Helicobacter Pylori: sintomi, terapia e diagnosi

Ultimo Aggiornamento: 284 giorni

Introduzione

Il batterio Helicobacter Pylori (si legge elicobacter pilori) è comune, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Inizia spesso durante l’infanzia e di solito non si manifestano sintomi fino all’età adulta; molti individui, del resto, non presenteranno mai una sintomatologia. Di norma non è causa di problemi nell’infanzia ma, se trascurata, un’eventuale infezione si rende responsabile di malattie digestive come la gastrite (l’irritazione e infiammazione del rivestimento interno dello stomaco), l’ulcera peptica (caratterizzata da piaghe che si formano nello stomaco e nella parte iniziale dell’intestino tenue, chiamata duodeno) fino al cancro allo stomaco in tarda età.

Il batterio causa l’ulcera peptica danneggiando il rivestimento di muco che protegge lo stomaco e il duodeno. I danni al rivestimento permettono ai potenti acidi dello stomaco di arrivare alla delicata parete sottostante.

Questi batteri si possono trovare ovunque nel mondo, ma soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove fino al 10% dei bambini e all’80% degli adulti possono rivelare un’infezione da Helicobacter Pylori tramite prove di laboratorio, spesso senza avere sintomi.

Cause

La comunità scientifica non ha ancora la certezza di come venga trasmessa l’infezione, benché si supponga che possa essere diffusa tramite alimenti o acqua contaminati (trasmissione oro-fecale). È possibile infettarsi tramite alimenti lavati o cotti male, oppure bevendo acqua proveniente da fonti non pulite.

Alcune ricerche stanno studiando le modalità di diffusione dell’infezione da un individuo portatore ad un soggetto non infettato (attraverso il contatto diretto con saliva, vomito o materiale fecale). Gli studi sembrano indicare che il contatto con le feci o il vomito di individui infetti può trasmettere l’infezione da H. pylori. Quest’ultimo è effettivamente stato trovato nella saliva di alcuni soggetti infetti, ad indicare che l’infezione può essere trasmessa direttamente con la saliva.

Genitori e fratelli sembrano avere un ruolo fondamentale nella trasmissione.

Fattori di rischio

  • La massima prevalenza di H. pylori si riscontra in soggetti anziani, in determinate popolazioni (africani, americani, ispanici) e in gruppi con condizioni socioeconomiche disagiate.
  • Altro fattore di rischio è l’assenza di forniture affidabili di acqua pulita.
  • Ulteriore elemento è la convivenza con portatori dell’infezione.
  • Non sembra esserci una predilezione di genere, anche se le donne hanno una maggior incidenza (5-8%) di reinfezione degli uomini.

Sintomi

Tutti potrebbero avere un’infezione da Helicobacter Pylori senza saperlo, poiché la maggior parte  sono silenti e del tutto asintomatiche. Non sono note le ragioni per cui alcuni soggetti sviluppano sintomi e altri (30-35%) no: di fatto, la maggioranza dei soggetti infetti non presenterà mai una sintomatologia dovuta all’infezione

Questi i segni e sintomi con cui l’infezione si può manifestare:

L’Helicobacter Pylori può anche causare ulcere peptiche (comunemente conosciute come ulcere gastriche o duodenali a seconda della localizzazione): nei bambini più grandi e negli adulti il sintomo più comune di ulcera peptica è dolore e bruciore allo stomaco, di solito nell’area sotto le costole e sopra l’ombelico. Questo dolore spesso peggiora a stomaco vuoto e migliora non appena si mangia qualcosa, si beve latte, o si assumono degli antiacidi.

Le ulcere peptiche possono arrivare a sanguinare causando ematemesi (vomito di sangue) o melena (feci nere con sangue o che sembrano pece).

Diagnosi

I medici possono fare una diagnosi dell’infezione da Helicobacter Pylori usando svariati tipi di esami, alcuni invasivi ed altri meno:

  • Esaminare direttamente il rivestimento interno dello stomaco. Questo tipo di esame viene eseguito sotto l’azione di un sedativo e comporta l’introduzione di un endoscopio, un piccolo tubo flessibile con una minuscola telecamera all’estremità, in fondo alla gola fin nello stomaco e nel duodeno. Il dottore potrebbe poi prelevare un campione del rivestimento interno per essere esaminato in laboratorio al fine di verificare la presenza di microscopici segni di infezione e dell’Helicobacter Pylori. Questo rimane l’esame d’elezione per la ricerca del batterio.
  • Fare un esame del sangue, che può rivelare la presenza di anticorpi dell’Helicobacter Pylori. Gli esami del sangue sono comuni, sebbene non siano tipicamente cosi accurati per i bambini cosi come lo sono per gli adulti.
  • Fare delle prove del palloncino che potrebbero rivelare del carbonio distrutto dall’Helicobacter Pylori, dopo che il paziente ha bevuto una specifica soluzione. Le prove del palloncino sono usate prevalentemente per gli adulti.
  • Un’alternativa consiste nella ricerca dell’antigene nelle feci: in questo caso il paziente deve semplicemente consegnare al laboratorio analisi un campione delle proprie feci sul quale verrà condotto il test specifico. Lo svantaggio di questo metodo è che non consente di distinguere tra infezione in corso ed infezione passata.

Complicazioni

Queste le possibili complicanze associate ad un’infezione da H. pylori:

  • Ulcere: H. pylori può danneggiare il rivestimento protettivo dello stomaco e dell’intestino tenue. Ciò può permettere agli acidi gastrici di creare una piaga aperta (ulcera). Circa il 10% degli individui con H. pylori svilupperà un’ulcera.
  • Infiammazione della parete dello stomaco: l’infezione può irritare lo stomaco, causando l’infiammazione (gastrite).

Tumore

Il cancro gastrico, o cancro dello stomaco, era considerato un’unica entità. Ora, la comunità scientifica divide questo cancro in due classi principali:

  • il cancro gastrico cardiale (cancro della regione cardiale, ossia il tratto prossimale dello stomaco, dove inizia dall’esofago)
  • cancro gastrico non cardiale (ossia, di qualunque altra area dello stomaco).

L’infezione da H. pylori è la principale causa nota di cancro gastrico. Altri fattori di rischio del cancro dello stomaco includono

  • la gastrite cronica,
  • l’età avanzata,
  • il sesso maschile,
  • una dieta ricca di cibi salati, affumicati o mal conservati, e povera di frutta e verdura,
  • il fumo di tabacco,
  • l’anemia perniciosa,
  • una storia di chirurgia dello stomaco per patologie benigne,
  • una famigliarità per cancro gastrico.

L’infezione ha relazioni diverse con le due classi maggiori di cancro gastrico. I soggetti infettati hanno un rischio aumentato di cancro gastrico non cardiale, mentre hanno un rischio uguale o forse addirittura ridotto di sviluppare il cancro cardiale.

La possibilità di una relazione inversa tra il batterio e il cancro gastrico cardiale è sostenuta dalla corrispondente diminuzione dell’infezione da H. pylori nei paesi occidentali durante l’ultimo secolo (risultato conseguente al miglioramento delle condizioni igieniche e dall’uso diffuso di antibiotici) associata però all’incremento del cancro gastrico cardiale in queste stesse regioni.

Dati epidemiologici simili suggeriscono che l’infezione da H. pylori possa essere associato ad un rischio minore di adenocarcinoma esofageo.

Benché non sia dimostrato il meccanismo con cui il batterio aumenta il rischio di cancro gastrico non cardiale, alcuni ricercatori ipotizzano che una risposta infiammatoria prolungata nel tempo predisponga le cellule del rivestimento dello stomaco a diventare cancerose.

Un’ipotesi che può spiegare i rischi ridotti di cancro gastrico cardiale e adenocarcinoma esofageo in individui infettati parte dalla ridotta acidità dello stomaco spesso osservata dopo decenni di permanenza del batterio. La minor acidità diminuirebbe il reflusso di acido nell’esofago, fattore di rischio maggiore degli adenocarcinomi del tratto prossimale dello stomaco e dell’esofago.

Rimane non chiaro se l’infezione sia o meno associata ad altri tipi di cancro. Alcuni studi hanno riscontrato una possibile associazione tra l’infezione da H. pylori e il cancro del pancreas, ma i dati sono controversi.

Quando chiamare il medico

Ricorrere immediatamente al medico a fronte di:

  • Dolore addominale intenso o persistente.
  • Difficoltà di deglutizione.
  • Feci sanguinolente o catramose.
  • Vomito sanguinolento o nero o simile a fondi di caffè.

Terapia

La terapia d’elezione per l’Helicobacter Pylori prevede l’uso di antibiotici: è stato dimostrato che un singolo antibiotico non può eliminare interamente l’infezione, quindi si abbinano di norma 2 diversi antibiotici (amoxicillina e claritromicina per esempio) associati ad un protettore dello stomaco (spesso omeprazolo).

E’ di fondamentale importanza seguire scrupolosamente la cura, nel modo e nel tempo, per la buona riuscita della cura.

Un modo per aiutare ad alleviare il dolore addominale è seguire una dieta regolare. Questo significa programmare i pasti in modo che lo stomaco non rimanga vuoto troppo a lungo. Fare cinque o sei pasti più piccoli ogni giorno potrebbe migliorare la sintomatologia.

E’ anche importante evitare di assumere aspirina, ibuprofene (per esempio Moment®) od farmaci antinfiammatori, perché questi possono irritare lo stomaco o causarne emorragia.

Prevenzione

Non essendo note con certezza le modalità di trasmissione di H. pylori, la prevenzione è inevitabilmente difficile. La comunità scientifica sta cercando di sviluppare un vaccino che prevenga (e addirittura curi) l’infezione da H. pylori. Per aiutare a prevenire l’infezione, i medici raccomandano di:

  • lavarsi le mani con acqua e sapone dopo essere andati in bagno e prima di mangiare;
  • assumere alimenti ben lavati e adeguatamente cotti;
  • bere acqua proveniente da fonti pulite e sicure.

Fonti:

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Gina

    Buongiorno . Soffro di ansia e angoscia, soprattutto la mattina. Poi pian piano mi passa. Alla sera, sono serena e tranquilla. Tutte le analisi mediche non riscontrano nulla anche l ‘ helicobacter esami di settembre 2015. Prendo lamictal 25 mattina e sera. Escitalopram 20 al mattino.xanax acqua fresca. E psicoterapia. Grazie di un suo parere

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Da quanto ha iniziato la psicoterapia?
      Altri sintomi di qualunque genere?

    2. Gina

      Grazie
      Una morsa alla stomaco e alla gola.
      Quando devo decidere qualsiasi cosa, anche di poco conto, confusione mentale poi quando ho svolto tutto mi passa la psicoterapia dall ‘ inizio dello scorso dicembre. Grazie

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Tutto porta a pensare che sia legato esclusivamente all’ansia, ma ovviamente segnali il perdurare del fastidio allo specialista.

    4. Gina

      Non so come ringraziarla. Complimenti per la sua professionalità, cortesia e premura.

  2. Cortese

    Mi hanno diagnosticato l’helicobater pyloro, oggi la dottoressa mi ha prescritto la terapia antibiotica ( amoxicillina + claritromicina + pantoprazolo ). Se ho capito bene devo prendere tutto contemporaneamente ( amoxillina mattina e sera , claritromicina a pranzo )per 10 gg. Oppure devo fare prima uno poi l’altro? Esiste una profilassi standard o é il caso che torni dal medico a chiedere?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, è il caso che chieda al medico che ha prescritto la terapia, sostanzialmente non c’è una cura per non prendere l’infezione, che tra l’altro è abbastanza comune. Saluti.

  3. Anonimo

    Dottore buonasera sono incinta e per il momento vivo con i miei genitori e mio fratello al quale è stato sta avendo problemi di stomaco. Abbiamo fatto gli esami per vedere se C entra questo virus con risultati IGG 31,1 e IGA 6,20 ora mi chiedo è l infezione è in atto o pregressa? corro pericolo di contagio nel mio stato soprattutto a bere nello stesso bicchiere? se così fosse al feto viene trasmesso?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, viene da pensare a un’infezione pregressa, quindi se così fosse senza rischio di contagio.

      Non mi risultano comunque particolari rischi in caso di gravidanza.

    2. Anonimo

      Grazie dottore almeno sto più tranquilla. Presenta ancora dei disturbi che non passano come gastrite pesantezza di stomaco difficoltà digestive ecc è probabile che non essendo stata curata a dovere in passato ora risulta lo stomaco infiammato? Non so che pensare

    3. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Concordo col parere precedente, rischio pressoché nullo. Saluti.

    4. Anonimo

      Grazie gentili dottori un ultima domanda il medico per seguire il protocollo e combattere quest infiammazione che gli è rimasta gli ha prescritto comunque un antibiotico fermenti lattici e un antiacido ma gli sta peggiorando i sintomi come la nausea e in più ha anche diarrea.. è normale?

    5. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbero essere effetti collaterali dell’antibiotico.

  4. Andrea

    Buongiorno, sto curando una gastrite da reflusso con esomeprazolo 40mg da circa 20 giorni, ma non ne sto sentendo giovamento, anzi sento maggiori difficoltà digestive. Potrebbe essere dovuto alla presenza dell’helicobacter pylori?

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)

      Salve, si potrebbe essere la causa del disturbo. Dovrebbe parlarne con il suo medico per valutare se è il caso di fare qualche accertamento in più. Saluti

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