Insufficienza renale acuta e cronica: sintomi, dieta, cause

Ultimo Aggiornamento: 137 giorni

Introduzione

I reni sono organi fondamentali per la vita, puliscono il sangue, regolano i fluidi nel corpo e producono ormoni in grado di influenzare la salute di ossa e sangue. Sono purtroppo vulnerabili a molte patologie, alcune delle quali pericolose per la vita ed altre che possono condurre a una completa disfunzione tale da richiedere dialisi.

  1. Si definisce insufficienza renale acuta la patologia caratterizzata da un rapido decremento della funzione renale.
  2. Si definisce invece insufficienza renale cronica la sindrome caratterizzata dal lento e progressivo decadimento della funzione renale, indipendentemente dalla causa.

I 10 segni e sintomi che la National Kidney Foundation indica come campanelli d’allarme di una possibile malattia renale sono:

  1. Stanchezza, diminuzione dell’energia per affrontare la giornata e difficoltà di concentrazione.
  2. Disturbi del sonno.
  3. Pelle secca e prurito.
  4. Necessità di urinare più spesso.
  5. Presenza di sangue nelle urine.
  6. Formazione di schiuma nelle urine.
  7. Gonfiore attorno agli occhi.
  8. Ritenzione idrica e accumulo di liquidi a livello di piedi e caviglie.
  9. Diminuzione di appetito.
  10. Crampi muscolari.

Ovviamente ciascuno di questi segnali può avere numerose altre spiegazioni, ma nel caso in cui ne comparisse più d’uno e/o persistessero, si raccomanda di fare il punto con il medico.

Reni

I reni sono 2 organi a forma di fagiolo localizzati nella parte bassa della schiena, ai lati della colonna vertebrale.

Ogni giorno i due reni filtrano circa 110-140 litri di sangue per produrre circa 1-2 litri di urina, composta da sostanze di rifiuto e liquidi in quantità almeno sufficiente a scioglierle. L’urina scorre dai reni alla vescica attraverso due sottili tubi muscolari chiamati ureteri, uno su ciascun lato della vescica, che funge da serbatoio per l’urina.

I muscoli della parete della vescica sono rilassati fintanto che la vescica si riempie e, quando la quantità si avvicina alla portata massima, vengono inviati dei segnali al cervello che causano la classica sensazione di necessità di urinare.

Quando la vescica si svuota l’urina viene espulsa attraverso un tubo chiamato uretra, situato nella parte inferiore della vescica; negli uomini l’uretra è relativamente lunga, mentre nelle donne è decisamente più corta.

Oltre a gestire l’eliminazione di sostanze di rifiuto e liquidi in eccesso i reni svolgono anche altri compiti altrettanto importanti:

  • mantengono i livelli degli elettroliti (sodio, potassio, fosfato) stabili,
  • producono ormoni in grado di:
    • regolare la pressione corporea,
    • produrre globuli rossi,
    • rendere forti e resistenti le ossa.

Un danno che colpisca un solo rene non è di solito un grosso problema, poiché l’altro può compensare in modo sufficiente, se tuttavia se entrambi i reni vengono gravemente danneggiati si rende indispensabile la dialisi per non andare incontro a complicazioni fatali.

Cause

Insufficienza renale acuta

Sono numerose le possibili cause di insufficienza renale acuta, ma tendenzialmente vengono suddivise in base alla localizzazione e alla natura del problema:

Insufficienza renale cronica

L’insufficienza renale cronica è in genere il risultato di una malattia a monte, in grado di causare nel tempo danni irreparabili ai reni.

La pressione alta e il diabete sono le due patologie che più comunemente (due casi su tre) spiegano un danno renale così grave, per le complicazioni causate a livello del microcircolo.

Tra le altre potenziali cause ricordiamo anche:

  • colesterolo alto,
  • infezioni renali,
  • infiammazioni gravi, come la glomerulonefrite,
  • rene policistico,
  • ripetuti episodi di blocco urinario (per esempio a causa di problemi di prostata o di calcolosi renale),
  • lupus e altre malattie autoimmuni,
  • abuso di farmaci antinfiammatori.

Sintomi

Forma acuta

Spesso non compare alcun sintomo, se non in alcuni pazienti una riduzione della produzione di urina; in seguito possono essere presenti:

  • gonfiore (gambe, caviglie, occhi, …),
  • stanchezza,
  • mancanza di fiato,
  • disidratazione,
  • pressione alta,
  • confusione,
  • dolore addominale e/o mal di schiena,
  • nausea e vomito.

Nei casi più gravi il paziente potrebbe sviluppare convulsioni ed eventualmente coma.

Forma cronica

Moltissime persone con insufficienza renale cronica non manifestano alcun sintomo fino alle fasi più avanzate della malattia, questo perchè l’organismo riesce a compensare sufficientemente bene le difficoltà insorte in modo graduale. Questa è una delle principale sfide della medicina, perchè più viene ritardata la diagnosi e più saranno le difficoltà incontrate dal paziente in fase di trattamento.

Nelle fasi più avanzate compaiono invece i seguenti sintomi:

  • diminuzione di appetito e perdita di peso,
  • gonfiore di caviglie, piedi e mani,
  • gonfiore attorno agli occhi, soprattutto al risveglio,
  • mancanza di fiato,
  • stanchezza e riduzione di energia,
  • sangue nelle urine,
  • aumentato bisogno di urinare, soprattutto di notta,
  • insonnia e altri disturbi del sonno,
  • prurito e pelle secca,
  • crampi muscolari (soprattutto notturni),
  • sensazione di malessere,
  • mal di testa,
  • necessità di urinare di notte.

Cura

Il trattamento dell’insufficienza renale acuta richiede in genere una costante assistenza ospedaliera; è necessario innanzi tutto individuare e risolvere la causa scatenante, per esempio:

  • interrompendo l’uso di farmaci responsabili dell’insufficienza renale,
  • intervenire sulla disidratazione se presente,
  • curare eventuali infezioni,
  • risolvere eventuali blocchi urinari.

In alcuni casi può essere necessario sottoporsi per qualche tempo alla dialisi, un processo che sostituisce la funzione renale.

Per i pazienti affetti dalla forma acuta la dialisi è temporanea e può essere interrotta non appena i reni sono capaci di funzionare di nuovo, ma per la maggior parte dei pazienti con grave insufficienza cronica è un trattamento permanente.

Nel caso di pazienti affetti da insufficienza renale cronica, per definizione una condizione incurabile, il trattamento prevede:

  • un attento controllo dello stile di vita,
    • smettere di fumare,
    • ridurre o interrompere il consumo di alcolici,
    • seguire un regime alimentare sano e vario, eventualmente riducendo il consumo di
      • sale (o più precisamente sodio),
      • potassio,
      • proteine,
    • praticare regolarmente attività fisica,
    • perdere peso se necessario,
  • una gestione di eventuali altre condizioni mediche, in particolare cardiovascolari (pressione alta, colesterolo alto, diabete, disturbi cardiaci, …),
  • dialisi,
  • trapianto di rene.

Dialisi

Ci sono 2 tipi di dialisi:

  • emodialisi (che sfrutta un dispositivo per eliminare le tossine dal sangue e regolare i livelli di sostanze chimiche essenziali come il potassio; richiede 3-4 sedute alla settimana, per 4-5 ore circa di durata ciascuna),
  • dialisi peritoneale (che sfrutta come filtro il peritoneo, ossia il rivestimento della cavità addominale; ci sono diversi protocolli possibili, in genere da seguire a casa, ma con maggior frequenza rispetto all’emodialisi. Sono inoltre necessarie severe restrizioni dietetiche sulla quantità di sale, proteine e liquidi che mangiano e bevono).
Dialisi per curare l'insufficienza renale

Dialisi per curare l’insufficienza renale (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Patient_receiving_dialysis.jpg)

Quando la dialisi non è più sufficiente l’ultima alternativa rimane il trapianto di rene, ma sfortunatamente la disponibilità di organi è estremamente limitata e in ogni caso non è la migliore opzione per tutti i soggetti.

Prognosi

Nella maggior parte dei casi i soggetti che vanno incontro a insufficienza acuta recuperano in modo ottimale o quasi e solo occasionalmente sviluppano un danno permanente. Aumenta tuttavia il rischio di sviluppare in futuro nuovi disturbi renali e, più in generale, problema cardiovascolari.

Nel caso di insufficienza renale cronica, invece, non esiste purtroppo via d’uscita e l’unico obiettivo è quello di rallentare la progressione della malattia e tamponare le complicazioni che via via si presenteranno, attraverso stile di vita, farmaci, dialisi ed eventualmente trapianto.

Articoli correlati

Leggi gli altri articoli delle seguenti categorie:

oppure cerca altri argomenti attraverso l'indice

oppure fai una ricerca tra le centinaia di articoli pubblicati

Domande, suggerimenti e segnalazioni

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.

Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      I reni funzionano male e non riescono più a svolgere il loro lavoro, ossia depurare il sangue.

  1. Anonimo

    Sono in dialisi da 1 anno ma nlla è cambiato, anzi tltimamente sono sballati i valori: mancanza di ferro , fosfolo ed altro che non ricordo .Stamani il Nefrologo ha deciso di fare una trasfusione di sangue e di passare dalle 3 0re tre volte la settimana , a quattro ore sempre tre volte la settimana . Sono stato operato 2 anni fa alla prostata , dopo qualche mese al colon ; pare però che dagli esami non risultino cellule maligne. Gli specialisti dicono che non posso subire il trapianto del Rene sen passano almeno 3 anni. ma con quanto si sta verificano con i problemi ai reni arriverò al superamento della soglia minima di tre anni per potere essere trapiantato ? Se non sgrarro dal fare la dialisi perchè queste complicanze? Sono molto confuso e turbato, leggendo che i disturbi che ho possono portarmi ad una morte improvvisa. Cosa mi consiglia? Devo uscire dalla Sicilia per risolvere il probema della mia salute? Grazie dal profondo del mio cuore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace davvero, ma non mi sento di esprimere giudizi.

  2. Anonimo

    Ho 23 anni da un po la notte faccio spesso pipi e mentre dormo o sempre questo stimolo che devo soddisfare per continuare a dormire tranquillamente…
    Inoltre adesso quando faccio pipi mi sento bloccato comw se il peso della vescica non si togliesse e anziche fare pipi come di solito forte esce normalmente
    Cosa puo essere?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Beve molto? Potrebbe trattarsi di cistite, serve comunque una visita per approfondire la questione, ma non credo sia nulla di grave.

La sezione commenti è attualmente chiusa.