Pancia gonfia e dolore addominale: cause e rimedi

Ultimo Aggiornamento: 141 giorni

Introduzione

Il tratto digerente contiene gas (aria). Questo gas viene eliminato dal corpo attraverso la bocca con l’eruttazione o attraverso l’ano.

La flatulenza è l’eccesso di gas nello stomaco o nell’intestino; può causare rutti e peti. Il gas che fuoriesce dall’ano durante i peti può contenere piccole quantità di zolfo. Maggiore è la quantità di zolfo, più l’odore risulterà sgradevole.

Alcune condizioni possono causare la formazione di più gas o renderne più sintomatica la presenza (attraverso una pancia particolarmente gonfia), anche se l’aria è presente in quantità normali, in particolare chi inghiotte molta aria (aerofagia) o mangia alcuni cibi specifici che vedremo più avanti ha maggiori probabilità di produrre più gas.

Cause

È normale che il gas entri nel tratto digerente deglutendo aria e quando la flora batterica dell’intestino crasso scompone alcuni alimenti non digeriti. Il gas può quindi aumentare se si inghiotte più aria o se si consumano determinati cibi e così la pancia può apparire gonfia ed eventualmente dolente.

Aria inghiottita

Tutti inghiottono piccole quantità di aria mangiando e bevendo. L’aria inghiottita però aumenta:

  • masticando gomme,
  • bevendo bevande gassate o effervescenti,
  • mangiando o bevendo troppo velocemente,
  • fumando,
  • succhiando caramelle dure,
  • usando dentiere non ottimali.

L’aria inghiottita che non viene eruttata entra nell’intestino e viene emessa dall’ano.

Batteri intestinali

Stomaco e intestino tenue non digeriscono completamente alcune componenti dei carboidrati, in particolare alcuni zuccheri, amidi e fibre. I carboidrati non digeriti entrano nell’intestino crasso, che contiene batteri. Questi batteri scompongono i carboidrati non digeriti, generando una fisiologica quantità di gas durante questo processo.

Alimenti e bevande causa di gonfiore

Sono diversi gli alimenti, le bevande e i prodotti che possono causare un’eccessiva produzione di gas e conseguente gonfiore di stomaco e addominale:

Verdure

  • asparagi
  • carciofi
  • fagioli neri
  • broccoli
  • cavolini di Bruxelles
  • cavoli
  • cavolfiore
  • fagioli
  • funghi
  • cannellini
  • cipolle
  • fagioli borlotti

Frutti

  • mele
  • pesche
  • pere

Cereali integrali

  • crusca
  • grano

Latticini

  • formaggio
  • gelato
  • yogurt

Bevande

  • succo di mela
  • succo di pera
  • bevande gassate
  • bevande con alti contenuti di sciroppo di mais (ricco di fruttosio)
  • bevande di frutta (come punch di frutta)
  • latte

Varie

  • prodotti senza zucchero con sorbitolo, mannitolo o xilitolo
  • caramelle
  • gomme

Integratori e additivi dietetici

  • alcuni tipi di fibre, come l’inulina e i frutto-oligosaccaridi, che possono essere aggiunti ai cibi confezionati per sostituire i grassi o gli integratori di fibre

Condizioni favorenti l’eccesso di gas o i sintomi

Alcune condizioni possono portare a una maggior produzione di gas del normale o a una maggior sintomatologia in presenza di gas, per esempio gonfiore alla pancia e/o addominale. In particolare:

Sovracrescita di batteri nell’intestino tenue

Con questa espressione, si indica tanto un’abbondanza di batteri quanto una variazione del tipo di batteri presenti nell’intestino tenue. Tali batteri possono produrre quantità eccessive di gas, ma anche diarrea e perdita di peso. La sovracrescita della flora batterica dell’intestino tenue è quasi sempre una complicanza di altre condizioni.

Colon irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile include un gruppo di sintomi, tra cui dolore o fastidio addominali e modifiche della funzionalità intestinale, che compaiono insieme. Può alterare i movimenti dell’aria lungo il tratto digerente. Una sensazione di gonfiore può anche dipendere da una maggior sensibilità a quantità di gas normali.

Reflusso gastroesofageo

La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) è una condizione cronica in cui il contenuto dello stomaco ritorna nell’esofago. Un soggetto affetto da MRGE può ricorrere frequentemente al rutto per alleviare il fastidio.

Problemi nella digestione dei carboidrati

I problemi nella digestione dei carboidrati che possono indurre gas e gonfiore eccessivi sono:

  • Intolleranza al lattosio, una condizione in cui il soggetto ha sintomi digestivi, come gonfiore, diarrea e meteorismo, dopo aver mangiato o bevuto latticini.
  • Intolleranza al fruttosio, una condizione in cui il soggetto ha sintomi digestivi, come gonfiore, diarrea e meteorismo, dopo aver mangiato alimenti contenenti fruttosio.
  • Morbo celiaco, un disturbo immunitario che origina dall’intolleranza al glutine, una proteina che si trova in grano, segale, orzo e alcuni prodotti come balsami per le labbra e cosmetici. Nei soggetti con morbo celiaco, il glutine causa danni al rivestimento dell’intestino tenue.

Condizioni che alterano i movimenti dell’aria lungo il tratto digerente

Le condizioni che alterano i movimenti dell’aria lungo il tratto digerente possono causare problemi di meteorismo e gonfiore. Queste condizioni includono la sindrome da svuotamento (nota anche come sindrome da dumping), le aderenze addominali, le ernie addominali e le situazioni all’origine delle ostruzioni intestinali, come un cancro del colon od ovarico.

Sintomi

Una pancia gonfia è spesso associata a:

  • rutti,
  • flatulenza,
  • gonfiore addominale,
  • dolore o fastidio addominali.

I sintomi variano da soggetto a soggetto, anche per quanto riguarda l’intensità.

  • Eruttare saltuariamente, specialmente durante e dopo i pasti, è normale. In caso di episodi molto frequenti è possibile che venga inghiottita e riemessa troppa aria, prima che questa entri nello stomaco.
  • Flatulenza: L’emissione anale di aria da 13 a 21 volte al giorno è normale.
  • Gonfiore. Il gonfiore addominale è una sensazione di pienezza o espansione dell’addome. Si verifica più spesso durante o dopo i pasti.
  • Dolore o fastidio addominali. Questi sintomi possono essere percepiti quando l’aria non si sposta normalmente lungo l’intestino.

Quando contattare il medico

Consultare il medico se:

  • la sintomatologia è fonte di fastidio,
  • i sintomi cambiano improvvisamente,
  • ci sono altri sintomi associati, quali stipsi, diarrea o perdita di peso.

Diagnosi

Il medico può identificare le cause della pancia gonfia con l’anamnesi e l’esame obiettivo.

Può ricorrere anche a esami strumentali nel caso sospetti condizioni associate.

Anamnesi

Per la storia medica, il medico vorrà conoscere:

  • sintomi,
  • abitudini alimentari,
  • farmaci (prescritti o da automedicazione),
  • condizioni mediche attuali e passate.

Il medico può eventualmente far compilare un diario in cui il soggetto dovrà annotare la composizione dei pasti e l’eventuale insorgenza di sintomi. Il diario potrebbe evidenziare gli alimenti all’origine del gas. Il controllo del diario può anche servire per scoprire se il soggetto ha una maggior produzione o piuttosto una maggior sensibilità a quantità di gas normali.

Esame obiettivo

Durante l’esame obiettivo, il medico tipicamente:

  • controlla il gonfiore o la distensione dell’addome,
  • ascolta i suoni addominali con un fonendoscopio,
  • palpa l’addome per verificare la presenza di dolore o sensibilità.

Rimedi

Per evitare o ridurre l’eccesso di gas e i relativi sintomi di gonfiore, il medico può suggerire di:

Ingoiare meno aria

Il medico può suggerire modi per ingerire meno aria, come per esempio mangiare più lentamente, evitare le gomme da masticare e le caramelle dure, non usare cannucce.

Per i portatori di dentiere, far controllare all’odontoiatra che la protesi aderisca perfettamente.

Inghiottire meno aria può aiutare a ridurre i sintomi, specie nei soggetti che devono ricorrere spesso al rutto.

Smettere di fumare

Smettere di fumare se fumatori. Il medico può aiutare a trovare modi validi per smettere. Studi scientifici mostrano che chi si fa aiutare ha più probabilità di riuscire a smettere.

Cambiare dieta

Il medico può raccomandare di consumare piccoli pasti frequenti e ridurre gli alimenti che favoriscono la produzione di gas.

Farmaci

Alcuni farmaci da banco possono aiutare a ridurre il meteorismo e sgonfiare così la pancia:

  • Il simeticone (o dimeticone) può aiutare ad alleviare il gonfiore e il dolore o fastidio addominali favorendo il passaggio del gas lungo il tratto digerente. Questo farmaco può essere somministrato anche ai bambini piccoli.
  • La lattasi è disponibile in compresse e gocce per soggetti con intolleranza al lattosio. Si tratta di un enzima che digerisce il lattosio presente in cibi o alimenti e riduce le probabilità di sintomi quali il gonfiore, il meteorismo o la diarrea. Sono anche disponibili nella maggior parte dei supermercati latte e derivati privi di lattosio ancorché identici da un punto di vista nutrizionale ai latticini tradizionali. Chiedere il parere del medico prima di assumere prodotti a base di lattasi. Potrebbero non essere indicati in alcuni soggetti, come i bambini di meno di 3 anni, le donne incinte o che allattano al seno.

Per motivi di sicurezza, consultare sempre il medico prima di usare integratori o di ricorrere a forme di medicina complementare o alternativa.

Il medico potrebbe prescrivere farmaci per aiutare a ridurre l’aria o attenuarne i sintomi, specialmente in caso di sovracrescita della flora batterica dell’intestino tenue o di sindrome dell’intestino irritabile.

Cibi da evitare per ridurre l’aria

È possibile contenere la produzione di gas evitando o riducendo l’assunzione di certi alimenti. Un diario alimentare aiuterà a identificare i cibi all’origine del gas, sia in termini di qualità che di quantità.

Provare a eliminare o ridurre:

  • bevande gassate o effervescenti,
  • cibi fritti e ricchi di grassi,
  • cibi ricchi di fibre per qualche settimana, da reintegrare quindi progressivamente,
  • zucchero.

In caso di morbo celiaco accertato, verrà prescritta una dieta senza glutine. La maggior parte dei soggetti con morbo celiaco riscontrerà un netto miglioramento dei sintomi eliminando il glutine dalla dieta.

In caso di intolleranza al lattosio accertata, verrà prescritta una dieta con un apporto di lattosio limitato. In molti casi, i sintomi dell’intolleranza al lattosio vengono controllati semplicemente con accorgimenti dietetici.

In caso di sindrome dell’intestino irritabile accertata, il medico può prescrivere una dieta speciale, nota come Low FODMAP o FODMAP; FODMAP è un acronimo anglosassone da Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols, ossia oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi fermentabili e polioli. Questa dieta consiste nell’evitare o ridurre (Low, ossia basso) cibi ricchi di FODMAP, ossia di carboidrati difficili da digerire. Sono esempi di cibi ricchi di FODMAP: alcuni frutti e verdure, latticini, derivati di grano e segale, e alimenti contenenti alcuni tipi di dolcificanti.

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  1. Anonimo

    Secondo lei può essere che lo stress peggiori il gonfiore? O è solo una mia impressione?

    1. Dr. Cimurro (farmacista)
      Dr. Cimurro (farmacista)

      Non solo possibile, ma direi molto probabile.

      Può accadere per diverse ragioni, tra cui un consumo dei pasti più rapido (si mastica meno e peggio) e si ingoia quindi più aria, poi peggiora la digestione di per sé (come nel caso di colon irritabile, altro disturbo legato a doppio filo con lo stress).

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