Ipoglicemia e iperglicemia nel diabete: sintomi, cause e valori

Ultimo Aggiornamento: 66 giorni

Introduzione

La sfida che quotidianamente si trovano ad affrontare i soggetti affetti da diabete è quella di tenere sotto controllo la glicemia, ossia la quantità di zucchero nel sangue; nel paziente diabetico la tendenza è ovviamente quella di avere una glicemia troppo alta (iperglicemia), ma è altrettanto se non più pericolosa la condizione opposta, ossia una glicemia troppo bassa (ipoglicemia).

Nella popolazione sana è molto raro che la glicemia resti stabilmente sotto i 60 mg/dl o sopra i 100 mg/dl, anche se in realtà esistono casi di questo tipo che non presentano alcun tipo di sintomo; nella prima infanzia la glicemia può essere un po’ più bassa, sebbene in genere sopra i 60 mg/dl dopo il periodo neonatale (in cui non è raro rilevare valori da neonati perfettamente in salute addirittura fino a 27 mg/dl fin dal primo giorno di vita).

Vediamo quindi cause, sintomi e rimedi di situazioni in cui nel paziente diabetico ci allontaniamo eccessivamente da questi valori di normalità.

Ipoglicemia

L’ipoglicemia si verifica quando non c’è abbastanza glucosio nel sangue. Il prefisso “ipo” di ipoglicemia è un prefisso di origine greca e significa “sotto”, mentre “glicemia” deriva dai termini “γλυκύς” e “αἷμα”, significanti rispettivamente “dolce” (perciò “zucchero”) e “sangue”, sempre dal greco.

La definizione di valore minimo può variare in funzione della definizione che si desidera usare, che può tenere conto di:

  • media della popolazione sana,
  • probabilità di comparsa di segni e/o sintomi,
  • risposta metabolica.

Nel paziente diabetico viene in genere fissato come limite minimo un valore pari a 70 mg/dL.

Causa

L’ipoglicemia di solito si verifica nei pazienti in terapia con l’insulina o con altri farmaci, può essere causata da:

  • un eccesso di insulina, in questo caso è anche definita shock insulinico,
  • effetto collaterale di alcuni farmaci (tipicamente sulfaniluree e meglitinidi),
  • scarsa alimentazione (in particolare insufficiente apporto di carboidrati),
  • ritardo nell’assunzione del pasto,
  • lavoro fisico eccessivo,
  • stress,
  • malattia e febbre,
  • eccesso alcool, soprattutto a stomaco vuoto.

Sintomi

I principali sintomi dell’ipoglicemia, che possono verificarsi anche solo in parte, sono:

  • sudorazione,
  • tremore,
  • nervosismo,
  • tachicardia o aritmia,
  • fame eccessiva ed improvvisa,
  • pallore,
  • capogiro e vertigini,
  • stanchezza e debolezza,
  • senso di stanchezza e svenimento,
  • cambiamenti dell’umore,
  • confusione,
  • problemi di concentrazione,
  • impazienza,
  • instabilità caratteriale (irritabilità, nervosismo),
  • perdita di coordinazione,
  • intorpidimento delle labbra e della lingua,
  • mal di testa,
  • vista offuscata,
  • improvvisi problemi di parola.

Ricerche sperimentali su adulti sani hanno dimostrato che la capacità mentale cala in modo rilevabile se i valori di glicemia scendono al di sotto dei 65 mg/dl; valori inferiori ai 54 mg/dl scatenano meccanismi ormonali di difesa (adrenalina e glucagone).

Se non viene curata, l’ipoglicemia può causare perdita di conoscenza e/o convulsioni.

Alcuni pazienti, invece, non avvertono alcun sintomo: in questi casi devono basarsi unicamente sull’esame della glicemia per scoprire se si trovano a rischio di ipoglicemia e prendere così i necessari provvedimenti.

Rimedi

In caso di glicemia bassa in genere viene consigliato di bere/mangiare immediatamente qualcosa che contenga zuccheri rapidamente disponibili, ad esempio:

  • succo di frutta o una bevanda gassata dolce,
  • un cucchiaio di zucchero o di miele,

A questo punto si attendono 15 minuti per poi controllare nuovamente la glicemia, in caso di livelli ancora bassi si assume nuovamente zucchero per poi ripetere il dosaggio dopo ulteriori 15 minuti e così via fino a risoluzione della crisi.

Se al pasto successivo manca più di un’ora di distanza è infine consigliabile fare uno spuntino per mantenere il livello di glucosio stabile, per esempio con cracker o un pezzo di frutta.

In caso di grave crisi ipoglicemica si ricorre all’iniezione di glucagone, un ormone in grado di provocare un immediato aumento dei valori; in genere questo viene praticato da un famigliare, perchè il paziente potrebbe non essere più in grado di procedere autonomamente.

Iperglicemia

Quando c’è troppo glucosio nel sangue si verifica la cosiddetta iperglicemia. Iperglicemia è una parola formata dal prefisso di origine greca “iper” (ὑπέρ) che significa semplicemente “sopra”.

È difficile individuare e definire dei livelli massimi, ma è possibile affermare che:

  • la diagnosi di diabete viene posta in caso di glicemia a digiuno superiore a 126 mg/dL
  • oppure un valore preso a caso durante la giornata e superiore a 200 mg/dL;

nel paziente diabetico il limite massimo viene individuato e personalizzato in base a numerosi fattori (età, stato di salute, …), ma:

  • tendenzialmente livelli cronicamente superiori ai 180-210 mg/dL sono causa di complicazioni d’organo sul lungo periodo,
  • eventuali sintomi possono tuttavia non comparire fino a livelli superiori, attorno a circa 250-300 mg/dL.

Cause

L’iperglicemia è causata da:

  • alimentazione eccessiva,
  • consumo di dolci,
  • mancata assunzione dei farmaci,
  • somministrazione insufficiente di insulina,
  • malattie,
  • stress,
  • scarso esercizio fisico.

Sintomi

Purtroppo si tratta di una condizione che fino a valori molto elevati potrebbe rimanere del tutto asintomatica; quando presenti, tra i sintomi dell’iperglicemia ricordiamo:

  • secchezza delle fauci,
  • sete,
  • mal di testa,
  • minzione (bisogno di fare pipì) frequente,
  • visione offuscata,
  • affaticamento o sonnolenza,
  • sensazione di malessere,
  • mancanza di appetito,
  • alti valori di chetoni nelle urine.

Se persistente nel tempo possono comparire ulteriori sintomi, come ad esempio:

  • dimagrimento,
  • difficoltà di guarigione delle ferite,
  • frequente comparsa di infezioni (per esempio la candida genitale),
  • alito fruttato,
  • nausea e vomito,
  • mancanza di fiato,
  • dolore addominale.

Se non viene curata può sfociare nel coma.

Rimedi

In caso di iperglicemia potrebbe essere necessario rivalutare la terapia prescritta e/o la dieta seguita, nonché migliorare quando possibile lo stile di vita.

 

Fonte principale: Wikipedia

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  1. Anonimo

    Buongiorno volevo chiedere ho 107 /e di 5mesi mi fa male parte destra anche sinistra qualche volta ,ho fatto ecografia perché credevo ché sono i reni ,dopo un po’ mi e passato il dolore adesso di un po’ di giorni mi fa malissimo,prendo piroxicam mi passa un po ho 42 ani grazie!

    1. Anonimo

      Dottore io non so più che fare, è notte ma sto malissimo e non dormo. Ho forti dolori a tutto lo stomaco la vista annebbiata e non riesco a mangiare. Vado al bagno ripetutamente ma ho continui borbottii, ho fastidio anche all’atto di urinare. Tempo fa avevo fatto le analisi e la glicemia era un po’ alto ma il mio medico di base mi ha detto che andava bene. Ora non ho la possibilità di misurarla perché non mi è stato diagnosticato diabete, ma sto davvero male e non so cosa fare. Può suggerirmi qualcosa?

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che suggerirle di farsi visitare dalla guardia medica, il primo passo è una diagnosi esatta del problema.

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