Gonorrea (scolo): sintomi, cura e pericoli

Ultimo Aggiornamento: 1461 giorni

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Introduzione

La gonorrea, volgarmente conosciuta come scolo,  è una malattia sessualmente trasmissibile (MST) causata da un batterio chiamato Neisseria gonorrhoeae. Può anche essere trasmessa dalla madre al figlio al momento della nascita.

Le categorie più colpite da questa malattia di solito sono gli adolescenti ed i giovani adulti:  gli esperti ritengono che centinaia di migliaia di casi non vengano diagnosticati e non ricevano le cure del caso, poiché l’infezione non sempre presenta sintomi evidenti. Molte persone affette da gonorrea sono anche affette da un’altra comune MST, la clamidia. Pertanto, quando i medici diagnosticano o sospettano un caso di gonorrea, spesso controllano e curano anche altre MST.

La gonorrea può essere prevenuta e curata, quindi tutti coloro che hanno rapporti occasionali (orali, anali o vaginali) dovrebbero prendere le dovute precauzioni contro le MSTsottoponendosi regolarmente a controlli.

Sintomi

In molti casi la gonorrea non produce alcun sintomo.

Quando ci sono sintomi, l’infezione può causare una minzione dolorosa (provoca cioè dolore facendo pipì) e perdite di aspetto torbido dal pene o dalla vagina. Queste perdite possono avere consistenza vischiosa e colore verdastro o giallastro.

Gli uomini possono provare dolore ai testicoli, ed è possibile che questi si ingrossino.

Le donne, invece, possono provare dolore al basso ventre, avere dolore durante i rapporti e sanguinamenti anomali.

La gonorrea può causare dolore rettale, specialmente quando si sta defecando; qualora infetti la gola, si avrà come risultato un mal di gola.

Nei bambini, la presenza di un’infezione MST potrebbe essere un indizio di abuso sessuale. Se avete un qualche timore o sospetto, parlatene apertamente con il pediatra.

Pericoli

Se la gonorrea non viene diagnosticata e curata, può causare problemi di salute più gravi:

  • Negli uomini può causare cicatrici all’interno dell’uretra, che possono rendere difficile la minzione.
  • Nelle donne la gonorrea non curata può diffondersi verso l’alto a partire dalla zona vaginale e causare un’infiammazione cronica della pelvi (PID), ovvero un’infezione dell’utero, delle tube di Falloppio o delle ovaie. Può causare ascessi nelle tube di Falloppio e addirittura l’infertilità.

Sia negli uomini che nelle donne, la gonorrea non diagnosticata può diffondersi attraverso il sangue verso parti del corpo lontane dagli organi riproduttivi e causare infiammazioni alle articolazioni, alla pelle, alle ossa, ai tendini, al cuore e persino alla zona che circonda il fegato.

Gravidanza

Una donna incinta portatrice di MST può contagiare il bambino, anche se la malattia non presenta sintomi evidenti. Lo screening di alcune malattie a trasmissione sessuale (ma non di tutte!) è ormai una prassi durante l’assistenza prenatale ma, se avete sintomi o preoccupazioni di qualsiasi natura, parlatene con il vostro medico.

Cura e terapia

Esattamente come le altre MST, la gonorrea può dare l’impressione di essere migliorata, quando in realtà è ancora presente. Il fatto che le perdite diminuiscano o scompaiano dopo pochi giorni anche se non ci si è curati non significa che l’infezione sia scomparsa. E le MST non curate possono diffondersi e causare altre complicazioni.

Se si sospetta la presenza della gonorrea il medico invierà a un laboratorio di analisi i campioni di urina o di fluidi prelevati dall’uretra (alla sommità del pene) o dal collo dell’utero. Se il medico ritiene che la malattia si sia diffusa, potrebbero essere necessari ulteriori accertamenti.

Se la gonorrea viene diagnosticata in una fase non avanzata, può essere curata con gli antibiotici. Poiché i sintomi della gonorrea sono simili a quelli della clamidia, e poiché una persona potrebbe essere colpita da entrambe queste malattie, i pazienti affetti dalla gonorrea a volte vengono curati per sconfiggere entrambe le malattie.

Gli adolescenti sottoposti a cure contro la gonorrea, dovrebbero anche sottoporsi a esami per escludere la presenza di altre malattie a trasmissione sessuale e dovrebbero essere lasciati da soli a tu per tu con il medico, per poter parlare apertamente degli argomenti privati, come l’attività sessuale. Non tutti gli adolescenti, infatti, si sentono a proprio agio a parlare di certi argomenti con i propri genitori. Ma è importante incoraggiarli a discutere con un adulto fidato che può informarli correttamente.

Tutti gli adolescenti che abbiano avuto rapporti di qualsiasi tipo (vaginali, orali o anali) dovrebbero essere sottoposti a controlli regolari per evidenziare la presenza di eventuali MST, in modo che queste, se presenti, non causino altri problemi di salute più gravi. È anche importante che i teenager informino tutti i partner sessuali di un’eventuale MST.

Prevenzione

Poiché la gonorrea si diffonde attraverso il contatto sessuale, il miglior modo di prevenirla rimane l’astinenza. Il contatto sessuale con più di un partner o con qualcuno che ha più di un partner aumenta il rischio di contrarre qualsiasi tipo di STD.

Se usato in maniera corretta e costante, il preservativo può diminuire il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale.

Sebbene le pillole anticoncezionali non offrano alcun tipo di protezione contro le MST, potrebbero fornire una protezione parziale contro la PID, poiché fanno sì che il corpo produca un muco cervicale più spesso, rendendo così più difficile la risalita dei batteri verso le zone alte del tratto genitale.

L’uso delle irrigazioni può aumentare il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale, poiché può modificare la flora batterica naturale della vagina e può far scorrere i batteri verso la parte superiore del tratto genitale.


Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Federico

    salve dottore, ho avuto un rapporto sessuale e orale non protetto più di anno fa, da allora il mio glande risulta sempre arrossato certe volte proprio violaceo e talvolta ho desquamazioni. Avverto secchezza che mi provoca fastidi durante i rapporti ma nessuna perdita. Sempre da allora ho costantemente colpi di tosse ed ora è capitato di prendermi un brutto mal di gola con pus alle tonsille (il tutto dopo uno sforzo canoro). Contemporaneamente è peggiorata anche la situazione del glande provocandomi per la prima volta bruciori durante l’urinazione. Ora che mi è passato il mal di gola il glande è tornato nella situazione ‘normale’ in cui è da un anno. Sono stato da più dermatologi senza che questi trovassero soluzione, ho preso antimicotici in crema e pasticca e gentalyn. Sono stati come acqua fresca. Non se ne viene a capo

    1. Federico

      Mi è stata diagnostica una balanite ma a mio avviso c’è qualcos’altro sotto anche perché le cure prescritte come le ho detto non hanno cambiato nulla

    2. Federico

      Ho usato due creme una la mattina l’altra la sera per una decina di giorni, travocort e gentalyn beta, non è cambiato nulla

    3. Dr. Cimurro (farmacista)

      Non c’è motivo di pensare ad infezioni sistemiche se l’unico sintomo locale è desquamazione; valuti con il medico se non sia opportuno associare anche una crema idratante a quelle prescritte.

  2. Carlo

    Salve Dottore !
    ho seguito la cura tutto ok dal primo Antibiotico. ma credo che ho una diminuzione di liquido Quando ho l orgasmo.perche? grazie

    1. Dr. Cimurro (farmacista)

      Probabilmente è solo un’impressione, per ora non se ne preoccupi; ha per caso una visita di controllo già fissata?

    2. Carlo

      non ancora faro al piú presto un controllo grazie.
      non & un´impressione .

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