Il diabete mellito di tipo 1 e 2: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 862 giorni

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Introduzione

Il diabete è una malattia che colpisce ogni anno milioni di persone nel mondo; il diabete non può essere curato, ma può essere tenuto sotto controllo usando diverse terapie già sperimentate con successo.

Il successo delle terapie contro il diabete, di qualsiasi tipo siano, dipende in larga parte dal paziente. In questo breve articolo affronteremo i diversi tipi di diabete, i modi per tenerli sotto controllo e le diverse terapie.

Che cos’è il diabete

L’organismo è formato da milioni di cellule che hanno bisogno di energia per funzionare, a questo scopo gli alimenti sono trasformati in uno zucchero detto glucosio, che giunge alle cellule grazie alla circolazione sanguigna ed è una delle sostanze necessarie alle cellule per produrre energia.

Perché il glucosio possa essere assorbito dalle cellule devono essere soddisfatte due condizioni.

  1. Le cellule devono avere abbastanza porte d’ingresso per il glucosio (recettori).
  2. Per aprire queste porte è necessaria una sostanza chiave (ossia una sostanza detta insulina).

Se questi due requisiti sono soddisfatti il glucosio può entrare nelle cellule, dove viene usato per produrre l’energia.

Senza energia, le cellule muoiono.

L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas, i suoi livelli nel sangue variano a seconda della glicemia, la quantità di glucosio presente nel sangue.

Quando si è diabetici le cellule hanno difficoltà a ottenere il glucosio necessario per produrre energia.

Il diabete, chiamato anche diabete mellito, può impedire alle cellule di ricevere la quantità di glucosio adeguata in due modi diversi.

  1. Nel primo caso il pancreas potrebbe non produrre l’insulina, la chiave necessaria per aprire le porte, quindi il glucosio non può entrare nelle cellule e si accumula nel sangue. Questo disturbo è detto diabete di tipo 1.
  2. Il diabete di tipo 2, invece, si verifica quando la quantità di insulina (chiave)è sufficiente, però il numero di porte (recettori cellulari) che permettono l’ingresso del glucosio è troppo scarso. Anche se l’insulina c’è, quindi, non può essere usata efficacemente: questa situazione è detta insulinoresistenza e provoca l’aumento della glicemia nel sangue.
Diabete di tipo 1 Diabete di tipo 2
Insulina Scarsa o mancante Normale o eccessiva
Sintomi Evidenti Assenti
Peso Normale Sovrappeso, obesità
Esordio Prima dei 35 anni Dopo i 35 anni
Complicazioni Molti anni dopo Evidenti alla diagnosi
Terapia iniziale Insulina Dieta, esercizio, farmaci

Il diabete di tipo 2 è più frequente di quello di tipo 1.

Cause

Le cause specifiche del diabete sono sconosciute, tuttavia il disturbo tende a essere ereditario. Il diabete non è una malattia contagiosa.

Sintomi

La diagnosi di diabete viene effettuata dai medici quando scoprono che la glicemia del vostro sangue o delle vostre urine è troppo elevata. Il risultato degli esami è più attendibile se la glicemia viene controllata a digiuno (esame della glicemia a digiuno). L’intervallo di normalità per la glicemia a digiuno va dai 60 ai 99 mg/dl, mentre i livelli compresi tra i 100 e 125 mg/dl sono considerati come intolleranza glucidica.

Tra i sintomi del diabete più frequenti ricordiamo:

  • Sete eccessiva,
  • Minzione (necessità di fare pipì) frequente,
  • Fame eccessiva,
  • Dimagrimento,
  • Affaticamento,
  • Cambiamenti della vista,
  • Guarigione lenta dei tagli o delle infezioni,
  • Prurito continuo della pelle.

Se non si interviene la glicemia può innalzarsi molto, provocando il coma e persino la morte del paziente. I sintomi dipendono dallo stadio a cui è arrivata la malattia e dal tipo di diabete mellito di cui si soffre.

Pericoli

Se tenete sotto controllo la glicemia i sintomi del diabete diventeranno meno frequenti, vi sentirete meglio e avrete più energie.

Se invece non seguite la dieta, non fate esercizio fisico e non controllate la glicemia, potrebbero insorgere complicazioni gravi: le complicazioni del diabete provocano danni ai nervi e ai vasi sanguigni dell’organismo.

Non si sa con esattezza perché il diabete danneggi le terminazioni nervose; il danno nervoso è detto neuropatia diabetica e di solito colpisce i nervi della parte bassa delle gambe e dei piedi, che possono diventare intorpiditi o insolitamente freddi. Chi è diabetico e ha problemi di sensibilità ai piedi deve fare molta attenzione a non danneggiarli con scarpe strette, acqua calda o altro. Controllate i piedi ogni giorno per trovare eventuali tagli, piaghe, arrossamenti o zone di gonfiore. Se necessario usate uno specchio. Durante le visite mediche chiedete al medico di controllarvi i piedi.

Il diabete può anche provocare disfunzioni sessuali. Negli uomini diabetici il problema più frequente è l’impotenza, causata dai danni ai nervi che servono gli organi genitali. Gli urologi potranno aiutarvi a curare l’impotenza con terapie chirurgiche e non. Nelle donne diabetiche, il danno ai nervi che servono gli organi pelvici e genitali può causare problemi nel raggiungimento dell’orgasmo e dolore durante i rapporti. Se questo è il vostro caso, il medico potrà consigliarvi una terapia adeguata.

Anche i nervi che servono il cuore possono essere colpiti, quindi le persone diabetiche durante un infarto possono non avvertire il tipico dolore al torace. Chi soffre di diabete, quindi, dovrebbe fare molta attenzione se avverte pesantezza al torace, formicolio alle braccia o bruciore di stomaco, perché potrebbe trattarsi di sintomi di un infarto.

La glicemia alta può danneggiare i vasi sanguigni, sia grandi che piccoli. I grassi presenti nel sangue si accumulano sulle pareti dei vasi e questo provoca l’indurimento delle arterie (aterosclerosi). L’indurimento può interessare le arterie e vene principali che partono o arrivano al cuore e può anche verificarsi nelle gambe. La dieta per il colesterolo serve appunto per diminuire la quantità di grassi nel sangue. Se le placche e i grassi si accumulano sulle pareti dei vasi sanguigni più piccoli, l’afflusso di sangue agli organi diventa insufficiente, causando la morte delle cellule che dipendono dal sangue per sopravvivere. Si possono anche verificare emorragie dai vasi sanguigni ostruiti.

L’ispessimento dei vasi sanguigni più piccoli si verifica più facilmente nei reni e nella parte posteriore dell’occhio. Quando i vasi sanguigni nella parte posteriore dell’occhio sono ostruiti, il sangue può defluire all’interno dell’occhio, cioè nel corpo vitreo, che quindi si opacizza. Se non viene curato questo disturbo, detto retinopatia diabetica, può provocare la cecità. L’oculista potrà aiutarvi, consigliandovi una terapia opportuna.

Il diabete mellito può impedire ai reni di eliminare le scorie dall’organismo, inoltre le proteine che dovrebbero rimanere all’interno del corpo potrebbero essere espulse con l’urina. Il medico può controllare se nell’urina sono presenti piccole quantità di proteine per capire se sono sintomo di disturbi renali allo stadio iniziale. Chi soffre di problemi renali di origine diabetica spesso sviluppa anche l’ipertensione.

È fondamentale curare l’ipertensione con i farmaci appositi (gli antiipertensivi), perché in questo modo si riesce a impedire il peggioramento dei problemi renali. Se soffrite di problemi renali di origine diabetica il medico potrebbe anche prescrivervi una dieta particolare, a basso contenuto di proteine e di sale. In rari casi potrebbero rivelarsi necessari la dialisi e persino il trapianto di reni.

La maggior parte dei medici ritiene che tenere sotto controllo il diabete sia utile per prevenire i danni all’apparato circolatorio e al sistema nervoso. La strategia più indicata per la gestione del diabete comprende:

  • la dieta,
  • l’uso dei farmaci,
  • l’esercizio fisico,
  • il monitoraggio della glicemia,
  • una buona igiene.

Gravidanza

Per quanto riguarda la gestione della malattia in gravidanza si rimanda all’articolo specifico: diabete gestazionale.

Diagnosi

Per i fattori necessari alla diagnosi di diabete fare riferimento alla pagina: Scopri se sei diabetico.

Cura e terapia

Non esiste nessuna cura per il diabete mellito. Mantenere la glicemia nella normalità, però, può servire per tenerlo sotto controllo. La terapia e la gestione del diabete variano a seconda del paziente, il medico o l’equipe diabetologica decideranno quale tipo di terapia fa al caso vostro.

I pazienti affetti da diabete di tipo 1 non producono insulina, chi non ha sufficiente insulina nell’organismo deve modificare in parte la propria dieta e assumere l’insulina che può essere somministrata solo tramite iniezione. Le iniezioni devono essere eseguite diverse volte al giorno.

Chi soffre di diabete di tipo 2, invece, probabilmente non avrà bisogno dell’insulina, perché di solito riuscirà a tenere sotto controllo la malattia mettendosi a dieta o facendo esercizio fisico. In alcuni casi potrà essere utile assumere farmaci per uso orale, mentre per alcuni pazienti affetti da diabete di tipo 2 potrà essere necessaria anche l’insulina.

Il successo della terapia dipende in larga parte dal paziente. Se si impara a tenere sotto controllo la glicemia e si mettono in pratica tutti i suggerimenti si riuscirà a condurre una vita più sana.

Controllo del diabete

È possibile gestire il diabete seguendo queste semplici regole:

  • Attenersi a una dieta bilanciata,
  • Fare esercizio fisico,
  • Tenere sotto controllo la glicemia,
  • Assumere tutti i farmaci prescritti dal medico,
  • Documentarsi sul proprio disturbo.

Il dietologo o il diabetologo vi insegneranno a programmare i pasti e risponderanno a tutte le vostre domande. Seguire una dieta bilanciata è importante per tre motivi:

  1. Si tiene sotto controllo il peso,
  2. Si riporta la glicemia alla normalità,
  3. Si diminuisce la percentuale di grasso corporeo.

Seguire una dieta sana significa cambiare abitudini alimentari, adeguare le quantità di alimenti assunti e la frequenza dei pasti. Tuttavia sarete sorpresi dalle mille possibilità che una dieta sana e gustosa vi potrà riservare.

L’esercizio fisico è utile ai pazienti diabetici per diversi motivi. Abbassa la glicemia, aiuta a dimagrire e mantiene in forma il cuore e l’apparato circolatorio, inoltre aiuta a combattere lo stress e rafforza i muscoli.

L’equipe che vi segue vi potrà consigliare un programma di esercizio fisico adatto al vostro caso. Prima di iniziare un nuovo programma chiedete sempre il parere del vostro medico.

L’esame della glicemia è importante per scoprire se il glucosio nel sangue si mantiene entro livelli normali; se la glicemia è troppo bassa o troppo alta, infatti, potrebbe essere necessario modificare la terapia, la dieta o il programma di esercizio fisico. Se sarà necessaria una modifica, sarà il medico o il diabetologo a darvi istruzioni dettagliate su come comportarvi.

La glicemia viene stabilita esaminando una goccia di sangue ottenuta pungendo un dito con una specie di ago. Di solito deve essere controllata da una a quattro volte al giorno e il paziente può farlo in piena autonomia. La maggior parte dei pazienti diabetici diventa molto abile nel controllo della propria glicemia. Il diabetologo vi insegnerà come controllare la glicemia correttamente e vi aiuterà a decidere quali sono i momenti migliori della giornata per fare gli esami. Inoltre vi insegnerà come adeguare i farmaci, la dieta o l’esercizio fisico per tenere sotto controllo la glicemia.

Il diabetologo inoltre controllerà i risultati dei test che avete eseguito e, se necessario, modificherà la terapia.

Se la glicemia continua a essere molto alta e non scende nemmeno con la dieta e l’esercizio fisico, potrebbero essere necessari farmaci appositi. Il medico vi comunicherà se avrete bisogno dei farmaci oppure dell’insulina.

Se dovete ricorrere all’insulina, l’unico modo per assumerla sono le iniezioni. L’insulina è necessaria per tutti i pazienti affetti dal diabete di tipo 1 e per alcuni pazienti che soffrono di diabete di tipo 2.

Se siete diabetici è fondamentale controllare la glicemia nel corso dei normali esami del sangue.

Un altro esame possibile è quello dell’emoglobina A1C. Si tratta di un esame del sangue che aiuta a scoprire quant’è stato efficace il controllo della glicemia nei tre o quattro mesi precedenti. Il livello normale nelle persone sane non supera il 5%. I diabetici, invece, dovrebbero cercare di mantenere l’emoglobina A1C inferiore al 6%, finché non si manifestano i sintomi dell’ipoglicemia. Un livello del 6% equivale a una glicemia media di 135 mg/dl. Più l’emoglobina A1C è bassa, meno probabilità si hanno di soffrire di complicazioni del diabete.

Prevenzione

E’ possibile prevenire il diabete conducendo una vita sana, facendo un adeguato esercizio fisico ed adottando un’alimentazione equilibrata e sopratutto povera di zuccheri.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    mesi fa facendo le analisi del sangue per vedere se era appendicite, la glicemia era di 4 numeri sopra rispett ala media,forse perche avevomangiato da poco un gelato . hi notato che da ieri ho le mani secche, puo essere il feddo (dove vivp io c e molto vento) o altro?
    ho 15 anni ….

    1. Lorenzo Cristini

      E vero tutto quello che ha detto perché pure io sono diabetico mellito 1 purtroppo dalla nascita faccio 4 punture al giorno e ora sto pensando di farmi mettere una apposita macchinetta che mi tiene controllato la glicemia e cosi addio punture. Ma la mia domanda e cosa succede se non riesco ad abbassare la glicemia del mio corpo? Mio padre mi ha detto che ce il rischio che mi amputano la gamba ma e vero?
      15 anni

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Confermo che una delle conseguenza di una cattiva gestione della glicemia (a lungo termine) è il rischio di amputazioni.

  2. dario

    buongiorno dottore…i valori della mia glicemia oscillano da 115 a 184 , spesso la mattina mi trovo con valori intorno ai 155 e durante il giorno scendono anche a 115…non assumo farmaci ma sto solamente attento all’alimentazione…posso continuare cosi o devo assumere farmaci ?

  3. Naed

    Salve,
    devo fare le analisi del sangue e delle urine per la glicemia, ma assumo 2 compresse al giorno di metformina da 1000 mg.
    Secondo lei devo interrompere il trattamento o posso fare direttamente le analisi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Direi che è corretto NON interrompere, per verificare se l’attuale dosaggio è corretto.

    2. Naed

      Ok, grazie mille dottore. In realtà io ho preso fino ad ora la metformina solo per tenere sotto controllo il peso, però dato che non riesco a perdere peso la mia dottoressa ha voluto verificare che io non fossi diabetica. Quindi anche in questo caso posso continuare il trattamento?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      In questo caso no, la sospenderei qualche giorno prima (ma ne chieda conferma alla dottoressa); se invece parliamo di emoglobina glicata non c’è bisogno.

  4. Donato Capece

    È un ottimo servizio rivolto sopratutto a coloro che come me soffrano di diabete mellito ereditario. Caro dottore mi sono fatta una cultura in diabete e come controllarlo.Mangio a pranzo insalata verde e 7gr.di pasta bio alla soia e qualche volta un gelato doppio 00 senza zucchero a cena insalata verde e/o Verdura cotta con circa 180gr di carne banca o pesce valori sotto controllo glicosilata 6.1 va bene ci sono suggerimenti. Vorrei provare a sostituire il.novonorm a pranzo 1 mg . Con glucophage 500 a cena novonorm 0.5 e glucophage 500 con la metformina da 1000 sia a pranzo che a cena. Cosa mi suggerisce. Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non prenda iniziative e valuti ogni cambiamento con il suo diabetologo.

  5. Salvatore

    E’ circa tre anni che prendo la pastigli metformina 500 dopo pranzo e 500 Dopo cena dai mie controlli risulta una glicemia con dei valori medi in questi 3 anni – 130 la glicemia cliccate
    E 5,5 . È il caso che prenda una pastiglia anche dopo colazione ? . La ringrazio per la risposta che vorrà darmi. Cordiali saluti

  6. Marioo

    Salve io sono diabetico da molti anni e soffro di Retinopatie poi Neurodia e in piu o tremore le mani la sinista di piu della destra il neurologo mi a fatto fare laTac e non risultta niente e possibile che e un inzio di parkinsob

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, è possibile se la misurazione è avvenuta a digiuno, anche se prima di formulare la diagnosi verranno prescritti ulteriori esami.

  7. manuela

    Buongiorno dottore ieri , i e accaduto un fatto per me sconvolgente mio figlio di 11 anni si e fatto la pipi sotto ogni tanto e sucesso di notte ma mai di giorno il problema che non se ne e accorto fiche non si e bagnato lui e celiaco e gia fa icontrolli per il diabete perche erano un po alterate ma le ultime erano apposto io ho pensato ha un aumento di glicemia dato che gli e successo circa dopo un ora dopo mangiato e possibile??la ringrazio gia d ora pernla sua risposta

    1. manuela

      No di tutto questo era in piedi e stava guardando dei videogiochi eravamo in un negozio

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      È a mio parere una situazione da segnalare al pediatra, perchè non sono così convinto che sia da ascrivere ad un possibile diabete, tuttavia non mi sento di fare ipotesi.

    3. manuela

      Ok Grazie. comunque se vuole fare un ipotesi di qualsiasi genere va bene perche io sincermente non faccio che pensare e non mi viene in mente niente

    4. Anonimo

      Scusi in che senso? Pero si e un bambino sereno , socievole e fa sport.

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ha avvertito che sta per scappare o è stato un incidente improvviso?

    6. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma non me la sento proprio di fare ipotesi; farei senza dubbio il punto con il pediatra che segue il bambino.

      Se mi tiene al corrente mi fa piacere.

  8. lucio

    buonasera dottore,le scrivo per un parere.ho 36 anni e da molto tempo anzi anni soffro di stanchezza durante la giornata con sonnolenza debolezza ,la notte nn riesco a riposare ad avere un sonno completo.durante la notte ho sempre la bocca quasi asciutta e bevo piccoli sorsi di acqua ,urino ogni mezzora un ora circa se resto sveglio,delle volte ho dei malori improvvisi che poi scompaiono .altri sintomi sono tachicardia ,caldo ,a volte mi si addormentano le mani ho un braccio con formicolii.ho fatto sempre analisi del sangue ma nn risulta nulla ,.secondo lei di cosa potrebbe trattarsi?grazie a presto.saluti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parli ovviamente con il medico, per valutare anche per esempio la tiroide, ma la causa potrebbe essere proprio l’ansia.

  9. lucio

    per la tiroide circa due anni fa ho fatto degli analisi del sangue ed era no nella norma.

  10. Stefano

    Gentile dottore premetto che sono un tipo molto ansioso e l’insorgenza di questa cosa è stata improvvisa ma da sabato circa dopo i miei soliti problemi di colon irritabile ho cominciato a fare la pipi molto più spesso … Ed ad avere la sensazione di dovere sempre correre al bagno …. La notte dormo e il disturbo non si presenta … Sono andato in farmacia a digiuno la mattina per verificare la glicemia ed era a 88 …. Possibile che sia solo ansia e che l’ansia mi porti a minzioni frequenti e comunque relativamente abbondanti ?

  11. Stefano

    La ringrazio per la risposta e per il servizio che offre davvero gentilissimo .

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