Influenza intestinale: rimedi, sintomi, bambini, dieta

Ultimo Aggiornamento: 91 giorni

Introduzione

La gastroenterite è una malattia dovuta ad una infiammazione dello stomaco e/o dell’intestino tenue e crasso: è in genere causata da una varietà di virus è provoca vomito e/o diarrea.

È più spesso chiamata influenza intestinale, sebbene non sia causata dal virus dell’influenza e le persone spesso sono confuse in merito alla differenza fra le due. Queste sono malattie completamente distinte e scollegate fra loro, la vera influenza è provocata dal virus dell’influenza e causa problemi respiratori. L’influenza intestinale può essere causata da un certo numero di virus e provoca problemi gastrointestinali come diarrea e vomito. Proviamo a tracciare un’analisi di queste due distinte malattie:

Quando il tuo medico ti parla dell’influenza si riferisce all’influenza di stagione. Essa è caratterizzata da:

  • Tosse
  • Congestione
  • Malesseri e dolori
  • Febbre
  • Stanchezza

L'”influenza intestinale” è un virus completamente differente e si caratterizza per:

  • Nausea e/o vomito
  • Dissenteria
  • Bruciori intestinali e crampi
  • Febbre occasionale

Le persone con l’influenza possono qualche volta vomitare e avere diarrea, ma questi sintomi sono rari.

Cause

Molti virus diversi possono causare l’influenza intestinale, fra cui

  • rotavirus,
  • norovirus,
  • adenovirus di tipo 40 e 41;
  • sapovirus,
  • astrovirus.

Il rotavirus è la causa principale di gastroenterite grave nei bambini. Può anche infettare gli adulti esposti a bambini con il virus. I focolai possono nascere anche nelle case di cura, scuole, asili …

Questi virus sono spesso presenti nel cibo o nell’acqua contaminata ed i sintomi della gastroenterite virale di solito appaiono entro 4 – 48 ore dopo l’esposizione al cibo o acqua contaminata.

La gastroenterite virale non è causata da batteri (ad esempio della specie Salmonella o Escherichia coli), parassiti (come i Giardia lamblia), farmaci od altre condizioni mediche, sebbene i sintomi possano essere simili.

Il vostro medico può determinare se la diarrea è causata da un virus o da qualcos’altro.

Incubazione

Adenovirus

Non sono stati trovati studi con dati sul periodo di incubazione o di infettività per gli adenovirus. L’eliminazione del virus (ossia il possibile periodo di contagiosità) è stata riscontrata da 8 a 23 giorni (8-13 in 9/10 pazienti) dopo l’insorgenza della malattia.

In uno studio, l’eliminazione del virus veniva osservata da 7 giorni prima della diarrea fino a 11 giorni dal suo termine, con una durata media del periodo di eliminazione (quindi, includendo il periodo presintomatico) di 4,2 ± 0,4.

Non sono stati trovati dati sui periodi di esclusione.

Astrovirus

Benché non siano reperibili studi sul periodo di incubazione degli astrovirus, uno studio ha riscontrato un intervallo seriale di 2-13 giorni (media: 3 giorni).

Lo stesso studio ha indicato un periodo di contagiosità variabile tra 1 e 10 giorni dopo l’insorgenza della diarrea (mediana: 3,5 giorni)

Il ventaglio temporale durante il quale si verificava la dispersione del virus andava da al massimo due settimane prima della diarrea a 20 giorni dopo il suo termine, con una durata (comprensiva del tempo di incubazione prima dei sintomi) di 2 – 30 giorni (mediana: 8,5 giorni).

Noro-/calici-/sapovirus

I periodi di incubazione in diversi scenari variavano da 7 a 72 ore per i norovirus. La diffusione virale durava da 2 a 47 giorni dall’insorgenza dei sintomi (mediana dipendente dall’età, da 10 giorni in generale fino a 42 giorni tra i soggetti con meno di 6 mesi, secondo gli studi).

Il periodo di incubazione per il virus Norwalk (o simili) è risultato di 0-2 giorni (mediana: circa 1 giorno). Nel suo studio, Rockx ha riscontrato la dispersione fino a 22 giorni in quasi il 25% dei casi, con una variabilità dipendente dall’età (nel giorno 22, risultava positivo il 35% dei casi con meno di 1 anno e lo 0% dei soggetti di almeno 12 anni). L’esclusione, ottenuta con chiusura della scuola per 4 giorni (dal giorno 18 al 21 dall’insorgenza del focolaio epidemico) e associata alla pulizia con agenti a base di candeggina, sembrava essere efficace.

Non è stata trovata nessuna pubblicazione con dati inerenti al periodo di incubazione dei calicivirus. La durata della dispersione era di 0-12 giorni dalla comparsa della diarrea. Il ventaglio temporale durante il quale si verificava la dispersione del virus era di almeno 1 giorno prima dell’insorgenza dei sintomi fino a oltre 7 giorni. L’esclusione da scuola/asilo dei bambini malati fino a 24 ore dopo l’ultimo episodio di gastroenterite e la successiva chiusura delle strutture per 11 giorni (con ulteriori misure igieniche) sono risultate efficaci.

Il periodo di incubazione dei sapovirus variava da 0 a 6 giorni (mediana: 2,5 giorni). La dispersione è stata osservata fino al giorno 15 dopo la comparsa dei sintomi.

Rotavirus

Uno studio ha descritto un periodo di incubazione inferiore a 48 ore per i rotavirus. Non sono stati trovati dati sulla durata della contagiosità dei malati.
Comunque, il periodo di dispersione è riportato in 12 studi, risultando variabile dipendentemente dalla definizione: tra gli studi in cui la misurazione veniva iniziata al momento del ricovero ospedaliero, andava da 2 a 8 giorni (con mediane di circa 3,5-6 giorni).

  • Negli studi in cui la misurazione iniziava dall’insorgenza dei sintomi/diarrea, era tra 4 e 57 giorni, con mediane, a seconda degli studi, di 7,5-4 giorni.
    In uno di questi, la dispersione cessava al più tardi 2-3 giorni dopo il termine della diarrea.
  • Uno studio basava la misurazione sul rilevamento del virus nelle feci, con diagnosi sia in soggetti ricoverati per l’infezione che in pazienti con malattia contratta in ospedale; la dispersione variava da 1 a 5 giorni, con una media di 2,5.
  • Uno studio rilevava il dato sul giorno prima o dopo il termine della diarrea; 50% dei bambini esaminati era positivo il giorno prima della diarrea. La dispersione si protraeva fino a 34 giorni.
  • Due studi hanno indicato la dispersione nei soggetti arruolati, con intervalli da 1 a meno di 5 giorni e una media di 2,9.

Sintomi

I principali sintomi dell’influenza intestinale sono:

La persona colpita può anche manifestare anche

  • mal di testa,
  • febbre,
  • crampi addominali (“mal di pancia” o mal di stomaco),
  • brividi,
  • pelle unta,
  • sudorazione eccessiva,
  • rigidità  e dolore muscolare,
  • perdita (incontinenza) delle feci,
  • perdita di appetito,
  • vomito con sangue (molto raro),
  • perdita di peso.

In generale, i sintomi cominciano 1-2 giorni dopo l’infezione con il virus che causa la gastroenterite e possono durare da 1 a 10 giorni, a seconda del virus che causa la malattia.

Quando chiamare il medico

Chiedete aiuto medico se:

  • Il vomito persiste per più di due giorni,
  • La diarrea persiste per più di alcuni giorni,
  • La diarrea presenta tracce di sangue,
  • La febbre sale a 38. 3 °C o oltre,
  • Stando in piedi accusate stordimento o svenimento,
  • Diventate confusi,
  • Avete dolore addominale severo.

Chiedete aiuto al medico se il bambino:

  • Diventa insolitamente sonnolento.
  • Vomita sangue.
  • Ha diarrea sanguinolenta.
  • Mostra segni di disidratazione, come secchezza della bocca e della pelle, sete, occhi infossati, pianto senza lacrime.
  • Fate attenzione se la parte molle sulla parte superiore della testa del neonato diventa concava e se il pannolino rimane asciutto per più di otto ore.
  • Ha meno di 2 anni e ha la febbre per più di un giorno, o se ha più di due anni e ha la febbre per più di tre giorni.

Pericoli

In genere l’influenza intestinale non è una malattia grave, i pazienti affetti da gastroenterite virale quasi sempre guariscono completamente e senza altri problemi a lungo termine.

La gastroenterite è invece una malattia pericolosa per le persone che non sono in grado di bere liquidi a sufficienza per sostituire quello che perdono attraverso il vomito o la diarrea.

  • Neonati,
  • bambini piccoli,
  • persone che non sono in grado di prendersi cura di se stesse come i disabili o gli anziani.

Questi soggetti sono a rischio di disidratazione da perdita di fluidi.

Le persone con sistema immunitario compromesso sono a rischio di disidratazione perché possono avere una malattia più grave che peggiori il quadro di vomito o diarrea; esse possono avere bisogno di essere ricoverate in ospedale per il trattamento di correzione o di prevenzione della disidratazione.

Trasmissione

L’influenza intestinale è contagiosa.

Il virus che causa la gastroenterite si diffonde attraverso uno stretto contatto con le persone infette, anche se il contagio può avvenire anche consumando cibi o bevande contaminate.

  • I prodotti alimentari possono essere contaminati dalle persone che li preparano o maneggiano, che hanno già l’influenza intestinale, specialmente se non si lavano regolarmente le mani dopo aver usato il bagno.
  • I frutti di mare possono essere contaminati dai liquami e mangiandoli crudi o poco cotti, quando raccolti in acque contaminate, possono causare dissenteria.
  • Anche l’acqua potabile può essere contaminata dalle acque di scarico ed essere una fonte di diffusione di questi virus.

L’influenza intestinale colpisce persone di tutte le parti del mondo, anche se ogni virus ha la propria attività stagionale. Ad esempio, negli Stati Uniti, le infezioni da rotavirus e astrovirus si verificano durante i mesi più freddi dell’anno (da ottobre a aprile), mentre le infezioni da adenovirus si verificano tutto l’anno. Le infezioni da norovirus si verificano tutto l’anno, ma tendono ad aumentare nei mesi più freddi. I focolai di norovirus possono formarsi negli ambienti istituzionali, quali scuole, strutture di assistenza all’infanzia e case di cura e possono nascere in altre situazioni di gruppo, come sale da banchetto, navi da crociera, dormitori e campeggi.

Fatta questa premessa, è chiaro che chiunque può esserne contagiato. L’influenza intestinale si verifica in persone di ogni età e provenienza.

Alcuni virus tendono a causare malattie diarroiche soprattutto tra le persone nelle fasce di età specifiche, per esempio

  • le infezioni da rotavirus sono la causa più comune di diarrea nei lattanti e nei bambini sotto i 5 anni.
  • Adenovirus e astrovirus causano diarrea soprattutto nei bambini piccoli, ma anche i bambini più grandi e gli adulti possono esserne colpiti.
  • Il norovirus infetta persone di tutte le età, compresi i bambini più grandi e gli adulti.

Diagnosi

In generale l’influenza intestinale viene diagnosticata da un medico, sulla base dei sintomi e dell’esame medico del paziente.

L’infezione da rotavirus può essere diagnosticata con test di laboratorio effettuati su un campione di feci. I test per individuare gli altri virus che causano la gastroenterite non sono in uso di routine, ma si può aiutare il paziente con un esame delle feci se la situazione lo richiede.

Cura e dieta

Il più importante obiettivo nel curare le influenze intestinali nei bambini e negli adulti è quello di prevenire una grave perdita di liquidi (disidratazione). Questo trattamento deve iniziare in casa. ed il medico può dare istruzioni specifiche su quali tipi di liquidi somministrare.

Si raccomanda che le famiglie con neonati e bambini piccoli conservino una scorta di soluzione di reidratazione orale a casa in qualsiasi momento e utilizzino la soluzione quando si verifica la prima scarica di diarrea nel bambino. Questi preparati sono disponibili in farmacia senza prescrizione medica, in genere sotto forma di bustine. Seguite le istruzioni scritte sulla confezione e usate acqua pulita o bollita.

I farmaci, compresi gli antibiotici (che non hanno alcun effetto sui virus) e gli altri trattamenti, devono essere evitati a meno che non siano stati raccomandati da un medico.

Se sospettate di aver contratto l’influenza intestinale:

  1. Smettere di bere e mangiare per qualche ora, per lasciare il vostro stomaco libero.
  2. Bevete liquidi in abbondanza, bevande o soluzioni per lo sport, per prevenire la disidratazione. Se avete problemi a tollerare i liquidi, bevete in piccoli sorsi frequenti. Assicuratevi di urinare normalmente e che la vostra urina sia leggera e chiara e non scura. Il movimento infrequente di urine scure è un segno di disidratazione. Anche le vertigini o la sensazione di stordimento sono segni di disidratazione. Se uno qualsiasi di questi sintomi si verificano e non potete bere liquidi a sufficienza, consultate un medico.
  3. Tornate tranquillamente a mangiare. A poco a poco iniziate a mangiare alimenti insipidi e facili da digerire, come ad esempio cracker, toast, gelatina, banane, riso e pollo. Smettere di mangiare se vi ritorna la nausea. Per alcuni giorni evitate il latte e i prodotti lattiero – caseari, la caffeina, l’alcool, la nicotina e gli alimenti grassi o molto conditi.
  4. Considerate di assumere paracetamolo (Tachipirina® o altri) per alleviare di disagio, a meno che non abbiate una malattia al fegato.
  5. Riposate in abbondanza. La malattia e la disidratazione possono rendervi deboli e stanchi.

Se sospettate che il vostro bambino abbia la gastroenterite:

  • Fatelo riposare.
  • Quando il bambino smette di vomitare, cominciate a offrirgli piccole quantità di soluzione di reidratazione orale, come Dicodral® o Idravita®. Non usate solo acqua. Nei bambini con influenza intestinale l’acqua non viene assorbita bene e ciò non permette di sostituire i liquidi persi. Evitate anche il succo di mela e il latte, che possono far peggiorare la diarrea.
  • A poco a poco introducete nella sua dieta degli alimenti leggeri e facili da digerire, come pane, riso, banane e patate. Evitate di dare prodotti lattiero-caseari al vostro bambino e alimenti zuccherati quali gelati, bibite e caramelle. Questi possono fare peggiorare la diarrea.
  • Considerate di somministrare paracetamolo (Tachipirina® o altri) per alleviare il disagio, a meno che il bambino non abbia malattie del fegato. Non dare aspirina al bambino.
  • Se avete un bambino malato, non offritegli niente da bere per 30-60 minuti, quindi offritegli piccole quantità di liquido. Se lo state allattando al seno, lasciate poppare il vostro bambino. Se il vostro bambino è alimentato al biberon, offritegli una piccola quantità di soluzione di reidratazione orale.

Dieta

Quando compaiono i primi sintomi di influenza intestinale è bene astenersi da qualsiasi tipo di dieta per qualche ora e lasciare riposare stomaco ed intestino;  quando il vomito è completamente scomparso e la nausea, se presente, diventa più sopportabile, è possibile reintrodurre gradatamente alimenti nella dieta.

Le indicazioni prevedono di inserire inizialmente abbondanti liquidi per prevenire il pericolo di disidratazione, seguiti nei giorni successivi dal ritorno graduale ad una dieta maggiormente solida.

I cibi ricchi di zuccheri semplici devono sempre essere evitati perché in grado di peggiorare la diarrea per effetto osmotico, quindi almeno inizialemente è opportuno evitare bevande dolci, succhi di frutta ed altre bibite zuccherate.

Finchè presente la dissenteria è opportuno limitare la dieta a cibi molto leggeri e poveri di fibra:

  • Tisane
  • Riso
  • Brodo di carne
  • Pane bianco
  • Patate bollite
  • Pasta in bianco
  • Pane bianco
  • Pesce o carne molto magra

Da evitare

  • latte e latticini,
  • zucchero ed altri dolcificanti,
  • cioccolato,
  • caffeina,
  • alcool,
  • nicotina,
  • fritti,
  • alimenti grassi o molto conditi.

Prevenzione

Le persone possono ridurre le probabilità di essere infettate con un frequente lavaggio delle mani, la subitanea disinfezione delle superfici contaminate con detergenti domestici al cloro a base di candeggina e l’immediato lavaggio dei capi di abbigliamento sporchi. Se sospettate che il cibo o l’acqua possano essere contaminati, evitateli.

La gastroenterite da rotavirus può anche essere evitata con il vaccino, per la protezione contro la diarrea grave da rotavirus nei neonati e nei bambini piccoli. Questi vaccini sono somministrati ai bambini nel loro primo anno di vita insieme ad altri vaccini per l’infanzia (vaccino per rotavirus).

Traduzione ed integrazione a cura di Sara Radicia

Fonti:

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Claudia

    Salve dottore. Una settimana fa sono andata di forte diarrea, ma solo una volta. Poi è andato tutto bene. Oggi pomeriggio sono riandata e ora ho un po’ di mal di pancia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente solo un caso, ma cerchi di tenersi leggera per qualche giorno e senta comunque il parere del medico.

  2. Anonimo

    Buongiorno dottore, io sono emetofobica. Ieri è successa una cosa che mi ha sconvolto l’esistenza adesso sono in ansia da piu di 24 ore. Mia sorella da ieri a pranzo fino a cena ha vomitato in continuo ed è andche andata giu di corpo sempre liquido. La sera prima aveva bevuto abbastanza a stomaco vuoto, non ha avuto febbre. I miei hanno sentito il medico e non si sa se sia virus o intossicazione da alcool. Secondo lei in base ai sintomi cosa puo essere? La mattina di ieri si è svegliata normale si è riaddormentata e si è svegliata malissimo dopo aver bevuto la sera precedwnte abbastanza a stomaco vuoto. Ha vomitato ed è andata in bagno tantissimo ha dovuto prendere imodium e puntura di plasil per smettere. Secondo lei cosa è? Poi se fosse virus per quanto tempo è infetta e quando io potró stare tranquilla? Grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono purtroppo plausibili entrambe le ipotesi, restiamo in attesa ancora 24 ore.

    2. Anonimo

      Al momento io e la mia famiglia stiamo bene, lei stamani si è svegliata e sta bene ha fatto colazione e ha pranzato sta bene, vuole anche uscire

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Porta a pensare che sia stato un episodio legato all’alcool, ma non posso garantirglielo.

    4. Anonimo

      Continua a stare bene, io entro quando posso stare tranquilla? Ho attacchi di panico non riesco a toccare cibo ne a fare nulla dall’ansia e angoscia che ho

  3. AP

    Stanotte ho rimesso per circa 4 ore, e nonostante il mio stomaco fosse vuoto rimettevo una cosa gialla intenso e molto amaro, ho letto che potrebbe essere vomito biliare. E’ è tipico dell’influenza intestinale? per adesso non ho più ne vomito ne nausea, continuo solo ad avere scariche di diarrea.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può essere stata una forma virale e dovrebbe risolversi nelle prossime 12-36 ore; si reidrati (acqua e sali minerali) e se non passasse senta il medico.

  4. tina

    Gentile dottore, è possibile passare l’influenza intestinale tramite via aerea? ho un bimbo di un mese e mezzo e sono preoccupata. cosa consiglia di fare?
    grazie

  5. Marzia

    Salve dottore, ho contratto il virus intestinale. I sintomi sono comparsi ieri mattina con una nausea molto forte, e sono stata molto male tutto il giorno con febbre fino a 37.5 , ma come sintomi avevo solo nausea e bisogno di vomitare e presi tre volte al giorno un plasil e due biochetasi perché non sopportavo la sensazione, e non mangiai niente. Stamattina sperando che mi fosse passato tutto mi svegliai invece con la nausea ma provai a mangiare biscotti secchi e dopo peggioro e mi vennero i conati ma non vomito e fino ad ora , quindi due giorni ininterrottamente ho nausea e conati ma nient’altro apparte 37 di febbricola. Mi può durare ancora dottore? Domani devo partire in aereo e sono due giorni che la nausea è fortissima. Domani è possibile che il virus passi? Ed è normale che abbia conati tutto il giorno?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è difficile fare previsioni certe; in genere sono forme che passano in 24-48 ore, ma ovviamente non posso garantirglielo.

  6. Elisabetta

    Salve dottore, da venerdì ho forte diarrea, scariche ogni 20 minuti. Venerdì le avevo ogni 5-10 minuti, che hanno smesso solo quando sono riuscita a dormire (3 di notte). Oggi, ho scariche solo appena ingerisco cibo, stamattina ho intravisto tracce di sangue nelle feci, ma credo sia per la forte diarrea. Sto bevendo molto per non disidratarmi, ho crampi al basso addome (sotto la linea dell’ombelico sino all’inguine) può essere un virus intestinale? Cosa mi consiglia di assumere per i dolori? I crampi non sono continui ma solo appena finisco di mangiare qualsiasi cosa con conseguente scarica. La ringrazio. Se serve, ho 21 anni.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo non ci sono molti rimedi farmacologici, solo riposo, idratazione adeguata e dieta molto leggera, deve mettere a riposo stomaco e intestino che attualmente non funzionano bene a causa dell’infiammazione provocata dal virus, con conseguente squilibrio. E’ comunque autolimitantesi, stia riguardata.

    2. Anonimo

      Grazie della risposta dottoressa. Volevo sapere, ma è normale avvertire dolore? Anche se bevo solo acqua? Sono molto ansiosa e ogni volta penso che sia chissà che..

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è normale accusare dolore, ma ci sono farmaci specifici per trarre sollievo (mi dispiace, ma non posso consigliare medicinali).

      Bravissima per l’acqua, ma raccomando di associare anche sali minerali (come detto dalla Dr.ssa Fabiani in questo momento comunque non esageri con le dosi, anzi, sempre a piccoli sorsi).

  7. Marzia

    Ed è normale per il virus intestinale che appena provo anche solo a bere mi viene da vomitare e che mi aumenti la nausea o mi venga da vomitare se cammino? mentre se sto seduta no.

  8. Marzia

    E cosa mi consiglia dato che appena provo anche solo a bere mi viene da vomitare? Ed è normale che mi aumenti la nausea o mi venga da vomitare se cammino? mentre se sto seduta no.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Sì è normale, purtroppo non può fare molto, anzi in questi casi meno si ingerisce cibo meglio è, acqua a piccoli sorsi; stomaco e intestino sono “scombussolati” dal virus, non possono funzionare come al solito, per questo qualsiasi cosa si ingerisca provoca nausea e disturbi.

  9. Anonimo

    Salve dottore,vorrei sapere se dando a mio figlio un fermento lattico per 10giorni al mese posso prevenire il virus gastro intestinale a mio figlio che ora inizierà la scuola.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Può aiutare (ci sono alcuni studi su piccoli campioni relativi ai fermenti Flortec e Bifivir della Bracco), ma non possiamo pensare che siano infallibili.

  10. Anonimo

    Buongiorno,
    Ho un grave problema…
    Da stamattina ho forte mal di pancia e ho avuto molte scariche di diarrea liquide(ora non ne ho)…
    Ho mangiato uova sode, bevuto foglie di tè alla menta e mangiato riso fino ad adesso…(ho preso per sicurezza un antibiotico per la pancia 2 volte)
    Penso(sono quasi sicuro visto che mi era già successo in passato ma in forma più lieve con lo stesso cibo) che sia stato provocato da un sugo che ho mangiato ieri con la pasta.
    Il mio problema ora è che devo assolutamente andare al lavoro fra qualche ora… e lavoro in cucina…
    Nell’ambiente di lavoro sono molto pulito, non vado mai in bagno e mi lavo le mani benissimo e regolarmente…
    Onestamente dubito fortemente che abbia un influenza intestinale… credo sia proprio intossicazione… (non provo ne nausea ne vomito e le volte che ho vissuto la VERA influenza intestinale ricordo veramente che era TERRIBILE, ora come ora invece oltre al mal di pancia il resto è controllabile dato che la diarrea non c’è più)
    Quindi le mie domande sono…
    1 – Posso contagiare qualcuno con qualcosa? Seppure mi mantenga completamente pulite le mani?
    2 – C’è la probabilità che ci sia uno “scoppio” di sintomi al lavoro?
    3 – Se dovessi entrare in un frigo negativo per prendere del cibo (-10/20°) cosa potrebbe succedere al mio corpo in questo stato di dubbia malattia?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, purtroppo non sapendo bene se si tratta di influenza intestinale o altro, non possiamo neanche conoscere l’evoluzione del malessere. Tuttavia se i sintomi sono già migliorati e non può evitare di andare a lavoro ( ovviamente un giorno di riposo sarebbe ideale) se mantiene una buona igiene i rischi sono limitati. Porti con se qualche farmaco per contrastare eventuali diarree e dolori addominali durante il suo turno. Saluti

    2. Anonimo

      Ormai 8 giorni son passati da quando ho avuto quel problema di influenza inestinale/intossicazione alimentare…
      La diarrea non c’è più ma defeco molto e non riesco proprio a trattenerla…
      Cioè, sento il bisogno assoluto di andare alla toilette tutte le mattine, dopo pranzo e la sera…
      E le feci sono più o meno normali…
      La sensazione di andare in bagno è accompagnata da un fastidio all’intestino che passa dopo aver defecato lasciando un po’ di lievi dolori qua e là nella pancia… ma nel complesso di salute sto bene…
      Cioè avrò pure sto problema ma per esempio in viso o fisicamente si vede che ho energia.
      Che siano i postumi della guarigione? O che abbia ancora qualche problema?
      Grazie mille in anticipo!

  11. Anonimo

    Salve dottore
    Due mie amiche sono venute a casa mia ci siamo abbracciarte e poi dopo un po una mia amica doveva andare e l altra la ha accompagnata dopo un po ha vomitato l’altra dopo e tornata da me e abbiamo avuto contatto fisico sono molto ansiosa e ho paura ch mi abbia contagiata c’è il pericolo?la ringrazio molto

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Difficile dirlo, non sappiamo se la sua amica era infetta da qualcosa o ha vomitato per altro, ci sono mille motivi. Comunque un contagio è poco probabile.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La maggior parte dei virus gastrointestinali hanno incubazioni di circa 24-72 ore.

  12. Anonimo

    Salve sono 3 giorni che non mangio quasi niente,perché non sto bene di stomaco,ho sempre pesantezza e sono arrivata a pesare 38 chili in 3 giorni…ora e stamattina mentre sono sdraiata sento il mio stomaco muoversi,ora mentre si muoveva ho messo la mano sulla pancia e sentivo delle parti che gonfiavano e poi si sconfiano…può essere lo stomaco che ha fame?

    1. Anonimo

      Cioè? Ho mangiato una briosc allo yogurt…non vorrei rischiare di sentirmi di nuovo male…perché ho l’ansia di vomitare

    2. Anonimo

      È una plum cake…in 3 giorni possibile che ancora non mi sono ripresa del tutto?anche con la pasta in bianco mi butta pesante

    3. Anonimo

      Buongiorno,le riscrivo di nuovo perché giovedì sera mi era calma tutto…ieri ho iniziato a mangiare qualcosa,ho assaggiato un po’ di pasta con la minestra (la scartavo)e una fetta di carne arrostita,di pomeriggio una plumcake allo yogurt e non ho avuto fastidi e ne dolori e di sera la carne a bagno Maria…fatto sta che stamattina ho fatto colazione con una plumcake sempre allo yogurt e ho accusato subito nausea coliche forti e meteorismo…il mal di pancia non mi è calmato e non vado neanche in bagno…può essere di nuovo il virus?ieri mi stavo riprendendo e ora di nuovo male da non riuscire a mangiare che mi viene da vomitare…non capisco se sia il colon irritato o il virus…c’è chi dice che per adesso c’è il virus…lei cosa ne pensa?

    4. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Eviti il plumcake per qualche giorno e si limiti a dieta più leggera; per colazione magari qualche biscotto secco.

  13. Matteo

    Salve sono Matteo ho 33 anni,14 giorni fa mi sono preso un virus intestinale con febbre poi risolta in pochi giorni e la diarrea durata 6 giorni oggi però a quasi due settimane le mie feci non sono ancora tornate normali, sono molto acquose e maleodoranti…vorrei sapere se è un sintomo normale del post virus intestinale perché mi sembra strano di non essere ancora completamente apposto dopo tutto questo tempo…

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, può succedere, ma dopo 2 settimane è ora di fare il punto con il medico.

  14. francesco

    Gentile dott. Dopo 5 giorni di cura con augumentin per una brutta tracheite sono comparsi forti mal di pancia e possibile un virus intestinale .

  15. paolo

    Scusi entero lactis plus se preso x 10 gg al mese può prevenire il virus intestinale?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      No, serve a riequilibrare la flora batterica intestinale, ma non ad evitare un contagio virale.

  16. Anonimo

    Buonasera dottore, gentilmente vorrebbe i risposta a due domande :
    1) a partire da adesso vorrei usare bifivir per cercare di prevenire influenze e gastroenteriti. Come funzionano i cicli? Per quanti giorni e per quanto tempo?
    2) il virus intestinale si trasmette anche per via aerea come il raffreddore?

    Grazie mille

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, ne parlerei col medico, può aiutare ma non assicura l’evitamento del contagio virale, che avviene solitamente assumendo alimenti contagiati o comunque per via gastrointestinale e non aerea.

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