Ictus e riabilitazione: quali prospettive?

Ultimo Aggiornamento: 118 giorni

Introduzione

L’ictus è un’eventualità molto grave, che può rivelarsi fatale per il paziente o causare disabilità permanenti. La riabilitazione, la fisioterapia, la logoterapia e la terapia occupazionale sono necessarie per migliorare la funzionalità dell’organismo dopo l’ictus.

In questo breve articolo vi aiuteremo a capire meglio quali sono le possibilità di riabilitazione per i pazienti colpiti da un ictus.

Riabilitazione

La riabilitazione fa aumentare le probabilità di guarire dall’ictus.

I primi giorni dopo l’ictus sono estremamente critici: il cervello, infatti, può gonfiarsi e quindi ci possono essere ancora più danni rispetto all’evento in sè. In rari casi, questa situazione può essere fatale.

Circa una settimana dopo l’ictus, le condizioni del paziente si stabilizzano e i deficit iniziali probabilmente inizieranno a migliorare spontaneamente. I problemi che rimangono dopo la stabilizzazione, ad esempio la debolezza o i problemi di parola, possono essere molto invalidanti e la riabilitazione può essere utile per riacquistare alcune delle abilità che altrimenti andrebbero perse.

Le due finalità principali della riabilitazione sono:

  1. rinforzare e rieducare il paziente, per aiutarlo/a a migliorare,
  2. insegnare al paziente a gestire una vita il più normale possibile, entro i limiti dati dai suoi deficit.

La riabilitazione è la combinazione di tre tipi di terapie.

  1. Fisioterapia. Rinforza i muscoli e migliora le capacità di deambulazione.
  2. Logopedia. Rieduca il paziente per tutto ciò che concerne la sfera della parola. Il paziente si allena a parlare, capire, leggere, scrivere, risolvere problemi, …
  3. Terapia occupazionale. Insegna al paziente gli espedienti che lo aiuteranno a condurre una vita il più normale possibile.

La riabilitazione inizia non appena le condizioni del paziente si sono stabilizzate cioè, di solito, dopo alcuni giorni dall’ictus. Perché abbia successo, è importante che il paziente e la famiglia collaborino e si dimostrino volenterosi nonostante le difficoltà impreviste.

Anche se le sedute si svolgono solo alcune volte a settimana, il paziente e la sua famiglia dovrebbero fare gli esercizi tutti i giorni.

Anche se la medicina riabilitativa ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni, i pazienti colpiti dall’ictus, a volte, non riescono più a riprendere una vita normale, è quindi fondamentale sforzarsi di lavorare sulle varie abilità, cercando di non scoraggiarsi.

Fisoterapia

La fisioterapia serve per rinforzare i muscoli e migliorare l’andatura, cioè la capacità di camminare normalmente. La fisioterapia, inoltre, serve per sciogliere i muscoli e le articolazioni delle braccia o delle gambe, che potrebbero essersi atrofizzati a causa dell’ictus.

Il paziente riceve un elenco di esercizi da svolgere per rinforzare i gruppi muscolari indeboliti. Con l’aiuto della propria famiglia, dovrà eseguirli diverse volte al giorno.

All’inizio il paziente sarà assistito dal fisioterapista. Per aiutarsi a camminare, il paziente potrà usare le parallele.

Man mano che riprenderà sicurezza, il paziente potrà usare il bastone per camminare meglio. Lo scopo della fisioterapia è quello di rimettere in grado il paziente colpito da ictus di camminare senza alcun aiuto.

Gli esercizi di questo tipo vanno effettuati solo in presenza del fisioterapista o di un famigliare. Senza assistenza il paziente potrebbe cadere e fratturarsi il femore o una vertebra.

Il fisioterapista può consigliarvi di usare le stampelle per migliorare la capacità del paziente di muoversi e lavorare. Le stampelle servono, ad esempio, per non trascinare i piedi o per non piegare troppo le ginocchia.

Logopedia

Il logopedista rieduca il paziente a tutte le funzioni che comportano l’uso della parola. Tra di esse ricordiamo:

  • parlare,
  • capire ciò che viene detto,
  • leggere,
  • scrivere,
  • migliorare la memoria,
  • risolvere problemi,
  • gestire tutti i compiti che hanno a che vedere con i numeri.

La logopedia richiede lo svolgimento di una serie di esercizi che servono per rinforzare queste abilità nel cervello in via di guarigione. Proprio come nella fisioterapia è fondamentale ripetere gli esercizi molte volte e con costanza!

Finché non saranno completamente guariti, i pazienti devono essere aiutati a gestire il denaro o quando devono prendere decisioni importanti.

Terapia occupazionale

I terapisti occupazionali aiutano i pazienti a riprendere le normali attività, con l’aiuto di speciali accorgimenti e dispositivi.

I terapisti occupazionali insegnano ai pazienti come vestirsi da soli, come riprendere a fare il bagno o la doccia, a mangiare, a radersi, a cucinare, …

La terapia occupazionale, ad esempio, insegna ai pazienti a usare le pinze prensili, cioè una specie di estensione del braccio, fondamentale per raggiungere e prendere oggetti senza doversi chinare oppure per indossare i pantaloni da soli.

I terapisti occupazionali possono anche consigliarvi contenitori e stoviglie speciali con maniglie più grandi del normale per aiutare i pazienti a mangiare se le mani sono troppo deboli.

I terapisti occupazionali possono suggerire alcuni accorgimenti per modificare la casa del paziente, per renderla più accessibile e sicura. Aiutano i pazienti a prendere confidenza con i tutori ortopedici che miglioreranno la loro qualità della vita e diminuiranno il rischio di rigidità articolare grave. I tutori possono essere usati sui gomiti, sui polsi, sulle ginocchia o sulle caviglie.

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  1. Anonimo

    salve volevo dirvi ke il giorno 07./11/.2012 o avuto 1 ictus volevo sapere alcuni esercizi riguarda gli arti superiori,ke nonostante cio’ riesco a muverli,ma cn difficolta.e quindi vi sarei grado di indicarmi alcuni esercizi,grzz

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      La ringrazio per la fiducia, ma non posso fare altro che consigliarle di rivolgersi ad un fisioterapista, che possa valutare di persona l’attuale situazione.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potenzialmente sì, anche se magari le prospettive di miglioramento possono essere diverse; si valuta comunque caso per caso.

  2. Anonimo

    HO 52 ANNI E HO AVUTO UN ICTUS.QUALE E’ IL MIGLIOR SISTEMA DI RIABILITAZIONE..E’POSSIBILE RIPRENDEREACOMPLETAMENTE LA FUNZIONALITA’ DELLA GAMBA E DEL BRACCIO .NON RIESCO AD ACCETTARE QUESTA CONDIZIONE E VORREI TANTO RITORNARE A CAMMINARE COME PRIMA

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo temo sia impossibile dare una risposta, perchè ogni caso è diverso dall’altro.

    2. Anonimo

      Dottore chi ha scritto questo ha scritto una marea di cazzate immani.. che centra rinforzarw i muscoli se il problema è neurologico…. cancellate ste fesserie

    3. Anonimo

      Sono d accordo con l utente sulle cazzate… confermo che il problema è neurologico e continuare a parlare di rinforzo muscolare crea problemi e false aspettative cancellate la parte dell articolo cje parla di rinforzo muscolare per un problema neurologico…. cercate unedico serio che vi spieghi la differenza ..il rinforzo crea solo ulteriori problemi. … ipertono e altro………

  3. Anonimo

    ho avuto un ictus e nonostante tanta riabilitazione non sono tornata come prima cosa posso fare ancora

  4. Anonimo

    ho avuto un’ictus nel 2007 ero spacciato adesso sto bene nonostate i miei problemi

  5. Anonimo

    Ho avuto un tia con i lavori. faticosi e particolarmente rumorosi sono da evitare se è possibile grazie mille

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Qualche riguardo verso sé stessi è sicuramente auspicabile.

  6. Anonimo

    Quindi se posso farmi esentare da questi lavori. avendone la. possibilità é meglio farlo sia per gli sforzi che per il rumore e avere mansioni piu congrue grazie per la gentilezza

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Più che altro sono gli sforzi che potrebbero preoccupare, i rumori di per sé non credo che saranno considerati un problema.

  7. Anonimo

    Mia nonna di 83 anni ha avuto un ictus il 1 dicembre verso le 9 d sera dopo aver mangiato il pollo arrosto… Sono passati 4 giorni apre poco gli okki ricorda tutto e tutti parla ank se cn difficoltà infatti a volte e impossibile capirla solo k ripete sempre di volere il pollo.. Lei nn mangia da quando gli e successo gli hanno dato solo ieri una sacca del mangiare solo k vene non ce la fanno a sopportare medicinale e mangiare lei è molto debole cosa ci consiglia? Grazie x la risposta anticipata

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi dispiace, ma temo che sia una situazione al di là delle mie competenze.

  8. Anonimo

    buon giorno.ho avuto ictus ischemico a maggio 2015 ho ripreso a camminare con ausilio del bastone ma il braccio sinistro non ne vuole sapere.. secondo lei ho possibilita’ di ripresa sto facendo 3 volte asettimana riabilitazione in piscina ed in acqua il braccio fa qualche movimento io non mollo anche perché fortunatamente la parola e tutto il resto non ha subito danni grazie e nessunodi voi deve rassaegnarsi, ci sono rimaste ancora tante belle cose al mondo e vale la pena di viverle al meglio lo s0′ e’ dura ma ce la faremo sauti a tutti

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie mille per la splendida testimonianza di volontà e fiducia!

  9. Anonimo

    ho 70 anni ho avuto un ictus nel 2011 , ho fatto fisioterapia logopedia e riabilitazione , adesso mi sembra che sia guarito quante possibilità ho che riesca a riavere la patente di guida ? , da dire che cammino senza stampella .

  10. Anonimo

    Salve ho avuto 6 tipi di ictus che mi hanno bloccato la parte dx,parlo con fatica i ricordi del presente svaniscono subito,ho fatto tre anni di fisioterapia,ho sentito parlare del metodo Perfetti,potrebbe aiutarmi?Non pretendo miracoli.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Purtroppo non ho esperienza diretta, mi dispiace.

    2. Anonimo

      Grazie,immaginavo l’eventuale difficoltà,comunque ci ho provato mi piacerebbe molto che mi spiegassero cos’è ma non riesc a trovare nessuno.

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi magari a scrivere su medicitalia.it, dovrebbe trovare medici in grado di aiutarla.

  11. Anonimo

    Dopo aver fatto 30 giorni di terapia e piscina ho iniziato a deambulare con l aiuto del tripiede poi sempre meglio poi con una molla sotto il piede,per il braccio ho avuto la fortuna di trovare una persona che con i suoi massaggi mi ha liberato il braccio dai nodi che la malattia acostruito.Solo cosi puoi tornare normale o quasi.Penso che per le gambe sarà uguale,comunque compra la molla vedrai che cammini quasi normale. E fai mobilitazione ogni giorno con il bastone.Ciao

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