Iperglicemia e ipoglicemia nel diabete: sintomi, cause e valori

Ultimo Aggiornamento: 332 giorni

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Quando si cerca di tenere sotto controllo il diabete la glicemia (la quantità di zucchero nel sangue) può alzarsi o abbassarsi troppo: questa situazione non deve essere sottovalutata, ma fortunatamente è facile riportare la glicemia nei limiti.

Studi su un grosso numero di bambini e giovani adulti sani sembrano confermare che è molto raro che la glicemia resti stabilmente sotto i 60 mg/dl o sopra i 100 mg/dl, anche se in realtà esistono casi di questo tipo che non presentano alcun tipo di sintomo.

Nella prima infanzia la glicemia può essere un po’ più bassa, sebbene in genere sopra i 60 mg/dl dopo il periodo neonatale (in cui non è raro rilevare valori da neonati perfettamente in salute addirittura fino a 27 mg/dl fin dal primo giorno di vita).

Iperglicemia

Quando c’è troppo glucosio nel sangue, si ha la cosiddetta iperglicemia. Iperglicemia è una parola formata dal prefisso di origine greca “iper” (ὑπέρ) che significa semplicemente “sopra”, mentre “glicemia” deriva dai termini “γλυκύς” e “αἷμα”, significanti rispettivamente “dolce” (perciò “zucchero”) e “sangue”, sempre dal greco.

I valori indicativi minimi per parlare di iperglicemia sono

  • 110 milligrammi su decilitro (mg/dl) di sangue a digiuno,
  • 140 milligrammi su decilitro dopo due ore da un carico di glucosio.

Questi sono valori pericolosi sul lungo periodo ma, purtroppo, spesso non legati a sintomi specifici, che compaiono per valori molto più elevati.

L’iperglicemia è causata da:

  • alimentazione smodata,
  • consumo di dolci,
  • mancata assunzione dei farmaci,
  • somministrazione insufficiente di insulina,
  • malattie,
  • stress,
  • scarso esercizio fisico.

Se non viene curata può sfociare nel coma.

Tra i sintomi dell’iperglicemia ricordiamo:

  • secchezza delle fauci,
  • sete,
  • minzione (bisogno di fare pipì) frequente,
  • visione offuscata,
  • affaticamento o sonnolenza,
  • dimagrimento,
  • sensazione di malessere,
  • mancanza di appetito,
  • alti valori di chetoni nelle urine.

In caso di iperglicemia:

  • bevete acqua o altre bevande non zuccherate a volontà,
  • controllate la glicemia,
  • attenetevi scrupolosamente alla dieta.

Se la glicemia continua a essere alta andate dal medico, che vi dirà qual è la soglia massima da non superare nel vostro caso. Se la glicemia è troppo alta, però, potrebbe essere necessario il ricovero in ospedale.

Ipoglicemia

L’ipoglicemia si verifica quando non c’è abbastanza glucosio nel sangue. Il prefisso “ipo” di ipoglicemia è un prefisso di origine greca e significa “sotto”.

L’ipoglicemia di solito si verifica nei pazienti in terapia con l’insulina o con altri farmaci, può essere causata da:

  • un eccesso di insulina, in questo caso è anche definita shock insulinico,
  • scarsa alimentazione,
  • ritardo nell’assunzione del pasto,
  • lavoro fisico eccessivo,
  • stress,
  • alcool e farmaci.

I sintomi dell’ipoglicemia, che possono verificarsi anche solo in parte, invece sono:

  • sudorazione,
  • tremore,
  • nervosismo,
  • tachicardia,
  • fame eccessiva ed improvvisa,
  • pallore,
  • capogiro,
  • senso di stanchezza e svenimento,
  • cambiamenti dell’umore,
  • confusione,
  • impazienza,
  • instabilità caratteriale,
  • intorpidimento delle labbra e della lingua,
  • mal di testa,
  • vista offuscata,
  • improvvisi problemi di parola.

Ricerche sperimentali su adulti sani hanno dimostrato che la capacità mentale cala in modo rilevabile se i valori di glicemia scendono al di sotto dei 65 mg/dl; valori inferiori ai 54 mg/dl scatenano meccanismi ormonali di difesa (adrenalina e glucagone).

Se non viene curata, l’ipoglicemia può causare perdita di conoscenza o convulsioni. I pazienti diabetici riferiscono sintomi di diversa natura quando la glicemia si abbassa, dovreste imparare a riconoscere i sintomi e le sensazioni che caratterizzano nel vostro caso l’ipoglicemia.

Alcuni pazienti, invece, non avvertono alcun sintomo: in questi casi devono basarsi unicamente sull’esame della glicemia per scoprire se soffrono di ipoglicemia.

Se avete la glicemia bassa bevete o mangiate subito qualcosa che contenga zuccheri immediatamente disponibili, ad esempio:

  • mezzo bicchiere di succo di frutta o di bevanda gassata dolce,
  • dieci caramelle,
  • due cucchiai di zucchero o di miele.

Se i sintomi non scompaiono nel giro di un quarto d’ora o se la glicemia continua a rimanere inferiore agli 80 mg/dl assumete un’altra dose di zuccheri ad assorbimento rapido. Ripetete a intervalli di dieci, quindici minuti, finché la glicemia non supererà il valore indicato.

Se manca meno di mezz’ora al pasto successivo iniziate a mangiare, se invece mancano più di 30 minuti fate uno spuntino, ad esempio con mezzo panino o con tre crackers.

Fate il pasto o lo spuntino dopo aver assunto una dose di zuccheri ad assorbimento rapido, non sottraete lo spuntino dal successivo pasto in programma. Non guidate e non usate macchinari se sentite di avere la glicemia bassa.

Comunicate ai vostri famigliari e agli amici che siete diabetici, così, se per caso vi troveranno privo di sensi o in difficoltà, potranno portarvi immediatamente al pronto soccorso o chiamare un’ambulanza.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. sonia

    Buongiorno volevo sapere se un valore di glicemia 70 dopo un ora dal pranzo e normale o spesso giramenti di testa tremori e nausea potrebbe essere dovuto a qualche disturbo portato dalla glicemia il valore e stato riportato dagli esami del sangue fatti in pronto soccorso dopo un malore

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Tendente al basso.

      Era la prima volta che stava male?

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