Helicobacter Pylori: sintomi, terapia e diagnosi

Ultimo Aggiornamento: 1257 giorni

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Il batterio Helicobacter Pylori (si legge elicobacter pilori) di solito non è causa di problemi nell’infanzia ma, se trascurata, un’eventuale infezione si rende responsabile di malattie digestive come la gastrite (l’irritazione e infiammazione del rivestimento interno dello stomaco), l’ulcera peptica (caratterizzata da piaghe che si formano nello stomaco e nella parte iniziale dell’intestino tenue, chiamata duodeno) fino al cancro allo stomaco in tarda età.

Questi batteri si possono trovare ovunque nel mondo, ma soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove fino al 10% dei bambini e all’80% degli adulti possono rivelare un’infezione da Helicobacter Pylori tramite prove di laboratorio, spesso senza avere sintomi.

Helycobacter, i sintomi

Tutti potrebbero avere un’infezione da Helicobacter Pylori senza saperlo, poiché la maggior parte  sono silenti e del tutto asintomatiche. Quando presenti, i sintomi principali sono gastrite o ulcera peptica.

I sintomi di gastrite comprendono:

  • nausea,
  • vomito,
  • dolore all’addome,
  • raramente anche febbre.

L’Helicobacter Pylori può anche causare ulcere peptiche (comunemente conosciute come ulcere gastriche o duodenali a seconda della localizzazione): nei bambini più grandi e negli adulti il sintomo più comune di ulcera peptica è dolore e bruciore allo stomaco, di solito nell’area sotto le costole e sopra l’ombelico. Questo dolore spesso peggiora a stomaco vuoto e migliora non appena si mangia qualcosa, si beve latte, o si assumono degli antiacidi.

Le ulcere peptiche possono arrivare a sanguinare causando ematemesi (vomito di sangue) o melena (feci nere con sangue o che sembrano pece).

Trasmissione

Si sospetta che l’infezione da Helicobacter Pylori possa essere contagiosa, poiché sembra trasmettersi in famiglia ed è più comune dove le persone vivono in ambienti affollati e non igienici.

Sebbene la ricerca suggerisca che l’infezione venga trasmessa da persona a persona, non si conosce ancora precisamente il modo in cui viene trasmessa.

Diagnosi

I medici possono fare una diagnosi dell’infezione da Helicobacter Pylori usando svariati tipi di esami, alcuni invasivi ed altri meno:

  • Esaminare direttamente il rivestimento interno dello stomaco. Questo tipo di esame viene eseguito sotto l’azione di un sedativo e comporta l’introduzione di un endoscopio, un piccolo tubo flessibile con una minuscola telecamera all’estremità, in fondo alla gola fin nello stomaco e nel duodeno. Il dottore potrebbe poi prelevare un campione del rivestimento interno per essere esaminato in laboratorio al fine di verificare la presenza di microscopici segni di infezione e dell’Helicobacter Pylori. Questo rimane l’esame d’elezione per la ricerca del batterio.
  • Fare un esame del sangue, che può rivelare la presenza di anticorpi dell’Helicobacter Pylori. Gli esami del sangue sono comuni, sebbene non siano tipicamente cosi accurati per i bambini cosi come lo sono per gli adulti.
  • Fare delle prove del palloncino che potrebbero rivelare del carbonio distrutto dall’Helicobacter Pylori, dopo che il paziente ha bevuto una specifica soluzione. Le prove del palloncino sono usate prevalentemente per gli adulti.
  • Un’alternativa consiste nella ricerca dell’antigene nelle feci: in questo caso il paziente deve semplicemente consegnare al laboratorio analisi un campione delle proprie feci sul quale verrà condotto il test specifico. Lo svantaggio di questo metodo è che non consente di distinguere tra infezione in corso ed infezione passata.

Terapia

La terapia d’elezione per l’Helicobacter Pylori prevede l’uso di antibiotici: è stato dimostrato che un singolo antibiotico non può eliminare interamente l’infezione, quindi si abbinano di norma 2 diversi antibiotici (amoxicillina e claritromicina per esempio) associati ad un protettore dello stomaco (spesso omeprazolo).

E’ di fondamentale importanza seguire scrupolosamente la cura, nel modo e nel tempo, per la buona riuscita della cura.

Un modo per aiutare ad alleviare il dolore addominale è seguire una dieta regolare. Questo significa programmare i pasti in modo che lo stomaco non rimanga vuoto troppo a lungo. Fare cinque o sei pasti più piccoli ogni giorno potrebbe migliorare la sintomatologia.

E’ anche importante evitare di assumere aspirina, ibuprofene (per esempio Moment®) od farmaci antinfiammatori, perché questi possono irritare lo stomaco o causarne emorragia.

Prevenzione

In questo momento non esiste ancora vaccino contro l’Helicobacter Pylori e, poiché la modalità di trasmissione non è chiaramente conosciuta, le linee direttive di prevenzione non sono disponibili.

Fonte: Kidshealth.org


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Anonimo

    Si mi passa ma mi sento gonfia a dimenticavo sono intolleranye al lattosio forse eradivazione non e amdata bene grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Aspettiamo di vedere nei prossimi giorni, potrebbe essere ancora presto.

  2. EMY76

    Buongiorno Dottore!!
    volevo dirli che ho ancora dei dolori al petto , ma non sono dolori, oggi tutto il giorno che ho una specie di contrazioni, cioe e’ un brucciore nella parte alta a dx del petto che dura 2-3 secondi poi va via e poi ritorna sempre 2-3 secondi ed e’ sicuramente una specie di bruciore, e come lei sa questo mi fa andare nel panico, ma anche quando sono tranquillo lo fa, lei dice che possa essere il cuore o cosa?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Magari un po’ di reflusso, oppure più semplicemente una somatizzazione.

  3. Salvatore cedro

    Al mattino ho sempre lo stomaco gonfio duro e dolorante qualche anno fa ho avuto l’elicottero

  4. S

    Buongiorno, due anni fa ho curato l’helicobacter pylori dopo aver effettuato l’esame dell’urea che ha evidenziato che ero stata contagiata da questo batterio (avevo spesso gonfiore addominale e feci molli, ma non problemi digestivi).
    Dopo una settimana di cura con i due antibiotici prescritti dal medico, la situazione non è migliorata, inoltre per paura mia di dover riassumere quei due antibiotici che mi avevano davvero distrutta, non ho rifatto il test dell’urea per vedere se effettivamente avevo debellato questo batterio, il solo pensiero di dover ripetere il ciclo di antibiotici mi faceva star male il doppio, sono veramente pesanti due antibiotici assieme, almeno sul mio corpo.
    Ora, a distanza di due anni, i miei problemi di “pancia” non sono migliorati, soffro spesso di gonfiore addominale soprattutto a fine giornata e ho notato che mi si presenta in particolare se ho lo stomaco vuoto quindi fame, e non ho nulla da mangiare in quel frangente. Inoltre la mattina spesso ho ancora feci molli non formate.
    Secondo Lei potrei avere ancora l’helicobacter pylori con i sintomi da me riportati? Ricordo che un gastroenterologo mi aveva detto che se non ero affetta da ulcere era inutile curare questo batterio in quanto la buona riuscita a debellarlo era del 20% soltanto.
    Grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, è possibile che ne sia ancora affetta.
      2. In realtà è il contrario, risolve circa l’80% dei pazienti.

    2. S

      Grazie della risposta, non capisco perchè a volte i medici siano così superficiali.
      E’ sempre il caso di curarlo oppure in alcuni casi si può lasciare lì dov’è? Per esempio nei casi in cui non causa disturbi importanti come ulcere o altro.
      Sempre quel gastroenterologo diceva che se non causa disturbi importanti come l’ulcera, si può lasciare dov’è, ma a sto punto non so se credere alla sue parole visto che era stato superficiale.
      Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sottolineando che NON sono uno specialista del campo, la questione è dibattuta e probabilmente da medici diversi sentirebbe pareri differenti: fino a non molto tempo fa si pensava che fosse un fattore di rischio per il tumore allo stomaco, mentre ad oggi il nesso non è più così chiaro.

      Tendenzialmente credo che in linea di massima si provi sempre ad eradicarlo, quando non risulta possibile si tampona con altri farmaci al bisogno.

  5. Cesira

    Sto assumendo gli antibiotici per l’elicobacter ma ho una gran paura. Sono qui ad auscultare qualsiasi cosa possa succedere. 7 gg così , sarà un incubo.

  6. Agnese

    Dal 2006 che ho fatto la prima gastroscopia e svariate cure mi ritrovo oggi con l’ultima e il batterio sta ancora qui, che mi risponde?

  7. Agnese

    L’ultima, dopo tante nell’arco di questi anni, l’ho fatta a febbraio e gastro adesso a marzo ma la bestiaccia sempre presente.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente fa parte di quel 20-30% di popolazione che non riesce a risolvere; temo che l’unica strada sia gestire gli eventuali sintomi.

  8. eli

    Buona sera ho fatto la terapia per hp per 10 giorni poi altri dieci giorni pantopan sia io che mio marito e la seconda volta ma dopo dirci giorni dalla fine dei farmaci della terapia spesso si gonfia lo stomaco con tanta aria e dolore forse non e andata bene la terapia

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non è ancora detto, serve nuovamente il test per verificare.

  9. eli

    Il test lo faccio dopo altre 4 settimane ma adesso potrei prendete qualcosa per questo fastidio grazie tanto

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può valutare con il suo medico di proseguire con Pantopan.

  10. Paola B

    Ho questo batterio da settembre scorso, ho fatto tre cicli di antibiotici a distanza ma ancora oggi non ho concluso niente.Come posso fare? Può essere questa la causa del mio ferro basso? Grazie!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      I farmaci antiacidi che assume per poter aver sollievo dai sintomi sono probabilmente la causa del ferro basso.

      Dopo tre cicli temo purtroppo che le verrà consigliato di non provare di nuovo e di convivere con il batterio, situazione che accade nel 20-30% dei casi circa.

  11. daniela

    Salve dottore,
    sono la mamma di un ragazzino che all’età di 9 anni ha provato ma senza risultati ad eradicre l’h.p. ed oggi che ne ha 13 ci riproviamo.
    Pertanto gradirei sapere se per la cura è indifferente usare farmaci generici o equivalenti, oppure utilizzare il “tale” farmaco…
    Grazie,
    Daniela

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Restando su generici di marche di qualità è indifferente, ma chieda anche al medico perchè qualcuno preferisce l’originale.

  12. moni

    Buongiorno dott. Ma se il mio compagno scopre di avere questo batterio HB, tra l’altro recidivo dopo 30 anni, devo fare snche io i test (quale?) e Cura antibiotica?grazie mille.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      No, in genere parenti e coniuge non fanno esami a meno che non ci siano disturbi.

  13. eli

    Le scrivo ancora perche mi tranquilizza dopo la terapia per hb. Con tutti i fastidi che comporta volevo chiededere se adesso prendo pantopan fra due settimane non posso fare lurea test. Posso prendefd i fermenti la ringrazio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Nessun problema per i fermenti, mentre se assume Pantopan l’esame può essere alterato.

    2. stella

      Dopo sette gg di cura con claritromicina teva 500 mg 1 al mattino e una alla sera, om eprazolo mylan 20 mg 1 al mattino e una alla sera e metronidazolo (flagil) 2 al mattino e 2 alla sera, come si fa ad essere certi che l’helycobacter pylori è stato completamente eradicato? quali esami si devono fare per avere la certezza che non c’è più o per capire se bisogna fare altre cure e quando bisogna farli? posso contagiare altre persone che vivono con me? e attraverso cosa? la saliva? Io ora starò via per due mesi come devo comportarmi se non ho modo di ripetere eventuali esami? Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Stia serena, il rischio di contagio è minimo e non viene mai preso in considerazione.

  14. anonimo

    Ho appena finito la cura di antibiotici ma continuo ad avere i dolori al petto che mi lasciano uno straccio

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Da quanto ha finito la cura?
      Per quando è previsto il test di verifica?

    2. anonimo

      Prendo il lanzoprazolo al mattino(sono già 7anni che lo prendo)comunque adesso va già meglio si vede che gli antibiotici hanno fatto effetto

  15. Agnese

    Tutte ste cure ci lasciano uno schifo a livello colitico e debilitativo che ne dice?

  16. roxi

    gastrite cronica attiva ,con focale subatrofia ghiandolare…presenza di mocro-organismi mocroflogicamente compatibili con helivobacter pylori+++.

  17. enrico

    Salve Dottore sono stato trovato positivo all’elicobacter pylori, inoltre soffro di ipocontria, c’è da preoccuparsi?
    Grazie.

  18. Ida

    E’ la terza prova che faccio per l’eradicazione. Adesso il medico mi ha cambiato antibiotico : levofloxacina +amoxicillina +esomeprazolo per 10 giorni….spero di farcela…mi provoca problemi digestivi, acidità e tachicardia dopo i pasti…inoltre gonfiore allo stomaco e continue eruttazioni. Nel caso non risolvessi devo fare un’altra gastroscopia?GRAZIE!!!!

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