Influenza intestinale: rimedi, sintomi, bambini, dieta

Ultimo Aggiornamento: 48 giorni

Introduzione

La gastroenterite è una malattia dovuta ad una infiammazione dello stomaco e/o dell’intestino tenue e crasso: è in genere causata da una varietà di virus è provoca vomito e/o diarrea.

È più spesso chiamata influenza intestinale, sebbene non sia causata dal virus dell’influenza e le persone spesso sono confuse in merito alla differenza fra le due. Queste sono malattie completamente distinte e scollegate fra loro, la vera influenza è provocata dal virus dell’influenza e causa problemi respiratori. L’influenza intestinale può essere causata da un certo numero di virus e provoca problemi gastrointestinali come diarrea e vomito. Proviamo a tracciare un’analisi di queste due distinte malattie:

Quando il tuo medico ti parla dell’influenza si riferisce all’influenza di stagione. Essa è caratterizzata da:

  • Tosse
  • Congestione
  • Malesseri e dolori
  • Febbre
  • Stanchezza

L'”influenza intestinale” è un virus completamente differente e si caratterizza per:

  • Nausea e/o vomito
  • Dissenteria
  • Bruciori intestinali e crampi
  • Febbre occasionale

Le persone con l’influenza possono qualche volta vomitare e avere diarrea, ma questi sintomi sono rari.

Cause

Molti virus diversi possono causare l’influenza intestinale, fra cui

  • rotavirus,
  • norovirus,
  • adenovirus di tipo 40 e 41;
  • sapovirus,
  • astrovirus.

Il rotavirus è la causa principale di gastroenterite grave nei bambini. Può anche infettare gli adulti esposti a bambini con il virus. I focolai possono nascere anche nelle case di cura, scuole, asili …

Questi virus sono spesso presenti nel cibo o nell’acqua contaminata ed i sintomi della gastroenterite virale di solito appaiono entro 4 – 48 ore dopo l’esposizione al cibo o acqua contaminata.

La gastroenterite virale non è causata da batteri (ad esempio della specie Salmonella o Escherichia coli), parassiti (come i Giardia lamblia), farmaci od altre condizioni mediche, sebbene i sintomi possano essere simili.

Il vostro medico può determinare se la diarrea è causata da un virus o da qualcos’altro.

Incubazione

Adenovirus

Non sono stati trovati studi con dati sul periodo di incubazione o di infettività per gli adenovirus. L’eliminazione del virus (ossia il possibile periodo di contagiosità) è stata riscontrata da 8 a 23 giorni (8-13 in 9/10 pazienti) dopo l’insorgenza della malattia.

In uno studio, l’eliminazione del virus veniva osservata da 7 giorni prima della diarrea fino a 11 giorni dal suo termine, con una durata media del periodo di eliminazione (quindi, includendo il periodo presintomatico) di 4,2 ± 0,4.

Non sono stati trovati dati sui periodi di esclusione.

Astrovirus

Benché non siano reperibili studi sul periodo di incubazione degli astrovirus, uno studio ha riscontrato un intervallo seriale di 2-13 giorni (media: 3 giorni).

Lo stesso studio ha indicato un periodo di contagiosità variabile tra 1 e 10 giorni dopo l’insorgenza della diarrea (mediana: 3,5 giorni)

Il ventaglio temporale durante il quale si verificava la dispersione del virus andava da al massimo due settimane prima della diarrea a 20 giorni dopo il suo termine, con una durata (comprensiva del tempo di incubazione prima dei sintomi) di 2 – 30 giorni (mediana: 8,5 giorni).

Noro-/calici-/sapovirus

I periodi di incubazione in diversi scenari variavano da 7 a 72 ore per i norovirus. La diffusione virale durava da 2 a 47 giorni dall’insorgenza dei sintomi (mediana dipendente dall’età, da 10 giorni in generale fino a 42 giorni tra i soggetti con meno di 6 mesi, secondo gli studi).

Il periodo di incubazione per il virus Norwalk (o simili) è risultato di 0-2 giorni (mediana: circa 1 giorno). Nel suo studio, Rockx ha riscontrato la dispersione fino a 22 giorni in quasi il 25% dei casi, con una variabilità dipendente dall’età (nel giorno 22, risultava positivo il 35% dei casi con meno di 1 anno e lo 0% dei soggetti di almeno 12 anni). L’esclusione, ottenuta con chiusura della scuola per 4 giorni (dal giorno 18 al 21 dall’insorgenza del focolaio epidemico) e associata alla pulizia con agenti a base di candeggina, sembrava essere efficace.

Non è stata trovata nessuna pubblicazione con dati inerenti al periodo di incubazione dei calicivirus. La durata della dispersione era di 0-12 giorni dalla comparsa della diarrea. Il ventaglio temporale durante il quale si verificava la dispersione del virus era di almeno 1 giorno prima dell’insorgenza dei sintomi fino a oltre 7 giorni. L’esclusione da scuola/asilo dei bambini malati fino a 24 ore dopo l’ultimo episodio di gastroenterite e la successiva chiusura delle strutture per 11 giorni (con ulteriori misure igieniche) sono risultate efficaci.

Il periodo di incubazione dei sapovirus variava da 0 a 6 giorni (mediana: 2,5 giorni). La dispersione è stata osservata fino al giorno 15 dopo la comparsa dei sintomi.

Rotavirus

Uno studio ha descritto un periodo di incubazione inferiore a 48 ore per i rotavirus. Non sono stati trovati dati sulla durata della contagiosità dei malati.
Comunque, il periodo di dispersione è riportato in 12 studi, risultando variabile dipendentemente dalla definizione: tra gli studi in cui la misurazione veniva iniziata al momento del ricovero ospedaliero, andava da 2 a 8 giorni (con mediane di circa 3,5-6 giorni).

  • Negli studi in cui la misurazione iniziava dall’insorgenza dei sintomi/diarrea, era tra 4 e 57 giorni, con mediane, a seconda degli studi, di 7,5-4 giorni.
    In uno di questi, la dispersione cessava al più tardi 2-3 giorni dopo il termine della diarrea.
  • Uno studio basava la misurazione sul rilevamento del virus nelle feci, con diagnosi sia in soggetti ricoverati per l’infezione che in pazienti con malattia contratta in ospedale; la dispersione variava da 1 a 5 giorni, con una media di 2,5.
  • Uno studio rilevava il dato sul giorno prima o dopo il termine della diarrea; 50% dei bambini esaminati era positivo il giorno prima della diarrea. La dispersione si protraeva fino a 34 giorni.
  • Due studi hanno indicato la dispersione nei soggetti arruolati, con intervalli da 1 a meno di 5 giorni e una media di 2,9.

Sintomi

I principali sintomi dell’influenza intestinale sono:

La persona colpita può anche manifestare anche

  • mal di testa,
  • febbre,
  • crampi addominali (“mal di pancia” o mal di stomaco),
  • brividi,
  • pelle unta,
  • sudorazione eccessiva,
  • rigidità  e dolore muscolare,
  • perdita (incontinenza) delle feci,
  • perdita di appetito,
  • vomito con sangue (molto raro),
  • perdita di peso.

In generale, i sintomi cominciano 1-2 giorni dopo l’infezione con il virus che causa la gastroenterite e possono durare da 1 a 10 giorni, a seconda del virus che causa la malattia.

Quando chiamare il medico

Chiedete aiuto medico se:

  • Il vomito persiste per più di due giorni,
  • La diarrea persiste per più di alcuni giorni,
  • La diarrea presenta tracce di sangue,
  • La febbre sale a 38. 3 °C o oltre,
  • Stando in piedi accusate stordimento o svenimento,
  • Diventate confusi,
  • Avete dolore addominale severo.

Chiedete aiuto al medico se il bambino:

  • Diventa insolitamente sonnolento.
  • Vomita sangue.
  • Ha diarrea sanguinolenta.
  • Mostra segni di disidratazione, come secchezza della bocca e della pelle, sete, occhi infossati, pianto senza lacrime.
  • Fate attenzione se la parte molle sulla parte superiore della testa del neonato diventa concava e se il pannolino rimane asciutto per più di otto ore.
  • Ha meno di 2 anni e ha la febbre per più di un giorno, o se ha più di due anni e ha la febbre per più di tre giorni.

Pericoli

In genere l’influenza intestinale non è una malattia grave, i pazienti affetti da gastroenterite virale quasi sempre guariscono completamente e senza altri problemi a lungo termine.

La gastroenterite è invece una malattia pericolosa per le persone che non sono in grado di bere liquidi a sufficienza per sostituire quello che perdono attraverso il vomito o la diarrea.

  • Neonati,
  • bambini piccoli,
  • persone che non sono in grado di prendersi cura di se stesse come i disabili o gli anziani.

Questi soggetti sono a rischio di disidratazione da perdita di fluidi.

Le persone con sistema immunitario compromesso sono a rischio di disidratazione perché possono avere una malattia più grave che peggiori il quadro di vomito o diarrea; esse possono avere bisogno di essere ricoverate in ospedale per il trattamento di correzione o di prevenzione della disidratazione.

Trasmissione

L’influenza intestinale è contagiosa.

Il virus che causa la gastroenterite si diffonde attraverso uno stretto contatto con le persone infette, anche se il contagio può avvenire anche consumando cibi o bevande contaminate.

  • I prodotti alimentari possono essere contaminati dalle persone che li preparano o maneggiano, che hanno già l’influenza intestinale, specialmente se non si lavano regolarmente le mani dopo aver usato il bagno.
  • I frutti di mare possono essere contaminati dai liquami e mangiandoli crudi o poco cotti, quando raccolti in acque contaminate, possono causare dissenteria.
  • Anche l’acqua potabile può essere contaminata dalle acque di scarico ed essere una fonte di diffusione di questi virus.

L’influenza intestinale colpisce persone di tutte le parti del mondo, anche se ogni virus ha la propria attività stagionale. Ad esempio, negli Stati Uniti, le infezioni da rotavirus e astrovirus si verificano durante i mesi più freddi dell’anno (da ottobre a aprile), mentre le infezioni da adenovirus si verificano tutto l’anno. Le infezioni da norovirus si verificano tutto l’anno, ma tendono ad aumentare nei mesi più freddi. I focolai di norovirus possono formarsi negli ambienti istituzionali, quali scuole, strutture di assistenza all’infanzia e case di cura e possono nascere in altre situazioni di gruppo, come sale da banchetto, navi da crociera, dormitori e campeggi.

Fatta questa premessa, è chiaro che chiunque può esserne contagiato. L’influenza intestinale si verifica in persone di ogni età e provenienza.

Alcuni virus tendono a causare malattie diarroiche soprattutto tra le persone nelle fasce di età specifiche, per esempio

  • le infezioni da rotavirus sono la causa più comune di diarrea nei lattanti e nei bambini sotto i 5 anni.
  • Adenovirus e astrovirus causano diarrea soprattutto nei bambini piccoli, ma anche i bambini più grandi e gli adulti possono esserne colpiti.
  • Il norovirus infetta persone di tutte le età, compresi i bambini più grandi e gli adulti.

Diagnosi

In generale l’influenza intestinale viene diagnosticata da un medico, sulla base dei sintomi e dell’esame medico del paziente.

L’infezione da rotavirus può essere diagnosticata con test di laboratorio effettuati su un campione di feci. I test per individuare gli altri virus che causano la gastroenterite non sono in uso di routine, ma si può aiutare il paziente con un esame delle feci se la situazione lo richiede.

Cura e dieta

Il più importante obiettivo nel curare le influenze intestinali nei bambini e negli adulti è quello di prevenire una grave perdita di liquidi (disidratazione). Questo trattamento deve iniziare in casa. ed il medico può dare istruzioni specifiche su quali tipi di liquidi somministrare.

Si raccomanda che le famiglie con neonati e bambini piccoli conservino una scorta di soluzione di reidratazione orale a casa in qualsiasi momento e utilizzino la soluzione quando si verifica la prima scarica di diarrea nel bambino. Questi preparati sono disponibili in farmacia senza prescrizione medica, in genere sotto forma di bustine. Seguite le istruzioni scritte sulla confezione e usate acqua pulita o bollita.

I farmaci, compresi gli antibiotici (che non hanno alcun effetto sui virus) e gli altri trattamenti, devono essere evitati a meno che non siano stati raccomandati da un medico.

Se sospettate di aver contratto l’influenza intestinale:

  1. Smettere di bere e mangiare per qualche ora, per lasciare il vostro stomaco libero.
  2. Bevete liquidi in abbondanza, bevande o soluzioni per lo sport, per prevenire la disidratazione. Se avete problemi a tollerare i liquidi, bevete in piccoli sorsi frequenti. Assicuratevi di urinare normalmente e che la vostra urina sia leggera e chiara e non scura. Il movimento infrequente di urine scure è un segno di disidratazione. Anche le vertigini o la sensazione di stordimento sono segni di disidratazione. Se uno qualsiasi di questi sintomi si verificano e non potete bere liquidi a sufficienza, consultate un medico.
  3. Tornate tranquillamente a mangiare. A poco a poco iniziate a mangiare alimenti insipidi e facili da digerire, come ad esempio cracker, toast, gelatina, banane, riso e pollo. Smettere di mangiare se vi ritorna la nausea. Per alcuni giorni evitate il latte e i prodotti lattiero – caseari, la caffeina, l’alcool, la nicotina e gli alimenti grassi o molto conditi.
  4. Considerate di assumere paracetamolo (Tachipirina® o altri) per alleviare di disagio, a meno che non abbiate una malattia al fegato.
  5. Riposate in abbondanza. La malattia e la disidratazione possono rendervi deboli e stanchi.

Se sospettate che il vostro bambino abbia la gastroenterite:

  • Fatelo riposare.
  • Quando il bambino smette di vomitare, cominciate a offrirgli piccole quantità di soluzione di reidratazione orale, come Dicodral® o Idravita®. Non usate solo acqua. Nei bambini con influenza intestinale l’acqua non viene assorbita bene e ciò non permette di sostituire i liquidi persi. Evitate anche il succo di mela e il latte, che possono far peggiorare la diarrea.
  • A poco a poco introducete nella sua dieta degli alimenti leggeri e facili da digerire, come pane, riso, banane e patate. Evitate di dare prodotti lattiero-caseari al vostro bambino e alimenti zuccherati quali gelati, bibite e caramelle. Questi possono fare peggiorare la diarrea.
  • Considerate di somministrare paracetamolo (Tachipirina® o altri) per alleviare il disagio, a meno che il bambino non abbia malattie del fegato. Non dare aspirina al bambino.
  • Se avete un bambino malato, non offritegli niente da bere per 30-60 minuti, quindi offritegli piccole quantità di liquido. Se lo state allattando al seno, lasciate poppare il vostro bambino. Se il vostro bambino è alimentato al biberon, offritegli una piccola quantità di soluzione di reidratazione orale.

Dieta

Quando compaiono i primi sintomi di influenza intestinale è bene astenersi da qualsiasi tipo di dieta per qualche ora e lasciare riposare stomaco ed intestino;  quando il vomito è completamente scomparso e la nausea, se presente, diventa più sopportabile, è possibile reintrodurre gradatamente alimenti nella dieta.

Le indicazioni prevedono di inserire inizialmente abbondanti liquidi per prevenire il pericolo di disidratazione, seguiti nei giorni successivi dal ritorno graduale ad una dieta maggiormente solida.

I cibi ricchi di zuccheri semplici devono sempre essere evitati perché in grado di peggiorare la diarrea per effetto osmotico, quindi almeno inizialemente è opportuno evitare bevande dolci, succhi di frutta ed altre bibite zuccherate.

Finchè presente la dissenteria è opportuno limitare la dieta a cibi molto leggeri e poveri di fibra:

  • Tisane
  • Riso
  • Brodo di carne
  • Pane bianco
  • Patate bollite
  • Pasta in bianco
  • Pane bianco
  • Pesce o carne molto magra

Da evitare

  • latte e latticini,
  • zucchero ed altri dolcificanti,
  • cioccolato,
  • caffeina,
  • alcool,
  • nicotina,
  • fritti,
  • alimenti grassi o molto conditi.

Prevenzione

Le persone possono ridurre le probabilità di essere infettate con un frequente lavaggio delle mani, la subitanea disinfezione delle superfici contaminate con detergenti domestici al cloro a base di candeggina e l’immediato lavaggio dei capi di abbigliamento sporchi. Se sospettate che il cibo o l’acqua possano essere contaminati, evitateli.

La gastroenterite da rotavirus può anche essere evitata con il vaccino, per la protezione contro la diarrea grave da rotavirus nei neonati e nei bambini piccoli. Questi vaccini sono somministrati ai bambini nel loro primo anno di vita insieme ad altri vaccini per l’infanzia (vaccino per rotavirus).

Traduzione ed integrazione a cura di Sara Radicia

Fonti:

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Simone

    Gentile dottore,so che saranno domande stupide ma ho bisogno di farle!
    Oggi pomeriggio sono andato a vedere la partita dei miei compagni di squadra,io ero in tribuna causa squalifica,e ovviamente la temperatura non era delle migliori…Io non ho assolutamente accusato freddo se non ai piedi…
    verso la fine della partita ho iniziato a sentire qualche dolorino allo stomaco,quasi bruciore…
    Essendo emetofobico, appena questo è successo ho iniziato subito a pensare all’influenza intestinale e al vomito…Durante il viaggio di ritorno la situzione non è migliorata e ora sono qui a casa con questo persistente fastidio a cui non riesco a fare meno di pensare…ovviamente la paura sale anche a causa dei crampi strani che sto sentendo e dal fatto che mercoledì uj mio compagno di squadra si sia presentato ad allenamento dicendo che lunedì sera aveva rimesso tutta la notte….quindi anche io ho paura di poterla contrarre anche se forse sarebbe già successo visto che il ragazzo in questione sta benissimo già da mercoledì appunto…
    Ci tengo a precisare che ieri pomeriggio in preda alla fame ho mangiato tanta roba,molti delle quali dolci o comunque non proprio salutari…quando mi capita questo di solito non dto mai male sul momento ma capita quasi sempre il giorno dopo a queste mangiate…
    potrebbero essere i miei crampi a causa di questè mangiate che potrebbero portare acidità? solo un pò di freddo?oppure potrei avere contratto proprio il vomito dal mio compagno di squadra? se fosse virus,siccome i dolori persistono ormai da un oretta,entro quanto si manifesterebbe?
    Grazie per l’attenzione e scusi se il mio stato d’ansia provoca questi lunghi commenti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente solo un po’ di freddo, che potrebbe causare doloretti e un po’ di diarrea.

  2. Rina

    Salve dottore, la coca cola è buona per il vomito e se c è la diarrea si può prendere

  3. Anonimo

    Salve dottori credo di aver contratto la gastroenterite virale due giorni fa,questi i sintomi : leggera nausea, feci molle e qualche piccolo spasmo muscolare (ho avuto un solo episodio di vomito nella giornata di domenica). Oggi mi sento un po’ meglio anche se sento un po’ le mani fredde e i brividi.Non ho la febbre.(temp. media 36.6) È un virus che passerà in fretta ? Non ne posso più….

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente sì, ma ovviamente se così non fosse senta il medico per verificare. Si tenga idratato con acqua e sali minerali.

  4. Anonimo

    Caro dottore,
    Oggi a cena ho mangiato la pizza con un supplì e due crocchette: subito dopo ho cominciato ad accusare un leggero mal di pancia e sono andato in bagno ma non ho fatto quasi niente. In seguito sono andato a dormire perché mi faceva ancora un po’ male al basso ventre, al mio risveglio sono riandato al bagno ed era più aria ma anche un po’ di feci quasi liquide, ho preso subito i fermenti lattici adesso mi è passato un po’ il mal di pancia al basso ventre ma ho paura che possa avere l’influenza intestinale dato che ho avuto mia madre prima e mio fratello dopo, con l’influenza intestinale, fino a sabato…

    1. LIa

      Buongiorno dottore mia figlia 17 anni ieri sera e stanotte ha dato di stomaco. stamattina ho chiamato il mio dottore mi ha detto che è una forma virale che dura un paio di giorni..mi ha detto di darle acqua e zucchero o the e zucchero e di berne un cucchiaino ogni 5 minuti …poi di darle o Biochetasi supposte oppure plasil punture ed enterogermina,. per ora non ha avuto diarrea .. quale è la prassi migliore da fare in questi casi?? come alimentazione un po di riso in bianco con parmiggiano va bene ??? grazie dottore…

    2. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, dieta in bianco (da quando passa completamente il vomito).

  5. Anonimo

    Buongiorno dottore stamattina mio fratello aveva mal di stomaco, dolore alle ossa vomito e diarrea il medico gli ha dato di fare la puntura levopraid (se nn mi sbaglio) .. Ora siccome io ho il sistema immunitario basso rischio di prenderla… Io non sono a contatto con lui pero’ i miei genitori si, sopratutto mia mamma… Lei si lava le mani ma senza sapone, e siccome cucina toccando il mangiare lo puo’ trasmettere? E come si puo’ trasmettere? Io sto cercando di stare il piu’ lontano possibile…

    1. Anonimo

      Speriamo bene… Comunque la puntura si chiama levobren avevo sbagliato nome… Le volevo chiedere dopo quante ore si puo’ dire di non aver contratto il virus?

    2. Anonimo

      Capito… Ora si e’ preso l’oky e si e’ alzato… Dice che stamattina ha mangiato una piadina alla Nutella patatine fritte e delle mozzarelline… Puo’ essere stata un intossicazione?

  6. Alby

    Buona sera dottori,
    Sta mattina come quasi ogni mattina mi sono venuti i soliti crampi alla pancia, però purtroppo ho dovuto trattenere le feci fino alle 14 in quanto non potevo andare. Verso le 12 mi sono iniziati dei crampi e bruciori in tutto l’addome. Ho provato a mangiare qualcosa ma i crampi erano forti. Sono poi riuscito ad andare in bagno due volte ma non mi sentivo vuoto. I crampi poi si sono attenuati, ogni tanto ho dei rumori di pancia e qualche disagio all’addome. Il medico dice che la causa è imputabile all’aver trattenuto le feci. È possibile accusare tutti questi disagi tenendo conto che ho l’intestini irritato ? ‘Non è virus? Esiste il rischio di vomito? Vi ringrazio tanto e buona serata

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      E’ possibile, mangiare coi crampi intestinali non è una buona idea, perché potrebbe peggiorarli; se non ha sintomi gastrici il vomito è improbabile, ma comunque possibile. Anche l’ipotesi virus è plausibile, dovrebbe però presentarsi anche diarrea ed eventualmente febbre.

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