Il diabete mellito di tipo 1 e 2: sintomi, cause e cura

Ultimo Aggiornamento: 1328 giorni

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Introduzione

Il diabete è una malattia che colpisce ogni anno milioni di persone nel mondo; il diabete non può essere curato, ma può essere tenuto sotto controllo usando diverse terapie già sperimentate con successo.

Il successo delle terapie contro il diabete, di qualsiasi tipo siano, dipende in larga parte dal paziente. In questo breve articolo affronteremo i diversi tipi di diabete, i modi per tenerli sotto controllo e le diverse terapie.

Che cos’è il diabete

L’organismo è formato da milioni di cellule che hanno bisogno di energia per funzionare, a questo scopo gli alimenti sono trasformati in uno zucchero detto glucosio, che giunge alle cellule grazie alla circolazione sanguigna ed è una delle sostanze necessarie alle cellule per produrre energia.

Perché il glucosio possa essere assorbito dalle cellule devono essere soddisfatte due condizioni.

  1. Le cellule devono avere abbastanza porte d’ingresso per il glucosio (recettori).
  2. Per aprire queste porte è necessaria una sostanza chiave (ossia una sostanza detta insulina).

Se questi due requisiti sono soddisfatti il glucosio può entrare nelle cellule, dove viene usato per produrre l’energia.

Senza energia, le cellule muoiono.

L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas, i suoi livelli nel sangue variano a seconda della glicemia, la quantità di glucosio presente nel sangue.

Quando si è diabetici le cellule hanno difficoltà a ottenere il glucosio necessario per produrre energia.

Il diabete, chiamato anche diabete mellito, può impedire alle cellule di ricevere la quantità di glucosio adeguata in due modi diversi.

  1. Nel primo caso il pancreas potrebbe non produrre l’insulina, la chiave necessaria per aprire le porte, quindi il glucosio non può entrare nelle cellule e si accumula nel sangue. Questo disturbo è detto diabete di tipo 1.
  2. Il diabete di tipo 2, invece, si verifica quando la quantità di insulina (chiave)è sufficiente, però il numero di porte (recettori cellulari) che permettono l’ingresso del glucosio è troppo scarso. Anche se l’insulina c’è, quindi, non può essere usata efficacemente: questa situazione è detta insulinoresistenza e provoca l’aumento della glicemia nel sangue.
Diabete di tipo 1 Diabete di tipo 2
Insulina Scarsa o mancante Normale o eccessiva
Sintomi Evidenti Assenti
Peso Normale Sovrappeso, obesità
Esordio Prima dei 35 anni Dopo i 35 anni
Complicazioni Molti anni dopo Evidenti alla diagnosi
Terapia iniziale Insulina Dieta, esercizio, farmaci

Il diabete di tipo 2 è più frequente di quello di tipo 1.

Cause

Le cause specifiche del diabete sono sconosciute, tuttavia il disturbo tende a essere ereditario. Il diabete non è una malattia contagiosa.

Sintomi

La diagnosi di diabete viene effettuata dai medici quando scoprono che la glicemia del vostro sangue o delle vostre urine è troppo elevata. Il risultato degli esami è più attendibile se la glicemia viene controllata a digiuno (esame della glicemia a digiuno). L’intervallo di normalità per la glicemia a digiuno va dai 60 ai 99 mg/dl, mentre i livelli compresi tra i 100 e 125 mg/dl sono considerati come intolleranza glucidica.

Tra i sintomi del diabete più frequenti ricordiamo:

  • Sete eccessiva,
  • Minzione (necessità di fare pipì) frequente,
  • Fame eccessiva,
  • Dimagrimento,
  • Affaticamento,
  • Cambiamenti della vista,
  • Guarigione lenta dei tagli o delle infezioni,
  • Prurito continuo della pelle.

Se non si interviene la glicemia può innalzarsi molto, provocando il coma e persino la morte del paziente. I sintomi dipendono dallo stadio a cui è arrivata la malattia e dal tipo di diabete mellito di cui si soffre.

Pericoli

Se tenete sotto controllo la glicemia i sintomi del diabete diventeranno meno frequenti, vi sentirete meglio e avrete più energie.

Se invece non seguite la dieta, non fate esercizio fisico e non controllate la glicemia, potrebbero insorgere complicazioni gravi: le complicazioni del diabete provocano danni ai nervi e ai vasi sanguigni dell’organismo.

Non si sa con esattezza perché il diabete danneggi le terminazioni nervose; il danno nervoso è detto neuropatia diabetica e di solito colpisce i nervi della parte bassa delle gambe e dei piedi, che possono diventare intorpiditi o insolitamente freddi. Chi è diabetico e ha problemi di sensibilità ai piedi deve fare molta attenzione a non danneggiarli con scarpe strette, acqua calda o altro. Controllate i piedi ogni giorno per trovare eventuali tagli, piaghe, arrossamenti o zone di gonfiore. Se necessario usate uno specchio. Durante le visite mediche chiedete al medico di controllarvi i piedi.

Il diabete può anche provocare disfunzioni sessuali. Negli uomini diabetici il problema più frequente è l’impotenza, causata dai danni ai nervi che servono gli organi genitali. Gli urologi potranno aiutarvi a curare l’impotenza con terapie chirurgiche e non. Nelle donne diabetiche, il danno ai nervi che servono gli organi pelvici e genitali può causare problemi nel raggiungimento dell’orgasmo e dolore durante i rapporti. Se questo è il vostro caso, il medico potrà consigliarvi una terapia adeguata.

Anche i nervi che servono il cuore possono essere colpiti, quindi le persone diabetiche durante un infarto possono non avvertire il tipico dolore al torace. Chi soffre di diabete, quindi, dovrebbe fare molta attenzione se avverte pesantezza al torace, formicolio alle braccia o bruciore di stomaco, perché potrebbe trattarsi di sintomi di un infarto.

La glicemia alta può danneggiare i vasi sanguigni, sia grandi che piccoli. I grassi presenti nel sangue si accumulano sulle pareti dei vasi e questo provoca l’indurimento delle arterie (aterosclerosi). L’indurimento può interessare le arterie e vene principali che partono o arrivano al cuore e può anche verificarsi nelle gambe. La dieta per il colesterolo serve appunto per diminuire la quantità di grassi nel sangue. Se le placche e i grassi si accumulano sulle pareti dei vasi sanguigni più piccoli, l’afflusso di sangue agli organi diventa insufficiente, causando la morte delle cellule che dipendono dal sangue per sopravvivere. Si possono anche verificare emorragie dai vasi sanguigni ostruiti.

L’ispessimento dei vasi sanguigni più piccoli si verifica più facilmente nei reni e nella parte posteriore dell’occhio. Quando i vasi sanguigni nella parte posteriore dell’occhio sono ostruiti, il sangue può defluire all’interno dell’occhio, cioè nel corpo vitreo, che quindi si opacizza. Se non viene curato questo disturbo, detto retinopatia diabetica, può provocare la cecità. L’oculista potrà aiutarvi, consigliandovi una terapia opportuna.

Il diabete mellito può impedire ai reni di eliminare le scorie dall’organismo, inoltre le proteine che dovrebbero rimanere all’interno del corpo potrebbero essere espulse con l’urina. Il medico può controllare se nell’urina sono presenti piccole quantità di proteine per capire se sono sintomo di disturbi renali allo stadio iniziale. Chi soffre di problemi renali di origine diabetica spesso sviluppa anche l’ipertensione.

È fondamentale curare l’ipertensione con i farmaci appositi (gli antiipertensivi), perché in questo modo si riesce a impedire il peggioramento dei problemi renali. Se soffrite di problemi renali di origine diabetica il medico potrebbe anche prescrivervi una dieta particolare, a basso contenuto di proteine e di sale. In rari casi potrebbero rivelarsi necessari la dialisi e persino il trapianto di reni.

La maggior parte dei medici ritiene che tenere sotto controllo il diabete sia utile per prevenire i danni all’apparato circolatorio e al sistema nervoso. La strategia più indicata per la gestione del diabete comprende:

  • la dieta,
  • l’uso dei farmaci,
  • l’esercizio fisico,
  • il monitoraggio della glicemia,
  • una buona igiene.

Gravidanza

Per quanto riguarda la gestione della malattia in gravidanza si rimanda all’articolo specifico: diabete gestazionale.

Diagnosi

Per i fattori necessari alla diagnosi di diabete fare riferimento alla pagina: Scopri se sei diabetico.

Cura e terapia

Non esiste nessuna cura per il diabete mellito. Mantenere la glicemia nella normalità, però, può servire per tenerlo sotto controllo. La terapia e la gestione del diabete variano a seconda del paziente, il medico o l’equipe diabetologica decideranno quale tipo di terapia fa al caso vostro.

I pazienti affetti da diabete di tipo 1 non producono insulina, chi non ha sufficiente insulina nell’organismo deve modificare in parte la propria dieta e assumere l’insulina che può essere somministrata solo tramite iniezione. Le iniezioni devono essere eseguite diverse volte al giorno.

Chi soffre di diabete di tipo 2, invece, probabilmente non avrà bisogno dell’insulina, perché di solito riuscirà a tenere sotto controllo la malattia mettendosi a dieta o facendo esercizio fisico. In alcuni casi potrà essere utile assumere farmaci per uso orale, mentre per alcuni pazienti affetti da diabete di tipo 2 potrà essere necessaria anche l’insulina.

Il successo della terapia dipende in larga parte dal paziente. Se si impara a tenere sotto controllo la glicemia e si mettono in pratica tutti i suggerimenti si riuscirà a condurre una vita più sana.

Controllo del diabete

È possibile gestire il diabete seguendo queste semplici regole:

  • Attenersi a una dieta bilanciata,
  • Fare esercizio fisico,
  • Tenere sotto controllo la glicemia,
  • Assumere tutti i farmaci prescritti dal medico,
  • Documentarsi sul proprio disturbo.

Il dietologo o il diabetologo vi insegneranno a programmare i pasti e risponderanno a tutte le vostre domande. Seguire una dieta bilanciata è importante per tre motivi:

  1. Si tiene sotto controllo il peso,
  2. Si riporta la glicemia alla normalità,
  3. Si diminuisce la percentuale di grasso corporeo.

Seguire una dieta sana significa cambiare abitudini alimentari, adeguare le quantità di alimenti assunti e la frequenza dei pasti. Tuttavia sarete sorpresi dalle mille possibilità che una dieta sana e gustosa vi potrà riservare.

L’esercizio fisico è utile ai pazienti diabetici per diversi motivi. Abbassa la glicemia, aiuta a dimagrire e mantiene in forma il cuore e l’apparato circolatorio, inoltre aiuta a combattere lo stress e rafforza i muscoli.

L’equipe che vi segue vi potrà consigliare un programma di esercizio fisico adatto al vostro caso. Prima di iniziare un nuovo programma chiedete sempre il parere del vostro medico.

L’esame della glicemia è importante per scoprire se il glucosio nel sangue si mantiene entro livelli normali; se la glicemia è troppo bassa o troppo alta, infatti, potrebbe essere necessario modificare la terapia, la dieta o il programma di esercizio fisico. Se sarà necessaria una modifica, sarà il medico o il diabetologo a darvi istruzioni dettagliate su come comportarvi.

La glicemia viene stabilita esaminando una goccia di sangue ottenuta pungendo un dito con una specie di ago. Di solito deve essere controllata da una a quattro volte al giorno e il paziente può farlo in piena autonomia. La maggior parte dei pazienti diabetici diventa molto abile nel controllo della propria glicemia. Il diabetologo vi insegnerà come controllare la glicemia correttamente e vi aiuterà a decidere quali sono i momenti migliori della giornata per fare gli esami. Inoltre vi insegnerà come adeguare i farmaci, la dieta o l’esercizio fisico per tenere sotto controllo la glicemia.

Il diabetologo inoltre controllerà i risultati dei test che avete eseguito e, se necessario, modificherà la terapia.

Se la glicemia continua a essere molto alta e non scende nemmeno con la dieta e l’esercizio fisico, potrebbero essere necessari farmaci appositi. Il medico vi comunicherà se avrete bisogno dei farmaci oppure dell’insulina.

Se dovete ricorrere all’insulina, l’unico modo per assumerla sono le iniezioni. L’insulina è necessaria per tutti i pazienti affetti dal diabete di tipo 1 e per alcuni pazienti che soffrono di diabete di tipo 2.

Se siete diabetici è fondamentale controllare la glicemia nel corso dei normali esami del sangue.

Un altro esame possibile è quello dell’emoglobina A1C. Si tratta di un esame del sangue che aiuta a scoprire quant’è stato efficace il controllo della glicemia nei tre o quattro mesi precedenti. Il livello normale nelle persone sane non supera il 5%. I diabetici, invece, dovrebbero cercare di mantenere l’emoglobina A1C inferiore al 6%, finché non si manifestano i sintomi dell’ipoglicemia. Un livello del 6% equivale a una glicemia media di 135 mg/dl. Più l’emoglobina A1C è bassa, meno probabilità si hanno di soffrire di complicazioni del diabete.

Prevenzione

E’ possibile prevenire il diabete conducendo una vita sana, facendo un adeguato esercizio fisico ed adottando un’alimentazione equilibrata e sopratutto povera di zuccheri.

Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. angelo

    buongiorno dott.
    vorrei fargli una domanda mi sono fatto gli esami del sangue e ho notato che ho il valore della glicemia a limite cioe a digiuno e tra i 107 a 110 .. devo preoccuparmi??

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      È sicuramente necessario non sottovalutare questo campanello di allarme e prendere provvedimenti.

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Visita medica, le verranno suggeriti tutti i cambiamenti necessari.

  2. angelica

    Buongiorno dottore.
    Ho 23 anni e da maggio di quest’anno mi hanno diagnosticato diabete di tipo 2, ora però sono arrivati gli esami del pancreas
    Ab anti tirosin fosfstasi 0.10
    Ab anti glutamildecarbossilasi gad > 100
    Ab anti isola pancreatica negativo.
    Potrebbe trattarsi di diabete lada autoimmune?
    Grazie mille

    1. angelica

      Ab anti tirosin fosfstasi valori di riferimento 0.00 2.5 io sono a 0.10
      Ab anti glutamildecarbossilasi gad valori di riferimento 0.0 3.0 io sono a > 100
      Ab anti isola pancreatica negativo e io sono negativo

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Siamo su diagnosi su cui ho poche competenze, ma il valore positivo degli anti-gad sicuramente qualche dubbio lo fa venire.

    3. Anonimo

      Grazie mille dottore. Il 19 novembre ho l’appuntamento con il mio endocrinologo, lui mi aveva detto che i valori dovevano essere tutti negativi, staremo a vedere cosa dirà. La ringrazio per la sua cortese risposta le auguro una buona serata.

  3. mascina

    Salve sono sempre io volevo chiedere quali sono i danni che posso provocare con un diabete di tipo 2? Prendo sempre la pastiglia per il diabete e sono anche sovvrappesa. Quindi il diabete può provocare un infarto ma devo stare tranquilla anche se prendo la pastiglia oppure mi devo preoccupare? Grazie dottore.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I pericoli sono quelli descritti nel paragrafo 4; è molto importante che la glicemia sia sempre perfettamente sotto controllo e le raccomando di fare il possibile per perdere peso, questo diminuirà i rischi e faciliterà il controllo dei valori.

  4. Wen

    Ho il diabete 2 non sempre vado a camminare prendo le pillole ma ho sempre fame nervosa non mi so limitare e divento nervoso dopo un paio d’ore mi passa è non ricordo neanche quello che ho fatto o detto .vorrei sapere cosa succede .Aspetto risposta

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Intende dopo un paio d’ore dalla fame compulsiva? Cosa mangia durante questi attacchi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi risulta alcun commento precedente, se vuole provare a riscrivermelo qui…

  5. Vita

    glucosio 112 esame urine ph 5,0 emoglobina 0,06 microalbuminuria 80,00 tutto il resto e va bene il mio medico mi ha prenotato ecografia renale e protenuria delle 24 ore lei cosa mi suggerisce grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non posso che invitarla a seguire le indicazioni del medico e verificare.

  6. Gadiel Alonzo

    Ho fatto l’esame della emoglobina girata
    Metodo (hplc)
    Risultato 136
    U. Misura mmo1/mo1
    Valore rif mentre di 44
    Cosa vuol dire
    Sono dibetico tipo 1

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Significa che non c’è un corretto controllo sulla glicemia; quando la prova tutti i giorni la trova sempre alta, giusto?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi perdoni, ma è proprio sicuro di aver trovato una glicata a 136? Se il controllo della glicemia è corretto mi stupisce, perchè il risultato direbbe il contrario. Il medico cosa ne pensa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi tenga al corrente, c’è qualcosa che mi sfugge e non capisco cosa sia.

  7. dory

    Buona domenica Dott.,
    mia madre di 75 anni e molto in sovrappeso (pesa circa 100 kg) soffre di diabete, che tiene sotto controllo con delle pastiglie che assume ogni giorno, da un pò di giorni avverte stanchezza alle gambe e piedi freddi. Questi sintomi non le consentono di riposare bene la notte e la demoralizzano molto: è spesso di cattivo umore e depressa .
    Dory

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      La glicemia è tenuta sotto controllo in modo efficace?

  8. Nello

    Gentile dott. Cimurro,
    mio fratello di 12 anni è ricoverato da 2 settimane per iperglicemia. Al tempo arrivò in ospedale con valori di glicemia superiori a 300, ad oggi siamo mediamente tra 100 e 160 (con infusioni di insulina). Hanno ipotizzato un diabete tipo 1, ma io sono convinto che sia una sorta di patologia temporanea, in quanto il bambino era in evidente obesità e in scarso movimento. Ho questo sentore perché, seguendo un’alimentazione pulita e facendo semplicemente un po’ di attività fisica, ovvero scendendo e salendo le rampe di scale ospedaliere… la glicemia scende anche a 90, quando potrebbe esser molto più alta perchè test effettuato un’oretta dopo pranzo.
    Non mi fido per nulla del reparto ospedaliero, io vorrei fare queste prove senza somministrazione di insulina. Vorrei fargli seguire un’alimentazione priva del male che finora ha ingerito e seguendolo nell’attività fisica, tenendolo ovviamente sotto costante controllo dei valori glicemici con le apposite macchinette fai da te.
    E’ un’idea da sprovveduti secondo lei?
    Cordialmente
    Nello

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Onestamente con dei valori a 160 sotto insulina temo che non sia una buona idea toglierla; consideri che anche gli stessi medici potrebbero procedere a diminuire e poi toglierla se i valori diminuiranno progressivamente.

    2. Nello

      La ringrazio per la cordiale e veloce risposta,
      infatti vorrei attendere ancora una settimana per verificare l’effettiva stabilizzazione dei valori glicemici per poi chiedere la dimissione dall’ospedale. Purtroppo noto con rabbia l’attaccamento al “protocollo” sanitario e la mancanza di inventiva. I supermedici primari sono convinti che dall’insulina non si scappa e addirittura stamane gliel’hanno somministrata nonostante prima di pranzo fosse a 90. Ho fiducia nel nostro sistema sanitario, ma non voglio dipendere da esso come un demente.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      In realtà l’aderenza ai protocolli è un grande vantaggio, perchè ci si basa su evidenze mediche avvalorate da anni di studi; onestamente sarei più preoccupato se ci fosse inventiva e creatitività, che in medicina non dovrebbero esistere o quasi.

  9. DANIELE

    Buonasera Dottore mio nipote Andrea ha il diabete di tipo 1 ha 9 anni fà regolarmente le iniezioni di insulina potrebbe fare altro? Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Con il tempo imparerà personalmente una gestione ottimale nell’insulina (è importante fargli capire quanto sia fondamentale), per il resto può vivere una vita come chiunque altro.

  10. robi

    Buongiorno dottore mio padre ha il diabete e fino ad un anno fa seguendo le diete e i farmaci tutto di norma… Poi 8 mesi fa fu colpito dal fuoco di sant’antonio che dopo le cure é guarito solo in parte riportando ancora i segni evidenti ovvero una postnevrite…la quale non passa e la cosa massacrante e che fa molta fatica a stare in piedi perdendo notevolmente sensibilitá alla gamba sinistra e alle mani.. Come possiamo fare? Sono essusto mi dica per favore come posso fare? La ringrazio.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sono già stati provati farmaci come Lyrica/gapabentin?

    2. robi

      Buonasera dottore, i medicinali citati da lei non sono stati presi bensi ha utilizzato: zelitrex(valaciclovir), atarax, algixene, naproxene sodico, tralodie, targin, indoxen usati fino a due mesi fa.
      Ora come gli ho detto segue una dieta cercando di stare attento a tutto, ma come gli ho detto ha una gamba che veramemte trascina e una gran mancanza di sensibilitá alle mani… Io penso che essendo appunto diabetico faccia fatica a riprendersi da questa nevrite ma lui mi dice che se aspettiamo si blocca del tutto ed é giù di morale… Cosa possiamo fare? Dove dobbiamo andare per capire cos’ha? Io pensavo anche ad un ricovero di una o più settimane in ospedale così lo seguono passo passo…. Vorrei evitare tutto ciò e sperare che lei mi indirizzi nella strada appropriata senza fare mille giri. La rigrazio tanto per ascoltarci noi tutti ed essere presente. GRAZIE.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Ne parlerei con fiducia al diabetologo, che avendo dimestichezza con la neuropatia diabetica potrà aiutarlo (valutando eventualmente antidolorifici per il dolore neuropatico come quelli citati, oppure altro).

  11. Dafina

    buonasera dottore!!
    Mio marito fa insulina due volte al gg ormai da due anni più tre volte al gg di metformina. Segue molto la dieta e fa attività fisica, però mi sono accorta che quando si fa male alle gambe e ha qualche piccolo taglio ci mette tanto a guarire. È forse un segno che non tiene sotto controllo la glicemia come dice o è inevitabile questa cosa in un diabetico???
    Grazie !!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo è normale; facendo insulina misura regolarmente i valori, giusto? Li trova in linea con le attese?

    2. Dafina

      Grazie mille per avermi risposto!! Le misurazioni vanno bene dai 110 ai 130 dopo due ore che ha mangiato. L’ultima glicata era 44 e il suo diabetologo lì dice che è a posto. Ma di questa cosa dei segni che li sono rimasti su una gamba che si era fatto male mesi fa non ha ancora riferito e sono molto preoccupata x pensavo che facendo insulina e tenendo la dieta non avrebbe avuto problemi anche perché ha solo 45 anni.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      I valori sono molto buoni, lo segnali, ma non sembra nulla di allarmante.

    4. Luca

      Buongiorno,
      Sono un soggetto ansioso e fortemente ipocondriaco (e questo complica tutto) di 30 anni. Da due mesi avverto tutti i sintomi del diabete: pollachiuria, secchezza in bocca, fame, spossatezza. Nonni diabetici. Il medico è convinto che io possa avere diabete di primo tipo e mi ha prescritto le analisi del sangue della glicemia. Avrò i risultati soltanto lunedì, nel frattempo ieri notte ho avuto un forte attacco di panico per la paura, ormai certezza, di avere il diabete e sotto consiglio dello psichiatra che mi segue ho iniziato una cura per calmare gli stati ansiosi. Purtroppo questo non è sufficiente. Volevo sapere se nell’attesa dell’esito degli esami del sangue ha senso per me andare in farmacia a verificare la glicemia. Grazie mille…

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se pensa che possa tranquillizzarla avere un primo esito non vedo problemi.

    6. Anonimo

      Purtroppo avevo fatto colazione con un brios allo yogurt due ore prima. Non so se possa essere considerato a “stomaco pieno” l’esame, ma sfortunatamente non ero a digiuno. La glicemia è 87 comunque.

      So che i test eseguiti in farmacia non sono molto attendibili, secondo lei è un esito che può essere indicativo di una diagnosi negativa o non significa nulla?

    7. Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi sembra un valore buono, ma comunque poco utile data la colazione fatta.

    8. Luca

      Buongiorno, ho avuto l’esito delle analisi.
      a digiuno:
      glicemia 90
      trigliceridi 68
      colesterolo totale 186
      hdl 50
      piastrine 157.000
      glucosio nelle urine 0

      Il medico dice di stare assolutamente tranquillo e di non fare più nulla perché altrimenti lo stress mi ucciderà.
      Io non riesco a tranquillizzarmi, in giro sento di pre-diabete già da 90…lei che ne dice?
      Grazie

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      Assolutamente no, la diagnosi di intolleranza glucidica viene posta se il valore della glicemia a digiuno è compreso tra 100 e 125 mg/dl.

    10. Luca

      Grazie. Quindi conferma anche lei che posso stare tranquillo e non devo fare ulteriori accertamenti?

  12. m teresa

    Ho 39 anni ho scoperto di aver il diabete da 2 anni secondo la diabetologa di tipo 2,ora a distanza di tempo cambiando diabetologa ha detto che il mio diabete è di tipo 1 .Assumevo metformina da 500mg a pranzo e cena che col tempo mi ha fatto dimagrire tantissimo con problemi di reflusso. Ora faccio l’insulina rapida 4un pranzo e cena il mio problema è la mattina appena sveglia la glicemia non è mai sotto i 140 mi chiedo quali sono i valori glicemici a digiuno e dopo 2 ore dai pasti ? perchè prima dei pasti la mia glicemia e intorno ai 105 115.Grazie per l’aiuto

    1. elisa

      Buongiorno dottore ho il diabete di tipo uno eseguo la terapia con novorapid 5un a pranzo e lantus 6un alle ore 9 la sera .Durante il giorno prima del pranzo e cena la glicimia e intorno ai 100 il problema e al mattino che la glicemia e sempre sopra i 140 nonostante due ore dopo cena e intorno a 160 forse è il caso di aumentare la lantus e mi chiedo alla sera cosa mangiare per controllare la glicemia?

  13. Anonimo

    Buongiorno,
    Ho 30 anni e dall’ultimo mese soffro di pollachiuria e poliuria, andando in bagno ogni ora e producendo circa 2,5 litri di urina al giorno. Le fauci sono continuamente secche, per questo bevo circa 2 litri d’acqua al giorno. Definirei lo stimolo come fauci secche piuttosto che come sete.

    Ho così pensato al diabete e contattato un diabetologo che mi ha fatto fare glicemia ed emoglobina glicata. I risultati sono 90 (valore di riferimento 70-100) e 5.0 (valore di riferimento 4.3 e 6.1). Il diabetologo ha sentito il risultato per telefono e senza richiedere ulteriore visita mi ha detto che dovrei ricercare altrove le cause del mio malessere. Mi insospettisce però un gain2 di 0.40 che non ho la più pallida idea di cosa significhi.
    Lei è d’accordo col mio diabetologo e ritiene di poter escludere il diabete? Naturalmente tengo in conto il parere del medico, ma preferisco avere sempre più riscontri. Grazie mille e buon lavoro.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il diabetologo ha sicuramente ragione, mentre purtroppo non conosco l’esame gain2.

  14. elisa

    La sera non so mai come cenare comunque di solito un poco di verdura bollita e mezzo panino integrale e un frutto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è un po’ poco, ma non dovrebbe essere la causa della glicemia del mattino; lo segnali al diabetologo per valutare se provare a rimanere in vigile attesa, o se aumentare leggermente la Lantus serale.

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