la glicemia continua a essere alta andate dal medico, che vi dirà qual è la soglia massima da non superare nel vostro caso. Se la glicemia è troppo alta, però, potrebbe essere necessario il ricovero in ospedale.

Ipoglicemia

L’ipoglicemia si verifica quando non c’è abbastanza glucosio nel sangue. Il prefisso “ipo” di ipoglicemia è un prefisso di origine greca e significa “sotto”.

L’ipoglicemia di solito si verifica nei pazienti in terapia con l’insulina o con altri farmaci, può essere causata da:

  • un eccesso di insulina, in questo caso è anche definita shock insulinico,
  • scarsa alimentazione,
  • ritardo nell’assunzione del pasto,
  • lavoro fisico eccessivo,
  • stress,
  • alcool e farmaci.

I sintomi dell’ipoglicemia, che possono verificarsi anche solo in parte, invece sono:

  • sudorazione,
  • tremore,
  • nervosismo,
  • tachicardia,
  • fame eccessiva ed improvvisa,
  • pallore,
  • capogiro,
  • senso di stanchezza e svenimento,
  • cambiamenti dell’umore,
  • confusione,
  • impazienza,
  • instabilità caratteriale,
  • intorpidimento delle labbra e della lingua,
  • mal di testa,
  • vista offuscata,
  • improvvisi problemi di parola.

Ricerche sperimentali su adulti sani hanno dimostrato che la capacità mentale cala in modo rilevabile se i valori di glicemia scendono al di sotto dei 65 mg/dl; valori inferiori ai 54 mg/dl scatenano meccanismi ormonali di difesa (adrenalina e glucagone).

Se non viene curata, l’ipoglicemia può causare perdita di conoscenza o convulsioni. I pazienti diabetici riferiscono sintomi di diversa natura quando la glicemia si abbassa, dovreste imparare a riconoscere i sintomi e le sensazioni che caratterizzano nel vostro caso l’ipoglicemia.

Alcuni pazienti, invece, non avvertono alcun sintomo: in questi casi devono basarsi unicamente sull’esame della glicemia per scoprire se soffrono di ipoglicemia.

Se avete la glicemia bassa bevete o mangiate subito qualcosa che contenga zuccheri immediatamente disponibili, ad esempio:

  • mezzo bicchiere di succo di frutta o di bevanda gassata dolce,
  • dieci caramelle,
  • due cucchiai di zucchero o di miele.

Se i sintomi non scompaiono nel giro di un quarto d’ora o se la glicemia continua a rimanere inferiore agli 80 mg/dl assumete un’altra dose di zuccheri ad assorbimento rapido. Ripetete a intervalli di dieci, quindici minuti, finché la glicemia non supererà il valore indicato.

Se manca meno di mezz’ora al pasto successivo iniziate a mangiare, se invece mancano più di 30 minuti fate uno spuntino, ad esempio con mezzo panino o con tre crackers.

Fate il pasto o lo spuntino dopo aver assunto una dose di zuccheri ad assorbimento rapido, non sottraete lo spuntino dal successivo pasto in programma. Non guidate e non usate macchinari se sentite di avere la glicemia bassa.

Comunicate ai vostri famigliari e agli amici che siete diabetici, così, se per caso vi troveranno privo di sensi o in difficoltà, potranno portarvi immediatamente al pronto soccorso o chiamare un’ambulanza.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Riky

    Salve Dr. Cimurro, una settimana fa il mio medico mi ha prescritto metforal 1000 perché la glicemia era 180, ma questo farmaco mi fa sentire spossato, sonnolenza, e appannamento della vista.
    Può essere che il farmaco è troppp forte?
    Fra 8 giorni farò gli esami al centro diabetico.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere la dose un po’ alta, ma in genere sono sintomi che tendo a diminuire al passare dei giorni.

  2. Valentina

    Salve, ho un problema che mi affligge da qualche mese, solo dopo colazione circa 2 ore comincio ad avvertire i sintomi simili all’ipoglicemia. Premetto che raramente mangio zuccheri, o se li mangio solo integrali e non raffinati (biscotti integrali con zucchero di canna) ieri per esempio dopo aver fatto colazione con 3 biscotti d’avena con stevia (senza zucchero) e un caffè macchiato ho avuto debolezza, tremori, battito accellerato, fame e nausea che mi hanno portato a mangiare altri carboidrati. Stamattina ho fatto colazione con gli stessi biscotti e bevuto latte, ora ho fame avverto leggera debolezza ma non mi sento come ieri, ho una normalissima fame. Forse mangio anche pochino a colazione. Dagli esami la glicemia a digiuno è perfetta. Avevo letto di ipoglicemia reattiva potrebbe essere quella? Oppure potrebbe essere colpa del caffè che bevo solo la mattina 1 tazza piena (lungo) con poco latte?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In questi casi ritengo indispensabile verificare con un esame del sangue della glicemia durante l’episodio, è davvero l’unico modo per capire se la causa sia questa (molto spesso non lo è).

  3. Valentina

    La ringrazio ne parlerò col medico. Quando dice “molto spesso non lo è” si riferisce x caso a stati ansiosi?

  4. Valentina

    Sia venerdì che sabato ho fatto colazione con biscotti e latte ed in entrambi i casi sono arrivata a pranzo benissimo leggera fame ma normale, niente tremori o nausea ecc. Oggi ho riprovato mangiando biscotti (fatti in casa e senza zucchero) con yogurt e caffè (stevia) e dopo 1 2 ore ho cominciato ad avere i sintomi di tremore debolezza nausea fame ecc sintomi da glicemia bassa. Oddio non è che il caffè mi faccia male e mi faccia scendere lo zucchero?

    1. Anonimo

      Leggendo i commenti mi sono ritrovata molto nel senso che anch’io quando faccio colazione dopo un po’ mi sento strana e soprattutto se mangio fuori orario e come se avessi sempre fame . Il mio medico non si spiega non mi Dice nulla a riguardo. Quando faccio le analisi escono buone a volte mi preoccupo perché ho avuto mia madre diabetica con la hravidanza per quanto mi riguarda i sintomi sono come se avessi carenza di zuccheri e cattiva digestione ma quest ultima l associo a problemi di stomaco . Cordiali saluti

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non sono troppo convinto che sia ipoglicemia, ma può verificare misurandola durante uno di questi episodi.

  5. walter

    Dopo cena mangio molto fuori pasto.oggi alle 12.00 avevo la glicemia a 185,premetto che sono ansioso ed apatico.che fare

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Va segnalato al medico il valore per approfondire; inutile dire che va corretto lo stile di vita, a partire dallo spiluccare fuori pasto che va abolito (a meno che non si tratti di verdura o altri snack altrettanto sani).

  6. giù

    Buonasera vorrei sapere se c’è un metodo un macchinario Ke io possa misurare la glicemia in casa quando avverto questi sintomi di ipoglicemia. Forse è lo stesso dei diabetici? Si acquista tranquillamente in farmacia? Grazie mille per il tempo che mi dedicherà

  7. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

    Certamente, esiste un piccolo strumento che permette la misurazione della glicemia tramite un’esigua quantità di sangue prelevata attraverso la puntura superficiale del polpastrello e si acqusita in farmacia.

  8. Roberta

    Salve mia madre sta mattina ha dimenticato la pillola per la pressione e vuole assumerlo ora però è anche diabetica se prima di pranzo deve assumere una compressa per il diabete può assumerla la pillola per la pressione oppure no

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, si, per oggi potrebbe assumere la pillola per la pressione anche dopo pranzo. Ovviamente è sempre meglio cercare di assumere i farmaci della pressione sempre alla stessa ora, ma per una volta non succede niente. Saluti

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