Helicobacter Pylori: sintomi, terapia e diagnosi

Ultimo Aggiornamento: 85 giorni

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Introduzione

Il batterio Helicobacter Pylori (si legge elicobacter pilori) è comune, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Inizia spesso durante l’infanzia e di solito non si manifestano sintomi fino all’età adulta; molti individui, del resto, non presenteranno mai una sintomatologia. Di norma non è causa di problemi nell’infanzia ma, se trascurata, un’eventuale infezione si rende responsabile di malattie digestive come la gastrite (l’irritazione e infiammazione del rivestimento interno dello stomaco), l’ulcera peptica (caratterizzata da piaghe che si formano nello stomaco e nella parte iniziale dell’intestino tenue, chiamata duodeno) fino al cancro allo stomaco in tarda età.

Il batterio causa l’ulcera peptica danneggiando il rivestimento di muco che protegge lo stomaco e il duodeno. I danni al rivestimento permettono ai potenti acidi dello stomaco di arrivare alla delicata parete sottostante.

Questi batteri si possono trovare ovunque nel mondo, ma soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove fino al 10% dei bambini e all’80% degli adulti possono rivelare un’infezione da Helicobacter Pylori tramite prove di laboratorio, spesso senza avere sintomi.

Cause

La comunità scientifica non ha ancora la certezza di come venga trasmessa l’infezione, benché si supponga che possa essere diffusa tramite alimenti o acqua contaminati (trasmissione oro-fecale). È possibile infettarsi tramite alimenti lavati o cotti male, oppure bevendo acqua proveniente da fonti non pulite.

Alcune ricerche stanno studiando le modalità di diffusione dell’infezione da un individuo portatore ad un soggetto non infettato (attraverso il contatto diretto con saliva, vomito o materiale fecale). Gli studi sembrano indicare che il contatto con le feci o il vomito di individui infetti può trasmettere l’infezione da H. pylori. Quest’ultimo è effettivamente stato trovato nella saliva di alcuni soggetti infetti, ad indicare che l’infezione può essere trasmessa direttamente con la saliva.

Genitori e fratelli sembrano avere un ruolo fondamentale nella trasmissione.

Fattori di rischio

  • La massima prevalenza di H. pylori si riscontra in soggetti anziani, in determinate popolazioni (africani, americani, ispanici) e in gruppi con condizioni socioeconomiche disagiate.
  • Altro fattore di rischio è l’assenza di forniture affidabili di acqua pulita.
  • Ulteriore elemento è la convivenza con portatori dell’infezione.
  • Non sembra esserci una predilezione di genere, anche se le donne hanno una maggior incidenza (5-8%) di reinfezione degli uomini.

Sintomi

Tutti potrebbero avere un’infezione da Helicobacter Pylori senza saperlo, poiché la maggior parte  sono silenti e del tutto asintomatiche. Non sono note le ragioni per cui alcuni soggetti sviluppano sintomi e altri (30-35%) no: di fatto, la maggioranza dei soggetti infetti non presenterà mai una sintomatologia dovuta all’infezione

Questi i segni e sintomi con cui l’infezione si può manifestare:

L’Helicobacter Pylori può anche causare ulcere peptiche (comunemente conosciute come ulcere gastriche o duodenali a seconda della localizzazione): nei bambini più grandi e negli adulti il sintomo più comune di ulcera peptica è dolore e bruciore allo stomaco, di solito nell’area sotto le costole e sopra l’ombelico. Questo dolore spesso peggiora a stomaco vuoto e migliora non appena si mangia qualcosa, si beve latte, o si assumono degli antiacidi.

Le ulcere peptiche possono arrivare a sanguinare causando ematemesi (vomito di sangue) o melena (feci nere con sangue o che sembrano pece).

Diagnosi

I medici possono fare una diagnosi dell’infezione da Helicobacter Pylori usando svariati tipi di esami, alcuni invasivi ed altri meno:

  • Esaminare direttamente il rivestimento interno dello stomaco. Questo tipo di esame viene eseguito sotto l’azione di un sedativo e comporta l’introduzione di un endoscopio, un piccolo tubo flessibile con una minuscola telecamera all’estremità, in fondo alla gola fin nello stomaco e nel duodeno. Il dottore potrebbe poi prelevare un campione del rivestimento interno per essere esaminato in laboratorio al fine di verificare la presenza di microscopici segni di infezione e dell’Helicobacter Pylori. Questo rimane l’esame d’elezione per la ricerca del batterio.
  • Fare un esame del sangue, che può rivelare la presenza di anticorpi dell’Helicobacter Pylori. Gli esami del sangue sono comuni, sebbene non siano tipicamente cosi accurati per i bambini cosi come lo sono per gli adulti.
  • Fare delle prove del palloncino che potrebbero rivelare del carbonio distrutto dall’Helicobacter Pylori, dopo che il paziente ha bevuto una specifica soluzione. Le prove del palloncino sono usate prevalentemente per gli adulti.
  • Un’alternativa consiste nella ricerca dell’antigene nelle feci: in questo caso il paziente deve semplicemente consegnare al laboratorio analisi un campione delle proprie feci sul quale verrà condotto il test specifico. Lo svantaggio di questo metodo è che non consente di distinguere tra infezione in corso ed infezione passata.

Complicazioni

Queste le possibili complicanze associate ad un’infezione da H. pylori:

  • Ulcere: H. pylori può danneggiare il rivestimento protettivo dello stomaco e dell’intestino tenue. Ciò può permettere agli acidi gastrici di creare una piaga aperta (ulcera). Circa il 10% degli individui con H. pylori svilupperà un’ulcera.
  • Infiammazione della parete dello stomaco: l’infezione può irritare lo stomaco, causando l’infiammazione (gastrite).

Tumore

Il cancro gastrico, o cancro dello stomaco, era considerato un’unica entità. Ora, la comunità scientifica divide questo cancro in due classi principali:

  • il cancro gastrico cardiale (cancro della regione cardiale, ossia il tratto prossimale dello stomaco, dove inizia dall’esofago)
  • cancro gastrico non cardiale (ossia, di qualunque altra area dello stomaco).

L’infezione da H. pylori è la principale causa nota di cancro gastrico. Altri fattori di rischio del cancro dello stomaco includono

  • la gastrite cronica,
  • l’età avanzata,
  • il sesso maschile,
  • una dieta ricca di cibi salati, affumicati o mal conservati, e povera di frutta e verdura,
  • il fumo di tabacco,
  • l’anemia perniciosa,
  • una storia di chirurgia dello stomaco per patologie benigne,
  • una famigliarità per cancro gastrico.

L’infezione ha relazioni diverse con le due classi maggiori di cancro gastrico. I soggetti infettati hanno un rischio aumentato di cancro gastrico non cardiale, mentre hanno un rischio uguale o forse addirittura ridotto di sviluppare il cancro cardiale.

La possibilità di una relazione inversa tra il batterio e il cancro gastrico cardiale è sostenuta dalla corrispondente diminuzione dell’infezione da H. pylori nei paesi occidentali durante l’ultimo secolo (risultato conseguente al miglioramento delle condizioni igieniche e dall’uso diffuso di antibiotici) associata però all’incremento del cancro gastrico cardiale in queste stesse regioni.

Dati epidemiologici simili suggeriscono che l’infezione da H. pylori possa essere associato ad un rischio minore di adenocarcinoma esofageo.

Benché non sia dimostrato il meccanismo con cui il batterio aumenta il rischio di cancro gastrico non cardiale, alcuni ricercatori ipotizzano che una risposta infiammatoria prolungata nel tempo predisponga le cellule del rivestimento dello stomaco a diventare cancerose.

Un’ipotesi che può spiegare i rischi ridotti di cancro gastrico cardiale e adenocarcinoma esofageo in individui infettati parte dalla ridotta acidità dello stomaco spesso osservata dopo decenni di permanenza del batterio. La minor acidità diminuirebbe il reflusso di acido nell’esofago, fattore di rischio maggiore degli adenocarcinomi del tratto prossimale dello stomaco e dell’esofago.

Rimane non chiaro se l’infezione sia o meno associata ad altri tipi di cancro. Alcuni studi hanno riscontrato una possibile associazione tra l’infezione da H. pylori e il cancro del pancreas, ma i dati sono controversi.

Quando chiamare il medico

Ricorrere immediatamente al medico a fronte di:

  • Dolore addominale intenso o persistente.
  • Difficoltà di deglutizione.
  • Feci sanguinolente o catramose.
  • Vomito sanguinolento o nero o simile a fondi di caffè.

Terapia

La terapia d’elezione per l’Helicobacter Pylori prevede l’uso di antibiotici: è stato dimostrato che un singolo antibiotico non può eliminare interamente l’infezione, quindi si abbinano di norma 2 diversi antibiotici (amoxicillina e claritromicina per esempio) associati ad un protettore dello stomaco (spesso omeprazolo).

E’ di fondamentale importanza seguire scrupolosamente la cura, nel modo e nel tempo, per la buona riuscita della cura.

Un modo per aiutare ad alleviare il dolore addominale è seguire una dieta regolare. Questo significa programmare i pasti in modo che lo stomaco non rimanga vuoto troppo a lungo. Fare cinque o sei pasti più piccoli ogni giorno potrebbe migliorare la sintomatologia.

E’ anche importante evitare di assumere aspirina, ibuprofene (per esempio Moment®) od farmaci antinfiammatori, perché questi possono irritare lo stomaco o causarne emorragia.

Prevenzione

Non essendo note con certezza le modalità di trasmissione di H. pylori, la prevenzione è inevitabilmente difficile. La comunità scientifica sta cercando di sviluppare un vaccino che prevenga (e addirittura curi) l’infezione da H. pylori. Per aiutare a prevenire l’infezione, i medici raccomandano di:

  • lavarsi le mani con acqua e sapone dopo essere andati in bagno e prima di mangiare;
  • assumere alimenti ben lavati e adeguatamente cotti;
  • bere acqua proveniente da fonti pulite e sicure.

Fonti:


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. carlo

    Si dott. O solo un po di reflusso ogni tanto anche se dolori veri e propri non l’io mai avuti pero come Leo detto ora sto molto meglio digerisco molto meglio.l unico fastidio e di tanto in tanto un po di reflusso.

    1. Anonimo

      Salve dottore sono riuscito a dare il test del helicobater quello del respiro e anche questo a dati esito negativo (come quello gia fatto delle feci ) vole farglielo sapere veisto la sua gentilezza e professionalità nel rispondere a tutti. Vorrei pure sapere ora che finalmente mi sono liberato di questo batterio dovrò fare qualche cura di mantenimento? Dovro stare più attento con i alimentazione? Ce il rischio di prenderlo di nuovo questo batterio

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie mille per l’aggiornamento.

      Il rischio di reinfezione esiste, ma non è detto che succeda.
      Dieta sana e varia.

  2. carlo

    Quindi dotto a marzo mi conviene fare pure l altro test. Secondo lei posso stare tranquillo fino e marzo devo cercare di farlo prima quest altro esame che mi consiglia?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Lo farei tranquillamente a marzo, a meno di sintomi in peggioramento.

    2. Assunta

      Io invece ho acidità di stomaco…e mi viene su il rigurgito😟😟😟ho notato però quando sono in preciclo…. Come mai?

  3. katy

    Non riesco ad eliminare questo batterio H pylori ho fatto la cura ben tre volte e sia troppo resistente .Mi preoccupo x non diventare cronica.In tanto ho dei dolori insopportabili datemi una cura che lo estirpa io non c’è la faccio più….per carità il medico di base si fa il suo dovere ma non funziona magari nel fra tempo sono usciti dei medicinali più potenti scrivetemi x favore una cura .Grazie

  4. Anonimo

    Dottore sto curando x la seconda volta l helicobacter dopo la prima cura fallita con amoxicillina e flagyl…ora prendo flagyl 250due volte al giorno x 8g e tavanic500i primi tre giorni mattina e sera gli ultimi cinque giorni solo mattina..e prendo neovis plus mattina e sera..più pantoprazolo 40mg.pero il tavanic dopo un ora dalla assunzione mi porta formicolio alle gambe senso di svenimento e un po di nausea..lei pensa che dovrei sospenderlo oppure può essere ansia..dovuta ad un periodo un po bruttino

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Potrebbe essere ansia, ma va comunque segnalato al medico.

    2. Anonimo

      I primi due giorni dicura ne assume o due al giorno e non mi faceva nulla ora con uno ho questi sintomi.se fosse intolleranza si sarebbe manifestata dalla inizio o anche dopo qualche giorno.?inoltre un giorno ho dimenticato di prendere una cpr di flagyl lascio perdere allungo di un giorno?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      1. Sì, si sarebbe manifestata subito.
      2. Senta il medico, probabilmente la farà allungare di un giorno.

  5. sara

    O fatto due cure con antibiotico ma infezione non guariscie il gastroiterologo mi a detto che non ci sono più cure ci devo condividere ma la mia paura che si trasforma in tumore che fare perché i sintomi di dolori addominali reflusso sono sempre presenti a chi rivolgermi..?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Provi a sentire un secondo specialista, i protocolli possibili sono numerosi.

  6. silvio

    Salve dottore sono 7 giorni che vado al bagno 3 volte al giorno con mal di pancia..pero sono 2 giorni ke o un buco allo stomaco pero non mangio a sforzo e faccio un po spesso rutti di aria pero senza reflusso sono andato dal mio medico mi ha dato dei normix pero la mia paura che puo essere l elicobatter pylori lei cosa mi dice puo essere pero tutto e cominciato con diarrea e mal di pancia e adesso mi e comparso questa mancanza di appettito

    1. silvio

      Allora si esclude questo battere giusto ?? Perche ono un 7 8 giorni che vado in bagno 2 3 volte a giorno sara influenza intestinale se si quanto puo durare io sono anche un tipo ansioso puo influire ??

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, potrebbe essere influenza intestinale, ma se c’è ansia può sovrapporsi il colon irritabile.

      Dopo 7 giorni di diarrea è comunque ora di sentire il medico.

    3. silvio

      E preoccupante il colon irritabile ci sono rimedi poi la diarrea non e stabile a giorni vado 2 3 volte e a giorni una volta

    4. Anonimo

      E dal mio medico sono andato 3 giorni fa e mi ha detto di fare una cura di normix e fermenti lattici

    5. Dr. Cimurro (farmacista)

      Abbia fiducia nella cura prescritta, vedrà che presto andrà meglio.

    6. Silvio

      Pero dottore sono 4 giorni che mi capita di andare 2 volte in 10 minuti solo la mattina a diarrea e poi piu nnt come mai sara un po d ansia nn so o qualcosa di grave

    7. Silvio

      Adesso sono andato dal mio medico e mi ha consigliato di smettere col normix e di prendere il bactrim

    8. Silvio

      Ma la mancanza di appetito con pero il buco allo stomaco puo essere un sintomo dell elicobatter ?

    9. Dr. Cimurro (farmacista)

      Può essere sintomi di numerose malattie, non ha motivo di pensare proprio all’h.p..

    10. silvio

      Vabbene allora con questa cura di bactrim dovrebbe passare questi sintomi che ho ?

    11. Dr. Cimurro (farmacista)

      Continuo a pensare che di fondo ci sia un po’ di colon irritabile, in ogni caso se non passasse dovrà rifare il punto con il medico.

    12. silvio

      Ma dottore se e come dice lei del colon irritabile porta anche questi sintomi di mancanza di appetito e di buco allo stomaco sempre associato che io sono un tipo ansioso e ce un medicinale per il colon irritabile o passera da solo o va bene anche con una cura di bactrim

    13. Dr. Cimurro (farmacista)

      I due sintomi che descrive relativi allo stomaco potrebbero essere legati ad un po’ di gastrite nervosa; c’è un farmaco anche per questo, ma è indispensabile ritrovare un po’ di serenità.

    14. Anonimo

      Io siccome sono ansioso prendo anche il levopraid da 2 anni questa gastrite nervosa puo anche passare da sola e quanto tempo puo durare

    15. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non dia per scontato che le mie parole siano diagnosi esatte, la mia era solo un’ipotesi.

    16. Silvio

      Vabbene dottore i volevo solo un ipotesi se potesse essere l elicobatter pylori

    17. Silvio

      Dottore mi a prescritto l analisi del palloncino per l elicobatter pero mi ha detto di aspettare 15 giorni percge o preso il normix io adesso sempre se e l elicobatter devo convivere con questa nausea che non mi fa mangiare ??

    18. Silvio

      Poi io avendo un po di nausa da quando prendo il bactrim e ancora di piu puo essere questo medicinale

    19. silvio

      Dottore un informazione siccome la gastoenterologa mi aha prescritto obispax e prendo il levopraid anke a quanto tempo di distanza lo posso prendere ??

    20. Dr. Cimurro (farmacista)

      Levopraid immagino che glielo abbia prescritto prima dei pasti, mentre Obispax va assunto dopo i pasti.

  7. Konrad

    Dopo gastroscopia mi è stato riscontrato HP di grado 1 e sto effettuando la triplice terapia. Il basso grado influenza positivamente la possibilità di eradicazione? In modo marginale o di molto? Grazie.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Che io sappia è indipendente dalla probabilità di risoluzione.

  8. anonim

    Ho avuto nel 2015 a marzo, circa. Sintomi:reflusso,alitosi, avvolte nausea. Poi per un periodo solo alitosi;circa due mesi fa nausea vomito. Ora sto prendendo :clavulin più claritromicina teva. Dai v.e.s alti si potrebbe arrivare facilmente alla diagnosi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Se fosse helicobacter è probabile che i sintomi sarebbero stati costanti in questo periodo.

  9. michele d.

    salve dott io due mesi fa ho fatto il test . dell’elicobacter dal sangue eta negativo ma dalle feci era positivo. il mio medico mi ha prescritto una triplice terapia due antibiotici più nexium per una settimana e poi proseguire per altre tre settimane solo nexium una a di la cura lho finita maio continuo ad avere fastidio e mancanza di appetito. il mio medico ha detto di aspettare almeno un mese. e poi rifare il test ma io continuo ad avere questi fastidi…cosa devo fare. aspettare ancora?.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Sì, serve un po’ di pazienza per poi ripetere il test.

  10. anonimo

    devo fare la rettoscopia ho avuto la preparazione non devo mangire ne frutta ne verdura ne legumi ne roba integrale ma la pasta la posso mangiare

  11. Andrea

    Buongiorno Dottore, sono un uomo di 36 anni ho fatto il test per l’helicobacter tramite analisi del sangue e sono risultato positivo.
    Ho sempre sofferto di acidità di stomaco e reflusso gastroesofageo,ma da qualche mese la situazione è peggiorata poiché ho avuto dolori alla bocca dello stomaco che si riflettono dietro la schiena, una sensazione di fiacchezza e stanchezza e un fastidioso nodo alla gola ed una diarrea frequente, il gastroenterologo oltre le analisi mi ha prescritto un’ecografia all’addome, che farò domani. La mia preoccupazione (oltre ad avere l’ansia alle stelle) che questo batterio individuato solo adesso possa aver portato nel corso degli anni problemi che possano aver causato danni più o meno irreparabili.
    Grazie per la sua cortese attenzione

    1. Andrea

      Dottore mi scusi ancora, ma secondo Lei è il caso che debbano fare questo tipo di analisi anche mia moglie e mia figlia di 4 anni?

  12. camilla

    Buona sera dottore,mio figlio di 9 anni si lamenta in continuazione di nausea, mi dice che si sente il vomito nella gola, questo succede in diversi momenti della giornata, non ha appetito e mangia pochissimo,ha sempre l’alito cattivo. Può trattarsi di Hp, cosa mi consiglia di fare? Attendo una sua cortese risposta e la ringrazio.

  13. stefano

    buongiorno, dottore sono risultato positivo al test Hp; ma è possibile che tra i sintomi io abbia anche broncospasmi? premetto che risulto allergico alle graminacee e alla fioritura dell’ulivo, il quale periodo di osservazione e tra il 1 aprile e il 15 luglio; mentre io i broncospasmi ce li ho da 10 mesi. grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non mi risulta, ma se ci fosse reflusso potrebbe non essere impossibile.

  14. kela

    salve dottore il mio medico mi ha prescritto il test helicobacter pylori ma volevo sapere se nell attesa si puo assumere il moment per il mal di testa o questo può interferire nell risultato del test
    Grazie

  15. Fabio

    Salve dottore, ho 17 soffro da anni di continui attacchi di diarrea quasi sempre dopo aver mangiato e ho notato che quando mi viene un po di ansia mi vengono attacchi di diarrea, non ho altri sintomi. Potrebbe trattarsi di h.pylori?

    1. Fabio

      Sto giusto ora facendo il test per il lattosio prescritto dal medico e anche per la celiachia

  16. Fabio

    Il medico mi ha prescritto un farmaco per l’ansia da prendere nel momento in qui mi viene mal di pancia ma non lo blocca del tutto.

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Il fatto che aiuti potrebbe supportare l’ipotesi di colon irritabile, ma è corretto verificare con gli esami prescritti altre ipotesi.

  17. enzo

    ciao dottore da parecchi anni che ho questo problema: appena mangiato mi comincia a tirare la pelle intorno alla bocca e poi compaiono delle chiazze rosse , l addome si gonfia e devo espellere molta aria non riesco a capire che cosa può scaturire questa reazione . le chiazze rosse mi rimangono per più di qualche giorno . cosa devo fare?

    1. Marco

      Salve gentile dottore…..mi e’stata diagnosticata una gastrite cronica attiva (con Helicobacter pylori in forma lieve (??) ….(sto facendo la cura). dalle analisi del sangue mi risulta carenza di ferro e avverto molta stanchezza . Volevo sapere se e’ possibile associare la gastrite con questa forma di anemia e la stanchezza. la ringrazio anticipatamente

    2. Dr. Cimurro (farmacista)

      A mio avviso la gastrite NON è legata all’anemia, ma l’anemia è probabilmente la causa della stanchezza.

  18. Andrea

    Buonasera dottore volevo domandarle se dato che sto facendo una cura antibiotica per l’elicobacter e ho sicuramente un principio d’influenza posso assumere la tachipirina come antinfiammatorio dato che per il problema del l’elicobacter ho letto che non posso assumere aspirina o vivinc? Grazie della cortese attenzione

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