Gonorrea (scolo): sintomi, cura e pericoli

Ultimo Aggiornamento: 2197 giorni

Introduzione

La gonorrea, volgarmente conosciuta come scolo,  è una malattia sessualmente trasmissibile (MST) causata da un batterio chiamato Neisseria gonorrhoeae. Può anche essere trasmessa dalla madre al figlio al momento della nascita.

Le categorie più colpite da questa malattia di solito sono gli adolescenti ed i giovani adulti:  gli esperti ritengono che centinaia di migliaia di casi non vengano diagnosticati e non ricevano le cure del caso, poiché l’infezione non sempre presenta sintomi evidenti. Molte persone affette da gonorrea sono anche affette da un’altra comune MST, la clamidia. Pertanto, quando i medici diagnosticano o sospettano un caso di gonorrea, spesso controllano e curano anche altre MST.

La gonorrea può essere prevenuta e curata, quindi tutti coloro che hanno rapporti occasionali (orali, anali o vaginali) dovrebbero prendere le dovute precauzioni contro le MSTsottoponendosi regolarmente a controlli.

Sintomi

In molti casi la gonorrea non produce alcun sintomo.

Quando ci sono sintomi, l’infezione può causare una minzione dolorosa (provoca cioè dolore facendo pipì) e perdite di aspetto torbido dal pene o dalla vagina. Queste perdite possono avere consistenza vischiosa e colore verdastro o giallastro.

Gli uomini possono provare dolore ai testicoli, ed è possibile che questi si ingrossino.

Le donne, invece, possono provare dolore al basso ventre, avere dolore durante i rapporti e sanguinamenti anomali.

La gonorrea può causare dolore rettale, specialmente quando si sta defecando; qualora infetti la gola, si avrà come risultato un mal di gola.

Nei bambini, la presenza di un’infezione MST potrebbe essere un indizio di abuso sessuale. Se avete un qualche timore o sospetto, parlatene apertamente con il pediatra.

Pericoli

Se la gonorrea non viene diagnosticata e curata, può causare problemi di salute più gravi:

  • Negli uomini può causare cicatrici all’interno dell’uretra, che possono rendere difficile la minzione.
  • Nelle donne la gonorrea non curata può diffondersi verso l’alto a partire dalla zona vaginale e causare un’infiammazione cronica della pelvi (PID), ovvero un’infezione dell’utero, delle tube di Falloppio o delle ovaie. Può causare ascessi nelle tube di Falloppio e addirittura l’infertilità.

Sia negli uomini che nelle donne, la gonorrea non diagnosticata può diffondersi attraverso il sangue verso parti del corpo lontane dagli organi riproduttivi e causare infiammazioni alle articolazioni, alla pelle, alle ossa, ai tendini, al cuore e persino alla zona che circonda il fegato.

Gravidanza

Una donna incinta portatrice di MST può contagiare il bambino, anche se la malattia non presenta sintomi evidenti. Lo screening di alcune malattie a trasmissione sessuale (ma non di tutte!) è ormai una prassi durante l’assistenza prenatale ma, se avete sintomi o preoccupazioni di qualsiasi natura, parlatene con il vostro medico.

Cura e terapia

Esattamente come le altre MST, la gonorrea può dare l’impressione di essere migliorata, quando in realtà è ancora presente. Il fatto che le perdite diminuiscano o scompaiano dopo pochi giorni anche se non ci si è curati non significa che l’infezione sia scomparsa. E le MST non curate possono diffondersi e causare altre complicazioni.

Se si sospetta la presenza della gonorrea il medico invierà a un laboratorio di analisi i campioni di urina o di fluidi prelevati dall’uretra (alla sommità del pene) o dal collo dell’utero. Se il medico ritiene che la malattia si sia diffusa, potrebbero essere necessari ulteriori accertamenti.

Se la gonorrea viene diagnosticata in una fase non avanzata, può essere curata con gli antibiotici. Poiché i sintomi della gonorrea sono simili a quelli della clamidia, e poiché una persona potrebbe essere colpita da entrambe queste malattie, i pazienti affetti dalla gonorrea a volte vengono curati per sconfiggere entrambe le malattie.

Gli adolescenti sottoposti a cure contro la gonorrea, dovrebbero anche sottoporsi a esami per escludere la presenza di altre malattie a trasmissione sessuale e dovrebbero essere lasciati da soli a tu per tu con il medico, per poter parlare apertamente degli argomenti privati, come l’attività sessuale. Non tutti gli adolescenti, infatti, si sentono a proprio agio a parlare di certi argomenti con i propri genitori. Ma è importante incoraggiarli a discutere con un adulto fidato che può informarli correttamente.

Tutti gli adolescenti che abbiano avuto rapporti di qualsiasi tipo (vaginali, orali o anali) dovrebbero essere sottoposti a controlli regolari per evidenziare la presenza di eventuali MST, in modo che queste, se presenti, non causino altri problemi di salute più gravi. È anche importante che i teenager informino tutti i partner sessuali di un’eventuale MST.

Prevenzione

Poiché la gonorrea si diffonde attraverso il contatto sessuale, il miglior modo di prevenirla rimane l’astinenza. Il contatto sessuale con più di un partner o con qualcuno che ha più di un partner aumenta il rischio di contrarre qualsiasi tipo di STD.

Se usato in maniera corretta e costante, il preservativo può diminuire il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale.

Sebbene le pillole anticoncezionali non offrano alcun tipo di protezione contro le MST, potrebbero fornire una protezione parziale contro la PID, poiché fanno sì che il corpo produca un muco cervicale più spesso, rendendo così più difficile la risalita dei batteri verso le zone alte del tratto genitale.

L’uso delle irrigazioni può aumentare il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale, poiché può modificare la flora batterica naturale della vagina e può far scorrere i batteri verso la parte superiore del tratto genitale.

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

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Domande, suggerimenti e segnalazioni

  1. Roger

    Buongiorno dottore, mi è stata diagnosticata una presunta clamidia o/e gonorrea, e prescritto 2capsule al giorno per 7gg di klacid da 500mg vale a dire claritromicina ed in più 1 capsula al dì di permixon per 20gg; è corretto fare tampone ed esame urine subito dopo la cura ? Grazie !

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      In genere si aspetta qualche giorno, ma si attenga in ogni caso alle indicazioni che riceverà.

  2. Magno

    Dottore, Sono sicuro di aver la gonorrea, a che medico devo rivolgermi?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Venereologo (in genere i dermatologi lo sono tutti o quasi).

  3. Andrea

    Salve dottore ho contratto la gonorrea, il medico di base mi ha prescritto tre punture di penicillina intramuscolare per tre giorni di fila, Assicurandomi che ne sarebbero bastate solo due, la terza me l’ha fatta fare per “sicurezza” . L’unica cosa che non comprendo è che si non ho più pus e il dolore è leggermente diminuito non capisco se ho ancora il batterio oppure l’infezione è stata sconfitta o è normale che anche dopo la cura per un periodo si provi fastidio mentre si urina. Altrimenti devo tornare dal dottore a farmi prescrivere un altro farmaco antibiotico diverso?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, se i sintomi persistono si faccia rivalutare, perchè comunque se si sospetta la persistenza della gonorrea il medico può valutare di eseguire ulteriori analisi (campioni di urina o di fluidi prelevati dall’uretra per verifica.

    2. Andrea

      Salve si ho fatto oggi esame di urinocultura, comunque ritornerò dal medico perchè i sintomi sono ritornati.

  4. Fabio

    Salve dottore, le volevo chiedere delucidazioni: ho il timore di avere contratto quello che ha tutto l’aspetto di essere gonorrea; ho forte bruciore localizzato nell’uretra, specie durante la minzione, e abbondanti perdite di sostanza giallastra, ho già conversato con il mio medico di base che però vuole vedermi per i dovuti accertamenti, ed essendo io in ferie distante da casa e da qualsiasi altra possibilità di consulto medico, sono costretto ad aspettare sino a lunedì prossimo per una visita. Avendolo io riscontrato già da quasi due giorni ho paura che aspettando troppo possa subire delle conseguenze più o meno negative. Il mio medico ha detto di non preoccuparmi e di tenere pulita la parte con frequenti lavaggi, alla mia richiesta di cominciare una qualsiasi copertura antibiotica ha risposto negativamente dicendo di attendere la visita. Volevo da lei un “secondo parere”, sono molto nervoso per questa situazione che mi risulta oltremodo spiacevole ed umiliante, non avendo mai avuto prima nulla di simile non so come comportarmi.la ringrazio per il tempo che mi ha dedicato e in attesa di una risposta la saluto!

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Condivido il parere del medico, due giorni in più non fanno più danni di una copertura antibiotica inutile.
      Mi permetto di ricordarle di valutare anche di sottoporsi anche al test HIV.

    2. Anonimo

      Grazie per la risposta celere! Riguardo al test hiv lo eseguo regolarmente anche se non ho una vita sessuale estremamente attiva (in pratica quelli di questi giorni sono stati i miei unici rapporti di quest’anno) e tutti i risultati finora sono stati negativi, così come quelli dei miei recenti partner, i quali aggiungo non mostrano alcun sintomo di infezione ai genitali come invece sta capitando a me

      Comunque eseguirò, chiaramente, tutti gli accertamenti del caso e quelli che il mio medico mi prescriverà, voglio ringraziarla per avermi sollevato un po’dall’ansia di dover attendere lunedì prima di intraprendere qualsiasi iniziativa

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Mi tenga al corrente, vedrà che risolverà rapidamente.

    4. Fabio

      Buonasera dottore, volevo aggiornarla sulla situazione: il medico ha concluso con molta decisione che è gonorrea, e non potendo stabilire la concomitanza di clamidia ha deciso di aggredire entrambe e mi ha prescritto una cura antibiotica con azitromicina e levofloxacina, per poi vederci a metà agosto per gli esami specifici con sonda dna. Mi ha detto che con questa cura dovrebbe risolversi tutto, anche se chiaramente vorrà comunque fare gli esami appropriati per escludere con sicurezza il protrarsi dell’infezione. Per curiosità: mi ha chiesto se le perdite erano maleodoranti (e non lo sono), come mai? Sul momento non gliel’ho chiesto perché non mi sembrava importante, così come non gli ho chiesto se ci vorrà molto per estinguere i sintomi: le perdite sono molto fastidiose ma più di tutto il dolore, che rende un incubo orinateo anche solo l’erezione…

      Grazie ancora infinitamente per la sua cortesia e disponibilità, e per avermi.”confortato” in un attimo di panico!

    5. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)

      Salve, probabilmente il suo medico avrà pensato ad ulteriori diagnosi differenziali, per questo le ulteriori domande sulle perdite, non avendo ancora una diagnosi di certezza; i miglioramenti si avranno non prima della fine del ciclo antibiotico, dipende anche dallo stato dell’infezione. Le auguro una pronta guarigione, saluti.

    6. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Grazie a lei per l’aggiornamento!
      L’odore delle perdite è un ulteriore aspetto che viene preso in considerazione in questi casi, per giungere alla diagnosi (in genere hanno cattivo odore, ma il fatto che nel suo caso non sia così non esclude che si tratti di gonorrea).

  5. Cris

    Buongiorno Dottori,
    quante possibilità ho di aver contratto malattie veneree
    dopo una fellatio passiva scoperta di 10/15 secondi?
    Il fattaccio e’ avvenuto sabato sera scorso quindi oggi entro nel quinto giorno..
    grazie mille per l’ aiuto sono a pezzi..

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non quantifico mai.

      Tecnicamente il rischio esiste per alcune malattie (gonorrea, sifilide, HPV, …), anche non è così frequente il contagio con queste modalità, perchè prevede che il partner ne sia affetto a livello del cavo orale.

    2. Cris

      Buongiorno dottore, perdoni ancora,
      nel caso in cui fossero state presenti lesioni nel cavo orale,
      il contagio e’ scontato o forse c’e’ cmq qualche possibilità
      di non contrarre i virus?
      scusi l’insistenza .. entro quanto crede possano cominciare a manifestarsi i sintomi?

    3. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Il contagio non è MAI scontato.

      I tempi sono molto variabili.
      I sintomi della gonorrea compaiono entro qualche giorno, la sifilide può richiedere qualche settimana o anche più in assenza del sifiloma, per l’HPV possono passare mesi o si può diventare portatori senza alcun sintomo.

    4. Cris

      Grazie mille per la disponibilità e per le risposte celeri,
      apprezzo davvero molto.
      vi terrò aggiornati sulle evoluzioni.
      buona giornata

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